venerdì 31 agosto 2007

NELLA CASA DELLE LIBERTA' SNAIDERO PORTA IDEE... MOBILI E SEDIE

Senza commenti....

ANSA 31.08.2007 - 13:24

CDL: FVG; LIBERIDEA, EDI SNAIDERO ACCETTA LAPRESIDENZA

(ANSA) - UDINE, 31 AGO - L'imprenditore Edi Snaidero, titolare dell'omonimo gruppo industriale friulano, ha accettato di presiedere e coordinare il Comitato scientifico di 'Liberidea', l'associazione-fondazione ideata da Forza Italia, An e Udc per preparare il 'programma' della Casa delle liberta' per le elezioni regionali del 2008. Lo hanno reso noto oggi i segretari dei tre partiti, Isidoro Gottardo, Roberto Menia e Angelo Compagnon.(ANSA). GRT

FATTI E NON PAROLE, LA GIUNTA DIA RISPOSTE CONCRETE

Grizon F.I.: questa giunta è inconcludente, alla demagogia rispondo con i fatti e anni di impegno per Muggia


Il giudizio su cosa ha fatto questa amministrazione in un anno e mezzo, assieme a me, lo stanno dando i cittadini che non si fanno certo ammaliare, né dai roboanti annunci del sindaco su una “Muggia città della scienza”, né tanto meno dalle infondate accuse di qualche suo assessore.

Ritengo però che a specifici solleciti su fatti concreti un assessore debba rispondere o agire senza cercare di rimandare presunte responsabilità a chi non le ha e non le ha avute o che, comunque, è in grado di rimandarle al mittente.

Io provo a rispondere con fatti concreti.

Fino alla fine di aprile del 2006 ero assessore provinciale alle politiche sociali e, pur non avendo competenze dirette sulla gestione del territorio, assieme al presidente Fabio Scoccimarro e alla giunta ci siamo occupati concretamente di Muggia.

Abbiamo portando avanti i lavori della provinciale di Farnei, ristrutturato e ampliando il ponte sul rio Ospo che ora qualcuno vorrebbe demolire e alzare, realizzato il muraglione sul lungomare dopo l’ennesima frana, sostenuto il carnevale, le attività sportive, culturali e turistiche quantomeno quanto l’attuale amministrazione provinciale, finanziato il rifacimento dei marciapiedi all’ingresso di Muggia ed il rifacimento dei paracarri dopo l’ex bagno della polizia, il rinnovo del campo giochi dei giardini Europa, ecc.

Inoltre, in particolare, ho promosso il rifacimento del parco giochi di Monte d’Oro, la realizzazione di quello di Zaule, il finanziamento di arredi per gli asili, il sostegno ad una quarantina di anziani nel periodo estivo con il progetto Il Pane e la Rosa, la pubblicazione e la distribuzione gratuita del volume Anziani in Salute e fascicolo Pagine della Solidarietà, uscito assieme al Piccolo nel dicembre 2005, che descriveva anche la rete dei servizi sociali di Muggia, poi distribuiti dall’URP del Comune.

Potrei continuare ancora ma ora vorrei che qualcuno provi a rispondere a queste domande riportando dei fatti concreti senza tentare di rimandare le responsabilità a qualcun altro: perché nessuno taglia l’erba nel posteggio di Zaule? Perchè dopo almeno due mesi nessuno ripara il canale di scolo dell’acqua piovana nel piazzale del palazzotto di Aquilinia?

Perché i cittadini di Aquilinia sono stati lasciati soli nel contenzioso con la ditta Collini a seguito dei danni subiti per i cedimenti dovuti agli scoppi nella nuova galleria? Perchè l’ANAS non fa riparare le strade rovinate dai lavori della nella zona industriale? Perché i lavori di ristrutturazione delle 16 fontanelle sul territorio comunale non sono partiti?

Che fine ha fatto l’annunciato piano parcheggi? Quando partirà il bypass di Aquilinia, più volte annunciato presentato? Quando si definirà l’accordo con Teseco con gli interventi per il campo sportivo e la frazione di Aquilinia? Quanti euro ha raccolto il Comune con le multe in viale XXV Aprile e viale D’Annunzio?

E’ stata presentata la domanda alla Regione per il riconoscimento del titolo di “Città di Muggia” auspicato all’unanimità dal consiglio? Quando verrà intitolata una via, una piazza o un’opera pubblica ad Amelia Postogna dopo l’unanime decisione del consiglio?

Cosa ha fatto il sindaco per osteggiare la realizzazione dei rigassificatori di GNL dopo il voto contrario unanime del consiglio? A che punto siamo con lo studio dell’Università per bonificare Acquario e quanti soldi ci ha datola Regione? Cosa ha fatto il sindaco, dopo aver polemizzato sui giornali, per definire un accordo con il Comune di Trieste per la realizzazione del mercato ortofrutticolo?

Cosa sta facendo la tanto voluta commissione pari opportunità? Cosa ha fatto fino ad oggi la dirigente dei servizi sociali che ci costa 72 mila euro all’anno? Quando verrà dipinta la parete in acciaio corten del Museo Carà? E per i murales sul muro della provincia a Lazzaretto è stata acquistata la vernice?

Anche in questo caso potrei continuare, sempre su fatti concreti anche se non sempre seri, ma ognuno con le sue responsabilità. In attesa che qualcuno risponda suggerisco alla giunta di parlare di meno e fare di più.

Trieste, 31 agosto 2007


Claudio Grizon

Consigliere Comunale e Coordinatore di Forza Italia di Muggia

GRANDE GAMBASSINI


Da Il Piccolo di giovedì 30 agosto 2007-08-31

Pagina 1 - Prima Pagina

LA CDL HA GIÀ UN CANDIDATO

di Gianfranco Gambassini

A suo tempo, il segretario regionale dei Ds Bruno Zvech ha risposto giustamente a chi gli chiedeva cosa ne pensasse dell'ipotesi di Snaidero candidato della Cdl anti-Illy: «guardo sempre con rispetto le sofferenze altrui, in questo caso della Cdl. Sono anche convinto che troveranno unanimità su un nome e che sarà una bella sfida. Oggi, però, l'onorevole Tondo sarà un po' infastidito…». Ma la sofferenza non è solo della Cdl, è anche la mia, e immagino anche di tutti i seguaci e gli elettori del centrodestra.

Elettori del centrodestra frastornati nel vedersi sciorinare ogni giorno sotto gli occhi un carosello di nomi di candidati magari tra i più prestigiosi , ma anche tra i più fantasiosi. Allora mi permetto di suggerire, in nome di un'esperienza vissuta in oltre trent'anni di politica, di porre fine a questo stillicidio.

Per prima cosa, non sono affatto d'accordo - come è stato detto dai politologi - che, nelle elezioni regionali del 2008, a essere determinanti saranno i voti del Friuli, perché il Friuli ha più elettori e quindi esprime più voti di Trieste. A parte il fatto che la riuscita di personaggi famosi in altri campi calati improvvisamente nella politica è sempre un grande punto interrogativo, sono convinto che ad essere determinanti saranno, anche questa volta, proprio i voti e il consenso che gli elettori di Trieste potranno esprimere per quello che sarà alla fine il candidato della Cdl. Fu così quando ebbi inutilmente ad avvertire e a ripetere che la candidatura di Alessandra Guerra, esponente di una Lega Nord che a Trieste non era mai esistita, si sarebbe trasformata in un suicidio politico e in una frana di voti da parte degli elettori triestini, che nessun risultato, sia pur favorevole in Friuli o nelle altre parti della regione, avrebbe potuto colmare. Mi sia permesso di ammonire ancora che i triestini non voterebbero mai volentieri un candidato friulano, sia se dovesse essere l'auto-candidatosi Strassoldo che conoscono anche troppo bene, oppure un Cainero o uno Snaidero, che non conoscono altro che di nome.

Non so se sia vero l'invito rivolto a Edi Snaidero, "Fai tu l'anti-Illy", che la stampa ha ufficialmente attribuito a Silvio Berlusconi, ma che Forza Italia aveva invece smentito, a cui Snaidero si è riservato di dare la sua risposta. Un incontro ci sarà pur stato, questa frase di convenienza sarà pur stata detta e d'altronde in politica può avvenire sempre tutto e il contrario di tutto, ma una delle maggiori doti che riconosco al presidente di Forza Italia Berlusconi è la coerenza e quindi, sotto questo aspetto, mi pare difficile che possa aver contraddetto se stesso dopo aver presentato e personalmente sponsorizzato Renzo Tondo quale candidato ufficiale della Cdl alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia nelle elezioni del 2008. Renzo Tondo ha infatti tutte le caratteristiche per essere il candidato ideale: è "carnico" e quindi la sua candidatura ha un carattere trasversale bene accetto a tutti, che si sottrae alla matrice localistica, friulana, triestina, ecc., che potrebbe costituire per altri una remora non da poco; è già stato presidente della Regione, lasciando come tale un ottimo ricordo, che gli avrebbe dovuto garantire il diritto di essere lui il candidato anti- Illy già nel 2003; sono note, inoltre, le doti di umanità con le quali si è dedicato e si dedica ad opere sociali e assistenziali di carattere nazionale e internazionale; infine è deputato del Parlamento italiano e anche sotto questa veste non secondaria è stato presentato da Berlusconi.

Non è mia intenzione tessere panegirici a favore di Renzo Tondo - dei quali non ha alcun bisogno - ma confermare che, quando sono cominciate a circolare candidature di disturbo, evocate come sempre non si sa da chi, per coerenza ho inviato via fax un messaggio a Silvio Berlusconi, sia ad Arcore che a Roma, in cui, dopo aver ricordato il precedente di Alessandra Guerra, concludevo dicendo: «Ora ti scrivo per dirti che la tua scelta è quella giusta e che Renzo Tondo è l'unico "cavallo vincente" per le elezioni del 2008. Ti scongiuro, perciò, di non consentire che le "grandi manovre", in seno all'ufficio di presidenza e altrove, riescano a tirar fuori anche questa volta una candidatura perdente».

Ribadisco questa mia convinzione e sono appunto persuaso che Renzo Tondo è l'unico candidato che potrà sconfiggere Riccardo Illy, il quale lo sa e da ciò dipendono le sue remore e perduranti perplessità: oltre alle non poche "scivolate" compiute dalla giunta regionale recentemente, Riccardo sa che, anche con tutto il suo carisma, questa volta al centrosinistra non sarà possibile recuperare gli oltre dieci punti di distacco con cui l'elettorato regionale del Friuli Venezia Giulia ha dato la vittoria al centrodestra in occasione delle ultime elezioni politiche.

Tute queste cose vanno dette. D'altronde, se si ritenesse necessario ricorrere anche in questo caso ad un referendum democratico di tipo regionale, come per Veltroni a livello nazionale, non c'è il minimo dubbio che il nome di Renzo Tondo emergerebbe con una grande maggioranza di consensi.

Gianfranco Gambassini
presidente onorario della Lista per Trieste

venerdì 24 agosto 2007

INTERROGAZIONE SU "E...STATE INSIEME" IL PREGETTO CHE HA SOSTITUITO "IL PANE E LA ROSA"

IL PANE E LA ROSA è stato patrocinato dal Ministero della Salute. Fabio Scoccimarro, presidente della Provincia, il sen. Cesare Cursi, sottosegretario alla Salute e Claudio Grizon, assessore alle politiche sociali della Provincia di Trieste durante una presentazione dell'iniziativa nella sede cella Croce Rossa.

Alla Presidente della Provincia di Trieste
Prof.ssa Maria Teresa Bassa Poropat


Oggetto: Interrogazione in merito all’efficacia, al costo e all’organizzazione del Progetto rivolto alla popolazione anziana “E…state insieme ‘07”.


Considerato
che la giunta provinciale la scorsa estate ha eliminato il progetto “Il Pane e la Rosa – Serena Estate”, ideato e promosso dalla precedente amministrazione in collaborazione con la Croce Rossa Italiana e che nei mesi estivi offriva assistenza e quasi 6.000 servizi a 600 anziani della provincia;
Constatato che in alternativa l’assessorato alle politiche sociali ha realizzato con l’Azienda Sanitaria e la società Televita S.p.A. l’iniziativa “E…state insieme” con finalità e modalità operative completamente diverse;
Rilevato che gli atti predisposti dalla giunta e dagli uffici e la stessa comunicazione istituzionale promossa quest’estate dalla Provincia per divulgare il numero verde della società che gestisce il centralino non evidenziano con sufficiente chiarezza le opportunità offerte dal progetto “E…state insieme ‘07”;
Preso atto che la Provincia con questa iniziativa si proponeva di informare gli anziani che si rivolgevano al numero verde 800 544 544 in merito ai servizi e alle attività “promosse e gestite dalle organizzazioni della socialità”;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA

per conoscere:

  1. la spesa sostenuta dalla Provincia per “E…state insieme ‘07”, il dettaglio analitico dei costi, le modalità con cui sono state formalizzate le collaborazioni tra gli enti coinvolti ed il soggetto o i soggetti destinatari degli importi ed il numero dei volontari che, a vario titolo, hanno collaborato;
  2. il numero di telefonate arrivate al numero verde 800 544 544, una sintetica descrizione ed il numero delle richieste ricevute nonché il numero reale degli anziani che hanno usufruito delle attività promosse “dalle organizzazioni della socialità”;
  3. se vi sono state, nell’ambito di “E…state insieme”, iniziative promosse o organizzate direttamente dalla Provincia e qual è stato il ruolo attribuito alla Croce Rossa Italiana ed alla sua organizzazione
  4. se le “organizzazioni della socialità” coinvolteanno usufruito di contributi tesi a svolgere attività dedicate alla rete di “E…state insieme” che si sono aggiunti alle risorse richiamate al punto 1;
  5. quali iniziative sono state ideate e promosse dai partner, specificatamente per di “E…state insieme ‘07”;
  6. ogni altra informazione utile a valutare, nel suo complesso, il progetto.

Trieste, 20 agosto 2007

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo di Forza Italia

giovedì 23 agosto 2007

NESLADEK, UN GUASCONE AI VERTICI DEL COMUNE DI MUGGIA

Nerio Nesladek è un personaggio dall'apetto guascone, quasi da capo comico di un teatrino di provincia. Un sorriso furbo, a volte nascosto sotto folti baffi, caraterizza il suo aspetto, quasi supplendo alla sua presenza non certo imponente ed autorevole.
E' uno dei tanti medici di famiglia, o come si diceva una volta, della mutua, a dir il vero specializzato in ginecologia. Fino a poco tempo fa nel tempo libero si occupava di ambiente nella veste di presidente della locale sezione di Legambiente, notoriamente con simpatie a sinistra.
La sinistra lo scorso anno pur di vincere si è affidato al "demiurgo della pioggia", in questo caso il medico (abortista?) che oggi siede nel consiglio di indirizzo del Burlo e sullo scranno che fu dei Paco, dei Millo e dei Bordon, ma che di questi personaggi che hanno rappresentato la sinistra muggesana, non ha ne la stoffa ne la statura.
D'altra parte il primo cittadino non ha neppure l'entusiasmo e la concretezza di Dipiazza o la pragmaticità e l'operatività di Gasperini, i sindaci della svolta.
Da un anno e mezzo ormai ci intrattiene, ora dai banchi del consiglio comunale, ora dalle pagine dei giornali, con le sue promesse e rassicurazioni con annunci e interviste ove ci propone e ripropone le stesse idee, gli stessi concetti, le stesse retoriche frasi per presentare progetti a volte anche fantasiosi.
Non vogliamo parlare dei grandi progetti, perchè il sindaco ne spara tanti al punto che non riusciamo più a seguirlo: a partire da un istituto europeo per l'ambiente alla città della scienza di qualche giorno fa. Parlando invece delle piccole cose ci aveva promesso il rifacimento delle fontane sul territorio, la pulizia di strade (dove sono state aggiunte le multe), marciapiedi ed aiuole, una maggior attenzione per la periferia ma di questo e tanto alto ancora nessun segnale.
Ma il nostro, incurante tanto dell'opposizione quanto della maggioranza, tira dritto nonostante i mugugni che serpeggiano sia tra le forze politiche della sua maggioranza che nei capannelli in piazza.
Le ragioni sono molte, dall'atteggiamento presentuoso e poco attento alle esigenze di tutte le sensibilità dei partiti e consiglieri che lo sostengono per arrivare all'inconcludenza dei suoi assessori, che fino ad oggi non hanno fatto quasi nulla.
Con la vicenda delle multe in viale XXV Aprile e viale D'Annunzio, ad esempio, hanno instaurato un braccio di ferro con i cittadini di dubbia opportunita, per incapacità e cocciutagine.
Dopo un decennio di centro destra i muggesani hanno voluto cambiare ma molti, anche nelle file del centro sinistra, se ne sono pentiti. A noi non resta che vigilare e denunciare le carenze di questa variopinta e inconcludente maggioranza con un'opposizione concreta, vorrei dire, nonostante un sindaco ed una coalizione di governo che non raccoglie più il consenso della maggioranza dell'elettorato muggesano.

domenica 19 agosto 2007

ALLA PROVINCIA DI TRIESTE IL PRIMATO PER LE TASSE PIU' BASSE

ALLA PROVINCIA DI TRIESTE IL PRIMATO PER LE TASSE PIU' BASSE, SOLO 35,88 EURO PER ABITANTE CONTRO UNA MEDIA DI 80,62 EURO
Grizon: le Province della regione, “belle Cenerentole” tra le Province italiane a causa di Illy che non vuole trasferire loro vere competenze

“In regione ed in Italia, secondo i dati riferiti al 2005 elaborati dal CGIA di Mestre, alla Provincia di Trieste – annuncia Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia - va riconosciuto il primato per la minor imposizione fiscale sul cittadino: solo 35,88 euro per abitante, contro una media nazionale di 80,62 euro”.

“Nella classifica – spiega Grizon - ci seguono la Provincia di Gorizia con 43,64 euro, quella di Pordenone con 44,93 e la Provincia di Udine con 47,88 euro: tutte belle Cenerentole tra le province Italiane”.

“Da questa classifica, pubblicata ieri (19 agosto) dal quotidiano Libero – continua il forzista Grizon - , riscontriamo che, per quanto riguarda i tributi dei comunali, il Comune di Trieste con 424,91 euro a persona si pone al terzo posto. Il Comune di Udine è primo con 275,17 euro, segue quello di Gorizia con 288, 62 euro mentre quello di Pordenone con 480,21 euro è quello con la tassazione più alta”.

Tutto sommato, guardando solo questi dati – commenta Grizon – a livello provinciale e regionale non siamo male: la media nazionale della tassazione è ben più alta. L’imposizione degli enti locali andrebbe però raffrontata con la qualità e l’efficienza dei servizi erogati: a Trieste a mio parere, nonostante le normali lamentele, i servizi comunali e quelli pubblici in genere sono buoni rispetto altre zone d’Italia”.

Per quanto riguarda le Province – aggiunge il capo gruppo di Forza Italia a Palazzo Galatti – i dati della CGIA di Mestre registrano anche il risultato della politica regionale del centro sinistra e del governatore Illy che non hanno voluto trasferire vere competenze alle Province offrendo loro l’opportunità di attuare una propria autonomia impositiva”.

"Il basso di livello di tassazione della Provincia – conclude Grizon – se da un lato può essere un merito visto dalla parte del cittadino, dal punto di vista di un pubblico amministratore è un grosso limite perché impedisce a questo ente di promuovere, con le risorse raccolte, lo sviluppo del territorio, valorizzando quei settori di competenza dove un ente intermedio di area vasta come la Provincia può essere un valore aggiunto nel governo del territorio”.

venerdì 17 agosto 2007

IL MIO BLOG, UNA PIAZZA VIRTUALE IN CUI INCONTRARSI E DIALOGARE DI POLITICA MA NON SOLO

Su http://claudiogrizon.blogspot.com comunicati stampa,
articoli di giornale, opinioni, foto e un sondaggio sulla preferenza
tra centro destra e centro sinistra se a Muggia si votasse oggi


“Il mio blog http://claudiogrizon.blogspot.com – spiega Claudio Grizon, capo gruppo in Provincia, consigliere e coordinatore di Forza Italia a Muggia - vuole essere una piazza virtuale in cui incontrarsi e dialogare di politica, ma non solo. La politica da tempo si fa anche in rete con siti internet, portali, blog, news letter e banner per cui ho deciso di iniziare ad utilizzare almeno alcune di queste opportunità per avvicinarmi ai cittadini e spero ai giovani”.


A breve realizzerò anche un sito internet – continua Grizon – con l’indirizzo www.claudiogrizon.it che ho già registrato, che mi offrirà un’ulteriore occasione per informare i cittadini sulle mia attività e dove loro potranno valutare il mio impegno, le istanze ed i progetti di cui mi rendo portavoce e promotore”.

“Sono fermamente convinto che quando ci si assume l’impegno di rappresentare la gente – aggiunge il forzista Grizon – bisogna render conto di quello che si fa, essere disponibili e raggiungibili rinunciando un po’ anche alla vita privata. Oggi in politica, come nella vita, contano sempre di più le persone, a volte a prescindere dai partiti e dalle coalizioni. La conoscenza e un’informazione precisa e non mediata sono quindi determinanti per dar modo ai cittadini e agli elettori di farsi un’opinione e valutare persone e fatti”.

“In occasione della presentazione del mio blog, che è ancora in fase di implementazione – conclude Grizon – ho voluto lanciare, un po’ per gioco un po’ seriamente, un sondaggio per dare un motivo in più ai navigatori per visitare il mio blog e dar loro modo di esprimere la loro preferenza, nel caso a Muggia si votasse oggi, tra la coalizione di centro destra e quella di centro sinistra che da un anno e mezzo regge il Comune”.

mercoledì 15 agosto 2007

GOTTARDO: TICKET SNAIDERO TONDO PER IL 2008

Da il Messaggero Veneto del 15 agosto 2007



SACILE. Un ticket Snaidero-Tondo per battere il governatore Illy. E’ questo il progetto della Casa delle libertà che domani fonderà l’associazione del centro-destra per stendere il programma del 2008. Il coordinatore regionale azzurro Isidoro Gottardo è pronto ad aprire la campagna elettorale con poco meno di un anno di anticipo. E dopo un vertice in Sardegna fra l’imprenditore di Majano e Silvio Berlusconi, la decisione finale è attesa per settembre. Altra incognita resta la collocazione della Lega Nord, che non ha ancora garantito alla Cdl l’appoggio alle regionali.
Coordinatore Gottardo, come va Fi dopo quattro anni di liti e faide interne?
Fi e complessivamente il centro-destra si trovano a vivere in Fvg una fase costituente nuova.
Si spieghi meglio.
Da un lato è determinata dalla nostra volontà: la ricerca di una cultura di governo, un radicamento più forte sul territorio e una organizzazione politica votata al principio di sussidiarietà. Quindi con scelte, di volta in volta, che nascono dal basso e non calate. Dall’altro lato la nascita del Pd inevitabilmente avvia un processo di ristrutturazione del sistema politico, oggi inadeguato alle responsabilità di governo. E con il Pd molte appartenenze si rimettono in gioco.
E’ uno slogan?
No. Noi, forza di centro che appartiene sempre più al Ppe, siamo pronti a cogliere questa opportunità. Il Pd gioca al centro con il rischio di fallire nella necessità di riportare a una cultura di governo quella sinistra attratta dalla cultura di lotta. Mi pare inevitabile che il Pd entri nel solco del socialismo europeo. Anche in Italia, prima o poi, la competizione bipolare sarà fra europopolari ed eurosocialisti.
E Forza Italia che pensa di fare per prendere voti?
Fi sta maturando la sua fase costituente. E intende contribuirvi riorganizzando se stessa, celebrando i congressi e radicandosi sul territorio.
Dove?
Lo stiamo già facendo.
Intendo anche a Udine?
Sì.
Quando?
Fra il 14 e il 21 settembre.
Per cui?
Per cui diventiamo più radicati al territorio. Organizzati per difendere seggio per seggio il voto.
E che obiettivo elettorale avete?
Il nostro obiettivo alle regionali è superare comunque il 25%.
Uno su quattro...
Sì. Sapendo che per cogliere questo risultato medio dobbiamo lavorare in particolare in alcune aree, che tendono ad abbassare la guardia. Sono convinto che nell’Alto Friuli, come a Gorizia, si dovrà e si potrà fare un buon lavoro per avvicinarsi a questa media.
Ma siete un partito di liti e di faide. Come è messa la febbre interna? A parte la storica pace Antonione-Guerra...
Siamo in una fase congressuale ma soprattutto in una fase di riorganizzazione di un partito regionale che, per organizzazione e per capacità di mobilitazione al confronto politico, era partito solo sulla carta. Tuttavia Fi è un partito che sa fare quadrato e nei momenti decisivi marciare compatto. Chiaro che spetta soprattutto a me, quale coordinatore regionale, creare le condizioni perché tutti si sentano non esclusi, ma protagonisti di questa fase nuova.
Protagonisti, dice. Bene: parliamo del protatonista per eccellenza, il candidato.
Da dove partiamo?
Da Snaidero.
Beh, dobbiamo partire dalla legge elettorale regionale appena approvata.
Non faccia melina.
No. Ci sono due madornali errori e due madornali handicap che delegittimano la norma e rispetto ai quali noi abbiamo combattuto. Perché non ci fossero. Il primo è il voto disgiunto, cioè l’elezione diretta del presidente col voto disgiunto. Secondo è la soglia di sbarramento all’1,4% anziché al 5%. Un dato che è in contraddizione non solo con il progetto del partito democratico, ma soprattutto con ciò che i cittadini chiedono.
Altri dicono che avete solo paura che Illy prenda voti del centro-destra grazie al voto disgiunto. Ma è un automatismo dell’elezione diretta...
E’ inevitabile che con il voto disgiunto la contesa sia sul terreno ideale che Illy ha creato per sé e che il centro-sinistra, pur sapendo che ciò continua a delegittimare la politica, si è guardato bene dal mettere in discussione. Ma c’è un secondo punto da cui partire.
La disfatta del 2003?
No, non è la vicenda elettorale del 2003 ma la fase antecedente. Gli errori che l’hanno generata. Potremmo ricordare la legge elettorale che ha spianato la strada al referendum. Ma anche la carenza di cultura di governo e cioè il fatto che quella coalizione era rimasta la somma di quattro partiti, privi della coesione necessaria. Oggi questa mancanza di coesione c’è dentro Intesa.
Slogan...
No. A Roma e contro Roma il bla bla bla, e qui il pragmatismo di chi preferisce tirare a campare piuttosto che tirare le cuoia. E ha accumulato ingenti debiti... in Regione.
Ma Standard & Poor’s promuove la Regione...
Conferma quello che ha detto la Corte dei conti. Il debito c’è ma è entro i parametri.
Appunto. Entro i parametri.
La Corte ha ricordato che il problema sono i parametri troppo elevati rispetto a un corretto esercizio finanziario.
Intesa dice che il debito deriva da Tondo.
Tondo ha lasciato questa regione con un debito di 800 milioni di euro che erano la somma di tutti gli anni precedenti. Oggi il debito è a 2 miliardi. Con più entrate e la vendita di beni patrimoniali della Regione.
Bene. Ma avete proposto Snaidero... un imprenditore. Non è andare sullo stesso terreno di Illy?
Il centro-destra non può prescindere dalle regole con cui si vota. Tuttavia i due poli partono da due condizioni profondamente diverse. Noi col passato di una coalizione oltre il 55%. Loro col vantaggio di un presidente uscente che ha lavorato in tutti i sensi per consolidarsi come valore aggiunto ed esterno al centro-sinistra, distinguendosi soprattutto da Prodi. Loro hanno la necessità di nascondere e attutire la loro identità politica per consentire a Illy di perpetuare l’inganno nei confronti degli elettori. Noi invece di mettere a frutto una proposta convincente.
Ma nel 2003 avete perso. E per giunta male...
Nel 2003 non dimentichiamoci che è andato a votare poco più del 60%. Gli elettori del centro-destra scontenti non sono andati a votare. Fi ha raccolto 110 mila voti e all’appello ne sono mancati 70, forse 80 mila. Per capire cosa è successo dobbiamo guardare ai valori assoluti.
Credete che Snaidero sia un modo nuovo per presentarsi agli elettori?
Sì, Snaidero non è l’antipolitica.
E cos’è?
E’ la rappresentazione di una politica nuova. Una politica che compete nel globale. Ma con la forza della propria identità e della propria cultura popolare, che considera un dono. Una cultura da sempre improntata alla responsabilità verso uomo, ambiente, verso le nuove generazioni, nei confronti della propria storia e della propria appartenenza.
Non le sembra di esagerare?
No.
Snaidero è un marchio industriale, non è Madre Teresa di Calcutta...
Non c’entra. Lo si capirà dal nostro programma. Come si capirà che le questioni vere di questa regione oggi non sono il reddito di cittadinanza o la politica migratoria di Antonaz. O l’assistenzialismo. Se Snaidero dirà di sì, e se Illy poi farà altrettanto, la competizione non sarà fra due imprenditori, ma fra due soggetti politici del tutto alternativi. Illy è un battitore libero che presta la sua opera a una coalizione che non sa e forse non vuole rendersi comunque autosufficiente.
E accetterà?
Snaidero, che così come gli altri possibili candidati, nasce qui – non a Roma o a Arcore - è espressione di un nuovo centro-destra. Che insieme con il proprio candidato ha in testa un progetto, un programma rispetto al quale la politica non fa un passo indietro. Uno per tutti, tutti per uno...
I moschettieri? Come Tondo, che difende il popolo?
Arrivo a Tondo. Ho già detto che un candidato non basta.
Ne servono due?
Un candidato di per sé non fa la differenza se dietro a sè non ha una coalizione coesa, una cultura di governo aperta alla società.
Quindi?
Servono un candidato e una squadra. Non esiste una competizione fra Snaidero e Tondo, o chi si voglia. La candidatura di Snaidero o, meglio, prima ancora l’idea di Snaidero è molto più espressione di Renzo Tondo di quanto non si creda.
A giudicare dai commenti non sembrava...
Non ho mai letto e non ho mai sentito commenti.
Dicono che Tondo avrebbe dato disponibilità a fare un passo indietro per Snaidero. Le risulta?
Già nel 2003, il primo a immaginare Snaidero come via d’uscita fu Renzo. Renzo è un valore aggiunto per Fi e per il centro-destra. Non a caso lo vedo indispensabile in questa competizione. Attenzione a non commettere l’errore di pensare che le regionali saranno una partita a sé. Dopo queste ultime amministrative si è aperta una fase che noi vogliamo storica per il Fvg. Oltre alle regionali e alle politiche, ma soprattutto le amministrative. Non si governa il Fvg senza avere anche le autonomie locali.
Parla di Udine?
Parlo in generale, ma penso a Udine.
Cosa pensa?
Attribuisco alle elezioni di Udine una valenza molti significativa e comunque legata tutt’uno al progetto per le regionali.
Blasoni scalpita?
Blasoni non lavora per sè.
E’ girato anche il nome di Alessandra Guerra.
Il futuro di Alessandra lo vedo ancorato al centro-destra prima il Regione e poi chissà. In esperienze politiche nuove.
Coordinatore: quando fa le nomine in Fi?
Avevo bisogno di un periodo di vacanza per fare le meditazioni necessarie.
Le ha fatte?
Mi sono portato la documentazione necessaria, in modo tale che alla ripresa dei lavori i nuovi organi siano funzionanti.
Intanto il suo amico-nemico Moretton è in corsa come leader Pd...
E’ il nostro destino di incrociarsi. Io a fare il segretario di partito con il centro-sinistra al governo e lui quando vincerà la Cdl.
Ma Snaidero accetterà?
Sta riflettendo.
Ma ha visto Berlusconi in Sardegna...
So che si è incrociato con il capo.
E’ andato a cena al Billionaire?
Non con lui.

E' UN RENZO TONDO INDAFFARATO...


Da Il Gazzettino del 15 agosto 2007
Tolmezzo

È un Renzo Tondo indaffarato ma sereno quello che ci accoglie in una tranquilla Verzegnis di metà agosto. Lontanissimi gli echi delle polemiche sulle future sorti della Regione, il deputato carnico si divide la vigilia di ferragosto tra la famiglia e l'albergo da ampliare («Questo vuol dire credere alla Carnia, investendo qui!» afferma), accettando poi di ritornare a parlare della sua vita politica, a metà tra Roma e Trieste.

- Onorevole Tondo, Le sono già stati assegnati i compiti per il rientro alla Camera?

«Da settembre rafforzerò la mia già assidua presenza in aula occupandomi di Welfare degli Enti locali, il settore mi appassiona.

- Troverà ad attenderla il "solito" autunno caldo a Montecitorio?

«La situazione nazionale è sotto gli occhi di tutti: Prodi ha perso la scommessa con gli italiani, cioè governare il paese con il consenso della sinistra radicale. A questo punto prevedo l'implosione del governo ed elezioni politiche il prossimo anno».

- Se non si andrà al voto per le Politiche, per le Regionali in Friuli Venezia Giulia lo si farà di certo. Che Regione gli elettori si troveranno a giudicare?

«Una regione "sgovernata", con un debito pubblico che ha assunto dimensioni senza precedenti, con gli enti locali abbandonati, la sanità al palo, un'innovazione da spot Francamente credo che dal primo presidente eletto direttamente dalla gente, ci si sarebbe dovuto aspettare molto di più».

- E' sicuro che la pensi così anche la maggioranza dei cittadini friulani e giuliani?

«Il consenso di Illy è scemato notevolmente in questi anni, ho la sensazione soprattutto di cogliere un distacco profondo dei settori più deboli della nostra società nei confronti della sua giunta. Colpa dei troppi annunci mediatici».

- Le categorie economiche invece?

«Il malessere di artigiani, commercianti, agricoltori, piccoli imprenditori e professionisti è all'ordine del giorno. E mi pare che anche in Confindustria regionale, al di là delle frasi di rito, non sia proprio tutto rose e fiori».

- Col Partito Democratico recupererebbero?

«Una pantomima, voglio proprio vedere se Moretton avrà il coraggio di andare fino in fondo. Già si percepiscono le difficoltà tra Ds e Margherita, del resto Dc e Pci si sono fatti la guerra per anni».

- Alla fine Illy sceglierà di ricandidarsi?

«Sono convinto che non si tirerà indietro, anche a fronte di eventuali sondaggi non positivi per lui».

- Sta parlando da leader d'opposizione, eppure la sua candidatura per il 2008 lanciata da Berlusconi, tarda a trovare conferma dalla Cdl regionale, perché?

«Perché è giusto che la scelta definitiva sia espressione del territorio e per questo ci vuole tempo».

- Nel frattempo, le è stato contrapposto l'imprenditore Edi Snaidero

«Ho sempre dichiarato che a chiamata dei partiti della Cdl, sono pronto a rispondere, diversamente continuerò il mio compito di parlamentare, impegnandomi comunque per la vittoria finale. Su Edi Snaidero non posso che esprimere, come ho fatto sin dal primo momento, stima ed apprezzamento».

- Ma di cosa ha bisogno realmente la nostra regione, di un politico o di un industriale?

«Il problema non è di persone ma di politiche, del resto ho già avuto modo di dire che Illy è un politico a pieno titolo da più di dieci anni».

- Gottardo ha dichiarato che la scelta scaturirà a fine settembre, Forza Italia sarà in grado di trovare coesione per tale decisione?

«Forza Italia regionale è ancora senza un vero organismo politico, la difficoltà di Gottardo nel convocarlo sono evidenti, ma la cosa non mi preoccupa. Le dinamiche decisionali tra di noi sono quelle tradizionali dei partiti. Mi auguro poi che si apra subito la fase congressuale soprattutto nella commissariata Pordenone».

- Questione di persone quindi, ad appoggiarla ci hanno già pensato tra gli altri Camber e Lenna, quanto a Saro ed Antonione?

«Li vedo impegnati a tessere le fila di un largo accordo nella Cdl, mi pare positivo»

- A sostenere Romoli nella conquista di Gorizia, Tondo c'era, ed ora cosa si aspetta da lui?

«E' stato un ottimo ex coordinatore regionale di Fi, il fatto che sia rimasto protagonista attivo della politica regionale è un punto a favore per tutto il partito».

- Con le Regionali c'è in ballo anche il rinnovo del sindaco di Udine, riuscirete a strappare la città al centro-sinistra?

«Qui la partita è molto delicata, il dopo Cecotti è alla nostra portata. Va da sè che il ragionamento non può essere scisso dalle scelte regionali».

David Zanirato

QUELLA GUERRA DI ALLESSANDRA TORNA A BRACCETTO CON SARO

Oggi su Il Piccolo Alessandra Guerra, consigliere regionale della Lega Nord che ci ha fatto perdere le elezioni regionali nel 2003, forse ripensando alle foto che anni la ritraevano come una Venere distesa su un divanetto del 700 nel parco della Villa Manin, a corredo di una sua intervista su Panorama, ci spiega le sue idee sui candidati alle regionali evidenziando il suo rapporto con Saro! Proprio loro ci hanno fatto perdere ed ora vorrebbero spiegarci come si fa a vincere....

IL CARDINALE ERSILIO TONINI HA COMPIUTO 83 ANNI


Ho conosciuto il Cardinale Ersilio Tonini, Arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, qualche anno fa nella veste di assessore alle politiche sociali della Provincia di Trieste. Tonini è un grande uomo, un comunicatore incredibile con una intelligenza infinita ed una personalità tanto semplice quanto forte. L'ho incontrato la prima volta nel suo studio a Ravenna dove , per una intervista, ha parlato per oltre due ore di famiglia, valori cristiani e dei giovani. Un'emozione ascoltarlo: citazioni di scrittori, filosofi, uomini di chiesa, giornali italiani e stranieri, pubblicazioni... Con qualche giorno di ritardo gli invio idealmente , con tutta la mia stima, i più cari auguri per il suo 83 compleanno.
E' nato infatti il 20 luglio 1914 a Centovera di Sangiorgio Piacentino, terzo di cinque figli di Cesare e Celestina Guarnieri, umili salariati agricoli. A undici anni è entrato nel Seminario di Piacenza, dove ha completato gli studi superiori; è stato ordinato sacerdote il 18 aprile 1937 dal Vescovo Ersilio Menzani. Fino al 1939 è stato vice-rettore del Seminario piacentino, poi si è trasferito a Roma per studiare Diritto Civile e Canonico alla Università Lateranense. Rientrato nel 1943 a Piacenza, ha iniziato a insegnare Italiano, Latino e Greco, venendo contemporaneamente nominato Assistente spirituale dei gruppi Fuci e dei Laureati cattolici. Risale al 1947 il suo primo incontro con il mondo della comunicazione sociale, quando ha assunto la Direzione del settimanale diocesano "Il nuovo giornale", in un momento segnato da forti contrasti sociali e dalla lotta di classe. (...)

AUGURI RENZO, BUON COMPLEANNO!


Un brindisi particolare per il 51° compleanno dell'amico Renzo durante la festa che ha organizzato venerdì 10 agosto al Benvenuto di Tolmezzo per i familiari e gli amici più stretti... saremmo stati almeno 200... per fortuna che erano solo quelli più stretti...
Per l'occasione mi ha accompagnato l'amico Franco Paoli, vice coordinatore di F.I. a Muggia.

MUGGIA CENT'ANNI FA








domenica 12 agosto 2007

LA PROVINCIA METTE A RISCHIO LA PROMOZIONE TURISTICA

GODINA METTE IN GARA I PROGETTI DI PROMOTRIESTE Grizon: solo 175 mila euro per il turismo triestino
a causa del passaggio dei finanziamenti regionali attraverso la Provincia: 40 su 215 se ne vanno in IVA

Walter Godina mette a rischio la prosecuzione della tradizionale attività di Promotrieste nel campo della promozione turistica del territorio provinciale. Facendo passare i finanziamenti regionali attraverso la Provincia rallenta le procedure, mette a gara i progetti che la stessa Promotrieste ha presentato e che la giunta provinciale ha fatto suoi e spreca 40 mila euro in IVA”.

“E’ davvero incredibile – commenta Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia – Godina in un anno e mezzo non ha fatto nulla per il turismo triestino, se non finanziare con 5 mila euro la festa di San Martino a Muggia, ed ora, pensando che coordinare il comparto turistico provinciale significhi catalizzare sul suo assessorato i finanziamenti, mette a gara i progetti che la stessa Promotrieste ha predisposto e che, su sua proposta la giunta provinciale ha fatto suoi all’inizio dell’anno”.

“Oltretutto – prosegue Grizon – a causa della gara 40 dei 215 mila euro che saranno fatturati alla Provincia se ne andranno in IVA: con il trasferimento diretto dei fondi dalla Regione a Promotrieste, con una compartecipazione o con una convenzione probabilmente si potevano salvare quei 40 mila euro chiedendo semplicemente a Promotrieste di rendicontare le spese”.

Ma la vera chicca di Godina – ironizza il capo gruppo di Forza Italia - è quella di mettere in gara le idee degli altri, violando sicuramente i diritti di esclusività dei progetti di Promotrieste che, essendo il risultato di professionalità, ingegno e studio, sono paragonabili a quelli che tutelano il diritto d’autore”.

“Se ci sarà la gara – evidenzia Grizon – i fondi si renderanno disponibili appena a fine anno e sicuramente questi ritardi comprometteranno il risultato dei progetti con il rischio che qualcuno ricorra ai risultati della gara, magari dicendo che Promotrieste era agevolata perché ha predisposto i progetti di promoizione del territorio”.

“Comunque vada a finire – conclude Grizon – Godina si è rimediato una brutta figura, quantomeno con gli addetti ai lavori. Il coordinamento da lui voluto si è rivelato un filtro politico ai progetti da finanziare che ha solo compromesso il lavoro da chi da anni è impegnato nel settore con riconosciuta professionalità”.

LENNA: "TONDO MEGLIO DI QUALSIASI ALTRO"


Il Piccolo - Pagina 9 - Regione

Il parlamentare di Forza Italia critica il coordinatore Gottardo: in ritardo l’allargamento dell’ufficio di presidenza
Cdl, Lenna chiede un tavolo sull’ipotesi Tondo
«Strano che, dopo l’indicazione di Berlusconi, non se ne sia parlato con gli alleati»

UDINE Una stoccata al suo successore, Isidoro Gottardo, e un’altra a Ferruccio Saro. Vanni Lenna attacca e propone: Renzo Tondo candidato anti-Illy. Meglio lui di chiunque altro, sostiene il deputato azzurro della Carnia.Onorevole Lenna, come valuta, da ex coordinatore regionale di Fi, l’operato di Gottardo? Ha dovuto affrontare subito le elezioni amministrative, è presto per un parere. Quello che mi pare diverso è lo spirito di governo del partito. Io ho cercato di privilegiare la collegialità nelle decisioni costituendo un comitato regionale molto ampio; oggi siamo ancora in attesa dell’allargamento dell’Ufficio di presidenza, concordato con i vertici del partito, e della costituzione degli organi statutari. Associazioni, fondazioni, saggi sono le novità in casa Cdl in vista del 2008. Che ne pensa? Saranno utili se coordinate e indirizzate dalle forze politiche. Non vorrei che si perdesse il senso della politica con la «p» maiuscola, intesa come interpretazione dei bisogni e delle aspettative degli elettori. Parafrasando Sarkozy: «C’è bisogno di più politica non di meno politica». Non vorrei che la ricerca di soggetti terzi significasse un arretramento del ruolo dei partiti. La Lega? Indispensabile per vincere alle prossime regionali. Non ho la sensazione che sia in disparte, la ritengo un alleato affidabile.Come e a chi allargare la coalizione? Parte della società è profondamente delusa dall’operato della giunta regionale. Ha constatato che le promesse di quattro anni fa non sono state mantenute. Si percepisce un profondo malessere negli operatori economici, nell’apparato pubblico, nelle fasce più deboli della comunità. Settori da intercettare; è un compito difficile ma è qui che si gioca la partita.Toto-candidato: secondo lei meglio un politico o un uomo della società civile? Sono tra coloro che ritengono, e non sono pochi, che sia necessario contrapporre a Illy un politico. Assurdo pensare che la Cdl, avanti nei sondaggi di quasi 20 punti percentuali, non abbia una figura di rilievo da proporre. Non vorrei che tutto si riducesse a una competizione tra «marchi» sulla base del numero di dipendenti o sul fatturato annuo aziendale.Il suo candidato preferito? Fin troppo facile per me. Renzo Tondo, che ha amministrato bene da assessore prima e presidente poi. Snaidero e Cainero? Non mi sento di dare un giudizio sul loro profilo politico. I successi nell’impresa, nel mondo del lavoro e nella professione sono sotto gli occhi di tutti. Che apporto può dare la lista degli amministratori locali Strassoldo-De Anna-Dipiazza? Ben venga tutto ciò che porta un valore aggiunto. Strassoldo, più o meno velatamente, insiste nel proporre la sua candidatura anti-Illy. Che ne pensa? In realtà Strassoldo ha posto anche il tema che l’anti-Illy debba essere un politico con forte e provata capacità amministrativa e su questo mi trova d’accordo. Legittimo, vista la sua affermazione elettorale alle provinciali, che venga avanzata pure la sua candidatura. Ma la Cdl e Fi in particolare stanno correndo il rischio di ripetere gli stessi errori del 2003 quando le divisioni furono fatali?Non credo si ripeterà l’errore del 2003. Errare humanum est, perseverare... Perché Tondo piace alla gente e a Berlusconi e non a vari suoi colleghi di partito? Non saprei. Non riesco a cogliere le motivazioni per cui, anche alla luce dell’indicazione di Berlusconi e dei vertici di Fi, non si sia aperto con gli alleati un percorso di condivisione sulla candidatura. Saro è tornato a pesare in Fi? Saro ci ha abituati a tutto e al contrario di tutto. Sarebbe però il caso di chiedersi, lui per primo, quanto consenso ancora conservi nell’elettorato.Come si batte Illy? Candidando un politico che sappia parlare al cuore della gente e non tuteli gli interessi delle lobby regionali. Una persona di esperienza che si contrapponga come figlio del popolo al figlio dell’élite industriale. m.b.

lunedì 6 agosto 2007

TONDO PARLA DI GRIZON

DAL BLOG DI RENZO TONDO

http://renzotondo.blogspot.com

Claudio Grizon

Claudio Grizon, consigliere provinciale di Trieste è stato eletto all'unanimità coordinatore comunale di Forza Italia a Muggia, dove è stato assessore e attualmente è consigliere comunale.

L'auspicio è che Claudio voglia iniziare una lunga marcia che lo porti a riconquistare la guida della città, impropriamente persa per una manciata di voti, dopo 10 anni di
governo di centrodestra, prima con Dipiazza e poi con Gasperini. Claudio Grizon ha tutte le caratteristiche per poterlo fare...... popolarità tra la gente, spirito di servizio, esperienza politica e amministrativa e, soprattutto, passione. (foto al circolo degli istriani, fiumani e dalmati)

UN EURO AL MESE PER UN POSTO BARCA

Grizon (F.I.): il Comune ha suggerito all’Autorità Portua le
a chi affidare la gestione, convocherò la commissione trasparenza!

Trieste, 18 luglio 2007


“Lo aveva già fatto il vice sindaco Bruno Steffè, ai tempi della giunta Milo, e ora il sindaco Nerio Nesladek ci riconferma la simpatia della sinistra muggesana per l’Associazione Diportisti al punto di “sponsorizzarla” come il suo predecessore, con tanto di lettera protocollata, presso l’Autorità Portuale affinché le sia affidata la gestione dei posti barca nel porticciolo alla quale il Comune, con un tempismo quantomeno curioso, aveva nel frattempo rinunciato”.

“Il risultato è - spiega Grizon - che ora la gestione dei posti barca, su una superficie di 4.729 mq, dal 1 aprile scorso e fino al 31 dicembre 2010 è stata affidata all’Associazione Diportisti per un importo che fa sorridere, ovvero 2.719,17 euro, poco più di un euro a posto barca al mese, visto che i posti sono circa 200”.

Ma come è possibile che la concessione per i posti barca valga così poco? – si chiede Grizon assieme al collega Massimo Santorelli – Siamo certi che il minimo di pubblicità richiesta dal codice della navigazione non abbia comportato la mancanza di concorrenza e quindi, per l’Autorità Portuale, minori entrate derivanti dalla concessione per lo specchio acqueo?”

La precedente licenza di concessione era stata data al Comune di Muggia per il periodo 1 marzo 2004 - 31 dicembre 2006 e, oltre allo specchio acqueo, comprendeva il piazzale del parcheggio di 2.930 mq, aree pedonali per 4.104 mq e i 330 mq dello scivolo di alaggio. Il tutto per un importo di 21.055,99 euro all’anno.

Il 13 dicembre scorso il Comune, nell’attesa di definire le proprie strategie per la concessione in atto, chiedeva all’Autortità Portuale la proroga per tre mesi della concessione per il parcheggio e le aree pedonali, due giorni dopo si affrettava a chiederla anche per lo specchio acqueo e per lo scivolo.

Passate le feste di fine anno, il 15 febbraio di quest’anno il sindaco Nesladek comunicava all’Autorita Portuale la rinuncia del Comune a gestire direttamente i posti barca, asserendo che “pur nel massimo rispetto delle reciproche competenze, si ritiene di indicare quale soggetto maggiormente idoneo a subentrare nella gestione dello specchio acqueo l’Associazione Diportisti di Muggia”.

“Guarda caso il giorno dopo – ironizza Grizon – l’Associazione scriveva all’Autorità Portuale per manifestare il proprio interesse a gestire i posti barca e conseguentemente il 1 marzo l’Autorità Portuale trasmetteva al Comune di Muggia l’avviso pubblico, da porre all’albo dal 5 al 25 marzo, affinché gli interessati possano presentare le domande concorrenti”.

Ovviamente quell’avviso, posto anche all’albo dell’Autorità, – commentano Grizon e Santorelli – probabilmente non l’ha visto nessuno tra i mille fogli apposti nella bacheca del Comune e nessuno avrebbe potuto essere informato, se non il sindaco e l’Associazione, dei passi intrapresi dal Comune sul porticciolo, per cui ci chiediamo se sia stata assicurata l’adeguata pubblicità e trasparenza alle procedure amministrative relative alla concessione”.

“In conclusione – spiega Grizon – il 23 maggio il Comune ha scritto ai titolari dei posti barca avvisandoli che dal 1 aprile la gestione è passata all’Associazione ed infine, il 4 luglio scorso il presidente Claudio Bonicioli ha firmato la concessione assieme a Gianni Macovez, presidente dei diportisti”.

“Per fare un po’ di chiarezza sulla vicenda, convocherò una riunione della commissione per la trasparenza – annuncia Grizon - affinché intanto gli uffici comunali ci spieghino le procedure adottate, poi semmai cercheremo di capire quelle seguite dall’Autorità Portuale. Saranno probabilmente legittime ma destano molta curiosità per il modo in cui sono state condotte”.

PROMOZIONE E SERVIZI PER I RISTORANTI MUGGESANI

Grizon F.I.: solidarietà ai ristoratori.Per la Tarlao un’altra brutta figura

Trieste, 31 luglio 2007

“Dopo le accuse dell’assessore Roberta Tarlao ai ristoratori muggesani non possiamo che esprimere loro la nostra solidarietà”, commentano Claudio Grizon, coordinatore di Forza Italia e Massimo Santorelli, consigliere azzurro nonché commerciante muggesano.

“Anziché offrire promozione e servizi – sottolinea Grizon – l’amministrazione punta il dito sui ristoratori, accusandoli gratuitamente di imbrattare il centro cittadino”.

“Prima di parlare – continua il consigliere Grizon - l’assessore avrebbe dovuto andarsi a vedere il contratto di servizio con l’ACEGAS e verificare la frequenza prevista per l’asporto dei rifiuti e il lavaggio dei cassonetti durante il periodo estivo e semmai provvedere ad intensificare il servizio”.

“E poi – intervengono Grizon e Santorelli – vorremmo proprio sapere cosa ha fatto di concreto la tarlao per i ristoranti ed i commercianti, oltre alla solita e sempre evocata festa di San Martino? Lo sportello unico per le imprese di cui verificheremo l’efficacia, voluto da Bussani in condominio con S.Dorligo, ed una consulta economica di 16 persone non servono certo a rilanciare il settore”.

“Se qualche operatore non ha rispettato le regole – aggiungono Grizon e Santorelli – basta richiamarlo senza clamore. E poi com’è possibile che in Comune ci sia tutto questo caos: da un lato abbiamo la Tarlao, assessore al turismo, che rampogna i ristoratori, l’assessore al commercio Bussani che, dichiarando di avere sempre la porta aperta, se ne lava le mani, ed il buon Veronese, che dovrebbe occuparsi dell’asporto dei rifiuti, si defila dalla querelle inscenata dalla esuberante Tarlao”.

“Nel frattempo la Tarlao – conclude Grizon - invita gli esercenti ad un incontro che si terrà “ben prima di emettere l’ordinanza” senza rendersi conto che se lo avesse promosso per tempo, magari assieme a Bussani e Veronese, avrebbe evitato questa ennesima brutta figura”.



FORZA ITALIA SI ORGANIZZA E PREPARA UNA CONFERENZA PROGRAMMATICA

Il coordinatore Grizon: sul territorio con la gente per scrivere il programma elettorale per il 2011

Trieste, 2 agosto 2007


Dopo il recente congresso degli azzurri di Muggia il coordinatore Claudio Grizon ha indetto nei giorni scorsi la prima riunione del comitato comunale per formalizzare la nuova organizzazione di Forza Italia a Muggia.

L’incarico di vice coordinatore Grizon l’ha affidato Franco Paoli, imprenditore e dirigente della Confartigianato, che in particolare seguirà il commercio e l’urbanistica, mentre per l’incarico di segretario amministrativo e tesoriere ha scelto Paolo Volsi, già segretario della DC muggesana, assessore al bilancio nella giunta Gasperini, ideatore della lista Insieme per Muggia ma per Grizon “un caro amico, a cui sono legato da un profondo affetto perchè mi ha visto crescere in politica fin da quel lontano 1986 quando ventunenne entrai nella DC muggesana”.

Nel corso della riunione Grizon ha proposto inoltre i nominativi dei responsabili di settore che lo affiancheranno nella definizione delle proposte programmatiche che saranno presentate e discusse assieme a soci e simpatizzanti nel corso di una conferenza programmatica in autunno.

A Ferdinando Parlato, funzionario di banca già assessore al bilancio con Dipiazza per AN, è stato affidato lo sviluppo economico, Giorgio Prelz, presidente dei termoidraulici nella Confartigianato seguirà invece la piccola impresa e l’artigianato mentre Rita Rapotez, imprenditrice nel settore dei trasporti si occuperà viabilità, trasporti e porto.

A Ruggero Leone, tecnico Acegas impegnato nello sport sono state affidate le attività sportive e ricreative mentre a Franco Degrassi, dipendente della Trieste Trasporti, il trasporto pubblico ed le questioni che interessano i borghi istriani.

Cristiana Viduli, dipendente della Confartigianato si occuperà di infanzia, giovani e lavoro, Viviana Carboni, consigliera comunale e provinciale di scuola, pari opportunità e associazionismo, Dario Grison, segretario della Lista per Muggia di ambiente, agricoltura e pesca ed infine l’ex consigliere comunale Fabio Postogna seguirà turismo, cultura e servizi sociali.

L’assemblea congressuale del 14 luglio, su proposta dello stesso Grizon, ha acclamato Fulvio Tamaro presidente onorario del comitato muggesano del movimento azzurro. “Ho proposto che l’amico Tamaro, oggi assessore all’ambiente nella giunta Ret di Duino Aurisina, ma per dieci anni assieme a me in Provincia sia in consiglio che in giunta – annuncia con soddisfazione Grizon – ritorni con questo incarico nella “sua” Muggia, dove ha abitato per diversi anni mantenendo amicizie e relazioni”.

“Fulvio oggi – aggiunge Grizon – con la sua esperienza rappresenta in qualche modo tutto il territorio provinciale e sono certo che ci darà una mano per rilanciare l’azione di Forza Italia sul nostro territorio”.

“Forza Italia ora ha una squadra motivata e coesa – commenta Grizon – in cui, come avevo annunciato durante il congresso, sono stati coinvolti anche consiglieri e assessori delle passate amministrazioni. Il primo obiettivo importante che ci siamo dati è una conferenza programmatica in cui condividere con i nostri soci programmi ed obiettivi immediati ed in cui costruire le basi del programma elettorale del 2011”.

“Andremo sul territorio tra la gente, cercando di essere interlocutori dei cittadini sui piccoli e grandi problemi – aggiunge Grizon – che poi porteremo in consiglio comunale attraverso una opposizione responsabile e mai fine a se stessa”.

“La giunta Nesladek dopo un anno e mezzo sta girando a vuoto e non riesce a rendere concreta la propria attività. I proclami e l’improvvisazione di iniziative e progetti annunciati e spesso neanche avviati sta scontentando anche i loro elettori – rileva Grizon – per cui dobbiamo cominciare a preparare l’alternativa ed il ritorno al governo della cittadina”.

domenica 5 agosto 2007