venerdì 30 novembre 2007

CONFRONTO E DIALOGO SUL BILANCIO 2008

Grizon (FI): sindaco Nesladek, portiamo in Consiglio Comunale le “prove di dialogo” intraprese tra Berlusconi e Veltroni


Non è più il tempo di polemiche e contrapposizioni infruttuose, ne a Roma ne in Consiglio Comunale a Muggia.

La prossima presentazione del bilancio da parte del sindaco Nerio Nesladek potrebbe essere l’occasione per avviare anche a Muggia quelle “prove di dialogo” intraprese da Berlusconi e Veltroni.

Il bilancio 2007 non è stato certamente discusso e approvato in un clima positivo, caratterizzato da un serio confronto programmatico, ma piuttosto in una contrapposizione tra maggioranza e opposizione.

Alla rigida scontrosità della giunta, infatti, abbiamo contrapposto un’ostruzionismo mirato ad indurre il sindaco, come alla fine è successo, ad assecondare alcune richieste dell’opposizione.

Spero che il sindaco Nesladek e la sua maggioranza quest’anno sappiano confrontarsi con noi senza utilizzare a tutti i costi la logica dei numeri, evitandoci estenuanti monologhi in consiglio.

Se Nesladek è d’accordo si potrebbe approvare il bilancio in due sedute di consiglio: una di presentazione e una per la discussione ed il voto, alle quali aggiungere una o più riunioni di commissione.

Se il centro sinistra accoglierà qualche nostra proposta ne guadagnerà il ruolo del sindaco e la qualità del confronto politico e poi sono certo che i muggesani ce ne saranno grati.


Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Coordinatore Comunale di Forza italia


Trieste, 23 novembre 2007

lunedì 19 novembre 2007

A MUGGIA IN POCHE ORE OLTRE 300 FIRME CONTRO IL GOVERNO PRODI

A dicembre si inaugura la sede di Forza Italia
in attesa del Partito delle Libertà

“Anche a Muggia entusiasmo, spontaneità e convinzione hanno contraddistinto lo spirito di oltre 300 cittadini che hanno accolto l’invito a sottoscrivere la petizione lanciata dal Presidente Silvio Berlusconi per chiedere le dimissioni del governo Prodi”.
“Sono bastate poche ore – racconta Claudio Grizon, coordinatore di Forza Italia a Muggia - tra sabato e domenica mattina per raccogliere oltre 300 firme, grazie alla collaborazione dei componenti del coordinamento comunale Franco Paoli, Rita Rapotez, Cristiana Viduli, Viviana Carboni, Ruggero Leone, Paolo Volsi, Giorgio Prelz, del consigliere Massimo Santorelli e di soci volenterosi”.
“Il grande successo dell’iniziativa voluta da Berlusconi – sottolinea Grizon - darà inizio ad una nuova fase politica a livello nazionale e sicuramente anche a livello locale che ci porterà ad una nuova coalizione dei moderati di centro destra ispirata al Partito Popolare Europeo”.
“La petizione – continua il coordinatore forzista - è stata sottoscritta sia da elettori di Forza Italia che di altri partiti della CdL, ormai convinti che solo il nuovo Partito delle Libertà potrà dare nuovo slancio all’iniziativa politica dei moderati".
“In attesa delle evoluzioni nell’ambito del centro destra – conclude Grizon - Forza Italia, consapevole di essere il primo partito di Muggia, si appresta ad inaugurare nel prossimo mese di dicembre la sua sede, al fine di offrire un punto di riferimento e ritrovo certo ai propri elettori e simpatizzanti e a promuovere a breve una conferenza programmatica”.

martedì 13 novembre 2007

UNA MAGGIORANZA TRABALLANTE RINVIA LA MOZIONE BARDUZZI MENTRE LA FERRIERA CONTINUA AD INQUINARE

Nella maggioranza di centro sinistra in Provincia regna il caos e la consigliera Marisa Skerk dei DS fa rinviare la discussione della mozione di sfiducia sull’assessore Ondina Barduzzi, che la conferenza dei capi gruppo aveva posto all’ordine del giorno del consiglio di ieri (lunedì 12 novembre).

Evidentemente la maggioranza non era in grado di affrontare una discussione sulla Ferriera e garantire la difesa dell’Assessore più criticato dall’opposizione e dalla maggioranza. Pertanto, con il voto della stessa Presidente Maria Teresa Bassa Poropat e del Presidente del Consiglio Boris Pangerc (che non ha rispettato la volontà dei capi gruppo), ha cercato l’unità almeno sul rinvio.

Si è cercato in questo modo di salvare la faccia alla Barduzzi e di non far esplodere le contraddizioni del centro sinistra che, sulla Ferriera, notoriamente non ha un’opinione comune, evitando scenari imprevedibili per il mandato della Presidente Poropat.

In questo modo il centrosinistra consegna alle cronache un Assessore all’Ambiente che, pur non essendo ancora formalmente sfiduciato dalla maggioranza consiliare o dalla Presidente della Provincia, è attualmente “sub iudice”: un Assessore “anatra zoppa”, un termine diffuso oltreoceano per indicare un rappresentante privo di un’autorevole mandato.

Considerata la gravità della problematica relativa alla Ferriera di Servola, all’esame in questi giorni su tavoli istituzionali ad altissimo livello, riteniamo inqualificabile il permanere di questa situazione confusa.

In attesa che il centrosinistra chiarisca la situazione (si suppone a seguito degli auspicabili interventi delle segreterie politiche dei partiti e dei gruppi consiliari) è indispensabile che la Presidente Bassa Poropat avochi a se, “ad interim”, la delega all’Ambiente, o perlomeno la gestione della questione Ferriera, per ridare certezze agli interlocutori istituzioni e alle parti sociali, svolgendo quel ruolo che compete alla Provincia e che la Barduzzi ha sempre sottovalutato.


Claudio Grizon – Capo Gruppo di Forza Italia

Marco Vascotto – Capo Gruppo di Alleanza Nazionale

Paolo De Gavardo – capo Gruppo della Lista Dipiazza

venerdì 9 novembre 2007

L’ACCODO CON TESECO IN RITARDO DI UN ANNO E MEZZO PER COLPA DI NESLADEK

IL FINE NON GIUSTIFICA I MEZZI

Sale la tensione attorno alla vicenda dell'accordo Comune - Teseco per la realizzazione del campo si calcio in plastica. Nesladek ha risposto alla mia interrogazione con tre pagine, ma i dubbi rimangono. Sentiremo la Corte dei Conti e la Direzione Regionale alle AA.LL.

Per me il fine non giustifica i mezzi. Gli atti del Comune devono essere perfetti. Quell’accordo, come molti mi dicono, lascia spazio a molti dubbi, qualcuno li chiarirà. La delibera in consiglio avrebbe avuto l’unanimità.

“Ho i miei dubbi – commenta Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia a Muggia - che tra i sottoscrittori della petizione per il campo di Zaule ci siano dei miei elettori, ma qualora ci fossero, voglio dire anche a loro che io sono dalla loro parte ma che il fine non giustifica i mezzi, neanche se l’obiettivo è un’opera pubblica come questa da tutti condivisa. Se c’è qualcosa che non va nel frettoloso accordo tra Comune e Teseco qualcuno lo scoprirà. La società intanto può realizzare l’opera”.

“E poi mi si dice - rileva Grizon - che ci sono esponenti di sinistra di Aquilinia che raccolgono firme indirizzate al Comune, contrari al campo di plastica perché temono che le polveri di plastica possano essere cancerogene. Questo è un fatto scomodo che qualcuno vuole nascondere?”.

“Di fatto con quell’accordo – sottolinea Grizon – il sindaco ha voluto bypassare il consiglio, per accelerare l’avvio dei lavori del campo di calcio in quanto l’accordo con Teseco arrancava, complici alcuni funzionari comunali”.

La responsabilità sul ritardo di un anno e mezzo sull’accordo con Teseco – aggiunge Grizon – è tutta del sindaco Nesladek e della sua maggioranza. Che io sappia non l’ha mai smentita. Avrà le sue motivazioni ma il silenzio su tutta la vicenda è sospetto, molto sospetto. Non capisco Teseco come si presti a questo andazzo”.

“Una accordo tra il Comune e la società – ricorda il consigliere forzista – era già stato predisposto dalla precedente giunta con l’avvallo, per le parti di suo interesse, della società sportiva, ed era noto a tutti gli addetti ai lavori”.

“Poi la nuova maggioranza ha ben pensato di ridiscutere tutto – continua Grizon – con ogni probabilità chiedendo risorse o interventi ben superiori a quelli che la società Teseco era disposta a realizzare, con ciò mettendo a rischio i suoi investimenti ad Aquilinia. Me lo ha fatto intendere chiaramente un rappresentante della società”.

Qualcuno, nella stessa maggioranza – rileva ancora Grizon – teme (e lo credo plausibile) che una parte delle opere o addirittura le risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione del piano particolareggiato di Teseco, Nesladek le voglia dirottare sulla costa anziché, come sarebbe logico e corretto, metterli completamente a disposizione del territorio ove le edificazioni di Teseco si realizzeranno”.

Trieste, 9 novembre 2007

domenica 4 novembre 2007

RITIRATA LA PATENTE ALL'ASSESSORE AI TRASPORTI BARDUZZI

03-NOV-07 19:30

Cose che succedono anche a chi vive sul Collio, guida una Porsche, veste solo abiti firmati ed usa accessori che fanno tendenza.... quando non è impegnato a fare l'ingeniere o l'assessore in Provincia. Senza commenti....

SICUREZZA STRADALE: TRIESTE, RITIRATA PATENTE AD ASSESSORE

(ANSA) - TRIESTE, 3 NOV - Guidava a 124 chilometri all'ora nel tratto finale dell'A4 prima del casello del Lisert a Monfalcone (Gorizia) dove il limite si riduce a 80. Per questo motivo l'assessore provinciale di Trieste, Ondina Barduzzi, si é vista ritirare la patente. Il fatto è stato confermato dalla stessa interessata. "Guido sempre piano - ha assicurato l'assessore Barduzzi - ma in quel tratto, in cui il limite cala prima del casello, ho dovuto superare un camion con rimorchio e mentre lo facevo anche lui ha accelerato, così ho superato il limite". L'assessore, e noto architetto, ha spiegato che con la sua Porsche ogni giorno fa la pendolare fra il Collio goriziano, dove risiede, e Trieste, dove lavora e che fino ad ora, nonostante il tratto di strada sia spesso controllato, non le era mai successo nulla di simile. (ANSA).

sabato 3 novembre 2007

INCARICO NAZIONALE PER CLAUDIO GRIZON NELL'UNIONE DELLE PROVINCE ITALIANE

Rappresenterà Forza Italia nel Dipartimento Finanza e Personale

La Provincia di Trieste è una Cenerentola nell’autonomia finanziaria e nella capacità impositiva


Su indicazione dell’on. Mario Valducci, responsabile Enti Locali per Forza Italia, Claudio Grizon, capo gruppo azzurro in Consiglio Provinciale di Trieste, nonché consigliere e coordinatore a Muggia, è stato chiamato a far parte del Dipartimento Nazionale Finanza e Personale dell’Unione delle Province Italiane.

“La nomina – commenta Grizon – mi è stata comunicata in anteprima da Maurizio Zingoni, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’UPI, nonché capo gruppo di FI alla Provincia di Genova e successivamente con una lettera del Presidente dell’UPI Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti”.

“Ringrazio l’on. Valducci per la fiducia – prosegue il consigliere forzista, già assessore provinciale – sono lieto di poter rappresentare i consiglieri della nostra regione in uno dei più importanti Dipartimenti dell’UPI. Cercherò di evidenziare come la nostra Regione penalizza le Province nell’ambito del sistema delle autonomie locali, sia per gli aspetti legati ai trasferimenti di risorse finanziarie che per delle competenze, dando loro rappresentanza e voce nel Dipartimento”.

“Le questioni dell’autonomia finanziaria e della capacità impositiva delle Province sono aspetti centrali ed irrisolti – spiega Grizon – ed in questo contesto, come documentato da una recente indagine del Censis, presentata dal presidente prof. Giuseppe De Rita all’Assemblea delle Province Italiane, la Provincia di Trieste, anche tra quelle regionali, è una vera Cenerentola”.

“Infatti – evidenzia il forzista - rispetto ad una media nazionale del 50,1% di autonomia impositiva le Province della nostra regione si attestano al 22% e rispetto ad una media del 57,9% di autonomia finanziaria siamo appena al 30,1%. Possiamo pertanto sicuramente considerarle le meno “autonome”, sia dal punto di vista finanziario che politico e amministrativo”.

“Andando a vedere il dettaglio – ancora Grizon - scopriamo che Trieste sta ancora peggio: se la media regionale dell’autonomia impositiva è il 22%, la Provincia di Trieste si attesta al 13,1% (Gorizia 20,6%, Udine 35,7% e Pordenone 36,9%) mentre per quanto riguada l’autonomia finanziaria, rispetto alla media del 30,1 %, siamo al 17,6% (Gorizia 26,8%, Udine 35,7%, Pordenone 36,9%).

“Per quanto riguarda – conclude il consigliere di Forza Italia - la dipendenza finanziaria, la media nazionale è del 69,9% ma a Trieste siamo all’82,4%, (Gorizia 73,2%, Udine 64,3% e Pordenone 63,1%). L’unico dato positivo è quello legato all’incidenza del costo del personale rispetto alle entrate correnti dove come provincia di Trieste registriamo un lusinghiero 10,6% e veniamo superati solo dalla Provincia di Treviso che registra solo l’8,5%”.

“Dall’analisi di questi dati che si riferiscono al 2004 – commenta infine Grizon – possiamo solo confermare che la Regione Friuli Venezia Giulia, nonostante la specialità, non valorizza le Province, come invece accade nelle altre province italiane, e come viene ampiamente testimoniato dallo studio del prof. De Rita, e che, a quanto sembra, la limitata estensione territoriale la condiziona nella sua autonomia finanziaria e capacità impositiva”.

Trieste, 3 novembre 2007

DIMENTICAVO.... FIRENZE!

ASSEMBLEA DELLE PROVINCE ITALIANE

Assieme all'amico Mario Vascotto ho fatto parte della delegazione della Provincia di Trieste che ha partecipato all'Assemblea delle Province Italiane, tenutasi a Firenze dal 22 al 24 ottobre scorsi. Consueta parata (l'ultima?...) di ministri e qualche promessa di valorizzazione delle Province.... Discorsi già sentiti. E' grave però che Illy e i suoi continuino a non valorizzare le quattro Province nell'ambito del sistema delle autonomie locali, almeno quanto succede nel resto d'Italia. Firenze comunque è una bella città...