lunedì 28 gennaio 2008

LA STRADA DI SERVIZIO CHE AFFIANCA LA PROVINCIALE DELLE NOGHERE E’ RESA IMPRATICABILE DA ERBACCE ED ARBUSTI


Grizon: la strada di servizio è stata realizzata dalla Provincia,
l’assessore Tommasini mi ha assicurato che sarà inserita nel piano
di manutenzione del verde


E’ stata realizzata dalla Provincia, con una variante in corso d’opera, per rimediare il progetto di Autovie e Servizi per l’allargamento e la rettifica della strada provinciale 15 “delle Noghere” il quale non aveva previsto l’accesso ai terreni circostanti e alla cabina di trasformazione dell’ENEL.

“Si tratta di una strada di servizio – spiega Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia – che si sviluppa accanto alla provinciale “delle Noghere” che porta alla rotatoria e quindi alla vecchia viabilità che porta al valico di Rabuiese, oggetto proprio in questi giorni di proteste da parte dei commercianti della zona in quanto è stato chiuso al traffico”.

“Gli abitanti della zona – riferisce il consigliere Grizon – mi hanno contattato per segnalarmi che non era chiaro se e come sono stati fatti degli espropri, dopo la chiusura dei cantieri sulla provinciale e sulla Lacotisce Rabuiese nessuno si è fatto più vedere e che la strada è ormai invasa da alberi, erba ed arbusti”.

Dopo aver fatto un sopraluogo ed alcune foto – prosegue Grizon - ho segnalato la situazione all’assessore ai lavori pubblici Mauro Tommasini il quale, mi ha informato che la strada non è stata asfaltata, in accordo con l’arch. Saccari della Regione, per questioni di impatto ambientale mentre sarebbe in corso, in fase di conclusione, l’acquisizione delle aree da parte dell’ufficio espropri della Provincia”.

Più che per questioni di impatto ambientale credo non sia stata asfaltata anche per questione di costi – conclude il capo gruppo azzurro – ma se è vero, come asseriscono gli uffici provinciali che “da sempre la S.P.15 a causa della falda acquifera molto superficiale ha richiesto molta manutenzione del verde” temo che sarà più oneroso far manutenzione su questa strada piuttosto che asfaltarla, in quanto gli stessi uffici convengono nel riconoscere che “ne richiederà ancor di più”.

L’assessore Tommasini, comunque – annuncia Grizon – si è impegnato ad inserire il tratto di strada nell’ambito dell’appalto del verde relativo alla manutenzione della S.P. 15, che ovviamente deve essere ancora bandito e non si sa quando inizieranno i lavori”.

sabato 26 gennaio 2008

IL GOVERNO PRODI VUOLE PORTARE A GENOVA L’IMO IMA

Grizon (F.I.): la Camera di Commercio è rimasta sola nel difendere l’Istituzione internazionale che ha formato esperti del settore marittimo di tutto il mondo


Il governo Prodi, seppur caduto, rischia di scippare post mortem l’IMO-IMA alla nostra città per trasferirlo a Genova dove il ministro dei trasporti Alessandro Bianchi, come riportato dalla rivista specializzata InforMARE, partecipando agli inizi dello scorso dicembre all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile, ha parlato della possibilità di spostare la sede dell’Accademia Internazionale del Mare da Trieste a Genova, così da rafforzare il ruolo di Genova come unico polo formativo del mare in Italia.
"Trieste dormi e il mar se movi apena, le stele brila e le te fa sognar”. Queste parole della tradizionale canzone popolare descrivono perfettamente l’atteggiamento di qualche istituzione triestina e, a dir il vero, di diversi esponenti politici attorno alla probabile perdita per Trieste dell’International Maritime Organization IMO - IMA.
Al tavolo di consultazione convocato il 25 settembre scorso alla Farnesina sembrava che attorno al progetto per creare un nuovo IMO-IMA, presentato dalla Camera di Commercio d’intesa con l’Istituto Nautico, l’Autorità Portuale, la Provincia e la Sissa, si fosse registrata l’adesione di Prefettura, Provincia e Regione con l’impegno a promuovere nuovi corsi al fine di mantenere gli impegni della convenzione con l’IMO.
A questo punto, mentre sembra che l’Autorità Portuale per proprio conto, ha iniziato ad organizzare corsi di formazione, mentre purtroppo il dinamico rettore dell’Università degli Studi di Trieste Francesco Peroni ormai si disinteressi del problema, mentre nessuno sa dove sia finito il personale che a suo tempo era impiegato nella vecchia gestione dell’Istituzione incorsa come noto in guai giudiziari e mentre il governo, con il suo ministro dei trasporti, sta brigando per trasferire l’Accademia a Genova ci chiediamo cosa facciano o pensano di fare gli enti che hanno espresso interesse al progetto del presidente Antonio Paoletti.
Su questa vicenda l’on. Renzo Tondo, pur con il governo in carica per l’ordinaria amministrazione, ha annunciato la presentazione di una interrogazione al ministro dei trasporti Bianchi e al ministro degli esteri D’Alema per sapere se corrisponde al vero che lo stesso Bianchi intenda scippare l’Accademia a Trieste e alla nostra regione, a favore di Genova, e per sapere come sia possibile che la Farnesina operi fattivamente per mantenerla a Trieste mentre il dicastero dei trasporti, probabilmente all’oscuro dell’iniziativa del ministero degli esteri, privilegi invece il polo genovese.

giovedì 24 gennaio 2008

VIVIANA CARBONI E’ IL NUOVO CAPO GRUPPO DI FORZA ITALIA NEL CONSIGLIO COMUNALE DI MUGGIA

Viviana Carboni è il nuovo capo gruppo di Forza Italia in consiglio comunale. La decisione è stata presa all’unanimità nei giorni scorsi dal coordinamento comunale e dal gruppo consiliare, convocati nella nuova sede da Claudio Grizon.

“Forza Italia è sempre più presente sul territorio – spiega il coordinatore forzista Grizon – ed il coordinamento vuole valorizzare in tal senso l’attività dei consiglieri. Viviana Carboni ha l’esperienza e l’entusiasmo per svolgere bene questo ruolo ed al tempo stesso costituisce un elemento di novità”.

“Ad indurmi a passare la mano – sottolinea l’ex sindaco Lorenzo Gasperini – sono stati da un lato i miei impegni professionali e dall’altro il desiderio di lasciare spazio a chi sta crescendo ed ha le capacità di guidare il gruppo consiliare. Resterò comunque in consiglio assicurando a Forza Italia la mia esperienza”.

“Ringrazio per la fiducia tutto il coordinamento comunale ed i consiglieri comunali – ha detto la neo capo gruppo Viviana Carboni - ma un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere al coordinatore Claudio Grizon ed al capogruppo uscente Lorenzo Gasperini, assicurando tutto il mio impegno per questo importante incarico che porterò avanti con costanza e serietà e soprattutto con spirito collaborativo nei confronti di tutte le persone che condividono gli stessi nostri ideali”.

Dal 2001 all’aprile 2006 Viviana Carboni è stata consigliere provinciale dove negli ultimi anni ha svolto le funzioni di capo gruppo. Alle amministrative del 2006 è stata riconfermata consigliere provinciale e a Muggia è stata eletta consigliere per la prima volta.

martedì 22 gennaio 2008

UN CONSIGLIO STRAORDINARIO PER CELEBRARE LE GIORNATE DELLA MEMORIA E DEL RICORDO


Grizon (FI): dopo un nostro emendamento sul bilancio il sindaco Nesladek si era assunto l’impegno a promuovere delle iniziative celebrative

“Dopo la presentazione di un nostro emendamento – annuncia Claudio Grizon consigliere e coordinatore maggesano di Forza Italia – il sindaco Nesladek aveva annunciato il suo impegno a promuovere un programma di iniziative per celebrare la Giornata della Memoria e la Giornata del Ricordo ma, ad oggi, non abbiamo notizia dei quanto è stato programmato”.

“Spero non diventi pure questo, come spesso accade, un impegno disatteso – continua Grizon – e che il sindaco voglia dedicare un consiglio straordinario alle celebrazioni delle due Giornate che, non dimentichiamo, sono state istituite con legge dello Stato”.

“Si potrebbero poi promuovere – propone infine il coordinatore di Forza Italia – anche alcune proiezioni di documentari nella Sala Millo dedicate alla “Memoria per la Shoah e al “Ricordo dell’Esodo dei 350 mila esuli istriani, giuliani, fiumani e dalmati e del dramma delle foibe” dedicate in particolare ai giovani. Sono certo che passato il Carnevale, con il clima e lo spirito giusto, il sindaco, magari dopo un confronto con l’opposizione, non vorrà perdere l’occasione per ricordare quelle che possiamo definire alcune delle pagine più dolorose del ventesimo secolo”.

lunedì 21 gennaio 2008

MASTELLA SALUTA PRODI E LO MANDA A CASA

Il leone ha ruggito ancora una volta, come solo lui sa fare. Prima che la nave affondi, se ne va sbattendo la porta e dicendo "basta"! Con ogni probabilità ci porterà al voto... meglio tardi che mai! Prodi avrebbe fatto bene ad andare subito da Napolitano senza prolungare oltre questa agonia... ma si sa che farà l'impossibile per sopravvivere a se stesso.

sabato 19 gennaio 2008

MARIUCCI ABBRACCIA DIPIETRO PER NON RIMANERE STRITOLATO IN UN CENTOSINISTRA POLARIZZATO TRA IL PD E LA SINISTRA ANTAGONISTA

Constatiamo che il rapporto teso e a volte polemico tra l’ex consigliere provinciale dei Cittadini Andrea Mariucci e le “sue” maggioranze di centro sinistra ha portato al suo passaggio alla lista Italia dei Valori capitanata a livello nazionale dal ministro Di Pietro.

“Il gesto di Mariucci – commenta Claudio Grizon, capo gruppo degli azzurri a Palazzo Galatti – è un modo per recuperare un ruolo autonomo nell’ambito della coalizione che nonostante tutto regge la presidente Poropat”.

“Dopo quasi due anni – aggiunge Grizon – possiamo testimoniare l’indifferenza da parte della Poropat e della sua coalizione per Mariucci che, temiamo, forse neanche la sua nuova collocazione in Provincia e al Comune a Muggia, che lo porta comunque ad essere l’unico amministratore dipietrista sul territorio provinciale, gli consentirà una integrazione vera con le altre forze del centro sinistra in quanto la sua posizione libera, anche se a volte ammantata da una retorica senza costrutto, e al di fuori delle regole della sinistra è stata sempre mal sopportata”.

"Anche a Muggia – conclude Grizon – dove gli è stata negata una presenza in giunta in ragione della determinata opposizione alla giunta Gasperini temo che cambierà poco. Chissà che non sia solo un passaggio temporaneo in attesa che la legge elettorale cambi il quadro politico nazionale e locale”.

venerdì 18 gennaio 2008

AQUILINIA, DEVIAZIONI BUS CHIESTE A TS TRASPORTI

Da Il Piccolo di venerdì 18 gennaio 2008 - Pagina 30 - Trieste

Dopo la raccolta di 740 firme e i pareri favorevoli degli enti locali pressioni sull’azienda


MUGGIA - A Muggia si torna a parlare dell’ipotesi di deviazione del percorso del bus della linea 20 per servire certe zone di Aquilinia. Dopo una raccolta di firme fatta tra i residenti, che ha registrato 740 sottoscrizioni, il consigliere comunale e provinciale forzista Claudio Grizon, tra i promotori della petizione, si appella ora direttamente a Trieste Trasporti.

«I contenuti della nostra petizione, che non aveva nessuna colorazione politica – dice ora Grizon -, sono stati recepiti, sotto forma di emendamenti al bilancio, sia dal Comune di Muggia, sia dalla Provincia di Trieste. Ora tocca alla Trieste Trasporti prendere in considerazione le richieste dei suoi clienti e le posizioni degli enti locali».
Nella petizione si chiedeva che almeno un mezzo sui quattro o cinque in servizio sulla linea 20, nel percorso Muggia-Trieste, dopo avere svoltato a sinistra poco prima della galleria di Aquilinia, anziché percorrere la via Flavia di Stramare in direzione Zaule (passando davanti la vecchia casa cantoniera) facesse una deviazione a destra, in salita lungo via di Noghere e poi in discesa lungo via di Zaule, per poi proseguire verso Trieste. Ma si auspicava anche la modifica del percorso Trieste–Muggia, in salita su via di Zaule e poi in discesa lungo via di Noghere. Un modo per venire incontro alle esigenze dei numerosi residenti della zona, molti dei quali anziani, con difficoltà di deambulazione, dei giovani del rione e di chi frequenta il palazzetto dello sport.

I promotori della raccolta di firme avevano persino calcolato che non ci sarebbero stati costi aggiuntivi per l’azienda dei trasporti, in quanto il percorso verrebbe, anzi, leggermente accorciato.

«Ho già sollecitato l’assessore provinciale Ondina Barduzzi, competente su questa tematica, affinché si attivi sensibilizzando l’azienda triestina. Spero che le cose si risolvano al più presto – conclude Grizon – e che si dia ascolto alle esigenze della cittadinanza».
s. re.

domenica 13 gennaio 2008

TONDO FOR PRESIDENT


Ieri a Palmanova tra i 50 "si" a Tondo Presidente c'è stato anche il mio...
Il Piccolo – Domenica 1 gennaio 2008

Pagina 10 - Regione

FORZA ITALIA SI RICOMPATTA E LANCIA TONDO

Sì unanime dei 50 azzurri, solo Saro si astiene. L’ex presidente: non è una rivincita personale ma della Cdl

di Roberta Giani



PALMANOVA «Mia moglie? Mi dice che sono un po’ matto. E in effetti, se dovessi guardare ai miei interessi, rimarrei a Roma. So che posso schiantarmi ma voglio battermi perché Riccardo Illy è battibile». Sono le tre passate e Renzo Tondo, dopo una pizza margherita e un’acqua minerale interrotte da una valanga di sms all’insegna del «finalmente», beve il caffé e regala l’ultima battuta. Poi, infilato il cappotto, si alza da tavola. Una tavola che non t’aspetti: c’è persino Ferruccio Saro, l’amico dell’altro ieri, il nemico di ieri, l’«astenuto costruttivo» di oggi. E domani si vedrà...

È il colpo di scena che si consuma a Palmanova dove, sotto la regia del coordinatore regionale Isidoro Gottardo, in una stanza piccina e squallidina vietata ai giornalisti ma non alle telecamere (in una bizzarra interpretazione di riunione «a porte chiuse»), Forza Italia mette fine a titubanze e divisioni. Lanciando ufficialmente, come candidato da proporre agli alleati, l’ex presidente della Regione. E ritrovando l’unanimità: 50 voti a favore, nessun contrario, e un astenuto costruttivo. Il senatore di Martignacco, infatti, dapprima contesta solo contro tutti tempi e modi del ritorno tondiano. Poi, però, complici gli appelli di Gottardo&co, non si assume la responsabilità del gran rifiuto: «Non voglio che esca un’immagine di Forza Italia divisa».

E così, dopo cinque anni, Tondo ritrova il suo partito. Non è poco: «Ma non è una rinvincita personale che cerco, bensì una rivincita del centrodestra. E sono ottimista perché il centrosinistra, a Roma come in Friuli Venezia Giulia, non sta facendo nulla. Quella di Illy è una politica virtuale». La strada, però, è ancora in salita: il carnico tenace e testardo non sa che la Lega annuncerà poche ore dopo una corsa solitaria, ma sa già che ora deve ritrovare gli alleati. E allora, a caldo, precisa che «quella di Palmanova non è una candidatura ufficiale, ma un’indicazione di Forza Italia. Era un suo diritto e un suo dovere. Ora se ne discuterà con An, Lega e Udc e, per parte mia, farò di tutto perché si convincano».

Ci riuscirà con l’aiuto del suo partito? Chissà. «La situazione è delicata» ammette Roberto Dipiazza. E gli scenari nazionali, quelli che Saro descrive in lungo e in largo, quelli che passano per la battaglia elettorale ancora apertissima e per la tenuta o meno di Romano Prodi, pesano molto: la Lega, nel giorno dello strappo, li evoca apertamente.

Intanto, però, Tondo supera il primo ostacolo. Tutto interno: è il parlamentino di Forza Italia, l’organo supremo che Gottardo ha costituito e convocato ad hoc, a «incoronarlo» con tutti i crismi. «È stata una riunione vera. Tre ore e più di dibattito... quasi come ai tempi della Dc» scherza, ma non troppo, Bruno Marini.

Si inizia attorno alle 10. Arrivano big, semi-big, quasi-big: parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, amministratori. Mancano Ettore Romoli, non invitato, Renato Brunetta e Manu Di Centa, assenti giustificati, e Roberto Antonione, all’estero. Gli altri ci sono tutti. E il conclave, sotto lo sguardo di Albert Einstein appeso al muro, inizia. Gottardo tiene una relazione lunghissima, studiata nei dettagli: ricorda l’«impegno convinto alla costruzione del nuovo partito del popolo che già conta su 20 mila preadesioni»; promette la collaborazione leale con tutti i circoli; conferma la bontà della stagione congressuale, checché ne pensi la Trimurti, e la determinazione a completarla; offre garanzie alle donne e, nel rispetto della «sussidiarietà», ai territori; accelera sull’albo dei difensori del voto; insiste su Liberidea e ringrazia Thomas Jansen e Edi Snaidero. Poi, in un passaggio chiave, si rivolge agli alleati: l’obiettivo forzista, assicura, è quello di dar vita a «una coalizione di centrodestra il più ampia possibile» e «alternativa a un centrosinistra che ha mal governato» in cui la Lega abbia un posto di primo piano. Subito dopo, non a caso, mette sul piatto le elezioni per il Comune e la Provincia di Udine. Solo a quel punto, «nel più autentico spirito di collaborazione», lancia la «risorsa» Tondo.

Seguono gli interventi. Quindici o forse più. Saro è il primo, ma è l’unico bastian contrario. Giulio Camber nemmeno lo ascolta, dà l’appoggio all’amico Renzo, poi se ne va. Gli altri, partendo da Dipiazza, blindano l’ex presidente. Senza sbavature. Si arriva, all’ora di pranzo, al voto sulla relazione di Gottardo: finisce come doveva finire. Anzi, meglio: nessuno vota contro. Peccato che la Lega, quella che a sentir Saro «Illy sta coltivando», guasti subito la festa. E faccia ripiombare Forza Italia nell’incubo del 2003.

domenica 6 gennaio 2008

COMMISSARIARE LA PROVINCIA SUL CASO FERRIERA!


Grizon (F.I.): abbiamo provato in ogni modo a smuovere la Provincia affinché si attivi sull’inquinamento della Ferriera, fino a chiedere le dimissioni dell’assessore Barduzzi ma questi se ne fregano!

“Hanno fatto bene il Circolo Miani e “Servola Respira” a mandare una Befana alla Provincia con un sacco di carbone per la Presidente Poropat e per l’assessore Barduzzi. Il silenzio e l’inerzia che hanno caratterizzato fino ad oggi la loro attività a riguardo dell’inquinamento della Ferriera è deplorevole e meriterebbe che la Provincia venisse commissariata anche per questa vicenda”.

“Da oltre un anno Forza Italia – evidenzia Claudio Grizon, capo gruppo degli azzurri in consiglio provinciale - assieme alle altri partiti del centro destra, è impegnata a smuovere l’amministrazione provinciale in merito all’inquinamento dello stabilimento siderurgico di Servola, chiedendo almeno che vengano svolte delle specifiche analisi da Muggia a Piazza della Libertà, sulle inquinanti immissioni in atmosfera, al fine di verificare la validità dei dati già diffusi dall’ARPA e dal CIGRA dell’Università di Trieste”.

La presidente Poropat – commenta il consigliere Grizon - si limita a difendere l’operato dell’assessore Barduzzi, la quale, da parte sua, afferma che la Provincia “ha fatto quanto di sua competenza”, ma nei fatti nulla di concreto e documentabile. Siamo convinti che per avere un ruolo in questa vicenda l’Ente dovrebbe essere commissariato anche in questo settore”.

“Partecipare ai tavoli istituzionali tanto per scaldare le sedie non serve – ironizza Grizon - . Bisogna che la Provincia assuma un ruolo propositivo di coordinamento teso se serve ad assumere nuovi dati, e qualora la pericolosità ed il rischio per la salute dei cittadini venissero ulteriormente confermati, dovrebbe guidare il percorso di chiusura e riconversione della Ferriera assieme al sindaco Dipiazza”.

Il Comune di Muggia – conclude Grizon, anche nella veste di consigliere – qualora le auspicate nuove analisi confermassero la pericolosità per la salute dell’inquinamento della Ferriera, si è già espresso all’unanimità per la dismissione e la riconversione della Ferriera”.


Trieste, 6 gennaio 2008

venerdì 4 gennaio 2008

NESLADEK PER DIFENDERE BONICIOLLI NELLA QUERELLE SU FERNETTI RICATTA IL COMUNE DI TRIESTE SUL MERCATO ORTIFRUTTICOLO

“Prendiamo atto che il sindaco Nesladek intende ricattare il Comune di Trieste e la Camera di Commercio in merito all’annunciata realizzazione del mercato ortofrutticolo sul territorio del comune di Muggia, facendo chiaramente intendere che assicurerà la sua collaborazione solo se il Comune di Trieste e la Camera di Commercio cederanno una parte delle loro quote dell’Autoporto di Fernetti all’Autorità Portuale, affinché ne assuma il controllo”.

Con queste parole Claudio Grizon, consigliere comunale a Muggia e capo gruppo di Forza Italia in Provincia, ha commentato le dichiarazione del sindaco Nesladek a proposito della querelle istituzionale sul controllo dell’Autoporto di Fernetti aperta dal presidente dell’Autorità Portuale Boniciolli.

“Esprimiamo sorpresa e sconcerto – prosegue Grizon - rispetto alle dichiarazioni di Nesladek, grande elettore di Claudio Grimm alla presidenza del porto, a proposito della volontà dell’Autorità Portuale di assumere a tutti i costi, ricattando quanti non intendono piegarsi al suo volere, il controllo dell’Autoporto di Fernetti per trasformarlo in base logistica retro portuale”.

Non ci sembra opportuno che rappresentanti istituzionali come Nesladek, Bonicciolli e la Poropat pongano ricatti di alcun tipo che potrebbero ritorcersi contro i loro enti. In secondo luogo non sono i depositari della verità assoluta e pertanto dire, come ha fatto Boniciolli, o mi date il controllo di Fernetti o vado a Sesana, ci sembra un atteggiamento scontroso e stizzito e poco istituzionale, per altro fondato sul nulla, in quanto sembra che il suo progetto non sia stato presentato concretamente ai soci”.

“Per altro – aggiunge Viviana Carboni, consigliera comunale a Muggia e vice presidente del consiglio provinciale - se i soci riterranno meritevole, come speriamo, il progetto dell’Autorità Portuale, nulla toglie che questo possa essere recepito senza che l’Autorità Portuale assuma necessariamente il controllo della società di gestione che, al di là delle parole di Nesladek e dei suoi, questo fatto non rappresenta per forza “il bene per la città e tutto il territorio”.

Nesladek, inoltre – aggiungono Grizon e Carboni - ci sembra poco istituzionale quando intende rimettere in discussione progetti già definiti da tempo, anche con accordi tra enti, sui quali per altro non detiene competenze autorizzatorie esclusive”.

“Insomma quella di Nesladek – conclue il consigliere Grizon - mi sembra l’ennesima goffa caduta di stile che non agevolerà i rapporti interistituzionali ma semmai rischia di politicizzare e polarizzare le parti ostacolando proprio quella che Nesladek definisce “una visione globale di sviluppo”.

Trieste, 4 gennaio 2008

GIA' IN COMPLETO ABBANDONO IL VALICO DEL LAZZARETTO


Da segnalare sul Piccolo di oggi
4 gennaio 2008
il seguente articolo
ispirato dall'amico
Massimo Santorelli


Guardiole dismesse,
aiuole spartitraffico
fatiscenti, segnaletica
divelta


Il consigliere comunale Santorelli (Fi):
«Una vergogna che non si sia intervenuti
per prevenire questo scempio»

L’assessore provinciale Tommasini: «Attendiamo notizie da Roma per avviare la sistemazione dell’area»


MUGGIA Guardiole dismesse, aiuole spartitraffico fatiscenti, segnaletica in mezzo alla strada abbattuta da incauti automobilisti, erba incolta, marciapiedi sgretolati. Si presenta così, oggi, il confine di San Bartolomeo al Lazzaretto.

Chi dalla Slovenia raggiunge l'Italia in macchina attraverso questo valico internazionale, oltretutto di prima categoria, non solo trova di fronte a sé un vero e proprio scempio, ma rischia di scontrarsi con strutture spartitraffico posizionate in mezzo alla carreggiata.
In questi giorni molte persone hanno segnalato questi disagi, spesso pericolosi, che si trova ad affrontare chi varca questo confine.

Percorriamolo assieme: arrivando dalla Slovenia, prima di raggiungere l'ex valico, le automobili transitano su un rettilineo di qualche centinaio di metri. Quando si raggiungono le guardiole, dove stazionava la Polizia slovena, oggi perfettamente ristrutturate, si notano a pochi metri le analoghe strutture italiane. Casupole fatiscenti, e annerite dallo smog e dalle intemperie.

Poco prima del campeggio, poi, ecco apparire due aiuole, che potevano aver senso all'epoca del confine per direzionare il traffico, ma oggi non più, e che costringono le vetture a uno slalom.

Un percorso tortuoso e pericoloso, se si tiene conto che le macchine giungono dal rettilineo sloveno a velocità sostenuta rispetto a quanto avveniva prima della caduta del confine.

Non solo le aiuole, ma anche la segnaletica verticale è già stata danneggiata o, in alcuni casi, addirittura divelta dalle macchine in transito. Ieri, ad esempio, faceva ancora bella mostra di sé, abbandonato su un'aiuola, un palo che originariamente sorreggeva un segnale stradale già asportato da qualcuno.

Bocche cucite tra i poliziotti, che non vogliono commentate la situazione e che oggi si trovano ad effettuare pattugliamenti di «retro valico» in attesa di un'altra destinazione.

«Non abbiamo avuto alcuna segnalazione in merito all'inizio dei lavori di smantellamento del confine - fanno sapere dalla Polizia di frontiera - ma contiamo su qualche segnale da Roma subito dopo le festività».

«E' una vergogna - spiega Massimo Santorelli, consigliere comunale di Forza Italia a Muggia - che le istituzioni non siano intervenute per tempo per prevenire questo scempio. Oltre a costituire un brutto biglietto da visita del nostro Paese, per chi entra in Italia, ciò rappresenta un rischio per la sicurezza delle persone».

«Forse le centinaia di lavoratori transfrontalieri che ogni giorno varcano questo confine – incalza Sartorelli – ormai hanno fatto l'abitudine, ma lo stesso non vale per i turisti occasionali. Oltre a programmare i festeggiamenti a Rabuiese, la Provincia avrebbe dovuto intervenire anche qui».

«Spiace constatare che le istituzioni abbiano abbandonato quest’area - continua Santorelli - senza tener conto della sua importanza strategica. Mi chiedo chi si occuperà ora della manutenzione ordinaria e straordinaria, fino a qualche giorno fa assicurata grazie alla buona volontà dei poliziotti».

In questo senso giungono rassicurazioni dall'assessore ai Lavori pubblici e alla viabilità della Provincia, Mauro Tommasini. «Stiamo attendendo notizie da Roma per tracciare un intervento congiunto con il ministero degli Interni e il Genio civile. Credo che le aiuole spartitraffico oggi non abbiano più senso, ma sono convinto anche del fatto che sarebbe assurdo intervenire prima dei lavori di smantellamento delle guardiole. Solo allora avrà senso operare e riasfaltare la zona».

Alla Provincia spetta anche il lavoro di manutenzione ordinaria. «Il 20 dicembre scorso - conclude - in vista delle celebrazioni abbiamo già ripulito le aiuole, e per la messa in sicurezza del tratto abbiamo anche posizionato dei guard rail e provveduto ad arginare degli avvallamenti».
Silvia Stern

mercoledì 2 gennaio 2008

A MUGGIA E’ A RISCHIO LA SICUREZZA DEI CITTADINI


Grizon (FI): a Muggia il clima è cambiato, vandalismi e danneggiamenti, il furto del parroco di Muggia Vechia e quello alle Suore di Aquilinia sono fatti che preoccupano e che vanno prevenuti alzando il livello di guardia dei vigili urbani e delle forze dell’ordine, specie dopo l’eliminazione dei confini.


“Muggia non è più un’isola felice per quanto riguarda la sicurezza e la delinquenza. I periodici danneggiamenti ai locali del centro, il furto dell’autovettura del parroco di Muggia Vecchia e l’ennesima incursione di ladri nell’asilo di Aquilinia sembrano fatti scollegati ma messi assieme non fanno certo star tranquilli i cittadini”.

Lo sottolinea Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale di Forza Italia a Muggia, a seguito dell’ennesimo fatto delinquenziale di cui sono state vittime le suore di Aquilinia.

“Se consideriamo che con l’eliminazione dei confini non ci sono più neanche quei pochi controlli che venivano svolti dalle forze dell’ordine in servizio ai valichi – aggiunge Grizon - possiamo ben dire che la sicurezza potrebbe divenire un’emergenza, quantomeno dal punto di vista della percezione dei cittadini”.

“Occorre quindi – propone il coordinatore di Forza Italia - che il Comune ponga con serietà il tema sul tavolo del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica chiedendo consiglio e collaborazione alle forze dell’ordine”.

“Forza Italia – prosegue - ha chiesto a più riprese con mozioni ed emendamenti, anche dopo alcuni danneggiamenti e furti ad alcuni locali del centro, che il Comune realizzi una piccola rete di telecamere per monitorare i luoghi più a rischio del centro storico, radio-collegate alla centrale di Polizia, ma ci è stato detto sempre di no, mascherando con questioni di privacy e tecniche la contrarietà politica della sinistra ai sistemi di controllo”.

“Certo le sole telecamere seppur utili, e già impiegate con efficacia da vari Comuni italiani – sottolinea Grizon – non sono sufficienti ma devono far parte di una serie di provvedimenti tesi ad aumentare i controlli sul territorio e migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini”.

“Inoltre – evidenzia il consigliere - l’eliminazione dei confini potrebbe inoltre incidere sulla mobilità anche dei delinquenti e quindi sulle loro brutte abitudini”.

“Oltre alle telecamere e ad una programmazione dei pattugliamenti sulle strade del comune – propone propone Grizon – si potrebbero istituire i vigili ed i poliziotti di quartiere, impiegando magari anche il bravo personale che prestava servizio sui confini. Lo stesso sottosegretario agli interni Rosato ne aveva fatto cenno. Si sono trovati i soldi a bilancio per 21 assunzioni ma non mi sembra che il sindaco abbia pensato a qualche vigile in più, magari consorziandosi con altri Comuni. Alcune telecamere potrebbero essere inoltre poste per controllare le scuole e gli asili, come è stato previsto anche dalla provincia per i suoi edifici scolastici”.

“Insomma – conclude il coordinatore forzista Grizon - è necessario porre la massima attenzione al tema sicurezza ed essere pronti al primo banco di prova che sarà quello delle imminenti manifestazioni carnevalesche. Su questi temi presenteremo una specifica interrogazione al sindaco Nesladek”.

Trieste, 2 gennaio 2008

CARO PRESSBURGER, MA QUANTO CI COSTI!


Grizon (F.I.) e De Gavardo (Lista Dipiazza): dopo il fallimento dell’edizione 2007 un incarico da 70 mila euro per circa due mesi di lavoro è una vergogna!

"La riconferma della direzione artistica a Giorgio Pressburger per il festival "Teatri a teatro a Trieste e provincia 2008" per 70 mila euro è una vergogna, in particolare se la si raffronta al risultato fallimentare dell'edizione 2007"


“Chi sicuramente inizia bene il 2008, grazie alla solerzia ed alla generosità della presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat – ironizza Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia - è l’ungherese prof. Giorgio Pressburger che, per riprendere la direzione del “festival dei record” – dei costi ovviamente – si vedrà elargire ben 70 mila euro lordi, per poco più di due mesi di lavoro”.

“L’unico fatto di un certo rilievo che in questo anno e mezzo abbondante di mandato ha caratterizzato l’attività della giunta Poropat – sottolineano Claudio Grizon e Paolo De Gavardo capo gruppo della Lista Dipiazza - è stato il cambio di direzione artistica del festival al Teatro Romano passata dalle mani del regista Furio Bordon a quelle del prof. Pressburger con il conseguente cambio del nome dell’evento, lanciato con successo dalla giunta Scoccimarro”.

La presidente Poropat – racconta il capo gruppo azzurro - si è vantata in consiglio provinciale dei mediocri risultati della manifestazione, costata quasi 750 mila euro, per una dozzina di manifestazioni di teatro a leggio al Teatro Romano e una serie di piccoli intrattenimenti che hanno riscosso uno scarsissimo interesse sul territorio provinciale per appena 6000 spettatori complessivi”.

“Ma a sottolineare la diversità tra la gestione del centro destra e quella del centro sinistra – commenta De Gavardo - c’è anche il compenso previsto per il direttore artistico: per il maestro Furio Bordon venivano stanziati 30 mila euro mentre la Poropat per Pressburger lo scorso anno aveva stanziato 40 mila euro mentre per il 2008, con una delibera passata lo scorso 13 dicembre, è arrivata a 70 mila”.

“Dobbiamo però ricordare – ricordano Grizon e De Gavardo - che le quattro edizioni dei festival promosse dal centro destra al Teatro Romano e nel Parco di Miramare hanno sempre ottenuto un riscontro di pubblico e di critica eccezionali, proponendo un programma artistico teso ad andare in contro ai gusti di un pubblico più ampio possibile”.

Il centro sinistra invece – secondo De Gavardo - ha inventato un festival classico per un pubblico di nicchia i cui costi però ricadono su tutta la comunità”.

I titoli del 2008 secondo la delibera con cui è stato confermato l’incarico a Pressburger dovrebbero essere ancora una volta rivolti ad un pubblico ricercato: per il Teatro Romano l’opera oratorio “Oedipus Rex” di Igor Stravinskij, lo spettacolo “Edipo Re” di Sofocle, Pasolini e Sinopoli del Sinopoli Festival – Taormina Arte, il dramma in atto unico “Il Settimo Sigillo” di Ingmar Bergman prodotto dal teatro La Contrada, l’opera La Lunga Notte di Medea” di Corrado Alvaro, “Alcesti” su musiche di Giorgio Battistelli e testo di Rainer Maria Rilke prodotto con il Verdi, “Elettra” di Sofocle, mentre al Castello di Miramare si vorrebbe realizzare “Il Castello del Principe Barbablù” dal Festival ungherese di Miskolc, “Jederman – La leggenda di ognuno” di Ugo von Holfmansthal, coprodotto con dal Rossetti e Aquilieia Estate, il balletto “Spartacus” di Aram Khachaturian sempre con Aquilieia Estate ed infine “Carmina Burana” della Szeged Contemporary Dance Company e “Felix Hora” curata da Bonawentura e dal Teatro Sloveno”.

“Intanto, mentre per Pressburger la Poropat prevede già la riconferma dell’incarico nel 2009 – annunciano Grizon e De Gavardo - , sono mesi che attendiamo una risposta scritta alla articolata interrogazione che ho abbiamo presentato alla presidente sull’edizione 2007, nell’intento di raffrontare le spese fatte nelle edizioni targate Cdl e quella Pressburger, anche alla luce del numero di spettatori e dei costi degli artisti, ma visto che non si riesce ad avere una risposta chiederò che si convochi una commissione trasparenza.”

Ma il vero botto che attendiamo – concludono i capi gruppo di Fi e Lista Dipiazza - è quello del budget che sarà affidato a Pressburger: vedremo se saprà superare se stesso con la spesa visto che, probabilmente grazie alle sue buone relazioni, è riuscito a far arrivare alla Provincia di Trieste dal tanto conteso FUS (fondo unico per lo spettacolo) - attraverso la Regione ed il Ministero - uno specifico finanziamento triennale per il “suo” festival”.

Trieste, 1 gennaio 2008

BUON 2008 TRIESTE

Lo spot andato in onda dagli schermi di Telequattro durante il mese di dicembre con gli auguri dei gruppo di Forza Italia in Provincia ai cittadini della provincia di Trieste.

Per vederlo collegati al sito www.vascotto.net

NEL BILANCIO 2008 SOLO ORDINARIA AMMINISTRAZIONE


Grizon (FI): la sinistra conferma l’addizionale IRPEF al 4 per mille che rimarrà fino al 2011. Il by pass di Aquilinia nel 2009.

Secondo il sindaco per attraversare il centro storico e raggiungere la costa bisognerà andare a Crevatini e scendere a Lazzaretto


Riconosciamo al sindaco Nesladek l’impegno che quest’anno ha dedicato al consiglio, affinché il bilancio di previsione 2008 venisse discusso con spirito collaborativo ed improntato al dialogo, rispetto alle contrapposizioni a cui lo scorso anno ci ha costretti la maggioranza, ma non possiamo non evidenziare la mediocrità del documento contabile che prevede solo l’ordinaria amministrazione e non offre risposte al futuro di Muggia.

Con i ventidue emendamenti presentati, dei quali molti sono stati accolti, i consiglieri di Forza Italia Claudio Grizon, Massimo Santorelli, Viviana Carboni e Dennis Tarlao hanno voluto evidenziare a titolo esemplificativo solo alcuni dei settori in cui il bilancio comunale per il 2008 dimostra le sue carenze, anche negli aspetti che non comportano necessariamente delle spese ma soltanto idee.

A dimostrazione dell’inaffidabilità della giunta i consiglieri hanno denunciato le sue dimenticanze rispetto agli emendamenti accolti con il bilancio 2007 e alle mozioni votate all’unanimità dal consiglio durante l’anno su proposta di Forza Italia, la quale con il vice sindaco ha riconosciuto le sue responsabilità impegnandosi a rimediare.

Da un lato si prevede di incassare 411 mila euro in più di ICI rispetto al 2007 e dall’altro si conferma l’addizionale IRPEF al 4 per mille per 537 mila euro, 6 mila euro in più che nel 2007, che rimarrà fino al 2011 in quanto la previsione sul 2008 è stata fatta sui dati del Ministero del 2004, mentre per realizzare la promessa riduzione la maggioranza aspetta quelli del 2007 che saranno disponibili appena nel 2011.

Al tempo stesso si è passati dai 536 mila euro del 2006, ai 394 mila euro del 2007 ai zero euro del bilancio 2008 per quanto riguarda la previsione d’entrata derivante dagli oneri di urbanizzazione che sarebbero destinati alla manutenzione del patrimonio del Comune. Ciò vuol dire che a Muggia non si costruisce più nulla.

Ma dopo aver invano previsto l’avvio della stesura del nuovo piano regolatore per il 2007, a causa della nuova legge e della mancanza dei regolamenti, forse si inizierà nel 2008. Oltretutto l’attività ordinaria del settore urbanistica è ormai quasi paralizzata.

Aumenta poi di quasi 1 milione e 300 mila euro l’indebitamento del Comune che poco o nulla servirà ad incentivare le opere pubbliche ormai legate solo ai consueti trasferimenti previsti dalle leggi regionali e che evidenziano solo una programmazione annuale.

Anche per il 2008 la spesa nel settore cultura aumenterà notevolmente, dopo il raddoppio del 2007, come pure nel settore turistico per circa il 30% e per il commercio e lo sviluppo economico, guarda caso tutti settori presidiati da funzionari ben noti.

Qualche risultato l’opposizione interna alla maggioranza dei Verdi, arenatasi invece sulla riduzione dell’addizionale IRPEF, l’ha raggiunto con l’aumento di qualche stanziamento per la manutenzione del verde urbano e per lo sfalcio e la potatura degli alberi ma anche qui poca cosa.

Tempi lunghi per il by pass di Aquilinia la cui realizzazione è prevista appena a partire dal 2009 e per il quale avevamo proposto invano di anticiparne l’avvio al 2008 ma sembra impossibile perché mancherebbe lo studio di fattibilità.

E’ stata invece accolta la nostra proposta, già in parte prevista lo scorso anno, di realizzare nella vecchia centralina dell’ENEL di via di Stramare, da lunghi anni abbandonata, o comunque nell’ambito della frazione, uno sportello unico e un piccolo centro di ritrovo per anziani.

Non sono state accolte, come si poteva immaginare, le nostre proposte di ridurre l’ICI e l’addizionale IRPEF e neanche quella ben più semplice di eliminare i fastidiosi diritti di segreteria per il rilascio dei documenti d’identità, che sul bilancio avrebbe pesato solo 14 mila euro.

Neanche la proposta di ridurre la spesa prevista per l’indennità di un assessore, e quindi di ridurre i componenti della giunta, non è stata accolta in quanto il sindaco si è dichiarato fiero della sua squadra. Da parte nostra abbiamo dichiarato la nostra disponibilità nel suggerirgli l’assessore da mandare a casa, vista la scarsa presenza ed operatività volendo se ne poteva trovare più d’uno.

Bocciata anche la proposta di realizzare il già previsto posteggio di viale XXV Aprile su almeno due livelli per aumentare la ricettività della struttura che come prevista dalla giunta potrà accogliere solo una novantina di automobili.

La giunta ha accolto invece l’emendamento con cui chiedevamo il sostegno dell’amministrazione alla richiesta della petizione che è stata rivolta alla Provincia, con il sostegno di circa 750 firme, affinché venga deviato il percorso della linea 20 su via di Noghere e via di Zaule.

E’ stato assicurato poi che nel prossimo triennio si realizzeranno, come richiesto, nuovi punti luce lungo la via di Stramare e la via Raffineria e nelle laterali di via Monte d’Oro.

Bocciata poi per l’ennesima volta la proposta di installare telecamere nel centro storico a fini preventivi e di controllo in accordo con le forze dell’ordine, anche se nei giorni scorsi abbiamo appreso che, sull’onda delle preoccupazioni dei cittadini, il sindaco sta tornando indietro sui suoi passi.

Prima respinto, ma poi accolto, l’emendamento con cui abbiamo proposto di istituire un nuovo servizio di mobilità urbana con biciclette a disposizione dei cittadini in comodato gratuito con cauzione, nel piazzale dell’ex cantiere Alto Adriatico e nel posteggio di Porto S. Rocco.

Per quanto riguarda i grandi progetti e gli insediamenti commerciali già previsti nella relazione sul bilancio neanche una parola, come nulla poi è stato previsto per lo sviluppo della costa: la bonifica di Acquario, tante belle parole, spiagge pubbliche per i muggesani con i ciottoli ma neanche un soldo ne per i progetti ne per la realizzazione.

Muggia nel 2011, per quanto riguarda il suo sviluppo, la ritroveremo ferma alla primavera del 2006, questa è la verità.

Si trovano i soldi per assumere 21 persone, sostituendo i lavoratori interinali, per aumentare le risorse per spettacoli e manifestazioni anche di dubbia qualità ed efficacia ma il centro storico è sempre più sporco, ci sono vandalismi, non si installano telecamere, i ristoratori fanno fatica, i commercianti sono preoccupati e dell’annunciato piano posteggi non c’è traccia.

Ma poi cosa si è fatto per le tariffe dell’acqua, sempre più care che a Trieste a causa degli errori di vecchie giunte di sinistra di quindici anni fa? E per le perdite che pesano sulle tasche dei cittadini? Cosa si è fatto o pensato per riqualificare il valico di Rabuiese e per rendere, assieme alla Provincia, più presentabile quello di Lazzaretto: una vera vergogna per lo stato di abbandono.

Come può pensare il sindaco di risolvere il problema dell’attraversamento del contro storico mandando il traffico a S. Barbara a Crevatini e poi giù verso Lazzaretto per arrivare alla costa?

Insomma a queste e a tante altre questioni la giunta non ha fatto nemmeno cenno, limitandosi a portare avanti ciò che considera politicamente più appagante nell’immediato, tentando così di distogliere l’attenzione dei muggesani da quanto non sono in grado di fare.

Trieste, 29 dicembre 2007

Claudio Grizon
Coordinatore Comunale di Forza Italia
Consigliere del Comune di Muggia

Anche a nome dei consiglieri Massimo Santorelli,
Viviana Carboni e Dennis Tarlao

ROBERTO DIPIAZZA E MANUELA DI CENTA INAUGURANO LA SEDE DI FORZA ITALIA A MUGGIA



L’on. Renzo Tondo sostiene Claudio Grizon nella candidatura alle prossime regionali

Tanta gente, allegria e entusiasmo, assieme alla verve di uno spumeggiante Roberto Dipiazza e la simpatia di Manuela Di Centa hanno caratterizzato venerdì pomeriggio l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia a Muggia.

Il tradizionale nastro è stato tagliato dall’ex sindaco Dipiazza al quale il coordinatore comunale Claudio Grizon si è rivolto con affetto assicurando “che da questa sede Forza Italia vuole ritornare alle origini, all’entusiasmo che caratterizzò la sua elezione a sindaco nel dicembre del 1996, sperando che sia di buon auspicio”.

Nell’accogliente saletta infatti, accanto ad un grande pannello verticale con un logo di Forza Italia su un cielo azzurro, Grizon ha voluto incorniciare alle pareti un’immagine del depliant elettorale del 1996 di Dipiazza e due vignette “dell’amico Dino Zacchigna, per lunghi anni segretario della Lista per Muggia, realizzate su “La Voce Libera” in occasione della vittoria di Dipiazza” a cui il popolo di Forza Italia ha tributato un caloroso applauso.

Alla presenza dei consiglieri comunali e provinciali e del coordinamento muggesano Roberto Dipiazza ha ricordato con nostalgia gli anni passati a Muggia mentre l’on. Manuela Di Centa ha portato la sua esperienza di atleta ed oggi dirigente sportiva internazionale e parlamentare attenta alle politiche per lo sport e le pari opportunità.

Terminata l’inaugurazione i soci e gli amici di Forza Italia si sono ritrovati all’hotel Lido per la festa di Natale dove, in collegamento telefonico a causa di improvvisi e personali impegni, l’on. Renzo Tondo, annunciato ospite d’onore, ha salutato e fatto gli auguri a tutti, ringraziando il coordinatore Grizon e gli amici muggesani. Nel suo intervento non sono mancati i riferimenti ai fatti nazionali ma in particolare alle regionali del 2008. E’ ormai ineludibile che dopo l’indicazione di Forza Italia per la sua candidatura alla presidenza, si aggiungerà anche quella degli altri partiti e movimenti del centro destra.

Ma in particolare alcune frasi hanno colto di sorpresa gli intervenuti e lo stesso Grizon quando ha affermato: “ se Claudio vorrà, ma sarà lui a deciderlo, io sarò lieto di sostenere la sua candidatura in Regione. Io credo che lo debba fare”. Una vera investitura quella di Tondo per l’ex assessore provinciale ed oggi consigliere comunale a Muggia e capo gruppo in Provincia Grizon, che se dovesse realmente candidarsi e risultare eletto, dopo l’era Antonione, riporterebbe Muggia in Regione.

RENZO TONDO OSPITE D’ONORE ALL'INAUGURAZIONE DELLA SEDE DI FORZA ITALIA

L’on. Manuela Di Centa e Roberto Dipiazza inaugurano la nuova sede
Il 2007 per Forza Italia è stato l’anno del rinnovamento e del rilancio.

Dopo il congresso dello scorso luglio che ha eletto Claudio Grizon coordinatore dei forzisti muggesani e rinnovato il consiglio direttivo, Forza Italia è scesa in piazza contro il governo Prodi, raccogliendo oltre 300 adesioni alla petizione promossa da Berlusconi, e poi ancora oltre 150 adesioni per il movimento che nascerà da Forza Italia.

Mentre viene rinvia l’annunciata conferenza programmatica ai primi mesi del 2008, proprio a causa di questi ultimi impegni, il coordinatore Grizon prosegue invece con il radicamento sul territorio.

Venerdì 21 dicembre infatti, alle ore 16.30 l’on. Manuela Di Centa e il sindaco Roberto Dipiazza inaugureranno la nuova sede di Forza Italia a Muggia, in Corso Giacomo Puccini 19. Alle ore 18.00 invece all’Hotel Lido i popolo azzurro si ritroverà per la “Festa di Natale” che avrà come ospite d’onore l’on. Renzo Tondo, deputato, già presidente della Regione e candidato per Forza Italia al vertice della Regione Friuli Venezia Giulia nel il 2008.

"Sono molto soddisfatto per quanto siamo riusciti a fare in questi pochi mesi – sottolinea Claudio Grizon – grazie alla collaborazione del mio consiglio direttivo e del consiglieri comunali”.

“Nella nuova sede di Forza Italia, nell’ormai lontano novembre 1996 è nata la candidatura vincente di Roberto Dipiazza – ricorda Grizon – . Per me, per noi, ripartire da là significa ritornare a quell’entusiasmo per cercare di ripetere quei successi elettorali e ritornare presto al governo della nostra cittadina”.

“Ovviamente venerdì ci sarà Roberto Dipiazza ma ho voluto invitare, come madrina del nostro movimento, anche l’amica Manuela Di Centa. Oltre che ad esser stata una grande sciatrice, è una donna capace che lo stesso presidente Berlusconi ha voluto in parlamento. E’ un volto giovane e nuovo della politica e mi fa piacere che abbia accolto il nostro invito per scendere dalla sua Paluzza alla nostra Muggia per rilanciare Forza Italia a Muggia”.

“Ma per festeggiare il Natale e brindare all’anno che verrà – conclude Grizon - il mio caro amico Renzo Tondo non ha voluto mancare, ancora una volta vicino a Muggia, anche se in questi giorni è impegnato in molti comuni della regione per incontri come il nostro”.

ELIMINARE L’ADDIZIONALE IRPEF ALMENO PER I REDDITI FINO AI 15 MILA EURO

Grizon (FI): secondo i dati 2004 del Ministero delle Finanze, applicando l’addizionale al 4 per mille, l’introito sarebbe superiore alla previsione fatta dalla giunta Nesladek di circa 122 mila euro. Questo importo lo potremmo utilizzare subito per eliminare l’addizionale sui redditi fino ai 15 mila euro.

L’applicazione dell’addizionale IRPEF al 4 per mille lo scorso anno l’avevamo contrastata anche con emendamenti ostruzionistici al bilancio di previsione, assicurandoci l’impegno dell’Amministrazione a ridurre l’aliquota in presenza di maggiori introiti rispetto alla previsione 2007 di 531 mila euro.

Ebbene questa riduzione la possiamo fare da subito, incidendo sull’addizionale IRPEF per il 2008, senza attendere i dati ufficiali del gettito IRPEF 2007 (che chissà quando arriveranno), tenendo conto dei dati pubblicati dal Ministero delle Finanze sul proprio sito internet. Infatti secondo i dati più recenti sul gettito IRPEF 2004 nel comune di Muggia i redditi dichiarati dagli 8.320 contribuenti corrispondono a 164.709.932 euro.

Calcolando l’addizionale IRPEF mi sono accorto che l’importo supera di 122 mila euro l’importo che il Comune ha previsto di ricavare nel 2008. Pertanto non possiamo non evidenziare la possibilità di utilizzare questo importo, calcolato su dati più recenti di quelli utilizzati dal Comune, per eliminare completamente l’addizionale IRPEF ai contribuenti muggesani con un reddito fino ai 15.000 euro, in gran parte pensionati o giovani con impieghi precari.

Infatti, i redditi 2004 fino a 15 mila euro erano pari a complessivi 30.384.867 euro e quindi calcolando l’addizionale al 4 per mille su quest’importo ho constatato che l’incasso per il Comune sarebbe pari a 121.539,47 euro, sostanzialmente pari agli introiti prevedibili secondo i dati 2004.

Questi dati del Ministero, come detto, si riferiscono al 2004, quindi è ragionevole oltretutto immaginare che nel corso di questi ultimi tre anni il reddito imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF sia aumentato ulteriormente, quantomeno del 5 o 6% pertanto le previsioni delle entrate conseguenti sono senz’altro da ritoccare al rialzo.

L’alternativa potrebbe essere ridurre l’addizionale a tutti i muggesani portandola dal 4 per mille al 3,5: in tal caso, stando sempre ai dati 2004, l’introito sarebbe di 576.484,65 euro, comunque superiore di 40.000 euro alla previsione della giunta per il 2008.

Si potrebbe anche pensare di ridurre l’ICI che è sicuramente una tassa iniqua specialmente se ci riferiamo alla prima casa. Per il 2008 il Comune pensa di incassare dall’ICI 3.536.000,00 euro, ben 411.000 euro in più del 2007.

Riducendo l’addizionale ICI per il 2008 sulla prima casa dal 5,5 per mille previsto dalla giunta Nesladek al 5,35 si avrebbe una minore entrata simile alle maggiori entrate che arriveranno al Comune dall’addizionale IRPEF al 4 per mille secondo i dati del Ministero 2004.

Noi di Forza Italia, dopo la battaglia sull’IRPEF dello scorso anno a cui abbiamo dedicato anche un manifesto con la scritta “Nesladek come Prodi – Giù le mani dall’IRPEF”, abbiamo presentato, tra gli altri, anche emendamenti per ridurre l’ICI sulla prima casa dal 5,5 al 5,25 per mille che, anche alla luce dei dati che ho citato, sarebbe realizzabile.

Ora la risposta al sindaco Nesladek, potrebbe cogliere i suggerimenti che gli offriamo per alleviare il peso delle tasse nelle tasche dei cittadini. In caso contrario si assumerà le sue responsabilità ma i muggesani sapranno chi difende i loro interessi.

Trieste, 15 dicembre 2007

Claudio Grizon
Consigliere e Coordinatore Comunale di Forza Italia a Muggia