lunedì 30 giugno 2008

ERBA ALTA, RIFIUTI, DISCARICHE E ASFALTO SCIVOLOSO AD AQUILINIA

Al Sindaco del Comune di Muggia

SEDE

Trieste, 30 giugno 2008

Oggetto: Interrogazione urgente, con risposta scritta e in aula, in merito all’erba alta, alle discariche e alla mancanza di manutenzione ad Aquilinia.

INTERROGAZIONE

Viste l’increscioso stato di abbandono in cui versa il posteggio di via di Zaule ad Aquilinia in cui l’erba alta, come si evince nelle immagini di cui all’allegato 1, sta invadendo tutte le aiuole, spuntando ormai anche dal pavimento;

Evidenziato lo stato di degrado e sporcizia che sta interessando le aree in cui sono posti i cassonetti e le campane per la raccolta differenziata della carta, del vetro e della plastica su via di Zaule e su Monte San Giovanni, segno della scarsa attenzione della società Ecoverde incaricata dell’asporto dei rifiuti;

Considerato che dietro ai cassonetti posti davanti alla chiesa di Aquilinia esiste ormai una vera e propria discarica con immondizia d’ogni genere;

Constatato che lungo via di Zaule i paletti posti su interessamento dell’interrogante e grazie all’iniziativa dell’allora sindaco Dipiazza, a protezione del passaggio pedonale su almeno uno dei lati della via, sono in buona parte piegati o divelti a causa di incidenti o da improvvide manovre degli automobilisti;

Rilevato che recentemente sia su alcuni tratti di via di Zaule che di via di Noghere l’asfalto, posato solo alcuni mesi dopo l’insediamento di questa amministrazione, è stato fresato e reso ruvido in seguito alle crescenti lamentele ed agli incidenti accaduti a causa dell’eccessiva scivolosità dell’asfalto stesso presumibilmente non idoneo o di scarsa qualità;

Viste in generale le altre situazioni di sporcizia che, a titolo di esempio, si evidenziano nell’allegato 1 alla presente interrogazione;

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA

per sapere:

· per quali ragioni questa Amministrazione non ha fatto nulla per prevenire la situazione di degrado documentata a titolo esemplificativo nell’allegato 1;

· quali iniziative intende promuovere nei confronti di Ecoverde e degli altri soggetti responsabili della raccolta differenziata per contestare loro la mancata raccolta dei materiali;

· se i soggetti responsabili della raccolta dei rifiuti rispettano orari, frequenza e le modalità definite nei capitolati d’appalto, su cui si desidera ricevere adeguata documentazione o attestazione;

· se è informato che l’eccessiva raschiatura dell’asfalto sopra evidenziata mette a rischio il transito dei ciclomotori e delle moto;

· se non ritiene utile con l’impiego di poche centinaia di euro riparare i paletti rotti e di sostituire quelli divelti, con la relativa catenella, su via di Zaule;

· quando l’amministrazione intende programmare il rifacimento dei marciapiedi nella frazione evidentemente deteriorati visto che si è impegnata a privilegiare e ad intervenire sul territorio con cose concrete ed utili ai cittadini rispetto alle opere pubbliche;

· per quale ragione fatti analoghi non vengono prontamente rilevati dai VV.UU. nel corso dei loro quotidiani itinerari sul territorio.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Forza Italia

giovedì 26 giugno 2008

NO AL BOLLINO PER LA SLOVENIA PER I RESIDENTI NELLE AREE DELL’ACCORDO DI UDINE DEL 1985

I prezzi dei bollini per le autostrade slovene sono iniqui ed esagerati: intervengano gli Enti Locali, la Regione ed il Governo


“I triestini, i goriziani e quanti risiedono nelle aree del vecchio Accordo di Udine, che regolamentava il traffico delle persone e dei trasporti terrestri e marittimi fra le aree limitrofe siano esentati dal pagamento del bollino per le autostrade, limitatamente alla mobilità interna ai soli territori sloveni”.

Lo propone con una interpellanza e una mozione urgenti in consiglio provinciale Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia a Palazzo Galatti.

Nei documenti il capogruppo Grizon ricorda che la legge 5 marzo 1985, n.129, che ratificava ed attuava l'accordo tra l’Italia e Jugoslavia, firmato a Udine il 15 maggio 1982, evidenziava che per le due Repubbliche “le relazioni di buon vicinato e di cooperazione a parità di diritti fra gli Stati ed i loro popoli corrispondano agli interessi di entrambi gli Stati, sia nella loro totalità che nelle zone di frontiera, nel desiderio di sviluppare, favorire ed ampliare la fruttuosa cooperazione in materia economica, culturale, sportiva ed in altri settori di interesse comune, e nello spirito dell'Accordo tra i due Paesi firmato ad Osimo il 10 novembre 1975”.

“Questo ragionamento – prosegue Grizon nella mozione - assume oggi ancor maggior validità dopo che la Slovenia è entrata ufficialmente a far parte dell’Unione Europea e che i confini dalla fine dello scorso dicembre non esistono più”.

“Non è possibile – commenta il forzista - che il traffico transfrontaliero legato a ragioni di lavoro, ricreative o conseguente alle relazioni parentali tra i residenti in Italia e in Slovenia e Croazia sia condizionato da una tassa già criticata e all’esame delle autorità europee, che oltretutto non prevede una gradualità legata a periodi più brevi ai sei mesi”.

“E poi non vorremmo – conclude Grizon – che le tensioni tra Slovenia e Croazia vadano a pesare anche con questa tassa sui residenti nell’area confinaria. Sono note e comprensibili, infatti, le lamentele della Slovenia costretta a sopportare un traffico turistico internazionale diretto in Croazia nel periodo estivo senza alcun ritorno, ma i triestini, i goriziani ed i friulani delle aree del vecchio Accordo di Udine non dovrebbero pagarne le conseguenze”.

“Auspico che la Provincia ed i Comuni minori – propone infine Grizon - si attivino con il sostegno della Regione nei confronti del ministro degli esteri Franco Frattini affinché la questione si risolva nell’ambito dei rapporti bilaterali italo-sloveni”.

Trieste, 23 giugno 2008