sabato 30 agosto 2008

NESLADEK SI COMPRA UNA NUOVA “AUTO BLU”

Grizon (F.I.) e Prodan (A.N.): quasi 25 mila euro dall’addizionale IRPEF per comprare l’auto blu e la nascondono nei magazzini comunali senza pagare il bollo.


E dopo i telefonini di servizio per la giunta in Comune a Muggia arriva la nuova auto blu, una fiammante Alfa Romeo 159 grigio canna di fucile da 1800 cc. benzina, targata DR 730 WR, per la quale la giunta Nesladek, secondo il sito internet dell’Agenzia delle Entrate, non ha neppure pagato il bollo.

“Mentre i cittadini fanno fatica ad arrivare alla fine del mese – commenta Claudio Grizon, consigliere e coordinatore di Forza Italia a Muggia - mentre le strade sono sporche e la gestione dell’asporto rifiuti fallisce, mentre alcuni consiglieri di maggioranza si convincono finalmente di sostenere la nostra proposta di abolire l’addizionale IRPEF, in quanto inutile, il sindaco Nesladek ha ben pensato prima di dotare la sua efficiente giunta di un telefonino e poi di acquistare una nuova auto blu di rappresentanza”.

“Ciò che insulta maggiormente la nostra sensibilità di cittadini – sottolinea Paolo Prodan, capo gruppo di AN in consiglio comunale - è che in un momento economicamente difficile per tutti, la giunta proletaria pensi solo a fare il salto di classe sperperando decine di migliaia di euro dei cittadini per telefonini, ricariche telefoniche e auto blu”.

“Ciò che non avevano ritenuto necessario fare a Muggia in dieci anni le giunte di centro destra guidate da Dipiazza e Gasperini – ricorda il forzista Grizon - oggi per Nesladek diventa obiettivo qualificante: acquistare, a quasi 25 mila euro, una elegantissima Alfa 159 per viaggiare comodo nelle uscite ufficiali e di rappresentanza”.

Per ben 10 anni il sindaci del centro destra hanno usato la propria automobile o al più una delle varie auto di servizio, ma oggi per Nesladek, il sindaco della sinistra, probabilmente è una questione di status per cui per lui è impensabile non poter disporre di un’auto blu tutta sua o al limite da condividere con il suo fido vice.

“Ma dove vogliono andare? – ironizza Prodan -. Il sig. Nesladek “manibucate” pensa forse che con un grande automobile aumenterà anche la sua grandezza? Sono davvero piccoli e con quella macchina andranno dritti dritti a casa loro… è oramai questione di tempo”.

Ma la vera chicca è che per l’automobile immatricolata lo scorso 4 luglio, secondo il sito dell’Agenzia delle Entrate, a tutt’oggi non è stato ancora pagato il bollo. Se è così chi pagherà la sanzione amministrativa che scatta se non viene pagato entro il mese successivo a quello dell’immatricolazione?

lunedì 25 agosto 2008

BELLA E ADDORMENTATA, LA PROVINCIA CHE NON C’E’

INTERVENTO/COMUNICATO STAMPA

in replica all’intervista alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat pubblicata su Il Piccolo domenica 17 agosto


Grizon (F.I.): la Poropat sogna la sua città delle donne, tra regolamenti e burocrazia e festival da 700 mila euro


“Forse non fanno molto, ma di per se non fare molto non è necessariamente un fatto negativo”. E’ stata questa la risposta che mi diede un ormai ex assessore regionale quando, ormai oltre un anno fa, gli chiesi un giudizio sull’amministrazione guidata dalla presidente Maria Teresa Poropat.

Questa amministrazione, quindi, non brilla certo per la sua progettualità, e tantomeno per il carisma del suo presidente, ma può vantare invece una serie di risultati, a nostro giudizio estremamente negativi, che contribuiscono giorno dopo giorno con l’amministrazione quotidiana a rendere sempre meno evidente, efficace e rilevante il ruolo della Provincia di Trieste.

A partire dalla tentazione di costituire una giunta di sole donne, all’annunciata intenzione di realizzare un bilancio di genere, passando attraverso al grande ruolo da dare alla Commissione Pari Opportunità, al neo costituito Comitato per le pari opportunità e alla figura del Consigliere di parità la presidente Poropat con l’iniziativa Casa Internazionale delle Donne sembrerebbe voler contribuire alla costruzione di una sua piccola “città per le donne”, anziché pensare a una Provincia forte al centro della pianificazione del territorio.

Ma la cronaca forse non ha dato la giusta rilevanza ad altre “chicche” di cui spesso si vanta invece la Poropat, ma che nell’intervista rilasciata al Piccolo nei giorni scorsi si è ben guardata dal ricordare.

Questa è, infatti, la Provincia delle regole e della burocrazia in quanto molto si è prodigata per varare il regolamento per i patrocini, quello per l’uso del logo istituzionale, un nuovo regolamento per i contributi che ha scontentato tutti nonché un bel piano della comunicazione di dubbia utilità per un ente con un ruolo sempre meno rilevante e che ha sempre meno cose da dire.

Ma la giunta Poropat può vantarsi anche di aver chiuso l’ISAI - Istituto per lo sviluppo ambientale internazionale, costituito dalla giunta precedente, e già destinatario di copiosi finanziamenti, per realizzarne una nuova, in fotocopia, pur di segnare la discontinuità politica, denominata ASIA delle cui attività nessuno ha mai avuto notizia se non per i finanziamenti ormai andati perduti. Andrebbe ormai chiusa in quanto si configura come un Ente inutile.

Tra i primi atti promossi dalla Poropat, nonostante una causa ancora in corso con la Regione per i finanziamenti su tale progetto, ritroviamo lo smantellamento del progetto Casa delle Età Libere, che prevedeva la realizzazione di centri di aggregazione per anziani e giovani nell’ex Casa del Lavoratore Portuale, nell’ex Teatro della Lega Nazionale di Duino Aurisina e a Muggia, a favore di un ben più ellittaria Casa del Cinema che risponde maggiormente ai bisogni di settori culturali accasatisi da tempo all’ombra del centro sinistra.

Particolare valore va poi dato alla chiusura dell’iniziativa dedicata alla popolazione anziana Il Pane e la Rosa, di gran lunga ben più efficace e meno costosa, in ragione dei servizi resi, del progetto Estate in…sieme con i suoi disorientanti numeri verdi che sembra servire soltanto a trasferire risorse, 60 mila euro quest’estate, alla rotelliana Azienda Sanitaria e alla solita Televita la cui responsabile si è recente unita in matrimonio con il segretario regionale del PD.

Ma se parliamo di Azienda Sanitaria come non ricordare i 60 mila euro spesi dalla Provincia per festeggiare le ricorrenze dell’ex Ospedale Psichiatrico e del Parco: un vero spreco di denaro pubblico finiti non si sa dove, forse in groppa a “Marco cavallo”.

Ma come non ricordare ancora la brillante idea del vice presidente Godina di revocare la convenzione con l’ENPA per la raccolta degli animali sul territorio, prima rinviata e poi sospesa, che gli è valsa l’attribuzione dell’incarico onorifico di “maresciallo delle osmize”.

Non pago delle “brillanti” figure ed iniziative Godina si è recentemente messo in luce per aver subappaltato alla Provincia di Gorizia di Gherghetta ogni ruolo di rilievo nella neo costituita società GAL per la gestione dei finanziamenti europei, accontentandosi con la sua presidente di offrire l’indicazione di due nominativi di spicco del mondo letterario e culturale che dovrebbero dare prestigio all’iniziativa.

Certo che neanche la vicenda dell’IMO-IMA, Istituto internazionale di formazione per il mondo della navigazione, ha dato modo alla Poropat per ricavarsi un ruolo significativo.

Al di la delle vicende giudiziarie sul vecchio istituto in via di liquidazione, gli enti che ne facevano parte nulla hanno fatto, tranne la Camera di Commercio, per mantenere a Trieste, sotto altre forme, questo prestigioso centro di formazione il cui trasferimento avevo già annunciato a gennaio, inconsapevole profeta, dalle pagine de Il Piccolo nel mese di gennaio, segnalando che l’allora ministro dei trasporti Bianchi si stava prodigando per portarlo a Genova.

Che dire ancora della vicenda della Stock, della sua vendita e del trasferimento di una parte dei suoi dipendenti a Milano: anche in questo caso la Poropat nulla ha fatto di concreto, sin da quando con la vendita un anno fa, come asserito in audizione dalla rappresentanza dell’Associazione Industriali, già si sapeva del possibile ridimensionamento a breve termine del trasferimento del personale a Milano.

Ma venendo a temi ancor più rilevanti, come i progetti per i rigassificatori di GNL, va ricordato il colpevole silenzio, vorremmo dire l’omertà della Provincia sulla vicenda, fino ad impedire che il consiglio provinciale approfondisca il tema e si esprima sul tema pur di non mettere in evidenza le divisioni interne alla maggioranza.

Uno dei temi più dibattuti ed oggetto di divisioni tra maggioranza ed opposizione è stato anche quello del trasporto pubblico ed in particolare l’ormai cassato progetto della giunta Illy di giungere ad un gestore unico del tpl gomma-ferro-mare. Sul tema è sempre stata l’assessore Barduzzi a dettare le linee della Provincia, prendendosi poi le critiche della sua stessa maggioranza.

Una delle vere “chicche” della Provincia è la storia dell’ipotetica realizzazione di una metropolitana leggera, tanto cara all’assessore Barduzzi, la quale, a tal proposito, si è prodigata di spendere decine di migliaia di euro in studi e consulenze, dimenticando che la Provincia non ha alcuna competenza per posare rotaie o per acquistare locomotive.

Si sa che la sinistra si è sempre sentita la depositaria della cultura ma con il festival Teatri a Teatro a Trieste e in provincia, rassegna di teatro classico a leggio, la Poropat ha superato ogni record di spesa pubblica.

70 mila euro per la direzione a Presburgher, 110 mila euro per un concerto dell’Orchestra Sinfonica del FVG “dedicato” a 50 spettatori e forse 1200-1500 biglietti venduti in 12 serate credo diano la dimensione del delirio di onnipotenza della giunta Poropat che non si vergogna di spendere 700 mila euro di fondi pubblici per una manifestazione di nicchia.

La Poropat celebra, a caro prezzo per i triestini, la convinzione che la sua cultura è per pochi, senza preoccuparsi di mortificare chi opera da anni nel settore dello spettacolo e della cultura con fatica, ora proprio anche grazie alle minori risorse stanziate dalla Provincia.

Questi semplici appunti, tratti dalla cronaca di due anni e mezzo di amministrazione, rievocano la figura di una presidente a cui sfuggono le potenzialità del suo ente, che si limita a sognare una giunta di sole donne e che è a capo di una Provincia che non c’è, “bella e addormentata”, ma a cui, prima o poi, il centro destra tornerà a dare un cuore.

Trieste, 25 agosto 2008

Claudio Grizon

Consigliere della Provincia di Trieste

Capo Gruppo di Forza Italia

venerdì 22 agosto 2008

NESLADEK NON DA RISPOSTE AI PROBLEMI DI MUGGIA, E’ IL PEGGIOR SINDACO CHE MUGGIA ABBIA MAI AVUTO

Forza Italia, Alleanza Nazionale e Insieme per Muggia: la gente è con noi e ci incoraggia ad andare avanti, molti elettori delusi del centro sinistra ammettono la modestia e l’inefficienza della giunta Nesladek.


“La reazione scomposta e livorosa al nostro volantino da parte del sindaco e delle forze politiche che lo sostengono non dà alcuna risposta concreta e basta leggere gli articoli de Il Piccolo di questi giorni per rendersi conto che ciò che noi sosteniamo è assolutamente vero: la nostra città è sporca e mal governata!!!”

“Sull’aumento del costo del personale non ci sono storie che tengano ed il bilancio consuntivo lo confermerà. Le nuove posizioni organizzative costano ciascuna circa 8.000 euro all’anno in più e le 22 nuove stabilizzazioni o assunzioni faranno aumentare ulteriormente il costo del personale”.

“Come può il sindaco di un piccolo comune come Muggia fare comparazioni con le problematiche di Trieste, grande venti volte tanto? Farebbe senz’altro meglio occuparsi dei 530.000 euro sfilati dalle tasche di noi tutti senza alcun bisogno, tant’è che nei giorni scorsi i suoi consiglieri, con una mozione, hanno richiesto ciò che noi abbiamo fatto più volte, inchiodando così il sindaco alle sue responsabilità”.

“In merito ai ritardi dell’ufficio urbanistica lasciamo che siano i cittadini ed i professionisti interessati a giudicare, a noi continuano ad arrivare segnalazioni di ritardi anche di un anno, non sarà mica colpa nostra?”

“E’ curioso che un sindaco di sinistra rinunci a priori alla possibilità di ridurre le tariffe dell’acqua ai suoi cittadini, notoriamente più alte rispetto a quelle del comune di Trieste, e a chiedere agli enti preposti la realizzazione del by pass di Aquilinia a 4 corsie, per il quale Illy aveva promesso copiosi finanziamenti, o la sistemazione della viabilità sul territorio di sua competenza”.

“Durante la discussione del bilancio di previsione per il 2008 il sindaco aveva accolto un emendamento con il quale si impegnava a sostenere la modifica della linea 20 su via di Noghere e via di Zaule ed invece non ha fatto nulla”.

“Ci sono però altre chicche di cui si può vantare il sindaco come ad esempio gli oltre 25 mila euro all’anno per il portavoce del Comune, oppure i primi 30 mila tintinnanti euro in più per la nuova gestione dei rifiuti dopo la chiusura del contratto con Ecoverde”.

“Vien da chiedersi poi a che serve un sindaco che per ogni problema che gli viene posto si limita a dire “questa non è nostra competenza”, “questo è competenza dell’ANAS”, “questa è competenza della Regione” oppure “la strada è provinciale” ecc., anziché rappresentare convinto gli interessi ed i bisogni dei suoi cittadini nelle sedi opportune”.

“Ma al lungo elenco di fallimenti o sprechi di questa maggioranza vanno aggiunti la rinuncia al progetto per una residenza dedicata ai malati d’alzaimer nell’ex caserma della GdF di Aquilinia che il sindaco aveva già sbandierato lo scorso anno, i quasi 5.500 euro spesi per un rinfresco in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria alla Base Logistico Addestrativa di Lazzaretto, i 20 mila euro per la formazione del personale per lo Sportello Unico (!!!) ed i 52 mila euro per il ripristino naturale del biotopo dei laghetti delle Noghere”.

Ed ancora per finire, dulcis in fundo, lo sanno i muggesani che due dei nuovi responsabili degli uffici nominati legittimamente, ma poco opportunamente, a gennaio dal nostro sindaco sono suoi parenti?

Tutti i gruppi dell’opposizione, perciò, non solo confermano quanto gia espresso nel volantino ma, nel respingere al mittente le sue vuote risposte, annunciano ulteriori prossime azioni politiche per, lo ripetiamo, MANDARE A CASA QUESTA SINISTRA SPENDACCIONA E INCONCLUDENTE.

Claudio Grizon
Massimo Santorelli
Viviana Carboni
Denis Tarlao
Lorenzo Gasperini
Gruppo Consigliare di Forza Italia

Paolo Prodan
Christian Gretti
Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale

Italo Santoro
Gruppo Consiliare di Insieme per Muggia

sabato 16 agosto 2008

"SINDACO NESLADEK, MA QUANTO CI COSTI !!!"

DISCARICA A DARSELLA SAN BARTOLOMEO

ANCORA DEGRADO E SPORCIZIA SUL TERRITORIO COMUNALE


Il giorno di Ferragosto alcuni cittadini mi hanno segnalato il degrato che si può notare a Darsella San Bartolomeo vicino a Lazzaretto. Non sono bastate le 7.000 copie del volantino che il centro destra muggesano ha inviato a tutte le famiglie per dare una smossa al Sindaco e alla sua giunta.
Riteniamo che Muggia non meriti situazioni come queste. Oggi ho fatto un sopraluogo assieme all'amico consigliere Massimo Santorelli e assieme a lui abbiamo presentato una interrogazione al Sindaco per denunciare quanto potete vedere dalle foto: una vera vergogna!!!

giovedì 7 agosto 2008

OLTRE 700 MILA EURO PER UN FESTIVAL DI TEATRO A LEGGIO


Grizon (F.I.) e de Gavardo (Lista Dipizza): 110 mila euro per un concerto con 50 spettatori ci sembrano davvero troppi


“Quanti sono stati gli spettatori paganti che hanno potuto godere del Festival al Teatro Romano che, a quanto pare, è ormai affermato come il più costoso della regione”.

“Abbiamo presentato anche quest’anno – annunciano Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia e Paolo de Gavardo capo gruppo della Lista Dipiazza alla Provincia di Trieste – una dettagliata interrogazione per conoscere tutti i dati su questo Festival che sta davvero superando tutti i record”.

“Oltre al numero di spettatori paganti – spiegano Grizon e de Gavardo - vorremmo conoscere il numero di biglietti omaggio, il dettaglio dei costi della manifestazione e di ogni spettacolo e quello sul numero degli spettatori per ognuno dei 12 spettacoli”.

“Se, come temo, sarà confermato l’andamento dello scorso anno – evidenzia il capo gruppo forzista – ci troveremo davanti a dei dati allarmanti: 70 mila euro per la direzione artistica del prof. Presburgher, 110 mila euro per un concerto con l’orchestra sinfonica del Friuli Venezia Giulia ed un coro ungherese a cui avrebbero assistito 50 spettatori e probabilmente un numero complessivo di spettatori che avrà superato di poco i 1.200 dello scorso anno”.

“Fossero stati 1.500 gli spettatori – aggiungono ancora i consiglieri – potremmo parlare di un costo per spettatore che supera i 460 euro, davvero incredibile per un festival di teatro a leggio supportato da un concerto del cantautore calabrese Sergio Cammariere che probabilmente ha fatto l’unico vero tutto esaurito”.

“Certo ci diranno che non erano tutti soldi della Provincia e che ci sono state anche le iniziative sul territorio – proseguono i due consiglieri – ma sono pur sempre soldi pubblici, sul cui impiego ci dovrebbe essere maggiore attenzione e sensibilità, nel momento in cui numerose realtà che operano nel settore culturale a Trieste fanno fatica, proprio a causa del minore sostegno della Provincia”.

Il Governo – concludono Grizon e de Gavardo – sta cercando di eliminare gli sprechi nella pubblica amministrazione, ma la Provincia di Trieste sembra non aver colto questo messaggio che intende moralizzare l’azione dei pubblici amministratori. Vorremmo poi sapere qual è stato l’impatto economico di questa manifestazione sui comparti ricettivo, turistico e commerciale che a Trieste stanno soffrendo una crisi sensibile”.

mercoledì 6 agosto 2008

SUL METANODOTTO LA GIUNTA POROPAT HA ESAUTORATO ANCORA UNA VOLTA IL CONSIGLIO PROVINCIALE


Sono divisi su tutto ed hanno paura di discutere e di entrare nel merito dei progetti: prima sui rigassificatori di GNL ora sul metanodotto


Ancora una volta la giunta Poropat esautora il consiglio provinciale su un importante parere d’impatto ambientale.

“Dopo averci precluso l’opportunità di esprimere un parere sui rigassificatori della Gas Natural e di Endesa ora la Barduzzi & Co. – sottolineano Claudio Grizon capo gruppo di Forza Italia e Paolo de Gavardo capo gruppo della Lista Dipiazza in Provincia - ci toglie ogni ruolo e competenza sul parere di impatto ambientale sul metanodotto della Snam che dal canale navigabile dovrebbe arrivare a Grado e Villesse”.

“E’ davvero un affronto inaccettabile – commentano Grizon e de Gavardo - quello che la Poropat fa al consiglio, compresa questa maggioranza che sta assieme con lo scoch, divisa su tutto tranne che sulla gestione del potere. Ci chiediamo cosa pensa di fare il presidente del consiglio provinciale Boris Pangerc dopo questa ennesima provocazione”.

“Sul progetto del metanodotto – aggiunge il capo gruppo di Forza Italia - si sono espressi i consigli comunali di Muggia, di San Dorligo della Valle e di Duino Aurisina, manca solo la Provincia che per risolvere i suoi problemi ha costruito una delibera giuntale, vedremo se legittima, e le motivazioni per argomentare “la non opportunità” di dare un parere che avrebbe diviso ufficialmente la maggioranza”.

“Non entriamo neppure nel merito – commenta ancora Grizon - delle considerazioni e degli argomenti su cui si è aggrappata la giunta Poropat, cero è che non se ne può più di questa arroganza e tracotanza istituzionale ammantata dall’immagine cerimoniosa ed ottocentesca della presidente”.

“Sarebbe spettato al consiglio – conclude de Gavardo - , dopo i necessari approfondimenti, il compito di esprimere il parere su un tema di tale rilevanza per lo sviluppo della provincia, ma anche con questo atto la Provincia di Trieste sta inconsapevolmente costruendo le ragioni per motivare la sua inutilità.



sabato 2 agosto 2008

DOPO LE DIMISSIONI ED IL RIMPASTO ARRIVA A 24 MILA EURO ALL’ANNO IL PORTAVOCE DEL SINDACO NESLADEK

Grizon (F.I.): dopo tante figuracce 24 mila euro all’anno lordi per il responsabile della comunicazione istituzionale.



“Sarà probabilmente Riccardo Coretti, giornalista professionista e già portavoce nel primo mandato del sindaco Roberto Dipiazza, il nuovo responsabile della comunicazione istituzionale del Comune di Muggia”.

La valutazione dei due curriculum presentati spetta a dir il vero alla commissione giudicatrice, composta dal direttore generale e dal vice segretario generale ma, considerato che l’altra candidata è Roberta Vlahov, giornalista free lance plurilingue, già responsabile di gabinetto e responsabile della comunicazione istituzionale del sindaco di Gasperini, ed oggi componente del coordinamento provinciale di Forza Italia, pare alquanto probabile che la scelta finale ricadrà su Coretti, anche in considerazione di un’esperienza più lunga negli enti pubblici”.

“Per quanto mi riguarda – sottolinea Claudio Grizon coordinatore e consigliere comunale di Forza Italia – sarei molto contento per Riccardo se venisse scelto: è un bravo giornalista, già corrispondente per Il Piccolo da Muggia e accanto a Dipiazza ha maturato notevoli esperienze”.

“Incuriosisce però – evidenzia Grizon - il bando che è stato predisposto per dare evidenza pubblica alla procedura di valutazione comparativa per il conferimento dell’incarico di collaborazione, pubblicato sul sito internet il 3 luglio con scadenza 17 luglio: solo 14 giorni sabati e domeniche comprese, vedremo se è tutto in regola!”.

Ma cosa farà questo responsabile della comunicazione istituzionale – ironizza il coordinatore forzista – con questa amministrazione che sta raggranellando gaffe, dimissioni, petizioni, stati d’agitazione del personale e una serie interminabile di lavori fatti male o non fatti sul territorio?

Lo vedo particolarmente arduo – commenta ancora Grizon – il lavoro del “portavoce” del sindaco che sarà chiamato a dar luce ad una coalizione che brilla per incapacità, scarsa progettualità e decisionismo. Il buon Coretti, insomma, come s’usa dire, dovrà fare le nozze con i fichi secchi assieme ad una maggioranza che se non s’è ancora fermata zoppica vistosamente”.

Comunque sia – conclude Grizon – 24 mila euro all’anno lordi (8 mila più gli oneri fino a dicembre) mi sembrano tantini per questo incarico, almeno Gasperini con una cifra simile alla Vlahov aveva affidato anche la responsabilità del gabinetto del sindaco”.


BUS AD AQUILINIA: 20 IMMUTATO - ACCORPATE LE LINEE 47 E 49


Articolo pubblicato su IL PICCOLO

VENERDÌ, 01 AGOSTO 2008

Pagina 23 – Trieste


LE MODIFICHE


Scontento dei cittadini che avevano chiesto più collegamenti

«Era impossibile portare un mezzo da 12 metri fin sul Monte San Giovanni»


MUGGIA È in progetto un cambiamento dei percorsi delle linee 47 e 49, che serviranno meglio la zona di Monte San Giovanni e Monte d’Oro ad Aquilinia.

È una prospettiva che però non soddisfa i firmatari di una petizione, che chiedevano migliori collegamenti tra l’abitato collinare e Trieste, ma con deviazioni della linea diretta, la 20.

Alla fine dello scorso anno, 743 cittadini di Aquilinia avevano sottoscritto una petizione per chiedere la deviazione della linea 20 su Monte San Giovanni, e offrire un servizio di trasporto pubblico più agevole a persone anziane, giovani e quanti hanno bisogno dell’autobus per andare nel capoluogo.

Ne sono seguiti alcuni sopralluoghi da parte della Provincia e della Trieste trasporti. A metà luglio, l’azienda ha elaborato un progetto. Nessun cambiamento di tragitto per la linea 20.

Oltre a una revisione di alcune fermate, è previsto invece un nuovo e più ampio percorso per la linea 47, che verrebbe accorpata con la linea 49 (anche per questioni di ottimizzazione del servizio), toccando quindi anche la zona industriale di San Dorligo e servendo meglio l’area commerciale alle Noghere. Alla fine, si creerà un percorso ad anello, che da Muggia tocca Farnei, Rabuiese, Monte d’Oro e Domio per poi tornare a Muggia lungo lo stesso tragitto.

Una soluzione che non soddisfa i promotori della petizione, tra i quali Claudio Grizon, coordinatore e consigliere forzista, che afferma: «Il progetto non coglie lo spirito della petizione, che puntava ad avere un collegamento diretto con la linea 20 verso Trieste, come tutti gli altri muggesani. Creare, invece, un nuovo interscambio con la 47 è solo un disagio. Non è pensabile che le persone anziane salgano su un autobus, poi scendano e ne aspettino un altro.

So che ci sono dei problemi tecnici, ma vedrò di chiarire l’argomento».
I «problemi tecnici», citati da Grizon, sono dovuti alle difficoltà di transito di un autobus della linea 20 sul colle di Monte San Giovanni. Un mezzo da 12 metri, usualmente utilizzato su tale linea, infatti, non riesce a percorrere agevolmente la strada che attraversa il monte. Da qui la necessità, ad avviso dei residenti e dei promotori della protesta, di trovare alternative.

L’assessore provinciale, Ondina Barduzzi, spiega: «Il progetto è in fase di valutazione da parte della Provincia. In base a quanto proposto dalla Trieste trasporti, si ottimizzano le linee 47 e 49, e si crea un percorso circolare accorpando le due linee. Dovendo dare un servizio, l’azienda ha sistemato un po’ il tutto, ottimizzando anche i chilometri. Ora valuteremo, in Provincia, costi e fattibilità».
Alle prime lamentele, l’assessore Barduzzi risponde: «Il passaggio diretto dei bus della linea 20 non era fisicamente possibile, e non dava un servizio ottimale, cosa che invece sembra offrire questo progetto. Siamo pronti a parlarne con la gente».

Sergio Rebelli

venerdì 1 agosto 2008

LA PROVINCIA E’ FAVOREVOLE ALLA VIGNETTA SLOVENA

“La giunta Poropat e la sua maggioranza sono favorevoli al pagamento della vignetta per accedere alle autostrade slovene e rifiuta la possibilità di chiedere una particolare esenzione per i soli cittadini residenti nelle aree di confine ricompresse nel vecchio Accordo di Udine del 1985”.

Con il voto contrario alla mozione presentata in consiglio provinciale dal capo gruppo di Forza Italia in Provincia Claudio Grizon il centro sinistra ha infatti rinunciato ad impegnare la Presidente Poropat a chiedere un intervento del Ministro Franco Frattini nei confronti del governo sloveno, affinché preveda un’esenzione dal pagamento del bollino per triestini, i goriziani e gli udinesi residenti nell’area dell’Accordo italo jugoslavo che regolamentava il traffico delle persone e dei trasporti terrestri e marittimi fra le aree limitrofe.

“Le relazioni di buon vicinato e di cooperazione – ha evidenziato Grizon nella mozione, richiamando i contenuti della Legge 05.03.1985, n.129 – a parità di diritti fra gli Stati ed i loro popoli, corrispondono agli interessi di entrambi gli stati, sia nella loro totalità che nelle zone di frontiera, nel desiderio di sviluppare, favorire ed ampliare la fruttuosa cooperazione in materia economica, culturale, sportiva ed in altri settori di interesse comune”.

“Le motivazioni e lo spirito dell’Accordo di Udine – sottolinea ancora il capo gruppo forzista - erano certamente condivisibili ed oggi lo sono ancora di più a seguito dell’ingresso ufficiale della Slovenia nell’Unione Europea, ma spiace rilevare che la prima azione svolta dalla Slovenia dopo l’ingresso nell’Unione sia stata quella di applicare anche ai triestini un’antipatica tassa autostradale anche per soli pochi chilometri, mentre i cittadini sloveni possono arrivare fino al Lisert gratuitamente”.

Dal canto suo anche il Gruppo di Alleanza Nazionale - che come Paolo de Gavardo della Lista Dipiazza e Fabio Scoccimarro ha condiviso il voto favorevole alla mozione - ha tenuto a sottolineare il singolare comportamento della maggioranza di centro-sinistra, teso più a giustificare la pesante gabella, imposta dal Governo sloveno, piuttosto che a cercare una soluzione che potesse agevolare i cittadini della nostra provincia e i rapporti transfrontalieri: un bel passo indietro nei confronti della politica dei confini aperti celebrata fino a pochi mesi fa.