martedì 30 settembre 2008

L'IMBARAZZANTE NESLADEK COMMISSARIATO DAL PD SULL'ADDIZIONALE IRPEF

Vadano avanti di questo passo, tra vecchi rancori, puntigli e accuse livorose verso l'opposizione e con ogni probabilità non arriveranno a concludere il mandato.

Sono incapaci di eleggere un presidente di commissione, di modificare lo statuto al fine di prevedere la nomina di assessori esterni, fieri di bloccare o rallentare opere pubbliche, presuntuosi nel considerare opportune spese assolutamente inutili o esagerate come l'auto blu da 25 mila euro, rinfreschi da 5 mila euro, uffici stampa da 24 mila euro e corse supplettive del Delfino Verde inutilizzate da 36 mila euro eppure, per 37 voti, "governano" Muggia aumentando però, giorno dopo giorno, la loro distanza rispetto ai cittadini.

L'intervento provocatorio, e ben poco istituzionale, del sindaco Nesladek durante la seduta del consiglio comunale sull'assestamento del bilancio di ieri ha aumentato sensibilmente la sensazione di sconsolatezza e di rassegnata amarezza tra i consiglieri di opposizione costretti, ancora una volta, ad assistere tra qualche muso lungo e l'imbarazzata indifferenza di alcuni consiglieri di maggioranza alle sfuriate di Nersladek e alle piccate repliche degli assessori.

L'occasione dell'approvazione degli equilibri di bilancio ha riportato nella discussione, tra l'altro, la vicenda dell'Ecoverde finita a carte bollate, una sperimentazione sulla differenziata che partendo da 400 aziende potenzialemente interessarte è partito solo con 33 e una previsione di spesa di circa 150 mila euro per acquistare proprio dalla Ecoverde i cassonetti da tutti considerati troppo leggeri.

Vedremo se la maggioranza reggerà la mozione di Mariucci e Veronese sull'abolizione dell'addizionale IRPEF, rinviata proprio per l'assenza di quest'ultimo, che dovrebbe trovare anche la coerente adesione dell'assessore Leiter che, durante la discussione sul bilancio, aveva richiesto, assieme a noi, la stessa cosa. Certo è però che su questo tema il PD, come abbiamo notato dalla stampa, ha commissariato il sindaco Nesladek.

mercoledì 24 settembre 2008

LA PROVINCIA REVOCHI LA DELIBERA SULLA CESSIONE DELLE QUOTE DI FERNETTI ALL'AUTORITA' PORTUALE

Grizon F.I.: il sopralluogo di oggi solo per dimostrare di esser riusciti a piazzare un uomo ai vertici della società, li aspettiamo alla prova dei fatti.

“La Presidente Poropat revochi la delibera con cui nel giugno scorso aveva approvato il patto parasociale teso a trasferire il controllo dell’Autoporto di Fernetti all’Autorità Portuale”.

Lo chiede con una interrogazione urgente il capo gruppo di Forza Italia in Provincia Claudio Grizon, ricordando che la delibera è stata di fatto resa vana dai fatti, ed in particolare dall’indisponibilità della Camera di Commercio e del Comune di Trieste di assecondare il ricatto politico messo in atto dalla Presidente Poropat al fine di favorire la smania di potere di Boniccioli.

“L’accordo definito successivamente tra le istituzioni – scrive Grizon nell’interrogazione – che ha portato al ruolo di amministratore delegato di Claudio Grimm, già indicato alla presidenza dell’Autorità Portuale su indicazione del sindaco Nesladek, ha confermato che l’utilizzo di Fernetti come retroporto era possibile senza per forza svendere le quote dei soci istituzionali di una società che fa utili”.

Servono poco i sopralluoghi ad una struttura che si dovrebbe conoscere bene e sulla quale si è tentato invano un “assalto della diligenza” – sottolinea il capogruppo forzista – solo per dimostrare, davanti ai cronisti e alle telecamere, che il centro sinistra a piazzato un suo uomo in una posizione di vertice. Aspettiamo la Poropat & C. alla prova dei fatti e vedremo se e quando Boniccioli e Grimm riusciranno ad avviare l’attività di retroporto sulla quale hanno speso tante parole”.

martedì 16 settembre 2008

LA PROVINCIA AUMENTA DEL 10%, DA 180 A 196 EURO, L’IMPOSTA PROVINCIALE DI TRASCRIZIONE SULLE AUTOMOBILI


“L’Imposta Provinciale di Trascrizione dal 1 gennaio 2009 passerà dagli attuali 180,97 ai 196,05 euro, ben 15 euro in più per ogni automobile nuova o usata che cambierà proprietario, per aggiungere poi i ben più rilevanti importi derivanti dagli aumenti sui veicoli a motore per il trasporto di cose e per i rimorchi”.

“Fino al 2006 la maggiorazione sull’IPT applicata dalle Province della regione sull’Imposta Provinciale di Trascrizione era del 20% - spiega Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia - poi con l’avvento del Presidente Gherghetta alla Provincia di Gorizia nel 2007 salì al 30% mentre a Pordenone Udine e Trieste rimase inalterata al 20% fino a quest’anno”.

“Ma ora la presidente Maria Teresa Bassa Poropat – sottolinea il capo gruppo di Forza Italia - nonostante che i dati del Ministero delle Infrastrutture confermino per il 2008 un sensibile calo delle vendite di automobili e dei passaggi di proprietà, con la delibera giuntale n.167 dell’8 settembre scorso ha disposto l’aumento del 10% dell’IPT a partire dal 1 gennaio 2009”.

“Mentre a Trento e a Bolzano l’IPT è fissa da anni all’importo base – ricorda Grizon - a Trieste, secondo la presidente Poropat, nonostante i danni causati dall’aumento del costo della benzina, il notevole calo della vendita della benzina presso i distributori triestini attorno al 30% e il significativo calo delle vendite di automobili, ha ben pensato di aumentare l’entrata derivante dall’imposta sulla trascrizione sui registri automobilistici dalla quale per il 2008 aveva previsto di incassare 4.317.510,00 euro”.

La Motorizzazione infatti, nel mese di agosto 2008, ha immatricolato 77.156 autovetture, con una variazione di -26,42% rispetto ad agosto 2007, quando invece furono immatricolate 104.857 autovetture. Nello stesso periodo ha registrato 238.695 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -15,10% rispetto all’agosto dello scorso anno, durante il quale furono registrati 281.137 trasferimenti di proprietà.

In agosto quindi il volume globale delle vendite di 315.851 autovetture ha compreso un 24,43 % di auto nuove ed un 75,57 % di auto usate. A luglio invece le automobili nuove immatricolate sono state 190.889 - meno 10,88% rispetto al luglio 2007 – mentre i trasferimenti di proprietà sono stati 460.245 rispetto ai 459.071 dello scorso anno (+0,26%).

Il volume globale delle vendite (651.134 autovetture) ha dunque interessato per il 29,32 % auto nuove e per il 70,68 % auto usate.

“Alle criticità che hanno condizionato la diminuzione di entrate dall’IPT – commenta ancora il forzista - la presidente Poropat aggiunge questo aumento del 10% che, se da un lato porterà nuove entrate che la Provincia intenderebbe utilizzare per sostenere “la mobilità dei disabili e delle anziani”, dall’altro peserà sulle tasche dei cittadini che già affrontano la spesa dell’acquisto di una automobile o di un ciclomotore”.

Per recuperare 300 o 350 mila euro, che potrebbe agevolmente recuperare tagliando spese inutili, improprie e sprechi vari che volentieri potremmo contribuire ad indicare - conclude Grizon - la presidente Poropat sceglie di mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come solo la sinistra sa fare”.


domenica 14 settembre 2008

I COMMERCIANTI: «PIU’ WC PUBBLICI»

Il Piccolo - Pagina 24 – Trieste – Domenica, 14 settembre 2008
RESIDENTI E OPERATORI CHIEDONO SANZIONI CONTRO CHI LORDA
A volte i bagni di bar e ristoranti s’intasano e devono essere chiusi


MUGGIA - Più bagni pubblici aperti tutta la notte. Sanzioni per i trasgressori. O entrambe le soluzioni? Cosa ne pensano i muggesani? I servizi igienici durante il Carnevale sono stati giudicati insufficienti un po’ da tutti gli intervistati, che si sono soffermati su un altro aspetto: dato il grandissimo afflusso durante il Carnevale, la richiesta di usufruire dei wc aumenta esponenzialmente, tanto che i titolari degli esercizi pubblici non hanno la possibilità di controllare continuamente lo stato dei servizi, che in breve tempo si riducono in uno stato pietoso.

Per farlo, dovrebbero assumere del personale apposito. E alcuni, giocoforza, a un certo punto sono costretti a chiuderli perché impraticabili. Rendendo quelli sulla pubblica via ancora più insufficienti. Sarebbe un’idea – suggeriscono alcuni – collocare i wc chimici davanti alle transennature delle calli che negli anni passati erano diventate vere toilette all’aperto. Non crediamo che così la gente continuerebbe a preferire di fare pipì all’aperto, davanti a tutti.

Favorevole all’aumento dei bagni pubblici è Davide Barut, che come gestore di un locale di piazza Marconi, «Pane vino e San Daniele», conosce bene i problemi legati alla gestione di un bagno aperto al pubblico durante le giornate di grande affollamento
: «Non sono in grado di gestire i miei servizi igienici vista tutta le gente che entra in quelle serate. I pochi wc pubblici non sono sufficienti e la gente deve pure liberarsi». Sulla stessa linea è anche Stefano Piccoli, residente nel centro storico e oggetto di «attenzioni» sul suo portone, che però accanto al potenziamento del numero dei servizi apprezzerebbe anche l’applicazione di sanzioni nei confronti di chi orina per strada: «Ci sono delle regole di civile convivenza ed è giusto che chi sbaglia paghi». Preziosa la testimonianza di Riccardo Facco, titolare assieme al fratello Stefano dell’omonimo negozio di ottica di via Dante. «Dopo ogni Carnevale, la calle Farro dietro il negozio è ridotta a latrina: non so quante volte abbiamo dovuto riverniciare il muro e agire con una pompa idraulica per asportare liquami e non solo. Anche se per fortuna il Comune nell’ultima edizione del Carnevale invernale ha transennato l’accesso alla calle. Ma i disagi rimangono». Il problema avrebbe radici lontane. «Purtroppo il Carnevale si è trasformato da festa per famiglie in un evento che convoglia anche molti balordi, che arrivano da fuori con il passaparola».

«Il fenomeno – conclude un altro cittadino - non può essere gestito solo dai bar e dai locali, ci vuole un potenziamento delle strutture pubbliche, aprendole magari 24 ore e dotandole di chi le pulisca. E poi se c’è chi ancora la fa fuori, lo si punisca».
(g.t.)


PIPI’ SULLA STRADA, ANCHE A MUGGIA CHIESTA L’ORDINANZA ANTIMALEDUCATI

Da Il Piccolo - Pagina 24 – Trieste – Domenica, 14 settembre 2008

DOPO I GRANDI EVENTI LA SITUAZIONE È MIGLIORATA DI RECENTE MA LE SEGNALAZIONI CONTINUANO



MUGGIA - A Muggia come a Trieste un’ordinanza contro gli «orinatoi a cielo aperto»? A richiederla con un’interrogazione è il coordinatore di Forza Italia a Muggia Claudio Grizon che suggerisce di sanzionare i responsabili sulla scia di quanto attuato dalla giunta Dipiazza. Di certo quello della convivenza con odori nauseabondi e liquidi organici, specie dopo il Carnevale invernale, è un problema che i residenti del centro storico di Muggia conoscono molto bene.


Specie quanti hanno dovuto accollarsi le spese per riverniciare più volte muri e portoni. Grizon chiede allora al sindaco se non ritiene opportuno predisporre un provvedimento che preveda sanzioni di 500 e 7.000 euro per chi viene sorpreso a orinare sul suolo pubblico o a imbrattare i muri. Il consigliere forzista chiede inoltre l’apertura tutto l’anno dei wc sul lungomare Venezia e la realizzazione di altri wc pubblici fissi, a esempio in prossimità del posteggio di Caliterna o della nuova stazione d’approdo, rendendo agibili in orari notturni anche quelli della stazione dei bus, richiesta che fa sua anche il consigliere di Fi Massimo Santorelli. «Già da due anni - replica l’assessore alla Promozione turistica della città Roberta Tarlao – ci preoccupiamo di restituire una cittadina pulita ai residenti e sfidiamo chiunque a dire che Muggia all’indomani delle grandi manifestazioni sia sporca. Il problema è stato affrontato con maggiori investimenti per la pulizia e la dotazione di wc chimici. Ci siamo dotati di due bagni pubblici in cemento sul lungomare Venezia per favorire per i turisti e i cittadini che lo frequentano d’estate. Gli incivili si trovano sempre ma credo che le azioni messe in atto dimostrino l’attenzione di questa giunta per i cittadini».


Dal Comando dei vigili urbani fanno sapere che non è mai stato «pizzicato» qualcuno che stesse facendo pipì nella pubblica via e nemmeno che siano state ricevute segnalazioni. Sia i vigili a inizio turno che l’assessore (vive il centro storico di giorno e di sera) negano di avere percepito olezzi nauseabondi. Gli stessi cittadini confermano che nell’ultimo anno la situazione è migliorata, grazie alle transenne disposte per il Carnevale invernale all’ingresso delle calli più anguste e favorevoli a essere utilizzate come improvvisate toilette, anche se lamentano comunque disagi. Il Carnevale estivo invece, come confermano l’assessore, i vigili urbani e il presidente dell’Associazione delle Compagnie del Carnevale Massimo Santorelli, forse perché frequentato in maggioranza da famiglie di muggesani, non ha portato con sé problemi evidenti. «La nostra linea – aggiunge il sindaco Nerio Nesladek - prevede che venga prima la prevenzione e solo poi eventualmente la repressione. Quando si tratta di punire comportamenti incivili non abbiamo bisogno di emettere ordinanze ma credo sia sufficiente applicare le leggi esistenti, senza clamori mediatici. Aggiungo che per rispondere alle esigenze di sicurezza della cittadinanza sta per essere attivato un Tavolo di coordinamento delle forze dell’ordine operanti a Muggia, per meglio distribuire e rafforzare i controlli sul territorio».


«Nessuno nega - rimarca Grizon - che per i grandi eventi il Comune abbia messo a disposizione regolarmente dei bagni pubblici che spesso però non vengono utilizzati, ma se l’amministrazione ritiene che le leggi siano sufficienti, mi chiedo perché finora non le abbia fatte rispettare». Santorelli, come presidente dell’Associazione delle Compagnie del Carnevale assicura: «Mi attiverò per collaborare al massimo con l’amministrazione affinché la dotazione di wc chimici sia potenziata nei giorni del Carnevale e che sia assicurata la presenza di personale che li tenga sorvegliati e puliti, oltre a sostenere la necessità di tenere aperti 24 su 24 i bagni pubblici fissi presenti almeno da Giovedì a Martedì Grasso, anche per sgravare i gestori dei locali».

Gianfranco Terzoli

venerdì 5 settembre 2008

IL PD CEDE A MARIUCCI E VERONESE E ALLE PRESSIONI DEL CENTRO DESTRA E ANNUNCIA LA DISPONIBILITA' A RIDURRE L'ADDIZIONALE IRPEF

L’intenzione del Partito Democratico di Muggia di ridurre al minimo l’addizionale IRPEF, che il centro destra ha criticato duramente fin dalla sua adozione, in perfetta sintonia con proposte del sindaco che mai sono state rese pubbliche, arriva in deplorevole ritardo per cercare di mantenere unita una maggioranza che politicamente non esiste più.

Prendiamo comunque atto, con una certa soddisfazione ed ironia, che il PD, sapendo di non avere più da tempo il consenso della maggioranza dei muggesani, per paura di vedersi sgretolare anche la maggioranza ha dovuto cedere alle richieste di Mariucci e Veronese, assecondando la contrarietà che il centro destra ha sempre dichiarato all’applicazione dell’addizionale IRPEF a Muggia.

Dov’era il Partito Democratico solo dieci mesi fa quando il suo sindaco ed i suoi consiglieri respingevano con strafottente arroganza l’ennesima proposta di Forza Italia, Alleanza nazionale ed Insieme per Muggia per l’eliminazione dell’addizionale IRPEF?

E dov’era ancora il PD quando, un autorevole esponente della sua maggioranza, l’attuale assessore al bilancio Omero Leiter, presentava un emendamento al bilancio 2008 per chiedere, come noi, l’eliminazione dell’addizionale IRPEF, per poi ritirarlo dopo le assicurazioni del sindaco?

L’inadeguatezza, l’inefficienza, gli sprechi e la mancanza di risultati da parte della giunta che i cittadini riscontrano ogni giorno, non giustificavano e non giustificano quei 531 mila euro tolti dalle tasche dei muggesani.

Le verifiche sul bilancio, l’andamento delle spese e le previsioni delle entrate, quando siamo ormai giunti a metà mandato, dovrebbero essere azioni costanti e non straordinarie, come le continue variazioni di bilancio a cui questa maggioranza ci ha finora abituato, per cui dovrebbe essere agevole fare quelle scelte annunciate.

Se la maggioranza non saprà dove trovare le risorse per ridurre l’addizionale IRPEF li aiuteremo volentieri, in proposito abbiamo mille idee, anzi precisamente 531 mila idee.

Forza Italia Alleanza Nazionale Insieme per Muggia

giovedì 4 settembre 2008

D'ESTATE A MUGGIA UN ORINATOIO A CIELO APERTO

Al Sindaco del Comune di Muggia
Dott. Nerio Nesladek

SEDE

Trieste, 4 settembre 2008

Oggetto: interrogazione con risposta scritta e in aula sul tema: “D’estate e a carnevale il centro storico di Muggia diventata un orinatoio a cielo aperto, subito un’ordinanza per sanzionare i responsabili”.


CONSIDERATO che, ormai da diversi anni, in particolare nel periodo estivo e in occasione delle manifestazioni del carnevale, varie zone del centro storico e calli di Muggia si trasformano in orinatoi a cielo aperto, a causa di persone maleducate ed incivili che provocano disagi ed olezzi nauseabondi mal sopportati dai residenti e dai turisti;

EVIDENZIATO che il Comune, in concomitanza con manifestazioni che richiamano un afflusso straordinario di persone, provvede regolarmente all’installazione di wc chimici ma che spesso non vengono utilizzati;

CONSTATATO che le cattive abitudini di alcuni avventori dei locali muggesani mortificano e compromettono l’immagine della cittadina di Muggia che da tempo ha fatto la scelta di sviluppare le sue peculiarità turistiche e culturali;

RILEVATO che anche il Sindaco del Comune di Trieste ha recentemente denunciato il malcostume e l’inciviltà di quanti orinano in strada ed imbrattano i muri con vernice spray, annunciando un’ordinanza che prevederà multe di 500 e di 7.000 euro, che si aggiungeranno alle eventuali denuncie penali già previste dalla legge, per chi sarà sorpreso in flagranza;

RICORDATO che spetta al Sindaco garantire il rispetto dell’igiene pubblica, delle norme che regolano la pubblica decenza e la sicurezza del cittadino e che, nel caso in questione, il reato potrebbe essere “imbrattamento”, “atto osceno in luogo pubblico” o “contro la pubblica decenza”;

INTERROGO IL SINDACO

per sapere:

- se è consapevole dei disagi provocati dalle persone incivili che lordano il suolo pubblico, come sopra evidenziato, in particolare a quanti risiedono in centro ed ai turisti;

- se non ritiene opportuno predisporre, sull’esempio dell’ordinanza che sta predisponendo il Comune di Trieste, un analogo provvedimento che preveda sanzioni significative di 500 e 7.000 euro per chi viene sorpreso in flagranza ad orinare sul suolo pubblico o ad imbrattare di vernice i muri;

- se per far rispettare tale provvedimento non ritiene utile coinvolgere sia i VV.UU. che le altre forze dell’ordine presenti a Muggia;

- se non ritiene opportuno prevedere, per ovviare alle situazioni descritte, l’apertura annuale dei wc sul lungomare Venezia e la realizzazione di alcuni wc pubblici fissi, ad esempio in prossimità del posteggio di Caliterna e/o della nuova stazione d’approdo, rendendo agibili in orari notturni anche quelli della stazione degli autobus.

Claudio Grizon - Consigliere di Forza Italia

lunedì 1 settembre 2008

LA POROPAT CERCA UTENTI PER GLI AUTOBUS A SESANA MA NON ASCOLTA LA RICHIESTA DI 750 CITTADINI DI AQUILINIA CHE CHIEDONO SEMPLICI MODIFICHE ALLA 20


La Poropat cerca utenti per la sua nuova linea internazionale di autobus Sesana-Opicina-Trieste, ma dimentica la richiesta di 750 cittadini dei Aquilinia che da novembre attendono una risposta alla petizione con cui hanno chiesto una semplice modifica alla linea 20.

Dopo il tentativo dell’assessore Barduzzi di vestire i panni di capo treno alla guida di una metropolitana leggera, la presidente Poropat non vuol essere da meno e con entusiasmo vol cimentarsi come autista dell’autobus che, per pochi mesi, collegherà Sesana a Trieste.

In questo caso la Provincia non ci mette neanche un euro, in quanto come per la metropolitana leggera dove ha speso decine e decine di migliaia di euro in consulenze, non ha alcuna competenza sulle linee di bus internazionali, ci pensa infatti una banca a rendere possibile questo esperimento. Ci chiediamo se gli autobus di Trieste Trasporti pagheranno o meno la vignetta.

Quanti sono i cittadini di Sesana potenzialmente interessati ad utilizzare i bus per scendere in città? E i triestini che hanno bisogno di andare a Sesana? L’iniziativa ci pare pura propaganda ed i possibili utenti non potrebbero rendere economico il servizio finito l’esperimento della Poropat.

Visto che la Presidente ha finalmente tanta cura per il trasporto pubblico perché non comincia ad occuparsi di quello della provincia di Trieste che il suo buon amico ed ex assessore Sonego avrebbe voluto smantellare per ricomporre, a suo piacere, in una improponibile ed unica società di gestione regionale che metta insieme il trasporto su gomma, su rotaia e via mare?

Claudio Grizon

Capo Gruppo di Forza Italia in Provincia di Trieste