venerdì 24 ottobre 2008

DALLA VENDITA DELLA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO UN MILIONE DI EURO PER LE STRADE DI MUGGIA, MA LA MAGGIORANZA SE NE VA

La Provincia decide di vendere la caserma dei vigili del fuoco di Muggia al Ministero dell’Interno, per ricavarne 1 milione e 60 mila euro, l’opposizione propone di reinvestire queste risorse nella manutenzione della viabilità provinciale sul territorio di Muggia ma la maggioranza fa mancare il numero legale.


“Questa maggioranza è davvero inqualificabile – commenta Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia – dopo il voto della delibera sulla vendita della caserma si è defilata, facendo mancare il numero legale, per cui l’ordine del giorno che ho presentato, con l’adesione di Alleanza Nazionale e Lista Dipiazza, al fine di reinvestire il ricavato della vendita della caserma dei VV.FF. sulla viabilità provinciale di Muggia sarà rinviato alla prossima seduta utile di novembre”.

“A poco è servita la presenza in aula della presidente Poropat e dei consiglieri Mariucci (IdV) e Coretti (Pd), oltre a quella dovuta del presidente del consiglio Pangerc (PdCi) – spiega Grizon assieme a Marco Vascotto e Paolo de Gavardo, capi gruppo di AN e Lista Dipiazza – . Riteniamo logico che quel milione di euro, ammesso che la Provincia sia in grado di riscuoterlo completamente e in tempi brevi, vista la complessità dell’accordo con il Ministero, venga reimpiegato su quel territorio che, a nostro parere, finora ha goduto di minori attenzioni degli altri comuni minori”.

"Abbiamo apprezzato in modo particolare – sottolineano i consiglieri – la presenza in aula di Mariucci il quale ci ha dichiarato la disponibilità a votare la nostra proposta. Speriamo che la prossima volta possa esser condivisa anche da quella parte della maggioranza, forse stizzita e infastidita per la nostra proposta, che ha preferito andarsene in attesa di trovare una motivazione con la quale giustificare un voto contrario”.

giovedì 23 ottobre 2008

AMIANTO A TRIESTE, DAL PORTO AL CARSO

Sabato 25 ottobre, alle ore 10.30, l’Associazione Esposti Amianto – Friuli Venezia Giulia presenta un’indagine sulla popolazione triestina nella Sala della Camera di Commercio


Quanto sanno i triestini dell’amianto, quanti sono venuti realmente a contatto con questo materiale e soprattutto quali sono le maggiori preoccupazioni? Sono alcuni degli aspetti trattati dal sondaggio promosso dall’Associazione Esposti Amianto Fvg di Trieste i cui risultati verranno presentati al pubblico sabato 25 ottobre, alle ore 10.30, presso la Sala Maggiore della Camera di Commercio. All’incontro su “Amianto a Trieste, dal porto al Carso”, prenderanno la parola Massimo Lombardo, della Alan Normann Comunicazione, che ha svolto l’indagine, il presidente dell’AEA Fvg Aurelio Pischianz, Maurizio Cortale direttore della Chirurgia Toracica di Trieste, Maddalena Berlino, psicologa e psicoterapeuta. “Abbiamo voluto questa indagine – spiega il vice presidente dell’AEA Fvg Claudio Grizon, che introdurrà l’incontro – al fine di inquadrare la percezione delle problematiche relative all’amianto tra i cittadini della provincia di Trieste. In particolare abbiamo voluto comprendere il grado di conoscenza della gente su queste problematiche e capire il grado di contatto avuto dai triestini con l’amianto al fine di fornire spunti di approfondimento e quindi supportare le attività delle istituzioni”. La ricerca è stata realizzata nel mese di settembre su un campione di 800 interviste tra cittadini maggiorenni nella provincia di Trieste di cui oltre il 31% di età superiore ai 65 anni e il 12,7% tra i 18 e 24 anni.

martedì 21 ottobre 2008

SCIOPERI POLITICI NELLE SCUOLE PROVINCIALI

Grizon (F.I.): i Presidi segnalino gli studenti fannulloni!


E’ intollerabile che negli Istituti scolastici provinciali si faccia politica in modo così evidente. I Presidi rendano pubblici i nomi degli animatori dei movimenti studenteschi più accesi ed individuino strumenti per giudicare i ragazzi anche alla luce del loro comportamento in queste occasioni.
Un conto è manifestare le proprie opinioni altra cosa è fare politica per non fare lezione o non andare a scuola.
Le scuole pubblichino nelle bacheche, o sui loro siti internet, il numero delle assenze per ogni studente e così vedremo chi sono gli studenti fannulloni
.
Proporremo che tra i criteri per il riparto dei contributi per le manutenzioni ed i progetti degli istituti scolastici superiori la Provincia tenga conto anche della presenza e della partecipazione dei ragazzi alla vita scolastica nonché del numero di giornate perse per scioperi pretestuosi.
I Presidi e gli insegnanti degli istituti che oggi hanno scioperato o manifestato non possono certo essere fieri nel ritrovarsi a fronteggiare delle vere e proprie “sezioni di partito” alimentate come al solito dalla sinistra. Farebbero bene a reagire e ad utilizzare ogni mezzo possibile per riportare le scuole a condizioni normali.

Claudio Grizon
Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Provinciale

venerdì 17 ottobre 2008

NESLADEK OFFRE POSTEGGI GRATIS ANCHE A CHI NON HA L'AUTOMOBILE

Grizon: il sindaco ha scritto anche a mia madre che non ha mai avuto ne la patente ne l’automobile


“Nei giorni scorsi – spiega Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia a Muggia - ho dovuto spiegare a mia madre che la lettera che il sindaco le ha inviato può gettarla nella spazzatura perché, non avendo ne patente ne automobile, non se ne faceva nulla”.

“Vien quindi da pensare – sottolinea Grizon - che la lettera inviata nei giorni scorsi ai 7.000 capi famiglia di Muggia forse è stata voluta per fare un po’ di facile propaganda, annunciando i posteggi gratis per tutti nello spirito populista che anima la giunta Nesladek”.

“Al di la del giudizio complessivo sul piano parcheggi voluto dalla giunta Nesladek – commenta ancora il coordinatore forzista - mi chiedo se non era forse più opportuno e corretto indirizzare la lettera ai soli proprietari di autovetture, richiedendo i dati al PRA, per il quale il Comune paga annualmente un abbonamento, o alla Motorizzazione”.
“Comunque sia – conclude il consigliere - questo piano parcheggi prima di entrare in vigore ci costerà 40 mila euro, tra segnaletica orizzontale e verticale, lettere, spedizioni, stampa dei bollini ecc. Si aggiungono poi i 4 euro da pagare prima di presentare la domanda. Fossero 7000 le autovetture a Muggia il costo sarebbe di 28 mila euro. Un dato è certo queste spese, alla luce delle entrate degli anni scorsi e degli aumenti previsti alla tariffa per i “forestieri” non si recupereranno mai. Speriamo almeno che bastino per pagare la gestione dei posteggi gratuiti se non di quelli a pagamento.”

L'ASSESSORE REGIONALE RICCARDI IN PROVINCIA

CONSIGLIO STRAORDINARIO SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE


Le politiche per il trasporto pubblico regionale, ed in particolare gli indirizzi per la prossima gara che, come noto, hanno già affossato l’ipotesi del gestore unico tanto cara all’amministrazione Illy, e la sua integrazione con il trasporto via mare, saranno all’ordine del giorno del consiglio provinciale straordinario convocato per giovedì 23 ottobre, su iniziativa di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lista Dipiazza e Cdl.

Interverrà su questi temi l’assessore regionale ai trasporti Riccardo Riccardi che, contrariamente al suo predecessore Lodovico Sonego, che aveva più volte disdegnato gli inviti del presidente del consiglio, ha invece accolto in tempi brevi l’esigenza di tutto il consiglio di approfondire i temi legati alla gestione ed al riordino del trasporto pubblico locale, sia riguardo le competenze che rimarranno in capo alle Province sia in considerazione del suo rilevante impatto sociale sul territorio triestino.

“L’attenzione della nuova amministrazione regionale in tema di infrastrutture e trasporti – sottolineano Claudio Grizon e Marco Vascotto, capi gruppo di Forza Italia ed alleanza Nazionale in Provincia – è evidente a tutti ed anche sul trasporto pubblico, dopo aver escluso il gestore unico, che con la precedente amministrazione avevamo fortemente criticato assieme ai sindacati, la Regione con il nuovo bando di gara nel 2010 siamo certi che valorizzerà l’integrazione gomma-rotaia-mare mantenendo un ruolo di controllo in capo alle Province”.

sabato 11 ottobre 2008

E' SCOMPARSO HAIDER, IL LEADER AUSTRIACO AMICO DI TRIESTE E DEL FVG

Austria, è morto Haider, leader dell'estrema destra: si è schiantato con l'auto dopo una manifestazione


(da Il Messaggero) VIENNA (11 ottobre)

Joerg Haider, leader del partito di estrema destra austriaco Bzoe, Alleanza per il Futuro dell'Austria, è morto questa mattina in un incidente automobilistico vicino Klagenfurt, in Carinzia, lo stato di cui il 58enne Haider era governatore. L'incidente è avvenuto intorno alle due di questa mattina: Haider era alla guida della sua automobile che per motivi ancora da chiarire ha sterzato e si è capovolta. Haider, che era solo in auto, ha riportato gravi ferite alla testa e al torace ed è morto poco dopo l'incidente. Aveva 58 anni ed era, nel bene e nel male, l'eterno enfant prodige della politica austriaca. Lascia la moglie e due figlie, una delle quali ha sposato un italiano e vive in Italia.

Stando a quanto riferito dalla polizia della Carinzia, il politico austriaco stava rientrando a casa dopo aver preso parte ad una manifestazione a Feistritz, 30 chilometri circa da Klagenfurt. Il governatore della Carinzia stava tornando nella sua proprietà nella valle del Baerental, comune di Feistritz a Rosental. La famiglia voleva festeggiare questo fine settimana il 90.mo compleanno della madre di Haider, giunta apposta in Carinzia dall'Alta Austria. L'incidente è avvenuto sulla strada federale del Loiblpass presso la località di Lambichl a circa 10 km da Klagenfurt.

«Per noi è come se si trattasse della fine del mondo», ha commentato il portavoce e numero due del partito, Stefan Petzner. Alle elezioni parlamentari celebrate in Austria il 28 settembre scorso, il Bzoe (Buendnis Zukunft Oesterreich) aveva ottenuto quasi l'11 per cento dei voti, un risultato che rappresentava circa il doppio dei consensi raccolti alle precedenti elezioni, nel 2006.

Haider aveva fondato il Bzoe nell'aprile 2005 con altri ex esponenti del movimento di estrema destra Partito della Libertà Austriaco (FPOE), di cui lo stesso Haider era stato leader. Più di una volta il politico austriaco aveva fatto scalpore per le sue dichiarazioni provocatorie, quale quella con cui nel 2001 elogiò la «politica dell'occupazione» del regime nazista definendola «adeguata».

Fra i primi a reagire, il presidente Heinz Fischer e il cancelliere Alfred Gusenbauer, oltre a politici di tutti gli schieramenti. Fischer ha parlato di grande «tragedia umana» e ha espresso la sua partecipazione al dolore della famiglia. Gusenbauer ha reso onore al suo attivo ruolo nella politica interna austriaca e manifestato ai familiari «la sua profonda partecipazione in questo momento». Cordoglio anche da tutti gli altri politici, incluso l'ex amico-nemico Heinz-Christian Strache, leader oggi della Fpoe, il partito portato da Haider a livelli senza precedenti di consenso popolare e da cui fuoriuscì nel 2005 (proprio per dissensi con Strache) per fondare la Bzoe (Lega per il futuro dell'Austria). Sia Fpoe che Bzoe hanno ottenuto una forte affermazione alle recenti elezioni politiche del 28 settembre arrivando, assieme, a quasi il 30% dei voti.

martedì 7 ottobre 2008

PORTO DI TRIESTE, RISCHIO AMIANTO PER L'ABBATTIMENTO DEL MAGAZZINO 62

A seguito della recente pubblicazione da parte dell'Autorità Portuale del bando per l'aggiudicazione della gara d'appalto per l'abbattimento del Capannone 62, sito sul Molo VI del Porto Franco, Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia di Trieste, ha presentato oggi una interrogazione urgente alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat.



Oggetto: Interrogazione con richiesta di risposta in aula e scritta in merito alla demolizione del Capannone 62, sito sul Molo VI del Porto Franco Nuovo e rischio della presenza dell’amianto.


Richiamato l’avviso di gara d’appalto recentemente pubblicato dall’Autorità Portuale di Trieste per la Demolizione del Capannone 62 sito sul Molo VI del Porto Franco Nuovo, per un importo di lavori a base d’appalto di € 2.370.910,24 con scadenza il 4 novembre prossimo;

Considerato che, in particolare tra gli ex dipendenti del Porto di Trieste e gli operatori portuali, è nota nell’ambito del magazzino 62 la presenza di amianto in quanto in passato è stato per lunghi anni movimentato e stoccato;

Sottolineato che le fibre d’amianto disperse nell’ambiente, se inalate, possono provocare anche a distanza di quarant’anni malattie amianto correlate come l'asbestosi, tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare;

Ricordato che l'impiego dell'amianto è fuori legge in Italia dal 1992 e che la legge n. 257 del 1992, oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti l'estrazione e la lavorazione dell'asbesto, è stata la prima ad occuparsi anche dei lavoratori esposti all'amianto;

Considerato che la Provincia di Trieste ha nel Comitato Portuale un ruolo politicamente significativo in quanto ha contribuito all’elezione del Presidente pro tempore e che sarebbe alquanto opportuno che svolgesse un’azione di controllo sulle attività dell’Autorità per quanto attiene la sicurezza dell’ambiente del posto di lavoro, in questo caso con particolare riguardo alle maestranze che opereranno per la demolizione del capannone 62;

INTERROGO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

per sapere se:

· l’Autorità Portuale è a conoscenza di quanto sopra riportato;
· gli uffici dell’Autorità hanno prodotto, ai fini di una bonifica complessiva delle aree portuali, specifiche indagini sulla presenza dell’amianto disperso nell’ambiente o abbandonato nelle strutture;
· la stessa documentazione o informazioni relative a tale problematiche sono state messe a disposizione dei soggetti che parteciperanno all’appalto per la demolizione del magazzino 62 e se vi sono specifiche norme nel bando di gara o nella documentazione allegata;
· quali azioni specifiche intende svolgere la Provincia di Trieste per far rispettare le norme in premessa e per scongiurare il rischio della dispersione dell’amianto nelle aree portuali e la sua inalazione da parte di chi li opera quotidianamente.



Trieste, 7 ottobre 2008






Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo di Forza Italia

giovedì 2 ottobre 2008

E IN AUTUNNO NESLADEK TAGLIA L'ERBA SECCA IN PERIFERIA

“Dopo mesi e mesi di lamentele e disattenzioni rileviamo con piacere che l’amministrazione Nesladek ha finalmente ritenuto di assecondare le esigenze del territorio, come annunciato in campagna elettorale, avviando un piano per il taglio dell’erba e di pulizia delle strade”.

E’ questo il commento del coordinatore comunale di Forza Italia Claudio Grizon, all’annuncio del piano di pulizia per le frazioni della periferia annunciato dall’amministrazione.

“Speriamo – evidenzia il consigliere Grizon - siano finiti i tempi dei cassonetti strapieni e delle immondizie d’ogni genere sparse attorno. Sulle spazzature in centro però mettiamo in guardia la giunta: se ci riproporranno le multe scriteriate che abbiamo fortemente criticato, promuoveremo nuove azioni di protesta”.

“Comunque sia – aggiunge Grizon – questo intervento, utile ma tardivo, non rientra in una vera programmazione, come asserito dal vice sindaco è un provvedimento che ha una copertura di spesa che si concluderà a fine anno, poi si vedrà”.

“Il problema è – ironizza il coordinatore Grizon - che l’erba va tagliata quando è alta e le strade vanno pulite quando sono sporche e non solo perché in quel giorno, costi quel che costi (e quanto sono costate le multe ai muggesani !!!), si spazzano le strade o perché in autunno, se avanzano risorse, le si può spendere per tagliare l’erba ormai secca”.