domenica 31 maggio 2009

PARCOMETRI ATTIVATI IN ANTICIPO

Da Il Piccolo del 31 maggio 2009 - Pagina 23

DENUNCIA DEI CONSIGLIERI FORZISTI GRIZON E SANTORELLI
L’assessore Bussani: «Chi ha pagato non ha guardato i cartelli»
Sosta a pagamento sul lungomare

MUGGIA «Sul lungomare di Muggia i parcometri incassano già da qualche settimana anche se la sosta si dovrebbe pagare solo dal 1° giugno (domani, ndr)». La denuncia è di Claudio Grizon e Massimo Santorelli, consiglieri comunali di Forza Italia, che intervengono per segnalare quella che appare loro come una disfunzione del nuovo piano parcheggi attuato dal Comune. In una nota i due consiglieri azzurri sottolineano quella che definiscono «l'ennesima gaffe dell'amministrazione comunale». «Diversi cittadini - rilevano - ci hanno contattati segnalandoci che la sosta a pagamento, a causa della mancanza di avvisi visibili sui parcometri, sembra già in funzione da alcune settimane. Molte persone stanno già pagando i posti auto sul lungomare Venezia. Sembra che qualche avviso ci sia - aggiunge Santorelli - ma è stato posto in modo poco visibile sui chioschi».
Secca la replica dell'assessore comunale alla Viabilità, Edmondo Bussani. «Si tratta del solito intervento strumentale dell'opposizione – rimarca – per ottenere la visibilità che le manca. Sul lungomare Venezia sono presenti e perfettamente visibili le tabelle segnaletiche che indicano chiaramente che il parcheggio in quegli stalli è a pagamento a partire dal 1° giugno e fino al 30 settembre. Chi ha pagato, lo ha fatto perché non ha prestato attenzione ai cartelli. Del resto – prosegue – era stata data ampia informazione sul piano sia in assemblee pubbliche che a mezzo stampa. Inoltre per i residenti, anche dopo la data del 1° giugno, in quell'area la sosta è gratuita (basta esibire il cosiddetto bollino blu). Non è possibile porre un cartello in corrispondenza di ogni stallo. Valuteremo comunque la situazione, e se è il caso implementeremo la segnaletica».
Il piano, osserva sempre Bussani, sta procedendo con gradualità e già sta dando i primi frutti per la soluzione del problema parcheggi, una delle priorità dell’amministrazione. «Lo spazio per gli stalli – continua – purtroppo è quello che è, ma le somme si potranno tirare solo a fine anno. Però già si sta verificando il raggiungimento dei primi obiettivi, come la crescita degli accessi al multipiano del Caliterna. Dal 1° giugno (domani, ndr) partiremo con la fase morbida per dare tempo ai cittadini - e soprattutto ai non residenti - di abituarsi all'introduzione della sosta a pagamento nell'area a monte (in pratica il centro storico), segnalando con avvisi sui parabrezza la presenza in una zona a pagamento. Ciò prima di entrare, trascorsi 15 giorni, nel regime sanzionatorio. La distribuzione dei gratta e sosta – conclude – verrà completata nei tempi stabiliti presso le attività aderenti. Chi volesse aggiungersi a queste può contattare i nostri uffici. La formula adottata è quella dell'agio».
«La vicenda dei posteggi - replicano Grizon e Santorelli - è uno dei talloni d'Achille di questa giunta, assieme alle multe per le pulizie delle strade. Anziché aiutare i cittadini, l'amministrazione sfida la loro pazienza. Speriamo almeno che gli euro raccolti siano dati in beneficenza».
Gli importi incassati e non dovuti verranno comunque rimborsati. «Qualora i cittadini lo richiedano e presentino la documentazione che ne dimostra il pagamento, saranno rimborsati - assicura Bussani -. Altrimenti utilizzeremo quelle somme, ma si tratta davvero di pochi euro, per interventi legati all'attuazione del piano parcheggi. Tutto è migliorabile - conclude - e dopo un'attenta valutazione porteremo la proposta di eventuali aggiustamenti all'attenzione del consiglio comunale».
Gianfranco Terzoli

venerdì 29 maggio 2009

TRASPORTO SU STRADA, FORZA ITALIA OTTIENE LA RIDUZIONE DEI DIRITTI SUGLI ESAMI

Grazie a un emendamento presentato da Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia, i diritti dovuti dagli autotrasportatori per l’ammissione all’esame di idoneità professionale per il trasporto su strada di merci e viaggiatori sarà di 50 euro, anziché i 60 proposti dalla giunta.


“L’assessore ai trasporti Vittorio Zollia – racconta Grizon – che ringrazio per la collaborazione si è rimesso alla decisione dell’aula che, con una maggioranza trasversale, pur se risicata, ha accolto la nostra proposta, tesa ad ridurre i balzelli che interessano la categoria degli autotrasportatori”.


“Con gli altri emendamenti che ho presentato - spiega Grizon – ho tra l’altro ottenuto la riduzione da 65 a 50€ dell’importo dei gettoni per i componenti della Commissione Provinciale per l’esame di idoneità professionale nonché l’impegno dell’assessore a ricercare un accordo, come richiesto in commissione da Rita Rapotez, presidente degli autotrasportatori di Confartigianato, al fine di svolgere gli esami a rotazione almeno bimensile nelle sedi delle quattro Province della regione, per consentire la riduzione dei tempi d’attesa o il rispetto della scadenza dei termini”.


“Nel 2008 – conclude l’esponente del Pdl – sono state presentate 600 domande per ottenere l’attestato di idoneità, in 500 si sono presentati agli esami e, di questi, 380 sono risultati infine gli idonei. Siamo pertanto lieti di esser riusciti a semplificare gli adempimenti di questa categoria già vessata da diverse problematiche”.

giovedì 28 maggio 2009

SUL LUNGOMARE I PARCOMETRI GIA’ “INCASSANO”MA UFFICIALMENTE SI PAGHERA’ DAL 1 GIUGNO

Grizon e Santorelli (F.I.): mancano gli avvisi e i cittadini pagano per senso civico, gli euro raccolti vadano in beneficenza


"La sit comedy dei posteggi a pagamento – annunciano Claudio Grizon, e Massimo Santorelli, consiglieri di Forza Italia a Muggia, ci propone l’ennesima gaffe dell’amministrazione comunale: si dovrebbe iniziare a pagare dal 1 giugno, come annunciato, ma in realtà i cittadini stanno già pagando per mancanza di avvisi visibili”.
>“Diversi cittadini – rivelano Grizon e Santorelli – ci hanno contattati segnalandoci che a causa la mancanza di avvisi posti sui parcometri, oltretutto sembra già in funzione da alcune settimane, molte persone stanno già pagando i posti auto sul lungomare Venezia”.
“Sembra che qualche avviso ci sia – spiega Santorelli – ma è stato posto evidentemente in modo poco visibile sui chioschi del lungomare”.
“Il vice comandante dei vigili urbani Tull – spiega Grizon – che ho sentito al telefono mi ha detto di non saperne nulla e che la cosa dipenderebbe dai servizi tecnici e reti, assicurandomi che avrebbe avvisato il funzionario responsabile”.
“La vicenda dei posteggi – concludono Grizon e Santorelli – è uno dei talloni d’Achille di questa giunta, assieme alle multe per le pulizie delle strade. Anziché aiutare i cittadini l’amministrazione Nesladek ama sfidare la loro pazienza. Speriamo almeno che gli euro raccolti siano dati in beneficenza, perché sarebbe davvero curiosa la richiesta di risarcimento da parte di qualche cittadino indispettito”.

MOZIONE DI SFIDUCIA A NESLADEK, SE PASSA AL VOTO IN AUTUNNO



Oggetto: Mozione di sfiducia al sindaco pro tempore del Comune di Muggia Nerio Nesladek, ai sensi del punto 2, articolo 52, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267.






IL CONSIGLIO COMUNALE


RICHIAMATA la Delibera Consiliare n.35, dd.30.04.2009, con oggetto “Raggiungimento intese ai sensi dell’articolo 5 della legge 84/94 - Piano Regolatore del Porto di Trieste”;

RICORDATO che nel corso della discussione della D.C. n.35, su proposta del consigliere Prodan veniva accolto, con un solo voto di astensione ed il voto favorevole del sindaco, il seguente emendamento (allegato 6 alla D.C. n.35), quale nuovo punto 3 del dispositivo: “di dare mandato al Sindaco, quale componente del Comitato Portuale, di agire con ogni mezzo, compreso se necessario il voto contrario all’adozione del Piano Regolatore Portuale, qualora non venga rivista la zonizzazione del polo energetico” sull’area “ex Esso” ove è prevista la realizzazione di un impianto di rigassificazione di GNL;

CONSTATATO che veniva di seguito approvato, con l’astensione dell’opposizione, e sempre con il voto favorevole del sindaco, un ulteriore emendamento (all. 8 alla D.C. n.35) proposto dal consigliere Mariucci e dall’assessore Leiter che, come si evince dal verbale della seduta, secondo il sindaco “si integra l’emendamento Prodan rafforzandolo”, che recita: al punto 3 del deliberato viene aggiunto “in modo da impedire la possibilità di realizzare rigassificatori di GNL o depositi di GPL”;

EVIDENZIATO che il punto 3 del dispositivo della D.C. n.35 così come approvato dal Consiglio recita “di dare mandato al Sindaco, quale componente del Comitato Portuale, di agire con ogni mezzo, compreso se necessario il voto contrario all’adozione del Piano Regolatore Portuale, qualora non venga rivista la zonizzazione del polo energetico in modo da impedire la possibilità di realizzare rigassificatori di GNL o depositi di GPL”;

CONSTATATO che sulla prima pagina dell’edizione del 20 maggio 2009 del quotidiano Il Piccolo si evidenziava che il Piano Regolatore del Porto: “Lo ha adottato con voto favorevole all’unanimità dei presenti (ma il sindaco di Muggia Nesladek è uscito dall’aula per non votare) il Comitato portuale nel corso di una seduta-lampo conclusasi alla Torre del Lloyd con un megabrindisi. Per la sua approvazione definitiva l’iter è ancora lungo”;

RILEVATO inoltre che nella successiva pagina 13 comparivano le seguenti dichiarazioni attribuite al sindaco di Muggia e non smentite “In Comitato portuale è uscito invece dall’aula per non votare il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek. «Non ero in condizioni di esprimere un voto - ha spiegato - sono infatti favorevole alla filosofia generale del Piano e convinto della sua indispensabilità, ma contrario all’allargamento del Polo energetico, al cui interno troverà spazio il rigassificatore, che oltretutto comporta la rinuncia ad altri tipi di traffici ben più redditizi”;

CONSTATATO che, in considerazione della mancata modifica da parte dell’Autorità Portuale della zonizzazione relativa all’area c.d. “ex Esso”, destinata a “polo energetico”, e su cui è stato autorizzato anche da parte del Comitato Portuale l’insediamento di un rigassificatore di GNL, e dei fatti riportati emerge chiaramente che il sindaco di Muggia Nerio Nesladek per ragioni personali non ha rispettato l’impegno attribuitogli dal Consiglio Comunale, con il punto 3 del dispositivo della deliberazione n.35 dd. 30.04.09, ad esprimere un voto contrario al Piano del Porto;

RICHIAMATO il punto 2 dell’articolo 52 (Mozione di Sfiducia) del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per le motivazioni sopra espresse e per aver violato una precisa disposizione del Consiglio Comunale;

ESPRIME
SOTTOLINEATA la gravità dell’iniziativa del sindaco Nesladek, in aperta violazione delle disposizioni del Consiglio Comunale;

la propria sfiducia al sindaco pro tempore del Comune di Muggia Nerio Nesladek, al fine di dare avvio “allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell’articolo 141 del D.Lgs. n.267/2000”. Trieste, 27 maggio 2009

I consiglieri comunali dei gruppi di

Forza Italia, Alleanza Nazionale e Insieme per Muggia

L’AUTODIFESA DI NESLADEK, HA MENTITO ANCHE AL COMITATO PORTUALE

L’AUTODIFESA DI NESLADEK, HA MENTITO ANCHE AL COMITATO PORTUALE

Vi trascrivo la lettera fattaci recapitare nel corso della seduta del consiglio comunale del 27 maggio 2009 da parte del Sindaco.




Prot. N. 14872

Muggia, 22 maggio 2009


Ai Signori Consiglieri del Comune di Muggia

SEDE


Gentili Consiglieri,

ritenendo di fare cosa gradita, si invia alla Vostra cortese attenzione copia dell’intervento da me effettuato nel corso dell’Assemblea del Comitato Portuale dd. 19.05.09, per il punto relativo all’approvazione del nuovo PRP di Trieste.

Si sottolinea che l’intervento di cui sopra risulta ufficialmente allegato al verbale della seduta in questione.

Cordiali saluti


Il Sindaco

Dott. Nerio Nesladek



Meno di un mese fa la mia amministrazione e la mia maggioranza si sono strenuamente battute in Consiglio comunale perché le intese tra il Comune di Muggia e I’ Autorità Portuale venissero approvate.

Questo era il punto di arrivo di un percorso di confronto e di concertazione tra Porto, forze politiche e cittadini: ricordo che proprio grazie a questo confronto sono stati corretti alcuni punti delle intese che consideravamo penalizzanti per il nostro territorio ed è stato rimosso ogni possibile ostacolo.

Così facendo abbiamo reso possibile e rapido il cammino che ha portato il Comitato Portuale a poter decidere sull’adozione del Piano Regolatore portuale.

Le intese, come è noto, riguardavano esclusivamente l’armonizzazione tra i due piani regolatori, quello di Muggia e quello del Porto, per quanto attiene strettamente alla competenza territoriale del mio Comune.

E’ altrettanto vero che nella discussione e nelle premesse della delibera abbiamo dato un giudizio ampiamente positivo su tutta l’impostazione del nuovo Piano regolatore.

Il percorso delle intese per noi non è stato facile per i timori di qualche cittadino e per la forte opposizione del centro destra al Piano stesso.

Alla fine le intese sono passate con la consapevolezza che Muggia si è accollata qualche sacrificio per poter contribuire al progetto di un futuro migliore per questo territorio.

Abbiamo lavorato con passione e con molta convinzione perché riteniamo che lo sviluppo portuale a Trieste (e il piano adottato in Comitato ne è strumento fondamentale) sia la più importante (e forse l’unica) carta che la città, il suo territorio (e quindi anche Muggia) hanno per poter pensare in prospettiva ad un rilancio economico e sociale.

Con ciò riteniamo di esserci allineati alla opinione dei cittadini e della maggioranza delle forze politiche, sindacali e sociali.

Ma è noto a tutti che da anni conduciamo una battaglia, senza se e senza ma, contro la paventata realizzazione di un rigassificatore nella zona ex Esso.

Lo facciamo per una serie di motivi: perché temiamo per l’ambiente, perché temiamo per la nostra sicurezza, ma anche perché, e non è questione secondaria, perché riteniamo il progettato impianto di rigassificazione nell’area ex Esso incompatibile proprio con il concetto di sviluppo portuale insito nel piano presentato dall’Autorità.

Non è solo una questione di spazio fisico, pure per noi importante e mai affrontata in

maniera approfondita, per la quale il transito delle gasiere in quello stretto canale ci

sembra improponibile con tutto il resto delle attività portuali e civili.

E’ invece anche una questione strategica che ruota attorno ad alcune fondamentali domande che ci poniamo da qualche anno: è compatibile con il futuro di questo porto una sua caratterizzazione in senso energetico?

Quanto lavoro e quanta ricchezza (“vera”e non solo in termini di tonnellate movimentate) porterà un nuovo “polo energetico”?

Può un polo energetico espandersi nel cuore di una città nel 2009?

Abbiamo tratto qualche lezione dalla fine dei vecchi poli energetici presenti su questi

territori (Aquila, ex Esso) le cui macerie ancora condizionano in modo insopportabile la nostra vita e a nostra economia?

A queste domande Muggia ha già dato una risposta chiara e forte, opponendosi a quel

progetto.

Ho avuto un mandato preciso, ripetuto, ed unanime, in quanto Sindaco di questa città, di rappresentare in tutte le sedi la contrarietà della mia gente al progetto del rigassificatore.

Bisogna dire anche però che questo è l’unico motivo di dissenso dal nuovo piano regolatore portuale.

Il nostro parere su tutto quel che riguarda il resto del Piano è estremamente favorevole, con la stessa valenza e la stessa forza di quanto sia contrario al rigassificatore e ne è prova la tenacia con la quale ci siamo battuti affinché la parte riguardante Muggia fosse approvata.

Mi trovo pertanto nella impossibilità di poter esprimere un voto compiuto, non perché indeciso, o incapace di decidere come Ponzio Pilato, ma perché posto di fronte a due valenze perfettamente contrapposte ed altrettanto forti ed importanti: si al piano vuoI dire possibilità di realizzare il rigassificatore, no al piano vuoI dire negare una fondamentale opportunità per il nostro territorio.

Poiché non sono uso a sottrarmi alle mie responsabilità, ho voluto de visu spiegare ai componenti del comitato la mia posizione, scartando anche la possibilità di un’astensione, che sarebbe stata comunque un voto che non potevo esprimere per le ragioni su esposte.

Pertanto dichiaro di uscire dall’aula e non partecipare alla votazione.

martedì 26 maggio 2009

ITALIA DEI VALORI, ESPULSO MARIUCCI

Da Il Piccolo del 26 maggio 2009 - Pag.14
IL CASO

L'ex esponente dei Cittadini

CONSIGLIERE COMUNALE A MUGGIA E A PALAZZO GALATTI

Andrea Mariucci, consigliere comunale di Muggia e consigliere provinciale dell’Italia dei Valori è stato espulso dal partito che fa capo a Antonio di Pietro. Lo ha confermato ieri pomeriggio Paolo Bassi, coordinatore regionale dell’Idv.
«La sua presenza era ormai incompatibile – commenta Bassi – dopo la decisione unilaterale di uscire dal centrosinistra (Mariucci eletto nelle liste dei Cittadini aveva abbandonato il movimento illyano, ndr). Io mi sono limitato a prenderne atto. Confermo il mio apprezzamento per la persona, ma allo stesso tempo il fatto che la nostra militanza nel centrosinistra e l’alleanza con il Pd non sono messi in discussione».
«Sorpreso», si dice invece Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia a Muggia, nonché capo gruppo a Palazzo Galatti. «Il centrosinistra di Nesladek e della Poropat – afferma – sono ormai nel caos assoluto, uniti solo per la gestione del potere, incapaci di confrontarsi nel merito dei progetti importanti, chiusi in se stessi e incapaci di affermarsi nel governo del territorio e della comunità».
Grizon ricorda inoltre che della nuova posizione di Mariucci ha dato «una inusuale comunicazione», lo stesso presidente Boris Pangerc, all’inizio della scorsa seduta del consiglio provinciale, leggendo la lettera di Bassi in risposta alla scelta di Mariucci di uscire dalla maggioranza, annunciata in una riunione lo scorso 14 maggio, e dichiarandola appunto «incompatibile con le direttive del partito».
Grizon evidenzia anche che Mariucci, dopo aver stigmatizzato la scorrettezza dell’annuncio di Pangerc, senza un avviso preventivo, e aver dichiarato che si era autosospeso dal movimento in attesa di dare l’annuncio dell’abbandono di IdV dopo le europee, ha abbandonato polemicamente l’aula, «annunciando che la maggioranza Poropat, d’ora innanzi, dovrà preoccuparsi del numero dei suoi consiglieri».
«Dal punto di vista personale – conclude Grizon – gli esprimo la mia solidarietà: sia per il provvedimento d’espulsione che per il trattamento davvero ingeneroso che gli è stato riservato assicurandogli rispetto e attenzione».

lunedì 25 maggio 2009

IL 3 GIUGNO A MUGGIA IL SEN. GIOVANNI COLLINO

Il senatore Giovanni Collino, candidato unico al Parlamento Europeo per il Popolo della Libertà, nella regione Friuli Venezia Giulia, sarà a Muggia per un incontro con amici e simpatizzanti mercoledì 3 giugno, dalle ore 20.00 in poi, al ristorante ittiturismo La Terrazza sul molo Cristoforo Colombo nel porticciolo di Muggia.
L'incontro sarà introdotto dal vice coordinatore provinciale e consigliere regionale del Pdl Piero Tononi.

L’ITALIA DEI VALORI ESPELLE MARIUCCI, IL CENTRO SINSTRA NEL CAOS

“Andrea Mariucci, consigliere comunale di Muggia e consigliere provinciale dell’Italia dei Valori è stato espulso da Paolo Bassi, coordinatore regionale del movimento dell’ex magistrato Dipietro”.

“Abbiamo appreso la notizia con una certa sorpresa – commenta Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia a Muggia, nonché capo gruppo a Palazzo Galatti – nel corso di una inusuale comunicazione del presidente Boris Pangerc, all’inizio della scorsa seduta del consiglio”.

“Pangerc – spiega Grizon – ha dato lettura di una lettera, per altro - abbiamo verificato - neanche firmata, inviata dal coordinatore regionale dipietrista alla Provincia di Trieste ed al Comune di Muggia, dalla quale emerge che Mariucci, nel corso di una riunione di maggioranza del 14 maggio avrebbe annunciato “la sua uscita dalla maggioranza”: dichiarazioni queste che, secondo Bassi, “sono incompatibili con le direttive del partito che invece ci posizionano chiaramente nell’area del centro-sinistra”.

“Da parte sua Mariucci - prosegue Grizon - dopo aver stigmatizzato la scorrettezza dell’annuncio di Pangerc, senza un avviso preventivo, e aver dichiarato che si era autosospeso dal movimento in attesa di dare l’annuncio dell’abbandono di IdV dopo le europee, ha abbandonato polemicamente l’aula annunciando che la maggioranza Poropat, d’ora innanzi, dovrà preoccuparsi del numero dei suoi consiglieri”.

“Mariucci fin dall’inizio del mandato sia a Muggia che in Provincia – commenta il coordinatore forzista – è sempre stato uno spirito inquieto, spesso fuori dagli schemi e visto sempre con fastidio dalle due maggioranze”.

“Dal punto di vista personale – conclude Grizon – gli esprimo la mia solidarietà: sia per il provvedimento d’espulsione che per il trattamento davvero ingeneroso che gli è stato riservato assicurandogli rispetto e attenzione, uniti alla disponibilità a condividere in futuro obiettivi comuni”.

“Dal punto di vista politico, però, noto che il centro sinistra di Nesladek e della Poropat sono ormai nel caos assoluto, uniti solo per la gestione del potere, incapaci di confrontarsi nel merito dei progetti importanti, chiusi in se stessi e incapaci di affermarsi nel governo del territorio e della comunità”.

sabato 23 maggio 2009

NESLADEK HA MENTITO AL CONSIGLIO

Nesladek taci tu, sul piano del porto hai mentito al consiglio sapendo di mentire. Per questo fatto, se tu avessi un po di coscienza, dovresti dimetterti, vergognati. Muggia non merita un sindaco come te.

IL PDL DI MUGGIA: "SFIDUCIA A NESLADEK"

Da Il Piccolo del 23.05.09

POLEMICA SULL’ASTENSIONE DEL SINDACO SUL PIANO PORTUALE
Grizon e Prodan: «Tradito il Consiglio». La replica: «Non potevo votare»

MUGGIA Il clima politico a Muggia dopo il voto sul Piano regolatore del porto di Trieste è alquanto teso. Martedì sera il tanto atteso documento è stato votato dal Comitato portuale con un’unica eccezione, quella del sindaco di Muggia Nerio Nesladek, il quale ha deciso di abbandonare l’aula.

Il gesto ha suscitato le ire dei consiglieri comunali del Pdl Claudio Grizon e Paolo Prodan: «Nesladek ha tradito il Consiglio comunale e i muggesani - recita il documento firmato a quattro mani dai due esponenti dell’opposizione - perché non ha rispettato l’impegno preso che era quello di agire con ogni mezzo, compreso se necessario il voto contrario all’adozione del Piano Regolatore Portuale, qualora non venisse rivista la zonizzazione del polo energetico, in modo da impedire la possibilità di realizzare rigassificatori di Gnl o depositi di Gpl».

Per aver «disatteso deliberatamente, per ragioni politiche, partitiche e personali il mandato votato all’unanimità dal suo Consiglio comunale – proseguono Grizon e Prodan - nei prossimi giorni presenteremo una mozione di sfiducia a Nesladek».

Fermo e risoluto anche il commento del Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste che accusa il primo cittadino di Muggia di «non aver eseguito il mandato ricevuto tanto che all’atto della votazione, anziché dire no, è uscito dalla sala astenendosi dal voto. Questo è stato un comportamento gravissimo – conclude il documento firmato da Arnaldo Scrocco - e il sindaco dovrebbe dare le dimissioni».

Di fronte a tali accuse Nesladek ha replicato così: «È noto a tutti che da anni conduciamo una battaglia contro la paventata realizzazione di un rigassificatore nella zona ex Esso, un progetto incompatibile con il concetto stesso di sviluppo portuale insito nel piano presentato dall’Autorità. Bisogna dire però che questo è l’unico motivo di dissenso dal nuovo piano regolatore portuale - prosegue il sindaco - poiché il nostro parere su tutto quel che riguarda il resto è estremamente favorevole. Mi sono trovato pertanto nell’impossibilità di poter esprimere un voto compiuto – continua Nesladek - perché posto di fronte a due valenze perfettamente contrapposte ed altrettanto importanti : sì al piano vuol dire possibilità di realizzare il rigassificatore, no al piano vuol dire negare una fondamentale opportunità per il nostro territorio. Poiché non sono uso a sottrarmi alle mie responsabilità ho voluto de visu spiegare ai componenti del comitato – conclude il sindaco - uscendo poi dall’aula e non partecipando alla votazione».

Nesladek, rassicurando il Comitato per la salvaguardia del Golfo sull’intenzione di «proseguire contro il progetto rigassificatore», non ha poi risparmiato una frecciata a Grizon e Prodan: «Gli esponenti del centrodestra devono stare zitti su questo argomento perché non hanno avuto il coraggio di votare in Consiglio comunale a Muggia contro il piano regolatore: perché dunque ora si preoccupano tanto?». (r.t.)

giovedì 21 maggio 2009

PORTO, C'E' IL PIANO REGOLATORE: SI' ALL'UNANIMITA'

Da Il Piccolo del 20 maggio 2009 - Pagina 13

OK DEL COMITATO, IL DOCUMENTO PRECEDENTE ERA DEL ’57




Porto, c’è il Piano regolatore: sì all’unanimità
Boniciolli: fatto storico. Dipiazza: messa in moto la città. Riccardi: una programmazione moderna

di SILVIO MARANZANA


Il porto di Trieste ha da ieri sera un nuovo Piano regolatore (il precedente risaliva al 1957) che amplierà moli e banchine per 200 ettari rendendo possibili tra l’altro il raddoppio del Molo Settimo, la realizzazione del Molo Ottavo, oltre che della Piattaforma logistica, la creazione di un ampio terminal per i traghetti Ro-Ro alle Noghere, l’allungamento del molo Bersaglieri della Stazione marittima. Lo ha adottato con voto favorevole all’unanimità dei presenti (ma il sindaco di Muggia Nesladek è uscito dall’aula per non votare) il Comitato portuale nel corso di una seduta-lampo conclusasi alla Torre del Lloyd con un megabrindisi.

Per la sua approvazione definitiva il Piano dovrà ottenere la Valutazione ambientale strategica (Vas) della Regione, il voto favorevole del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, la Valutazione d’impatto ambientale (Via) del Ministero dell’Ambiente prima del decreto finale ancora della Regione. Un iter che rischia di portar via due anni, due anni e mezzo. «Ma che noi speriamo di accorciare notevolmente - ha affermato dopo il voto il presidente dell’Autorità portuale Claudio Boniciolli - anche in considerazione del fatto che il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha affermato che quelli di Genova e di Trieste sono i due porti principali sui quali l’Italia dovrà fare affidamento per il futuro».

La nota emessa dall’Autorità portuale parla di «evento di portata storica per la città e il porto» e di «rilancio dello scalo e delle attività economiche nelle relazioni con la regione, l’Italia e l’Europa». Svolta ottenuta grazie «a un ritrovato clima d’intesa tra le istituzioni, il mondo imprenditoriale e sindacale».


Una ritrovata unità sottolineata anche dal fatto che ieri il Comitato ha approvato inoltre la delibera di concessione per 15 anni dello Scalo Legnami a General cargo terminal (30% Pacorini, 30% Ocean, 30% Agentimar e 10% Friulia), questione che aveva sollevato per mesi polemiche e contrapposizioni. Il canone annuo è stato fissato in un milione 28 mila 369 euro. In settimana il presidente Boniciolli e il presidente di Gct, Sandro Benvenuti firmeranno l’atto di concessione.


Resta ancora aperta la battaglia per il terminal di Fernetti dove si contrappongono lo stesso Boniciolli e il presidente della Camera di commercio Antonio Paoletti. «È tempo che tra gli azionisti torni il sereno - ha dichiarato ieri l’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi - per questo motivo entro dieci giorni convocherò un incontro con tutti per risolvere la querelle e scongelare il milione di euro della Regione per migliorare il raccordo ferroviario tra Fernetti e Opicina». Riccardi ha espresso apprezzamento per l’adozione del Piano. «Rappresenta la premessa - ha dichiarato - affinché il porto possa finalmente costruire una sua moderna programmazione su basi diverse da quelle fin qui utilizzate».


«Fatta la variante per il Porto Vecchio, ora il Piano regolatore del porto, mentre è pronto anche quello generale del Comune: abbiamo messo in moto tutta la città»: questo il commento del sindaco Roberto Dipiazza. In Comitato portuale è uscito invece dall’aula per non votare il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek. «Non ero in condizioni di esprimere un voto - ha spiegato - sono infatti favorevole alla filosofia generale del Piano e convinto della sua indispensabilità, ma contrario all’allargamento del Polo energetico, al cui interno troverà spazio il rigassificatore, che oltretutto comporta la rinuncia ad altri tipi di traffici ben più redditizi».

SUL PIANO DEL PORTO NESLADEK HA TRADITO IL CONSIGLIO COMUNALE E I MUGGESANI

COMUNICATO STAMPA



Nerio Nesladek, sindaco pro tempore di Muggia, pensava di esser riuscito a salvare la faccia uscendo dal Comitato Portuale, prima del voto sul Piano del Porto, dicendo semplicemente “non ero in condizioni di esprimere un voto sono infatti favorevole alla filosofia generale del Piano e convinto della sua indispensabilità, ma contrario all’allargamento del Polo energetico, al cui interno troverà spazio il rigassificatore, che oltretutto comporta la rinuncia ad altri tipi di traffici ben più redditizi”.

No, signor sindaco, non è stato sufficiente! Il suo mandato era diverso e lei avrebbe dovuto rispettare l’impegno preso con il consiglio comunale e con tutti i muggesani, ovvero agire con ogni mezzo, compreso, se necessario, il voto contrario all’adozione del Piano Regolatore Portuale, qualora non venisse rivista la zonizzazione del polo energetico, in modo di impedire la possibilità di realizzare rigassificatori di GNL o depositi di GPL”.

Ma, alla luce dei fatti, quando lei si è assunto questo impegno mentiva, sapendo di mentire.

Pertanto, per aver disatteso deliberatamente, per ragioni politiche, partitiche e personali il mandato votato all’unanimità dal suo consiglio comunale, dopo averlo accolto con favore, nei prossimi giorni presenteremo una mozione di sfiducia a Nesladek, auspicando che i malcontenti che serpeggiano fin dal suo insediamento nelle sue fila, non gli consentano più di continuare a burlarsi ancora del consiglio comunale con la sua solita tracotante arroganza mista a populismo e demagogia.

Da parte nostra confermiamo la contrarietà all’insediamento nell’area ex Esso di un impianto di rigassificazione per GNL e manifestiamo preoccupazione per le previsioni, a cui ha brindato Nesladek, di un rilevante ampliamento del molo 7° e per la costruzione di un molo 8° che trasformerà il Golfo di Muggia in un lago.

Tali interventi, se realizzati nelle misure previste, limiteranno drasticamente gli spazi per la movimentazione marittima e, dal molo 8° l’ombra dei cavalieri giungerà fino in piazza Marconi, mentre i suoni delle sirene romperanno per sempre l’atmosfera silenziosa e tranquilla che caratterizza la cittadina istro veneta.

Trieste, 21 maggio 2009

Claudio Grizon

Coordinatore e Consigliere Comunale di Forza Italia - Pdl

Paolo Prodan

Presidente del Circolo e Capo Gruppo di Alleanza Nazionale - Pdl

giovedì 14 maggio 2009

“A MUGGIA SI DIMETTE IL SEGRETARIO GENERALE, E’ LA TERZA VOLTA IN TRE ANNI”

Da Muggia se ne va anche la dottoressa Luisa Musso che lascerà l’incarico di segretario generale il 27 maggio prossimo, data della scadenza della convenzione stipulata solo un anno fa e che la legava alla nostra cittadina ed ai comuni di San Dorligo della Valle e Savogna d’Isonzo”.
“In effetti – commenta Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia a Muggia – lo stress cumulato dalla dott.ssa Musso deve esser stato notevole: garantire in sole dodici ore settimanali e con questa giunta l’operatività dell’ente non era cosa facile. L’avevamo ribadito fin dal voto sulla convenzione”. Lo stesso consiglio di amministrazione dell’Agenzia autonoma per la gestione dell’Albo dei Segretari comunali e provinciali, infatti, al momento della presa d’atto della convenzione, con la deliberazione n.93 del 26 maggio 2008, aveva espresso “preoccupazione per il rischio che la funzionalità della convenzione di segreteria possa risultare compromessa dalla presenza limitata a dodici ore settimanali della Segretaria presso una segreteria generale”. “E con queste dimissioni – aggiunge Grizon - siamo a 3 segretari generali in tre anni, davvero un bel record considerato che ogni cambio ha comportato ritardi all’operatività e modifiche all’organizzazione interna al Comune. Probabilmente questa amministrazione non riesce a creare le condizioni per fidelizzare i funzionari e i dirigenti”. “Non sappiamo se vi siano particolari ragioni alla rinuncia dell’incarico da parte della dott.ssa Musso – sottolinea il consigliere – ma la sensazione generale che si percepisce nell’ente è quella di un fuggi fuggi generale di funzionali di vario livello che cercano di accasarsi in altre amministrazioni mentre la giunta Nesladek sembra non cogliere la gravità della situazione”. “Come sempre Nesladek ci spiegherà che era tutto concordato e previsto – conclude l’esponente del Pdl – e che non ci saranno ripercussioni di alcun tipo. Comunque sia speriamo che il prossimo segretario generale, che se tutto va bene probabilmente arriverà a Muggia alla fine dell’estate, sia migliore della Mussi che troppe volte ci è sembrata accondiscendente alle esigenze della maggioranza”.

venerdì 1 maggio 2009

MUGGIA NON SARA' PIU' SUL MARE





Lo scempio del Vallone di Muggia. Sparisce il mare

Dal sito dell'Associazione "Impronta Muggia"

Il Nuovo Piano Regolatore del Porto cancella dalla carta geografica il Vallone di Muggia.
Di fronte a Muggia uno stretto canale navigabile, un'autostrada del mare che sarà percorsa da petroliere, gasiere, navi ro ro, porta container.
Poco più in là non più il mare!
2.000.000 di mq di nuovi interramenti , moli e ancora moli.
Le ombre dei cavalieri - le gru che movimentano i containers del molo VIII- arriveranno fino Piazza Marconi .
I giorni e le notti dei muggesani saranno

scandite dal rumore continuo delle sirene delle gru e dai loro lampeggianti gialli.
Enormi gasiere sfioreranno le nostre case. Un suicidio.
Centinaia di anni segnati dall'alacre attività di pescatori , salinari, cantierini, impiegati, artigiani che nonostante una vita dura, poverissima, hanno sempre arricchito Muggia con il loro gusto e amore per la propria città, cancellati.
Oh, lo sappiamo bene: è successo a molti paesi e a molte città di vedersi amputare il territorio da un viadotto, un'autostrada, una fabbrica non voluti. Ma la gente ha protestato, si è opposta; poi ha perduto. E il loro territorio è mutato per sempre.
A Muggia è diverso. Noi la Storia la guidiamo. Noi siamo d'accordo ! I nostri ineffabili rappresentanti parlano della sparizione del Vallone come "lo strumento per riconquistare un ruolo e una prosperità perduta" . Così, con un'alzata di mano, senza che nessuno abbia nulla a ridire, si compirà il nostro destino. Un futuro di periferia portuale, dormitorio senza qualità.
E non una, dico una protesta. Allora è giusto così: abbiamo smesso di esistere come comunità da tanto tempo, adesso è evidente a tutti. Persino a me. Addio Muggia.