Dal sito dell'Associazione Impronta Muggia www.improntamuggia.it
Se amate l'ambiente e volete farvi del male abbiamo un suggerimento: fate quanto prima una visita ai Laghetti delle Noghere. Tornerete a casa domandandovi ancora una volta ( come amanti dell'ambiente purtroppo vi sarà già capitato) "in quale incubo sono finito/a ?"
Noi abbiamo cercato di documentare per voi il doppio scempio perpetrato a danno di quel luogo, ma le immagini non riescono stavolta a rendere l'idea . Fissano una situazione in apparenza quasi normale, mentre di normale c'è solo l'ignoranza, la burocrate indifferenza, la mancanza di amore, l'inettitudine di amministrazioni e aziende pubbliche. Cosa è successo?
Il primo scempio è opera dell' azienda proprietaria della linea elettrica aerea che attraversa il sito. La necessità, probabilmente legittima, di tenere sgombera l'area sottostante alla linea elettrica è stata tradotta in un'opera di manutenzione che sembra l'opera di un mostro meccanico impazzito, e autore di tagli che non sono le necessarie potature, ma veri e propri stupri della natura. Non sappiamo al momento se la linea è dell' ENEL o di altra azienda pubblica (Acegas?). Ci piacerebbe comunque sapere chi sono i responsabili di un simile lavoro. Vedremo se ci riusciremo.
Il secondo scempio, di cui abbiamo avuto modo modo di renderci conto proprio lavorando alla documentazione del primo, riguarda i manufatti - cancello d'ingresso, staccionate, recinzioni - che il Comune di Muggia, recentemente divenuto proprietario dei laghetti, ha appena ultimato di far sistemare. Il Comune, presentando il progetto, illustrò l' intenzione "di fare dei Laghetti delle Noghere un laboratorio e un'aula ambientalista e di studio all'aperto, in modo che ornitologi e scuole ne possano usufruire tutto l'anno, per vedere le specie di piante e animali che vivono o transitano nella zona". Una buona intenzione. E almeno in parte le opere realizzate, pensiamo alla sistemazione dei sentieri, sono opportune e fatte con l'adeguata cura. Ma i manufatti sono vergogna pura.
Il poco che si sarebbe dovuto realizzare doveva essere sobrio (se non povero), e soprattutto robusto, non asportabile (essendo l'area isolata ) ,o di facile danneggiamento anche senza volontà vandalica. Invece è tutto fragile, diremo finto, qualcosa di peggio del "voio ma no poso". Staccionate precarie, leggere e fragili su cui sarà pericolo sedercisi sopra . Un cancello d'entrata che sembra una quinta di un film wester, che vibra tutto al solo aprire della porta. Materiale che difficilmente arriverà al giorno dell'inaugurazione, che ispira miseria, come la distratta burocrazia che ne è responsabile.
Come facilmente avevamo previsto Nesladek è risorto dalle sue ceneri nei silenzi imbarazzati della sua maggioranza, rotti solo alla fine dal vice sindaco comunista Crevatin che con il livore che lo caratterizza ha tentato di difendere il suo mentore.
Risultato politico: il centrodestra porta in piazza ancora una volta gli errori ed i fallimenti di Nesladek dimostrando di saper interpretare i sentimenti della gente, evidenziando i malumori nella sua maggioranza che ha definitivamente perso Mariucci, legato al centro sinistra solo "dal programma elettorale" (fino ad oggi a dir il vero in grandissima parte disatteso); il centro sinistra che, con alcuni suoi esponenti dietro le quinte mugugna e critica il sindaco, si è rivelato ancora una volta nelle sue debolezze attaccato solo alla poltrona perchè, come asserito dall'assessore verde Leiter "tra un anno e mezzo la gente giudicherà".
Quindi Nesladek in consiglio, dopo aver preso in giro il consiglio e la sua maggioranza, pensa di andare avanti tendendo la mano al centro destra, invitando tutti a mettere da parte queste tensioni e a collaborare sulle cose importanti. Un po troppo tardi sindaco!? Non le pare???
Da Il Piccolo del 24 giugno 2009 - Pag. 18
A VUOTO LA MOZIONE PRESENTATA DAL CENTRODESTRA
Prima del voto polemica uscita dall’aula dell’esponente dei Cittadini Andrea Mariucci
di ELISA COLONI
MUGGIA - Considerato l’argomento delicato – il rigassificatore nell’area ex Esso - e visti i toni accesi della seduta fiume di ieri, sembrava che sulla giunta Nesladek fosse pronta a scatenarsi una bufera. E invece no. Alla fine, nonostante le accuse del centrodestra, nonostante i commenti di disapprovazione volati da un folto drappello di presenti in consiglio comunale e nonostante la polemica uscita dall’aula di un consigliere della sua stessa coalizione - il ”cittadino” Andrea Mariucci - il sindaco di Muggia non è stato sfiduciato e rimarrà lì dov’è, al suo posto.
I consiglieri di opposizione ci hanno provato, con una mozione di sfiducia al sindaco votata da tutto il centrodestra. Mozione respinta dalla maggioranza di centrosinistra, ad eccezione appunto di Mariucci dei Cittadini per Muggia che, dopo aver borbottato e lanciato bordate a Nesladek per quasi tutta la seduta – circa tre ore – si è alzato ed è uscito dall’aula, scegliendo così di non esprimersi sul documento. «Non esco dalla coalizione di centrosinistra – ha detto – ma non posso votare contro questa mozione».Assieme a lui, prima di entrare nella sala del consiglio, a mostrare qualche tentennamento era stato anche l’assessore verde Omero Leiter. Il centrodestra gli ha fatto l’occhiolino, ma alla fine il ”blitz” non è riuscito: Leiter ha messo le perplessità in cassetto e si è espresso contro la mozione del ”ribaltone”.
Nerio Nesladek e la sua giunta, quindi, sono riusciti a dribblare le frecciate del forzista Claudio Grizon e compagni, intenzionati a farlo cadere su una questione molto sentita nella cittadina istroveneta: la possibile realizzazione, nell’area di Zaule, dell’impianto di Gnl del colosso spagnolo dell’energia Gas Natural. Tutto nasce dall’approvazione del nuovo Piano regolatore del porto, varato il 19 maggio dal Comitato portuale. Nesladek, in quella occasione, era stato l’unico a non esprimersi sul documento, abbandonando il tavolo.
Il gesto aveva sollevato le ire dei consiglieri di centrodestra, capitanati da Grizon e dall’aennino Paolo Prodan, che avevano accusato il sindaco di tradimento: «Nesladek ha disatteso una deliberazione votata all’unanimità dal Consiglio comunale il 30 aprile – avevano tuonato i due - in cui si impegnava il sindaco a votare contro il Prg in Comitato portuale, qualora non fosse riuscito a far modificare dall'Autorità portuale la zonizzazione relativa alle aree su cui è prevista la realizzazione del rigassificatore di Gnl, in modo di non consentirne la costruzione».
In pratica i due consiglieri accusavano Nesladek di non aver manifestato la propria avversità al rigassificatore con un voto contrario al Prg, così come gli aveva dato mandato il consiglio. Da qui la decisione di una mozione di sfiducia, approdata ieri in aula, ma non passata. «Che ci sia una connivenza politica con il direttivo dell’Authority? – ha insinuato Prodan -. Il voto contrario del sindaco avrebbe obbligato il Comitato portuale a delle revisioni, facendo slittare i tempi. E invece ha di fatto aperto la strada alla realizzazione del rigassificatore».
«Nesladek ha tradito il Consiglio comunale e soprattutto i muggesani», ha aggiunto Grizon.Tra un intervento e l’altro, Nesladek ha preso il microfono e ha detto la sua. Quaranta minuti per spiegare perché, in Comitato portuale, si è astenuto dal voto. «Ho discusso a lungo con Claudio Boniciolli – ha spiegato – che mi ha detto che la decisione sulle modifiche alla zonizzazione dell’area spetta solo a chi ne ha competenza, che in questo caso è il Comune di Trieste. Io sono da sempre contrario al rigassificatore e continuerò a esserlo. Questa mozione di sfiducia mi sembra pura propaganda, in primis perché, quando il consiglio ha deliberato il 30 aprile, buona parte del centrodestra era assente: le stesse persone che in quell’occasione si sono disinteressate, ora votano la sfiducia contro di me. Evidentemente c’è l’interesse a farmi la guerra, ma non a combattere veramente il progetto di rigassificatore, sostenuto dal centrodestra triestino, per primo il sindaco Dipiazza, che detta ordini anche al centrodestra muggesano. Mi sono astenuto dal voto – ha concluso – perché nel complesso condivido il Prg portuale, che darà sviluppo a tutto il nostro territorio».
Si terrà martedì 23 giugno, alle ore 17.30, il Consiglio Comunale che vedrà all'ordine del giorno come unico punto la mozione di sfiducia al sindaco di Muggia Nerio Nesladek, sottoscritta da tutti i consiglieri di opposizione a seguito della querelle sul Piano del Porto.
Nesladek, infatti, ha deliberatamente disatteso una deliberazione votata all'unanimità dal consiglio comunale il 30 aprile scorso in cui si impegnava il sindaco a votare contro al Piano del Porto in sede di Comitato Portuale, qualora non fosse riuscito a far modificare dall'Autorità Portuale la zonizzazione relativa alle aree su cui è prevista la realizzazione del rigassificatore di GNL, in modo di non consentirne la realizzazione.
Invece Nesladek se ne è strafregato del voto del Consiglio e in Comitato Portuale, lo scorso 19 maggio, ha messo a verbale una dichiarazione (che stiamo cercando di verificare dal verbale del P.P.) ed è uscito dall'aula del Comitato dicendo di non essere in grado di esprimere un voto. Probabilmente però avrà atteso la fine della seduta per brindare assieme agli altri......
Vediamo ora cosa succederà il 23 giugno: il consigliere Mariucci aveva espresso l'intenzione di votare la mozione ma probabilmente uscirà dall'aula prima del voto come ha fatto Nesladek nel Comitato Portuale, l'assessore Leiter dopo le iniziative promosse dai Verdi per osteggiare il Piano del Porto dovrebbe dimettersi ma con ogni probabilità si asterrà o uscirà dall'aula. Il vero ago della bilancia è l'ex assessore Piero Veronese che ha sopportato tutto per cui sopporterà anche il voto contrario alla nostra mozione.
Nesladek quindi probabilmente soppravviverà a se stesso ma a pagare il conto saranno Muggia ed i muggesani. Dal 24 giugno, prima di ritornare al voto, mancheranno solo 18 mesi e mezzo circa: cercheremo di farcela a sopportare anche se non sarà facile.
Il 5 giugno ricorreva la Giornata Mondiale dell'Ambiente, istituita dall'ONU per sensibilizzare gli Stati, le Istituzioni e le popolazioni del mondo in merito all'importanza della tutela dell'ambiente e della promozione di stili di vita e di una cultura che pongano, in particolare sull'agenda dei pubblici amministratori, l'ambiente al centro della loro sensibilità ed iniziative.
Ho pensato quindi di andare a vedere il programma elettorale del sindaco Nesladek per vedere quali sono gli obiettivi che si era dato fin dalla campagna elettorale. Ebbene non vi ho tovato una riga, neanche una frase, dedicata in particolare alle tematiche ambientali. Eppure il sindaco è stato candidato anche perchè era il presidente della logale sezione di Lega Ambiente, costola verde dell'ex PDS - DS e ora PD ma, a parte l'acquisto per circa 40 mila euro dei laghetti delle Noghere e l'avvio delle analisi dei terreni sulla discarica dell'ex progetto Aquario questa giunta non ha fatto nulla di particolare.
Quindi la mia mozione è solo un gesto sinbolico, per sottolineare questi fatti e per proporre qualche iniziativa in linea con le più tradizionali politiche ambientali delle amministrazioni di sinistra. Vedremo come andrà a finire, probabilmente Nesladek sciorinerà fatti e progetti che solo e soltanto grazie a lui (sic!??) sono stati promossi e cercherà di motivare la bocciatura della mozione che probabilmente giudicherà inutile, superflua e superata da tutti i fatti che ci racconterà.
LA MOZIONE
Oggetto: Mozione in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente (W.E.D. World Environment Day) – 5 giugno 2009.
IL COMUNE DI MUGGIA
CONSIDERATO che la Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1972, in occasione dell’apertura della Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano, nel corso della quale prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme);
RILEVATO che la Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, è uno dei principali mezzi attraverso i quali le Nazioni Unite promuovono in tutto il mondo la consapevolezza per la tutela dell’ambiente e rafforzano l’attenzione della politica su questo tema e la necessità di agire;
EVIDENZIATO che questo è un giorno di riflessione sullo stato del nostro ambiente in cui considerare attentamente le azioni che ognuno di noi potrà e vorrà intraprendere e poi prendere insieme la risoluzione di rispettare ogni forma di vita sulla terra mantenendo stili di vita sobri e tranquilla fiducia;
RICORDATO che Il tema scelto dall’ONU per il 2009 è Il vostro pianeta ha bisogno di voi, uniti per combattere il cambiamento climatico, riflettendo l’urgenza per le nazioni di accordarsi sul nuovo patto alla cruciale Convention di Copenhagen sui cambiamenti climatici e di collaborare per il superamento della povertà e per la gestione delle risorse ambientali;
RILEVATO che in molti paesi questo giorno offre l’opportunità di firmare o ratificare le convenzioni internazionali e, a volte, porta alla creazione di strutture permanenti di governo che si occupano di gestione ambientale e di pianificazione economica;
SOTTOLINEATO che la partecipazione delle comunità e degli Enti locali e dei partenariati rappresenta, all’interno di questo programma, una condizione essenziale per il cambiamento dei comportamenti in materia ambientale;
DATO ATTO che la Giornata Internazionale dell’Ambiente è infatti una manifestazione popolare che può essere infatti celebrata in tanti modi: manifestazioni di strada, parate in bicicletta, concerti in aree verdi, saggi e concorsi nelle scuole, proiezioni di documentari, mostre di foto, piantagione di alberi, campagne per il riciclaggio dei rifiuti, pulizia di zone degradate e che costituisce anche un evento multimediale ed intellettuale che ispira migliaia di giornalisti a scrivere articoli e relazioni con entusiasmo e spirito critico sulle tematiche ambientali e durante il quale organizzare seminari, tavole rotonde e convegni;
RICHIAMATO il messaggio diffuso dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, in cui ha ricordato a tutti la necessità di investire sempre di più nella economia "verde" allo scopo di favorire uno sviluppo sostenibile:
"La crisi economica e finanziaria che sta investendo il globo è un vero e proprio campanello d’allarme sulla necessità di aggiornare schemi di crescita ormai superati e compiere una transizione verso una nuova era di sviluppo che sia più verde e più rispettoso dell’ambiente. Il tema della Giornata mondiale dell’ambiente di quest’anno – “Il tuo pianeta ha bisogno di te” – si propone di spingere ciascuno di noi a fare la propria parte.
Il mondo è alle prese con la grave minaccia del cambiamento climatico. Se è vero che tutti i paesi sono destinati a subirne gli effetti, i più poveri dovranno però sostenere il peso maggiore. Esiste però un’alternativa per cambiare il corso degli eventi. Durante l’incontro di Copenhagen a dicembre, verranno affrontati argomenti cruciali sul cambiamento climatico. Insieme dobbiamo spingere i governi a “Siglare l’Accordo” per una nuova intesa climatica.
Il mondo ha anche bisogno di un “Nuovo accordo verde” che si concentri sugli investimenti in risorse rinnovabili, infrastrutture eco-compatibili e energie efficienti. Questo determinerà non soltanto la creazione di nuovi posti di lavoro e lo stimolo alla ripresa economica, ma concorrerà anche ad affrontare il problema del riscaldamento globale. Investendo nell’economia verde anche soltanto parte degli incentivi contenuti nei nuovi pacchetti economici, possiamo trasformare la crisi di oggi nella crescita sostenibile di domani. Inoltre, i paesi che passeranno ad una società caratterizzata da bassi livelli di emissione di carbonio raccoglieranno molto più di significativi benefici ambientali; si collocheranno infatti in una posizione privilegiata per condividere le loro nuove tecnologie con gli altri paesi.
Ma al nostro pianeta occorre ben più della semplice azione di governi e gruppi industriali; la Terra ha bisogno di ognuno di noi. Sebbene decisioni individuali possano sembrare di impatto ridotto rispetto a minacce e tendenze globali, quando miliardi di persone uniscono le proprie forze in vista di obiettivi comuni, ebbene essi possono fare una differenza enorme.
Nel corso di questa Giornata mondiale dell’Ambiente, invito tutti a compiere passi concreti verso un pianeta più verde e più pulito. Spegnete le luci. Usate i mezzi pubblici di trasporto. Riciclate. Piantate un albero. Pulite il parco del vostro quartiere. Rendete le società responsabili delle loro attività ambientali. E spronate i rappresentanti dei vostri governi a Siglare l’Accordo a Copenhagen".
CONSTATATO che la campagna Pianta un albero è la prima di una serie di eventi della campagna di informazione Seal the Deal guidata dalla Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e in vista dell’incontro ONU sul cambiamento climatico che si terrà a Copenhagen dal 7 al 18 dicembre dal quale dovrebbe nascere il nuovo accordo globale successivo al Protocollo di Kyoto;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
·ad avviare quanto prima, in collaborazione con le famiglie, l’iniziativa “un albero per ogni nuovo bambino nato”, individuando a tal fine tra le aree pubbliche o gli spazi verdi comunali i siti adeguati al fine di valorizzare il verde urbano;
·a programmare annualmente la messa a dimora di alberi o cespugli nei giardini e nelle aree verdi comunali al fine di riqualificare gli spazi urbani e periferici;
·ad individuare e promuovere le più opportune iniziative per accrescere la sensibilità dei cittadini, ed in particolare dei giovani, sui temi ambientali e sulle buone pratiche da adottare nell’ambito familiare e nella vita di comunità o lavorativa ai fini della tutela dell’ambiente e del suo eventuale recupero e valorizzazione;
·a promuovere in occasione delle prossime Giornate Mondiali dell’Ambiente iniziative di sensibilizzazione dei cittadini.
Muggia, evasione Ici È guerra di cifre Secondo l’opposizione insoddisfacente il recupero dei crediti
Da Il Piccolo del 12 giugno 2009 - Pag. 20
MUGGIA Guerra di cifre sugli importi dell'evasione Ici a Muggia, che torna d'attualità dopo l'ultima riunione della Commissione Trasparenza. Per il recupero degli arretrati sui terreni edificabili, secondo i dati diffusi dal presidente e consigliere di An, Christan Gretti, il Comune di Muggia ha emesso 1.542 atti (riguardanti 435 contribuenti) di cui 338 annullati, 557 rettificati e 336 in adesione per un importo pari a 1.420.527 euro a fronte di una previsione d'incasso di 2.400.000. Le entrate sono state di 96.797 euro contro una spesa di 227.925 già liquidati a Equitalia, concessionaria per la riscossione, per il lavoro svolto.
Diverse le cifre fornite dall'amministrazione. «Non è mai stato previsto un gettito di 2.400.000 euro - ribatte l'assessore comunale al Bilancio, Omero Leiter. Sono stati emessi e notificati avvisi di accertamento per quella cifra da giugno 2008 a gennaio 2009. Ma le previsioni di riscossione sono di 1.316.000 euro, di cui 350.000 per il 2008 e 966.000 per il 2009»".
Sui dati numerici interviene anche il coordinatore e consigliere comunale di Forza Italia a Muggia, Claudio Grizon che osserva: «Il Comune ha pagato a Equitalia circa 250mila euro (perchè ha ricevuto un acconto sulla stima iniziale di arretrati pari a 2 milioni e 200mila euro) e tra 2008 e inizio 2009 ne ha riscosso dai cittadini solo 96mila. Se l'introito rimarrà confermato in 1 milione e 400mila euro, a Equitalia (per i cui servizi la convenzione prevede una spesa definita da Grizon esagerata) andranno 375mila euro, con un gettito netto per il Comune di solo 1 milione e 25 mila euro».
Leiter precisa: «Al 7 maggio 2008 le riscossioni erano pari a 96.797 euro contro pagamenti di acconti (contrattualmente dovuti) a Equitalia di 227.925 da conguagliare a fine 2010 in ragione del 30% (fino a 500.000 euro) e del 25% (per la cifra eccedente i 500mila) degli accertamenti definitivi. Alla data odierna sono stimate, per adesioni già sottoscritte dai contribuenti o bollettini pagati, riscossioni per 220.000 euro».
«In questi mesi - aggiunge Gretti - grazie a Commissione e opposizione sono state apportate modifiche sostanziali ai coefficienti per il calcolo dell'imposta. Una delle più consistenti riguarda la rivalutazione dei terreni nella zona urbanistica B3, che conta più del 60 % degli accertamenti, passata da un valore di 190 euro a 130 al metro quadro, con un risparmio per i cittadini dal 30 al 40% rispetto alle prime cartelle esattoriali emesse». «Non è vero che le variazioni sono avvenute solo grazie a Commissione e opposizione - replica ancora Leiter -: le stime dei valori oggetto di variazione sono tecniche, frutto di un duro lavoro svolto dagli uffici ed erano già state annunciate dall'amministrazione. Che valuterà l'opportunità di creare delle nuove tabelle di valori che verranno utilizzate dal 2010. Ma già da gennaio tutti i provvedimenti sono stati emessi con le nuove tariffe». Gianfranco Terzoli
La querelle sull' "ICIgate" a Muggia continua mentre s'aggrava la situazione generale che ha portato la giunta Nesladek a fronteggiare 435 cittadini muggesani a causa del recupero dell'Ici arretrata dovuta sui terreni edificabili. La convenzione con Equitalia per la definizione e la riscossione degli importi dell'ICI - come ha avuto modo di ricordare il consigliere Andrea Mariucci in commissione - è stata voluta e difesa contro tutti (compresa la sua maggioranza) dal vice sindaco Franco Crevatin. La convenzione prevede per i servizi di Equitalia una spesa esagerata pari al 30% dell'importo riscosso, fino a 500 mila euro, e del 25% per gli importi eccedenti. L'importo complessivo dell'ICI arretrata, oggi stimato in 1 milione e 400 mila euro circa, solo fino a poco tempo fa era valutato dall'assessore Leiter attorno a 2 milioni e 200 mila euro. La riduzione degli importi è il frutto dell'intervento dei gruppi di opposizione, anche se rimane scorretto il criterio di valutazione per i terreni, e quindi anche l'importo da pagare, che è uguale per tutto il territorio comunale, quando chiunque può comprendere che un terreno che guarda verso il golfo a Lazzaretto vale ben di più di uno ad Aquilinia o a Fernei. Solo grazie all'azione dell'opposizione, che ha portato il tema nella Commissione Trasparenza, la giunta Nesladek ed Equitalia sono stati costretti a rivedere la valutazione dei terreni che comunque - come ci ha spiegato la responsabile dell'ufficio tributi - è lasciata a valutazioni tecnico-discrezionali dell'architetto di Equitalia la cui responsabilità ricade però inpropriamente sulla funzionaria comunale che, da parte sua, alla fine di aprile ha richiesto per iscritto l'affiancamento di un tecnico comunale competente. La funzionaria ci ha informato di non aver ricevuto nel frattempo dall'amministrazione alcuna risposta formale, ma solo una risposta verbale negativa da parte dell'ex segretaria generale Musso a nome dell'amministrazione. A questo punto chiediamo che l'amministrazione desista da questo atteggiamento da Ponzio Pilato nei confronti della funzionaria, che ci pare al limite della legittimità o da azioni mobbing e che doti l'ufficio tributi del personale necessario, visto che Equitalia non è in grado di assicurare, come concordato verbalmente con l'amministrazione, un suo tecnico in via permanente presso in Comune che per altro non ha alcuna responsabilità sulle stime che fa sui terreni oggetto di contenzioso con i cittadini. Il paradosso è che ad oggi il Comune ha pagato ad Equitalia circa 250 mila euro (perchè ha ricevuto un acconto sulla stima iniziale di arretrati pari a 2 milioni e 200 mila euro) e tra il 2008 e l'inizio del 2009 ha riscosso dai cittadini solo 96 mila euro. Per cui se l'introito previsto rimarrà confermato in 1 milione e 400 mila euro ad Equitalia andranno complessivamente 375 mila eurocon un gettito netto per il Comune di solo 1 milione e 25 mila euro che, secondo Leiter non si sa entro quando il Comune riuscirà a riscuotere.
Il Popolo della Libertà di Muggia ringrazia i suoi 2.300 elettori che, in occasione delle elezioni del 6 e 7 giugno per il rinnovo del Parlamento Europeo, hanno voluto riconfermare il Pdl primo partito di Muggia con il 34,02% dei voti.
Il giornale tenta di lasciare intendere ai lettori che le calli di Muggia e le periferie, grazie all' uscente giunta Nesladek, siano un giardino fiorito. Fortunatamente i cittadini sanno bene come stanno i fatti ed hanno capito, una volta di più, come certa stampa, a prescindere dai giornalisti, pensa di poter fornire un appoggio esterno alle giunte di sinistra che, a causa la loro inerzia, indolenza e incapacità, sono destinate ad esser spazzate via dagli elettori. La sostanza è che il sindaco ha sciorinato numeri che nulla centrano con il problema della pipì sulle mure e nelle calli di Muggia, facendo altre promesse, e che il giornale ha cercato di dare un'immagine di efficienza ad una amministrazione da cui hanno preso le distanze gli stessi sui sostenitori. Povera Muggia....!!!
Da Il Piccolo del 07.06.09 - Pag. 21 IL SINDACO RISPONDE ALLE CONTESTAZIONI DI GRIZON (FI) Nesladek: «Si spazza anche la domenica, e faremo parco e spiaggia per i cani» «Ogni anno 7800 ore di lavoro nei giorni feriali e 800 nei festivi. Multare la pipì? Fa solo spettacolo»
MUGGIA Nel centro storico di Muggia sono 7.800 all’anno le ore totali di spazzatura manuale effettuate nei giorni feriali e 800 in quelli festivi, sei le toilette chimiche attive tutto l'anno in aggiunta a quelle collocate in caso di manifestazioni e due i wc fissi, di cui uno per disabili, sul lungomare Venezia. Entro l'estate poi entreranno in azione le guardie zoofile che avranno il compito di sanzionare i padroni dei cani sorpresi a lordare la pubblica via.
Il sindaco Nerio Nesladek risponde con i numeri alla denuncia del consigliere comunale di Forza Italia, Claudio Grizon, che in una nota osserva come «il centro storico con la bella stagione sia nuovamente un orinatoio a cielo aperto. Lo avevamo già denunciato lo scorso anno, anche con un'interrogazione, ma ci risiamo. Gran parte degli angoli e delle mura porta evidenti e maleodoranti segni dei postumi di abbondanti bevute.
«Muggia non si può permettere - sottolinea ancora Grizon - che il suo caratteristico centro storico, dopo gli investimenti delle precedenti amministrazioni di centrodestra su pavimentazione e arredo urbano, venga lordato da maleducati causa un'amministrazione indolente che rifugge le sanzioni ai responsabili e che lesina sugli interventi di pulitura e lavaggio delle calli. L'amministrazione - conclude Grizon - intervenga programmando un periodico lavaggio delle calli nel periodo estivo, organizzi una distribuzione gratuita e permanente di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine, individui un'area in prossimità del centro dove i cani possano essere accompagnati per i loro bisogni e disponga severe ed esemplari sanzioni sull'esempio di quelle applicate da Dipiazza a quanti vengono sorpresi a orinare o accompagnano cani che lo fanno». «Rispetto al nulla della giunta precedente - replica Nesladek - oggi la spazzatrice è in azione in centro tre giorni alla settimana e ogniqualvolta viene richiesto un intervento extra o ci sono eventi. Chiedo ai cittadini di giudicare la città com’era la mattina delle ceneri quest'anno, e tre anni fa». Altre cifre? «Per lo spazzamento manuale sono impiegati quattro operatori dal lunedì al sabato dalle 6 a mezzogiorno, la domenica sei operatori dalle 6 alle 12 e da giugno a settembre anche dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 20. Offro da bere a chi ricorda uno spazzino al lavoro la domenica tre anni fa o prima.
«Quello dei segni lasciati dai cani resta un problema - ammette il primo cittadino - ma già da alcuni mesi abbiamo cominciato ad affrontarlo e in collaborazione con l'associazione ”Crescere insieme” sono state formate 24 guardie zoofile, quattro delle quali muggesane. Ora, ed è questione di poco, attendiamo che ci venga fornito un progetto per l'identificazione di zone adatte a ospitare un parco per i cani, dove lasciare che i quattrozampe facciano pipì e depositono i propri escrementi senza lordare i marciapiedi, e individuare un'area da adibire a spiaggia per gli amici con la coda. Entro l'estate vedremo i primi frutti di questa collaborazione. A quel punto non ci sarà più nessuna scusante e avremo il personale volontario per sanzionare i trasgressori, per i quali in base a un'ordinanza comunale è prevista una multa da 52 euro.
Conclude Nesladek: «Non occorrono poi ordinanze che sanno solo di mossa pubblicitaria dato che esiste una legge che vieta di orinare in strada. E non mi risulta che, a parte i singoli casi di persone multate che fanno solo spettacolo, a Trieste il fenomeno sia diminuito con le sanzioni. Ovvio, è necessaria un'azione di educazione e bisogna reprimere i comportamenti incivili, ma è una questione di risorse e di personale, non di leggi. A Muggia e Trieste i problemi c'erano prima e ci sono adesso: la differenza è che questa amministrazione si sta attrezzando per risolverli». Gianfranco Terzoli
Grizon (Fi): convocheremo la Commissione Trasparenza, procedure di autorizzazione e spese anomale da parte della Provincia
“Vogliamo sapere quanto sarebbe costato il supero dei chilometri autorizzato dagli uffici provinciali se la Provincia avesse dovuto pagarli? Con quali procedure ed atti sono stati autorizzati? Come mai si è giunti a questa situazione in cui, causa le esigenze non pagate di pochi, tutta la cittadinanza e gli autisti di Trieste Trasporti devono subirne le conseguenze?
“Queste sono solo alcune delle domande – spiega Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia in Provincia – che abbiamo fatto all’assessore Vittorio Zollia, intervenuto alla commissione capigruppo in cui abbiamo ascoltato i sindacati”.
“Per la prima volta da quanto il Tpl lo gestisce Trieste Trasporti – ricorda l’ex assessore Grizon – con il controllo della Provincia, siamo costretti ad assistere ad una situazione simile: richieste di rafforzamento di linee e servizi straordinari, che nulla centrano con il contratto di servizio tra Trieste Trasporti e Provincia, autorizzati forse a voce o con qualche e-mail e conseguenti tagli su linee e servizi estivi per poter recuperare lo sforamento che secondo i sindacati è di 51 mila Km”.
“Le richieste di corse straordinarie o di servizi di trasporto che abbiamo visto – continua il capo gruppo forzista Grizon – dovevano essere pagate con fondi propri della Provincia o dagli stessi richiedenti, in quanto le gite scolastiche non possono essere considerate trasporto pubblico, ma servizi extra a pagamento”.
“Abbiamo seri dubbi sulla legittimità di alcune spese– sottolinea Grizon - : un conto è autorizzare un aumento di Km a causa di deviazioni per lavori stradali, un conto è pagare un aumento chilometrico per gite scolastiche o servizi a cui in genere sia accede pagando il biglietto o con l’abbonamento. Se la Provincia voleva pagare doveva farlo con soldi suoi e non con i soldi della Regione, riducendo quantità e qualità del servizio su cui deve vigilare”.
“Tutto ciò – conclude il consigliere del Pdl – ha causato una rivoluzione all’organizzazione del servizio, confusione tra gli utenti, una posizione contraria di tutti i sindacati e forti perplessità sia tra i consiglieri del centro destra che di maggioranza. La Presidente Poropat è avvisata”.
Grizon (Fi): servono controlli e sanzioni severi, non ci possiamo permettere questo scempio
“Lo avevamo già denunciato lo scorso anno, anche con un’interrogazione al Sindaco, ma ora ci risiamo: il centro storico, con la bella stagione, è nuovamente un orinatoio a cielo aperto”.
“Con la bella stagione – interviene Claudio Grizon, consigliere comunale di Forza Italia – il centro storico è nuovamente un orinatoio a cielo aperto. Gran parte degli angoli e delle mura portano infatti evidenti e maleodoranti segni, fino a 60 - 70 centimetri da terra, dei postumi di abbondanti bevute”.
“Certamente – prosegue il forzista Grizon - anche i cani danno incolpevolmente il loro contributo, per inzozzare le nostre calli, per cui servirebbero sanzioni severe ed esemplari sull’esempio di quelle applicate dal sindaco Dipiazza, sia per le persone che per i padroni dei cani”.
“Muggia non si può permettere – sottolinea ancora Grizon – che il suo caratteristico centro storico, che conserva rari esempi d’architettura veneta, dopo gli investimenti fatte dalle precedenti amministrazioni di centro destra su pavimentazione ed arredo urbano, venga lordato da persone maleducate a causa un’amministrazione comunale indolente che rifugge le sanzioni ai responsabili e che lesina sugli interventi di pulitura e lavaggio delle calli ”.
“L’amministrazione intervenga subito – conclude propositivamente Grizon – programmando un periodico lavaggio delle calli nel periodo estivo, organizzi una distribuzione gratuita e permanente di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine, individui un’area in prossimità del centro ove i cani possano essere accompagnati per i loro bisogni e disponga severe ed esemplari sanzioni a quanti vengono sorpresi ad orinare o accompagnano cani che lo fanno”.
Ieri mattina è stata presentata la mozione di sfiducia al sindaco Nesladek, firmata da tutti i consiglieri diel centro destra, che ho pubblicato su questo blog nei giorni scorsi. Dovrà essere posta all'ordine del giorno del consiglio comunale non prima di dieci giorni e non oltre i 30 giorni dalla data di presentazione. Qualora venisse approvata il Comune verrebbe commisariato e in autunno si terrebbero le elezioni anticipate.
Il lungo tour elettorale nei principali comuni della regione porterà domani sera (3 giugno) del sen. Giovanni Collino a Muggia dove incontrerà amici e simpatizzanti.
L’incontro si terrà alle ore 20.00 al ristorante ittiturismo “La Terrazza” nel porticciolo della cittadina istro veneta e sarà introdotto da Piero Tononi, vice coordinatore provinciale del Pdl che sarà affiancato da Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia e da Paolo Prodan presidente del Circolo di Alleanza Nazionale nonché consigliere comunale.
“Il Pdl muggesano – intervengono all’unisono Grizon e Prodan - saluta l’amico sen. Giovanni Collino auspicando la sua elezione al parlamento europeo. Collino è persona seria e preparata: con il suo aiuto siamo certi che anche la prossima amministrazione muggesana di centro destra potrà trarre beneficio e preziose indicazioni per accedere a finanziamenti europei, indispensabili per poter sostenere lo sviluppo del territorio e della costa”.
“Anche a Muggia, infatti, – concludono i due consiglieri – il centro sinistra sta franando su se stesso come a livello nazionale, con perdite di consenso anche tra i suoi eletti. A breve si voterà la mozione di sfiducia al sindaco Nesladek che, qualora venisse approvata, ci porterebbe al voto anticipato in autunno, riteniamo ormai atteso anche da larga parte dell’elettorato di centro sinistra”.