mercoledì 30 settembre 2009

GIUNTA NESLADEK, SILENZIO SUI PROGRAMMI 2009

NON HANNO FATTO NULLA PER FARSI RICORDARE
"Non son bastate, la scorsa settimana, le commissioni convocate e poi fatte saltare dalla maggioranza, dove la giunta avrebbe dovuto illustrare lo stato dell'attuazione dei programmi e la delibera sugli equilibri di bilancio, ieri infatti sindaco e giunta hanno brillato, ancora una volta, per l'assoluto silenzio in merito all'andamento dei programmi del 2009".

"C'è stato solo l'annoiato intervento dell'assessore al bilancio Leiter, che ha letto stanco e svogliato, una serie interminabile di importi che venivano modificati dalla delibera sugli equilibri. Per le cose fatte o da fare entro l'anno nulla, dovremo accontentarci della lettura del giornale".

"Al silenzio della giunta abbiamo risposto con il nostro silenzio: non una domanda non una dichiarazione, precisando però che era un atto politico di protesta in risposta a un'amministrazione che in tre anni e mezzo si è distinta solo per la sua litigiosità e la sua l'incapacità a dare risposte concrete alla cittadina. Non hanno fatto nulla per far si che in futuro qualcuno si ricordi di loro".

lunedì 28 settembre 2009

ECCO I DANNI DELLA FRANA DI LAZZARETTO

Almeno 20 mila euro di danni alla famiglia coinvolta e 107 mila per il ripristino dei terreni e circa 500 metri cubi di terreno da rimuovere in 50 giorni di lavoro consecutivi

Al Sindaco del Comune di Muggia


e.p.c. Al Direttore e Segretario Generale del Comune di Muggia


Al Comando Provinciale di Trieste del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Al Comando dei Carabinieri di Muggia

Al Direttore Regionale della Protezione Civile del FVG

Alla Direzione Centrale Risorse Agricole, Naturali e Forestali
Stazione Forestale di S.Dorligo della Valle


Trieste, 28 settembre 2009


Oggetto: interrogazione con richiesta di risposta scritta e in aula, in merito al grave evento franoso che il 29 marzo scorso ha interessato l’abitazione sita al numero civico 57 della Strada Provinciale per Lazzaretto.
RICHIAMATO il grave incidente franoso accaduto verso le ore 17 dello scorso 29 marzo a monte dell’abitazione sita al numero civico 57 della Strada Provinciale per il Lazzaretto, a seguito del quale, per dare soccorso ed assistenza alla famiglia coinvolta in tale evento calamitoso, sono intervenute le forze dell’ordine, la Protezione Civile regionale, i Vigili Urbani ed il Sindaco di Muggia;
SOTTOLINEATO che il Sindaco di Muggia, considerata l’inagibilità e l’inabitabilità dell’abitazione invasa dall’acqua e dal fango (i VV.FF. hanno messo in sicurezza l’impianto elettrico e del gas) proveniente dai terreni sovrastanti il civico 57, si è premurato a contattare personalmente ed evidentemente a nome del Comune un albergo cittadino al fine di preannunciare l’arrivo della famiglia coinvolta e l’esigenza di darle ricovero;
CONSTATATO che in seguito, in mancanza di atti ufficiali che da parte del Comune formalizzassero l’ospitalità d’emergenza presso l’albergo contattato dal Sindaco per la famiglia che ha subito la frana lo stesso titolare si è rivolto senza esito al Comune per avere informazioni;
CONSIDERATO che nel corso dei 120 giorni in cui la famiglia evacuata è stata ospitata in albergo, in diverse occasioni, sia in via informale che formale, ha sollecitato il Sindaco e il Vice Sindaco a farsi carico delle spese di alloggio in quanto impossibilitata ad onorare l’importo che, come risulta dalla fattura intestata alla famiglia emessa in data 25 luglio 2009, è pari a €9.000,00;
RILEVATO altresì che con lettera dd. 13 luglio 2009 la famiglia ha chiesto al Comune, senza alcun esito, la disponibilità di un alloggio di emergenza di sua proprietà per non continuare a rimanere in albergo e notizie in merito all’abitabilità della sua abitazione;
RICORDATO che, vista l’assenza di alcun riscontro alla nota del 13/07, con successiva lettera dd. 27 luglio la famiglia comunicava al Sindaco e, per conoscenza, ai Vigili del Fuoco, ai Carabinieri e ai proprietari del fondo dal quale si è staccata la frana, che non avendo più mezzi e risorse economiche, e vista la fattura di 9.000 € dell’albergo, era costretta a rientrare nella propria abitazione, rimandando la responsabilità alle autorità competenti, qualora la frana non ancora rimossa dovesse procurare ulteriori danni all’edificio;
PRECISATO che nell’arco dei 120 giorni in cui la famiglia è stata alloggiata in albergo la stessa ha provveduto, a sue spese, alla rimozione del fango e dei detriti e, per quanto possibile, alla pulizia dell’abitazione e degli arredi ecc. che, assieme ai danni generali e alle spese conseguenti dirette od indirette, sono oggetto di una causa legale per il riconoscimento di un risarcimento;
RICHIAMATA l’ordinanza del Sindaco n. 004/09, dd. 2 aprile 2009, con oggetto: “Ordinanza per la messa in sicurezza del versante sovrastante il civico n.57 di Strada per Lazzaretto, ai sensi dell’art. 54, comma 2° del D.L. 18 agosto 2000 n.267” ed in particolare la sua parte dispositiva;
RICHIAMATA la Relazione di Servizio del Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia – Stazione Forestale di S.Dorligo della Valle dd. 27.04.09, Prot. F/9.7/ n.198, nella quale, tra l’altro si attesta che “sarà premura della Stazione Forestale effettuare ulteriori accertamenti a verifica di eventuali opere abusive realizzate nei pressi del distacco franoso che avrebbero potuto favorire l’evento”;
RICHIAMATA la Relazione di Servizio dd. 30.04.2009 del Comando del Corpo di Polizia Municipale di Muggia con oggetto “intervento in strada per Lazzaretto a seguito di frana” dove tra l’atro si afferma che “veniva eseguito un sopralluogo dal tecnico geologo Morettin della Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia il quale dopo aver visionato la situazione della soprastante collina ha constatato il rischio di ulteriore distacco di un fronte di notevoli dimensioni”;
RICHIAMATA la Scheda Statistica – Rapporto d’Intervento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco dd. 29.03.09 ove si evince che è stata constatata “la presenza di un arco di frana potenzialmente pericoloso in caso di ulteriori copiose precipitazioni”;
VISTA la nota dell’Ufficio Pianificazione Urbanistica del Comune dd. 9 giugno 2009, Prot. n. 16175, con oggetto “Movimento franoso – p.c.n. 2529 del C.C. di Valle San Bortolo – Strada per Lazzaretto”, a firma del Responsabile del Servizio Geom. Marino Baldas, con cui si comunicava che, in riferimento all’ordinanza sindacale n.004/09 dd. 02.04.2009, Prot. n.9218-09, “avuto riguardo della relazione del dott. geologo Paolo Marassi pervenuta a codesta Amministrazione in data 25.05.09 Prot. n.14579-09, si prende atto del superamento della situazione emergenziale.”;
CONSTATATO che a seguito della nota del Responsabile del Servizio Pianificazione Urbanistica, Geom. Marino Baldas, il consulente tecnico di parte della famiglia, Geom. Dino Zaccardi, con propria nota dd. 18 giugno u.s. ha formalmente contestato la frettolosa presa d’atto del Comune evidenziando in particolare che:
- è in corso una vertenza in sede giudiziale, all’interno della quale un consulente tecnico unico super partes, nella persona dell’ing. Giulio Gregori, è stato investito dal giudice del compito di esaminare cause ed effetti dell’intervento in questione.”;
- “a parere dello scrivente, si vuole rilevare che il provvedimento della situazione emergenziale, non possa ritenersi adeguatamente motivato sulla base della relazione presentata dal tecnico di una parte, senza alcun riferimento degli accertamenti del CTU”;
- “nell’ordinanza n.004/009, a firma del dott. Nesladek, si intimava l’immediata messa in sicurezza del versante interessato alla frana”;
- “tale attività, viceversa, risulta esser stata eseguita solo in minima parte e, a parere dello scrivente, non in conformità con le buone norme di settore, come si attesta nella documentazione fotografica allegata alla presente, relativa a rilievi effettuati in data 16 giugno u.s., a dimostrazione della situazione di pericolosità ancora in atto.”;
RICHIAMATA a tal fine la relazione dell’Accertamento Tecnico Preventivo redatta dal CTU incaricato, dott. Ing. Giulio Gregori, datata 21 agosto e depositata il successivo 24 agosto ed in particolare le pagg. 17 e 18 ove si afferma che:
“L’eliminazione del pregiudizio deve avvenire con la pulizia accurata di tutto il tratto di compluvio e con l’eliminazione anche del residuo di riempimento posto a monte. La quantità di terra da esportare è difficilmente stimabile, dovendosi procedere a rimodellare un tratto di lunghezza di 100 metri. Il riempimento a monte da rimuovere, per scongiurare altri distacchi, viene valutato in circa 250 metri cubi, il materiale accumulato a valle in altrettanti 250 metri cubi, lungo il percorso si valutano altri 150 metri cubi. Il lavoro di asporto del materiale e di sistemazione del pendio, che dovrà essere effettuato principalmente a mano impiantando un sistema di asporto per scivolo, può essere stimato in questa fase in euro 78.234,00” a cui si devono aggiungere “reti metalliche di protezione per euro 16.847,50 ed inoltre va considerata “l’incidenza delle prestazioni professionali (progetto, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, consulenza geologica) pari ad euro "11.409,78”"
Inoltre alla pag. 18 si precisa che “Il tempo necessario per l’esecuzione delle opere viene stimato in 50 giorni naturali e consecutivi” e che “allo stato attuale la situazione a monte del muro del ricorrente non è una situazione stabile in quanto la parte rimasta sul terrapieno può collassare a valle”.
EVIDENZIATO che i danni complessivi stimati dal CTU a pag. 22 sarebbero pari a circa 20.000 euro a carico della famiglia per la pulizia esterna e interna del fango e per i danni all’abitazione ed a quasi 107.000 euro per la sistemazione da eseguirsi a monte del terreno dei ricorrenti;
PRESO ATTO della dichiarazione del Sindaco di Muggia e pubblicata sul quotidiano Il Piccolo in data 25.08.09 nell’ambito dell’articolo titolato “Il Comune ci ha lasciato senza aiuti”:
Il sindaco, Nerio Nesladek, rigetta l'accusa. «Ci spiace per quanto accaduto ai concittadini, ma il compito del Comune è di intervenire e tamponare l'emergenza. Penso di poter affermare che questo obbligo sia stato pienamente assolto, tanto che immediatamente ci siamo prodigati per trovare una sistemazione temporanea agli occupanti della casa risultata inabitabile. La sera stessa abbiamo reperito una stanza in un albergo cittadino. Il nostro intervento si è esaurito quando è venuta meno l'emergenza».

tutto ciò premesso e considerato

INTERROGO IL SINDACO E LA GIUNTA

per sapere:

a. per quali ragioni, dopo che il Sindaco ha di fatto commissionato l’ospitalità della famiglia interessata dall’evento franoso ad un albergo cittadino e le numerose richieste degli interessati, il Comune non abbia provveduto alla formalizzazione amministrativa e all’assunzione di spesa, con riserva di avvalersi su quanti saranno ritenuti responsabili dei fatti accaduti, pari a 9.000,00 euro;

b. se non ritiene quantomeno affrettata la comunicazione inviata dal Responsabile dell’Ufficio Pianificazione Urbanistica del Comune, Geom. Marino Baldas, in data 9 giugno 2009, Prot. n. 16175, con oggetto “Movimento franoso – p.c.n. 2529 del C.C. di Valle San Bortolo – Strada per Lazzaretto”, con cui si comunicava agli intestatari che, in riferimento all’ordinanza sindacale n.004/09 dd. 02.04.2009, Prot. n.9218-09, “avuto riguardo della relazione del dott. geologo Paolo Marassi pervenuta a codesta Amministrazione in data 25.05.09 Prot. n.14579-09, si prende atto del superamento della situazione emergenziale” in quanto veniva immediatamente contestata con copioso documentazione dal Geom. Dino Zaccardi, tecnico di parte della famiglia, e oltretutto, alla luce della relazione del CTU dott. ing. Giulio Gregori, sembra essere smentita completamente con i risultati della sua perizia, in parte richiamati in premessa;

c. se, quindi, a parere del Sindaco e dell’Amministrazione l’ordinanza del Sindaco n. 004/09, dd. 2 aprile 2009, con oggetto: “Ordinanza per la messa in sicurezza del versante sovrastante il civico n.57 di Strada per Lazzaretto, ai sensi dell’art. 54, comma 2° del D.L. 18 agosto 2000 n.267” ed in particolare la sua parte dispositiva sia stata assecondata in tutte le sue parti, ai sensi di legge, dai proprietari del fondo dal quale si è generata la frana e se gli Uffici comunali, dopo il riscontro del dott. geologo Paolo Marassi loro referente tecnico, hanno verificato la tipologia degli interventi effettuati e la veridicità delle comunicazioni fatte pervenire al Comune dallo stesso;

d. quali iniziative ha assunto o intende assumere rispetto alle considerazioni espresse nelle Relazioni di Servizio, richiamate in premessa, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, del Comando del Corpo di Polizia Municipale di Muggia e Corpo Forestale del Friuli Venezia Giulia, ove in sostanza si attesta che il fronte franoso in presenza di copiose precipitazioni potrebbe causare ulteriori danni;

e. quali atti intende eventualmente assumere alla luce del risultato della perizia del CTU dott. ing. Giulio Gregori, alla quale si rimanda per un’analisi completa, a tutela del Comune rispetto ad attestazioni o atti eventualmente assunti e giudicabili non corrispondenti alla situazione di fatto e di diritto.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo di Forza Italia

domenica 27 settembre 2009

BORGO S. CRISTOFORO, POSTI AUTO SULLE SCARPATE CONSOLIDATE DALLA REGIONE

Al Sindaco del Comune di Muggia
Piazza Marconi, 1
34015 Muggia

e p.c.

Al Direttore e Segretario Generale del Comune di Muggia

Trieste, 27 settembre 2009

Oggetto: interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta ed in aula, in merito alla vendita di posti auto e box nel Borgo S.Cristoforo su aree consolidate dalla Regione.

PREMESSA

Tempo fa nel piazzale principale di Borgo S. Cristoforo è apparso uno striscione pubblicitario dell’immobiliare Binetti (L.go N.Sauro - Muggia). Gli abitanti del borgo, incuriositi, hanno da subito incominciato a chiedere informazioni ed è emerso che il Sig. Memon, noto immobiliarista, aveva intenzione di vendere – attraverso la mediazione di Binetti – 6 (sei) stalli per altrettante autovetture in un’area del piazzale.

Successivamente un cittadino della zona, contattato da alcuni abitanti del borgo preoccupati del fatto, si rivolgeva personalmente all’agenzia dove il titolare lo informò dello stato dei fatti confermandoli.

In sostanza l’imprenditore intende frazionare la scarpata, quella enorme che due anni orsono era franata, e creare i sei stalli da porre in vendita.
Ma i cittadini di Borgo S. Cristoforo quindi si chiedono come sia possibile che la Regione abbia finanziato in toto la messa in sicurezza della scarpata e adesso l’imprenditore Memon ne venda alcuni pezzi.

Il problema della borgata comunque, e non solo di questa, sono i parcheggi, tant’è che qualche qualcuno è già corso a chiedere informazioni e relativi prezzi. Risultato: 12.000 € a stallo più, eventualmente il 4 % in più se non si riesce a dimostrare di avere acquistato la casa con le agevolazioni “prima casa”.

Pare che già due persone hanno esercitato l’opzione sull’acquisto mentre c’è chi a suo tempo, quasi quasi, contestava i 15.000 € più IVA per un posto a Caliterna!
Il vociferare che si è creato intorno alla faccenda però deve aver smosso qualche cosa, dal momento che lo striscione è sparito, non si sa se portato via dalla bora o cosa, e dei posti auto non si parla più di tanto.

Resta il dubbio su cosa stia escogitando di nuovo la mente del Sig. Memon, dal momento che anche il suo progetto di 5 box in un’altra zona del borgo è fermo, bloccato forse da intoppi burocratici.

TUTTO CIO’ PREMESSO

INTERROGO IL SINDACO E LA GIUNTA

per sapere:

• se i fatti sopra descritti sono noti all’Amministrazione;
• se e quando il Comune di Muggia ha rilasciato specifiche autorizzazioni per la realizzazione dei sopra citati 6 posti auto e di chi risulta essere la proprietà delle aree interessate;
• se e quando il Comune di Muggia ha rilasciato specifiche autorizzazioni per la costruzione di 5 box auto nel Borgo su aree presumibilmente di proprietà del Sig. Memon e per conoscere le ragioni, qualora fossero note al Comune, dell’apparente blocco della loro alienazione;
• quali erano i precedenti proprietari delle aree sulle quali l’imprenditore Memon ha realizzato i 5 box auto;
• se l’operazione immobiliare del Sig. Memon è legittima, considerato che le aree interessate alla realizzazione dei 6 posti auto sono state ricavate su scarpate consolidate a spese della Regione, a seguito dei noti sommovimenti franosi di alcuni anni orsono;
• corrisponde al vero che il sindaco voglia portare avanti il progetto di riqualificazione predisposto dall’amministrazione precedente;
• se ritengono legittime le preoccupazioni dei cittadini rispetto ai fatti sopra citati e quali sono gli obiettivi dell’amministrazione per Borgo S.Cristoforo.


Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo di Forza Italia

NE-SLADEK DAL DENTISTA ...

Nerio Ne-sladek va dal dentista per una normale pulizia dei denti.
Terminato il lavoro prega il dentista di mandare l'onorario al suo ufficio e se ne va.
Il giorno dopo gli giunge la fattura: 1.300,00 euro che - per un'operazione così breve - anche per il sindaco non sono pochi!
Invia comunque l' assegno richiesto accompagnandolo da questo biglietto: "Le invio la somma richiesta, anche se mi permetto far presente che son soldi rubati!"
Il giorno dopo il dentista risponde: "Lo so sindaco,
ma non si preoccupi, non lo dirò a nessuno!"

venerdì 25 settembre 2009

MUGGIA, SALTANO TRE COMMISSIONI

Da Il Piccolo del 25 settembre 2009

PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE

LA MAGGIORANZA SOTTO ACCUSA

MUGGIA «Un fatto gravissimo», secondo l'opposizione, che dimostrerebbe che «la maggioranza è alla frutta». «Un atto di responsabilità», invece, per la coalizione che sostiene la giunta Nesladek.
"Perturbazioni” sul municipio di Muggia, dove mercoledì sono saltate tre commissioni consiliari, le prime dopo l'uscita di Andrea Mariucci dalla maggioranza. Convocate in successione per le 9.30, le 10 e le 10.30, Terza, Seconda e Prima commissione avrebbero dovuto eleggere i presidenti, esaminare tre delibere all'ordine del giorno del Consiglio del 29 settembre, e discuterne altre sull'assestamento di bilancio, che, affermano i consiglieri del centrodestra Claudio Grizon, Christian Gretti, Dennis Tarlao e Italo Santoro, «rischiano di andare in aula senza i passaggi in commissione».
"Sono saltate tre commissioni per l'assenza di quasi tutti i consiglieri di maggioranza - denuncia ancora il centrodestra - fatto ancora più grave perché alcuni degli assenti sono stati visti in municipio».
«Nesladek - commenta Grizon - è come il pianista del saloon che continua a suonare mentre tutti s'azzuffano. L'amministrazione è allo sbando. Se ne renda conto e tolga il disturbo».
"La maggioranza non ci sta, e affida la replica al capogruppo del Pd, Fulvio Tomini. «Quella di far mancare subito il numero legale è stata una scelta dettata dalla nostra responsabilità: alcuni consiglieri erano assenti per motivi di salute e pertanto, dovendo eleggere i nuovi presidenti delle commissioni per ristabilire gli equilibri dopo il passaggio di Mariucci all'opposizione, ci è sembrato opportuno rinviarle».
"Tomini poi contrattacca: «Le commissioni hanno lo scopo di informare i consiglieri sui contenuti delle delibere. Anche se manca il numero legale, l'assessore è disponibile per rispondere alle domande. Se non lo si fa, vuol dire che interessa più la strumentalizzazione che il bene della città».
«E' una vergogna - rimarca Italo Santoro, capogruppo di Insieme per Muggia - soprattutto per Muggia e per i cittadini elettori. Doveva essere un importante momento di verifica su quanto realizzato dall'amministrazione, ma non è stato possibile, e di questo chiediamo conto».
«Fatti come questi - sottolinea infine Dennis Tarlao, consigliere forzista - indicano che la giunta sta arrivando al capolinea anzitempo». (g.t.)

giovedì 24 settembre 2009

CAPOLINEA SPOSTATO, E' PROTESTA SULLA 10

Da Il Piccolo del 24 settembre 2009 - Pag.16

IL PERCORSO DELLA LINEA SI FERMA IN PIAZZA TOMMASEO

Marini si rivolge al sindaco, Grizon alla Bassa Poropat: «Troppi disagi»

Si fa sempre più duro il confronto fra cittadini e Trieste Trasporti in relazione all'accorciamento di percorso della linea bus 10. Da una decina di giorni, infatti l’autobus che collega il rione di Valmaura al centro città limita infatti il percorso della propria corsa fermandosi al nuovo capolinea di piazza Tommaseo, situato all'altezza della chiesa greco ortodossa. Il percorso si ferma così all’incirca un chilometro prima di piazza Venezia, dove invece era situato il capolinea fino al 13 settembre scorso. Ma la protesta monta, coinvolgendo ora anche numerosi rappresentanti istituzionali.

«Si tratta di un esperimento già attuato nei lunghi mesi durante i quali piazza Venezia era stata interessata dai lavori di ripavimentazione - ricorda il consigliere regionale pidiellino Bruno Marini che abita peraltro nei pressi del vecchio capolinea – e che, proprio come allora, sta facendo andare la gente su tutte le furie, perché il disagio causato da questo spostamento è davvero notevole ».

Marini precisa di essersi rivolto al sindaco Roberto Dipiazza e di essere ora in attesa di una risposta. Il capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale, Claudio Grizon, ha invece indirizzato un'interpellanza urgente a Maria Teresa Bassa Poropat, presidente dell'ente di palazzo Galatti. Questo il ragionamento contenuto nel testo del forzista: «Ho saputo che gli accorpamenti attuati da Trieste Trasporti - scrive Grizon - sono stati decisi, stando a quanto affermato dall'amministratore delegato dell'azienda Cosimo Paparo, di concerto con la Provincia.

Considerando – aggiunge Grizon - che il trasporto pubblico è un servizio sociale, gestito sulla base di un finanziamento della Regione pari ai circa 48 milioni di euro l'anno, mi faccio portavoce delle quasi 4.300 persone che hanno apposto fin dallo scorso anno la loro firma in calce a una petizione in tal senso, per chiedere il ripristino del vecchio capolinea».
L’altra sera intanto il consiglio della Quarta Circoscrizione cittadina, su richiesta di Domiziana Avanzini, rappresentante del Partito democratico e coordinatrice della Commissione Sanità -Sociale, ha dedicato una parte dell'assemblea alla discussione sullo spostamento del capolinea.

Vanno ancora più in là molti del residenti del popolare rione di San Giacomo, attraversato come si sa dalla linea 10. Molti di essi si sono rivolti al consigliere circoscrizionale Antonio Perossa, di Forza Italia, per chiedere il prolungamento del percorso del bus fino al Mercato ortofrutticolo all'ingrosso. Come dire: non solo per tornare alla situazione preesistente, ma per arrivare in bus ben oltre piazza Venezia.
Ugo Salvini

mercoledì 23 settembre 2009

MUGGIA, SALTATE TRE COMMISSIONI: LA MAGGIORANZA NESLADEK E’ ALLA FRUTTA

“Questa mattina a Muggia – denunciano all’unisono i consiglieri del centro destra - sono saltate tre commissioni consecutive per l’assenza di quasi tutti i consiglieri di maggioranza, unica presente la consigliera Cristina Tull e gli assessori interessati alle delibere. Una vera vergogna - aggiungono - anche perché i consiglieri Danilo Savron e Fulvio Tomini sono stati visti nel palazzo municipale, evitando la sala del consiglio”.
“Nesladek ormai – commenta tra l’ironico e l’amareggiato Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia - è come un pianista che in un saloon affollato del vecchio west continua a suonare la sua musica mentre tutti attorno ormai s’azzuffano e se le danno di santa ragione. Così non si può andare avanti, l’amministrazione è allo sbando sia politicamente che operativamente. Se ne rendano conto e tolgano ai muggesani la vergogna di vedersi amministrati da questa coalizione che ormai è giunta alla frutta”.
La terza commissione consiliare, convocata alle 9.30, avrebbe doluto eleggere l’ennesimo nuovo presidente, dopo la ricomposizione delle commissioni dovuta dal passaggio del consigliere Andrea Mariucci nelle file dell’opposizione.
Analogamente la seconda commissione, convocata alle ore 10, dopo l’elezione del presidente avrebbe dovuto esaminare tre delibere importanti che andranno all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale fissato per il 29 settembre.
La prima commissione infine, convocata alle 10.30, oltre all’elezione del presidente avrebbe dovuto discutere altri otto punti, tra le quali le delibere sulla ricognizione sui programmi e sull’assestamento e ulteriori variazioni al del Bilancio."
Nessuna comunicazione ufficiale – commentano sconsolati i consiglieri - ci è stata data ne dal sindaco Nesladek, per altro presente in ufficio per appuntamenti, ne da parte della maggioranza e a questo punto rischiamo di andare in consiglio senza i dovuti passaggi in commissione”.
“Hanno lasciato sola in un palese imbarazzo la funzionaria comunale che segue le commissioni – aggiunge il consigliere Christian Gretti di Alleanza Nazionale – che si è limitata a comunicarci l’assenza per indisposizione del consigliere Piero Veronese, visto comunque per strada il giorno prima”.
“Siamo arrivati all’assurdo – prosegue il consigliere Gretti – pur di far funzionare le commissioni avevamo proposto di sostenere la candidatura della consigliera Tull a presidente della terza commissione ma questa, dopo alcune verifiche, probabilmente con il Sindaco, ha rinunciato alla nostra disponibilità ringraziando visibilmente imbarazzata”.
"E’ una vergogna – aggiunge Italo Santoro, capo gruppo di Insieme per Muggia - sopratutto per Muggia e per i cittadini che li hanno eletti. Doveva essere un importante momento di approfondimento e verifica su quanto realizzato dall’amministrazione e su altre delibere importanti. Ciò non è stato possibile, chiediamo conto di questo atteggiamento. Ci ritroviamo sempre a discutere di chiacchiere e mai di cose concrete e serie”.
“Fatti come quelli di oggi – commenta infine Dennis Tarlao, consigliere di Forza Italia - indicano che la giunta guidata da Nesladek sta giungendo al capolinea prima dei tempi, sono inutili le rassicurazioni a mezzo stampa a cui neanche i loro elettori e sostenitori credono più”.
(Quelle nella foto non sono le sedie del nostro consiglio comunale ma rendono l'idea della sensazione di abbandono e disagio che proviamo con questa giunta)

martedì 22 settembre 2009

LA PROVINCIA CHIARIRA’ I DUBBI DEL PD SUL RIGASSIFICATORE CON I SOLDI DEI CITTADINI

Ben vengano gli approfondimenti su un tema delicato e di estremo interesse per tutto il territorio provinciale come quello del rigassificatore di Zaule, ma pensare che la Provincia, dopo aver deliberatamente taciuto su questo tema per tre anni e mezzo, spenda risorse pubbliche per chiarire i dubbi e assecondare il dibattito interno al Partito Democratico, forse anche per l’esigenza di posizionare il partito su questo tema durante le sue fasi congressuali, ci appare alquanto improprio, inopportuno e risibile.

La maggioranza Poropat, che è sempre rimasta fuori dal dibattito politico sull’annunciato rigassificatore di GNL, evitando in tutti i modi la presentazione dei richiesti pareri dell’Ente in consiglio provinciale per non dividere ulteriormente la sua variegata coalizione (che su questo tema ha notoriamente posizioni diverse), e che lesina i finanziamenti al Teatro Sloveno per poter finanziare quello dell’ex OPP, sembra intenzionata ad assumersi invece l’onere di sostenere gli incontri sui rigassificatori voluti dal PD.

Pertanto vigileremo attentamente sui prossimi impegni di spesa della giunta provinciale e sulle loro reali finalità. Non tollereremo che il PD appalti la soluzione ai propri dubbi e l’organizzazione di incontri a carattere tecnico-scientifico alla Provincia di Trieste, lo faccia con i soldi suoi.

Claudio Grizon
Capo Gruppo di Forza Italia

Marco Vascotto
Capo Gruppo di Alleanza Nazionale

Paolo de Gavardo
Capo Gruppo della Lista Dipiazza

Fabio Scoccimarro
Capo Gruppo Casa della Libertà
(Nella foto Franceschini, Marino e Bersani sono i tre candidati per la guida del PD: il cattocomunista, il medico e il comunista. )

NE-SLADEK IN BANCA...

Ecco una nuova storiella ispirata dal "nostro" sindaco....

Nerio Ne-sladek va in banca per chiedere un prestito di 10 milioni di euro ma si è dimenticato i documenti, allora dice all'impiegato: "guardi che io sono Nerio Nesladek, il il sindaco di Muggia!"
"Fosse per me le crederei pure, però ho bisogno di una prova; ad esempio, ieri è venuto qui Totti anche lui senza documenti, ha fatto un paio di palleggi e subito è stato riconosciuto; oppure l'altra settimana è venuto Morandi senza documenti, ha intonato una canzone e subito ha avuto il prestito che chiedeva. Lei dovrebbe fare almeno un piccolo discorso politico per convincerci! "Ma in questo momento non mi viene in mente niente, solo stupidaggini!" "Perfetto sindaco Nesladek, è proprio lei! Quanto le occorreva?..."

sabato 19 settembre 2009

MUGGIA, LA MAGGIORANZA PERDE UNO DEI REVISORI

Da Il Piccolo del 19 settembre 2009 - Pag.19

Paolo Galluccio la spunta con i voti del centro destra


MUGGIA La maggioranza di centrosinistra perde uno dei tre revisori dei conti. Nella seduta di giovedì, che ha rinnovato questa cariche, sono stati infatti eletti due candidati della maggioranza - i triestini Stefano Podda con 11 voti, che sarà il presidente del collegio, e Rodolfo Pobega con 10 - mentre il terzo, il muggesano Paolo Galluccio, presentato dall’opposizione, è passato con i nove voti del centrodestra.


Dopo che il centrosinistra è andato in minoranza nelle votazioni di un nominativo da esso stesso indicato, quello di Emilio Ressani, al quale è andata una sola preferenza, si scatena lo scontro sui numeri.


«E' la dimostrazione - sostiene Claudio Grizon, coordinatore muggesano di Forza Italia, che la maggioranza non è così salda». Gli fa eco Christian Gretti (An): «Avranno anche i numeri per governare, ma non ci riescono, tanto che un revisore lo abbiamo portato a casa a noi».


Di tutt'altro avviso il sindaco, Nerio Nesladek: «Siamo contenti – osserva – che un rappresentante sia andato al centrodestra. La sua elezione non rappresenta alcun problema di maggioranza: sono quisquilie e noi andiamo serenamente avanti. Dico solo, che mentre noi cerchiamo occasioni di confronto, come la conferenza che nei giorni scorsi ha posto Muggia al centro della programmazione economica provinciale, loro, e mi riferisco al Comune di Trieste, le disertano. Anche noi – prosegue – avremmo potuto far mancare il numero legale. Attaccarsi ai numeri, approfittando dell'assenza di un assessore che è all'ospedale, dimostra che non si hanno argomenti».


«Il centrodestra ha dato una dimostrazione di compattezza - sottolinea invece Grizon - eleggendo un revisore che tre anni orsono ci era stato negato da Nesladek. D'ora in poi dovrà star molto attento alle presenze dei suoi consiglieri: potrebbe bastare qualche influenza per azzopparlo».


«Il centrosinistra - aggiunge la capogruppo di Fi Viviana Carboni - è alle prese con la ricomposizione delle commissioni dopo il passaggio di Andrea Mariucci a Insieme per Muggia: vedremo se sarà in grado di farle funzionare e di garantire il numero legale, finora spesso incerto».

Gianfranco Terzoli

giovedì 17 settembre 2009

ELETTI I REVISORI DEI CONTI IN COMUNE, L’OPPOSIZIONE COMPATTA ELEGGE GALLUCCIO

Tre anni fa il sindaco Nerio Nesladek non mise in grado l’opposizione di presentare le proprie candidature per il collegio dei revisori dei conti del Comune, nonostante le proteste e l’uscita dell’aula di tutti i suoi consiglieri. Nesladek e la sua maggioranza scelsero così i “controllori” che gradivano di più, ma oggi l’opposizione ha votato compatta i professionisti muggesani dott. Gian Paolo Galluccio e il rag. Mauro de Peitl riuscendo ad eleggere Galluccio nel collegio dei revisori.

La maggioranza ha presentato invece i triestini uscenti dott. Stefano Podda ed il rag. Rodolfo Pobega e il dott. Emilio Ressani. Al termine delle operazioni di voto, in cui ogni consigliere poteva esprimere due preferenze, sono risultati eletti il dott. Podda con 11 voti, che assumerà l’incarico di presidente del collegio, il rag. Pobega con 10 voti ed il dott. Galluccio con i 9 voti del centro destra. Un solo voto è andato inutilmente al dott. Ressani da parte di qualche non ben identificato esponete della maggioranza che ha messo in evidenza, al di là delle risibili assicurazioni di Savron, che la maggioranza è tutt’altro che compatta. L’opposizione, invece, schierata con tutti i suoi consiglieri, ha dato prova di compattezza dando un chiaro messaggio politico a quello che resta maggioranza, dove oggi oltretutto mancava l’assessore Tarlao.

D’ora in poi Nesladek dovrà star molto attento alle presenze dei suoi consiglieri in quanto, pur essendo composta con lui da 12 consiglieri, devono garantire il numero legale e la possibilità di rendere immediatamente eseguibili le delibere per le quali servono sempre 11 voti. Quindi con l’approssimarsi dell’autunno e dell’inverno potrebbe bastare qualche influenza per azzoppare il sindaco Nesladek.

“Oggi il centro destra ha dato una dimostrazione di compattezza e determinazione – sottolinea Claudio Grizon, coordinatore e consigliere di Forza Italia – eleggendo un revisore dei conti che tre anni orsono ci era stato negato da Nesladek”. “Il centro sinistra – aggiunge la capo gruppo di FI Viviana Carboni – ora è alle prese con la ricomposizione delle commissioni dopo il passaggio di Mariucci nella lista Insieme per Muggia, vedremo se sarà in grado di farle funzionare e di garantire il numero legale che fino ad ora è stato spesso incerto”. “Nesladek può ostentare ottimismo e arroganza fin che vuole – conclude Grizon – ma anche alla recente e blindata conferenza economica ha dimostrato di non avere idee, se non quelle discutibili di alcuni suoi protagonisti”.

mercoledì 16 settembre 2009

TRIESTE TRASPORTI E PROVINCIA DI TRIESTE CONTRO I CITTADINI

Questo è il testo dell'interpellanza presentata oggi alla Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat in materia di trasporto pubblico locale, a seguito delle ultime modifiche alle linee da parte di Trieste Trasporti e della stessa Provincia.
Al Presidente della Provincia di Trieste

Trieste, 16 settembre 2009


Oggetto: interpellanza urgente, con richiesta di risposta scritta ed in aula, sul tema: “Trieste Trasporti e Provincia di Trieste contro i cittadini con modifiche ed accorpamenti delle linee”.


Preso atto delle modifiche e degli accorpamenti annunciati da Trieste Trasporti sull’edizione dell’8 settembre del quotidiano Il Piccolo, riguardanti alcune linee del trasporto pubblico provinciale, ed in particolare:
· lo spostamento del capolinea della linea 10 da piazza Venezia a piazza Tommaseo e la conseguente eliminazione delle fermate lungo le rive;
· lo spostamento del capolinea del bus 18 da piazza della Borsa a Corso Italia;
· l’eliminazione della linea 13 nelle giornate festive, con la conseguente sua sostituzione mediante alcune corse della linea 22 prolungate fino a Raute;
· l’accorpamento definitivo delle linee 47 e 49, già adottato in via sperimentale durante il periodo estivo;

Viste le dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato Cosimo Paparo, e mai smentite, in qui asserisce che si tratta di: “Scelte fatte con la Provincia”, “Le modifiche in vigore dalla prossima settimana non dipendono da scelte autonome di Trieste Trasporti, ma rispondono a precise indicazioni arrivate dalla Provincia”;

Ricordato che, sempre in base alle dichiarazioni dell’amministratore delegato di Trieste Trasporti:
· “Le novità concordate con l’amministrazione provinciale vanno tutte in una direzione precisa: rispettare i parametri previsti dal contratto, in base al quale Trieste Trasporti dovrebbe coprire 13 milioni di chilometri all’anno, senza mettere a rischio però la qualità del servizio”;
· “Sono state studiate quindi soluzioni che da un lato non penalizzeranno l’utenza e non appesantiranno i carichi di lavoro dei conducenti, dall’altro consentiranno di migliorare i tempi di percorrenza. Si tratta comunque di modifiche di poco conto”;
· “L’unica novità significativa riguarda lo spostamento del capolinea della 10. Una scelta di fatto obbligata perché richiesta dal Comune: la pavimentazione della rinnovata piazza Venezia, infatti, non è più in grado di accogliere i bus da 18 metri”;

Rilevato che recentemente Trieste Trasporti, con l’assenso dell’Amministrazione Provinciale, ha già autorizzato modifiche alla linea 18 (eliminata nei giorni festivi) e, con notevolissime lamentele da parte della cittadinanza, alle linee 6 e 36, prima ridimensionate e poi ripristinate nel periodo estivo;

Valutate assurde, gravi ed inopportune le considerazioni dell’amministratore delegato di Trieste Trasporti in quanto:
· le scelte fatte dalla società non tengono conto del fatto che il trasporto pubblico è un servizio sociale gestito al momento da Trieste Trasporti sulla base di un finanziamento della Regione giunto ormai a circa 48 milioni di euro all’anno;
· sull’impiego dei 13 milioni di chilometri sembra ci sia ampia discrezionalità di Trieste Trasporti e della Provincia in quanto nel corso dell’anno si susseguono modifiche ai percorsi dei bus e autorizzazioni per servizi aggiuntivi che, in alcuni casi, ci paiono quantomeno curiosi e forse impropri;
· è risibile asserire che “queste soluzioni non penalizzano l’utenza” in quanto sono sempre più numerose le lamentele dei cittadini, le petizioni e le polemiche collegate a tali provvedimenti che certo non fanno onore a Trieste Trasporti che, sempre troppo spesso, si trincera anche dietro a presunte indicazioni della Provincia, come se questa fosse in grado con i suoi uffici a realizzare istruttorie o progetti alternativi prescindendo della struttura di Trieste Trasporti;
· non può che essere valutato negativamente il goffo tentativo di motivare la bontà dei provvedimenti dicendo che “non appesantiranno i carichi di lavoro dei conducenti” o che “Si tratta comunque di modifiche di poco conto”;
· è troppo semplicistico affermare che per la 10 si tratta di “Una scelta di fatto obbligata perché richiesta dal Comune” in quanto “la pavimentazione della rinnovata piazza Venezia non è più in grado di accogliere i bus da 18 metri”;

INTERPELLO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

affinché:

· informi con urgenza il Consiglio Provinciale in merito alle vere ragioni che hanno portato Trieste Trasporti all’assunzione dei provvedimenti richiamati in premessa e si impegni per la revoca di quelli riguardanti le linee 10, 47 e 49, 18 e 13;
· mi sia data informativa in merito alle ragioni tecniche che hanno portato allo spostamento del capolinea della linea 10, per altro già contestato tempo addietro con oltre 4.300 firme;
· approfondisca le ragioni tecniche delle modifiche sopra elencate, relazionando al Consiglio, al fine di ripristinare i percorsi e le fermate precedenti o sostenendo soluzioni in linea con gli auspici dei cittadini e non sulla testa dei cittadini;
· siano date risposte concrete e positive alle segnalazioni e alle petizioni disattese giunte alla Provincia e a Trieste Trasporti come a proposito del capolinea del bus 10 e delle modifiche richieste per la linea 20 ad Aquilinia;
· chiarisca in Consiglio Provinciale se le decisioni assunte e le considerazioni fatte dall’amministratore delegato di Trieste Trasporti sono condivise dalla Provincia di Trieste.

Claudio Grizon
Capo gruppo di Forza Italia

ALPE ADRIA: PAOLETTI SE NE VA, ARRIVA UN TECNICO

Da Il Piccolo del 16 settembre 2009 - Pag.9 Attualità

RIBALTONE NELLA SOCIETÀ LOGISTICA

Nominato Giorgio Gomisel, ingegnere triestino alle Fs di Roma. Trenitalia senza consiglieri

di GIULIO GARAU

Un tecnico alla guida della società di logistica Alpe Adria, che dal porto di Trieste gestisce l’82% del traffico merci regionale. Ieri, al termine dell’assemblea dei soci (la Regione con Friulia, l’Autorità portuale e le Ferrovie con Trenitalia) la nomina di Giorgio Gomisel, ingegnere triestino che lavora alle Ferrovie a Roma alla direzione sicurezza e qualità sistema. Non viene riconfermato Antonio Paoletti (al secondo mandato) che si ritira non partecipando nemmeno alla riunione. Cambia profondamente anche il cda con due sole riconferme, una di queste (dell’Ap) riguarda Antonio Gurrieri che ha guidato operativamente finora la società come ad e che ieri ha presieduto al posto di Paoletti.
Sembrava tutto definito e invece ieri la breve assemblea dei soci ha assunto aspetti kafkiani con finale a sorpresa. È da fine aprile che Alpe Adria era paralizzata, in regime di prorogazio per scadenza del cda e, in ordinaria amministrazione, non poteva stringere nuovi contratti o rinnovare quelli scaduti. Tra i progetti bloccati, come aveva lanciato l’allarme lo stesso presidente dell’Ap, Claudio Boniciolli, il nuovo treno Rotterdam-Trieste, il collegamento intermodale Trieste-Belgrado-Costanza, il rafforzamento dei treni blocco per Austria e Germania.
Questioni vitali per il Porto in un momento difficilissimo per l’economia globale. E proprio per questo a fine luglio c’era stato un vertice tra Regione, Autorità Portuale e Ferrovie per capire i progetti infrastrutturali di rilancio di queste ultime per Trieste. Ma ieri, proprio dalle Ferrovie, è arrivato a sorpresa un paletto con la richiesta (c’era un funzionario, Virginio de Bernardinis) di spostare di 15 giorni la nomina del nuovo cda e del presidente. Ed è a quel punto che Friulia è intervenuta con l’ad, Federico Marescotti, che si è imposto mettendo sul tavolo l’indicazione condivisa con la Regione, chiedendo di fare le nomine subito, appoggiato anche dall’Ap presente con Boniciolli.
Si è deciso per una votazione a maggioranza con il 66% delle quote. Risultato? Le Ferrovie hanno votato contro un loro stesso funzionario indicato presidente (Gomisel) e hanno perso i posti in cda. Ecco i nomi: Antonio Gurrieri, Fabio Rizzi (riconfermati) e Luigi Rovelli (Ap). Claudio Grizon, Claudio Morgera e Nicoletta Paganella (Friulia). Idem per il collegio sindacale: presidente Luca Savino (riconfermato) per l’Ap, Claudio Gottardo e Alessandro Benvenuti per Friulia.
Circostanziati i commenti. «Non è stata un’operazione politica, ma tecnica – spiega l’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi – e la nomina dell’ingegner Gomisel è la garanzia migliore per lo sviluppo della società. Con le Ferrovie chiariremo, ma mi auguro che non ci siano problemi. Avevamo avuto un vertice a luglio, mi sembrava ci fosse l’accordo. Se servirà Friulia lascerà gli spazi in cda quando le Ferrovie si faranno avanti».
Sintetico Marescotti: «Tutti i soci hanno avuto il tempo necessario per ragionare sulle nomine, ci sono stati ampi scambi di vedute e accordi. Alpe Adria era bloccata dal 30 aprile, non era possibile rinviare il passaggio alla fase operativa. Se le Ferrovie ci chiederanno spazi ne noi nè l’Autorità portuale li negheremo».
Sereno il commento di Antonio Paoletti, uscente dopo due mandati ed ora impegnato, oltre che con la Camera di commercio, con la vice presidenza di Unioncamere e la presidenza di Transpadana. «Lascio la presidenza con grande soddisfazione – dice – ho portato in questi anni Alpe Adria, uno strumento indispensabile per il Porto, a numeri e livelli di rilievo». I dati parlano chiaro: dal 2003 al 2008 i traffici sono passati da 31.118 a 202.827 teus, mentre il fatturato è schizzato dai 4,2 ai 34,5 milioni. «Ottimi risultati e per questo ringrazio tutti i collaboratori, in primis Antonio Gurrieri».

martedì 15 settembre 2009

DUE STATUTI PER LA PROVINCIA DI TRIESTE

Di seguito il testo del Comunicato Stampa diffuso oggi da Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia e Marco vascotto, capo gruppo di Alleanza Nazionale in merito al nuovo testo dello statuto proposto/imposto dalla maggioranza di centro sinistra che il Consiglio Provinciale inizierà a discutere giovedì 17 settembre prossimo.
Oltre 500 emendamenti dai Gruppi di Alleanza Nazionale e Forza Italia
Sono oltre 500 gli emendamenti presentati dai consiglieri dei Gruppi di Alleanza Nazionale e Forza Italia in relazione alla delibera di revisione dello Statuto della Provincia di Trieste.

Naturalmente sono stati presentati sia emendamenti di contenuto strettamente politico, che di natura tecnico-amministrativa che semplici rettifiche od integrazioni lessicali.

Un lavoro reso necessario dalle confuse e contestate modalità con le quali la maggioranza di centrosinistra ha affrontato un tema importante come la revisione dello Statuto; vale la pena ricordare i precedenti interventi di tutti i capigruppo delle opposizioni che hanno stigmatizzato un atteggiamento sostanzialmente scorretto messo in atto nella fase preparatoria della delibera, che non è stata frutto di un confronto sereno nella Commissione (in tale sede i lavori si sono conclusi con due bozze di delibera distinte) e nella definizione delle modalità di discussione della bozza portata in Consiglio.

Contenuti e modalità sono stati finora approvati a colpi maggioranza, senza il concorso delle opposizioni.

Per quanto attiene i contenuti il Capogruppo di Alleanza Nazionale Marco Vascotto sottolinea come alcuni emendamenti presentati facciano esplicito riferimento, nei principi, alla dignità della persona, alla centralità della famiglia, alla libertà e alla responsabilità, al rifiuto delle discriminazioni, alla sussidiarietà, e a numerosi altri valori, sicuramente condivisi dalla comunità, non adeguatamente recepiti dal centrosinistra, se non accantonati dai suoi rappresentanti in Consiglio Provinciale.

Per quanto attiene invece ai contenuti tecnico-amministrativi, valenza politica sembra assumere la volontà di spogliare di ulteriori attribuzioni e garanzie il Consiglio, eletto direttamente, con il rinvio a Regolamenti o a generici “atti” dell’Amministrazione, quindi apparentemente anche della struttura dirigenziale, di materie in precedenza disciplinate dallo Statuto; anche su questi temi sono stati presentati numerosi emendamenti.

Per Claudio Grizon, Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Galatti, la riscrittura dello Statuto si è svolta nell’assoluto disinteresse della Presidente Poropat e del vice Godina che non hanno saputo e voluto suggerire, a quello che resta della loro coalizione, un atteggiamento più istituzionale nei confronti del centro destra che consentisse, fin dall’analisi di un testo unico e condiviso in commissione, l’approvazione del nuovo testo in prima battuta con una maggioranza qualificata di due terzi del Consiglio come previsto dalla Legge.

L’arroganza e la presunzione del centrosinistra – conclude Grizon – è segno di debolezza e di quello scollamento interno che trova riferimento anche nel panorama politico nazionale.

NESLADEK NAUFRAGO IN BARCA A VELA

Anche oggi ho ricevuto via e-mail una barzelletta sul sindaco Ne-sladek...
Ne-sladek fa naufragio con la sua barca a vela e sta affogando. Arriva un motoscafo con a bordo 2 giovani triestini ed un muggesano in suo soccorso.

Ne-sladek dice:"ragazzi se mi salvate esaudirò un desiderio per uno".
Il primo triestino fa:"io vorrei una Mercedes classe M" e Nerio chiama subito Nascinben e gli prenota la mercedes;

il secondo triestino fa:"io vorrei quella villa in vendita a Lazzaretto" e Ne-sladek chiama subito Bortolato accaparrando la villa;

il muggesano fa: "io vorrei una sedia a rotelle" e Nerio:"come mai un regalo così strano?"
e lui: "perche quando vado casa e ghe digo a mio papà che go salvà la vita al sindaco el me spacca le gambe!!!"

MUGGIA SARA' CITTA'... FORSE!!!

La mozione che avevo portato all'attenzione del consiglio comunale con cui si proponeva di chiedere al presidente della giunta regionale che Muggia sia riconosciuta come "città" è stata approvata all'unanimità il 29 novembre 2006, sei mesi dopo l'insediamneto della giunta Nesladek, ovvero ormai quasi tre anni orsono.

Ebbene con la delibera di giunta n. 196 dello scorso 2 settembre Nesladek si è finalmente deciso di costituire quella commissione che la mozione aveva suggerito per stendere la relazione storico-culturale sulla cittadina per la quale, già allora, avevo fatto i nomi del prof. Giuseppe Cuscito, del dott. Italico Stener e del prof. Franco Colombo, da tutti riconosciuti - a vario titolo - come esperti delle tradizioni e della storia locale.

Ci son voluti tre anni e a nulla son valsi i solleciti che periodicamente ho fatto alla giunta affinchè si attivi per far attribuire a Muggia il titolo di "città".

Si tratta di un riconoscimento che dovrà evidenziare la storia e le tradizioni muggesane, unite alle sue potenzialità turistiche e al ruolo passato ed attuale del suo territorio nell'ambito dello sviluppo economico del territorio.

Non ci sono albi particolari per le "città" della regione, non ci sono finanziamenti specifici ma quello di "città" può essere considerato un marchio di qualità che nella promozione della cittadina istriana può costituire un elemento in più di cui, però, fino ad oggi, la giunta Nesladek non è stata particolarmente convinta.

Sarà però un elemento di qualificazione in più per la prossima amministrazione comunale che, sono certo, saprà ridare a Muggia un nuovo slancio verso il futuro.

lunedì 14 settembre 2009

NESLADEK IN ELICOTTERO FA FELICI I MUGGESANI

Ho ricevuto via e-mail questa simpatica barzelletta...
Il sindaco Nesladek sta sorvolando Muggia sul suo elicottero con la famiglia. Ad un certo punto decide di gettare una banconota da 5 euro dicendo:"Cosi farò felici 5 muggesani!"

Interviene la moglie dicendo: "Buttane una da 10 euro, cosi farai felici 10 muggesani!".

Allora la figlia entusiasta dice: "Papà! Buttala da 50 euro! Farai felici 50 muggesani!" A quel punto si gira il pilota dell'elicottero e rivolto a Nerio dice: "Perché non si butta Lei! Cosi li fa felici tutti!".

Ogni muggesano che si rispetti ha l'obbligo morale di invare la storia ad almeno 5 amici.
Beh, in fatto di spese inopportune, inutili, con modesto impatto sulla collettività e con risultati inconsistenti, Nesladek avrebbe certo qualcosa da dire... ma anche i muggesani!!!

giovedì 10 settembre 2009

MUGGIA, AN ATTACCA: FINITO IL PROGETTO DEL SINDACO NESLADEK

Da Il Piccolo del 10 settembre 2009 - Pag. 19

REAZIONI AL CASO MARIUCCI

MUGGIA «Commemoriamo oggi la morte del programma elettorale di Nesladek». Toni dal sapore vagamente funereo quelli addottati dai consiglieri di Alleanza nazionale Paolo Prodan e Christian Gretti per commentare la «cacciata dalla maggioranza» del consigliere Andrea Mariucci avvenuta durante l'ultima seduta del consiglio comunale. Un evento atteso da tempo ma che ha suscitato una notevole reazione, soprattutto nel centrodestra, area politica nella quale Mariucci, attualmente approdato al gruppo consiliare di Insieme per Muggia dopo essersi iscritto al Partito repubblicano italiano, ha deciso di collocarsi dopo la fine del suo rapporto con la maggioranza di centrosinistra.
Una «cacciata» quella di Mariucci – recita un documento firmato a quattro mani da Prodan e Gretti – «avvenuta ad opera del sindaco mediante l'irrituale procedura delle comunicazioni al consiglio, prima che lo stesso potesse fare le sue dichiarazioni», che «segna la fine del progetto politico della sinistra muggesana».
Dopo la decisione da parte di Mariucci di abbandonare i banchi del centosinistra, la maggioranza retta da Nesladek – come ha ricordato lo stesso sindaco – continua ad avere i numeri per governare Muggia. Una situazione considerata invece estramemente precaria da Prodan e Gretti: «Solamente per effetto di norme di legge che assegnano un premio di maggioranza a chi vince le elezioni, e che permettono all'attuale coalizione di sinistra di mantenere un numero di seggi maggiore, il sindaco può ancora continuare nel suo intento, a dire il vero mal riuscito, di governare la città».
I due esponenti del centrodestra si chiedono poi come «la sinistra muggesana, dopo aver rabberciato i bilanci con continue variazioni, indicanti scarsissima programmazione, e dopo aver rammendato alla meno peggio la giunta, con cambi e sostituzioni, possa perdere ora un pezzo dei suoi ingranaggi (Mariucci, ndr), rappresentante peraltro della frazione di Aquilinia, l'unica nella quale il centrodestra ha accusato un calo nelle ultime elezioni comunali».
Nesladek, «con la volontaria cacciata di Mariucci ha rifiutato l'appoggio di Aquilinia ed è venuto meno l'esiguo scarto» del numero dei voti registrato durante l'ultima tornata elettorale locale. In conclusione Prodan e Gretti auspicano «le dimissioni di Nesladek prima che questi conduca la città verso una china irreversibile». (r.t.)

LA NOTA
Divertente il commento degli amici di An Prodan e Gretti che ristabilisce un po la verità su quanto è successo in consiglio nei giorni scorsi. Errata invece la loro analisi sui consensi ai partiti del centro destra alle scorse comunali ad Aquilinia. La mia candidatura, nata poco prima della presentazione della lista, oltretutto ha dato una bella mano. Fosse vero potrei dire che forse l'amministrazione retta da Gasperini, e di cui Prodan faceva parte, avrebbe dovuto o potuto fare di più. Ma vero non è: Gasperini ha perso per altri motivi, come molti sanno.

martedì 1 settembre 2009

UN’AUTORITA’ PORTUALE BEN POCO TRASPARENTE

Grizon (F.I.): qui Brunetta non è ancora passato e quando verrà avrà certamente molto da fare

Ben due richieste di accesso agli atti sono servite per convincere l’Autorità Portuale di Trieste, presieduta da Claudio Bonicciolli, per consentire al consigliere comunale di Muggia e capo gruppo di Forza Italia in Provincia Claudio Grizon di visionare il verbale del Comitato Portuale del 19 maggio scorso, quando il sindaco di Muggia Nerio Nesladek, pur avendo il mandato unanime del consiglio di votare contro al Piano del Porto, ritenne di non poter esprimere il suo voto e quindi preferì abbandonare la riunione al momento del voto.
Con la prima richiesta – racconta Grizon - l’accesso mi è stato negato con lettera raccomandata, mentre dopo la seconda, in cui ho evidenziato in modo ancora più dettagliato le mie ragioni e il titolo per poter richiedere l’accesso, mi è stato finalmente comunicato, ancora con raccomandata con avviso di ricevimento, di contattare l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico con il quale concordare le modalità di presa visione e di ritiro delle copie del verbale che ho ritirato proprio oggi, passate le ferie estive (ieri per chi legge ndr)”.
“Eppure, secondo la più aggiornata giurisprudenza, richiamata anche da Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi – aggiunge il consigliere forzista – mi sarebbe bastata una telefonata e quindi una richiesta verbale per poter accedere agli atti del Comitato, invece all’Autorità Portuale di Trieste la mia richiesta ha presumibilmente subito uno stop “politico” considerato che l’assessore comunale Omero Leiter, durante la seduta del consiglio comunale sulla mozione di sfiducia a Nesladek, ha invece letto alcuni passi di quel verbale che a me è stato successivamente negato".
“La vicenda è curiosa – rivela il consigliere – anche perché inizialmente, pochi giorni dopo il voto sul Piano del Porto, avevo anticipato telefonicamente agli uffici dello zelante Segretario Generale dott. Conticelli la mia richiesta di poter avere una copia del verbale e, in quell’occasione l’addetta non mi aveva espresso nessuna contrarietà, anzi mi aveva soltanto pregato di attendere che il verbale venisse approvato dal Comitato Portuale nella prima seduta utile”.
“Insomma – conclude Grizon - quella del presidente Bonicciolli mi sembra un’Autorità Portuale ben poco trasparente, purtroppo l’on. Renato Brunetta, ministro della P.A., qui non è ancora passato e quando verrà avrà certamente molto da fare”.