giovedì 22 ottobre 2009

AQUILINIA, DOPPIO SENSO DOPO LA GALLERIA

Da Il Piccolo del 22 ottobre 2009 - Pag. 19

Ripristino entro fine anno. E per Montedoro Freetime parte anche un piano-bus


MUGGIA - Importanti novità per la viabilità e il trasporto pubblico muggesano. Entro fine anno verrà ripristinato il doppio senso di marcia dalla galleria di Aquilinia e lungo tutta la ex Statale 15 (ora Provinciale). Venendo incontro alle richieste dei residenti, verrà incrementato anche il trasporto con i mezzi pubblici nella zona di Belpoggio e del nuovo centro commerciale Montedoro Freetime. A confermarlo è l’assessore alla Viabilità, Edmondo Bussani, che accanto alle annunciate novità sulle linee 27, 32 e 47, assicura che «gli altri interventi di prossima attuazione su cui stiamo lavorando con Provincia e Trieste Trasporti sono quelli relativi alla sistemazione della viabilità e del trasporto pubblico nell’area antistante il nuovo centro commerciale a partire dalla galleria di Aquilinia e lungo tutta la ex Statale 15 fino all’incrocio con la via di Farnei, attraverso un ripristino del doppio senso di marcia, nonché uno sviluppo del trasporto pubblico su tale percorso per la popolazione e coloro che lavorano nell’area».

PRIMO STEP La novità segue quella che da oggi vede gli orari di partenza delle corse della linea 27 da Muggia Vecchia anticipati di 5 minuti per favorire l’accesso alle lezioni degli alunni e dopo che ieri la 32 e la 47 erano ritornate al vecchio percorso con il contestuale ripristino della fermata di Colombara di Vignano nella zona dei Laghetti delle Noghere, rimasta scoperta in concomitanza - ma alla Trieste Trasporti assicurano che i due fatti non erano legati - all’accorpamento sperimentale di 47 e 49. Così Bussani: «Ringraziamo per la sensibilità dimostrata Provincia e Trieste Trasporti per gli interventi programmati che rientrano in un più ampio piano di sviluppo di viabilità e trasporto pubblico che il Comune sta portando avanti».

NUOVE FERMATE In fase di studio anche nuove fermate dei bus, in particolare nella zona di Montedoro e delle Noghere. Recentemente è stato costituito un gruppo di lavoro tra i tecnici di Provincia, Trieste Trasporti e Comune di Muggia proprio per studiare e risolvere i problemi inerenti le fermate, i percorsi e la viabilità della zona. Una delle più frequenti richieste dei residenti, oltre naturalmente a una fermata di fronte al nuovo centro commerciale, riguarda il ripristino della fermata all’ex capolinea della 47 a Belpoggio o, in alternativa, l’istituzione di una nuova in direzione Muggia dinanzi al Garden Center.
TEMPI TECNICI I tempi però non saranno immediati, perché prima sarà necessario acquisire alcune aree con relativi espropri e disponibilità finanziaria. Infine, si dovrà rivedere l’intera viabilità, con relativi sensi di marcia, della zona. Il ripristino del doppio senso sulla ex statale 15 rappresenta il primo passo. Le nuove fermate - spiegano alla Provincia - devono rispettare il Codice della strada, che prescrive disposizioni particolarmente rigide a tutela della sicurezza. Con il sistema di monitoraggio satellitare installato recentemente sui bus si può già effettuarne anche il controllo degli orari. Della questione si era occupato, con due interrogazioni, anche il capogruppo in Provincia e consigliere comunale muggesano di Forza Italia, Claudio Grizon.
Gianfranco Terzoli

mercoledì 21 ottobre 2009

MUGGIA, GLI AUTOBUS 32 E 47 TORNANO AI VECCHI PERCORSI

Da Il Piccolo del 21 ottobre 2009 - Pag. 19

LA NOTA
Alla fine le proteste sulla stampa della gente di Belpoggio e le mie interrogazioni in Comune di Muggia e in Provincia sono state utili almeno a ripristinare il vecchio percorso della 47. Questi "scienziati" del trasporto pubblico si saranno accorti degli errori fatti e finalmente hanno dato risposte ai bisogni della gente che, per vedersi riconoscere cose scontate e di buon senso, deve sempre protestare!

DA OGGI

MUGGIA - Da oggi le linee 32 e la 47 tornano ai vecchi percorsi. Viene ripristinata così la fermata di Colombara di Vignano, nella zona dei Laghetti delle Noghere, rimasta ”scoperta” in contemporanea con l'accorpamento sperimentale delle linee 47 e 49.
Da domani, poi, gli orari di partenza della 27 da Muggia Vecchia vengono anticipati di 5 minuti.Nel dettaglio, la 32 ritorna a percorrere la strada provinciale dopo la conclusione del consolidamento del muro dell'ex scuola elementare di Santa Barbara, e viene ripristinata la fermata attigua al monumento ai Caduti.
Viene ripristinato pure il vecchio percorso della 47, con una deviazione in entrambi i sensi di marcia per via Colombara di Vignano, e con esso riattivata la fermata che serve i residenti di Belpoggio e i lavoratori della zona.
L'orario delle corse mattutine della 27, infine, su richiesta dell'Istituto ”Lucio”, viene adeguato alle variazioni di orario della scuola: la modifica consentirà agli alunni, con una sosta alla stazione autocorriere, di prendere le coincidenze con la 32 proveniente da Santa Barbara, con la 47 da Aquilinia e la 50 in arrivo da Muggia Vecchia - Borgo San Cristoforo.«Prendiamo atto con piacere - commenta l'assessore alla Viabilità, Edmondo Bussani - che sono state accolte e condivise le nostre richieste, e di questo ringraziamo la Provincia e la Trieste Trasporti». (g.t.)

ALPE ADRIA, CRISI FINITA: GURRIERI CONFERMATO AD

Da Il Piccolo del 21 ottobre 2009 - Pag.15
LA NOTA
Come sempre il Porto ed i suoi esponenti cercano di fare le prime donne... comunque l'importante è ripartire e lasciare alle spalle la situazione conflittuale con le Ferrovie dello Stato che anche grazie al Porto si era determinata. Va precisato che il presidente Giorgio Gomisel non è stato indicato da FS ma indicato dalla Regione e collegialmente condiviso.
VIA LIBERA PER I NUOVI COLLEGAMENTI FERROVIARI CON ROTTERDAM E BELGRADO
Antonio Gurrieri è stato riconfermato ieri amministratore delegato di Alpe Adria. Con la nomina da parte di Trenitalia degli ultimi due consiglieri di amministrazione, la società che cura la maggior parte dei collegamenti ferroviari da e per il porto di Trieste è tornata alla piena operatività dopo una crisi che si protraeva da sei mesi e che rischiava di pregiudicare la difficile ripresa dello scalo. L’Autorità portuale ha raggiunto ieri il suo obiettivo: quello di mantenere un proprio uomo (Gurrieri è dirigente dell’Authority) nel principale ruolo operativo della società.
Trenitalia, che esprime già il neopresidente di Alpe Adria nella figura di Giorgio Gomisel, ingegnere triestino che lavora a Roma, dal canto suo ha confermato il proprio interesse strategico su Trieste inserendo nel nuovo consiglio di amministrazione della società l’amministratore delegato e il direttore amministrativo di Fs Logistica spa: Gilberto Galloni e Mauro Floriani.
Il consiglio di Alpe Adria affianca a Gurrieri, Galloni e Floriani, il secondo rappresentante in quota all’Autority: Luigi Rovelli che è anche presidente di Porto di Trieste servizi (Pts) la nuova multiutility dello scalo, e i due membri nominati da Friulia: Claudio Grizon e Claudio Morgera.
Alpe Adria, che con un fatturato nel 2008 di 35 milioni di euro è il secondo Mto (multitransport operator) cioé operatore multimodale per importanza in Italia dietro solo a Italcontainer, è infatti partecipata in quote uguali appunto dall’Autorità portuale, da Trenitalia e da Friulia che è la finanziaria della Regione.
La nomina di Gurrieri amministratore delegato è avvenuta all’unanimità al termine della prima riunione del consiglio di amministrazione che si è tenuta ieri nel primo pomeriggio. Ma una seconda è già stata programmata per venerdì 30 ottobre e all’ordine del giorno c’è l’approvazione del nuovo Piano operativo.
Il network di collegamenti ferroviari che ha messo in piedi il porto di Trieste è qualcosa di unico nell’Alto Adriatico, ma solo se le reti intermodali saranno sfruttate appieno potrà essere vinta la forte concorrenza che viene dai porti vicini e da quello di Capodistria in particolare. Il semiimobilismo al quale per sei mesi, da quando era scaduto il precedente consiglio di amministrazione, era stata costretta o si era autocostretta Alpe Adria ha giocato a favore dei concorrenti, ma ora l’obiettivo è di ripartire sparati. Sul tavolo c’è un nuovo collegamento con il distripark di Rotterdam caldeggiato soprattutto dalla compagnia israeliana Zim: prodotti agroalimentari del Mediterraneo dovrebbero arrivare in nave a Tieste, proseguire in treno per Rotterdam e da qui essere distribuiti in Inghilterra, Francia settentrionale e Baltico. Poi il collegamento in treno Trieste-Belgrado che tramite chiatte sul Danubio si prolungherà fino a Costanza sul Mar Nero. (s.m.)

martedì 20 ottobre 2009

"RIGASSIFICATORE, LA PROVINCIA AGISCA PRESTO"

Da Il Piccolo del 20 ottobre 2009

COSOLINI A BASSA POROPAT: ACCELERARE I TEMPI. PDL E LISTA DIPIAZZA CRITICI SUL CONFRONTO


Il tema rigassificatore divide il mondo politico. E le divergenze sono trasversali. Capita così che il segretario provinciale del Pd, Roberto Cosolini, faccia dei «suggerimenti» alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat sul percorso da intraprendere dando, per così, un’accelerata. Suggerimento trasformato in bacchettata dai capigruppo del centrodestra a palazzo Galatti, che sul rigassificatore accusa la Bassa Poropat di «spendere risorse pubbliche per chiarire i dubbi e assecondare il dibattito interno al Pd».

«Consapevoli anche delle diverse sensibilità e posizioni che non possono non esserci perciò anche al nostro interno, come Pd - dice Cosolini - abbiamo proposto alla Provincia di coordinare un percorso di approfondimento e di trasparente informazione delle criticità temute e delle condizioni per effettive ricadute». Una proposta accettata, ma ora secondo Cosolini è necessario «partire senza indugio programmando i diversi appuntamenti e da questo punto di vista mi sento però di suggerire alla presidente Bassa Poropat - aggiunge però il segretario provinciale del Pd - un’accelerazione rispetto alla previsione di un primo incontro tra fine 2009 e inizio 2010». Una richiesta condita in particolare con un punto da chiarire, più importante di altri: la compatibità o meno del traffico di navi con la movimentazione delle gasiere. «Penso che su questo tema la Provincia - dice Cosolini - possa e debba anticipare perciò i tempi rispetto agli altri aspetti che magari richiedono un preventivo lavoro di preparazione dei confronti».

Ma questo tipo di «approfondimenti» piacciono fino a Claudio Grizon (Fi), Marco Vascotto (An), Paolo de Gavardo (Lista Dipiazza), Fabio Scoccimarro (Casa della Libertà). «Ben vengano, ma pensare che la Provincia, dopo aver deliberatamente taciuto su questo tema per tre anni e mezzo, spenda risorse pubbliche - dicono i capigruppo - per chiarire i dubbi e assecondare il dibattito interno al Pd ci appare alquanto improprio, inopportuno e risibile». Il tema del rigassificatore, secondo i banchi dell’opposizione, ha visto la Provincia «restare sempre fuori dal dibattito politico, evitando in tutti i modi la presentazione dei richiesti pareri dell’ente per non dividere ulteriormente la sua variegata coalizione». Ecco che il centrodestra «vigilerà attentamente sui prossimi impegni di spesa della giunta provinciale e sulle loro reali finalità. Non tollereremo che il Pd appalti la soluzione ai propri dubbi alla Provincia, lo faccia con i soldi suoi».

lunedì 5 ottobre 2009

PROVINCIA E COMUNE DI MUGGIA STANNO VIOLANDO LE NORME BRUNETTA SULLA PUBBLICITA' DEI REDDITI DEI PROPRI DIRIGENTI

Con una interrogazione indirizzata sabato scorso sia alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat che al sindaco di Muggia Nerio Nesladek ho chiesto le ragioni per le quali le due amministrazioni stiano violando la legge n.69 del 18.06.2009 e la successiva Circolare n. 3 del 17.03.2009 del Dipartimento della Funzione Pubblica con le quali, in sostanza il ministro per la Funzione Pubblica Renata Brunetta ha disposto che le pubbliche amministrazioni avrebbero dovuto inserire, fin dalla fine del luglio scorso, l’elenco dei propri dirigenti corredato dalle retribuzioni corrisposte e da un breve curriculum.

Ebbene, ne la Provincia ne il Comune di Muggia, ad oggi, hanno rispettato questa norma che vuole accentuare la trasparenza degli enti pubblici anche per quanto riguarda i redditi e le funzioni dei dirigenti che nei bilanci con i propri costi incidono notevolmente.

“Nell’ambito dei crescenti costi del personale nelle pubbliche amministrazioni – sottolinea Claudio Grizon, capo gruppo a Palazzo Galatti e consigliere di Forza Italia a Muggia – quello per i dirigenti incide notevolmente. Spesso non si sa quanto prendono ne quali sono le loro reali competenze e responsabilità per cui bene ha fatto Brunetta ad accentuare la trasparenza su queste figure che sia a Muggia che in Provincia guadagnano dai 90 mila ai 120 mila euro ed anche più all’anno”.

“Con l’occasione – ha chiesto Grizon nell’interrogazione – vengano resi pubblici anche i redditi dei titolari di funzioni direttive, le cosiddette PO - Posizioni Organizzative, che specie nei piccoli Comuni surrogano di fatto le funzioni dirigenziali”.

“Quando renderanno pubblici i loro redditi – conclude Grizon – valuteremo la congruità del loro lavoro ed i risultati raggiunti e di conseguenza faremo le nostre valutazioni sull’opportunità di riconfermarli nei loro incarichi che, lo ricordiamo ai cittadini, vengono loro attribuiti direttamente dal presidente della Provincia o dal Sindaco”.

Di seguito il testo dell’interrogazione presentata in Provincia (analoga a quella presentata al Comune di Muggia):

RICHIAMATO l’art. 21, n.69 la Legge 18 giugno 2009 “Trasparenza sulle retribuzioni dei dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale”;

VISTA la Circolare n. 3/09 dd. 17 luglio 2009 diffusa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, con oggetto “Legge 18 giugno 2009, n.69 “Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile” – Pubblicazione dei dati sulla dirigenza e sulle assenze e presenze del personale – Prime indicazioni operative;

RITENUTO opportuno applicare tali disposizioni di legge, qualora la norma non lo preveda espressamente, anche alle figure professionali alle quali sono state attribuite funzioni di P.O. - Posizione Organizzativa;

PRESO ATTO che alla data della presente interrogazione l’Amministrazione provinciale di Trieste non ha recepito le norme sopra richiamate;

INTERROGO IL PRESIDENTE E LA GIUNTA

per sapere:

· per quali ragioni l’Amministrazione ha violato le norme in premessa;

· entro quale data intendono provvedere a sanare la situazione;

· se non ritengono grave che la Provincia abbia disatteso completamento tali norme, orientate ad accentuare la trasparenza tra Pubblica Amministrazione e cittadino.

Claudio Grizon

Consigliere della Provincia di Trieste

Capo Gruppo di Forza Italia


(Nella foto il coordinatore regionale del Pdl on. Isidoro Gottardo ed il ministro Renato Brunetta nel corso di una recente cena a cui ho partecipato)