venerdì 29 ottobre 2010

SEICENTO FIRME PER SALVARE L'ASILO

Da Il Piccolo del 29 ottobre 2010 - Pagina 19 - Trieste

LE ”CANOSSIANE” AD AQUILINIA

Seicento firme per salvare l’asilo


MUGGIA - Esattamente 600 firme provenienti da Aquilinia ed altre frazioni del comune rivierasco. Bilancio sostanzialmente positivo per la petizione avviata dalle mamme per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione di crisi nella quale sta versando l'asilo delle suore Canossiane (nella foto la Santa Maddalena di Canossa). Lo storico istituto necessita da parecchi anni di una riqualificazione. Una situazione che ha comportato un calo di iscrizioni nonostante la retta della struttura sia di 130 euro, una cifra sicuramente abbordabile per una scuola dell'infanzia privata.
Il cospicuo numero di firme, raccolte soprattutto tramite il passaparola della frazione di Aquilinia, è stato presentato ufficialmente al sindaco di Muggia Nerio Nesladek da parte di una delle mamme, Barbara Arzon: «Abbiamo riscontrato grande solidarietà da parte del primo cittadino il quale ha promesso che per quanto possibile il Comune farà la sua parte anche attraverso un contributo economico». La Arzon ha poi evidenziato come la situazione della scuola materna paritaria Casa Primavera «abbia colpito la sensibilità di molti muggesani un fattore molto importante che potrebbe anche far nascere a breve degli sviluppi positivi sul futuro della struttura». Sembra infatti che vi siano degli "spiragli concreti» per far rinascere l'asilo attualmente frequentato da soli 16 bambini, un calo di 7 unità rispetto all'anno scorso. In attesa di capire l'evolversi della situazione dell'istituto delle Canossiane proseguono parallelamente gli interrogativi sulla sorte dell'asilo di Muggia, alle prese con problemi economici che a breve potrebbero comportare dei notevoli ridimensionamenti alla ultracentenaria struttura. (r.t.)

IL CENTRO DESTRA IN TESTA AI SONDAGGI SFIORA IL 45%

Sal sito internet www.sondaggipoliticoelettorali.it

Sondaggio Politico-Elettorale

INTENZIONI DI VOTO

Pubblicato il 27/10/2010

Committente/ Acquirente:
Osservatorio Politico Euromedia Research. Diffuso e pubblicato dal quotidiano on-line Affaritaliani
Criteri seguiti per la formazione del campione:
Le interviste sono state effettuate su di un campione stratificato per sesso, età e ampiezza comuni
Metodo di raccolta delle informazioni:
Interviste telefoniche – metodologia C.A.T.I.Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
1.000 casi, popolazione residente in Italia, di 18 anni e oltre di entrambi i sessi appartenenti a qualsiasi condizione sociale, residenti in famiglie con il telefono (Fonte ISTAT – 2009)
Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 24/10/2010 ed il 25/10/2010

QUESTIONARIO

QUESITO n.1
Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche per eleggere il nuovo Governo, Lei a quale partito avrebbe dato la sua preferenza?

Risposta:
PdL: 30.0% (MIN: 28,6-MAX: 31,4)
Lega Nord: 12.7% (MIN: 11.7-MAX: 13.7)
La Destra: 2.2% (MIN: 1.7-MAX: 2.7)
Totale centro destra: 44,9% 

UDC-Unione di Centro: 6.2% (MIN: 5.5-MAX: 6.9)

Partito Democratico: 25.2% (MIN: 23.9-MAX: 26.5)
Italia dei Valori: 7.0% (MIN: 6.2-MAX: 7.8)
Sinistra, Ecologia e Libertà: 4.8% (MIN: 4.1-MAX: 5.5)
Totale centro sinistra 39,1% 

Sotto la soglia del 4% che da diritto ad entrare in parlamento:
Futuro e Libertà: 3.3% (MIN: 2.7-MAX: 3.9)
Federazione della sinistra: 2.1% (MIN: 1.7-MAX: 2.5)
Radicali-Lista Pannella/Bonino: 1.8% (MIN: 1.4-MAX: 2.2)
Movimento 5 stelle-Beppe Grillo: 2.8% (MIN: 2.3-MAX: 3.3) 
Altri: 1.9 % (MIN: 1.5-MAX: 2.3)

Indecisi: 25.6

mercoledì 27 ottobre 2010

MUGGIA, L'ASILO SS. GIOVANNI E PAOLO ORA RISCHIA IL RIDIMENSIONAMENTO

Da Il Piccolo del 27 ottobre 2010

Muggia, l'asilo Ss. Giovanni e Paolo ora rischia il ridimensionamento
DOPO L'ASSEMBLEA DEI GENITORI COL PARROCO

Ridimensionamenti in vista per la scuola dell'infanzia Santi Giovanni e Paolo, che ha sede in via XXV Aprile. In un clima piuttosto teso si è svolto lunedì sera l'incontro annuale con i genitori dei sessantasei bambini iscritti. Presente all'assemblea anche il nuovo parroco di Muggia, don Silvano Latin.
La riunione, fissata già da tempo per l'elezione dei rappresentanti dei genitori delle varie sezioni, ha avuto però come tema centrale però la problematica, emersa recentemente, sul futuro dell'istituto.
Don Latin infatti, dopo la denuncia da parte di alcuni genitori e alcune maestre, che avevano parlato di possibile chiusura, aveva confermato la situazione di deficit economico nella quale versa l'asilo. Un bilancio in rosso pari ad alcune decine di migliaia di euro.
Per cercare di correre ai ripari don Latin aveva proposto da subito un'unica soluzione: l'adozione del part time per le sei insegnanti laiche che operano all'interno dell'istituto.
Una soluzione inizialmente bocciata dalle maestre, che a conti fatti, però, anche dopo l'assemblea svoltasi l'altra sera con i genitori, risulterebbe l'unica realmente praticabile.
Il compromesso per far sopravvivere il pluricentenario istituto scolastico sembra dunque essere arrivato, seppur con diversi malumori da parte delle insegnanti. La scelta non ha certo ricevuto il plauso da parte di molti genitori, i quali hanno evidenziato che adottando questa ipotesi la qualità dei servizi rischierebbe di venire meno.
Attualmente infatti le maestre che operano all'interno della scuola dell'infanzia Santi Giovanni e Paolo sono sei, mentre i bimbi iscritti sono sessantasei: una media dunque di undici bimbi per insegnante. Per legge, invece, una maestra può avere una sezione con ben venticinque bambini a carico, regola che viene applicata di norma alle scuole pubbliche.
Ed è proprio questo uno dei motivi che hanno indotto i genitori dell'asilo di via XXV Aprile a scegliere un istituto privato, e a versare una retta mensile di 170 euro, quando invece una scuola dell'infanzia pubblica costa circa un terzo, al fine di avere una qualità migliore dei servizi.
Sulla vicenda don Latin cercato intanto di smorzare la polemica sorta a pochi giorni dal suo insediamento a Muggia: «La riunione di lunedì sera era programmata per eleggere i rappresentanti di classe. Per il resto è stata interlocutoria».
Riccardo Tosques

ARRIVANO NUOVI FONDI PER ASFALTATURE

LA NOTA
L'articolo uscito oggi fa riferimento al comunicato stampa diffuso diversi giorni orsono che vi invito a leggere.


Da Il Piccolo del 27 ottobre 2010 - Pagina 23 - Trieste

INTERESSATI ANCHE 3 KM DI STRADE DI MUGGIA
Arrivano nuovi fondi per asfaltature


MUGGIA - Nuovi interventi di asfaltatura che interesseranno complessivamente poco più di 3 km, dei quali 2 chilometri e 380 metri in territorio muggesano. Sono le indicazioni contenute in una recente delibera dell’amministrazione provinciale, che ha messo sul piatto 250 mila euro destinati alla riqualificazione di alcune arterie del territorio.
I fondi consentiranno innanzitutto di sistemare l’ingresso all’abitato di Muggia, tra l’incrocio sull’Ospo della strada 14 con la strada per Fernei, fino all’area dove fra un anno sorgerà il nuovo distributore. Prevista inoltre la sistemazione della provinciale n.17 nel tratto che da Porto S.Rocco sale verso Chiampore fino alla località Fontanella e nella parte tra Lazzaretto e Darsella San Bartolomeo. Contemplata infine la riqualificazione di tratto della provinciale n.35 di Opicina.
Lo stanziamento deciso dalla giunta di palazzo Galatti viene però salutato senza grandi entusiasmi dall’esponente dell’opposizione in Consiglio comunale di Muggia e capogruppo Fi-Pdl in Consiglio provinciale Claudio Grizon.pr «Dopo anni in cui le attenzioni della esidente Bassa Poropat si sono concentrate sulle strada del Carso - osserva Grizon - le cose finalmente stanno cambiando. Sono lieto di constatare come, forse anche per l’approssimarsi della prossima campagna elettorale, la presidente abbia ritenuto di sistemare alcuni tratti stradali muggesani che versavano in situazioni molto critiche».

martedì 26 ottobre 2010

"IL CENTRO DESTRA HA UNA CORAZZA TEMPRATA"

“Il centrodestra ha una corazza temprata"

Da Il Mattinale del PDL
Dai giornali di oggi, martedì 26 ottobre

L’Avvenire – Ormai da qualche lustro … non rinunciamo a sperare in una politica che continui solo a dire cose che (magari) non andrebbero dette, e si dedichi piuttosto a progettare sul serio ciò che va progettato e a fare una buona volta quel che va fatto … Ci toccano, invece, più chiacchiere in libertà che fatti. E un clamoroso episodio di vaniloquio abbiamo purtroppo visto domenica, sulle pagine del Corriere della Sera, in un’intervista a Walter Veltroni in vena di cosmiche critiche. L’ex leader dei Ds e del Pd ha infatti ritenuto di poter pontificare … anche a proposito della Chiesa cattolica mettendola nel mazzo di coloro che penserebbero ai grandi “valori” come roba buona per “poeti e visionari”… Se questa è la lucidità – e il grado di informazione – di un politico di primo piano della maggiore forza di opposizione, stiamo freschi …

Il Foglio – Le tasse devono essere bellissime, almeno sulle rendite finanziarie. Sarebbe altrimenti difficile spiegare la ressa politica per appropriarsi di questo argomento. La primogenitura va riconosciuta ai vendolian-bertinottiani, che … si battevano per spingere l’aliquota dall’attuale 12,5% al 20% . Ultimo ma non ultimo, Gianfranco Fini, che per non essere da meno ha rilanciato: 25%. Si tenta così di vendere agli elettori lo scalpo degli speculatori: si offre il miraggio di benefici senza alcun costo apparente. Purtroppo tassare le cosiddette rendite, che poi sarebbero il risparmio, è una mossa gravida di conseguenze negative… Si colpirebbero … i risparmiatori medi e piccoli. In Italia le rendite finanziarie vengono soprattutto dai Bot, e i percettori di redditi da capitale sono soprattutto famiglie. Secondariamente si disincentiverebbe il risparmio all’indomani di una crisi causata dall’eccesso di debito. Terzo, rendendo meno conveniente l’acquisto dei buoni del tesoro, si aprirebbe una nuova falla nei conti pubblici…

Il Riformista (Peppino Caldarola) - …Berlusconi potrebbe completare la sua lunghissima stagione con il successo più clamoroso segnando definitivamente con il suo nome un’epoca intera. Diventerebbe l’uomo politico più longevo al vertice dello Stato, salvo Andreotti ma con una tacca in più di lui sul suo fucile, provocando una vera ecatombe di tutti i suoi avversari che sarebbero ridotti a modestie figurette non in grado di contrastarne l’ascesa…

La Nazione (Andrea Cangini) - … Una questione di diritto, parrebbe. Eppure, con una sentenza del 2004 la Corte Costituzionale giudicò un “interesse apprezzabile” la tutela del “sereno svolgimento” delle funzioni di premier e capo dello Stato attraverso il congelamento dei processi a carico di chi le ricopre. Dice dunque il costituzionalista Paolo  Armaroli che la questione è politica: “Da un punto di vista giuridico, è spiegabile e persino auspicabile sia la retroattività sia la reiterabilità della norma”. Il punto infatti è tutelare la funzione, non la persona. E se la stessa persona ha la forza politica di farsi eleggere prima a Palazzo Chigi e poi al Quirinale, non per questo verrà meno l’interesse pubblico a difendere la carica …

Il Tempo (Mario Sechi) - …Sul presidente del Consiglio è stato detto, fatto e scritto di tutto. Questo non ha prodotto alcuna oscillazione significativa nel gradimento del Cavaliere… L’elettorato di centrodestra ha una corazza temprata da 16 anni di guerra psicologica condotta prima dall’ex Pci, poi da una parte della magistratura militante e della stampa di sinistra. Il clima d’assedio ha rafforzato le convinzioni di questo blocco sociale nel votare Berlusconi. Ecco perché anche su questa via non sembra esserci trippa per gatti …

SI SCAVA SULL'AREA EX ACQUARIO. MA NON ERA INQUINATA?

LA NOTA

Ricevo e pubblico volentieri la seguente segnalazione che mi è pervenuta. 
Vien da chiedersi: ma il terreno ex Acquario è inquinato o no? E se è inquinato è legittimo scavare come sta facendo il Comune per installare i pali dell'illuminazione pubblica? E poi ancora: il terreno deve essere bonificato o no? Nesladek pensa forse di "ravanarci" sopra come i suoi amici hanno fatto sull'area di Fido Lido che è inserita nel sito inquinato di interesse nazionale? Perchè qui nessuno ha messo le areee maggiormente inquinate in sicurezza? Cosa fa l'ARPA? E daccordo? ... Siamo senza parole...


E-mail dd. 21.10.2010
 
Caro Claudio,
qualcuno controlla o regola lo svolgimento di questi interventi o sono improvvisati? Siamo forse noi sprovveduti ignoranti non edotti in materia?
Al pomeriggio siamo ripassati e abbiamo fatto delle foto. Hanno posizionato negli scavi dei pozzetti collegati tra loro da un corrugato nero. Non si sa se per lo sgrondo dell’acqua o per pali dell’illuminazione forse??? Per quale motivo?
Ad ogni modo la pressione esercitata sul terreno dei mezzi operativi e dei camion più il livellamento del terreno e delle piogge a nostro modesto parere aiuteranno la parte oleosa e gli idrocarburi a risalire in superficie.
Inoltre dove non c’è il muretto ed il guardrail, l’asfalto della strada è molto viscido, non si sa se per il fango o per la presenza di eluati di idrocarburi provenienti dall’area Acquario. Non si riusciva a camminare sulla strada a fianco del guardrail in quanto si scivolava.
(Nella foto a lato la strada parallela alla provinciale creata dalle ruspe) 

Qualcuno controlla ciò che stanno facendo? Qui si scava fino ad un metro di profondità, si lavora con le ruspe e si spiana il terreno!!! Ma non è stato detto che la zona è in parte inquinata? 

"NUOVA BIBLIOTECA, SOLDI SPRECATI"

Da Il Piccolo del 26 ottobre 2010 - Pagina 21 - Trieste

MUGGIA - IL PDL RILEVA CHE LO SPAZIO SARÀ QUASI LO STESSO
«Nuova biblioteca, soldi sprecati»


MUGGIA «Quasi due milioni di euro per trasferire una biblioteca in un edificio che avrà una superficie di soli sette metri quadrati in più rispetto a quella attuale». La recente presentazione del progetto per la nuova biblioteca comunale, da parte dell'amministrazione Nesladek, non ha affatto convinto il coordinamento del Pdl, che in una nota ha espresso diversi dubbi sulla struttura che sorgerà nell'area dei Giadini Europa
Ai costi dei lavori previsti, pari a circa 720 mila euro, secondo il centrodestra muggesano «andranno aggiunte le voci di spesa per la nuova cucina comunale, la nuova sede dei vigili e della Protezione civile, la ristrutturazione della vecchia biblioteca, nonché l’esproprio di una porzione di edificio attualmente di proprietà privata, che faranno lievitare la spesa complessiva a 2 milioni di euro».
Sempre secondo il Pdl, la «futura struttura avrà, come detto, una dimensione di soli sette metri quadrati in più rispetto a quella attuale, e lo spazio non sarà sufficiente per sistemare gli archivi».
Secca la replica dell'assessore alle Politiche giovanili, Loredana Rossi: «La cifra di 2 milioni, peraltro già tirata fuori con strani calcoli da parte dell'ex sindaco socialista Jacopo Rossini (ora Rothenhaisler, ndr), non sta in piedi, anche perché l'edificio attuale della biblioteca non verrà ristrutturato in quanto è in buone condizioni, mentre le nuove sedi dei vigili e della cucina comunale devono ancora essere individuate, fermo restando che le strutture attuali erano assolutamente inadeguate».
L’assessore Rossi boccia anche il discorso della metratura: «L'attuale biblioteca ha una superficie di 260 metri quadrati – osserva –. La nuova invece ne avrà a disposizione qualcosa come 420, con l'attuale magazzino dei vigili riservato esclusivamente agli archivi, che oggigiorno invece sacrificano spazio alla biblioteca stessa».
Ricordando che il progetto «potrà essere passibile ancora di lievi modifiche», l'assessore evidenzia invece «il rammarico per non aver potuto progettare un edificio ancora più ampio. Un’ipotesi peraltro irrealizzabile visti i vincoli paesaggistici esistenti». 
Riccardo Tosques

lunedì 25 ottobre 2010

BASOVIZZA, IL VESSILLO COL SOLE PADANO SVENTOLA AL POSTO DEL TRICOLORE

LA NOTA
Riteniamo che il fatto riportato da Il Piccolo oggi sia inqualificabile, uno sfregio al valore della bandiera italiana e a quanti sono morti per difenderla.


BLITZ LEGHISTA
Basovizza, il vessillo col Sole padano sventola al posto del Tricolore

Blitz "targato" Lega al confine italo-sloveno, alle spalle di Trieste. Rimosso il Tricolore dall'asta della bandiera del valico di frontiera, alcuni attivisti hanno issato il vessillo bianco e verde col Sole delle Alpi, simbolo padano che ha contrassegnato per 700 volte la scuola pubblica di Adro. La bandiera italiana è stata poi rimessa a posto dai carabinieri.

domenica 24 ottobre 2010

MORTO VOLSI, UNA VITA PER LA POLITICA

Da Il Piccolo del 24 ottobre 2010 - Pagina 21 - Trieste

ULTIMO SEGRETARIO DC DI MUGGIA
Morto Volsi, una vita per la politica


MUGGIA Si è spento ieri, dopo una malattia dalla quale negli ultimi tempi sembrava essersi ripreso, Paolo Primo Volsi, 74 anni, ultimo segretario della sezione della Dc di Muggia, assessore comunale al Bilancio nella passata giunta Gasperini e in seguito componente del direttivo muggesano del Pdl. Capitano di macchina, Volsi era stato per molti anni armatore navale dopo aver operato anche come tecnico e collaudatore di grandi navia. Aveva festeggiato il compleanno pochi giorni fa in compagnia della moglie Maria Grazia, ricevendo visite di amici e persone animate dalla stessa passione politica. 
Dopo l’esperienza maturata nella Democrazia cristiana, di cui fu appunto segretario di sezione fino al 1993. Dal 1996 in poi, fu uno dei consiglieri politici più vicini all’allora sindaco di Muggia Roberto Dipiazza e poi nel 2001, con il sindaco Gasperini, divenne assessore al bilancio. Dal 2007 al 2009 ha fatto parte del Coordinamento comunale di Forza Italia per poi entrare a far parte del Coordinamento muggesano del Pdl.

ZATTERE ANCORA IN MARE DAVANTI AL MOLO "T"

Da Il Piccolo del 24 ottobre 2010 - Pagina 21 - Trieste


Zattere ancora in mare davanti al molo ”T”

Grizon: «Sono andate alla deriva per l’incuria del Comune». 
Nesladek:«Nessun danno»

Una delle strutture galleggianti è stata ancorata con una corda fissata ad un segnale stradale


La stagione balneare è finita da tempo, eppure le zattere galleggianti in plastica normalmente usate da chi frequenta il litorale muggesano sono ancora in mezzo al mare. Una stranezza di cui ha chiesto conto al Comune il consigliere d'opposizione Claudio Grizon. In un’interrogazione urgente al sindaco Nerio Nesladek, l’esponente del Pdl ha preteso chiarezza sullo stato di alcune zattere che, in seguito alla forte bora di alcuni giorni or sono, “hanno probabilmente rotto gli ancoraggi in fondo al mare”. ”In particolare - osserva Grizon - ce n’è una posizionata vicino al molo ”T” che probabilmente è andata alla deriva ed è stata ancorata con una soluzione di fortuna, con una corda fissata al palo di sostegno di un segnale stradale».
Grizon ha quindi chiesto come mai le strutture non siano state smontate e ricoverate a magazzino considerato che nei mesi scorsi «l’amministrazione comunale ha deciso che per l’anno 2010 la stagione balneare avrebbe avuto la durata di tre mesi, dal 15 giugno al 15 settembre scorso».
«Le strutture non hanno subito alcun danno e non sono andate alla deriva - replica il sindaco Nerio Nesladek-. C'è semplicemente stato un caso di eccezionale bassa marea che ha fatto mancare l'acqua sotto la parte più a riva della zattera del molo T”. Questa situazione anomala ha allarmato qualche cittadino, che ha poi contattato i Vigili del Fuoco. E sono stati proprio i vigili, di sera, ad intervenire per legare la struttura con una corda. Un intervento che comunque nulla ha a che fare con un ancoraggio di fortuna».
Secondo il primo cittadino infatti «la corda era in posizione di sottovento, quindi non fungeva affatto da ancoraggio come erroneamente ipotizzato dal consigliere Grizon, evidentemente poco esperto in fatto di venti». Il sindaco infine ha sottolineato come le strutture in plastica siano «fatte appositamente per essere collocate in acqua e quindi qualche giorno in più mare non ha causato loro nessun danno».
Attualmente le zattere, utilizzate durante i mesi estivi dai giovani bagnanti muggesani, sono state riportate sulla terra ferma in attesa di essere ricollocate in mare per la prossima stagione balneare.
Riccardo Tosques

sabato 23 ottobre 2010

E' SCOMPARSO PAOLO VOLSI

Per lunghi anni armatore navale è stato segretario della DC di Muggia e poi assessore al bilancio con il sindaco Gasperini


Se ne è andato senza disturbare dopo una malattia da cui si era apparentemente ripreso ma che lo aveva fortemente indebolito. Paolo Primo Volsi, capitano di macchina, classe 1936, aveva compiuto 74 anni lo scorso 2 ottobre. E' stato per lunghissimi anni un armatore navale dopo aver operato anche come tecnico e collaudatore sulle navi. 
Sono passato a trovarlo a casa sua solo pochi giorni fa, prima di recarmi a Catania per l'Assemblea delle Provincie dal 18 al 20 ottobre. Oviamente abbiamo parlato di politica che era la sua passione da una vita. Paolo è stato infatti l'ultimo segretario della sezione comunale di Muggia della Democrazia Cristiana, fino al 1993, dove anch'io ho mosso i primi passi prima di candidarmi al consiglio comunale nell'autunno dello stesso anno nella lista civica "L'Unione". 
Negli anni seguenti, dal 1996 in poi, fu uno dei consiglieri politici più vicini al sindaco Roberto Dipiazza e poi nel 2001, con il sindaco Gasperini, divenne assessore al bilancio. Dal 2007 al 2009 ha fatto parte del Coordinamento Comunale di Forza Italia per poi entrare a far parte del Coordinamento muggesano del PDL. 
Ora mi rimane il rimpianto di non averlo cercato per salutarlo già giovedì scorso e la tristezza nel cuore perchè non potrò più sentirlo al telefono o chiacchierare con lui sul divano di casa sua. Ci sentivamo spesso, più volte alla settimana. A volte per commentare i fatti della politica nazionale e locale, a volte per soffermarci sui fatti che riguardavano la nostra cittadina. In questi ultimi giorni parlavamo spesso della situazione politica in vista delle prossime elezioni amministrative della prossima primavera. Avrebbe voluto tanto contribuire in qualche modo a riportare una coalizione di centro destra alla guida del Comune ma purtroppo un'improvviso malore ce l'ha portato via. 
Paolo è stato per me davvero un carissimo amico, standomi vicino con le sue parole ed i suoi consigli anche nei miei momenti difficili, ed ora che se n'è andato ha lasciato un vuoto in me ma anche in tanti amici che lo stimavano e gli volevano bene. Sono vicino e partecipo al dolore della moglie Maria Grazia e a tutti i suoi cari, anche a nome del Coordinamento del PDL di Muggia, con affetto, amicizia e la consapevolezza che Paolo continuerà a rimanere vivo nei nostri cuori e nei nostri ricordi con quel suo simpatico sorriso e le sue ironiche battute.     

giovedì 21 ottobre 2010

DOPO LA BORA DEI GIORNI SCORSI LE ZATTERE SUL LUNGOMARE ALLA DERIVA

Al Sindaco del Comune di Muggia
Piazza Marconi,1
34015 Muggia

Trieste, 21 ottobre 2010

Oggetto: interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta ed in aula, in relazione al mancato smontaggio delle zattere in plastica posizionate in prossimità del c.d. molo T e del lungomare Venezia.

CONSIDERATO che nei mesi scorsi l’Amministrazione Comunale ha deciso che per l’anno 2010 la stagione balneare avrebbe avuto la durata di tre mesi, dal 15 giugno al 15 settembre scorso;

CONSTATATO che nelle scorse settimane le condizioni del tempo sono peggiorate e sono state caratterizzate da pioggia e vento di bora che ha superato i 100 km/h;
PRESO ATTO che, contrariamente a quanto sarebbe stato dovuto ed opportuno, la società che era stata incaricata ad installare, smontare e ricoverare a magazzino le zattere in plastica, dedicate al divertimento dei bambini e dei giovani, sul lungomare Venezia e in prossimità del c.d. “molo T”, alla data del 19 ottobre (cui fanno riferimento le allegate fotografie) non aveva ancora smontato e messo a magazzino le due strutture;

EVIDENZIATO che, come si può notare dalle foto allegate, con la bora dei giorni scorsi le zattere hanno probabilmente rotto gli ancoraggi in fondo al mare e quantomeno quella posizionate al molo T è andata alla deriva ed è stata ancorata, con una soluzione di fortuna, con una corda al palo di sostegno di un segnale stradale (?);

TUTTO ciò premesso e considerato

INTERROGO IL SINDACO E LA GIUNTA

per sapere:

qual è la società che era stata incaricata al montaggio, smontaggio e immagazzinaggio delle zattere, qual’era la spesa prevista per questi lavori e le ragioni per le quali non è stato eseguito lo smontaggio al termine della stagione balneare;
chi ha effettuato sulla zattera del “molo T” l’ancoraggio di fortuna con una corda fissata al palo di sostegno di un segnale stradale;
se a causa della bora ci sono stati danneggiamenti alle due zattere ed eventualmente qual è l’ammontare degli stessi;
quali sono i provvedimenti che l’Amministrazione ha preso o intende prendere in merito a questa vicenda.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo Forza Italia - PDL


UNA BIBLIOTECA INUTILE CHE COSTA AI MUGGESANI 2 MILIONI DI EURO

Quasi 2 milioni di euro per trasferire una biblioteca con soli 7 metri quadrati in più!
In sostanza questi sono i fatti. Perché possiamo affermare questo? Semplicemente perché confrontando i dati della vecchia biblioteca con quella che la giunta Nesladek intende realizzare non risulta esser raggiunto nessun obiettivo di miglioramento: solo quello esagerato per una spesa inutile pari a 720.000 euro!
Ai costi dei lavori previsti vanno poi aggiunte le voci di spesa per la nuova cucina comunale, la nuova sede dei vigili e della protezione civile, la ristrutturazione della vecchia biblioteca nonché l’esproprio di una porzione di edificio attualmente di proprietà privata che fanno lievitare la spesa complessiva ai 2 milioni di euro.
L’idea della nuova biblioteca è giunta da pochissimi cittadini, alcuni dei quali avevano aderito al progetto di Agenda 21, sufficienti secondo la giunta Nesladek a motivare la realizzazione dei lavori di adeguamento che all’attuale sede non aggiungono nulla di particolarmente significativo (se non, forse, l' aspetto architettonico). Alle molte perplessità su quest’opera ben poche sono state le risposte convincenti da parte di chi ha presentato il progetto: solo giustificazioni di forma o indicazioni che di fatto andavano a raggirare l’argomento.
Due stanze da 5x5m, una da 4x4m due sale da 60 mq, il resto sono le scale e quindi nessun raddoppio della biblioteca, bensì solo un parziale ampliamento delle attuali superfici di ben 7 mq.
La nuova sede non potrà essere certo paragonata per quanto riguarda la splendida e luminosa esposizione di quella al centro Millo in particolare per la bella vista sul mare. Forti i dubbi sull’individuazione degli spazi da adibire ai 28 mila volumi, oltre che per i pochi mq utili, anche perché con le vetrate previste sarà impossibile collocare le mensole e gli archivi.
Non sarebbe meglio spendere di meno aumentando lo spazio a disposizione dell’attuale biblioteca, magari spostando uno o più uffici comunali che attualmente confinano con essa?
Nessuno pensi che il PDL è contro la biblioteca o la cultura, anzi!!! Siamo semplicemente contro a questi ulteriori sprechi immotivati della giunta Nesladek!!!

Il Coordinamento del Popolo della Libertà di Muggia

mercoledì 20 ottobre 2010

ILLEGITIMA LA DELIBERA DELLA GIUNTA NESLADEK CON LA QUALE E’ STATA AFFIDATA ALLA TESECO LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO CAMPO SINTETICO DEL ZAULE COSTATA 500 MILA EURO

Il sindaco voleva scomputare la spesa dagli oneri di urbanizzazione relativi al piano particolareggiato per Aquilinia ma il governo Prodi, un mese prima, aveva cassato questa possibilità: la gara la doveva fare il Comune! Ed ora chi pagherà?


Ammonta a circa 500 mila euro l’importo, che ora pare configurarsi come un debito fuori bilancio, che su richiesta della giunta Nesladek la Teseco ha anticipato per la realizzazione del campo di calcio sintetico per lo Zaule Rabuiese contando sulla possibilità di scomputare tale importo dagli oneri di urbanizzazione del piano particolareggiato per le aree di sua proprietà ad Aquilinia.

L’IMPEGNO DEL SINDACO
L’impegno in questo senso se lo era assunto il sindaco Nesladek nel corso di un’assemblea ad Aquilinia formalizzato poi con una deliberetta di giunta del 31 agosto del 2007 con la quale, ormai tre anni fa, aveva chiesto a Teseco di realizzare il nuovo campo di calcio sintetico per la squadra del Zaule – Rabuiese, asserendo “che gli interventi posti in capo a Teseco S.p.A. relativi al rifacimento del manto erboso ed alla successiva cessione del Campo, potranno trovare adeguata definizione e riconoscimento nell’ambito della convenzione urbanistica connessa all’attuazione del piano particolareggiato” sulle aree di sua proprietà ad Aquilinia.

LA DELIBERA ILLEGITTIMA
Ma rileggendo le carte e studiando le leggi abbiamo scoperto che quella delibera che la giunta Nesladek aveva approvato il 31 agosto 2007 era illegittima in quanto 1 mese prima, il 31 luglio, con uno dei famosi decreti Bersani l’allora governo Prodi aveva eliminato la possibilità di compensare oneri di urbanizzazione secondaria con la realizzazione di opere attribuendo la responsabilità e la competenza di realizzare le gare ai Comuni.

Infatti al punto 1) della lettera f) dell’art. 2 del D.Lgs. 31 luglio 2007, n. 113, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il successivo 1 agosto, veniva modificata la norma  alla lettera g), comma 1 dell’art.1 del precedente D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 stabilendo che le parole “gara bandita ed effettuata dal promotore” sono sostituite dalle seguenti: “gara bandita ed effettuata dall'amministrazione che rilascia il permesso di costruire”.

Quindi, in sostanza, le opere di urbanizzazione dal 1 agosto 2007 devono essere affidate con gara bandita dall’amministrazione su progetto preliminare predisposto dal titolare del permesso a costruire, nel nostro caso la Teseco, che però il permesso per il piano particolareggiato ad Aquilinia ad oggi non l’ha ancora richiesto.

I LAVORI DI TESECO E IL CONTRATTO DI COMODATO SCADUTO
Da parte sua però la Teseco ha correttamente svolto, in vece del Comune, sulla base della convenzione approvata dalla giunta, la gara per la realizzazione del campo di calcio sintetico promesso dal sindaco Nesladek, confidando in una compensazione sugli oneri di urbanizzazione sul piano particolareggiato (presentato ancora con la precedente amministrazione) per il quale non è stata chiesta l’approvazione perché, nel preliminare confronto con il sindaco Nesladek, pare che non sia stato trovato un accordo a causa delle sue onerose richieste sulle opere di urbanizzazione secondaria.

Sono trascorsi tre anni, Teseco ha completato i lavori circa due anni, il Zaule Rabuiese sta giocando sul campo mietendo successi e promozioni con nostra grande soddisfazione, il contratto di comodato gratuito che attribuiva al Comune di Muggia la titolarità dell’area e che giustificava la conseguente gestione affidata al Zaule Rabuiese è scaduto nel dicembre 2007 senza che l’amministrazione si sia prodigata per rinnovarlo nonostante i solleciti di Teseco.

LA COMPETENZA DEL CONSIGLIO
Pur condividendo i lavori per il nuovo campo in plastica tre anni orsono avevamo contestato all’amministrazione l’autorizzazione ad iniziare i lavori data a Teseco con una delibera di giunta ove non era stato neanche preventivamente definito il costo dell’opera (si faceva un generico riferimenti ad un computo metrico in atti), perché la legge prevede che le convenzioni in materia urbanistica siano approvate dal consiglio.

LA SEGNALAZIONE ALLA CORTE DEI CONTI
In questo caso invece il sindaco, visto che si era impegnato a far partire i lavori dinnanzi ai cittadini ed alla società sportiva in tempi brevi, ha cercato con quella delibera di aggirare la norma e accelerare i tempi. Per tale motivo avevamo trasmesso alla Corte dei Conti gli atti in questione per le sue eventuali osservazioni.

ED ORA CHI PAGA?
A questo punto rimane il fatto che a distanza di tre anni del piano particolareggiato o delle modalità con cui pagare Teseco non se ne sa niente e la società, che nel frattempo sembra abbia fatto numerosi solleciti per sistema la faccenda, ha anticipato 500 mila euro senza avere certezza se, come, quando e a che titolo questa amministrazione riconoscerà quelle spese che dovevano essere scomputate dagli oneri di urbanizzazione se la legge non fosse intervenuta per vietarlo prima che venisse assunta la delibera.

LE DOMANDE AL SINDACO
1.     A questo punto c’è il rischio che quei 500 mila euro costituiscano realmente un debito fuori bilancio, visto che quella spesa è stata autorizzata violando le leggi?
2.     La spesa per il campo sintetico potranno essere rimborsate alla Teseco visto che è stata violata la legge che disponeva che i lavori doveva farli il Comune?
3.     Cosa ha fatto per dipanare questa vicenda il Collegio dei Revisori dei Conti?
4.     Quando l’amministrazione intende rinnovare il contratto di comodato gratuito per il campo sportivo scaduto, a quanto pare, 3 anni fa?
5.     Quali sono le possibili soluzioni a questa vicenda e quando l’amministrazione intende risolvere i problemi ancora aperti, visto che fra pochi mesi si va al voto?


Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia FI - PDL

domenica 17 ottobre 2010

DOPO LE TABELLE BILINGUI LE TABELLE IN MUJESAN

In merito alla questione della nuova segnaletica bilingue ricevo la seguente email che pubblico volentieri senza ulteriori ed inutili commenti.

Caro Claudio,
dopo le tabelle bilingui di Chiampore, Stramare ed Aquilinia, scendendo da Chiampore verso Lazzaretto, all’altezza della casa dell’Ex Sindaco Milo e 50 metri più sotto hanno posto due tabelle con scritto Lazzaretto – Lazaret, tra l’altro in posizione errata.
A questo punto credo che sia opportuno, come in Friuli e in bisiaccheria mettere le tabelle in mujesan, seguendo le indicazioni dei “reliquati ladini sulla toponomastica di Muggia ed Istria” scritti da Giordano Pontini. Tutti dicono che sarebbe ora di conoscere l’esatta consistenza della minoranza slovena di Muggia e della provincia di Trieste e censire anche i muggesani residenti da almeno 2 o 3 generazioni e vedere la differenza. A questo punto gran parte dei Muggesani, anche se non lo dicono apertamente si sentono minoranza a casa loro, visto anche che la lingua slovena non fa parte della loro cultura.
Sembra che tutto ciò sia fatto da parte del PD e di RC per avere un piccolo serbatoio di voto per le prossime elezioni.

Hai visto la sistemazione della segnaletica orizzontale, all’altezza del piazzale Alto Adriatico, eseguita alla ..... da parte di una ditta di Capodistria che durante lo svolgimento della pitturazione
ha lasciato gli automobilisti in balia del proprio buonsenso nel traffico alternato senza segnaletica. Vista la crisi, perché i lavori non vengono affidati a ditte italiane? Tra l’altro non avevano detto che quel tratto andava asfaltato? 

A CATANIA PER L'ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE

Da lunedì 18 a mercoledì 20 ottobre sarò a Catania per partecipare all'annuale Assemblea Nazionale delle Province convocata dall'amico presidente dell'UPI  Giuseppe Castiglione che ci ospiterà anche nella sua veste di presidente della stessa Provincia di Catania. Lunedì pomeriggio parteciperò inoltre ad una riunione congiunta del Consiglio Direttivo e dei Dipartimenti UPI di cui faccio parte. 

CASA DELLA MUSICA, NIENTE SOLDI DALLA REGIONE

LA NOTA
Chi è causa del suo mal pianga se stesso! La giunta Nesladek per la sua "Casa della Musica" ha avuto dalla Regione quello che meritava, ovvero nulla! Avevano l'esigenza di pagare i debiti della Cooperativa di Chiampore, hanno cercato a fatica una soluzione legittima che vedremo se reggerà, non potevano certo aspettarsi che il centro destra, che ha criticato questa iniziativa dalle motivazioni tutte politiche, la sostenesse economicamente. Intanto gli spazi per i giovani potevano prioritariamente essere ricercati in centro, magari  in alternativa e con i 770 mila euro che si spenderanno inutilmente per trasferire la biblioteca. Ma ormai è troppo tardi, ci penserà la prossima amministrazione comunale.   


Da Il Piccolo del 17 ottobre 2010 - Pagina 25 - Trieste

Casa della musica, niente soldi dalla Regione

Per la seconda volta ”no” alla richiesta del Comune di Muggia.
Ridimensionato il progetto

Con i 30 mila euro disponibili si farà solo una sala prove per i giovani musicisti locali


MUGGIA - La Regione non finanzierà il progetto per la Casa della musica a Chiampore. Il ”responso” è giunto in questi giorni dalla giunta Tondo, che ha negato la richiesta di fondi pari a circa 120 mila euro avanzata dall'amministrazione Nesladek.
In seguito a questo niet, il secondo negli ultimi due anni, il progetto di riqualificazione dell'ex casa del popolo di Chiampore sarà dunque ampiamente ridimensionato.
Nel piano anticrisi varato durante l'estate da parte della giunta comunale è stato infatti stanziato un finanziamento pari a 30 mila euro, che di fatto permetterà di realizzare solo una sala prove per i giovani musicisti locali.
Impossibile invece attuare lo sperato ampliamento dell'edificio che, oltre a un punto di aggregazione giovanile, sarebbe dovuto diventare un centro dedicato anche agli adulti e in particolar modo agli anziani.
«Purtroppo quella arrivata dalla Regione non è affatto una bella notizia – commenta l’assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi – anche perché al secondo tentativo speravamo davvero di riuscire ad avere i fondi necessari a offrire un servizio in più ai nostri cittadini».
L'edificio, con una superificie di 90 metri quadrati (un valore stimato di circa 230 mila euro), avrebbe dovuto offrire spazi a circa 50 giovani appartenenti a otto gruppi musicali diversi.
Proprio domani, intanto, il Comune acquisterà a titolo definitivo l’ex Casa del popolo, attualmente di proprietà della Cooperativa popolare presieduta da Renzo Nicolini. Un'operazione fortemente criticata dal centrodestra locale, che vede in questa transazione un aiuto di natura economica alla cooperativa di Nicolini.
Forte anche il timore che il luogo possa divenire un centro sociale dalle forte connotazioni politiche. A tale proposito l'assessore Rossi è sempre stata categorica: «Un centro sociale? Assolutamente no, la Casa della musica di Chiampore sarà un luogo per i giovani, nei quali ci si potrà riunire e fare musica. La politica non avrà nulla a che vedere».
Resta da capire, invece, soprattutto tenendo conto che l'edificio difficilmente verrà ampliato, se la struttura potrà essere usufruita anche da band provenienti da Trieste, costantemente alla ricerca di spazi aggregativi nei quali poter suonare.  
Riccardo Tosques

venerdì 15 ottobre 2010

AQUILINIA E' DIVENTATA ZAVLJE

Grazie sindaco Nesladek! All'inizio volevate cambiare lo storico nome della frazione da Aquilinia in Zaule, ma  ora ci ritroviamo a "Zavlje", come se in questa frazione ci fosse una fiorente e maggioritaria comunità slovena. Rispettiamo la storia e le sensibilità personali ma, per la presenza di  poche decine di persone che parlano sloveno, non ci sembravano queste le priorità o le emergenze dell'amministrazione muggesana.

MUGGIA, NON PRIMA DEL 2012 IL NUOVO DISTRIBUTORE CARBURANTI

LA NOTA
Spiace doverlo sottolineare ancora una volta ma l'avevamo già da tempo previsto e dichiarato che il nuovo distributore, se mai si farà, sarà inaugurato nel 2012, con la prossima amministrazione. Questo è l'ennesimo flop della giunta Nesladek che, dopo aver perso tempo inutilmente, s'è affrettata nel tentare di recuperare il tempo perduto con la raccolta di manifestazioni d'interesse per l'area, bandi andati deserti a causa delle condizioni capestro per giungere a questa variante che poteva essere fatta già entro il 2006. Quindi possiamo dirlo senza paur di essere smentiti da alcuno che anche su questo versante Nesladek ha fallito. Mi chiedo, forse molti si chiedono, se l'impianto che ci pareva indispensabile 4 anni orsono se potrà sopravvivere anche nel 2012 quando i muggesani e i turisti avranno ormai modificato le loro consuetudini anche perchè gli sconti sulla benzina sembrano purtroppo ormai finiti.

Da Il Piccolo del 15 ottobre 2010 - Pagina 19 - Trieste

VARIANTE AL PRG APPROVATA DAL CONSIGLIO
Muggia, non prima del 2012 il nuovo distributore carburanti

MUGGIA Nuovo passo avanti per la realizzazione di un distributore di carburanti, dopo la chiusura dei due impianti all’ingresso della cittadina. Il consiglio comunale ha infatti approvato l'adozione della ”Variante non sostanziale n. 27” al Piano regolatore generale comunale.
Una decisione necessaria a sbloccare la procedura per arrivare alla costruzione della nuova stazione di carburanti, prevista nell’area ex Alto Adriatico. Costruzione che dovrebbe partire all’inizio del 2011 e proseguire per circa un anno.
La variante, che dopo un periodo destinato alle osservazioni dei cittadini, verrà riproposta in aula per l’approvazione definitiva, prevede una variazione al regolamento edilizio, ossia la modifica della distanza minima rispetto agli elettrodotti alla quale le nuove costruzioni si devono attenere.
«Ci siamo sostanzialmente adeguati alla normativa nazionale, in modo tale da favorire i futuri lavori nell’area dell’ex Alto Adriatico», spiega il sindaco Nesladek. Ora, inoltre, sarà il progettista dei lavori a farsi carico del rispetto delle distanze dalle infrastrutture destinate alla trasmissione di energia elettrica e non più i funzionari del municipio.
Nelle ultime settimane gli uffici comunali hanno valutato le autocertificazioni e le dichiarazioni del vincitore della procedura negoziata per l'assegnazione dei lavori della nuova stazione di rifornimento, confermando l’assegnazione stessa a rmanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136.
Nel prendere parte alla procedura negoziata, Depiera aveva proposto un affitto annuo di 39mila 700 euro, per la gestione di una superficie di quasi 3mila metri quadrati. Un’offerta risultata inferiore rispetto all'altro soggetto partecipante, la Trieco Petroli, e comunque molto distante dai 60mila euro chiesti a suo tempo dal Comune con il bando di gara andato poi deserto.
Il nuovo impianto, caratterizzato dalla presenza di tre colonnine multiple di gasolio e benzina, da un’attività commerciale (che dovrà avare una superficie inferiore a 250 metri quadrati), un bar e un’area adibita a parcheggi, sarà il primo di tutta la provincia a garantire il rifornimento del metano.
Tornando alla variante, ora l’iter proseguirà con l’approvazione definitiva prevista entro l’anno. Con il 2011 è previsto l’affidamento dei lavori, che richiederanno circa una dozzina di mesi.
Fino a tutto il prossimo anno, quindi, i muggesani e i turisti che raggiungono la cittadina istroveneta saranno obbligati a rivolgersi ad altri distributori di carburante della provincia oppure a raggiungere quelli della vicina repubblica. (r.t.)

TRIESTE - MUGGIA, VIA MARE OLTRE 63MILA PERSONE

Da Il Piccolo del 15 ottobre 2010 - Pagina 19 - Trieste

IL COLLEGAMENTO COL ”DELFINO VERDE”

Trieste-Muggia, via mare oltre 63mila persone
Traffico in crescita del 15%
Grizon e de Gavardo: va calmierato il biglietto

TRIESTE Oltre 8mila passeggeri in più, rispetto al 2009, sul collegamento marittimo fra Trieste e Muggia. A fine anno i passeggeri che nel 2010 avranno utilizzato il Delfino Verde arriveranno a 63.500, rispetto ai 55.025 del 2009, con un aumento di 8.475 persone, pari al 15,4%.
A sottolineare il dato sono i consiglieri provinciali Claudio Grizon, capogruppo di Fi-Pdl, e Paolo de Gavardo, capogruppo della Lista Dipiazza. «E’ un fatto molto significativo – commentano – che evidenzia non solo la simpatia dei cittadini per questo servizio ma anche la crescente attrattiva che esso costituisce per i turisti».
I ricavi derivanti dai biglietti venduti contribuiscono solo in minima parte al costo complessivo del servizio, come avviene del resto con la rete del trasporto pubblico su gomma. Sulla tratta Trieste – Muggia i ricavi dai biglietti nel 2009 sono stati di 106.312 euro rispetto al costo del contratto di servizio biennale 2009-2010 pari a 571.463 euro.
«Invitiamo l’assessore ai trasporti della Provincia Vittorio Zollia – sottolineano Grizon e de Gavardo – in occasione della prossima gara per la gestione del trasporto via mare, a prevedere l’affidamento del servizio per almeno quattro anni, in modo di assicurare ai vincitori un periodo più lungo su cui programmare e ammortizzare l’impiego delle imbarcazioni e gli investimenti come, secondo gli indirizzi dell’assessore regionale ai trasporti Riccardi, sembra assodato accadrà anche per il trasporto pubblico locale su gomma. Nel contempo – concludono – servirebbe una concertazione tra Provincia e Regione, che porti a uniformare il costo del biglietto del trasporto marittimo a quello della rete del trasporto pubblico su gomma, o quantomeno a calmierarlo. Il servizio del trasporto via mare potrebbe così contare su un numero di passeggeri maggiore».

sabato 9 ottobre 2010

IL SALUTO AL NUOVO PARROCO DI MUGGIA DON SILVANO LATIN

IL SALUTO AL NUOVO PARROCO DI MUGGIA DON SILVANO LATIN

Salutiamo con molte aspettative nell’animo il nuovo parroco di Muggia don Silvano Latin che domani sarà presentato alla comunità dall'arcivescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi. L’avvento di un nuovo pastore nella nostra cittadina costituirà un’occasione di rinnovamento per noi tutti da cogliere in particolare negli aspetti positivi che certamente non mancheranno.
Don Silvano è un sacerdote di lunga esperienza e capacità nel gestire relazioni umane ed istituzionali che a Muggia sono certo saprà usare con attenzione e sensibilità di uomo e sacerdote.
Dopo l’indimenticato mons. Giorgio Apollonio, parroco della cittadina istriana per bel 34 anni, e questi ultimi 14 anni con don Giorgio Petrarcheni, la comunità cattolica muggesana è cambiata radicalmente e sono certo che troverà nel carisma e nella dinamicità di don Silvano nuovi stimoli per crescere e far rinascere un nuovo impegno nei laici e nel volontariato cattolico, utili a rilanciare l’attività delle varie organizzazioni parrocchiali ed a riportare i cattolici al centro della vita sociale e comunitaria.  

Claudio Grizon
Coordinatore Comunale del PDL di Muggia

venerdì 8 ottobre 2010

GRAZIE AL TURISMO CRESCE IL SUCCESSO DEL TRASPORTO VIA MARE TRA TRIESTE E MUGGIA

Grizon (FI-PDL) e De Gavardo (Lista Dipiazza): uniformare il costo di biglietti e abbonamenti a quelli del trasporto pubblico locale


A fine anno i passeggeri che nel corso del 2010 avranno utilizzato il Delfino Verde sulla tratta di 4,2 miglia da Trieste a Muggia arriveranno a 63.500, rispetto ai 55.025 del 2009, con un aumento quindi di 8475 passeggeri, pari al 15,40%.
A darne notizia sono Claudio Grizon, capo gruppo di FI-PDL e Paolo de Gavardo, capo gruppo della Lista Dipiazza in consiglio provinciale.
“Questo è un dato molto significativo – commentano i due esponenti del centro destra - che evidenzia per questo servizio via mare non solo la simpatia dei cittadini della provincia ma anche la crescente attrattiva che questo costituisce per i turisti che anche quest’anno sono giunti numerosi a Trieste”.
Altrettanto interessanti, seppur stabili, i dati sul servizio da Trieste verso Barcola, Grignano (4,9 miglia) e Sistiana (9 miglia) che dal 13 giugno al 12 settembre ha registrato complessivi 12.315 passeggeri, mentre nel 2009 erano stati 12.492 (9.199 sulla tratta Trieste – Grignano e 3293 sulla tratta Trieste – Sistiana).
Certamente i ricavi derivanti dai biglietti venduti contribuiscono solo in minima parte al costo complessivo del servizio, del resto come per quanto avviene con la rete del trasporto pubblico su gomma.
Sulla tratta Trieste – Muggia i ricavi dai biglietti nel 2009 sono stati di 106.312 euro rispetto al costo del contratto di servizio biennale 2009-2010 pari a 571.463 euro. La tratta sperimentale Trieste – Sistiana invece ha avuto un costo di 205.747 euro ma i ricavi da biglietti sono stati di soli 12.596 euro.
Invitiamo l’assessore ai trasporti della Provincia Vittorio Zollia – aggiungono Grizon e de Gavardo – in occasione della prossima gara per la gestione del trasporto via mare a prevedere l’affidamento del servizio per almeno quattro anni, in modo di assicurare ai vincitori un periodo più lungo su cui programmare ed ammortizzare l’impiego delle imbarcazioni e gli investimenti come, secondo gli indirizzi dati dall’assessore regionale ai trasporti Riccardo Riccardi, sembra assodato accadrà anche per il trasporto pubblico locale su gomma”.
“Nel contempo – concludono Grizon e de Gavardo – servirebbe una concertazione tra Provincia e Regione che porti ad uniformare il costo del biglietto del trasporto marittimo a quello della rete del tpl su gomma o quantomeno a calmierarlo. Il servizio del trasporto via mare potrebbe così contare su un numero di passeggeri maggiore”.

giovedì 7 ottobre 2010

L'ASILO DI AQUILINIA RISCHIA LA CHIUSURA

Da Il Piccolo del 7 ottobre 2010 - Pagina 18 - Trieste

L’asilo di Aquilinia rischia la chiusura
I bimbi iscritti sono solo sedici. Raccolta di firme per sollecitare l’amministrazione


MUGGIA L’asilo di Aquilinia rischia la chiusura. L'allarme sulla crisi che sta vivendo lo storico istituto retto dalle suore Canossiane è stato lanciato da alcuni genitori dei sedici bambini che frequentano la scuola materna.
Per sensibilizzare l'opinione pubblica, ma anche il Comune, è partita una petizione per la ricerca di fondi per la struttura, nata in via di Zaule negli anni '50 e donata alla comunità locale dall’allora Raffineria Aquila.
In dieci giorni sono state raccolte 400 firme come spiega Barbara Arzon, una delle mamme che si stanno dedicando alla causa della scuola materna paritaria Casa Primavera: «L'asilo di Aquilinia è un'isola felice per i nostri figli – spiega la Arzon – ma da tempo necessita di vari interventi di riqualificazione, un fatto che pur non influendo sull'ottima qualità della scuola ha comportato negli ultimi anni un calo delle iscrizioni».
La retta mensile dell'asilo – che vede la presenza di tre suore, una maestra laica e una cuoca – è di 130 euro: «E' un prezzo basso rispetto ad altri istituti, e poi questa è l'unica struttura nella quale i bimbi possono rimanere a dormire nelle ore notturne», aggiunge la Arzon.
L'anno scorso la scuola materna di Aquilinia aveva registrato 23 iscrizioni. Quest'anno invece i bimbi sono solo 16. «Forse questa struttura dovrebbe essere pubblicizzata di più. Ho come il timore che la gente non la conosca più di tanto – prosegue la Arzon – o forse il problema è legato anche a un preconcetto della gente nei confronti delle suore, cosa assolutamente fuori luogo».
Per ora la causa delle Canossiane non è stata ancora portata a conoscenza dell’amministrazione comunale: «Abbiamo ricevuto il sostegno del consigliere Claudio Grizon – osserva ancora la Arzon – e a breve presenteremo le nostre firme al Comune sperando in un aiuto dell'amministrazione».
Sul caso interviene l'assessore alle Politiche giovanili, Loredana Rossi: «L'asilo di Aquilinia è sempre stato un punto di riferimento importante per quella frazione. Ciò che posso dire è che l'istituto Casa Primavera entro lunedì prossimo potrà fare domanda per ottenere una parte dei fondi da destinare agli asili che il Comune ha stanziato nel Piano anticrisi».
Nel mentre però la raccolta firme la prosegue. «I tabaccai di Aquilinia sono provvisti dei moduli da noi distribuiti – conclude la Arzon – ma a breve potremmo partire anche con una raccolta porta a porta. Il nostro obbiettivo è salvare l'asilo delle Canossiane, e per raggiungere questo traguardo siamo pronti a lottare».
Riccardo Tosques

martedì 5 ottobre 2010

FINALMENTE LA PROVINCIA ASFALTA LE STRADE TRA L’OSPO, CHIAMPORE, LAZZARETTO E ZINDIS

Grizon (FI-PDL): l’amministrazione avrebbe provinciale avrebbe potuto fare di più ma apprezziamo la buona volontà


Sarà stata l’usura ed il grave deterioramento del fondo stradale, sarà stata la petizione che abbiamo fatto due anni orsono, saranno state le lamentele dei cittadini, le nostre continue segnalazioni in consiglio provinciale, il conseguente indispensabile, seppur ovvio, parere dei tecnici ma alla fine, dopo quasi cinque anni, la Provincia ha deciso di asfaltare alcuni tratti di strada particolarmente bisognosi.
“Dopo anni in cui le attenzioni della presidente Bassa Poropat – sottolinea Claudio Grizon, capo gruppo di FI-PDL a Palazzo Galatti – si sono concentrate prioritariamente sulle strade del Carso, sono lieto di constatare che, forse visto anche l’approssimarsi della prossima campagna elettorale, abbia ritenuto di sistemare alcuni tratti stradali muggesani che versavano in situazioni molto critiche”.
Con i 250 mila euro stanziati da una delibera giuntale dello scorso 28 settembre sarà sistemato l’ingresso a Muggia, tra l’incrocio sull’Ospo della n.14 con la strada per Fernei, fino all’area ove fra un anno sorgerà il nuovo distributore, la provinciale n.17 nel tratto che da Porto S.Rocco sale verso Chiampore fino alla località Fontanella e che da Lazzaretto sale verso Darsella San Bartolomeo e ed un tratto della provinciale n.35 “di Opicina”.
L’intervento di asfaltatura interesserà complessivamente 3 chilometri e 30 metri, dei quali 2 chilometri e 380 metri si trovano sul territorio muggesano.
“Volendo l’amministrazione provinciale avrebbe potuto fare molto di più – evidenzia il capo gruppo Grizon - considerate le risorse a disposizione della Provincia e certe spese inutili o che vediamo, ma apprezziamo la buona volontà sperando che la prossima amministrazione possa completare i lavori che sarebbero indispensabili”.

SEQUESTRATE LE COPIE DEL VADEMECUM SULLA NUOVA BIBLIOTECA DI MUGGIA

Dal sito dell'Associazione Impronta Muggia 


Lunedì 04 Ottobre 2010 21:31
Un membro della Giunta Nesladek ha fatto sequestrare le copie del nostro Vademecum Speciale dedicato alla nuova biblioteca. Le avevamo messe proprio in biblioteca, sul banchetto che da sempre ospita qualsiasi foglio di informazione locale. E' nella prassi della biblioteca accogliere gli opuscoli, le stampe di chiunque abbia qualcosa da comunicare, sia esso un avviso, una poesia o qualsiasi altra comunicazione scritta. La nostra Associazione lo aveva fatto molte altre volte.  Il nostro ultimo Vademecum parla proprio della biblioteca e fa i confronti tra l'attuale e il progetto della nuova. Quale posto migliore per informare gli iscritti sui progetti dell'amministrazione?
Non possiamo credere che il sequestro sia dovuto al fatto che nel Vademecum poniamo delle domande e muoviamo critiche alle scelte che la Giunta muggesana sta facendo con i nostri soldi. E allora, visto che chi ha disposto il sequestro ha concluso la sua biasimevole azione con un forte
 "Se el ga qualcosa de dir mandelo de mi!"  eccoci qui.  Si, assessore, abbiamo qualcosa da dire.
Deve innanzitutto sapere, se ancora non l'ha capito, che chi si accolla il non facile compito di servire la propria comunità deve mettere nel conto molti aspetti ingrati del ruolo.  Sarà soggetto a critiche, spesso faziose, e se non si è attrezzati dal punto di vista nervoso per sopportarle è megliodedicarsi ad altro, se non si vuole rimetterci in salute. Dovrà rispondere continuamente alle  domande della gente, e le risposte non basteranno mai.
Deve poi sapere, Assessore, che i rapporti con i cittadini non sono solo regolati dalle norme dell'educazione e del rispetto - che pur non guasterebbero - ma che nel tempo, anche per contenere gli eccessi  del potere esercitato da servitori poco disponibili, sono andate definendosi leggi, norme e statuti a tutela dei cittadini stessi. Lei forse non le conosce - e dovrebbe -  ma ci sono , e con la sua azione le ha violate tutte .
Dallo Statuto del nostro Comune , al testo Unico sugli Enti Locali , fino alla Costituzione italiana. Che sia benedetta. Lei non era ancora nata quando i costituenti scrivevano l'art. 21 : "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. " Come vede, far sparire il nostro opuscoletto, oltre a non farle onore, lede palesemente i diritti della nostra Associazione . Noi ripristineremo le condizioni ante sequestro portando in biblioteca, nel pomeriggio di Mercoledì 6 Ottobre, altre copie del nostro Vademecum. Non lo facciamo per provocazione , ma perchè sentiamo la fondamentale importanza, per ogni individuo che vive in società, di potersi esprimere liberamente. E la invitiamo ad essere là per accoglierci, assessore.
Non le sembra che far proprio il volterriano "Disapprovo quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” sia meglio del precedente "Se el ga qualcosa de dir mandelo de mi " ?
A presto, Signora.