domenica 31 gennaio 2010

GRIZON E ROMITA COORDINATORI LOCALI DEL PDL A MUGGIA E DUINO AURISINA

Da Il Piccolo del 31 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste

LE DECISIONI DEL DIRETTIVO PROVINCIALE

Grizon e Romita coordinatori locali del Pdl a Muggia e Duino Aurisina


TRIESTE Muggia e Duino Aurisina hanno da ieri i primi coordinatori comunali del Pdl, nominati dal direttivo provinciale. Per Muggia la scelta è caduta su Claudio Grizon, consigliere comunale e già coordinatore forzista, mentre per Duino Aurisina è stato designato il vicesindaco Massimo Romita.
A Muggia vicecoordinatore di Grizon è Christian Gretti, consigliere comunale di An. Del coordinamento fanno poi parte Viviana Carboni (capogruppo di Forza Italia), Ruggero Leone, Daniele Mosetti, Franco Paoli, Paolo Prodan (consigliere comunale di An), Rita Rapotec e gli ex assessori Italico Stener e Paolo Volsi.
A Duino Aurisina, Romita avrà come vice Fulvio Tamaro, assessore comunale con deleghe al personale, ambiente e parchi, agricoltura, caccia, pesca, politiche del lavoro e tutela della fauna e della flora.
Il coordinamento di Duino Aurisina è composto da altri otto esponenti del centodestra: gli assessori Tjasa Svara (Lista Giorgio Ret), Daniela Pallotta e Andrea Humar, entrambi di An, i consiglieri comunali Giuliano De Vita e Giampietro Colecchia, anche questi due eletti nelle liste di An, il consigliere Luisa Mazzari (Lista Giorgio Ret), il consigliere circoscrizionale dell'Altipiano Ovest Albino Debernardi (Forza Italia) e l'ex coordinatore comunale forzista Davide Mauro.
Non farà parte direttamente del direttivo, invece, il sindaco Giorgio Ret, inserito comunque nel coordinamento provinciale del partito.
Classe 1971, esponente di An, Romita oltre che vicesindaco è assessore con deleghe al turismo, cultura, sport, commercio, lavori oubblici e demanio, nonché consigliere provinciale.
«Ringrazio i vertici del Pdl, il coordinatore provinciale Sandra Savino e il vicecoordinatore Piero Tononi – ha dichiarato Romita – che hanno creduto nel lavoro che abbiamo svolto finora, ma soprattutto hanno creduto nel voler continuare, anche fuori dall'ambito amministrativo, con quel meraviglioso gruppo che quotidianamente affianca il sindaco Ret» (r.t.)

sabato 30 gennaio 2010

CLAUDIO GRIZON COORDINATORE DEL POPOLO DELLA LIBERTA' A MUGGIA

Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia-Pdl in Provincia
e consigliere a Muggia,
dopo aver guidato Forza Italia dal luglio 2007
è da oggi il primo coordinatore del Popolo della Libertà di Muggia



Il Popolo della Libertà di Muggia ha da oggi il suo coordinatore comunale. A guidare il movimento sarà infatti Claudio Grizon, coordinatore uscente di Fi nonchè capo gruppo di Fi-Pdl a Palazzo Galatti e consigliere comunale nella cittadina rivierasca. E' stato nominato questa mattina, assieme al suo vice Christian Gretti, giovane, emergente e bravo consigliere di AN, dal coordinamento provinciale del Pdl riunitosi per la prima volta.
"Ringrazio quanti si sono adoperati per la mia nomina - commenta Claudio Grizon - in modo particolare per aver voluto in questo modo riconoscere e ripagare il mio lavoro in questi ultimi anni. Credo però di esser stato scelto anche sulla base la mia esperienza e sensibilità politico-amministrativa".
Si tratta di una fiducia riconfermata che premia il quotidiano ed instancabile lavoro di Grizon nell'ambito del centro destra muggesano e in Provincia, da quando nel luglio 2007 è stato eletto coordinatore di Fi per contribuire a rilanciare il ruolo politico di Forza Italia dopo la perdita della guida dell'amministrazione comunale nell'aprile 2006.
"Mi sono giunti particolarmente graditi - conclude Grizon - gli auguri del coordinatore regionale on.Isidoro Gottardo ed in particolare dell'amico governatore Renzo Tondo, assieme all'assicurazione di una loro prossima visita a Muggia".
Nel corso della riunione del coordinamento provinciale sono stati inoltre comunicati i nomi del coordinamento comunale muggesano che sarà inoltre composto da Viviana Carboni, Franco Paoli, Italico Stener, Ruggero Leone, Paolo Volsi, Rita Rapotez, Paolo Prodan e Daniele Mosetti.


PDL, E' FULVIO SLUGA IL COORDINATORE COMUNALE

Da Il Piccolo del 30 gennaio 2010 - Trieste


OGGI GLI INCARICHI UFFICIALI
Pdl, è Fulvio Sluga il coordinatore comunale

Romita guiderà Duino


di MATTEO UNTERWEGER


Fulvio Sluga a Trieste. Massimo Romita a Duino Aurisina. E uno fra Claudio Grizon e Viviana Carboni, con il primo favorito, a Muggia. Il Pdl locale chiude il cerchio dei coordinatori ai vari livelli e sceglie anche i suoi delegati comunali. E, formalmente da oggi, potrà contare anche sul relativo terzetto di coordinamenti. Completati prima gli organici della squadra regionale e di quella provinciale, a caduta è venuto per il partitone berlusconiano il momento di definire il quadretto delle formazioni politiche pidielline più vicine ai singoli municipi della provincia.
Mancano ancora conferme ufficiali, ma al vertice sono stati designati due uomini di estrazione aennina (Sluga e Romita) e un forzista (Carboni o Grizon), nel rispetto delle previsioni e di quel delicato equilibrio interno fra le due grandi anime del partito. Un calcolo che evidentemente ha tenuto conto degli incarichi già affidati a livello regionale, con il forzista Isidoro Gottardo e l’aennino Roberto Menia rispettivamente coordinatore e vice, e in ambito provinciale, con l’azzurra Sandra Savino al vertice e il missino Piero Tononi a farle da spalla.
La ratifica dei nomi è peraltro in programma proprio nella mattinata di oggi, quando dalle 11 in poi all’hotel Continentale di via San Nicolò si conosceranno le composizioni precise dei tre elenchi.
Da tempo circolava la voce di una possibile investitura di Fulvio Sluga a coordinatore comunale per Trieste. L’ex assessore nella prima giunta Dipiazza, peraltro, era stato in lizza anche per prendere numericamente il posto del dimissionario Franco Bandelli nell’esecutivo comunale, lo scorso settembre. Come noto la scelta era poi caduta sul direttore del carcere e altro uomo forte di An, Enrico Sbriglia. A quel punto Sluga si era visto assegnare ufficiosamente la pole position per il ruolo di guida del coordinamento comunale. Che quest’oggi verrà confermata con i crismi dell’ufficialità.
Da un esponente della corrente di Alleanza nazionale in seno al Pdl, a un altro fedelissimo aennino: Massimo Romita, vicesindaco a Duino Aurisina, investito quindi di un ulteriore ruolo all’interno di un territorio in cui opera politicamente da anni.
Forte della sua doppia veste di capogruppo di Forza Italia-Pdl in Provincia e di consigliere comunale a Muggia, Claudio Grizon dovrebbe vedersi assegnata questa mattina un’ulteriore responsabilità politica sul fronte muggesano. A contendergli la corona di coordinatore comunale dell’attività del partito è, in una sorta di sprint finale, la collega di schieramento e capogruppo in Consiglio, Viviana Carboni. Gli ultimi dubbi saranno risolti questa mattina. Assieme a uno di loro due, lavoreranno un vice e altri dieci componenti del coordinamento. Discorso identico per quanto riguarda Duino Aurisina, mentre si differenzia - nei numeri - Trieste. Nel capoluogo regionale, infatti, anche in virtù di una popolazione più numerosa, gli effettivi del coordinamento saranno venti, il doppio.

venerdì 29 gennaio 2010

"A MUGGIA POSTI BARCA PER UN EURO AL MESE"







Da Il Piccolo del 29 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste


LA DENUNCIA DELL’ESPONENTE DELL’OPPOSIZIONE DOPO IL CASO DEL MARINA IN PORTO VECCHIO

Grizon: «Concessioni irrisorie all’Associazione diportisti». Nesladek: «Canoni in linea con la legge»

di ANDREA DOTTESCHINI


MUGGIA «Concessioni ”low cost” nel Porto Vecchio di Trieste? Anche a Muggia esiste un’anomalia simile e riguarda i canoni irrisori pagati per i posti barca dall’Associazione diportisti». È la denuncia lanciata dal coordinatore di Forza Italia Claudio Grizon all’indomani della decisione della Corte dei conti di aprire un fascicolo sul caso del marina nell’area dell’Antico Scalo.
«Vorrei che qualcuno mi spiegasse – commenta Grizon - per quale ragione l’esiguità dei canoni di concessione a favore delle associazioni nautiche della Sacchetta a Trieste ha provocato tanto clamore sulla stampa e suscitato l’attenzione della magistratura contabile, mentre il caso muggesano non è stata preso in considerazione. Eppure già nel 2007 avevo segnalato che qui la concessione fatta dall’Autorità Portuale costa, ai pochi fortunati, soltanto 1 euro al mese».
Il consigliere forzista interviene anche in merito alla situazione del fondale del porticciolo di Muggia: «Il fondo del mare è cosparso di rifiuti d’ogni genere ed in particolare di copertoni d'automobile e brandelli di corde abbandonate. Per non parlare delle erbacce che crescono tra le pietre del molo. Credo che lo stato di questi fondali - continua Grizon - non costituisca un gran bel biglietto da visita, in particolare per i turisti che dovessero fare una passeggiata lungo i nostri moli».
Grizon si chiede poi per quale ragione né l'Associazione diportisti, che ha in gestione lo specchio acqueo, né l’amministrazione comunale siano intervenuti finora per pulire il fondale: «Non vedo la difficoltà per l'associazione di occuparsi assieme al Comune della pulizia dello specchio acqueo di cui è responsabile».
La risposta del Comune arriva dal sindaco Nerio Nesladek: «I canoni dell’Associazione diportisti sono il linea con quanto prevede la legge e, se sono bassi, è perché concessi ad un’associazione sportiva. Non vedo perché il consigliere Grizon si scagli contro chi porta avanti un’attività ricreativa e sportiva tramite un’associazione iscritta al Coni. Ricordo inoltre che da due anni e mezzo lo specchio d’acqua del porticciolo non è più competenza del Comune che ha rimesso la concessione in mano all’Autorità portuale. Autority che, a sua volta, l’ha girata ai diportisti, venendo incontro alle richieste decennali dell’associazione. Per quanto riguarda la pulizia dei fondali ricordo che anche quello è ambito portuale, ma soprattutto fa parte del sito inquinato e quindi non si può intervenire senza una procedura speciale e complessa».
Anche il presidente dell’Associazione diportisti Muggia, Gianni Macovez, rigetta le accusa di Grizon: «I nostri soci non pagano assolutamente un euro al mese. Noi paghiamo la concessione demaniale che è prevista dalla legge e che è stata ridotta del 50% grazie a un’agevolazione dello stato per le attività sportive senza fine di lucro. Lo stesso vale anche per il Circolo della Vela di Muggia e le altre associazioni sportive».
Per quel che riguarda la pulizia dei fondali, poi, Macovez ricorda che «il Comune, con la giunta Gasperini, aveva messo in programma la pulizia del fondale del porticciolo. Operazione che poi non è avvenuta per i costi troppo alti dello smaltimento delle terre del fondale inquinato. Costi troppo alti anche per un’associazione sportiva come la nostra».

MENSE SCOLASTICHE

Da Il Piccolo del 29 gennaio 2009 - Pag. 25 - Rubrica segnalazioni

MUGGIA
Mense scolastiche

In merito all’articolo di domenica scorsa che riguardava il cambio di gestione per l’appalto delle mense scolastiche di Muggia, è doveroso precisare che la Sodexo di Milano che si è aggiudicata l’appalto, ha assorbito quasi tutto il personale tranne una lavoratrice con il contratto a tempo determinato che non ha trovato ricollocazione.
È vero, come dice l’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Muggia, che della distribuzione dei pasti si occupano sempre le stesse persone che lavoravano presso la Cooperativa Sedeco, ma non ha specificato che hanno subito un taglio di ore molto pesante che va dalle 3 alle 21 ore settimanali.
Razionalizzazione significa purtroppo tagli sul personale, chiediamo dunque, di fronte alla istituzione del «comitato mensa», che venga controllato anche il servizio della distribuzione dei pasti a fronte appunto di un significativo taglio delle ore delle operatrici. È bene operare in un’ottica del risparmio, è male risparmiare sempre sui lavoratori dipendenti in appalto, alimentando così la «crisi» in un comparto già in «crisi».

Antonella Bressi
segretaria Filcams Cgil
Trieste

giovedì 28 gennaio 2010

ORA E' UFFICIALE, NESLADEK SI E' INCORONATO ASSESSORE ALL'AMBIENTE E ALLO SVILUPPO ENERGETICO

Nesladek toglie all'ala moderata del Partito Democratico le importanti deleghe all'ambiente e allo sviluppo energetico nell'assoluto silenzio della "maggioranza"


Ora è ufficiale! Dopo che la notizia è stata anticipata alla stampa è arrivata l'ordinanza prot. n. 2292 del 25 gennaio con cui il sindaco Nerio Nesladek con una forma molto elegante "modifica il precedente provvedimento di assegnazione delle funzioni all'assessore Bussani" confermando "la delega delle funzioni nelle materie di Sviluppo Economico e Viabilità" mentre "la competenza delle funzioni in materia di sviluppo energetico e ambiente viene avocata al Sindaco".
E' curioso come per le deleghe di Bussani siano state usate le iniziali maiuscole mentre per quelle del Sindaco quelle minuscole, quasi a voler evidenziare il peso di quelle rimaste in mano all'ormai ex assessore all'ambiente.


mercoledì 27 gennaio 2010

NESLADEK, SINDACO E "SUPER ASSESSORE"

Ci ho pensato su più volte, anche perchè all'inizio non volevo farlo, ma alla fine ho deciso di lasciare al mio blog il mio pensiero sulla vicenda delle deleghe su ambiente e sviluppo energetico che Nesladek ha revocato a Bussani, quantomeno per i miei affezionati lettori.

Siamo alla scorsa riunione di giunta. Il sindaco Nesladek comunica agli assessori presenti che toglierà le deleghe all'ambiente e allo sviluppo energetico a Bussani e, per salvare la faccia, fa intendere che si tratta ad una sua scelta dovuta ad un notevole carico di lavoro e ad impegni personali. Sembra che in giunta nessuno sapesse nulla di questo annuncio, ma le ragioni che stanno dietro a questa improvvisa quanto improvvida decisione sono dieverse.

Siamo quasi a febbraio, hanno davanti a se 11 mesi o poco più di tempo per concretizzare qualcosa prima delle elezioni. L'ambiente e lo sviluppo energetico sono temi apparentemente cari al sindaco/ginecologo, fin dai tempi di quand'era presidente della locale sezione di Legambiente anche se in Comitato Portuale Nesaldek l'unico voto vero che aveva per dire no al rigassificatore di GNL non ha avuto il coraggio di votare contro come il consiglio gli aveva chiesto.

Bussani, si sà, nel corso di questi quattro anni si è rivelato lento, burocratico e spigoloso e sui temi ambientali si è rimediato diverse brutte figure: la gara per la raccolta dei rifiuti vinta da Ecoverde, che avrebbe dovuto portare a chissà quali risparmi (anche grazie ai cassonetti in plastica che volavano sulle strade con la bora), e ora finita in tribunale, la nuova gara per un anno andata a Italspurghi ovviamente a costi maggiori, la nuova gara non ancora conclusa su cui sembra ci sia già un ricorso di Italsurghi e poi se vogliamo la sperimentazione della raccolta della differenziata e dell'umido tra esercenti e commercianti mai decollato veramente.

Ebbene Nesladek si rende conto che rischia di concludere il suo mandato senza aver concluso granchè e quindi vuol giocare tutto per tutto le sue ultime carte. Ma quali sono? Vediamone alcune.

L'area dell'ex progetto Aquario sembra che, almeno in parte, potrebbe essere liberata dalla magistratura a seguito di ulteriori carotaggi e analisi e forse Nesladek pensa di poterla avere dalla Regione in concessione per poterla attrezzare come spiaggia pubblica. In cassa il Comune come si è visto non ha un euro per quanto rigurda le opere pubbliche ma a breve, fatte le necessarie variazioni di bilancio, arriveranno freschi freschi, tra oneri del Free Time e quelli della convenzione Coop Nord Est per il nuovo centro commerciale sulle aree Teseco, circa 2.200.000 euro.

Una parte, la metà circa, Nesladek li dovrà utilizzare per far partire qualche progetto che certamente non sarà finanziato, tra la decina circa che ha presentato in Regione sull'Intereg Italia-Slovenia, ma una milionata di euro forse li potrebbe avere liberi per far partire almeno un primo intervento sulla costa sull'ex area di Aquario.

Ci sono poi da definire i progetti per la raccolta differenziata, che tanto piacciono a Nesladek, sui quali forse il nostro Bussani ha lasciato troppo spazio all'iniziativa dei volontari della Parrocchia, dell'associazione Impronta Muggia (di cui è presidente Jacopo Rothenaisler, già sindaco socialista nel 1990), l'associazione Ambiente e/è Vita (di cui è referente Roberta Vlahov già segretaria del sindaco Gasperini) e la Pallacanestro Interclub.

Certo è che questa concetrazione di deleghe nelle mani del sindaco non credo sarà utile a ragiungere i suoi obiettivi. Infatti aggiungerà quelle tolte a Bussani a quelle molto pesanti di pianificazione ed urbanistica che già deteneva... ed il piano regolatore dove è finito? Comunque sia, a questa mattina, le deleghe in questione erano ancora in mano a Bussani in quanto l'ordinanza con la quale il sindaco se le attribuirà non è ancora stata definita e firmata a causa di impegni familiari.

A questo punto cosa succederà? E' difficile da dirsi in questo momento, certo è che nel Comune siamo nel caos più completo e più passerà il tempo maggiore sarà la frenesia ed il nervosismo della maggioranza per tentare di portare a casa qualcosa. Si susseguiranno le indicazioni di priorità al direttore generale e agli uffici e tutto sarà "urgente".

Ci sono, dicevamo, circa 11 mesi di lavoro prima di entrare nell'ordinaria amministrazione 40 giorni prima del voto, ma nel frattempo ci sono alcune scadenze che rallentano l'attività come quella del bilancio consuntivo entro giugno, l'assestamento entro novembre e il bilancio di previsione 2011 entro dicembre. Il fatto è che Nesladek lascierà il Comune con le casse vuote, senza progetti avviati o finanziati e con l'organizzazione interna che non va. Chi verrà dopo dovrà letteralmente ricominciare tutto da capo.

"LA MAGGIORANZA E' IN STATO CONFUSIONALE"

Da Il Piccolo del 27 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste


MUGGIA: OPPOSIZIONE UNANIME SUL RIMPASTO IN GIUNTA Carboni: situazione fuori controllo. Nesladek: Bussani mantiene lo Sviluppo economico


MUGGIA «L'ennesima riprova dello stato confusionale, dell'incapacità gestionale ma anche delle diverse opinioni all'interno della maggioranza». La posizione degli esponenti dei maggiori partiti di opposizione a Muggia è unanime.
La giunta Nesladek è nuovamente nell’occhio del ciclone, dopo il passaggio della delega all'Ambiente dall’assessore Bussani al sindaco Nesladek. Un passaggio già motivato da Bussani come dettato dalla «mole di lavoro ma anche da motivi strettamente personali», ragioni che però non convincono diversi rappresentanti dell'opposizione, a partire da Christian Gretti, consigliere di An: «Il cambio di delega arriva in un momento critico per l'amministrazione – commenta – con in ballo il nuovo bando per l'asporto dei rifiuti urbani».
Gretti precisa di «non voler entrare nelle motivazioni personali» addotte da Bussani, ma aggiunge che «sicuramente dal punto di vista operativo e amministrativo, visti anche i precedenti casi di Ecoverde, il bando successivo di solo un anno che ha aumentato i costi del servizio, la chicca su ”doppioni” per la pubblicità sulla differenziata, o l'ultimo episodio, ossia il duro scontro con le associazioni che avevano proposto un nuovo tipo di servizio per la raccolta differenziata ”porta a porta”, credo che si sarebbe potuto di gran lunga far meglio».
Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo consiliare di Forza Italia, Viviana Carboni: «Se ce ne fosse ancora bisogno è chiaro come la situazione all'interno del centrosinistra non sia più sotto controllo, e l'incapacità degli esponenti della giunta sia all'ordine del giorno».
Fortemente critico anche il capogruppo del Pri, Andrea Mariucci: «La vicenda del ritiro delle delega all'assessore Bussani, in un momento così cruciale come quello che si sta compiendo a tutti i livelli istituzionali per la soluzione del problema del Sito inquinato e del futuro delle nostre aree, non fa che confermare una volta di più lo stato confusionale in cui si trova la giunta Nesladek».
Mariucci stigmatizza poi la decisione del primo cittadino di Muggia di «avocare a sé, assieme alla Pianificazione, un’importantissima delega, in una concentrazione bulgara di competenze che dimostra di chi siano tutte queste responsabilità».
Nella bufera politica interviene anche il sindaco Nesladek, con una nota in cui precisa che «l’assessore Bussani mantiene a pieno titolo la delega allo Sviluppo economico, che ha avuto in carico fin dall’inizio del mandato e che ha efficacemente svolto».
Nesladek smentisce poi di aver ”tolto” la delega all’Ambiente a Bussani. «Questa decisione – spiega – frutto di una proposta avanzata dallo stesso assessore, persegue l’unico scopo di rendere ancor più incisiva l’azione amministrativa in questo ultimo arco di mandato».
«Sottolineo – prosegue – che il cambio di delega non è in alcun modo legato a una diminuzione della fiducia nei confronti di Bussani, il cui impegno in questi anni si è tradotto in risultati significativi che sotto gli occhi di tutti».
Il primo cittadino critica quindi le dichiarazioni di Jacopo Rothenheisler, «ex esponente politico del Psi dell’era Craxi con il nome di Jacopo Rossini»: «Per il tono e per gli argomenti utilizzati – afferma Nesladek – tali dichiarazioni si configurano come un attacco politico in sintonia con le posizioni della destra più oltranzista».
«Non corrisponde inoltre al vero – aggiunge il sindaco – che l’amministrazione abbia rifiutato la collaborazione con le associazioni dei cittadini nel campo della raccolta differenziata. Al contrario, dopo aver evidenziato l’impossibilità giuridica di attuare quel progetto, ha riconvocato il gruppo di lavoro impegnandosi a presentare altre proposte di collaborazione». (r.t.)

martedì 26 gennaio 2010

NESLADEK RITIRA DUE DELEGHE A BUSSANI

Da Il Piccolo del 26 gennaio 2010 - Pagina 17 - Trieste

RIMPASTO NELLA GIUNTA MUGGESANA A UN ANNO DAL VOTO

Il sindaco gestirà direttamente gli incarichi relativi ad Ambiente e Sviluppo economico

Ufficialmente per la mole di lavoro. Ma voci dicono di opinioni diverse sul nodo dei rifiuti


MUGGIA - Rimpasto nella giunta Nesladek, a un anno da voto. Nell’ultima riunione dell’esecutivo il sindaco ha avocato a sé le deleghe all’Ambiente e allo Svilluppo energetico, che finora facevano capo all’assessore Edmondo Bussani. Due settori importanti, alla luce della nuova gara (in preparazione) per l’affidamento dell’asporto dei rifiuti, e dell’annosa e delicata vicenda dell’accordo di programma sul Sito inquinato.
Secondo voci raccolte nella cittadina sarebbero stati proprio punti di vista diversi, fra il sindaco e l’assessore, sul nuovo appalto per i rifiuti e sulla ”vecchia” gara per la comunicazione sulla raccolta differenziata, a far decidere il primo cittadino per il cambio di rotta. L’assessore Bussani cerca di minimizzare la portata della vicenda: «Una scelta condivisa con il sindaco – dichiara – dettata da due fattori: la mole di lavoro ma anche motivi strettamente personali». E anche il sindaco accredita una versione soft del passaggio di consegne. «All'inizio del mandato – rileva Nesladek – si sapeva che ci sarebbe stato un momento nel quale si sarebbe verificato tale avvicendamento, che è avvenuto ora, in una fase estremamente delicata della trattativa sul Sito inquinato e sul sito Acquario».
A Bussani sono così rimaste due deleghe: la Viabilità e lo Sviluppo economico. «Sono temi estremamente importanti – commenta l’assessore – che comunque verranno affiancati dalla continuazione del mio impegno sulla campagna informativa sui rifiuti iniziata proprio dal sottoscritto».
«Ora – aggiunge Bussani – mi potrò concentrare sul lavoro avviato per il progetto della viabilità di Muggia, un progetto fondamentale che spero possa concludersi entro l'anno»,
Sulla vicenda interviene, ma con toni meno distensivi, il presidente dell'associazione Impronta Muggia Jacopo Rothenaisler: «Il ritiro della delega a Bussani da parte del sindaco è giunto nello stesso giorno nel quale i promotori del progetto di volontariato per la raccolta dei rifiuti, composto dalle associazioni Impronta Muggia, Ambiente e/è Vita, Pallacanestro Interclub e dalla Parrocchia, è stato respinto dall'amministrazione comunale».
Rothenaisler aggiunge che «il ritiro di tale delega non è che il segnale dello stato di incertezza e confusione in cui versa il servizio comunale dei rifiuti, e casualmente è stata decretata». L'ex primo cittadino rivierasco (negli anni Ottanta, con il Psi, ndr) stigmatizza poi che vi sia «un’assenza di un progetto di raccolta condiviso tra amministrazione e cittadini», nonché «contradditorietà e parzialità nell'indicazione, nel capitolato di gara, delle modalità di raccolta dei rifiuti dei prossimi tre anni».
Lapidaria la replica del sindaco Nesladek: «Quelle di Jacopo Rothenaisler sono parole acide e prive di significato, create ad arte solo per alimentare una polemica politica».
Nel dibattito interviene anche il consigliere del Pdl (Forza Italia) Massimo Santorelli: «In tre anni di amministrazione Nesladek abbiamo visto tanti di quei rimpalli di responsabilità, rimpasti di giunta, dimissioni di assessori e assunzioni di deleghe che ormai non ci stupisce più nulla. Certo, questa assunzione della delega all’Ambiente da parte del sindaco non lascia immaginare che nella maggioranza regni un clima di serenità». Santorelli aggiunge infine che «appare evidente una difficoltà dell’assessorato a gestire la questione rifiuti, con ritardi e disfunzioni nella raccolta differenziata».

lunedì 25 gennaio 2010

COLLETTA "PRO OPERE PUBBLICHE" A MUGGIA

AAA - Cercasi contributi per opere pubbliche a Muggia

Ecco una simpatica ma concreta iniziativa proposta da alcuni consiglieri comunali dell'opposizione durante la discussione del bilancio di previsione 2010... una raccolta "pro opere pubbliche" a Muggia!
Ciò in considerazione della modestia delle previsioni di spesa programmate dalla giunta Nesladek con il piano delle opere. Qualche bontempone ha iniziato la raccolta con un dollaro... i cittadini sono ovviamente invitati a partecipare all'iniziativa versando i loro contributi direttamente in una apposita cassetta nell'ufficio del sindaco...

ANCORA DISCARICA A DARSELLA SAN BARTOLOMEO

Ancora una segnalazione da alcuni amici ai quali garantisco l'anonimato sulla discarica attorno ai cassonetti su Darsella di San Bartolomeo che già in passato abbiamo denunciato più volte... Ovviamente faremo un'altra interrogazione...


Caro Claudio,
per quanto riguarda la nostra cara e vecchia discarica abusiva del piazzale di San Bartolomeo siamo punto a capo.
Inutile che il signor Tomini e la giunta Nesladek si auto elogino per la piazzetta di Chiampore quando tutta l’area da Zindis a Lazzaretto è totalmente trascurata.
Il piazzale sovrastante il valico di San Bartolomeo fa veramente schifo. Sul bidone predisposto per la raccolta del verde è scritto chiaramente che bisogna inserire ramaglie non troppo grandi, purtroppo i soliti ignoti continuano a depositare alberi di Natale all’esterno degli stessi, lavatrici, griglie elettriche, contenitori di latta per vernici e batterie d’auto. Attualmente abbiamo una bella lavatrice modello anni ’80 posizionata sulla carreggiata e alberi di Natale tra i bidoni.
L’abbandono totale dell’area confinaria sottostante, sia come pulizia del manto stradale e contenimento, illuminazione scarsissima, la fogna a cielo aperto che circonda il “Babà beach” e la situazione disastrata della Provinciale 14 e della Strada per Chiampore (negli ultimi giorni rattoppate alla meno peggio con un asfaltatura che si sta già sgranando) non offre al turista in entrata e uscita Stato un bel biglietto da visita per la Regione Friuli Venezia Giulia.
Questo dimostra, a quasi fine mandato, la scarsa capacità amministrativa e il totale menefreghismo verso il territorio e verso i cittadini della giunta attuale. Vedremo come saranno le mattinate dei giorni di Carnevale nel centro storico e nella stazione delle autocorriere lordati da liquidi organici vari pur col dispiegamento dei famosi steward (altri soldi buttati via).
Grazie per la pazienza

RIFIUTI IN FONDO AL MARE ED ERBACCE IN PORTICCIOLO

Canoni irrisori per la concessione dello specchio acqueo del porticciolo all'Associazione Diportisti: 1 euro al mese a posto barca!

La Corte dei Conti indaga in merito agli atti dell'Autorità Portuale per le concessioni in Sacchetta ma anche i canoni di Muggia sembrano troppo bassi


Camminando lungo riva De Amicis nei giorni scorsi, grazie anche l'acqua pulita nel porticciolo, ho constatato che il fondo del mare è cosparso di rifiuti d'ogni genere ed in particolare di copertoni d'automobile e brandelli di corde abbandonate per non parlare delle erbacce che crescono tra le pietre del molo. Mi sembra che la visione di questi fondali e le erbacce non costituiscano una gran bella visione, in particolare per i turisti che dovessero fare una passeggiata lungo i nostri moli. Mi chiedo pertanto per quale ragione ne l'Associazione Diportisti che ha in gestione lo specchio acqueo, ne l'amministrazione comunale siano intervenuti finora per pulire il fondale e per individuare i responsabili di questo scempio.
Nei giorni scorsi l'Associazione Diportisti ha preannunciato un canone extra per finanziare nuovi lavori nel porticciolo: un esborso di 15 euro in più all'anno per ogni socio, destinato a finanziare i lavori per l'installazione di nuove colonnine dell'elettricità sulla banchina sottostante l'ex caserma della GdF e la sostituzione delle catenarie sul prolungamento del molo Colombo: pulire almeno un po i fondali non mi sembrerebbe una cosa impossibile.
Visto che la concessione per 4.729 metri quadrati di cui è titolare l'Associazione Diportisti dal 1 aprile 2007 fino al 31 dicembre di quest'anno prevede un canone ridicolo di solo 2.719,17 euro all'anno, non vedo la difficoltà per l'Associazione ad occuparsi assieme al Comune della pulizia dello specchio acqueo di cui è responsabile.
Mi chiedo poi per quale ragione l'esiguità dei canoni di concessione a favore delle associazioni nautiche della Sacchetta a Trieste, che nei giorni scorsi ha provocato tanto clamore sulla stampa cittadina, tanto da cogliere l'attenzione della magistratura contabile che sta indagando, non abbia stimolato l'attenzione delle autorità quando su Il Piccolo del 19 luglio 2007 segnalavo che a Muggia la concessione fatta dall'Autorità Portuale costa ai pochi fortunati soltanto 1 euro al mese considerato che ci sono circa 200 posti barca!?

domenica 24 gennaio 2010

DENARO SPESO MALE

Da Il Piccolo del 24 gennaio 2010 - Pagina 24 - Trieste - Rubrica Segnalzioni


MUGGIA
Denaro speso male

Probabilmente, per qualche «piccolo politico locale», sembrerà positivo che quell’appello rivolto, dal Presidente Napolitano, alle parti politiche ad abbassare i toni, a Muggia sia già in atto da molto tempo.

Infatti in questa cittadina c’è una maggioranza di sinistra che amministra abbastanza male e un centrodestra all’opposizione che soprattutto in questi ultimi mesi è invisibile, a parte le dovute sceneggiate di facciata durante i Consigli Comunali. Una delle tante perle dell’inefficienza politica di questa opposizione la mancata contestazione all’Assessore Bussani per la decisione di sperperare 18.000 euro in una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti.
Un impegno di spesa inutile perché il servizio sarebbe già potuto essere attuato, da oltre un anno e senza costi per l’Amministrazione, dalla Italspurghi Ecologia srl., società aggiudicatrice dell’appalto della gestione dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Muggia.
Incarico assegnato alla società, nell’estate del 2008, grazie all’offerta economica risultata la più vantaggiosa, e alla positiva valutazione data al progetto allegato all’offerta economica, improntato al miglioramento e al risparmio della gestione del servizio attraverso l’incentivazione alla raccolta differenziata.
Il progetto adottato dall’Amministrazione, all’atto del conferimento dell'incarico, prevedeva che la Italspurghi Ecologia si sarebbe impegnata a promuovere la raccolta differenziata attraverso l’organizzazione di «Forum» d’incontro e confronto tra cittadini e gestore, allestendo e gestendo un punto informazione «Sportello Ecologico», organizzando campagne comunicative con affissioni e di manifesti e distribuzione di brochure e predisponendo un programma didattico/ludico graduato e modulato per le varie scuole di ordine e grado muggesane.
E invece succede che la Giunta Comunale, supportata dal parere favorevole dei funzionari del settore ambiente decida di indire un bando per una campagna di comunicazione e sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti, del valore di 18.000 euro, che preveda l’organizzazione di un punto informativo, la distribuzione di opuscoli informativi, l’affissione di manifesti, e la realizzazione e distribuzione di dépliant nelle scuole.
Nonostante risulti evidente, soprattutto per chi dovrebbe aver letto il progetto della Italspurghi Ecologia (Assessore e il Funzionario Comunale del settore ambiente), che il nuovo servizio messo a gara è inutile essendo un doppione di un servizio compreso nel contratto stipulato tra l’Amministratore e l’attuale gestore del servizio rifiuti, con la Determina 1132 il Comune di Muggia ha affidato l’incarico alla Domino s.r.l. di Udine. E se all’inutilità dell’incarico si aggiunge che delle tre società che hanno partecipato alla gare, due sono specializzate e una no, e nonostante questo handicap, è proprio questa ultima che vince, in quanto le viene assegnato il massimo punteggio ammissibile per il progetto presentato, forse non è sbagliato pensare che ci sia qualcosa di non proprio limpido.
Ma l’opposizione vigila su tutto questo?
No purtroppo sembrerebbe che dorma o forse si riposa aspettando qualche futuro favore in cambio.
Stefano Stella


LA NOTA
Chi sia questo signore che si firma Stefano Stella non ci è noto anche perchè non risulta spresente nell'elenco telefonico. Comunque, anche se non lo meriterebbe, riportiamo la sua segnalazione a Il Piccolo senza però toglierci l'opportunità di respingere al mittente le sue strampalate critiche all'opposizione.

Se il solerte signor Stella si fosse informato bene, se avesse letto il giornale nei mesi scorsi o se avesse partecipato alle riunioni del consiglio comunale prima di sentenziare in merito a fatti non veri si sarebbe evitato questa brutta figura. Infatti gli atti che lui cita, e che forse qualche Associazione locale gli ha fornito, sono stati oggetto delle mie attenzioni, e anche di altri colleghi consiglieri, già mesi orsono con interrogazioni, interventi in consiglio comunale e dichiarazioni alla stampa ove abbiamo contestato la loro inopportunità e lo spreco di denaro pubblico.

In merito alle presunte irregolarità citate, sulle quali in primo luogo rispondono i funzionari comunali, invito lo Stella a rivolgersi alla magistratura o al TAR anche perchè tali iniziative costano e non poco e noi dell'opposizione dopo ave denunciato politicamente questi fatti non abbiamo certo le possibilità economiche per farlo.


In conclusione informo il signor Stella, ed anche i suoi amici che presumibilmente lo hanno spinto a fare la segnalazione, che amministrare è una cosa, fare populismo e facile demagogia è altra cosa ancora. L'opposizione fa quello che può in quanto i consiglieri non possono mettersi in aspettativa a spese del contribuente o a nocumento dei propri redditi familiari per vigilare questa amministrazione che, concordo con Stella amministra molto male. I nostri interventi si soffermano sugli atti più importanti e del nostro lavoro sia lei che i cittadini possono trovare ampia documentazione sul mio blog http://claudiogrizon.blogspot.com e sui siti www.claudiogrizon.it e www.forzaitaliamuggia.it e a volte sulle pagine del giornale che ha ospitato la sua strampalata segnalazione.

giovedì 21 gennaio 2010

GUERRA DI CIFRE GRIZON-COMUNE

Da Il Piccolo del 21 gennaio 2010 - Pagina 21 - Trieste

LE SPESE DELLE GIUNTE PRECEDENTI
Guerra di cifre Grizon-Comune

MUGGIA È guerra di cifre tra maggioranza e opposizione; il coordinatore di Forza Italia, Claudio Grizon, replica a quanto dichiarato dal consigliere di maggioranza Fulvio Tomini, che nei giorni scorsi aveva contestato i lavori eseguiti dalle precedenti amministrazioni e le relative spese sostenute: «Sotto la giunta Dipiazza – ha replicato ieri Grizon – sono state effettuate opere pubbliche per 50miliardi delle vecchie lire e con la giunta Gasperini sono stati spesi 25milioni di euro».

Le cifre, a giudizio dell’esponente forzista, dimostrerebbero «l’abisso tra l’attuale Amministrazione e le precedenti, sia in termini di capacità di individuazione delle risorse, che di realizzazione delle opere pubbliche sul territorio».

Il coordinatore forzista ha poi ricordato alcune delle opere effettuate prima della giunta Nesladek, citando ad esempio il posteggio di Aquilinia con annessi la farmacia e gli ambulatori dei medici, la ratifica alla viabilità del centro di Zaule per la realizzazione della terza corsia, l’ampliamento della rete d’illuminazione di tutto il territorio. E ancora: il dragaggio e la pulizia di tutto il porticciolo con il posizionamento di nuove catenarie per le barche, la realizzazione del bocciodromo e la costruzione del campo di calcio a 7.

«Credo che i cittadini di Muggia – conclude Grizon - alla luce di questi dati e facendo ricorso alla propria memoria, non avranno difficoltà a trarre da soli le loro valutazioni rispetto alla pochezza ribadita dall’attuale giunta».

mercoledì 20 gennaio 2010

"LAVORI PUBBLICI PER UN MILIONE 400 MILA EURO"

Da Il Piccolo del 20 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste

MUGGIA: IL CONSIGLIERE TOMINI REPLICA ALLE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE

«Lavori pubblici per un milione 400mila euro»

MUGGIA - Lavori di riqualificazione a borgo San Cristoforo, borgo San Pietro e al giardino del castello di Muggia per un milione e 400mila euro, E ancora interventi ai giardini pubblici, asfaltature delle strade e riparazioni della rete fognaria. E in futuro non mancheranno miglioramenti all'impianto di illuminazione, recentemente iniziati con l’installazione di lampade a Led.
Questi alcuni dei lavori svolti dall’attuale amministrazione dal suo insediamento qualche anno fa, per i quali sono stati spesi finora oltre 4milioni e mezzo di euro.
Il quadro emerge dalla risposta che il consigliere Fulvio Tomini dà alle critiche piovute dall'opposizione con riguardo al presunto immobilismo dell'amministrazione nel portare avanti le opere sul territorio, e alla più generale difficoltà nel reperire i fondi necessari a tali lavori.
Fra gli interventi attuati sul patrimonio comunale si segnalano le manutenzioni alle scuole (alla De Amicis per 280mila euro e alla Nazario Sauro per un milione e 300mila euro), il rifacimento della piazzetta di Chiampore (110mila), l'installazione dei servizi igienici sul lungomare Venezia (90mila) e la ristrutturazione del cimitero di Santa Barbara.
Nel 2011 proseguiranno i lavori di adeguamento degli impianti scolastici, e verrà anche realizzata una sala polifunzionale alla scuola Zamola di Zindis per un costo di 70mila euro.
Altri interventi di manutenzione hanno riguardato il risanamento e la riasfaltatura della strada comunale che porta a Caresana, sul Monte d'oro, per un importo di 30mila euro. «Un'opera che all'inizio del nostro mandato – ricorda Tomini – un consigliere dell'opposizione aveva chiesto e che abbiamo eseguito con uno dei nostri primi interventi»».
Diverse anche le strade per le quali è stato rifatto il manto: via Flavia di Stramare (90mila euro), via di Zaule, via delle Noghere e via Frausin, quest’ultima completamente ripavimentata con anche la realizzazione di un marciapiede fino al cimitero (10mila euro).
«Queste sono solo una parte delle opere realizzate fino ad adesso – commenta Tomini –. Abbiamo in cantiere altre opere che verranno rese note prossimamente». (a.d.)

lunedì 18 gennaio 2010

CADUTO UN "TESTIMONE" DELLA STORIA DI STRAMARE

Sabato scorso ho assistito casualmente all'intervento dei Vigili del Fuoco per il taglio di un grasso albero che per decenni ha fatto ombra a lato dell'attuale fermata dell'autobus, all'incrocio tra via di Noghere e via Flavia di Stramare.

Mi dispiace per la caduta di un "testimone" della storia del nostro rione che per lunghissimi anni ha dato ristoro e frescura a chissaquante persone. Spero che il Comune intervenga per far levare il tronco che ancora sporge dal terreno e per piantare un nuovo albero e far così proseguire la tradizione anche perchè quell'angolo ora è rimasto spoglio e vuoto senza quella chioma verde".

UN CAVALLETTO "MONUMENTO" SULLE BUCHE DI VIA CADUTI SUL LAVORO

Ecco il cavalletto, "monumento" all'inefficenza delle pubbliche amministrazioni, che qualcuno ha posto sulla via Caduti sul Lavoro a guardia di alcuni buchi sulla carreggiata martoriata dal traffico pesante nazionale ed internazionale.
Ovviamente il cavalletto è pericoloso perchè è posto al centro della strada che è molto trafficata e costituisce un restringimento improvviso non adeguatamente segnalato. Ovviamente è stato posto li da settimane e nessuno si è premurato per far intervenire una ditta per raschiare il fondo stradale e sanare le buche che avranno contribuito a sconquassare gli ammortizzatori di molte autovetture e le forcelle di molti motorini.
Immagino che i vigili ne sapranno qualcosa... Comunque la strada, che è in area Ezit, potrebbe essere riparata forse non più di 2000 euro.
Evidentemente Nesladek, la sua giunta e forse neanche il comandante dei vigili
non passano mai su quella strada per cui per chissà quanto tempo per loro potrebbe rimanere in questa situazione. A prescindere delle competenze il Comune avrebbe dovuto far intervenire una ditta per far riparare la strada. Ovviamente faremo una interrogazione al sindaco che probabilmente ci spiegherà che non è sua competenza...

venerdì 15 gennaio 2010

NEGOZI "SFRATTATI" DA PALAZZO GALATTI

Da Il Piccolo del 15 gennaio 2010 - Pagina 17 - Trieste

POLEMICA

Negozi ”sfrattati” da Palazzo Galatti Grizon: scelta immotivata. Bassa Poropat: non consoni a una sede istituzionale


Solo a due delle attività commerciali ospitate al piano terra di Palazzo Galatti - edificio di proprietà della Provincia, disposto tra le vie Galatti, Roma e della Geppa - è stato rinnovato il contratto di affitto. Gli altri fori ora sono vuoti. «In questo modo - rileva Claudio Grizon, capogruppo di Forza Italia in consiglio provinciale - l’ente perde 21 mila euro di affitti che non saranno certo compensati da altre entrate. Proprio il non utilizzo dei locali, un tempo affittati, ha già causato una mancata entrata per l’amministrazione provinciale di di circa 25 mila euro». La prima attività commerciale a lasciare liberi quegli spazi è stata, ormai due anni fa, la salumeria all’angolo tra via della Geppa e via Roma. Il 31 gennaio 2008, invece, è stata la volta della merceria seguita pochi mesi dopo, precisamente il 31 marzo, dal bazar gestito da una famiglia cinese. Infine, lo scorso 31 dicembre, a chiudere i battenti è stata l’oreficeria.
«Presenterò un’interrogazione - avverte Grizon - una segnalazione ai revisori e, se le risposte non mi convinceranno, segnalerò formalmente il caso alla Corte dei Conti. La presidente Bassa Poropat ha rinunciato immotivatamente a 25 mila euro e forse anche più, considerato che gli affitti previsti dai vecchi contratti sarebbero stati ritoccati con un aumento».
Pronta la replica della presidente di Palazzo Galatti: «A noi servono degli spazi che andremo a destinare agli sportelli rivolti ai cittadini e al Forum Giovani - dice la presidente Maria Teresa Bassa Poropat - e quei fori, un tempo occupati da attività anche poco consone ad un palazzo istituzionale, saranno utilizzati a questo scopo. Il progetto prevede la richiesta di un finanziamento regionale al fine di riqualificare l’intero edificio». Invece di cercare altrove spazi, insomma, la Provincia «preferisce usufruire dei locali di proprietà dell’ente - aggiunge Mariella De Francesco, assessore alle Finanze e al Bilancio - così, nel tempo, l’ente non subirà alcun danno economico».
E parlando nello specifico dei fori commerciali «la salumeria - puntualizza la De Francesco - ha deciso di andarsene anticipatamente rispetto al termine del contratto, mentre gli altri alla scadenza dell’accordo. Abbiamo deciso di rinnovare il contratto solo alla tabaccheria e al bar che hanno anche una funzione di pubblico servizio».
Una spiegazione che non convince il consigliere provinciale di opposizione Grizon: «Al momento è ancora tutto fermo - spiega - e se riusciranno a far partire i lavori non potremo che leggerli in chiave elettorale. Con l’amministrazione guidata da Scoccimarro - conclude il forzista - avevamo pensato a una ristrutturazione del piano terra di palazzo Galatti, finalizzata alla realizzazione dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, di una sala mostre e di una sala conferenze. Così si consentiva all’ente di svolgere nella propria sede istituzionale diverse attività mettendo gli spazi a disposizione della comunità». (l.t.)

giovedì 14 gennaio 2010

QUELLA PISTA CICLABILE PREDA DELL'INCURIA

Da Il Piccolo del 6 gennaio 2010 - Pagina 22
Rubrica Segnalazioni - Trieste

IL CASO

Quella pista ciclabile preda dell’incuria

Percorro da decenni la vecchia ferrovia, a piedi e in bici, che da Trieste sale fino a Draga S. Elia e poi in Slovenia. Ho salutato con entusiasmo il progetto di trasformarla in una pista ciclabile con la sistemazione del tracciato e con l’illuminazione della galleria più lunga. Ora però siamo alle solite, tutto lasciato senza un minima manutenzione da parte di chi ha in carico il tracciato.
I rovi in alcuni punti hanno invaso per oltre la metà la carreggiata e le lampade della galleria sono guaste (non le ho contate ma penso più della metà) lasciando l’escursionista completamente al buio, le cose peggiorano naturalmente se si procede in bicicletta, altro problema l’allagamento totale del sottopasso (30 cm circa di acqua) causa le piogge continue di questo periodo ma sopratutto della manutenzione inesistente dei relativi scoli di drenaggio e la mancanza di canalette che devino il ruscellamento verso il sottopasso.
A chi spetta la competenza della manutenzione di questo tracciato? Regione o Comune, e cosa si aspetta a sistemare le cose? Lasciamo che vada tutto in «malora» come si usa troppo spesso in Italia.
Un suggerimento infine per la sicurezza degli escursionisti estivi sarebbe opportuno un cartello che indichi gli orari di apertura e chiusura delle luci automatiche della galleria dato che più di una volta ho dovuto accompagnare fuori con la lampada famiglie rimaste nel buio più totale...
Spero (ma non tanto) in un riscontro da parte delle istituzioni.
Andrea Mandich


LA NOTA
Visto che fino ad oggi dalla Provincia nessuno ha risposto al signor Mandich, faremo una interrogazione sul tema condividendo le sue considerazioni e preoccupazioni.

LA POROPAT FA CHIUDERE LE ATTIVITA' COMMERCIALI DI PALAZZO GALATTI RINUNCIANDO A 21 MILA EURO DI AFFITTI

Comunicato Stampa diffuso in data odierna


Grizon FI-Pdl: persi finora circa 25 mila ero a causa dei locali sfitti e poi si lamentano per la crisi e per i tagli. La Regione dovrebbe premiare solo le amministrazioni virtuose”



Una dopo l’altra le attività commerciali che da anni occupavano i fori affacciati su via Roma hanno chiuso i battenti. Sono sopravissuti solo lo storico bar Martini e la vicina rivendita di tabacchi.

“La serrata – commenta Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – Pdl in Provincia, l’ha iniziata ormai due anni fa la salumeria all’angolo tra via Roma e via Galatti, poi la merceria e il bazar rispettivamente il 31 gennaio ed il 31 marzo 2008 ed infine l’oreficeria lo scorso 31 dicembre”.

Si tratta di un’operazione che innanzitutto fa perdere alla Provincia – rileva l’esponente del Pdl – 21 mila euro all’anno di affitti che non saranno certo compensati da altre entrate”. Oltretutto la Poropatprosegue Grizon – visto l’inutilizzo dell’ex salumeria per due anni e del bazar e della merceria per un anno ha già causato una mancata entrata per l’ente di circa 25 mila euro”.

Farò una interrogazione sulla questione, una segnalazione ai revisori e se le risposte non mi convinceranno segnalerò formalmente il caso alla Corte dei Conti – annuncia Grizon -. La Poropat ha rinunciato immotivatamente a 25 mila euro, e forse anche più, considerato che gli affitti previsti dai vecchi contratti sarebbero stati ritoccati in aumento, e si lamenta per i tagli della Regione che, a mio avviso, dovrebbe premiare solo le amministrazioni virtuose, non certo quella gestita dalla prof.ssa Poropat”.

“Stando alle indiscrezioni – spiega Grizon - la presidente Poropat intenderebbe ristrutturare questi spazi rimasti vuoti ed aprire sportelli diretti ai cittadini di dubbia utilità e, sembra, uno spazio dedicato alla Consulta provinciale giovanile”. “Al momento è ancora tutto fermo – aggiunge il consigliere – ma se riusciranno a far partire i lavori non potremo che leggerli in chiave elettorale”.

“Con la precedente amministrazione Scoccimarro – conclude il forzista – avevamo almeno pensato ad una ristrutturazione complessiva del piano terra di palazzo Galatti, finalizzata alla realizzazione dell’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, di una sala mostre e di una piccola sala conferenze che almeno avrebbero consentito all’ente di svolgere nella propria sede istituzionale diverse attività mettendo inoltre gli spazi a disposizione della comunità”.

ROTONDA DI OSPO, SLITTANO I LAVORI

Da Il Piccolo del 14 gennaio 2010 - Pagina 21 - Trieste

LA PROVINCIA NE GARANTISCE LA REALIZZAZIONE Rotatoria di Ospo, slittano i lavori


MUGGIA - Incongruenze tra planimetrie catastali e tavolari e relativi espropri insufficienti a cantierare l'opera. Slittano di qualche mese i lavori della rotatoria dell'Ospo, all'intersezione della provinciale di Farnei con via di Trieste e la cui realizzazione da parte della Provincia sarebbe propedeutica all'annunciato ripristino del doppio senso di marcia da e per Rabuiese. Lo denuncia il coordinatore di Forza Italia a Muggia, Claudio Grizon, che annuncia un'interrogazione.
Pronta la replica della Provincia. «Entro la prossima settimana - spiega l'assessore alla Realizzazione e Manutenzione Viabilità, Mauro Tommasini - tutto dovrebbe essere definito, in quanto è già in programma un incontro con i proprietari dell'area da espropriare». Sulla stessa lunghezza il commento dell'assessore comunale alla Viabilità, Edmondo Bussani: «La questione non influisce sul prioritario progetto di normalizzazione dell'intera area dell'ex statale 15 (ora provinciale), che comprende anche il ripristino del doppio senso».
«I lavori, il cui costo è di circa 2 milioni di euro già disponibili - lamenta Grizon - sarebbero già dovuti partire, in quanto i progetti erano stati approvati nei primi mesi del 2009, ma la Provincia ha dovuto bloccare tutto a causa di incongruenze tra le planimentrie che hanno portato l'ente a espropriare meno terreno di quanto servisse e ora il rischio è che non si concludano entro fine mandato».
«Mi sento di rassicurare: l'opera sarà inaugurata prima della scadenza» ribatte Tommasini. Conferma Bussani. «Stiamo lavorando per normalizzare in tempi brevi le situazioni di criticità nel tratto dell'ex statale 15 e fuori dal Freetime e per garantire un adeguato servizio di trasporto pubblico. A questo scopo è stato attivato un tavolo di lavoro tra tecnici provinciali e comunali e quanto prima contiamo di rendere definitiva anche la rotatoria di via Caduti sul lavoro, realizzata grazie ad accordi con Coop7 che non prevedono alcun onore per il Comune». «I lavori sulla rotonda dell'Ospo - riprende Tommasini - saranno eseguiti coerentemente con il progetto, guardando alla sicurezza dell'area e realizzando una fermata che serva Castorama e Famila. La copertura finanziaria c'è, ora potremo partire con la gara. Conto che la soluzione sia imminente». Addio anche al laghetto che - ricorda Grizon - «a ogni pioggia si formava a Farnei». «Verranno apportate delle modiche - conclude Tommasini - in modo da consentire uno scarico in mare».
Gianfranco Terzoli


LA NOTA

Rilevo eccessivi ottimismi sui tempi dei lavori della rotonda e sul riordino della viabilità comunale.
Questa amministrazione provinciale guidata dalla Poropat e questo Comune con Nesladek non ci hanno abituato al rispetto dei tempi e gli errori su quest'opera, ove contestiamo anche la mancanza di una completa pista ciclabile sulla sua circonferenza, ci inducondo a non farci troppe aspettative.

martedì 12 gennaio 2010

ICI ARRETRATA SUI TERRENI EDIFICABILI: EQUITALIA SI DIFENDE SENZA MOTIVO, DA CHI PRENDE LE DISTANZE?

Da Il Piccolo del 12 gennaio 2010 - Pagina 20 - Trieste

REPLICA

Equitalia Fvg

In relazione agli articoli di stampa apparsi sul Piccolo nelle date del 7 e 8 gennaio («Muggia, l’opposizione attacca sull’Ici» e «Le aliquote Ici restano ai valori del 2009») Equitalia Friuli Venezia Giulia, partner convenzionato con il Comune di Muggia per l’attività di accertamento e riscossione dei tributi, precisa che: - Equitalia Friuli Venezia Giulia non determina né decide i coefficienti in base ai quali suddividere le aree edificabili comunali, in quanto tale prerogativa rientra nella sfera decisionale del Comune stesso; - l’entità delle riscossioni volontarie connesse agli atti di accertamento emessi dal Comune risente delle eventuali contestazioni e richieste di revisione presentate da quei contribuenti che ritengono non congruamente determinato il valore attribuito alle aree di loro pertinenza.

Valeria Ciarambino
relazioni esterne Equitalia Friuli Venezia Giulia


LA NOTA

Curiosa questa precisazione di Equitalia tra le "Segnalazioni" di oggi. Sappiamo bene di chi sono le responsabilità nella vicenda dell'ICI arretrata sui terreni edificabili: sono del Comune e dell'assessore al bilancio del tempo, ovvero del vice sindaco Franco Crevatin, che ha gestito con ostinazione e con l'approssimazione che lo contraddistingue la classificazione dei terreni.
Per quale ragione Equitalia si difende? Da chi e da cosa prende le distanze? Noi che sappiamo come stanno le cose sappiamo solo che per i servizi resi ha chiesto un'enormità: ben il 30% sugli importi accertati dino a 500 mila euro e il 35% per gli importi eccedenti.
Abbiamo anche i nostri dubbi sulla consulenza data al Comune ma ancor di più non ci è chiaro perchè Crevatin ha gestito caparbiamente questa vicenda nonostante l'impopolarità che gli è derivata? Solo grazie alle critiche dell'opposizione l'amministrazione è stata costretta a ridurre le esose richieste iniziali del 30% a causa di un'iniqua e irreale zonizzazione del territorio comunale che è stato classificato come ambito unico.

MUGGIA, +15% PER PARCHEGGIARE AL CALITERNA

Da Il Piccolo del 12 gennaio 2010 - Pag 19


Dal primo gennaio scorso posteggiare la macchina nel parcheggio sotterraneo di Calinterna costa il 15% in più che nel 2009. Il Comune ha infatti portato la tariffa oraria da 70 centesimi a 80 (40 centesimi per mezz'ora), aumentando anche i costi della sosta giornaliera, da 3 a 4 euro, e di quella mensile e annuale per i non residenti. Per l'abbonamento mensile di dovranno sborsare 85 euro, a fronte degli 80 euro del 2009, mentre l'aumento per l'abbonamento annuale è di 50 euro.Pronte anche le tariffe per i nuovi posti per moto e motorini: 25 euro per l'abbonamento mensile e 250 per quello annuale.

Dopo il parere favorevole dell'assemblea del parking sulla possibilità di sosta per le due ruote, si aspettano solo i tempi necessari a rendere effettivo il cambiamento del regolamento.Se l'adeguamento tariffario per il parking sotterraneo è stato cosa facile, non si può dire che lo stesso valga anche per i parcheggi in superficie, dove l'entrata in vigore degli aumenti è stata posticipata al primo febbraio. Il Comune dovrà, infatti, sostituire la cartellonistica e il sistema "gratta e sosta". Una procedura che riguarderà il ritiro dei ticket con la vecchia tariffa, la stampa e la consegna degli adesivi con quelle nuove da applicare sui 7.500mila ticket in possesso del Comune.

«Bisogna considerare - commenta l'assessore alle Risorse umane Moreno Valentich - che le tariffe per i parcheggi di Muggia sono le più basse della provincia, e i residenti non vengono colpiti da questo aumento. Abbiamo lasciato inalterate anche le tariffe degli abbonamenti per chi viene da fuori, ma lavora a Muggia. Considerando anche i costi per l'adeguamento dei ticket e della cartellonistica - conclude - l'aumento è il più basso possibile». (a.d.)



LA NOTA

Dopo aver speso ben 60 mila euro per la segnaletica e i permessi per i residenti la giunta Nesladek si permette di alzare il costo orario dei posteggi a Caliterna dopo che da poco erano già passati da 0,50 a 0,70 centesimi di euro.

E' vero che sono tariffe basse rispetto ad altre strutture analoghe del territorio provinciale ma è anche vero che non siamo in Foro Ulpiano o in Piazza Unità. Di questo ulteriore aumento nessuno della giunta aveva parlato e non se ne vede dopo tutto l'esigenza.

Oggi il centro sinistra si affretta ad aumentare le tariffe ma alcuni anni, fa quando il sindaco Dipiazza faceva l'accordo con l'impresa Cividin per il posteggio, si stracciava le vesti gridando allo scandalo. Dove avrebbero messo le automobili questi bontemponi della sinistra se non ci fosse stato questo posteggio? Eh? In golfo su una chiatta?

domenica 10 gennaio 2010

DISTRIBUTORE ENTRO L'ANNO

Da Il Piccolo del 10 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste


MUGGIA: BUSSANI RISPONDE ALLE SOLLECITAZIONI DI GRIZON (FI)
«Il distributore entro l’anno»


MUGGIA «Che fine ha fatto il bando per la costruzione di un nuovo impianto di carburanti nell'area dell'ex cantiere Alto Adriatico? Non se ne ha più notizia, nonostante ben nove società abbiano risposto all'invito a manifestare il proprio interesse per la realizzazione di un nuovo distributore». A chiederserlo è il consigliere comunale Claudio Grizon (Fi), che denuncia il «silenzio della giunta Nesladek sul nuovo distributore».
«Nessun silenzio – replica l'assessore allo Sviluppo economico, Edmondo Bussani – la variante sarà pronta in un paio di mesi. L'obiettivo è di realizzare l'opera entro la fine dell’anno».
«Dopo le proteste della gente e le nostre prese di posizione, con un ritardo di tre anni e mezzo la giunta Nesladek è stata costretta - ricorda Grizon - a invitare con un avviso pubblico le aziende a manifestare il proprio interesse per la realizzazione e gestione di un nuovo impianto in via di Trieste. Da allora però, la giunta non ha fatto nulla e del bando non si ha notizia. L'amministrazione continua a perdere tempo prezioso - prosegue il forzista - e in questo modo non rispetterà l'impegno di consentire la realizzazione di un nuovo impianto entro la fine dell'estate. Anche se il bando partisse oggi, si arriverebbe al 2011».
«Lo scoglio - ribatte Bussani - era di predispoprre una variante al piano particolareggiato, per renderlo compatibile con l'insediamento di un impianto di questo tipo, e potevamo farlo solo dopo un'eventuale manifestazione d'interesse. Constatato che nove aziende sono interessate, si è avviata la procedura che contiamo di concludere entro un paio di mesi. A quel punto partirà la gara e chi risulterà vincitore potrà insediarsi nell'area. Una volta concluso l'iter, i tempi di realizzazione saranno dell'ordine di quattro mesi».
«Nesladek e i suoi amministratori nell'ultimo anno - aggiunge Grizon - non sanno più che pesci pigliare».
«Il ritardo che fa slittare di un paio di mesi la realizzazione non è dovuto alla mancanza di volontà, ma alla necessità di gestire altre priorità», replica Bussani.
«Non sono poi note - conclude il consigliere forzista - le modalità con cui l'area sarà affidata, aspetto determinante per definire il piano economico dell'investimento e decidere se vale la pena di presentare l'offerta, così come è importante capire se nell'area è tecnicamente possibile insediare un distributore di gas».
«La locazione sarà ampia – assicura Bussani – in modo da consentire di ammortizzare l'investimento. Faremo in modo che l'impianto sia il più completo possibile».
Gianfranco Terzoli

MUGGIA, BORDATE DELL'OPPOSIZIONE SUL BILANCIO

Da Il Piccolo del 10 gennaio 2010 - Pagina 18 - Trieste


APERTA DI FATTO LA CAMPAGNA ELETTORALE A UN ANNO DA VOTO Grizon (Fi): entrate dubbie per le opere pubbliche. Prodan (An): amministrazione inconcludente

di ANDREA DOTTESCHINI

MUGGIA - Quella che doveva essere una conferenza stampa di critica sul bilancio appena approvato dal Consiglio comunale, si è trasformata in un esame dell’intero operato della giunta Nesladek, aprendo in sostanza la lunga campagna elettorale che fra un anno porterà al rinnovo dell’amministrazione.
È stato il coordinatore di Fi, Claudio Grizon, ad aprire l’incontro con pesanti considerazioni sul piano delle opere pubbliche che «sono l'elemento più lampante della scarsa efficacia della maggioranza. Tale piano prevede entrate per 4 milioni di euro di dubbia certezza, visto che sono tutte richieste di contributo ad altri enti».
Grizon ha poi rimarcato gli aumenti delle tasse per i cittadini: «L'amministrazione ha inserito l'addizionale Irpef a cui noi eravamo contrari, una tassa che porta nelle tasche del Comune quasi 550mila euro l'anno. E adesso sono state ritoccate anche la Tarsu, in modo tale che le categorie più colpite sono gli esercizi pubblici e gli esercenti stagionali».
Riguardo alle entrate di 2milioni 200mila euro (1 milione e mezzo dalla convenzione con Coop Nordest e 700mila da risorse residue dal contratto stipulato per il Freetime) che la giunta Nesladek non ha inserito a bilancio, Grizon prevede la loro utilizzazione per le opere pubbliche non finanziate dalla Regione, denotando la «debolezza di pianificazione della giunta».
Christian Gretti, consigliere di An, rincara le critiche riguardo alle modalità di riscossione dell'Ici evasa sui terreni edificabili del territorio. La capogruppo di Fi Viviana Carboni, parlando anche a nome del consigliere Santorelli, accende il problema dell'inefficienza e e della latitanza della giunta comunale nel risolvere la questione della mancanza di un distributore di benzina a Muggia.
«In dieci anni di centrodestra – interviene Paolo Prodan, capogruppo di An – Muggia è rinata, beneficiando di importanti opere pubbliche. Con la giunta di sinistra non è successo più niente, se non l'accusarci di avere lasciato vuote le casse del Comune. Vorrei ricordare – continua Prodan – che le entrate del Freetime e dell'accordo con le Coop Nordest, si riferiscono ad accordi presi ancora dalla giunta Gasperini. Facendo un riassunto – conclude – l'attuale amministrazione si è dimostrata inconcludente e non ha lasciato nessun segno sul territorio».
«Questo bilancio è la sintesi di quattro anni di questa amministrazione - commenta Andrea Mariucci di Insieme per Muggia - flaccido, basso e che non porta niente alla città».
Italo Santoro, capogruppo di Insieme per Muggia, sottolinea come la giunta sia rimasta indifferente ai problemi relativi alla periferia, dall'illuminazione alla pulizia delle strade.
A chiudere l’incontro è stato Dennis Tarlao, consigliere di Fi: «La poderosa macchina da guerra, che doveva essere rappresentata dall'amministrazione Nesladek, ha ormai finito la sua corsa».
Chiamato in causa, il sindaco Nerio Nesladek ha così replicato: «Di fronte alle accuse che il bilancio sia misero e mal organizzato, ricordo che è un bilancio fatto con un 20% di tagli operati dalla Regione in seguito alle condizioni economiche generali della nazione, entrambe guidate dal centrodestra. La scelta è stata di garantire i servizi a una qualità elevata piuttosto che diminuirla. Ovviamente – ha proseguito – per poter reperire i fondi necessari per le opere pubbliche, di fronte a questi tagli abbiamo preferito puntare sul reperimento di fondi con un nostro impegno. I fondi recuperati dopo le trattative con le Coop Nordest non sono stati messi a bilancio perché non avevamo ancora firmato la convenzione».

IDV: "LA PROVINCIA VALUTI I RISCHI DEL RIGASSIFICATORE"

Da Il Piccolo del 10 gennaio 2010 - Pag. 14

«Schierandosi a favore del rigassificatore, la Provincia non ha agito da soggetto super partes, ma ha dato prova di superficialità e supponenza che mettono a rischio l’imparzialità del giudizio». È il commento del coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori Mario Marin, dopo l’affermazione ”l’impianto di Zaule va fatto” pronunciata dalla presidente Bassa Poropat. «A lei e alla sua giunta - continua Marin - chiediamo di non sottovalutare l’allarme lanciato dal tavolo tecnico promosso dalla Uil dei vigili del fuoco. La sicurezza dei cittadini deve venire prima di tutto».


LA NOTA

Curiosa e ridicola questa presa di posizione di Marin contro il rigassificatore di GNL. Inanzitutto perchè IdV in Regione sta assieme a quello che rimane dei Cittadini di Illy che sono chiaramente a favore, poi perchè anche per aver detto le stesse cose l'amico Mariucci è stato costretto ad uscire dal movimento del giustiziere Dipietro e poi perchè Marin dovrebbe sapere che anche i suoi amici del PD la pensano allo stesso modo. Per cui avrebbe fatto bene a dire queste cose tempo fa quando aveva almeno un consigliere in Provincia e uno a Muggia coalizzandosi con i Verdi e gli ex di Rifondazione e dei Comunisti Italiani. La sua uscita ora è inutile ed ininfluente.

sabato 9 gennaio 2010

GIOCHI D'ACQUA SUL LAGHETTO DI FARNEI

Anche oggi ha piovuto molto e come spesso succede in queste occasioni si è riformato il laghetto di Farnei. Si tratta di una laghetto naturale non profondissimo che nella parte più bassa raggiunge almeno una trentina di centimetri. Non ci sono ruscelli che scaricano l'acqua nel vicinissimo torrente Rosandra o nel mare Adriatico pertanto l'acqua rimane li fintanto che non si asciuga e costituisce senz'altro una simpatica attrazione turistica che consente diveretenti giochi d'acqua (vedi la foto) dei quali ne il sindaco Nesladek ne l'assessore provinciale Mauro Tommasini e la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vogliono privare la comunità muggesana.
Chissà se e quando partiranno i lavori per la "rotonda sul mare" (la rotatoria che la Provincia dovrebbe realizzare all'intersezione della provinciale di Farnei con la via di Trieste) qualcuno penserà di dar soluzione a questo problema?
I lavori sarebbero dovuti già partire in quanto il Comune e la Provincia hanno approvato tutti i progetti già nei primi mesi del 2009 ma l'arch. William Starc della Provincia ha dovuto bloccare tutto a causa di incongruenze tra le planimentrie catastali e tavolari che hanno portato la Provincia ad espropriare meno terreno di quanto servisse per cantierare l'opera il cui costo è stimato attorno ai 2 milioni di euro già disponibili.
Due quindi le soluzioni: modificare il progetto ridimensionando la rotatoria con il rischio di rendere meno sicuro il traffico oppure bloccare per rivedere le carte e fare gli espropri che servono. Sembra che la Poropat abbia preferito la seconda soluzione con il rischio se non certo ma altamente probabile che i lavori non si concluderanno entro la fine del mandato.
Il fatto è che a rimetterci sono sempre e principalmente i muggesani anche perchè il sindaco uscente Nesladek, a meno di un ripensamento auspicabile, ha dichiarato pubblicamente che le mofiche alla viabilità nella zona industriale sono condizionate anche alla realizzazione della rotonda dell'Ospo sulla quale lui probabilmente non riuscirà a tagliare il nastro con la fascia tricolore al petto.
Per capire come stanno veramente le cose e quali saranno i tempi per l'avvio ed il completamento dei lavori sulla rotonda faremo ovviamente una bella interrogazione. Intanto i muggesani si gustano i giochi d'acqua sul laghetto di Farnei.

NESLADEK, IL BILANCIO 2010 AD UN ANNO DAL VOTO

Comunicato Stampa diffuso in data odierna.


L’esperienza politica del sindaco Nerio Nesladek si è conclusa di fatto con l’approvazione del bilancio del Comune di Muggia per il 2010 il quale evidenzia ancora una volta la sua inadeguatezza e quella di tutto il centro sinistra.

Sarebbero moltissimi gli aspetti che meriterebbero una sottolineatura politica ma vogliamo limitarci a pochi temi che riteniamo esemplificativi del presuntuoso malgoverno di Nesladek & Co.

Innanzitutto evidenziamo sempre più l’isolamento politico di Nesladek in particolare nell’ambito del Partito Democratico che recentemente si è manifestato con il sostegno e la rottura del quadriennale silenzio della presidente della Provincia Poropat sul progetto del rigassificatore di GNL. A tal proposito ci pare opportuno segnalare come il bilancio della Provincia confermi la modestia dei sostegni finanziari assicurati al Comune di Muggia (vanno invece destinati sempre e prevalentemente al territorio carsico) quando invece, con il criterio dell’allineamento dei pianeti, avrebbe dovuto essere ben più evidente e concreto come negli anni delle amministrazioni Codarin e Scoccimarro.

In secondo luogo dobbiamo criticare pesantemente la scelta di Nesladek di aumentare la TARSU (tassa sull’asporto e smaltimento dei rifiuti) ai pubblici esercenti da 4,95 euro a 7,70 euro a metro quadrato, con un aumento pari a circa il 50%. Nesladek prosegue così caparbiamente nella politica della tassazione dei cittadini dopo aver applicato l’addizionale IRPEF fin dal bilancio 2007 che toglie ben 550 mila euro all’anno dalle tasche dei muggesani. Colpire elusivamente i pubblici esercenti in questo momento di crisi significa appesantire il loro lavoro che contribuisce in modo significativo nella capacità di attrazione turistica della nostra cittadina.

Nel contesto del contesto dei documenti di bilancio varati dal consiglio va poi messo in luce un piano delle opere pubbliche che prevederebbe investimenti per 4 milioni e 200 mila euro (3 milioni e 100 mila per progetti europei e 1 milione e 100 mila per investimenti con risorse regionali) che non sono assolutamente certi in quanto fanno riferimento ad una decina di richieste di finanziamenti presentate dal Comune alla Regione. Di fondi comunali non c’è un euro!

Curiosa e un po’ sospetta poi la scelta di Nesladek di non voler inserire nel bilancio 2010 ben 2 milioni e 200 mila euro circa che corrispondono al milione e mezzo di euro per la convenzione con Teseco e Coop Nord Est per il nuovo centro commerciale alle Noghere e a circa 770 mila euro di oneri da urbanizzazione derivanti dal Centro Free Time (che il sindaco Gasperini avrebbe voluto destinare al bypass di Aquilinia). Da segnalare poi la drastica riduzione da 750 mila a 300 mila le entrate degli oneri da urbanizzazione (che vanno destinate alla manutenzione del patrimonio pubblico) che evidenziano la riduzione di edificazioni sia civili che industriali.

In conclusione a nostro giudizio la giunta Nesladek si sta avviando al voto con un bagaglio modestissimo di cose fatte rispetto a quello che era stato il loro programma elettorale.

E poi ricordiamo ancora sprechi come il trasferimento della sala mostre da Piazza della Repubblica a Piazza Marconi e la chiusura dello storico bar, la contrapposizione e le multe ai cittadini per la pulizia delle strade, le polemiche e i ricorsi sul recupero dell’ICI dei terreni edificabili che porterà l’introito dai 2,2 milioni iniziali ad appena 780 mila euro, i 28 mila euro per l’acquisto dell’auto “grigia” per il sindaco che non si sa dove sia stata nascosta, contributi per 36 mila euro al Delfino Verde per il trasporto estivo senza riscontro per il Comune, i 18 mila euro per la promozione della raccolta differenziata quando Italspurghi era già obbligata a fare un’analoga attività, le centinaia di migliaia di euro della regione sprecati per Agenda 21, la sperimentazione fallita della 20 Express, i 40 mila euro per l’inutile acquisto dei laghetti delle Noghere, il contenzioso con Ecoverde per la gestione dell’appalto raccolta rifiuti, le asfaltature rifatte a causa del materiale scadente, il rinvio della sistemazione delle piazzole sul lungomare, gli inconcludenti progetti per il bay pass di Aquilinia, gli studi senza fine sulla viabilità tra Aquilinia e la z.i. delle Noghere ancora da sistemare, il “piano parcheggi” senza parcheggi costato ben 60 mila euro o la più recente chiusura dei distributori di benzina e i ritardi nella pubblicizzazione del bando per l’assegnazione di un’area per costruirne uno nuovo.

Potremmo continuare a lungo nel ricordare le “perle” di Nesladek & Co. Dovute all’inadeguatezza della sua coalizione che in quattro anni ha collezionato inoltre 3 direttori e 4 diversi segretari generali ma ci piace concludere questa carrellata con una delle chicche più recenti di Nesladek, ovvero che il Comune è rimasto senza sale da spargere sulle strade al punto di doverlo andare a chiedere in prestito al Comune di Trieste, nonostante che le previsioni meteo avevano previsto per tempo neve e ghiaccio.

Nesladek è così, tanto esuberante quanto tracotante ed inconcludente, tronfio e convinto di sapere tutto lui ma purtroppo a farne le spese di questi suoi atteggiamenti sono i muggesani che spero presto si renderanno conto che è meglio rimandarlo a casa.