mercoledì 31 marzo 2010

COMMERCIO, CRESCE IL NUMERO DEI "DISSIDENTI"

LA NOTA
E' evidente che Nesladek nel commercio ha provocato il caos. Ed intanto la nuova associazione è già partita con le sue attività, auguri! Chi ha orecchie per intendere intenda...


Da Il Piccolo del 31 marzo 2010 - Pagina 23 - Trieste

MUGGIA. L’ASSOCIAZIONE ”ASECOT” NATA DOPO L’ASSEMBLEA CON L’AMMINISTRAZIONE

PROGRAMMI

Commercio, cresce il numero dei ”dissidenti”

E il Comune cambia rotta: il sindaco parla di «apporto prezioso da tenere in considerazione»
Dopo Pasqua prima riunione dei soci. Fissata a giugno un’iniziativa con i vignaioli stiriani

di GIOVANNI LONGHI

MUGGIA S’infoltisce la schiera di commercianti disposti a confluire nella nuova associazione sorta all’indomani della frattura maturata all’interno della categoria dopo che il Comune aveva tentato di rilanciare il settore proponendosi come interfaccia e coordinatore degli operatori.
Alla guida dei ”transfughi”, in tutto una quindicina di esercenti pubblici, albergatori e ristoratori, è stato confermato il ristoratore Paolo Cigui, che due giorni fa, insieme ai colleghi fondatori di Asecot (Associazione esercenti commercianti operatori turistici) ha sottoscritto davanti a un commercialista l’atto di fondazione.
Dal giorno della movimentata riunione convocata dal Comune, nel corso della quale venne annunciata l’imminente frattura, proprio Paolo Cigui ha ricevuto la richiesta da parte di altri operatori, appartenenti a settori diversi da quello della ristorazione, di poter aderire ad Asecot. «Non chiudiamo la porta in faccia a nessuno – commenta Cigui –. Operiamo sul medesimo territorio e abbiamo lo stesso interesse a sviluppare il volano dell’conomia locale. Ho però invitato i possibili nuovi soci a nominare un loro rappresentante, con il quale poi avviare il confronto con Asecot».
Più una questione di opportunità tecnica che sostanziale: è importante essere in molti, ma risulta più agile coordinare pochi interlocutori che poi a loro volta riferiscono.
La macchinosità operativa sta intanto penalizzando ancora l’azione del Comune, che sta predisponendo una bozza di statuto da inviare all’esame degli interessati, i quali dovranno poi suggerire le eventuali modifiche.
Nel frattempo Asecot ha già messo in calendario una prima riunione dei soci, subito dopo Pasqua, per definire nei dettagli le prime manifestazioni. Si partirà in giugno, con la collaborazione dei vignaioli della Stiria chiamati a un inedito connubio eno-gastronomico con i nostri piatti tipici. In particolare, alcuni produttori stiriani proporranno i loro vini in altrettanti locali di Muggia dove verranno abbinati a piatti tipici locali.
L’obiettivo è inserire Muggia nel circuito turistico austriaco, «creando – sottolinea Cigui – una filiera dal mare alla pentola». Altre manifestazioni sono in cantiere in vista della Barcolana.
Sulla nascita e gli sviluppi di Asecot, intanto, il Comune cambia atteggiamento. Il sindaco Nerio Nesladek non ha dubbi sulle potenzialità del sodalizio e sulle ricadute che avrà per l’intero comprensorio: «È un apporto prezioso – osserva – che l’amministrazione deve tenere in considerazione, anche in vista di una futura sinergia». Questo indiretto ”placet”, con cui il sindaco benedice la nuova associazione del commercio, e l’auspicio di una sua possibile collaborazione con il Comune, smentiscono infatti le complicazioni nella spartizione di eventuali finanziamenti ipotizzate a suo tempo dall'assessore allo sviluppo economico, Edmondo Bussani.

domenica 28 marzo 2010

LE PROMESSE MANCATE DELLA GIUNTA NESLADEK


Da Il Piccolo del 28 marzo 2010 -Pagina 19 - Trieste

«Le promesse mancate della giunta Nesladek»

Grizon: commercio e turismo in difficoltà, piano parcheggi senza effetti, distributore in alto mare

L’OPPOSIZIONE

Il coordinatore del Pdl traccia un pesante bilancio di quattro anni di governo del centrosinistra: solo ordinaria amministrazione

di GIOVANNI LONGHI

MUGGIA - Commercio in garve difficoltà, rilancio della zona costiera che langue tra progetti discutibili e lungaggini burocratiche, ufficio urbanistica incapace di far fronte alle richieste dei cittadini, mancanza di un distributore di carburante e muggesani costretti a fare il pieno ad Aquilinia o in Slovenia, modesti interventi di ordinaria amministrazione, ma nessuna opera che possa lasciare il segno. È una Muggia boccheggiante quella che emerge dal bilancio di questi primi quattro anni della giunta Nesladek, tratteggiato dal coordinatore del Pdl della cittadina istroveneta, Claudio Grizon.

Insomma, questo senso unico in strada di Lazzaretto proprio non vi va giù…

Lo sviluppo della costa muggesana è stato una delle priorità delle giunte Dipiazza e Gasperini; noi vorremmo una progettazione armoniosa dalla valle delle Noghere fino al dimenticato porticciolo di Lazzaretto, in modo da renderla appetibile sia per la balneazione che per le attività turistiche. L’idea del senso unico non mi sembra utile, e in questo siamo sostenuti da moltissimi cittadini. Dobbiamo ispirarci piuttosto all’idea di Barcola, allargando la linea di costa per la balneazione e i servizi collegati, a partire dall’area ex Acquario. Per questo progetto la viabilità diventa un aspetto prioritario, e un senso unico ne comprometterebbe la realizzazione; senza considerare il traffico da e per la Slovenia.
Il rilancio turistico potrebbe fare da volano anche per il sistema del commercio che non sta vivendo una fase particolarmente esaltante…
Anche su questo fronte l'amministrazione ha lasciato trascorrere quattro anni senza alcuna proposta concreta per incentivare un settore che, si sapeva da tempo, sarebbe stato condizionato dal completamento della grande viabilità e dall'apertura del centro Montedoro Freetime. Non solo non hanno mosso un dito, ma hanno pensato bene di aumentare la tassa sui rifiuti e quella per l’occupazione del suolo pubblico. Si trattava semplicemente di legare il commercio del centro storico a quello della grande distribuzione. A suo tempo si parlava di un bus navetta, ma a un anno dall’inaugurazione del centro commerciale il sistema di collegamento con Monte d'Oro non è ancora stato adeguato.
E il piano parcheggi?
È costato 70 mila euro, ma siamo al punto di partenza: non c’è un solo posto macchina in più, non è garantita la rotazione dei posti indispensabile per il commercio, ad esempio con il disco orario, e non è ancora stato pianificato un utilizzo dei due posteggi dell’ex Alto Adriatico e di porto San Rocco. Risultato: centro storico congestionato come prima.
Che spiegazione dà alla lettera con cui due professionisti chiedono al sindaco un incontro per aggirare le difficoltà di interlocuzione con l'ufficio urbanistica?
Hanno ragione, ma ho l’impressione che sull’intera vicenda non ci sia stata molta trasparenza. Le difficoltà del settore urbanistico sono inconfutabili: sta iniziando a pesare il fatto che il responsabile è un geometra, ove a ricoprire questo incarico sarebbe più opportuno un architetto o un ingegnere. Per quanto riguarda poi il Piano regolatore, di cui nessuno parla più ma per il quale un anno fa il Consiglio comunale ha deliberato gli indirizzi, nulla ovviamente è stato fatto. Per farlo bisognerebbe indire una gara che porta via mediamente tre mesi, ma i soldi non ci sono e il sindaco si sta confezionando un’ulteriore brutta figura.
A Muggia da tempo non c'è più neanche un distributore di benzina
È un’altra perla della giunta. Prima hanno detto che non era compito loro studiare la collocazione dei distributori, poi devono averci ripensato e hanno fatto un bando pubblico per raccogliere le manifestazioni d’interesse per la realizzazione di un impianto nel piazzale ex Alto Adriatico. Già la giunta precedente aveva ricevuto cinque proposte di gestione, mentre per Nesladek nessuno sarebbe interessato. In realtà esistono nove manifestazioni di interesse, ma da mesi nulla si sa sul bando per l’assegnazione. Anche se il bando uscisse domani, la realizzazione del distributore si completerebbe con la prossima amministrazione.
L’opposizione si era data molto da fare perchè l’ex Dispensario rimanesse nelle proprietà del Comune. Perchè è passato a privati, che ne faranno un poliambulatorio?
Il sindaco non ha ascolatato né la nostra interrogazione né la nostra mozione, in cui chiedevamo che il Comune verificasse assieme alla Regione la possibilità di non mettere in vendita la struttura, donata alla comunità muggesana dalla Fondazione Petitti di Roreto. Neskladek ha invece lasciato che l’immobile venisse acquistato da privati, che lo stanno ristutturando secondo i vincoli del piano regolatore, fissati dalla giunte di centrodestra, e pensa di prendersi i meriti.
Insomma, una bocciatura su tutta la linea?
Nesladek e i suoi assessori sono stati maestri in promesse e annunci, ma di fatti ne abbiam visti pochi. Credo che Muggia sia pronta per una nuova svolta che dovrà necessariamente ripartire da zero: nei cassetti non ci saranno progetti, nelle casse non ci saranno soldi. Entro giugno stenderemo la prima bozza del nostro programma elettorale.

sabato 27 marzo 2010

MUGGIA, ANCORA IN ALTO MARE IL "CENTRO IN VIA"

Da Il Piccolo del 27 marzo 2010 - Pagina 21 - Trieste

SEI MESI FA LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER RILANCIARE IL COMMERCIO
Muggia, ancora in alto mare il ”Centro in via” La bozza di statuto a metà aprile. Un negoziante: si doveva correre ai ripari molto prima

di GIOVANNI LONGHI

MUGGIA - A sei mesi dalla presentazione ufficiale è ancora in alto mare ”Centro in via”, il progetto di rilancio del tessuto commerciale di Muggia. Mezzo anno non è bastato al Comune, appoggiato da Confcommercio, per catalizzare attorno a sé l’interesse degli operatori, un centinaio quelli del centro storico, quasi altrettanti quelli attivi sul resto del territorio comunale.
Non solo l’auspicato ruolo del Comune di «interfaccia istituzionale per i commercianti», come l’ha definito l’assessore allo Sviluppo economico, Edmondo Bussani, è rimasto lettera morta, ma tra gli stessi operatori si è generata una frattura, che di fatto boccia quel progetto. Proposto come antidoto alla progressiva desertificazione del centro e come contromisura per contrastare l’effetto del polo commerciale Montedoro Freetime, ”Centro in via” riprende lo schema di analoghe esperienze tutt'ora in corso con successo nel comune di Trieste, precisamente a Opicina e a San Giacomo.
A Muggia l’idea sta annaspando tra lo scetticismo degli operatori (una decina, sulla quarantina dei presenti, quelli che avrebbero dato la loro adesione di massima nel corso dell’ultima riunione con il Comune neanche due settimane fa). Tra le possibili cause della tiepida accoglienza riservata all’iniziativa, anche la dilatazione dei tempi con cui il Comune esegue i vari passaggi per trasformare il progetto in realtà. La bozza di statuto dell’ipotetica associazione è ancora in fase di elaborazione, e nelle prossime settimane verrà spedita agli interessati per una prima valutazione. Se ne riparlerà nel corso di una riunione prevista verso la metà di aprile.
Proprio la scarsa agilità dell’istituzione pubblica e i tempi lunghi previsti per l’effettiva operatività del progetto hanno convinto una ventina di operatori muggesani, per lo più attivi nel settore della ristorazione e dei pubblici esercizi, a intraprendere una strada autonoma giocando d’anticipo. Hanno dato così vita a un’associazione autonoma che ha già varato un calendario di massima di manifestazioni e iniziative di promozione e richiamo.
«Nessuno spirito polemico – aveva sottolineato il promotore di questo nuovo sodalizio, il ristoratore Paolo Cigui, all’indomani della scissione – ma solo l’esigenza di passare immediatamente dalle idee ai fatti». Una scelta indirettamente condivisa da Riccardo Cecchini, titolare di un negozio di giocattoli che si affaccia proprio sulla piazza centrale di Muggia: «Il Comune è in ritardo – sottolinea il commerciante –. Bisognava correre ai ripari molto prima, non aspettare che venisse aperto il centro commerciale a Montedoro o che la superstrada per la Slovenia ci tagliasse definitivamente fuori. Ora è un po’ tardi, e qui assistiamo a un continua, lenta agonia di piccoli negozi». «Qualcuno qui si piange un po’ addosso – replica Rosanna Lionetti, titolare di un negozio di calzature –. In realtà il progetto è valido, anche se per farlo decollare effettivamente ci vuole ancora del tempo. Siamo a un punto morto, ma sono fiduciosa che alla fine ne ricaveremo dei vantaggi».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Michela Deponte, titolare del negozio di abbigliamento vicino al duomo: «Solo un’azione coordinata può riuscire a favorire lo sviluppo – precisa – anche se qui a Muggia non siamo messi poi così male. Rispetto a Trieste non ci manca niente».
Per Margherita Veglia, che ha un negozio di filati a pochi metri dalla piazza, l’auspicata collaborazione tra operatori del settore è resa difficile dalle ridotte dimensioni delle rispettive attività, molte a conduzione individuale: «È difficile trovarci tra noi per confrontarci e discutere, significa allontanarsi e chiudere il negozio anche solo per brevi periodi. Il ”Centro in via”? Potrebbe andare bene, ma in una realtà già avviata. Qui dobbiamo appena riuscire a ripopolare il centro».

"MANCANO SPAZI PER I GIOVANI"

Da Il Piccolo del 27 marzo 2010 - Pagina 21 - Trieste

MUGGIA. DANIELE MOSETTI

«Mancano spazi per i giovani»

"Il portavoce del Forum: ordinanze anti-chiasso ma senza alternative"


MUGGIA «A Muggia mancano spazi di aggregazione per i giovani, il ricreatorio Penso ospita molte iniziative e il suo animatore, don Alex, sta facendo un ottimo lavoro, così come il Comune che lì ha il fulcro del suo Progetto giovani, ma non basta». Per Daniele Mosetti, da un anno e mezzo portavoce del Forum giovani di Muggia in Provincia, la struttura parrocchiale, pur funzionando perfettamente, non è sufficiente a soddisfare la richiesta di spazi della fascia più giovane dei residenti.
«Parlo di spazi di aggregazione in senso fisico – ribadisce – e mi riferisco ad aree all’aperto, come poteva essere quella subito dopo il rio Ospo destinata a spiaggia per cani, o all’area dell’ex Alto Adriatico che pure ospita periodicamente alcune manifestazioni, o ancora al tratto costiero verso Lazzaretto. Finora – sottolinea – dal Comune sono arrivate molte ordinanze antichiasso, ma senza prevedere alternative». Una carenza non da poco, per Mosetti, che finisce per gettare un’ombra sul pur ottimo rapporto instaurato con l'assessore alle Politiche giovani, Loredana Rossi che in questi anni ha dimostrato grande disponibilità verso tutte le problematiche giovanili.
La conferma è proprio nella positiva risposta data alle attività del ricreatorio, che anche su un noto social network ha registrato un folto gruppo di sostenitori, più di 700.
Proprio sfruttando le potenzialità offerte dalla rete, Mosetti ha aperto un forum di discussione sulle tematiche giovanili, dal quale trarre utili elementi in vista dell'incontro previsto lunedì con gli altri rappresentanti dei Forum giovani della Provincia. (g.l.)

giovedì 25 marzo 2010

MUGGIA, L'URBANISTICA PARALIZZATA DALLE NORME

DI SEGUITO L'ARTICOLO DEL PICCOLO CON LE EVIDENTI CENSURE POLITICHE

Da Il Piccolo del 25 marzo 2010 - Pagina 19 - Trieste

Muggia, l’Urbanistica paralizzata dalle norme
Alcuni professionisti chiedono al sindaco un incontro per far luce sul groviglio legislativo


MUGGIA L’ufficio urbanistica del Comune è paralizzato dal ginepraio di norme, regolamenti attuativi, disposizioni che, nel nome della semplificazione burocratica, stanno di fatto paradossalmente bloccando l’attività edilizia.
Tanto che due professionisti, l’architetto Roberto Bonato e il perito Walter Vuch, a nome di altri colleghi che operano sul territorio, hanno spedito una lettera al sindaco Nesladek, chiedendo di fissare un incontro per cercare di far luce, insieme ai tecnici del Comune, nel groviglio legislativo che, complice anche il ritardo della Regione, sta creando confusione nel settore.
Nel mirino, in particolare la modifica delle procedure per l’approvazione di interventi in aree soggette a vincolo paesaggistico e architettonico, il nuovo Codice dell’edilizia regionale, il ”piano casa”, e una serie di ulteriori disposizioni, sia regionali che nazionali, che hanno sostanzialmente modificato le procedure edilizie e urbanistiche comunali.
«Tutta questa attività legislativa – si legge nella lettera – ha generato nei cittadini numerosi quesiti interpretativi, ai quali l’Ufficio urbanistica assieme a noi professionisti deve dare risposta». L’auspicio di Bonato e Vuch è che la ritrovata collaborazione con il Comune possa dar vita a una sorta di corsia preferenziale, fatta anche di incontri collegiali periodici, sulla falsariga di quanto già avveniva in passato, in modo da fornire sempre un’interpretazione corretta, puntuale e aggiornata delle norme.
«Considerata la difficoltà di interloquire con l’ufficio – conclude la lettera – crediamo che un incontro possa servire a esporre le problematiche citate, e a conoscere gli orientamenti dell’amministrazione in campo urbanistico ed edilizio. Il tutto si tradurrà in una miglior comunicazione, in un risparmio di tempo e, in ultima analisi, in un miglior servizio ai cittadini».
La pensano diversamente i consiglieri comunali del Pdl Claudio Grizon e Christian Gretti, che della vicenda offrono una chiave di lettura strettamente politica. «Quello portato all’urbanistica di Nesladek è un pesantissimo attacco, da parte di professionisti muggesani che denunciano senza mezzi termini la mancanza di dialogo con l’Ufficio urbanistica – dichiarano in una nota –. Oltre a un incontro con il sindaco, la lettera chiede di ripristinare le riunioni periodiche che avvenivano in precedenza. Nessun ordine professionale ha delegato i due professionisti a formalizzare una richiesta simile; ci chiediamo – sottolineano Grizon e Gretti – considerata la delicatezza degli interessi in gioco, se non sarebbe più opportuno che il Comune desse seguito a confronti con delegazioni designate, non con singoli privati che agiscono su iniziativa individuale. Questa promiscuità di rapporti potrebbe privilegiare alcuni, anziché altri».
Scendendo nel merito dello «sbando in cui versa il settore urbanistico comunale», il due esponenti del Pdl rilevano infine che attualmente tale settore «non è in grado, per come è strutturato, di far pronte neppure al lavoro ordinario».
L’incontro tra Comune e professionisti è stato fissato per lunedì mattina.
Giovanni Longhi

mercoledì 24 marzo 2010

PESANTI CRITICHE DEI TECNICI MUGGESANI ALL’URBANISTICA GUIDATA DA NESLADEK

E’ un attacco pesantissimo quello che alcuni professionisti muggesani che si occupano di urbanistica ed edilizia hanno formalizzato in una lettera presentata al protocollo in gran segreto lo scorso 23 febbraio a firma dell’arch. Roberto Bonato e dal perito Walter Vuch, anche a nome di altri colleghi muggesani.
Critiche pesanti, anche perché provengono da professionisti ben conosciuti, che innanzitutto denunciano la mancanza di interlocuzione con l’ufficio urbanistica diretto dal geom. Marino Baldas.
I nodi principali nodi da risolvere secondo i firmatari della lettera sono l’applicazione in sede locale delle recenti normative nel campo urbanistico ed edilizio a seguito dell’approvazione da parte della Regione del nuovo testo unico in materia con la L.R.19/2009.

Evidentemente i professionisti nel merito hanno ragione ma nel contempo denunciano l’incapacità ed i ritardi dell’ufficio urbanistica che fa diretto riferimento al sindaco Nerio Nesladek il quale ha tolto la delega all’assessore Moreno Valentich con l’obiettivo di rendere efficiente e funzionale il settore che oltretutto avrebbe dovuto occuparsi del nuovo piano regolatore di cui ormai nessuno parla più.

Oltre ad un incontro con il sindaco viene richiesto di “valutare la possibilità di riprendere gli incontri collegiali e periodici tra i liberi professionisti e l’ufficio urbanistica così come proficuamente è stato fatto per diversi mesi nel corso dell’ultimo anno”.

Una richiesta apparente tesa semplicemente ad agevolare il rapporto tra i tecnici e l’ufficio urbanistica e l’amministrazione
ma facendo parte di specifici e distinti ordini professionali vale la pena di segnalare che a quanto ci consta ne quello degli architetti, ne quello degli ingegneri ne quelli dei geometri e dei periti hanno formalmente delegato qualche loro iscritto a tenere i contatti con il Comune di Muggia.
Pertanto ci chiediamo perché gli incontri si siano tenuti con delegazioni “non ufficiali” e non con soggetti aventi chiaro mandato istituzionale? Quali temi venivano trattati o interessi curati nel corso di questi incontri? Considerata la valenza degli interessi personali ed economici che sono insiti ai progetti urbanistici ed edilizi, non sarebbe il caso di rendere più trasparenti questi incontri e formalizzare i rapporti tra il Comune e i tecnici con delegazioni designate dagli ordini? Non c’è forse il rischio che in questa promiscuità di rapporti alcuni abbiamo maggior credito o interlocuzione di altri?

Lo sbando del settore urbanistico comunque è inconfutabile.
Così com’è strutturato non può portare avanti neanche il lavoro ordinario. Innanzitutto sembra stia iniziando a pesare il fatto che il responsabile è un geometra, pur con anni di esperienza, ma pur sempre un geometra, ove per ricoprire questo incarico dirigenziale sarebbe opportuno che ci fosse o un architetto o un ingegnere. Accanto a lui c’è un bravo e competente geometra, il quale si occupa dell’istruttoria dei progetti di edilizia privata, ma è l’unico ad avere esperienza e non può fare tutto lui. Poi nell’ufficio ci sono due neo assunti, geometri anch’essi, al primo impiego. Tempo fa era stato assunto un ingegnere che dopo poco è andata in regione e finora non è stata sostituita.
Per quanto riguarda il piano regolatore poi, di cui nessuno parla più, ma per il quale il consiglio comunale circa un anno fa ha deliberato gli indirizzi, nulla ovviamente è stato fatto.

Inizialmente l’amministrazione diceva che l’avrebbero fatto con gli uffici ma poi qualcuno si sarà accorto che oltre a non essere in grado nessuno possedeva i titoli di studio per redigerlo, in quanto il piano deve essere fatto da un tecnico laureato.

Comunque la variante al piano regolatore non verrà data neanche a tecnici esterni in quanto a bilancio non ci sono le risorse necessarie.
Oltretutto per farlo bisognerebbe fare una gara che porta via mediamente tre mesi di tempo. Quindi anche su questo Nesladek non farà null’altro che rimediarsi un’ulteriore brutta figura.
Intanto, sempre all’insegna del passa parola tra “addetti ai lavori” e non di un trasparente, generale ed istituzionale coinvolgimento di tutti i professionisti e perché no cittadini interessati, muggesani e triestini (perché anche molti di quelli lavorano o hanno interessi a Muggia) si sta organizzando l’atteso incontro che dovrebbe tenersi lunedì prossimo alle 9.30 nella sala del consiglio comunale.

A nome del Coordinamento Comunale di Muggia del PDL

Claudio Grizon - Coordinatore Comunale del PDL e Consigliere Comunale di Muggia
Christian Gretti - Vice
Coordinatore Comunale del PDL e Consigliere Comunale di Muggia

SINDACO NESLADEK, SVEGLIAAAAAAAAA!!!

Senza commenti....
Ma in Comune a Muggia qualcuno si vuole svegliareeeeeeeee!!!!!
Neriooooo giù dalle brandeeee, svegliaaaaaaa!!!!!

martedì 23 marzo 2010

SPORCIZIA, STRACCI E CASSONETTI SUI MARCIAPIEDI ALLA DISCARICA DI VIA DI ZAULE


Vuoi la maleducazione della gente, vuoi atti vandalici di balordi, vuoi che nessuno controlla, che i vigili passano dritti e non fanno rapporto, che gli uffici tecnici non controllano e ne sindaco o assessori passano per sbaglio ogni tanto in zona che la situazione che viene riportata nelle foto deve essere puntualmente segnalata da chi vi scrive.

La discarica di via di Zaule, perchè solo di discarca si può parlare, è una vera vergogna. A partire dalla sporcizia che vi si trova, ai cassonetti in mezzo ai marciapiedi che costringono i passanti a rischiare la vita camminando in strada, ai poco frequenti asporti dei rifiuti ed in particolare della plastica, del vetro e delle ramaglia. Questa è la situazione e l'amministrazione Nesladek non sa o non vuole porvi rimedio.

domenica 21 marzo 2010

ECCO COME NESLADEK VORREBBE RIVOLUZIONARE LA COSTA E FARE UN SENSO UNICO DA ACQUARIO AL CONFINE

UN PROGETTO SENZA RISORSE
La sola progettazione andrebbe oltre all'aprile 2011

Dopo averli ricevuti dagli uffici comunali presentiamo in esclusiva le strampalate idee di Nesladek per la costa muggesana. Si tratta dello studio di fattibilità predisposto dagli uffici sulla base delle indicazioni dell'amministrazione che è stato presentato alla Regione con la speranza di ottenere la concessione dell'area ex Acquario.
Si noti in particolare nell'immagine che pubblichiamo la rotatoria che comporterebbe il senso unico da quel punto fino a Lazzaretto e la fermata del bus che da quel punto dovrebbe ritornare a Muggia senza arrivare ne a Punta Sottile, dove ci sono due stabilimenti balneari, ne tantomeno all'ex valico dove c'è la base logistica dell'Esercito e il campeggio che a quanto pare rimarrebbero senza collegamenti con il trasporto pubblico.
Evidenziamo in particolare che, qualora la Regione concedesse l'area a Nesladek, e salvo i tempi necessari per realizzare le eventuali bonifiche che si rendessero necessarie dopo il responso dell'ARPA sui dati del CIGRA e l'individuazione delle risorse, lo stesso studio del Comune prevede 8 mesi di tempo per giungere alla progettazione esecutiva, 3 mesi ulteriori per le gare d'appalto, ulteriori 2 mesi per l'inizio dei lavori ed 1 anno per il loro completamento. Ovviamente a questi tempi vanno aggiunti quelli che con l'amico Christian Gretti abbiamo evidenziato nel comunicato stampa diffuso ieri, dove si evincono i tempi necessari per le autorizzazioni e le conferenze dei servizi regionali.
Rimane infine un piccolo dettaglio, si tratterebbe nel frattempo di trovare una cifretta di 4 milioni e 300 mila euro per realizzare quanto Nesladek ha in mente, ricordando che sul piano delle opere 2010 per il momento non c'è neanche un euro del bilancio comunale.
Certo quel bontempone del sindaco ci spiegherà che lui ci metterà una parte di quel milione e mezzo di euro proveniente dalla convenzione con Teseco per l'area di Coop Nord Est che il prossimo 14 aprile sarà oggetto di una variazione di bilancio in consiglio comunale. Anche se stanziasse un terzo della cifra o anche tutta sarebbe insufficiente anche ad un avvio per lotti dell'intervento sulla costa.
In sostanza Nesladek pensa di illudere i muggesani facendo intendere loro che lui ha in mano le chiavi per lo sviluppo della costa muggesana. Il fatto è che ancora una volta mente sapendo di mentire con la speranza che anche questa bufala lo aiuti a farlo rieleggere.
Noi siamo convinti oggi, come lo eravamo con le precedenti amministrazioni Dipiazza e Gasperini , che per Muggia l'unica soluzione per il suo futuro sia lo sviluppo e la promozione della sua costa. Muggia merita una sua "barcola" e un lungomare progettato e pensato con armonia che inizi appena scesi nella z.i. delle Noghere, giungendo da Aquilinia, e che si concluda a Lazzaretto per continuare verso Ancarano.
L'amministrazione Nesladek sta intanto accumulando, una dopo l'altra, brutte figure. Dopo 4 anni di ritardi sull'individuazione di un'area per un nuovo distributore di carburanti al di fuori del centro abitato di cui ancora aspettiamo il bando, dopo aver aumentato del 50% circa la tassa sui rifiuti per gli esercenti ed i ristoratori, con l'assessore Bussani ha saputo anche dividere il comparto dei commercianti e degli esercenti a causa di quattro anni di ritardi nell'individuazione di risposte adeguate per sostenere questo settore profondamente in crisi.
Ebbene siamo certi che i cittadini, come noi, queste cose le vedano e nell'aprile 2011 sapranno fare la scelta giusta.

RECUPERO COSTIERO BOCCIATO DAL PDL

Da Il Piccolo del 21 marzo 2010 - Pagina 20 - Trieste

ATTACCO ALLA GIUNTA


MUGGIA «Ma quale senso unico in strada per Lazzaretto, ma quale rilancio del sito di Acquario: il sindaco Nesladek è entrato in fibrillazione da fine mandato e somministra le sue pillole di saggezza annunciando progetti contradditori»: non le manda a dire il consigliere del Pdl in comune a Muggia, Claudio Grizon, che nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte anche il vice coordinatore del Pdl di Muggia, Christian Gretti, prima boccia il recupero della costa così come l’ha presentato il sindaco, soprattutto per l’impossibilità oggettiva - sostiene Grizon - di rispettare tempi ragionevoli per il recupero del terrapieno inquinato, poi rileva il “flop” dell’Amministrazione nel campo del commercio con la recente separazione tra operatori all’interno della stessa categoria.
Recupero della costa: per Grizon le promesse del sindaco non sono che «idee buttate là tanto per dire facciamo qualcosa, mentre in realtà manca un progetto specifico». Nel merito, «buona l’ipotesi di una pista ciclabile –continua Grizon- ma così com’è stata prospettata, non si collegherebbe né a Muggia, né ad Ancarano». Ma quello che fa proprio non va giù all’opposizione è il previsto senso unico in direzione Lazzaretto: «Strada per Chiampore è un budello ripido e pieno di curve: come pensa il sindaco di far convogliare qui in piena estate tutto il traffico, auto, moto, corriere, camper proveniente dalla Slovenia più i bus della linea 7 tutti quelli che rientrano verso Trieste dalla zona di balneazione di punta Olmi?».
Nella forma, l’interrogativo più grosso per Grizon riguarda i tempi: «Tra rilascio di autorizzazioni, presentazioni di progetti, bonifiche, convocazione di conferenze di servizi passeranno mesi, è impossibile che si riesca a fare qualcosa prima di luglio 2011». Secca la replica di Nesladek: «Gli unici in fibrillazione credo che siano loro e li capisco, visto che dopo due giunte di centrodestra e dopo anni di immobilismo, finalmente e con molta fatica, la nostra amministrazione sta riaprendo il discorso del recupero di Acquario». Ma gli strali del Pdl sulla giunta sono piovuti anche per la scissione interna dei commercianti dopo il tentativo del Comune di lanciare un piano di sviluppo per il settore economico: «Troppo tardi: erano anni che si sapeva delle aperture dei centri commerciali alle Noghere, nessuno ha mai mosso un dito». (g.l.)

sabato 20 marzo 2010

PER NESLADEK E´ INIZIATA LA FIBRILLAZIONE DI FINE MANDATO, CAOS SUL COMMERCIO E SULLO SVILUPPO DELLA COSTA

E’ evidente che lo sviluppo di Muggia passa in particolare attraverso la valorizzazione della Costa. E’ stato un obiettivo delle precedenti giunte di centro destra ed è stato uno dei punti forza del programma elettorale nel 2006. Il problema è come farlo e portarlo realmente a compimento.

Dopo settimane in cui il sindaco, preso dalla frenesia di fine mandato, ci sta somministrando le sue “pillole di saggezza” e annunciando contradditori progetti per l’auspicabile restituzione della costa ai cittadini, con l’assicurazione che la loro conclusione avverrà entro pochi mesi, ci pare opportuno spiegare come in realtà stanno le cose.

Esiste si un progetto di fattibilità, elaborato dagli uffici tecnici comunali, che pare più un documento steso con la finalità di ottenere intanto la disponibilità dell’area più che un progetto definitivo: un’ipotesi di lavoro che rinvia la decisione su cosa fare effettivamente sulla costa, un’idea buttata li tanto per dire facciamo qualcosa con chiaro segno di mancanza di una progettualità concreta.

La soluzione prospettata, ovvero la chiusura di un senso di marcia dall’area ex Acquario a Lazzaretto, ci lascia molto perplessi, visto che l’obiettivo pare solo quello di fare un pezzo di pista ciclabile – pur condivisibile su tutta la costa - che oggi non si collegherebbe ne a Muggia ne ad Ancarano.

Oltretutto si andrebbe a congestionare quella dissestata viabilità provinciale verso Chiampore e Muggia Vecchia e poi giù verso Zindis, che in questo momento avrebbe bisogno di un consistente lavoro di restyling, per poter sostenere un flusso pressoché raddoppiato, per il quale la Provincia sul piano delle opere non ha messo un euro.

Evidenti e conseguenti sarebbero inoltre i disagi per i residenti dei dintorni che vedrebbero aumentato il traffico su una strada anche tortuosa e non adeguata a sopportare il traffico locale, quello dei bagnanti e dei turisti nel periodo estivo, quello dei frequentatori della base logistica e del campeggio, tutti obbligati – compresi i ciclisti - a salire verso Chiampore con rulotte, camper, barche e gommoni.

Ad essere modificato poi dovrebbe essere il percorso della linea 7 che giunta a Lazzaretto dovrebbe anch’essa inerpicarsi verso Chiampore e poi scendere verso Porto San Rocco.

In relazione alle strade provinciali nella documentazione non abbiamo visto corrispondenza d’intenti con cui la Provincia avvalli e assicuri i lavori necessari.

Prima di partire con una seria progettazione bisogna sottostare a quello che emergerà dall’iter burocratico (nell’articolo di venerdì sul quotidiano locale, molti passaggi obbligatori non stati adeguatamente segnalati).

Dopo il passaggio dei dati del Cigra all’Arpa ci dovrà essere la validazione degli stessi e l’individuazione del Piano di caratterizzazione con i dati ufficiali, dalla quale si saprà il reale stato d’inquinamento del sito.

Starà poi al Comune presentare un progetto su come intende procedere alla bonifica. La conseguente Conferenza dei servizi “preliminare” convocata in base alla L.241/90, quindi con tutti i soggetti che esprimono un parere ed eventuali integrazioni e/o correzioni, darà l’eventuale ok per la presentazione del progetto presso gli uffici regionali preposti al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e presso la Sopraintendenza ai Beni culturali, e qui parliamo di 3/4 mesi.

Ottenute anche queste autorizzazioni ci sarà un’altra Conferenza dei servizi “decisoria” e quindi se non sorgeranno complicazioni possiamo dire che la sola fase progettuale potrebbe essere finita nel luglio 2011. E qui si apre un altro scenario e cioè quello del gravoso impegno di risorse sia finanziare che amministrative anche dopo la fine di questo mandato elettorale che scade nell’aprile 2011.

Noi chiediamo di essere parte attiva in questo processo decisionale. E’ impensabile che uno sforzo che richiederà la maggior parte delle risorse comunali per i prossimi 5/6 anni con il problema del reperimento dei finanziamenti delle opere (che in questo momento non ci sono) quantificabili tra i 4 ed i 5 milioni di euro non sia condiviso da tutte le formazioni politiche rappresentate sul territorio.

IL COMMERCIO

Un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella rivitalizzazione di Muggia passa anche attraverso al mantenimento nel centro della cittadina di bar, ristoranti, attività commerciali e artigianali e da ogni altra attività orientata ai servizi per la cittadinanza ed i turisti.

Recentemente sono stati diffusi alcuni dati rispetto alle chiusure di attività di questi ultimi anni che ci riserviamo di verificare ma che certamente danno evidenza di un andamento negativo difficilmente confutabile.

Ebbene in questa situazione di criticità, quando era noto da anni che si sarebbe completata la grande viabilità e che si sarebbero realizzati i grossi centri commerciali nella zona delle Noghere, l’amministrazione ha fatto passare ben quattro anni prima di arrivare alla proposta dell’associazione “Centro in via” che potesse offrire una timida risposta ad una crisi senza precedenti.

Ma non possiamo non sottolineare come l’iniziativa tardiva dell’amministrazione sia stata anticipata dall’annuncio di una associazione di operatori che si costituirà a giorni e già sta definendo alcune iniziative.

La dove l’unità del settore avrebbe dovuto essere garantita l’amministrazione ha determinato le condizioni per una divisione degli operatori sicuramente esasperati dai ritardi e dal vuoto pneumatico di proposte di questa amministrazione.

Ben vengano quindi le iniziative autonome che, da quanto abbiamo appreso, saranno sostenute dalla Camera di Commercio. Agli altri commercianti che attendono ancora che il Comune faccia qualcosa va la nostra solidarietà.

Certo che è curioso che sia il Comune a preparare bozze di statuto e a proporre le quote di partecipazione al nuovo sodalizio. Il Comune dovrebbe individuare strumenti di sostegno, iniziative di promozione, definire adeguate tariffe sulla TARSU e sulla TOSAP che su nostra proposta l’amministrazione ha sempre negato, curare la collaborazione tra i grossi centri commerciali e le attività del centro storico, assicurare quegli incentivi per il rifacimento delle facciate del centro storico a noi sempre negati, contribuire alla riapertura delle attività in centro ed altro ancora, ma di tutto questo nessuno se ne è ancora occupato.

Trieste, 20 marzo 2010

per il Coordinamento del PDL

Claudio Grizon - Coordinatore del Pdl di Muggia - Consigliere Comunale

Christian Gretti - Vice Coordinatore del Pdl di Muggia - Consigliere Comunale

POMERIGGI MUSICALI PENSATI PER I GIOVANI

Da Il Piccolo del 20 marzo 2010 - Pagina 34 - Cultura e spettacoli

RASSEGNA. DAL 13 APRILE CON L’ASSOCIAZIONE OPERETTA

Pomeriggi musicali pensati per i giovani



TRIESTE Puntano a conquistare soprattutto i giovani i nuovi “Pomeriggi Musicali al Rossetti”, la rassegna organizzata dall'associazione internazionale dell'Operetta la cui settima edizione prenderà il via martedì 13 aprile.
Una sfida per la manifestazione realizzata in collaborazione con il Teatro Stabile e ormai consolidata presso uno zoccolo duro di appassionati spettatori, che mira a farsi conoscere e ad arricchirsi di una fascia di pubblico diversa. «Se da un lato proponiamo i protagonisti dei grandi musical italiani – ha dice Claudio Grizon -, dall'altro Trieste è fucina di grandi giovani talenti in questo campo: il risultato è di aver allestito, unendo questi due punti di forza, un programma molto fresco e stimolante». «La nostra città è diventata negli anni punto di riferimento anche internazionale per quanto riguarda il musical – gli fa eco Stefano Curti - ed è una crescita che si è costruita anche grazie a rassegne come questa, che scandagliano anche percorsi meno noti del genere».
Come dimostra il primo appuntamento dei “Pomeriggi”: il 13 aprile saranno di scena Daniela Pobega e Riccardo Simone Berdini con “Musical Journey” che ha come base - spiega il giovane musicista triestino - «soprattutto musical che non sono mai stati rappresentati in Italia, nonostante siano arcinoti all'estero e anche qui la gente ne conosca molto bene le arie».
Il 20 aprile le musiche di Cole Porter e Gershwin saranno protagoniste di “SINGandTAP”, eseguite da Giovanni Maria Monti e ballate da Marco Rea, per lasciare il palcoscenico, il 27 aprile, a Marzia Postogna e Max Borghesi accompagnati al piano da Cristina Santin, con “One Life to Live”. «Ci sarà molta musica – annuncia la Postogna – con melodie da musical classico dell'età dell'oro con però un collante drammaturgico, dal momento che i testi poetici messi in musica rivestono qui grande valore».
Chiuderà i “Pomeriggi” uno spettacolo vero e proprio, versione italiana di “The last Five years”: “Questi 5 anni”, in cui un lui e una lei ripercorrono il cammino della loro storia d'amore ormai conclusa in modi opposti: lei dal principio, lui a ritroso dalla fine.
Il prezzo per i singoli appuntamenti sarà di euro 8,50, mentre l'abbonamento per i quattro spettacoli 24 euro; la prevendita è già aperta.
Federica Gregori

venerdì 19 marzo 2010

PER NESLADEK E’ INIZIATA LA FIBRILLAZIONE DI FINE MANDATO, CAOS SUL COMMERCIO E SULLO SVILUPPO DELLA COSTA

INVITO CONFERENZA STAMPA

Domani sabato 20 marzo, alle ore 12.00, nella sede del Popolo della Libertà di Muggia, in Corso Puccini 19, a seguito dei fatti accaduti nei giorni scorsi e delle dichiarazioni del sindaco Nesladek e dell’assessore Bussani, si terrà una CONFERENZA STAMPA sul tema:

PER NESLADEK E’ INIZIATA LA FIBRILLAZIONE DI FINE MANDATO,
CAOS SUL COMMERCIO E SULLO SVILUPPO DELLA COSTA

Interverranno Claudio Grizon, coordinatore del Pdl di Muggia, Christian Gretti vice coordinatore Pdl, Viviana Carboni, capo gruppo di FI, Paolo Prodan, capo gruppo di AN e Italo Santoro, capo gruppo Insieme per Muggia.

mercoledì 17 marzo 2010

COMMERCIO, STRADA AUTONOMA DEGLI ESERCENTI

Da Il Piccolo del 17 marzo 2010


Si separano le strade di commercianti ed esercenti muggesani: da una parte una ventina di titolari di pubblici esercizi, bar, ristoranti, gelaterie e alberghi, dall'altra negozianti e piccoli artigiani. La scissione è avvenuta dopo la vivace assemblea, svoltasi lunedì sera al centro Millo, fra gli operatori commerciali e l'assessore allo Sviluppo economico, Edmondo Bussani.
Un incontro che, al contrario, doveva servire a trovare strategie comuni per il rilancio economico e turistico della città. In particolare, l'amministrazione comunale aveva elaborato una bozza di statuto per la costituzione del "Centro in via", che in questi giorni sarà sottoposta agli interessati insieme alla proposta per aderire a una nuova associazione sotto l'egida della stessa amministrazione.
Non vi aderiranno, invece, circa venti titolari di esercizi pubblici che fanno capo al ristoratore Paolo Cigui, e che nei prossimi giorni formalizzeranno davanti a un notaio la nascita di Asecot, acronimo che sta per "Associazione esercenti commercianti operatori turistici".
«Nessuna polemica con il Comune - sottolinea lo stesso Cigui - ma solo la consapevolezza da parte nostra di lavorare in un settore molto specifico come quello del turismo, con problematiche particolari, che in questa fase richiedono una risposta immediata, o almeno in tempi più brevi rispetto a quelli previsti dal Comune».
La scelta di intraprendere una strada autonoma non preclude tuttavia future possibilità di convergenza: «Il mio obiettivo - aggiunge Cigui - è di arrivare alla formazione di un tavolo permanente che, a scadenza fissa, faccia il punto della situazione e tratteggi gli obiettivi successivi, nell'ambito di una strategia di ampio respiro».
Al tavolo dovrebbero sedere i rappresentanti di tutte le altre categorie imprenditoriali che operano sul territorio (artigiani, negozianti al dettaglio, commercianti), per la promozione globale del sistema Muggia, anche con il contributo della pubblica amministrazione.
Il ruolo del Comune resta fondamentale per tutto ciò che concerne l'arredo urbano e per una sorta di coordinamento delle iniziative. «Dopo tante parole, e soprattutto di fronte a una crisi che sta mettendo tutti a dura prova - conclude Cigui - ora è il momento di concretizzare, di passare ai fatti».
In programma, tra le altre iniziative, l'avvio di una serie di scambi enogastronomici con la Carinzia, in modo da inserire Muggia e i suoi prodotti nell'ambito di un circuito di più ampio respiro.
Sulla frattura consumatasi tra gli operatori commerciali si registra intanto il commento del consigliere di minoranza, Claudio Grizon: «Siamo al caos totale - rileva il coordinatore del Pdl -. È vero che il settore va sollecitato, ma non può essere il Comune a decidere. Ben vengano le libere iniziative». (g..l.)

domenica 14 marzo 2010

LA BORA HA SRADICATO UN ALBERO NEL GIARDINO DEL VILLAGGIO DELL'EX AQUILA

La bora dei giorni scorsi è stata troppo forte per poter resistere. E' stato letteralmente sradiato infatti uno degli alberi più alti del giardino che la Total fece progettare nell'ambito del villaggio che realizzò agli inizi degli anni '30 per le sue maestranze. L'albero, che sarà stato alto oltre dici metri, giace disteso con le radici scoperte nel giardinetto di via di Zaule, proprio sotto alla casa parrocchiale ed al posteggio che l'amministrazione Dipiazza realizzò a servizio degli impianti sportivi della zona.
I residenti hanno fatto intervenire anche i pompieri per mettere in sicurezza i rami che costituivano rischio per i cittadini, ma ora si pone i problema di rimuovere questo ingombrante albero che ha purtroppo finito di fare fresco nel giardino. Di chi è la proprietà di quell'area ora che le abitazioni del villaggio sono ormai proprietà di chi vi abita? Della Teseco, dell'ex Silone ora divenuta Shell, della Total ammesso che abbia mantenuto ancora delle proprietà nella zona? I costi per il taglio, la rimozione e il trasporto dell'albero si preannunciano ingenti: su chi ricadranno? Intanto i cittadini attendono che il geom. Apostoli del Comune verifichi la proprietà del giardino.

giovedì 11 marzo 2010

MUGGIA ISOLATA A CAUSA DELLA NEVE E DEL GHIACCIO

Grizon: l’amministrazione Nesladek inadeguata a prevenire i disagi dei cittadini


Non è possibile che Muggia rimanga isolata o quasi nel caso di nevicate, pur intense e accompagnate da forte bora come ieri, e che i piani neve provinciali non le assicurino in qualche modo un minimo di viabilità e di collegamenti di trasporto pubblico almeno con la linea 20.
Se il sindaco Nesladek non è consapevole di questo o non è in grado di provvedere in merito, o di veder assicurati al suo comune alcuni minimi interventi di emergenza, se ne assume le responsabilità. Anche in questo caso la sua amministrazione si è rivelata inadeguata a prevenire parte de disagi dei cittadini.
Le previsioni del tempo avevano preannunciato almeno da cinque giorni la bora e la neve e quindi programmare un’adeguata salatura delle strade ed il passaggio di uno spazzaneve sulle strade principali dopo l’inizio della nevicata (prima con la forte bora sarebbe stato quasi inutile) era assolutamente indispensabile.
Oltretutto è curioso come il sindaco si sia affrettato a disporre la chiusura delle scuole ed abbia dimenticato di prevedere la sospensione del mercatino del giovedì il quale, con la presenza degli ambulanti, ha comportato la rimozione di alcune autovetture e complicato non poco le manovre degli autobus e gli interventi di pulitura delle strade.
Questa mattina tutto il centro aveva i marciapiedi e le piazze innevate e in parte anche ghiacciate quando si sarebbe potuto far distribuire nei giorni precedenti dei sacchi di sale in modo anche ai cittadini di intervenire tempestivamente evitando molti disagi.
Anche nelle frazioni, da Aquilinia a Chiampore, si sarebbe potuto far distribuire sacchetti di sale a disposizione anche dei cittadini o delle squadre di emergenza, sia lungo le strade principali che su quelli interne evitando la formazione di lastre di ghiaccio.
In questo frangente anziché dover presidiare il mercatino i vigili avrebbero dovuto girare sul territorio segnalando ai mezzi incaricati dove intervenire con lo spargisale e le lame spazzaneve, visto poi che si sta alzando la temperatura e che nelle zone d’ombra e nelle salite i disagi potrebbero perdurare per diversi giorni.
Ma in tutta questa situazione cosa ha fatto la Provincia? Nulla, anche perchè nessuno ha visto mezzi inviati dalla presidente Poropat sempre e solo attenta ai problemi sul carso.

martedì 9 marzo 2010

A SORPRESA MESSO IN SICUREZZA IL CAPANNONE DI VIA DI STRAMARE

E' davvero incredibile, solo lo scorso 23 febbraio ricevevo la foto che vedete pubblicata sul post precedente che ho inviato a corredo del comunicato diffuso oggi per segnalare la preoccupazione dei cittadini per la situazione di rischio del capanno di via di Stramare. Oggi invece, dopo aver deciso di andare a vedere se la baracca ha resistito alla bora, ho avuto la sorpresa di trovare la struttura con il tetto smontato che che qualcuno sta mettendo in sicurezza. I meriti dell'intervento non so di chi siano, probabilmente non dell'amministrazione comunale. Vedremo se Nesladek farà un'ordinanza per intimare la completa messa in sicurezza del capannone per altro a rischio anche per gli incendi.

RISCHIO CROLLO PER IL CAPANNONE FATISCENTE SU VIA DI STRAMARE



Si tratta di un reale pericolo, oltre che di uno spettacolo da terzo mondo, se penso poi che la scorsa estate ho visto dei bambini giocarci dentro mi vengono i brividi.
“Quel vecchio e ormai da anni abbandonato capannone, all’incrocio tra via di Stramare e via Raffineria – commenta Claudio Grizon, consigliere del Pdl di Muggia, sta ormai venendo giù con grave rischio per i cittadini della zona e per gli automobilisti”.
“In questi giorni – rivela Grizon - mi sono giunte tre segnalazioni da parte dei cittadini della zona in cui lamentavano un gran frastuono di tavole che cedevano e la preoccupazione che il capannone crolli all’improvviso”.
“Probabilmente la bora di questi giorni – sottolinea il consigliere Grizon che risiede proprio ad Aquilinia - sta dando il colpo finale alla fatiscente struttura e, prima che succeda l'irreparabile, sarebbe il caso che il Comune intervenga”.
“Il sindaco Nesladek – suggerisce Grizon – dovrebbe verificare urgentemente chi sono i proprietari e predisporre un’ordinanza urgente per l’abbattimento della baracca e la messa in sicurezza della zona, anche dal punto di vista sanitario oltreché per il decoro urbano”.
“Quel vecchio capanno infatti – conclude il consigliere di Forza Italia - che, se ben ricorro, era utilizzato come garage per camion, è diventato nel tempo un luogo poco raccomandabile e mi chiedo perché questa amministrazione, che si dice tanto attenta al territorio, o almeno i vigili urbani, non siano intervenuti evitando che con la bora il capannone finisca in golfo”.

lunedì 8 marzo 2010

DOPO L’ELEZIONE NEL DIRETTIVO DELL’UPI CLAUDIO GRIZON ENTRA NEL DIPARTIMENTO EUROPA E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – Pdl in Provincia di Trieste nonché coordinatore e consigliere del Pdl a Muggia è stato nominato nel Dipartimento Europa e Cooperazione internazionale nell’Unione delle Province Italiane.
Una nomina giunta direttamente dal neo presidente nazionale dell’UPI e presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione.
La nomina nel Dipartimento segue dopo pochi mesi l’elezione di Grizon nel Consiglio Direttivo dell’Unione delle Province Italiane. L’assemblea nazionale, a Roma il 9, 10 e 11 dicembre scorsi, aveva infatti eletto i nuovi vertici nazionali dell’associazione, ora a guida Pdl, ed il 25 e 26 febbraio scorsi, si è insediato il Direttivo con una due giorni di confronto istituzionale sul futuro delle Provincie a cui ha partecipato anche il presidente del Senato Schifani.
“Il Pdl ha assunto la guida dell’associazione delle Province italiane in un momento di rinnovamento del sistema degli enti locali che, a partire dalla Carta delle Autonomie – così Grizon - porterà a una modifica e razionalizzazione complessiva del settore”.
“Poter contribuire a definire la posizione dell’UPI in questo processo di riforma – sottolinea il capo gruppo Grizon – sarà particolarmente interessante, anche perché la Provincia sarà oggetto di una valorizzazione che alcuni anni fa non era scontata”.
“Anche nel Friuli Venezia Giulia – conclude il consigliere - piuttosto che ipotizzare per Trieste un’area metropolitana che creerebbe divisioni sociali e politiche vedrei meglio una valorizzazione delle Province, riducendo gli enti inutili o con competenze concorrenti, prevedendo eventualmente competenze diversificate nell’ambito del territorio regionale in base alle peculiarità e le esigenze delle comunità rappresentate”.

domenica 7 marzo 2010

VIGNANO VUOLE IL METANO

Da Il Piccolo del 7 marzo 2010 - Pagina 21 - Trieste

LETTERA DEI RESIDENTI
Vignano vuole il gas metano

MUGGIA


MUGGIA Entro fine anno partiranno i lavori per un ampliamento di 4 chilometri della rete metanifera di Muggia. In quella fase potrebbe arrivare l'attesa risposta alla trentina di famiglie residenti nell'abitato di Vignano che ne chiedevano la metanizzazione con una sottoscrizione consegnata il 24 febbraio scorso al protocollo del Comune. I venti firmatari chiedono di collegare anche la loro zona di residenza - rimasta esclusa dalla metanizzazione attuata nella cittadina rivierasca negli anni '90 - «alle condutture del metano preesistenti nella Strada per i Laghetti e di cui già usufruiscono le aziende insediate nell'area». «Chiediamo al Comune - spiegano - lo stanziamento di un contributo per la metanizzazione affinchè anche le nostre abitazioni vengano servite». «I fondi necessari - sostengono i firmatari - erano stati messi a bilancio dalla giunta che amministrava allora la cittadina. Chiediamo che vengano ripristinati». «Metanizzare l'abitato di Vignano - afferma ancora uno dei promotori della raccolta di firme - sarebbe fattibile» e a sostenerlo - sempre secondo quanto riferito dai promotori - sarebbe l'AcegasAps, impegnata nell'esecuzione di lavori di potenziamento del sistema idrico in località Vignano, parte dei quali sarebbe stata finanziata con un contributo comunale.
«Premesso che la sottoscrizione non mi è ancora pervenuta - precisa il sindaco, Nerio Nesladek - e attendo di esaminarla prima di poter fornire una risposta adeguata, posso anticipare che entro l'anno, nell'ambito del nuovo contratto con Italgas, partiranno i lavori per un ampliamento di 4 chilometri della rete metanifera e in quest'ottica la richiesta dei cittadini di Vignano verrà presa in considerazione».
Un preventivo per i lavori - che i promotori della sottoscrizione ritengono che dovrebbero essere a carico del Comune - potrà essere quantificato solo una volta stilato l'elenco degli interessati. Alle famiglie, affermano, se il Comune si accollasse l'onere della metanizzzazione, resterebbe in carico il solo costo dell'allacciamento. Tutto però sarebbe subordinato all'autorizzazione dell'Italgas, gestore della rete gas del Comune di Muggia, anche se la rete del metano della zona industriale di Noghere è gestita dall'AcegasAps. «Per i lavori a Vignano - commenta il consigliere del Pdl, Claudio Grizon - si potrebbe stanziare una parte del milione e mezzo di euro che arriveranno dalla convenzione con Teseco e Immobiliare Nord Est».
Gianfranco Terzoli

venerdì 5 marzo 2010

PROVINCIA, NEL NUOVO STATUTO SOLO BANDIERINE POLITICHE

Da Il Piccolo del 5 marzo 2010 - Pagina 15 - Trieste

OPPOSIZIONE ALL’ATTACCO. BASSA POROPAT: «LORO ASSENTI» «Provincia, nel nuovo Statuto solo bandierine politiche»


Ha passato il primo esame dell’aula, ma non è ancora ufficialmente approvato. Il nuovo statuto della Provincia di Trieste, la cui bozza - come sottolineato dall’opposizione - «era stata presentata lo scorso luglio», dovrà essere rivotato dal Consiglio provinciale per sostituire il testo vigente. Quello datato 2002. Non raggiunta la maggioranza dei due terzi dell’assemblea che avrebbe determinato l’immediato via libera, è scattata la modalità alternativa che prevede due votazioni a maggioranza semplice. Archiviata la prima, che ha visto prevalere i “sì”, per la seconda non dovrebbe volerci più di un mese. Per un esito-bis che appare scontato, numeri alla mano.
Intanto, sullo statuto, il centrodestra attacca la maggioranza di centrosinistra che governa palazzo Galatti. «In questo testo mancano parole e valori fondamentali come libertà, giustizia, solidarietà, tutela della famiglia, diritto alla vita - parte in quarta il capogruppo di An-Pdl in Provincia, Marco Vascotto -. E, tra le funzioni dell’ente, non sono citate né lo sport, né il turismo. Viene da chiedersi in prospettiva cosa ci fanno oggi in giunta assessori con le relative deleghe? È un documento preparato solo per far piantare le cosiddette bandierine politiche alla maggioranza». Il centrodestra critica anche «l’approvazione dell’emendamento del consigliere Albino Sosic - dice Vascotto - con cui all’articolo 6, in merito all’impiego della lingua slovena, è stato eliminato il passaggio “secondo quanto stabilito dalla legge”. Sembra quasi che il centrosinistra voglia darsi la possibilità di estenderne l’utilizzo, cosa che ci preoccupa perché riflette una visione sul bilinguismo superata, del secolo scorso. Prova ne sia l’attuale statuto, approvato da una maggioranza di centrodestra, in cui già si riconosceva la tutela della comunità slovena».
Dal canto suo, il capogruppo forzista Claudio Grizon ricorda come «ci sia all’ordine del giorno anche la proposta di statuto presentata dallo stesso Marco Vascotto che dovrà essere discussa in Consiglio» e definisce la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat «la grande assente nella vicenda perché si è limitata ad appaltare al suo assessore Mariella Magistri De Francesco la gestione dei rapporti fra le parti». Sulla stessa linea l’ex presidente provinciale Fabio Scoccimarro: «Questo statuto è una farsa. Fra approvazione, pubblicazione sul Bur ed entrata in vigore, arriveremo a ridosso delle elezioni del 2011. Quando un centrodestra già dato per vincente dai sondaggi lo cambierà di nuovo».
Pronta la replica di Bassa Poropat: «Il centrosinistra ha fatto numerosi tentativi di coinvolgere i capigruppo del centrodestra nella scrittura del testo. Ma è stato impossibile perché loro non erano presenti: è difficile dialogare con chi è assente. Lo statuto - continua la presidente - ha una serie di aspetti qualificanti: nella definizione del territorio provinciale come multiculturale, multireligioso e multietnico, nella valorizzazione delle sue diverse componenti. Passaggi che difficilmente il centrodestra poteva condividere. Inoltre, il tema delle pari opportunità l’abbiamo inserito in vari articoli senza ridurlo solo a quello sulla commissione. Poi sono state introdotte la partecipazione attiva dei giovani, la tutela dell’occupazione e della sicurezza sul posto di lavoro. La mia presenza? C’ero sempre in Consiglio per le discussioni sullo statuto, confrontandomi costantemente con l’assessore De Francesco».
Dal versante della maggioranza, Maria Monteleone, capogruppo del Pd sottolinea «l’ostruzionismo del centrodestra» e dichiara che «il nuovo statuto sancisce il passaggio tra passato e futuro della provincia avendo come primo cardine lo sviluppo del territorio visto come un unicum, luogo di incontro di culture, religioni, lingue, popoli, persone». (m.u.)

giovedì 4 marzo 2010

EX DISPENSARIO, NESLADEK NON HA FATTO NULLA

Da Il Piccolo del 4 marzo 2010 - Pagina 21 - Trieste


MUGGIA. ATTACCO DEI COORDINATORI DEL PDL GRIZON E GRETTI «Ex Dispensario, Nesladek non ha fatto nulla»


MUGGIA «Il sindaco Nesladek vuole attribuirsi meriti che non ha». Claudio Grizon e Christian Gretti, a nome del coordinamento muggesano del Pdl, attaccano il primo cittadino con riguardo alla costruzione del poliambulatorio che nascerà, entro i primi mesi del 2011, dalla ristrutturazione dell’ex Dispensario antitubercolare di via Mazzarei.
«Quando aveva la possibilità di acquistare l’ex Dispensario di Muggia – si legge in una nota firmata da Grizon e Gretti – e di utilizzarlo per quei fini sociali a favore dei cittadini voluti a suo tempo dalla Fondazione Petitti di Roreto, che donò la struttura all’Usl, non ha fatto nulla. Quando la società Gestioni Immobiliari tentò per più volte l’alienazione dell’immobile – proseguono – avevamo sollecitato con interrogazioni e mozioni l’impegno del sindaco nel verificare la possibilità di mantenere pubblica quella struttura, eventualmente acquistandola, considerato che l’ultimo importo richiesto era modesto».
Nesladek, continuano i due esponenti del Pdl, ha sempre respinto ogni nostra proposta e ha consentito, alla fine, che la società Gestioni Immobiliari costituisse un lotto, con altri beni situati a Udine, che gli attuali proprietari si sono aggiudicati. «Il vincolo urbanistico per servizi sociali sull’ex struttura sanitaria – prosegue la nota – ha ovviamente costretto i proprietari a individuare l’insediamento di attività che rispondessero a tale esigenza».
«Nesladek – concludono Grizon e Gretti – non ha fatto nulla per mantenere pubblico l’ex Dispensario, e quindi i meriti per la sua ristrutturazione e per i servizi che lì si realizzeranno sono dei proprietari».
Replicando alle accuse, il sindaco sottolinea come il bilancio lasciato dalla passata amministrazione (la giunta Gasperini, ndr) sia stato tale da non permettere la realizzazione di nemmeno una minima parte del progetto. «In dieci anni di governo del centrodestra – rileva Nesladek – lo stabile ha fatto solo da habitat per erbacce e topi. Noi abbiamo avviato il progetto per trasformare quel luogo in un poliambulatorio pubblico, con la sede dell’ambulanza, un punto nascita, il servizio di radiologia e molto altro. Poco importa se i proprietari dello stabile sono privati. Di fatto, quello rimane un servizio pubblico per la cittadinanza. Invece di utilizzare denaro pubblico – conclude Nesladek – abbiamo creato una sinergia con i privati, per cui, a parità di servizi, non ci sarà nessun esborso da parte del Comune e dei cittadini». (a.d.)


LA NOTA E dopo 4 anni Nesladek ha ancora il coraggio di attribuire presente responsabilità all'ex sindaco Gasperini, evidenziando in questo modo l'assoluta mancanza di argomenti e giustificazioni valide.
Nesladek si rivela un sindaco inetto e incapace e consapevole di non aver fatto nulla in questi anni è ormai preso dalla frenesia del fine mandato e tenta, anche con modi discutibili e risibili, di attribuirsi meriti che non ha.

IL PREMIO "SANDRO MASSIMINI" A MASSIMILIANO PIRONTI

Il Premio "Sandro Massimini" a Massimiliano Pironti

Il Premio Nazionale "Sandro Massimini" 2009 sarà consegnato oggi a Massimiliano Pironti nel corso di una cerimonia che si terà alle ore 17.30 nella "Sala Bartoli" del Politeama Rossetti di Trieste che ha lo visto più volte protagonista in musical di grande successo. Pironti, attualmente impegnato nella tournèe di Cats, riceverà il Premio dalla cantante Tosca e da Massimo Venturiello in scena al Rossetti con lo spettacolo La Strada.
Il Premio è stato istituito nel 1997 dall'Associazione Internazionale dell'Operetta - Friuli Venezia Giulia, oggi presieduta da Claudio Grizon per onorare la memoria dell'indimenticabile protagonista del Festival Internazionale dell'Operetta di Trieste.
Durante la serata, condotta da Elisa Meazzini, che intervisterà il premiato, Pironti concluderà l'incontro cantando alcuni sui cavalli di battaglia tratti dai musical Peter Pan, Tre metri sopra il cielo e Cats.


mercoledì 3 marzo 2010

NESLADEK, GIU' LE MANI DALL'EX DISPENSARIO - I MERITI SONO DEI PROPRIETARI

È allucinante e vergognoso il tentativo del sindaco Nesladek di attribuirsi meriti che non ha, dopo non aver fatto nulla, quando aveva la possibilità di acquistare l’ex dispensario di Muggia e di utilizzarlo per quei fini sociali a favore dei cittadini di Muggia voluti a suo tempo dalla Fondazione Petitti di Roreto che la donò all’Unità Sanitaria locale triestina.
Quando la società Gestioni Immobiliari S.p.A. tentò per più volte l’alienazione dell’immobile, abbiamo sollecitato con interrogazioni e mozioni l’impegno del sindaco nel verificare la possibilità di mantenere pubblica quella struttura, eventualmente acquistandola, considerato che l’ultimo importo richiesto era modesto.
Nesladek ha sempre respinto ogni nostra proposta ed ha consentito alla fine che la società immobiliare costituisca un lotto con altri beni situati a Udine che gli attuali proprietari si sono aggiudicati.
Il vincolo urbanistico per servizi sociale sull’ex struttura sanitaria ha ovviamente costretto i proprietari a individuare attività che rispondessero a tale esigenza e ci sembra che le soluzioni che si stanno prospettando siano in linea con i bisogni della nostra comunità e i nostri auspici.
Caro Nesladek, giù le mani dall’ex dispensario, nulla hai fatto per mantenerlo pubblico e quindi i meriti per la sua ristrutturazione e per i servizi che lì si realizzeranno sono dei proprietari, che ringraziamo per aver voluto investire a Muggia e restituire alla nostra comunità quell’immobile che in origine ci era stato donato.

A nome del Coordinamento Comunale di Muggia del PDL

Claudio Grizon
Coordinatore del PDL a Muggia

Christian Gretti
Vice Coordinatore del PDL a Muggia

NUOVO STATUTO DELLA PROVINCIA: UN ULTERIORE BANDIERINA POLITICA

INVITO PER CONFERENZA STAMPA

Domani, giovedì 4 marzo, alle ore 11.30, nella Sala Giunta della Provincia di Trieste in Piazza Vittorio Veneto n.4 (II° p.) avrà luogo una CONFERENZA STAMPA indetta dai gruppi di opposizione in Consiglio Provinciale in relazione al tema:

NUOVO STATUTO DELLA PROVINCIA: UN ULTERIORE BANDIERINA POLITICA

Interverranno:

Marco Vascotto – Capogruppo Alleanza Nazionale – PDL
Claudio Grizon – Capogruppo Forza Italia – PDL
Paolo de Gavardo – Capogruppo della Lista Di piazza
Fabio Scoccimarro – Capogruppo Casa delle Libertà
Andrea Mariucci – Capogruppo Gruppo Misto – Partito Repubblicano

Le Redazioni Giornalistiche sono gentilmente invitate a partecipare.

EX DISPENSARIO, VIA ALLA RISTRUTTURAZIONE

Da Il Piccolo del 3 MARZO 2010 - Pagina 18 - Trieste

MUGGIA


Ex dispensario, via alla ristrutturazione
A giorni il permesso edilizio. Entro un anno sarà un poliambulatorio
Nuove strutture per la sanità


MUGGIA «I lavori di ristrutturazione dell’ex dispensario antitubercolare dovranno essere completati entro i primi mesi del prossimo anno. Fra qualche giorno verrà rilasciato il permesso per i lavori di costruzione del nuovo poliambulatorio».
Il sindaco di Muggia, Nerio Nesladek, di dice fiducioso sul proseguimento del programma che, entro la fine del suo mandato, dovrebbe portare alla costruzione di un poliambulatorio al servizio della cittadinanza.
Il progetto per la ristrutturazione dell’edificio di via Mazzarei prevede che la struttura sia alzata di un piano. Quello interrato sarà adibito a garage, per una decina di posti auto, mentre si sta valutando la possibilità di inserire il servizio di radiologia, con la strumentazione per la risonanza magnetica e la Tac.
«Queste sono le possibilità – commenta il responsabile del progetto, l’ingegner Paolo Buzzi – ma stiamo ancora valutando il tipo di macchine che saranno installate». Il progetto dovrebbe poi prevedere una postazione fissa per l’ambulanza del 118, per la quale una petizione con 839 firme è stata consegnata nei giorni scorsi al sindaco Nesladek e al direttore dell’Azienda sanitaria Rotelli.
Tornando al progetto, il piano interrato sarà dotato di ascensore, per permettere ai pazienti di accedere ai piani superiori rimanendo al coperto. Al piano terra troveranno posto una grande hall, destinata a sala d’aspetto, e un bar con attiguo un giardinetto all’aperto.
Dalla ”zona filtro” si accederà all’area che ospiterà gli ambulatori dei medici di famiglia e i relativi servizi. Sempre al piano terra, ma con entrata indipendente, troverà posto il ”Punto unico di accesso socio-sanitario”, che negli intendimenti dell'amministrazione costituirà il punto in cui il sociale e il sanitario si uniranno per offrire un migliore servizio ai cittadini.
Al primo piano si insedieranno gli ambulatori pediatrico, ostetrico-ginecologico, vaccinale e uno spazio attrezzato a palestra, per bambini con difficoltà motorie e per le gestanti.
Infine, al secondo piano è prevista un’area, gestita però da operatori privati, dedicata alla fisioterapia. Il terrazzo potrà invece essere destinato a solarium.
«Siamo alla ricerca di una ditta che abbia una certa esperienza e con un curriculum adatto a garantire la qualità dei lavori – commenta l’ingegner Buzzi –. Stiamo ancora vagliando le proposte delle imprese, per vedere qual è la più vantaggiosa sia sotto il profilo economico sia sotto quello della tempistica. I tempi di realizzazione saranno comunque assolutamente rispettati».
I lavori di ristrutturazione dello stabile si preannunciano radicali, ma la facciata esterna, esempio di architettura del Ventennio, non verrà stravolta: «Saranno rispettate le caratteristiche architettoniche – asssicura Buzzi – e verrà mantenuta la planimetria dell’edificio».
Andrea Dotteschini


LA NOTA
Nesladek ha davvero una bella faccia di bronzo, per non dire di peggio. Tenta di prendersi i meriti del lavoro di altri dopo non aver fatto nulla, quando poteva, per ridare a Muggia l'immobile dell'ex dispensario che era stato donato ai muggesani. Per gli ulteriori commenti vi rimando al comunicato di replica che abbiamo preparato a nome del Coordinamento del Pdl.