domenica 30 maggio 2010

GRIZON: VOGLIONO GESTIRE I SOLDI EXTRA-CONSIGLIO - NESLADEK: NON E' VERO

Da Il Piccolo del 30 maggio 2010 - Pagina 20 - Trieste

Convenzione Coop Nordest

È polemica a Muggia

Grizon: vogliono gestire i soldi extra-consiglio Nesladek: non è vero

Non si placa la polemica innescata dal consigliere comunale di Fi, Claudio Grizon sul milione e 500 mila euro che il Comune di Muggia incasserà dalla convenzione sul centro commerciale "Valle delle Noghere" della Coop Nordest. A suo dire il sindaco, Nesladek intenderebbe sottrarre l’importo alla discussione del Consiglio comunale, blindandolo, con una variazione di bilancio urgente, solo con il passaggio in Giunta. L'esponente dell'opposizione cita un parere che la Direzione regionale alle autonomie locali gli ha inviato proprio per fare chiarezza sulla legittimità della procedura d'urgenza. «La Giunta - si legge nel parere - ha il potere di adottare esclusivamente in presenza di fondanti ragioni di urgenza le delibere di variazione bilancio con l'unico limite della ratifica da parte dell'organo consiliare, ma l'eventuale assenza di qualunque indicazione circa la sussistenza e la portata delle ragioni di urgenza integra un'ipotesi di violazione del disposto normativo, specificando le esigenze di interesse generale che lo rendono necessario».
In pratica, se non c’è l’urgenza, la variazione di bilancio deve essere approvata in Consiglio. Grizon ricorda che esiste un precedente dell'esecutivo Nesladek, che non più tardi di due mesi fa «richiamandosi a inesistenti ragioni di urgenza limitò al solo passaggio in Giunta un'analoga variazione di bilancio per 800 mila euro».
«Ho chiesto - aggiunge Grizon - in via preventiva un parere alla Direzione delle autonomie locali, sollecitando un intervento del Prefetto, oltre a inviare una segnalazione alla Corte dei Conti».
«Invierò inoltre - conclude Claudio Grizon - alla Regione la delibera di Giunta del 26 marzo per verificarne la legittimità dell'urgenza».
Nesladek non batte ciglio: «Non so di quali elementi disponga Grizon per ipotizzare che la variazione di bilancio non verrà discussa in Consiglio comunale - replica Nesladek - certo che se tra mezz'ora mi crolla la galleria di via Roma l'importo derivante dalla convenzione con Coop Nord est passerà solamente in Giunta». «Il fatto di averlo incassato - puntualizza il sindaco - non significa che dobbiamo immediatamente destinarlo e impiegarlo: ne discuteremo in maggioranza e poi ne parleremo in una delle prossime sedute del Consiglio comunale». (g.l)

venerdì 28 maggio 2010

“AULA BLU”, CENTROSINISTRA ANNASPA, RESPINTI EMENDAMENTI DEL CENTRODESTRA

“AULA BLU”, CENTROSINISTRA ANNASPA, RESPINTI EMENDAMENTI DEL CENTRODESTRA

Nel corso del sopralluogo che la competente Commissione consiliare aveva svolto mercoledì alla presenza dell’Assessore Pino, incontrando i responsabili dell’ “Aula Blu” promossa dalla scuola Bergamas, era emerso un generale e trasversale apprezzamento per l’iniziativa; i consiglieri di opposizione presenti non potevano però fare a meno di rilevare la miopia della Giunta Poropat che nel corso del 2010 aveva tagliato del 50% rispetto al 2009 (da 5.000 a 2.500 euro) il contributo erogato a sostegno del progetto didattico, motivando il tutto con generiche esigenze di bilancio.
Nel corso del Consiglio di ieri sera quindi i capigruppo Marco Vascotto (AN-PDL), Claudio Grizon (FI-PDL), Fabio Scoccimarro (CDL) e Paolo de Gavardo (Lista Dipiazza) hanno presentato alcuni stringati emendamenti alla variazione di bilancio in discussione, tesi a ripristinare il contributo originale e a rinnovarlo anche per i prossimi due anni, al fine di dare un minimo di assicurazione sulla continuità dell’iniziativa.
Anche alcuni consiglieri di centrosinistra ritenevano quindi di presentare un emendamento analogo, incrementando l’importo da 2.500 a 3.000 euro; preso atto dell’evidente convergenza che andava delineandosi, il centrodestra proponeva quindi l’ipotesi di incrementare di 3.500 il contributo.
Il Consiglio veniva però gelato dal parere sostanzialmente contrario espresso dall’Assessore al bilancio, De Francesco, a nome della Giunta. In sostanza risultavano permanere le esigenze di bilancio, talmente stringenti che in una variazione di bilancio di oltre 7 milioni e centomila euro, su un bilancio di quasi 128 milioni di euro, non si trovava ieri sera la possibilità di reperire 2.500 euro…
L’offerta era quella di raccogliere una raccomandazione affinché in una delle prossime variazioni di bilancio si potesse valutare l’opportunità di ripristinare il contributo tagliato. Offerta accolta senza tentennamenti dal presidente della commissione Klun (PD) quale primo firmatario dell’emendamento di centrosinistra; constatata la disarmante assenza del senso del ridicolo il centrodestra poneva invece ai voti gli emendamenti, bocciati dalla sinistra compresi i firmatari dell’emendamento Klun.
La seduta si concludeva sostanzialmente evidenziando che anche sui piccoli interventi, condivisi nella sostanza trasversalmente da consiglieri di centrodestra e centrosinistra, la Giunta Poropat riesce a imporre logiche di schieramento che sviliscono il ruolo del Consiglio ridotto a mero votificio a ratifica delle decisioni prese dagli Assessori.

Marco Vascotto Capogruppo Alleanza Nazionale – PDL

Claudio Grizon Capogruppo Forza Italia – PDL

LA REGIONE CONFERMA LE MOTIVAZIONI DI GRIZON , LE VARIAZIONI DI BILANCIO URGENTI IN GIUNTA SOLO SE BEN MOTIVATE

LA REGIONE DIREZIONE DELLE AUTONOMIE LOCALI DA RAGIONE A GRIZON, VARIAZIONI DI BILANCIO URGENTI IN GIUNTA SOLO SE BEN MOTIVATE

Ma il consigliere ha scritto anche al Prefetto ed inviato una segnalazione alla Corte dei Conti


La giunta ha “il potere di adottare, esclusivamente in presenza di fondanti ragioni d’urgenza, le delibere di variazione di bilancio, con l’unico limite della ratifica da parte dell’organo consiliare” ma “l’eventuale assenza di qualunque indicazione circa la sussistenza e la portata delle ragioni di urgenza integra un’ipotesi di violazione del disposto normativo”.
Ed inoltre “dette motivazioni devono fare riferimento al contenuto dispositivo dell’atto, specificando le esigenze di interesse generale dell’ente che lo rendono necessario”.
Sono questi i tre passaggi chiave contenuti nel parere che la Direzione Regionale alle Autonomie Locali ha inviato nei giorni scorsi al consigliere del PDL Claudio Grizon a seguito di una sua richiesta in merito ad una eventuale e ulteriore adozione, da parte della giunta Nesladek, di una variazione di bilancio facendo riferimento alle norme che lo consentono sono per motivate ragioni d’urgenza.
“Dopo la variazione di bilancio da 800 mila euro che la giunta si è votata lo scorso 26 marzo, richiamandosi ad inesistenti motivazioni d’urgenza - spiega Grizon - e la fondata possibilità che potesse ripetere la procedura in occasione della variazione di bilancio per incamerare l’importo di 1 milione e 500 mila euro derivanti dalla convenzione sul “Centro commerciale Valle delle Noghere” delle Coop Nord Est era necessario scongiurare questa eventualità”.
“L’amministrazione Nesladek ha dimostrato più volte nei fatti la sua brutta abitudine di prevaricare rispetto alle decisioni e alle competenze del consiglio comunale - sottolinea il consigliere Grizon – per cui ho ritenuto indispensabile cercare di ristabilire il rispetto delle leggi e delle competenze chiedendo, in via preventiva, un parere alla Direzione delle Autonomie Locali, ma non solo a questa. Ho sollecitato a tal fine anche un autorevole intervento del Prefetto di Trieste ed inviato per le parti di sua competenza una segnalazione alla Corte dei Conti per le sue eventuali considerazioni”.
“Alla luce del parere che ho ricevuto – conclude Grizon – e nell’attesa di vedere in aula la destinazione che Nesladek vorrà dare al milione e mezzo di euro dell’acconto sugli oneri di urbanizzazione del nuovo centro commerciale, ma che a quanto sembra non sarà ancora all'ordine del giorno del prossimo consiglio dell'8 giugno, invierò alla Regione la delibera giuntale n. 53 del marzo scorso con cui senza reali motivazioni d’urgenza Nesladek impegnò ben 800 mila euro per verificare se l'atto era legittimo”.

LO SPOSTAMENTO DELLA BIBLIOTECA E L'ASSESSORE CHE NON VUOLE ESSERE CHIAMATA SIGNORA

Dal sito http://www.improntamuggia.it


LO SPOSTAMENTO DELLA BIBLIOTECA E L'ASSESSORE CHE NON VUOLE ESSERE CHIAMATA SIGNORA.


Martedì 25 Maggio 2010 17:32

L'IMMAGINE CHE CI RISPECCHIA E' L'OMBRA CHE PROIETTIAMO CON LE  NOSTRE AZIONIMaria viveva a Nazaret, in Galilea. E da 2000 anni per tutti i cattolici Maria è Nostra Signora. E il dizionario della lingua italiana, alla voce “signora”, così recita: titolo di massimo rispetto e cortesia con cui ci si rivolge a una persona. Roberta Tarlao è vissuta a Zindis, borgo di Muggia, e, a differenza di Maria (e di qualche miliardo di donne dell'intero Pianeta) considera improprio essere chiamata signora. Porgendole la mano al termine di un incontro infatti abbiamo pronunciato un rispettoso “ Grazie signora”. La risposta, seccatissima, è stata :

“Signora no! Assessore o dottoressa.” Maria di Nazaret è stata unica, ma anche di Tarlao di Zindis non ce ne sono tante. La nostra “dottoressa” , assessore alla cultura, e la collega assessore Loredana Rossi, Giovedì 20 Maggio ci avevano concesso un incontro sul tema spostamento della biblioteca, l’ultima demenziale follia della Giunta Nesladek. In apertura prima la Rossi e poi la Tarlao ci avevano illustrato i motivi dell’operazione. Per la Rossi i motivi sono due. Il primo è che negli incontri di Agenda 21 si era parlato della necessità di riqualificare e rendere baricentrici i Giardini Europa. Il secondo è che avendo visitato con i funzionari del Comune due belle biblioteche della Regione aveva notato che, occupando queste anche il piano terra, erano maggiormente visibili. Da qui l’intuizione: riqualifichiamo i Giardini Europa con la biblioteca, che partirà dal piano terra. A questa analisi l’Assessore alla Cultura, “dottoressa” Tarlao, aveva aggiunto qualcosa di meno profondo, ma più toccante: “Nessuno ha la sfera di cristallo, qualche volta si può far bene e magari qualche volta no – ci aveva detto – ma siamo qui per fare delle scelte e siamo anche coraggiosi perché ci prendiamo la responsabilità di decidere” . Difficile ribattere ad una simile assenza di analisi: quando si è messi di fronte al solo argomento “chi ci ama ci segua” se solo provi a ragionare sei già un nemico. E infatti non abbiamo nemmeno fatto tempo a iniziare a parlare che l ’Assessore alla Cultura, “dottoressa” Tarlao, si è sentita molto offesa dalle nostre parole e ci ha indicato, a braccio e indice teso, la porta con un “Fuori di qui!”perentorio. Non siamo usciti, ovviamente, ma riportiamo l’episodio perché paradigmatico : in esso si racchiude l’essenza stessa dell’azione dell’attuale Giunta. Con costanza, perfino con feroce determinazione, gli anni della Giunta Nesladek – sono ormai già quattro - si sono caratterizzati da una chiusura a riccio nei confronti dell’esterno. Essere stati eletti è stato interpretato come una delega in bianco di durata quinquennale durante i quali tutto ciò che non viene “pensato” dalla Giunta è stato ed è considerato una indebita intromissione. Ne hanno fatto le spese tutti, a cominciare dagli stessi partiti di maggioranza, per non parlare dei segretari comunali e direttori generali del Comune, per arrivare ai cittadini e alle loro associazioni. Porre questioni, sviluppare argomenti, fare domande, è divenuto sinonimo di essere contro. La Giunta “paracarro” Nesladek non ascolta nessuno ed ha sempre qualcosa da insegnare a tutti. Di fronte a questa chiusura, a questa totale mancanza di umiltà di questo cieco esecutivo, il miglior commento è quello fatto da un amico: “Di qualsiasi cosa ci siamo macchiati noi muggesani, per quanto grandi possano essere le nostre responsabilità, per quanto la nostra comunità sia disgregata o poco reattiva, comunque non ci meritiamo tutto questo.” Siamo d’accordo, e siccome pensiamo che è nostro diritto chiedere ragione ai nostri Amministratori delle loro azioni, nel merito della questione biblioteca continuiamo a porre una serie di domande, che partono dalla volontà dell’amministrazione comunale , da noi condivisa, di raddoppiare gli spazi, ampliare gli orari di apertura ed aumentare il budget della biblioteca:
- perché non si raddoppia la biblioteca nell’attuale collocazione, visto che occupa una metà del primo piano del Centro Culturale G. Millo?
- perché, se si ritiene importante ai fini della visibilità che la biblioteca sia anche al piano terra, non si utilizza a tale scopo la ex sala mostre Negrisin del Centro Millo?
- perché, se si ritiene utile aumentare l’orario di apertura e il budget della biblioteca, non si aumenta da subito l’offerta del servizio?
- come si può pensare di raddoppiare la superficie della biblioteca - considerato che l’attuale collocazione occupa 270 mq , il raddoppio significa 540mq – se i due piani dell’edificio comunale nei Giardini Europa hanno una superficie totale di 210 mq catastali?
- perché privare i cittadini dello spazio più bello e luminoso messo a loro disposizione quale è l’attuale biblioteca, e farne gli uffici dei vigili e della protezione civile, e spendere da 1 a 2 milioni di euro ?
- perché si continuano gli investimenti di autosostentamento ( quelli cioè a favore della struttura comunale e della sua espansione, come di fatto confessato dall’assessore Rossi nel corso dell'’incontro) dando sempre più corpo al passaggio dal”comune al servizio dei cittadini” ai “cittadini al servizio del Comune”?
Risposte ancora non ne abbiamo ricevuta alcuna. E probabilmente non ne riceveremo. Ma l’iter di approvazione del progetto è ancora lungo. E noi non molleremo.
P.S. La dottoressa Roberta Tarlao, Assessore alla Cultura del Comune di Muggia ci ha gridato: “Signora no!” A quale livello arriva la voglia di scontro dei membri di questa Giunta con i cittadini che chiedono conto! Però, nonostante qualche tentazione, con la signora Tarlao siamo in disaccordo anche su questo.


giovedì 27 maggio 2010

BORGO SAN CRISTOFORO, GRIZON ATTACCA IL SINDACO

LA NOTA

Il sindaco Nesladek, poverino, non riesce a capire che il denaro pubblico va speso su beni pubblici. Non può permettersi di prendere in giro i cittadini dicendo che lo farà comunque a meno che non si concretizzi l'acquisto di quelle aree che il consiglio comunale ha deciso di comprare sei anni fa ma che fino ad oggi ,stranamente, non si è concretizzato, nonostante i quattro anni di "regno" del sindaco Nesladek che sapendo che la pratica era ferma nulla ha fatto.


Da Il Piccolo del 27 maggio 2010 - Pagina 19 - Trieste

Borgo San Cristoforo, Grizon attacca il sindaco «I risparmi dei lavori alla strada non possono essere usati per sistemare aree private»

MUGGIA «Omissione di atti di ufficio». Per Claudio Grizon, capogruppo comunale del Pdl sarebbe questo il reato configurabile a carico dei responsabili della mancata attuazione della delibera, votata all’unanimità in Consiglio comunale il 7 giugno 2004, che impegnava il sindaco, all’epoca Lorenzo Gasperini rimasto in carica fino a marzo 2006, ad acquistare stradelli e scarpate di borgo San Cristoforo.
Quel mancato acquisto impedirebbe oggi l’intervento di manutenzione promesso dal sindaco Nerio Nesladek, compatibilmente alle risorse reperibili e alla disponibilità dei privati proprietari delle particelle. «Siamo di fronte all’ennesimo bluff del sindaco – commenta Grizon –. Gli eventuali risparmi derivanti dai lavori di sistemazione della strada che attraversa borgo San Cristoforo non possono essere utilizzati per aree private, trattandosi di fondi pubblici che l’impresa deve al Comune per compensare oneri di urbanizzazione: se così facesse, il sindaco compirebbe un reato».
Per Grizon, sindaco e giunta dovrebbero piuttosto chiarire i motivi per cui, pur sapendo della delibera del 2004 votata all’unanimità dal Consiglio comunale, che impegnava l’amministrazione all’acquisto delle particelle in questione per l’importo di circa 5mila euro, nulla è più stato fatto.
In realtà l’interrogativo riguarda anche la giunta precedente, quella guidata dal centrodestra, che dal giorno della delibera è rimasta in carica per quasi altri due anni senza procedere all’acquisto degli stradelli e delle scarpate.
L’esponente dell’opposizione, riferendosi soltanto alla giunta Nesladek, ipotizza un «limbo amministrativo sospetto: quali altri interessi o obiettivi – si chiede Grizon – aveva e ha Nesladek su quelle particelle? E soprattutto dov’è finito l’importo complessivo di 6.713 euro stanziato dal Consiglio (all’epoca della giunta Gasperini, ndr) per le spese notarili? Auspico – conclude il rappresentante dell’opposizione – che la vicenda si chiarisca in modo convincente, altrimenti si potrebbe sconfinare in ipotesi di reato». «Grizon intraprenda i passi che crede, e mi denunci insieme al suo ex sindaco – replica secco Nesladek –. Prendo atto della sua contrarietà alla soluzione del problema della manutenzione degli stradelli, che invece noi, confermo, compatibilmente alle risorse che reperiremo e agli accordi con i privati, procederemo ad effettuare, dopo che sull’intero comprensorio abbiamo risolto una complessa questione relativa a Costa Alta, che proprio dai suoi predecessori abbiamo ereditato e che si trascinava da anni». (g.l.)

mercoledì 26 maggio 2010

“AULA BLU”, ULTERIORE BRUTTA FIGURA DELLA GIUNTA POROPAT

“AULA BLU”, ULTERIORE BRUTTA FIGURA DELLA GIUNTA POROPAT

Scoccimarro, Vascotto, Grizon e de Gavardo presenteranno domani un emendamento domani un emandamento alla variazione di bilancio della Provincia per aumentare i finanziamenti al progetto


“Un atteggiamento che rappresenta il perfetto specchio dell’attuale Giunta della Provincia di Trieste, il cui motto, nei fatti, è il seguente: facciamo poco o nulla, meglio se nulla perché così non si sbaglia”. Questo il commento del Capogruppo Provinciale della Casa delle Libertà Fabio Scoccimarro al termine del sopralluogo svolto stamani dalla competente Commissione consiliare di piazza Vittorio Veneto, alla presenza dell’Assessore all’Istruzione Adele Pino e durante la quale è stata presa visione dell’iniziativa, promossa dall’ Istituto comprensivo Bergamas di Trieste, volta all’insegnamento degli elementi di base della conoscenza del mare ai giovani studenti delle scuole del nostro territorio.
“Oltre che a tirare fuori l’ormai consueta litania – ha proseguito Scoccimarro – sulla Regione che negherebbe i finanziamenti necessari (in questo caso oltretutto c’è stato per la prima volta un significativo intervento regionale su questo progetto di 16.000 euro), l’Assessore Pino ha poi annunciato ai presenti, tra i quali il prof. Giuseppe Ferraro, responsabile del progetto e docente dell’Aula Blù e il dirigente scolastico della Bergamas, l’importo del contributo annuo erogato dall’Amministrazione Provinciale, corrispondente alla miseria di 2.500 euro”.
“Un’autentica figuraccia, specie se si considera che proprio questa Giunta Provinciale, poco dopo il suo ingresso in carica, aveva provveduto a cancellare l’ambizioso progetto della Fondazione per la Cultura del Mare. Un iniziativa, varata agli inizi del 2006 dalla Provincia di Trieste e a cui avevano aderito con entusiasmo la prestigiosa Fondazione “Jacques Cousteau”, i Comuni di Vienna e Capodistria e la Provincia di Venezia, che sarebbe stato il naturale sviluppo di quella che ci è stata illustrata quest’oggi e che poteva inoltre avvalersi di un credibile e solido piano finanziario. Per una precisa conferma di ciò è possibile riferirsi ai verbali del Fondo Trieste che in quel periodo presiedevo”.
“Posto che si tratta di un progetto d’indubbio valore – ha concluso Scoccimarro – e che alla Scuola Bergamas ed ai docenti vanno i miei più sinceri complimenti, resta purtroppo il rammarico per il comportamento di chi cerca di farsi bella con le attività altrui”.

I capigruppo Marco Vascotto (AN-PDL), Claudio Grizon (FI-PDL) e Paolo de Gavardo (Lista Dipiazza) anche alla luce delle considerazioni del collega Fabio Scoccimarro non possono esimersi dal sottolineare la miopia della Giunta Provinciale che oltretutto ha ridotto del 50% il contributo nel 2010 per il proseguo dell’iniziativa.
In tal senso intendono presentare, nel corso della seduta del Consiglio Provinciale di domani, giovedì 27 maggio, appositi emendamenti tesi a ripristinare l’importo erogato nel corso del 2009 (5.000,00 euro quindi anziché 2.500,00) e a dare garanzie per i prossimi due anni, sul bilancio triennale dell’ente, del medesimo importo.
Un tanto quale segno tangibile dell’apprezzamento che è stato riservato da tutti i componenti la Commissione all’iniziativa, presente l’Assessore Pino che ha giustificato il taglio operato nel 2010 con le generiche esigenze di bilancio.
Giustificazione risibile per quanto attiene l’importo di 2.500 euro facilmente stornabile da altre iniziative inconcludenti e di scarso rilievo, qualora necessario.
In conclusione i consiglieri concordano sull’opportunità che la Provincia si assuma il ruolo di verificare le possibilità in ambito europeo di accedere a finanziamenti comunitari per dare garanzia e sviluppo al progetto, coinvolgendo il maggior numero di scuole del territorio e fuori provincia, così come emerso nel corso della discussione in Commissione.

DIMENTICATA DA SEI ANNI LA DELIBERA SULL’ACQUISTO DI “SCARPATE” E “STRADELLE” A BORGO SAN CRISTOFORO

Grizon: altro bluff del sindaco: se spende gli oneri di urbanizzazione di “Costa Alta” per fare manutenzione sulle “scarpate” e sulle “stradelle” di Borgo San Cristoforo compie un reato perché non sono comunali, prima deve comprarle.


Le promesse del sindaco Nesladek di fare manutenzione sulle scarpate e sulle stradine di Borgo San Cristoforo sono un altro bluff e una presa in giro dei cittadini.
Infatti, gli eventuali risparmi che potrebbero derivare dai lavori di sistemazione della strada che attraversa borgo S. Cristoforo, per la quale la convenzione votata dal consiglio comunale lo scorso 5 marzo ha previsto 150 mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione del complesso di “Costa Alta”, non possono essere assolutamente utilizzati per interventi su aree o beni che non siano comunali.
Pertanto se il sindaco, come ha dichiarato, chiedesse alla Società Edile Adriatica di utilizzare quei fondi per interventi, pur utili e necessari, sulle stradelle e sulle scarpate che sono in proprietà dell’imprenditore Aldo Memon compirebbe un reato, in quanto quelli sono fondi pubblici che l’impresa deve al Comune per compensare oneri di urbanizzazione e che, proprio sulla base della convenzione votata dal consiglio, si è deciso che siano resi alla comunità attraverso il rifacimento della strada.
Rimangono pertanto valide ed attuali le motivazioni che a suo tempo hanno indotto l’amministrazione precedente ad avviare le procedure per l’acquisto di quei terreni in quanto, tali stradelle di collegamento alla via principale, sono soggetti ad un uso collettivo e quindi ad un uso pubblico. E’ pertanto opportuno che siano previamente acquisite dal Comune che potrà garantire una loro pacifica regolamentazione e manutenzione che il privato fino ad oggi non ha avuto interesse di assicurare.
Il sindaco e la giunta devono poi chiarire, assieme agli uffici, per quale ragione, pur sapendo che la delibera del giugno 2004 con cui il consiglio comunale decise all’unanimità l’acquisto delle 44 particelle relative alle scarpate e alle stradelle per 5.164,56 euro, non è stata attuata.

Su quelle particelle i residenti a Borgo San Cristoforo oltre alla manutenzione che a questo punto Nesladek non può fare, attendono chiarezza in quanto in tutto questo tempo sono rimaste sospese in un limbo amministrativo sospetto.
Perché l’amministrazione Nesladek non è intervenuta, rinnovando eventualmente fosse necessario, l’indicazione agli uffici a sottoscrivere il contratto d’acquisto?. Quali altri interessi od obiettivi aveva ed ha Nesladek su quelle particelle?
A questo punto non è assolutamente chiaro per quale ragione l’atto non è stato sottoscritto e dove è finito l’importo di 6.713,94 euro che era stato complessivamente stanziato dal consiglio anche per le spese notarili.
Se ci fosse stato un intoppo burocratico o se il signor Memon avesse ritirato la sua disponibilità a vendere le aree gli uffici avrebbero certamente provveduto, senza indugio, agli atti conseguenti, ma se Nesladek e i suoi non volevano acquistare i terreni avrebbero dovuto portare tempestivamente in consiglio una delibera per revocare quella con cui si era deciso di acquistarli, senza lasciare che passassero più di quattro anni.
Auspico quindi che la vicenda si chiarisca in modo convincente in quanto altrimenti per gli eventuali responsabili della mancata attuazione della delibera si potrebbe configurare il reato di omissione di atti d’ufficio.

GRIZON CONFERMATO ALLA PRESIDENZA

Da Il Piccolo del 26 maggio 2010 - Pagina 21 - Trieste

Operetta, nuovo direttivo
GRIZON CONFERMATO ALLA PRESIDENZA



L'assemblea dei soci dell'Associazione Internazionale dell'Operetta nei giorni scorsi ha riconfermato all'unanimità Claudio Grizon presidente per il prossimo quadriennio 2010-2014. Nel consiglio direttivo sono stati riconfermati Stefano Curti direttore organizzativo del Rossetti, Umberto Bosazzi giornalista e critico teatrale, Romolo Gessi direttore d'orchestra, Giorgio Cesare giornalista, Paolo de Gavardo segretario generale di Promotrieste e Andrea De Col dirigente della Provincia di Pordenone ai quali si è aggiunto l'assessore alla cultura del Comune di Duino Aurisina Massimo Romita. Del consiglio direttivo fa inoltre parte il presidente onorario Danilo Soli anche con il ruolo di consulente artistico.
Nel corso della prima riunione del nuovo consiglio direttivo, su proposta di Grizon, Stefano Curti è stato riconfermato vice presidente mentre Paolo de Gavardo è stato eletto tesoriere. Nel collegio dei revisori dei conti è stato riconfermato il presidente Piero Colavitti con il quale collaboreranno Franco Paoli e Raul Lovisoni.
Primo presidente dell'associazione è stato Danilo Soli, giornalista ed esperto della piccola lirica, al quale nel 2002 subentrò Grizon che già dal 1997 ne era divenuto vice presidente vicario.
L'associazione, sorta nel 1992 per volontà dalla Regione e con l'adesione del Comune e della Provincia di Trieste, annovera oggi tra i suoi soci - oltre alla Regione e alla Provincia di Trieste - la Provincia di Pordenone, il Comune di Duino Aurisina, il Teatro La Contrada, la Compagnia In Scena di Reggio Emilia, l'associazione musicale Aurora Ensamble, il Circolo culturale Jaques Maritain e l'associazione Amici della Lirica Viozzi festeggia quest'anno diciotto anni di ininterrotta attività, durante i quali si è affermata in ambito regionale, nazionale e internazionale.

martedì 25 maggio 2010

GRIZON: "DOPPI GETTONI, IL SINDACO NESLADEK NON CONOSCE LA LEGGE"

Da Il Piccolo del 25 maggio 2010 - Pagina 19 - Trieste

LA POLEMICA SUI COMPENSI DEI CONSIGLIERI
Grizon: «Doppi gettoni, il sindaco Nesladek non conosce la legge»


MUGGIA - Dura controreplica del consigliere Claudio Grizon (Pdl) al sindaco Nesladek in merito ai compensi di consiglieri e assessori. «Le allusioni del sindaco ai doppi incarichi e ai doppi gettoni nel centrodestra – afferma Grizon – sono accuse infondate, sia perché dimostra di non conoscere la legge, che non consente i doppi gettoni nella stessa giornata per la partecipazione ai consigli, sia perché mette in dubbio il lavoro dei suoi uffici che invece applicano correttamente la norma».
Quanto al numero dei componenti della giunta, altro aspetto della polemica, Grizon invita poi il primo cittadino a «rileggere i verbali del consiglio e la rassegna stampa. Vedrà che in questi anni, in numerose occasioni, vista la mancanza di risultati di alcuni suoi assessori abbiamo proposto che tanto valeva ridurne il numero e ridistribuire le deleghe. Non siamo certo stati noi – prosegue – a nominare assessori Veronese e la Tull, per poi rispedirli sui banchi del consiglio, e non siamo stati neanche noi a togliere le deleghe pesanti all’assessore Bussani o a ridimensionare quelle di Valentich».
«Riguardo agli incarichi – rincara Grizon – Nesladek è meglio che taccia. Fino a poco tempo fa cumulava l’incarico di sindaco part-time con la sua professione, con la presenza nella Conferenza per la programmazione socio-sanitaria di Codroipo e quella nella Commissione scientifica del Burlo».
In relazione alla diatriba sull’allargamento della giunta, il consigliere del Pdl rileva infine che «Gasperini non voleva certo allargare la giunta, come invece fa intendere Nesladek, semmai fare in modo che i suoi componenti potessero essere anche esterni al consiglio, come succede in moltissimi Comuni. Ma se a Nesladek questa era un’idea tanto cara, dopo averla proposta e mai formalizzata all’inizio del mandato, perché non l’ha concretizzata con la sua maggioranza?».

lunedì 24 maggio 2010

BORGO SAN CRISTOFORO, NESLADEK HA DIMENTICATO L’ACQUISTO DELLE SCARPATE E DELLE STRADELLE

Interrogazione urgente al sindaco Nesladek


Il 7 giugno 2004 il Consiglio Comunale decise all’unanimità l’acquisto dei terreni denominati “scarpate” e “stradelle” di Borgo San Cristoforo che l’imprenditore Aldo Memon aveva rilevato nell’ambito delle varie particelle intestate alla Società Edile Adriatica per 5.164 euro ma gli uffici comunali prima e la giunta Nesladek poi hanno dimenticato o forse non hanno voluto firmare il contratto.
“La giunta Gasperini infatti – ricorda il consigliere di Forza Italia – Pdl Claudio Grizon - già nell’aprile 2001 aveva deliberato di avviare le procedure relative all’acquisizione di quei terreni in quanto tali stradelle di collegamento alla via principale sono soggette ad un uso collettivo e quindi ad un uso pubblico e pertanto si era ravvisata l’esigenza di una pacifica regolamentazione che la pubblica amministrazione è in grado di garantire rispetto ad un privato”.
La pratica fu avviata con il curatore fallimentare della Società Edile Adriatica la quale aveva subito manifestato la propria disponibilità all’alienazione diretta dei terreni per un valore stimato dal perito pari ad Euro 5.164,56.
Le trattative però non ebbero immediatamente un esito positivo in quanto i beni della fallita società venivano posti in vendita venduti in un unico lotto
, comprensivo di altre particelle che non erano d’interesse per l’Amministrazione.
Successivamente l’amministrazione Gasperini chiese al curatore fallimentare di potere conoscere il nome dell’aggiudicatario, al fine di verificare la sua disponibilità alla vendita delle “scarpate e stradelle” che erano stati posti in vendita in un unico lotto il 4 aprile 2002.
Solamente il 19 gennaio 2004 il signor Aldo Memon confermò al Comune la sua disponibilità a vendere tutte le particelle non interessate alle infrastrutture del PRPC “Costa Alta” sempre al prezzo di 5.164,56 euro.
“L’ultima nota inviata dagli uffici comunali all’imprenditore Memon
– aggiunge Grizon - risale al maggio 2004 in cui lo si invita a verificare l’esattezza dei numeri delle particelle prima di formalizzare la delibera consiliare ed il contratto di compravendita, poi più nulla”.
“A questo punto – commenta il consigliere del Pdl - non è assolutamente chiaro per quale ragione l’atto non è stato sottoscritto e dove è finito l’importo di 6.713,94 euro che era stato complessivamente stanziato dal consiglio anche per le spese notarili”.
“Si tratta di un intoppo burocratico che gli uffici non sono riusciti a sbrogliare
– osserva Grizon - oppure più probabilmente una scelta deliberata di qualcuno di non perfezionare il passaggio di proprietà?”
“Tesi supportata anche dalla precisazione dell’ex sindaco Gasperini, che ho sentito in merito – spiega il consigliere – secondo il quale “avrebbe dovuto essere un atto già perfezionato dagli uffici, in quanto la mia amministrazione aveva già deciso l’acquisto”, ma dai quali invece ho saputo che con l’arrivo dell’amministrazione Nesladek, nell’aprile 2006, questa fu informata dall’esistenza di questa pratica in sospeso ma nessuno poi fece nulla o diede indicazioni”.
“Si tratta quindi di ben 44 particelle catastali
– conclude Grizon - sulle quali i residenti a Borgo San Cristoforo attendono chiarezza in quanto in tutto questo tempo sono rimaste sospese in un limbo amministrativo sospetto”.
“Perché la giunta Nesladek non è intervenuta
– chiede Grizon in una interrogazione urgente al sindaco Nesladek sul tema -, rinnovando eventualmente fosse necessario, l’indicazione agli uffici a sottoscrivere il contratto d’acquisto come deciso all’unanimità dal Consiglio Comunale?”. “Quali altri interessi od obiettivi aveva ed ha Nesladek su quelle particelle?”

domenica 23 maggio 2010

NESSUN DOPPIO GETTONE, NESLADEK SINDACO CON TANTI INCARICHI NON CONOSCE LA LEGGE

Dopo le gravi, infondate e farneticanti accuse del sindaco di Muggia, pubblicate su Il Piccolo di oggi, abbiamo diffuso questa replica.


“Di cattivo gusto e probabilmente da querela – interviene Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale del PDL - le allusioni ai doppi incarichi e doppi gettoni nel centro destra. Accuse comunque infondate sia perché dimostra di non conoscere la legge, che non consente i doppi gettoni nella stessa giornata per la partecipazione ai consigli, sia perché in questo modo mette in dubbio il lavoro dei suoi uffici che invece applicano correttamente la norma”.

Nesladek sta invecchiando – prosegue il coordinatore del PDL - e come si sa la prima cosa ad andarsene è la memoria e quindi credo sia il caso che prima di parlare a vanvera si vada a rileggere i verbali del consiglio e la rassegna stampa e vedrà che in questi anni, in numerose occasioni, vista l’inadeguatezza, l’incapacità e la mancanza di risultati di alcuni suoi assessori abbiamo proposto che tanto valeva ridurne il numero e ridistribuire le deleghe”.

“D’altra parte – ironizza Grizon - chi è causa del suo mal pianga se stesso. Per quanto attiene gli atti formali va detto che non siamo certo stati noi a nominare assessori Veronese e la Tull per poi rispedirli sui banchi del consiglio e non siamo stati neanche noi a togliere le deleghe pesanti all’assessore Bussani o a ridimensionare quelle di Valentich”.

“Ma tanto si sa che Nesladek – sottolinea Grizon - è al delirio di onnipotenza: se ne sono resi conto i tre direttori generali che lo hanno abbandonato, lo ammettono alcuni anche nella sua maggioranza che si lamentano con noi fuori dalle sedi ufficiali e lo sanno gli uffici che ormai lo fanno intuire manifestando disagio e sconcerto e non riconoscendo più, di fatto, la sua autorevolezza come capo dell’amministrazione”.

“Per quanto riguarda gli incarichi Nesladek è meglio che taccia. Infatti – rivela il coordinatore del PDL - fino a poco tempo fa cumulava il suo incarico di sindaco a part time con la sua professione, con la presenza nella Conferenza per la programmazione socio-sanitaria di Codroipo e quella nella Commissione Scientifica del Burlo. Per non dimenticare quella nel Comitato Portuale”.

“Gasperini non voleva certo allargare la giunta – conclude Grizon - come invece fa scorrettamente intendere Nesladek, semmai fare in modo che i suoi componenti potessero essere anche esterni al consiglio, come succede in moltissimi Comuni italiani. Ma se a Nesladek questa era un’idea tanto cara, dopo averla timidamente proposta e mai formalizzata all’inizio del mandato, perché non l’ha concretizzata con la sua maggioranza? Noi non l’abbiamo supportato semplicemente perché lui non aveva i numeri per sostenerla”.

sabato 22 maggio 2010

L'OBROBRIO A DARSELLA SAN BARTOLOMEO CONTINUA













Lo scorso 19 maggio ho ricevuto la seguente email dagli amici di Darsella San Bartolomeo .... ancora una volta senza commenti....


L’obbrobrio continua…
La ditta che fa la manutenzione del verde in campeggio scarica nei bidoni gli sfalci del verde ed ogni volta li riempiono all’inverosimile e lasciano un immondezzaio a terra, i residenti non sanno più dove mettere il verde. Il comune ha inoltre aggiunto da un paio di giorni un terzo bidone per il verde.
Tra l’altro gli utenti del campeggio continuano a scaricare mobili, scaldabagni e stufe....
A questo punto che mettano due scarrabili in campeggio e li riempiano là senza venire a rompere le scatole qua. I bidoni li han messi per i residenti o per il campeggio? Il campeggio è d’accordo con il Comune o tutto ciò non si spiega.
Oggi oltre a questo obbrobrio hanno posizionato nei contenitori 4 ghirlande delle ricorrenze del 25 aprile del Comune di Muggia e delle Associazioni dei Caduti sul Lavoro...
Pare impossibile che con tutto che passano una volta al giorno i vigili urbani non si accorgano dell’andazzo, tra l’altro in zona cominciano a girare dei bei ratti grassi.

venerdì 21 maggio 2010

SAVRON E TOMINI ASSESSORI PER UNA GIUNTA DI FINE MANDATO

Pubblichiamo la tabella con le indennità della giunta e gli importi relativi ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali dell'anno 2009.
Si evidenzia che Grizon e Gasperini non fanno parte di alcuna commissione e che il consigliere Santorelli e lo stesso Gasperini sono stati assenti diverse volte per impegni di lavoro oppure non hanno partecipato ad almeno il 50% della seduta del consiglio, tempo necessario per poter ottenere il gettone di presenza. Il consigliere Gasperini devolve l'importo dei suoi gettoni al settore lavori pubblici.


INCARICO AMMINISTRATORE INDENNITA' MENSILE INDENNITA'
2009
GIUNTA


Sindaco Nerio Nesladek 3.906,00 46.872,00
Vice Sindaco Franco Crevatin 1.562,00 18.744,00
Assessore Edmondo Bussani 1.172,00 14.064,00
Assessore Loredana Rossi 868,00 10.416,00
Assessore Roberta Tarlao 1.172,00 14.064,00
Assessore Moreno Valentich 1.172,00 14.064,00
Assessore Omero Leiter 1.172,00 14.064,00
Assessore Giorgio Kosic 868,00 10.416,00
Totale costo Giunta
11.892,00 142.704,00
INCARICO AMMINISTRATORE
GETTONI 2009
CONSIGLIO


Presidente Consiglio Diego Apostoli
894,00
Consigliere Viviana Carboni
990,00
Consigliere Christian Gretti
1.968,00
Consigliere Claudio Grizon
1.104,00
Consigliere Lorenzo Gasperini
216,00
Consigliere Andrea Mariucci
1.722,00
Consigliere Paolo Prodan
978,00
Consigliere Massimo Santorelli
474,00
Consigliere Italo Santoro
2.124,00
Consigliere Danilo Savron
2.124,00
Consigliere Dennis Tarlao
1.650,00
Consigliere Fulvio Tomini
2.016,00
Consigliere Cristina Tull
1.428,00
Consigliere Piero Veronese
1.944,00
Totale gettoni consiglieri
19.632,00
(Gettone Consiglio €54 lordi - Gettone Commissione € 42 lordi)
TOTALE INDENNITA' 2009
162.336,00




TOTALE INDENNITA' 2008

€ 159.963,00


SAVRON E TOMINI ASSESSORI PER UNA GIUNTA DI FINE MANDATO


Alla luce degli inconsistenti risultati della giunta Nesladek avevo già suggerito la riduzione di un assessore e l’eliminazione delle spese conseguenti per la sua indennità. Ma il sindaco si è ben guardato dal farlo e, pur trovandosi alla guida di un’amministrazione dove ci sono due assessori pensionati come Crevatin e Bussani ai quali il tempo non manca, uno senza occupazione come la Tarlao e uno in aspettativa come Valentich, non è riuscito a garantire quella concretezza che dopo oltre quattro anni stiamo ancora aspettando.
Alla riduzione dei componenti delle giunte però ci ha pensato il governo e, probabilmente già con la prossima amministrazione, la giunta muggesana potrebbe essere composta solo da sei assessori.
Purtroppo oltre a una giunta modesta abbiamo un sindaco a part time che non riesce a supplire alle carenze dei suoi al quale, a questo punto, suggerirei di fare una giunta di fine mandato con forze fresche mettendo Savron ai lavori pubblici e Tomini al commercio. Oltretutto sono gli unici nell’ambito della sua maggioranza che in questi quattro anni non hanno fatto l’assessore.
A questo punto mi sembrerebbe la loro nomina mi sembrerebbe un atto dovuto e forse con il loro apporto l’amministrazione potrebbe trovare quello smalto che non ha mai avuto.
Al di la del costo di giunta e consiglio che, nonostante tutto è modesto, ciò che è grave sono gli sprechi e l’inutilità di molti atti ed iniziative di questa amministrazione alla quale speriamo possa succedere una improntata alla politica dei fatti e della concretezza.

giovedì 20 maggio 2010

ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE DELL’OPERETTA, GRIZON RICONFERMATO PRESIDENTE

Sessanta spettacoli in quattro anni e almeno 7000 spettatori nel 2009


L’assemblea dei soci dell’Associazione Internazionale dell’Operetta – Friuli Venezia Giulia nei giorni scorsi ha riconfermato all’unanimità Claudio Grizon presidente dell’Associazione per il prossimo quadriennio 2010-2014.
Nel consiglio direttivo sono stati riconfermati Stefano Curti direttore organizzativo del Teatro Rossetti, Umberto Bosazzi giornalista e critico teatrale, Romolo Gessi direttore d’orchestra, Giorgio Cesare giornalista, Paolo de Gavardo segretario generale di Promotrieste e Andrea De Col dirigente della Provincia di Pordenone ai quali si è aggiunto l’assessore alla cultura del Comune di Duino Aurisina Massimo Romita.
Del consiglio direttivo fa inoltre parte il presidente onorario Danilo Soli anche con il ruolo di consulente artistico.
Nel corso della prima riunione del nuovo consiglio direttivo, su proposta di Grizon, Stefano Curti è stato riconfermato vice presidente mentre Paolo de Gavardo è stato eletto tesoriere.
Nel collegio dei revisori dei conti è stato riconfermato il presidente Piero Colavitti con il quale collaboreranno Franco Paoli e
Primo presidente dell’Associazione è stato Danilo Soli, giornalista ed esperto della piccola lirica, al quale nel 2002 subentrò Grizon che già dal 1997 ne era divenuto vice presidente vicario.
L’Associazione, sorta nel 1992 per volontà dalla Regione Friuli Venezia Giulia e con l’adesione del Comune ed della Provincia di Trieste, annovera oggi tra i suoi soci - oltre alla Regione e alla Provincia di Trieste - la Provincia di Pordenone, il Comune di Duino Aurisina, il Teatro La Contrada, la Compagnia In Scena di Reggio Emilia, l’Associazione musicale “Aurora Ensamble”, il Circolo Culturale “Jaques Maritain” e l’Associazione Amici della Lirica ”G.Viozzi” festeggia quest’anno diciotto anni di ininterrotta attività, durante i quali si è affermata in ambito regionale, nazionale ed internazionale per il suo impegno per la valorizzazione e la divulgazione della piccola lirica, dello spettacolo musicale e del musical.
Nel corso della sua relazione ai soci il presidente Claudio Grizon ha ricordato le principali attività svolte dall’Associazione in questi ultimi quattro anni, a partire dalla consegna del “Premio Internazionale dell’Operetta” a Johnny Dorelli, Caspar Richter, Paolo Limiti, Alfred Eschwé ed Aurora Banfi per passare al “Premio nazionale Sandro Massimini” a Graziano Galàtone, Christian Ginepro, Davide Calabrese, Edoardo Luttazzi, Filippo Strocchi e Massimiliano Pironti, proseguendo con i cartelloni di crescente successo dei “Pomeriggi Musicali” al Rossetti e “TriesteOperetta al Ridotto” del Verdi e per finire con il riallestimento della mostra storica dell’operetta “Tu che m’hai preso il cuor” i concerti di fine anno al Rossetti ed i Gala dell’operetta in occasione del Festival, per un totale di ben sessanta concerti, spettacoli e manifestazioni.
“La nostra è un’attività che si è sviluppata negli anni da Trieste a tutto il territorio regionale – ha ricordato Grizon - ove sono state presentate le nostre produzioni, gli spettacoli da noi sostenuti, quelli ospitati e circuitati, riscuotendo sempre ampia partecipazione e consenso del pubblico”.
“La piccola lirica è sempre stata al centro dei nostri programmi – ha spiegato il presidente Grizon – ma negli anni abbiamo affiancato alla tradizione concerti e spettacoli che hanno affrontato la commedia musicale, il jazz, le musiche da film, il musical, la prosa accompagnata dalla musica d’autore, le canzoni degli anni ’30 e tanto altro ancora”.
Almeno 7000 gli spettatori che lo scorso anno – evidenzia con soddisfazione il presidente – sono intervenuti ai nostri spettacoli e manifestazioni da Trieste a Roma e da Piancavallo a Mossa e Duino che, quando non sono gratuiti, sono proposte sempre con prezzi popolarissimi, come popolare è sempre stata l’operetta ed i suoi protagonisti, da Massimini alla Banfi, dalla Mazzuccato a Pandolfi e da Binetti a Ceriani”.

mercoledì 19 maggio 2010

TRIESTE OPERETTA AL RIDOTTO DEL VERDI

“La crisi degli enti lirici italiani e le difficoltà del Verdi non devono intaccare la dedizione e l’amore di Trieste per l’operetta ed il suo Festival o compromettere il rapporto tra il Teatro ed il suo pubblico”.
Con queste parole Claudio Grizon, presidente dell’Associazione Internazionale dell’Operetta - Friuli Venezia Giulia, ha introdotto oggi la presentazione della rassegna TriesteOperetta al Ridotto manifestando chiaramente preoccupazione rispetto al “rischio che il pubblico si allontani dal Verdi a causa delle manifestazioni di protesta degli artisti che, pur rispettabili, potrebbero non essere comprese e condivise da tutti”.
“Noi – ha sottolineato con orgoglio Grizon - anche quest’anno, abbiamo fatto la nostra parte ed offriremo al nostro pubblico quattro spettacoli all’insegna della tradizione con grandi protagonisti della piccola lirica. Ci rimane però il rammarico di non aver potuto riproporre alla città il Gala dell’operetta che lo scorso anno ha avuto un così grande successo in quanto il Teatro ha scelto altre vie”.
“Dopo aver concluso nei giorni scorsi i Pomeriggi Musicali al Rosetti diamo ora il via al TriesteOperetta al Ridotto – ha proseguito il presidente dell’Associazione – ma nel contempo siamo impegnati a divulgare la cultura operettistica attraverso il riallestimento della nostra mostra storica "Tu che m’hai preso il cuor" in Regione e all’estero per sottolineare la vocazione di Trieste quale capitale dell’operetta”.
TriesteOperetta al Ridotto, la tradizionale rassegna musicale d’inizio estate che introduce il Festival dell’Operetta, è giunta quest’anno alla sua sesta edizione e si avvale della collaborazione della Fondazione del Teatro Lirico “G.Verdi” e dell’Associazione Musicale “Aurora Ensemble” nonché del contributo di Regione FVG, Provincia di Trieste, Camera di Commercio e di FriulAdria.
A presentare gli spettacoli in programma al Ridotto Victor de Sabata, oltre al presidente Claudio Grizon, sono intervenuti il sovrintendente del Teatro Verdi Giorgio Zanfagnin, Danilo Soli, presidente onorario dell’Associazione dell’Operetta ed il maestro Romolo Gessi, presidente dell’Associazione Musicale Aurora Ensemble.
Una festa unica”, omaggio all’operetta viennese a 150 anni dalla sua nascita, aprirà la rassegna mercoledì 9 giugno 2010 alle ore 18.00.
L’Associazione dell’Operetta ha voluto sottolineare l’esordio dell’operetta viennese con Das Pensionat di Franz von Suppé, nel lontano 1860, con un omaggio agli autori che ne hanno caratterizzato l’epoca d’oro: Franz von Suppé, Johann Strauss, Karl Millöcker, Richard Heuberger e Carl Zeller. Dagli “anedotti galanti” di Boccaccio a un giro in gondola di Una notte a Venezia, inebriati dal Sangue viennese al suono della “Tarantella di Anzoleto”, circondati dalle meravigliose “rose del Tirolo”.
Ad esibirsi accompagnati dal maestro Corrado Gulin al pianoforte saranno Maria Giovanna Michelini soprano, Ilaria Zanetti soubrette, Andrea Binetti tenore e Nicolò Ceriani baritono.
Mercoledì 16 giugno, sempre alle ore 18.00, sarà la volta di “Tutti in classe con l’Operetta”, concerto curato da Andrea Binetti, assieme ai partecipanti al Masterclass di perfezionamento 2010 del Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Como, accompagnati al pianoforte dal maestro Marco Rossi, docente dello stesso Conservatorio piemontese.
Alessandro Turri (tenore), Consuelo Gilardoni (soprano), Daniela Luongo (soprano), Mika Satake (soprano), Maria Ermoleva (mezzosoprano), Song Qian (soprano), e con la partecipazione di Andrea Binetti, proporranno arie, duetti e brani d’assieme tratti dal repertorio della Piccola Lirica dell’area danubiana e italiana, da: Il Pipistrello di J. Strauss , La Vedova Allegra e La Danza delle Libellule di F. Lehár, La Principessa della Csardas di I. Kálmán , Il Paese dei Campanelli di C. Lombardo e V. Ranzato e La Duchessa del Bal Tabarin di C. Lombardo.
Mercoledì 23 giugno sarà la volta di un’interprete d’eccezione il soprano Alexandra Reinprecht che proporrà un suo recital intitolato “Bagliori da Vienna”.
Nata a Vienna, Alexandra Reinprecht completa gli studi al Conservatorio Tartini di Trieste ed è oggi una delle cantanti di punta della Wiener Staatsoper. Poche voci hanno il fascino e la seduzione di questa avvenente artista, che emergeranno in pagine d’operetta tratte dal miglior repertorio danubiano, dallo Zingaro Barone di Johann Strauss alla Giuditta di Franz Lehár, senza dimenticare Paganini e Zarewitsch, passando attraverso meravigliose composizioni di Oscar Straus. E ancora Madama Pompadour di Leo Fall e Ballo al Savoy di Paul Abráhám. Alexandra Reinprecht sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Christian Koch.

Concluderà la rassegna mercoledì 30 giugno “O fanciulla all’imbrunir”, romantiche dichiarazioni del tenore Max Renè Cosotti, con la partecipazione di Myriam Cosotti e al pianoforte il maestro Edoardo Lanza.
Applaudito interprete dei Festival triestini dell’Operetta, dalla “Danza delle libellule” al “Cavallino bianco”, il tenore Max René Cosotti ha fatto strage di cuori femminili sulla scena, a partire proprio da quella Daniela Mazzucato, con la quale è felicemente sposato e il risultato si vedrà in carne ed ossa. Dal repertorio internazionale della romanza sono tratte queste melodiose dichiarazioni d’amore, ora appassionate, ora flautate, ora maliziose, che Max dedica al nostro pubblico, con l’affetto di sempre, certo di essere ricambiato da chi sa ancora apprezzare il fascino irresistibile di una voce morbida e cristallina come poche.
I posti per gli spettacoli alla sala del Ridotto, singolarmente a pagamento, al costo di 8 euro, potranno essere acquistati presso la Biglietteria del Teatro Verdi tel. 040 - 6722111. Da martedì a venerdì ore 8.30-12.30, 15.30-19 ; sabato 9-16; domenica solo nei giorni di spettacolo da un'ora prima dell'inizio. Lunedì chiuso.
Informazioni potranno essere richieste all’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG (Via A. Ponchielli, 3 - Trieste; tel. 040 364200; e-mail info@triesteoperetta.it).

martedì 18 maggio 2010

GRIZON: "LA GIUNTA BYPASSA IL CONSIGLIO"

Da Il Piccolo del 18 maggio 2010 - Pagina 19 - Trieste

A MUGGIA

NUOVO ATTACCO DEL CENTRODESTRA ALL’ESECUTIVO NESLADEK

Grizon: «La giunta bypassa il Consiglio»

Oggetto del contendere una variazione di bilancio da un milione e mezzo

Già pronta un’interpellanza

IL SINDACO
«Se gli uffici ci indicheranno di discutere il tutto in aula, lo faremo»


MUGGIA Ancora maretta tra opposizione e sindaco a Muggia. Questa volta a scatenare le ire del coordinatore e consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon e del suo vice e consigliere comunale, Christian Gretti, l'ipotesi di inserire all'ordine del giorno della prossima giunta una delibera di variazione di bilancio per l'importo di 1 milione e 500 mila euro derivante dalla convenzione con Coop Nordest e destinata alle opere di urbanizzazione primaria nell'area bonificata ex Teseco in valle delle Noghere dove dovrebbe sorgere un nuovo centro commerciale.
Si tratta della prima tranche di un importo complessivo che ammonta a quasi 2 milioni e 600 mila euro. In pratica i due esponenti del centrodestra si oppongono alla scelta della giunta di deliberare unilateralmente la variazione di bilancio, sottraendo alla discussione del Consiglio comunale la destinazione dell'importo. In realtà, la normativa vigente consente alla giunta questa adozione di variazione di bilancio da sottoporre poi, entro 60 giorni, alla semplice ratifica da parte del Consiglio, ma unicamente in presenza di un carattere di urgenza. «Tale elemento - protesta Claudio Grizon - non sussiste, visto che il prossimo Consiglio comunale dovrebbe essere stato fissato il 7 giugno, in tempi quindi abbastanza ravvicinati per consentire anche ai consiglieri di discutere la variazione di bilancio». Secondo l'esponente del Pdl, lo stesso segretario e direttore generale del Comune, Luigi Ciaccio, avrebbe espresso la sua contrarietà a tale procedura, sottolineando al contrario, che in considerazione della rilevanza dell'importo in questione e della valenza dell'opera che sarà realizzata, sarebbe più opportuno seguire la prassi ordinaria che garantisce e tutela ogni consigliere. La medesima perplessità di adottare la procedura d'urgenza per la variazione di bilancio, sarebbe stata espressa, sempre secondo Claudio Grizon, anche dalla responsabile della ragioneria e dal Collegio dei revisori dei conti. «Tanto più - aggiunge il coordinatore comunale del Pdl - che esiste un precedente che risale alla fine di marzo quando la giunta incassò quasi 800 mila euro derivanti da oneri di urbanizzazione del centro FreeTime di Monte d'Oro e approvò la relativa variazione di bilancio senza passare per il Consiglio e accampando motivi di urgenza: non entrammo nel merito della destinazione di quell'importo, ma condannammo la prevaricazione nei confronti del Consiglio comunale che potè solo prendere atto passivamente dell'operazione». L'unica freccia nell'arco di Grizon è un'interpellanza diretta allo stesso primo cittadino «affinché non proceda inopportunamente al di fuori delle norme di legge - si legge nel documento - non sussistendo concrete motivazioni d'urgenza, con una deliberazione di variazione di bilancio assunta dalla giunta, anche in considerazione della particolare e rilevante valenza dell'atto e dell'importo».
Smentisce qualsiasi volontà prevaricatrice il sindaco, Nerio Nesladek, che smorza i toni della polemica e tranquillizza il consigliere Grizon: «Nessuno ha deciso se adottare o meno la procedura d'urgenza, ci adegueremo alle indicazioni della ragioniere capo e quindi, se verrà ritenuto più opportuno portare la delibera all'attenzione del Consiglio, non esiteremo a seguire questa via».
Giovanni Longhi

lunedì 17 maggio 2010

NESLADEK TENTA DI BLINDARE IN GIUNTA LA VARIAZIONE DI BILANCIO SUL MILIONE E MEZZO DI EURO DI COOP NORD EST

La maggioranza è divisa e Nesladek vuole l'atto di fiducia in consiglio senza entrare nel merito della destinazione dei fondi

SE IL SINDACO PROSEGUIRA' NEI SUOI PROPOSITI USEREMO OGNI MEZZO A NOSTRA DISPOSIZIONE PER FERMARLO


Al Sindaco del Comune di Muggia

Piazza Marconi, 1
34015 Muggia


Trieste, 14 maggio 2010


Oggetto: prossima variazione di bilancio del Comune di Muggia per l’acquisizione e l’impiego dell’importo di € 1.500.000,00 di cui all’art.14 dello Schema di convenzione per la realizzazione del piano attuativo comunale di iniziativa pubblica “Centro Commerciale Valle delle Noghere”, allegato “A” alla delibera consiliare n.67 dd.13.10.2009.


PREMESSO che il Consiglio Comunale di Muggia in data 13.10.2009 ha approvato la delibera richiamata in oggetto;
PRESO ATTO che all’art.14 dello Schema di convenzione allegato si precisa che “la Società Immobiliare NordEst si impegna a versare al Comune di Muggia un importo di € 1.500.000,00 a titolo di acconto sul contributo di costruzione, entro trenta giorni dalla stipula della presente convenzione”;
ATTESO che come si evince dal successivo art.15 il “costo complessivo delle opere di urbanizzazione primaria e dell’acconto di cui all’art.14 della presente convenzione” risulta essere di € 2.579.239,40;
CONSTATATO che da informazioni acquisite nell’Ente sembra che l’Amministrazione si stia apprestando a predisporre la variazione di bilancio per l’acquisizione dell’importo in parola - prevedendone l’impiego sui capitoli di spesa - con una deliberazione di giunta, ai sensi dell’art.42 comma 4 del Decreto Legislativo 18.08.2000 n.267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali” che consente alla Giunta di adottare, in via di urgenza, atti attinenti alle variazioni di bilancio da sottoporre a ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza;
SOTTOLINEATO che, nella fattispecie, non sussistono concrete motivazioni d’urgenza, ai sensi dell’art.42, comma 4 del D.Lgs. n.267/2000, anche perché secondo gli uffici comunali è prevista entro pochi giorni una riunione del Consiglio Comunale che potrebbe tenersi il giorno 7 giugno o comunque entro la prima decina del mese;
CONSTATATO che, dopo aver contattato telefonicamente per acquisire sommarie informazioni il segretario e direttore generale del Comune di Muggia, rispetto la fondata possibilità che il Sindaco e la Giunta assumano la deliberazione per poi portarla in ratifica al Consiglio, lo stesso mi ha espresso la sua contrarietà a tale procedura, ovvero mi ha sottolineato che, in considerazione della rilevanza dell’importo in questione e della valenza dell’opera che sarà realizzata, oltreché per l’opportunità di non sottrarre al Consiglio una specifica ed esclusiva competenza relativa al controllo di spesa, si dove seguire la procedura ordinaria che garantisce e tutela ogni consigliere ed il Consiglio nel suo insieme;
EVIDENZIATO
che la preoccupazione di veder il Consiglio Comunale chiamato a ratificare ancora una volta una deliberazione di variazione di bilancio assunta dalla Giunta inferente spese, senza la possibilità di emendarla e di approfondirla come opportuno, necessario e dovuto, è oltretutto motivata da un recente precedente in cui la Giunta ha assunto con deliberazione n.53 del 26.03.2010 una variazione di bilancio, richiamandosi ad inconsistenti e non documentate motivazioni d’urgenza (art.42, comma 4 del D.Lgs. n.267/2000) e, pur – allora - con il parere favorevole dei Revisori, in data 19.04.2010 con la delibera consiliare n.30 ha portato in ratifica la predetta delibera giuntale n.53 del 26.03.2010;
CONSIDERATO inoltre che sussistono ragionevoli probabilità che potrebbero indurre il Sindaco e la Giunta a prescindere da un eventuale parere tecnico negativo del responsabile della ragioneria e del Collegio dei Revisori dei Conti sulla procedura d’urgenza;

INTERPELLO IL SINDACO

affinché:

· rifugga la tentazione di procedere inopportunamente, e al di fuori delle norme di legge (non sussistendo concrete motivazioni d’urgenza), con una deliberazione di variazione di bilancio assunta dalla Giunta, anche in considerazione della particolare e rilevante valenza dell’atto e dell’importo derivante dall’applicazione della convenzione relativa alla realizzazione del “Centro Commerciale Valle delle Noghere”;
· assicuri pertanto alla delibera in argomento il regolare iter consiliare, rispettoso delle specifiche e primarie competenze e del ruolo di ogni consigliere - e del Consiglio Comunale nel suo complesso - in merito all’indirizzo ed al controllo sulla spesa dell’Amministrazione.


Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia
Gruppo Consigliare Forza Italia

sabato 15 maggio 2010

CORSA CAMPESTRE AL POSTO DEI CANI A "FIDO LIDO"

Ho ricevuto un'e-mail che dice molto dell'attenzione dell'amministrazione Nesladek per i bambini e per i cani...

Da ...
A Claudio Grizon

In un luogo dove neppure i cani vanno a passeggiare (!!!), la nostra giunta ha pensato di portarci gli scolari!
Ma dico, non si poteva trovare un sito più decoroso per far svolgere una gara campestre ai nostri ragazzi?
Esistono percorsi idonei (la traversata muggesana ad esempio), che se fosse mantenuto in condizioni migliori, sarebbe un ottimo biglietto da visita anche per chi sportivo non è.
Certo che pulire le frasche costa fatica, molta fatica. Meglio optare per un sito fangoso (pulirlo prima, noo?), in centro, con via vai di automobili e "adeguato" ristoro annesso.

venerdì 14 maggio 2010

BREVI DA "FIDO LIDO"

Due messaggi significativi a proposito di "Fido Lido" ... senza commenti!

SMS ricevuto il 30.4.2010


"Caro Claudio, la spiaggia dei cani fa acqua, è una settimana che passo davanti e in tutto ho notato quattro vetture, penso che il risultato sia tutto qui!"

Email ricevuta il 13.05.2010

"Una mia amica ha trovato il Fido lido aperto e si è fermata a mangiare qualcosina 1 bottiglia di birra da 33 ml. , 1 piattino con 6\8 ciba, 2 spiedini, 1 pezzettino di carne: conto 28 euro - 8 la birra e 20 il piatto...."

giovedì 13 maggio 2010

BLOCCATA LA “CASA DELLA MUSICA”, LA COOPERATIVA NON PUO’ CEDERE L’IMMOBILE A PREZZO SIMBOLICO

BLOCCATA LA “CASA DELLA MUSICA”,
LA COOPERATIVA NON PUO’ CEDERE L’IMMOBILE A PREZZO SIMBOLICO


Il "soccorso rosso" della giunta Nesladek sulla Cooperativa "amica" è impantanato per questioni contabili e norme controverse sulla cooperazione


Il sindaco Nesladek ama molto le operazioni immobiliari e lo scorso 7 gennaio l’opportunità di acquistare a “prezzo simbolico” l’immobile di proprietà della Cooperativa Popolare al civico 1 della località di Chiampore, in consiglio comunale l’aveva dipinta come un grande affare per il Comune. Però, a distanza di 4 mesi, il grande “affaire” è bloccato, impantanato tra questioni contabili e norme controverse che regolano il mondo della cooperazione. In sostanza il discorso di Nesladek era stato questo: che volete che siano i 30 mila euro che ci chiede la cooperativa quando la stima dei nostri uffici per l’immobile ed il terreno circostante è di 229 mila euro? Compriamo ad un prezzo politico l’edificio e ne facciamo una “Casa della Musica”.
Ed infatti nella delibera si asseriva che “il prezzo particolarmente vantaggioso offerto dalla Cooperativa compenserebbe le eventuali spese di riconversione e gestione che l’amministrazione dovrebbe sostenere per la struttura”. Ma non solo, nella delibera si ammetteva candidamente che “la Cooperativa ha richiesto al Comune di corrispondere un prezzo simbolico di euro 30 mila, necessario per la chiusura di un mutuo decennale a garanzia del quale è iscritta un’ipoteca” di 160 mila euro.
Quindi, dietro al nobile gesto, probabilmente sembra celarsi l’impossibilità per i dirigenti della storica cooperativa gravitante nella sinistra muggesana di corrispondere le rate del mutuo, per cui il “soccorso rosso” della giunta Nesladek era apparso il modo più semplice per chiudere la partita con le rate del mutuo ed avviare la messa in liquidazione della cooperativa, cercando di fare in modo che il patrimonio rimanente non finisca nel fondo nazionale di solidarietà del settore ma rimanesse in loco, vincolato a finalità sociali come quelle della “Casa della Musica”.
La questione quindi è bloccata, i funzionari comunali che abbiamo interpellato hanno allargato le braccia dicendo “glielo avevamo detto di verificare se la Cooperativa poteva vendere a quel prezzo… dicevano di si” anche perché se l’ipoteca sull’immobile è di 160 mila euro il valore sullo stato patrimoniale della cooperativa non può essere inferiore per cui, qualora l’immobile venisse svenduto ad un prezzo politico ne risponderebbe il consiglio di amministrazione e l’operazione potrebbe offrire lo spazio a ricorsi.
D’altra parte Nesladek 229 mila euro per comprare l’immobile non li aveva previsti e certo anche se li trovasse sarebbe alquanto imbarazzante per lui comprare la sede di una cooperativa politicamente vicina.
Ma in questa vicenda, al di la dell’iniziativa della Cooperativa che ha cercato di risolvere i suoi problemi come poteva, sconcerta la faciloneria e l’improvvisazione del sindaco e della sua maggioranza che ha fatto fare un’istruttoria frettolosa agli uffici comunali senza avere certezza che la Cooperativa potesse vendere il bene ed arrivando fino dal notaio il quale, stando agli uffici comunali, sembra abbia manifestato dubbi sull’operazione.
Ma non è la prima volta in cui l’amministrazione Nesladek quando si tratta di regali, o di grande occasioni, compie delle gaffe. C’è stato il caso del Palacoop inizialmente offerto al Comune a 50 mila euro ma il cui costo, sempre per ragioni contabili e patrimoniali delle Cooperative Operaie, è salito a 80 mila euro. In quel caso, vista la dimensione della società, la questione si è risolta con una soluzione tecnico contabile, ovvero con una sponsorizzazione di 30 mila euro al Comune che, sommata ai 50 mila euro del bilancio comunale, rientrerà nelle casse delle Cooperative Operaie ma nel caso della Cooperativa di Chiampore al Comune potrebbero essere girati solo i debiti.

Anche a nome del Coordinamento Comunale del PDL

Claudio Grizon - Coordinatore Comunale del PDL di Muggia

Christian Gretti - Vice Coordinatore Comunale del PDL di Muggia