mercoledì 30 giugno 2010
NESLADEK RINUNCIA A 175 MILA EURO DELLA REGIONE PER LA MANUTENZIONE DELLA PALESTRA PACCO
martedì 29 giugno 2010
IL TENORE MAX RENE' COSOTTI CHIUDE TRIESTEOPERETTA DOMANI AL RIDOTTO
sabato 26 giugno 2010
GRAVE ED INFONDATA ACCUSA E GAFFE DI TOMINI SU PRESUNTE SPONSORIZZAZIONI DI GAS NATURAL ALL'ASSOCIAZIONE DELL'OPERETTA PRESIEDUTA DA GRIZON
Per domani, dalle pagine de Il Piccolo, sembra che si preannunci un "attacco" nei miei confronti da parte del capo gruppo della lista Nesladek Fulvio Tomini recentemente assunto alle cronache per la sua elezione nel consiglio direttivo dell'associazione dei commercianti muggesani.
Secondo Tomini, l'Associazione Internazionale dell'Operetta FVG che presiedo da anni, avrebbe ricevuto una sponsorizzazione da Gas Natural per TriesteOperetta, ovvero il Festival dell'Operetta organizzato per altro dalla Fondazione "G. Verdi", in quanto sul materiale pubblicitario del Teatro compare il logo della società.
Per queste ragioni, con una interrogazione presentata al sindaco Nesladek Tomini chiederebbe se è vero che Gas Natural ha sponsorizzato TriesteOperetta, e quindi in caso affermativo le mie dimissioni dall'Associazione o dal consiglio comunale.
In realtà quello preso da Tomini è un colpo di calore, una gaffe nata sull'arroganza e sulla sua presuntuosità che gli si ritorcerà contro. L'associazione che presiedo non ha mai avuto rapporti con Gas Natural in quanto per la rassegna TriesteOperetta al Ridotto, giunta alla sua sesta edizione, che anticipa il Festival dell'Operetta, viene finanziata completamente con le nostre risorse e con la vendita dei biglietti.
Tomini dimostra di non aver approfondito la questione e la sua ignoranza in materia in quanto si tratta di due eventi diversi, sia perché TriesteOperetta al Ridotto è organizzato dall’Associazione dell’Operetta mentre TriesteOperetta il Festival è promosso dal Teatro Verdi ma anche per i costi che sono incomparabili.
Per chiarire i suoi dubbi Tomini vada quindi dal sovrintendente Giorgio Zanfagnin, già assessore e uomo di Illy, nominato sovrintendente dalla sinistra e quindi vada da Cosolini capo del Pd in quanto la sponsorizzazione di Gas Natural è stata chiesta e data al Teatro Verdi.
Comunque suggerisco a Tomini a maggior prudenza perchè non vorrei che la frenesia della campagna elettorale che sembra lo abbia già colto lo porti a compiere altre gaffe e a ricevere una querela per diffamazione.
Per altro neanche il Comune di Muggia, e quindi Nesladek, non ha più alcun rapporto con l'Associazione dell'Operetta in quanto uno dei sui primi atti di questa amministrazione è stato quello di disdire l'adesione all'Associazione che era stata formalizzata dalla quella precedente. Quindi mi dispiace ma Nesladek in merito ai nostri bilanci non potrà rispondergli nulla.
RC: "SULLA FESTA POLEMICA PRETESTUOSA"
venerdì 25 giugno 2010
LE BANDIERE ROSSE DI RIFONDAZIONE - 2
DON CAMILLO E PEPPONE A MUGGIA: E' POLEMICA SULLE FESTE DI RC E PATRONALE
giovedì 24 giugno 2010
COMPAGNI COMUNISTI! ... E' QUI LA FESTA?
RIFONDAZIONE TINGE DI ROSSO LA FESTA PATRONALE
Grizon (PDL): sono spariti in parlamento ma a Muggia mantengono all’estrema sinistra la barra della giunta Nesladek
GRIZON: NESSUN ALTRO HA FATTO QUANTO DIPIAZZA E GASPERINI
REPLICA A COSLOVICH (RIFONDAZIONE)
Grizon: «Nessun altro ha fatto tanto quanto Dipiazza e Gasperini»
mercoledì 23 giugno 2010
STASERA AL RIDOTTO DEL VERDI LA SOPRANO FRAUKE SCHAFER
Stasera al Ridotto del Verdi la soprano Frauke Schäfer
lunedì 21 giugno 2010
A TREVISO PER IL DIRETTIVO E A ROMA PER IL DIPARTIMENTO EUROPA DELL'UNIONE PROVINCE ITALIANE
GRIZON (PDL): NESSUNO MEGLIO DI DIPIAZZA E DEL CENTRO DESTRA IN QUESTI ULTIMI 30 ANNI
domenica 20 giugno 2010
"CARTOLINA DA MUGGIA"
Vi offriamo, con il "benvenuto" del sindaco questo marziale schieramento di cassonetti che accolgono con simpatia i visitatori della nostra cittadina come fossero una schierante di fanti sul "presentat arm"!
giovedì 17 giugno 2010
CAMPAGNA ADESIONI AL PDL DI MUGGIA CON LA SAVINO E TONONI
Sabato 19 giugno dalle 18 nella sede di Corso Puccini Per sabato 19 giugno, a partire dalle ore 18, il Coordinamento comunale del Popolo della Libertà di Muggia ha indetto nella sede di Corso Puccini 19, un incontro – aperitivo per avvicinare e far aderire al movimento nuovi simpatizzanti.
L’invito del coordinatore Claudio Grizon e del suo vice Christian Gretti è rivolto innanzitutto a quanti già aderivano a Forza Italia e Alleanza Nazionale ma “è esteso a tutti gli amici che hanno il piacere di unirsi a noi”.
All’incontro interverranno anche il coordinatore provinciale e assessore regionale alle finanze Sandra Savino e Piero Tononi, vice coordinatore provinciale e consigliere regionale del PDL.
“Al PDL di Muggia – spiegano Claudio Grizon e Christian Gretti – si è data ufficialità lo scorso 30 gennaio anche se Forza Italia e Alleanza Nazionale avevano informalmente già iniziato un percorso di collaborazione anche con la sede unica”.
“Questa campagna di adesioni – aggiunge Grizon - si concluderà nel mese di luglio in quanto nel prossimo autunno si dovrebbero tenere su tutto il territorio nazionale i congressi comunali e provinciali”.
“Il PDL, quale prima forza politica a Muggia, – concludono Grizon e Gretti – si sta preparando con serietà, responsabilità e concretezza alla competizione elettorale delle prossime amministrative della primavera 2011, con l’intento di riunire ogni partito e movimento che su basi programmatiche e non ideologiche vorrà contribuire ad un vero rilancio della nostra cittadina”.
mercoledì 16 giugno 2010
ERBA ALTA E RAMAGLIE SULLE PROVINCIALI DI MUGGIA, PROVINCIA IN RITARDO SUI LAVORI CHE PARTIRANNO APPENA DOPO IL 15 LUGLIO
“E’ incredibile il ritardo della Provincia dell’avvio dei lavori per il taglio dell’erba e degli alberi sulle strade provinciali – commenta Claudio Grizon capo gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia – l’erba sulle aiuole e ai bordi delle strade provinciali di Muggia arrivano ormai al metro e mezzo e costituiscono un problema per la visibilità e la sicurezza”.“Stando a Tommasini – prosegue Grizon – i lavori della gara europea per il taglio dell’erba e la potatura degli alberi è stata aggiudicata appena lo scorso 7 giugno e la ditta non potrà operare prima della firma del contratto che è prevista per il mese 15 luglio. Mi vergogno per l’immagine che il nostro Comune darà in questo periodo ai turisti che, giunti in Slovenia, potranno invece apprezzare l’erba tagliata e la pulizia lungo le strade”.
“Spero che gli uffici – prosegue il consigliere che mentre Tommasini assicura che “stanno predisponendo le priorità di intervento consapevoli che la situazione sul territorio che richiede un intervento corposo” tengano conto dei veri bisogni e non delle indicazioni politiche della giunta Bassa Poropat che, in oltre quattro anni, ha sempre privilegiato la viabilità del Carso con un sostanziale silenzio o disinteresse del sindaco Nesladek che non è riuscito, nonostante l’affinità politica delle due amministrazioni, ad avere per il nostro Comune l’attenzione che merita”.
Sono queste le risposte che l’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Tommasini ha dato a Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – PDL a Palazzo Galatti che lo scorso 28 maggio ha presentato un’interrogazione urgente, corredata da ben 17 fotografie, dalle quali si potevano evincere lo stato di abbandono, l’erba alta, la sporcizia, la mancanza di manutenzione, la pericolosità per la circolazione che interessa la parte terminale della provinciale per Lazzaretto, l’area dell’ex valico di San Bartolomeo e la provinciale che da la sale verso Chiampore.
Nell’interrogazione Grizon ricordava che l’amministrazione provinciale ha più volte annunciato interventi di sistemazione sui valichi dismessi con l’entrata della Slovenia nell’UE supportati a tal fine da una relativa disponibilità finanziaria pari a 100 mila euro e che persistono, in particolare all’ex valico di Rabuiese, notevoli problemi sull’intersezione del traffico della grande viabilità e quello transfrontaliero sulla viabilità secondaria precedentemente utilizzata e quelli sulla segnaletica.
Inoltre il consigliere evidenziava come lo scorso anno, dopo un’elaborazione biennale, è stato annunciato un piano di intervento sulle strade provinciali che si concretizzerebbe con due interventi all’anno di decespugliamento, pulizia del verde e delle ramaglie.
“In merito al degrado al valico di San Bartolomeo nella risposta alla mia interrogazione – aggiunge Grizon – Tommasini ricorda inoltre “che la Prefettura ha appaltato i lavori di rimozione delle tettoie e altri piccoli interventi, tra i quali la ridefinizione delle isole – spartitraffico che, nonostante le ripetute segnalazioni anche di questa Provincia, la ditta incaricata dalla Prefettura non ha ancora eseguito”.
Nell’interrogazione il capo gruppo Grizon sottolineava che non risultano effettuati interventi sul territorio del comune di Muggia e che negli anni scorsi si sono lesinati e ritardati portando varie zone della viabilità provinciale muggesana nel totale degrado e in uno squalificante abbandono.
sabato 12 giugno 2010
NESLADEK NON POTEVA NON SAPERE CHE L'AREA FIDO LIDO STA TRA I SITI INQUINATI DOVE PRIMA DI FARE INTERVENTI BISOGNA FARE LE ANALISI
INTERROGAZIONE DEL CENTRODESTRA
«Necessario un chiarimento»
Nel documento, corredato da una serie di fotografie ”da cui si evince che all’interno dell’area sia stato riportato del materiale esterno e che si sia operato con movimentazione di terra”, i consiglieri sottolineano come, ”in seguito al rimodellamento di alcune porzioni del terreno, si renda necessario un chiarimento sulle opere compiute all’interno del sito, al fine di salvaguardare la salute delle persone e dei cani, e la verifica del corretto procedimento amministrativo”.
Sul fronte dei costi, nell’interrogazione si rileva poi che, a fine aprile, il Comune ha stanziato oltre 13mila euro per l’allacciamento idrico e fognario.
Quanto all’uso dell’area, i consiglieri ricordano invece che già nel novembre 2008 l’Azienda sanitaria aveva precisato che ”eventuali pareri connessi con il riutilizzo dell’area compresa nel Sito inquinato nazionale, debbano seguire l’iter di caratterizzazione del sito e gli interventi di bonifica eventualmente necessari”.
FIDO LIDO A RISCHIO CHIUSURA PER INTERVENTI NON AUTORIZZATI SUL SITO INQUINATO
Da Il Piccolo del 12 giugno 2010 Pagina 17 - TriesteSito inquinato, a rischio la spiaggia di Fido Lido
Il presidente di ”Crescere insieme” si autodenuncia dopo aver movimentato il terreno
Nella primavera scorsa l’Arpa aveva chiesto spiegazioni al Comune sugli interventi effettuati nell’area data in concessione
di GIUSEPPE PALLADINI
A far scattare la necessità della cosiddetta caratterizzazione (prelievi di campioni del terreno e successivi esami) è stato l’intervento che il presidente dell’associazione, Carlalberto Dovigo, ha effettuato una decina di giorni fa sul fronte mare dell’area.
«Per consentire ai cani l’accesso al mare in sicurezza – spiega il presidente – abbiamo dovuto spostare diversi massi posti lungo la battigia. Abbiamo affittato una macchina per la movimentazione, e in un giorno di lavoro abbiamo creato una serie di piccole baie, alternate appunto dai massi. Quando avevamo finito – prosegue – un consigliere comunale è venuto a dirmi che quel lavoro non si poteva fare per il fatto che l’area fa parte del Sito inquinato. Ho inviato quindi un’autodenuncia dei lavori ai vari enti».
La ”comunicazione di potenziale contaminazione” prevista dalla legge è stata spedita il 3 giugno scorso al Comune di Muggia, alla Provincia, all’Arpa, alla Regione e al prefetto. «La presente notifica – si legge nel documento – è effettuata sulla base di un potenziale inquinamento derivante da una lieve movimentazione di terreno superficiale effettuata nel sito in oggetto, limitatamente a un’area di circa 500 metri quadri. Secondo quanto previsto dalla normativa, sarà nostra cura effettuare tutti gli adempimenti secondo le scadenze prestabilite».
«A spese dell’associazione – assicura Dovigo – verrà commissionata un’analisi del terreno movimentato, per rassicurare tutti gli interessati e i fruitori del sito».
A parte il lato economico (i carotaggi e le analisi hanno costi abbastanza elevati), i tempi per arrivare alla soluzione non saranno brevi. Una società specializzata dovrà prima predisporre un piano di caratterizzazione, soggetto all’approvazione degli enti e del ministero dell’Ambiente, e solo dopo il via libera potrà iniziare i carotaggi. Una volta effettuate le analisi dei campioni, queste dovranno poi essere validate dall’Arpa. E solo alla fine di questi passaggi si saprà se la spiaggia è inquinata o meno. Se lo fosse, poi, andrà bonificata.
L’area ”Fido Lido” nel frattempo continua ad essere utilizzata, come precisa il sindaco Neskladek: «I tecnici comunali non mi hanno prospettato l’eventualità di una chiusura». Lo stesso primo cittadino spiega poi la procedura che l’associazione ”Crescere insieme” deve seguire: «Devono fare a loro spese le caratterizzazioni, per vedere se l’area in cui sono intervenuti è inquinata. I risultati delle analisi andranno poi inviati all’Arpa, al Comune e alla Provincia. In base a quei risultati – aggiunge – si deciderà cosa fare».
Qualche dubbio sulla possibilità di destinare a usi pubblici l’area su cui è stato realizzato ”Fido Lido” era peraltro emerso già la scorsa primavera. A chiedere delucidazioni al Comune di Muggia sull’intervento previsto era stata l’Arpa, che alla fine di marzo aveva domandato informazioni sulle procedure adottate. Non soddisfatta della risposta, a fine aprile la stessa Arpa aveva scritto nuovamente al Comune (e per conoscenza al ministero dell’Ambiente, agli enti locali e all’associazione ”Crescere insieme”) richiedendo dettagli sugli interventi per la sistemazione dell’area (gestione del materiale superficiale, del materiale inerte usato per il livellamento, modalità per la rivelazione di inquinanti e/o rilascio di polveri). Con la stessa lettera, poi, l’Arpa aveva invitato l’Azienda sanitaria ”a valutare, alla luce di quanto segnalato dal Comune di Muggia, se possa sussistere un concreto e immediato rischio sanitario per i fruitori dell'area".
venerdì 11 giugno 2010
LA PROVINCIA BOCCIA IL SENSO UNICO VOLUTO DA NESLADEK A LAZZARETTO

“La proposta del sindaco rilanciata più volte sulla stampa – prosegue il consigliere Grizon – prevedeva sempre da quest’estate anche una sperimentazione sul medesimo tratto stradale di una pista ciclabile che evidentemente a questo punto ci pare difficile che possa essere realizzata”.
“Molti cittadini residenti nella zona – aggiunge Grizon assieme alla collega consigliera Viviana Carboni – dopo gli annunci di Nesladek ci avevano telefonato preoccupati per questa sua strampalata idea manifestando l’intenzione di avviare una petizione tesa a scongiurare l’iniziativa del sindaco”.
“A questo punto – concludono Grizon e Carboni – a prescindere dalle volontà di Nesladek, che da qualche tempo sembra abbia forse accantonato l’idea dopo aver percepito il malcontento dei cittadini, ci sentiamo di poterli tranquillizzare sulla base delle assicurazioni dell’assessore Tommasini ben più serie e razionali rispetto all’ennesima inconcludente butade di Nesladek”.
giovedì 10 giugno 2010
PROVINCIA, TORNA LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' - IL PDL ATTACCA:"DEPOTENZIATA, MA CON L'INDENNITA'"

OGGI IL VOTO IN AULA DOPO IL CAMBIO DI STATUTO
Provincia, torna la Commissione Pari opportunità
Il Pdl attacca: «Depotenziata, ma con l’indennità»
«Le assemblee elettive si accingono a tagliare i costi della politica, attraverso la riduzioni delle indennità e al numero dei componenti, ma questo non vale per la Provincia». È l’attacco sferrato dall’opposizione di centrodestra all’iniziativa della presidente Bassa Poropat che «dopo averla fatta sparire dal nuovo Statuto fa rinascere dalle sue ceneri la Commissione Pari Opportunità, ora derubricata come organismo tecnico».
Una scelta stigmatizzata dai capigruppo Claudio Grizon (Fi-Pdl) e Marco Vascotto (An-Pdl) non solo per la decisione, rispetto al precedente Statuto, di togliere «rilevanza istituzionale» all’organismo ma anche per la scelta di istituire attraverso «un apparentemente innocuo “rimborso forfettario” la paghetta mensile della presidente della Commissione Pari opportunità ed un gettone di presenza per le componenti».
Un provvedimento, quello del nuovo regolamento, che sarà portato nella seduta odierna del Consiglio provinciale e alla quale gli esponenti del Pdl preannunciano voto contrario. «Dopo aver individuato discutibili criteri per l’individuazione delle componenti della Commissione, la presidente Bassa Poropat - dicono Grizon e Vascotto - pretende che resti un organo consultivo anche del Consiglio pur demandando a se stessa la nomina delle componenti che, bontà sua, sarà preceduta da un’istruttoria a cura di un inesistente “Ufficio di Presidenza del Consiglio” e ad un passaggio nella Conferenza dei capigruppo. Non ci resterà quindi che votare contro a questo provvedimento».
mercoledì 9 giugno 2010
PARCOMETRI SENZA RESTO, NESLADEK LUCRA SUI NON RESIDENTI
I parcometri di Muggia non danno il resto e se dopo aver pagato non te ne accorgi invece del resto ricevi un bonus per la mattina dopo che nessuno utilizzerà.E’ accaduto ad una cittadina di Trieste che dopo aver inserito 5 euro nella macchinetta sul lungomare alle 14.22 anziché vedersi restituire il resto per l’importo eccedente ai 4 euro dovuto fino alle 20 si è accorta che il ticket sarebbe stato valido anche per la mattina successiva fino alle 9.16.
In sostanza si è trattato di un lucro di un euro ma questa situazione va certamente ad incidere sulle tasche sui non residenti e sui turisti e di quanti usufruiscono dei posteggi ma che non sono dotati del bollino comunale che consente il posteggio gratuito.
Certo, se ci si ferma a leggere attentamente tutte le indicazioni che compaiono sulla macchinetta, tra cui le nuove tariffe orarie scritte a pennarello, ci si accorge, in effetti, che non viene erogato il resto ma alla signora che mi ha contattato, come a tante altre persone, non saranno certo scappate esclamazioni di gioia per il sopruso subito.
Ma se si è costretti a inserire nel parchimetro un importo più alto del dovuto perché non si hanno gli spiccioli che senso ha dare al malcapitato un bonus per la mattina dopo che non utilizzerà? Non sarebbe il caso di installare quindi dei parcometri che erogano il resto anziché lucrare sui cittadini o sui turisti che non sono dotati di un sacchetto colmo di monetine.
Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia di Forza Italia
lunedì 7 giugno 2010
CARTELLI DEI CITTADINI CONTRO I RIFIUTI A DARSELLA SAN BARTOLOMEO
Prosegue, senza la minima speranza che la situazione si possa risolvere e nel completo disinteresse o quantomeno con l'inerzia dell'Amministrazione comunale, la storia della discarica abusiva di Darsella San Bartolomeo. Ho ricevuto questa e-mail ed alcune foto tra le quali ve ne propongo due.... ovviamente senza ulteriori e superflui commenti. I cittadini si difendono come possono... anche con cartelli con cui si diffidano quanti continuano ad abbandonare rifiuti...
Abbiamo fatto visionare ai vicini le interrogazioni al sindaco e alla presidente della provincia che sono state molto apprezzate dai vicini.
(...)
sabato 5 giugno 2010
BLOCCATA LA PALAZZINA SU VIALE XXV APRILE
Da Il Piccolo del 5 giugno 2010 - Pagina 19 - TriesteMuggia, la destra attacca: ex campo di via XXV Aprile c’è sotto una speculazione
Ancora scaramucce pre-elettorali tra opposizione e giunta: questa volta nel mirino di Claudio Grizon e Christian Gretti, rispettivamente coordinatore comunale di Muggia del Pdl e il suo vice, l'area del vecchio campetto da calcio a sette di viale XXV Aprile, dove al postodell'attuale parcheggio sarebbe prevista una palazzina di 13 metri d'altezza, la cui edificazione sarebbe però bloccata.
Secondo quanto comunicato dai due esponenti del Pdl, l'acquisto dell'area, già deciso dalla precedente amministrazione, avrebbe dovuto essere finalizzata alla realizzazione di 110 posteggi,
«Invece Nesladek - continuano Grizon e Gretti - ha pensato di trasformarla con una variante in zona residenziale portandone il valore da 80 mila euro, pagati alla precedente proprietaria, all'attuale milione». Dopo il cambio di destinazione, l'amministrazione nel settembre scorso aveva diffuso un avviso di procedura esplorativa per ricercare sul mercato un immobile che possa ospitare alcuni servizi comunali.
«"Ecco il business ipotizzato da Nesladek - spiega Claudio Grizon - offire cioè l'area di via XXV Aprile e averne in cambio un'altra sulla quale, a cura dell'impresa interessata venissero realizzati una cucina da 700 pasti al giorno, 100 metri quadri di uffici e un'autorimessa». Alla richiesta del Comune ha risposto la Demfonte di Monza, proprietaria dell'area ex Enel sullo stesso viale. «Gli uffici - obiettano i due esponenti del centrodestra - ci hanno detto che è tutto fermo a causa di un mancato accordo sulle opere da realizzare».
Le reazioni dell’amministrazione non si fanno attendere. «E' il solito bluff di Grizon - replica il vicesindaco, Franco Crevatin - perchè è impossibile che gli uffici abbiano dato questa informazione: confermo che sono in corso contatti con l'impresa per apportare ulteriori migliorie al progetto e sottolineo i vantaggi avuti dall'amministrazione nel cambio di destinazione eseguito con la variante».
«In materia edilizia -gli fa eco il sindaco, Nerio Nesladek - credo che gli appartenenti allo schieramento del mio predecessore siano i meno indicati per impartire lezioni: Grizon, come gli capita di frequente, insinua cose di cui non è a conoscenza».
"IL CENTRO DI CORSO CAVOUR UNO SPRECO DELLA PROVINCIA"
Da Il Piccolo del 5 giugno 2010 - Pagina 14 - TriesteGRIZON E VASCOTTO
«Il centro di Corso Cavour uno spreco della Provincia»
«Non si può che definire un ulteriore spreco il nuovo centro culturale in Corso Cavour 2 che l’Autorità portuale ristrutturerà e che la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vuol prendere in affitto, sottraendo ulteriori 105 mila euro all’anno dai contributi per le associazioni e gli operatori culturali».
Non usano mezzi termini i capigruppo di Fi e An in consiglio provinciale, Claudio Grizon e Marco Vascotto, con riguardo alla ristrutturazione e all’affitto dell’edificio portuale che si affaccia su Corso Cavour.
«Non bastano alla Bassa Poropat le aule magne delle scuole superiori – proseguono –, non bastano il finanziatissimo teatrino di San Giovanni, il teatro Miela l’ex Casa del lavoratore portuale già di proprietà della Provincia, non bastano i teatri cittadini già in difficoltà. La presidente – aggiungono – vuole il suo centro culturale, vuole ancora un contenitore culturale a spese dei contribuenti, proprio quando sarebbero opportuni un po’ di sobrietà e buon senso nelle spese».
Grizon e Vascotto (nella foto) ne hanno anche per il presidente dell’Autorità portuale. «E che dire di Claudio Boniciolli – proseguono – sempre più impegnato come mecenate culturale che come regista capace di attrarre nuovi traffici portuali a Trieste. Nonostante lo scarso utilizzo della struttura sul molo IV, che si presta a conferenze, mostre ed eventi fieristici, e non pago della prossima inaugurazione del polo museale del porto, prevista a metà 2011, e della ristrutturazione dell’ex Centrale idrodinamica e della Sottostazione elettrica, lo vediamo tenacemente proteso verso la nuova opera».
«E’ curioso – concludono – come il presidente Boniciolli da una lato si vanti di un avanzo di gestione di 12 milioni e mezzo, senza porsi il dubbio che forse sarebbe stato opportuno che venissero spesi già negli anni scorsi per l’incremento dei traffici e per investimenti strutturali nelle aree portuali, piuttosto che per ristrutturare immobili a fini culturali, e dall’altro si spenda in piagnistei nei confronti della Regione che non trasferirebbe sufficienti risorse».
giovedì 3 giugno 2010
UNO SPRECO IL CENTRO CULTURALE DI BONICCIOLI E BASSA POROPAT SU CORSO CAVOUR
UNO SPRECO IL CENTRO CULTURALE DI BONICCIOLI E BASSA POROPAT SU CORSO CAVOURNon si può che definire un ulteriore spreco il nuovo centro culturale su Corso Cavour 2 che l’Autorità Portuale ristrutturerà e che la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vuole prendere in affitto sottraendo ulteriori 105 mila euro all’anno dai contributi e dai trasferimenti per le associazioni e gli operatori culturali.
Non bastano alla Bassa Poropat le aule magne delle scuole superiori, non bastano il celebratissimo e finanziatissimo teatrino di San Giovanni, ed il teatro Miela ed il palazzo dell’ex Casa del Lavoratore portuale già di proprietà della Provincia, non bastano i teatri cittadini già in difficoltà e dove sono graditissime le collaborazioni con le istituzioni: no, la presidente vuole il suo centro culturale, vuole l’autocelebrazione, vuole ancora un contenitore culturale a spese dei contribuenti proprio oggi quando più che mai sarebbe opportuna un po’ di sobrietà e di buon senso nelle spese.
E poi che dire del presidente del porto Claudio Boniccioli, sempre più impegnato come mecenate culturale che come regista capace di attrarre nuovi traffici portuali a Trieste.
Nonostante lo scarso utilizzo della struttura sul molo IV che si presta a conferenze, mostre ed eventi fieristici e non pago della prossima inaugurazione del polo museale del Porto, prevista a metà del 2011, e della ristrutturazione dell’ex Centrale idrodinamica e la Sottostazione elettrica lo vediamo tenacemente proteso verso la nuova opera.
E’ curioso osservare poi come il presidente Boniccioli da una lato si vanti di un avanzo di gestione di 12 milioni e mezzo di euro, senza porsi il dubbio che forse sarebbe stato opportuno che venissero spesi già negli anni scorsi per l’incremento dei traffici e per investimenti strutturali nelle aree portuali piuttosto che per ristrutturare immobili a fini culturali, e dall’altro si spenda in a questo punto risibili e defaticanti piagnistei nei confronti della Regione che non trasferirebbe sufficienti risorse.
Riscopriamo, a dir il vero con un certo stupore, una curiosa propensione di Boniccioli per le attività di immobiliarista che in ambito portuale sarebbero state meglio che le finalizzasse all’assegnazione, ad esempio degli spazi richiesti da tempo dalla Fiera di Trieste.
Ma la presidente Bassa Poropat in quanto a spese inutili o superflue non è nuova: finiti i fasti ed i festival dello spreco da 800 mila euro del prof. Giorgio Pressburgher è passata alla moltiplicazione dei contenitori culturali mentre i teatri, le associazioni e gli operatori culturali faticano a mantenere il livello ed il numero delle proposte culturali causa alla crisi finanziaria ma anche alla concorrenza della Bassa Poropat nella apparente triplice veste di presidente, direttrice artistica e sovraintendente di Palazzo Galatti.
Claudio Grizon - Capo Gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia di Trieste
Marco Vascotto - Capo Gruppo di Alleanza Nazionale – PDL in Provincia di Trieste
"VALICHI E STRADE IN ABBANDONO"
Da Il Piccolo del 3 giugno 2010 - Pagina 18 - TriesteINTERROGAZIONE DI GRIZON
«Valichi e strade in abbandono»
MUGGIA Lo stato di abbandono delle aree degli ex confini di San Bartolomeo e Rabuiese, delle strade provinciali per il Lazzaretto e per Chiampore, e la mancata pulizia dell’erba e delle ramaglie sono al centro di un’interrogazione urgente che il consigliere comunale Claudio Grizon (Pdl-Fi) ha rivolto alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e alla giunta provinciale, allegando una nutrita documentazione fotografica.
Grizon intende dunque sapere se i vertici di Palazzo Galatti ritengono sostenibile e decorosa la situazione descritta nell’interrogazione, rispetto ad altre zone del territorio provinciale «evidentemente più care a questa amministrazione».
Il consigliere chiede poi se e quando l’amministrazione provinciale intende intervenire per sanare il degrado, tagliare l’erba alta e potare gli alberi, e risolvere gli altri aspetti legati alla viabilità e alle aree in prossimità dei vecchi valichi.
Quanto al progettato senso unico lungo Strada per Lazzaretto, Grizon domanda se il sindaco di Muggia ha presentato una richiesta per istituire tale senso unico, se rispetto a questa ipotesi la Provincia ritiene utile un confronto con le autorità slovene, in quanto una modifica alla viabilità inciderebbe sulle consuetudini e presumibilmente sui volumi ditraffico, e ancora qual è l’opinione di Palazzo Galatti sull’istituzione del senso unico essendo quel tratto stradale di proprietà della Provincia.
mercoledì 2 giugno 2010
2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA
PALAZZINA DI VIALE XXV APRILE, BLOCCATA UN’ ALTRA OPERAZIONE IMMOBILIARE DELLA GIUNTA NESLADEK
Anche l’operazione immobiliare, tanto cara al sindaco Nerio Nesladek, sull’area del vecchio campetto di calcio a sette di viale XXV Aprile, dove al posto dell’attuale parcheggio sarebbe prevista la realizzazione di una palazzina di
L’acquisto dell’area, già deciso dalla precedente amministrazione, avrebbe dovuto essere finalizzata alla realizzazione di posteggi pubblici, eventualmente anche interrati, quanto mai indispensabili nella zona in modo da consentire di liberare dalle automobili almeno un lato del sempre più congestionato viale.
Invece il sindaco Nesladek con la variante 25 al piano regolatore del febbraio 2009, ben pensò di rendere quell’area di
Certo la variante con il cambio di destinazione urbanistica dell’area è di per se legittima in quanto sfrutta una norma che il governo Berlusconi ha messo a disposizione degli enti locali per valorizzare il proprio patrimonio, ma rimane tutta la responsabilità politica di aver voluto saturare quell’area già densa di abitazioni con ulteriori edifici.
Da parte sua l’amministrazione Gasperini invece aveva previsto di realizzarvi circa 110 posti macchina gratuiti, a servizio dei residenti e del campo di calcio, e di realizzare un adeguato arredo e degli spazi di verde urbano migliorando nettamente la loro qualità della vita.
Ebbene dopo gli atti per il cambio della destinazione urbanistica lo scorso 9 settembre 2009 gli uffici comunali, sulla base di una direttiva della giunta comunale del 5 agosto, hanno diffuso un “avviso di procedura esplorativa di mercato per operazione immobiliare” teso a “ricercare sul mercato un immobile che possa ospitare alcuni servizi comunali”.
Ecco quindi il business immaginato da Nesladek & Co.: offrire l’area di viale XXV Aprile ed avere in cambio un’altra area, ubicata in posizione centrale e facilmente raggiungibile, sulla quale, a cura dell’impresa interessata, venissero realizzati una cucina-mensa da 700 pasti al giorno con sei operatori,
Mentre nell’ambito di una convenzione sulla nuova palazzina l’impresa avrebbe dovuto prevedere inoltre “parcheggi di relazione e di opere di interesse pubblico” quali “attrezzature per la vita associativa e la cultura, per l’assistenza e la sanità, il verde, percorsi ciclopedonali, ecc.”. Insomma un vero e proprio cappio al collo con spese ingenti e probabilmente, visti gli esiti dell’offerta, incompatibili con il piano economico.
Ebbene, nonostante Nesladek abbia messo su questa operazione immobiliare l’area dell’ex campo a sette e due ulteriori particelle attigue per un valore complessivo di 1.103.500 euro, all’avviso pubblico ha risposto, potremmo dire ovviamente, solo la società Demofonte s.r.l. di Monza proprietaria dell’area ex Enel su viale XXV Aprile.
Ma dopo l’ultima integrazione dell’offerta presentata dalla Demofonte del 23 novembre scorso gli uffici comunali un paio di settimane fa ci hanno informato che è tutto fermo a causa di un mancato accordo con l’amministrazione sulle opere da realizzare.
Sembra sfumare quindi l’operazione tanto voluta dal sindaco Nesladek che secondo la tempistica della Demofonte avrebbe dovuto prevedere per lo scorso mese di dicembre la firma della convenzione urbanistica, la presentazione dei progetti per la concessione edilizia sull’area “B0” per la costruzione della palazzina nel febbraio di quest’anno per poterle ritirare in questo mese di giugno, quando sarebbero partiti i lavori di ristrutturazione degli edifici nell’area ex Enel (con una durata di tre anni da prevedere nella convenzione) per il quale si sarebbe anche perfezionato il trasferimento di proprietà.
Ormai questa amministrazione è nel caos più completo ed ogni cosa di una certa rilevanza a cui mette mano s’impantana o si blocca. Fortunatamente al termine del suo mandato mancano ormai solo 10 mesi in cui speriamo che oltre a non fare nulla non facciano danni all’amministrazione che le succederà.
Trieste, 2 giugno 2010
A nome del Coordinamento Comunale del PDL di Muggia
Claudio Grizon - Coordinatore Comunale di Muggia del PDL e Consigliere Comunale di Muggia
Christian Gretti - Vice Coordinatore Comunale di Muggia del PDL e Consigliere Comunale di Muggia
"UN RISCHIO L'ACQUISTO DELL'EX COOPERATIVA DI CHIAMPORE"
Da Il Piccolo del 2 giugno 2010 - Pagina 18 - TriesteMUGGIA
MUGGIA - Rischia un nuovo stop l’operazione di compravendita dell'edificio di Chiampore, già sede della Cooperativa popolare, che il Comune vorrebbe adibire a Casa della musica. Sulla procedura di acquisto, da poco sbloccata col parere favorevole della Lega delle cooperative, pende ora un’interrogazione urgente del consigliere Claudio Grizon (Pdl-Fi) al sindaco, in cui l'esponente dell'opposizione rileva la presunta illegittimità dell'operazione e prefigura anche la possibilità che ex soci, la stessa Lega delle cooperative, o una pubblica autorità finanziaria possano presentare ricorso, con l'eventualità che a carico dell'amministrazione si configuri l'ipotesi di incauto acquisto.
In partic
«In realtà – suggerisce Grizon – dietro al nobile gesto dell'amministrazione di voler donare alla città una Casa della musica, si cela l'impossibilità per i dirigenti della storica cooperativa, gravitante nella sinistra muggesana, di corrispondere le rate che pendono sull'edificio».
La stessa scelta della Cooperativa di disfarsi dell'immobile a un prezzo poco più che simbolico aveva di fatto sollevato le perplessità della Lega delle cooperative del Friuli Venezia Giulia, cui la cooperativa fa capo, che per due mesi aveva congelato la compravendita proprio per verificare nei dettagli la compatibilità giuridica e la legittimità formale sia dell'operazione in sé quanto del considerevole deprezzamento cui l'immobile era stato sottoposto.
Nelle scor
La condizione posta dalla cooperativa all'acquisto della sua ex sede a Chiampore era che il Comune ne proseguisse le finalità sociali e ne preservasse la fruizione a favore dei cittadini. In questo contesto era sorta l'ipotesi di farne la Casa della musica, con sala prove, spazi per l'aggregazione giovanile e altri punti d'incontro. (g.l.)









