mercoledì 30 giugno 2010

NESLADEK RINUNCIA A 175 MILA EURO DELLA REGIONE PER LA MANUTENZIONE DELLA PALESTRA PACCO

Grizon (PDL): erano già stati assegnati dalla Provincia ma il sindaco, pur con le casse piene, rinuncia al finanziamento per “indisponibilità di fondi a bilancio”.


Ammontava a 175.375 euro il finanziamento regionale che la Provincia aveva già impegnato per la manutenzione della palestra Pacco e a cui il sindaco Nerio Nesladek ha curiosamente rinunciato causa “indisponibilità di fondi a bilancio”, pur avendo le casse piene grazie al milione e mezzo di euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione del centro commerciale di Coop Nordest.

A denunciare la rinuncia al finanziamento è Claudio Grizon, sia nella veste di capo gruppo di FI-PDL a Palazzo Galatti che di consigliere comunale muggesano, rimproverando alla giunta Nesladek la “mancanza di programmazione e l’assurdità della motivazione con cui l’amministrazione muggesana ha rinunciato a ben 175 mila euro”.
“Tutti sanno ormai – spiega Grizon – che al Comune di Muggia sono arrivati ben 1 milione e 500 mila euro dalla Coop Nordest anche perché recentemente è stata diffusa un’ipotetica ripartizione di quei fondi (nei mesi scorsi sono stati ripartiti inoltre gli altri 770 mila da Freetime), in gran parte a pioggia ed a fini elettorali, che vedremo forse a fine luglio in consiglio”.
I soldi quindi ci sono – prosegue il capo gruppo di FI-PDL in Provincia – ed è gravissimo che Nesladek si permetta di rinunciare a un finanziamento così ingente che ora la Provincia, con la delibera giuntale 132 del 24 giugno scorso, ha dirottato al Comune di Trieste per la realizzazione di tre campi da basket nel comprensorio di S.Andrea”.
“Si trattava di un finanziamento trentennale di 5.812,50 euro all’anno – spiega il consigliere Grizon – che, a seguito della richiesta presentata dall’amministrazione muggesana il 26 gennaio 2009 per una serie di interventi di manutenzione nella palestra comunale di via D’Annunzio che prevedevano “il rifacimento dell’ingresso e dei vani ad esso pertinenti (bagni e locale ufficio/deposito) nonché della parete esterna di vetro cemento”, era tata destinato al Comune di Muggia”.
“Tale rifacimento – scriveva l’amministrazione nella richiesta di finanziamento - prevede la chiusura di alcune porte interne, la realizzazione di nuovi servizi igienici per il pubblico nonché tutte le opere connesse e la realizzazione di una nuova rampa di accesso per persone diversamente abili, la sostituzione delle vetrate esistenti in vetro cemento e la sostituzione di 5 porte negli spogliatoi”.
“La spesa totale per l’intervento di massima – si evidenziava nella richiesta alla Provincia - era di 155.000 euro per lavori e somme a disposizione dell’amministrazione”.
“Anche in questa occasione – conclude Grizon – la giunta Nesladek ha dimostrato la sua inadeguatezza e la mancanza di una strategia. Muggia ha perso quel finanziamento proprio ora che in base alle nuove norme poteva essere usato anche per la quota interessi del piccolo mutuo che si sarebbe dovuto accendere”.

martedì 29 giugno 2010

IL TENORE MAX RENE' COSOTTI CHIUDE TRIESTEOPERETTA DOMANI AL RIDOTTO

Da Il Piccolo del 29 giugno 2010 - Pagina 23 - Cultura e spettacoli

Il tenore Max Renè Cosotti chiude TriesteOperetta domani al Ridotto

TRIESTE Domani, alle 18, al Ridotto Victor de Sabata del Teatro Verdi il tenore Max Renè Cosotti sarà protagonista del quarto e ultimo appuntamento di ”TriesteOperetta”, il tradizionale incontro con l’operetta in attesa del festival ideato dall’Associazione Internazionale dell’Operetta in collaborazione con la Fondazione Teatro Verdi.
Max Renè Casotti proporrà al suo affezionato pubblico triestino un recital di romantiche dichiarazioni “O fanciulla all’imbrunir” con la partecipazione di Myriam Cosotti e accompagnato al pianoforte dal maestro Edoardo Lanza. Applaudito interprete dei Festival triestini dell’Operetta, dalla “Danza delle libellule” al “Cavallino bianco”, il tenore ha fatto strage di cuori femminili sulla scena, a partire proprio da quella Daniela Mazzucato, con la quale è felicemente sposato.
I posti per gli spettacoli alla sala del Ridotto, singolarmente a pagamento, al costo di 8 euro, potranno essere acquistati alla Biglietteria del Teatro Verdi tel. 040-6722111 oggi e domani ore 8.30-12.30, 15.30-19 e domani anche un'ora prima dell'inizio.

sabato 26 giugno 2010

GRAVE ED INFONDATA ACCUSA E GAFFE DI TOMINI SU PRESUNTE SPONSORIZZAZIONI DI GAS NATURAL ALL'ASSOCIAZIONE DELL'OPERETTA PRESIEDUTA DA GRIZON


Grizon: "invito Tomini alla prudenza non vorrei che la frenesia della campagna elettorale lo porti a ricevere una querela per diffamazione: per la sponsorizzazione chieda al sovrintendente Zanfagnin e a Cosolini capo del Pd.

Per domani, dalle pagine de Il Piccolo, sembra che si preannunci un "attacco" nei miei confronti da parte del capo gruppo della lista Nesladek Fulvio Tomini
recentemente assunto alle cronache per la sua elezione nel consiglio direttivo dell'associazione dei commercianti muggesani.
Secondo Tomini, l'Associazione Internazionale dell'Operetta FVG che presiedo da anni, avrebbe ricevuto una sponsorizzazione da Gas Natural per TriesteOperetta, ovvero il Festival dell'Operetta organizzato per altro dalla Fondazione "G. Verdi", in quanto sul materiale pubblicitario del Teatro compare il logo della società.
Per queste ragioni, con una interrogazione presentata al sindaco Nesladek Tomini chiederebbe se è vero che Gas Natural ha sponsorizzato TriesteOperetta, e quindi in caso affermativo le mie dimissioni dall'Associazione o dal consiglio comunale.
In realtà quello preso da Tomini è un colpo di calore, una gaffe nata sull'arroganza e sulla sua presuntuosità che gli si ritorcerà contro. L'associazione che presiedo non ha mai avuto rapporti con Gas Natural in quanto per la rassegna TriesteOperetta al Ridotto, giunta alla sua sesta edizione, che anticipa il Festival dell'Operetta, viene finanziata completamente con le nostre risorse e con la vendita dei biglietti.
Tomini dimostra di non aver approfondito la questione e la sua ignoranza in materia in quanto si tratta di due eventi diversi, sia perché TriesteOperetta al Ridotto è organizzato dall’Associazione dell’Operetta mentre TriesteOperetta il Festival è promosso dal Teatro Verdi ma anche per i costi che sono incomparabili.
Per chiarire i suoi dubbi Tomini vada quindi dal sovrintendente Giorgio Zanfagnin, già assessore e uomo di Illy, nominato sovrintendente dalla sinistra e quindi vada da Cosolini capo del Pd in quanto la sponsorizzazione di Gas Natural è stata chiesta e data al Teatro Verdi.
Comunque suggerisco a Tomini a maggior prudenza perchè non vorrei che la frenesia della campagna elettorale che sembra lo abbia già colto lo porti a compiere altre gaffe e a ricevere una querela per diffamazione.
Per altro neanche il Comune di Muggia, e quindi Nesladek, non ha più alcun rapporto con l'Associazione dell'Operetta in quanto uno dei sui primi atti di questa amministrazione è stato quello di disdire l'adesione all'Associazione che era stata formalizzata dalla quella precedente. Quindi mi dispiace ma Nesladek in merito ai nostri bilanci non potrà rispondergli nulla.

RC: "SULLA FESTA POLEMICA PRETESTUOSA"

Da Il Piccolo del 26 giugno 2010 - Pagina 18 - Trieste

LA NOTA
Contrariamente a quanto è accaduto in parlamento qui a Muggia i comunisti ci sono ancora, ringalluzziti dall'avvicinarsi del prossimo appuntamento per il rinnovo del consiglio comunale della prossima primavera. Sono determinanti nell'amministrazione Nesladek ed ancora caratterizzati da una visione estremamente ideologica e nostalgica della politica e della società. 
Nessuno ha mai pensato che ci sia un disegno diabolico che li ha portati a fare la loro Festa di Liberazione nei giorni delle celebrazioni patonali ma certo è che si denota una notevole insensibilità e mancanza di attenzione per la festa dei SS. Giovanni e Paolo. Oggi quindi i fanali, gli stendardi e i vessilli delle confraternite che accompagneranno i Santi in processione si incontreranno con le bandiere rosse comuniste che rappresentano l'odio per la Chiesa e la religione cattolica.
Respingiamo e rimandiamo al mittente quindi ogni accusa degli esponenti di Rifondazione e del Pd che hanno confermato che ad esser legati a vecchie ideologie sono loro e qui a Muggia ben più che altrove. Sono capaci di trovare unità e forza solo nella contrapposizione rispetto ai valori della fede e del cristianesimo che a Muggia, grazie a Dio, nonostante loro e questa amministrazione Nesladek, sono ancora forti nella comunità.   
Claudio Grizon - Coord. Comunale PDL Muggia


MUGGIA COSLOVICH REPLICA A GRIZON E GRETTI IN MERITO ALL’INIZIATIVA DI LIBERAZIONE

Per Rifondazione la concomitanza fra la loro iniziativa e la festa dei patroni è una pura coincidenza
E il Pd rincara: Il centrodestra è imbarazzato per l’arrivo di Bandelli

Rc: «Sulla festa polemica pretestuosa»

MUGGIA «Quella di Grizon è una polemica pretestuosa che ben si inquadra nel clima da caccia alle streghe da lui stesso costruito: la festa della Liberazione cade per pura coincidenza negli stessi giorni della festa patronale. Garantisco che da parte nostra non esiste alcuna volontà di danneggiare o ostacolare qualcuno». Sgombra il campo dagli equivoci il segretario della sezione di Muggia di Rifondazione comunista, Maurizio Coslovich, dopo che il coordinatore comunale del Pdl, Claudio Grizon, con il suo vice Christian Gretti, avevano intravisto nella contemporaneità dei due appuntamenti un disegno messo in atto dalla sinistra per disturbare i sentimenti di dedizione cattolica della comunità muggesana ai santi patroni Giovanni e Paolo. Un po' come succedeva nella divertente saga di don Camillo e Peppone, ambientata nella grigia pianura emiliana tra dispetti reciproci e piccole prevaricazioni.
«In una collettività civile e aperta come la nostra – rincara la dose Coslovich – c'è spazio per tutti, credenti e non: siamo certi che i parrocchiani e la maggioranza degli elettori di Grizon seguiranno questa strada».
In merito alla polemica dei giorni scorsi, innescata dalla presa di posizione dello stesso Coslovich che prendeva le difese del sindaco Nesladek dagli attacchi del centrodestra, polemica poi rintuzzata dallo stesso Grizon che sostenne testuale ”nessuno come Dipiazza”, il segretario di Rc, riguardo alla pavimentazione del centro storico, ricorda ora che la progettazione e soprattutto l'iter per il suo finanziamento, erano stati avviati dalla giunta precedente a quella guidata dall'attuale sindaco di Trieste, Dipiazza, che però si era preso il merito dell'operazione. «Noi – conclude Coslovich – non ci prendiamo i meriti altrui. Al contrario lasciamo alle precedenti amministrazioni la paternità di quell’opera ”monumentale” che si chiama Acquario, della quale stiamo ancora pagando le conseguenze».
Sulla concomitanza tra la festa comunista e la festa dei patroni torna invece il Pd muggesano, che per bocca di Riccardo Bensi, componente del direttivo, stigmatizza l'attitudine del Pdl a imporre agli altri cosa fare e cosa non fare: «Queste posizioni sono tristi residui storici del primo dopoguerra, cui il consigliere Grizon sembra avvinghiato come l'edera – rileva Bensi –. Stupisce caso mai che il consigliere Gretti cada in queste polemiche da retroguardia».
Poi l'attacco finale: «Queste prese di posizione da Peppone e don Camillo dimostrano la pochezza politica del centrodestra, che evidentemente maschera così l'imbarazzo per la recente presentazione a Muggia del movimento di Bandelli». (g.l.)

venerdì 25 giugno 2010

LE BANDIERE ROSSE DI RIFONDAZIONE - 2

Ricevo questa email sulle bandiere rosse di Rifondazione Comunista...

All'entrata di Muggia, che dovrebbe puntare al turismo, stanno nascendo delle bandiere rosse, non certo un bel passaporto per un turista che viene a visitare in questo periodo la cittadina ma non perchè siano rosse , non ci dovrebbe essere politica, capirei il tricolore, visto la sconfitta ai Mondiali almeno tiriamoci un po sù. Oppure si potrebbero affiancare delle bandiere recanti un piccolo dinosauro.....perchè un dinosauro? Perchè i dinosauri e i comunisti hanno qualcosa in comune,tutti e due si sono estinti e non se ne sono neanche accorti.
                                                 

DON CAMILLO E PEPPONE A MUGGIA: E' POLEMICA SULLE FESTE DI RC E PATRONALE

Si notino gli evidenti tagli rispetto al comunicato diffuso che potete leggere integralmente nei post precedenti.

Da Il Piccolo del 25 giugno 2010 - Pagina 17 - Trieste

IN CALENDARIO NEGLI STESSI GIORNI

Don Camillo e Peppone a Muggia: è polemica sulle feste di Rc e patronale

MUGGIA - Festa della Liberazione e della stampa comunista durante le celebrazioni patronali dedicate ai santi Giovanni e Paolo: non siamo a Brescello, patria di Peppone e don Camillo, ma a Muggia, dove Maurizio Coslovich, segretario della locale sezione di Rifondazione comunista annuncia il programma della festa del suo partito a Caliterna da oggi al 7 luglio e dove, guarda caso, domani ricorre la tradizionale festa dedicata ai santi patroni: pura coincidenza o dispetto architettato?
Non hanno dubbi Claudio Grizon, coordinatore del Pdl e consigliere comunale di Muggia e il suo vice, Christian Gretti che, nella scelta di far coincidere le due manifestazioni intravedono «la mancanza di rispetto dei sentimenti e della ampia dedizione ai santi patroni della comunità muggesana».
Di mezzo ci va, manco a dirlo, il sindaco Nerio Nesladek «che - si legge nella nota diramata da Grizon e Gretti - avrebbe dovuto suggerire ai suoi compagni uno spostamento di qualche giorno per evitare che santi, labari, croci e stendardi delle confraternite accompagnati dai canti dei fedeli debbano incrociare le bandiere rosse della festa comunista». Per i due del Pdl sono proprio «i rappresentanti di Rifondazione comunista, assieme agli ex Comunisti italiani oggi Sinistra e Libertà, in consiglio comunale a dettare gli impegni politici più importanti dell'agenda del sindaco Nesladek e confermano che la barra dell’amministrazione rimane ben ancorata all'estrema sinistra e non lascia spazio e rappresentanza a quella parte moderata e centrista della coalizione e dell'elettorato rimasto senza riferimenti istituzionali». (g.l.)

giovedì 24 giugno 2010

COMPAGNI COMUNISTI! ... E' QUI LA FESTA?

Compagni! ... è qui la Festa? Iniziano i preparativi per la Festa di Liberazione e della stampa comunista e, ai sensi della L.626 sulla sicurezza sul lavoro, tanto cara nelle fabbriche ma disattesa nelle piazze. E' iniziatato l'annunciato allestimento con bandiere rosse del piazzale di Caliterna. Una foto davvero degna di Striscia la notizia: su un furgoncino Ape Piaggio è stata posta una scala e sulla scala è salito un noto esponente muggesano di Rifondazione per issare la bandiera rossa... Domani sembrerà di essere ancora agli anni 60-70... povera Muggia con il sindaco Nesladek ed i compagni comunisti.

 

RIFONDAZIONE TINGE DI ROSSO LA FESTA PATRONALE

RIFONDAZIONE TINGE DI ROSSO LA FESTA PATRONALE

Grizon (PDL): sono spariti in parlamento ma a Muggia mantengono all’estrema sinistra la barra della giunta Nesladek
 

Rifondazione Comunista quest’anno tingerà di rosso le tradizionali celebrazioni patronali del 26 giugno dedicate ai SS. Giovanni e Paolo. Quella di far coincidere le tradizionali celebrazioni patronali del 26 giugno con la Festa di Liberazione e della stampa comunista è davvero di cattivo gusto ed irrispettosa dei sentimenti e della ampia e sentita dedizione ai Santi patroni della comunità muggesana.
Il sindaco Nerio Nesladek avrebbe dovuto suggerire ai suoi compagni uno spostamento di qualche giorno per evitare che i Santi, i labari, le croci e gli stendardi delle confraternite che, com’è nella tradizione saranno accompagnati dai canti e dalle preghiere dei fedeli, debbano incrociare le bandiere rosse con cui i rifondatori avvolgeranno i chioschi sul tanto contestato posteggio Caliterna e ove le musiche e i canti non saranno ispirate certo dalla fede ma dall’ideologia comunista.
L’appello che Maurizio Coslovich, segretario di Rifondazione Comunista, ha rivolto per l’occasione ai “compagne e compagni” di Muggia dalla testata “Il Lavoratore” è caratterizzato da slogan e da un linguaggio politico che non lasciano spazio ad interpretazioni. 
Ho notato con molto rammarico – sottolinea Coslovich nel suo intervento - l’assenza di troppi di voi sia alle assemblee e specialmente all’ultima festa” e prosegue nel sottolineare che “queste iniziative servono (…) soprattutto per riavvicinare tutti quei simpatizzanti stanchi e delusi per tutti i “Casini” che ha sopportato il nostro partito”.
Non mancano poi i soliti riferimenti a “questa crisi voluta e provocata dal capitalismo e dalla globalizzazione” ma neanche un nostalgico ed inequivocabile rimpianto ai vecchi tempi in quanto “purtroppo non siamo il vecchio PCI”.
Ma nelle parole di Coslovich troviamo però anche gli incoraggiamenti perché “con più di 70 iscritti siamo il circolo più numeroso della provincia” e l’esortazione ai compagni muggesani a non lasciare “cadere ancora più in basso questa nostra società già duramente colpita e sempre più sfruttata dal nuovo fascismo”.
Infine il segretario non si tira indietro dai suoi impegni asserendo che deve “seguire con ancora più impegno l’attività politica ed amministrativa sia locale che provinciale se vogliamo avere ancora più peso nelle varie amministrazioni”.
Nel dare quindi l’appuntamento alla Festa che si svolgerà proprio durante le celebrazioni patronali, dal 25 giugno al 7 luglio, non mancano i “saluti comunisti” ed un beneaugurante “hasta la victoria siempre!”.
Ebbene i rappresentati di Rifondazione Comunista, assieme agli ex dei Comunisti Italiani oggi Sinistra e Libertà, in Consiglio Comunale continuano a dettare gli impegni politici più importanti dell’agenda del sindaco Nesladek e confermano, come se ce ne fosse ancora bisogno, che la barra di questa amministrazione rimane ben ancorata all’estrema sinistra e non lascia spazio e rappresentanza a quella parte moderata e centrista della coalizione e dell’elettorato rimasto ormai senza riferimenti istituzionali. 
Quelle di Coslovich sono considerazioni pericolose e d’altri tempi e dovranno motivare il centro destra a mettere in atto ogni iniziativa per costruire le condizioni per giungere ad un programma serio e concreto e ad una coalizione che sappia coinvolgere e dare risposte e voce ai tanti delusi di Nesladek e della sinistra muggesana.

Anche a nome del Coordinamento Comunale del Popolo della Libertà

Claudio Grizon
Coordinatore del Popolo della Libertà e Consigliere Comunale di Muggia

Christian Gretti
Vice Coordinatore del Popolo della Libertà e Consigliere Comunale di Muggia

GRIZON: NESSUN ALTRO HA FATTO QUANTO DIPIAZZA E GASPERINI

Da Il Piccolo del 24 giugno 2010 - Pagina 18 - Trieste

REPLICA A COSLOVICH (RIFONDAZIONE)

Grizon: «Nessun altro ha fatto tanto quanto Dipiazza e Gasperini»


MUGGIA - Botta e risposta fra Rc e Pdl. A Maurizio Coslovich, segretario di Rifondazione, «disgustato per gli attacchi portati dal centrodestra al sindaco Nesladek e all’amministrazione comunale», replica senza mezzi termini Claudio Grizon, coordinatore del Pdl e consigliere comunale.
«Evidentemente – esordisce Grizon – la nostra opposizione sta dando fastidio e fa capire ai muggesani molte cose che Nesladek e i suoi fanno, o vanno in giro a raccontare, non sono proprio ciò di cui Muggia e i suoi cittadini hanno bisogno».
Quanto alla pavimentazione del centro storico, il coordinatore del Pdl ricorda poi che i primi finanziamenti stanziati dalla Camera di commercio risalgono al 1990, dovuti in particolare all’assessore Italico Stener che riuscì a sensibilizzare l’allora presidente Giorgio Tombesi.
Respinti al mittente anche gli apprezzamenti per la giunta Milo. «Non credo che all’amministrazione guidata dal prof. Sergio Milo, persona seria e onesta, si possano ascrivere particolari meriti – sostiene Grizon – anche perché, se li avesse avuti, non sarebbe collassata a causa di una mozione di sfiducia nata proprio tra le fila di quella sinistra che oggi sostiene il sindaco Nesladek».
E in merito all’operato dei sindaci Dipiazza e Gasperini, sempre replicando a Coslovich, Grizon suggerisce «di ripensare a com’era Muggia quindici anni orsono: a partire dall’acqua alta nel centro storico, all’illuminazione ante-guerra, alle scuole abbandonate con gli alberi sul tetto, per non parlare dell’immagine grigia e dello stato di abbandono in cui tutta Muggia versava».
«Quanto hanno fatto Dipiazza e Gasperini con il centrodestra – conclude – nessun altra amministrazione era riuscita a fare almeno in questi ultimi 30 anni. A confermarlo ci sono le opere realizzate: dalla pavimentazione del centro storico, all’arredo urbano, alla ristrutturazione delle scuole e degli asili, al rinnovo di tutta l’illuminazione pubblica, il lungomare Venezia, fino ai due parcheggi di Zaule, a quello di Caliterna e al museo Carà. A Coslovich chiedo dove avrebbe messo oggi, con la sua maggioranza, le almeno 200 automobili che trovano posto a Caliterna».

mercoledì 23 giugno 2010

STASERA AL RIDOTTO DEL VERDI LA SOPRANO FRAUKE SCHAFER

Da Il Piccolo del 23 giugno 2010 - Pagina 26 - Cultura e spettacoli

Stasera al Ridotto del Verdi la soprano Frauke Schäfer

TRIESTE Un’imprevista indisponibilità dell’ultima ora costringe l’Associazione dell’Operetta a sostituire Alexandra Reinprecht con Frauke Schäfer nel concerto “Bagliori da Vienna” annunciato per stasera alle 18, al Ridotto del Verdi, terzo degli appuntamenti di “TriesteOperetta al Ridotto”. La Schäfer, attualmente primadonna della Wiener Volksoper, che ha interpretato tantissimi ruoli importanti d’operetta tra Vienna e altri teatri tedeschi, sarà accompagnata al pianoforte da Christian Koch, con un programma inalterato rispetto a quello previsto originariamente dalla Reinprecht. Soprano tedesca, Frauke Schäfer ha iniziato gli studi a Mannheim sotto la guida di Heinz Hoppe. Ha proseguito gli studi all’Accademia di Vienna, perfezionandosi in canto con Ralf Döring, Elisabeth Schwarzenberg e Walter Berry.

lunedì 21 giugno 2010

A TREVISO PER IL DIRETTIVO E A ROMA PER IL DIPARTIMENTO EUROPA DELL'UNIONE PROVINCE ITALIANE

E' stata una riunione molto interessante quella che il presidente dell'UPI Giuseppe Castiglione (nella foto) ha promosso a Treviso venerdì 18 giugno scorso nella nuova bellissima sede della Provincia guidata da Leonardo Muraro, che è succeduto a Luca Zaia prima che passasse alla vice presidenza del Veneto guidato da Galan e prima della sua nomina a ministro all'agricoltura. Tema dell'incontro il federalismo fiscale e, di fatto, la manovra finanziaria del governo. Domani martedì 22 giugno invece sarò a Roma per una riunione del Dipartimento Europa dell'UPI. Per mercoledì 23 invece è stata programmata una manifestazione nazionale dele Provincie Italiane davanti al Senato per sensibizzare il Governo rispetto ad alcune modifiche che l'UPI ha richiesto nell'ambito della manovra finanziaria la cui discussione è in corso.

GRIZON (PDL): NESSUNO MEGLIO DI DIPIAZZA E DEL CENTRO DESTRA IN QUESTI ULTIMI 30 ANNI

Il coordinatore del Pdl di Muggia replica alle critiche del segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Coslovich


Mi fa piacere che il capo di Rifondazione Comunista Maurizio Coslovich si dica “disgustato dagli attacchi portati giornalmente dal centro destra muggesano al sindaco Nesladek e all’amministrazione comunale” evidentemente la nostra opposizione sta dando fastidio e probabilmente fa capire ai muggesani molte cose che Nesladek ed i suoi fanno, o vanno in giro a raccontare, non sono proprio ciò di cui Muggia ed i suoi cittadini hanno bisogno.
Coslovich poi non sa o dimentica che i primi finanziamenti per la pavimentazione del centro storico stanziati dalla Camera di Commercio risalgono all’anno 1990 in cui fu sindaco Jacopo Rossini ed in particolare all’assessore Italico Stener che riuscì a farli stanziare sensibilizzando l’allora presidente l’on. Giorgio Tombesi.
Per quanto mi risulta non credo che all’amministrazione guidata dal prof. Sergio Milo, persona seria ed onesta, si possano ascrivere particolari meriti - se non forse quelli di aver dato continuità all’attività amministrativa - anche perché, se li avesse avuti, non sarebbe collassata a causa di una mozione di sfiducia nata proprio tra le fila di quella sinistra che oggi a Muggia sostiene il sindaco Nesladek.
Suggerisco a Coslovich e a tutti i muggesani, qualora lo avessero dimenticato, di ripensare a com’era Muggia quindici anni orsono andandosi a rivedere vecchie fotografie o a rileggere la cronaca del tempo: a partire dall’acqua alta nel centro storico, all’illuminazione ante guerra, alle scuole abbandonate con gli alberi sul tetto per non parlare dell’immagine grigia e dello stato di abbandono in cui tutta Muggia versava.
Quanto hanno fatto Dipiazza e Gasperini con il centro destra nessun altra amministrazione era riuscita a fare almeno in questi ultimi 30 anni o più. Questo è inconfutabile perché a confermarlo ci sono le opere e i progetti realizzati: dalla pavimentazione del centro storico, all’arredo urbano, alla ristrutturazione delle scuole e degli asili, al rinnovo di tutta l’illuminazione pubblica, il lungomare Venezia fino ai due parcheggi di Zaule e a quello di Caliterna e al Museo Carà. Così potremmo continuare al lungo.
Al sagace e lungimirante Coslovich chiedo poi dove avrebbe messo lui oggi, con la sua variopinta ed inconcludente maggioranza, le almeno 200 automobili che trovano posto a Caliterna, proprio nel centro di Muggia? Avrebbe preferito che l’impresa proprietaria dell’area realizzasse appartamenti ed attività commerciali che congestionassero la zona togliendo per sempre la vista sul mare?
Dipiazza e la sua maggioranza, a nostro giudizio, presero la decisione migliore per Muggia e l’investimento, seppur pesante, da anni sta dando una risposta ad un crescente bisogno di posteggi che questa amministrazione non ha saputo aumentare neanche di una unità e registra con crescente utile derivante dalla sua gestione nonostante lo spreco di quasi 70 mila euro della giunta Nesladek per un piano parcheggi inutile.

Claudio GrizonCoordinatore del PDL di Muggia
e Consigliere Comunale

domenica 20 giugno 2010

"CARTOLINA DA MUGGIA"

Inizia oggi su questo blog la una nuova rubrica "Cartolina da Muggia" in cui offriremo le perle del sindaco Nesladek in merito alla cura e alla pulizia della nostra cittadina con particolare riferimento alle ripercussioni sull'immagine e sulla vocazione turistico culturale di Muggia.
Vi offriamo, con il "benvenuto" del sindaco questo marziale schieramento di cassonetti che accolgono con simpatia i visitatori della nostra cittadina come fossero una schierante di fanti sul "presentat arm"!

giovedì 17 giugno 2010

CAMPAGNA ADESIONI AL PDL DI MUGGIA CON LA SAVINO E TONONI

Sabato 19 giugno dalle 18 nella sede di Corso Puccini


Per sabato 19 giugno, a partire dalle ore 18, il Coordinamento comunale del Popolo della Libertà di Muggia ha indetto nella sede di Corso Puccini 19, un incontro – aperitivo per avvicinare e far aderire al movimento nuovi simpatizzanti.
L’invito del coordinatore Claudio Grizon e del suo vice Christian Gretti è rivolto innanzitutto a quanti già aderivano a Forza Italia e Alleanza Nazionale ma “è esteso a tutti gli amici che hanno il piacere di unirsi a noi”.
All’incontro interverranno anche il coordinatore provinciale e assessore regionale alle finanze Sandra Savino e Piero Tononi, vice coordinatore provinciale e consigliere regionale del PDL.
“Al PDL di Muggia – spiegano Claudio Grizon e Christian Gretti – si è data ufficialità lo scorso 30 gennaio anche se Forza Italia e Alleanza Nazionale avevano informalmente già iniziato un percorso di collaborazione anche con la sede unica”.
Questa campagna di adesioni – aggiunge Grizon - si concluderà nel mese di luglio in quanto nel prossimo autunno si dovrebbero tenere su tutto il territorio nazionale i congressi comunali e provinciali”.
Il PDL, quale prima forza politica a Muggia, – concludono Grizon e Gretti – si sta preparando con serietà, responsabilità e concretezza alla competizione elettorale delle prossime amministrative della primavera 2011, con l’intento di riunire ogni partito e movimento che su basi programmatiche e non ideologiche vorrà contribuire ad un vero rilancio della nostra cittadina”.

mercoledì 16 giugno 2010

ERBA ALTA E RAMAGLIE SULLE PROVINCIALI DI MUGGIA, PROVINCIA IN RITARDO SUI LAVORI CHE PARTIRANNO APPENA DOPO IL 15 LUGLIO

E’ incredibile il ritardo della Provincia dell’avvio dei lavori per il taglio dell’erba e degli alberi sulle strade provincialicommenta Claudio Grizon capo gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia l’erba sulle aiuole e ai bordi delle strade provinciali di Muggia arrivano ormai al metro e mezzo e costituiscono un problema per la visibilità e la sicurezza”.
“Stando a Tommasini – prosegue Grizon – i lavori della gara europea per il taglio dell’erba e la potatura degli alberi è stata aggiudicata appena lo scorso 7 giugno e la ditta non potrà operare prima della firma del contratto che è prevista per il mese 15 luglio. Mi vergogno per l’immagine che il nostro Comune darà in questo periodo ai turisti che, giunti in Slovenia, potranno invece apprezzare l’erba tagliata e la pulizia lungo le strade”.
Spero che gli uffici – prosegue il consigliere che mentre Tommasini assicura che “stanno predisponendo le priorità di intervento consapevoli che la situazione sul territorio che richiede un intervento corposo” tengano conto dei veri bisogni e non delle indicazioni politiche della giunta Bassa Poropat che, in oltre quattro anni, ha sempre privilegiato la viabilità del Carso con un sostanziale silenzio o disinteresse del sindaco Nesladek che non è riuscito, nonostante l’affinità politica delle due amministrazioni, ad avere per il nostro Comune l’attenzione che merita”.
Sono queste le risposte che l’assessore provinciale ai lavori pubblici Mauro Tommasini ha dato a Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – PDL a Palazzo Galatti che lo scorso 28 maggio ha presentato un’interrogazione urgente, corredata da ben 17 fotografie, dalle quali si potevano evincere lo stato di abbandono, l’erba alta, la sporcizia, la mancanza di manutenzione, la pericolosità per la circolazione che interessa la parte terminale della provinciale per Lazzaretto, l’area dell’ex valico di San Bartolomeo e la provinciale che da la sale verso Chiampore.
Nell’interrogazione Grizon ricordava che l’amministrazione provinciale ha più volte annunciato interventi di sistemazione sui valichi dismessi con l’entrata della Slovenia nell’UE supportati a tal fine da una relativa disponibilità finanziaria pari a 100 mila euro e che persistono, in particolare all’ex valico di Rabuiese, notevoli problemi sull’intersezione del traffico della grande viabilità e quello transfrontaliero sulla viabilità secondaria precedentemente utilizzata e quelli sulla segnaletica.
Inoltre il consigliere evidenziava come lo scorso anno, dopo un’elaborazione biennale, è stato annunciato un piano di intervento sulle strade provinciali che si concretizzerebbe con due interventi all’anno di decespugliamento, pulizia del verde e delle ramaglie.
In merito al degrado al valico di San Bartolomeo nella risposta alla mia interrogazione – aggiunge Grizon – Tommasini ricorda inoltre “che la Prefettura ha appaltato i lavori di rimozione delle tettoie e altri piccoli interventi, tra i quali la ridefinizione delle isole – spartitraffico che, nonostante le ripetute segnalazioni anche di questa Provincia, la ditta incaricata dalla Prefettura non ha ancora eseguito”.
Nell’interrogazione il capo gruppo Grizon sottolineava che non risultano effettuati interventi sul territorio del comune di Muggia e che negli anni scorsi si sono lesinati e ritardati portando varie zone della viabilità provinciale muggesana nel totale degrado e in uno squalificante abbandono.

sabato 12 giugno 2010

NESLADEK NON POTEVA NON SAPERE CHE L'AREA FIDO LIDO STA TRA I SITI INQUINATI DOVE PRIMA DI FARE INTERVENTI BISOGNA FARE LE ANALISI

Da Il Piccolo del 12 giugno 2010 - Pagina 17 - Trieste

INTERROGAZIONE DEL CENTRODESTRA
«Necessario un chiarimento»


MUGGIA - L’intervento fatto dall’associazione ”Crescere insieme” sull’area ”Fido Lido” assume anche contorni politici. Un’interrogazione sulla gestione del terreno dato in gestione all’associazione, rivolta al sindaco o all’assessore competente (mesi fa Nesladek ha avocato a sè la delega all’Ambiente che era dell’assessore Bussani, ndr) e firmata dai consiglieri Gretti e Prodan di An, Carboni e Grizon di Forza Italia e Italo Santoro di Insieme per Muggia, è stata depositata nei giorni scorsi in municipio.
Nel documento, corredato da una serie di fotografie ”da cui si evince che all’interno dell’area sia stato riportato del materiale esterno e che si sia operato con movimentazione di terra”, i consiglieri sottolineano come, ”in seguito al rimodellamento di alcune porzioni del terreno, si renda necessario un chiarimento sulle opere compiute all’interno del sito, al fine di salvaguardare la salute delle persone e dei cani, e la verifica del corretto procedimento amministrativo”.
Sul fronte dei costi, nell’interrogazione si rileva poi che, a fine aprile, il Comune ha stanziato oltre 13mila euro per l’allacciamento idrico e fognario.
Quanto all’uso dell’area, i consiglieri ricordano invece che già nel novembre 2008 l’Azienda sanitaria aveva precisato che ”eventuali pareri connessi con il riutilizzo dell’area compresa nel Sito inquinato nazionale, debbano seguire l’iter di caratterizzazione del sito e gli interventi di bonifica eventualmente necessari”.

FIDO LIDO A RISCHIO CHIUSURA PER INTERVENTI NON AUTORIZZATI SUL SITO INQUINATO

Da Il Piccolo del 12 giugno 2010 Pagina 17 - Trieste

Sito inquinato, a rischio la spiaggia di Fido Lido

Il presidente di ”Crescere insieme” si autodenuncia dopo aver movimentato il terreno


Nella primavera scorsa l’Arpa aveva chiesto spiegazioni al Comune sugli interventi effettuati nell’area data in concessione


di GIUSEPPE PALLADINI


MUGGIA - Il terreno della spiaggia per cani ”Fido Lido”, inaugurata qualche mese fa nei pressi del Rio Ospo, va analizzato per vedere se contiene sostanze inquinanti, ed eventualmente pericolose, per le persone e gli animali che la frequentano. L’area attrezzata, data in concessione dal Comune di Muggia all’associazione ”Crescere insieme”, rientra infatti nel Sito inquinato di interesse nazionale, nel quale qualsiasi intervento è possibile solo dopo l’analisi (e l’eventuale bonifica) dei terreni.
A far scattare la necessità della cosiddetta caratterizzazione (prelievi di campioni del terreno e successivi esami) è stato l’intervento che il presidente dell’associazione, Carlalberto Dovigo, ha effettuato una decina di giorni fa sul fronte mare dell’area.
«Per consentire ai cani l’accesso al mare in sicurezza – spiega il presidente – abbiamo dovuto spostare diversi massi posti lungo la battigia. Abbiamo affittato una macchina per la movimentazione, e in un giorno di lavoro abbiamo creato una serie di piccole baie, alternate appunto dai massi. Quando avevamo finito – prosegue – un consigliere comunale è venuto a dirmi che quel lavoro non si poteva fare per il fatto che l’area fa parte del Sito inquinato. Ho inviato quindi un’autodenuncia dei lavori ai vari enti».
La ”comunicazione di potenziale contaminazione” prevista dalla legge è stata spedita il 3 giugno scorso al Comune di Muggia, alla Provincia, all’Arpa, alla Regione e al prefetto. «La presente notifica – si legge nel documento – è effettuata sulla base di un potenziale inquinamento derivante da una lieve movimentazione di terreno superficiale effettuata nel sito in oggetto, limitatamente a un’area di circa 500 metri quadri. Secondo quanto previsto dalla normativa, sarà nostra cura effettuare tutti gli adempimenti secondo le scadenze prestabilite».
«A spese dell’associazione – assicura Dovigo – verrà commissionata un’analisi del terreno movimentato, per rassicurare tutti gli interessati e i fruitori del sito».
A parte il lato economico (i carotaggi e le analisi hanno costi abbastanza elevati), i tempi per arrivare alla soluzione non saranno brevi. Una società specializzata dovrà prima predisporre un piano di caratterizzazione, soggetto all’approvazione degli enti e del ministero dell’Ambiente, e solo dopo il via libera potrà iniziare i carotaggi. Una volta effettuate le analisi dei campioni, queste dovranno poi essere validate dall’Arpa. E solo alla fine di questi passaggi si saprà se la spiaggia è inquinata o meno. Se lo fosse, poi, andrà bonificata.
L’area ”Fido Lido” nel frattempo continua ad essere utilizzata, come precisa il sindaco Neskladek: «I tecnici comunali non mi hanno prospettato l’eventualità di una chiusura». Lo stesso primo cittadino spiega poi la procedura che l’associazione ”Crescere insieme” deve seguire: «Devono fare a loro spese le caratterizzazioni, per vedere se l’area in cui sono intervenuti è inquinata. I risultati delle analisi andranno poi inviati all’Arpa, al Comune e alla Provincia. In base a quei risultati – aggiunge – si deciderà cosa fare».
Qualche dubbio sulla possibilità di destinare a usi pubblici l’area su cui è stato realizzato ”Fido Lido” era peraltro emerso già la scorsa primavera. A chiedere delucidazioni al Comune di Muggia sull’intervento previsto era stata l’Arpa, che alla fine di marzo aveva domandato informazioni sulle procedure adottate. Non soddisfatta della risposta, a fine aprile la stessa Arpa aveva scritto nuovamente al Comune (e per conoscenza al ministero dell’Ambiente, agli enti locali e all’associazione ”Crescere insieme”) richiedendo dettagli sugli interventi per la sistemazione dell’area (gestione del materiale superficiale, del materiale inerte usato per il livellamento, modalità per la rivelazione di inquinanti e/o rilascio di polveri). Con la stessa lettera, poi, l’Arpa aveva invitato l’Azienda sanitaria ”a valutare, alla luce di quanto segnalato dal Comune di Muggia, se possa sussistere un concreto e immediato rischio sanitario per i fruitori dell'area".

venerdì 11 giugno 2010

LA PROVINCIA BOCCIA IL SENSO UNICO VOLUTO DA NESLADEK A LAZZARETTO


“Al momento attuale non esiste depositata alcuna richiesta da parte del Comune per istituire un senso unico sulla provinciale per Lazzaretto” e “non sta nei programmi della Provincia, in assenza di alternative valide e di studi di fattibilità, l’ipotesi di istituzione di un senso unico sulla viabilità predetta”.

Con queste parole l’assessore alla viabilità della Provincia Mauro Tommasini, rispondendo a una recente interrogazione di Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – PDL in consiglio provinciale, ha bloccato ogni prospettiva all’idea del sindaco Nesladek di istituire già da questa estate un senso unico verso San Bartolomeo a partire dall’inizio del terrapieno di Acquario.
“La proposta del sindaco rilanciata più volte sulla stampa – prosegue il consigliere Grizon – prevedeva sempre da quest’estate anche una sperimentazione sul medesimo tratto stradale di una pista ciclabile che evidentemente a questo punto ci pare difficile che possa essere realizzata”.
“Molti cittadini residenti nella zona – aggiunge Grizon assieme alla collega consigliera Viviana Carbonidopo gli annunci di Nesladek ci avevano telefonato preoccupati per questa sua strampalata idea manifestando l’intenzione di avviare una petizione tesa a scongiurare l’iniziativa del sindaco”.
“A questo punto – concludono Grizon e Carboni – a prescindere dalle volontà di Nesladek, che da qualche tempo sembra abbia forse accantonato l’idea dopo aver percepito il malcontento dei cittadini, ci sentiamo di poterli tranquillizzare sulla base delle assicurazioni dell’assessore Tommasini ben più serie e razionali rispetto all’ennesima inconcludente butade di Nesladek”.

giovedì 10 giugno 2010

PROVINCIA, TORNA LA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' - IL PDL ATTACCA:"DEPOTENZIATA, MA CON L'INDENNITA'"


Da Il Piccolo del 10 giugno 2010 - Pagina 14 - Trieste

OGGI IL VOTO IN AULA DOPO IL CAMBIO DI STATUTO

Provincia, torna la Commissione Pari opportunità
Il Pdl attacca: «Depotenziata, ma con l’indennità»


«Le assemblee elettive si accingono a tagliare i costi della politica, attraverso la riduzioni delle indennità e al numero dei componenti, ma questo non vale per la Provincia». È l’attacco sferrato dall’opposizione di centrodestra all’iniziativa della presidente Bassa Poropat che «dopo averla fatta sparire dal nuovo Statuto fa rinascere dalle sue ceneri la Commissione Pari Opportunità, ora derubricata come organismo tecnico».
Una scelta stigmatizzata dai capigruppo Claudio Grizon (Fi-Pdl) e Marco Vascotto (An-Pdl) non solo per la decisione, rispetto al precedente Statuto, di togliere «rilevanza istituzionale» all’organismo ma anche per la scelta di istituire attraverso «un apparentemente innocuo “rimborso forfettario” la paghetta mensile della presidente della Commissione Pari opportunità ed un gettone di presenza per le componenti».
Un provvedimento, quello del nuovo regolamento, che sarà portato nella seduta odierna del Consiglio provinciale e alla quale gli esponenti del Pdl preannunciano voto contrario. «Dopo aver individuato discutibili criteri per l’individuazione delle componenti della Commissione, la presidente Bassa Poropat - dicono Grizon e Vascotto - pretende che resti un organo consultivo anche del Consiglio pur demandando a se stessa la nomina delle componenti che, bontà sua, sarà preceduta da un’istruttoria a cura di un inesistente “Ufficio di Presidenza del Consiglio” e ad un passaggio nella Conferenza dei capigruppo. Non ci resterà quindi che votare contro a questo provvedimento».

mercoledì 9 giugno 2010

PARCOMETRI SENZA RESTO, NESLADEK LUCRA SUI NON RESIDENTI

I parcometri di Muggia non danno il resto e se dopo aver pagato non te ne accorgi invece del resto ricevi un bonus per la mattina dopo che nessuno utilizzerà.
E’ accaduto ad una cittadina di Trieste che dopo aver inserito 5 euro nella macchinetta sul lungomare alle 14.22 anziché vedersi restituire il resto per l’importo eccedente ai 4 euro dovuto fino alle 20 si è accorta che il ticket sarebbe stato valido anche per la mattina successiva fino alle 9.16.
In sostanza si è trattato di un lucro di un euro ma questa situazione va certamente ad incidere sulle tasche sui non residenti e sui turisti e di quanti usufruiscono dei posteggi ma che non sono dotati del bollino comunale che consente il posteggio gratuito.
Certo, se ci si ferma a leggere attentamente tutte le indicazioni che compaiono sulla macchinetta, tra cui le nuove tariffe orarie scritte a pennarello, ci si accorge, in effetti, che non viene erogato il resto ma alla signora che mi ha contattato, come a tante altre persone, non saranno certo scappate esclamazioni di gioia per il sopruso subito.
Ma se si è costretti a inserire nel parchimetro un importo più alto del dovuto perché non si hanno gli spiccioli che senso ha dare al malcapitato un bonus per la mattina dopo che non utilizzerà? Non sarebbe il caso di installare quindi dei parcometri che erogano il resto anziché lucrare sui cittadini o sui turisti che non sono dotati di un sacchetto colmo di monetine.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia di Forza Italia

lunedì 7 giugno 2010

CARTELLI DEI CITTADINI CONTRO I RIFIUTI A DARSELLA SAN BARTOLOMEO

Ma la giunta Nesladek non fa nulla o non riesce ad assumere provvedimenti risolutivi


Prosegue, senza la minima speranza che la situazione si possa risolvere e nel completo disinteresse o quantomeno con l'inerzia dell'Amministrazione comunale, la storia della discarica abusiva di Darsella San Bartolomeo. Ho ricevuto questa e-mail ed alcune foto tra le quali ve ne propongo due.... ovviamente senza ulteriori e superflui commenti. I cittadini si difendono come possono... anche con cartelli con cui si diffidano quanti continuano ad abbandonare rifiuti...

Caro Claudio, abbiamo affisso alternativamente sui bidoni delle “locandine” richiamando i maiali all’ordine. Nel pomeriggio ci sono stati altri depositi di mobili e stendini. Vedremo se serviranno a qualcosa… siamo dubbiosi. Forse servirà a sensibilizzare la coscienza dei vigili urbani.
Abbiamo fatto visionare ai vicini le interrogazioni al sindaco e alla presidente della provincia che sono state molto apprezzate dai vicini.
(...)

sabato 5 giugno 2010

BLOCCATA LA PALAZZINA SU VIALE XXV APRILE

Da Il Piccolo del 5 giugno 2010 - Pagina 19 - Trieste

Muggia, la destra attacca: ex campo di via XXV Aprile c’è sotto una speculazione


Ancora scaramucce pre-elettorali tra opposizione e giunta: questa volta nel mirino di Claudio Grizon e Christian Gretti, rispettivamente coordinatore comunale di Muggia del Pdl e il suo vice, l'area del vecchio campetto da calcio a sette di viale XXV Aprile, dove al postodell'attuale parcheggio sarebbe prevista una palazzina di 13 metri d'altezza, la cui edificazione sarebbe però bloccata.
Secondo quanto comunicato dai due esponenti del Pdl, l'acquisto dell'area, già deciso dalla precedente amministrazione, avrebbe dovuto essere finalizzata alla realizzazione di 110 posteggi,
«Invece Nesladek - continuano Grizon e Gretti - ha pensato di trasformarla con una variante in zona residenziale portandone il valore da 80 mila euro, pagati alla precedente proprietaria, all'attuale milione». Dopo il cambio di destinazione, l'amministrazione nel settembre scorso aveva diffuso un avviso di procedura esplorativa per ricercare sul mercato un immobile che possa ospitare alcuni servizi comunali.
«"Ecco il business ipotizzato da Nesladek - spiega Claudio Grizon - offire cioè l'area di via XXV Aprile e averne in cambio un'altra sulla quale, a cura dell'impresa interessata venissero realizzati una cucina da 700 pasti al giorno, 100 metri quadri di uffici e un'autorimessa». Alla richiesta del Comune ha risposto la Demfonte di Monza, proprietaria dell'area ex Enel sullo stesso viale. «Gli uffici - obiettano i due esponenti del centrodestra - ci hanno detto che è tutto fermo a causa di un mancato accordo sulle opere da realizzare».
Le reazioni dell’amministrazione non si fanno attendere. «E' il solito bluff di Grizon - replica il vicesindaco, Franco Crevatin - perchè è impossibile che gli uffici abbiano dato questa informazione: confermo che sono in corso contatti con l'impresa per apportare ulteriori migliorie al progetto e sottolineo i vantaggi avuti dall'amministrazione nel cambio di destinazione eseguito con la variante».
«In materia edilizia -gli fa eco il sindaco, Nerio Nesladek - credo che gli appartenenti allo schieramento del mio predecessore siano i meno indicati per impartire lezioni: Grizon, come gli capita di frequente, insinua cose di cui non è a conoscenza».

"IL CENTRO DI CORSO CAVOUR UNO SPRECO DELLA PROVINCIA"

Da Il Piccolo del 5 giugno 2010 - Pagina 14 - Trieste

GRIZON E VASCOTTO
«Il centro di Corso Cavour uno spreco della Provincia»


«Non si può che definire un ulteriore spreco il nuovo centro culturale in Corso Cavour 2 che l’Autorità portuale ristrutturerà e che la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vuol prendere in affitto, sottraendo ulteriori 105 mila euro all’anno dai contributi per le associazioni e gli operatori culturali».
Non usano mezzi termini i capigruppo di Fi e An in consiglio provinciale, Claudio Grizon e Marco Vascotto, con riguardo alla ristrutturazione e all’affitto dell’edificio portuale che si affaccia su Corso Cavour.
«Non bastano alla Bassa Poropat le aule magne delle scuole superiori – proseguono –, non bastano il finanziatissimo teatrino di San Giovanni, il teatro Miela l’ex Casa del lavoratore portuale già di proprietà della Provincia, non bastano i teatri cittadini già in difficoltà. La presidente – aggiungono – vuole il suo centro culturale, vuole ancora un contenitore culturale a spese dei contribuenti, proprio quando sarebbero opportuni un po’ di sobrietà e buon senso nelle spese».
Grizon e Vascotto (nella foto) ne hanno anche per il presidente dell’Autorità portuale. «E che dire di Claudio Boniciolli – proseguono – sempre più impegnato come mecenate culturale che come regista capace di attrarre nuovi traffici portuali a Trieste. Nonostante lo scarso utilizzo della struttura sul molo IV, che si presta a conferenze, mostre ed eventi fieristici, e non pago della prossima inaugurazione del polo museale del porto, prevista a metà 2011, e della ristrutturazione dell’ex Centrale idrodinamica e della Sottostazione elettrica, lo vediamo tenacemente proteso verso la nuova opera».
«E’ curioso – concludono – come il presidente Boniciolli da una lato si vanti di un avanzo di gestione di 12 milioni e mezzo, senza porsi il dubbio che forse sarebbe stato opportuno che venissero spesi già negli anni scorsi per l’incremento dei traffici e per investimenti strutturali nelle aree portuali, piuttosto che per ristrutturare immobili a fini culturali, e dall’altro si spenda in piagnistei nei confronti della Regione che non trasferirebbe sufficienti risorse».

giovedì 3 giugno 2010

UNO SPRECO IL CENTRO CULTURALE DI BONICCIOLI E BASSA POROPAT SU CORSO CAVOUR

UNO SPRECO IL CENTRO CULTURALE DI BONICCIOLI E BASSA POROPAT SU CORSO CAVOUR

Non si può che definire un ulteriore spreco il nuovo centro culturale su Corso Cavour 2 che l’Autorità Portuale ristrutturerà e che la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vuole prendere in affitto sottraendo ulteriori 105 mila euro all’anno dai contributi e dai trasferimenti per le associazioni e gli operatori culturali.

Non bastano alla Bassa Poropat le aule magne delle scuole superiori, non bastano il celebratissimo e finanziatissimo teatrino di San Giovanni, ed il teatro Miela ed il palazzo dell’ex Casa del Lavoratore portuale già di proprietà della Provincia, non bastano i teatri cittadini già in difficoltà e dove sono graditissime le collaborazioni con le istituzioni: no, la presidente vuole il suo centro culturale, vuole l’autocelebrazione, vuole ancora un contenitore culturale a spese dei contribuenti proprio oggi quando più che mai sarebbe opportuna un po’ di sobrietà e di buon senso nelle spese.

E poi che dire del presidente del porto Claudio Boniccioli, sempre più impegnato come mecenate culturale che come regista capace di attrarre nuovi traffici portuali a Trieste.

Nonostante lo scarso utilizzo della struttura sul molo IV che si presta a conferenze, mostre ed eventi fieristici e non pago della prossima inaugurazione del polo museale del Porto, prevista a metà del 2011, e della ristrutturazione dell’ex Centrale idrodinamica e la Sottostazione elettrica lo vediamo tenacemente proteso verso la nuova opera.

E’ curioso osservare poi come il presidente Boniccioli da una lato si vanti di un avanzo di gestione di 12 milioni e mezzo di euro, senza porsi il dubbio che forse sarebbe stato opportuno che venissero spesi già negli anni scorsi per l’incremento dei traffici e per investimenti strutturali nelle aree portuali piuttosto che per ristrutturare immobili a fini culturali, e dall’altro si spenda in a questo punto risibili e defaticanti piagnistei nei confronti della Regione che non trasferirebbe sufficienti risorse.

Riscopriamo, a dir il vero con un certo stupore, una curiosa propensione di Boniccioli per le attività di immobiliarista che in ambito portuale sarebbero state meglio che le finalizzasse all’assegnazione, ad esempio degli spazi richiesti da tempo dalla Fiera di Trieste.

Ma la presidente Bassa Poropat in quanto a spese inutili o superflue non è nuova: finiti i fasti ed i festival dello spreco da 800 mila euro del prof. Giorgio Pressburgher è passata alla moltiplicazione dei contenitori culturali mentre i teatri, le associazioni e gli operatori culturali faticano a mantenere il livello ed il numero delle proposte culturali causa alla crisi finanziaria ma anche alla concorrenza della Bassa Poropat nella apparente triplice veste di presidente, direttrice artistica e sovraintendente di Palazzo Galatti.


Claudio Grizon - Capo Gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia di Trieste

Marco Vascotto - Capo Gruppo di Alleanza Nazionale – PDL in Provincia di Trieste

"VALICHI E STRADE IN ABBANDONO"

Da Il Piccolo del 3 giugno 2010 - Pagina 18 - Trieste

INTERROGAZIONE DI GRIZON
«Valichi e strade in abbandono»


MUGGIA Lo stato di abbandono delle aree degli ex confini di San Bartolomeo e Rabuiese, delle strade provinciali per il Lazzaretto e per Chiampore, e la mancata pulizia dell’erba e delle ramaglie sono al centro di un’interrogazione urgente che il consigliere comunale Claudio Grizon (Pdl-Fi) ha rivolto alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e alla giunta provinciale, allegando una nutrita documentazione fotografica.
Grizon intende dunque sapere se i vertici di Palazzo Galatti ritengono sostenibile e decorosa la situazione descritta nell’interrogazione, rispetto ad altre zone del territorio provinciale «evidentemente più care a questa amministrazione».
Il consigliere chiede poi se e quando l’amministrazione provinciale intende intervenire per sanare il degrado, tagliare l’erba alta e potare gli alberi, e risolvere gli altri aspetti legati alla viabilità e alle aree in prossimità dei vecchi valichi.
Quanto al progettato senso unico lungo Strada per Lazzaretto, Grizon domanda se il sindaco di Muggia ha presentato una richiesta per istituire tale senso unico, se rispetto a questa ipotesi la Provincia ritiene utile un confronto con le autorità slovene, in quanto una modifica alla viabilità inciderebbe sulle consuetudini e presumibilmente sui volumi ditraffico, e ancora qual è l’opinione di Palazzo Galatti sull’istituzione del senso unico essendo quel tratto stradale di proprietà della Provincia.

mercoledì 2 giugno 2010

2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA

PALAZZINA DI VIALE XXV APRILE, BLOCCATA UN’ ALTRA OPERAZIONE IMMOBILIARE DELLA GIUNTA NESLADEK

PALAZZINA DI VIALE XXV APRILE, BLOCCATA UN’ ALTRA OPERAZIONE IMMOBILIARE DELLA GIUNTA NESLADEK


Anche l’operazione immobiliare, tanto cara al sindaco Nerio Nesladek, sull’area del vecchio campetto di calcio a sette di viale XXV Aprile, dove al posto dell’attuale parcheggio sarebbe prevista la realizzazione di una palazzina di 13 metri d’altezza è bloccata.
L’acquisto dell’area, già deciso dalla precedente amministrazione, avrebbe dovuto essere finalizzata alla realizzazione di posteggi pubblici, eventualmente anche interrati, quanto mai indispensabili nella zona in modo da consentire di liberare dalle automobili almeno un lato del sempre più congestionato viale.

Invece il sindaco Nesladek con la variante 25 al piano regolatore del febbraio 2009, ben pensò di rendere quell’area di 2.120 metri quadrati zona residenziale omogenea “B0” ove ora si può costruire, con un indice di edificabilità 4 e di copertura del 50%, fino a 13 metri d’altezza, e di portare nel contempo il valore di quell’area dagli 80 mila euro che sono stati pagati alla precedente proprietaria agli attuali 1.017.600 euro.

Certo la variante con il cambio di destinazione urbanistica dell’area è di per se legittima in quanto sfrutta una norma che il governo Berlusconi ha messo a disposizione degli enti locali per valorizzare il proprio patrimonio, ma rimane tutta la responsabilità politica di aver voluto saturare quell’area già densa di abitazioni con ulteriori edifici.

Da parte sua l’amministrazione Gasperini invece aveva previsto di realizzarvi circa 110 posti macchina gratuiti, a servizio dei residenti e del campo di calcio, e di realizzare un adeguato arredo e degli spazi di verde urbano migliorando nettamente la loro qualità della vita.

Ebbene dopo gli atti per il cambio della destinazione urbanistica lo scorso 9 settembre 2009 gli uffici comunali, sulla base di una direttiva della giunta comunale del 5 agosto, hanno diffuso un “avviso di procedura esplorativa di mercato per operazione immobiliare” teso a “ricercare sul mercato un immobile che possa ospitare alcuni servizi comunali”.

Ecco quindi il business immaginato da Nesladek & Co.
: offrire l’area di viale XXV Aprile ed avere in cambio un’altra area, ubicata in posizione centrale e facilmente raggiungibile, sulla quale, a cura dell’impresa interessata, venissero realizzati una cucina-mensa da 700 pasti al giorno con sei operatori, 100 metri quadrati di uffici, un’autorimessa o spazi per il parcheggio di 20 automobili.
Mentre nell’ambito di una convenzione sulla nuova palazzina l’impresa avrebbe dovuto prevedere inoltre “parcheggi di relazione e di opere di interesse pubblico” quali “attrezzature per la vita associativa e la cultura, per l’assistenza e la sanità, il verde, percorsi ciclopedonali, ecc.”. Insomma un vero e proprio cappio al collo con spese ingenti e probabilmente, visti gli esiti dell’offerta, incompatibili con il piano economico.

Ebbene, nonostante Nesladek abbia messo su questa operazione immobiliare l’area dell’ex campo a sette e due ulteriori particelle attigue per un valore complessivo di 1.103.500 euro, all’avviso pubblico ha risposto, potremmo dire ovviamente, solo la società Demofonte s.r.l. di Monza proprietaria dell’area ex Enel su viale XXV Aprile.

Ma dopo l’ultima integrazione dell’offerta presentata dalla Demofonte del 23 novembre scorso gli uffici comunali un paio di settimane fa ci hanno informato che è tutto fermo a causa di un mancato accordo con l’amministrazione sulle opere da realizzare.

Sembra sfumare quindi l’operazione tanto voluta dal sindaco Nesladek
che secondo la tempistica della Demofonte avrebbe dovuto prevedere per lo scorso mese di dicembre la firma della convenzione urbanistica, la presentazione dei progetti per la concessione edilizia sull’area “B0” per la costruzione della palazzina nel febbraio di quest’anno per poterle ritirare in questo mese di giugno, quando sarebbero partiti i lavori di ristrutturazione degli edifici nell’area ex Enel (con una durata di tre anni da prevedere nella convenzione) per il quale si sarebbe anche perfezionato il trasferimento di proprietà.
Ormai questa amministrazione è nel caos più completo ed ogni cosa di una certa rilevanza a cui mette mano s’impantana o si blocca. Fortunatamente al termine del suo mandato mancano ormai solo 10 mesi in cui speriamo che oltre a non fare nulla non facciano danni all’amministrazione che le succederà.

Trieste, 2 giugno 2010

A nome del Coordinamento Comunale del PDL di Muggia

Claudio Grizon - Coordinatore Comunale di Muggia del PDL e Consigliere Comunale di Muggia

Christian Gretti - Vice Coordinatore Comunale di Muggia del PDL e Consigliere Comunale di Muggia

"UN RISCHIO L'ACQUISTO DELL'EX COOPERATIVA DI CHIAMPORE"

Da Il Piccolo del 2 giugno 2010 - Pagina 18 - Trieste

MUGGIA

INTERROGAZIONE DI GRIZON SULL’EDIFICIO DESTINATO A CASA DELLA MUSICA
«Un rischio l’acquisto dell’ex cooperativa di Chiampore»


MUGGIA - Rischia un nuovo stop l’operazione di compravendita dell'edificio di Chiampore, già sede della Cooperativa popolare, che il Comune vorrebbe adibire a Casa della musica. Sulla procedura di acquisto, da poco sbloccata col parere favorevole della Lega delle cooperative, pende ora un’interrogazione urgente del consigliere Claudio Grizon (Pdl-Fi) al sindaco, in cui l'esponente dell'opposizione rileva la presunta illegittimità dell'operazione e prefigura anche la possibilità che ex soci, la stessa Lega delle cooperative, o una pubblica autorità finanziaria possano presentare ricorso, con l'eventualità che a carico dell'amministrazione si configuri l'ipotesi di incauto acquisto.
In particolare Grizon richiama alcune norme che impongono, tra l'altro, che in caso di liquidazione di una cooperativa, il ricavato debba confluire nel fondo nazionale di solidarietà. «Ciò che non accadrebbe – sottolinea Grizon – qualora il prezzo concordato, 30mila euro per un immobile che ne vale 230mila, dovesse servire, come sembra, ad appianare le ultime tre rate del mutuo che ancora la Cooperativa non aveva estinto».
«In realtà – suggerisce Grizon – dietro al nobile gesto dell'amministrazione di voler donare alla città una Casa della musica, si cela l'impossibilità per i dirigenti della storica cooperativa, gravitante nella sinistra muggesana, di corrispondere le rate che pendono sull'edificio».
La stessa scelta della Cooperativa di disfarsi dell'immobile a un prezzo poco più che simbolico aveva di fatto sollevato le perplessità della Lega delle cooperative del Friuli Venezia Giulia, cui la cooperativa fa capo, che per due mesi aveva congelato la compravendita proprio per verificare nei dettagli la compatibilità giuridica e la legittimità formale sia dell'operazione in sé quanto del considerevole deprezzamento cui l'immobile era stato sottoposto.
Nelle scorse settimane era arrivato l’ok, ma non per Grizon che ora mette in guardia l'amministrazione dalle conseguenze che potrebbero derivare dalla conclusione dell'iter. Non batte ciglio il sindaco Nesladek: «Abbiamo dibattuto la questione ai più alti livelli – taglia corto – e abbiamo la totale garanzia della piena corrispondenza giuridica. Se tuttavia il consigliere Grizon ritiene di investire della vicenda le sedi che riterrà più opportune, lo invito a farlo, poi vedremo».
La condizione posta dalla cooperativa all'acquisto della sua ex sede a Chiampore era che il Comune ne proseguisse le finalità sociali e ne preservasse la fruizione a favore dei cittadini. In questo contesto era sorta l'ipotesi di farne la Casa della musica, con sala prove, spazi per l'aggregazione giovanile e altri punti d'incontro. (g.l.)