domenica 28 novembre 2010

BERLUSCONI: NOI LAVORIAMO, L'OPPOSIZIONE INSULTA

Da Il Mattinale del Popolo della Libertà - 26 novembre 2010
Berlusconi: noi lavoriamo, l’opposizione insulta


“Abbiamo fatto un Consiglio dei Ministri e una riunione del Cipe e abbiamo dato il via a quello che e' il terzo punto dei cinque su cui abbiamo ottenuto una vasta maggioranza alla Camera. Il primo e' stato il federalismo fiscale, il secondo il piano sulla sicurezza, il terzo e' appunto il piano per il Sud; la settimana prossima approveremo la riforma giustizia e stiamo lavorando con tutti i “tavoli” tecnici alla riforma tributaria. Il governo praticamente, salvo che sulla riforma tributaria se il lavoro si allunghera' nei prossimi mesi, ha in poco tempo realizzato tutto quanto garantito di fronte al Parlamento''. Così il premier, Silvio Berlusconi, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, insieme al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e il ministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto.
''Oggi abbiamo avuto un consiglio dei ministri su un tema che ha preso buona parte dell'estate. Credo che il governo faccia tutto cio' che e' umanamente possibile per tenere unito il paese: il Federalismo fiscale e il Piano per il Sud come controfaccia della medaglia''.
“Stiamo esaminando le vicende dell'euro e siamo moderatamente positivi. Ieri ho avuto colloqui con i colleghi europei: c'e' un atteggiamento di collaborazione assoluta e anche per questo credo che possiamo dire che non dovremmo avere preoccupazione per come l'Europa si e' mossa, per come si e' strutturata per superare questa crisi e per come ha saputo rispondere alla crisi stessa''.
''Si' sono preoccupato, perche' Finmeccanica e' un asset straordinario, ha firmato un contratto con la Russia, mi auguro queste indagini portino a nulla come sono convinto. Considero suicida che il Paese proceda contro chi costituisce con la propria capacita' operativa la forza del Paese''.
Si e' utilizzato ''il 38% soltanto dei fondi a disposizione. Ciò dimostra l'incapacita' delle amministrazioni del Mezzogiorno per realizzare le cose e utilizzare i fondi messi a disposizione dell'Europa''.
''Vorrei che tu ritornassi su quella ricognizione per trovare i fondi non spesi che rischiavamo e rischiamo di perdere'', dice il premier, chiedendo al ministro Fitto di spiegare quali fondi erano a disposizione per la realizzazione del Piano per il Sud.
''Questo piano per il Sud realizza quanto contenuto nel programma elettorale con cui ci siamo presentati agli italiani''.
''I soldi ci sono bisogna solo saperli usare''. L'ammontare del Piano per il Sud ammonta in tutto, anche con i fondi europei a ''cento miliardi di euro''.
''L'opposizione sa solo chiacchierare e insultare, noi invece continuiamo a lavorare. Non leggiamo i giornali e le agenzie, ma lavoriamo e c'e' chi come Gianni Letta lavora il doppio degli altri. I fondi per la ricostruzione sono stati messi a disposizione dal governo ma sono le autorita' locali che devono fare delle indagini approfondite perche' bisogna stabilire se si puo' ricostruire e riparare un edificio oppure se occorre abbatterlo''.
I ritardi nella ricostruzione del centro storico di L'Aquila sono ''una operazione di cui non si puo' attribuire la responsabilita' al governo centrale. Anche qui c'e' stata una vasta opera mistificatoria dei media''.
''Risultano a noi aperti quasi 12mila cantieri che riguardano quelle abitazioni che hanno subito danni e possono essere ristrutturate. L'intervento del governo e' stato totale per chi aveva perso la casa. Per il resto abbiamo avviato i cantieri. Per i cantieri dell'Aquila il problema riguarda le autorita' locali''.
“Voglio dire due cose: c'erano due situazioni in cui il governo ha dato straordinaria prova di capacita': sui rifiuti in Campania e la risposta all'emergenza terremoto. I giornali dell'opposizione, le televisioni dell'opposizione si sono esercitate nella distruzione di quanto fatto''.
''E' una cosa ingenua, abbietta e criminale cio' che i media fanno cosi' come l'opposizione che critica infondatamente quanto fatto da uomini dello Stato e della Protezione civile.“La Corte dei Conti ha visionato tutte le operazioni ed ha sostenuto che non ci fosse una sola irregolarita'''.
''Oggi saro' a Napoli faro' una conferenza stampa in cui ricorderemo che dal primo gennaio 2010 i poteri erano tornati alle autorita' locali. Il governo aveva risolto la situazione, ma per essere definitiva era necessario che le autorita' locali adempiessero agli impegni come la costruzione dei termovalorizzatori in tempi brevi, uno a Napoli est, un altro a Salerno e l'apertura di due nuovi siti per l'interramento dei rifiuti. Le autorita' locali non hanno fatto nulla. Dopo la riunione in Prefettura, decideremo se il governo si riprendera' in mano la situazione che le autorita' locali non hanno risolto''.

SONDAGGI AL BELLO PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'

Da Il Mattinale del Popolo della Libertà - 26 novembre 2010

sabato 27 novembre 2010

MALTEMPO A TRIESTE: LA REGIONE STANZIA 300 MILA EURO

Maltempo a Trieste: la Regione stanzia 300 mila euro
Calamità naturali del 10 marzo 2010, pronto il finanziamento



I venticinque comuni della Regione coinvolti lo scorso 10 marzo nella forte ondata di maltempo saranno risarciti delle spese che hanno sostenuto per gestire la prima emergenza, utilizzando a questo scopo un trasferimento complessivo di 494mila euro a copertura del 70 per cento delle spese sostenute.
Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione Luca Ciriani che nei giorni scorsi ha firmato la delibera che attiva i risarcimenti agli Enti locali. ''Il meccanismo messo in atto dalla Protezione civile - ha rilevato Ciriani - permette di minimizzare i tempi di risarcimento delle amministrazioni pubbliche che al momento dell'emergenza si mettono in moto per tutelare i cittadini e il patrimonio pubblico. I bilanci dei comuni - ha aggiunto - risentono di queste uscite straordinarie, ed è compito della Regione, in questo caso attraverso la Protezione civile, far sì che i rimborsi previsti siano tempestivi al fine di permettere una migliore gestione delle risorse locali''. Oltre i due terzi del risarcimento sarà assegnato al Comune di Trieste, che aveva denunciato spese per 449mila euro e ne riceverà 314mila. Il capoluogo regionale era risultato più colpito, assieme a Monfalcone (che otterrà 96mila euro a fronte di danni dichiarati per 134mila euro), dall'eccezionale ondata di maltempo che paralizzò la città e provocò danni soprattutto a causa del forte vento di Bora. Ulteriori risarcimenti superiori ai 10mila euro andranno al comune di Muggia (TS), Latisana e Villa Vicentina (UD). Fonte: ARC/Com/FC

BERDINI: "UNA COMPAGNIA PER IL MUSICAL A TRIESTE"

Da Il Piccolo del 27 novembre 2010 - Pagina 29 - Cultura e spettacoli

PERSONAGGIO

RICONOSCIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE DELL’OPERETTA

Berdini: «Una compagnia per il musical a Trieste»

Il giovane artista ha ricevuto alla Sala Bartoli dalle mani di Marti Webb il Premio Massimini


di GIOELE PAGOTTO

TRIESTE - Si è svolta ieri nella cornice della sala Bartoli al teatro Rossetti la consegna ufficiale al poliedrico attore, regista, cantante, musicista e compositore triestino Simone Riccardo Berdini del prestigioso Premio nazionale dell’Operetta intitolato all’indimenticabile Sandro Massimini.
La cerimonia, condotta con brio da Andro Merkù, è aperta da Claudio Grizon, il quale ha ricordato come sia la seconda volta che un artista triestino si aggiudica il premio (consistente in una targa coniata a cura di Sergio D’Osmo), soffermandosi poi sull’importanza che ha avuto il festival ”Il Castello sotto le Stelle” - svoltosi quest’estate nello spazio riaperto di San Giusto e aperto proprio da Riccardo Berdini con l’effervescente ”Musical StarTS” - per il grande impegno profuso nel coinvolgere e valorizzare giovani artisti triestini nel mondo dell’operetta.
Il presidente onorario dell’associazione Danilo Soli ha dedicato un emozionante tributo alla memoria di Sandro Massimini, al quale è seguita la proiezione di uno spezzone inedito di ”Victor Victoria”, ultimo musical diretto da lui al Politeama Rossetti.
Berdini, nato il 4 dicembre 1983, vanta un curriculum artistico di straordinaria versatilità, oltre che attore, cantante, musicista e compositore, è anche appassionato di cinema, fumetti e musica rock. Ha iniziato la carriera alla Bernstein school of musical of musical theatre di Bologna, dove si è diplomato nel 2008 sotto la guida di Shawna Farrell.
Ed è stata Marti Webb, leggenda del musical londinese in questi giorni applaudita a Trieste, al Rossetti, con ”Oklahoma. Il musical!”) a consegnare il premio Massimini a Riccardo Berdini. L’artista si è aperto al pubblico sprigionando entusiasmo e simpatia, svelando che il suo obiettivo principale è riscrivere il ”Bambino alogeno” (il suo primo spettacolo andato in scena al Rossetti nel 2004) sotto forma di saga, citando ”Star wars” come esempio, in modo da realizzare qualcosa di memorabile e ambizioso che avvicini ancora di più il grande pubblico - e in particolare i giovani - al mondo dell’operetta.
Il giovane attore e regista ha voluto testimoniare anche l’importanza dell’incarico ricevuto quest’estate al castello di San Giusto, rivelando che proprio durante la messa in scena di ”Musical StarTS” è nata l’intenzione di portare avanti con lo stesso gruppo di artisti una compagnia di musical tutta triestina, prendendo esempio dal modello anglosassone.
Andro Merkù ha contribuito a far emergere il ”personaggio” con un animato e divertente botta e risposta con lo stesso Berdini: «Andresti al Grande Fratello?», gli ha chiesto, per esempio, il presentatore, showman e imitatore: «Sì - ha risposto Riccardo, - ma soltanto con la mia chitarra...». Poi: «Ma è vero che a molti piace fare vocalizzi in bagno?». «È vero, ma non è il posto migliore come acustica...».
Dopo lo scambio di battute con Merkù, Berdini con il supporto del chitarrista Marco Steffè ha offerto una performance a sorpresa, mettendo in scena le sue doti artistiche cantando due splendidi tributi a un maestro del calibro di Andrew Lloyd Webber con brani come ”Sunset boulevard” e ”Jesus Christ Superstar”, e una canzone in duetto con la sorella.

giovedì 25 novembre 2010

MORTO DON GASPERUTTI - PER 35 ANNI HA GUIDATO LA PARROCCHIA DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 25 novembre 2010 - Pagina 19 - Trieste

CONOSCIUTO COME «IL PRETE VESPA»
Morto don Gasperutti Per 35 anni ha guidato la parrocchia di Aquilinia

È morto don Giovanni Gasperutti, guida spirituale della parrocchia San Benedetto Abate di Aquilinia per quasi trentacinque anni. Era conosciuto a Muggia come «il prete vespa», un soprannome dovuto al fatto che, incurante del tempo e in tutte le stagioni, vedeva don Gasperutti muoversi in sella alla sua Vespa 200 Piaggio.
Nato a Capodistria nel 1925, ordinato sacerdote nel 1951 da monsignor Antonio Santin, don Gasperutti iniziò la propria missione spirituale al Campo profughi di Opicina. Nel 1959 il mandato a Muggia, nella comunità dei Santi Pietro e Paolo: un incarico che don Giovanni svolse con grande impegno, operando nel locale oratorio, conosciuto come la Cattolica, a stretto contatto con i giovani.
Nel 1975 la nomina a parroco di Aquilinia, ma sempre attaccato alle tradizioni della sua Istria che, negli anni passati, lo aveva portato a visitare in Canada e in Australia le comunità istriane. «Don Gasperutti sarà ricordato soprattutto per la sua missione di educatore. È stato l’anima per intere generazioni», dice don Paolo Rakic che, dalla scorsa estate anche lui munito di Vespa, è subentrato a don Gasperutti in via Zaule 89 con il ruolo di amministratore parrocchiale. Una parrocchia costituita ufficialmente nel 1964, che si rivolge ai circa 1600 residenti della zona, ospitata da oltre quarant’anni all’interno di una struttura prefabbricata. Il sogno di don Gasperutti era la costruzione della nuova chiesa, un compito che adesso dovrà essere portato avanti da don Rakic assieme alla diocesi.

mercoledì 24 novembre 2010

E' SCOMPARSO A 85 ANNI DON GIOVANNI GASPERUTTI, L'ULTIMO SACERDOTE ITALIANO DI CAPODISTRIA

Don Giovanni Gasperutti, già parroco di Aquilinia, nato in Istria, a Capodistria, il 30 agosto 1925, è scomparso improvvisamente ieri pomeriggio dopo un malore che l'ha colpito sabato scorso e che non è riuscito superare. 
E' stato nominato sacerdote il 1 luglio 1951 a soli 26 anni. E' stato l'ultimo sacerdote italiano di Capodistria  giunto a Trieste nel 1954 portando con se il calco in gesso diel patrono San Nazario che era riuscito a realizzare con mezzi di fortuna nelle sacrestie del duomo di Capodistria utilizzando il busto originale. 
Solo il 19 marzo scorso l'arcivescovo Crepaldi l'aveva nominato canonico Onorario del Capitolo Cattedrale di San Giusto ma, pur utilizzando la veste bordata di rosso nelle celebrazioni solenni, tutti lo continuavano a chiamare don Giovanni: troppo formale e ridondante per lui, sacerdote istriano alla vecchia maniera dai modi spicci, dal sorriso franco e dalla battuta pronta, poco avezzo a frequentare le ovattate stanze della Curia, il titolo di monsignore!
Solo qualche settimana fa durante una sua S.Messa mi sono detto: "ma guarda com'è ancora bravo il nostro "don" nelle sue prediche, semplici ma piene di significati e di esempi di vita adatti sia ai più piccini che agli adulti e agli anziani". E' vero dopo la rottura del femore, ormai circa due anni fa, non aveva più ripreso il suo passo da montanaro, che infatti era rimasto incerto e un po dolorante, ma per il resto aveva sempre continuato nei suoi impegni alla guida della Parrocchia fino a quando, nello scorso mese di marzo, l'arcivescovo non lo ha sollevato dagli impegni più gravosi nominando don Paolo Rakic aministratore parrocchiale. 
Ieri pomeriggio quando don Roberto Rosa mi ha telefonato per darmi la notizia della scomparsa di don Giovanni  in pochi istanti, con la tristezza nel cuore, ho rivisto nella mia mente, come in un film, frrammenti di  vita e tanti ricordi che mi legavano a lui fin da quando, nell'ormai lontanissimo 1977, divenne mio insegante di religione in seconda media a Muggia . E poi le camminate e le cantate in montagna, i giochi, le feste, il 25°  ed il 40° anniversario di fondazione della Parrocchia per giungere agli anni più recenti quando non mancava mai di essermi vicino nei momenti di difficoiltà e di incoraggiarmi nell'impegno politico. 
E' stato alla guida della Parrocchia di San Benedetto per circa 35 anni, dal lontano 1974 quando da Muggia arrivò ad Aquilinia per sostituire il primo parroco di Aquilinia don Mario Penco che si accingeva a raggiungere Servola.
Sono stati anni intensi, pieni di iniziative, di animazione parrocchiale, feste, gite e pellegrinaggi, campi estivi ia Borca di Cadore per decine e decine di giovani di Aquilinia e Muggia. Sarebbe molto difficile  per me raccontare ora gli anni trascorsi insieme. Spero che ogni persona che l'ha conosciuto conservi di lui un bel ricordo e possa testimoniare il suo entusiasmo, la sua fede profonda, l'affetto per i suoi parrocchiani e l'amore per la sua gente, gli istriani, che fin quando ha potuto raggiungeva nelle varie comunità sparse nel mondo, specialmente in Canada, per portare la sua parola e la sua testimonianza di sacerdote dell'esodo.
Caro don Giovanni conserverò per sempre nella mia mente e nel mio cuore le tue parole, i nostri ricordi, i nostri valori, i tuoi consigli cercando sempre di agire come mi avresti consigliato tu. Con i cuore gonfio di dolore ti saluto per l'ultima volta e per sempre "ciao don Giovanni, grazie di tutto, mi mancherai, mi manchi già...!"

Claudio Grizon

martedì 23 novembre 2010

51 MILA EURO PER UNA CONFERENZA ECONOMICA ELETTORALE

“Costerà 51.384 euro, circa 100 milioni delle vecchie lire, la conferenza economica che la Provincia terrà venerdì prossimo alla Stazione Marittima”.
Ne danno notizia i capi gruppo di opposizione Claudio Grizon, Paolo de Gavardo e Marco Vascotto a seguito della presentazione dell’evento da parte dell’amministrazione provinciale.
“Quella che l’assessore Walter Godina ha commissionato alla Fondazione Nord Est – sottolinea Claudio Grizon, capo gruppo di FI-PDL a Palazzo Galatti – è l’ennesima fotografia sullo stato dell’economia triestina che si aggiunge alla copiosa documentazione statistica e scientifica che annualmente viene prodotta sulla nostra provincia dalla Camera di Commercio, da primari Istituti come la Banca d’Italia, l’Istituto Tagliacarne, l’ISTAT e da numerosi centri studi delle banche e delle organizzazioni sindacali”.
“Non vorremmo – aggiunge Paolo de Gavardo, capo gruppo della Lista Dipiazza – che alla fine di questa conferenza si giunga, ancora una volta, alle tre solite conclusioni che contraddistinguono da tempo gli incontri di questo tipo ed il dibattito politico, ovvero la mancanza di infrastrutture, la litigiosità e la mancanza di progettualità, in quanto sarebbe solo uno spreco di denaro pubblico”.
“Oltre 50 mila euro per una conferenza che ha un sapore tutto elettorale – prosegue Marco Vascotto, capo gruppo di AN-PDL – in quanto eventuali scelte ed impegni della presidente Bassa Poropat in quella sede rischiano di rimanere solo sulla carta nel caso, auspicabile, non venisse rieletta”.
“Se la presidente ed il suo vice – conclude il consigliere Grizon assieme ai colleghi de Gavardo e Vascotto – intendono dare un senso a questo incontro, senza darci la certezza di aver realizzato uno spot elettorale, si impegnino, se ne sono capaci, a definire con gli enti e le istituzioni triestine alcuni punti programmatici, condivisi trasversalmente tra le forze politiche, magari siglando anche un protocollo, che costituiscano fin dalla prossima campagna elettorale una base programmatica per il prossimo decennio”.

PREMIO MASSIMINI A BERDINI

Da Il Piccolo del 23 novembre 2010 - Pagina 29 - Cultura e spettacoli

MUSICA
VENERDÌ LA CONSEGNA ALLA SALA BARTOLI
Premio Massimini a Berdini


TRIESTE - Riccardo Berdini ha vinto il Premio nazionale Massimini, conferitogli all’unanimità dall’Associazione internazionale dell’Operetta Fvg.
Il riconoscimento è stato annunciato ieri al Caffè Rossetti dal presidente dell’associazione, Claudio Grizon, coadiuvato dal presidente onorario Danilo Soli e dal direttore organizzativo del Teatro Stabile regionale Stefano Curti.
Grizon, pur annunciando il taglio dei contributi da parte della Provincia (dal prossimo anno l’ente uscirà dall’associazione), ha predicato «ottimismo e speranza per l’operetta», confidando nella nomina di Antonio Calenda sovrintendente al Verdi, che ha confermato la disponibilità a creare sinergie tra le due massime realtà culturali cittadine.Il premio verrà consegnato venerdì 26 alle 17.30 nella Sala Bartoli del Politeama Rossetti da Marti Webb, protagonista del musical ”Oklahoma” - in scena da domani a domenica al Rossetti - e star del West End londinese.
Dopo Davide Calabrese, è la seconda volta dal ’97 che un performer triestino vince il premio, confermando nel mondo dello spettacolo musicale italiano l’affermazione di giovani promesse provenienti dalla città giuliana.
Berdini vanta un curriculum di grande poliedricità, che lo ha visto impegnato in veste di attore, cantante e musicista. Il suo esordio risale al 2004, quando lancia il musical ”Il bambino alogeno” proprio al Rossetti. Si diploma nel 2008 alla Bernstein school of musical theatre di Bologna, dove si mette in luce in spettacoli come ”Sweeney Todd” e ”Into the woods”, sotto la guida di Shawna Farrell.
Nello stesso anno Berdini partecipa all’adattamento jazz de ”L’opera da tre soldi” di Brecht, nella prima europea al Teatro Comunale di Bologna. Per un periodo si esibisce anche sulle navi da crociera: come cantante e con il suo ”one man show” intitolato ”Moments”.
Partecipa inoltre alla trionfale tournèe coreana di ”Pinocchio” con i Pooh e in seguito allo spettacolo ”80 voglia di 80” accanto a Paolo Ruffini, esibendosi per due settimane al Teatro Parioli di Roma - quello diretto da Maurizio Costanzo - con grande successo di pubblico e critica.
Quest’anno si è concretizzata la collaborazione con il Rossetti all’interno dei Pomeriggi musicali con il recital ”Musical journey”, ma la consacrazione è arrivata quando l’artista è stato incaricato di aprire al Castello di San Giusto la stagione estiva di ”Castello sotto le stelle” con l’effervescente spettacolo ”Musical StarTS”.
Gioele Pagotto

IL PDL: NO ALL'AMPLIAMENTO DELL'ASILO DI CHIAMPORE

Da Il Piccolo del 23 novembre 2010 - Pagina 19 - Trieste

MUGGIA. IL COORDINAMENTO COMUNALE INTERVIENE SUL PROGETTO

Il Pdl: no all’ampliamento dell’asilo di Chiampore

«Il Comune deve garantire strutture raggiungibili». L’assessore Rossi: nessun trasferimento forzato


Rimane caldo il ”tema asili” nel territorio comunale di Muggia. Sono ancora irrisolte le questioni sorte nella scuola materna delle Canossiane ad Aquilinia, a rischio chiusura, e in quello parrocchiale di via XXV Aprile, dove il parroco don Latin, in seguito a problemi economici della struttura, ha proposto il part-time per le maestre, soluzione però respinta dai genitori. Ultimo, in ordine di tempo, il caso dell’asilo «San Matteo» di Zindis, anche questo in difficoltà economiche, caso sui cui sviluppi riferiamo in questa pagina.

di RICCARDO TOSQUES

MUGGIA «L’ipotizzato spostamento di cinquanta bambini da Muggia centro a Chiampore non ci pare una soluzione funzionale rispetto alle abitudini e ai percorsi che i genitori intraprendono quotidianamente per raggiungere i propri luoghi di lavoro». Il coordinamento comunale del Pdl dichiara la propria contrarietà rispetto al progetto di ampliamento che dovrebbe interessare la scuola dell'infanzia “Il Biancospino” di Chiampore.
Il piano, fortemente caldeggiato dall'assessore alle Politiche giovanili di Muggia Loredana Rossi, avrà un costo di circa 500mila euro, fondi che il Comune è in procinto di chiedere direttamente alla Regione.
L'ampliamento dell'asilo ha il dichiarato obbiettivo di raddoppiare gli spazi attuali, allargando il refettorio e ingrandendo lo spazio riservato alle attività, per poter così “svuotare” l'asilo Borgolauro, attualmente inserito nel comprensorio della scuola Edmondo De Amicis.
«L’amministrazione comunale ha il compito e il dovere di creare i presupposti per garantire che le famiglie muggesane abbiano la possibilità di lasciare i propri bambini in strutture adeguate e, soprattutto, facilmente raggiungibili e con orari d’accesso in linea con i tempi di lavoro dei genitori», sottolinea il coordinamento del centrodestra muggesano.
Sulla questione anche il capogruppo della lista civica Insieme per Muggia, Italo Gioacchino Santoro, esprime i propri dubbi riguardo alle «reali esigenze dei genitori di trasferire i bimbi dal centro sino a Chiampore, una zona bella ma sicuramente scomoda e fuori dai percorsi di chi si deve recare in città per lavoro».
Da qui dunque l’invito del Pdl «a calibrare l’intervento alla scuola Biancospino a seconda delle direttive della riforma Gelmini, con conseguente ridimensionamento dell’attuale progetto, e a reperire nel contempo risorse da investire, con opportuni progetti e convenzioni, che abbraccino l’intero territorio muggesano».
Il rischio è quello già paventato anche dalla stessa amministrazione. «Se le strutture private dovessero ridimensionare le proprie attività, o cessarle addirittura del tutto, come pare possa accadere per quella di Aquilinia alla fine di questo anno scolastico – osserva ancora il coordinamento del Pdl – il Comune non sarebbe assolutamente in grado assumersi l’onere finanziario e organizzativo per gestire e dare risposte ai bisogni delle famiglie private relativamente ai servizi per l’infanzia».
Di fronte alle considerazioni giunte dal Pdl locale, l'assessore alle Politiche giovanili Loredana Rossi conferma la propria posizione: «L'ampliamento della scuola Biancospino è una delle chiavi possibili per risolvere il sovraffollamento del comprensorio De Amicis, e poi personalmente ritengo che, seppur isolata rispetto al centro cittadino, la Biancospino goda di un bellissimo giardino e di una struttura che potrebbe essere molto più comoda rispetto all'attuale. In ogni caso, sicuramente non obbligheremo i genitori della Borgo Lauro a trasferire i loro bimbi a Chiampore».
L'assessore Rossi evidenzia poi l'impossibilità concreta «di creare una nuova struttura, come proposto dallo stesso Pdl con un emendamento da inserire nel Piano anticrisi. I costi per una nuova struttura sono impensabili, così come l'idea di recuperare gli edifici esistenti».

"HO PROPOSTO L'AFFITTO DI SPAZI DELLA CHIESA"

Da Il Piccolo del 23 novembre 2010 - Pagina 19 - Trieste

MUGGIA
«Ho proposto l’affitto di spazi della chiesa»
Il sindaco Nesladek: 40mila euro in arrivo grazie ad Antonione

La scuola materna di Zindis


MUGGIA - «Esprimo il mio stupore perché con don Andrea ci siamo incontrati già tre volte, facendo anche un sopralluogo. Quindi il problema dell'asilo parrocchiale mi noto, e presto potrebbe trovare una parziale soluzione”. Il sindaco Nesladek commenta così la denuncia delle difficoltà economiche della scuola materna di Zindis, fatta emergere dal Pdl locale e confermata dal parroco della frazione muggesana, don Andrea Russi.
La struttura, che attualmente ospita una sezione composta da 27 bimbi, secondo il centrodestra muggesano potrebbe addirittura chiudere i battenti. Interrogato sullo stato di salute dell’asilo, don Russi ha in effetti confermato la difficile situazione economica dell'istituto, escludendo però la possibilità di chiusura dell'asilo e confidando in un rapido incontro con il sindaco.
«Ho già proposto a don Andrea l'affitto, da parte del Comune, di alcuni spazi della chiesa per poter fronte alle necessità del rione e avere dei luoghi di aggregazione. È chiaro che maggiore sarà la disponibilità degli spazi e maggiori saranno gli introiti per la parrocchia»,
Nesladek inoltre ufficializza un finanziamento di 40mila euro, che giungerà in seguito all’interessamento dell’on. Antonione (Pdl), e sarà riservato alla riqualificazione delle strutture della parrocchia: «Appena venuti a conoscenza di questi fondi – precisa il sindaco – abbiamo avvertito don Andrea, mettendo a disposizione gli uffici comunali per le pratiche burocratiche. Resta il fatto che appare strano come di questo finanziamento non sia stato informato il Pdl locale».
Ricordando poi i fondi comunali inseriti nel Piano anticrisi che verranno destinati alla Parrocchia di Zindis, Nesladek rimarca come appaia evidente che «il problema deriva ancora una volta dai tagli effettuati dalla Regione e dallo Stato, di fronte al quale il Comune ha dovuto farsi carico della situazione emersa a Zindis, fermo restando che quella di Muggia è l'unica amministrazione, nella provincia di Trieste, a contribuire alla Fism, la Federazione italiana scuole materne (organismo membro del Consiglio nazionale della scuola cattolica ndr)».
Ringraziando l’on. Antonione per i 40mila euro, contributo giunto anche perché, come ricorda lo stesso don Andrea, «l'on. Antonione in passato ha mandato i propri bimbi presso il nostro asilo», il parroco di Zindis osserva che il finanziamento sarà «estremamente utile ma non potrà essere impiegato per le spese del personale, il vero problema per il bilancio dell'asilo». (r.t.)

domenica 21 novembre 2010

MUGGIA, IN DIFFICOLTA' ANCHE L'ASILO DI ZINDIS

Da Il Piccolo del 21 novembre 2010 - Pagina 20 - Trieste

DOPO I CASI DELLE STRUTTURE PRIVATE DI AQUILINIA E VIA XXV APRILE

Muggia, in difficoltà anche l’asilo di Zindis
L’allarme del coordinamento del Pdl. Il parroco: contributi del ministero calati dell’80%

«Non rischiamo di chiudere, ma il problema più grave è costituito dai costi per il personale»

di RICCARDO TOSQUES

MUGGIA Si aggrava la situazione di disagio delle scuole materne private di Muggia. Dopo che nell'ultimo mese e mezzo sia l'istituto delle Canossiane di Aquilinia che la scuola materna Santi Giovanni e Paoli di Muggia avevano denunciato la grave crisi economica in cui sono rimaste coinvolte, ad aggiungersi ora è l’asilo parrocchiale di Zindis.
La denuncia arrivata direttamente dal mondo politico. Il coordinamento comunale del Pdl evidenzia infatti come le scuole dell'infanzia private in emergenza non siano solamente la Casa Primavera delle suore di Aquilinia e l'asilo parrocchiale dell’associazione Santi Giovanni e Paolo di Muggia, ma anche quello di San Matteo di Zindis, «tre asili tutti notoriamente in difficoltà, tanto da rischiare di dover chiudere i battenti, lasciando per strada quasi cento bambini, oltre a una decina di lavoratori».
L’allarme lanciato dal coordinamento comunale del Pdl coinvolge dunque anche l'unico istituto che sembrava essere rimasto fuori dalla situazione negativa emersa in queste settimane.
Composta da una sezione unica con 27 bimbi, la scuola materna parrocchiale sita in Strada per Lazzaretto sembrava anzi godere di buona salute, come aveva evidenziato poco più di un mese fa la maestra dell'asilo, Elena Viller, la quale aveva denotato «un trend positivo delle iscrizioni, che anno dopo anno sono andate sempre e costantemente in aumento».
A confermare la denuncia del Pdl è comunque lo stesso parroco di Zindis, don Andrea Russi: «Come emerso per gli altri due asili parrocchiali, anche noi siamo in difficoltà economiche. Non posso dire che siamo a rischio di chiusura, ma sicuramente le cose non stanno andando per il verso giusto».
Come per la Santi Giovanni e Paolo, anche nella scuola materna di Zindis a gestire l'educazione degli iscritti non sono più le suore bensì una maestra laica e due bambinaie part-time. Esattamente come l'istituto delle Canossiane e il Ss. Giovanni e Paolo, anche il San Matteo rientra sotto la Fism, la Federazione italiana scuole materne, organismo membro del Consiglio nazionale della scuola cattolica.
«Il problema maggiore – spiega don Andrea – è che negli ultimi due anni i contributi del ministero sono diminuiti dell'80%, ma le spese sono sempre uguali e così far quadrare i conti è sempre più complicato».
L'asilo di Zindis “vive” grazie alle rette versate dai genitori dei 27 bimbi, ciascuna di 170 euro al mese, dei contributi del Comune per circa 5mila euro annui, e dei fondi statali. «Il problema più grave è il pagamento dello stipendio al personale – prosegue don Andrea – che costituisce il 70% delle spese dell'asilo».
La situazione, insomma, non è certo rosea. «Dopo quanto emerso riguardo agli altri due asili privati muggesani – rileva il parroco – ho chiesto personalmente un incontro con il sindaco Nesladek, innanzitutto per fare chiarezza sulla nostra posizione, che purtroppo, non è dissimile dagli altri istituti privati, e poi per capire come poter trovare dei fondi».
Fra le proposte da avanzare, l'affitto della sala parrocchiale al Comune per una serie di eventi e incontri promossi dall'amministrazione, che così aiuterebbero a fare cassa.

IL PDL DI MUGGIA CHIEDE A NESLEDEK IL COORDINAMENTO ED IL SOSTEGNO PER GLI ASILI PRIVATI

E’ indispensabile mettere a punto un serio e concordato piano di coordinamento per tutto il territorio comunale per quanto concerne il futuro degli asili pubblici e privati, nel pieno rispetto delle direttive della Riforma Gelmini ma operando in modo globale.
E’ questa la richiesta che il Coordinamento Comunale del PDL di Muggia  pone al sindaco Nesladek e all’amministrazione comunale che in questi anni non hanno saputo dare risposte puntuali alle famiglie in particolare per quanto riguarda gli asili nido.
Nella fattispecie gli asili privati in difficoltà non sono solo la “Casa Primavera” delle Suore di Aquilinia ma anche i due asili parrocchiali dell’associazione “SS.Giovanni e Paolo” di Muggia e quello di “S.Matteo” di Zindis, che sono notoriamente in difficoltà e rischiano di chiudere i battenti lasciando “per strada” quasi cento bambini oltre una decina di lavoratori.
L’amministrazione ha il compito ed il dovere di creare i presupposti per garantire che le famiglie abbiano la possibilità di lasciare i propri bambini in strutture adeguate e, soprattutto, facilmente raggiungibili e con orari d’accesso in linea con i tempi di lavoro dei genitori. L’ipotizzato spostamento di 50 bambini da Muggia centro a Chiampore non ci pare quindi una soluzioni funzionale rispetto alle abitudini ed ai percorsi che i genitori intraprendono quotidianamente per raggiungere i propri luoghi di lavoro.
L'invito del Coordinamento del PDL di Muggia è quello di calibrare l’intervento alla Scuola Biancospino a seconda delle direttive della riforma Gelmini, con conseguente ridimensionamento dell’attuale progetto, e reperire nel contempo risorse da investire, con opportuni progetti e convenzioni,che abbraccino l’intero territorio muggesano.
Infatti se le strutture private dovessero ridimensionare le proprie attività, o cessarle addirittura del tutto (come pare possa accadere per quella di Aquilinia alla fine di questo anno scolastico), il Comune non sarebbe assolutamente in grado assumersi l’onere finanziario e organizzativo di gestire e dare risposte ai bisogni delle famiglie private dei servizi per l’infanzia.

Il Coordinamento del PDL di Muggia

giovedì 18 novembre 2010

GOTTARDO, SODDISFAZIONE PER LA LEGGE DI STABILITA’: "IL GOVERNO E’ STATO DI PAROLA"

SODDISFAZIONE PER LA LEGGE DI STABILITA’IL GOVERNO E’ STATO DI PAROLA

Il PdL del FVG esprime soddisfazione per la legge di stabilità in corso di approvazione alla Camera che recepisce in modo esaustivo il contenuto dell’accordo Tondo - Tremonti. Si va ben oltre al già importante riconoscimento delle compartecipazioni Irpef sui tributi, in quanto si introduce anche importanti norme che rafforzano lo statuto di specialità del FVG in materia di imposte e tributi.
Con la legge di stabilità il Governo riconosce a questa regione la funzione di sistema regionale integrato e, con il comma 155, introduce quella fondamentale autonomia in materia modifiche delle aliquote tributarie con la possibilità di applicare detrazioni di imposta e deduzioni della base imponibile, con competenza anche per quanto riguarda il tema dei tributi locali.
Si aprono le porte per il sistema regionale ad un’ampia possibilità di politiche regionali, a partire dalla famiglia, e per politiche fiscali di sviluppo.
Il governo è stato di parola. Sono stati, dal 2008 ad oggi, puntualmente onorati gli impegni presi con il FVG e indicati nel patto Tondo - Berlusconi.

On. Isidoro Gottardo
Coordinatore Regionale PdL FVG

lunedì 15 novembre 2010

RIUNIONE A ROMA PER IL DIPARTIMENTO EUROPA DELL'UPI

Dopo la recente assemblea nazionale dell'UPI a Catania dal 18 al 20 ottobre domani sarò a Roma per una riunione del Dipartimento Europa e Cooperazione Internazionale dell'Unione delle Province Italiane di cui faccio parte. All'ordine del giorno Comunicazioni del Presidente del Dipartimento Stefano Gualandris (Lega Nord), lo stato dei lavori e degli aggiornamenti sul progetto del portale WEB proposto dal Dipartimento e la proposta di incontro con alcuni Eurodeputati. Sarà anche un'occasione per verificare il cliama politico che si respira nella capitale in questi giorni particolarmenti tesi e delicati.

IL CONSIGLIO PROVINCIALE VERSO LA FINE DEL SUO MANDATO

Oggi, dopo quasi un mese e mezzo, è stato convocato il consiglio provinciale che ormai si riunisce sempre meno anche in considerazione del fatto che questa maggioranza guidata dalla presidente Bassa Poropat non fa proprio nulla. Ormai, dopo la riunione fissata per il 29 novembre quando si discuterà l'assestamento al bilancio 2010, per quest'anno ci saranno le quattro riunioni fissate per il bilancio di previsione 2011 dell'1, 3 15 e 15 dicembre e poi a gennaio si vedrà. Se si andrà al voto per le politiche potrebbe esserci un election day per la fine di marzo, per cui l'attività del consiglio si fermerà circa 40 giorni prima, verso metà febbraio. Se invece si voterà solo per le amministrative si voterà probabilemnte verso la fine di aprile e quindi il consiglio si fermerà verso metà marzo. Certo è che ormai il mandato si è avviato proprio verso la fine dei suoi giorni.

domenica 14 novembre 2010

LA PROVINCIA DI CATANIA INVESTE 100 MILA EURO SULLE IMPRESE, LA BASSA POROPAT NE SPRECA 50 MILA IN UNA CONFERENZA

L'amico on. Giuseppe Castiglione (PDL), presidente della Provincia di Catania e dell'UPI, ha avuto una bellisima idea: investire 100 mila euro nelle idee innovative delle imprese!!!
La presidente della Provincia di Trieste
Maria Teresa Bassa Poropat invece ne spreca almeno 50 mila in una inutile conferenza economica preconfezionata di fine mandato per farsi pubblicità... e poi qualcuno parla ancora male del sud! Grande Giuseppe!!!

venerdì 12 novembre 2010

LA PROVINCIA HA SBAGLIATO LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SCUOLE

LA PROVINCIA HA SBAGLIATO LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI SULLE SCUOLE
Dai ragazzi mi aspetto maggior responsabilità e cura degli ambienti scolastici


Gli studenti si lamentano dello stato delle scuole superiori triestine ma da parte loro neanche una parola di autocritica: mancano di responsabilità e vedo troppa politica dietro a questa occupazione”. E’ questo il commento del capo gruppo di Forza Italia – Pdl a Palazzo Galatti Claudio Grizon il quale si chiede “ma chi danneggia i bagni o gli arredi scolastici? Chi rompe le porte, le finestre o i lampadari? Un conto è l’usura del tempo, altro conto sono i danneggiamenti per responsabilità personali o collettive”.
“Si occupano le scuole – sottolinea Grizon - ma chi pagherà i costi sociali e gli eventuali danneggiamenti avvenuti anche durante le occupazioni?
Gli studenti hanno ragione a chiedere che gli edifici scolastici siano a norma e decorosi – prosegue l’esponente del PDL – ma loro si assumano le loro responsabilità nell’aver maggior cura degli ambienti scolastici che non si rovinano in questo modo da solo”.
Ma il consigliere Grizon si chiede “ma quali sono esattamente le contestazioni rivolte alla Provincia? Se la presidente Bassa Poropat non sprecasse tante risorse in cause legali, progetti culturali che interessano pochi, conferenze economiche di fine mandato, affitti da centinaia di migliaia di euro per sale polifunzionali inutili e tanto altro ancora – sostiene il consigliere – avremmo più risorse a disposizione per le scuole”. “L’assessore Tommasini – ricorda ancora il capo gruppo di Fi_PDL – che in questi anni ha annunciato infruttuosamente l’avvio di un polo scolastico nelle caserme di via Rossetti e di quello nel centro ex Ancifap di piazzale Valmaura prenda atto di aver fallito la programmazione e che forse sarebbe stato meglio concentrarsi maggiormente, oltre a quanto è stato fatto, sulla manutenzione delle scuole”.
“Il fatto è – aggiunge Grizon – che l’amministrazione guidata dalla Bassa Poropat anche per quanto riguarda la programmazione della manutenzione e degli interventi nelle scuole e i sopraluoghi con le commissioni ha privilegiato certi edifici e certi interventi piuttosto che altri per cui ora si assuma la sua responsabilità di aver sottovalutato i problemi emersi”.
Ed passando sul concreto Grizon chiede a Tommasini “quali interventi sono stati realizzati sulle scuole di Trieste con le due rate da 400 mila euro all’anno ricevuti dalla Regione per il rimborso degli interessi sui mutui negli esercizi finanziari 2008 e 2009 che inizialmente erano accantonati sul polo di Valmaura? Qual è il piano delle priorità per la negoziazione con la Regione dei prossimi finanziamenti per l’edilizia scolastica ai sensi della L.R. 23/96? A questi ragazzi dovremo pur dire qualcosa di concreto oltre che impegnarsi a coinvolgerli nei sopraluoghi?”

Claudio Grizon                                                                               
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo di Forza Italia - PDL      

giovedì 11 novembre 2010

NESLADEK FA TOGLIERE LA RECINZIONE SULL'AREA EX ACQUARIO MA IL CANTIERE E' ANCORA APERTO

MANCA LA SEGNALETICA DI SICUREZZA SUL CANTIERE SULL'AREA EX ACQUARO

Oggi ho ricevuto questa email da alcuni cittadini che, vista l'importanza del tema, la pubblico volentieri:
Caro Claudio,
stamani, dopo giorni di pioggia, gli operai della ditta che operano sul sito ex Acquario hanno continuato a levare la recinzione, pensiamo che a fine pomeriggio sarà stata tolta lungo tutto il lato strada fino alle piazzole di Punta Sottile.
Più di qualcuno si chiede se l’aver messo in sicurezza la scogliera, lato mare, e steso una striscia di nylon poi ricoperta da uno strato di ghiaia, secondo Nesladek, non voglia dire aver bonificato il sito.
Visto che hanno tolto la recinzione e siamo in presenza di un cantiere ancora aperto, come minimo, avrebbero dovuto stendere dei nastri bicolori come avviene in ogni cantiere.
Cosa fanno i vigili urbani, oltre a girare in 6-7 per il mercato del giovedì?
(email firmata)

Giriamo la domanda al sindaco o a qualche zelante giornalista... se facciamo troppe interrogazioni Nesladek si offende!  
 

NESLADEK MI RIMPROVERA 20 MINUTI DI RITARDO AL CONSIGLIO DI IERI E DIMENTICA I SUOI CINQUE ANNI DI BUFALE

Oggi il collaboratore de Il Piccolo Riccardo Tosques mi ha inviato una e-mail in cui mi comunicava che "la maggioranza denuncia il ritardo con cui ti sei presentato in aula ieri per la seduta del Consiglio comunale" e mi informa, come se non lo sapessi, che ciò ha comportato il rinvio di due mie interrogazioni urgenti. Il Tosques mi evidenzia inoltre che "il sindaco dice che hanno messo appositamente all'inizio dell'odg le due interrogazioni ma ciò, sempre secondo Nesladek, "non è servito affinché tu fossi presente". Concludeva poi l'email che casualmente io ho visto nel pomeriggio dicendo "oggi devo fare un pezzo in merito, se desideri replicare scrivimi pure".
Io ho risposto a lui e al responsabile della pagina del Piccolo con un'e-mail che ritengo utile diffondere:

"Leggo ora per puro caso l'email che mi è stata inviata. 
Evidenzio che non è la prima volta che succede che mi sia inviata un'email piuttosto di esser contattato telefonicamente come accade regolarmente con altri consiglieri. Reputo questo un sistema alquanto curioso di fare interviste o di richiedere dichiarazioni (in quanto le persone non stanno sempre davanti al pc a guardare se arrivano email) che con il signor Tosques non intendo assecondare fin tanto che lo stesso non si comporterà correttamente nei miei confronti.
Pertanto non intendo rilasciare dichiarazioni su su questo tema. Dico solo ai destinatari della presente e-mail (diffidandoli dal pubblicare questo commento e dal pubblicare considerazioni infondate o non da voi verificate e lesive della mia immagine) che non sarà Nesladek a regolare la mia agenda o a stabilire quando io devo essere presente in consiglio e mi pare strano che questo giornale dedichi spazio a una polemica inscenata dal sindaco per motivi di propaganda politica fine a se stessa, senza considerare che un ritardo di 20 minuti come quello di ieri possa esser dovuto a motivi anche personali o familiari delicati meritevoli di rispetto. Il compito di Nesladek è quello cercare di risolvere i problemi il mio di fare opposizione, proposte e di mettere in evidenza le sue incapacità. Mi sa che dando spazio a certe polemiche state cercando di invertire i ruoli".

Claudio Grizon

mercoledì 10 novembre 2010

35 ANNI DAL TRATTATO DI OSIMO

10 novembre 1975 - 10 novembre 2010: sono trascorsi 35 anni dall'infausto Trattato di Osimo firmato dal ministro italiano Mariano Rumor e da quello jugoslavo Milos Minic.
Il Trattato ha sancito la cessione della Zona B dell'ex Territorio Libero di Trieste, ovvero dell'Istria nord-occidentale alla Jugoslavia, riconoscendo lo stato di fatto venutosi a realizzare dopo la fine della seconda guerra. Esso ha concluso la fase storica iniziata nel 1947 con il trattato di pace, quando si decise la prima divisione dell'Istria dopo l'occupazione della zona istriana, ancora nei confini dello Stato italiano, da parte dell'armata jugoslava nel 1945.

martedì 9 novembre 2010

MONS. LATIN HA COLTO LO SPIRITO DEI MUGGESANI

A seguito dell'interessante intervista del parroco di Muggia mons. Silvano Latin, pubblicata oggi su Il Piccolo, mi è stato chiesto un commento da parte del giornale che vi propongo:

Anche a Muggia i valori cattolici al centro della politica

Sono lieto che don Silvano abbia già colto lo spirito e “l’orgoglio muggesano” che rende più immediati i rapporti personali a partire da un saluto cordiale. Condivido pienamente la sua posizione di assoluta estraneità ed imparzialità rispetto alla politica ma, come asserisce oggi il card. Bagnasco, “non è più tempo di galleggiare” neanche qui a Muggia. Sui valori cattolici il PDL è aperto alla collaborazione sia le forze politiche che li pongono al centro della loro azione politica che con la comunità e la Chiesa muggesana.       
 
Claudio Grizon
Coordinatore e Consigliere Comunale di Muggia del PDL

"SERVE CHIAREZZA SUL PROGETTO DELLE COOP"

Da Il Piccolo del 9 novembre 2010 - Pagina 22 - Trieste

MUGGIA
«Serve chiarezza sul progetto delle Coop»
Grizon: nei programmi di sviluppo non si parla del centro commerciale
La struttura prevista alle Noghere

MUGGIA «Credo sia urgente e necessario un chiarimento da parte del sindaco Nesladek e delle Coop Nordest sulle attività che la società vuole realizzare a Muggia, nell'area che Teseco ha bonificato e poi venduto a loro. In questo senso ho presentato un’interrogazione urgente al sindaco». La richeista giunge dal consigliere comunale e cooordinatore di Fi-Pdl, Claudio Grizon, in seguito al servizio pubblicato dal nostro giornale sui programmi delle Coop Nordest, nei quali non si fa cenno al centro commerciale che dovrebbe sorgere alle Noghere e per il quale il Comune ha già dato il via libera.
«Mi chiedo se il sindaco Nesladek – osserva Grizon – che ormai è impegnato in campagna elettorale e ha già iniziato a spendere l'acconto del milione e mezzo di euro derivante dagli oneri di urbanizzazione anticipati da Coop Nordest per la realizzazione del centro commerciale nella valle delle Noghere, ha notato il servizio apparso il 31 ottobre su ”Il Picolo”, dove, nell'ambito di un'analisi dei programmi di sviluppo della società Coop Nordest nel Friuli Venezia Giulia, non si fa alcun cenno agli investimenti per il centro di Muggia».
L’articolo, rileva il consigliere comunale, non compare poi nella rassegna stampa sul sito del Comune, dove invece di solito vengono ripresi tutti gli articoli in cui vengono citate in qualche modo Muggia, le attività dell'amministrazione e i progetti che riguardano il territorio. «Il silenzio più assoluto – rimarca – su una notizia che, se risultasse vera, potrebbe avere ripercussioni importantissime sullo sviluppo delle attività economiche di Muggia».
Per l’area di Trieste, prosegue, si fa cenno solo al centro Free Time e al nuovo centro commerciale che sarà realizzato al Silos di Trieste. «Del nuovo centro a Muggia neanche una parola. Intanto però Nesladek ha incassato gli oneri di urbanizzazione e li sta spendendo a pioggia. E pensare che il Comune dovrà incassare a breve un altro milione di euro a saldo».
Grizon conclude osservando che «sembra proprio che il settore commerciale, e quello della grande distribuzione in particolare, sentendo anche la Camera di commercio e le organizzazioni di categoria, non abbia bisogno di ulteriori spazi a Muggia. A questo punto – rileva – però serve chiarezza da parte dei diretti interessati, e le Coop Nordest devono giocare a carte scoperte. Non vorremmo che la prossima amministrazione fosse chiamata a pagare il conto di Nesladek, che ora spende il milione e mezzo di euro, dovendo restituire l'importo alle Coop Nordest».

lunedì 8 novembre 2010

FAVE TRIESTINE AL PRESIDENTE TONDO PER ADDOLCIRE LE TENSIONI DELLA POLITICA

Mi ha salutato come sempre sorridente nonostante fosse alla fine di un'ennesima giornata strapiena di impegni, a partire dalla seduta di giunta per impostare i tagli per la finanziaria 2011 per finire con una riunione sulle bonifiche del SIN e sicuramente qualche altro impegno fuori sede dopo avermi congedato. Domani, poi, lo aspetta una intensa giornata romana. Era da un po che io e Renzo Tondo (nella foto siamo a Muggia durante la campagna elettorale del marzo 2006 quando da semplice iscritto a Forza Italia è venuto a sostenermi per le elezioni comunali e provinciali) non trovavamo il tempo per parlare a quattrocchi per cui  dopo tanti sms è stato bello rivedersi con tranquillità. E visto che siamo in periodo ho pensato di portare a Renzo delle fave triestine per addolcire le tensione dell'agenda politica di questo periodo. E lui mi fa, "cosa sono? quei dolcetti triestini?" e io gli ho risposto "beh si sono le nostre fave, voi non le avete su in Carnia, spero ti siano utili per addolcirti le giornate".  
Abbiamo parlato della situazione politica nazionale e delle quasi scontate elezioni nazionali che ci attendono a primavera e delle ripercussioni sulla situazione regionale e triestina in particolare. Poi, come sempre, mi ha chiesto di Muggia e della situazione in vista delle prossime elezioni e sorridendo mi ha detto "ho visto che hai il record delle interrogazioni in Comune" e poi ancora "bene vai avanti così, tu stai sempre con la gente". E poi dopo avermi salutato e assicurato "ci vediamo presto a cena" accompagnato dal suo fido portavoce Giorgio Carbonara ha lasciato il palazzo per ancora qualche impegno sulla via di Tolmezzo.
  

domenica 7 novembre 2010

GRIZON: ALLE MIE INTERROGAZIONI RISPOSTE DI COMODO

Da Il Piccolo del 7 novembre 2010 - Pagina 22 - Trieste

MUGGIA. DURA REPLICA AI COMMENTI DEL SINDACO SULL’ATTIVITÀ DEL CONSIGLIERE

Grizon: alle mie interrogazioni risposte di comodo
«In questi anni ho sollevato vari temi, mettendo in evidenza carenze e responsabilità»


MUGGIA «Nesladek ha un bel coraggio a dire che le mie interrogazioni lasciano il tempo che trovano. I cittadini dovrebbero vedere con quale superficialità è stata data risposta a molti dei quesiti che ho posto al sindaco e alla giunta in questi anni: sono giunti più volte a negare l’evidenza».
Non le manda a dire il consigliere Claudio Grizon (Fi-Pdl), replicando al commento del sindaco ha fatto con riguardo al ”bilancio” delle interrogazioni e mozioni prodotte negli ultimi cinque anni dai consiglieri, che vede lo stesso Grizon al primo posto.
«Quasi sempre – aggiunge l’esponente di Fi-Pdl – sono state risposte di comodo, al solo fine di salvare la faccia all’amministrazione. Non parliamo poi di molte mozioni che il consiglio ha votato, a volte anche all’unanimità, rimaste completamente disattese nonostante gli impegni che sindaco e giunta si erano presi».
Grizon prosegue rilevando che «ha ben poco da seccarsi Nesladek, se l’opposizione lo ha bersagliato di interrogazioni che, a mio modo di vedere, forse sono state anche poche rispetto al modo di governare di questa giunta. Le interrogazioni che ho presentato in questi anni – rimarca – sono state tese a sollevare vari temi, dalla manutenzione delle strade ai problemi rilevanti sulla legittimità di atti, mettendo in evidenza carenze e responsabilità».
Il consigliere di Fi-Pdl respinge poi l’accusa di infondatezza con riguardo al 50% delle sue mozioni, e in merito al rilievo del sindaco sul fatto che spesso non ascolta la risposta, Grizon osserva che «se mi sono assentato alla fine di qualche seduta è stato o per ragioni politiche, assieme agli altri colleghi dell’opposizione (spesso facendo mancare il numero legale che la maggioranza non riusciva a garantire), o per impegni istituzionali o personali. D’altra parte – conclude – se Nesladek convoca il consiglio di rado, con 10 o 15 punti all’ordine del giorno, è evidente che le sedute si dilungano per ore e ore».

sabato 6 novembre 2010

LE MIE INTERROGAZIONI FRUTTO DELLA MIA PRESENZA SUL TERRITORIO E DELLE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI

LE MIE INTERROGAZIONI FRUTTO DELLA MIA PRESENZA SUL TERRITORIO E DELLE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI

Nesladek si vergogni: le sue risposte utili solo a salvare la faccia alla giunta mentre le mozioni sempre disattese


Nesladek dovrebbe vergognarsi! Ha un bel coraggio a dire che le mie interrogazioni lasciano il tempo che trovano. I cittadini dovrebbero vedere con quale arrogante superficialità è stata data risposta a molti dei quesiti che ho posto al sindaco e alla giunta in questi anni: sono giunti più volte a negare l’evidenza e a dire cose non propriamente corrispondenti al vero. Purtroppo immagino che per certe risposte non sono perseguibili per legge. Comunque quasi sempre sono state risposte di comodo, stese al solo fine di salvare la faccia all’amministrazione. E non parliamo poi di molte mozioni che il consiglio ha votato, a volte anche all’unanimità, che sono rimaste completamente disattese nonostante gli impegni che sindaco e giunta si sono presi.
Ha ben poco da seccarsi Nesladek se l’opposizione lo ha bersagliato di interrogazioni che, a mio modo di vedere, forse sono state anche poche rispetto al modo di governare di questa giunta.
Le interrogazioni che ho presentato in questi anni sono state tese a sollevare vari temi, dalla manutenzione delle strade (nella foto in alto a sinistra un esempio di come l'amministrazione Nesladek fa manutenzione sul territorio: una griglia in zona Darsella San Bartolomeo riparata con  il filo di ferro che ovviamente si è rotto) ai problemi rilevanti sulla legittimità di atti, e so bene che al sindaco spesse volte hanno dato fastidio perché mettevano in evidenza carenze e responsabilità. Quando Nesladek dichiara che il 50% delle mie interrogazioni sarebbero state infondate mente sapendo di mentire ed altrettanto quando dice che spesso non ascolto la risposta in quanto, se mi sono assentato alla fine di qualche seduta è stato o per ragioni politiche, assieme agli altri colleghi dell’opposizione (spesso facendo mancare il numero legale che la maggioranza non riusciva a garantire) o per impegni istituzionali o personali. D’altra parte se Nesladek fa convocare il consiglio di rado con 10 o 15 punti all’ordine del giorno è evidente che le sedute si dilungano per ore e ore e spesso infruttuosamente.
Oltre alle interrogazioni ed alle mozioni disattese in questi anni come altri colleghi ho tenuto i rapporti con gli uffici - sempre disponibili come ha giustamente sottolineato il collega Christian Gretti - con decine e decine di richieste scritte o verbali di documenti, delibere, determine, corrispondenza ed altro.
Comunque certe mie interrogazioni non hanno richiesto grandi approfondimenti, se non un’accurata verifica delle situazioni o dei fatti che erano sotto gli occhi di tutti e quindi anche della giunta, altre invece hanno necessitato dell’approfondimento di norme e regolamenti per cui è stato indispensabile dedicarvi del tempo. 
Ha ragione l’amico Santorelli che ho potuto contare della collaborazione anche dei consiglieri, infatti 5 di quelle interrogazioni sono a più firme, ma è altrettanto evidente che si tratta di pochi casi e che invece nella mia attività, sviluppata spesso con sopraluoghi e la presenza sul territorio (documentata con fotografie allegate alle mie interrogazioni), ho potuto contare sulla collaborazione di tanti cittadini che mi telefonano o scrivono per segnalare problemi o carenze dell’amministrazione che, fortunatamente per Nesladek, non sempre trasformo in interrogazioni o mozioni che lo infastidirebbero. 

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Forza Italia - PDL

E' DI GRIZON IL RECORD DELLE INTERROGAZIONI

Da Il Piccolo del 6 novembre 2010 - Pagina 20 - Trieste

MUGGIA. GLI INTERVENTI DEGLI ELETTI IN AULA NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
LA CLASSIFICA

È di Grizon il record delle interrogazioni

Il consigliere Fi-Pdl ne conta 48, più 13 mozioni. Secondo ma ben staccato il collega di partito Tarlao
Il più attivo del centrosinistra è Giorgio Kosic. In coda Gasperini e il sindaco Nesladek

di RICCARDO TOSQUES

MUGGIA Quali sono i consiglieri comunali che hanno presentato il maggior e minor numero di interrogazioni e mozioni negli ultimi cinque anni di governo muggesano? A pochi mesi dalla conclusione del mandato del sindaco Nesladek, numeri alla mano il più “prolifico” in aula è stato l'esponente di Fi-Pdl Claudio Grizon con 61 interventi: 48 interrogazioni (delle quali cinque a più firme) e 13 mozioni. Dietro a lui consigliere Dennis Tarlao (Fi-Pdl) con 14 interrogazioni e una mozione.
A quota nove interrogazioni e tre mozioni c'è Italo Gioacchino Santoro, della lista Insieme per Muggia. Gli esponenti del centrodestra Viviana Carboni (Fi-Pdl) e Christian Gretti (An-Pdl) viaggiano appaiati con otto interrogazioni e quattro mozioni ciascuno.
Il primo esponente della maggioranza di centrosinistra a entrare in questa speciale classifica è Giorgio Kosic (Rifondazione) che da consigliere ha collezionato cinque interrogazioni e sei mozioni. Più indietro troviamo Massimo Santorelli (Fi-Pdl) e Fulvio Tomini (Pd) con cinque interrogazioni e quattro mozioni ciascuno.
Paolo Prodan (An-Pdl) può vantare cinque interrogazioni, Danilo Savron (Uniti con Nesladek) quattro. A seguire Andrea Mariucci (Pri) con tre interrogazioni e una mozione, Cristina Tull (Rifondazione) autrice di tre mozioni, Piero Veronese (Uniti con Nesladek) autore di due interrogazioni e tre mozioni, Lorenzo Gasperini (Fi-Pdl) con due interrogazioni e una mozione, e infine lo stesso sindaco Nesladek con una mozione.
COMMENTI «Ritengo che il lavoro di un consigliere non si possa giudicare da quante interrogazioni o mozioni ha presentato, ma da come ha operato sul territorio; personalmente mi ritengo un uomo del fare e non del parlare». Massimo Santorelli commenta così la graduatoria del numero di interrogazioni e mozioni presentate dal 2006 ad oggi, evidenziando come «il consigliere Grizon (in testa alla classifica, ndr) abbia un seguito di persone che lo hanno aiutato a produrre queste interrogazioni, che non sono solo frutto del suo vivere il territorio ma quello di tutti i consiglieri del Pdl».
Molto critico anche il consigliere Pdl Christian Gretti: «Io sono per la qualità più che per la quantità; mozioni e interrogazioni sono strumenti utili, ma personalmente credo che certe soluzioni si possano ottenere collaborando con gli uffici comunali, dai quali ho avuto sempre la massima disponibilità».
Critiche al centrosinistra arrivano da Andrea Mariucci: «Dopo oltre tre anni nell'amministrazione Nesladek posso dire che nella maggioranza rispondere a interrogazioni o mozioni è sempre stato un problema».
Dal centrosinistra i pareri sono altri. Giorgio Kosic: «L'amministrazione fornisce sempre tutte le risposte ma spesso le questioni o i dubbi si possono risolvere recandosi negli uffici o magari facendo una telefonata agli assessori».
Decisamente seccato, infine, il sindaco Nesladek: «Questa mi sembra una esibizione numerica puramente muscolare, che lascia il tempo che trova: basti pensare che oltre il 50% delle interrogazioni presentate dal consigliere Grizon si sono dimostrate infondate, comportando un sacco di lavoro per nulla al Consiglio comunale. Ma ciò che mi preme più sottolineare è come lo stesso Grizon spesso nemmeno ascolta la risposta in aula alle interrogazioni, che quasi sempre vengono date in fase di conclusione della seduta».

giovedì 4 novembre 2010

COOP NORDEST INVESTE 700 MILIONI CONTRO LA CRISI

NESSUN RIFERIMENTO AL NUOVO CENTRO COMMERCIALE DI MUGGIA NEI PROGETTI DELLE COOP NORDEST PER I PROSSIMI DUE ANNI

COSA INTENDE FARE LA SOCIETA' A MUGGIA?


LA NOTA
Mi chiedo se il sindaco Nesladek, che ormai è già impegnato in campagna elettorale ed ha già iniziato a spendere a destra e a manca l'acconto del milione e mezzo di euro di acconto derivante dagli oneri di urbanizzazione generosamente anticipati da Coop Nordest per la realizzazione del mega centro commerciale nella valle delle Noghere, ha notato l'articolo apparso sull'edizione del 31 ottobre scorso de Il Piccolo dove, nell'ambito di un'interessante analisi dei programmi di sviluppo della società Coop Nordest nel Friuli Venezia Giulia nei prossimi due anni, non si fa neanche cenno all'intervento previsto a Muggia.
Oltretutto l'articolo non compare neanche nella rassegna stampa curata dall'amministrazione sul sito dell'Ente dove invece di solito vengono ripresi tutti gli articoli in cui viene citata in qualche modo Muggia, le attività dell'amministrazione ed i progetti che riguardano il territorio. Il silenzio più assoluto, vorrei dire quasi la censura, si spera involontaria, di una notizia che potrebbe avere ripercussioni importantissime sullo sviluppo delle attività economiche di Muggia.
Per Trieste, come si può vedere nell'articolo che vi ripropongo di seguito, si fa cenno solo alla presenza nel centro Free Time e al nuovo centro commerciale nel Silos a Trieste. Del nuovo centro a Muggia neanche una parola! Intanto però Nesladek ha incassato gli oneri di urbanizzazione e li sta spendendo a pioggia anche per legittimi ma discutibili scopi elettorali. E pensare che il Comune dovrà incassare a breve un altro milione di euro a saldo!!! 
A questo punto creda sia urgente ed necessario  un chiarimento da parte del sindaco Nesladek  e delle Coop Nordest sulle attività che la società vuole fare a Muggia nell'area che Teseco ha bonificato e poi venduto a loro. 
Per quanto ci riguarda sembra proprio che il settore commerciale, e quello della grande distribuzione in particolare, sentendo anche la Camera di Commercio e le organizzazioni di categoria, non abbia bisogno di ulteriori spazi a Muggia. A questo punto però serve chiarezza da parte dei diretti interessati e le Coop Nordest devono giocare a carte scoperte. Non vorremmo che la prossima amministrazione sia chiamata a pagare il conto di Nesladek, che ora scialacqua il milione e mezzo di euro, e restituire l'importo alle Coop Nordest.


Da Il Piccolo del 31 ottobre 2010 - Pagina 9 - Attualità

LA SFIDA DEI CONSUMI
Coop Nordest investe 700 milioni contro la crisi
Prevista l’apertura di 55 nuovi punti vendita. Sgavetta: creiamo 4000 nuovi posti di lavoro

LA GRANDE DISTRIBUZIONE

dall’inviato
PIERCARLO FIUMANÓ

LAZISE SUL GARDA Nei prossimi due anni il sistema Coop prevede l’apertura di 55 nuovi punti vendita in Italia (40 supermercati, 15 ipermercati) per oltre 700 milioni di investimento con 4 mila nuovi addetti. Roberto Sgavetta è vicepresidente della Coop Nordest, una delle 9 grandi cooperative del sistema Coop con oltre 550 mila soci consumatori in Emilia, Lombardia, Veneto Orientale e Friuli Venezia Giulia: ”Nonostante la crisi prevediamo, in seguito alle nuove aperture e all’aumento dei volumi di vendita, un incremento del fatturato del 3,4% a fine 2010. Nel 2011 l’aumento dei prezzi nel sistema Coop Nordest sarà inferiore all’inflazione prevista in crescita del 2%”.
Da Reggio Emilia e dalla sede secondaria di Pordenone il movimento cooperativo a Nordest guida l’offensiva alla crisi dei consumi tutta giocata sul valore aggiunto del marchio Coop, sulla missione sociale (solo in Friuli Venezia Giulia i soci sono 558.712), sulle iniziative di solidarietà, e su campagne etiche come quella avviata in questi giorni per l’utilizzo dell’acqua di rubinetto, che ha scatenato l’offensiva dei venditori di acque minerali: ”La nostra strategia di supporto alle famiglie-afferma Sgavetta- va in molte direzioni: dal risparmio legato alla vendita dei farmaci da banco negli ipermercati, una vera rivoluzione in un settore protetto come questo, fino alle offerte nel settore alimentare che ogni anno portano a beneficio dei soci circa 29,5 milioni di euro”. É anche questo il motivo per cui alla Coop Nordest nel 2009 hanno sofferto meno i cali delle vendite (-0,4% rispetto alle medie del -2% riscontrate nelle altre realtà distributive).
Di fatto alla Coop Nordest, che a Lazise sul Garda ha organizzato una convention per gli associati, assicurano ancora in media prezzi meno cari del 25%. Nel 2009 il 73,7% delle vendite è stato effettuato ai soci. La crisi ha indotto il movimento, che anni fa affidò a Woody Allen la creazione dei suoi spot pubblicitari, a confermare sconti del 10% per chi è in cassa integrazione o è stato licenziato. Ne hanno beneficiato 13.502 persone (2.366 in Fvg). Sgavetta conferma che Coop Nordest in Fvg sta valutando lo sbarco a Villesse nell’area Ikea: l’apertura del nuovo ipermercato (circa 8 mila metri quadrati) comporterà probabilmente la chiusura del centro di Gradisca. A Trieste Coop è presente con l’ipermercato Montedoro di Muggia su 4.300 metri quadrati mentre ”va avanti” il progetto Silos di cui Coop è socio promotore. Nonostante preveda ”una forte pressione sui prezzi” anche nel 2011, Sgavetta insiste sul fatto che ”Coop è l’unica azienda italiana che salvaguardia l’impresa locale e resiste all’impatto della crisi nonostante, soprattutto in Fvg, vi sia una densità competitiva fra le più alte d’Italia”.
Può farlo anche in forza di un bilancio che nel 2010 si chiuderà nuovamente - anticipa Sgavetta - con un utile al netto delle imposte previsto in crescita di una decina di milioni (+1%) rispetto a profitti per 930 milioni nel 2009) mentre le vendite dovrebbero raggiungere quota 1 miliardo a livello consolidato ”grazie ai forti investimenti dei nostri soci e alle nostre promozioni commerciali”. I conti 2009 di Coop Nordest si sono chiusi con 1.109 di vendite (930 milioni della capogruppo). L’utile della gestione commerciale è stato pari a 5,1 milioni (2,1 milioni nel 2008).
Nessuna intermediazione, una forte rete distributiva che abbatte i costi di trasporto, l’autoreferenzialità dei soci, il consumo critico, lo stretto legame sociale e solidaristico fanno di Coop, che ha la sua roccaforte a Reggio Emilia con una sponda forte in Fvg, un caso unico: ”La nostra è una originale esperienza di mutualità, democrazia economica, partecipazione, grazie anche alla qualità e sicurezza dei nostri prodotti”, sottolinea il presidente Marco Pedroni. E la crescita dei soci avanza a un ritmo di 20-25mila all’anno: ”Noi riusciamo a garantire prezzi bassi grazie ai recuperi di efficienza. Il Fvg è la regione che vanta il primato della più alta intensità distributiva in Italia con 350 metri quadrati di superfice di vendita ogni mille abitanti a Udine e Gorizia. Fa eccezione solo Trieste (183 metri quadrati) città dove è presente un solo ipermercato contro i 31 di una città come Mantova.

E' MORTO DONADEL, STORICA FIGURA DI POLITICO E SPORTIVO

LA NOTA
Credo che con la scomparsa di Galliano Donadel la sinistra muggesana, ma anche tutta la comunità, abbia perso forse l'ultimo personaggio politico di spessore che, pur rappresentando le origini e la storia di quel vecchio Partito Comunista che la Democrazia Cristiana prima ed il pentapartito e il centro destra poi hanno tanto combattuto, credo debba essere ricordato con rispetto anche per il suo generoso impegno sociale. 
Donadel, per quel poco che ho avuto occasione di conoscerlo e di parlare con lui, posso dire che aveva un carattere  forte, ruvido e schietto, forse poco politico ma sicuramente franco. Ha rappresentato fino all'ultimo istante un punto di riferimento nella sinistra a Muggia che ormai sembra aver perso ogni riferimento alle storiche figure della storia del Partito Comunista. 
Da vent'anni son finiti i tempi di quella sinistra cara a Donadel e degli scontri tra un Comune guidato da una maggioranza schiacciante di sinistra egemonizzata dal PCI e da un'opposizione imperniata essenzialmente attorno al ruolo e agli uomini e donne della Democrazia Cristiana, da quando con il pentapartito nel novembre del 1989 venne eletto sindaco il socialista Jacopo Rossini. Credo però sia rimasta, a Muggia ben più che a Trieste, una consolidata mentalità legata all'essere "di quà" o "di là", incentrata su due caolizioni ove un tempo prevaleva sempre la sinistra ma ormai sia per ragioni demografiche che sociologiche e politiche conta molto la notorietà di chi è chiamato a guidarle, la loro compattezza ed il programma proposto. Ma questi sono temi per la prossima ed imminente campagna elettorale. 

Da Il Piccolo del 31 ottobre 2010

È morto Donadel, storica figura di politico e sportivo
MUGGIA. UNA VITA NELLA SINISTRA

Nella notte di venerdì è morto, a 88 anni, Galliano Donadel, storica figura della politica e dello sport muggesani, e non solo. Colpito da un malore venerdì nella sua casa di Chiampore, è spirato poche ore più tardi.
A Muggia fu consigliere comunale e varie volte assessore con il Pci, fra gli anni '70 e '80, poi per due volte consigliere provinciale e altrettante consigliere regionale. La sua scomparsa ha colto di sorpresa la comunità, in cui per decenni ha svolto importanti ruoli come politico e come sportivo, prima atleta nel ciclismo e poi dirigente nel calcio (presidente della Fortitudo e consigliere regionale della Federcalcio), partecipando con passione alla vita cittadina. In queste settimane stava correggendo le bozze di un libro autobiografico, scritto assieme al figlio.
Tanti i muggesani che ieri hanno voluto ricordarlo, a cominiciare dell'ex sindaco Willer Bordon, che con Donadel ha avuto un lungo, ininterrotto rapporto. «Era un vulcano - racconta Bordon - che ogni tanto anche esplodeva. Una riserva inesauribile di energia, un passione politica travolgente. Il mio primo comizio lo feci assieme a lui, nel 1970, quando venne chiamato a dirigere il Pci a Muggia in vista delle elezioni comunali. Era uno della vecchia guardia - aggiunge - di quella fucina dirigenziale nata dai cantieri navali, una classe dirigente autodidatta, formatasi sul campo. Personaggi straordinari, come Gildo Campagna e Gastone Millo, che avevano un forte radicamento con la realtà».
Fedele Valentich, una vita passata assieme a Donadel nel partito e in consiglio comunale, ne ricorda anche il ruolo nello sport: «Fino all'ultimo ha dato il suo contributo al partito, anche in campo sociale. Come sportivo amava il ciclismo, vinse una quarantina di importanti gare, fu presidente della Fortitudo calcio, e venne insignito della Stella al merito del Coni».
«L'ultima volta l'ho incontrato a Muggia la scorsa primavera - racconta il segretario provinciale del Pd Roberto Cosolini - e mì colpì il suo entusiasmo, ancora straordinario. Trasmetteva grande energia e passione. Lascia un grande vuoto fra tutti quelli che hanno condiviso con lui la vita politica ma anche quella sportiva».
Fino a due anni fa Donadel è stato presidente della Cooparativa popolare di Chiampore, ora guidata da Renzo Nicolini: «La sua scomparsa - commenta - mi ha colpito profondamente. Era entusiasta della vendita della cooperativa al Comune, un passaggio che ha concluso un ciclo in cui lui è stato punto di riferimento. Come amministratore ebbe una grande onestà intellettuale; non accettava il modo attuale di fare politica, ma non aveva mancato di partecipare con entusiasmo all'ultimo congresso del Pd» (gi. pa.)