venerdì 31 dicembre 2010

RABUIESE DIMENTICATA ANCHE DAL SUO COMUNE

LA NOTA
Ringrazio per la segnalazione i signor Valter Crevatin e, per quanto mi riguarda, lo informo che in questi cinque anni mai nessun cittadino della località Rabuiese mi ha segnalato le problematiche da lui giustamente evidenziate. 
In alcune occasioni cittadini della zona mi hanno segnalato specifici problemi sui quali sono intervenuto con interrogazioni e richieste specifiche all'amministrazione comunale o alla Provincia (erba alta sulla strada provinciale, sulla rotonda di Rabuiese, ripristino della fermata bus della 47 che Trieste Trasporti aveva tolto e richieste di modifiche delle linee del trasporto pubblico, segnaletica, recupero dell'area dell'ex valico, ecc.)  e, proprio nei giorni scorsi, mi è stata segnalata la situazione della profonda buca sulla strada comunale che, come si può evidenziare nei post precedenti, ho documentato anche con delle foto. 
Per cui, dichiarandomi sempre a disposizione dei cittadini,  respingo cordialmente al mittente le responsabilità che velatamente mi si attribuiscono, anche perchè a governare è la giunta del sindaco Nerio Nesladek mentre io sono un consigliere di opposizione che può solamente interrogare, proporre e segnalare problemi e situazione che nel caso in specie non mi sono mai state evidenziate. Chi mi conosce sa bene che sarei intervenuto prontamente per dar voce alle vostre aspettative.
Claudio Grizon  


Da Il Piccolo del 31 dicembre 2010 - Pagina 23 - Trieste - Rubrica Segnalazioni

Il caso
Rabuiese dimenticata anche dal suo Comune


Ho letto con interesse l’articolo del Piccolo riguardante i disagi subiti nelle frazioni di Muggia durante l’ultima nevicata ed evidenziati dal consigliere Claudio Grizon. 
Devo però aggiungere che anche lui come la maggior parte delle persone che dovrebbero occuparsi di questo e altri problemi, non si ricorda che esiste nel comune di Muggia anche la località Rabuiese (totalmente dimenticata da decenni!). 
Dopo la nevicata non è stato sparso nemmeno un cucchiaio di sale né sulla strada comunale né sulla Ss15 (ultimo tratto prima dell’ex valico). Già che ci siamo informo che non abbiamo la rete fognaria, la rete del gas, l’illuminazione esiste solo per un breve tratto, la strada comunale ha delle grosse buche, il taglio di ramaglie ed erba non sappiamo cosa sia, la strada comunale che passa sotto il cavalcavia della superstrada è chiusa dai tempi dell’inizio dei lavori, la salita che porta sulla Ss15 ha una pendenza troppo forte e le macchine di oggi essendo basse toccano con la scocca, non abbiamo più il capolinea dell’autobus 47 prima dell’ex valico come una volta bensì una fermata in Strada per i laghetti, in prossimità della rotatoria alquanto pericolosa (però 3 corse mattutine – ore 6.05, 7.00, 7.08 – per i lavoratori transfrontalieri partono regolarmente dall’ex valico!), e infine a ogni pioggia un po’ più intensa il torrente Rabuiese tracima e allaga il guado, impedendo il passaggio a piedi e talvolta anche in automobile. Spero che chi si occupa di questi problemi prenda a cuore finalmente la nostra situazione.
Valter Crevatin

mercoledì 29 dicembre 2010

PROVINCIALE DI FARNEI, SEGNALETICA ORIZZONTALE CANCELLATA

L'attenzione e la manutenzione sulla strada provinciale di Farnei da parte dell'amministrazione provinciale guidata dalla Bassa Poropat in questi cinque anni è sempre stata nulla, tranne i rarissimi, sollecitati e comunque approssimativi interventi per il taglio dell'erba nel periodo primaverile ed estivo. 
Per cui era ovvio che la presidente, che da queste parti non ci passa, non si sarà accorta che la segnaletica orizzontale è ormai sbiadita e in alcuni punti completamente cancellata. Certo, il solerte assessore Tommasini mi risponderà che questi lavori d'inverno non si fanno e che bisogna aspettare la buona stagione. Il fatto è che di buone staglioni ne son trascorse diverse e alla segnaletica ne la presidente Basa Poropat ne il nostro Tommansini ci hanno pensato,  lasciando  in una situazione di pericolo il crescente traffico della zona . Magari, visto che ai primi di maggio si va al voto, quancuno ci penserà...

LOCALITA' RABUIESE, BUCHE IN STRADA E POZZANGHERE GHIACCIATE

Ecco un altro esempio di incuria e di mancanza di attenzione del Comune per il territorio! Certo, siamo in Località Rabuiese, un zona poco abitata e frequentata (anche dal sindaco Nesladek) ma siamo certi che se si trattava di una buca in mezzo a piazza Marconi forse qualcuno vi avrebbe provveduto... Quindi un cittadino esasperato che abita in zona ha dovuto rivolgersi a me affichè la buca sulla strada comunale, profonda più di 10 cm, e che certamente non si è formata in una settimana, assuma dignità e sia trattata con priorità dal competente ufficio dei lavori pubblici
Poco più in la, come si vede dalle foto, un vistoso cedimento del terreno e un'ampia pozzanghera ghiacciata che certo non consente a chi frequenta la zona una guida in sicurezza. I segnali di pericolo che si vedono forse sono stati posti dagli operai comunali ma servono a ben poco. Chissà se il sindaco Nesladek, a quanto so solerte frequentatore del mio blog, vorrà intervenire e sollecitare una riparazione della strada in tempi ragionevoli o sarò costretto a presentare una interrogazione? Sarebbe un bel regalo per il nuovo anno ai cittadini della zona che non vorrebbero essere considerati di serie B rispetto a quelli del centro storico come il signor sindaco! 

martedì 28 dicembre 2010

RAFFICA DI FURTI NELLE ABITAZIONI DI MUGGIA - GRIZON: "IL SINDACO SI ATTIVI COL QUESTORE"

Da Il Piccolo del 28 dicembre 2010 - Pagina 21 - Trieste
I RAID SONO INIZIATI AI PRIMI DI DICEMBRE
Raffica di furti nelle abitazioni di Muggia
Grizon: «Il sindaco si attivi col questore»


MUGGIA - L’ultimo colpo è stato messo a segno pochi giorni fa. I ladri hanno svaligiato un appartamento in via Dei Fabbri 15. Hanno rubato gioielli e denaro per oltre 5mila euro. Per entrare, secondo gli accertamenti degli agenti del commissariato, i malvinenti hanno forzato la porta utilizzando un piede di porco o forse un grosso cacciavite. Ma in poche settimane Muggia è diventato un terreno fertile e produttivo per i ladri. Hanno copito in una villetta a Pisciolon. Sono spariti gioielli e denaro per circa 2mila 500 euro.
E prima a San Bartolomeo. Dove invece il bottino è stato di minore entità. Un colpo analogo era avvenuto circa un mese fa e aveva dato il via a quella che è stata una progressiva escalation: in una villetta di via Montedoro 8/b sono stati razziati vari gioielli tra cui catenine d’oro e bracciali.
Ma in questo caso i malviventi hanno lasciato oggetti d’argento e anche un computer. Sono entrati utilizzando un cacciavite con il quale hanno forzato la porta posteriore della casa.
«Sono fatti gravi e preoccupanti – scrive in una nota il coordinatore del Pdl Claudio Grizon - che proprio in occasione delle festività di Natale e fine anno non fanno certo star tranquilli i cittadini». «Complessivamente dalle voci che ho sentito – sottolinea l’esponente del centrodestra - potrebbero essere forse anche dieci le intrusioni nelle abitazioni che, come spesso accade, hanno interessato la periferia di Muggia.
Non voglio assolutamente alimentare allarmismi – prosegue Grizon - ma a quanto pare purtroppo Muggia, per quanto riguarda la sicurezza, non è più un’isola felice e va ricordato che con l’apertura del confine fatti analoghi sono già accaduti non solo nelle abitazioni ma anche nelle aziende della zona industriale delle Noghere».
«Sollecito quindi il sindaco Nerio Nesladek, a quanto pare ignaro di quanto accaduto – conclude il coordinatore del Pdl -, a farsi promotore nei confronti della Polizia e dei Carabinieri delle preoccupazioni dei muggesani affinché, eventualmente attraverso un coinvolgimento del prefetto e del questore, si possa provvedere a un rafforzamento del pattugliamento sul territorio fino all’Epifania, impiegando eventualmente e straordinariamente anche i vigili urbani».

domenica 26 dicembre 2010

FURTI A MUGGIA DA AQUILINIA A CHIAMPORE

Grizon (Pdl): il sindaco chieda al Prefetto e al Questore un rafforzamento dei controlli sul territorio


Le voci relative ad una preoccupante serie di furti nelle abitazioni da Aquilinia fino a Chiampore si rincorrono da giorni, fin dall’inizio del mese di dicembre”.
Lo annuncia preoccupato con una nota Claudio Grizon, coordinatore e consigliere del Pdl di Muggia il quale racconta che “ladri sono entrati in una villetta di via di Noghere, qualcuno mi segnala che la stessa cosa si a accaduta nella zona di Zaule ma anche a Pisciolon a Chiampore e in zona Fontanella”.
Sono fatti gravi e preoccupanti – prosegue il coordinatore del Pdl - che proprio in occasione delle festività di Natale e fine anno non fanno certo star tranquilli i cittadini”. “Compressivamente dalle voci che ho sentito – sottolinea Grizon - potrebbero essere forse anche dieci le intrusioni nelle abitazioni che come spesso accade hanno interessato la periferia di Muggia”.
“Sarebbe forse stato opportuno, se questi fatti corrispondono al vero come temo – evidenzia il consigliere - che la stampa ne avesse dato notizia quantomeno per mettere in guardia i cittadini invitandoli ad aumentare i controlli e l’attenzione, aiutando quindi le forza dell’ordine nell’azione di prevenzione”.  
Non voglio assolutamente alimentare allarmismi – prosegue l’esponente del centro destra - ma a quanto pare purtroppo Muggia per quanto riguarda la sicurezza non è più un’isola felice e va ricordato che con l’apertura del confine fatti analoghi sono già accaduti non solo nelle abitazioni ma anche nelle aziende della zona industriale delle Noghere”.
Sollecito quindi in sindaco Nerio Nesladek, a quanto pare ignaro di quanto accaduto – conclude il coordinatore del Pdl - a farsi promotore nei confronti della Polizia e dei Carabinieri delle preoccupazioni dei muggesani affinché, eventualmente attraverso un coinvolgimento del Prefetto e del Questore, si possa provvedere ad un rafforzamento del pattugliamento sul territorio quantomeno fino all’Epifania impiegando eventualmente e straordinariamente anche i vigili urbani”.

venerdì 24 dicembre 2010

BUON NATALE 2010



Per me questo bellissimo brano di Mariah Carey ha un significato particolare, unico e irripetibile che non dimenticherò mai. Lo dedico a tutti gli amici e ai visitatori del mio blog in occasione di questo Natale 2010 ma in particolare ad una persona... Auguri per un sereno Natale!  

martedì 21 dicembre 2010

INCIDENTI E TRAFFICO IN TILT, IL FLOP DEL PIANO NEVE

Da Il Piccolo del 21 dicembre 2010 - Pagina 21 - Trieste

Incidenti e traffico in tilt, il flop del Piano neve

La rabbia dei residenti: «In tante zone il sale non si è visto».
Nesladek: «Ho la coscienza tranquilla»

di TIZIANA CARPINELLI

MUGGIA Il piano antineve scricchiola a Muggia. Città ibernata e strade come piste di ghiaccio: il “gelicidio” che ha messo negli ultimi giorni in ginocchio la viabilità fa esplodere la protesta dei cittadini. «Qui il sale non s’è visto», dicono in via Strudthoff. Ma l’amministrazione comunale respinge le critiche: «È stata data priorità alle arterie di maggiore scorrimento, che collegano poli didattici e assistenziali – così il sindaco Nerio Nesladek -: sono pochissimi i punti rimasti isolati e anche durante la giornata di domenica vigili urbani e volontari della Protezione civile hanno lavorato a spron battuto: noi abbiamo la coscienza tranquilla».
Le criticità, però, non sono mancate. Incidenti si sono registrati a Borgo San Cristoforo, dove i cantieri dei lavori pubblici sono stati sospesi fino al 10 gennaio dalla giunta. E la situazione è apparsa problematica anche in centro a causa della presenza di ghiaccio davanti alle scuole e nei pressi della stazione dei bus, come pure in piazza Marconi, dove gli ambulanti del mercatino natalizio non hanno avuto vita facile. Deficitario poi il servizio dei mezzi pubblici: chi ha scelto di lasciare l’utilitaria in garage ha dovuto fare i conti con la soppressione delle linee 47, 7, 27, 32, 49 e 50. «È mai possibile – denuncia l’utenza - che non si riesca a montare le catene sui bus?».
Paralisi alla circolazione si sono registrate in conseguenza di incidenti. «Alle 7.30 di sabato – riferisce un residente –, all’incrocio tra salita Muggia Vecchia e Borgo San Cristoforo, la strada risultava completamente innevata e ghiacciata, senza sale, ghiaia o indicazioni di pericolo. Un Suv è andato a sbattere contro il muro e l’arteria è rimasta bloccata, con auto ferme in salita e in discesa. Lo sventurato automobilista ha tentato di spostare il veicolo, con l’unico risultato di farlo scivolare trasversalmente a valle di circa 20 metri. Alle 7.50, da Muggia Vecchia, è comparso un fuoristrada della Protezione civile, che però è giunto con troppa velocità, ha slittato ed è finito a sua volta contro il muro. Alla fine – conclude il cittadino – i volontari hanno montato le catene, i mezzi sono stati disincastrati e l'imprudente automobilista ha recuperato l'auto. Ma fino alle 8.30 non ho visto l’ombra di vigili urbani, addetti comunali o spazzaneve. E per fortuna nessuno si è fatto male».
Il vicesindaco Franco Crevatin sostiene invece la piena riuscita del piano antineve: «Hanno operato 12 persone della Protezione civile, 4 addetti comunali, 6 vigili urbani e 4 uomini di una cooperativa di servizi. Sono stati usati 3 mezzi dell’ente locale, 2 della Protezione civile e 2 della Polizia municipale, mentre Italspurghi ha impiegato una pala meccanica e uno spazzaneve. Si è iniziato a lavorare venerdì dalle 14 fino alle 22 e poi ancora sabato, dalle 7, e domenica: in tutto abbiamo sparso 15 tonnellate di sale, più altre 5 da parte di Italspurghi».
Sul piede di guerra l’opposizione consiliare che, per bocca del consigliere pidiellino Claudio Grizon, punta il dito contro i disagi: «Com’era accaduto a marzo le amministrazioni comunale e provinciale hanno confermato l’incapacità a gestire l’emergenza neve». Pochi e limitati ad alcune strade, secondo Grizon, i passaggi dei mezzi incaricati dal Comune per la salatura, mentre sono risultati «assenti quelli della Provincia, che ancora una volta ha confermato di occuparsi solo del Carso». A suo dire l’emergenza ha interessato il territorio da Aquilinia a San Rocco, da salita Muggia Vecchia a Chiampore e Darsella San Bartolomeo. «Si è visto un mezzo con la benna spazzaneve – tuona Grizon - ma senza lo spargitore di sale, persone costrette ad andarsi a prendere il sale nei magazzini e i pochi vigili in giro a consigliare i cittadini di non muoversi da casa». «Avevamo già denunciato mesi or sono – conclude - la rinuncia da parte del Comune a presentare la richiesta di contributo alla Provincia per poter acquistare un mezzo attrezzato per pulire le strade dalla neve: si trattava di un contributo praticamente certo di 60 mila euro, ma Nesladek aveva invece preferito stanziare soldi del Comune per acquistare un mezzo analogo. Ieri e oggi, però, questo nuovo mezzo non s’è visto».

domenica 19 dicembre 2010

FESTA REGIONALE DI NATALE PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'

EMERGENZA GHIACCIO E NEVE A MUGGIA - 2

Ricevo e pubblico volentieri senza inutili commenti questa email inviatami da un cittadino di Muggia:





Caro Claudio,
questa era la situazione di questa mattina nella zona di Darsella San Bartolomeo (vedi foto in alto con il ghiaggio sulla strada), se non si avevano le catene o le gomme termiche non si poteva uscire di casa.
A Pisciolon alta erano bloccati, era tutto ghiacciato, hanno chiamato pure i vigili urbani ma praticamente non gli hanno dato soddisfazione.
In compenso ci hanno informato che già ieri pomeriggio gran parte di Salita alle Mura, fin oltre il comprensorio “Panorama”, è stata pulita e salata, forse li abita qualche intimo amico del sindaco, o qualche funzionario comunale?
Perché il sindaco non impiega in maniera massiccia la protezione civile?
Alle ore 12.20 è passato uno spalaneve e ha sparso del sale e ora il ghiaccio si è quasi del tutto sciolto
Saluti
 
Allegati: 10 foto

EMERGENZA GHIACCIO E NEVE A MUGGIA - 1

LA NOTA
Pubblico volentieri, senza superflui commenti, questa email ricevuta questa mattina da un cittadino di Muggia ...


Come ogni volta, anche sabato 18.12.10 le cose non son cambiate...... Anzi si sono fatte ancora più drammaticamente ridicole: alle 7.30 all'incrocio tra salita Muggia Vecchia e Borgo San Cristoforo, strada innevata e ghiacciata, aperta senza sale, ghiaia o indicazioni di pericolo, un SUV , ( gomme estive e lisce.... ) batte contro il muro. Strada bloccata, auto ferme in salita, in discesa e situazione ..... immobile. Lo sventurato e imprudente automobilista tenta di spostare l'auto con l'unico risultato di farle scivolare trasversalmente verso valle di circa 20 metri. Desiste.
Ma alle 7.50 circa ..."arrivano i nostri": da Muggia Vecchia compare un fuoristrada della Protezione civile: tutti pensano all'efficenza di chi viene a sistemare le cose ma in un attimo ci accorgiamo che i nostri eroi sono troppo veloci e con un balzo indietreggiamo per evitare di essere investiti: risultato: La Protezione civile scivola e sbatte contro il muro!!!!!!!!!!! Ilarità generale!! Quanto siamo ridicoli !!!!!
Poi si montano le catene e riescono a disincastrarsi aiutando poi comunque l'imprudente automobilista a recuperare l'auto.
Nessuno si è fatto male e siamo tutti contenti; ma fino alle 8.30 ora in cui sono andato via, non si è vista l'ombra di Vigili Urbani, addetti comunali ( che peraltro sono stati visti spargere sale a mano....)  o spazzaneve...
Poi il sindaco dirà che tutta la situazione era sotto controllo.......
Come ogni nevicata........
Adesso via Strudthoff risulta ancora completamente ghiacciata e innevata....
Il sale qui non si è mai visto.......

sabato 18 dicembre 2010

EMERGENZA NEVE E GHIACCIO A MUGGIA: COMUNE E PROVINCIA COME SEMPRE IMPREPARATI

EMERGENZA NEVE E GHIACCIO A MUGGIA: COMUNE E PROVINCIA COME SEMPRE IMPREPARATI

Com’era già accaduto nello scorso marzo anche ieri e oggi l’amministrazione comunale guidata da Nerio Nesladek e quella provinciale presieduta dalla Bassa Poropat hanno confermato ancora una volta la propria incapacità a gestire l’emergenza neve e ghiaccio per altro preannunciata da diversi giorni.
Pochi e limitati ad alcune strade i passaggi dei mezzi incaricati dal Comune per la salatura mentre assolutamente assenti quelli della Provincia che ancora una volta ha confermato di occuparsi solo del Carso.
Un’emergenza che ha interessato tutto il territorio comunale da Aquilinia a San Rocco, da salita Muggia Vecchia a Chiampore e Darsella San Bartolomeo ma dove i passaggi di mezzi sono stati rarissimi ed infatti le strade sono rimaste ghiacciate o difficilmente percorribili. Si è visto un mezzo con la benna spazzaneve ma senza lo spargitore di sale, persone costrette ad andarsi a prendere il sale nei magazzini ed i pochi vigili visti in giro a consigliare i cittadini a non muoversi da casa se non fosse necessario.
Situazione critica anche in centro con il ghiaccio davanti alle scuole e nella zona della stazione degli autobus ed in piazza Marconi dove gli ambulanti del mercatino non hanno certo avuto la vita facile.
Eppure, sarebbe bastato poco, questa volta non c’era neppure la bora a complicare lo spargimento del sale ma i risultati sono peggiori del marzo scorso quando di neve ne era caduta di più.
Incomprensibile poi anche la soppressione di tutte le linee di autobus da parte della Trieste Trasporti: 47, 7, 27, 32, 49 e 50 che nel primo pomeriggio di oggi risultavano ancora soppresse o con forti limitazioni. E’ mai possibile che non si riesca a montare le catene su i bus che circolano sul territorio muggesano e che la nostra gente debba rimanere isolata anche su questo fronte?
Ma quali e quanti mezzi sono stati impiegati dal Comune e dalla Provincia? Avevamo già denunciato mesi orsono la rinuncia da parte del Comune di Muggia a presentare la richiesta di contributo alla Provincia per poter acquistare un mezzo attrezzato per pulire le strade dalla neve: si trattava di un contributo praticamente certo di 60 mila euro circa ma Nesladek aveva invece preferito stanziare soldi del Comune per acquistare un mezzo analogo. Il fatto è che ieri ed oggi questo nuovo mezzo non s’è visto perché evidentemente non sarà stato comprato! Ovviamente su tutta la situazione presenteremo un’interrogazione al sindaco Nesladek e alla presidente Bassa Poropat.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia Forza Italia - PDL
Capo Gruppo FOrza Italia - PDL in Provincia di Trieste

mercoledì 15 dicembre 2010

"CINQUE ANNI DI TAGLI ALL'EDILIZIA SCOLASTICA"

Da Il Piccolo del 15 dicembre 2010 - Pagina 19 - Trieste

CONTRO LA BASSA POROPAT

«Cinque anni di tagli all’edilizia scolastica»

Bilancio dell’opposizione che accusa la giunta per la sua politica dei rinvii

GRIZON
«Scelte poco lungimiranti per il territorio, prive di qualsiasi concretezza»


«In cinque anni solo rinvii o tagli di contributi all’edilizia scolastica. Mentre gli studenti delle scuole superiori continuano a frequentare delle scuole fatiscenti e inadatte a ospitare i futuri professionisti e tecnici della nostra città». Così i gruppi di opposizione del Consiglio Provinciale hanno stigmatizzato uno dei settori d’intervento e di gestione più importanti dell’attuale giunta di centrosinistra rea, a loro avviso, di aver predisposto il nuovo Bilancio di previsione per il 2011 carente per questo e altri settori. L’analisi sul nuovo documento è stata prodotta dei gruppi di opposizione rappresentati dai capigruppo Claudio Grizon (Fi-Pdl), Paolo De Gavardo (Lista Dipiazza), Marco Vascotto (An-Pdl) e dall’ex presidente Fabio Scoccimarro, tutti concordi nel giudicare l’attuale giunta incapace di valorizzare l’ente.
«La giunta guidata da Maria Teresa Bassa Poropat ha tolto visibilità e potenzialità a Palazzo Galatti – dice Fabio Scoccimarro – indicando nelle politiche scolastiche dell’ente uno dei punti più deboli dell’attuale amministrazione. Se è vero che i contributi e i fondi da investire sono pochi è anche un dato di fatto che sul fronte dell’edilizia scolastica questa giunta abbia continuato a rattoppare edifici ormai obsoleti piuttosto che guardare al futuro e pensare di ipotizzare nuove prospettive per le realtà scolastiche superiori triestine». Il riferimento è a quel disegno progettuale che a suo tempo ipotizzava la creazione di una cittadella delle scuole superiori da realizzare nell’ambito della dismessa caserma San Giusto. Progetto suggerito a suo tempo dalla giunta di centrodestra, peraltro oggi irrealizzabile per le mutate normative.
«Ci troviamo di fronte a un bilancio rigido, privo di scelte lungimiranti – spiega Claudio Grizon (Fi-Pdl) – dove vengono operati dei tagli secchi su cultura, sul sociale, sulla gestione del territorio. È vero che a bilancio per il 2011 sono solo un milione e novecentomila euro (sui complessivi 104 milioni) i quattrini stanziabili senza vincoli di trasferimento, e che le risorse scemano di anno in anno, eppure queste previsioni dovevano badare alla concretezza piuttosto che privilegiare progetti e idee di ben individuata matrice politica».
Maurizio Lozei

domenica 12 dicembre 2010

"SCEGLI TU IL FUTURO DI MUGGIA"

Scarica il file del QUESTIONARIO predisposto dal Coordinamento Comunale del PDL, scegli i temi più importanti per il programma elettorale del Popolo della Libertà di Muggia per le elezioni amministrative di primavera, indicando da 1 (più importante) a 3 (meno importante), le priorità di intervento e poi spedisci via email il questionario compilato su info@pdlmuggia.it Grazie!

DA MUGGIA DUECENTO FIRME A SOSTEGNO DEL GOVERNO BERLUSCONI

Duecento firme in poche ore nell'arco di due mattinate! Anche oggi il PDL di Muggia in piazza con il gazebo per raccogliere le firme dei cittadini a sostegno del Governo Berlusconi e per raccogliere le priorità dei muggesani per il programma elettorale delle prossime amministrative di primavera con un questionario. Visita graditissima allo staff del gazebo muggesano del vice coordinatore regionale del PDL Sergio Dressi.
Assieme al coordinatore Claudio Grizon e al vice Christian Gretti erano presenti il capo gruppo di AN Paolo Prodan, il consigliere Massimo Santorelli, Daniele Mosetti, Franco Paoli, Rita Rapotez e Italico Stener del coordinamento comunale del PDL.  




SABATO 18 DICEMBRE A MUGGIA LA “FESTA DI NATALE” PER SOCI E AMICI DEL POPOLO DELLA LBERTA’

A conclusione di un intenso anno di attività, in occasione del Santo Natale e delle festività di fine ed inizio anno, il Coordinamento Comunale di Muggia, in collaborazione con i gruppi consiliari di Forza Italia – PDL e Alleanza Nazionale - PDL della Provincia di Trieste, promuove per sabato 18 dicembre, a partire dalle ore 18.00, la tradizionale “Festa di Natale” del Popolo della Libertà di Muggia che si terrà al Bar Europa di Muggia, in via Tonello 5 (davanti alla stazione dei bus).
All’incontro, a cui sono invitati tutti i soci e simpatizzanti, interverranno i componenti del Coordinamento Comunale del PDL nonché i consiglieri comunali e provinciali di Muggia.
Parteciperanno all’incontro Sandra Savino, Assessore Regionale e Coordinatore Provinciale del Pdl, Piero Tononi, Consigliere Regionale e Vice Coordinatore Provinciale del Pdl, Sergio Dressi vice coordinatore regionale del Pdl e il sen. Giulio Camber.
Dopo i saluti e gli auspici per il prossimo anno agli intervenuti sarà offerto un piccolo rinfresco ed un brindisi per le prossime festività.
Il Coordinamento del PDL muggesano, con l’occasione, desidera porgere a tutti i cittadini di Muggia i migliori auguri per un Santo Natale ed un Sereno 2011.       

sabato 11 dicembre 2010

ENTUSIASMO AL GAZEBO DEL PDL DI MUGGIA A SOSTEGNO DEL PRESIDENTE BERLUSCONI


Il PDL di Muggia oggi è sceso in piazza con il gazebo per sostenere il Governo Berlusconi
Grande entusiasmo e spontaneità da tanti cittadini che si sono avvicinati al gazebo per firmare la petizione a sostegno del presidente Berlusconi e per compilare il questionario preparato dal Coordinamento Comunale del PDL con cui i cittadini hanno la possibilità di scegliere i temi sui quali dovrà incentrarsi il programma elettorale per le prossime amministrative di primavera, indicando anche la priorità da attibuire alle varie tematiche.
Nelle foto Viviana Carboni, capo gruppo FI-PDL, Claudio Grizon consigliere e coordinatore del PDL di Muggia, Ruggero Leone del coordinamento PDL, Christian Gretti, consigliere e vice coordinatore del PDL e Daniele Mosetti del coordinamento PDL. Domani domenica 12 dicembre si replica dalle 9.30 alle 13.00.


PRINCIPESSE, VIOLINI E CHAMPAGNE CON L'ASSOCIAZIONE DELL'OPERETTA

Da Il Piccolo di sabato 11 dicembre 2010 - Pagina 28 - Cultura e spettacoli

TRIESTE - Mercoledì alle 17,30 nella Sala del Ridotto “Victor de Sabata” del Teatro Verdi di Trieste va in scena il concerto che l’Associazione Internazionale dell’Operetta - Friuli Venezia Giulia e l’Associazione Musicale “Aurora Ensamble” organizzano come di consueto alla vigilia delle festività.
“Principesse, violini e... champagne” è il titolo della manifestazione. Protagonisti della serata i soprani Consuelo Gilardoni e Maria Giovanna Michelini, il tenore Andrea Binetti. Insieme a loro si esibiranno il violinista Antonio Kozina, che proporrà al pubblico brani virtuosistici della tradizione danubiana, e il pianista Marco Rossi.
Nel 1964 va in onda alla televisione un ciclo di sei puntate dedicato all’operetta e intitolato ”Principesse, violini e champagne”. Lo presentano la spumeggiante Lauretta Masiero e l’arguto Enrico Viarisio con l’apporto al pianoforte del maestro Cesare Gallino, vecchia volpe appena uscita dalla brillante esperienza del Festival triestino dell’operetta. E tanti sono i protagonisti planati dal Castello di San Giusto, come Edda Vincenzi, o prossimi alle glorie del Rossetti e del Verdi, come Elio Pandolfi. Il successo televisivo è enorme e l’Italia si scopre operetta-dipendente. Ora, nel ricordo di quel lontano, ma non dimenticato successo, l’Associazione dell’Operetta rispolvera quel titolo per un concerto augurale natalizio, dove le principesse sono le garrule voci delle cantanti, il violino non manca con la sua romantica seduzione e lo champagne accompagnerà i lieti brindisi scacciapensieri di quanti accoglieranno il suo invito.

venerdì 10 dicembre 2010

IL PDL DI MUGGIA SCENDE IN PIAZZA CON UN GAZEBO PER INCONTRARE I CITTADINI

Domani sabato 11 e domenica 12 dicembre, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, il Coordinamento Comunale di Muggia ed i consiglieri comunali del Popolo della Libertà allestiranno un gazebo in piazza Marconi dove incontreranno i cittadini.
L'iniziativa, che si inserisce nell'ambito della manifestazione nazionale a sostegno del governo Berlusconi, sarà anche l'occasione per invitare i muggesani a compilare un questionario con cui il PDL locale intende raccogliere le indicazioni per definire le priorità ed i contenuti del programma elettorale per le prossime elezioni comunali, convinto, come si legge sul questionario, che "i muggesani, contano più di chi li rappresenta".
Il prossimo 18 dicembre invece, a partire dalle ore 18, presso il Bar Europa di via Tonello, si terrà il tradizionale incontro con soci e amici per gli auguri di Natale e per il nuovo anno.

GRIZON: AUMENTI TARSU, E' COLPA DI NESLADEK

Da Il Piccolo del 10 dicembre 2010 - Pagina 20 - Trieste

IL CAPOGRUPPO PDL DI MUGGIA CONTESTA I CRITERI ADOTTATI
Grizon: aumenti Tarsu, è colpa di Nesladek


MUGGIA «La stangata della Tarsu sugli esercenti muggesani è colpa del sindaco Nesladek e della sua maggioranza che l’hanno imposta con una delibera di consiglio nell’ambito dell’iter di approvazione del bilancio di previsione 2010». Lo sostiene il capogruppo del Pdl al Comune di Muggia, Claudio Grizon, ricordando di «aver tentato di fermarli con degli emendamenti perché siamo convinti che un bar o un ristorante non produce rifiuti come un centro commerciale ma il sindaco, l’assessore al bilancio Leiter e la loro maggioranza li hanno respinti senza preoccuparsi dell’incredibile aumento alla tassa che andava a colpire una categoria già abbastanza oberata e alla quale proprio in periodo di crisi non era il caso di applicare aumenti di tale entità».
Grizon ricostruisce quindi l’iter del provvedimento. «Ci avevano detto che con il passaggio da 4,95 a 7,70 euro a mq, circa il 55% di aumento e non il 35, 40% come è stato fatto intendere, l’amministrazione si aspettava un aumento delle entrate di circa 50 mila euro. Pertanto il presidente di Asecot Paolo Cigui ha tutte le ragioni di protestare ma va detto che a difendere la sua categoria in consiglio comunale siamo solo noi del centrodestra».
Non convince Grizon nemmeno il paragone fatto con Trieste. «Il riferimento ai 14,40 euro a mq di Tarsu per gli esercenti di Trieste da parte del sindaco – commenta – è risibile anche perché è completamente diverso il contesto ed il giro d’affari ed il numero dei potenziali clienti».
Alla base delle critiche, viene ancora aggiunto, ci sarebbe anche un problema di interpretazione. «Ho ben riletto le delibere e la legge che regola la Tarsu – assicura Grizon – che parla in primo luogo di “omogenea potenzialità di rifiuti e tassabili con la medesima misura tariffaria” precisando che la tabella di riferimento della legge va seguita “in via di massima”: situazioni che, come si può verificare nella delibera con cui è stato previsto l’aumento e così anche nella delibera che il consiglio voterà nei prossimi giorni e con cui Nesladek intende proporre le stesse tariffe per il 2011, non sono state rispettate e garantite».
Grizon aggiunge infine che «la costante giurisprudenza di legittimità ha in più occasioni affermato che in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani l’Ente deve tener conto del criterio dell’omogeneità (e quindi un bar o un ristorante non può essere paragonato ad un supermercato)».

giovedì 9 dicembre 2010

E’ NESLADEK IL RESPONSABILE DELLA STANGATA DI +55% SULLA TARSU

Grizon (PDL): la legge non è così perentoria, precisa che và tassata “l’omogenea potenzialità di rifiuti” e le categorie devono essere considerate “in via di massima”: è stata interpretata così per consentire l’aumento!


La stangata della TARSU sugli esercenti muggesani è colpa del sindaco Nesladek e della sua maggioranza che l’hanno imposta con una delibera di consiglio nell’ambito dell’iter di approvazione del bilancio di previsione 2010.
Abbiamo tentato di fermali con degli emendamenti perché siamo convinti che un bar o un ristorante non produce rifiuti come un centro commerciale ma il sindaco, l’assessore al bilancio Leiter e la loro maggioranza li hanno respinti senza preoccuparsi dell’incredibile aumento alla tassa che andava a colpire una categoria già abbastanza oberata e alla quale proprio in periodo di crisi non era il caso di applicare aumenti di tale entità.
Ci avevano detto che con il passaggio da 4,95 a 7,70 euro a mq, circa il 55% di aumento e non il 35, 40% come è stato fatto intendere, l’amministrazione si aspettava un aumento delle entrate di circa 50 mila euro.
Pertanto il presidente di Aseot Paolo Cigui ha tutte le ragioni di protestare ma va detto che a difendere la sua categoria in consiglio comunale siamo solo noi del centro destra.
Il riferimento ai 14,40 euro a mq di TARSU per gli esercenti di Trieste da parte del sindaco è risibile anche perché è completamente diverso il contesto ed il giro d’affari ed il numero dei potenziali clienti.
Comunque sia ho ben riletto le delibere e la legge che regola la TARSU che parla in primo luogo di "omogenea potenzialità di rifiuti e tassabili con la medesima misura tariffaria” precisando che la tabella di riferimento della legge va seguita “in via di massima”: situazioni che, come si può verificare nella delibera con cui è stato previsto l’aumento e così anche nella delibera che il consiglio voterà nei prossimi giorni e con cui Nesladek intende proporre le stesse tariffe per il 2011, non sono state rispettate e garantite. Si è interpretata la legge in modo di consentire gli aumenti.
Va sottolineato che la costante giurisprudenza di legittimità ha in più occasioni affermato che in materia di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani l’Ente, nel formulare la classificazione delle categorie e sottocategorie e nello stabilire le tariffe per ciascuna di esse, deve tener conto, in applicazione dell’art.68, comma 2, del D.lgs. n. 507/1993, del criterio dell’omogeneità (e quindi un bara o un ristorante non può essere paragonato ad un supermercato) e deve comprendere in ciascuna di esse, soltanto i locali e le aree che presentino analoga attitudine a produrre rifiuti con riferimento alle caratteristiche peculiari delle singole attività.
Oltretutto non è possibile inserire in categorie distinte con tariffe diverse attività corrispondenti o analoghe svolte in locali privati e su aree pubbliche, dovendo presumersi la stessa potenzialità di rifiuti, salve diverse risultanze in fatto riscontrabili per particolari attività o per particolari condizioni e modalità di svolgimento della medesima attività (Corte di cassazione, sentenza n. 18548 del 04/12/2003; Corte di Cassazione , sentenza n. 18862 del 20/09/2004).
Pare proprio ormai indilazionabile l’applicazione anche a Muggia dell’art. 49 del  Decreto Ronchi e del suo regolamento attuativo che hanno previsto l'introduzione progressiva della T.I.A. "tariffa di igiene ambientale" al posto della TARSU, la "tassa rifiuti solidi urbani". Ogni cittadino, ogni famiglia, ogni impresa devono pagare per lo smaltimento dei rifiuti che in realtà produce e non sulla base di criteri non oggettivi.
La principale differenza riguarda il metodo di calcolo, che prevede l'uso, oltre a dati fissi come la superficie dell'immobile (TARSU), di parametri più variabili e personali, come il numero degli occupanti l'immobile e l'effettiva produzione di rifiuti in termini sia quantitativi che qualitativi. Gli addebiti, pertanto, dovrebbero risultare più equi e meno gravosi per le famiglie numerose che abitano immobili di dimensioni ridotte.

mercoledì 8 dicembre 2010

MARIUCCI (PRI): FONDI PER LO SPORT SNATURATI E LESIVI PER GLI ATLETI

Da Il Piccolo dell'8 dicembre 2010 - Pagina 24 - Trieste

ATTACCO ALLA GIUNTA MUGGESANA
Mariucci (Pri): fondi per lo sport snaturati e lesivi per gli atleti

MUGGIA «Si ha ragione di definirla, sentiti anche molti giovani atleti e genitori, una scelta discriminante e socialmente ingiusta e questo sia nei confronti dei ragazzi esclusi dal piano che per le associazioni sul territorio»: è l’attacco Andrea Mariucci, consigliere comunale del Pri all’emendamento proposto dall’Assessore allo Sport Roberta Tarlao sui fondi destinatui alle società sportive. «È stato completamente stravolto il testo del Regolamento – assicura Mariucci – che con questa modifica ha snaturato lo stesso significato di Piano Anticrisi trasformandolo piuttosto in un provvedimento lesivo della opportunità di scelta sportiva degli atleti e della pari dignità delle singole associazioni».
Non sarebbe stato più giusto, viene da chiedersi, dividere la cifra tetto di 200 mila euro per il numero dei giovani atleti residenti – chiosa il consigliere del Pri e poi ripartirla proporzionalmente in base al numero degli stessi presenti in ciascuna associazione, dimostrando di conoscere il territorio che si amministra e di avere un po’ di sensibilità per il mondo delle associazioni?».

martedì 7 dicembre 2010

MUGGIA, UN LIBRO A RICORDO DI DON GIORGIO APOLLONIO

Da Il Piccolo del 7 dicembre 2010 - Pagina 20 - Trieste

PRESENTAZIONE ALLA SALA MILLO
Muggia, un libro a ricordo di don Giorgio Apollonio


MUGGIA Oggi alle 17.30, nella sala “G. Millo” di piazza della Repubblica, viene presentato il volume “Don Giorgio si confessa”. Il libro esce in concomitanza con il decennale della scomparsa di don Giorgio Apollonio, storico parroco di Muggia.
Il volume, curato da Don Roberto Rosa, verrà illustrato da un gruppo di ex allievi appartenenti al ricreatorio triestino di Santa Rita, dove don Apollonio operò dal 1941 per alcuni decenni. Il volume reca le presentazioni dell’ex sindaco di Muggia Roberto Dipiazza e del prof. Giacomo Borruso, già rettore dell’Università di Trieste.
Successivamente alle 19, nel Duomo in piazza Marconi, sarà celebrata una Santa Messa di suffragio, alla quale sarà presente il parroco di Muggia don Silvano Latin.

SCHEDA DEL LIBRO
Giorgio Apollonio nasce a Trieste quando è appena conclusa la Grande Guerra e diventa prete quando l’Italia è tornata, da oltre un anno, ad “impugnare le armi”. Lo stesso Vescovo che lo ha consacrato sacerdote lo vuole come suo segretario (e autista) nel travagliato periodo dell’occupazione tedesca della Venezia Giulia (alla Diocesi di Trieste è ancora “unita” quella di Capodistria), che vede il Vescovo Santin – e il suo clero – fronteggiare le violenze nazi-fasciste. Nel secondo dopoguerra due gli aspetti rilevanti del suo impegno religioso e civile: la formazione degli adolescenti triestini “allevati” nell’oratorio Santa Rita e, quindi, la guida della comunità cristiana di Muggia, nella convivenza con le “amministrazioni rosse” della patria natale di Vittorio Vidali, il mitico “Comandante Carlos” della guerra civile spagnola. Il sacerdote triestino (era nato nel popolare rione “del Lloyd” nel 1919) è presentato: – da un sacerdote muggesano (divenuto parroco del più popolare rione di Trieste, quello di San Giacomo e nominato vicario episcopale della Diocesi) Roberto Rosa, che ha voluto raccogliere e pubblicare le memorie di quello che è stato il suo pastore e di cui ha inteso anche ricordare, con la riproposizione di alcune sue omelie, gli insegnamenti e le riflessioni di chi considera “amico e pastore”; – dall’ex Rettore dell’Università di Trieste, Giacomo Borruso, che appartiene alla larga schiera degli “oratoriani”, allora adolescenti, per i quali Giorgio Apollonio ha fondato il complesso di Santa Rita, amalgamando i rampolli della borghesia triestina medio-alta di piazza Carlo Alberto con i precari “soffittari” di Campo Marzio;  – dall’ex sindaco di Muggia (poi passato a reggere le sorti del Municipio del capoluogo provinciale, Trieste) Roberto Dipiazza, succeduto a quei primi cittadini che con il parroco don Giorgio hanno riproposto, in chiave istro-giuliana, la saga guareschiana di Don Camillo e Peppone.

SANTORO: PER LE SCUOLE SPESI 2,5 MILIONI

Da Il Piccolo del 7 dicembre 2010 - Pagina 20 - Trieste

MUGGIA L’EX ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE REPLICA ALLE ACCUSE DEL PD
Santoro: per le scuole spesi 2,5 milioni
«Questi gli investimenti durante le amministrazioni Dipiazza e Gasperini»


MUGGIA «Durante le amministrazioni Dipiazza e Gasperini sono stati investiti almeno 2 milioni 500mila euro per le scuole». L'ex assessore all'Istruzione Gioacchino Italo Santoro, capogruppo della lista Insieme per Muggia, replica così alla segreteria locale del Pd, che ha messo sotto accusa le precedenti giunte di centrodestra, ree di aver trascurato le scuole e di aver venduto molti immobili di proprietà del Comune.
«Ho cercato di far ascoltare la mia voce nella commissione consiliare, spiegando le ragioni per le quali andavano sostenute le scuole private del nostro territorio, così come aveva fatto l’ultima amministrazione di centrodestra, grazie alla lungimiranza e all’impegno dell’allora assessore al bilancio Volsi, ma le mie parole non sono state ascoltate», spiega Santoro.
L'esponente dell'opposizione evidenzia poi che «per quanto riguarda gli edifici pubblici alienati dalle amministrazioni del centrodestra, visto che al sottoscritto non risultano, attendo con impazienza di conoscere l’elenco da parte dell'amministrazione».
Critiche alle esternazioni del Pd giungono anche dal Pdl. «Forse avrebbero preferito che le difficoltà degli asili non venissero rese pubbliche, nascondendo, come fa la giunta, i bisogni delle famiglie e dei servizi dell’infanzia sotto il tappeto, ma così non è stato”, spiega il coordinatore del Pdl muggesano Claudio Grizon.
Per quanto riguarda l’asilo dei Santi Giovanni e Paolo (nella foto), invece, il vice coordinatore Christian Gretti spiega che «i problemi hanno origine in particolare nei costi del personale, come per l’asilo parrocchiale di Zindis. Resta il fatto che, per le scuole materne, la giunta nulla ha fatto per dar risposte alla trentina di richieste, circa il 50% del totale, che annualmente non sono state accolte».
E il capogruppo di An, Paolo Prodan, stigmatizza come, rispetto alle problematiche degli asili, sia «assolutamente illogico» il riferimento del Pd alla situazione dei beni di proprietà dell’ente: «Se parliamo delle passate amministrazioni, va ricordato che proprio al centrodestra va attribuito il merito di aver ottenuto la statalizzazione della scuola materna di Fonderia, grazie alla determinazione del sindaco Dipiazza e dell’assessore Santoro, che ci ha permesso di ottimizzare le strutture e ridurre i costi».
La conferma del ”no” all'idea di ampliare la scuola dell’infanzia “Biancospino” a Chiampore giunge infine da Viviana Carboni, capogruppo di Fi: «Sarebbe una decisione assurda, perché tale struttura è decentrata rispetto al territorio comunale e rispetto agli itinerari quotidiani dei genitori verso i luoghi di lavoro. Credo sia molto grave che la nuova segretaria del Pd (Valentina Parapat, ndr), in quanto donna, non se ne renda conto».
Riccardo Tosques

sabato 4 dicembre 2010

IL PDL ATTACCA: LA GIUNTA PENALIZZA I MUGGESANI CON I FONDI PER LO SPORT

Da Il Piccolo del 4 dicembre 2010 - Pagina 23 - Trieste

Il Pdl attacca: la giunta penalizza i muggesani con i fondi per lo sport


MUGGIA «L'amministrazione comunale ha penalizzato le società sportive muggesane». Dura accusa da parte del coordinamento del Pdl di Muggia al centrosinistra rivierasco che giudica in maniera negativa il sistema adottato per la spartizione dei finanziamenti pubblici. Il principale indiziato è il quorum adottato dall'amministrazione Nesladek che prevedeva l'accesso ai finanziamenti pubblici per le società con la metà più uno degli iscritti residenti nel territorio. «Questa metodologia è stato a dir poco discriminatorio poiché ha escluso le società sportive che non hanno raggiunto il quorum proposto dall'assessore Roberta Tarlao - spiega il Coordinamento Pdl - penalizzando così i sodalizi nei quali militano anche tanti giovani muggesani». L'opposizione ha dunque stigmatizzato come «la maggioranza non abbia accettato l’emendamento presentato in primis in consiglio comunale dall’opposizione, con il quale si stabiliva che tutte le associazioni sportive avrebbero dovuto percepire il contributo per i ragazzi che risiedono nel Comune di Muggia visto che il piano anticrisi era rivolto proprio ai cittadini muggesani».
Il caso più eclatante riguarda il sodalizio calcistico dello Zaule Rabuiese presieduto dal consigliere comunale del Pri Andrea Mariucci che formalmente ha presentato in ritardo la richiesta anche se il numero degli atleti residenti a Muggia è inferiore rispetto a quella necessario per raggiungere il quorum. Un altro sodalizio che non ha beneficiato del finanziamento pubblico è il Carso Muggia che non ha nemmeno presentato la domanda. Un'altra questione sollevata dal Pdl riguarda poi i numeri dei riceventi del contributo: «In fase, sia di approfondimento di commissione che in consiglio comunale, i dati forniti dagli assessori di riferimento ai consiglieri erano più o meno pari a 1000 unità - chiosa il Coordinamento- ma oggi i dati forniti dall’amministrazione sono di portata diversa visto che le società che hanno fatto richiesta di contributo contano un totale di ragazzi iscritti al settore giovanile pari a sole 655 unità». (r.t.)

giovedì 2 dicembre 2010

ASILI E SERVIZI PER L’INFANZIA, DOPO 5 ANNI IL PD AVREBBE DOVUTO RISOLVERE I PROBLEMI

“Dopo cinque anni che il sindaco Nesladek sta guidando il Comune il PD ha un bel coraggio ad attribuire le responsabilità della sua incapacità di governare al centro destra: sarebbe ora che cominci a dare qualche risposta e ad assumersi le responsabilità dei suoi fallimenti anziché cercare demagogicamente improbabili responsabili”.
"Secca e dura la replica del Coordinamento Comunale del PDL di Muggia alle accuse di responsabilità che ieri la segreteria del PD ha cercato di attribuire al centro destra.
“Forse – ironizza il consigliere e coordinatore del PDL muggesano Claudio Grizon - avrebbero preferito che le difficoltà degli asili non venissero rese pubbliche, nascondendo, come fa la giunta, i bisogni delle famiglie e dei servizi dell’infanzia sotto il tappeto, ma così non è stato anche perché, oltre a noi del PDL, sono stati anche i genitori a farli emergere”.
“In cinque anni l’assessore Loredana Rossi – prosegue Grizon - non ha fatto neanche una riunione di coordinamento con gli asili privati per comprenderne le problematiche e valutare le possibilità di sostegno fintanto che la stampa non ha dato voce ai loro problemi”.
“Per quanto attiene Aquilinia – spiega Claudio Grizon - l’ordine delle Canossiane, dopo le preoccupazioni dei genitori e alcune iniziative di sensibilizzazione nei confronti dell’ordine da parte delle famiglie, sembra abbia fortunatamente e autonomamente deciso di desistere dalla chiusura e di proseguire l’attività che probabilmente non potrà prescindere dall’eventuale adeguamento dei locali alle norme, da un ritocco delle rette e da una maggior pubblicità”.
“Per quanto riguarda l’asilo dei SS.Giovanni e Paolo – sottolinea invece Christian Gretti – consigliere e vice coordinatore del PDL - i problemi hanno origine in modo particolare nei costi del personale come per l’asilo parrocchiale di Zindis”.
“Neanche per gli asili nido – commenta Gretti - la giunta nulla ha fatto per dar risposte alla trentina di richieste, circa il 50% del totale, che annualmente non sono state accolte”.
“Rispetto alle problematiche degli asili poi – sottolinea Paolo Prodan, capo gruppo di AN-PDL - è assolutamente illogico il riferimento del PD alla situazione dei beni di proprietà dell’ente. E se parliamo delle passate amministrazioni – prosegue Prodan - va ricordato che proprio al centro destra va attribuito il merito di aver ottenuto la statalizzazione della scuola materna di Fonderia ove vigeva il progetto Zerosei, grazie alla determinazione del sindaco Roberto Dipiazza e dell’assessore Italo Santoro, che ci ha permesso di ottimizzare le strutture e ridurre i costi per la cittadinanza”.
“Con gli oltre 2 milioni di euro dell’addizionale IRPEF prelevati dalle tasche dei muggesani in quattro anni e con i circa 3 milioni di euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione dai centri commerciali Freetime e Coop Nord Est – ricorda il coordinatore Grizon - spesi in larga parte a pioggia o per iniziative discutibili, avrebbero potuto trovare da tempo soluzioni idonee”.
“Ribadiamo che l’idea di ampliare la scuola dell’infanzia “Biancospino” a Chiampore è assurda perché decentrata rispetto al territorio comunale – sottolinea Viviana Carboni capo gruppo di FI-PDL - e agli itinerari quotidiani dei genitori verso i rispettivi luoghi di lavoro ed è grave che la nuova segretaria del PD, in quanto donna, non se ne renda conto”.
“Che il PD tenti inoltre di attribuirsi i meriti della convenzione che vige tra il Comune di Muggia e le scuole parrocchiali da oltre quindici anni – aggiungono ancora Gretti e Prodan - è altrettanto pretestuoso in quanto si tratta di un’iniziativa ormai condivisa da tutte le amministrazioni che si sono nel frattempo alternate e per la quale più volte l’opposizione ha chiesto che venga maggiormente finanziata”.
“Evidentemente per il PD, per Nesladek e per la Rossi – concludono all’unisono Grizon, Carboni, Gretti e Prodan - era più importante spendere 2 milioni di euro per il trasferire della biblioteca, di cui nessuno sentiva la necessità, piuttosto che un nuovo asilo nido comunale o sostenere i servizi offerti dagli asili privati che, qualora dovessero chiudere, il Comune non sarebbe certo in grado di gestire”.

mercoledì 1 dicembre 2010

ROBERTO DIPIAZZA DA MUGGIA A TRIESTE, SINDACO DA 15 ANNI

LA NOTA
Caro Roberto esserti a fianco e lavorare con te è stato bello ed esaltante, Muggia ti ricorda sempre con affetto e gratitudine, ricordalo!
Claudio Grizon

Da Il Piccolo del 1 dicembre 2010 - Pagina 12

Cari cittadini,
oggi, 1 dicembre, è per me una data speciale: sono 14 anni delle mia vita trascorsi da sindaco, prima dal ‘96 a Muggia e poi dal 2001 a Trieste. In tutto questo tempo ho lavorato per far uscire la città dai propri limiti, affinché si rinnovi e ritrovi la fiducia in sé stessa e nelle istituzioni: si prepari cioè ad essere all’altezza delle grandi possibilità di rilancio. Mi sono impegnato anche perché i confini territoriali, ma ancor più quelli culturali dettati dai pregiudizi, cadessero definitivamente, ricollocando Trieste in un ruolo di primo piano all’interno di uno scenario geopolitico allargato.

Ora consegno una città pronta alle opportunità di respiro internazionale che ha davanti a sé, rappresentate principalmente dal riuso del Porto vecchio e dal progetto di Unicredit per il Porto nuovo. Ma lascerò, a chi mi succederà fra pochi mesi, anche una città trasformata da un’importante opera di riqualificazione urbana che, dalle rive al centro storico fino alla periferia, ha migliorato la quotidianità di tante persone, oltre che l’immagine stessa di Trieste. Allo stesso tempo l’efficienza dei servizi erogati è stato il fattore che ha portato la nostra città ad essere la prima per qualità della vita in Italia, mantenendo sempre una rigorosa solidità del bilancio comunale.

Ma un’altra mia grande soddisfazione è quella di aver contribuito, anche con il concerto di Riccardo Muti, a portare Trieste oltre il ‘900, superando i rancori di un’epoca in cui i totalitarismi avevano incrinato i rapporti fra le genti di queste nostre terre. Infine, assieme all’Autorità portuale, abbiamo rianimato quella che, come già premesso, è la prima prospettiva di sviluppo per la città: il Porto vecchio che, dopo essere stato abbandonato per decenni, potrà diventare il volano economico per tutto il territorio.

Sopra ad ogni cosa, però, rimarrà il ricordo del rapporto con voi cittadini: un rapporto franco, schietto e sincero. Un rapporto non filtrato dai muri di palazzo, ma sempre diretto e senza ipocrisie; perché, a mio avviso, chi viene eletto non deve mai nascondersi dai cittadini. Ecco, questo più di ogni altra cosa tenevo a dirvi in questa particolare giornata, non senza però ringraziarvi per l’affetto e la simpatia che ogni giorno in tanti spontaneamente mi manifestate. Perché è questa per me, credetemi, l’unica vera ed impagabile gratificazione dopo tutti questi anni di lavoro per Trieste.

Il Sindaco
Roberto Dipiazza