sabato 29 gennaio 2011

IL PDL PRENDE LE DISTANZE DAL METODO USATO DALLA STAMPA PER IPOTIZZARE CANDIDATURE E LAVORA ALLA COALIZIONE E AL PROGRAMMA

Il Coordinamento Comunale di Muggia del Popolo della Libertà, all’unanimità dei suoi componenti, desidera prendere le distanze dal metodo utilizzato ormai da mesi dalla stampa per ipotizzare o alludere alle candidature del Popolo della Libertà per le prossime elezioni con il solo e palese obiettivo di alimentare confusione nell’elettorato.
Ad oggi, infatti, non esiste alcuna candidatura o auto candidatura tra i nostri esponenti e quindi neanche candidature in ascesa o discesa.
Il PDL di Muggia, in accordo con i vertici provinciali, è impegnato con serietà e responsabilità a costruire innanzitutto una coalizione vincente ed un programma innovativo, che sarà poi  perfezionato assieme al candidato sindaco, per il rilancio della cittadina. Abbiamo promosso a tal fine nei giorni scorsi un primo incontro con i partiti, i movimenti e le liste che potrebbero far parte della nostra coalizione.
Pertanto ogni ipotesi avanzata finora dalla stampa è destituita da ogni fondamento e non riconducibile alle posizioni ufficiali del partito.

Claudio Grizon
Coordinatore Comunale del PDL di Muggia


Christian Gretti
Vice Coordinatore Comunale del PDL di Muggia

mercoledì 26 gennaio 2011

PARAPAT: "DA GRIZON SOLO ACREDINE E ATTACCHI PERSONALI"

LA NOTA
Nessuna acredine cara Parapat, solo fatti che lei non smentisce. Allucinante la replica della  segretaria del PD che si lamenta degli attacchi del Pdl, mentre a lei e al Pd è permesso alludere ad atti illeciti e a fatti non accaduti come se nulla fosse. A noi invece non è possibile dire la verità in merito all'attività delle amministrazioni di centro destra. Sappia la Poropat che Nesladek ci ha abituato a bubbole di ogni tipo in questi cinque anni e se avesse partecipato ad almeno uno dei consigli comunali se ne sarebbe resa conto per cui comprenderebbe meglio le nostre ragioni. 
 

Da Il Piccolo del 26 gennaio 2011 - Pagina 22 - Trieste

MUGGIA. ANCORA POLEMICHE SULLE ALIENAZIONI

Parapat: «Da Grizon solo acredine e attacchi personali»


MUGGIA «Francamente spiace il tono della replica del Pdl, in particolare del Consigliere Grizon, che invece di dare, come nei suoi diritti, una lettura dei fatti, principalmente si distingue per l’acredine e per gli attacchi a titolo personale». Valentina Parapat, neosegretaria del Partito democratico, torna così sulla querelle innescatasi recentemente sulla presunta alienazione di due terreni pubblici da parte delle precedenti amministrazioni comunali di centrodestra, confutata da parte del centrodestra muggesano. «Di fronte ad attacchi di tale violenza, si resta piuttosto interdetti – prosegue Parapat – e sarebbe fin troppo facile rispondere a tono e mantenere la discussione a tali bassi livelli, ma penso che non sia di nessuna utilità: la replica peraltro non si ritiene corretta né sul piano politico né su quello intellettuale».
«Il problema - spiega la segretaria del Pd - è la diversa visione dello sviluppo del territorio che ha il Pd rispetto alle giunte di centrodestra anche se ci tengo a precisare che da parte nostra non c’è accenno a fatti illeciti».
Riguardo alla questione dell’edificio di via Battisti 23 «confermo invece che l’immobile in questione era proprio del Comune, tanto che in passato era adibito a macello comunale». Riguardo i terreni della parte a mare, «anche qui c’è stata un’errata, o volutamente errata, lettura di frasi molto chiare – chiosa Parapat - perché nessuno entra nel merito delle scelte della Curia: si tratta invece di porre l’attenzione sulla mancata opportunità di acquisire da parte del Comune l’ex Centro Giovanile Italiano di proprietà della parrocchia che l’aveva messo in vendita per destinarlo ad usi ricreativi e sociali, mentre il centrodestra si era diviso sull’opportunità di acquisire quel terreno, decidendo alla fine di non entrarne in possesso». Ora su quel terreno si costruiranno altre palazzine. A intervenire sulla questione è stato anche l’ex assessore all’Istruzione Gioacchino Italo Santoro.
«L’amministrazione comunale di centrodestra ha venduto solamente i magazzini comunali nel 2004 in quanto la struttura era fatiscente e non era adatta per essere adibita a scuola. Con il ricavato abbiamo fatto un investimento pari a 609mila euro». Le spese, come evidenzia Santoro, sono state ripartite in diversi capitoli: «Trecentodiecimila euro per la viabilità di via d’Annunzio, 162mila euro per le fognature di Santa Barbara, 80mila euro per le fognature in zona Fortezza, 35mila per il castelliere di Elleri e 20mila euro per le attrezzature della scuola elementare». Per quanto riguarda il terreno della Parrocchia «posso dire invece che con nostro grosso rammarico la Curia aveva già effettuato la vendita dell’immobile, anche se il Comune avrebbe voluto acquistarlo». Infine per l’immobile di via Battisti 23 di fronte all’albergo Lido questo «venne in effetti venduto dall’amministrazione comunale, ma prima del 1986 e quindi da una giunta di sinistra». (r.t.)

sabato 15 gennaio 2011

A ROMA PER IL DIPARTIMENTO EUROPA DELL'UPI

Lunedì 17 gennaio sarò a Roma per una riunione del Dipartimento Europa e Cooperazione Internazionale di cui faccio parte. All'ordine del giorno tra l'altro le proposte per la realizzazione di un incontro promosso da Dipartimento con gli assessori provinciali alle politiche comunitarie. Segnalo agli interessati il sito http://www.tecla.org dell'associazione TECLA fondato anche dall'UPI che si occupa di progettazione europea.

"TERRENI PUBBLICI, LA PARAPAT VADA IN PROCURA"

Da Il Piccolo del 15 gennaio 2011 - Pagina 18 - Trieste

NOTA: Si notino i tagli fatti dal collaboratore del giornale al comunicato originale postato ieri

DURA REPLICA DEL PDL AL SEGRETARIO DEL PD

«Terreni pubblici, la Parapat vada in Procura»
Prodan: l’immobile di via Battisti 23 non è mai stato di proprietà comunale


MUGGIA «Se la Parapat può dimostrare fatti illeciti vada in Procura a denunciarli». Il consigliere comunale del Pdl-Fi Claudio Grizon commenta così le accuse mosse dalla segretaria del Partito democratico di Muggia Valentina Parapat alle precedenti giunte di centrodestra “ree” di aver alienato per «interessi privati» due terreni pubblici di pregio posti di fronte al mare e in zona centrale a Muggia. «È clamorosamente infondata l’accusa secondo la quale l’immobile di via Battisti 23 sia stato venduto dal centrodestra anche perché non è mai stato di proprietà comunale», spiega il capogruppo consigliare del Pdl-An Paolo Prodan. «L’alienazione dei vecchi magazzini comunali di via Battisti – prosegue Prodan – è invece avvenuta ai sensi di legge con bando pubblico e il ricavato è stato destinato ad altri investimenti e non certo, come ama l’amministrazione Nesladek, ad infruttuosa spesa corrente». Sulla vendita da parte della parrocchia di Muggia dell’ex centro giovanile, il consigliere comunale del Pdl-Fi Lorenzo Gasperini ha definito «inopportuno il richiamo della Parapat visto che né questa né le precedenti amministrazioni avevano titolo per interferire in quanto la vendita era autorizzata dalla Curia Vescovile». Grizon poi ha attaccato la Parapat: “Cosa si può pretendere dalla segretaria del Pd chiamata a dare un volto ad un partito diviso e che nel consiglio direttivo aveva inizialmente addirittura eletto suo marito, il presidente del collegio dei revisori dei conti Stefano Podda, poi fortunatamente uscito di scena con la sua elezione a segretaria». «Sugli interventi sociali – concludono Grizon e Prodan – tanto cari alla sinistra, gli acquisti di immobili e le ristrutturazioni mancate di questa Giunta ci è facile ricordare l’ex dispensario antitubercolare, donato a Muggia dalla Fondazione Petiti di Roreto, che Nesladek ha lasciato che sia acquistato da un privato e gli annunci rimasti tali di tre ipotesi progettuali per recuperare l’ex scuola di San Rocco e infine i cinque anni trascorsi invano per la ristrutturazione dell’ex caserma di Aquilinia».
Riccardo Tosques

venerdì 14 gennaio 2011

DALLA PARAPAT GRAVI ACCUSE AL PDL SULLA VENDITA DEGLI IMMOBILI PUBBLICI

“La mancanza di esperienza e della conoscenza dei fatti da parte della segretaria del PD Valentina Parapat non giustificano le gravissime ed infondate accuse che muove nei confronti del centro destra ed in particolare delle sue precedenti amministrazioni, per le quali verificheremo se sussistono gli estremi per una querela per diffamazione a mezzo stampa”.
Il coordinatore comunale del PDL Claudio Grizon e l’ex sindaco Lorenzo Gasperini, replicano seccamente alle accuse che nei giorni scorsi la segretaria del PD ha indirizzato al centrodestra muggesano sottolineando subito che “la Parapat mette in fila tre imperdonabili gaffe infarcite della gravissima accusa di “interessi privati” che dalle sue parole si presume alludano a “atti pubblici”: “se la Parapat può dimostrare fatti illeciti – commenta Grizon - vada in Procura a denunciarli, non può certo permettersi di fare accuse così gravi come se niente fosse”.
“Innanzitutto è clamorosamente infondata – spiega l’ex vice sindaco Paolo Prodan - l’accusa secondo la quale il centro destra avrebbe venduto l’immobile di via Battisti 23 anche perché non è mai stato di proprietà del Comune di Muggia”.
“Altrettanto pretestuose, ed evidentemente diffuse con l’intenzione di denigrare volutamente l’amministrazione Gasperini – aggiunge Grizon - , le accuse a proposito dell’alienazione dei vecchi magazzini comunali di via Battisti, “effettuata – precisa Prodan - ai sensi di legge con bando pubblico ed il cui ricavato è stato destinato ad altri investimenti e non certo come ama l’amministrazione Nesladek ad infruttuosa spesa corrente”.
“Ed infine l’inopportuno richiamo della Parapat – sottolinea l’ex sindaco Lorenzo Gasperini - alla vendita da parte della parrocchia di Muggia dell’ex centro giovanile, che da via Battisti s’affaccia sul mare, per ragioni sulle quali ne questa ne le precedenti amministrazioni aveva titolo per interferire in quanto autorizzata dalla Curia Vescovile”.
“Questa situazione – commentano sconsolati Grizon e Prodan - denota la tracotante arroganza del PD che, pur di colpire politicamente l’opposizione, usa fatti privati della Chiesa muggesana senza verificarli e su cui comunque il Comune non aveva alcun titolo per interferire”.
“D’altra parte – ironizza il coordinatore del PDL - cosa si può pretendere dalla segretaria del PD, chiamata in fretta e furia a dare un volto ad un partito profondamente diviso che nel consiglio direttivo aveva inizialmente addirittura eletto suo marito, il presidente del collegio dei revisori dei conti Stefano Podda, poi fortunatamente uscito di scena con la sua elezione a segretaria”.
“Se Podda fosse rimasto nel direttivo – evidenzia ancora Grizon - con la moglie segretaria del partito avrebbero avuto tutto in famiglia: il controllo dei conti del Comune e la guida politica dello stesso partito a cui aderisce anche il sindaco Nesladek”.
“E quindi, in conclusione – evidenzia il capo gruppo di AN Prodan - è chiaro come le accuse lanciate dal PD sono state volutamente false ma sono altrettanto chiare la malafede e le gaffe a cui la Parapat ha dato evidenza. Se questo è il nuovo PD riteniamo che i suoi elettori avranno ben poco da rallegrarsi, ma fortunatamente son fatti loro”.
“Per quanto riguarda gli interventi sociali – concludono Grizon e Prodan - tanto cari alla sinistra, gli acquisti di immobili e le ristrutturazioni mancate di questa giunta ci è facile ricordare a titolo esemplificativo l’ex dispensario antitubercolare, donato a Muggia dalla Fondazione Petiti di Roreto, che Nesladek ha lasciato che sia acquistato da un privato, gli annunci rimasti tali di tre ipotesi progettuali per recuperare l’ex scuola di San Rocco, gli sprechi da almeno un milione di euro per il trasferimento della biblioteca di cui nessuno sentiva l’esigenza ed infine i cinque anni trascorsi invano per la ristrutturazione dell’ex caserma di Aquilinia e l’ampliamento dell’asilo Biancospino di Chiampore per il quale a bilancio non c’è un euro”.

RICREMATTINA, RITARDI NEI RESI DELLE CAUZIONI

Da Il Piccolo del 14 gennaio 2011 - Pagina 18 - Trieste

Ricremattina, ritardi nei resi delle cauzioni
Protesta di Grizon (Pdl): «Già passati tre mesi» Rossi: «Le restituiremo»


MUGGIA - Dove sono finiti i depositi cauzionali chiesti dal Comune muggesano nella scorsa estate per far partecipare i propri figli alle iniziative del servizio Ricremattina? Se lo chiede Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, ricordando che per ogni bambino iscritto all’attività, che il Comune aveva offerto alle famiglie la scorsa estate per 7 settimane dal 14 giugno al 10 settembre, l’amministrazione aveva ”giustamente” chiesto 15 euro che sarebbero dovuti essere restituiti «dopo il 30 settembre 2010».
«Il fatto – contesta Grizon – è che ormai sono trascorsi quasi tre mesi e mezzo e da parte degli uffici preposti ai genitori che sollecitano la restituzione degli importi versati viene risposto “faremo…”».
L’esponente del centrodestra ricorda anche che al servizio Ricremattina, organizzato al ricreatorio parrocchiale “G. Penso”, secondo i dati ricevuti dagli uffici, hanno partecipato complessivamente 127 bambini: 77 nella prima e seconda settimana, 71 nella terza, 58 nella quarta, 60 nella quinta, 73 nella sesta e 60 nella settima con una presenza complessiva di 476 bambini e una media a bambino di 3,7 settimane.
«È presumibile quindi – osserva – che se per ogni settimana è stato richiesto alle famiglie il pagamento di 15 euro a bambino, la cifra da restituire potrebbe superare i 7mila euro».
«In questa occasione – conclude Grizon – oltre ai ritardi immotivati degli uffici, emerge la mancanza di attenzione da parte dell’assessore Loredana Rossi nell’assicurare la correttezza del Comune nei confronti delle famiglie».
Pronta la replica dell’assessore Rossi: «In effetti avevamo detto che la restituzione verrà fatta dopo il 30 settembre e così sarà: entro questa settimana le cauzioni verranno restituite ai cittadini». Evidenziando come l’obiettivo iniziale fosse quello di saldare i conti entro il 2010, la Rossi ha evidenziato che il risarcimento delle «cauzioni, necessarie per disciplinare al meglio le iscrizioni, sono slittate di qualche giorno a causa della grande mole di lavoro che questo stratagemma ha comportato agli uffici comunali di competenza». L’assessore alle Politiche giovanili ha infine evidenziato come «il Ricremattina di Muggia sia un servizio di grande qualità completamente gratutito a differenza di quanto succede a Trieste».

mercoledì 12 gennaio 2011

RICREMATTINA, DA RESTITUIRE ALLE FAMIGLIE DOPO TRE MESI E MEZZO GLI OLTRE 7000 EURO DELLE CAPARRE

Per ogni bambino iscritto al servizio Ricremattina, che il Comune di Muggia ha offerto alle famiglie la scorsa estate per 7 settimane dal 14 giugno al 10 settembre, aveva giustamente chiesto 15 euro che, come si evince sulla circolare firmata dal responsabile del servizio educativo, costituiva un “deposito cauzionale a garanzia della frequenza, pena il non accoglimento del bambino”. Nella nota veniva inoltre assicurato che “il deposito cauzionale verrà restituito dopo il 30 settembre 2010”.
Il fatto è che ormai sono trascorsi quasi tre mesi e mezzo e da parte degli uffici preposti ai genitori che sollecitano la restituzione degli importi versati viene risposto “faremo…”.
Ebbene al servizio Ricremattina, organizzato presso il Ricreatorio Parrocchiale “G.Penso” nell’arco delle 7 settimane estive, secondo i dati ricevuti dagli uffici, hanno partecipato complessivamente 127 bambini: 77 nella prima e seconda settimana, 71 nella terza, 58 nella quarta, 60 nella quinta, 73 nella sesta e 60 nella settima con una presenza complessiva di 476 bambini ed una media a bambino di 3,7 settimane.
E’ presumibile quindi che se per ogni settimana è stato richiesto alle famiglie il pagamento di 15 euro a bambino, la cifra da restituire potrebbe superare i 7000 euro.
L’importo in questione per un Comune non è certo rilevantissimo ma per una questione di correttezza amministrativa, dopo tre mesi e mezzo, avrebbe dovuto esser già restituito alle famiglie muggesane.
In questa occasione, oltre ai ritardi immotivati degli uffici, emerge la mancanza di attenzione da parte dell’assessore Loredana Rossi nell’assicurare la correttezza del Comune nei confronti delle famiglie.
Certamente gli uffici e l’assessore inventeranno giustificazioni improbabili ai questi ritardi che, dopo tutto questo tempo, rischiano di diventare irrispettose degli interessati.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale Forza Italia - PDL

lunedì 10 gennaio 2011

BERLUSCONI RIBATTEZZA IL PDL: SI CHIAMERA' "ITALIA". ECCO IL SIMBOLO

Berlusconi ribattezza il Pdl: si chiamerà 'Italia'. Ecco il simbolo

Il Cavaliere avrebbe già dato il via libera al nuovo logo, che l'agenzia Dire pubblica in esclusiva. Scartati 'Popolari' e 'Viva l'Italia'. I sondaggisti: "Trovata positiva"

ROMA - "Italia". Semplice, diretto e, nelle intenzioni, incisivo. Sarebbe questo, secondo fonti ben informate del Pdl, il nuovo nome scelto da Silvio Berlusconi per far cambiare pelle al Popolo della libertà. Niente 'Popolari', quindi, ma un nome ancora più asciutto e lontano dalla sigle partitiche di cui il Cavaliere si dice stanco da tempo. Tant'è, raccontano da via dell'Umiltà, che tra i nomi scartati ci sia stato anche quello di "Viva l'Italia", per via dell'acronimo poco attraente di Vli.
Il nuovo simbolo - che l'agenzia Dire è in grado di pubblicare - non differisce di molto da quello attuale del Pdl: sfondo azzurro, un nastro tricolore nel mezzo, e la parola 'Italia' scritta grande, in bianco, nella parte superiore del cerchio. Sotto al tricolore, invece, la dicitura 'Berlusconi presidente'.
Il presidente del Consiglio, atteso mercoledì a Berlino per il vertice italo-tedesco, ha già visionato il nuovo simbolo del partito, e avrebbe dato il suo via libera al nuovo nome.
SONDAGGISTI E POLITOLOGI: "TROVATA POSITIVA" - Ribattezzare un partito col nome di 'Italia' nell'anno del 150^ anniversario dell'unita' del Paese sarebbe una trovata "positiva", un'idea destinata a "funzionare", che dimostra anche "che ci saranno davvero le elezioni". Manca ancora l'ufficialita', ma politologi e sondaggisti promuovono l'idea di Berlusconi di trasformare il Pdl in "Italia". Il nuovo nome, che secondo fonti di partito sarebbe stato registrato dal Cavaliere lo scorso 15 dicembre (all'indomani della fiducia conquistata in Parlamento), "evoca molti sentimenti in una buona parte dei cittadini- dice Renato Mannheimer- quest'anno e' il 150^ anniversario dell'Unita' d'Italia, puo' funzionare". Nicola Piepoli lo definisce "buono, senz'altro colpisce, trasmette positivita'". Anche lui si sofferma sulla coincidenza col 150^ dell'Unita': "Abbiamo fatto un sondaggio in questi giorni e posso dire che l'85% degli italiani si dice orgoglioso di essere italiano, indipendentemente dal partito. Quindi...". Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos: "A caldo la giudico una scelta coraggiosa per due motivi: da un lato c'e' un alleato come la Lega che punta sul federalismo e dall'altro in questa fase, con questa crisi economica, si pensa che ci siano piu' divisioni che unioni tra i cittadini. Mi pare una scelta coraggiosa, puo' avere appeal".
Un giudizio positivo lo esprime anche Sofia Ventura, politologa di area 'finiana': "Berlusconi e' sempre un ottimo pubblicitario: e' sicuramente una trovata efficace perche' c'e' questa identificazione con l'Italia, con l'interesse generale". Piero Ignazi, ordinario di Politica comparata a Bologna e direttore della rivista Il Mulino, e' fuori dal coro: "Italia? Mi sembra significativo per un alleato della Lega... e' abbastanza curioso: e' Italia senza piu' 'forza', un Berlusconi indebolito. Non ha neanche piu' la forza di dare forza...". Interpellata, Alessandra Ghisleri (Euromedia), sondaggista di fiducia del premier, preferisce non commentare. (Anb/ Dire).

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia Dire» e l'indirizzo «www.dire.it»

GRIZON (PDL): SOLIDARIETA’ E GRATITUDINE ALLE COOP PER LE POLEMICHE SUL PALACOOP DELL’UNIONE MUGGESANA JUDO E LA PRESA DI DISTANZA DI NESLADEK

E’ davvero incredibile constatare come il sindaco Nesladek, dopo che il Comune ha speso 50 mila euro del bilancio e 30 mila da una sponsorizzazione delle Cooperative Operaie per l’acquisto del nuovo Pala Coop Nesladek, a seguito di alcuni inconvenienti tecnici che hanno comportato disagio agli atleti, anziché farsi responsabilmente carico dei problemi accaduti, si sia preoccupato di ringraziare l’Unione Muggesana judo per non avergli addossato colpe.
La recente presa di distanza e la scortese messa in mora delle Cooperative Operaie da parte del sindaco Nesladek, che fortunatamente ha confermato che l’acquisto del Pala Coop è stato comunque “un buon affare per l'ente”, ci sono sembrate davvero di cattivo gusto, quando invece la società ha sempre dimostrato al nostro territorio grande disponibilità e attenzione.
Pur comprendendo i disagi e le spese affrontate con il sostegno del Comune ci hanno lasciato allibiti i toni ed i contenuti delle dichiarazioni del vice presidente della società sportiva che tra l’altro ha dichiarato: “mi scaglio invece contro le Cooperative, perché hanno venduto una struttura da 500 metri quadrati che non presenta tutte le caratteristiche idonee allo svolgimento di discipline sportive”.
Evidentemente qualcuno non vuol capire che le Coop hanno venduto a “prezzo politico”, come ha riconosciuto lo stesso sindaco, una struttura che era stata precedentemente utilizzata per ospitare provvisoriamente l’attività di supermercati in ristrutturazione e non attività sportive. Era pertanto ovvio che sarebbero stati necessari degli adeguamenti e dei collaudi di cui avrebbero dovuto farsi carico il Comune e l’Unione sportiva Muggesana Judo senza inutili polemiche.
Da parte nostra, che abbiamo sostenuto con il voto in consiglio comunale l’acquisto della struttura, rimane lo sconcerto per i modi ed i toni che il sindaco Nesladek e la società sportiva hanno utilizzato nei confronti delle Coop e dai quali prendiamo le distanze esprimendo la nostra gratitudine e solidarietà ai suoi vertici.

Claudio Grizon
Coordinatore e Consigliere del Comune di Muggia del PDL

sabato 8 gennaio 2011

"P" COME "POSTEGGIO" A DIECI METRI D'ALTEZZA ALL'INGRESSO DI MUGGIA

Ecco la prima novità dell'anno per Muggia: un enorme tabellone blu con una lettera "P" gigante al posto della scritta dell'ex distributore dell'Agip proprio all'ingresso nella cittadina. Un tabellone, che sicuramente risponderà alle disposizioni di legge che regolano l'apposizione di segnali di pubblica utilità, collocato a circa 10 metri d'altezza secondo alcuni cittadini che mi hanno contattato non è proprio bellissimo, si poteva certamente far qualcosa di meglio e di meno impattante. Ma si sa, come diceva il sindaco Dipiazza "i comunisti noi ga il gusto del bel!" e per non smentire questa verità hanno voluto darne l'ennesima prova! Attendo altri commenti!

giovedì 6 gennaio 2011

"PRIMA LE SCUOLE, POI IL CINEMA"

Da Il Piccolo del 6 gennaio 2011 - Pagina 14 - Trieste

LA POLEMICA
Mentre il Carli va a pezzi

«Prima le scuole, poi il cinema»
Grizon attacca la Provincia per 4 milioni destinati alla cultura

Come recuperare le risorse necessarie a ristrutturare le tante scuole superiori che cadono a pezzi? Semplice, ”dirottando” sull’edilizia scolastica i fondi stanziati per altri, e meno urgenti, interventi voluti dalla Provincia: la «Casa del Cinema», creatura destinata a prender forma nel giro di un anno e mezzo all’interno dell’ex Casa del lavoratore portuale, il contenitore culturale previsto nell’adiacente edificio in corso Cavour.
È la provocazione lanciata dall’esponente Fi-Pdl Claudio Grizon secondo il quale l’amministrazione di palazzo Galatti, anzichè esibirsi in ”continui piagnistei” sulla carenza di soldi, «farebbe bene ad assumersi le proprie responsabilità», assegnando la giusta priorità ai diversi progetti e modificando di conseguenze le spese previste. Una ricetta bollata però come irricevibile dall’assessore provinciale al Bilancio Mariella De Francesco, che ricorda come i 4 milioni di euro destinati alla Casa del Cinema siano fondi vincolati perchè concessi dalla Regione esclusivamente per la realizzazione della cineteca.
«Cari Bassa Poropat e Tommasini - attacca il capogruppo Fi-Pdl in Provincia -, avete spiegato agli studenti che, mentre loro lamentano la mancanza di stanziamenti per la ristrutturazione degli istituti superiori, voi state spendendo 4 milioni di euro per la vostra cara ed elitaria ”Casa del Cinema” di cui nessuno sente l’esigenza? E avete spiegato che vi siete impegnati a spendere ben 100 mila euro l’anno per affittare dall’Autorità portuale l’edificio accanto al Miela in cui contate di fare l’ennesimo contenitore culturale mentre gli altri teatri hanno i conti in rosso e le aule scolastiche reclamano interventi? Con i soldi destinati complessivamente a due progetti - continua Grizon - si potrebbero ristrutturare subito 3 o 4 edifici e, in prospettiva, accendere un mutuo in grado di sistemarne altri. Modificando la destinazione delle spese previste ed evitando certi sprechi, cioè, la giunta potrebbe avere a disposizione ben 6 milioni di euro, vale a dire il 60% dei 10 milioni chiesti da Tommasini al governatore Tondo».
«Ma la destinazione di quelle spese non può essere modificata - replica Mariella De Francesco -. I fondi per la Casa del Cinema sono stati concessi ad hoc dalla Regione nell’ambito della legge sulle cineteche del Friuli Venezia Giulia. Parliamo di 4 milioni di euro vincolati perchè erogati esclusivamente in funzione di quel progetto». Le uniche risorse potenzialmente ”rinegoziabili”, dunque, sarebbero quelle legate alla realizzazione del vicino polo culturale. «Parliamo però di appena 100mila euro all’anno per l’affitto degli spazi - precisa ancora l’assessore provinciale alle Finanze -. Una cifra insufficiente a far fronte alle esigenze delle scuole e che invece, impiegata nell’edificio di corso Cavour, consentirà di creare una struttura unica al servizio di decine di associazioni e realtà culturali del territorio».
Quanto ai tempi, entrambi gli interventi saranno completati entro il 2012. «Per quanto riguarda la ”Casa del Cinema” esiste già il progetto definitivo che consentirà, nel giro di pochi giorni, di far partire i lavori di rifacimento e messa a norma degli impianti e sostituzione infissi. Lavori - continua De Francesco - che dovrebbero concludersi nel giro di un anno e mezzo. Nel frattempo le realtà che hanno scelto di entrare nell’associazione Casa del Cinema potranno già entrare fisicamente nella struttura e, a tal fine, la settimana prossima sigleremo la convenzione in base alla quale verranno assegnati spazi e orari». Più rapido invece l’iter per la creazione del polo culturale all’interno dell’adiacente palazzina liberty: il cantiere, interamente pagato dall’Autorità portuale, si chiuderà entro fine estate. (m.r.)

"NON CI SONO SOLDI PER IL BIANCOSPINO"

Da Il Piccolo del 6 gennaio 2011 - Pagina 19 - Trieste

MUGGIA. BILANCIO BOCCIATO

«Non ci sono soldi per il Biancospino»


MUGGIA Dito puntato contro gli interventi che non hanno visto il benché minimo stanziamento, da parte del Comune di Muggia, in bilancio. A muovere le accuse è ancora una volta l’opposizione che forsennatamente agita il piano delle opere da 3 milioni e 870 mila euro per ribadire come gli sforzi economici risultino per la maggior parte in capo alla Regione o alla Provincia. Portavoce del j’accuse è Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale del Pdl, seguito dal vice coordinatore e consigliere Christian Gretti e dai capi gruppo di Fi Viviana Carboni e Paolo Prodan di An.
«Non c’è un euro per l’annunciato ampliamento da 500 mila euro dell’asilo “Biancospino” di Chiampore – afferma Grizon -, che ci pare comunque una soluzione inadeguata rispetto ai bisogni e ai percorsi affrontati dai genitori per recarsi al lavoro, né per l’ampliamento della Casa della Musica o per la realizzazione della pista ciclabile Ospo-Muggia. E neppure per il recupero dell’area ex Acquario, ove Nesladek è intervenuto nonostante l’inquinamento». «Ma oltre alle nostre perplessità - prosegue - ci sono anche quelle del Collegio dei Revisori dei Conti che, alludendo al caso dell’affidamento dei lavori per il campo sintetico dello Zaule alla Teseco del valore di 500 mila euro, da compensare sugli oneri di urbanizzazione futuri, nella propria relazione scrive che “altra nota degna di rilievo riguarda il possibile contenzioso che potrebbe insorgere tra un soggetto privato e l’Ente relativamente alla gestione di una struttura sportiva cittadina, pratica di cui questo Collegio ha da qualche settimana chiesto ufficialmente maggiori delucidazioni” e inoltre ricordano che è in corso “un esame approfondito all’appalto dei lavori per la messa in sicurezza del tratto costiero denominato Acquario”»
«Sono stati confermati poi, nonostante la nostra forte opposizione – sottolineano in coro Grizon, Gretti, Carboni e Prodangli aumenti alla Tarsu recentamente contestata dal presidente dell’associazione Ascot, dopo l’aumento del 55% già applicato da Nesladek agli esercenti muggesani con il bilancio per il 2010». L’opposizione conclude ricordando come sia stata altresì «bocciata dalla sinistra la proposta di aumentare il contributo dato agli asili privati cattolici, nonostante le problematiche emerse agli asili gestiti dall’associazione SS. Giovanni e Paolo, dalle Suore Canossiane di Aquilinia e dalla Parrocchia di Zindis, con generici impegni a sostenere le eventuali situazioni di difficoltà».

mercoledì 5 gennaio 2011

GRIZON (FI-PDL): CARA PRESIDENTE BASSA POROPAT BASTA PIAGNISTEI, STANZIATE I SOLDI DELLA “CASA DEL CINEMA” PER LE SCUOLE

GRIZON (FI-PDL): CARA PRESIDENTE BASSA POROPAT BASTA PIAGNISTEI, STANZIATE I SOLDI DELLA “CASA DEL CINEMA” PER LE SCUOLE
La Provincia solo modificando le sue spese avrebbe a disposizione 6 milioni di euro per l’edilizia scolastica

Cara presidente Bassa Poropat e caro assessore Tommasini è proprio l’ora di finirla con questi continui piagnistei e rinvii di responsabilità alla Regione che con la finanziaria ha fatto la sua parte, nonostante la situazione di crisi generale.
Serve a ben poco che alimentiate le aspettative degli studenti che hanno scioperato e protestato, provocando danni ingenti nelle scuole per i quali non è ben chiaro chi risponderà, coinvolgendoli nel monitoraggio dei lavori in corso, se non date il buon esempio.
Avete spiegato alla delegazione di giovani che avete ricevuto che, mentre loro lamentano la mancanza di stanziamenti per le ristrutturazioni degli edifici scolastici, voi contemporaneamente state spendendo 4 milioni di euro per la vostra “cara” ed elitaria “Casa del Cinema” di cui nessuno sente l’esigenza?
Lo sanno gli studenti che vi siete impegnati a spendere ben 100 mila euro all’anno d’affitto all’Autorità Portuale per affittare l’edificio accanto al Teatro Miela, in corso di ristrutturazione, per farne l’ennesimo contenitore culturale mentre gli altri teatri triestini languono e chiudono i bilanci in rosso e le scuole hanno bisogno di interventi? Lo sapete quale importo di mutuo si potrebbe aprire con 100 mila euro di rata al’anno?
Intanto con i 4 milioni della “Casa del Cinema”, che corrisponderebbero al 40% di quanto avete chiesto alla Regione, probabilmente si potrebbero fare interventi in 3 o 4 edifici mentre con i 100 mila euro all’anno si potrebbe piuttosto dar corso un mutuo che alle attuali condizioni di mercato potrebbe garantirci altri 2 milioni di euro.
E quindi, in buona sostanza, solo modificando la destinazione delle attuali spese previste, ed evitando certi sprechi della giunta Bassa Poropat, si potrebbero avere a disposizione ben 6 milioni di euro freschi, pari al 60% di quei 10 milioni che Tommasini ha chiesto al presidente Tondo, con i quali rispondere concretamente alle esigenze delle scuole provinciali.
Sono certo che con un impegno concreto come questo della Provincia la Regione farebbe ogni sforza per aggiungere nuove risorse a quelle che ha già stanziato.

Claudio Grizon
Capo Gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia di Trieste

PROSEGUE LA SAGA DELLA GRIGLIA SULLA STRADA A DARSELLA SAN BARTOLOMEO

Ricevo e pubblico volentieri senza ulteriori e superflui commenti la seguente email ricevuta il 3 gennaio scorso da alcuni cittadini:

Caro Claudio,
inutile che oggi 3 gennaio sulle segnalazioni, il signor sindaco attacchi il signor Ludovisi riguardo alla lettera da lui pubblicata, lamentandosi dello stato di incuria delle strade sul territorio comunale e della viabilità in se stessa facendolo passare per un visionario disfattista, come al solito auto elogiandosi. 
Oggi, a distanza di mesi, dopo le segnalazioni fatte ancora l’8 agosto, il tuo intervento nei confronti dell'ufficio dei lavori pubblici e le varie raffazzonature fatte, la griglia all’inizio di loc. Darsella di San Bartolomeo è caduta nuovamente nella canaletta incastrandosi, impossibile rimuoverla, i residenti con grande senso civico hanno riposizionato il solito cavalletto col cartello, toccasana usato dalla giunta comunale per risolvere ogni problema di buchi, spandimenti o formazione di ghiaccio (devono averne una maxi scorta). A questo punto rinunciamo a qualsiasi segnalazione sia verso la polizia municipale che agli uffici preposti in quanto si ha più soddisfazione parlare al muro e inoltre siamo stufi di essere presi per il c...o.
Siamo stufi di questa amministrazione, sia comunale che provinciale di tipo bulgaro. Inutile che insinuino che le amministrazioni precedenti hanno fatto solo gli interessi personali, quando invece loro lo fanno continuamente e in maniera sfacciata. Meno fari blu in centro, e più manutenzione in periferia, visto che il comune non finisce in via Roma.

Integrazione...

Poco fa che son andado via xe passadi i Vigili Urbani su per de qua, i correva come matti e non i se ga nemmeno accorto della griglia…



"DAL MUNICIPIO NEANCHE UN EURO PER I LAVORI"

Da Il Piccolo del 5 gennaio 2011 - Pagina 18 - Trieste

«Dal municipio neanche un euro per i lavori»

Grizon (Pdl): «Il Piano triennale delle opere è solo una letterina di pie intenzioni»

MUGGIA «Il piano delle opere per il 2011 è come una letterina a Babbo Natale, un elenco di pie intenzioni da 3 milioni e 870 mila euro, 7 milioni e 259 mila nel 2012 e 2 milioni e 50 mila euro nel 2013, per le quali Nesladek si propone di far domanda alla Regione e alla Provincia ma sul quale il centrosinistra non ha stanziato neanche un euro del Comune neppure per 2012 e 2013».
Ad affermarlo è Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale del Pdl, che dopo l’approvazione dei documenti contabili per il 2011 evidenzia assieme al vice coordinatore e consigliere Christian Gretti e ai capigruppo di Fi Viviana Carboni e Paolo Prodan di An che «l’ultimo bilancio di Nesladek non ha avuto il voto del consigliere Veronese in quanto è stato curiosamente assente e non certo per un’influenza».
«D’altra parte – prosegue Gretti – le tensioni interne alla sinistra erano già emerse nel corso delle due sedute delle commissioni congiunte sul bilancio, ove il numero legale è stato garantito dai consiglieri di opposizione, in quanto anche in quel caso sono state particolarmente sospette le assenze e i ritardi dell’ex assessore Cristina Tull e del consigliere Piero Veronese».
«La relazione programmatica per il prossimo anno – prosegue - invece ripete senza alcuna novità la descrizione delle attività ordinarie degli uffici e quanto già avviato negli anni scorsi».
«Ma un fatto è ormai certo – sottolineano all’unisono Grizon, Gretti, Carboni e Prodan - dopo 5 anni possiamo dire che questa amministrazione ci ha abituati a una politica degli annunci che, nella stragrande maggioranza dei casi, è rimasta tale: a partire dalle tre proposte per il reimpiego della vecchia scuola di San Rocco, al bay-pass di Zaule, alla manutenzione delle strade in periferia che è stata fatta a brandelli e con risultati mediocri, è alla sistemazione della viabilità nella zona industriale che solo nei giorni scorsi è stata deliberata dal consiglio anche con il nostro voto e che potrà contare su un finanziamento regionale di 500mila euro arrivato a Muggia anche con l’assenso del Pdl muggesano».
«Nesladek e la sinistra – sottolinea da parte sua Viviana Carboni - nel corso del 2010 non hanno voluto cogliere questa situazione di entrate straordinarie per dar corso ad opere strutturali e durevoli preferendo assicurarsi facili consensi spargendo a pioggia contributi, come nel caso del riparto dei fondi alle associazioni sportive che stiamo ancora verificando».
«Infatti – aggiunge il consigliere Paolo Prodan - nonostante i 2 milioni e 300mila euro di oneri di urbanizzazione, incassati, ripartiti e in parte già spesi da Nesladek, provenienti dal centro commerciale Freetime e da quello che Coop Nordest intenderebbe realizzare nella zona industriale delle Noghere e del milione di euro che arriverà a saldo da Coop Nordest, tutti interventi nati con la precedente amministrazione di centrodestra, per le opere del territorio non c’è il becco d’un quattrino».

AFFIDATA ALLE TELECAMERE LA CACCIA AI LADRI DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 5 gennaio 2011 - Pagina 18 - Trieste

INTANTO L’OPPOSIZIONE CHIEDE PROVVEDIMENTI URGENTI PER GARANTIRE LA SICUREZZA

Affidata alle telecamere la caccia ai ladri di Muggia
La Polizia sta visionando i filmati per risalire agli autori del colpo alla Welding Montaggi


MUGGIA - Gli agenti del commissariato di polizia di Muggia visioneranno i filmati che potrebbero aver ripreso i ladri mentre si introducevano nell’area della Welding Montaggi. Il furto di attrezzi elettrici di valore, di una Citroen C2 utilizzata solitamente come auto di servizio, di un centinaio di francobolli e di una manciata di euro è avvenuto nella notte fra domenica e lunedì scorsi nella sede dell’azienda in strada Monte d’oro 7.
La sezione muggesana della polizia fa sapere infatti che, nell’ambito delle proprie indagini sul caso, saranno analizzate con attenzione le immagini riprese dalle telecamere dell’Ezit attive nella zona. Il tutto per tentare ovviamente di risalire ai responsabili dell’incursione notturna, fruttata 50mila euro secondo le stime riferite dall’azienda. Stando alla ricostruzione fornita dal commissariato di Muggia, i malintenzionati erano riusciti a forzare con un cacciavite un cancello esterno della ditta per entrarvi poi all’interno e mettere a segno il colpo.
Intanto l’opposizione punta il dito contro l’amministrazione comunale, ritenuta responsabile di sottovalutare il crescendo della criminalità, e chiede l’inserimento di nuove telecamere nella zona delle Noghere. «Ormai quelli che erano fortunatamente episodi isolati hanno assunto una frequenza preoccupante - esordisce Claudio Grizon, consigliere del Pdl a Muggia -, non consentendo più alle istituzioni di demandare le soluzioni solo alle forze dell’ordine. Bisogna rispondere a questa serie di furti con una assunzione di responsabilità collettiva che coinvolga anche gli enti locali e l’Ezit». Era prevedibile, stando a Grizon, che con l’apertura del confine con la Slovenia e la diminuzione dei controlli «il rischio di un’intensificazione delle criminalità non fosse solo una probabilità ma quasi una certezza e i fatti purtroppo lo stanno confermando». Il pidiellino ricorda che proprio in occasione delle festività di Natale del 2007 era stata rubata l’autovettura di don Serafin, parroco di Muggia Vecchia, e che nell’asilo delle suore Canossiane di Aquilinia erano entrati i ladri.
«Dopo la caduta dei confini - prosegue - sono stati rubati dei camion a una ditta che si occupa di movimentazione terra, poi vi sono stati altri furti di attrezzature nelle aziende della zona industriale fino a quelli più recenti, verificatisi nel corso di dicembre. Sappiamo che Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza fanno molto bene il loro lavoro ma adesso servono azioni incisive e di prevenzione».
«Urgono - conclude Grizon - iniziative di controllo che contribuiscano a garantire non solo la percezione ma anche la certezza di una maggior sicurezza sul territorio. Dove non arrivano le forze dell’ordine forse possono arrivare le telecamere: la zona industriale delle Noghere è facilmente controllabile con una rete di telecamere per cui credo non sia più tempo di indugiare ancora. Con poche risorse potremmo intervenire subito con efficacia collegando i monitor delle telecamere al commissariato di Muggia che specie nelle ore notturne avrebbero facilmente la zona sotto controllo». (m.u. e t.c.)

martedì 4 gennaio 2011

NEL BILANCIO 2011 NEANCHE UN EURO PER LE OPERE PUBBLICHE

Al centro sinistra è mancato il voto del consigliere Veronese

Il Collegio dei Revisori: perplessità sul rapporto tra il Comune e Teseco per la realizzazione del campo sintetico e per l’appalto dei lavori sull’area ex Acquario


Il piano delle opere per il 2011 è come una letterina a Babbo Natale, un elenco di pie intenzioni da 3 milioni e 870 mila euro (7 milioni e 259 mila nel 2012 e 2 milioni e 50 mila euro nel 2013), per le quali Nesladek si propone di far domanda alla Regione e alla Provincia ma sul quale il centro sinistra non ha stanziato neanche un euro del Comune neppure per 2012 e 2013”.
Ad affermarlo è Claudio Grizon, coordinatore e consigliere comunale del PDL, che dopo l’approvazione dei documenti contabili per il 2011 evidenzia assieme al vice coordinatore e consigliere Christian Gretti e ai capi gruppo di FI Viviana Carboni e Paolo Prodan di AN che “l’ultimo bilancio di Nesladek non ha avuto il voto del consigliere Veronese in quanto è stato curiosamente assente e non certo per un’influenza”.
“D’altra parte – prosegue Gretti – le tensioni interne alla sinistra erano già emerse nel corso delle due sedute delle commissioni congiunte sul bilancio, ove il numero legale è stato garantito dai consiglieri di opposizione, in quanto anche in quel caso sono state particolarmente sospette le assenze ed i ritardi del’ex assessore Cristina Tull e del consigliere Piero Veronese”.
“La relazione programmatica per il prossimo anno – prosegue - invece ripete senza alcuna novità la descrizione delle attività ordinarie degli uffici e quanto già avviato negli anni scorsi mentre”.
“Ma un fatto è ormai certo – sottolineano all’unisono Grizon, Gretti, Carboni e Prodan - dopo 5 anni possiamo dire che questa amministrazione ci ha abituati ad una politica degli annunci che, nella stragrande maggioranza dei casi è rimasta tale: a partire dalle tre proposte per il reimpiego della vecchia scuola di San Rocco, al bay pass di Zaule, alla manutenzione delle strade in periferia che è stata fatta a brandelli e con risultati mediocri, è alla sistemazione della viabilità nella zona industriale che solo nei giorni scorsi è stata deliberata dal consiglio anche con il nostro voto e che potrà contare su un finanziamento regionale di 500 mila euro arrivato a Muggia anche con l’assenso del PDL muggesano”.
“Nesladek e la sinistra – sottolinea da parte sua Viviana Carboni - nel corso del 2010 non hanno voluto cogliere questa situazione di entrate straordinarie per dar corso ad opere strutturali e durevoli preferendo assicurarsi facili consensi spargendo a pioggia contributi creando situazioni sospette come nel caso del riparto dei fondi alle associazioni sportive che stiamo ancora verificando”.
“Infatti – aggiunge il consigliere Paolo Prodan - nonostante i 2 milioni e trecentomila euro gli oneri di urbanizzazione, incassati, ripartiti ed in parte già spesi da Nesladek, provenienti dal centro commerciale Freetime e da quello che Coop Nordest intenderebbe realizzare nella zona industriale delle Noghere e ben un milione di euro arriverà a saldo da Coop Nordest, tutti interventi nati con la precedente amministrazione di centro destra, per le opere del territorio non c’è il becco d’un quattrino”.
Non c’è ovviamente un euro neanche per l’annunciato ampliamento da 500 mila euro dell’asilo “Biancospino” di Chiampore – ricorda ancora Grizon - che comunque come soluzione riteniamo inadeguata rispetto ai bisogni e ai percorsi che i genitori fanno per recarsi al lavoro, ne per l’ampliamento della Casa della Musica o per la realizzazione della pista ciclabile Ospo-Muggia ne tantomeno per il recupero dell’area ex Acquario ove Nesladek è intervenuto nonostante sia inquinata”.
Ma oltre alle nostre perplessità ci sono anche quelle del Collegio dei Revisori dei Conti che, alludendo al caso dell’affidamento dei lavori per il campo sintetico del Zaule alla Teseco del valore di 500 mila euro, da compensare sugli oneri di urbanizzazione futuri (nonostante che la legge lo vietasse), sollevato recentemente dal consigliere Grizon, nella loro relazione scrivono che “altra nota degna di rilievo riguarda il possibile contenzioso che potrebbe insorgere tra un soggetto privato e l’Ente relativamente alla gestione di una struttura sportiva cittadina, pratica di cui questo Collegio ha da qualche settimana chiesto ufficialmente maggiori delucidazioni” ed inoltre ricordano che è in corso “un esame approfondito all’appalto dei lavori per la messa in sicurezza del tratto costiero denominato Acquario”.
Sono stati confermati poi, nonostante la nostra forte opposizione – concludono Grizon, Gretti, Carboni e Prodan – gli aumenti alla TARSU che recentemente è stata giustamente contestata dal presidente dell’associazione Ascot, dopo l’aumento del 55% già applicato da Nesladek agli esercenti muggesani con il bilancio per il 2010”.
Bocciata dalla sinistra anche la proposta di aumentare il contributo dato agli asili privati cattolici, nonostante le recenti problematiche emerse agli asili gestiti dall’asociazione SS.Giovanni e Paolo, dalle Suore Canossiane di Aquilinia e dalla Parrocchia di Zindis, con generici impegni a sostenere le eventuali situazioni di difficoltà”.