giovedì 30 giugno 2011

DOMANI A ROMA ANGELINO ALFANO SARA' ELETTO SEGRETARIO NAZIONALE DEL PDL

Domani sarò a Roma nella veste di Capo Gruppo del PDL in Consiglio Provinciale assieme all'amico Vice Capo Gruppo Massimo Romita e ad altri amici del PDL della regione per l'annunciata riunione del Consiglio Nazionale del PDL, che si aprirà con l'intervento del presidente Silvio Berlusconi.
Il protagonista del consiglio nazionale com'è noto sarà il ministro Angelino Alfano il quale riceverà l'investitura ufficiale di segretario politico nazionale del partito.
Devo dire che ho grande fiducia in Alfano e le aspettative che ripongo in lui, immagino assieme a gran parte del partito e degli elettori del PDL, sono moltissime.
Dopo i deludenti risultati delle scorse elezioni la situazione per il PDL si è complicata non poco, sia a livello nazionale (i rapporti con la Lega e gli alleati di governo, i pesanti provvedimenti da approvare e le riforme da portare avanti, ecc.) che a livello locale, dove il malcontento tra le fila del movimento sta mettendo a dura prova i nervi dei dirigenti locali e dei vertici regionali.
Della situazione ne ho discusso anche con il governatore Renzo Tondo che mi ha confermato l'importanza di questo passaggio nazionale per il rilancio del PDL ed in particolare per le regionali del 2013. In questo momento ciò che conta è il rapporto personale con gli amici, gli elettori e le realtà del territorio. L'unica certezza in questo momento è data dalla credibilità personale degli eletti, anche a Muggia recentemente confermata in particolare con le preferenze raccolte dai candidati, dalla quale sarà necessario partire per riportare il PDL verso nuovi successi. 
Con l'elezione di Angelino Alfano, classe 1970, spero ci sia una svolta anche generazionale ai vertici del partito, con nuovo spazio per i quarantenni e per i giovani sia nella classe dirigente che nelle candidature, nei quali si potranno trovare nuove energie per rilanciare il PDL in ambito nazionale e locale. Se confermerà la determinazione ed il coraggio dimostrato come ministro della giustizia i risultati ci saranno. Sono lieto della scelta di Alfano perché anche lui ha iniziato la sua attività politica nel mondo cattolico e sono certo che saprà riportare nel partito equilibrio nelle varie anime. 

Claudio Grizon

mercoledì 29 giugno 2011

SUL NUOVO DISTRIBUTORE, CONTENZIOSO CON L’ENEL PER QUALCHE FILO “ELETTRICO” DA TAGLIARE

A quanto pare la vicenda del distributore di carburante per l’amministrazione Nesladek sta diventando una storia senza fine per la quale non si intravede la conclusione.
Dopo aver perso infruttuosamente i primi quattro anni la precedente giunta si rese finalmente conto che per Muggia un moderno impianto di carburante era indispensabile. Solo a quel punto si raccolsero le manifestazioni d’interesse, poi si perfezionò la variante urbanistica sull’area interessata ed a seguito del successivo bando venne affidata la realizzazione dell’impianto.
Ebbene dopo tutto questo tempo la giunta Nesladek II si rende conto che l’Enel non è disponibile, come sembrava inizialmente, a sobbarcarsi l’onere finanziario per abbattere quella vecchia centralina.
Ed è oltretutto curioso che ad intervenire su questa triste vicenda sia il segretario generale del Comune e non il sindaco o l’assessore competente che in realtà hanno la responsabilità politica di tutti questi ritardi e disguidi.
Fossi nel segretario generale non sarei così ottimista sulla data d’inaugurazione dell’impianto per il quale, dalla data dell’avvio dei lavori, a quanto pare oggi non prevedibile, da quanto mi risulta servirebbe un anno di tempo per il suo completamento. Infatti più volte la precedente amministrazione aveva annunciato la data d’inaugurazione ma, ironia della sorte, oggi siamo qui a constatare che i nodi non sono sciolti: c’è ancora qualche filo, questa volta “elettrico”, da sbrogliare.
Ma a questo punto la domanda è: l’imprenditore che si è aggiudicato l’area ha ancora l’interesse a realizzare un impianto, che bene o male potrebbe costargli almeno 1 milione e mezzo di euro, che dovrà essere poi intestato alla proprietà al Comune, pagando nel contempo fin dall’apertura del cantiere quasi 40 mila euro d’affitto al Comune?

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del PDL

martedì 28 giugno 2011

GRIZON: "ASILI NIDO ACCOLTE SOLAMENTE 34 DOMANDE SU 66"

Da Il Piccolo del 28 ggiugno 2011 - Pagina 24 - Cronaca Trieste

La proposta del consigliere del pdl

Grizon: «Asili nido accolte solamente 34 domande su 66»

MUGGIA «Sono solo 34 i bambini che dal prossimo settembre potranno essere accolti all’asilo nido comunale. Gli altri 32, ovvero il 50 per cento, assieme alle loro famiglie, rimarranno a casa, in attesa di eventuali rinunce. Anche per l’anno educativo 2011-2012 infatti i posti complessivi disponibili sono 55 anche se le nuove richieste pervenute entro il 31 marzo scorso sono state ben 66». Ne da notizia il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon ricordando che «questi sono i dati ufficiali tratti dalla determina con cui il responsabile del servizio istruzione ha approvato lo scorso 14 giugno la graduatoria degli aventi diritto». Ovvia la constatazione del consigliere del Popolo della libertà. «Per l’ennesima volta – ricorda Grizon - le richieste di posti per l’asilo nido superano le disponibilità e dopo i primi cinque anni l’amministrazione Nesladek non è in grado di dare una risposta a questo problema». All’origine c’è un errore. «L’idea della sinistra di ampliare la struttura di Chiampore – spiega il consigliere – per la quale hanno fatto domanda alla Regione, come più volte abbiamo ribadito, non ci pare funzionale rispetto alle esigenze della famiglie che sarebbero costrette a lunghi percorsi al di fuori del percorso casa lavoro che quasi sempre è indirizzato verso Trieste». «Nell’attesa che la giunta sia in grado di mettere a disposizione nuovi spazi per l’asilo nido in una sede più raggiungibile e funzionale, con l’obiettivo di accogliere tutte le richieste che annualmente pervengono dalle famiglie - conclude Grizon - suggerisco al sindaco di attuare un provvedimento transitorio. Propongo a Nesladek di individuare delle risorse e di istituire un bando pubblico per le 34 famiglie rimaste fuori dal servizio al fine di attribuire agli interessati, secondo i criteri già definiti per l’accesso all’asilo nido comunale, un contributo che consenta alle famiglie di pagare l’importo suppletivo che dovrebbero sostenere per accedere agli asili nido privati. Questa potrebbe essere una soluzione transitoria non molto onerosa, io credo non oltre i 40 mila euro all’anno».

"GIUNTA BASSA POROPAT, PROGRAMMA GENERICO E INCERTO"

Da Il Piccolo del 28 giugno 2011 - Pagina 19 - Cronaca Trieste

OPPOSIZIONI COMPATTE NELLA CRITICA
«Giunta Bassa Poropat, programma generico e incerto»


Uniti e compatti «per vigilare sull’operato della giunta guidata da Bassa Poropat, che ha già palesato fin dalle sue prime uscite una genericità di programmi e un’incertezza progettuale che fanno preoccupare». I rappresentanti dei cinque gruppi di opposizione in Consiglio provinciale si sono presentati assieme ieri per manifestare la loro comunità d’intenti nell’evidenziare «carenze e mancanza di chiarezza nel programma presentato dalla presidente». Claudio Grizon, esponente del Pdl, ha detto che «nel voto sul programma della maggioranza di centrosinistra Pdl e Lega Nord si sono espressi con il no, la lista Dipiazza e Giorgio Ret si sono astenuti. Avremmo potuto astenerci anche noi – ha precisato - se fossero arrivati segnali di disponibilità, per esempio sulla scelta del vicepresidente, come facemmo noi a suo tempo. Ma l’eccessiva vaghezza e la marcata visione ideologica – ha sottolineato – ci hanno impedito di farlo». Giorgio Rossi, della Lista Dipiazza, ha definito il programma del centrosinistra «un tema scolastico, appena sufficiente. Bassa Poropat resta troppo spesso nascosta sotto una sfera di cristallo, eppure riesce a ottenere voti pur sottraendosi alla disamina delle tematiche concrete. Il fatto è che prendere decisioni significa rischiare, esporsi al giudizio, allora meglio restare vaghi». Secondo Paolo Polidori, della Lega Nord, «è un segnale positivo il fatto che ci presentiamo tutti assieme come opposizione e così sarà per l’intero mandato di questa giunta, che setacceremo nel dettaglio. Il ruolo della Provincia deve essere chiarito e presto. La maggioranza deve affrontare i problema reali, per esempio indicando come vorrebbero fare la Tav». Francesco Cervesi, di Un’altra Trieste, ha ricordato che «è fondamentale partire tutti assieme come opposizione. Cercheremo di proporre sempre qualcosa, di certo il controllo sul modo di lavorare di questa maggioranza sarà inflessibile. La genericità del programma di Bassa Poropat – ha affermato – è forse voluta, per cercare di impedire che si possano formulare critiche molto specifiche. Mancano indirizzi precisi. Questo è un programma a rischio zero, ma significa anche non lavorare per la città». Giorgio Ret ha spiegato che «l'unità che abbiamo trovato nell'opposizione é dettata da una situazione contingente di difficoltà diffusa, di crisi economica. Questo significa anche che servono interventi concreti. Non basta formulare, com'è stato fatto, un programma di bei pensieri: serve anche indicare come si faranno le cose, come si affronteranno i principali temi sul tappeto, in sostanza un crono programma». Ugo Salvini

lunedì 27 giugno 2011

CENTRO DESTRA UNITO IN PROVINCIA: INDIRIZZI DI GOVERNO VAGHI E D'ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

Conferenza Stampa del 27 giugno 2011


Linne programmatiche deboli e lacunose, guarderemo ai fatti concreti e agli interessi della comunità e del territorio

 

Se la presidente Bassa Poropat e la sua maggioranza ci avessero dato qualche segnale di collaborazione e la disponibilità ad accogliere qualche nostra proposta avremmo potuto anche astenerci su questo programma  di sviluppo che ci è stato presentanto, nonostante le lacune che abbiamo riscontrato e le modifiche che sarebbero state necessarie, anche perchè sostanzialmente si tratta di tanti buoni propositi.  
Infatti questi indirizzi di governo ricalcano per il 90% il riepilogo delle competenze ordinarie della Provincia.
Il rimanente 10% è il risultato della forte caratterizzazione ideologica di questa maggioranza, dove la sinistra estrema ha già manifestato pubblicamente la propria insoddisfazione rispetto alla giunta, ove non si trova rappresentata mentre sono ben 3 su 5 gli assessori voluti dalla presidente.
Entrando nei contenuti possiamo dire che si tratta di linee programmatiche che segnano la continuità politica e programmatica della maggioranza.
Non c’è però nessun elemento politico-programmatico che possa caratterizzare con qualche elemento di novità il nuovo mandato.
Oltretutto più che per le cose dette queste linee programmatiche si caratterizzano per le cose non dette o per le dimenticanze più o meno volute.
Non c’è alcun cenno concreto infatti al mondo dell’economia e alle iniziative che la Provincia vorrebbe mettere in atto per sostenerne lo sviluppo; non c’è un ragionamento preciso sulla provincia del futuro, sia per quanto riguarda il suo assetto istituzionale che per le azioni che si dovrebbero mettere in atto, anche a seguito della recentissima conferenza economica voluta dalla giunta uscente e che nulla è stata finora se non uno spot elettorale costato più di 50 mila euro. 
Nella generalità e fumosità degli obiettivi della Bassa Poropat ci sono però due elementi di chiarezza: il primo la formalizzazione, dopo 5 anni, della contrarietà al GNL; il secondo la volontà di contribuire al percorso di chiusura della Ferriera.
Per quanto riguarda le politiche sulla mobilità ed i trasporti la Bassa Poropat dimentica di dedicare almeno una frase all’importanza del trasporto via mare sia per i residenti che per il settore turistico, mentre quando parla di piste ciclabili si continua a far riferimento solo a quella ciclopedonale voluta, progettata ed avviata dalla giunta Codarin.
Nella relazione programmatica non traspare poi alcun ragionamento sul concetto di turismo o su progetti inerenti (anche se la competenza è della Regione e di Turismo FVG) ma si continua a parlare del progetto del Marketing del Carso che dopo 5 anni la Bassa Poropat non è riuscita ne ad avviare ne ad inaugurare.
Sulla cultura vorremmo stendere un velo pietoso: si continua nel proporre una visione culturale triste e di nicchia per pochi eletti.
Fortunatamente ritengo che in questo mandato non avremo occasione di assistere e veri e propri sprechi perseguibili dalla Corte dei Conti come lo è stato ad esempio l’ultima edizione del Festival al Teatro Romano diretta da Pressburgher costata ben 800 mila euro.
Ma a suggellare la forte caratterizzazione ideologica della cultura della sinistra nelle linee programmatiche troviamo la volontà di realizzare una Casa della Memoria assieme all’Associazione dei Partigiani.
Se su alcuni settori d’attività dell’Ente troviamo indirizzi programmatici precisi e dettagliati su altri forse più qualificanti non troviamo che vaghi cenni.
Penso in particolare ad i principali fruitori dei servizi della Provincia:
- i giovani delle scuole superiori ma non solo;
- i fruitori del servizio di trasporto pubblico;
- gli iscritti e gli utilizzatori dello Sportello del lavoro
- le imprese che chiedono sostegno economico per le loro attività
- le attività o le imprese che si relazionano alla Provincia per le autorizzazioni ambientali
Questi sono i nostri “clienti – utenti” ed a loro andrebbero indirizzate le attenzioni necessarie per dare risposte concrete ai loro bisogni quotidiani.
Per quanto ci riguarda la nostra non sarà un'opposizione ostruzionistica o fine a se stessa: guarderemo sempre l'interesse della comunità provinciale e del territorio, concentrando la nostra attenzione sui fatti concreti e sulle cose da fare, con o nonostante l'amministrazione provinciale e chi la rappresenta.
(nella foto il Gruppo del PDL con Giorgio Ret)


Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

MUGGIA, ASILI NIDO: ACCOLTE 34 DOMANDE SU 66

La proposta di Grizon (PDL): contributi alle famiglie per accedere alle strutture private in attesa dei nuovi spazi comunali


“Sono solo 34 i bambini che dal prossimo settembre potranno essere accolti all’asilo nido comunale. Gli altri 32, ovvero il 50%, assieme alle loro famiglie, rimarranno a casa, in attesa di eventuali rinunce”.
“Anche per l’anno educativo 2011-2012 infatti i posti complessivi disponibili sono 55 anche se le nuove richieste pervenute entro il 31 marzo scorso sono state ben 66”.
Ne da notizia il consigliere comunale del PDL Claudio Grizon ricordando che “questi sono i dati ufficiali tratti dalla determina con cui il responsabile del servizio istruzione ha approvato lo scorso 14 giugno la graduatoria degli aventi diritto”.
Per l’ennesima volta quindi – ricorda Grizon - le richieste di posti per l’asilo nido superano le disponibilità e dopo i primi cinque anni l’amministrazione Nesladek non è in grado di dare una risposta a questo gravoso problema che condiziona la vita delle famiglie muggesane”.
L’idea della sinistra di ampliare la struttura di Chiampore – spiega il consigliere – per la quale hanno fatto domanda alla Regione, come più volte abbiamo ribadito, non ci pare funzionale rispetto alle esigenze della famiglie che sarebbero costrette a lunghi percorsi al di fuori del percorso casa lavoro che quasi sempre è indirizzato verso Trieste”.
Auspichiamo quindi che la nuova amministrazione – sottolinea Grizon - rifletta ancora su questo aspetto e ci dichiariamo disponibili a collaborare nell’individuare soluzioni ampiamente condivise. Intanto, nell’attesa che la giunta sia in grado di mettere a disposizione nuovi spazi per l’asilo nido in una sede più raggiungibile e funzionale, con l’obiettivo di accogliere tutte le richieste che annualmente pervengono dalle famiglie, suggerisco al sindaco di attuare un provvedimento transitorio”.
“Propongo a Nesladek di individuare delle risorse e di istituire un bando pubblico per le 34 famiglie rimaste fuori dal servizio al fine di attribuire agli interessati, secondo i criteri già definiti per l’accesso all’asilo nido comunale, un contributo che consenta alle famiglie di pagare l’importo suppletivo che dovrebbero sostenere per accedere agli asili nido privati”.
“Questa – conclude Grizon - potrebbe essere una soluzione transitoria non molto onerosa, io credo non oltre i 40 mila euro all’anno, che in attesa che si individui la collocazione e che si realizzino nuovi spazi per un nuovo asilo nido comunale potrebbe aiutare molto le famiglie”.
“Devo evidenziare che piuttosto di trasferire inutilmente la biblioteca, andando incontro a spese per circa 2 milioni di euro, l’amministrazione avrebbe potuto occuparsi dei servizi per l’infanzia e risolvere per tempo con una spesa ben più modesta il problema dell’asilo nido”.

"NO A LAZZARETTO A SENSO UNICO"

Da Il Piccolo del 27 giugno 2011 - Pagina 17 - Cronaca Trieste

«No a Lazzaretto a senso unico»
Grizon (Pdl) punta il dito contro le idee di sindaco e presidente della Provincia


MUGGIA «Per lo sviluppo della costa servono servizi e spazi per la balneazione e una viabilità che ne agevoli l’accesso. Anziché ristringerla la Provincia dovrebbe allargarla e sistemare il manto stradale ed i muretti». Lo ha detto Claudio Grizon, capogruppo del Pdl in Provincia riferendosi all’ipotesi secondo la quale il presidente Bassa Poropat e il sindaco Nesladek vogliono realizzare un senso unico «per riprendersi la costa». E nell’occasione ha annunciato un’ordine del giorno «in cui impegneremo la presidente Bassa Poropat a sistemare integralmente il manto stradale della provinciale per Lazzaretto, ed i muretti laterali laddove necessario, confermando il doppio senso lungo tutta la strada e la titolarità della Provincia sulla stessa». Per Grizon è qualcosa di più di un sospetto. Pochi giorni fa il presidente Bassa Poropat aveva annunciato che «sarà impostato il percorso Muggia – Lazzaretto – Confine». Ed è questo, secondo l’esponente del Pdl il segnale in cui ha aperto di fatto le porte alla vecchia idea del sindaco Nesladek di istituire un senso unico da Muggia verso Lazzaretto. «Questa apparentemente innocua frasetta era inserita nel “Programma di sviluppo della provincia di Trieste 2011-2016”, approvato a maggioranza con il voto contrario di Pdl e Lega Nord». Ricorda Grizon: «L’ex assessore alla viabilità Mauro Tommasini, che avevamo interrogato sulla vicenda già oltre un anno fa, aveva nettamente smentito tale ipotesi che invece, con questa frase sibillina inserita negli indirizzi di governo, ha ripreso pericolosamente corpo. Purtroppo la nostra preoccupazione sembra fondata in quanto anche l’assessore Fabio Longo, che ho sentito in merito ha confermato che sarà effettuato uno studio specifico in occasione della rivisitazione del piano regolatore». Insomma una vera e propria beffa per l’esponente del Partito della libertà che incalza: «Ora invece, a rielezione avvenuta e senza il problema di doversi ricandidare nel 2016, il sindaco Nelsladek sembra voglia ritornare sui suoi passi, in accordo con la Provincia».

sabato 25 giugno 2011

L’OPPOSIZIONE IN PROVINCIA SUGLI INDIRIZZI DI GOVERNO 2011-2016 DELLA BASSA POROPAT

Lunedì 27 giugno 2011, alle ore 11.30, nel Salotto della Provincia di Trieste, in Piazza Vittorio Veneto 4 (secondo piano), i gruppi di opposizione in Provincia di Trieste dopo il voto in consiglio provinciale di giovedì 23 giugno scorso, terranno una CONFERENZA STAMPA sul tema:
Popolo della Libertà, Giorgio Ret, Lega Nord, Lista Dipiazza e Un’Altra Trieste
"L’OPPOSIZIONE IN PROVINCIA SUGLI INDIRIZZI DI GOVERNO 2011-2016 DELLA BASSA POROPAT"
Interverranno Claudio Grizon, capo gruppo del PDL, Giorgio RetPaolo Polidori, capogruppo della Lega Nord, Giorgio Rossi, capo gruppo della Lista Dipiazza e Francesco Cervesi, capo gruppo di Un’Altra Trieste.

BASSA POROPAT E NESLADEK PREPARANO IL SENSO UNICO VERSO LAZZARETTO PER “RIPRENDERSI LA COSTA”

Grizon (PDL): per lo sviluppo della costa servono servizi e spazi per la balneazione e una viabilità che ne agevoli l’accesso: anziché ristringerla la Provincia dovrebbe allargarla e sistemare il manto stradale ed i muretti


“Sarà impostato il percorso Muggia – Lazzaretto – Confine”. Parola di Maria Teresa Bassa Poropat, muggesana e presidente della Provincia di Trieste. 
Con una apparentemente innocua frasetta inserita nel “Programma di sviluppo della provincia di Trieste 2011-2016”, approvato a maggioranza con il voto contrario di PDL e Lega Nord giovedì scorso, la presidente Bassa Poropat ha aperto di fatto le porte alla vecchia idea del sindaco Nesladek di istituire un senso unico da Muggia verso Lazzaretto. Altrimenti a cos’altro potrebbe alludere quella frase?
L’ex assessore alla viabilità Mauro Tommasini, che avevamo interrogato sulla vicenda già oltre un anno fa, aveva nettamente smentito tale ipotesi che invece, con questa frase sibillina inserita negli indirizzi di governo, ha ripreso pericolosamente corpo.
Purtroppo la nostra preoccupazione sembra fondata in quanto anche l’assessore Fabio Longo, che ho sentito in merito, non mi ha smentito tale ipotesi ma anzi mi ha confermato che “sarà effettuato uno studio specifico in occasione della rivisitazione del piano regolatore”.
Quando il sindaco Nesladek annunciò la sua intenzione di mettere il senso unico verso Lazzaretto per poter realizzare sul lato della strada una pista ciclabile ci giunsero decine e decine di telefonate e preoccupatissime lamentele di tanti muggesani che poi si tranquillizzarono quando Nesladek, evidentemente anche per ragioni elettorali, glissò e smentì i suoi propositi.
Per quanto ci riguarda riteniamo che lo sviluppo della costa non possa prescindere da servizi e spazi per la balneazione, non solo quelli dell’ex area di Acquario, che si possono trovare solo verso il mare, e di una viabilità che ne agevoli l’accesso: anziché restringerla con una seppur utile pista ciclabile la Provincia ed il Comune la strada per Lazzaretto dovrebbero allargarla sistemando il manto stradale ed i muretti.
Ora invece, a rielezione avvenuta e senza il problema di doversi ricandidare nel 2016, sembra voglia ritornare sui suoi passi, questa volta però in accordo con la Provincia.
Da parte nostra presenteremo su questa vicenda uno specifico ordine del giorno con il quale invece impegneremo la presidente Bassa Poropat a “sistemare integralmente il manto stradale della provinciale per Lazzaretto, ed i muretti laterali laddove necessario, confermando il doppio senso lungo tutta la strada e la titolarità della Provincia sulla stessa” ed a completare inoltre “l’asfaltatura delle altre strade provinciali muggesane, specie dove maggiormente deteriorate”.


Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

venerdì 24 giugno 2011

GRIZON A VERONESE: "RET COME DIPIAZZA HA CAMBIATO DUINO"

Da Il Piccolo del 24 giugno 2011 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Grizon a Veronese: «Ret come Dipiazza ha cambiato Duino»


DUINO AURISINA «Duino Aurisina con Ret, come lo è stata Muggia con Dipiazza e Gasperini, è completamente cambiata e riqualificata e può guardare finalmente al futuro con serenità». Il consigliere provinciale Claudio Grizon, risponde così all'attacco di Veronese del Pd. «Dopo aver perso contro il sindaco del fare, il consigliere Veronese, ringalluzzito dai risultati delle scorse elezioni provinciali, pensa di riacquisire consenso e visibilità politica denigrando e minimizzando, agli occhi dei cittadini, il gran lavoro svolto da Ret e dalla sua giunta in tutti questi anni». Quali sarebbero le carte vincenti? «Dalla soluzione di problemi antichi come Portopiccolo, alla manutenzione delle strade, alla ristrutturazione delle scuole, alla promozione turistica del territorio, all'attenzione per l'associazionismo, alla valorizzazione delle attività agricole, agli strumenti urbanistici». Nessun problema per il futuro nella visione di Grizon, solo «qualche aspetto risibile ancora d'affrontare». Dubbi invece sull'ottimismo della sinistra: «Se il vicepresidente della Provincia uscente Walter Godina, candidato in quel comune, non è stato eletto in uno dei collegi "forti" del Pd, probabilmente è anche questo un segnale dell'inadeguatezza di questa sinistra a governare il comune». Grizon promette vigilanza anche in Provincia: «Da parte nostra, grazie alla presenza nel nostro gruppo del vicesindaco Massimo Romita e dell'assessore Daniela Pallotta, oltre che del sindaco Giorgio Ret, assicureremo una prioritaria e pressante attenzione alle istanze di Duino Aurisina e vedremo se, la presidente Bassa Poropat ed i suoi, sapranno assicurare al territorio quelle attenzioni che in passato hanno lesinato anche in considerazione della diversa collocazione politica dell'amministrazione comunale». (c.p.)

(si veda per completezza il comunicato stampa integrale già pubblicato)

mercoledì 22 giugno 2011

GRIZON (PDL): " A MUGGIA 32 DELEGHE PER SOLI 6 ASSESSORI"

Da Il Piccolo 22 giugno 2011 - Pagina 27 - Cronaca Trieste

Grizon (Pdl): «A Muggia 32 deleghe per soli 6 assessori»


MUGGIA Deleghe troppo “ridondanti” e un Nerio Nesladek lanciato verso una carriera da... ministro degli Esteri. Torna a caricare a testa bassa il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. L'argomento è la composizione della nuova Giunta di centrosinistra formata da “un sindaco, 6 assessori e 32 deleghe”. «Attraverso accorpamenti e soppressioni di referati le deleghe si sarebbero potute riassumere in una ventina», spiega Grizon, particolarmente colpito dalla delega ai Rapporti con Alpe Adria autoaffidatasi dal primo cittadino. «Il sindaco ha fatto emergere una sua vocazione mai fin’ora rivelata di “ministro degli esteri” con i paesi e le regioni aderenti a quella comunità di lavoro: Carinzia, Stiria, Burgerland (Austria), Veneto, Lombardia (Italia), Slovenia, Croazia, Contee di Vas e Baranya (Ungheria). Questa nuova delega – prosegue Grizon - fa ben sperare anche per il gemellaggio del Comune di Muggia con il Comune austriaco Obervellach che negli anni scorsi si è limitato allo scambio di qualche dono sotto l’albero di Natale che la città di Obervellach da anni ci dona generosamente». Il pidiellino ha analizzato poi le altre scelte. La delega all’Avvocatura civica è stata tenuta per sé dal sindaco ma per logica avrebbe dovuto essere ricompresa negli “Affari generali” dati alla Valentina Parapat, la delega sulle Politiche del lavoro sono una competenza che la Regione per legge ha affidato alla Provincia. Attenzione rivolta poi sulla “Democrazia partecipata” di Fabio Longo «più che altro uno slogan» e sui “Borghi e frazioni”, che «appare interessante ma che rischia di essere una delega che avrebbe potuto tradursi con maggior efficacia con un capitoletto di relazione programmatica». Grizon ha poi evidenziato come Longo avrebbe dovuto occuparsi poi dei Lavori pubblici «una delega affidata invece a Loredana Rossi, una cosa che ci preoccupa». (tosq.)

martedì 21 giugno 2011

GIORGIO RET HA TRASFORMATO DUINO AURISINA COME DIPIAZZA A MUGGIA E A TRIESTE

In replica all'articolo pubblicato oggi da "Il Piccolo" con il titolo "Basta promesse non mantenute"


“Dopo aver perso contro Giorgio Ret, il sindaco del fare, il consigliere Veronese, ringalluzzito dai risultati delle scorse elezioni provinciali, pensa di riacquisire consenso e visibilità politica denigrando e minimizzando agli occhi dei cittadini il gran lavoro svolto dal sindaco Giorgio Ret e dalla sua giunta in tutti questi anni”.
“Anche grazie alla recente campagna elettorale tutta la comunità provinciale è ormai consapevole dei risultati ottenuti da Ret a Duino Aurisina in quasi dieci anni dopo i precedenti anni di oblio, veti e contrapposizioni che hanno paralizzato lo sviluppo del territorio e confermato l’incapacità della sinistra di governare il Comune carsico”.
Duino Aurisina con Ret, come lo è stata Muggia con Dipiazza e Gasperini, è completamente cambiata e riqualificata e può guardare finalmente al futuro con serenità”.
“Dalla soluzione di problemi antichi come Portopiccolo, alla manutenzione delle strade, alla ristrutturazione delle scuole, alla promozione turistica del territorio, all’attenzione per l’associazionismo, alla valorizzazione delle attività agricole e vitivinicole, agli strumenti urbanistici, alle attività culturali per finire con l’offerta di servizi sociali di primordine per le famiglie e gli anziani, non c’è settore dell’ente o parte del territorio che non siano state oggetto d’attenzione dell’amministrazione”.
“Negare, minimizzare o denigrare tutto ciò sottolineando qualche aspetto ancora d’affrontare è risibile anche perché Veronese in questi anni sia in Comune che in Provincia, dove non a caso non è stato candidato, non si è particolarmente distinto per sostenere lo sforzo dell’amministrazione Ret per il territorio”.
“Se oltretutto il vice presidente della Provincia uscente Walter Godina, candidato in quel Comune, non è stato eletto in uno dei collegi “forti” del PD probabilmente è anche questo un segnale dell’inadeguatezza di questa sinistra a governare quel Comune”.
“Fossi in Veronese sarei molto prudente nel snocciolare percentuali e risultati di elezioni non comparabili, specie se consideriamo che sono anche il frutto delle ripercussioni delle tensioni politiche nazionali a livello locale”.
Fra un anno la partita da giocare sarà nuova e diversa ed ancora una volta a contare saranno i risultati ottenuti, il cuore, le capacità ed il radicamento dei candidati sul territorio”.
“Da parte nostra, grazie alla presenza nel nostro gruppo del vice sindaco Massimo Romita e dell’assessore Daniela Pallotta, oltre che del sindaco Giorgio Ret, proprio dalla Provincia di Trieste, assicureremo una prioritaria e pressante attenzione alle istanze e alle priorità del Comune di Duino Aurisina e vedremo se la presidente Bassa Poropat ed i suoi sapranno assicurare a quel territorio quelle attenzioni che in passato ha lesinato anche in considerazione della diversa collocazione politica dell’amministrazione comunale”.


Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo PDL

SLOVENSKA SKUPNOST A PALAZZO GALATTI CON VIDALI PRESIDENTE

Da Il Piccolo del 21 giugno 2011 - Cronaca Pag. 19

Slovenska skupnost a Palazzo Galatti con Vidali presidente
Ha ottenuto 15 suffragi a scrutinio segreto. Subito tensione tra maggioranza e opposizione sul vice andato al Pd

di Giuseppe Palladini

Il presidente del nuovo consiglio provinciale è Maurizio Vidali, unico consigliere della Slovenska Skupnost. È stato eletto alla seconda votazione, a scrutinio segreto, ottenendo 15 suffragi, non avendo raggiunto la maggioranza qualificata (17 voti) nella prima tornata. Vidali non ha avuto contendenti, dato Polidori (Lega Nord) ha raccolto due soli voti mentre le schede bianche sono risultate otto. Lo stesso esito era emerso al termine dalla prima votazione. Se l’elezione di Vidali non è stata una sorpresa (il suo nome era stato concordato venerdì dalle segreterie, posto che la Slovenska Skupnost è rimasta fuori dalla giunta), non altrettanto, nella seduta di insediamento del consiglio di Palazzo Galatti, si è verificato per il vicepresidente, che la maggioranza ha “strappato” all’opposizione Maria Monteleone (Pd) ha incassato 15 voti, staccando la candidata del Pdl Daniela Pallotta, fermatasi a 9 suffragi. Una sola scheda bianca. Anche in questo caso si è dovuto ricorrere alla seconda votazione, dato che nella prima nessuno ha raggiunto il “quorum” di 17 suffragi. Al momento di passare al voto per l’elezione del presidente del consiglio, il capogruppo del Pdl Claudio Grizon ha chiesto una breve sospensione per la riunione dei capigruppo, richiesta anche dalla Monteleone. La riunione, che avrebbe dovuto durare una decina di minuti, si è protratta per quasi tre quarti d’ora. Così, al rientro in aula, il capogruppo della Lista Dipiazza, Giorgio Rossi, ha protestato con la presidente Bassa Poropat. Nella riunione dei capigruppo il Pdl ha chiesto ufficialmente la vicepresidenza, ma dal successivo confronto interno alla maggioranza è arrivata una risposta negativa. La candidatura della Pallotta alla vicepresidenza è stata poi avanzata in aula da Grizon, a nome del Pdl, della Lista Dipiazza, di Giorgio Ret (gruppo a sè in quanto candidato presidente della coalizione di centrodestra) e della Lega Nord.
Il no del centrosinistra viene spiegato col fatto che non c’è alcuna regola scritta che stabilisce che la vicepresidenza vada all’opposizione. In Comune, è stato fatto notare, questa consuetudine è stata interrotta nella scorsa consiliatura dal centrodestra, così adesso il centrosinistra ha reso pan per focaccia in Provincia. «Valuteremo l’atteggiamento da tenere nel voto di giovedì sul programma della giunta - ha commentato Grizon a denti stretti -. Mi aspettavo dalla maggioranza o dalla presidente una risposta più articolata e motivata. Spero che le dichiarazioni di collaborazione si traducano in fatti».

lunedì 20 giugno 2011

MUGGIA GIUNTA DA RECORD: UN SINDACO, 6 ASSESSORI E 32 DELEGHE

Grizon (PDL): Nesladek “ministro degli esteri” con la delega per Alpe Adria


Un sindaco, 6 assessori e 32 deleghe. Sono questi i numeri della neo giunta Nesladek. Le curiosità sono sicuramente la delega che il sindaco Nerio Nesladek ha attribuito a se stesso per i “rapporti con Alpe Adria” e quelle per i “Borghi e Frazioni” e la “Democrazia partecipata” affidate al dipietrista Fabio Longo.
Le 32 ridondanti deleghe di Nesladek avrebbero potuto esser riassunte in una ventina attraverso accorpamenti e soppressioni di referati spesso attribuiti solo sulla carta.
Con la novità della delega per i “rapporti con Alpe Adria” il sindaco ha fatto emergere una sua vocazione mai fin’ora rivelata di “ministro degli esteri” con i paesi e le regioni aderenti a quella comunità di lavoro: Carinzia, Stiria, Bungerland (Austria), Veneto, Lombardia (Italia), Slovenia, Croazia, Contee di Vas e Baranya (Ungheria). Questa nuova delega a Nesladek fa ben sperare anche per il gemellaggio del Comune di Muggia con il Comune austriaco Obervellah che negli anni scorsi si è limitato allo scambio di qualche dono sotto l’albero di Natale che la città di Obervellah da anni ci dona generosamente.
Poi la delega all’”avvocatura civica” che il sindaco ha tenuto per se ma che per logica avrebbe dovuto essere ricompresa negli “affari generali” dati alla Valentina Parapat.
Fortunatamente avremo il geometra Stefano Decolle che si occuperà anche di “politiche del lavoro” che in realtà sono una competenza che la Regione ha affidato per legge alla Provincia ma anche di “Turismo”, “Grandi Eventi” e “Promozione della città”: 3 deleghe che potrebbero certo essere unificate perché il turismo si incentiva anche con i grandi eventi e con la promozione della cittadina ed è ovvio che un grande evento (ammesso che sia tale), se ben organizzato e promosso, può sviluppare le potenzialità turistiche della cittadina ed inoltre è altrettanto chiaro che la promozione della città si realizza incentivando il turismo, sia con la promozione del territorio al di fuori dei confini regionali che aiutando l’incoming, che sostenendo eventi di rilievo.
D’altra parte si tratta anche di mettersi d’accordo su quali sono stati i “grandi eventi” del primo mandato del sindaco (a nostro avviso non c’è stata alcuna iniziativa che si potesse definire grande evento) e quali saranno gli eventi dei prossimi anni.
Rimanendo ancora sul pacchetto di Decolle mi chiedo che senso abbia istituire deleghe per “attività produttive”, “politiche del lavoro” e “commercio” quando tutti questi aspetti sono riconducibili allo sviluppo economico del territorio.
Vedremo che ne sarà della “democrazia partecipata” di Longo e cosa farà per i “borghi e le frazioni”. La prima delega è sicuramente più uno slogan che altro: ho i miei dubbi che sul bilancio troverà capitoli e quindi risorse di riferimento.
L’attenzione ai borghi e alle frazioni è invece interessante ma anche questa rischia di essere una delega che avrebbe potuto tradursi con maggior efficacia con un capitoletto di relazione programmatica negli indirizzi di governo che il consiglio dovrà votare e con capitoli di bilancio ad esso referenti che ho sinceri dubbi che saranno istituiti.
Ma in fin dei conti i borghi e le frazioni hanno bisogno di interventi di manutenzione su strade e marciapiedi e di lavori od opere pubbliche più che di deleghe auliche da appuntare sulla carta intestata dell’assessore di riferimento.
Quindi sarei stato più contento e fiducioso per il futuro dei borghi e delle frazioni se all’assessore Longo, al quale riconosco determinazione ed impegno, fosse stata attribuita formalmente la delega ai lavori pubblici che in mano all’assessore Rossi ci preoccupa e poi, come direbbe Dipietro, che c’azzecca??!!
Rimanendo poi nel portafoglio di deleghe della Rossi mi chiedo quali siano i “progetti speciali” di cui dovrà occuparsi? Anche perché in merito alle competenze di un Comune la legge è molto chiara e quindi ogni sua attività ne è espressione conseguente e non ne è certo risultato di una specialità statutaria o politica.
Mah tant’è… ! La corsa alle deleghe è terminata, sindaco e giunta le avranno certamente già inquadrate e sviluppate e a breve sapranno certo confermarci che non sono rimaste solo sulla carta. Per il momento posso dire che una maggior concretezza e chiarezza sulle deleghe sarebbe stata auspicabile anche dai cittadini che hanno l’esigenza di confrontarsi con l’amministrazione.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia - PDL

mercoledì 15 giugno 2011

IL PDL:"BENE TAGLIARE GODINA E LA SINISTRA DA PALAZZO GALATTI"

Da Il Piccolo del 15 giugno 2011 - Pagina 24 - Cronaca Trieste



Il Pdl: «Bene tagliare Godina e la sinistra da Palazzo Galatti»

«La composizione della nuova giunta provinciale rappresenta una svolta importante«. Per Claudio Grizon capogruppo del Pdl in Consiglio la scelta della squadra, per la riconfermata presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, è stata coraggiosa. «Sono stati lasciati a casa pezzi da novanta come Walter Godina, Dennis Visioli e Marina Guglielmi, ora, la presidente – sottoliena Grizon – deve avere altrettanto coraggio ad essere disponibile al dialogo con l’opposizione». Insomma per il Pdl a palazzo Galatti può esserci l’inizio di una nuova stagione politica all’insegna del dialogo e della partecipazione trasversale. La parola d’ordine per il centrodestra - che vede il Pdl rappresentato dai riconfermati Claudio Grizon, Massimo Romita e Viviana Carboni e le new entry Daniela Pallotta - è il dialogo. Ad una condizione però spiega ancora Grizon «se la presidente saprà smarcarsi su alcune linee programmatiche noi potremmo anche valutare un’astensione per portare avanti le proposte inserite nel suo programma». Ma su questo si saprà di più solo nella seduta del consiglio del 23 giugno quando sarà approvate appunto le linee programmatiche. Per ora puntualizza Massimo Romita, che è anche vice sindaco al Comune di Duino Aurisina, «offriamo la nostra collaborazione con la giunta e l’amministrazione provinciale in vista della costituzione di un tavolo di concertazione con i sindaci dei comuni minori». Tra i principali temi sui quali puntano l’attenzione i consiglieri provinciali del Pdl ci sono la viabilità, l’ambiente, l’edilizia scolastica, le politiche per la famiglia, i giovani e gli anziani. Per Giorgio Ret sindaco di Duino ma anche consigliere provinciale «la collaborazione è il nuovo modo di fare politica per la comunità, servono segnali concreti per la gestione dei servizi nei Comuni, noi sindaci spesso ci troviamo soli a gestirli«. (i.gh.)

martedì 14 giugno 2011

UN'ANTENNA PER I TELEFONINI A ZAULE SULLA TESTA DELLA GENTE

Grizon (PDL): l'area interessata è del Comune, mi chiedo se Nesladek è daccordo e informato?


Un'antenna per i telefonini dietro all'edificio che ospita la farmacia, i medici di famiglia e la postazione del 118.
Le voci su un curioso e sospetto sopraluogo a Zaule da parte non si sa bene di quali tecnici si susseguono e rincorrono sin dalla scorsa settimana.
Sembrerebbe infatti che qualcuno abbia pensato di installare un traliccio con un'antenna per i telefonini proprio nel bel mezzo del centro abitato di Zaule: a circa 15 metri dalla palestra e dal bar a ridosso delle vicinissime abitazioni e delle pensioni e a meno di 400 metri in linea d'aria dalla scuola elementare e del campo sportivo.
Insomma qualsiasi persona di buon senso comprenderebbe che, se fosse realmente vero che qualche gestore di telefonini ha pensato a quel fazzoletto di terra per issare un traliccio, la collocazione non è certo ne ideale ne opportuna.
Ci chiediamo quindi se di tutta questa vicenda il sindaco Nesladek e l'assessore all'ambiente Longo sono informati e se condividono e avvallano questa ipotesi? E' oltretutto curioso che questa notizia si manifesti solo dopo la campagna elettorale: cosa avrebbe detto la gente se usciva prima magari con l'ok di Nesladek?
Certo è che la materia è delicata. Non esiste un piano comunale per la dislocazione delle antenne sul territorio per cui ritengo che la vicenda dovrebbe passare in consiglio: non potrà certo essere valutata dalla giunta solo come fosse una semplice richiesta d'affitto dell'area! In relatà nei cinque anni scorsi la giunta Nesladek, se non ricordo male, aveva fatto intendere che avrebbe voluto occuparsi del piano per le antenne ma poi nulla si è fatto. Si ricorderà invece che Nesladek - come il Capitan Ventosa di Striscia la notizia - si prese la briga di acquistare, con la nostra perplessità, per circa 5 mila euro una attrezzatura per effettuare misure sul territorio rispetto all'inquinamento elettromagnetico, nulla di più. Oltretutto le misure rilevate con questa attrezzatura non hanno valore di legge perchè non sono certificabili dall'ARPA. Ebbene ritengo che questa antenna non possa essere posta in un luogo così densamente abitato in quanto si sa bene quanto dannose e pericolose possano essere le fonti elettromagnetiche e le antenne in particolare.
Sono certo che non saranno i possibili 20 o 30 mila euro d'affitto dell'area che indurranno Nesladek ad avvallare questa ipotesi!. Spero che il sindaco possa darci le informazioni del caso e scongiurare l'eventualità di un'antenna sopra la testa e la volontà della gente.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia PDL

sabato 11 giugno 2011

IL GRUPPO DEL PDL IN PROVINCIA PRESENTA I SUOI OBIETTIVI

Martedì 14 giugno, alle ore 11.45, nella sede provinciale del Popolo della Libertà di Piazza S. Antonio 6 (I° piano) si terrà una conferenza stampa del Gruppo del PDL alla Provincia di Trieste con il capo gruppo Claudio Grizon, il vice capo gruppo Massimo Romita e le consigliere Viviana Carboni e Daniela Pallotta nonché il già candidato presidente della Provincia Giorgio Ret.
Nel corso dell’incontro con la stampa saranno delineati gli obiettivi che il Gruppo del PDL ed il consigliere Giorgio Ret perseguiranno fin dall’avvio dell’attività consiliare.

GRIZON CAPOGRUPPO PDL IN PROVINCIA


Da Il Piccolo dell'11 giugno 2011 - Trieste Cronaca Pag.23

Romita indicato come vice

Sarà Claudio Grizon - capogruppo provinciale uscente, già assessore delle giunte Codarin e Scoccimarro - a guidare il gruppo del Pdl a Palazzo Galatti. Il ruolo di vicecapogruppo, invece, andrà a Massimo Romita, consigliere provinciale uscente e vicesindaco a Duino. «Proprio a lui - precisano i vertici del coordinamento provinciale del partito Sandra Savino e Piero Tononi - avrebbe dovuto andare in origine il ruolo di capogruppo. Visto il suo importante impegno quale vice sindaco, però, Romita ha rinunciato spontaneamente». 
Del gruppo del Pdl fanno inoltre parte Viviana Carboni, vice presidente del Consiglio provinciale uscente, e Daniela Pallotta, assessore alle politiche sociali a Duino. «Nei prossimi giorni - annunciano Grizon e Romita -, durante un incontro assieme a Giorgio Ret, nella veste di consigliere, presenteremo gli obiettivi prioritari che caratterizzeranno la parte iniziale del mandato».

venerdì 10 giugno 2011

IL PDL IN PROVINCIA, GRIZON CAPOGRUPPO E ROMITA VICE MENTRE RET FARA' GRUPPO AUTONOMO


A Palazzo Galatti a guidare il gruppo del PDL sarà Claudio Grizon, capogruppo provinciale uscente e già assessore delle giunte Codarin e Scoccimarro, mentre Massimo Romita, consigliere provinciale uscente nonché vice sindaco a Duino, sarà il vice capogruppo.
"Il ruolo di capogruppo in Provincia - precisano Sandra Savino e Piero Tononi, coordinatore e vice coordinatore provinciale del PDL - era destinato a Massimo Romita ma, visto il suo importante impegno quale vice sindaco di Duino Aurisina, ha inteso rinunciare spontaneamente, mettendosi comunque a piena disposizione del gruppo consiliare".
Del gruppo del PDL fanno inoltre parte Viviana Carboni, vice presidente del consiglio provinciale uscente e Daniela Pallotta, assessore alle politiche sociali e per la famiglia a Duino Aurisina.
"Nei prossimi giorni - annunciano Grizon e Romita - nel corso di una conferenza stampa il gruppo del PDL assieme a Giorgio Ret, nella veste di consigliere, presenteranno gli obiettivi prioritari che caratterizzeranno questo inizio di mandato, in particolare per quanto riguarda la progettualità e gli interventi che la Provincia, a nostro avviso dovrebbe mettere in atto per il territorio di Duino Aurisina".


lunedì 6 giugno 2011

LA ZONA INDUSTRIALE FINISCE ALLAGATA E GRIZON ATTACCA

Da Il Piccolo del 6 giugno 2011 - Pagina 16 - Cronaca Trieste

MUGGIA
La zona industriale finisce allagata e Grizon attacca


MUGGIA - Se a Duino Aurisina il temporale di ieri ha mandato in tilt la rete idrica, a Muggia è stato quello di sabato a causare alcuni disagi. Problematiche alla viabilità, nella zona industriale, che puntualmente si verificano quando piove. E le pozzanghere diventano un caso politico. «È bastato un temporale estivo per trasformare un ampio tratto della via Caduti sul Lavoro nella zona industriale di Muggia in un vero e proprio lago», dice Claudio Grizon, esponente del Pdl eletto al Consiglio provinciale e nel Comune di Muggia. «Non è possibile che il degrado e l'abbandono della zona industriale da parte del Comune di Muggia - sostiene Grizon - riduca in queste condizioni una delle arterie più trafficate del territorio provinciale». E così se negli anni scorsi il consigliere di opposizione ricorda di «aver segnalato» tale inconveniente al Comune e alla Provincia a pochi giorni dalle elezioni torna a farsi sentire. Chiamando in causa sempre il sindaco Nesladek e la presidente Bassa Poropat, entrambi rieletti a furor di popolo. «I bordi della carreggiata sono invasi dall'erba e da pericolosa ghiaia e mentre l'asfalto è pieno di buche la segnaletica orizzontale e verticale è tutta da sistemare - dice Grizon - Evidentemente gli allagamenti sono conseguenza di caditoie e tombini intasati e senza manutenzione». Il consigliere di opposizione cita i «ritardi della Provincia» sulle rotatorie previste alla foce dell'Ospo e sull'intersezione tra la via Caduti sul Lavoro e via Flavia di Stramare e sui lavori di sistemazione dei valichi.

sabato 4 giugno 2011

BASTA UN TEMPORALE ESTIVO E VIA CADUTI SUL LAVORO NELLA Z.I. DI MUGGIA DIVENTA UN LAGO

 

E’ bastato un temporale estivo per trasformare un ampio tratto della via Caduti sul Lavoro nella zona industriale di Muggia in un vero e proprio lago.
Non è possibile che il degrado e l’abbandono della Z.I. da parte del Comune di Muggia riduca in queste condizioni una delle arterie più trafficate del territorio provinciale.
Negli anni scorsi ho già segnalato più volte al Comune e alla Provincia lo stato di abbandono della zona. I bordi della carreggiata sono invasi dall’erba e da pericolosa ghiaia e mentre l’asfalto è pieno di buche la segnaletica orizzontale e verticale è tutta da sistemare. E pensare che fino a poco tempo fa l’autobus non raggiungeva neanche il centro free Time. Evidentemente gli allagamenti sono conseguenza di caditoie e tombini intasati e senza manutenzione. Nesladek farebbe bene a dare un segno di cambiamento rispetto alla sensibilità che ha avuto negli anni scorsi per il territorio, di cui questi allagamenti sono esempio, e darsi una mossa per risolvere questo ed altri problemi.
Penso ad esempio ai ritardi di oltre due anni della Provincia sulla realizzazione delle rotatorie previste alla foce dell’Ospo e sull’intersezione tra la via Caduti sul Lavoro e via Flavia di Stramare come sui lavori di sistemazione dei valichi o nella programmazione del taglio dell’erba lungo le strade o ancora per il ripristino della segnaletica orizzontale cancellata dal traffico.
Noi continueremo a vigilare e a suggerire gli interventi necessari, speriamo che il sindaco voglia dare una volta tanto quelle risposte che non ha dato negli scorsi 5 anni.

GRIZON: ASSESSORI SENZA DELEGHE

Da Il Piccolo del 4 giugno 2011 - Pagina 29 - Cronaca Trieste

Grizon: assessori senza deleghe

Secca replica del neovicesindaco Marzi: l'esecutivo muggesano è già operativo, a breve il sesto nome

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Il sindaco Nesladek riparte con assessori senza deleghe e condizionato dall'estrema sinistra». Claudio Grizon, l'esponente del Pdl muggesano più votato alle ultime elezioni, è tornato alla carica. Sotto il suo mirino, ora, la nomina della nuova squadra di lavoro retta da Nerio Nesladek. «Con l'entrata in giunta della Marzi e dell'ambiental-dipietrista Longo, nonostante la presenza dei cattocomunisti De Colle e Rossi e della segretaria del Partito Democratico Parapat, l'eventuale nomina di un altro esponente della sinistra estrema sposterebbe ulteriormente a sinistra gli equilibri della nascente amministrazione». Secondo il coordinatore del Pdl muggesano «ciò risulta ancor più evidente se si considerano gli equilibri interni al consiglio dove, sui 12 consiglieri di maggioranza, ben 3 e determinanti (Marzi, Liguori e Coslovich) sono riconducibili all'estrema sinistra. Se poi consideriamo anche Longo, che sicuramente su alcuni temi si farà sentire, non è un azzardo dire che il "secondo tempo" di Nesladek potrebbe anche non essere una vera e propria passeggiata». Ma non solo. Grizon ha rimarcato che stando alle prime dichiarazioni del consigliere di Un'Altra Muggia, «la maggioranza forse potrà contare sul sostegno di Ferdinando Parlato che in consiglio ha dichiarato testualmente di aver apprezzato le parole del sindaco». Le critiche di Grizon hanno trovato subito una replica da parte del neovicesindaco di Muggia, Laura Marzi. «Pur non avendo le deleghe la Giunta è già esecutiva: dopo il Consiglio comunale infatti è stata indetta una prima riunione della Giunta che ha già varato delle deliberazioni urgenti». Per quanto riguarda la completezza delle nomine invece «a breve la Provincia si esprimerà e verrà così decretata la risoluzione della nomina del sesto consigliere attualmente mancante». Come ultima analisi la Marzi ha evidenziato come «l'estrema sinistra non abbia fatto alcun ricatto nei confronti del sindaco dimostrandosi invece molto disponibile al dialogo con l'intento di fare semplicemente il bene dei muggesani». E dopo la Marzi anche Ferdinando Parlato ha voluto confutare le parole di Grizon. «Il fatto di aver espresso apprezzamento per le parole del sindaco non significa certo essere schierati dalla sua parte, anzi: in Consiglio ho espresso chiaramente il mio intento di fare un'opposizione dura ma al tempo stesso analitica, costruttiva e al caso collaborativa». L'esponente di Un'Altra Muggia ha concluso così: «Io e Nesladek apparteniamo a due schieramenti opposti ma la dialettica politica rimane essenziale».

venerdì 3 giugno 2011

NESLADEK RIPARTE CON ASSESSORI SENZA DELEGHE CONDIZIONATO DALL’ESTREMA SINISTRA

Grizon (PDL): il sesto assessore sarà scelto a Trieste; il "secondo tempo" di Nesladek potrebbe anche non essere una passeggiata.



Il “secondo tempo” di Nesladek, se vogliamo usare la metafora calcistica usata dal sindaco in consiglio durante la seduta d’insediamento, non avrebbe potuto riprendere in modo più goffo: nominati senza deleghe cinque assessori su sei mentre la stampa propone una girandola di nomi per l’ultima poltrona di assessore.
Nesladek quindi parte zoppo mentre il sesto assessore, secondo le parole del sindaco, sarà scelto dai vertici provinciali dopo aver meditato sulle “professionalità, e non ai nomi, che tutto il centrosinistra muggesano avrebbe messo a disposizione” anche in occasione della nomina della giunta provinciale.
Insomma il Nesladek uscito dalle urne, non pago di aver vinto, si è confermato sempre ugualmente provocatore, saccente ed arrogante al punto che ha sentito l’esigenza di “togliersi alcuni sassolini dalle scarpe” nei confronti dell’opposizione alla quale ha imputato ancora divisioni pur ammettendo di aver vinto “anche grazie ad un vento nazionale che è cambiato”.
Con l’entrata in giunta della Marzi e dell’ambiental-dipietrista Longo, nonostante la presenza dei cattocomunisti De Colle e Rossi e della segretaria del PD Parapat, l’eventuale nomina di un altro esponente della sinistra estrema sposterebbe ulteriormente a sinistra gli equilibri della nascente amministrazione.
Ciò risulta ancor più evidente se si considerano gli equilibri interni al consiglio dove, sui 12 consiglieri di maggioranza, ben 3 e determinanti (Marzi, Liguori e Coslovich) sono riconducibili all’estrema sinistra. Se poi consideriamo anche Longo, che sicuramente su alcuni temi si farà sentire, non è un azzardo dire che il “secondo tempo” di Nesladek potrebbe anche non essere una vera e propria passeggiata.
D’altra parte, stando alle prime dichiarazioni in consiglio del consigliere di Un’Altra Muggia, la maggioranza forse potrà contare sul sostegno di Ferdinando Parlato che in consiglio ha dichiarato testualmente di “aver apprezzato le parole del sindaco”.

Claudio Grizon
Coordinatore Comunale del PDL di Muggia