lunedì 28 febbraio 2011

LA POROPAT DICE CHE LA PROVINCIA NON HA COMPETENZE SUL TURISMO MA MANDA IL SUO VICE GODINA IN GITA ALLA BIT DI MILANO? COSA CI E’ ANDATO A FARE?

In relazione al COMUNICATO STAMPA diffuso in data odierna dalla Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat in merito alla mancata presenza della Provincia alla BIT di Milano si precisa quanto segue:


Sono perfettamente consapevole che le competenze principali nel settore del turismo in questa regione sono affidate alla Regione, a Turismo FVG e ai Comuni. Mi risulta d’altra parte che la presidente Bassa Poropat ha affidato ormai cinque anni orsono al suo vice presidente Walter Godina una delega al turismo di cui, a dir il vero, a questo punto ci chiediamo cosa l’interessato ne abbia fatto in tutto questo tempo. Forse si sarà prodigato nel cercare di capire quali erano gli spazi rimasti liberi rispetto ai ruoli dei soggetti sopracitati, certo è che non si è distinto nella realizzazione di iniziative o eventi che potessero essere riconducibili ad un ruolo proattivo dell’Ente nel settore turistico sia nell’ambito della provincia di Trieste che oltre i nostri confini al fine di portare turisti nella nostra provincia.
La possibilità di presentarsi alla BIT di Milano assieme al Comune di Trieste e al Comune di Duino Aurisina per la presidente Bassa Poropat e per il suo fido vice presidente Godina è stata un’ulteriore occasione persa specie perché si avrebbe avuto la possibilità di presentarsi come “sistema Trieste” per il turismo coordinando e coinvolgendo anche gli altri Comuni minori.
Ci chiediamo poi, visto che secondo la presidente Bassa Poropat e il vice Godina la Provincia non avrebbe competenze nel settore del turismo, per quali ragioni lo stesso vice presidente si è recato alla BIT di Milano e quanto sia costata questa sua missione senza costrutto per il turismo della nostra provincia e se non ritiene anche questo uno spreco di denaro pubblico.
D’altra parte Godina in quanto di sprechi  di denaro pubblico è un maestro visto che a dicembre ha speso oltre 50 mila euro per una inutile e costosissima conferenza economica a cui hanno partecipato ben 60 persone.

Claudio Grizon
Capo Gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia di Trieste

DOPO LE ELEZIONI IL SINDACO PRESIEDERA’ IL CONSIGLIO, AVRA’ UN ASSESSORE IN MENO E SARA’ SENZA DIRETTORE GENERALE

Grizon (PDL): una bella sfida, dimostrare nei fatti di saper gestire il Comune con determinazione, efficacia e managerialità. Ma se vincerà il centro sinistra sarà il caos: Nesladek ha già dimostrato di non esserne all’altezza.


Mentre a livello provinciale e regionale ci si accapiglia ancora per scegliere i candidati che scenderanno in campo nell’ormai imminente tornata elettorale per il rinnovo dei Comuni di Trieste e Pordenone, delle Province di Trieste e Gorizia e di 35 comuni della nostra regione è il caso di sottolineare quali saranno i cambiamenti che interesseranno invece il nostro Comune, a seguito dell’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale.
Innanzitutto la figura del presidente del consiglio comunale non esisterà più, perché il consiglio regionale per i comuni al di sotto dei 15 mila abitanti ne ha abrogato la figura con la legge finanziaria 2011. A presiedere il consiglio quindi sarà il sindaco. Sarà poi ridotto il numero degli assessori, che con l’applicazione della nuova norma, dovrà corrispondere al massimo ad un quarto dei componenti del consiglio comunale considerando anche il sindaco e con l’arrotondamento all’unità superiore. Si passerà in sostanza dagli attuali 7 a 6.
Inoltre nei Comuni e nelle Province della nostra regione, a decorrere dal prossimo mandato elettivo, la figura del direttore generale è soppressa, per cui i direttori generali in carica non potranno essere riconfermati al termine del loro incarico fiduciario.
La riduzione di un assessore quindi, in particolare nel centro sinistra caratterizzato in genere da un numero maggiore di liste e movimenti, potrebbe costituire nel caso di vittoria un problema non da poco, specie se consideriamo se non ci saranno più da spartire neanche le poltroncine di presidente e vice del consiglio comunale.
Ma la ripercussione più significativa credo che sarà il venir meno della figura del direttore generale. Nesladek oltretutto in questi cinque anni non ha avuto molta “fortuna” con i direttori generali: infatti dopo averne cambiati tre e strutturato l’ente con 14 posizioni organizzative credo che governare il Comune sia già oggi difficilissimo, se non impossibile, ma lo sarà ancor di più dopo le elezioni quando ogni responsabilità dell’organizzazione e della gestione ricadrà sulle scelte del nuovo sindaco eletto che potrà avvalersi solo del segretario generale.
Approssimativamente andremo così a risparmiare sul bilancio comunale circa 30 mila euro all’anno con il direttore generale ed altri 10 per un assessore che non sia in aspettativa.
Sicuramente una bella sfida quella che avrà avanti a se il prossimo sindaco: dimostrare nei fatti, e non solo con le parole e le vane promesse, come ci ha abituato Nesladek per cinque anni, di saper gestire e condurre il Comune con quella determinazione, efficienza e managerialità che viene richiesta oggi ad una pubblica amministrazione ma che con il centro sinistra a Muggia non si sono mai viste. Temo che se dovesse rivincere sarà il caos: Nesladek ha già dimostrato di non essere all’altezza.  

Claudio Grizon
Consigliere Comunale
e Coordinatore del PDL di Muggia

domenica 27 febbraio 2011

ROMITA: "BASSA POROPAT SUL TURISMO FA SOLO SPOT"

Da Il Piccolo del 27 febbraio 2011 - Pagina 36 - Cronache

LA REPLICA
Romita: «Bassa Poropat sul turismo fa solo spot»


DUINO AURISINA - «Ci vuole coraggio a sputare sentenze contro le politiche sul turismo adottate dal Comune di Duino Aurisina, quando la Provincia di Trieste quest'anno si è limitata a pubblicare il numero ridicolo di 1.250 volantini per un evento cruciale quale la Bit di Milano, dove è risultata di fatto assente». Gli strali del vicesindaco Massimo Romita sono tutti diretti contro l'attuale presidente provinciale Maria Teresa Bassa Poropat, in corsa per un secondo mandato, sotto l'egida del centrosinistra, a Palazzo Galatti. Bassa Poropat, nel corso di una recente conferenza indetta dal comitato Rilke si era scagliata contro l'amministrazione Ret per l'assenza di una mappa del territorio. «Ha mai chiesto, la Provincia, cosa ha fatto il Comune per pubblicizzare le nostre bellezze? - incalza Romita - Solo per la Bit sono state realizzate quattro diverse tipologie di opuscolo e sono stati ben 40mila i volantini complessivamente veicolati da Regione ed enti locali. L'intervento dell'altro giorno, a questo punto, si riduce a un mero spot elettorale, al pari del tanto decantato marketing del Progetto carso che guardacaso sarà presentato a Opicina a marzo, cioè in scadenza di mandato provinciale. Per contro è mancato, in questi anni, un vero ruolo di coordinamento». (ti.ca.)

RITORNA IN VIA DEFINITIVA IL BUS PER IL CENTRO MONTEDORO

LA NOTA
E' proprio vero che siamo in campagna elettorale!. Dopo anni di interrogazioni, richieste e petizioni  fatte in Provincia e in Comune di Muggia e di giuste lamentele dei cittadini, finalmente sembra che si vogliano riordinare le linee del trasporto pubblico affinchè possa esser dato un servizio al centro Free Time e al Famila.


Da Il Piccolo del 27 febbraio 2011 - Pagina 35 - Cronache

ACCORDO SIGLATO
Ritorna in via definitiva il bus per il centro Montedoro

MUGGIA - Torna il bus a Montedoro Freetime. In un protocollo d'intesa la modifica della viabilità nelle arterie muggesane e l'istituzione di due fermate di fronte al centro commerciale. È stato firmato nei giorni scorsi il protocollo d'intesa che sancisce di fatto il ritorno, in via definitiva, del bus per raggiungere il grande polo d'acquisti di Montedoro. L'accordo, infatti, prevede la modifica della viabilità nell'area circostante il centro commerciale e l'istituzione di due fermate di fronte allo stesso. Montedoro resta in attesa, a breve, della comunicazione delle linee da parte degli organi competenti. Il bus, rende noto l'ufficio marketing del Freetime, risponde ai desideri e alle necessità sia delle persone che lavorano all'interno di Montedoro che di molti cittadini che da tempo avevano sollevato la richiesta di avere un servizio bus. «Tanta soddisfazione - riferisce l'ufficio marketing - era stata dimostrata dalla clientela quando il mezzo era stato riattivato, durante il periodo natalizio. Ora il protocollo sancisce in modo chiaro e definitivo il ritorno del bus». Il servizio era rimasto attivo fino allo scorso 6 gennaio. Il mezzo, messo a disposizione da Trieste Trasporti, partiva da Largo Barriera e si fermava nel piazzale antistante il Food&Fun, seguendo le fermate della linea 20, ovvero largo Barriera, viale d'Annunzio, piazza Foraggi, cimiteri, Valmaura, via Flavia, Aquilinia e Muggia. Il servizio aveva frequenza oraria.

sabato 26 febbraio 2011

GRIZON: PERCHE' LA PROVINCIA HA SNOBBATO LA BIT MILANESE?

LA NOTA 
Oltre all'interrogazione indirizzata alla Bassa Poropat, di cui oggi Il Piccolo da notizia, come si può vedere da uno dei post di qualche giorno ne ho presentata una analoga anche al sindaco del Comune di Muggia Nesladek. Ho inviato entrambe al giornale ma evidentemente qualcuno ha deciso di non mettere in evidenza quella che critica l'operato del povero Nesladek.


Da Il Piccolo del 26 febbraio 2011 - Pagina 36 - Cronache

INTERROGAZIONE
Grizon: perché la Provincia ha snobbato la Bit milanese?


TRIESTE - Per quali ragioni l'esecutivo Bassa Poropat non ha ritenuto di prevedere la partecipazione della Provincia di Trieste accanto ai Comuni di Trieste e Duino Aurisina e alla Regione con Turismo Fvg attraverso un apposito stand al fine di promuovere le potenzialità turistiche del territorio coinvolgendo e sostenendo anche i comuni di Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino, senza dimenticare gli agriturismi, i ristoranti, le aziende agricole locali? La complessa e articolata interrogazione alla giunta provinciale arriva dal consigliere del Pdl Claudio Grizon, che ha anche definito quella della Bit «una vetrina straordinaria per la promozione delle peculiarità del nostro territorio attraverso la diffusione di materiale informativo specifico dedicato agli operatori turistici, specie in un'occasione in cui erano presenti il Comune di Trieste e quello di Duino Aurisina e quindi si poteva promuovere turisticamente il nostro territorio nell'ottica del "sistema Trieste"». Di strada, Grizon chiede anche se nel corso del mandato della giunta Bassa Poropat «è stato predisposto materiale turistico e informativo di qualità da parte della Provincia, da utilizzare per la promozione turistica, gastronomica ed enogastronomica del territorio (in caso affermativo se ne richiede copia) e, ove confermato, si domanda in quali sedi e in quante copie è stato distribuito» E ancora: quali iniziative per la promozione turistica del territorio al di fuori dei confini provinciali, al fine di incentivare l'arrivo dei turisti nella nostra provincia, sono state realizzate da questa amministrazione nel corso dei 5 anni trascorsi e quali sono stati i dati relativi agli arrivi e alle presenze negli alberghi triestini e provinciali nel corso degli ultimi 5 anni. Infine Grizon chiede di quali strumenti si è dotata la Provincia per monitorare la presenza turistica sul territorio che evidentemente è un indice significativo anche dello sviluppo economico e per promuovere adeguate iniziative turistico culturali.

"IL CONTROLLO DI VICINATO NON SERVE A NIENTE"

Da Il Piccolo del 26 febbraio 2011 - Pagina 36 - Cronache

«Il Controllo di vicinato non serve a niente» 
Mariucci critica la proposta in materia di sicurezza lanciata dal sindaco Nesladek, ma c'è chi approva


MUGGIA - «La sicurezza dev'essere garantita dall'alto, ossia dalle Forze dell'ordine e non può essere lasciata in mano ai cittadini». Gioacchino Italo Santoro, ex assessore e ora capogruppo della lista civica Insieme per Muggia, non ha gradito la proposta della vigilanza partecipata nei quartieri lanciata dal sindaco Nerio Nesladek. «Non è una proposta fattibile perché dipende troppo dalla coscienza dei singoli cittadini - prosegue Santoro - e sinceramente senza entrare nel merito non riesco a capire come le forze dell'ordine abbiano accettato una simile proposta». Critico anche il consigliere del Pri, Andrea Mariucci: «Se c'è bisogno di misure di sicurezza complementari al già buon lavoro svolto dalle Forze dell'ordine ritengo che proprio queste debbano suggerire il da farsi per essere ancora più efficaci». Secondo Mariucci «i cittadini possono collaborare, ma se non c'è una condivisione delle forze dell'ordine il tutto suona tanto come una proposta estemporanea e dunque lascia tempo che trova». Meno caustico il punto di vista del coordinatore del Pdl muggesano, Claudio Grizon: «Ritengo sia una proposta complessivamente valida, che però si poteva attuare anche prima, essendo la denuncia dei problemi legati alla sicurezza emersa già da tempo. Ad ogni modo auspico che il progetto sia condiviso dalle forze dell'ordine». Grizon ha poi evidenziato come «una vigilanza partecipata possa essere un piccolo passo in avanti che però si basa in pratica esclusivamente sul senso civico della gente, senza concludere niente di concreto». Sulla stessa lunghezza d'onda il vice coordinatore del Pdl, Christian Gretti: «Se le forze dell'ordine hanno chiesto di appoggiare quest'iniziativa evidentemente è una scelta valida. Ammetto che non so se i problemi si risolveranno, fermo restando che valorizzare il senso civico dei muggesani è un fattore positivo». Gretti ha poi posto l'accento «sul necessario incremento delle telecamere di sorveglianza e di maggiori punti luce, per agevolare ulteriormente il compito di polizia e carabinieri». Soddisfatto ma con riserva, il candidato sindaco di Un'altra Muggia, Ferdinando Parlato: «Il fatto che i muggesani vigilino attentamente sul territorio è un'idea valida, certo ora bisogna vedere la ricettività dei cittadini. Potrebbe essere una concreta opportunità anche per rinsaldare ulteriormente la comunità soprattutto in un frangente in cui la società tende sempre più a disinteressarsi del prossimo». Parlato ha poi aggiunto che «non si tratta di fare i delatori come qualcuno potrebbe erroneamente pensare, ma sicuramente una maggior informazione ai cittadini, sul punto, sarebbe auspicabile da parte dell'amministrazione comunale».(ri.to.)

venerdì 25 febbraio 2011

ALTRE 300 FIRME CONTRO IL SENSO UNICO IN SALITA ALLE MURA

TENSIONE IN CRESCENDO
Altre 300 firme contro il senso unico di Salita alle Mura


MUGGIA - Continua la battaglia a suon di firme tra i residenti di Borgo San Cristoforo e quelli del Villaggio del Pescatore. Duecittadini, che abitano vicino alla Salita di Muggia Vecchiahannodepositato in Comune ulteriori 300 firme in aggiunta alle precedenti 80 raccolte dai proprietari della Trattoria “Al Castello” per la riapertura del doppio senso. «È stato tolto il doppio senso di marcia per accontentare 400 residenti ma se ne sono scontentati 1.500 - afferma uno dei promotori della petizione -. Le persone che abitano sopra il porticciolo devono percorrere sei chilometri in più per raggiungere il centro di Muggia: quando c’era il doppio senso bastavano 800 metri. Ora impiegano una decina di minuti in più ed è una gran scocciatura.
Strana, questa chiusura: le firme inizialmente raccolte erano solo una trentina». «A prescindere dall'amministrazione - prosegue il residente - è stata fatta una scelta illogica e antidemocratica. 
A questo punto l’obiettivo è di riaprire il senso unico alternato, anche perchè con l'avvicinarsi del Carnevale aumenteranno i disagi». «Un passo avanti comunque è stato fatto perchè un'ambulanza è stata posizionata vicino la galleria inmododa essere più rapida a intervenire – spiega – ma per quanto riguarda la fine dei lavori non ci sono novità. Probabilmentegli operai cercheranno di aprire Salita Le Mura nel tardo pomeriggio in modo che la gente al rientro dal lavoro arrivi prima a destinazione ma non c'è ancora nulla di ufficiale. L’interventononè in dirittura d’arrivo. Si sono trovate criticità nel terreno e i cantieri si sono allungati parecchio». «Non si tratta, comunque, di un problema di sicurezza - conclude il promotore della petizione -: ora le auto risultano parcheggiate su metà carreggiata e i pedoni sono costretti a dribblarle».
Federica Cauzer

mercoledì 23 febbraio 2011

"CERCASI CANDIDATO SINDACO" - NEL PDL GRIZON ORA FA L'IRONICO

LA NOTA
In un momento importante e particolare come quello della scelta di un candidato sindaco e dei consiglieri che lo affiancheranno la tensione può salire e quindi cercare di sorridere un po, anche con un ironico cartello trovato sul web, non guasta. Per il resto solo riflessioni personali. Che poi il quotidiano Il Piccolo prenda addirittura spunto dal mio blog per un articolo mi fa piacere ma devo nel contempo evidenziare che se fosse stato pubblicato il comunicato che il coordinamento comunale del PDL ha diffuso una decina di giorni orsono si saprebbe che il PDL ha già convocato degli incontri tra i partiti e le liste di una possibile coalizione e lavorando sulle idee per il programma. A breve poi, in accordo e con i tempi dettati dai vertici provinciali, verrà annunciato il nome del candidato/a che sarà proposto agli alleati. Non vedo poi perchè il cronista sollecita a noi dei programmi quando ne il sindaco uscente ne altri hanno presentato nulla di concreto. Diamo tempo al tempo.   

Da Il Piccolo del 23 febraio 2011 
CENTRODESTRA IN STALLO
Nel Pdl Grizon ora fa l’ironico «Cercasi candidato sindaco»

MUGGIA - Che il Pdl provinciale sia alla ricerca di se stesso non è un mistero. E così l'elettorato del centrodestra è spiazzato e ora come ora vede come unico riferimento la neonata Un'altra Muggia. L' autoimbarazzo di fronte all'incapacità delle alte sfere del Pdl nell'indicare con certezza chi sarà l'anti Nesladek è ben rappresentato dall'ironico (ma sino ad un certo punto) appello lanciato in queste ore da Claudio Grizon.
Il coordinatore del Popolo della Libertà muggesano sul suo blog ha immortalato un cartello con l'inequivocabile scritta “A.A.A. cercasi candidato sindaco e consiglieri: astenersi perditempo”. Un“semplice” messaggio provocatorio o un je accuse sull'immobilismo decisionale dei “colonnelli” del Pdl a livello provinciale-regionale-nazionale? «A volte si è parlato e scritto in modo sensato, altre a sproposito e senza tener conto di ciò che la gente pensa e vuole, ma misurandosi sulle proprie ambizioni e opinioni o di quelle di qualche ambiente circoscritto», spiega Grizon. «Io su temi così importanti credo sia giusto parlare solo dopo aver approfondito le questioni, valutato la situazione politica complessiva ed il pensiero della gente: sono sempre i cittadini, infatti, ad aver ragione, al di la dei nostri propositi ed auspici. Qualcuno se ne dovrà rendere conto, prima o poi». Peccato che con le elezioni dietro all'angolo, il Pdl non abbia fatto nulla di tutto ciò. Non definendo nè un programma elettorale, né le forze politiche con cui condividerlo nè la figura di riferimento in grado di portare avanti tale istanze.
Riccardo Tosques

sabato 19 febbraio 2011

A.A.A. CERCASI CANDIDATO SINDACO E CONSIGLIERI PER MUGGIA

Questo simpatico cartello credo che sintetizzi in modo ironico la particolare, anche se non piacevole, situazione che stiamo vivendo a livello politico provinciale nell'ambito del centro destra. 
Anche a Muggia molto si è detto e scritto in questi ultime mesi a riguardo di presunte candidature e autocandidature e di liste che intenderebbero presentarsi alle prossime comunali, confermando l'interesse del centro destra e di molti cittadini di realizzare a Muggia una nuova svolta.
A volte si è parlato e scritto in modo sensato, altre a sproposito e senza tener conto di ciò che la gente pensa e vuole, ma misurandosi sulle proprie ambizioni e opinioni o di quelle di qualche ambiente circoscritto. 
Io su temi così importanti credo sia giusto parlare solo dopo aver approfondito le questioni, valutato la situazione politica complessiva ed il pensiero della gente. Sono sempre i cittadini, infatti, ad aver ragione, al di la dei nostri propositi ed auspici. Qualcuno se ne dovrà rendere conto, prima o poi. Intanto A.A.A. cercasi candidato sindaco e consiglieri...astenersi perditempo!

Claudio Grizon

LA RABBIA DEI CITTADINI SU SICUREZZA, FURTI ED ILLUMINAZIONE PUBBLICA


Ho ricevuto nei giorni scorsi da alcuni cittadini questo commento a proposito dei furti che si susseguono sul territorio comunale.


Caro Claudio,
inutile che ora che la vacca è scappata il sindaco pontifichi su riunioni e ca… varie. Pensiamo che le forze dell’ordine con il personale che hanno a disposizione, sia in divisa che in borghese, a tutte le ore il loro dovere lo stanno facendo. Piuttosto il sindaco potrebbe chiedere un rinforzo sul territorio di agenti investigativi in borghese e fare una riunione col sindaco di Capodistria obbligandolo a aumentare i controlli sulle aree confinarie del suo territorio. Capiamo che è comodo che i loro delinquenti vengano a delinquere qui da noi lasciando tranquilli i loro cittadini.
Qui si sottovaluta il problema aspettando che il furto in casa prima o poi si trasformi in qualcosa di tragico, sia per le vittime che per i ladri, perché le reazioni saranno incontrollabili in quanto la gente è stufa, e i ladri a quanto pare sono stupidi visto che tornano nella stessa zona di furti precedenti.
Il sindaco pensa che il comune di Muggia sia solo nel centro storico.
I cittadini si sarebbero aspettati un comunicato del sindaco in cui invitava la popolazione a vigilare e a stare in guardia da ladri e falsi venditori di contratti e instaurare sinergie tra vicini, cose che in certi posti stanno già facendo.
È una vergogna che un paese così civile e tranquillo sia arrivato in pochi mesi a questo punto. Stiamo diventando come certe zone del veneto.
Certi valichi confinari (tra cui Lazzaretto) sono al buio 250 giorni all’anno, inoltre le nuove illuminazioni a led oltre che abbagliare non sono tanto valide e in caso di nebbia fanno un pericoloso muro, rendono inutile l’effetto degli antinebbia mascherando anche il manto stradale (hanno preso la roba più c… e a più buon prezzo che era sul mercato e che nessuno voleva acquistare?).
Le luci Acegas, in qualsiasi condizione climatica (neve, nebbia o pioggia intensa) fanno egregiamente il loro servizio dando un senso di sicurezza anche agli abitanti. Le luci a led delle nuove lampade Enel danno un’unica sensazione… sembra di essere in un cimitero e illuminano un campo restrintissimo dando poca sicurezza ai cittadini, specialmente in periferia.

Buon lavoro
Cordiali saluti

venerdì 18 febbraio 2011

VALORIZZARE LA SPETTACOLARITA’ DEL CARNEVALE MUGGESANO E TROVARE NUOVE RISORSE

Una breve precisazione a riguardo del solito dibattito sulla stampa che precede il carnevale.


Il presidente delle compagnie del carnevale Massimo Santorelli fa bene a marcare le distanze tra il carnevale e la politica e ribadire che è un evento popolare ma a dimostrare che la partecipazione di oggi - sia di pubblico che di compagnie, maschere, carri e bande - non è quella di 20 – 25 anni fa sono le cronache del tempo e gli archivi della sua associazione.
Sono poi consapevole che con la presidenza Santorelli c’è stato un rilancio della manifestazione e ne sono lieto, nonostante i controversi dati sulle presenze di pubblico diffusi dall’amministrazione e dalle autorità, ma quando dal cronista mi è stata chiesta qualche idea per rilanciare il carnevale ho suggerito ciò che alcuni esperti di teatro e dello spettacolo mi hanno suggerito, ovvero di coinvolgere scenografi, coreografi ed esperti di teatro famosi per valorizzare il lavoro svolto generosamente dalle compagnie e per accrescere complessivamente la spettacolarità dalla sfilata, rendendola più appetibile anche per gli sponsor.
Questa è solo un’idea costruttiva come quelle che altri hanno avanzato ma è ovvio che a decidere cosa deve essere il carnevale muggesano sono innanzitutto le compagnie e la loro associazione anche se il Comune e gli enti pubblici che finanziano questo evento dovrebbero pur poter dir qualcosa.
L’altro quesito posto dal cronista riguardava le risorse necessarie per promuovere la manifestazione che alcuni anni orsono, secondo i dati che avevamo raccolto, grazie alle risorse di Regione, Provincia, Camera di Commercio e Comune era costata fino a circa 300 mila euro. In questo caso la questione dei finanziamenti lega la manifestazione alla sua capacità di attrarre pubblico e quindi sponsor che non siano soltanto pubblici. So bene che la via già tentata di una lotteria circoscritta al solo territorio comunale non può dare grandi risultati ma forse si potrebbero tentare altre soluzioni a più ampio raggio o, se le compagnie lo vorranno, sperimentare l’applicazione di un biglietto che probabilmente non potrebbe prescindere da qualche servizio garantito in più come ad esempio il posteggio, un posto in tribuna e magari un biglietto della lotteria. Certo è che con alcune dichiarazioni alla stampa non si possono sviluppare ragionamenti articolati per cui la cosa importante è che tutti i protagonisti che concorrono alla realizzazione del carnevale si pongano con spirito collaborativo e costruttivo. Siamo infatti in un momento di difficoltà e di risorse pubbliche più contenute per cui è necessario far emergere idee che possano concorrere ad assicurare continuità e visibilità al carnevale muggesano rispetto anche alla concorrenza di quello più recente dei rioni triestini.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia – Forza Italia - PDL 

mercoledì 16 febbraio 2011

RAID A MUGGIA, IL PDL CHIEDE NUOVE TELECAMERE

Da Il Piccolo del 16 febbraio 2011 - Pagina 22 - Trieste

NESLADEK SULLA RECENTE RAFFICA DI FURTI: «CHIEDERÒ UN INCONTRO CON LA POLIZIA»

CARNEVALE
Il sindaco: «Urgono maggiori controlli perché qualcuno può approfittare del caos nelle vie»

Raid a Muggia, il Pdl chiede nuove telecamere

di RICCARDO TOSQUES

MUGGIA Più telecamere di videosorveglianza da dislocare su tutto il territorio, periferie comprese. Questa la pressante richiesta giunta dal coordinamento comunale del Pdl muggesano, che invita l’amministrazione comunale a supportare così l’operato delle forze dell’ordine. Il tema della sicurezza a Muggia continua dunque a essere al centro di discussioni, soprattutto a fronte della recrudescenza degli episodi di furto registrata negli ultimi tempi. Una situazione che, secondo il centrodestra rivierasco, si deve all’abbattimento dei confini e all’ingresso nell’Unione Europa della Repubblica di Slovenia.
«La caduta dei confini purtroppo non è stata solo sinonimo di un ulteriore aumento delle tratte commerciali sul Porto di Capodistria a discapito del Porto di Trieste - spiegano in una nota congiunta i membri del coordinamento - ma anche di un’inevitabile apertura alla criminalità d’oltre confine, dovuta alla sparizione dei valichi di confine che, con loro funzioni, garantivano un valido filtro con controlli assidui ed efficaci». Il Pdl ha evidenziato come «nonostante l’ottimo lavoro svolto dalle forze dell’ordine, già coinvolte in incontri tesi a pianificare una stretta collaborazione con le autorità slovene, sarebbe ora opportuno che anche l’amministrazione comunale supporti il loro operato, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini che è, e deve essere, il comune obiettivo finale».
Di qui la proposta atta «a sollecitare l’accelerazione della posa in opera delle telecamere, già oggetto di gara d’appalto poco tempo fa e di provvedere all’aumento delle stesse, con dislocazione allargata alla periferia, al controllo remoto di queste presso il Commissariato di Polizia e il Comando dei Carabinieri nonché all’installazione di punti luce nelle zone più isolate e quindi più facili da colpire». Tali strumenti considerati sia deterrenti che di monitoraggio offrirebbero quindi «maggior potenzialità all’importante e costante operato dalle forze dell’ordine».
Pronta la replica del primo cittadino di Muggia, Nerio Nesladek: «Alla luce dei recenti episodi indubbiamente il problema dev’essere preso in considerazione, pur rimanendo il tutto sotto il controllo delle forze dell’ordine. Ho già chiesto una riunione con gli organi competenti non solo in funzione degli episodi di microcriminalità ma anche di prevenzione in vista del periodo di Carnevale, durante il quale qualcuno potrebbe approfittare del caos». Nesladek ha dunque concluso che chiederà in prima persona «suggerimenti alle forze dell’ordine per ulteriori azioni di promozione della sicurezza, non escludendo a priori nulla: i tecnici ci diranno come agire».

martedì 15 febbraio 2011

RICCARDO SIMONE BERDINE E' FONZIE NEL MUSICAL "HAPPY DAYS"

In attesa del debutto del musical "Happy Days", ecco in anteprima la prima foto del “Fonzie” italiano, Riccardo Simone Berdini. Attore e cantante con un’anima rock, triestino di nascita e romano d’adozione, passa con disinvoltura dai classici ai progetti più innovativi, come il musical fantasy che ha composto.
Diplomato alla Bernstein School of Musical Theatre nel 2008, ha studiato recitazione con Danny Lemmo, membro dell’Actors Studio di New York, e canto con Nathan Martin, vocal director nel West End di Londra, ed è stato il protagonista di "Beggar's Holiday" di Duke Ellington, prima Europea prodotta dal Teatro Comunale di Bologna per la regia di Gianni Marras.
Nel 2009 è protagonista di "Pinocchio" della Compagnia della Rancia e nel 2010 ha ricevuto dall’Associazione Internazionale dell’Operetta il Premio Nazionale Sandro Massimini. Per lo scatto qui sopra (la foto è di Alessandro Pinna), Riccardo Simone Berdini - Fonzie è su una Harley FX DB Dyna Glide Sturgis del 1981 (per gentile concessione di Harley Davidson Monza); nei primissimi episodi della serie, la moto di Fonzie è una Harley Panhead prima e quindi una Harley Knucklehead; analizzando le foto, spesso le moto utilizzate erano in realtà degli “ibridi” composti con pezzi di modelli diversi.
Ci sono state moto differenti per ogni episodio e, negli undici anni della serie tv, la stessa moto non è quasi mai comparsa due volte. "Happy Days il nuovo musical", diretto da Saverio Marconi per la Compagnia della Rancia, debutterà il prossimo 24 marzo al Teatro della Luna di Milano.

domenica 13 febbraio 2011

"LOTTERIA PER RILANCIARE IL CARNEVALE"

Da Il Piccolo del 13 febbraio 2011 - Pagina 21 - Trieste


MUGGIA
I BANDELLIANI SUGGERISCONO UN LABORATORIO
RICETTE

"Lotteria per rilanciare il Carnevale"
Grizon propone di abbinare la kermesse a un gioco popolare

di RICCARDO TOSQUES

MUGGIA Reperire maggiori fondi privati. Abbinare la manifestazione a una lotteria. Creare un vero e proprio laboratorio ad hoc. Le “ricette” per rilanciare il Carnevale muggesano fornite dagli aspiranti candidati sindaco non mancano di certo. E oramai la manifestazione è alle porte. Ecco le prime proposte.
PDL «Un biglietto della lotteria per rendere ancora più appetibile la manifestazione». Così Claudio Grizon, in qualità di coordinatore comunale del Pdl rivierasco, lancia una proposta, spesso sulla bocca dei muggesani, che poi nel tempo non si è mai concretizzata. «Questa potrebbe essere una valida idea così come quella di affidare la gestione degli aspetti coreografici, e non solo, del nostro Carnevale a qualche tecnico professionista», prosegue Grizon.
Per quanto concerne le difficoltà nel reperire fondi pubblici il coordinatore evidenzia come «per vendere un prodotto ai privati, questo debba essere appetibile e quindi il rilancio deve partire innanzitutto dalla base». Per Grizon «nel corso degli anni è venuto sempre meno l'interesse nei confronti di una tale manifestazione». «Le stesse compagnie - prosegue - lamentano un ricambio generazionale sia per quanto riguarda il lavoro manuale e artigianale sia per le idee innovative. Anni or sono durante la sfilata c'erano più compagnie, più bande, più pubblico: bisogna trovare una formula per rinnovare l'interesse del Carnevale da parte dei muggesani».
UN'ALTRA MUGGIA Ferdinando Parlato, aspirante candidato sindaco per Un'altra Muggia ha le idee chiare. «Nel nostro programma elettorale abbiamo in progetto la creazione di un laboratorio per il Carnevale assieme alla popolazione - spiega l’esponente del movimento di centrodestra – ed è proprio da qui che potrebbe partire il rilancio dell’evento».
Parlato ha poi evidenziato come sia necessaria «una maggior presenza da parte degli enti privati, in particolare di realtà economiche presenti sul territorio, anche perché fare un bando pubblico come è stato fatto dal Comune, che peraltro sembra essere andato deserto, non può che lasciare il tempo che trova». Per quanto riguarda il problema inerente l’ordine pubblico l'esponente di Un'altra Muggia ha invece elogiato l’attuale amministrazione che «è riuscita a creare assieme alle forze dell'ordine un sistema di sicurezza valido soprattutto durante le giornate più intense, in particolare il sabato ed il martedì, a riprova che il Carnevale di Muggia dev'essere una festa per tutti e non un ritrovo per giovani ubriachi allo sbaraglio».

sabato 12 febbraio 2011

GRIZON (PDL): UN "PATTO PER MUGGIA"

Il "Patto per Muggia" nasce da un'idea particolarmente ambiziosa ma innovativa dell'amico assessore comunale Paolo Rovis che ho ritenuto di far mia e di proporla alle forze politiche muggesane... la sfida è interessante... Spero che io e Paolo non rimarremo dei sognatori ma degli innovatori della politica e del rapporto con i cittadini.

GRIZON (PDL): UN “PATTO PER MUGGIA”
Quattro o cinque punti strategici condivisi dalle forze politiche per il futuro di Muggia


Prima di essere un amministratore pubblico eletto dai cittadini sono un cittadino come tanti. Sono uno che non vive di politica ma per vivere lavora, ha una casa e una famiglia.
Nel mio quotidiano vivo, penso e ragiono dei problemi della gente come tutti i miei concittadini che frequentano il bar per prendere il loro caffè, gli  autobus o quel supermercato sempre più lontano da sotto casa.
Con i cittadini discuto e scambio opinioni ma da questi ricevo anche richieste, proposte, critiche ed incoraggiamenti che spesso si concretizzano in proposte, interrogazioni e mozioni indirizzate al Comune o alla Provincia e che trovano spazio anche nel mio blog.
Parlando con loro registro gli umori, le preoccupazioni, il loro livello di fiducia nelle istituzioni e la loro capacità di affrontare e risolvere i piccoli e grandi problemi che condizionano la vita d’ogni giorno.
Purtroppo il disincanto è notevole e la politica è percepita molto lontana dalla realtà. Con quella locale fortunatamente il rapporto è più facile: sarà per l’elezione diretta dei sindaci, per la possibilità di scegliere i singoli consiglieri comunali, sarà perché ci si incontra per strada o perché c’è la possibilità di un confronto diretto sui problemi e di una stretta di mano nella quale la gente crede ancora.
Ma anche questa familiarità tra la comunità di cittadini ed i propri amministratori può non essere sufficiente a mantenere salda la fiducia che deve essere alla base anche del rapporto istituzioni-cittadini. Va infatti alimentata attraverso un costante rapporto di ascolto, analisi, sintesi e condivisione che si concretizzi poi in risposte concrete per la gente. E queste possono realizzarsi solo se noi amministratori pubblici sapremo dimostrare capacità e determinazione nel perseguire gli obiettivi che ci diamo: senza tentennamenti, beghe e litigi o, ancor peggio, senza radicali passi indietro o mutamenti di rotta.
Muggia ha dinanzi a se molte opportunità e scelte importanti da fare per il suo futuro. Le sue vocazioni sono da lungo tempo definite e orientate tra un turismo legato alle peculiarità storiche, culturali, architettoniche ed archeologiche della cittadina, quelle legate alla nautica e alla balneazione e quelle volte allo sviluppo di insediamenti artigianali, di piccole e medie imprese e da poco all’attività portuale sulle aree dell’ex raffineria Aquila.
Per dare concretezza alle sue vocazioni Muggia ha bisogno di trovare coesione e metodo rispetto all’obiettivo di dare concretezza e futuro ad alcuni fondamentali obiettivi da raggiungere, indipendentemente dalla coalizione politica che governerà la nostra cittadina a seguito del voto delle elezioni amministrative di maggio, ben sapendo che stiamo vivendo ancora un periodo di difficoltà economiche anche per gli enti locali.

C’è bisogno di un “Patto per Muggia”

Stipulato con lealtà fra tutte le forze politiche, liste e movimenti politici che operano a Muggia: quattro o cinque punti che fissino dei punti fermi, degli obiettivi comuni che diventino impegno per chiunque sarà indicato dai cittadini alla guida della cittadina.
Sui temi solo alcuni esempi: la progettazione del water front dalla valle delle Noghere a Lazzaretto con lo sviluppo della balneazione e del turismo; la partecipazione attiva allo sviluppo delle aree industriali e all’avvio delle attività portuali; la riqualificazione urbanistica delle frazioni periferiche; il coordinamento, l’adeguamento e l’incentivazione dei servizi per l’infanzia ed un nuovo progetto per i giovani ed il loro tempo libero ed innovativi servizi per gli anziani.
E’ necessario definire e condividere quindi le linee di un “piano strategico” a 10 o 15 anni, non ad uso e consumo della campagna elettorale o per alimentare sterili e vuoti slogan elettorali ma un “progetto” realizzabile per Muggia che i cittadini affideranno alla coalizione vincente affinché lo traducano in risultati concreti.
So bene che pur apparendo logica e di buon senso, questa proposta non è facilissima da realizzare: in quanto se ripenso a questi ultimi cinque anni posso dire che mai ci sono state tra i partiti presenti in consiglio comunale le condizioni o il clima necessario ad avviare l’elaborazione di un progetto come questo. Ma d’altra parte, perché escludere a priori la possibilità di un nuovo percorso politico che rompa gli schemi tradizionali delle campagne elettorali e dell’assunzione degli impegni con gli elettori?
Le intelligenze non mancano così come le persone in grado di elaborare questa idea, da una e dall’altra parte politica. Le forze politiche potrebbero presentarsi agli elettori diversificando l’offerta sui dettagli del percorso, sulle rimanenti scelte amministrative oltre che, ovviamente, sulle persone ritenute in grado di operare per concretizzare il “Patto”.
Sarà fantapolitica, sarà solo l’auspicio di un cittadino e amministratore pubblico che ha Muggia nel cuore e che conserva ancora la capacità di coltivare un sogno? Costruire in modo inedito il nostro futuro, superando le bandiere politiche e le poltrone ma tenendo conto, invece, solo dell’esclusivo interesse di Muggia sarebbe un bel messaggio ai cittadini che contribuirebbe di sicuro a rafforzare il legame tra i cittadini e i propri amministratori e la politica.

Muggia, 12 febbraio 2011

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia FI-PDL

RIFIUTI, CLASS ACTION CONTRO IL COMUNE

Da Il Piccolo del 12 febbraio 2011 - Pagina 19 - Trieste

POLEMICA A MUGGIA
"Rifiuti, class action contro il Comune"
L’ha lanciata Jacopo Rossini alias Rothenaisler, criticando la gara d’appalto sbagliata


MUGGIA In questi giorni è stata notificata una diffida al Servizio rifiuti del Comune di Muggia. Il mittente? L'associazione “Impronta Muggia” presieduta da Jacopo Rothenaisler, alias l'ex sindaco rivierasco Jacopo Rossini.
La procedura, introdotta molto recentemente nella legislazione italiana e nota come “Class action”, è stata intrapresa in seguito alla perdurante “violazione degli standard qualitativi ed economici” del Servizio Rifiuti muggesano, ovverosia dal mancato raggiungimento di sufficienti quantità di Raccolta Differenziata.
Due le questioni. Innanzitutto «il Comune ha assegnato il Servizio sulla base di una Gara d'appalto sbagliata. L'errore consiste nell'aver abbinato da un lato la totale assenza di incentivi alla differenziazione a favore degli utenti e del gestore, dall'altro lato lo smaltimento della frazione indifferenziata con oneri a totale carico del Comune con la conseguenza prevedibile del mancato incremento della percentuale della differenziata». In seconda battuta «sulla gestione della frazione umida, a quasi un anno dall'entrata in vigore del nuovo contratto, i cittadini non sanno nulla di quello che dovrebbe essere la nuova organizzazione». Secondo l'ex sindaco rivierasco «di rifiuti non si parla più e se ne riparlerà, e chiara l'intenzione dei nostri Amministratori, dopo le elezioni».
La conseguenza dunque secondo l'associazione è una sola. «La storica insufficienza del servizio continua e si riflette direttamente nelle nostre tasche visto che nei comuni dove la raccolta differenziata funziona il costo annuo pro capite è di 60-70 euro, nel nostro Comune questo costo è 120-130 euro». In pratica un maggior costo di 60 euro a persona, 120 euro all'anno in più per ogni famiglia. A seguito della diffida gli uffici dovranno entro 90 giorni mettere in atto tutte le azioni amministrative necessarie a portare il servizio sugli standard qualitativi previsti. (ri.to.)

venerdì 11 febbraio 2011

PARLATO CANDIDATO SINDACO? NON SE NE PARLA

Da Il Piccolo dell' 11 febbraio 2011 - Pagina 20 - Trieste

Parlato candidato sindaco? Non se ne parla
Lega, Udc e Lista per Muggia negano l’assist all’esponente bandelliano

MUGGIA «Tutti noi abbiamo espresso la nostra assoluta perplessità sulla candidatura di Parlato, non ritenendolo persona adatta a catalizzare il consenso dei muggesani». Inattesa smentita da parte di tre dei partecipanti alla riunione indetta un paio di giorni fa da Un'altra Muggia per cercare di creare coesione attorno al centrodestra in vista delle prossime elezioni. Al vertice indetto dai bandelliani avevano preso parte anche Italo Santoro (UdC), Tullio Pantaleo (Lega Nord), Roberta Vlahov e Italico Stener (Lista per Muggia) che evidentemente non hanno gradito il resoconto fornito da Un'altra Muggia che aveva evidenziato il sostegno di tutti i presenti al candidato sindaco Ferdinando Parlato.
«Spiace constatare che le impressioni raccolte da Un'altra Muggia sulla riunione di qualche sera fa, non siano affatto quelle del resto dei convenuti all’incontro», spiegano i quattro esponenti del centrodestra. «Noi abbiamo partecipato per sentire quali sarebbero state le proposte, i programmi e i progetti da cui partire, per un eventuale accordo e sempre avendo ben chiaro il concetto secondo cui se non si esprime un unico candidato non si può vincere, visto il turno unico elettorale e viste le dichiarazioni di Parlato sul voler correre da soli qualora non ci si conformi alla sua persona: dobbiamo dolerci del fatto che un’altra Muggia, così facendo, può riconsegnare la nostra cittadina al centrosinistra e di ciò dovrà rispondere ai muggesani».
La scelta del candidato sindaco, spiegano Santoro, Pantaleo, Vlahov e Stener, deve essere «frutto di condivisione e confronto tra tutte le parti che compongono uno schieramento, di destra o di sinistra che sia, non un’imposizione a cui sottostare senza possibilità di esprimere anche quanto chiesto dalla gente, ovvero da chi metterà la propria scheda nell’urna». Alla riunione ha partecipato anche, in rappresentanza della Lista per Muggia, Italico Stener, che sottolinea come il resoconto dei bandelliani «travisi totalmente la realtà dei fatti: la riunione di martedì scorso avrebbe dovuto avere lo scopo di compattare tutte le forze del centro destra, partendo da posizioni paritetiche, ma l’esito è stato inconcludente per la pervicace decisione di Un’Altra Muggia di esigere Parlato come unico candidato».
Aspre critiche sono poi giunte anche dal Pdl. «Il continuo attacco, in questi mesi, al partito che rappresenta la maggioranza all’interno del centro destra è sintomo di assoluta mancanza d’idee e proposte alternative - spiega il coordinamento del Pdl muggesano - Prendiamo atto, con estremo rammarico, che gran parte dell’incontro voluto e organizzato da Un’altra Muggia è stato utilizzato solo per screditare il nostro partito». All’incontro erano presenti Daniele Mosetti e Rita Rapotez, «non a titolo personale, ma a pieno titolo di rappresentanza, del Coordinamento locale proprio in dimostrazione dell’apertura fatta dal Pdl nei confronti di un movimento poco radicato sul nostro territorio, che deve attingere da Trieste il proprio capolista, Salvatore Porro, candidato anche a Trieste con il solo intento di prendere in giro gli elettori essendo incompatibile l’eventuale elezione in due consigli comunali». (ri.to.)

TENTA DI ENTRARE IN CASA, LADRO MESSO IN FUGA

LA NOTA
Ancora una volta ci abbiamo dovuto pensare noi, segnalando i fatti a Il Piccolo, alle preoccupazioni della gente per i furti e le intrusioni nelle case di Muggia . Il sindaco e la sua maggioranza forse pensano già alla campagna elettorale e  ancora una volta non si rendono conto dei veri problemi dei cittadini.

 
Da Il Piccolo dell'11 febbraio 2011 - Pagina 20 - Trieste

MUGGIA
I PROPRIETARI HANNO PRESENTATO UN ESPOSTO IN COMMISSARIATO
Tenta di entrare in casa, ladro messo in fuga
Spavento per una coppia di 60enni che si è trovata il malvivente in giardino


MUGGIA - Ha tentato di entrare in casa, spinto da intenzioni tutt’altro che lecite. Non si è accorto che qualcuno stava osservando i suoi movimenti furtivi da dietro una finestra. E così, quando si è trovato davanti ai proprietari della villetta, non ha potuto fare altro che fuggire a gambe legate.
Stavolta è andata male al ladro che martedì pomeriggio, a Darsella di San Bartolomeo, la frazione a un tiro di schioppo dall’ex confine, ha tentato di mettere a segno un colpo ai danni di due ingnari coniugi sessantenni. E sebbene il fatto non abbia avuto (per fortuna) serie conseguenze ha allarmato non poco i residenti. Anche perchè meno di dieci giorni fa, nella vicina Chiampore, un’anziana è stata derubata nel sonno da alcuni malfattori. E proprio un mese e mezzo fa, a 50 metri dalla casa che è stata teatro del tentato furto, i soliti ignoti avevano compiuto un raid. Non solo: nelle ultime settimane i raid si sono intensificati tra Lazzaretto e la zona industriale, contribuendo a far sentire poco sicure le persone.
«Poco prima delle 15.30 - riferisce Alberto Campos - mia moglie Silva si stava preparando a uscire quando si è trovata davanti il ladro, un uomo alto 1 metro e ottanta, castano, con una giacca sportiva grigia e l’accento slavo. Io, spaventato a morte nel vedere un estraneo attraversare il nostro giardino dopo aver scavalcato la recizione, sono subito accorso. Ho gridato e, lì per lì, l’uomo si è fatto furbo e ha simulato una sbronza, per coprire la violazione di proprietà privata. Ha iniziato a strascicare le parole, fingendosi ubriaco, ma io, temendo il peggio, ho aperto il cancello automatico per allontanarlo e lui ne ha approfittato per fuggire via». La coppia si è precipitata al commissariato di Polizia e ha fatto un esposto. Ha inoltre fornito ai vigili urbani una descrizione dell’individuo. «Ma con tutta probabilità era già oltre confine - prosegue Campos - putroppo da quando non ci sono più i valici questa non è più una zona tranquilla». Ci sono famiglie, come viene riferito, che fanno i turni per non lasciare le abitazioni incustodite, temendo la visita dei ladri.
«Pochi giorni prima di questo episodio - conclude Campos - abbiamo ricevuto diverse telefonate mute verso le 15-15.30: eravamo sicuramente controllati e queste chiamate erano tese a verificare la nostra presenza in casa. Non ho dubbi che quell’uomo, penetrato attraverso le vigne di un confinante agriturismo, fosse un palo e qualche complice fosse in attesa di entrare in azione: queste persone sanno essere rapidissime. Bastano 10 minuti e ti portano via tutto». (ti.ca.)

giovedì 10 febbraio 2011

DA UN'ALTRA MUGGIA SOLO POLEMICHE E PROVOCAZIONI, IL PDL LAVORA ALLA COALIZIONE E AL PROGRAMMA

Il continuo attacco, in questi mesi, al partito che rappresenta la maggioranza all’interno del centro destra è sintomo di assoluta mancanza d’idee e proposte alternative. Fino ad ora il PDL ha sempre voluto non porsi in contrasto,con le altre forze politiche, con la speranza di evitare inutili e sterili polemiche.
Prendiamo atto invece, con estremo rammarico, che gran parte dell’incontro voluto ed organizzato da Un’altra Muggia è stato utilizzato solo per screditare il nostro partito. All’incontro erano presenti due membri, a pieno titolo di rappresentanza, del Coordinamento locale Daniele Mosetti e Rita Rapotez, proprio in dimostrazione dell’apertura fatta dal PDL nei confronti di un movimento poco radicato sul nostro territorio, che deve attingere da Trieste il proprio Capolista (Porro), ha come portavoce “l’esponente di destra” (Salerno) che nell’unica volta che si è presentato alle elezioni, assieme a socialisti e democristiani (l’allora lista Rinascita Muggesana) ha preso solo 3 preferenze e dulcis in fundo presenta come Sindaco una persona che alle ultime elezioni ha preso ben 13 preferenze!
Il PDL, cosciente del ruolo di responsabilità che riveste sul territorio, ha già aperto da tempo (con più incontri) un tavolo con partiti, liste e movimenti che vogliono partecipare ad una coalizione comune, discutendo su programmi e proposte concrete per rilanciare il futuro di Muggia. Oggi la nostra cittadina non ha bisogno di “lezioni accademiche” da estemporanei deus ex macchina, ma di una forte coesione su idee, principi e proposte, di una precisa presa di coscienza di cosa il nostro territorio offre e quali sono le sue potenzialità di sfruttare le conoscenze e le competenze di chi crede che il centro destra possa governare meglio di quel poco o niente che a fatto la Giunta Nesladek in questi 5 anni.

Il Coordinamento Comunale di Muggia del PDL

ANCORA FURTI TRA CHIAMPORE E LAZZARETTO

Ricevo e pubblico volentieri questa segnalazione che ho ricevuto ieri a proposito di nuovi furti e tantativi di furto tra Chiampore e Lazzaretto. Siamo davvero in una situazione di emergenza. Confidiamo sul buon lavoro delle forze dell'ordine per riportare tranquillità tra la gente.


Ieri pomeriggio, attorno alle 15.30 i nostri vicini hanno avuto una brutta sorpresa. La vicina mentre era in cortile voltandosi si è trovata di fronte un estraneo, il quale aveva appena scavalcato la recinzione dal lato delle campagne .... Impietrita dalla paura ha chiamato il marito che era in casa, il tizio ha iniziato a far finta di essere ubriaco ammettendo di aver scavalcato la recinzione. Presi dal panico e non sapendo la reazione che avrebbe potuto avere questo tizio, e non sapendo se noi eravamo in casa, hanno aperto il cancello automatico lasciandolo andare e chiamando subito la polizia. Sembra che dopo si sia incamminato su per la salita e poi è andato a destra inoltrandosi per i campi verso la Slovenia. Secondo loro dal modo di parlare era uno slavo.
Abbiamo inoltre saputo che oltre ai furti del circondario e in zona industriale avvengono furti di giorno anche in centro a Muggia ad opere di gente proveniente dal sud Italia. Sembra che ci sia quindi più di una banda.
Non sarebbe il caso che l’Amministrazione comunale assieme al commissariato e la questura facesse un comunicato a tutta la popolazione chiamando tutti a vigilare e a riferire ogni comportamento sospetto?
Pensiamo che sarebbe già un buon deterrente verso questi malviventi.
Sembra che la signora che hanno rapinato di primo mattino in Chiampore si è trovata in casa quattro incappucciati che l’hanno anche legata… e la casa è attaccata all’ex caserma dei Carabinieri. Con questi furti ne noi ne i nostri conoscenti sono tranquilli, diventa un problema uscire di casa.

lunedì 7 febbraio 2011

DOMANI A ROMA PER IL DIPARTIMENTO EUROPA DELL'UPI

Domani 8 febbraio sarò a Roma per la periodica riunione del Dipartimento Europa e Cooperazione Internazionale dell'Unione delle Provincie Italiane presieduto dall'amico Stefano Gualandris. Oltre alle comunicazioni del Presidente abbiamo all'odg l'aggiornamento sulla preparazione dei lavori del prossimo 11 marzo, la raccolta dei nominativi dei Componenti il Dipartimento per l’”Ufficio di Redazione” del Dipartimento, per il quale ho già assicurato la mia disponibilità, e le proposte di calendarizzazione di incontri di discussione sulla Cooperazione Territoriale.
Poi un appuntamento riservato a pranzo e ritorno in serata.