giovedì 31 marzo 2011

GRIZON (PDL): SULL’AMBULANZA “FAI DA TE” NESLADEK HA SMENTITO SE STESSO

Evidentemente a rappresentare il glorioso partito socialista, quello dell’onda lunga guidata da Craxi e Martelli, a Muggia è rimasto un “ultimo giapponese”, uno che oltre a coordinare se stesso dimostra di sapere ben poco dell’attività amministrativa del Comune.
In consiglio comunale infatti il PDL ha votato favorevolmente alla proposta della sinistra di chiedere l’insediamento di un’ambulanza del 118 nel centro di Muggia che purtroppo fino ad oggi questa maggioranza non è riuscita ad ottenere. Da parte sua invece il centro destra con Dipiazza è riuscito a portare il 118 ad Aquilinia con una postazione fissa.
Comunque l’ambulanza che qualcuno ha definito “fai da te”, e che la sua amministrazione ha dovuto prevedere a seguito delle giuste proteste dei cittadini per la chiusura di Salita alle Mura, contrariamente alle dichiarazioni di Nesladek sulla stampa - smentite solo ieri in consiglio comunale rispondendo alla mia interrogazione - non costituiva un presidio di “pronto soccorso” e, oltretutto, non aveva a bordo come da lui dichiarato “tre infermieri” ma bensì solo “due operatori certificati ed addestrati per la basic life support”.
Questo servizio che il sindaco ha definito “di prevenzione della sicurezza sanitaria” che sostanzialmente veniva attivato “su indicazione del 118 per i codici verdi e bianchi e “nei casi più gravi solo in attesa della macchina medicalizzata del 118” è costato al Comune oltre 20 mila euro.
Mi chiedo poi per quale ragione Nesladek sia andato a cercare questa società “Pubblica Assistenza Nord Est” e la cooperativa Triade quando a Trieste abbiamo professionalità eccellenti nella Croce Rossa, nel Soccorso dell’Ordine di San Giovanni un’esperienze e altri ancora.
Ricordo infine al nostro compagno socialista, quello che proponeva le docce a pagamento sul lungomare, che mi è stato riferito che ad esprimere forti perplessità sulla vicenda in commissione sono stati i consiglieri Cristina Tull, ieri non presente in aula, e Piero Veronese che si è astenuto sul voto della variazione di bilancio ove c’era la copertura per queste spese.

TARLAO (PSI): ATTACCA IL PDL: HA "SCOPERTO" L'AMBULANZA

Da Il Piccolo del 31 marzo 2011 - Pagina 38 - Cronaca Trieste
IL CASO 118
Tarlao (Psi) attacca il Pdl: «Ha "scoperto" l'ambulanza
MUGGIA «Avere un'ambulanza a Muggia con qualcuno a bordo che sappia adoperare una bombola di ossigeno o un defibrillatore può dare solo sicurezza rispetto al nulla a cui erano abituati precedentemente». Dura la presa di posizione di Adi Tarlao, coordinatore del Psi di Muggia che ha dunque rimandato al mittente le aspre accuse rivolte al servizio da parte di Claudio Grizon. Nel mirino delll'esponente pidiellino l'organizzazione da parte del Comune, a partire dall'inizio del periodo di Carnevale, di un proprio servizio di soccorso sul territorio affiancato al «118» ed affidato alla Pubblica Assistenza Nord Est che ha utilizzato alcune ambulanze della Cooperativa sociale "Triade" di San Donà di Piave. «Dopo essere stato scaricato come candidato sindaco dal Pdl, e dopo che lo stesso si è fortemente preoccupato per gli assessori che dovrà nominare il sindaco Nesladek in caso di vittoria del centrosinistra, ora il consigliere Grizon si fa anche paladino di un cittadino ( su 13000 abitanti ), il quale ignorava l'esistenza dell'ambulanza a Muggia» - spiega Tarlao - «un' ambulanza senza personale infermieristico secondo Grizon, quindi non idonea». Secondo Tarlao «questa ambulanza è il frutto di tutte quelle manifestazioni e della raccolta di migliaia di firme fatte dal centrosinistra muggesano anche perché non ricordo che il centrodestra abbia fatto qualcosa in proposito se non lasciare che venisse tolta l'ambulanza di notte ad Aquilinia». (ri.to.)

SALUCCI CONTRO GRIZON: SOLDI BEN SPESI SUL TERRITORIO

Da Il Piccolo del 31 marzo 2011 - Pagina 37 - Cronaca Trieste Duino Aurisina

Salucci contro Grizon: soldi ben spesi sul territorio

DUINO AURISINA - Strade provinciali, turismo, agroalimentare di qualità, manifestazioni culturali e sportive. Queste sono state, secondo il consigliere provinciale del Partito democratico, Paolo Salucci, «le priorità perseguite dall'attuale amministrazione provinciale che ha investito sul territorio di Duino Aurisina oltre 2 milioni di euro in 5 anni, spesso in coordinamento con i consiglieri di maggioranza eletti sul territorio». «Contrariamente a quanto ritenuto dal consigliere Grizon, capogruppo Pdl-Fl, non si è trattato di interventi per "pagare l'apporto dell'elettorato slavo-comunista", ma di investimenti volti al miglioramento della qualità della vita di tutti i residenti di un territorio - sottolinea - e allo sviluppo socio-economico, con conseguenze positive per tutta la Provincia di Trieste. Considerato poi il fatto che Duino Aurisina necessita di un centro di aggregazione per giovani e non, dobbiamo domandarci: è la Provincia l'ente pubblico di riferimento per una tale esigenza? Da notare che sotto questo profilo Duino Aurisina non rappresenta una situazione isolata: in molte delle "periferie" e dei quartieri di Trieste mancano strutture di questo tipo, ritenute invece necessarie». «È ovvio, quindi, che ad affrontare questo problema devono essere i Comuni - conclude Salucci -, attraverso specifici bandi di finanziamento messi a disposizione dalla Regione: devono essere gli enti che hanno le ingenti risorse e la missione specifica di salvaguardare il tessuto sociale a farsene carico. E all'azione di questi enti, in appoggio a progetti specifici, la Provincia naturalmente non deve far mancare il suo supporto». (t.c.)

mercoledì 30 marzo 2011

GRIZON ATTACCA LA LEGA: "PANTALEO AL BATTESIMO DELLA SEDE DEL PD"

Da Il Piccolo del 30 marzo 2011 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Grizon attacca la Lega: «Pantaleo al battesimo della sede del Pd»
E lui replica: «Per forza, è mia»

MUGGIA - Pdl e Lega Nord sono oramai ai ferri corti. Lo scontro frontale tra le due realtà del centrodestra rivierasco sta prendendo forme sempre più consistenti in seguito alla divisione tra il coordinatore pidiellino Claudio Grizon ed il segretario comunale del Carroccio Tullio Pantaleo. L'ultima polemica è stata innescata da Grizon, il quale ha denunciato la presenza del dirigente padano all'inaugurazione della nuova sede del Pd in calle Tiepolo. «Cosa abbia fatto Tullio Pantaleo in questi cinque anni in cui il centro destra è stato impegnato nell'opposizione alla maggioranza guidata da Nerio Nesladek non ci è ben chiaro - tuona Grizon -. Rarissime le sue dichiarazioni rilasciate alla stampa e, a dir il vero, alquanto sconclusionate e "fuori dal coro" rispetto alle posizioni delle forze politiche di centro destra con le quali la Lega condivide responsabilità nel governo nazionale e regionale». Il consigliere in quota a Forza Italia ha poi evidenziato come «non poca sorpresa e perplessità ha assunto oltretutto la recente "promozione" di Pantaleo da responsabile della segreteria della Lega Nord triestina a vice presidente dell'Ater di Trieste, al punto che alcuni hanno considerato questa nomina come un modo di precludergli altre candidature a Muggia». Secca la replica di Pantaleo: «Il signor Grizon è solito contraddistinguersi per un'arroganza politica non solo verso gli avversari, ma anche verso i suoi possibili alleati. Anche per questo motivo la Lega non l'ha voluto come candidato sindaco e spero che chi di dovere si ravveda dall'affidargli ruoli importanti all'interno della Provincia. Ad ogni modo - prosegue Pantaleo - per quanto riguarda la mia presenza all'inaugurazione della sede del Partito Democratico questa non aveva alcun connotato politico: essendo io proprietario dell'immobile nel quale il Pd si è insediato mi è parso corretto prendere parte alla festa d'inaugurazione». Riccardo Tosques

SIOT, 647 FIRME CONTRO I CATTIVI ODORI

Da Il Piccolo del 30 marzo 2011 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

I cittadini contro l'azienda che propone solamente l'istallazione di un sistema di mitigazione delle esalazioni. Chiesto un consiglio provinciale straordinario


di Riccardo Tosques
SAN DORLIGO DELLA VALLE - L'installazione di un sistema di mitigazione delle esalazioni. Potrebbe essere questa la soluzione all'annoso problema dei cattivi odori provenienti dalla Siot e denunciati più volte dai residenti. L'ultimo tassello di questa battaglia per tornare ad avere un'aria respirabile è stata la petizione con la raccolta di 647 firme da parte di cittadini di Mattonaia, Francovec, Montedoro, Lacotisce, Dolina, Caresana e Zaule, zone contigua ai serbatoi dai quali provengono le forti esalazioni. E per combattere questi fenomeni odorigeni la Siot sta ora vagliando la possibilità di installare un sistema di mitigazione delle esalazioni - sullo stile di quello attualmente in funzione a Quiliano nel comune di Savona - che consiste nel vaporizzare degli appositi prodotti all'interno dei serbatoi dopo la vuotatura del greggio. Inizialmente il progetto prevede di operare su uno dei 32 serbatoi che sono installati nel territorio del Comune di San Dorligo. Una soluzione che i residenti, appoggiati dal Comitato per la salvaguardia del golfo di Trieste, non hanno accolto con grande favore in quanto sarebbe opportuno eliminare completamente le esalazioni e non mitigarle con altri prodotti che potrebbero inquinare ancora di più l'ambiente. Alla presenza del direttore generale Ulrike Andres e del direttore operativo Nevio Grillo i residenti inoltre hanno espresso la preoccupazione sulla sicurezza della popolazione - dato che il terminal petrolifero è uno dei più grandi del Mediterraneo - visto il concomitante conflitto che si sta sviluppando in Libia. A tale proposito è stata proposto un aumento della vigilanza dello stabilimento, memori ancora dell'attentato terroristico di Settembre Nero accaduto nel 1972. I firmatari inoltre hanno proposto una copertura rigida per immagazzinare il greggio più odoroso effettuando una manutenzione delle guarnizioni. La battaglia dei residenti dunque prosegue senza sosta. Un situazione che in base alle risposte fornite dallo stabilimento non si è dunque ancora acquietata ma che anzi ha coinvolto anche i dirigenti dell'Arpa. Nel mentre il capogruppo di Forza Italia - Pdl in Provincia Claudio Grizon ha presentato al presidente del consiglio provinciale «la convocazione di un consiglio provinciale straordinario urgente sulla questione dei cattivi odori provenienti con ogni probabilità dai serbatoi della Siot». La richiesta inoltrata da Grizon è arrivata con il sostegno di tutti i consiglieri di opposizione presenti all'interno del consiglio provinciale.

martedì 29 marzo 2011

CONSIGLIO PROVINCIALE STRAORDINARIO SUI CATTIVI ODORI CHE DERIVEREBBERO DAI SERBATOI DELLA SIOT

Grizon (PDL): la situazione è insostenibile, va trovata una soluzione in tempi brevi


“Chiediamo la convocazione si un consiglio provinciale straordinario urgente sulla questione dei cattivi odori provenienti con ogni probabilità dai serbatoi della SIOT che stanno rendendo impossibile la vita dei residenti nelle frazioni di Domio, Puglie di Domio, Mattonaia, Francovec, Monte d’Oro, Lacotisce, Caresana, Dolina e Zaule”.
E’ questa la richiesta che Claudio Grizon, capo gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia, ha presentato ieri con il sostegno di tutti i consiglieri di opposizione al presidente del consiglio provinciale.
La richiesta avanza dall’opposizione di Palazzo Galatti giunge dopo la petizione fatta pervenire in febbraio al Sindaco del Comune di San Dorligo della Valle, al Presidente della Provincia di Trieste, al Presidente della Regione FVG e all’ARPA corredata da 647 firme di cittadini esasperati dai continui episodi odorigeni di natura idrocarburica ed a seguito dell’incontro del 21 marzo scorso tra una delegazione dei firmatari e il direttore generale della SIOT dott.ssa Ulrike Andres (nella foto assieme alla presidente Bassa Poropat durante) ed il direttore operativo dott. Grillo ove sono state riconfermate le richieste di interventi precisi e puntuali per la definitiva eliminazione dei fenomeni in argomento.
Abbiamo fatto nostre – sottolinea il consiglire Grizon - le giuste preoccupazioni e le istanze dei cittadini e quindi chiediamo di sentirli assieme al Comitato per la salvaguardia del golfo di Trieste, al sindaco del Comune di San Dorligo della Valle Fulvia Premolin, al direttore generale della SIOT dott.ssa Ulrike Andres e al direttore operativo dott. Grillo con la presenza dell’assessore provinciale all’ambiente Zollia e del responsabile dell’ufficio ambiente Dott. Fabio Cella al fine di verificare gli atti e le iniziative assunte e di avanzare eventuali proposte o iniziative”.
Nella petizione i cittadini sottolineano che sussiste, come già evidenziato dall’ARPA stessa, la motivata presunzione che gli episodi odorigeni si originino nel Parco Serbatoi della SIOT e richiedono interventi di verifica dello stato dei serbatoi esistenti (costruiti ancora negli anni ’70 dello scorso secolo) ed in particolare delle loro coperture galleggianti, con l’imposizione di interventi di modifica o sostituzione adottando le metodologie già applicate nella vicina Repubblica di Slovenia (Sermino – Ancarano ), con chiusura superiore fissa dei serbatoi.

GRIZON: POROPAT, TROPPI SPRECHI

Da Il Piccolo del 29 marzo 2011

POLEMICA

Grizon: Poropat, troppi sprechi

«Davanti ad un frizzantino e una tartina è più facile avvicinare i sostenitori ». E 4.404 euro per tre rinfreschi, buffet e catering, inmenod’un mese sono decisamente troppi. La contestazione alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat arriva da
Claudio Grizon del Pdl, che polemizza sul fatto che «da un lato la Bassa Poropat taglia i contributi alle associazioni lamentando scarse risorse a disposizione, dall’altro spende ben 4.404 euro in rinfreschi nell’ambito delle inaugurazioni curate dalla Provincia.
Certo, saranno anche spese legittime,ma in questo momento queste spese sono quantomeno superflue ed inopportune».

lunedì 28 marzo 2011

LA LEGA NORD LODA L'OPERATO DI NESLADEK: "PERSONA VALIDA"

LA NOTA
Cosa abbia fatto Tullio Pantaleo, segretario e candidato sindaco della Lega Nord, in questi cinque anni in cui il centro destra è stato impegnato nell'opposizione alla maggioranza guidata da Nerio Nesladek, non ci è ben chiaro. Rarissime le sue dichiarazioni rilasciate alla stampa e, a dir il vero, alquanto sconclusionate e "fuori dal coro" rispetto alle posizioni delle forze politiche di centro destra con le quali la Lega condivide responsabilità nel governo nazionale e regionale.
Non poca sorpresa e perplessità ha assunto oltretutto la recente "promozione" di Pantaleo da responsabile della segreteria della Lega Nord triestina a vice presidente dell'ATER di Trieste, al punto che alcuni hanno considerato questa nomina come un modo di precludergli altre candidature a Muggia. Invece "il nostro", non pago della vice presidenza dell'ATER, sembra che abbia posto con forza la sua candidatura a sindaco di Muggia dopo aver alimentato per mesi inutili e squalificanti polemiche con il PDL muggesano.
Pertanto vista la sua candidatura ormai data per certa riteniamo utile ricordare ai muggesani e agli alleati alcune chicche di cui si è reso protagonista Pantaleo in questi anni. 
Nel luglio del 2006, dopo 100 giorni di amministrazione Nesladek, dalle colonne del Piccolo sbaloridiva tutti dichiarando che "il sindaco è una persona validissima, una figura cordiale, che piace a noi muggesani. È sempre presente, impegnato a risolvere i problemi dei cittadini", nel luglio 2008 invece giudicava positivamente i posteggi gratuiti voluti da Nesladek dicendo che certamente i cittadini non boccheggiavano di nostalgia per le scelte della precedente amministrazione. Nel novembre 2009 invece Pantaleo (unico esponente di opposizione) si faceva notare per la sua lungimirante scelta di entrare a far parte di un Comitato voluto da Rifondazione Comunista  e dalla maggioranza contro i progetti per i rigassificatori di GNL che non si sa bene cosa abbia fatto.
L'ultima "perla" di Pantaleo è stata la partecipazione all'inaugurazione della sede del PD di Muggia, riteniamo in rappresentanza della Lega, dove certamente si sarà amabilmente intrattenuto con il Nesladel con qualche "caliceto", il sindaco "sempre presente, impegnato a risolvere i problemi dei muggesani".  
A questo punto ci chiediamo se Pantaleo voglia candidarsi per far perdere il centro destra o per far vincere Nesladek?

Claudio Grizon
   

Da Il Piccolo del 27 luglio 2006 — Pagina 24

La Lega Nord loda l’operato di Nesladek: «Persona valida»

MUGGIA - La sezione muggesana della Lega Nord critica i colleghi della Casa delle libertà, «litigiosi e alla ricerca della visibilità personale» anche ora che non sono al governo della cittadina. E giudica positivamente la nuova amministrazione. Una posizione alquanto singolare, ma in nome della «coerenza tipica della Lega», il responsabile cittadino del Carroccio, Tullio Pantaleo, in una nota, afferma: «Se dovessi dare un giudizio sui primi cento giorni della nuova giunta, non sarei polemico e di parte. Il sindaco è una persona validissima, una figura cordiale, che piace a noi muggesani. È sempre presente, impegnato a risolvere i problemi dei cittadini, pronto a dare una risposta a chiunque lo interpelli. Sono sicuro che Muggia è in buone mani per i prossimi quattro anni». E dedica buone parole anche alla sua squadra: «Ci sono anche delle donne in giunta, che hanno grinta e voglia di fare». Pantaleo, in questa inaspettata lode alla amministrazione avversaria, fa esempi concreti: «I parcheggi gratuiti a Caliterna sono una decisione che condivido, a favore dei residenti in centro. Sono un inizio benaugurante per questa amministrazione. Così come il ritorno dei chioschi nella loro primitiva collocazione.
Consiglierei a questa giunta – aggiunge Pantaleo – di dare più attenzione ai cittadini ultracinquantenni disoccupati, di creare per loro delle possibilità di lavoro». La Lega, alle elezioni di aprile, si era schierata con una lista autonoma accanto al candidato Lorenzo Gasperini, anche se in un primo periodo sembrava volesse distanziarsi dall’ex sindaco. Per il Carroccio, quasi il tre per cento dei consensi, per i quali Pantaleo ringrazia gli elettori. Ma critica i colleghi: «Per noi, pur se siamo alleati leali, non c’è mai stato posto».
s.re.

Da Il Piccolo dell'8 luglio 2008 — Pagina 23

La Lega muggesana: «Ok i parcheggi gratis»

MUGGIA - La Sezione di Muggia del partito della Lega Nord interviene dopo la conferenza stampa dell’opposizione critica sul Bilancio e altre azioni della giunta Nesladek. «Abbiamo certamente notato un certo disorientamento della giunta, dovuto a inesperienza di una parte dei suoi componenti - afferma il coordinatore Tullio Pantaleo - che si riflette sulla conduzione della politica locale. Per il Piano parcheggi, giudicato dal coordinatore forzista Grizon ”in ritardo”, invece, pensiamo che i cittadini di Muggia ringrazino di avere beneficiato di posteggi gratis in questi due anni. Pare che non stiano boccheggiando di nostalgia per le gestioni di un recente passato caratterizzato da strisce blu e distributori di tichet».


Da Il Piccolo del 22 novembre 2009 — Pagina 20
Muggia, la Lega entra nel comitato per il no

MUGGIA - Inedita ”alleanza” a Muggia contro il rigassificatore. La sezione della Lega Nord, ignorando il monito di Isidoro Gottardo, secondo il quale opporsi al rigassificatore equivarrebbe a mettersi in contrasto con il Pdl, entra nel comitato impegnato nella raccolta di firme per dire no all'impianto di rigassificazione, comitato del quale, a livello politico, facevano parte finora solo forze della maggioranza.
La lotta al rigassificatore, almeno a Muggia, si fa quindi trasversale, con il comitato promotore, costituito dalle segreterie dei partiti del centrosinistra, che si apre anche a un partito d'opposizione.
Il segretario della sezione comunale della Lega Nord, Tullio Pantaleo, precisa: «Ci uniamo non solo alle forze politiche ma a tutte le associazioni che, per i motivi noti e descritti nella petizione, si schierano contro l'impianto». Nessuna apertura, ma «un atto di semplice coerenza. Ricordiamo che più volte, e in tempi precedenti alle parole di Gottardo, l'intero Consiglio comunale muggesano - e quindi anche le forze dell'opposizione - aveva votato compatto contro l'impianto di rigassificazione di Zaule».
Di fatto, comunque, la posizione leghista a Muggia si scontra con quella regionale. Pantaleo non intende rispondere direttamente a Gottardo, ma ribadisce che «la sezione muggesana della Lega proseguirà per la sua strada, informando i cittadini sulla pericolosità dell'impianto di Zaule e raccogliendo altre firme». Il gazebo per la raccolta sarà allestito in piazza della Repubblica ogni giovedì dalle 9 alle 13.
«La sezione locale della Lega aveva attivato autonomamente un banchetto di raccolta – commenta il portavoce del comitato, Maurizio Coslovich – e ci ha chiesto di unire le firme. Nell'interesse comune il suo ingresso è stata accettato. Auspichiamo la partecipazione anche di altre realtà politiche, sociali, sportive ed economiche».
Gianfranco Terzoli


PRODAN VICINO ALL'INVESTITURA

Da Il Piccolo del 28 marzo 2001 - Pagina 17 - Cronaca Trieste

MUGGIA

Prodan vicino all'investitura
Il recupero di Cigui

di Riccardo Tosques

MUGGIA «La Lista civica Cigui è l'unica novità del panorama politico muggesano e ci fa particolarmente piacere che abbia scelto di affiancare la coalizione moderata di centrodestra alle prossime comunali». Claudio Grizon, coordinatore del Pdl di Muggia, cerca di ricucire così il rapporto con il noto ristoratore muggesano dopo il raffreddamento dei rapporti emerso negli ultimi giorni dopo la proposta dello stesso Grizon di candidare l'ex aennino Paolo Prodan. «Preferirei che il candidato sindaco - precisa Grizon - non fosse diretta espressione del partito in modo di assicurare alle civiche e alla Lega un ruolo super partes nella coalizione, ma se dovrà essere una figura interna al Pdl muggesano Prodan potrebbe assicurare l'esperienza e la serietà necessarie». Tenuto conto del niet di Carroccio e Fli a Cigui, è chiaro come Prodan sia destinato entro poche ore all'investitura ufficiale da parte del partito. Grizon comunque conferma il patto con la lista Cigui: «Sono certo che il noto ristoratore muggesano - conclude Grizon - voglia contribuire al rilancio turistico e commerciale della cittadina. Credo infatti che abbia ritrovato in Pdl, Insieme per Muggia, Pri e Lista per Muggia, quella concordanza di vedute necessarie per fare in modo che dopo tante parole e promesse si possa passare ai fatti e alla concretezza di una amministrazione che non può essere quella attuale». Oggi dunque potrebbe essere la giornata decisiva nella quale il Pdl potrà sciogliere il dubbio sul nome del sindaco che da mesi si sta portando dietro con buona pace dell'elettorato di centrodestra che per ora, come certezze, ha soltanto la candidatura di Ferdinando Parlato (Un'altra Muggia).

AUTOAMBULANZA A MUGGIA

Da Il Piccolo del 26 marzo 2011 – Segnalazioni


INFERMIERI
Autoambulanza a Muggia

Nella quotidiana lettura del giornale il 20 marzo a pag. 34, leggo: “Grizon un’autoambulanza senza infermieri” il nostro “paladino”, ci informa della sua interrogazione urgente al sindaco sulla mancata presenza professionale infermieristica sull’autoambulanza stazionante a Muggia. Auspico, che una volta ottenuta, il sig. Grizon la divulghi. La mia perplessità nasce nella parte finale della sua informazione: «Oltretutto – evidenzia Grizon - sembrerebbe che il 118, contattato da un cittadino, fino a non molti giorni fa non sapeva nulla di questo servizio. Di fatto quindi possiamo supporre che se un cittadino che necessita di soccorso urgente e che telefona al 118 deve attendere l’arrivo di una ambulanza se tutto va bene da Aquilinia o se va male da Trieste».
A questo punto, non mene voglia il sig. Grizon, seppur con il suo condizionale inserito nell’informazione - la prudenza non è mai troppa - la faccio io una interrogazione urgente alla Direzione del 118 chiedendo: a) era a conoscenza dello stazionamento di due autoambulanze 24 ore su 24 a Muggia in via Roma con relativo equipaggio? b) In caso affermativo da che data queste erano presenti? c) Il personale ad esse designato è professionalmente preparato? d) È stato avvisato il Centro operativo di tale stazionamento? e) Nel caso la Direzione non ne fosse a conoscenza, a che titolo le autoambulanze portanti sulla fiancata la dicitura “Triade” con un numero telefonico con prefisso 0421 erano e sono tuttora presenti? Ringrazio la Direzionedel 118 per le risposte.

Michele Marolla


domenica 27 marzo 2011

LE SPESE SUPERFLUE DELLA BASSA POROPAT: 4400 EURO PER TRE RINFRESCHI IN MENO D’UN MESE


Grizon (PDL): davanti ad un frizzantino e una tartina è più facile avvicinare i sostenitori


4.404 euro per tre rinfreschi, buffet e catering, in meno d’un mese. La presidente Maria Teresa Bassa Poropat con l’approssimarsi del termine del mandato è particolarmente impegnata in conferenze stampa, inaugurazioni e presenze ad ogni piccola o grande manifestazione e le spese per i rinfreschi lievitano.
Mentre da un lato la Bassa Poropat taglia i contributi alle associazioni lamentando scarse risorse a disposizione, dall’altro spende ben 4.404 euro in rinfreschi nell’ambito delle inaugurazioni curate dalla Provincia.
Certo, saranno anche spese legittime, ma dopo i tagli dei nastri e le foto di rito è molto più facile avvicinare i partecipanti ed i sostenitori con un frizzantino, tartina e tramezzini o assaggiando qualche prodotto locale.
In questo momento queste spese sono quantomeno superflue ed inopportune: dalla Bassa Poropat mi aspetterei maggior sobrietà e coerenza.
Si tratta in particolare dei 754 euro per le premiazioni del bando Creoautonomia e l’inaugurazione della sede del Forum Giovani (da quale giorno in poi sempre chiusa), dei 2.000 euro del rinfresco per la presentazione del progetto Laboratorio di scrittura giornalistica e dei 1650 euro per il catering in occasione della recente inaugurazione del centro di promozione territoriale di Sistiana.
Anche in questo caso la presidente della Provincia si è distinta per le spese superflue: con quei 4.404 euro avrebbe potuto sostenere secondo i suoi criteri 6 o 7 associazioni che invece hanno visto respinte le loro istanza di contributi per insufficienza di fondi.
 

Claudio Grizon
Capo Gruppo Forza Italia – PDL in Provincia di Trieste

sabato 26 marzo 2011

PDL NEWS MUGGIA

SERIETA', RESPONSABILITA' E CONCRETEZZA PER GOVERNARE MUGGIA

PDL News Muggia è una pubblicazione di 8 pagine curata dal Gruppo Forza Italia - Popolo della Libertà della Provincia di Trieste che è stata distribuita nei giorni scorsi in 7000 copie alle famiglie di Muggia con la sintesi della rassegna stampa, dei comunicati e dell'attività del gruppo in Provincia e sul territorio muggesano nel 2010 dove sono stati eletti i consiglieri provinciali. Un resoconto che potrà essere approfondito anche su questo blog, consultando i post degli anni passati.







venerdì 25 marzo 2011

GRIZON BOCCIA CIGUI: "IL CANDIDATO IDEALE E' L'EX AN PRODAN

LA NOTA
Grizon non boccia nessuno. Tantomeno Paolo Cigui che è una risorsa importante per la coalizione. Le mie sono solo proposte personali al di fuori dal ruolo di coordinatore del PDL. Sto lavorando assieme agli amici Savino, Tononi, Gretti e al coordinamento per la sintesi finale. 

Da Il Piccolo di venerdì 25 marzo 2011 - Pagina 36 - Cronaca Trieste

IL COORDINATORE DEL PDL

Grizon boccia Cigui: «Il candidato ideale è l'ex An Prodan»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Ha deciso di ritirare una sua possibile candidatura a sindaco di Muggia ma rimane strettamente ancorato al suo ruolo di coordinatore comunale del Pdl. Claudio Grizon racconta il delicato momento del suo partito non allineandosi sulla proposta di candidare Paolo Cigui. Grizon, se avesse il potere di decidere in maniera autonoma, chi investirebbe come antiNesladek alle prossime elezioni? Innanzitutto se fosse dipeso da me, in una situazione politica più serena, avrei scelto il nome per tempo, coinvolgendo la coalizione, guardando alle capacità, all'impegno dimostrato ed in generale alle caratteristiche di merito. Premettendo che noi non siamo "anti" nessuno ma "per Muggia" nel Pdl muggesano sceglierei l'amico Paolo Prodan: è quello che ha maggior attitudine ed esperienza. Fuori dai partiti, in particolare per il suo entusiasmo, per le sue caratteristiche umane e per l'amicizia che ci lega, sceglierei invece Massimo Santorelli, presidente dell'Associazione delle Compagnie del Carnevale e consigliere uscente indipendente del gruppo FI. Per questioni affettive invece avrei scelto il caro amico Paolo Volsi che purtroppo non è più con noi. Paolo sarebbe stato un ottimo sindaco. Vi sono margini di stabilire una condivisione di vedute con Un'altra Muggia e Lega Nord? La Lega Nord è il nostro principale alleato. Ci aspettiamo che sappia dimostrare anche a Muggia cultura di governo e senso di responsabilità per unire la coalizione attorno al candidato sindaco. che proporremo. La presenza di Un'altra Muggia purtroppo è conseguenza solo di logiche legate alla politica triestina, e non certo dei rapporti nell'ambito del centro destra muggesano: da questa dipende e ad essa va ricondotta. Auspichiamo comunque che il centro destra possa presentarsi compatto anche con la loro presenza. Come giudica il cecchinaggio avvenuto nei suoi confronti da parte di esponenti del centrodestra, molti dei quali della sua coalizione? Sono molto sereno perché da tempo ho imparato a distinguere nella mia attività politica ed amministrativa quali sono i miei alleati e quali invece sono gli esponenti politici da avversare. Altri evidentemente confondono ancora i due ruoli ed i loro veri protagonisti. Ma sono ottimista per il futuro. D'altra parte che credibilità può avere chi non ha fatto quasi nulla in consiglio comunale ed ha intrapreso un percorso autonomo che lo porta fuori dal partito, chi pensa di risolvere i problemi di lavoro candidandosi a sindaco, chi si fa travolgere dalla propria ambizione o chi ha messo veti su tutti? E' vero che ha deciso di abbandonare la corsa alla poltrona di sindaco perché ci sono dei progetti futuri in Provincia? Dopo tre mandati in Provincia, assieme a pochi altri amici, credo di aver maturato memoria storica ed una conoscenza dell'Ente che potrebbe rivelarsi ancora utile. Se vinceremo le elezioni provinciali, come auspico, e se Giorgio Ret ed il partito lo riterranno io sarò a loro disposizione. Non spetta comunque a me definire ipotesi per il futuro che oggi sono oltretutto premature. Per ora riconfermo la mia disponibilità a sostenere il candidato sindaco che sarà scelto, eventualmente come capo lista del Pdl affinché nessuno pensi ad un mio disimpegno, e a candidarmi in Provincia per sostenere con entusiasmo l'amico Giorgio Ret.

giovedì 24 marzo 2011

IL CASO POLITICO SOLLEVATO DAL PDL GRIZON

Da Il Piccolo del 24 marzo 2011 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

Il caso politico sollevato dal pdl Grizon

MUGGIA - Il problema dell'ambulanza privata che opera a Muggia, era già stato sollevato in sede politico - amministrativa dal consigliere comunale e provinciale Claudio Grizon, coordinatore del Pdl a Muggia. «L'ambulanza voluta dal sindaco Nerio Nesladek, contrariamente a quanto annunciato, non avrebbe gli infermieri a bordo, ma soltanto un autista e due operatori tecnici con una formazione di primo soccorso. In sintesi non sono certo professionisti sanitari". Grizon nel sito "Muggia nel cuore" ha scritto che sembrerebbe che il 118, contattato da un cittadino, fino a non molti giorni fa, non sapeva nulla di questo servizio». Questa circostanza non viene però confermata dalla lettera inviata ai vertici dell'Azienda sanitaria da Alfredo Cettina a nome della segreteria provinciale del Nursind. «E curioso notare che gli operatori della Pubblica assistenza Nord Est, indossavano vecchie divise già in uso del Sistema 118 con inserti indicativi del sistema stesso, riconoscibili dalla popolazione quali operatori professionali del sistema pubblico. Tutto ciò non si è limitato al periodo del Carnevale: infatti la stessa organizzazione fornisce, pare a spese del Comune di Muggia, anche il servizio di autoambulanza per coprire il territorio della cittadina fino al perdurare dei disagi causati dai lavori in corso a Zindis». La lettera del sindacato si conclude richiamando l'attenzione della autorità «sull'esigenza irrinunciabile che su tutto il territorio il soccorso sanitario sia sempre effettuato da mezzi e personale adeguato: o del 118 o da organizzazioni convenzionate come precede la normativa».

MUGGIA, FINISCE SOTTO TIRO IL 118 "FAI DA TE"

















Da Il Piccolo del 24 marzo 2011 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

Muggia, finisce sotto tiro il 118 "fai da te"


Il sindacato NurSind scrive al direttore generale insinuando irregolarità sul servizio svolto da un'associazione privata


LA REPLICA DEL SINDACO


Nesladek: «Tutto è stato fatto assieme all'Azienda sanitaria»

«Il servizio è stato fatto in collaborazione e in collaborazione con il 118. È stato tutto assolutamente regolare». Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, non ha nulla da rimproverarsi. La sua è una difesa d'ufficio. «Respingiamo le accuse di avere messo in piedi un servizio non all'altezza dei nostri cittadini. Noi abbiamo attivato in concerto con il 118 un servizio di macchina base che ha due operatori addestrati e certificati per la rianimazione cardio-respiratoria. Per rispondere ai codici bianchi e verdi». Non si sono mai mossi, mai sottolineo, se non sotto la direzione del 118». E la qualità dell'associazione privata Pubblica Assistenza Nord Est? «Non è vero che sono degli conosciuti. Sono persone che hanno avuto una convenzione con il 118 per circa 6 mesi. Non mi sarei mai sognato di affidare a loro il servizio se non avessi avuto garanzie dal 118. E, va detto, con loro non ci sono mai stati alcun problemi». La stoccata finale è politica. «Respingo con forza questa strumentalizzazione che è di una parte politica. Tutto parte, infatti, da un'interrogazione. Questa persona (Grizon, ndr) evidentemente non ha a cuore il fatto che l'amministrazione si è attivata per garantire un surplus di assistenza sanitaria ai muggesani rispetto al normale servizio che non è mai venuto meno».


di Claudio Ernè
Il Comune di Muggia ha organizzato, a partire dall'inizio del periodo di Carnevale, un proprio servizio di soccorso sul territorio. Questo servizio che si affianca al «118», è stato affidato alla Pubblica Assistenza Nord Est che ha utilizzato alcune ambulanze della Cooperativa sociale "Triade" di San Donà di Piave. Fin qui tutto chiaro, cristallino ed anche encomiabile. Ora però il NurSind, uno dei sindacati a cui aderisce il personale impiegato nel Servizio "118", ha inviato una lettera al direttore generale dell'Azienda sanitaria Fabio Samani chiedendo spiegazioni su quanto è accaduto a Muggia e sta ancora accadendo. Secondo il sindacato su queste ambulanze spesso non è presente personale adeguatamente qualificato ed istruito. Non si tratterebbe di veri infermieri professionali, ma di soccorritori generici. La stessa lettera è stata inviata al Direttore sanitario Adele Maggiore e al responsabile del "118" Vittorio Antonaglia, nonchè a tutti i dipendenti del 118. Il presupposto che sta alla base della richiesta di chiarimenti è semplice: il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 ha creato il "118" e ha stabilito che tutta l'attività di soccorso sul territorio sia di competenza del Servizio sanitario pubblico. Il 118 può però avvalersi di associazioni "convenzionate". In provincia di Trieste appartengono a questa categoria la Cri, la Sogit e la Croce Italia-Marche. «Della Pubblica Assistenza Nord Est si sa poco» si legge nella lettera inviata ai vertici dell'Azienda sanitaria. Certo è che, fino a ieri l'organizzazione che opera sul territorio di Muggia non era convenzionata. E a questo proposito viene citato nella lettera un episodio poco commendevole. «È già capitato in alcuni interventi nella zona di Muggia che l'automedica, accorsa assieme all'ambulanza di questa associazione privata, abbia dovuto richiedere ed attendere l'arrivo da Trieste di una ambulanza del 118 per poter assistere adeguatamente il paziente». In effetti il servizio organizzato autonomamente dal Comune di Muggia viene attivato dagli operatori del centralino del 118. In caso di problemi sanitari ritenuti lievi - codice bianco e verde - si muove l'ambulanza della Pubblica assistenza Nord Est. Se invece il caso appare più grave - codice giallo o rosso - parte da Aquilinia l'ambulanza del vero" 118. «A questa associazione privata, a Carnevale sono arrivate risorse dallo stesso 118: un medico, tutte le sere per il Posto Avanzato di Muggia, bombole di ossigeno, presidi sanitari ed anche tre dei quattro nuovissimi apparecchi di monitoraggio cardiaco appena acquistati dall'Azienda sanitaria con una spesa di 100mila euro e immediatamente dati in uso a questa organizzazione».

martedì 22 marzo 2011

ELEZIONI, SCOCCIMARRO RINUNCIA

Da Il Piccolo del 22 marzo 2011 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

Muggia
Elezioni, Scoccimarro rinuncia

«Ringrazio Dipiazza e Stener, ma non ci sono le condizioni»


MUGGIA - E due. Avanti un altro. Dopo Claudio Grizon, anche Fabio Scoccimarro si è ritirato dalla competizione elettorale muggesana. Si è scocciato. Da cognome. E così il Pdl resta appeso al ristoratore Paolo Cigui, il candidato "al dente" anti Nerio Nesladek, il sindaco uscente del Pd, il cui disagio da mancanza di avversario ha ormai raggiunto livelli limite. I candidati del centrodestra finiscono tutti cotti a fuoco lento. Roberta Vlahov, ex Forza Italia, minaccia di correre da sola con una lista civica. La rinuncia dell'ex presidente della Provincia (ora ai vertici di Esatto, la società che gestisce le entrate comunali di Trieste) arriva all'ora di cena. È amara. Fredda. Telegrafica. Non è bastata neppure l'investitura a mezzo stampa dell'ultima ora del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza che a Muggia vale quanto il Santo patrono. «Non ci sono le condizioni per una mia candidatura» radiografa Scoccimarro. «Pur essendo sinceramente lusingato per aver accostato il mio nome alla carica di sindaco di Muggia e ringraziando i tanti amici che mi hanno incoraggiato, in primis Il Sindaco Roberto Dipiazza che era pronto a scendere al mio fianco in campagna elettorale e " la memoria vivente" di Muggia Italico Stener confermo che non ci sono le condizioni» insiste l'ex candidato prima di concludere in modo che non ammette ripensamenti: «Di questa mia decisione ho informato i vertici del Pdl di Muggia, nonchè quelli provinciali e regionali». Esclusi solo quelli nazionali che probabilmente non hanno Muggia in cima ai loro pensieri. E così non resta che consolarsi come fa il primo autoescluso illustre. Quello con "Muggia nel cuore" che dal suo blog non manca di fare sapere di aver «ricevuto in questi giorni diverse telefonate, sms ed email da amici e cittadini di Muggia che gli hanno voluto esprimere vicinanza ed incoraggiamento dopo la sua decisione di comunicare la sua indisponibilità ad una candidatura a sindaco di Muggia». Il titolo è da libro Cuore: «Solidarietà a Grizon per la sua rinuncia alla corsa a sindaco di Muggia». (fa.do)

"VENGA RICONOSCIUTO L'IMPEGNO DI GRIZON"

Ricevo e pubblico volentieri questa email ricevuta alcuni giorni fa da un cittadino di Muggia.

Caro Claudio,
per esperienza personale e per scottature prese in ambito lavorativo so che spesso i meriti vengono usati dai soliti ruffiani e lavativi a scapito delle persone serie che si fanno il mazzo cercando di dare sempre il meglio e essere leali.
Speriamo che nel tuo caso venga riconosciuto il tuo impegno a scapito dei soliti gufi e intrallazzatori.
Forza e coraggio!

domenica 20 marzo 2011

GRIZON: "UN'AMBULANZA SENZA INFERMIERI"

Da Il Piccolo del 20 marzo 2011 - Pagina 66 - Cronaca Trieste

MUGGIA
Grizon: «Un'ambulanza senza infermieri»


MUGGIA "L'ambulanza voluta dal sindaco Nerio Nesladek nel centro di Muggia, contrariamente a quanto annunciato, non avrebbe gli infermieri a bordo ma soltanto un autista e due operatori tecnici che avrebbero svolto solo la formazione di primo soccorso ma che non sono certo professionisti sanitari». È questo il quesito principale che Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, ha posto al sindaco in una interrogazione urgente, sollecitato anche da diversi cittadini, nell'intento di chiarire la questione. «Oltretutto - evidenzia Grizon - sembrerebbe che il 118, contattato da un cittadino, fino a non molti giorni fa non sapeva nulla di questo servizio. Di fatto quindi possiamo supporre che se un cittadino che necessita di soccorso urgente e che telefona al 118 deve attendere l'arrivo di una ambulanza se tutto va bene da Aquilinia o se va male da Trieste».

venerdì 18 marzo 2011

SOLIDARIETA' A GRIZON PER LA SUA RINUNCIA ALLA CORSA A SINDACO DI MUGGIA

LA NOTA
In questi giorni ho ricevuto diverse telefonate, sms ed email da amici e cittadini di Muggia che mi hanno voluto esprimere vicinanza ed incoraggiamento dopo la mia decisione di comunicare la mia indisponibilità ad una candidatura a sindaco di Muggia. Pubblico in forma anonima un messaggio di una nostra cittadina che mi ha toccato e che credo sintetizzi bene gli altri che ho ricevuto. Grazie di cuore a chi lo a scritto e a tutte le persone che mi hanno manifestato solidarietà e amicizia.

Claudio Grizon



Buogiorno Claudio,
ho appreso con molto dispiacere della tua rinuncia alla candidatura di sindaco di Muggia.
D'altronde ti capisco: ti sei sempre esposto in prima linea come oppositore ferreo e determinato nei confronti di Nesladek, e le accuse (non solo del fuoco amico) nei tuoi riguardi mi sono sembrate ingenerose ed inopportune.
Avrei reagito nello stesso modo fossi stata nella tua situazione.
Ho molto apprezzato la tua disponibilità nel preseguire a far crescere Muggia, ma forse tutto sommato la cittadina non se lo merita. Non se lo meritano i suoi politici, gli amministratori, e forse neanche la popolazione,  sempre pronta a lamentarsi ma non a rimboccarsi le maniche, complice di questa lenta agonia.
Tant'è!
Un grande abbraccio.



(omissis)

giovedì 17 marzo 2011

GRIZON (PDL): A MUGGIA L’AMBULANZA PRIVATA DI PRONTO SOCCORSO SENZA INFERMIERI SPECIALIZZATI?

Spesi 25 mila euro per trasferire provvisoriamente l’ambulanza in via Roma

“L’ambulanza voluta dal sindaco Nesladek nel centro di Muggia, contrariamente a quanto annunciato, non avrebbe gli infermieri a bordo ma soltanto un autista e due operatori tecnici che avrebbero svolto solo la formazione di primo soccorso ma che non sono certo professionisti sanitari”.
E’ questo il quesito principale che Claudio Grizon, consigliere comunale del PDL, ha posto al sindaco in una interrogazione urgente, sollecitato anche da diversi cittadini, nell’intento di chiarire la questione.
">“Oltretutto – evidenzia il consigliere Grizon - sembrerebbe che il 118, contattato da un cittadino, fino a non molti giorni fa non sapeva nulla di questo servizio. Di fatto quindi possiamo supporre che se un cittadino che necessita di soccorso urgente e che telefona al 118 deve attendere l’arrivo di una ambulanza se tutto va bene da Aquilinia o se va male da Trieste, mentre gli operatori della “Triade" (ente privato sembra in convenzione diretta con il Comune di Muggia, della quale però non abbiamo trovato atti ufficiali sull’albo del Comune) con sede presso la casa di riposo, non ne saprebbero nulla.
Un mese fa però il sindaco Nerio Nesladek – ricorda il consigliere - aveva annunciato pomposamente sulla stampa di aver “deciso di rafforzare il servizio di pronto soccorso” assicurando di aver “trovato un accordo per istituire un'ambulanza con tre infermieri nel centro di Muggia: un servizio che garantirà la copertura totale durante l'apertura del cantiere” legato ai lavori per la posa delle condutture in Salita delle Mura”.
Ma in cosa consiste
prosegue Grizon nell’interrogazione questo nuovo servizio di pronto soccorso? Quanto ci costa ?E poi ancora “quali lavori sono stati realizzati con i 25 mila euro complessivi che la giunta ha stanziato per sistemare provvisoriamente l’immobile di via Roma 22 dove Nesladek sembra voglia collocare l’ambulanza del 118?”. Non sarà mica che verrà tolta l’ambulanza ad Aquilinia per trasferirla a Muggia! Spero vivamente che casomai in via Roma sia trasferita quella privata ora di stanza alla casa di riposo e che sembra sia senza personale infermieristico specializzato”. “Come noto contemporaneamente alla chiusura della Salita alle Mura era stata chiusura anche la strada di Pianezzi – evidenzia il consigliere - che avrebbe potuto offrire una valvola di sfogo ai residenti delle frazioni nella parte alta verso Muggia Vecchia. E’ evidente che i lavori mal programmati dall’amministrazione avevano di fatto bloccato un'area molto vasta e densamente abitata ed avevano fatto scoppiare le giuste polemiche dei residenti al Villaggio del Pescatore per l’istituzione del doppio senso che aveva aumentato notevolmente il traffico che aveva poi indotto l’amministrazione a ripristinare il senso unico in discesa”.

GRIZON:"DIPIAZZA MI VOLEVA SINDACO"

Da Il Piccolo del 17 marzo 2011 - Pagina 33 - Cronaca Trieste

Grizon: «Dipiazza mi voleva sindaco»

MUGGIA «La mia scelta è serena, meditata e personale e per nulla legata alla girandola di auto candidature, alle petizioni, ai commenti, alle ambizioni manifestate e nascoste o alle ipotesi e voci sui vari nomi che sono girati a Muggia in questi mesi per una candidatura a sindaco alla guida del centro destra». Claudio Grizon è tranquillo. Estremamente tranquillo. La sua uscita di scena come possibile candidato sindaco del Pdl non ha lasciato strascichi polemici. Anzi. Grizon ha già assicurato il futuro impegno per Muggia, «se mi sarà assicurato ancora in consenso necessario, continuerà comunque dal consiglio comunale come è avvenuto fino ad oggi con l'esperienza, la serietà e la responsabilità che ho sempre cercato di assicurare a Muggia e alla sua gente». Il coordinatore muggesano del partito di Silvio Berlusconi ha poi raccontato di come la sua investitura fosse giunta niente meno che da Roberto Dipiazza. «"Faresti il sindaco di Muggia dopo di me?" fu la domanda che il sindaco Roberto Dipiazza mi fece il 26 giugno del 2000 nel corso delle celebrazioni patronali per i SS.Giovanni e Paolo dove lui, con la fascia tricolore, rappresentava il Comune di Muggia ed io, con la fascia azzurra nella veste si assessore, la Provincia di Trieste», ricorda Grizon. «Grande, come si può immaginare, fu la mia sorpresa - prosegue l'ex esponente della Dc rivierasca - ma come è andata a finire ormai lo si sa già». (ri.to.)

martedì 15 marzo 2011

GRIZON: DOPO LA MIA RINUNCIA NESSUNA CANDIDATURA DAL COORDIMANENTO DEL PDL

Il coordinatore del PDL: rimango a disposizione del partito certo che l'esperienza maturata, l'impegno costante, la serietà e la coerente e pluriennale lealtà ad una squadra, siano ancora valori fondamentali che contano.


"Faresti il sindaco di Muggia dopo di me?" E' questa la domanda che il sindaco Roberto Dipiazza mi fece il 26 giugno del 2000 nel corso delle celebrazioni patronali per i SS.Giovanni e Paolo dove lui, con la fascia tricolore, rappresentava il Comune di Muggia ed io, con la fascia azzurra nella veste si assessore, la Provincia di Trieste. Grande come si può immaginare fu la mia sorpresa ma come è andata a finire ormai si sa già. Probabilmente la stessa domanda Dipiazza l'ha fatta anche ad altri ma certo è che la sua attenzione mi fece piacere.
Dopo di allora molte altre persone me lo hanno chiesto, prima e dopo la ricandidatura dell'amico Lorenzo Gasperini, ma anche in questi anni di opposizione alla giunta Nesladek. Le risposte che ho sempre dato a tutti sono sempre state improntate ad un segno di cortese gratitudine per la fiducia dimostratami ma mai tese a sottolineare una mia precisa volontà a ricoprire quel ruolo rimettendomi sempre alla volontà del partito. So bene, infatti, che queste sono questioni delicate e complesse, ove al di là delle eventuali disponibilità e capacità personali, pur suffragate da un ampio e testato consenso della gente, ad esprimersi e a propormelo avrebbe dovuto essere innanzitutto il vertice del PDL.
Infatti così è stato. La scorsa settimana, nel corso di un incontro, il coordinatore provinciale Sandra Savino mi ha chiesto se, dopo il susseguirsi di voci e ipotesi che ormai da mesi davano per probabile una mia candidatura a sindaco di Muggia, giunti al dunque mi interessava ed ero disponibile a porla formalmente. La mia risposta è stata precisa e chiara. Ho spiegato a Sandra Savino di aver fatto le mie riflessioni, le mie verifiche e di essermi consultato con due cari amici come il governatore Renzo Tondo ed il consigliere regionale Bruno Marini, nel caso che mi fosse stata posta questa domanda, i quali hanno supportato e condiviso la mia scelta di non porre la mia candidatura a Muggia.
Nel corso della successiva riunione del coordinamento comunale di Muggia i vertici provinciali del PDL Savino e Tononi hanno informato della mia scelta i componenti del coordinamento i quali non hanno potuto che prenderne atto probabilmente con sorpresa.
La mia scelta è serena, meditata e personale
e per nulla legata alla girandola di autocandidature, alle petizioni, ai commenti, alle ambizioni manifestate e nascoste o alle ipotesi e voci sui vari nomi che sono girati a Muggia in questi mesi per una candidatura a sindaco alla guida del centro destra.
Prendo atto però che dopo la comunicazione della mia rinuncia, nel corso del coordinamento muggesano del PDL nessun altro componente ha posto la sua candidatura, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuto pensare. La soluzione della questione è quindi in mano ai vertici provinciali che si sono impegnati a concertarla quanto prima con il coordinamento comunale del PDL di Muggia.
Da parte mia comunque certo che nel Popolo della Libertà l'esperienza maturata, l'impegno costante, la serietà dimostrata e la coerente e pluriennale lealtà ad una squadra, siano ancora valori fondamentali, rimango come sempre a disposizione del partito.
Ai tanti amici e ai tanti cittadini che mi hanno incoraggiato e sostenuto in questi anni ed in particolare in questi ultimi mesi, sollecitandomi a proporre la mia candidatura a sindaco, desidero esprimere il mio più affettuoso e sincero ringraziamento per la fiducia manifestatami. Li assicuro che il mio impegno per Muggia, se mi sarà assicurato ancora in consenso necessario, continuerà comunque dal consiglio comunale come è avvenuto fino ad oggi con l’esperienza, la serietà e la responsabilità che ho sempre cercato di assicurare a Muggia e alla sua gente.

MUGGIA, GRIZON RINUNCIA A CANDIDARSI SINDACO

Da Il Piccolo del 15 marzo 2011 - Pagina 33 - Cronaca Trieste

Muggia, Grizon rinuncia a candidarsi sindaco


Il coordinatore del Pdl fa un passo indietro. E il centrodestra si trova ora libero di scegliere tra Carboni, Vlahov e Prodan. La Lega pronta a correre da sola


Sul blog non tramonta l'autocandidatura


«Costruiamo insieme una nuova svolta per Muggia».

Firmato: Claudio Grizon. Lunedì 14 marzo, giorno del ritiro, sul blog "Muggia nel cuore" del consigliere comunale del Pdl appare quello che potrebbe essere il manifesto con lo slogan di una campagna elettorale da primo cittadino. Appena più sotto si legge: «Claudio Grizon, un impegno che continua con la forza dei fatti. Per la gente, con esperienza e serietà». Firmato: Claudio Grizon. Non sono proprio le parole di uno che ha deciso di farsi da parte. A meno che non si tratta della strategia di fare un passo indietro per poi spiccare il volo. in attesa che il partito, impatanato nella vicenda triestina, si accorga che esiste anche Muggia. E un consigliere che ce l'ha nel cuore dal 1993.


di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il Pdl non ha ancora un candidato sindaco. Ma ora è certo di avere anche un "non candidato". Claudio Grizon, coordinatore comunale del Pdl muggesano, ha ufficialmente deciso di non presentarsi per la poltrona di primo cittadino. Da tempo considerato come il maggior punto di riferimento del centrodestra rivierasco, il consigliere comunale e provinciale eletto nelle file di Forza Italia ha deciso durante l'ultimo incontro del direttivo pidiellino di mettersi in disparte in vista della prossima tornata elettorale. Una scelta che sicuramente ha spiazzato i vertici del partito, ma che la base, più o meno velatamente, ha accolto con favore. Grizon infatti era stato bersaglio in questi mesi di un cecchinaggio da parte di diversi esponenti comunali del suo partito. Ma anche le possibili forze politiche di appoggio al Pdl - Udc, Lega Nord e Lista per Muggia - avevano espresso a chiare lettere di non gradire il nome dell'ex democristiano. E così Grizon ha deciso di ritirare la sua candidatura che invece era sempre circolata all'interno del partito con l'appoggio anche di una parte dei vertici. «Accogliamo la volontà di Claudio, fermo restando il grande lavoro che lo ha contraddistinto per il Pdl», ha commentato il vice coordinatore comunale pidiellino Christian Gretti. «A tale proposito sono stati fatti dei ragionamenti - prosegue Gretti - attraverso i quali è emerso che adesso come adesso non ci sono le prerogative per una sua candidatura a sindaco». Fuori dalla contesa la figura di Grizon, il Pdl è ancora alla ricerca di un "nome forte" da proporre ai muggesani per sfidare Nerio Nesladek, recentemente confermatosi di nuovo come candidato del centrosinistra. Tramontata definitivamente anche l'ipotesi di un esponente triestino - l'assessore comunale Paolo Rovis e Fabio Scoccimarro (ex presidente della Provincia) erano nomi appetibili ma la strategia è quella di presentare un muggesano doc -, gli indizi portano ora sempre più a due nomi femminili: da una parte c'è Viviana Carboni, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, dall'altra Roberta Vlahov, giornalista ed esponente del centrodestra muggesano. Indubbiamente la scelta di proporre un candidato sindaco donna nelle file del centrodestra sarebbe una mossa strategica inedita che potrebbe spiazzare non poco anche il popolo del centrosinistra. Ma in queste ultime ora sta sempre più prendendo piede anche la terza via che porta all'attuale capogruppo di Alleanza nazionale Paolo Prodan. Entro la settimana il partito deciderà ufficialmente come muoversi, ma appare quasi scontato che il prossimo candidato sindaco del Popolo della libertà emergerà da questo gruppo di tre nomi. Una terna da giocare in fretta prima che gli alleati si stanchino di attendere. È il caso della Lega Nord. Il Carroccio muggesano è stanco di aspettare e di stare alla finestra a guardare. La tentazione di presentarsi da soli, sul modello triestino, è forte. Il candidato in fondo c'è già: Tullio Pantaleo, segretario comunale del Carroccio. A diffenza degli altri lui non ha concorrenti in casa.

lunedì 14 marzo 2011

COSTRUIAMO INSIEME UNA NUOVA SVOLTA PER MUGGIA

CLAUDIO GRIZON, UN IMPEGNO CHE CONTINUA CON LA FORZA DEI FATTI

17 MARZO 1861: NASCE L'ITALIA

LA NOTA
Oggi si terrà una seduta straordinaria del consiglio provinciale per ricordare il 150° aniversario dell'unità d'Italia.
L'intervento celebrativo a nome dei consiglieri di opposizione sarà svolto dal presidente Fabio Scoccimarro che, dopo aver presieduto l'a Provincia dal 2001 al 2006, ha voluto riprendere i suoi studi che lo porteranno a breve a laurearsi in storia presso l'Università di Trieste. Ci è sembrato un bel gesto chiedergli questo contributo anche in considerazione della sua passione per la storia della Venezia Giulia e siamo certi che saprà contestualizzare efficacemente i fatti che portarono all'Unità d'Italia e quelli che caratterizzavano allora la nostra area geografica.



1861: nasce l'Italia

Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861".
Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d'Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.
In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un 'Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell'Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d'Italia.
Tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l'elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime. Solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza, dopo la perdita della Sicilia e l'ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre), senza colpo ferire, con la battaglia del Volturno e la difesa di alcune fortezze. Il nuovo Stato non aveva tradizioni politiche univoche (insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili, c'era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a Napoli) ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese, uno Stato - come scrisse all'indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero, Werner Kaegi - che cinque secoli prima dell'unità aveva "una effettiva coscienza nazionale" anche se priva di forma politica. Nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della Gran Bretagna e della Svizzera il 30 marzo 1861, ad appena due settimane dalla sua proclamazione, seguito da quello degli Stati Uniti d'America il 13 aprile 1861, al di là delle simpatie per il governo liberale di Torino, ci fu anche un disegno, anche se ancora incerto, sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno.
Cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l'Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l'intero continente. Invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell'Europa centro-meridionale e nel Mediterraneo, l'Italia unificata, cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti, avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della Francia da un lato e dell'impero asburgico dall'altro e, grazie alla sua favorevole posizione geografica, inserirsi nel contrasto tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo.

Per info e approfondimenti: http://www.italiaunita150.it

lunedì 7 marzo 2011

AQUILINIA, PRIMA VOLTA DEL VESCOVO

Da Il Piccolo del 7 marzo 2011 - Pagina 17 - Cronache

Aquilinia, prima volta del vescovo
Chiesa gremita per la messa, Crepaldi racconta il momento dell'ordinazione

Non è stata una domenica qualunque, quella di ieri, per la comunità cattolica di Aquilinia. È stata infatti la prima volta in cui un vescovo è andato a celebrare la messa nella Chiesa di San Benedetto Abate nella frazione di Muggia. La chiesa era gremita. Già prima delle 10 i posti a sedere erano tutti occupati. Cosa insolita, visto che nelle domeniche consuete i fedeli presenti sono circa una quarantina. Una comunità - quella di don Paolo Rakic, amministratore parrocchiale di Aquilinia - che ha accolto con grande calore il vescovo. Giampaolo Crepaldi inizia raccontando il suo ultimo viaggio in Africa, dove la Chiesa cattolica - dice - è molto presente. Rivolge quindi un ricordo a don Giovanni Gasperutti, mancato pochi mesi fa: figura storica di Aquilinia, che ha guidato la parrocchia per 35 anni. E la messa, come di consueto in questo comune dove italiani e sloveni convivono da sempre, è stata tradotta anche in sloveno, dal sacerdote don Janez. L'occasione era speciale anche perché è stato benedetto il nuovo altare, realizzato da Ivo Covarich, persona molto vicina alla parrocchia, che ha anche donato alla chiesa tutti i bassorilievi. E Crepaldi stesso ha spiegato il significato della pietra posizionata al centro della struttura, circondata da quattro croci: rappresenta le reliquie dei santi e dei martiri. «Il momento della messa che io prediligo - racconta Crepaldi - è la comunione, perché ci si incontra pubblicamente con Gesù: è qui che è racchiuso tutto il mistero del Cristianesimo». Ma il momento più particolare è stato quando monsignor Crepaldi ha voluto ricordare ai muggesani il momento in cui è stato nominato vescovo da Papa Giovanni Paolo II: «Le ordinazioni dei vescovi venivano fatte sempre il 6 gennaio, ma nel 2001 quel giorno si chiudeva l'Anno Santo e quindi le nomine furono spostate al 19 marzo, giorno di San Giuseppe. Eravamo in dieci e il Papa cominciava già a non stare molto bene di salute, infatti fece mezz'ora di ritardo ma, fortunatamente, durante la celebrazione della messa si riprese, e la cerimonia potè continuare. Mia madre non era presente, perché molto anziana - ha rivelato Crepaldi -, ma è riuscita a sapere comunque della mia nomina. L'anno dopo, purtroppo, è morta». «Venire per la prima volta ad Aquilinia mi ha fatto un'ottima impressione. È una bella comunità, molto rivitalizzata» ha detto il vescovo dopo la celebrazione. «Questo momento era molto atteso da tutta la comunità - il commento di alcuni fedeli attivi nel coro della chiesa -, e ci è piaciuto molto. Tutti noi ricordiamo don Giovanni con molto affetto, ma adesso don Paolo è riuscito a integrarsi bene e lavora molto anche con i giovani». Federica Cauzer

venerdì 4 marzo 2011

W IL CARNEVAL DE MUJA!!!

SONDAGGIO A MUGGIA IN VISTA DELLE ELEZIONI

Da molte voci che mi sono state riportate, e che anche il sindaco Nesladek mi ha confermato, sembrerebbe che nei giorni scorsi sia stato realizzato un sondaggio sull’elettorato muggesano in vista delle prossime elezioni amministrative. I nomi testati per quanto riguarda conoscenza, fiducia, popolarità, probabilità di preferenza e indicazione di voto oltre al sindaco uscente sarebbero sette. Chissà qual è il risultato e chi ha visto i dati di questo sondaggio che evidentemente rispecchia il pensiero della gente di Muggia? Sarebbe utile che la società che l’ha realizzato lo divulghi, probabilmente vedremmo ridimensionate molte ambizioni e scopriremmo cose molto interessanti!

giovedì 3 marzo 2011

TURISMO, GRIZON: "GODINA IN GITA ALLA BIT DI MILANO"

Da Il Piccolo del 3 marzo 2011 - Pagina 36 - Cronache

Turismo, Grizon: «Godina in gita alla Bit di Milano»

TRIESTE «Sono perfettamente consapevole che le competenze principali nel settore del turismo in questa regione sono affidate alla Regione, a Turismo Fvg e ai Comuni». Claudio Grizon, capogruppo del Pdl in Provincia, torna sulla polemica sulle presenze alla Bit di Milano. «Ci chiediamo, visto che secondo la presidente Bassa Poropat e il vice Godina la Provincia non avrebbe competenze nel settore del turismo, per quali ragioni lo stesso vice presidente si è recato alla Bit di Milano e quanto sia costata questa sua missione senza costrutto per il turismo della nostra provincia e se non ritiene anche questo uno spreco di denaro pubblico».

TRE ITALIANI SU QUATTRO: BRAVO SILVIO!

Da "Il Mattinale" n.43 del Popolo della Libertà - 2 marzo 2011

Tre italiani su quattro: bravo Sivio!

Il sondaggista Renato Mannheimer, al quotidiano online Affaritaliani.it ha dichiarato che “una percentuale compresa tra il 60% e il 70% degli italiani non vuole le dimissioni di Silvio Berlusconi da presidente del Consiglio”.
La parallela divulgazione dei dati Istat sulla crescita del Pil nel 2010 pari all’1,2%, ben più dell’1% che fino a qualche giorno fa era il dato più circolante, contribuisce di certo a rafforzare il consenso del Premier, di cui si apprezza l’impegno a governare e a rafforzare le condizioni per la ripresa economica.
Risulta chiara, dunque, l’evanescenza di tutte le forze e il fango messi in campo dalle opposizioni, per tentare la spallata al presidente del Consiglio. L’affanno con cui si è cercato di accreditarne un’immagine di un politico appannato non ha sortito alcun effetto. Il popolo è dalla parte di Berlusconi e la maggioranza dei cittadini continua a sostenerlo.
Questo apprezzamento, largamente espresso, potrà fungere da ulteriore incentivo alla ripresa economica, cavalcata adesso in un clima che va armonizzandosi. Il premier sorride e impugna strette le redini di un’Italia che lo sostiene.

mercoledì 2 marzo 2011

PDL, CALUNNIE E MENZOGNE SONO SCONFITTE DAI SONDAGGI

Da Il Mattinale del Popolo della Libertà - 1 marzo 2011

PdL, calunnie e menzogne sono sconfitte dai sondaggi


Una cosa sono le parole, un’altra cosa sono i numeri. È dalla scorsa estate che le opposizioni (di sinistra e di “centro”) dichiarano che la fiducia nel governo e nella sua maggioranza è in calo. Se si prendesse per buona la forza con cui tali affermazioni vengono fatte, la fiducia nel centrodestra sarebbe al lumicino. Ma ci sono i numeri che smentiscono questa tesi cervellotica, costruita sul tridente AnnoZero-Ballarò-Repubblica.
L’ultimo sondaggio, di fonte non sospetta perché tutt’altro che vicina a Silvio Berlusconi, è quello di EMG per il TgLa7 reso noto ieri sera. E non è un sondaggio occasionale perché ha cadenza settimanale.
Ebbene, secondo i dati appena forniti, che includono anche la polemica tentata dalla sinistra, e andata a vuoto, sui rapporti tra Berlusconi e Gheddafi, l’intenzione di voto per il Popolo della Libertà è in crescita al 30,1%, a cui si aggiunge il 10,9% della Lega e l’1,2% de La Destra: un blocco che raggiunge il 42,2%. Il Partito democratico, che la settimana scorsa aveva superato quota 26%, è tornato al di sotto: 25,9% ovvero 7 pesantissimi punti in meno di quanto ottenne quasi tre anni fa con Veltroni. Della perdita del Pd ha approfittato l’Idv, risalita al 5,9%, ma pur sempre lontana dai fasti dell’8% delle europee. Anche la Sel di Nichi Vendola, pur con l’8,2%, registra un lieve calo e quindi mostra il fiato grosso: dal 9% che aveva raggiunto e da cui sperava nel balzo a due cifre, ha fatto invece un passo indietro. Il percorso “narrativo” del leader della Puglia è meno fluido. Messe insieme, queste tre formazioni raggiungono il 39%, cioè oltre 3 punti in meno del centrodestra.
E il cosiddetto “terzo polo”? Cala. Scende infatti l’Udc al 6,3%, fermo Fli al 3,6% mentre perdono qualcosa MpA e Api allo 0,7%. Complessivamente un 10,6% ben lontano da quel range 15-20% che era stato magnificato per mesi.