Da Il Piccolo del 31 luglio 2011 - Trieste Cronaca - Pagina 22
OPPOSIZIONE COMPATTA
MUGGIA - Un’indennità di fine mandato da 19 mila 898 euro. Questo il buonuscita, anzi, vista l’occasione, il buon rientro, che l’amministrazione regionale ha riservato al sindaco muggesano Nerio Nesladek. Una media quindi di quasi 4mila euro per ogni anno speso alla guida della cittadina. La legge parla chiaro. Nonostante sia stato riconfermato primo cittadino secondo la Regione ai sindaci spetta un’indennità di fine mandato corrispondente ad una somma pari ad una indennità mensile spettante per ogni anno di mandato. Decisamente critico sulla vicenda il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «Certamente il sindaco Nesladek ha tutti i diritti ad incassare quei 20 mila euro ma è ovvio che con ogni probabilità gli saranno utilissimi anche per pagare le spese della campagna elettorale», spiega l’esponente dell’opposizione il quale ha anche auspicato che «il consiglio regionale elimini tale indennità, frutto di tempi in cui la sensibilità dell’opinione pubblica sulla spesa pubblica era meno accentuata». Da qui l’appello al sindaco del centrosinistra: «Ritengo che Nesladek farebbe bene a valutare la possibilità di rinunciare a questa vera e propria regalia nei suoi confronti da parte dei cittadini di Muggia (anche a spese di quanti non lo hanno votato) e magari a considerare la possibilità di devolverli al settore sociale o ad altre attività del Comune per le quali non ci sono risorse». Ora il testimone passa al primo cittadino. (tosq.)
Il chiosco di una vecchia edicola è ancora li, abbandonato ormai forse da un paio d'anni, e non si sa bene di chi sia. Recentemente comunque la Teseco ha ceduto al Comune di Muggia la proprietà di tutta l'area che costeggia la via di Zaule (sul lato destro salendo) dove sembra che l'amministrazione intenderebbe realizzare il posteggio già progettato e previsto dal sindaco Lorenzo Gasperini, nell'ambito del piano particolareggiato di Aquilinia che io stesso, ai tempi della giunta Dipiazza, sollecitai proprio con Gasperini a quel tempo assessore all'urbanistica. A questo punto però, considerato che il posteggio dovrebbe essere realizzato dalla Teseco con gli oneri (circa 190 mila euro) che la società deve al Comune (originariamente destinati alla ristrutturazione dell'ex caserma) ma che al momento non è prevedibile l'avvio dei lavori, credo che sia indilazionabile l'avvio di un radicale intervento di pulitura e sistemazione dei cassonetti posti proprio davanti alla chiesa e alla scuola di Aquilinia in una posizione più arretrata rispetto al marciapiede e alla via di Zaule al fine di ripristinare decoro e sicurezza.
Addirittura il sindaco si impegnò ad effettuare comunque la manutenzione su quei terreni abbandonati dalla proprietà nonostante non fossero comunali, andando incontro ad un illecito per danno erariale. A tal fine, dopo l'annucio pubblico del sindaco, diffidai per iscritto gli uffici comunali a spendere denaro pubblico per sistemare particelle di proprietà privata, i quali per quanto ne so non si sono ovviamente sognati di procedere.
Nesladek potrebbe essere anche politicamente responsabile dell'accaduto, qualora si dovesse dimostrare, come temo, che non c'è alcuna richiesta da parte dell'amministrazione al proprietario ad effettuare la manutenzione del caso.
Vorremmo che la Provincia possa finalmente essere utilmente presente e propositiva, e non ricondotta dall’attivismo del sindaco Cosolini ad un ruolo di secondario o di comparsa, su temi come quelli dell’occupazione e dello sviluppo economico.
Le risposte alle situazioni di crisi occupazionale però non posso essere sempre e solo quelle degli ammortizzatori sociali: serve uno sforzo comune anche per sbloccare una volta per tutte la questione del Sito Inquinato d’interesse nazionale, sulla quale si è impegnato l’EZIT, al fine di offrire la possibilità alle aziende di ampliarsi o di insediarsi nelle aree industriali triestine e per portare nuove attività produttive o industriali in quanto l’ultima grande azienda arrivata a Trieste, grazie al centro destra, è stata Pasta Zara ai tempi della precedente giunta Tondo.
«L'imprenditore che si è aggiudicato l'area ha ancora l'interesse a realizzare un impianto che bene o male potrebbe costargli 1 milione e mezzo di euro, intestato poi al Comune e pagando nel contempo quasi 40 mila euro d'affitto?». È questo l'interrogativo che il consigliere comunale muggesano del Pdl Claudio Grizon si pone sul futuro della stazione di carburanti dell'ex piazzale Alto Adriatico. Dopo l'annuncio che i lavori di recupero dell'area inizieranno il prossimo anno e che attualmente c'è un contenzioso con l'Enel pari circa 80 mila euro. L'esponente dell'opposizione dunque pone l'accento sulle reali intenzioni di Ermanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136, aggiudicatosi il bando per la nuova pompa di benzina del piazzale Alto Adriatico. (ri.to.)