domenica 31 luglio 2011

"PROVINCIA, LA MAGGIORANZA CI ZITTISCE"


Da Il Piccolo del 31 luglio 2011 - Trieste Cronaca - Pagina 22

OPPOSIZIONE COMPATTA

Pronti a dare vita a una «giunta ombra che finalmente faccia funzionare la Provincia, altrimenti destinata, nelle mani del centrosinistra, a offrire il peggior esempio di ente inutile». I rappresentanti dell’opposizione di centrodestra Francesco Cervesi, Claudio Grizon, Roberto De Gioia, Paolo Polidori e Giorgio Rossi hanno organizzato ieri una conferenza stampa davanti a palazzo Galatti presentandosi imbavagliati da un cerotto «che simboleggia l’impossibilità di parlare in consiglio – hanno poi puntualizzato – perché la maggioranza ce lo impedisce». «A due mesi dalla riconferma di Bassa Poropat alla presidenza – ha spiegato il capogruppo del Pdl, Grizon - il Consiglio non si è ancora occupato di temi di rilievo, anzi trionfa il nulla. Bassa Poropat sta confermando coi fatti che la Provincia, così gestita, è un ente inutile. Vogliamo stanare questa presidente dal suo ufficio affinché cominci a lavorare per la città. Il vero problema – ha continuato Grizon - è che non hanno competenza né esperienza di gestione della cosa pubblica. Da settembre – ha annunciato - cominceremo una lotta durissima». Giorgio Rossi, capogruppo della lista Dipiazza, si è espresso così: «Ci siamo tappati la bocca ma la realtà è drammatica, perché ancora oggi non si capisce come mai Bassa Poropat abbia beneficiato di un voto plebiscitario, pur non avendo fatto alcunché già nella sua prima presidenza». Polidori si è definito «basito ed esterrefatto, perché è stato leso un principio, quello di garantire all'opposizione la libertà di espressione. Non possiamo essere convocati in Consiglio – ha evidenziato - e poi vedere che la maggioranza modifica l’ordine del giorno senza giustificati motivi. Se la Provincia deve essere questa, è meglio sopprimerla». «Siamo a metà strada fra il folklore e il diritto – ha incalzato Cervesi – e l'opposizione non può essere trattata così, perché siamo stati eletti anche noi dalla gente. Il regolamento del Consiglio prevede norme che devono essere rispettate anche dalla maggioranza». De Gioia, che è anche consigliere comunale, ha rimarcato che «in Municipio il centrosinistra lavora, qui no. Proprio in un momento nel quale le Province sono messe in discussione, un comportamento di questo tipo è inaccettabile». Ugo Salvini

sabato 30 luglio 2011

PROVINCIA LENTA E PASTICCIONA PRETENDEREBBE DI COSTRINGERE AL SILENZIO L’OPPOSIZIONE

Grizon (PDL): con settembre detteremo noi l’agenda politica di fine anno

La presidente Bassa Poropat sta facendo di tutto per dare non solo la percezione ma anche la certezza ai cittadini che una Provincia così amministrata non serve a niente.
Su ogni questione di rilevanza generale, dall’emergenza sulla Ferriera al turismola Provincia non riesce ad uscire dall’ombra del Comune che anche con la gestione Cosolini si ripropone sulla politica cittadina.Noi vogliamo stanare la professoressa Bassa Poropat, far si che svolga il suo ruolo nell’interesse dell’Ente e del territorio.Invece questa sinistra pretenderebbe che l’opposizione tacesse o che fosse costretta ad un sostanziale silenzio politico per non turbare l’atmosfera ovattata cara alla presidente più propensa ad ospitare nei salotti di Palazzo Galatti le signore dei circoli culturali o del bridge, piuttosto che le categorie economiche, gli imprenditori ed i protagonisti dello sviluppo economico del territorio.
Per farci tacere la sinistra interpreta quindi a suo uso e consumo norme e regolamenti con l’avvallo più o meno consapevole dei responsabili degli uffici, propone di cassare i temi già posti all’ordine del giorno cercando di evitare ogni discussione nel merito dei problemi e ogni dibattito politico che, considerati i pasticci fatti fin’ora, l’inesperienza della maggioranza e l’evidente ordine di scuderia di serrare le fila su ogni questione, danno la certezza di sentirsi inadeguati a fronteggiare un’opposizione coesamotivata e pronta a porre sui tavoli provinciali quei problemi della città e del territorio sui quali è atteso e dovuto anche l’intervento di questa Provincia.L’Ente, invece, nelle mani della professoressa Bassa Poropat, sembra fin dall’inizio di mandato indirizzato verso un pericoloso oblio che potrebbe divenire una motivazione concreta per giustificarne l’eliminazione o la modifica del tuo territorio di riferimento o, ancor peggio, offrirebbe l’occasione ai sostenitori della città Metropolitana di riaprire pericolosamente il dibattito sulla questione.Fino ad oggi due mesi di pasticci, lungaggini e perdite di tempo. Dal primo settembre però la musica cambierà, se non per volere della maggioranza per volere e determinazione dell’opposizione che non si sottrarrà dal dettare i tempi e i temi dell’agenda politica di fine anno.

Claudio Grizon
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

ROMITA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE TRASPARENZA IN PROVINCIA

Grizon (PDL): l’opposizione è compatta e vuole portare la Provincia al di fuori dell’ombra del Comune di Trieste che anche con la gestione Cosolini sembra riproporsi”


“Massimo Romita, consigliere provinciale e vice sindaco a Duino Aurisina è il nuovo presidente della Commissione Trasparenza di Palazzo Galatti. E’ stato eletto giovedì 28 luglio nel corso della seduta di insediamento della Commissione”.
Ne da notizia il capo gruppo del PDL Claudio Grizon ricordando che come di consueto il presidente viene indicato dai gruppi di opposizione e che Romita è stato eletto dai colleghi ma con il suo voto di astensione.
“Siamo molto lieti che sia stata affidato a Romita il compito di riavviare l’attività della Commissione Trasparenza – sottolinea Grizon a nome del gruppo del PDL – e siamo certi che la sua esperienza sarà utile ad individuare soluzioni che semplifichino le modalità di accesso dei cittadini ai servizi e agli atti dell’ente e a far luce sui procedimenti amministrativi che ci saranno segnalati”.
“Anche l’elezione di Romita alla presidenza della commissione – sottolinea Grizon – è l’ennesima occasione che ha confermato l’unità dell’opposizione e la condivisione di obiettivi e proposte per riportare l’Ente al di fuori dell’ombra del Comune di Trieste che anche con la gestione Cosolini sembra riproporsi”. 
“Non intendo utilizzare la Commissione Trasparenza – ha evidenziato da parte sua il presidente Massimo Romita – contro l’amministrazione provinciale ma renderla un’utile strumento per verificare e proporre soluzioni amministrative e organizzative nell’ottica della semplificazione degli atti e dei procedimenti ma anche della trasparenza interna all’ente per quanto riguarda progetti datati o bloccati”.
“La prima riunione della Commissione – annuncia Romita – si terrà in tempi brevi e li  proporrò ai colleghi un percorso di lavoro comune e le prime questioni da esaminare nell’intento di far si che la Provincia diventi un ente vicino alla gente e a servizio del territorio”.

mercoledì 27 luglio 2011

RIFIUTI, FALSA PARTENZA DELL'UMIDO A MUGGIA

Da Il Piccolo del 27 luglio 2011 - Trieste Cronaca

Rifiuti, falsa partenza dell’umido a Muggia


Lamentele del cittadini per gli orari di consegna a domicilio degli appositi bidoni
Grizon (Pdl) denuncia: «Molti si sono recati a vuoto a Vignano: il kit è già esaurito»


di Riccardo Tosques

MUGGIA - Un secchiello ed un pacchetto con 50 sacchetti biodegradabili. Silenziosamente, ma lentamente, la macchina comunale muggesana ha iniziato a distribuire i primi strumenti per la raccolta differenziata dei rifiuti umidi. Un vero e proprio kit del bravo cittadino che il Municipio si sta impegnando a consegnare a domicilio. Quello che si preannuncia come uno dei fiori all’occhiello della giunta guidata da Nerio Nesladek ha però già provocato qualche disagio. La distribuzione del kit infatti non sempre è andata a buon fine. «Non vi abbiamo trovato durante la consegna del materiale per la raccolta differenziata della frazione umida: potrete ritirare il materiale presso il Centro di Raccolta comunale di Vignano», recita il documento recapitato nelle cassette della posta di chi non è stato trovato in casa al momento della consegna del kit. La conferma arriva dal consigliere comunale del Pdl muggesano, Claudio Grizon. «Mi chiedo come faranno tutti gli anziani - sottolinea Grizon - ed in particolare quelli senza automobile a ritirare questo kit per la raccolta differenziata dell’umido? Come si può pensare che i cittadini, durante il normale orario di lavoro, rimangano a casa ad aspettare gli incaricati del Comune, oltretutto senza un preavviso? Non era forse più logico organizzare una consegna in orario pomeridiano e serale?» Insomma, un avvio con il piede sbagliato, nel quale pare proprio che non vi sia stata alcuna comunicazione alle famiglie interessate da questo nuovo importantissimo avvio della raccolta differenziata dell’umido. Ma le criticità sembrano non finire qui. «Alcuni cittadini mi hanno contattato – prosegue il consigliere – dopo aver trovato nella cassetta della posta la letterina del Servizio Ambiente e aver contattato il numero del Centro di raccolta di Vignano, si sono sentiti rispondere che “i cassonetti per l’umido sono finiti, dovrebbero arrivare nei prossimi giorni” ed oltrettutto che “non è previsto un nuovo passaggio di consegna, per queste cose dovete sentire il Comune”...». La situazione dunque appare sostanzialmente nebulosa. E l’ultima domanda dell’esponente del centrodestra è eloquente: «Finititi i 50 sacchetti biodegradabili i cittadini dovranno comprarseli?».

GRIZON: "STRAMBATA DI NESLADEK E DEL PD SUI DOPPI GETTONI"

Da Il Piccolo del 26 luglio - Pagina 25 - Cronaca Trieste

Grizon: «Strambata di Nesladek e del Pd sui doppi gettoni»

Si tratta di errori involontari degli uffici. Un caso montato ad arte. La vicenda coinvolge anche Viviana Carboni Andrea Mariucci

MUGGIA «Con ogni probabilità Nesladek ed i suoi in barca a vela si sono presi un’ennesima “strambata” che ha provocato loro una grave commozione cerebrale che li ha mandati letteralmente fuori di testa». Claudio Grizon, consigliere comunale e coordinatore del Pdl di Muggia, non ha digerito la denuncia del direttivo del Pd sui «compensi pubblici percepiti indebitamente». E così ha stilato una dura replica che preannuncia anche possibili ricorsi legali. «Ad effettuare gli impegni di spesa e ad erogare i gettoni - attacca Grizon - sono infatti funzionari scelti e nominati dal sindaco Nesladek. In questo caso, pur in buonafede, hanno sbagliato scordando una norma regionale che era sfuggita a tutti. Quando se ne sono accorti, preso atto che in consiglio c’erano tre casi da regolarizzare, prima di incorrere in qualche reato amministrativo, hanno giustamente chiesto la restituzione del dovuto». Un problema che non riguarda solo lui, fa sapere Grizon. «Non hanno sbagliato solo nel mio caso - continua il cordinatore del Pdl - ma anche nel caso dei consiglieri Viviana Carboni e Andrea Mariucci - notoriamente conosciuti assieme a me come consiglieri comunali e provinciali - che, per altro, devono restituire importi maggiori ai miei 1.600 euro circa sui quali ho già pagato le tasse e che, come noto agli uffici, stiamo a nostra volta verificando». L’omissione non aiuta. «Tutto questo non è stato detto da Nesladek e dal Pd - prosegue Grizon - in quanto è tale l’odio e l’insofferenza politica nei miei confronti che, grazie alla stampa, giungono a mettere in atto anche azioni al limite se non oltre le soglie della legittimità, che ledono immotivatamente la mia immagine e il mio operato di pubblico amministratore che il mio avvocato sta già approfondendo». Un annuncio di querela. «È gravissimo poi - inisiste il consigliere comunale del Pdl - che la notizia di questa richiesta di rimborso sia giunta alla stampa quasi un mese prima che venisse comunicata agli interessati: il che evidenzia sicuramente una probabile violazione del segreto d’ufficio di cui qualcuno dovrà pur rispondere. Per quanto mi riguarda comunque restituirò il dovuto appena mi sarà comunicato come sarà risolta la questione fiscale». La morale? «Duole constatare - conclude Grizon - come ancora una volta, anziché rispondere nel merito e con i fatti alle critiche dell’opposizione, Nesladek ed i suoi soci hanno montato ad arte situazioni di presunta illegittimità causate involontariamente proprio dai loro uffici che si ritorcono contro la loro malafede».

MUGGIA, LA TESECO PULIRA' LA "DISCARICA" CON EDICOLA

Da Il Piccolo del 26 luglio 2011 - Pagina 25 - Cronaca Trieste

Muggia, la Teseco pulirà la “discarica” con edicola

Il Comune assicura che i lavori da 190mila euro già iniziati nell’area di Aquilinia comprendono anche la sistemazione del centro raccolta rifiuti di via di Zaule


MUGGIA L’isola ecologica di via di Zaule non sarà più l’isola che non c’è. Il degrado dell’area, situata a pochi metri dalla chiesa e dalla scuola di Aquilinia, ha le settimane contate. Lo assicura l’amministrazione comunale dopo la denuncia a mezzo stampa del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. L’area attualmente è invasa dai rifiuti: cataste di legno ammassate vicino ai cassonetti, sacchi di immondizia abbandonati, un enorme cassone metallico e la storica edicola di giornali che pubblicizza il “Corriere dello sport Stadio” e un improbabile quotidiano regionale, il “Giornale di Sicilia”. «L’area indicata - precisa in una nota il Comune di Muggia - è di proprietà Teseco spa, società impegnata nella bonifica dell’ex raffineria “Aquila” e sul suo sedime è previsto un parcheggio come dal Prpc approvato dalle precedenti amministrazioni». La vicenda non è semplicissima nel suo iter. «Stando agli iter di prassi - continua la nosta - l’amministrazione guidata dal sindaco Nerio Nesladek nella precedente consigliatura avrebbe dovuto espropriare le aree della Teseco e provvedere alla realizzazione degli interventi con soldi pubblici». Ma non è andacata così. «È stato invece deciso - spiega l’amministrazione comunale - di inserire nella convenzione con la Teseco spa,  e a spese della stessa Teseco, sia la pulizia dell’area che la sistemazione del verde come area attrezzata (con panchine e sentieri), così come un intervento di minima per il parcheggio e la cessione gratuita di tutta l’area. Gli interventi della Teseco devono, per convenzione, ammontare a 190mila euro». E i tempi? »Va sottolineato che la società privata - continua il comunicato del Comune di Muggia - ha un anno di tempo per realizzare tutto ciò, mentre già dal 20 maggio scorso sono iniziati i lavori di pulizia. Tali interventi hanno dato la precedenza al taglio selettivo di alcune piante per la presenza di alberi ritenuti pericolosi per la sicurezza, nonché ad altri interventi minori nei pressi del condominio di Montedoro, eseguiti su segnalazione dei cittadini». «A breve - conclude la nota - si darà continuità allo sfalcio della particella (13.000 mq), mentre la conclusione dei lavori di pulizia è prevista entro settembre. Per quanto riguarda la posizione dei cassonetti, va segnalato che questi non possono rientrare troppo sul marciapiede, in quanto un’eccessiva distanza dalla strada comprometterebbe l’utilizzo del compattatore, problema che verrà risolto durante l’intervento di recupero dell’area, creando degli spazi appositi».

lunedì 25 luglio 2011

SUI GETTONI DA RESTITUIRE NESLEDEK ED I SUOI SONO IN MALAFEDE

SUI GETTONI DA RESTITUIRE NESLEDEK ED I SUOI SONO IN MALAFEDE
Grizon (PDL): errori involontari degli uffici, violato il segreto d’ufficio; situazione montata ad arte che gli si ritorce contro  

Con ogni probabilità Nesladek ed i suoi in barca a vela si sono presi un colpo in testa che ha provocato loro una grave commozione cerebrale di cui si son visti gli esiti.
Ad effettuare gli impegni di spesa e ad erogare i gettoni sono infatti funzionari scelti e nominati dal sindaco Nesladek. In questo caso, pur in buonafede, hanno sbagliato  scordando una norma regionale che era sfuggita a tutti. Quando se ne sono accorti, preso atto che in consiglio c’erano tre casi da regolarizzare, prima di incorrere in qualche reato amministrativo, hanno giustamente chiesto la restituzione del dovuto.
Non hanno sbagliato solo nel mio caso, ma anche nel caso dei consiglieri Viviana Carboni e Andrea Mariucci - notoriamente conosciuti assieme a me come consiglieri comunali e provinciali - che, per altro, devono restituire importi maggiori ai miei 1.600 euro circa sui quali ho già pagato le tasse e che, come noto agli uffici, stiamo a nostra volta verificando.
Ma tutto questo non è stato detto da Nesladek e dal PD, in quanto è tale l’odio e l’insofferenza politica nei miei confronti che, grazie alla stampa, giungono a mettere in atto anche azioni al limite se non oltre le soglie della legittimità, che ledono immotivatamente la mia immagine e il mio operato di pubblico amministratore che il mio avvocato sta già approfondendo.
E’ gravissimo poi che la notizia di questa richiesta di rimborso sia giunta alla stampa quasi un mese prima che venisse comunicata agli interessati: il che evidenzia sicuramente una probabile violazione del segreto d’ufficio di cui qualcuno dovrà pur rispondere. Per quanto mi riguarda comunque restituirò il dovuto appena mi sarà comunicato come sarà risolta la questione fiscale.
Duole constatare come ancora una volta, anziché rispondere nel merito e con i fatti alle critiche dell’opposizione, Nesledek ed i suoi soci hanno montato ad arte situazioni di presunta illegittimità causate involontariamente proprio dai loro uffici che si ritorcono contro la loro malafede.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del PDL

giovedì 21 luglio 2011

"DISCARICA" CON EDICOLA NEL CENTRO DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 21 luglio 2011 - Pagina 34 - Cronaca Trieste

“Discarica” con edicola nel centro di Aquilinia

Grizon (Pdl) chiede di risanare l’area a pochi passi dalla chiesa e dalla scuola: «Spero che la giunta Nesladek si dia una mossa e ponga fine a questo degrado»


di Riccardo Tosques

MUGGIA - L’isola ecologica di via di Zaule invasa dai rifiuti e lasciata nel degrado più totale. Cataste di legno ammassate vicino ai cassonetti, sacchi di rifiuti, un enorme vecchio contenitore di metallo, il tutto vicino all’oramai “storico” chiosco dei giornali abbandonato ab illo tempore. Situazione decisamente poco idilliaca quella che sta contraddistinguendo l’arteria della frazione muggesana. Il tutto per altro a pochissimi passi dalla chiesa e dalla scuola di Aquilinia. Una situazione che il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon ha deciso di voler debellare presentando un’interrogazione al sindaco Nerio Nesladek. «Mi chiedo cosa intende fare per risolvere definitivamente il degrado e lo stato di abbandono dell’area che oltretutto si ripete frequentemente», spiega Grizon. Oltre all’inciviltà di chi abbandona i propri rifiuti sulla strada, a cielo aperto senza usufruire del centro raccolta delle Noghere, Grizon preme anche sull’inopportunità di aver collocato i cassonetti sul marciapiede. «E’ una scelta inopportuna in quanto si mettono a rischio i pedoni costringendoli a camminare in strada», puntualizza l’esponente pidiellino - «tanto è vero che avevamo già chiesto che l'area fosse messa in sicurezza». Ma per ora nulla si è fatto. Recentemente comunque la Teseco ha ceduto al Comune di Muggia la proprietà di tutta l'area che costeggia la via di Zaule (sul lato destro salendo). «Sembra che l'amministrazione intenda realizzare un parcheggio, peraltro già progettato e previsto dall’allora sindaco Lorenzo Gasperini, nell'ambito del piano particolareggiato di Aquilinia che io stesso, ai tempi della giunta Dipiazza, sollecitai proprio con Gasperini a quel tempo assessore all'urbanistica», puntualizza Grizon. A questo punto però, considerato che il posteggio dovrebbe essere realizzato con gli oneri (sembra circa 300 mila euro) che la società Teseco deve al Comune (originariamente destinati alla ristrutturazione dell'ex caserma) ma che al momento non è prevedibile l'avvio dei lavori, il consigliere comunale dell’opposizione ritiene che sia «indilazionabile l'avvio di un radicale intervento di pulitura e sistemazione dei cassonetti posti proprio davanti alla chiesa e alla scuola di Aquilinia in una posizione più arretrata rispetto al marciapiede e alla via di Zaule, al fine di ripristinare decoro e sicurezza». La situazione è dunque critica. E anche per questo Grizon, va giù a muso duro, più che mai: «Spero che Nesladek e la sua giunta si sveglino e si diano una mossa, nonostante le ferie».

mercoledì 20 luglio 2011

KIT RACCOLTA DELL’UMIDO ESAURITI E SOLO PER CHI LI ASPETTA A CASA

Grizon (PDL): consegna a domicilio per gli anziani ed orario pomeridiano per chi lavora


“Non vi abbiamo trovato durante la consegna del materiale per la raccolta differenziata della frazione umida (…) potrete ritirare il materiale presso il Centro di Raccolta comunale di Vignano”, firmato Comune di Muggia.
“Con queste parole in una letterina ciclostilata – sottolinea il consigliere comunale del PDL Claudio Grizon – “l’amministrazione pensa di lavarsi le mani e di liberasi la coscienza rispetto a tutti quei cittadini che nei giorni scorsi non sono stati trovati a casa quando la ditta incaricata ha consegnato a domicilio un secchiello da porre sotto il lavello e un pacchetto da 50 sacchetti biodegradabili”.
Come faranno tutti gli anziani – sottolinea Grizon - ed in particolare quelli senza automobile a ritirare questo kit per la raccolta differenziata dell’umido? Come si può pensare che i cittadini, durante il normale orario di lavoro, rimangano a casa ad aspettare gli incaricati del Comune, oltretutto senza un preavviso? Non era forse più logico organizzare una consegna in orario pomeridiano e serale?”
“Alcuni cittadini mi hanno contattato – prosegue il consigliere – dopo aver trovato nella cassetta della posta la letterina del Servizio Ambiente e aver contattato il numero del Centro di raccolta di Vignano, segnalandomi che si sono sentiti rispondere “i cassonetti per l’umido sono finiti, dovrebbero arrivare nei prossimi giorni” ed oltretutto che “non è previsto un nuovo passaggio di consegna, per queste cose dovete sentire il Comune”.
“Ebbene – suggerisce Grizon - se vogliamo rendere efficace il servizio della raccolta differenziata dell’umido il Comune deve trovare le soluzioni ideali per mettere a disposizione dei cittadini, in particolare quelli anziani ed impossibilitati a raggiungere agevolmente Vignano, gli strumenti per poterla svolgere”.
“Pertanto per i cittadini che non possono attendere a casa la consegna dei secchielli o di prendere permesso o ferie per andare a Vignano – propone il consigliere del PDL - sia prevista a richiesta una consegna a domicilio in orari idonei, per ogni frazione”.
“Per gli altri – propone ancora Grizon - si dovrebbe modificare l’orario di apertura del Centro, che a dir il vero non tutti sanno dove si trovi, (attualmente dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e al venerdì e sabato dalle 10 alle 16) con un orario anche pomeridiano dalle 16 alle 19”.
Concordo perfettamente con l’amico Dario Grison che ha giustamente messo in evidenza il degrado e l’abbandono del Centro di raccolta di Vignano e l’esigenza di adeguare gli orari alle esigenze dei cittadini – conclude il consigliere – ma mi chiedo, finititi i 50 sacchetti biodegradabili i cittadini dovranno comprarseli? Credo che sarebbe il caso che il Comune preveda una distribuzione gratuita magari sponsorizzata".

sabato 16 luglio 2011

GRIZON: "NESLADEK RINUNCI AI 20 MILA EURO"

Da Il Piccolo del 16 luglio 2011 - Pagina 23 - Cronaca Trieste

Grizon: «Nesladek rinunci ai 20mila euro»




MUGGIA - Un’indennità di fine mandato da 19 mila 898 euro. Questo il buonuscita, anzi, vista l’occasione, il buon rientro, che l’amministrazione regionale ha riservato al sindaco muggesano Nerio Nesladek. Una media quindi di quasi 4mila euro per ogni anno speso alla guida della cittadina. La legge parla chiaro. Nonostante sia stato riconfermato primo cittadino secondo la Regione ai sindaci spetta un’indennità di fine mandato corrispondente ad una somma pari ad una indennità mensile spettante per ogni anno di mandato. Decisamente critico sulla vicenda il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «Certamente il sindaco Nesladek ha tutti i diritti ad incassare quei 20 mila euro ma è ovvio che con ogni probabilità gli saranno utilissimi anche per pagare le spese della campagna elettorale», spiega l’esponente dell’opposizione il quale ha anche auspicato che «il consiglio regionale elimini tale indennità, frutto di tempi in cui la sensibilità dell’opinione pubblica sulla spesa pubblica era meno accentuata». Da qui l’appello al sindaco del centrosinistra: «Ritengo che Nesladek farebbe bene a valutare la possibilità di rinunciare a questa vera e propria regalia nei suoi confronti da parte dei cittadini di Muggia (anche a spese di quanti non lo hanno votato) e magari a considerare la possibilità di devolverli al settore sociale o ad altre attività del Comune per le quali non ci sono risorse». Ora il testimone passa al primo cittadino. (tosq.)

venerdì 15 luglio 2011

ECCO I VERI COSTI DELLA POLITICA: 20.000 EURO DI INDENNITA’ DI FINE MANDATO PER IL SINDACO NESLADEK

Grizon (PDL): il consiglio regionale dovrebbe eliminarla, Nesladek consideri la possibilità di darli al sociale


19.898,20 euro di indennità di fine mandato per il sindaco Nerio Nesladek: circa 4.000 euro per ogni anno di mandato. Infatti, pur essendo succeduto a se stesso, la legge regionale prevede che “spetta ai sindaci un’indennità di fine mandato corrispondente ad una somma pari ad una indennità mensile spettante per ogni anno di mandato”. Pertanto con la determinazione n.711 del 13 giugno scorso gli uffici comunali hanno elargito al sindaco questa bella sommetta, alla faccia di tutti i muggesani che devono tirare la cinghia.
Certamente il sindaco ha tutti i diritti ad incassare quei 20 mila euro ma è ovvio che con ogni probabilità gli saranno utilissimi anche per pagare le spese della campagna elettorale.
Questi sono i veri ed immotivati costi della politica che andrebbero eliminati dal consiglio regionale, piuttosto di mortificare l’impegno dei poveri consiglieri comunali o provinciali che ad esempio a Muggia ricevono 54 euro lordi per ogni seduta di consiglio.
L’indennità di fine mandato è frutto di tempi in cui la sensibilità dell’opinione pubblica sulla spesa pubblica era meno accentuata in cui, oltretutto, i bilanci degli enti locali forse non erano così tirati per il collo: oggi non sarebbe ammissibile.
Ritengo pertanto che Nesladek farebbe bene a valutare la possibilità di rinunciare a questa vera e propria regalia nei suoi confronti da parte dei cittadini di Muggia (anche a spese di quanti non lo hanno votato) e magari a considerare la possibilità di devolverli al settore sociale o ad altre attività del Comune per le quali non ci sono risorse.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia del PDL

giovedì 14 luglio 2011

INDECENTE LA DISCARICA DI RIFIUTI DAVANTI ALLA CHIESA E ALLA SCUOLA DI AQUILINIA

INDECENTE LA DISCARICA DI RIFIUTI DAVANTI ALLA CHIESA E ALLA SCUOLA DI AQUILINIA


Ormai, quella che è diventata una vera e propria discarica, ha raggiunto uno stato davvero indecente e vergognoso. Abbiamo denunciato per anni lo stato di abbandono, la sporcizia e la pericolosità dei cassonetti posizionati sul marciapiede che costringono i cittadini a camminare in mezzo alla strada, abbiamo chiesto che l'area sia messa in sicurezza ma nulla si è fatto. Ora si è addirittura posizionato un enorme cassone di metallo, che fa bella mostra di se assieme agli altri cassonetti proprio davanti la chiesa parrocchiale di Aquilinia, e accanto qualcuno ha ben pensato di lasciare un cumulo di legname abbandonato
Il chiosco di una vecchia edicola è ancora li, abbandonato ormai forse da un paio d'anni, e non si sa bene di chi sia. Recentemente comunque la Teseco ha ceduto al Comune di Muggia la proprietà di tutta l'area che costeggia la via di Zaule (sul lato destro salendo) dove sembra che l'amministrazione intenderebbe realizzare il posteggio già progettato e previsto dal sindaco Lorenzo Gasperini, nell'ambito del piano particolareggiato di Aquilinia che io stesso, ai tempi della giunta Dipiazza, sollecitai proprio con Gasperini a quel tempo assessore all'urbanistica. A questo punto però, considerato che il posteggio dovrebbe essere realizzato dalla Teseco con gli oneri (circa 190 mila euro) che la società deve al Comune (originariamente destinati alla ristrutturazione dell'ex caserma) ma che al momento non è prevedibile l'avvio dei lavori, credo che sia indilazionabile l'avvio di un radicale intervento di pulitura e sistemazione dei cassonetti posti proprio davanti alla chiesa e alla scuola di Aquilinia in una posizione più arretrata rispetto al marciapiede e alla via di Zaule al fine di ripristinare decoro e sicurezza.   
La situazione è ormai intollerabile ed i cittadini continuano ad evidenziarmi il degrado della zona. Spero che Nesladek e la sua giunta si sveglino e si diano una mossa nonostante le ferie in barca. Faremo ancora una volta una interrogazione e vedremo quali storielle si inventeranno questa volta.   

martedì 12 luglio 2011

GRIZON APPREZZA DECOLLE: "BUONE IDEE SUL COMMERCIO"

Da Il Piccolo del 12 luglio 2011 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

DIBATTITO POLITICO

Grizon apprezza Decolle: «Buone idee sul commercio»

MUGGIA «Finalmente un'idea nuova per il rilancio del commercio muggesano». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl muggesano, plaude con entusiasmo alla proposta lanciata dall'assessore Stefano Decolle per calmierare i prezzi degli affitti commerciali e far riaprire le saracinesche chiusesi nelle calli. «A dir il vero io pensavo ad un intervento solo pubblico per l'acquisto dei locali vuoti e sfitti, al fine di metterli a disposizione ai commercianti che intendessero riaprire attività in centro a prezzi ridotti – puntualizza Grizon - ma se si riuscisse a coinvolgere in quest'operazione anche i privati ben venga, pur con una quota di minoranza». L'esponente del centrodestra ha poi evidenziato come il Comune abbia «anche altre leve in mano per aiutare il settore e che la giunta precedente non ha voluto utilizzare nonostante le nostre proposte, ad esempio la riduzione e la diversificazione della tassa dei rifiuti e sull'occupazione del suolo pubblico». In ultima istanza un pensiero ad Aquilinia: «Sono assolutamente d'accordo con Decolle anche sul ruolo del piccolo commercio che ha un elevato valore di aggregazione sociale, ma direi anche di servizio primario di prossimità specie in periferia, ad Aquilinia ad esempio, dove non c'è più un supermercato e gli anziani sono in una vera e propria situazione di emergenza». Riccardo Tosques

domenica 10 luglio 2011

"CONSIGLIERE E TIROCINANTE, SI PUO' ?"

Da Il Piccolo del 10 luglio 2011 - Pagina 24 - Cronaca Trieste

A PALAZZO GALATTI

«Consigliere e tirocinante, si può?»

Grizon (Pdl) attacca Puppi (Pd) che replica: «Pensi alla Pallotta»

Consigliere provinciale neoletto per il Pd, Matteo Puppi è anche, fino al 31 agosto prossimo, tirocinante all’ente di palazzo Galatti. Proprio per la contestualità di questa doppia veste, il capogruppo del Pdl in Provincia Claudio Grizon lo attacca: «Il consigliere Puppi è nel contempo tirocinante alla funzione politiche attive del lavoro, nell’assessorato guidato da Adele Pino. Quando l’ho saputo, mi sono chiesto se fosse regolare - dice Grizon -. Fosse stato dipendente dell’ente sarebbe stato ineleggibile. I tirocinanti credo ricevano dalla Provincia un compenso di 500 euro e sono tenuti a rispettare un orario di lavoro. Non so se si possa configurare una situazione di incompatibilità o ineleggibilità, per cui ho sottoposto la questione al Segretario generale. Vedremo la sua valutazione. Sarebbe comunque opportuno - conclude Grizon - che il consigliere rinunci a uno dei due ruoli, restituendo i compensi ricevuti come tirocinante dalla Provincia dopo la sua elezione». Puppi ribatte così: «Non c’è alcun problema. Grizon va a cercare ogni questione per crearne. Ma non mi interessa ciò che dice. Pensi alla Pallotta (consigliere provinciale Pdl e assessore a Duino Aurisina, ndr) che lavora in Regione alla segreteria dell’assessore Brandi, quelle sono le incompatibilità». L’esponente del Pd ricorda poi che «gli uffici avevano già effettuato le dovute verifiche sulla mia situazione al momento dell’elezione. Avevano recuperato un parere del Servizio per gli affari istituzionali del Sistema delle autonomie locali della Regione su un caso simile». Per il quale sull’incompatibilità la risposta era stata: «Non sussiste. Il tirocinante non è qualificabile come dipendente». (m.u.)

venerdì 8 luglio 2011

BENE DECOLLE, FINALMENTE UN'IDEA NUOVA PER IL RILANCIO DEL COMMERCIO

"Finalmente un'idea nuova per il rilancio del commercio muggesano". Quella del consigliere comunale del PDL Claudio Grizon è quasi un'esclamazione di entusiasmo, la sottolineatura che "finalmente qualcosa sta cambiando nell'atteggiamento che la sinistra aveva nel precedenta mandato su questi temi e che, nonostante Nesladek, ci sono assessori che hanno delle buone idee".
"Quella lanciata dall'amico Stefano Decolle - rivela Grizon - è un'idea che avevo maturato da tempo per contribuire a calmierare i prezzi degli affitti dei fori commerciali e per far riaprire le sarracinesche che si sono chiuse sulle calli di Muggia, spero davvero che si possa concretizzare presto".
"A dir il vero - spiega il consigliere del PDL - io pensavo ad un intervento solo pubblico per l'acquisto dei locali vuoti e sfitti, al fine di metterli a disposizione ai commercianti che intendessero riaprire attività in centro a prezzi ridotti, ma se si riuscisse a coinvolgere in quest'operazione anche i privati benvenga, pur con una quota di minoranza".
"Si pensi a quanti se ne potevano acquistare - sottolinea Grizon - utilizzando gli oltre 2 milioni di euro che Nesladek ha speso a pioggi per un finto piano anticrisi prima delle elezioni".
"Ma il Comune ha anche altre leve in mano per aiutare il settore e che la giunta precedente non ha voluto utilizzare nonostante le nostre proposte, ad esempio la riduzione e la diversificazione della tassa dei rifiuti e sull'occupazione del suolo pubblico".
"Sono assolutamente daccordo con Decolle - conclude l'esonente del PDL - anche sul "ruolo del piccolo commercio che ha un elevato valore di aggregazione sociale" ma direi anche di servizio primario di prossimità specie in periferia, ad Aquilinia ad esempio, dove non c'è più un supermercato e gli anziani sono in una vera e propria situazione di emergenza".

MATTEO PUPPI, TIROCINANTE DI GIORNO E CONSIGLIERE PROVINCIALE LA SERA

Grizon (PDL): rinunci ad uno dei due ruoli e restituisca i compensi maturati dopo la sua elezione


"Tirocinante di giorno, consigliere provinciale la sera". E’ questa la curiosa situazione in cui si trova Matteo Puppi, neoeletto consigliere provinciale per il PD ma nel contempo tirocinante alla funzione politiche attive del lavoro, nell’ambito dell’assessorato guidato da Adele Pino, dal settembre dello scorso anno e fino al 31 agosto prossimo.
"In occasione del voto in consiglio sulle condizioni di eleggibilità e di compatibilità degli eletti - sottolinea Claudio Grizon, capo gruppo del PDL in Provincia - passata all’unanimità lo scorso 20 giugno, nessuno ha segnalato situazioni di ineleggibilità e/o incompatibilità che riguardassero i consiglieri ma nei giorni, scorsi quando ho saputo di questa situazione, mi sono chiesto se fosse regolare".
"Fosse stato dipendete dell’Ente - prosegue Grizon - sarebbe stato ineleggibile, ma è certo che la situazione è particolare anche perché i tirocinanti credo ricevano dalla Provincia un compenso di 500 euro e sono tenuti a rispettare un orario di lavoro".
"Vista la particolarità del caso non so se si possa configurare una situazione di incompatibilità o ineleggibilità - spiega il consigliere - per cui ho sottoposto la questione al Segretario Generale, vedremo quale sarà la sua valutazione".
"Credo che sarebbe comunque opportuno che il consigliere rinunci ad uno dei due ruoli - evidenzia il capo gruppo - se non altro per una questione di etica ed opportunità, restituendo i compensi ricevuti come tirocinante dalla Provincia dopo la sua elezione".
"Comunque sia - conclude Grizon - c’è un fil rouge che ha portato Puppi dapprima all’assessorato della Pino e poi ai banchi del consiglio, ed è proprio l’appartenenza al Partito Democratico che mi sembra che neanche su queste piccole cose abbia dimostrato stile e correttezza".

"S.CRISTOFORO, COLPA DELLA PIOGGIA"

LA NOTA
AcegasAps smentisce seccamente l'assessore ai lavori pubblici Loredana Rossi ed il Comune di Muggia che avevano fatto intendere che la frana a Borgo S.Cristoforo era stata causata dalla rottura di una condotta di acque bianche dell'ex municipalizzata.
In realtà AcegasAps è stata invece danneggiata dalla frana, causata ovviamente dalla forte pioggia che ha  fatto scivolare il terreno della scarpata, anche in considerazione dell'abbandono di quelle particelle da parte del proprietario e del Comune che non ha voluto acquistarle per poterne curare la manutenzione evitando quindi quanto è accaduto.


Da Il Piccolo dell'8 luglio 2011 - Trieste Cronaca

«S. Cristoforo, colpa della pioggia»

AcegasAps non c'entra niente con lo smottamento di Borgo San Cristoforo. Lo fa presente la società in una nota che ricostruisce, dal suo punto di vista, come si sono svolti gli eventi. «In riferimento all'articolo "Muggia, frana il costone. Case sommerse dal fango", pubblicato mercoledì 6 luglio, AcegasAps incentra la sua precisazione sulle cause e sull'origine della frana che ha arrecato danni e ingenti disagi alla popolazione residente nel rione di Borgo San Cristoforo. L'azienda annota che secondo quanto riporta l'articolo, lo smottamento sarebbe stato «innescato dalla rottura di un tubo della rete idrica dell'AcegasAps e amplificato dalle piogge abbondanti cadute nella prima parte della mattinata». Al contrario, nella realtà dei fatti, spiega l'ex municipalizzata, la causa dello smottamento del terreno che ha dato origine alla frana è da imputarsi alle precipitazioni di eccezionale copiosità verificatesi nei giorni scorsi, che hanno reso estremamente friabile la terra provocando il distacco di una significativa porzione della collina. «Proprio a causa della frana che ha trascinato con sé notevoli quantità di fango - spiega AcegasAps - si è verificata la rottura di un collettore fognario: una sezione di tubo di cemento di 20 cm di diametro è stata completamente scollegata dalla rete, con conseguente fuoriuscita delle acque nere destinate al depuratore. Infatti, una volta travolto il collettore, tutta l'acqua che questo trasportava è andata a riversarsi sul terreno aggravando ulteriormente il dilavamento». AcegasAps, viene ancora spiegato nel testo, « non ha nessuna responsabilità sull'accaduto, al contrario l'azienda ha subito un danno strutturale cui sarà necessario fare fronte con urgenti interventi di manutenzione per ripristinare il regolare funzionamento della rete fognaria cittadina».

giovedì 7 luglio 2011

BORGO SAN CRISTOFORO - UN CONTENZIOSO DIETRO L'ULTIMA FRANA

LA NOTA
L'assessore Rossi tenta di difendere la giunta Nesladek citando interventi che nulla centrano con la frana di Borgo San Cristoforo, facendo intendere che stanno investendo per prevenire queste situazioni. Per le stradelle e le scarpate in questione il Comune non ha fatto nulla perché non poteva farlo, nonostante il sindaco lo avesse promesso, perché quella è proprietà privata e se avessero speso denaro pubblico su quelle particelle sarebbe stato danno erariale.

Da Il Piccolo del 7 luglio 2011 - Pagina 23 - Cronaca Trieste

LA POSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE

Borgo San Cristoforo 
Un contenzioso dietro l’ultima frana

Ora è in corso un intervento da 53mila euro. 
Purtroppo il proprietario del terreno è in lite con il Comune


MUGGIA La frana di Borgo San Cristoforo? Il giorno dopo l’amministrazione spiega la vicenda. All’origine dello smottamento che ha invaso tre villette martedì mattina c’è, oltre alla rottura di un tubo della rete idrica dell’AcegasAps, un contenzioso con il proprietario del terreno. «Qualche anno fa abbiamo messo in sicurezza tutta la parte a Nord della frana di martedì per cui è stato speso un milione di euro. Ora sono iniziati – spiega l'assessore ai Lavori pubblici Loredana Rossi – ulteriori lavori che riguardano il Borgo e l'incrocio tra Borgo San Cristoforo e Borgo San Pietro per predisporre le manutenzioni delle fognature e la canalizzazione delle acque bianche che sono una delle cause delle frane che avvengono nella zona». «L'intervento totale è di 300 mila euro ma – afferma Rossi – il 30 giugno è stata fatta una variazione di bilancio che assegna una parte dei fondi destinati a Borgo San Cristoforo, all'Ato (Ambito territoriale ottimale), più precisamente 53 mila euro». E quindi? «In questo modo, l'Ato – continua Rossi – può intervenire direttamente per sistemare lo scarico a valle delle acque bianche sempre nella zona di Borgo San Cristoforo. Siamo sempre intervenuti in modo puntuale dove abbiamo potuto». Il problema di Borgo San Cristoforo è un altro. «La zona franata appartiene ad un privato che avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione dell'area – spiega l'assessore – ma che evidentemente non l'ha fatto. La persona in questione ha dei contenziosi con il Comune e solo quando tutto sarà sistemato si potrà parlare di un acquisto dell’area». Ora stanno per iniziare anche dei lavori di manutenione in Località Fontanella con un'opera di 500 mila euro che servirà a risolvere i problemi di allagamento frequenti nella parte ovest della località». Ma l’opposizione non è d’accordo su questa lettura. «Sul fatto di acquistare la zona si era già espresso il Consiglio Comunale all'unanimità nel 2004 – afferma Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl – perché un conto sono i contenziosi, un altro è l'acquisto». Le particelle sono 44 e sono formate da un terreno scosceso con una scaletta che permette ai residenti di raggiungere il mare in modo più rapido. «Acquistandole ci sarebbe stato un unico proprietario, il Comune, che poteva fare manutenzione - spiega Grizon -. Il proprietario attuale, essendo una zona di passaggio non usufruibile per altri scopi, aveva poco interesse a curarla e il prezzo convenuto era molto conveniente: si parlava infatti di cinque/sei mila euro». E quindi? «Non so se in questo caso la frana sia stata dovuta alla rottura di un tubo sottostante - conclude Grizon - ma probabilemente se la zona fosse stata fatta una manutenzione adeguata, i danni sarebbero stati minori». Federica Cauzer

mercoledì 6 luglio 2011

GRIZON (PDL): E' MANCATA LA PREVENZIONE DEL COMUNE"

LA NOTA
A dir il vero con il mio intervento volevo sottolineare che il Comune avrebbe dovuto acquistare le particelle in questione e curarne la manutenzione con la quale probabilmente si sarebbe potuto prevenire anche la frana di ieri. Infatti se il Comune avesse speso denaro pubblico sull'area come voleva fare il sindaco, senza comprarle, sarebbe incorso nel reato penale di danno erariale. Vedremo ora se è vero che c'è stata la rottura di un tubo Acegas e quanto questo abbia inciso.


Da Il Piccolo del 6 luglio 2011 - Pagina 32 - Cronaca Trieste

Grizon (Pdl): «È mancata la prevenzione del Comune»


MUGGIA «A seguito della frana scaturita a seguito della forte pioggia dalle scarpate di Borgo San Cristoforo mi corre l'obbligo riportare l'attenzione dei cittadini sulla questione della loro proprietà che avevo posto al sindaco lo scorso anno al fine di poter consentire al Comune la loro manutenzione e il mantenimento della sicurezza». Claudio Grizon, capogruppo consiliare del Pdl, non ha dubbi nell’individuare i responsabili dello smottamento di ieri. E non manca di fare nomi e cognomi. «Purtroppo Nesladek, assieme al suo vice Crevatin, - continua Grizon - nonostante ci fosse una delibera del consiglio comunale risalente al 2004 e una corrispondenza tra i proprietari ed il Comune finalizzata all'acquisto delle 44 particelle catastali costituite da scarpate e delle scalette per 6.713 euro, se ne fregarono completamente dell'interrogazione e della mia proposta di dare attuyazione a quegli atti, mettendosi nelle condizioni di prevenire i fatti accaduti adesso». E quindi?. «Ebbene, a quanto pare - conclude l’esponente del Pdl - l'azione incauta ed il disinteresse della maggioranza hanno portato a questa frana. Su questa vicenda presenterò un'interrogazione urgente. Vedremo se oggi, dopo quanto accaduto, l'attenzione del sindaco sulla vicenda sarà diversa».

MUGGIA, FRANA IL COSTONE CASE SOMMERSE DAL FANGO

martedì 5 luglio 2011

NESLADEK, LA FRANA A BORGO SAN CRISTOFORO SI POTEVA EVITARE !!!

A seguito della frana scaturita oggi a seguito della forte pioggia dalle scarpate di Borgo San Cristoforo mi corre l'obbligo riportare l'attenzione dei cittadini sulla questione della loro proprietà che avevo posto al sindaco lo scorso anno (vedasi comunicati e dichiarazioni postati sul mio blog il giorno 2426 e il 27 maggio 2010) al fine di poter consentire al Comune la loro manutenzione e il mantenimento della sicurezza.
Purtroppo Nesladek, assieme al suo vice Crevatin, nonostante ci fosse una delibera del consiglio comunale risalente al 2004 e una corrispondenza tra i proprietari ed il Comune, finalizzata all'acquisto delle 44 particelle catastali costituite da scarpate e dalle scalette per 6.713 euro, se ne fregarono completamente dell'interrogazione che ho presentato e della mia proposta di dare attuazione a quegli atti, mettendosi nelle condizioni di prevenire i fatti accaduti oggi. 
Addirittura il sindaco si impegnò ad effettuare comunque la manutenzione su quei terreni abbandonati dalla proprietà nonostante non fossero comunali, andando incontro ad un illecito per danno erariale. A tal fine, dopo l'annucio pubblico del sindaco, diffidai per iscritto gli uffici comunali a spendere denaro pubblico per sistemare particelle di proprietà privata, i quali per quanto ne so non si sono ovviamente sognati di procedere.
Ebbene, a quanto pare, l'azione incauta ed il disinteresse della maggioranza hanno portato a questa frana. Certo, la responsabilità oggi è dell'imprenditore che le voleva vendere al Comune, e a questo vanno chiesti i danni conseguenti, ma l'interesse pubblico per quei terreni avrebbe dovuto indurre l'amministrazione ad acquisirli al fine di assicurare la loro manutenzione.
Nesladek potrebbe essere anche politicamente responsabile dell'accaduto, qualora si dovesse dimostrare, come temo, che non c'è alcuna richiesta da parte dell'amministrazione al proprietario ad effettuare la manutenzione del caso.
Su questa vicenda presenterò un'interrogazione urgente. Vedremo se oggi, dopo quanto accaduto, l'attenzione del sindaco sulla vicenda sarà diversa.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale del PDL di Muggia

ACQUARIO, IL COMUNE: "LA GENTE SA"

Da Il Piccolo del 5 luglio 2011 - Pagina 22 - Cronaca Trieste

Acquario, il Comune: «La gente sa»

Grizon: «Presa in giro di Nesladek». Ambientalisti: «Vanno chiusi i varchi laterali»


MUGGIA - Il Comune si difende: «La gente sa, quindi...». Gli ambientalisti non ci stanno: «Chiudiamo i varchi laterali». E dall'opposizione il Pdl tuona: «Ora un'interrogazione in Provincia». La frequentazione “non a norma di legge” del terrapieno Acquario registrata nello scorso week-end dal Piccolo ha suscitato un vespaio di reazioni. «Il sito Acquario risulta delimitato molto chiaramente, recintato sul lato strada e interdetto sugli altri lati con appositi dissuasori e cartelli. È stata data ampia pubblicità sul tipo e concentrazione degli inquinanti presenti e su come avviene la possibile contaminazione. Infine, sono state date indicazioni alla Polizia Municipale di effettuare la vigilanza sul sito: a fronte di un sito in cui non è possibile “entrare per sbaglio” chi vi accede lo fa consapevole del rischio a cui si espone». Il Comune di Muggia replica così, evidenziando poi che la «sigillatura, tra l’altro non prevista dalla legislazione in materia, avrebbe poco senso, come dimostrato da una delle foto, dove una gentile signora si appresta a scavalcare la recinzione». «A questo punto dopo le recenti notizie, bisogna pensare a chiudere i varchi posti ai lati di accesso al sito di "Acquario" in modo di non permettere l'entrata alla gente e accelerare le procedure per la bonifica dell'area più inquinata posta a ridosso del bagno di Punta Olmi». Idee chiare per Giorgio Jercog, coordinatore del Comitato per la salvaguardia del Golfo. Che poi rilancia: «Per quanto riguarda il sito prospiciente le piazzole si potrebbe pensare al suo utilizzo da subito, come area per il posteggio con divieto di balneazione, come al Molo Balota». Tono più duro infine quello del Pdl per voce del coordinatore comunale Claudio Grizon. «Ci spiace che dopo aver tentato di prendere in giro noi ora il sindaco Nesladek stia prendendo ancora una volta in giro i cittadini che, tratti ad arte in inganno dalle tabelle e dalle ampie aperture sull’area, ritengono in buona fede di non far nulla di male andando a pescare o prendere il sole su un’area che in realtà è inquinata e, fino a prova contraria, potenzialmente pericolosa. Paradossalmente, visti i segnali di divieto i vigili urbani dovrebbero farlo rispettare sanzionando i malcapitati. Ma non solo: il Comune non ha ancora l’area in concessione da parte della Regione». L'esponente pidiellino ha preannunciato un'interrogazione alla Provincia. (ri.to.)

lunedì 4 luglio 2011

NESLADEK BASTA SLOGAN, LA CAMPAGNA ELETTORALE E’ FINITA, ORA I PROBLEMI VANNO RISOLTI

Commento sugli articoli pubblicati oggi da Il Piccolo in merito alla vicenda delle aree ex Acquario
  
Grizon (PDL): presenterò un’interrogazione in Provincia, su Acquario è ora di dare risposte serie alla gente


Siamo stati facili profeti. Sta accadendo ciò che avevamo fatto presente al sindaco Nesladek ben prima che coniasse strumentalmente lo slogan elettorale “riprendiamoci la costa”. Oggi si assuma la responsabilità di ciò che sta accadendo fino in fondo, senza se e senza ma. 
Ci spiace che dopo aver tentato di prendere in giro noi ora stia prendendo ancora una volta in giro i cittadini che, tratti ad arte in inganno dalle tabelle e dalle ampie aperture sull’area, ritengono in buona fede di non far nulla di male andando a pescare o prendere il sole su un’area che in realtà è inquinata e, fino a prova contraria, potenzialmente pericolosa e comunque da bonificare.
Paradossalmente visti i segnali di divieto d'accesso i vigili urbani dovrebbero farlo rispettare, probabilmente sanzionando i malcapitati. E non solo: il Comune non ha ancora l’area in concessione da parte della Regione e non ha neppure i soldi per bonificarla.
Speriamo che Nesladek prenda atto che la campagna elettorale è finita e che ora i problemi si devono risolvere senza slogan. Ma se continua così ci sarà difficile dargli una mano come ci ha chiesto in consiglio comunale
Comunque, a questo punto, nella veste di capo gruppo del PDL in Provincia porrò il tema con un’interrogazione anche alla presidente Bassa Poropat ed in particolare all’assessore Zollia, che è persona seria e responsabile e non certo abituato a coniare slogan per prendere in giro la gente.

Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste
Consigliere Comunale del PDL di Muggia

BASSA POROPAT FA SPOIL SYSTEM IN MAGGIORANZA, DOLENC AL POSTO DI GODINA IN PROMOTRIESTE

“La presidente della Provincia Bassa Poropat ha nominato Igor Dolenc rappresentante della Provincia nel consiglio direttivo del Consorzio Promotrieste”.
Lo rivela il capogruppo del PDL a Palazzo Galatti Claudio Grizon, precisando che la nomina risale allo scorso 24 giugno quando la professoressa Maria Teresa Bassa Poropat con il proprio decreto ha sancito la fine dell’era di Walter Godina anche in seno al Consorzio turistico, ove statutariamente la Provincia ha diritto ad un proprio rappresentante nell’organo di amministrazione.
“Certo è che il cambio tra Godina e Dolenc, neo vice presidente della Provincia – evidenzia il consigliere Grizon - è un chiaro e curioso atto di spoil system in seno al PD e al centro sinistra che mette in evidenza tensioni non ancora sopite dopo la rielezione della Bassa Poropat”.
Quella che l’ex senatore comunista Stojan Spetic sul Facebook ha definito “madame arroganza” ha colpito ancora. Infatti, non paga di aver nominato tre suoi assessori in giunta, sembra stia utilizzando il sistema caro all’ex governatore Illy anche nell’ambito delle poche nomine che spettano al presidente della Provincia”.
“A questo punto – ironizza Grizon - ci chiediamo se il PD per pareggiare il conto chiederà anche la testa del rappresentante della Provincia all’EZIT Mario Cappelli, noto esponente illyano e dei Cittadini?”
“Immagino il commento della Bassa Poropat – conclude Grizon – la quale si affretterà a precisare che si è trattato di un semplice avvicendamento tra i due vice presidenti sulle medesime competenze. Ma vista la situazione il dubbio ci rimarrà comunque”.

domenica 3 luglio 2011

GRIZON E ROMITA (PDL): BENE COSOLINI MA LA BASSA POROPAT ASSENTE SU DISOCCUPAZIONE E SVILUPPO

Fa bene il sindaco Roberto Cosolini ad occuparsi delle questioni Ferriera e Sertubi,  incontrando i sindacati, partecipando all’incontro previsto al ministero e annunciando nel contempo l’obiettivo chiedere un accordo di programma con il governo.
Purtroppo però dobbiamo constatare come la presidente Maria Teresa Bassa Poropat sembri ancora una volta assente e non protagonista assieme al sindaco, quantomeno sugli aspetti che afferiscono al ruolo della Provincia, ovvero le politiche del lavoro e lo sviluppo del territorio, per il quale qualche settimana prima delle elezioni con l’ex vice presidente Godina ha speso oltre 50 mila euro per un’inutile conferenza economica.
Vorremmo che la Provincia possa finalmente essere utilmente presente e propositiva, e non ricondotta dall’attivismo del sindaco Cosolini ad un ruolo di secondario o di comparsa, su temi come quelli dell’occupazione e dello sviluppo economico.
Auspichiamo poi che l’incontro tra le organizzazioni sindacali, sindaco e capigruppo previsto per domani in Comune possa essere replicato anche in Provincia quanto prima, al fine di poter individuare percorsi istituzionali sinergici.
Sulle emergenze che riguardano il lavoro e l’occupazione riteniamo che dovrebbe essere promosso un tavolo provinciale anche per cercare di monitorare e dare risposte adeguate anche ai circa 200 lavoratori interinali dell’Alcatel, ai 120 di Sincrotrone Trieste, ai 100 del fallimento Diaco fino a 28 della Graphart. 
Le risposte alle situazioni di crisi occupazionale però non posso essere sempre e solo quelle degli ammortizzatori sociali: serve uno sforzo comune anche per sbloccare una volta per tutte la questione del Sito Inquinato d’interesse nazionale, sulla quale si è impegnato l’EZIT, al fine di offrire la possibilità alle aziende di ampliarsi o di insediarsi nelle aree industriali triestine e per portare nuove attività produttive o industriali in quanto l’ultima grande azienda arrivata a Trieste, grazie al centro destra, è stata Pasta Zara ai tempi della precedente giunta Tondo.

Claudio Grizon

Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste


Massimo Romita 
Vice Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

sabato 2 luglio 2011

GRIZON: " A RISCHIO IL DISTRIBUTORE DELL'ALTO ADRIATICO"

Da Il Piccolo del 2 luglio 2011 - Tratto da Il Blog di Claudio Grizon

Grizon: «A rischio il distributore dell’Alto Adriatico»


«L'imprenditore che si è aggiudicato l'area ha ancora l'interesse a realizzare un impianto che bene o male potrebbe costargli 1 milione e mezzo di euro, intestato poi al Comune e pagando nel contempo quasi 40 mila euro d'affitto?». È questo l'interrogativo che il consigliere comunale muggesano del Pdl Claudio Grizon si pone sul futuro della stazione di carburanti dell'ex piazzale Alto Adriatico. Dopo l'annuncio che i lavori di recupero dell'area inizieranno il prossimo anno e che attualmente c'è un contenzioso con l'Enel pari circa 80 mila euro. L'esponente dell'opposizione dunque pone l'accento sulle reali intenzioni di Ermanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136, aggiudicatosi il bando per la nuova pompa di benzina del piazzale Alto Adriatico. (ri.to.)