giovedì 29 settembre 2011

MUGGIA:LEGA NORD E UN’ALTRA MUGGIA SOSTENGONO NESLADEK E IL CENTROSINISTRA

“Il centro sinistra guidato da Nerio Nesladek può contare da oggi su una maggioranza allargata alla Lega Nord e ad Un’Altra Muggia”
“Dopo il voto favorevole alla delibera sulla ricognizione e sull’attuazione dei programmi e sulle variazioni di bilancio dei consiglieri Italo Tracogna e Ferdinando Parlato – annunciano Claudio Grizon, Christian Gretti e Paolo Prodan, rispettivamente  coordinatore, vice coordinatore e capogruppo del PDL muggesano - uno dei tre appuntamenti politici principali che annualmente il consiglio comunale deve affrontare (assieme al bilancio di previsione e a quello consuntivo), comprendiamo le ragioni dell’atteggiamento provocatorio e non costruttivo avuto nei confronti del PDL nei momenti in cui si cercava di costruire un’alleanza che potesse rappresentare un’alternativa vincente per rimandare Nesladek a casa”.
“Dopo aver assistito nei mesi scorsi a qualche sospetta astensione, o a qualche assenza al momento del voto su atti importanti della maggioranza – proseguono i tre esponenti del PDL - ora si è formalizzato un sostegno politico che per ora non ha comportato una modificazione della giunta, che non può essere sottaciuto o nascosto ai cittadini”.
“Il PDL invece – aggiungono - in questi mesi ha ritenuto di svolgere un’opposizione costruttiva sui problemi quotidiani della gente che si è evidenziata su delibere significative come quella sulle antenne di Chiampore, sui finanziamenti per i progetti di Acquario, sul regolamento per i servizi e le forniture in economia fino a quella sul parere di VIA sulla centrale termoelettrica della Lucchini legata alla questione della Ferriera, ma sempre nel rispetto dei ruoli che l’elettorato ci ha affidato”.
“Non siamo certi che il voto favorevole alla delibera in questione sia stato veramente consapevole – commenta il coordinatore Grizon - in quanto vorrebbe dire che (dopo aver fatto campagna elettorale contro questa coalizione) i due consiglieri approvano e condividono ciò che l’amministrazione Nesladek ha fatto da gennaio ad oggi”. “Ma d’altra parte – prosegue Gretti - almeno per quanto riguarda Un’Altra Muggia l’uscita di oggi è in linea con le assenze al momento del voto di Un’Altra Trieste a Palazzo Cheba”.
“In questi primi cento giorni – prosegue Gretti - è stato comunque evidente il ruolo attivo dei consiglieri del nostro partito e al tempo stesso sconcertante il silenzio e l’assoluta mancanza di pro positività di Parlato e Tracogna rispetto ai temi di attualità e all’attività consiliare”.
“A ciò si è aggiunta l’estemporaneità di qualche recente sparata sulla stampa – ricorda Grizon - che ha confermato la mancanza di conoscenze dei problemi del territorio di qualche esponente locale della Lega Nord che non possiamo assolutamente condividere ne nei modi ne nei contenuti. Anziché proporre soluzioni a sostegno dei ristoratori e degli esercenti si è preferito fare accuse che finora non ci risultano provate”.
“Comunque auguri – concludono all’unisono Grizon, Gretti e Prodan, alla nuova “maggioranza anomala” di Muggia: ora almeno sappiamo chiaramente chi  rappresenta il centro destra e l’alternativa a questo centro sinistra”.

SI INCRINA IL FRONTE DEL "NO" ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA

Da Il Piccolo del 30 settembre 2011 - Pagina 38 - Cronaca Trieste

LA NOTA
Ennesimo esempio in cui Il Piccolo scrive cose non vere e mette titoli inappropriati agli articoli! 
Nonostante che il Pdl abbia precisato, per voce del capo gruppo Prodan, che è contrario alla centrale, ma che non riteneva di partecipare al voto di una delibera sulla quale sono stati respinti tutti i nostri emendamenti costruttivi ed in cui ci sono citazioni non condivisibili inserite dall'assessore Longo, che prescindono dal parere tecnico degli uffici, il quotidiano Il Piccolo ha titolato "Si incrina il fronte del "no" alla centrale termoelettrica"... non è così e basta leggere l'articolo!


Il consiglio comunale di Muggia esprime ancora una volta parere contrario ma questa volta i consiglieri Pdl abbandonano l’aula prima del voto

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il fronte muggesano del “no” alla realizzazione della centrale termoelettrica della Lucchini energia s'incrina. Ieri mattina il consiglio comunale si è riunito per esprimere il parere di valutazione ambientale in via collaborativa alla Regione sul progetto di creare una centrale inserita nell'area ex Esso, nel porto industriale, accanto al termovalorizzatore, prospiciente il canale di Zaule, in corrispondenza della cosiddetta “ex discarica di via Errera”. Un impianto che dovrebbe occupare qualcosa come 30mila metri quadri. Dopo una contrarietà espressa all'unanimità negli ultimi due anni ieri i membri del Pdl hanno deciso di abbandonare l'aula. «Non abbiamo partecipato al voto sulla delibera della centrale termoelettrica della Lucchini pur essendo fortemente contrari al progetto perché la maggioranza non ha voluto recepire alcun nostro emendamento», ha spiegato il consigliere del Pdl Claudio Grizon. L'esponente del centrodestra aveva infatti richiesto «di sottolineare che il progetto, come emerge dalla stessa documentazione fornita dalla Lucchini Energia Srl, risulta fortemente legato e condizionato dalla presenza della Ferriera di Servola e quindi incompatibile rispetto alla sua chiusura già prevista per l’anno 2015, in accordo con le istituzioni locali e regionali competenti». Emendamento bocciato assieme alla proposta del capogruppo Paolo Prodan e del consigliere Daniele Mosetti. Quest'ultimo aveva proposto con un emendamento che venissero inseriti due passaggi, stralciati dalla prima versione della delibera da parte della maggioranza, che facevano delle considerazioni sui nuovi posti di lavoro che sarebbero arrivati con la centrale. Nonostante l'assenza dei pidiellini il parere negativo alla realizzazione della centrale è passato. L'ennesimo niet per un progetto strettamente collegato all'impianto di rigassificazione. Nella seduta di ieri è stata poi votata all’unanimità la mozione avanzata da Grizon sugli apprendisti ciceroni in collaborazione con il Fai. Un'altra spaccatura significativa si è avuta invece sul voto alla delibera sulla ricognizione e sull’attuazione dei programmi e sulle variazioni di bilancio. Il centrosinistra si è espresso compatto in maniera favorevole. Un po' a sorpresa il punto all'ordine del giorno è passato anche con i voti della Lega Nord e di Un'Altra Muggia. Fortemente critico il Pdl che invece ha votato in maniera contraria. Così i consiglieri Prodan, Grizon e Gretti: «Dopo questo voto favorevole di Lega Nord e Un'Altra Muggia ora almeno sappiamo chiaramente chi rappresenta il centrodestra e l’alternativa a questo centrosinistra».

domenica 25 settembre 2011

"NOGHERE NEL DEGRADO" - LA PROTESTA DI 53 IMPRESE

Da Il Piccolo del 25 settembre - Trieste Cronaca Provincia

«Noghere nel degrado» 
La protesta di 53 imprese

Lettera di denuncia inviata a Comune di Muggia, Provincia, Ezit e Regione Sotto accusa la viabilità precaria e l’assenza totale di manutenzione del verde


MUGGIA - Pulizia, manutenzione e riordino della viabilità della Zona industriale del territorio di Muggia. Esattamente 53 aziende in zona Noghere, esasperate dalla situazione di degrado e abbandono dell'area, hanno deciso di fare fronte comune inviando una lettera a Comune di Muggia, Provincia, Ezit e per conoscenza all'assessorato alla Viabilità regionale. «Ormai da diversi anni siamo costretti a constatare che gli interventi di pulizia e manutenzione del manto stradale, caditoie, degli scarichi dell'acqua piovana, il riordino della viabilità e della segnaletica orizzontale e verticale nell'ambito dell'area della zona industriale delle Noghere sono assolutamente inesistenti o comunque inadeguati a garantire decoro, funzionalità e sicurezza quantomeno sufficienti», recita il documento firmato tra gli altri dal portavoce delle aziende Milan Velikonja.
Nel mirino delle 53 aziende sono finiti in particolare la strada provinciale di Farnei, che dall'intersezione con la via di Trieste porta alla rotonda che collega ai valichi di Rabuiese e Plavie, l'ex strada statale (ora provinciale) via Flavia di Stramare che prosegue verso Trieste fino all'ingresso nella galleria di Aquilinia e tutta la viabilità interna alla Zona industriale e quindi le via di Saline, Caduti sul Lavoro, San Clemente, Martinelli, Caduti della Ramb e la strada dei Laghetti. «Al fine di suffragare le nostre affermazioni con i fatti, per altro inconfutabili e sotto gli occhi di tutti, abbiamo raccolto documentazione fotografica utile a comprovare il degrado e l'abbandono di questo territorio da parte delle istituzioni competenti», prosegue il documento. Seppur utili, nel corso degli anni, le segnalazioni dei cittadini, nonché «le iniziative e prese di posizione sulla stampa di qualche avveduto amministratore pubblico non sono state purtroppo sufficienti ad accrescere nei responsabili degli Enti interessati e competenti la sensibilità e l'interesse a risolvere definitivamente tale degrado». Pertanto, considerato che i firmatari delle presente rappresentano alcune delle aziende che hanno sede e svolgono la propria attività in tale ambito «e pagano conseguentemente le tasse e le imposte dovute, avendo a cuore la sicurezza ed il decoro della zona, ritengono di aver titolo per rappresentare agli Enti in indirizzo il proprio disagio e malcontento per la situazione finora sopportata e per chiedere che siano assunte iniziative risolutive».
A tale fine le aziende hanno avanzato la richiesta di un incontro urgente con i tre enti coinvolti ossia Comune di Muggia, Provincia ed Ezit. Sarà interessante ora capire come gli intestatari della missiva reagiranno alle richieste avanzate dalle 53 aziende stufe di promesse mai mantenute.

martedì 20 settembre 2011

GLI "APPRENDISTI CICERONI" NON APPRODANO A MUGGIA

Da Il Piccolo del 20 settembre 2011 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

Gli “apprendisti ciceroni” non approdano a Muggia

Il Comune escluso dalle Giornate del Fai nonostante il suo patrimonio artistico
Mozione di Grizon (Pdl): «Va avviata una collaborazione con la Provincia»

di Riccardo Tosques

MUGGIA Gli “apprendisti ciceroni” devono approdare anche a Muggia. Questa la richiesta espressa dal consigliere comunale pidiellino Claudio Grizon in una mozione depositata in questi giorni. L'esponente berlusconiano ha espressamente chiesto che il Comune muggesano aderisca al progetto realizzato in collaborazione tra Fondo ambiente italiano, Provincia di Trieste e Soprintendenza per i beni archeologici regionali che prevede durante le Giornate del Fai la presenza di giovani “ciceroni”, opportunamente preparati dagli insegnanti e dagli stessi responsabili del Fondo, per accompagnare cittadini e turisti nella visita di palazzi, siti archeologici e vari beni d’interesse storico ed archeologico. Il progetto, che rientra nell'iniziativa “Diamo un futuro al nostro passato – Mattinate per le scuole”, è stato già portato avanti a Trieste attraverso la “scoperta” di piazza Unità e piazza Oberdan e visite dedicate ai resti della tergeste romana. «Muggia, prima e unica cittadina istriana in Italia, è caratterizzata dalla presenza di numerose attrattive archeologiche, storiche, architettoniche, culturali e turistiche: Duomo, Chiesa di San Francesco, Castello, Basilica di Santa Maria Assunta di Muggia Vecchia, siti archeologici di Elleri e Muggia Vecchia, per citarne alcune che potrebbero essere proficuamente valorizzate da uno o più itinerari nell’ambito dei progetti sopra richiamati, grazie al coinvolgimento del Comune di Muggia nelle collaborazioni già avviate dalla Provincia», spiega Grizon. Quindi, «valutati i potenziali benefici promozionali e turistici che potrebbero derivare per gli operatori del comparto (alberghi, ristoranti, attività commerciali, esercenti) sul territorio comunale dall’iniziativa in argomento», sulla base di una promozione nazionale garantita dal Fai alle peculiarità culturali e turistiche della cittadina, specie se verrà garantita continuità all’iniziativa, l'esponente del Popolo della libertà ha chiesto espressamente l'impegno del sindaco Nerio Nesladek e della giunta comunale a far propria la proposta e ad attivarsi nei confronti della Provincia, del Fondo Ambiente Italiano e della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia affinché il progetto “Apprendisti Ciceroni” sia esteso anche al territorio del comune di Muggia.

LA MOZIONE SUL PROGETTO DEL FAI PER GLI "APPRENDISTI CICERONI"

venerdì 9 settembre 2011

MUGGIA, QUEI CENTO METRI D'ASFALTO DIMENTICATI

Da Il Piccolo del 9 settembre 2011 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Muggia, quei cento metri d’asfalto dimenticati

Mozione di Grizon e Carboni (Pdl) alla Provincia per sistemare il tratto di strada davanti ai magazzini comunali: «D’inverno si rischiano nuovi incidenti mortali»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Riqualificare la “strada killer”. Subito. A chiedere che via di Trieste venga riasfaltata sono gli esponenti di Palazzo Galatti del Pdl Claudio Grizon e Viviana Carboni. L'arteria in questione è la stessa lungo la quale lo scorso 10 dicembre l'imprenditore Franco Zazzeron perse la vita a causa di una lastra di ghiaccio. «Chiediamo di porre cento metri d'asfalto, davanti ai magazzini comunali, per evitare nuovi incidenti», spiegano congiuntamente Grizon e Carboni. La richiesta, espressa attraverso un'interrogazione urgente, giunge anche in seguito al fatto che dopo le numerose asfaltature realizzate in primavera a margine del rinnovo delle cariche amministrative provinciali e comunali è rimasto fuori da tale intervento quello che, a detta di moltissimi muggesani, era ed è il tratto più deteriorato tra il ponte sull’Ospo e l’ingresso della cittadina. «Quei cento metri d’asfalto – sottolinea Grizon – sono pieni di buche. Stanno mettendo a dura prova gli ammortizzatori delle automobili e a forte rischio il transito per scooter, moto e biciclette per cui, prima che inizi la stagione invernale, sarebbe il caso che la Provincia faccia asfaltare anche quel tratto della provinciale». Carboni rincara la dose: «Quando i muggesani si sono accorti che quel pezzo di strada non sarebbe stato sistemato si sprecavano le ironie sulla curiosa “dimenticanza” e al tempo stesso c’era l’amarezza per il fatto che forse, se il fondo stradale non fosse stato in quelle condizioni, non ci sarebbe stato quell'incidente mortale». Ora c'è da capire perché l'area non è stata interessata dall'intervento della giunta Poropat. Nonché l'eventuale costo dell'operazione. Su quest'ultimo quesito Grizon ha le idee chiare: «Che nessuno ci venga a dire che non ci sono soldi: per questo intervento, tra fresatura e posa dell’asfalto, basterebbero 10-15 mila euro che la presidente potrebbe recuperare da numerosi capitoli del bilancio come quelli a lei cari, ma in questo momento poco utili ed opportuni, ossia la pubblicità e le iniziative di comunicazione istituzionale». Sulla questione è intervenuta l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Muggia, Loredana Rossi. «Il lotto dei lavori che interessano la ripavimentazione della strada per Trieste è inserito in un altro lotto di lavori che sta interessando la Caserma dei Vigili del Fuoco». I due cantieri dunque sono legati? «Attualmente la ditta è impegnata nella risistemazione dell'edificio che ospita i pompieri e presumo, ma questo deve confermarlo la Provincia, che poi i lavori si sposteranno sulla strada di Trieste che ricordo è in effetti di proprietà della Provincia e non del Comune».


IL CASO

Il 10 dicembre perse la vita Zazzeron

Le ruote dell’utilitaria che slittano su una grossa lastra di ghiaccio, l’improvvisa perdita di controllo dell’auto lungo la strada che collega il centro di Muggia con Trieste, l’impatto violentissimo contro un pilastro di cemento. Così perse la vita all’alba del 10 dicembre l’imprenditore Franco Zazzeron, 65 anni, a capo assieme ai famigliari dell’omonima catena di supermercati a Trieste. Il terribile schianto si verificò in via di Trieste, strada di proprietà della Provincia, poco dopo il piazzale ex Alto Adriatico, attorno alle 5.30 di mattina. Zazzeron, residente in Strada per Lazzaretto a Muggia, era scivolato con la sua automobile su una lastra di ghiaccio. Questo l'episodio più tragico di un'arteria considerata da anni pericolosa per la mancata manutenzione.

giovedì 8 settembre 2011

100 METRI D’ASFALTO PER EVITARE NUOVI PERICOLOSI INCIDENTI

Interrogazione urgente di Grizon e Carboni (Pdl) alla presidente Bassa Poropat


“Cento metri d’asfalto per evitare nuovi incidenti sulla via di Trieste, dinanzi i magazzini comunali, proprio dove il 10 dicembre dello scorso anno si è verificato un incidente mortale a causa di una lastra di ghiaccio”.
Lo chiedono in un’interrogazione urgente alla presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat il capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti Claudio Grizon e la consigliera Viviana Carboni sottolineando che “a seguito delle asfaltature realizzate in primavera è rimasto inspiegabilmente fuori da quell’intervento quello che, a detta di moltissimi muggesani, era ed è il tratto più deteriorato tra il ponte sull’Ospo e l’ingresso della cittadina”.
“Quei cento metri d’asfalto – sottolinea il consigliere Grizon – sono pieni di buche e nel corso di questi ultimi anni si sono particolarmente deteriorati. Stanno mettendo a dura prova gli ammortizzatori delle automobili e a forte rischio il transito per scooter, moto e biciclette per cui, prima che inizi la stagione invernale, sarebbe il caso che la Provincia faccia asfaltare anche quel tratto della provinciale”.
“In aprile quando i muggesani si sono accorti che quel pezzo di strada non sarebbe stato sistemato – aggiunge Viviana Carboni – si sprecavano le ironie sulla curiosa “dimenticanza” e al tempo stesso c’era l’amarezza per il fatto che forse, se il fondo stradale non fosse stato in quelle condizioni, non ci sarebbe stato quel brutto incidente”.
“Sia chiaro – conclude Grizon – che nessuno ci venga a dire che non ci sono soldi: per questo intervento, tra fresatura e posa dell’asfalto, basterebbero 10-15 mila euro che la presidente potrebbe recuperare da numerosi capitoli del bilancio come quelli a lei cari, ma in questo momento poco utili ed opportuni, per la pubblicità e le iniziative di comunicazione istituzionale”.    

sabato 3 settembre 2011

GRIZON: MARE CARSO TANTE CHIACCHIERE SENZA RISULTATI


LA NOTA
Ecco come Il Piccolo ha distorto e modificato il mio comunicato stampa. Senza commenti!


Da Il Piccolo del 3 settembre 2011 - Trieste Provincia pag.27

«Andrebbe ripensato il senso dell’associazione intercomunale Mare-Carso, promossa dal sindaco Nesladek, a due anni dalla fondazione ancora lontana dai prospettati obiettivi comuni di segno ambientale, sociale e culturale». Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, affonda su un soggetto che riunisce i Comuni di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino per fini di gestione associata dei servizi, che ad oggi non avrebbe prodotto molto più che «chiacchiere di cui non si sono visti risultati percepibili, quantomeno per il nostro Comune». Critica, Grizon, la ripartizione dei 37.100 euro stanziati dalla Regione: 18 mila euro per un addetto stampa assunto per sei mesi, 15 mila per un sito internet, 1.000 per il logo dell’associazione e circa 3.000 per le spese del comunicatore.
E, ancora, gli 85 mila spesi per l’assunzione di traduttori ed interpreti. «Spese superflue e, in questo momento, inopportune: ci sono già i siti internet dei Comuni da poter utilizzare per la promozione del territorio, inoltre ci si è occupati soltanto della gestione del personale».

GRIZON (PDL): ASSOCIAZIONE "MARE CARSO", DOPO DUE ANNI RISULTATI MODESTISSIMI

Sprecati 18 mila euro per un comunicatore e 15 mila euro per un sito internet.
Nessun sostegno da parte della Provincia


In quasi due anni dall’associazione “Mare Carso”, che raccoglie i cinque comuni minori della provincia, sono giunti sul territorio solo poco più di 114 mila euro:  17.875 euro per progetti sulla tutela del paesaggio e 96.357 euro per la funzione tutela ambientale (ridotti dalla Regione a causa di errori nella presentazione della richiesta). Una vera e propria miseria che vanifica le aspettative iniziali dei cittadini e dovrebbe indurre i sindaci a decisioni conseguenti.

Fortunatamente al Comune di Duino Aurisina sono arrivati anche i 64.260 euro che la Regione ha erogato per l’avvio dello “Sportello Unico delle Attività Produttive” assieme ai Comuni di Sgonico e Monrupino che saranno utilizzati anche per adeguare l’ex sede AIAT di Sistiana già frettolosamente inaugurata dalla Provincia a ridosso della campagna elettorale.
Nel contempo l’associazione, fortemente voluta e presieduta dal sindaco di Muggia Nerio Nesladek, sta sprecando il fondo iniziale di 37.100 euro, stanziato dalla Regione per l’avvio dell’associazione: 18 mila euro per un addetto stampa assunto per sei mesi (fino al settembre 2011), 15 mila euro per un sito internet (ma cosa ci sarà da promuovere visto che niente o quasi si è fatto?), 1000 euro per il logo dell’associazione e 3.100 euro per le spese del comunicatore.

Spese inutili ed in questo momento quanto mai inopportune, anche perché ci sono già i siti internet dei Comuni e molti altri siti istituzionali dedicati alla promozione del territorio da poter utilizzare per far conosce la progettualità che sarà eventualmente promossa dall’associazione intercomunale.
Non poteva mancare ovviamente il progetto, la delibera e una richiesta di contributo da 84.797,76 euro ai sensi della Legge 482/99 per l’assunzione di traduttori ed interpreti. Richiesta legittima ma in questo momento certamente non prioritaria rispetto agli obiettivi che i Comuni si erano datti all’atto della costituzione dell’associazione.
In due anni si sono svolte solo 7 riunioni della conferenza dei sindaci nel corso delle quali sono state trattate poco più di 20 delibere, alcune della quali spesso rinviate per approfondimenti.
Si saranno svolte certamente diverse riunioni tecniche tra i responsabili degli uffici coinvolti nella gestione associata delle funzioni ed il segretario generale del Comune di Muggia Luigi Ciaccio, nella funzione di coordinatore tecnico di “Mare Carso”, ma dopo aver letto gli atti devo denunciare che la progettualità e la gestione di Nesladek non può che essere definita modestissima e quindi assolutamente negativa.
Dopo aver letto tutte le delibere ho notato che, oltre delle modestissime risorse acquisite, i sindaci hanno assunto decisioni in merito alle indennità da attribuire ai responsabili degli uffici, al trasferimento del ruolo di Comune capofila per la gestione del personale da Muggia a San Dorligo, alle direttive per la gestione delle entrate tributarie e dei servizi fiscali, alla riscossione dei tributi ed in merito alla convenzione sui tributi e all’individuazione di una procedura unica per la scelta del soggetto gestore dell’accertamento e della riscossione.
Insomma tante chiacchiere di cui finora non si sono visti risultati percepibili sull’organizzazione dei servizi, quantomeno per quanto riguarda il Comune di Muggia. E’ curioso che dai documenti non traspaia alcun progetto da presentare alla Provincia per ottenere finanziamenti specifici, nonostante le parole spese dalla presidente Bassa Poropat in campagna elettorale ove prometteva un forte coordinamento e collaborazione con i Comuni. Alla luce dei fatti non posso che auspicare le dimissioni di Nesladek dalla presidenza dell’associazione “Mare Carso” e l’insediamento di un sindaco più concreto e motivato, in grado di sviluppare la gestione associata dei servizi comunali al fine di risparmiare risorse pubbliche e migliorare la qualità dei servizi resi ai cittadini.

Trieste, 2 settembre 2011

Claudio Grizon Consigliere Comunale di Muggia del PDL