sabato 26 novembre 2011

GRIZON: (PDL): UFFICIO TURISTICO INADEGUATO, AFFIDARE LA GESTIONE ALLA PRO LOCO

Come si può affidare la gestione dell’ufficio turistico a personale che non conosce il territorio comunale? E’ inconcepibile che ai turisti si forniscano informazioni confuse o fuorvianti su come raggiungere un hotel al punto di dover contattare telefonicamente l’albergo per conoscere la strada da percorrere.
Ma come se non bastasse è capitato che lo sportello IAT non fosse informato della chiusura di certe strade e delle modifiche al traffico cittadino a causa dei lavori che ci sono stati sulle strade.
E’ successo poi che il turista, dopo averlo finalmente trovato, scopra amaramente che l’ufficio informazioni sia chiuso al punto di esser costretto a vagare lungo le calli per trovare qualche buonanima che gli possa dare le informazioni del caso.
A qualcuno è capitato inoltre che chiedendo indicazioni per la località di San Floriano sia stato indirizzato sì verso San Floriano, ma nel Collio goriziano.
Eppure Turismo FVG per la gestione dell’ufficio IAT assegna al Comune 13.500 euro all’anno che però, alla luce dei fatti, sembrano spesi molto male. A questo punto in una interrogazione urgente chiederò di sapere tra l’altro quali sono i responsabili di questi disservizi e di questa inadeguata gestione dello sportello turistico.
Un cambio della gestione a questo punto è indispensabile che potrebbe essere sicuramente affidata, come previsto dalla convenzione alla Proloco, oppure direttamente agli operatori turistici muggesani disponibili. Il servizio reso sarebbe indubbiamente migliore specie dal punto di vista qualitativo.
Se a tutto ciò aggiungiamo che sul sito www.benvenutiamuggia.eu che l’amministrazione ha dedicato alla promozione turistica del territorio, dopo aver indicato gli orari dell’ufficio IAT di Muggia, si da come riferimento informativo l’email info.trieste@turismo.fvg.it che fa riferimento all’ufficio triestino di piazza Unità credo si sia raggiunto il massimo dell’inefficienza e della disorganizzazione.
Eppure sul sito comunale si assicura che l’ufficio IAT è “aperto tutta la settimana” e che il turista potrà “ricevere informazioni dettagliate su Città, Provincia, Regione e territori limitrofi” potendo ammirare nel contempo qualche costume e immagine delle edizioni del Carnevale muggesano.
Spiace poi rilavare che il Comune non si sia preoccupato di far inserire sul sito di Turismo FVG i riferimenti dello sportello muggesano.
Sempre più inadeguata ci pare infine, sentite anche le segnalazioni che ci sono giunte, la sede dell’ufficio turistico ed i suoi articolati orari di apertura per complessive 28 ore settimanali che gli operatori turistici che ho sentito preferirebbero rimanesse aperto ogni giorno dalle 9 alle 20 e non solo in “orari assurdi come adesso”.
Assume a questo punto particolare urgenza l’avvio di un progetto di riqualificazione dell’ingresso di Muggia dopo il ponte sul Rio Ospo dove, andrebbe prevista un’area verde di posteggio attrezzata per camper e un edificio da dedicare all’informazione turistica e alla promozione dei prodotti del territorio come il Comune di Duino Aurisina e la Provincia di Trieste stanno facendo a Sistiana nell’ex sede dell’Azienda di Soggiorno. Ma di tutto questo nel piano triennale delle opere del Comune approvato dalla giunta non c’è traccia.
Va poi sottolineato che a seguito del completamento del raccordo Lacotisce-Rabuiese, con la conseguente eliminazione di Muggia “quale uscita obbligatoria”, si è riscontrato un preoccupante calo di turismo “walk-in”, ovvero senza prenotazione, molto rilevante negli anni precedenti ma oggi ridotta a percentuali minime.
Da quanto mi è stato riferito dagli operatori sembrerebbe che non siano stati evidenziate presenze legate esclusivamente alle manifestazioni organizzate dal Comune di Muggia tranne che in occasione del Motorsweek, organizzato però dalla Pro-Loco. Ho raccolto infine un certo disagio rispetto alla chiusura in massa da parte dei ristoratori nella giornata del lunedì. Vedremo quali saranno le risposte all’interrogazione e le soluzioni che saranno individuate dall’amministrazione che finora anche su questi temi sta segnando il passo.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo del Popolo della Libertà

giovedì 3 novembre 2011

COSOLINI IN CINQUE MESI HA “COMMISSARIATO” LA PROVINCIA

La presidente Bassa Poropat avrebbe potuto trovare alcuni milioni di euro vendendo una parte del patrimonio immobiliare ma ha scelto altre priorità come quella di spendere 105 euro all’anno per l’affitto di un nuovo contenitore culturale


Prima nella veste di segretario del PD poi in quella di sindaco di Trieste Roberto Cosolini ha di fatto già “commissariato” la Provincia di Trieste presieduta dalla professoressa Bassa Poropat.
All’inizio nella veste di capo del PD dando “suggerimenti” alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat sul percorso da intraprendere in merito alla questione dei progetti sul GNL, inducendola a “coordinare un percorso di approfondimento e di trasparente informazione delle criticità temute e delle condizioni per effettive ricadute”.
Ora in qualità di sindaco, intervenendo su ogni questione di rilevanza generale, dall’emergenza sulla Ferriera al turismo, mentre la Provincia non riesce ad ricavare un proprio ruolo, complice forse il dibattito nazionale e locale sulla soppressione dell’ente.
Purtroppo la presidente Bassa Poropat sembra non aver trovato un ruolo nel dopo Dipiazza che, anche con il sopravvento dell’era Cosolini, ha riproposto Palazzo Galatti all’ombra di Palazzo Cheba.
Noi abbiamo più volte detto, sia in consiglio provinciale che fuori, che vorremmo stanare la professoressa Bassa Poropat, affinché si appropri di un ruolo forte nell’interesse dell’Ente e del territorio.
Fa bene il sindaco Roberto Cosolini ad occuparsi delle questioni Ferriera e Sertubi,  incontrando i sindacati, partecipando agli incontri al ministero, annunciando l’obiettivo di chiedere un accordo di programma con il governo, seguendo le situazioni di crisi occupazionale come quella della Diaco dove, ancora una volta, la Provincia è arrivata tardi mentre Cosolini ha promesso l’anticipo della cassa integrazione.
In questo contesto purtroppo dobbiamo constatare come la presidente Maria Teresa Bassa Poropat sia apparsa ai più, ancora una volta, assente e non protagonista assieme al sindaco, quantomeno sugli aspetti che afferiscono al ruolo della Provincia, ovvero le politiche del lavoro, lo sviluppo del territorio e l’edilizia scolastica.
Vorremmo che la Provincia sia utilmente presente e propositiva e non ricondotta dall’attivismo del sindaco Cosolini ad un ruolo di secondario o di comparsa, su temi come quelli dell’occupazione e dello sviluppo economico.
Anche in questi giorni la non considerazione della Provincia si è notata anche tra i giovani che hanno occupato con le loro tende piazza Unità per protestare contro lo stato delle scuole triestine e quelle provinciali in particolare.
Paradossalmente anche in questo caso l’interlocutore scelto dagli occupanti è stato il sindaco quando invece avrebbe dovuto essere la presidente Bassa Poropat, mentre il teatro delle proteste sarebbe dovuta essere piazza Vittorio Veneto.
Ed è stato il sindaco infatti a farsi carico delle promesse necessarie per rispondere ai ricatti dei manifestanti, al fine di farli traslocare in piazza della Borsa, assicurando la sua intercessione nei confronti della Provincia per i temi legati alle scuole superiori.
I soldi in Provincia ci sono, come ha ricordato il consigliere regionale Piero Tononi, ma purtroppo sono fermi ed impantanati nei ritardi delle progettazioni, delle priorità che privilegiano la “Casa del Cinema” e della mancanza di risorse tecniche negli uffici.
A conferma della disponibilità di risorse c’è la recente conferma della Provincia di voler acquisire in affitto dall’Autorità Portuale l’edificio in corso di ristrutturazione dietro al Teatro Miela su Corso Cavour, alla modica cifra di 105 mila euro all’anno, per crearne l’ennesimo contenitore culturale mentre i teatri vengono commissariati ed hanno difficoltà a chiudere i bilanci.
Anche con quei 105 mila euro all’anno si sarebbero potuti attivare mutui ed investimenti per rispettare il piano di ristrutturazione che aveva già definito la giunta Scoccimarro.
Rimane poi il tema della gestione del patrimonio immobiliare dell’ente. Se la Provincia avesse venduto il comprensorio del campo profughi di Padriciano, alcuni alloggi inutilizzabili ed eventualmente alcuni edifici in area ex OO.PP. avrebbe potuto recuperare alcuni milioni di euro da dedicare alle scuole provinciali nell’ambito di un accordo di programma con la Regione che, a quel punto, avrebbe certamente fatto la sua parte. E’ sempre solo una questione di scelte fatte o non fatte.
In questi anni infine si sono persi poi per strada poi i progetti strategici nell’edilizia scolastica provinciale per l’area della caserma di via Rossetti, dove l’ex assessore Tommasini aveva pubblicamente promesso risultati concreti e date entro le quali iniziare i lavori, e quello del polo scolastico nell’edificio dell’ex Ancifap in piazzale Valmaura di cui non si sa più nulla.


Claudio Grizon
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

Massimo Romita
Vice Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

mercoledì 2 novembre 2011

LA GENTE DI ZAULE DICE NO AL TRALICCIO PER CELLULARI


LA NOTA
Nonostante che la notizia dell'assemblea al Piccolo si arrivata con il mio comunicato di sabato pomeriggio nell'articolo uscito oggi, pur essendo stato presente all'assemblea (come si vede dalla foto fatta dall'amico Gretti) non sono citato tra i presenti e neppure è stata riportata qualche mia dichiarazione. Questo è il risultato di un giornale che fa politica in un sistema di monopolio.


Da Il Piccolo del 2 novembre 2011 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

La gente di Zaule dice no al traliccio per cellulari

Infuocata assemblea per respingere la richiesta avanzata da un gestore La struttura sorgerebbe fra asilo e scuola. Il giallo della proprietà del sito

MUGGIA Torna l’incubo antenne a Muggia. Un traliccio per i telefoni cellulari alto ben 34 metri gestito dalla multinazionale Ericsson per conto della H3g dovrebbe infatti sorgere fra le case della popolosa frazione di Zaule, nel piazzale adiacente il campo di gioco della locale squadra dello Zaule Rabuiese. Un manufatto che ovviamente dovrebbe essere collocato per ragioni tecniche in una posizione strategica ma quantomai controindicata, e cioè ad apppena una ventina di metri daagli edifici dell’asilo materno e a circa trenta da quello della vicinissima scuola elementare. In una folta assemblea organizzata dal Comune la riposta dei presenti è stata chiara e netta: «L’antenna? Non la vogliamo» L’assemblea è stata subito piuttosto carica di tensione. benchè sia stato proprio il Comune a organizzare l’incontro, l’avviso da parte dell’amministrazione Nesladek è infatti giunto in neanche dieci case. Un gesto che ha scatenato l’ira di tante famiglie. Pronta la replica da parte dell’assessore all’Ambiente di Muggia, Fabio Longo, che spiega: «Abbiamo coinvolto solo i soggetti limitrofi al luogo dove potrebbe sorgere l’antenna fermo restando che questa non crea alcun problema di inquinamento elettromagnetico». Decisamente perplesso l’ambientalista Giorgio Jercog, responsabile del Comitato dei cittadini di Zaule: «Informare solo cinque famiglie è stato un atto scorretto fermo restando che pensare di installare un’antenna di 34 metri in una zona densamente abitata e per giunta vicino a strutture pubbliche come scuole, asili e campi sportivi è una cosa assolutamente inconcepibile». Visto l’unanime “no” emerso dalla riunione l’assessore Longo ha spiegato le prossime mosse che il Comune intende compiere: «Prendiamo atto - ha dichiarato - della volontà popolare e ci faremo portavoce di questo dissenso con la società che ci ha contattato per questa proposta». Ma c’è un nodo fondamentale che verrà sciolto solamente oggi. L’area sulla quale dovrebbe nascere l’antenna, forse, non è di proprietà comunale. «Dobbiamo fare le opportune verifiche – ammette Longo – confidando in effetti non sia come si vocifera di proprietà della Teseco. Se risultasse essere comunale non ci sarebbero problemi di sorta. Nel caso in cui però l’area fosse di un soggetto privata allora il Comune non potrebbe fare nulla». Insomma, la questione rimane assolutamente ancora aperta nonostante il dissenso dei cittadini di Zaule. Alla riunione ha preso parte anche il consigliere comunale del Pdl, Christian Gretti: «La volontà espressa nel corso dell’assemblea dalla popolazione è stata alquanto netta e mi pare che l’assessore Longo ne abbiamo preso atto. Ora staremo a vedere come si comporterà l’amministrazione Nesladek di fronte a dei cittadini arrabbiati per non essere stati avvisati i quali rischiano di trovarsi un traliccio in una zona fortemente abitata, e con tanti bambini fermi per tante ore prioprio sotto ilò traliccio». Gretti e Jercog hanno infine evidenziato come Muggia sia ancora attualmente sprovvista di un piano comunale per le antenne. Sull’argomento Longo ha promesso massimo impegno: «L’iter è partito ed in procinto di essere perfezionato». Oggi dunque il Comune farà le opportune verifiche sulla proprietà dell’area suggerita dalla Ericsson. E tra i cittadini di Zaule c’è già il fermento per preparare una petizione e combattere con ogni strumento necessario la creazione di un’antenna che nessuno vuole. 
Riccardo Tosques

IL PORTAVOCE DEL SINDACO NESLADEK (PD) AGGIORNA LA PAGINA FACEBOOK DEL COMUNE

LA NOTA
La consueta ironia cattiva del Piccolo che vuole mettere in cattiva luce i consiglieri che non sono in maggioranza: io evidenzio la mancanza di trasparenza nell'apertura della pagina Facebook del Comune, e degli atti conseguenti, mentre il giornale nel sottotitolo fa intendere che io sono contrario a Facebook come strumento di informazione e trasparenza... che tristezza un giornale che fa politica! Alla fine però scopriamo che Nesladek ha il suo "consulente" Facebook pagato dai cittadini come lo ha Cosolini a Trieste. E sono entrambi sindaci del PD!!!

Da Il Piccolo del 2 novembre 2011 - Pagina 31 - Cronaca Trieste

Il Comune sbarca su Facebook

Grizon: «Poca trasparenza». L’amministrazione: «Un servizio alla gente»


MUGGIA - Neanche nata è già criticata. È la pagina facebook del Comune di Muggia, sbocciata in questi giorni come in altre città fra cui Trieste. Ma chi e come gestisce questo nuovo spazio? Sono i quesiti che si sono posti tra gli altri il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon ed il presidente dell'associazione Pro Loco Muggia Andrea Spagnoletto. «Dopo l'assunzione di un consulente per facebook da parte del sindaco di Trieste Cosolini, Nesladek non ha voluto esser da meno e, dopo aver assunto la sua portavoce, ha ben pensato di far aprire una pagina per il Comune sul "libro delle facce"...», spiega Grizon. «Si dirà, che c'è di male? Nulla in realtà – prosegue l'esponente del centodestra muggesano - visto che una pagina su facebook ce l'hanno quasi tutti: il fatto è che il Comune è un ente pubblico e le cose le deve fare in modo trasparente e con atti ufficiali che non abbiamo ancora visto». Il pidiellino ha annunciato la presentazione di una interrogazione urgente per chiedere, tra l'altro, “se per caso la pagina la gestisce la nuova comunicatrice del sindaco in orario di lavoro e se questi compiti sarebbero compatibili con il ruolo di funzionario pubblico categoria D” fermo restando che aldilà “del nuovo ed inutile sito dell'associazione Mare Carso e la nuova pagina Facebook, il sindaco Nesladek dovrà lavorare molto di più di quanto stia facendo per poter pubblicare notizie e fatti concreti che il cinque mesi non abbiamo ancora visto”. Più sintetico il presidente della Pro Loco Spagnoletto: «Vorrei solo capire di chi è la competenza la gestione della pagina anche perché ad una prima mia richiesta la risposta è stata vaga. Comunque in termini generali la creazione di una pagina ufficiale del Comune la interpreto positivamente». Risponde il Comune. La pagina è gestita dal “comunicatore pubblico” dello staff del sindaco rientrando tra i suoi incarichi. E la pagina serve per creare la possibilità di una comunicazione immediata, diretta ed interattiva con la cittadinanza. Per tenere infiormati gli abitanti e ricevere richieste e proposte.