mercoledì 29 febbraio 2012

PDL ALL'ATTACCO SUI CONTRIBUTI PER LA CULTURA

Da Il Piccolo di mercoledì 29 febbraio 2012 - Pagina 24 - Cronaca Trieste

Provincia
Pdl all’attacco sui contributi per la cultura
Grizon: «Iter complessi e associazioni penalizzate». Bassa Poropat: «Opposizione fuori strada»

Le modalità nell’assegnazione dei contributi per la cultura da parte della Provincia sono state oggetto di un duro attacco del gruppo consigliare del Popolo della Libertà. Nel mirino degli esponenti dell’opposizione sono finiti, in modo particolare, i due bandi indetti dall’amministrazione provinciale per ripartire i fondi destinati alla cultura per il 2012, definiti troppo complessi e di conseguenza destinati solo a poche associazioni privilegiate. Secondo il capogruppo Pdl Claudio Grizon ed il vice Massimo Romita la giunta di Palazzo Galatti, dopo aver quasi dimezzato i fondi a disposizione nel 2011, portandoli alla cifra di 90 mila euro e cambiando cinque volte il regolamento dei criteri di assegnazione dei contributi, ha di fatto tagliato fuori decine di associazioni che rischiano così di dover sospendere la propria attività o addirittura di dover chiudere i battenti.
«Quello che nelle intenzioni della presidente Bassa Poropat doveva essere un esperimento innovativo – ha dichiarato Grizon - in realtà si rivela soltanto un artifizio tecnico-amministrativo, pieno di paletti e complessità superiori ai bandi europei, per il quale a beneficiarne saranno soltanto le associazioni capaci di strutturarsi insieme e riconducibili ad un’area politica ben precisa». 
Un affondo, quello del Pdl, che chiama in causa anche il nuovo contenitore culturale ricavato nell’edificio di corso Cavour, di proprietà dell’Autorità Portuale: «Mentre tutti i teatri triestini si trovano in una grave situazione finanziaria, dal Verdi fino al Rossetti, dal Bobbio al Teatro Sloveno – conclude Grizon - Bassa Poropat si concede il lusso di una nuova sala polivalente alla modica cifra di 107 mila euro l’anno di affitto, senza contare gli arredi e le spese di gestione: una vergogna». 
Pronta la replica della numero uno di Palazzo Galatti: «Direi che l’opposizione è fuori strada – puntualizza Bassa Poropat-. I nostri bandi vanno esattamente nella direzione opposta: sono strutturati proprio per soddisfare tutte quelle piccole associazioni che, non raggiungendo il punteggio minimo, sarebbero state escluse dai contributi e che invece così, unendo le forze, aumentano le possibilità di veder premiati i loro progetti. 
Ricordo infine che la Provincia da sempre si muove a sostegno dei teatri del territorio. Nell’ edificio di corso Cavour saranno dislocati alcuni uffici dell’area cultura, in una sorta di allungamento della nostra sede centrale. Ma si tratta di fonti di finanziamento diverse - conclude Bassa Poropat -. Non sottraiamo soldi alla cultura per dirottarli al pagamento dell’affitto di una sala polifunzionale«. Pierpaolo Pitich

SICUREZZA SUL LAVORO GRIZON ACCUSA RITARDI

LA NOTA
Si noti il modo in cui tutta la vicenda viene ridimensionata (confrontare con il comunicato originale pubblicato su questo blog un post precedente) sia dal cronista del Piccolo che dalle risposte attribuite all'amministrazione. In realtà siamo in presenza di violazioni significative rilevate dalla stessa amministrazione rispetto alle norme sulla sicurezza degli impianti dei propri edifici. La storia continua per amor di giustizia e verità...

Da Il Piccolo di mercoledì 29 febbraio 2012 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

POLEMICA
Sicurezza sul lavoro Grizon accusa ritardi
  
MUGGIA - Dov'è andato a finire l'innovativo sistema di gestione della salute e della sicurezza del lavoro, conforme alle linee guida Uni-Inail, tanto voluto dall'amministrazione Nesladek? Lo chiede nuovamente il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon al Comune di Muggia. Il progetto che, come ammette lo stesso Grizon, consentirebbe al Comune di risparmiare ben il 15% di oneri Inail, pari a circa 10mila 500 euro annui, pare non sia mai decollato per ritardi, mancate risposte e fatture non pagate da parte dell’amministrazione alla società incaricata del progetto. 
«Oltre alle mancate risposte alla società – sottolinea Grizon - debbo a questo punto denunciare con forza anche le mancate risposte alle mie richieste di corrispondenza e documentazione sulla vicenda limitatesi a qualche singolo atto: dopo reiterate richieste di documentazione, puntualmente disattese, a questo punto mi rivolgerò alle autorità competenti per sapere se si possono ravvisare delle violazioni alle norme di legge e dei precisi reati». 
L'unico atto ufficiale ricevuto, evidenzia Grizon, riguarda il rapporto di audit che «mette in luce 19 rilievi di non conformità sui 24 monitorati che il sindaco nella risposta alla mia interrogazione si era impegnato a risolvere per poter complementare e implementare il sistema: ed invece nulla si è fatto». Questa la replica dal Comune: «Il passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo funzionario hanno comportato dei contrattempi, ma l'amministrazione nella massima trasparenza è pronta a far consultare al consigliere Grizon le carte inerenti al progetto». Per quanto riguarda le mancanze emerse nel rapporto audit dal Municipio sono «perlopiù aspetti meramente formali che non destano preoccupazioni». (ri.to.)

martedì 28 febbraio 2012

CULTURA KO CON I BANDI DELLA PRESIDENTE BASSA POROPAT


La presidente Bassa Poropat taglia i fondi alle associazioni culturali, si disinteressa dei teatri in difficoltà ma si concede un’altra sala polifunzionale a 107 mila euro d’affitto all’anno pur avendo in proprietà il Miela ed il Teatrino di San Giovanni


“Era stato annunciato come un terremoto, era stato definito come il cambio epocale nell’assegnazione dei contributi per la cultura in Provincia…. purtroppo, in negativo, è stato così!
“Dopo il quinto anno consecutivo di cambiamenti, i bandi della cultura che la presidente Bassa Poropat si è inventata per ripartire i fondi provinciali per la cultura 2012 in quanto a complessità sono peggio di quelli europei e oltretutto destinati solo per pochi privilegiati: saranno così compromesse le attività di decine e decine di associazioni che dovranno chiudere i battenti!”
“La giunta provinciale ha stanziato 90 mila euro per i contributi che ogni anno andavano richiesti ai sensi del regolamento entro fine novembre, quasi dimezzato i fondi a disposizione nel 2011, modificando con i due bandi modalità e criteri di riparto per le domande che quest’anno andranno presentate entro il 16 marzo”.
I due bandi che la professoressa Basa Poropat ha definito un “esperimento innovativo” in realtà sono solo un artifizio tecnico amministrativo che, visto come sono congegnati, beneficeranno le solite associazioni più strutturate e riconducibili, oltreché a un progetto culturale a lei caro, anche ad un’area politica ben precisa”.
"Anziché cercare di garantire un sostegno alle realtà con maggior tradizione ed il valore delle iniziative proposte, la Bassa Poropat ha deciso di premiare esclusivamente “la capacità di fare rete” in cui la sinistra è maestra, fino a prevedere che i progetti presentati per avere qualche chances dovranno essere sottoscritti da 5 associazioni che però va solo a svilire il lavoro delle singole associazioni”.
“Un bando è dedicato esclusivamente alle attività da tenersi nel Teatrino di San Giovanni per cui è evidente che ad aggiudicarsi i circa 45 mila euro disponibili sarà la Casa dei Teatri, ed altre realtà ad essa aderenti o riconducibili, e, considerato che i progetti possono prevedere una spesa tra i 10 e i 20 mila euro, e che le iniziative premiate riceveranno il 70% delle spese richieste (dai 7.500 ai 15 mila euro circa), i conti sono presto fatti: le iniziative sostenute potranno andare da un minimo di 3 ad un massimo di 6”.
“Gli altri 45 mila euro saranno assegnati invece per attività sul territorio: in questo caso i progetti possono andare dai 5 ai 15 mila euro per cui i gruppi di associazioni potranno andare da un minimo di 4 ad un massimo di 10 circa (dai 3.500 ai 10.500 euro)”.
Abbiamo analizzato poi la modulistica ed i requisiti richiesti dai due bandi che, anziché perseguire una semplificazione delle procedure, evidenziano caratteristiche, prescrizioni e complessità peggiori dei bandi europei, quasi l’amministrazione Bassa Poropat volesse dissuadere e mortificare l’associazionismo culturale a beneficio dei più furbi o organizzati”.
“Nei bandi si parla infatti di “ruolo di capofila”, di “poteri di rappresentanza”, della definizione di “partner”, dell’“accordo di partenariato”, di “formalizzazione della relazione che intercorre fra i soggetti partner” e di “scrittura privata sottoscritta dai rappresentanti legali”: insomma burocrazia e scartofie ridondanti senza senso”.
“Attenzione però “la descrizione non deve superare le 10 cartelle da un massimo di 1800 battute” e deve essere articolata in “ambito di intervento”, “obiettivi del progetto” e “modalità d’intervento e azioni procedurali”: norme e disposizioni procedurali a cui potranno dar risposta solo i più preparati”.
“Insomma questa amministrazione fin dal primo mandato si è adoperata per moltiplicare regole e regolamenti in ogni settore dell’ente, penalizzando e mortificando gli interessati, costringendoli a defaticanti lungaggini burocratiche”.
“Guai però alle associazioni che volessero chiedere un contributo sia come capofila che partner per due progetti in due distinti gruppi di associazioni: è assolutamente vietato pena la non ammissibilità delle domanda”.
“Mentre decine e decine di associazioni che tradizionalmente presentavano domanda di contributo quest’anno sono di fatto disincentivate a farla e costrette a sospendere o chiudere le proprie attività perché la presidente ha ben pensato di fare dei bandi per “salvare” solo pochi “eletti”; mentre il Teatro Verdi rischia la chiusura causa un deficit senza misura e si ipotizzano tagli agli stipendi; mentre il Teatro Rossetti s’affida alle banche per gli anticipi dei finanziamenti che si riducono ogni anno sensibilmente ed è già certo di chiudere il bilancio 2012 in rosso; mentre anche il Teatro Bobbio lamenta difficoltà finanziarie ed il Teatro Sloveno, che pareva risorto dai suoi debiti, si vocifera che sia nuovamente in difficoltà, la presidente della Provincia, che a questi teatri eroga complessivamente forse anche meno di quanto abbia stanziato per i due bandi, si concede il lusso di farsi una sua nuova sala polivalente nell’ambito dell’edificio accanto al Teatro Miela (già proprietà della Provincia come il Teatrino dell’ex OO.PP.) su Corso Cavour che l’Autorità con il presidente Boniccioli decise di ristrutturare per darlo in affitto, con tanto di contratto già firmato, alla professoressa Bassa Poropat alla modica cifra di 107 mila euro come l’assessore De Francesco ci ha recentemente confermato”.
“Questa è una vergogna! Una vera vergogna!”
“E pensare che l’affitto comincerà a pagarlo probabilmente già quest’anno. Poi serviranno gli arredi e saranno da quantificare le spese di gestione: altri soldi tolti alle associazioni a beneficio della solita cultura dell’elite, tanto cara alla presidente Bassa Poropat evidentemente più avvezza agli ovattati salotti culturali più che ad amministrare con serietà, sobrietà e responsabilità l’Ente che presiede”.

Claudio Grizon – Capo Gruppo del PDL

Massimo Romita – Vice Capo Gruppo del PDL

sabato 25 febbraio 2012

IN COMUNE A MUGGIA MISTERI, CONTENZIOSI E RITARDI SUL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO

“Sono trascorsi ormai tre anni ma la questione sembra ormai impantanata in questioni legali a causa di ritardi, mancate risposte e fatture non pagate da parte dell’amministrazione alla società che era stata incaricata a realizzare un innovativo “Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro conforme alle linee guida UNI-INAIL””.

“Non è bastata a dare una scossa alla giunta Nesladek la mia interrogazione del 10 agosto scorso – commenta Claudio Grizon, consigliere comunale del PDL a Muggia - in cui, già allora, mettevo in evidenza i ritardi degli uffici e l’inerzia dell’amministrazione nel perseguire il buon fine del progetto, per altro assolutamente condivisibile, anche perché una volta certificato consentirebbe al Comune di risparmiare ben il 15% di oneri INAIL pari a circa 10.500 euro all’anno".
“Oltre alle mancate risposte alla società – sottolinea Grizon - debbo a questo punto denunciare con forza anche le mancate risposte alle mie richieste di corrispondenza e documentazione sulla vicenda limitatesi a qualche singolo atto”.
Dopo reiterate richieste di documentazione, puntualmente disattese, a questo punto come già anticipato agli uffici credo mi rivolgerò alle autorità competenti per sapere se si possono ravvisare delle violazioni alle norme di legge e dei precisi reati”.
Il mistero che aleggia sull’iter tecnico amministrativo di questo progetto è davvero paradossale. La mia prima richiesta di documentazione al segretario generale – ricorda il consigliere del PDL - è datata 29 agosto 2011, questa il 2 settembre passava al responsabile del procedimento. A distanza di circa un mese, il 21 settembre, inviavo al segretario generale e agli uffici un primo sollecito e un secondo il successivo 4 ottobre, entrambi puntualmente senza alcuna risposta”.
“Quasi due mesi dopo, il 30 novembre, il responsabile del progetto – prosegue Grizon - mi trasmetteva il preventivo di spesa del progetto risalente al marzo 2009 mentre io avevo richiesto tutta la corrispondenza intercorsa tra gli uffici comunali e la società per capire perché il sistema non procedeva. Il 14 dicembre scrivevo quindi al responsabile del Sistema sulla Sicurezza sul Lavoro suggerendogli “di cercare meglio” ricordandogli che “ho titolo di accedere ai sensi di legge” alla documentazione”.
Il successivo 20 dicembre – aggiunge ancora il consigliere - mi rispondeva con un’e-mail il responsabile del servizio ambiente, manutenzioni e reti dicendo che “nello scusarmi per il lungo tempo intercorso dalla sua prima richiesta Le comunico che entro breve saremmo in grado di rintracciare eventuali ulteriori documenti detenuti da questa Amministrazione ma non presenti nel fascicolo relativo a cui il collega aveva fatto riferimento”. Insomma aria fritta e temporeggiamenti che si sono prolungati infruttuosamente fino ad oggi a sei mesi dalla mia prima richiesta. Ma cosa ci sarà mai da nascondere su questo progetto? Perché tanta apparente omertà e silenzio?”
L’unico documento di peso che ho ottenuto, prima della risposta del Sindaco alla mia interrogazione il 5 settembre scorso – rivela Grizon - è stato il rapporto di audit, siglato ed approvato il 17 dicembre del 2010 dalla società e dall’allora direttore generale del Comune: l’ultimo atto ufficiale redatto sul sistema di sicurezza che per altro ha messo in evidenza una situazione allucinante e drammatica”.
Il rapporto infatti mette in luce 19 rilievi di non conformità sui 24 monitorati e previsti dal rapporto di audit sul Sistema – annuncia Grizon - che il sindaco nella risposta alla mia interrogazione si era impegnato a risolvere per poter complementare ed implementare il sistema “entro il corrente anno” 2011: ed invece nulla si è fatto e in realtà nulla si sarebbe potuto fare stante la pesantezza di alcune non conformità contenute nel rapporto”.
“Si va dalle mancanze negli aspetti formali dei documenti, nella loro conservazione ed esposizione, alla mancata informazione e formazione dei dipendenti sul sistema avviato; da errori nella nomina dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione alla mancata designazione degli addetti delle squadre di emergenza. Segnalate poi la mancanza delle piantine di evacuazione negli edifici comunali ma in particolare i rilievi più pesanti attengono “Certificati di Prevenzione Incedi” scaduti, “la pressoché integrale assenza delle Dichiarazioni di Conformità degli impianti elettrici e verifiche a terra” (ex L.46/90 e D.M. 37/08), la “non conoscenza da parte dei dipendenti del nome del Responsabile RSPP e del Medico competente designati”. 
“Le altre “non conformità” del processo – aggiunge il consigliere - hanno messo in evidenza che “non sono note le finalità del sistema stesso” e che qualche intervistato “non conosce i nominativi degli addetti alle squadre di emergenza e primo soccorso”.
"In sostanza, in calce al rapporto, si constatava e approvava concordemente tra il direttore generale e la società che il sistema risulta avviato “in abstracto” ma non implementato, alcun occupato del Comune risulta formato sul Sistema e risulta assente ogni forma di programmazione delle attività richieste dal protocollo del SGSL”.
Ogni commento a questo punto pare superfluo – conclude Grizon – e oltre alle violazioni alle norme di legge sull’accesso agli atti, di cui sono stato vittima, ed a quelle citate nel rapporto che dovranno essere rispettate con impegni di spesa significativi, se il Sistema non sarà certificato a causa dell’amministrazione, forse potrebbe verificarsi che la spesa per l’incarico alla società diventi di fatto inutile e se così fosse qualcuno dovrebbe pur rispondere: se non a me alle autorità competenti”.

SPRECO DI DENARO PUBBLICO PER LA BARACCA DEL LAZZARETTO

Da Il Piccolo di sabato 25 febbraio 2012 - Pagina 35 - Cronaca Trieste

GRIZON ACCUSA

«Spreco di denaro pubblico per la baracca del Lazzaretto»

Nel mirino l’affitto pagato inutilmente 
Nesladek contrattacca

MUGGIA - Il Comune di Muggia sta pagando inutilmente 1.690 euro all'anno d'affitto per una struttura inutilizzata e che tale rimarrà ancora per un bel po' di tempo. Lo “spreco” è dato dalla baracca sull'ex valico di Lazzaretto destinato (sulla carta) al progetto europeo Aula Blu. Progetto che però non è mai andato in porto per il mancato finanziamento Ue. A stigmatizzare la situazione è il consigliere del Pdl di Muggia, Claudio Grizon, che ha già preannunciato di un'interrogazione e minaccia: «Se non saremo soddisfatti segnalaremo il caso alla Corte dei Conti». Pronta la replica dal Municipio: «Il Pdl sa criticare, ma non collaborare». 
Torna alla carica il coordinatore muggesano pidiellino. Grizon pone sotto accusa il centrosinistra e il sindaco Nerio Nesladek per la gestione del manufatto a Lazzaretto. «Il progetto europeo Aula Blu è stato bocciato – tuona Grizon - ma il sindaco Nesladek continua a pagare inutilmente 1.690 euro d’affitto all’anno per la baracca sull’ex valico di Lazzaretto che pensava di destinare all’iniziativa che aveva più volte presentato con enfasi alla stampa»
«Il contratto con il Demanio – spiega l'esponente del centrodestra – ha iniziato a decorrere dal 1 febbraio del 2011 ed ha una durata di sei anni, per cui gli uffici ora sono costretti a pagare l’affitto, che finora ci è costato circa 3.400 euro, nonostante l’inutilizzo dell’edificio: un vero spreco di denaro pubblico». Secondo Grizon «il sindaco Nesladek ha fatto il contratto prima che il progetto europeo venisse finanziato ed ora, che il progetto Aula Blu continuerà le sue attività sotto l’egida dell’Istituto scolastico Bergamas che l’ha ideato, che ce ne facciamo di quella vecchia baracca? Un’altra casa della musica? Oppure un asilo? Vedremo come si giustificheranno»
Da qui la stoccata alla nuova era nesladekiana di Muggia: «E’ passato quasi un anno dalla rielezione del sindaco Nesladek e nulla di concreto è stato fatto – conclude Grizon – il Consiglio comunale non si riunisce da due mesi, del bilancio non se ne sa nulla ma gli sprechi del centro sinistra continuano inesorabilmente, nell’immobilismo». Le parole dell'ex esponente della Democrazia cristiana non ha lasciato impassibile l'amministrazione Nesladek. Che ha controbattuto le critiche piombate dai banchi del centrodestra.
«E' evidente che per poter proporre il progetto, che poi però purtroppo non è andato a buon fine, bisognava disporre di una location identificata dal Comune nella struttura sita vicino all'ex valico di confine con la Slovenia». Incassato il niet dei finanziamenti europei, l'amministrazione «non è rimasta con le mani in mano tanto è vero che gli uffici si stanno già occupando per la recessione del contratto d'affitto». 
Inoltre il Comune ha annunciato che cercherà «altri canali di finanziamento europeo o altre possibile sinergie puntando magari sul una collaborazione con la Croazia». Da qui la controstoccata a Grizon e Pdl: «Se il centrodestra muggesano avesse mostrato maggior collaborazione per proporre delle soluzioni alternative alla cementificazione del Porto nautico forse si sarebbero potuti ottenere altri risultati». (r.c.)

venerdì 24 febbraio 2012

PDL VERSO IL CONGRESSO, SAVINO SI RICANDIDA "BLINDATA" DA CAMBER

Da Il Piccolo del 24 febbraio 2012 - Pagina 20 - Cronaca Trieste


PDL VERSO IL CONGRESSO 
Savino si ricandida “blindata” da Camber
Nonostante l’incompatibilità, il coordinatore uscente pronta alla conferma.
L’appuntamento provinciale il 4 marzo




GRIZON, ROMITA GOMBACCI E DE VITA MEMBRI DI DIRITTO

Il congresso provinciale del Pdl si annuncia unitario. Anche se non vanno escluse sorprese dell’ultima ora, così come eventuali mozioni più o meno pesanti. Possono dormire sonni tranquilli, in ogni caso, in quattro: il capogruppo in Consiglio provinciale Claudio Grizon, il vice Massimo Romita e i responsabili della sezione dei giovani del partito Marco Gombacci e Giuliano De Vita. Loro nel direttivo ci saranno di diritto. Andranno eletti, invece, altri 30 componenti, oltre al coordinatore e al vicecoordinatore. Complessivamente, una squadra provinciale da 36 effettivi, tutti con diritto - alle riunioni - di intervento e di voto (che non vale invece per parlamentari, consiglieri e assessori regionali, cui è permesso solo intervenire). (m.u.)



Esce dalla porta principale. Rientrerà da quella di servizio, senza dare troppo nell’occhio. Sì, perché alla fine a pesare più degli altri, nell’assetto del Pdl triestino, sarà sempre il senatore Giulio Camber: sulla scacchiera l’ultima mossa la farà lui. Per blindare Sandra Savino nel suo ruolo di coordinatore provinciale del partito, nonostante l’incompatibilità (prevista dal regolamento inoltrato ai referenti locali del Popolo della libertà dal segretario nazionale Angelino Alfano) con la veste di assessore regionale. Ma per arrivare allo scacco matto, con probabile delega ad personam, il Pdl di Trieste si è costruito un percorso tutto particolare. L’altra mattina, infatti, la stessa Savino e il vicecoordinatore vicario della costola provinciale del partito, Piero Tononi, hanno incontrato a Roma - assieme al coordinatore regionale Isidoro Gottardo - Denis Verdini, cioè uno dei coordinatori nazionali del Pdl, e il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri. Sul tavolo la questione del congresso provinciale e il famoso documento di “Riconoscimento di operatività concorde” predisposto da Giulio Camber e firmato dall’allora premier Silvio Berlusconi prima delle elezioni amministrative di Trieste: uno scritto con cui, in cambio del sostegno alla candidatura a sindaco di Roberto Antonione (mal digerita all’epoca dalla cosiddetta “base”), si blindava di fatto la composizione del coordinamento provinciale pidiellino sino al 31 dicembre 2013. Specificando addirittura: «senza ulteriori congressi». Beneficio però a cui Savino e Tononi hanno deciso di rinunciare: «Avremmo potuto avvalerci di qualche “situazione di principio” - spiega Tononi riferendosi al patto Berlusconi-Camber - ma abbiamo preferito scegliere la strada del congresso». Che si terrà domenica 4 marzo alla Stazione marittima, con orario di inizio da definire sulla base degli impegni di chi sarà chiamato a presiederlo fra i big romani. «Ci presenteremo al congresso - continua Tononi annunciando che gli uscenti si riproporranno - forti del bagaglio di esperienza maturato in questi anni. Noi non abbiamo mai fatto passi indietro, né di lato, né furbate». I rumors dicono che nel Pdl locale si stia viaggiando verso un congresso unitario, con la presentazione di una sola lista, quella guidata per l’appunto da Savino e Tononi, ricandidati per i ruoli di vertice sempre nell’attuale ordine, e completata dai nomi pronti a far parte del direttivo. Non è escluso possano scendere in campo all’ultimo dei competitor, anche se Roberto Dipiazza - fedele al Pdl ma in conflitto con i suoi vertici triestini - pare non avere uomini da mettere in campo, mentre i fedelissimi dell’ormai ex Pdl Roberto Antonione sembrano essere troppo pochi. Non sfugge che Savino abbia rinunciato all’immunità “camberiana”. Per ora. «Non è ineleggibile», osserva Tononi. Ma, se confermata come si annuncia, sarà incompatibile. E qui il suo vice vicario non aggiunge più nulla. È chiaro però che, una volta rieletta, il suo caso sarà valutato dal partito a livello centrale: e lì l’intesa Berlusconi-Camber spunterà di nuovo, facendo pesare i propri contenuti. Della serie: Trieste non ha puntato i piedi accettando il congresso, ma adesso passa all’incasso. Perché c’è un accordo firmato, e non dall’ultimo arrivato nel Pdl. Bensì da Silvio Berlusconi.

venerdì 17 febbraio 2012

LA PRESIDENTE BASSA POROPAT “FUORI GIOCO” NELLA SALVEZZA DELLA TRIESTINA

TRIESTE - Comune, Camera di Commercio e Autorità Portuale assieme al capezzale della Triestina lanciano l’ennesimo appello agli imprenditori triestini affinché mettano mano al portafoglio per una campagna pubblicitaria che possa dare un po’ di liquidità al bilancio commissariato della società.
Ma questa straordinaria, seppur tardiva e forse inutile, unità d’intenti tra Cosolini, Paoletti e Monassi sembra però che non sia stata così forte o convincente da coinvolgere la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat (o chi per lei) che, anche in questo caso, ci sembra letteralmente “fuori gioco”. E’ solo un caso oppure si tratta di una precisa emarginazione politico-istituzionale?
Certo è che, complice il basso profilo della professoressa Bassa Poropat, molto più avvezza ai salotti ovattati ed ai circoli del bridge che a frequentare gli spogliatoi del Rocco, ha fatto si che l’ombra di Cosolini da piazza Unità giungesse sino a piazza Vittorio Veneto, commissariando di fatto l’ente su varie partite.
Se aggiungiamo il peso politico scaturito dall’alleanza Paoletti – Monassi, che oggi sembra davvero invincibile e strategico per il controllo della vita economica provinciale, pare ancor più evidente che una Provincia così amministrata non riuscirà proprio ad essere protagonista ne in piazza Vittorio Veneto ne sul territorio provinciale.     


Da Il Piccolo di venerdì 17 febbraio 2012 -  Pagina 49 - Sport

Al via la campagna pubblicitaria per trovare fondi
Comune, Autorità portuale e Camera di Commercio scrivono alle imprese della provincia

TRIESTE Una campagna pubblicitaria di sostegno alla squadra. E’ l’iniziativa di cui si fanno promotori, d’intesa con il curatore fallimentare della Triestina Giovanni Turazza, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, il presidente dell’Autorità portuale Marina Monassi e il presidente della Camera di Commercio Antonio Paoletti. La richiesta di adesione verrà adesso indirizzata alle imprese della provincia di Trieste. «Proprio apprezzando la disponibilità dei tesserati a ridursi gli stipendi - sottolinea il curatore Turazza - è stata avviata questa campagna di raccolta pubblicitaria indispensabile per la sopravvivenza della Triestina e che deve diventare uno stimolo anche per la squadra». In sostanza, viene varata una campagna straordinaria di raccolta pubblicitaria per agevolare l’esercizio provvisorio dell’Unione. L’iniziativa, come si legge nella lettera, «prevede l’esposizione dei loghi delle imprese aderenti all’interno dello stadio e comunque con la miglior evidenza che si renderà possibile individuare». Sono due le opzioni in base ai formati: uno spazio da 25mila euro o uno da 10mila (più Iva) da corrispondere in tre rate entro il prossimo mese di aprile. L’iniziativa della campagna pubblicitaria, di conseguenza, ha una partenza immediata. Nella lettera inviata alle imprese del territorio si precisa, in ogni caso, che «il curatore fallimentare resta a disposizione per quanto possa essere utile al fine della miglior valutazione dell’iniziativa, nella sede della Triestina (tel. 040 -8323300, fax 040-8321596, e-mail segreteriagenerale@triestinacalcio.it)».

ROTATORIA ALL'OSPO, TERRA INQUINATA

Da Il Piccolo di venerdì 17 febbraio 2012

Rotatoria all’Ospo, terra inquinata

Scoperta la presenza di idrocarburi, i lavori rischiano di andare per le lunghe

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Presenza di idrocarburi nella terra rimossa per costruire la futura rotatoria dell'Ospo. La notizia è trapelata ieri mattina durante la riunione dei capigruppo consiliari dei partiti presenti in Provincia convocata dall'amministrazione Bassa Poropat, su richiesta del capogruppo del Pdl Claudio Grizon, per relazionare il quadro degli interventi previsti nella zona delle Noghere
Nei lavori che concernono la riqualificazione dell'area delle Noghere, come ha spiegato l'assessore Zollia, “siamo partiti dalla rotatoria dell’Ospo, dove l’amministrazione è in attesa dell’autorizzazione richiesta al ministero dell’ambiente per il frazionamento in due parti del progetto”. 
Nel frattempo però, “dopo aver correttamente smaltito i cumuli esistenti, si è proceduto all’analisi dei terreni con presenza di idrocarburi” - ha aggiunto l'assessore - “inquinante che risulta presente in modo particolarmente esteso, tanto che la Provincia ha dovuto avviare l’analisi di rischio e sulla base di detti risultati chiederà all’Arpa ed al ministero, per ragioni di economicità come previste dalla norma, di lasciare in situ gli inquinanti fino all’avvio dei lavori”. 
Qualora gli Enti preposti al controllo condividessero l’impostazione proposta dalla Provincia, si presume che la consegna dei lavori avverrà entro l'autunno di quest’anno mentre l’ultimazione sarà prevista per l’agosto del 2013. Ma la rotonda nei pressi del Rio Ospo è solo uno dei tanti interventi che andranno ad interessare la zona. 
Per quanto concerne la rotatoria di via dei Caduti sul Lavoro, dove le opere provvisorie sono state concluse nel gennaio di quest’anno ed hanno portato all’apertura della strada nei due sensi di marcia, Zollia ha evidenziato che “le opere definitive, come quelle provvisorie, sono a carico del Centro commerciale Montedoro Freetime sulla base degli impegni assunti nella convenzione relativa agli oneri di concessione”. 
Zollia ha successivamente analizzato gli interventi oggetto di protocollo d’intesa tra Provincia di Trieste e Comune di Muggia, che riguardano nello specifico la rotatoria all’uscita della galleria Montedoro, le opere di adeguamento dell’intersezione tra la bretella autostradale e la ex Strada statale 15, la rotatoria all’ingresso del Centro Commerciale Montedoro, che, quali opere provvisorie, saranno a breve appaltate dal Comune (affidamento dei lavori in aprile e ultimazione in 6 mesi) mentre la parte realizzativa definitiva competerà alla Provincia. 
«L’esigenza di procedere ad una fase provvisoria preventiva serve per verificare gli impatti delle opere medesime sul trasporto privato e su quello pubblico locale per renderle definitive solamente dopo averne accertata la piena efficacia», ha puntualizzato l'assessore provinciale alla viabilità. 
Per quanto riguarda infine la galleria Montedoro, che la Provincia ha ricevuto in consegna dall’Anas nell’agosto 2009 e che da tempo necessita di lavori di manutenzione e pulizia, Zollia ha condiviso l’urgenza degli interventi che potrebbero essere eseguiti attraverso la sostituzione dei pannelli di acciaio porcellanato rotti e la pulizia di tutti gli altri per un altezza di 4 metri (vedi la foto accanto), la sostituzione dei delimitatori di margine e la rivisitazione dell’impianto elettrico, con una spesa complessiva ipotizzabile intorno ai 25mila euro, disponibili quale copertura sin da questa primavera.

giovedì 16 febbraio 2012

LUCI E OMBRE SULLA VIABILITA’ A MUGGIA, MA QUALCOSA SI MUOVE

Grizon (Pdl): dopo l’incontro con l’assessore Zollia la situazione è più chiara ma ci sono ancora ritardi sulla rotonda sull’Ospo e sul valico di Rabuiese ma in primavera la Provincia dovrebbe pulire la galleria di Montedoro


TRIESTE - “Dopo la commissione di oggi in Provincia posso dire che sulla viabilità muggesana ci sono luci ed ombre, ma quantomeno la situazione è più chiara. Si devono recuperare però ritardi di tre anni sull’avvio dei lavori per la rotonda sull’Ospo e sulla sistemazione dei valichi minori e la mancata manutenzione dell’ANAS sulla galleria di Montedoro. Rimane però il nodo del valico di Rabuiese, ed in particolare il raccordo tra la viabilità secondaria slovena e quello italiana di cui neanche la Provincia sa nulla”.
Sono questi i commenti a caldo del capo gruppo del PDL a palazzo Galatti Claudio Grizon dopo l’odierna riunione sulla viabilità provinciale muggesana che il consigliere aveva richiesto all’assessore Vittorio Zollia.
Nell’ambito dei 140 km di strade provinciali gli uffici tecnici considerano la viabilità muggesana in condizioni buone per il 59%, scarsa per il 24% e  insufficiente per il 18%. Complessivamente invece gli uffici considerano i 140 km di strade in buone condizioni per il 52%, scarsa il 30% ed insufficiente per il 18%.

LA ROTONDA SULL’OSPO
“Risolti i problemi catastali qualcosa attorno alla rotonda sull’Ospo si muove – commenta Grizon – anche se l’opera è ancora condizionata dall’esito del parere dell’ARPA e del Ministero dell’Ambiente sulle analisi del terreno dove sono stati trovati idrocarburi: l’assessore Zollia ha comunque dimostrato un certo ottimismo e spera nell’avvio dei lavori in autunno”.

LA ROTONDA DAVANTI LA TIRSO
La rotonda su via Caduti sul Lavoro, di fronte alla Tirso, oggi delimitata dai new jersey – prosegue Grizon - sembra invece in dirittura d’arrivo: le opere e gli oneri spese saranno a carico di Coop Sette. Di seguito saranno istituite le fermate dei bus per il Famila e le altre attività commerciali della zona”.

LA ROTONDA DI MONTEDORO
Per la rotonda all’uscita della galleria di Montedoro, in direzione Rabuiese – ricorda il consigliere – l’assessore ci ha comunicato che il Comune di Muggia, con le risorse confermate dalla giunta Tondo, dovrebbe dare l’avvio ai lavori ad aprile e questi si dovrebbero concludersi entro ottobre. Nell’intervento è compresa anche la modifica all’ingresso al centro Free Time e l’allargamento della strada provinciale antistante”.

LA GALLERIA DI AQUILINIA
Uno dei punti che ritengo prioritari – sottolinea Grizon - è quello della manutenzione della galleria di Aquilinia che l’ANAS ha ceduto alla Provincia il 27 agosto del 2009 dopo aver trascurato per lungo tempo e aver negato alcuni interventi di manutenzione che la Provincia aveva richiesto prima di prendersela in carico”.
“A questo punto l’assessore Zollia – annuncia l’esponente del Pdl – ha assicurato che sono state individuate parte delle risorse necessarie (25 mila euro) per il lavaggio e le riparazioni delle pareti in acciaio porcellanato e per la segnaletica al bordo della strada. Sarebbe stata prevista la sostituzione delle lampade, oggi accese forse solo per il 30-40%, con altre a minor consumo, ma mancherebbe l’importo per il lavaggio a pressione e la tinteggiatura del soffitto su cui Zollia sta ancora lavorando”.

LA MANUTENZIONE DEI VALICHI MINORI
Dopo oltre 3 anni – commenta infine Grizon – Zollia ci ha annunciato che sono finalmente previsti a breve i piccoli lavori di sistemazione dell’asfalto e delle aiuole sui valichi minori della provincia (S.Pelagio, Monrupino, Basovizza, Prebenicco, Ospo, S.Barbara, Crevatini, Chiampore e San Bartolomeo) in quanto il relativo mutuo da 1 milione di euro finanziato dalla Regione deve essere acceso entro la fine dell’anno”.

LA VIABILITA’ SECONDARIA TRA ITALIE E SLOVENIA
Nessuno sembra che si sia occupato invece – commenta amaramente il capo gruppo del Pdl – di concordare con le autorità slovene una sistemazione del raccordo tra la viabilità secondaria slovena e quella italiana, in prossimità del valico di Rabuiese”.
“E’ noto – ricorda Grizon - che nella parte slovena la viabilità è stata progettata bene ma, appena passato l’ex valico in direzione Capodistria, sul lato destro, prima di accedere all’area del distributore, esiste una strada nuova con il segnale di divieto d’accesso, originariamente evidentemente prevista per la viabilità secondaria ma di fatto preclusa al traffico, secondo molti al fine di incentivare l’acquisto delle vignette”.
“Oggi quanti non vogliono acquistare la vignetta, dai più considerata una provocazione – aggiunge ancora Grizon - sono costretti a passare davanti al distributore (spesso intasato di automobili) per potersi immettersi sulla stessa viabilità secondaria in direzione Scofie”.
Sul lato opposto, rimanendo sempre sulla viabilità secondaria e provenendo da Capodistria verso l’Italia, appena passato il valico bisogna prontamente svoltare a destra, per potersi immettersi nella viabilità che porta al piccolo centro commerciale e quindi verso la rotonda posta alla fine della provinciale di Farnei, ma manca assolutamente un’adeguata segnaletica ed inoltre l’uscita dalla grande viabilità non è ben delimitata dai guard raid: un vero problema per la sicurezza”.
“Sembra infine che il Comune di Muggia – conclude Grizon – dovrebbe fare degli interventi sul valico con i rimanenti 200 mila euro della Regione ma, considerato che nessuno ha mai presentato i progetti e che il consiglio muggesano non si riunisce da tre mesinon è chiaro in cosa consistono e se qualcuno si è occupato della viabilità secondaria. Ho responsabilizzato l’assessore Zollia a seguire queste problematiche che dovrebbero essere concordate anche con la parte slovena”.

MUGGIA, VIABILITA' PRECARIA, OGGI VERTICE IN PROVINCIA

Da Il Piccolo di giovedì 16 febbraio 2012 - Pagina 40 - Cronaca Trieste

Muggia, viabilità precaria
Oggi vertice in Provincia

Il consigliere Grizon (Pdl) propone all’assessore Zollia un summit dei capigruppo
Tre rotatorie sono ancora sulla carta, gli ex valichi aspettano restauri da anni

di Riccardo Tosques

MUGGIA - La rotatoria nei pressi del Rio Ospo, la sistemazione degli ex valichi di frontiera, la rotonda davanti all'industria tessile, il riordino della viabilità in zona Noghere nonché la manutenzione della vecchia strada statale e della galleria di Aquilinia. Questi i punti principali che saranno al centro di una riunione straordinaria della conferenza dei capigruppo consiliari della Provincia richiesta ed ottenuta dal capogruppo del Pdl Claudio Grizon prevista per la giornata di oggi. «Già in occasione della discussione del bilancio - spiega Grizon - ho posto all'evidenza dell'assessore alla Viabilità Vittorio Zollia, che ringrazio per la sua disponibilità, questi temi particolarmente attuali su cui ci sono molteplici ritardi e responsabilità su cui è indispensabile fare il punto». Grizon ha poi tirato le somme: «Piuttosto che fare quattro interrogazioni ho chiesto la disponibilità all'assessore Zollia per una riunione a tutto capo dove vedremo quali sono ancora i nodi da risolvere». Secondo l'esponente pidiellino, i punti critici sono “la rotonda sull'Ospo, in ritardo di quasi tre anni, la questione della sistemazione dei valichi per i quali la Provincia ha ricevuto un milione di euro, la rotonda davanti all'industria tessile, la manutenzione della vecchia statale e della galleria di Aquilinia che in particolare ha bisogno di urgenti interventi". L’assessore provinciale alla Viabilità Vittorio Zollia ha preferito non sbilanciarsi prima dell'incontro: «Non ritengo corretto fornire adesso le risposte richieste dal consigliere Grizon in quanto ritengo che anche tutti gli altri capigruppo debbano essere informati nella sede adeguata».
Zollia ha però posto l'accento sul fatto che “non vi sono ritardi causati da inadempienze della Provincia” e che per quanto riguarda la rotonda sull'Ospo, “pur essendoci ancora l'assenza di una risposta da parte del Ministero dell'Ambiente, la Provincia sta proseguendo l'iter per realizzare il progetto previsto”.
Il capogruppo del Pdl Claudio Grizon infine ha richiesto delucidazioni sullo stato dei lavori, previsti dalla convenzione Comune di Muggia – Provincia, per quanto riguarda il riordino della viabilità nella Zona industriale sulla base degli oltre 516 mila euro che “la Giunta Tondo, con il nostro avvallo, ha riassegnato al Comune di Muggia per queste finalità”.
Esattamente 316 mila euro verranno utilizzati per la rivalutazione strutturale di due rotatorie, la prima davanti al centro commerciale Montedoro FreeTime, le cui dimensioni saranno rese più adeguate al tratto di strada, la seconda all'altezza dell'azienda tessile Tirso che sarà resa definitiva. Successivamente è in progetto di riaprire il doppio senso di marcia di via Flavia di Stramare nel tratto davanti al centro commerciale; dallo stesso tratto tornerà a doppio senso anche via Caduti del Lavoro. In zona via San Clemente e via Flavia di Stramare verrà invece creata un'area di intersezione con lo scopo di rendere sicura l'immissione degli autobus in direzione del Montedoro FreeTime
L'ultimo intervento prevede l'inversione di senso dello stop della bretella autostradale che si immette in via Flavia di Stramare.
«La fase progettuale è stata già approvata, sono state individuate 15 ditte per partecipare alla gara di bando effettivo che avrà scadenza il 29 febbraio», spiegano dal Comune di Muggia. Secondo la tabela di marcia “entro i primi di maggio partiranno i lavori”. I restanti 200 mila euro invece verranno utilizzati per interventi di adeguamento e normalizzazione della viabilità dell'autostrada Lacotisce-Rabuiese. Gli oltre 500 mila euro fanno parte di una cifra “recuperata” da un considerevole finanziamento pubblico per il vecchio progetto di attraversamento sottomarino di Muggia proposto dal centrodestra muggesano poi mai realizzato.

martedì 14 febbraio 2012

53 IMPRESE CONTRO NESLADEK E LA PRESIDENTE BASSA POROPAT PER IL DEGRADO NELLA ZI DELLE NOGHERE

Fino a quando governava il centro destra le cose funzionavano, poi con Nesladek e la Bassa Poropat il degrado, fino alla protesta delle imprese


A poco o nulla, nonostante le promesse e le assicurazioni, son valse le mie interrogazioni al sindaco Nesladek e alla presidente Bassa Poropat: nel settembre scorso sono dovute intervenire con una petizione accorata e esasperata a Comune, Provincia ed EZIT ben 53 imprese che lavorano e vivono quotidianamente l’area industriale di cui ne Nesladek ne la Bassa Poropat sembravano conoscere i problemi pur attraversandola quotidianamente come tutti.
Chiarificatrice, pragmatica e concreta è stata l'immediata risposta che il presidente dell’EZIT Dario Bruni ha inviato alle imprese che hanno sottoscritto l’appello alle istituzionisono stati richiamati gli oggetti dei contratti sottoscritti il 17 giugno 1997, ben 14 anni orsono, e in questo modo il Comune è stato inchiodato alle sue responsabilità, senza se e senza maNesladek non poteva non sapere, dopo oltre cinque anni, che vigevano questi contratti ed avrebbe dovuto provvedere da anni orami a prevenire la situazione di degrado a cui dobbiamo assistere oggi. Nesladek ha speso oltre due milioni di euro prima delle elezioni in contributi a pioggia ma non ha destinato neanche un euro ad adempiere agli impegni del Comune nei confronti delle aree industriali.
Mentre da Palazzo Galatti (a parte la riunione di cui riferisco nel post precedente) ancora tutto tace, da quanto mi hanno comunicato gli uffici comunali il 28 settembre scorso il sindaco Nesladek e alcuni funzionari comunali hanno incontrato il presidente Bruni e il direttore dell’EZIT De Alti e due rappresentanti delle aziende e sarebbero state concordate una serie di iniziative, in parte comuni, al fine di risolvere i problemi sollevati.
Come detto nel post di qualche giorno fa qualcosa è stato fatto ma a questo punto mi aspetto oltreché impegni concreti anche finanziamenti adeguati per assecondare gli interventi segnalati dalle 53 imprese sia al Comune di Muggia che della Provincia per le strade provinciali muggesane continuano ad essere tra le peggiori del territorio provinciale nonostante alcuni interventi di asfaltatura svolti prima della campagna elettorale di un anno fa.

Con la sua proverbiale concretezza Roberto Dipiazza aveva affrontato e risolto il problema fin dai primi mesi del suo mandato di sindaco a Muggia: le strade dell’area industriale dell’EZIT erano abbandonate e buie e si segnalavano spesso la presenza di drogati che abbandonavano siringhe negli angoli più nascosti. Il Comune non poteva spendere denaro su aree che non erano in suo possesso per cui Dipiazza trovò la soluzione: tre convenzioni con l’EZIT con le quali l’ente di via Caboto cedeva gratuitamente il possesso al Comune di Muggia che da parte sua si impegnava a mantenere la destinazione pubblica e ad assumersi la gestione delle infrastrutture (strade, impiannti elettrici e rete gas) sollevando l’EZIT da ogni responsabilità. Io lo ricordo bene perché in quegli anni ho avuto la fortuna di far parte della maggioranza e di suggerire al sindaco molti problemi del territorio che lui non mancava mai di prendere in mano e risolvere.
Finché ci fu il centro destra al governo le cose andarono bene: Dipiazza potenziò l’illuminazione pubblica dell’area industriale a spese del Comune, i drogati sparirono e l’aspetto migliorò decisamente. Ma in questi ultimi anni la situazione è peggiorata di molto: sporcizia, segnaletica orizzontale cancellata, ghiaia ai bordi delle strade, l’erba e gli arbusti infestanti hanno invaso i marciapiedi ed i bordi delle strade e i tombini sono pieni di rifiuti al punto che ad ogni acquazzone si formano numerosi laghetti sulle strade del comprensorio.
Con il completamento della grande viabilità si sperava che il Comune si facesse carico della situazione per la sua parte e la Provincia per la sua ma nulla è stato fatto.

Claudio Grizon
Consigliere del PDL al Comune di Muggia
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste

GRIZON IN PROVINCIA OTTIENE UNA CAPI GRUPPO STRAORDINARIA SULLA VIABILITA' DELLA ZONA INDUSTRIALE DI MUGGIA

TRIESTE - Lo stato della viabilità, le opere da realizzare, la manutenzione delle strade e del verde nella zona industriale delle Noghere saranno al centro di una riunione straordinaria della conferenza dei capi gruppo della Provincia richiesta ed ottenuta dal capo gruppo del PDL Claudio Grizon per giovedì prossimo.
"Già in occasione della discussione del bilancio - spiega Grizon - ho posto all'evidenza dell'assessore alla viabilità Vittorio Zollia, che ringrazio per la sua disponibilità, questi temi particolarmente attuali su cui ci sono molteplici ritardi e responsabilità su cui è indispensabile fare il punto". "Piuttosto che fare quattro interrogazioni - aggiunge il capo gruppo del PDL - ho chiesto la disponibilità all'assessore Zollia per una riunione a tutto capo dove vedremo quali sono ancora i nodi da risolvere".
" I punti principali - conclude Grizon - sono la rotonda sull'Ospo, in ritardo di quasi tre anni, la questione della sistemazione dei valichi per i quali la Provincia ha ricevuto 1 milione di euro, la prevista rotonda davanti all'industria tessile , la manutenzione della vecchia statale e della galleria di Aquilinia che in particolare ha bisogno di urgenti interventi". "Vedremo infine lo stato dei lavori previsti dalla convenzione Comune di Muggia - Provincia che prevede il riordino della viabilità nella ZI sulla base di 500 mila euro che la Giunta Tondo, con il nostro avvallo ha riassegnato al Comune di Muggia per queste finalità"

ZONA INDUSTRIALE, SUL VERDE QUERELLE GRIZON-NESLADEK

LA NOTA
Preciso che questo articolo è stato redatto su iniziativa del giornale senza che io inviassi un comunicato stampa, ma semplicemente "rubando" le mie dichiarazioni dal mio blog, ma nel frattempo continua ormai da tempo a non voler pubblicare i miei comunicati sugli sprechi della giunta Nesladek (o sull'inadeguatezza dell'amministrazione provinciale della presidente Bassa Poropat) tentando in questo modo di farlo passare come un "eroe senza macchia", ma in realtà così non è: ma noi nulla possiamo rispetto a chi ha il monopolio sull'informazione se non auspicare un po di correttezza.

Da Il Piccolo di martedì 14 febbraio 2012 - Pagina 34 - Cronaca Trieste

Zona industriale, sul verde querelle Grizon-Nesladek

Il consigliere del Pdl: «Ennesina figuraccia del sindaco che scarica tutto sull’Ezit» Replica il primo cittadino: «È stato proprio il presidente Bruni a ringraziarmi»



MUGGIA «Il sindaco Nesladek nei giorni scorsi, pensando di risolvere anche i suoi problemi, e una serie di brutte figure che ha cumulato in questi anni, ha ben pensato di fare un'ordinanza intimando ai proprietari dei fondi prospicienti la viabilità, su cui il Comune ha titolarità e responsabilità, di pulirli da erbacce, arbusti e alberi che dovessero creare intralcio alla viabilità o al passaggio pedonale». Questo è uno dei passaggi più “accesi” del consigliere del Pdl Claudio Grizon intervenuto così contro il sindaco di Muggia Nerio Nesladek e la sua ordinanza emessa per porre rimedio allo stato di degrado di diversi terreni inedificati che si affacciano sulla viabilità pubblica Zona industriale delle Noghere. «In realtà il provvedimento è pertinente e opportuno – ammette Grizon - anche se (Nesladek, ndr) lo ha siglato con colposo ritardo nell'intento di salvarsi la faccia e in secondo luogo di lavarsi le mani della sua inefficienza. Ma tant'è, già che c'era, ha inserito nell'ordinanza anche l'Ezit - stigmatizza Grizon - l'unico ente che ha sempre dimostrato buona volontà ed impegno e che ha abbracciato, ben prima di lui, le rimostranze di oltre 53 imprese operanti alle Noghere che lamentavano lo stato d'abbandono del territorio». Secondo Grizon «è stato il presidente Bruni a contattare Nesladek e a mediare le proteste degli imprenditori nei confronti del Comune nell'intento di risolvere i problemi segnalati con un rilevante supporto di materiale fotografico. Va dato atto che qualche modesto intervento Nesladek lo ha promosso ma dal dire che è tutto risolto siamo ancora molto lontani». E il consigliere pidiellino ricorda la storia della convenzione tra Comune di Muggia ed Ezit: «Con quella faccia il sindaco (Nesladek, ndr) pensa di poter dire e fare quello che vuole ma non è proprio così. Si "dimentica", il nostro "eroe", o fa finta di "dimenticarsi" che, con grande senso di responsabilità, l'allora sindaco Roberto Dipiazza ha sottoscritto con l'Ezit delle apposite convenzioni (tre per la precisione) con le quali il Comune si assumeva, per quanto riguarda la sola viabilità interna alla Zona industriale, la responsabilità tra l'altro della manutenzione delle strade e della segnaletica nonché dell'illuminazione pubblica. Rimanevano fuori e ben chiare però le responsabilità della Provincia sulla viabilità circostante della strada di Fernei dove la presidente Bassa Poropat ha collezionato solo brutte figure». Insomma Grizon, oltre a denunciare «la scorrettezza del sindaco Nesladek che "una ne fa e cento ne pensa", come un bambino pestifero che fa i capricci con la mamma», difende a spada tratta l'Ezit ed in particolare il suo presidente Bruni “che si è tanto prodigato sulla vicenda”. La replica da parte del sindaco Nerio Nesladek? «La settimana appena passata nella riunione del Cda dell'Ezit il presidente Bruni ha chiaramente spiegato come l'ordinanza del Comune faccia parte di un percorso fatto assieme all'Ezit, un protocollo condiviso». Ma non solo. Il sindaco muggesano ha esibito una lettera indirizzata allo stesso Nesladek, datata 20 gennaio e firmata proprio da Dario Bruni. «Caro Sindaco, i miei più sentiti ringraziamenti per l'interessamento e la disponibilità dimostrata nella vicenda sollevata alcuni mesi fa da parte di alcune aziende insediate nel comprensorio in merito “alla pulizia, alla manutenzione e al riordino nella zona industriale del Comune di Muggia”. Ho potuto constatare personalmente con soddisfazione, nel corso di un sopralluogo avuto in questi giorni assieme ad un imprenditore, quanto realizzato dal Comune di Muggia in tempi insperatamente rapidi per il miglioramento della viabilità in valle delle Noghere (vedi l'istituzione del doppio senso di marcia della via Caduti sul Lavoro) ed ho appreso con piacere che anche altre opere verranno realizzate a breve oltre che in via Caduti sul Lavoro anche in via Flavia di Stramare». Firmato, con i “migliori saluti”: il presidente dell'Ezit, Dario Bruni.

sabato 11 febbraio 2012

GIUNTA BASSA POROPAT, I TIROCINI FORMATIVI SONO “COSA NOSTRA”

TRIESTE - “Sui tirocini formativi per le persone disoccupate la giunta Bassa Poropat snobba il consiglio, a cui competono i regolamenti in materia, preferendo concertare con i sindacati amici”.
La denuncia arriva all’unisono dai capi gruppo dell’opposizione in Provincia Francesco Cervesi di Un’Altra Trieste, Claudio Grizon del PDL, Giorgio Rossi della Lista Dipiazza e da Roberto De Gioia per la Lega Nord a seguito della seduta del consiglio provinciale di ieri che è stato chiamato a deliberare sull’argomento.
“Per noi sarebbe bastato – ricorda Cervesi di Un’altra Trieste – che le risorse del bilancio provinciale fossero state messe a disposizione dello sportello del lavoro, aumentato di fatto le risorse regionali già a disposizione per fare incontrare domanda ed offerta ma la giunta ha voluto gestire per conto questi soldi”.
“In sostanza – prosegue il capo gruppo del PDL Grizon – la giunta valuterà quali sono le tipologie di persone meritevoli di accedere a questi tirocini semestrali, per i quali è previsto anche un incentivo orario di 4 euro, concertando con i sindacati amici, alimentando così vecchie consuetudini della politica cara alla sinistra”.
“Per farlo però – ricorda Grizon – la giunta ha dovuto proporci un regolamento con criteri e modalità sulle quali ha competenza il consiglio, riservandosi però la facoltà di scegliere i “target dei beneficiari nonché i criteri che concorrono alla predisposizione dell’elenco” della graduatoria, il vero “cuore politico” dell’operazione da sbandierare in tempi di crisi”.
“Una vera e propria delega in bianco alla giunta – sottolinea Rossi della Lista Dipiazza – che in questo modo prevarica sul consiglio, gettando ombre sulla trasparenza che sarebbe necessaria quando si erogano fondi pubblici”.
“Pur essendo la materia di nostra competenza la giunta ha voluto far da se – aggiunge Rossi - alludendo a situazioni simili che si verificano in Regione, ma dimenticando che il consiglio regionale fa le leggi e la giunta le applica con regolamenti e decreti mentre in Provincia, che a parole vorrebbero difendere, la competenza è del consiglio”.
“Anche questo provvedimento – ricorda Roberto De Gioia per la Lega Nord – apre le porte prioritariamente ai cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno che la giunta recluterà, seppur attraverso bandi pubblici, con l’aiuto delle organizzazioni sindacali, a scapito dei cittadini italiani, in quanto è sufficiente essere domiciliati a Trieste”.
“Le risposte date dalla giunta sono state fantasiose e imbarazzanti – conclude De Gioia – evocando procedure da “snellire” e “velocizzare” ma, di fatto, con un regolamento in più che oltretutto elimina il limite di reddito per poter accedere al tirocinio”.
“Mi fa piacere che i tre emendamenti che ho proposto – ricorda Cervesi di Un’Altra Trieste - volti ad attribuire al consiglio la scelta delle tipologie di beneficiari, a contemplare anche i tirocini formativi come definiti dalla norma e a riservare una quota pari almeno al 40% delle risorse a bilancio per tali sussidi al “libero mercato” siano stati condivisi da PDL, Lista Dipiazza e Lega Nord ma la maggioranza, per ragioni di schieramento, ha evidentemente preferito assecondare la volontà della giunta che ha voluto prevaricare sulle competenze del consiglio in ragione dell’opportunità di ripartire da se la somma di 200 mila euro che sarebbero stati stanziati per l’operazione”.

giovedì 9 febbraio 2012

NESLADEK CRITICA L'EZIT MA LA RESPONSABILITA' DELL'INCURIA NELLA ZI DELLE NOGHERE E' SUA E DELLA PRESIDENTE POROPAT

MUGGIA - Nei giorni scorsi il sindaco Nesladek si è permesso di "rampognare" l'EZIT attribuendo all'ente presieduta da Dario Bruni le maggiori responsabilità dello stato di abbandono, della sporcizia, dell'incuria, del mancato taglio dell'erba e degli alberi al bordo della strada in tutta la ZI delle Noghere.
Con quella faccia il sindaco pensa di poter dire e fare quello che vuole ma non è proprio così. Si "dimentica", il nostro "eroe", o fa finta di "dimenticarsi" che, con grande senso di responsabilità, l'allora sindaco Roberto Dipiazza ha sottoscritto con l'EZIT delle apposite convenzioni (tre per la precisione) con le quali il Comune si assumeva, per quanto riguarda la sola viabilità interna alla ZI, la responsabilità tra l'altro della manutenzione delle strade e della segnaletica nonché  dell'illuminazione pubblica.
Rimanevano fuori e ben chiare però le responsabilità della Provincia sulla viabilità circostante della strada di Fernei dove la presidente Bassa Poropat ha collezionato solo che brutte figure. 

Nesladek nei giorni scorsi, pensando di risolvere anche i suoi problemi, e una serie di figure di m... che ha cumulato in questi anni,  ha ben pensato di fare un'ordinanza intimando ai proprietari dei fondi prospicenti la viabilità su cui il Comune ha titolarità e responsabilità di pulire i propri fondi da erbacce, arbusti e alberi che dovessero creare intralcio alla viabilità o al passaggio pedonale.

In realtà il provvedimento è pertinente e opportuno, anche lo ha siglato con colposo ritardo nell'intento di salvarsi la faccia e in secondo luogo di lavarsi le mani della sue inefficienza. 
Ma tant'è, già che c'era, ha inserito nell'ordinanza anche l'EZIT, l'unico ente che ha sempre dimostrato buona volontà ed impegno e che ha abbracciato, ben prima di lui, le rimostranze di oltre 53 imprese operanti alle Noghere che lamentavano lo stato d'abbandono del territorio.
Va detto che è stato il presidente Bruni a contattare Nesladek e a mediare le proteste degli imprenditori nei confronti del Comune nell'intento di risolvere i problemi segnalati con un rilevante supporto di materiale fotografico.
Va dato atto che qualche modesto intervento Nesladek lo ha promosso ma dal dire che è tutto risolto siamo ancora molto lontani, basta vedere le foto a lato. Intanto l'EZIT si becca questa ordinanza che creerà non poco imbarazzo all'ente di via Caboto ed in particolare del suo Presidente Bruni che si è tanto prodigato sulla vicenda. Vedremo gli sviluppi.
Per il momento registriamo anche sue questo fronte la scorrettezza del sindaco Nesladek che "una ne fa e cento ne pensa", come un bambino pestifero che fa i capricci con la mamma.




Claudio Grizon
Consigliere del PDL al Comune di Muggia
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

martedì 7 febbraio 2012

GIUNTA NESLADEK, SPRECA 3400 EURO PER L’AFFITTO DELLA BARACCA AL VALICO DI LAZZARETTO PER IL FALLITO PROGETTO EUROPEO AULA BLU’

Grizon (PDL): vedremo cosa risponderanno all’interrogazione che presenteremo, se non saremo soddisfatti segnaleremo il caso alla Corte dei Conti”.

MUGGIA - “Il progetto europeo Aula Blù è stato bocciato ma il sindaco Nesladek continua a pagare inutilmente 1.690 euro d’affitto all’anno per la baracca sull’ex valico di Lazzaretto che pensava di destinare all’iniziativa che aveva più volte presentato con enfasi alla stampa”.
“Il contratto con il Demanio – rivela Claudio Grizon, consigliere comunale del PDL muggesano – ha iniziato a decorrere dal 1 febbraio del 2011 ed ha una durata di sei anni, per cui gli uffici ora sono costretti a pagare l’affitto, che finora ci è costato circa 3400 euro, nonostante l’inutilizzo dell’edificio: un vero spreco di denaro pubblico che potrebbe essere d’interesse della Corte dei Conti”.
“Il sindaco – sottolinea il consigliere – ha fatto il contratto prima che il progetto europeo venisse finanziato ed ora, che il progetto Aula Blù continuerà le sue attività sotto l’egida dell’Istituto scolastico Bergamas che l’ha ideato, che ce ne facciamo di quella vecchia baracca? Un’altra casa della musica? Oppure un asilo? Vedremo come si giustificheranno all’interrogazione che presenteremo”.
E’ passato quasi un anno dalla rielezione del sindaco Nesladek e nulla di concreto è stato fatto – conclude Grizon – il consiglio comunale non si riunisce da due mesi, del bilancio non se ne sa nulla ma gli sprechi del centro sinistra continuano inesorabilmente, nell’immobilismo dell’attività amministrativa”.

lunedì 6 febbraio 2012

RIFIUTI E SPORCIZIA NEL POSTEGGIO DEL SUPERMERCATO FAMILA DI RABUIESE

rifiuti che in questi giorni svolazzano come sempre nel posteggio del supermercato Famila di RabuieseNon è una questione di bora ma è una consuetudine: l'inciviltà di alcuni clienti e il disinteresse della direzione del supermercatoUn vero schifo! 
Forse la pattuglia dei vigili urbani del Comune potrebbe passare ogni tanto a dare un'occhiata e controllare la zona: ad un certo punto la cosa diventa una questione di igiene e decoro!!!