giovedì 29 marzo 2012

NESLADEK PREPARA LA “STANGATA” SUI MUGGESANI CON IL RADDOPPIO DELL’ADDIZIONALE IRPEF

“Il bilancio non ci è stato ancora consegnato - sottolineano Claudio Grizon e Christian Gretti, coordinatore e vice coordinatore nonché consiglieri del PDL - ma se saranno confermati i dati visti sulla stampa l’addizionale IRPEF, voluta da Nesladek per la prima volta nel 2007, raddoppierà dal 0,4 al 0,8 % per i redditi sopra ai 75 mila euro mentre, per la fascia tra i 28 e i 55 mila euro, aumenterà del 55%: al contrario di quello che ci vogliono far credere, sarà una vera “stangata” per la gran parte dei muggesani”.
“Finora l’IRPEF al 0,4 % - precisano Grizon e Gretti - garantiva al Comune circa 650 mila euro all’anno: è facile immaginare che con questi aumenti si passerà la soglia del milione di euro. La partita dell’IMU invece, ben più complicata, pare che l’amministrazione l’abbia gestita nei limiti di legge del 0,4% per la prima casa e del 0,76% per la seconda, ma prima di dare un giudizio definitivo attendiamo di vedere le carte”.
“Al sindaco, che se ne ricorda solo quando gli fa comodo e che per il resto lo considera un fastidio - aggiungono Grizon e Gretti - ricordiamo che un anno fa, oltre a lui, è stato eletto anche il consiglio comunale che dovrebbe essere il suo principale interlocutore, specie sul bilancio, per cui è curioso che Nesladek concordi gli aspetti più salienti del documento contabile con “parti sociali” che non siano da noi rappresentate”.
Nesladek non può pretendere il nostro sostegno contro il GNL - concludono i due esponenti del PDL - per poi gestire “in famiglia” le altre scelte importanti come quelle di IMU, IRPEF, opere pubbliche e interventi per la costa, chiedendoci di condividere le sue scelte e sostenere le sue richieste di finanziamenti in Regione, senza mettere mani a tutti gli sprechi e alle spese inutili che abbiamo visto in questi anni”.

sabato 17 marzo 2012

NESLADEK SPRECA ALTRI 5 MILA EURO PER IL LOGO DI "MARE CARSO"

Grizon (Pdl): in 3 anni non si è visto nulla di concreto per il territorio, l'associazione così gestita si sta rivelando un ente inutile

“Ecco arrivare, con una spesa di 5 mila euro, il nuovo logo dell’Associazione Mare Carso presieduta dal sindaco di Muggia Nerio Nesladek che si è già dotata di un “comunicatore”, che nel 2010 per 6 mesi è costato oltre 18 mila euro, e che si accinge a realizzare anche un sito internet nuovo di zecca sul dominio www.marecarso.it”.
“Nonostante che mi sia premurato di leggere le deliberazioni delle riunioni – sottolinea Claudio Grizon, consigliere comunale del PDL - quali siano i grandi risultati per il territorio che questa associazione tra i Comuni minori della provincia ha ottenuto in questi tre anni di vita non è ben chiaro, in quanto non ci sono”.
Ma una cosa è certa – precisa Grizon – le spese inutili e gli sprechi di Nesladek continuano con l’affidamento di qualche giorno fa dell’incarico per realizzare l’immagine coordinata ad una società di chiara fama che si occuperà del “logo e dei suoi tratti grafici e cromatici”, dopo che inizialmente era stato previsto di affidarne più opportunamente la realizzazione ai ragazzi delle scuole con una spesa di circa 1.500 euro”.
“La decisione di stanziare questi 5 mila euro per il logo risale al 13 novembre scorso – ricorda il consigliere – e solo ora, dopo quattro mesi, si è perfezionato l’incarico: questo per evidenziare i tempi con cui si attuano le decisioni di questo ente che si sta rivelando come temevamo inutile”.
“Per il 2011 – commenta il consigliere del Pdl - lo scorso 21 ottobre sono stati ripartici gli unici 100 mila euro scarsi che l’Associazione è riuscita ad ottenere dalla Regione: circa 43 mila euro per Muggia, 19 per San Dorligo, quasi 28 per Duino Aurisina, 6.700 per Sgonico e 2.800 per Monrupino, in realtà ben poca cosa rispetto alle aspettative e ai proclami del sindaco quando aveva proposto al consiglio comunale l’istituzione dell’Associazione”.
“Da segnalare poi – conclude Grizon - solo l’approvazione delle convenzioni tra i Comuni aderenti per la gestione di alcuni servizi degli uffici tributi, dell’ ufficio associato del personale, del regolamento per la formazione professionale e per la gestione comune di informatizzazione, e-government e innovazione amministrativa: in tre anni un po’ pochino direi e poi si tratta solo di organizzazione degli uffici e non di progetti concreti per il territorio”.

mercoledì 14 marzo 2012

DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI TRIESTE SOLIDARIETA’ AI SOLDATI PRIGIONIERI IN INDIA

Approvata all’unanimità una mozione del capo gruppo del Pdl Claudio Grizon

Trieste - Grazie alla mozione urgente presentata da Claudio Grizon, capo gruppo del PDL in Provincia, con le firme di tutti i consiglieri di opposizione, anche il consiglio provinciale di Trieste ha espresso “totale solidarietà ai due marò italiani” del Reggimento San Marco della Marina Militare Italiana, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone “privati dalla libertà, prendendo atto del perdurare della reclusione disposta dalle autorità giudiziarie indiane, in violazione al diritto internazionale”.
“Nonostante il voto unanime del consiglio – rileva il capo gruppo del Pdl Grizon - va segnalato che la discussione è stata caratterizzata da due “perle” di assurdità pretestuose: la prima è frutto della consigliere dell’IdV Majda Canziani che ha ribadito a più riprese che la mozione non era urgente e poi dall’esigenza della consigliera Sabrina Morena del Sel di far togliere dalla mozione il riferimento che i fatti siano accaduti per certo in acque internazionali”.
“Certi temi evidentemente – sottolinea Grizon – per la sinistra continuano ad essere ancora un tabù, un vero e proprio nervo scoperto. Anche in consiglio comunale la mozione è stata presentata dal Pdl, fosse stato per il centro sinistra non se ne sarebbe occupato. A volte la gente ha bisogno di vedere dalle istituzioni anche gesti simbolici che rappresentino la sensibilità della comunità: questa era senz’altro una di queste occasioni in cui il centro sinistra non ha saputo essere protagonista”.
Il testo della mozione richiama inoltre il caso del triestino Eugenio Bon che era rimasto coinvolto in un rapimento assieme altri italiani, una vera infinita odissea sulla nave Savina Caylyn attaccata dai pirati nel gennaio 2011 mentre era in navigazione nell’Oceano Indiano che aveva tenuto col fiato sospeso la città.
Il consiglio ha inoltre invitato la presidente Bassa Poropat a far pervenire l’espressione di solidarietà del Consiglio Provinciale di Trieste a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ai loro famigliari e alle Forze Armate Italiane e a sollecitare il Governo italiano a promuovere ogni iniziativa utile a favorire un immediato ritorno in Italia dei due militari del Reggimento San Marco.
Come noto i due militari, imbarcati sulla petroliera Enrica Leixe e presuntivamente coinvolti nella morte di due pescatori nel Mar Arabico, al largo della costa del Kerala si trovavano sulla petroliera in base alla norma inserita nel decreto legge sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero, in seguito all’adesione dell’Italia alla risoluzione contro gli atti di pirateria, approvata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU nell’ottobre 2011, e che, quindi, il loro operato è da considerarsi un’azione legittima di difesa da detti atti dì pirateria già causa di rapiti, rapinati e morti.

GIORGIO RET HA AFFIDATO A MASSIMO ROMITA IL FUTURO DI DUINO AURISINA

Lo sostengono PDL, Lista Ret, Progetto Civico per Romita, UDC, Pensionati, la Destra e FLI

Trieste - Come ogni leader che si rispetti anche Giorgio Ret ha scelto il suo successore ed ha inevitabilmente deciso di affidare il futuro di Duino Aurisina a Massimo Romita. Sarà lui infatti a guidare la rinnovata coalizione moderata nella campagna elettorale che porterà al voto per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale i prossimi 6 e 7 maggio. 
Ret in questi 10 anni entusiasmanti e pieni di successi, alla guida di questo piccolo ma vitale comune carsico, lo ha sempre avuto come instancabile vice sindaco per cui tutti lo consideravano il candidato naturale: quello tra Ret e Romita è stato un logico passaggio del testimone anche tra generazioni. 
Chi lo conosce bene sa bene con quale impegno Massimo Romita si sia dedicato alla sua gente e al suo territorio, sempre con l’obiettivo dello sviluppo della sua comunità, sia nella veste di vice sindaco ed assessore, dai lavori pubblici alla cultura e al turismo, ma anche dai banchi del consiglio provinciale dove ha sempre rappresentato con attenzione e sensibilità i problemi e le aspettative della sua gente. Instancabile, puntuale e sempre pieno di iniziativa lo abbiamo visto presentare proposte, emendamenti e richieste vuoi per il sostegno delle associazioni del territorio, vuoi per l’asfaltatura di una strada, per sollecitare la soluzione del sovrappasso di San Pelagio, per assicurare la presenza del Comune alla fiera del turismo BIT di Milano o ancora per far sistemare i guard raid delle strade. Lo affiancherà in questa corsa elettorale anche Daniela Pallotta, assessore ai servizi sociali e anch’essa consigliera in Provincia del PDL. A Massimo e Daniela e a tutta la coalizione i migliori auguri per l’impegno che li attende.

Claudio Grizon
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

lunedì 12 marzo 2012

PDL DI MUGGIA, AD APRILE IL NUOVO COORDINATORE, GRIZON NON SI RICANDIDA

LA NOTA
Il silenzio a volte è prezioso... senza parole ...in tutti i sensi...














Da Il Piccolo di lunedì 12 marzo 2012 - Pagina 18 - Cronaca Trieste

Pdl di Muggia, ad aprile il nuovo coordinatore Grizon non si ricandida

Fermento nelle correnti, circolano le ipotesi Gretti e Prodan 
C’è chi punta sulle donne. Tra i giovani in “pole” Mosetti

SCENARI E SILENZI
Nessuna dichiarazione dal leader uscente che potrebbe essere comunque “blindato” da Trieste

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Bocche cucite, tanta incertezza e un futuro nebuloso. Il coordinamento comunale del Pdl di Muggia naviga ancora a vista e nessuna rotta pare essere stata tracciata per quella che sarà l'era del dopo Claudio Grizon. A oggi questa è l'unica certezza: il coordinatore attuale alla prossima assemblea per il rinnovo dei berlusconiani muggesani, prevista entro la metà di aprile, non si ricandiderà. 
Ma Grizon, che ha preferito non fornire alcuna risposta ai quesiti postigli sullo stato attuale del partito e sul suo futuro, potrebbe comunque essere "blindato" da Trieste. Non è escluso infatti che il capoluogo possa recitare un ruolo determinante nel decidere il futuro su Muggia. 
E questo probabilmente è il timore maggiore da parte delle varie correnti che costituiscono il Pdl muggesano. Il secondo partito di Muggia sta vivendo oggi il momento più delicato della sua breve storia. Archiviata la tornata elettorale, con la riproclamazione di Nesladek e il ko del centrodestra, nella cittadina istroveneta sono in molti a chiedere di voltare pagina e dare un nuovo volto a un partito nel quale le componenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale resistono, seppur acciaccate, dopo la fusione imposta nel 2009. 
Un nuovo volto, dunque, che possa sostituire degnamente l'operato di Claudio Grizon. Uno dei più papabili per il ruolo di coordinatore è l'attuale vice di Grizon: Christian Gretti. Classe 1975, riconfermato in Consiglio comunale lo scorso maggio ma bocciato in Provincia, l'ex aennino date le sue peculiarità di mediatore potrebbe puntare a fungere da collante sia all'interno del partito che fuori, coinvolgendo così le altre forze che gravitano attorno al centrodestra muggesano. Gretti non ha mai nascosto di essere pronto a prendere le redini del partito. 
Ma c'è chi all'interno del partito punta a un rinnovamento totale, anche di genere. Ecco così prendere piede l'ipotesi Rita Rapotez. Classe 1961, imprenditrice, già vice coordinatrice di Forza Italia, apotez potrebbe essere la grande novità del Pdl muggesano. E affidare a una donna il comando del partito sarebbe una svolta non indifferente. Ma non è lei la sola a rappresentare la componente femminile del partito. L'altra donna forte è Viviana Carboni, classe 1965, promossa in Provincia ma bocciata in Comune, già in quota Forza Italia. Nomi già sentiti dunque, dotati di una consolidata esperienza politica. 
Nomi che però potrebbero non convincere il gruppo dei giovani. Tra questi in pole position come outsider per il ruolo di nuovo coordinatore troviamo Daniele Mosetti. Classe 1980, neoeletto in Consiglio comunale, storicamente legato ad Alleanza Nazionale, responsabile muggesano di Giovane Italia, Mosetti è considerato la punta di diamante di chi vuole ringiovanire le fila del partito. 
Insomma, i nomi sono tanti. Nulla è deciso. Escludendo la candidatura degli altri attuali membri del coordinamento - Franco Paoli, Milan Velicogna, Italico Stener e Ruggero Leone - c'è chi è pronto a scommettere che per tenere serrate le fila e “calmare” le correnti si punterà a sostenere chi ha coraggiosamente traghettato il Pdl muggesano alle ultime elezioni: Paolo Prodan, classe 1967, capogruppo consiliare, anima aennina. Dopo essere stato eletto al coordinamento provinciale (la componente muggesana è formata poi da Grizon, Carboni e Rapotez) per Prodan si potrebbe prospettare un altro incarico di spicco, forse quello più delicato: riavvicinare l'elettorato muggesano di centrodestra ad un partito ancora in cerca di una propria identità.

sabato 10 marzo 2012

NESLADEK “DI LOTTA E DI GOVERNO” VUOLE GUIDARE LA PROTESTA SUL GNL COME I LEADER “NO TAV” DEL PIEMONTE

Grizon (Pdl): fermo restando la nostra contrarietà al rigassificatore, noi non ci stiamo, perché abbiamo rispetto delle istituzioni anche se guidate da sindaci folcloristici come lui


“Se Nerio Nesladek, cinto magari dalla fascia tricolore, pensa di guidare una protesta e di presidiare un sit-in all’insegna del “No al rigassificatore”, alla stregua dei leader piemontesi del movimento “No TAV” il PDL muggesano ed il gruppo consiliare non ci stanno, pur rimanendo ferma la nostra contrarietà al rigassificatore di GNL”.
Senza se e senza ma Claudio Grizon, coordinatore uscente, consigliere comunale e capo gruppo del PDL a Palazzo Galatti (a destra nella foto accanto al capo gruppo del PDL in Comune di Muggia Paolo Prodan), non le manda proprio a dire al sindaco Nesladek che ha invitato i consiglieri a manifestare davanti ai palazzi della Regione per l’esclusione del Comune dalla conferenza dei servizi.
“Noi abbiamo rispetto delle istituzioni - interviene Grizon - anche se sono rappresentate da sindaci folcloristici come Nesladek, e pur condividendo che l’esser stati esclusi dalla conferenza dei servizi sia un atto ingiusto, non possiamo che sottolineare che probabilmente sarà dovuto al fatto che il Comune di Muggia, grazie a lui, non ha l’autorevolezza necessaria per farsi sentire ne in sede politica ne tecnica come in questo caso”.
“E’ quindi curioso che un sindaco in carica – prosegue il consigliere - guidi un “presidio, pacifico ma fermissimo” contro la Direzione Ambiente della Regione che ci fa ritornare con la mente alle marce che un suo predecessore, Willer Bordon, organizzò per tentare di "espropriare" la base logistica di Lazzaretto, sottraendola all’Esercito italiano”.
Sembra proprio che Nesladek – aggiunge il consigliere - vista quest’iniziativa, abbia dissotterrato la sua anima di ambientalista “movimentista” dando alla sua coalizione quell’impronta di “partito di lotta e di governo” coniata dal Partito comunista italiano negli anni d’oro della sua storia postbellica”.
“A Nesladek – sottolinea l’esponente pidiellino - ricordiamo che la sua smania di farsi “portavoce di una volontà popolare assolutamente contraria” assume ora un “profumo” tutto elettorale e avrebbe dovuto già manifestarsi in Comitato Portuale votando contro al piano regolatore del porto che prevede il rigassificatore e potrà liberarsi ancora, se lo vorrà, quando il Comune di Trieste, guidato dal suo compagno Cosolini, si accingerà a modificare il piano regolatore affinché sia istituito ogni vincolo urbanistico possibile per scongiurare la realizzazione del progetto”.
Non possiamo però non constatare – conclude Grizon - come il centro sinistra triestino solo oggi abbia maturato una apparentemente unanime posizione contraria al GNL, prova ne sia che la presidente della Provincia Bassa Poropat per sei anni ha evitato di parlarne in consiglio, sapendo di avere una maggioranza divisa, e solo lunedì prossimo, finalmente, porterà una delibera che propone un “no” al rigassificatore”. 

giovedì 8 marzo 2012

LE TESSERE BUS "ANTICRISI" SONO UNA PRIORITA'

Grizon e Romita (Pdl): “non possiamo passare da 500 abbonamenti al mese a zero; la presidente chieda aiuto alla Fondazione CRT e recuperi qualcosa dall’avanzo di amministrazione 2011”


“Ben vengano gli interventi nel campo dell’occupazione finalizzati al mantenimento dei posti di lavoro e l’erogazione di incentivi per le assunzioni e per l’avvio di nuove imprese ma sospendere gli abbonamenti per gli autobus perché, come dichiara la presidente Bassa Poropat, la richiesta è in forte aumento” ci pare un’assurdità, anche perché non avrebbe richiesto, come sostiene la presidente, uno sforzo economico insostenibile”.
Con queste parole Claudio Grizon e Massimo Romita, rispettivamente capo gruppo e vice capo gruppo del Pdl a palazzo Galatti, anche a nome delle consigliere Viviana Carboni e Daniela Pallotta, commentano le dichiarazioni della presidente Maria Bassa Poropat dopo l’annuncio dello stop alle tessere bus per le persone svantaggiate avanzando alcune proposte.
“Fa piacere - sottolineano Grizon e Romita - riscontrare che finalmente la giunta Bassa Poropat con il suo piano anticrisi si sia orientata maggiormente al sostegno delle aziende che, attraverso i tirocini formativi, possono da un lato offrire occasioni di crescita professionale e dall’altro trovare una risposta seppur a breve termine per i propri carichi di lavoro, anche se in consiglio abbiamo criticato la volontà della giunta di decidere autonomamente sui criteri più significativi dei bandi".
Comunque sia gli abbonamenti distribuiti gratuitamente dalla Provincia sono una priorità – aggiunge Grizon – anche perché non possiamo passare da 500 tessere al mese a zero, si potrebbero generare situazioni critiche nelle famiglie”.
“Per un’iniziativa come questa – prosegue il capo gruppo del PDL – l’amministrazione potrebbe chiedere un sostegno alla Fondazione CRTrieste e recuperare qualcosa dall’avanzo di amministrazione del 2011”.
“Secondo l’assessore Zollia, che sappiamo molto sensibile su questo tema – sottolineano Grizon e Romita - il costo annuo degli abbonamenti potrebbe assestarsi in 200 mila euro, oltre all’organizzazione e al costo del personale impiegato nella distribuzione, per cui non è impossibile, viste alcune spere non indispensabili dell'amministrazione”.
“D’altra parte – suggeriscono Grizon e Romita – considerata la valenza sociale dell’iniziativa la Provincia potrebbe fare un accordo con il Comune di Trieste per poter disporre di almeno una persona esperta di procedure amministrative ai fini sociali che possa alleviare il lavoro degli uffici provinciali che stanno cominciando a soffrire i carichi di lavoro e coinvolgere i Comuni minori nella distribuzione”.

mercoledì 7 marzo 2012

A ROMA PER LE RIUNIONI DELL'UNIONE DELLE PROVINCE ITALIANE

Oggi a Roma (inondata da un tiepido sole primaverile, vedi la foto) alla riunione del Dipartimento Europa e Cooperazione Internazionale del''Unione delle Province Italiane, presieduto dall'amico consigliere della Provincia di Varese, Stefano Gualandris, abbiamo discusso di progetti di cooperazione ai quali abbiamo deciso di assegnare il nostro patrocinio e di promuovere attraverso la rete UPI. 
In particolare sono stati presentati i progetti Biennale Habitat 2012, un evento che promuove la tutela e la valorizzazione dei territori adriatici nell’ambito della nascenda Macroregione Adriatico-Ionica, ed il protocollo "Indifesi Difesi".
Poi ho avuto modo di incontrare l'on. Osvaldo Napoli, noto esponente del PDL, con i quale ho parlato delle questioni di attualità relative allo svuotamento di ruoli e competenze in atto a scapito delle Province, ovvero della loro trasformazione in enti di secondo livello non più eletti dei cittadini. Anche secondo Napoli il loro destino sembra segnato ed il governo è irremovibile. Possiamo proprio dire che le le Provincie son quasi in "rigor Montis". Quelle del Friuli Venezia Giulia si dovrebbero però salvare nell'ambito della riforma delle autonomie annunciata dal presidente Renzo Tondo che eventualmente ne modificherà competenze e numero.
Giovedì 15 marzo parteciperò a Roma al Consiglio Direttivo dell'Unione delle Provincie Italiane ove si farà il punto dell'iter parlamentare delle norme volute dal governo e delle iniziative intraprese definendo i prossimi passi dell'UPI.      

domenica 4 marzo 2012

SERIETA', RESPONSABILITA' E SOBRIETA' PER UNA TRIESTE PIU' GRANDE, RICCA SOLIDALE E LIBERA

Il mio intervento al 1°Congresso Provinciale del Popolo della libertà di Trieste


Cari Amici,
ho il piacere di rappresentare qui oggi il gruppo consiliare del PDL in Provincia e, oltre al mio, vi porto il saluto del mio vice Massimo Romita, di Viviana Carboni e Daniela Pallotta.
Dai banchi dell’opposizione, sui quali ancora una volta siamo purtroppo finiti a causa di errori di certa politica nazionale e locale, cerchiamo di stimolare e provocare l’amministrazione Bassa Poropat che da parte sua, non riesce ad uscire dall’ombra della giunta Cosolini che ormai si proietta da piazza Unità fino a piazza Vittorio Veneto, e che ha di fatto “commissariato” Palazzo Galatti su molte questioni a partire dalla Ferriera, alle crisi aziendali fino allo sviluppo del porto e delle aree industriali.
In questa occasione non posso non sottolineare però la nostra contrarietà alle scelte del governo Monti in merito al declassamento delle Province ad enti di secondo livello, con competenze fortemente ridimensionate ed oltretutto vaghe: purtroppo anche il PDL, piuttosto che ascoltare l’on. Giuseppe Castiglione presidente nazionale dell’UPI, ha ritenuto che dando in pasto le Province all’opinione pubblica e a una buona parte dei media, l’antipolitica si sarebbe placata e accontentata. Invece non è così.
Anziché metter mano e tagliare migliaia di enti, consorzi e società partecipate dalle autonomie locali, e le relative costose poltrone, i partiti hanno colpito le Province, ovvero un livello istituzionale di questo Stato, che nel sistema italiano storicamente hanno rappresentato una dimensione territoriale, culturale e istituzionale alla quale gli italiani, sulla base dei recenti sondaggi, si sentono tutt’ora legati.
Fortunatamente qui in Friuli Venezia Giulia abbiamo ancora, e nonostante tutto, un’autonomia regionale anche in materia di assetto dei livelli istituzionali, e sono lieto che l’amico Renzo Tondo con la sua maggioranza abbiano deciso di non recepire le norme nazionali sulle Provincie ma di voler definire autonomamente un ineluttabile riassetto dei ruoli e delle competenze dei livelli istituzionali nella nostra regione.
Credo che anche la ridefinizione di ruoli e competenze tra i livelli istituzionali regionali possa rientrare a pieno titolo in quel percorso fruttuoso portato avanti con serietà, responsabilità e sobrietà da Tondo dalla sua giunta in questi anni rispetto al contenimento del debito pubblico, la riduzione della spesa, l’individuazione di nuove entrate e la semplificazione dell’apparato amministrativo.
Ed in questa prospettiva credo che la Regione dovrà responsabilmente proseguire nella devoluzione di alcune competenze al sistema delle autonomie locali trasferendo in particolare alle Province tutte le competenze degli ATO, la formazione professionale ed quelle del turismo oggi in capo a Turismo FVG.
D’altra parte se dovessimo soffermarci solo sulla Provincia di Trieste come non convenire sul fatto che un ente con questa rigidità sulle risorse ed in particolare gestito in questo modo dal centro sinistra davvero rischia di non servire.
Quando l’Ente lo gestiva il centro destra con i presidenti Codarin e Scoccimarro la Provincia c’era dove serviva, contava, si faceva sentire, esercitava senza esitazione il suo ruolo. Oggi assistiamo ad un’amministrazione chiusa in se stessa che non riesce a esercitare il proprio ruolo ed affermare le proprie competenze.
Si prospettano quindi a breve scelte importanti per il sistema delle autonomie locali. Auspichiamo che i consiglieri regionali non pensino di difendere senza un’analisi critica il ruolo della Regione a scapito delle Province, che, nonostante il grande lavoro della giunta Tondo, si caratterizza ancora per un suo centralismo alimentato in particolare da un apparato di dirigenti che pensano solo a tutelare il loro sistema di potere.
Ricordiamoci tutti che se la Regione è a statuto speciale lo deve a Trieste ed in parte a Gorizia: facciamo valere questi principi con le nostre idee e non con i numeri perché rispetto al Friuli su questo piano soccomberemo sempre.
Nella semplificazione, nella ridefinizione dell’estensione dei loro territori, nella rivisitazione dei suoi ruoli e delle competenze di questi Enti sarebbe logico dare priorità alle affinità storico culturali, al mantenimento della tipologia dei tessuti sociali ed economici, a dare integrità ai territori vocati alla produzione agricola, viti vinicola e all’economia che verte attorno al mare, a partire dalla pesca fino alla portualità.
Certo tutto questo non sarà facile ma il tempo che viviamo non ci consente di soprasedere alle decisioni e a temporeggiare: è il momento del coraggio delle scelte serie e responsabili.
La nostra gente aspetta dalla politica segnali chiari e forti che non mortifichino però le nostre famiglie al centro dei nostri valori ma ultimamente, diciamolo chiaro, penalizzate da certe scelte del governo che non ha osato intervenire dove forse avrebbe dovuto e potuto ottenendo per altro maggiori risultati.
Questo congresso si celebra in un momento delicato di forti cambiamenti nella politica e nella società. Rappresenta comunque una svolta pur nella continuità dei suoi vertici.
Auspico che in futuro anche nel PDL si premi di più la meritocrazia, le capacità dei singoli, l’impegno e la rappresentatività perché saremo più credibili agli occhi dei nostri elettori ed i nostri consensi ne beneficerebbero.
Al PDL triestino l’augurio più sincero per un futuro pieno di successi e a Sandra Savino e a Piero Tononi che oggi si riassumono l’onore e l’onere di guidarlo i miei più cari auguri di buon lavoro e a tutti voi auguro che abbiate sempre il coraggio di testimoniare le vostre idee con la forza dei nostri valori, siate voi consiglieri rionali, comunali, provinciali o regionali, oppure dirigenti del partito, per una Trieste più grande, più ricca, più solidale, più libera.

Claudio Grizon
Capo Gruppo del PDL in Provincia di Trieste

Trieste, 4 marzo 2012  

Foto C.Gretti