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giovedì 8 gennaio 2015

“PER TRIESTE TRASPORTI IL TESSERINO DI RICONOSCIMENTO ERA UN’OPERAZIONE IN PERDITA OLTRECHE' ILLEGITTIMA"

“Fortunatamente Trieste Trasporti si è resa conto che l’operazione tesserino di riconoscimento era un’irritante, inutile e costoso adempimento burocratico”. E’ questo il commento del capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti Claudio Grizon che insieme al collega Massimo Romita ha presentato una mozione per sollecitare la sospensione del provvedimento. 
“Finora – sottolinea però Grizon - forse non è emerso che era anche un’operazione in perdita per l’azienda”. Infatti per ottenere il tesserino, secondo il sito web della società, “basta registrarsi sul sito webticketing.triestetrasporti.it e richiedere il rilascio del tesserino provvisorio. Il tesserino definitivo verrà successivamente consegnato, a cura dell’Azienda, al domicilio indicato”. Ovviamente in alternativa bastava andare negli uffici di via dei Lavoratori. 
“Quindi, oltre ai già citati costi per l’utente - spiega l’esponente del centrodestra - tra cui quelli per la foto, il permesso dal lavoro per raggiungere gli uffici ed i famosi 5 euro, vi sono i costi di Trieste Trasporti per inviare al domicilio degli abbonati il tesserino”. 
“Si tratta – aggiunge Grizon - dei costi sopportati per gli applicativi web, i costi del personale amministrativo impegnato per gestire le pratiche a cui si aggiunge il costo di 5.10 euro per la raccomandata (come mi è stato confermato da alcuni utenti) con cui veniva inviata ai richiedenti la tessera di riconoscimento a cui si aggiungeva il costo di una simpatica T Shirt (vedi la foto in alto) inviata in omaggio”. 
“Quindi – conclude il consigliere del Pdl - è evidente che i 5 euro non coprivano certo le spese e quindi l’operazione era, oltre che irritante per gli abbonati, in perdita per Trieste Trasporti. A questo punto auspico che non ci siano in futuro tentennamenti o che non si inventino soluzioni simili che vadano contro la logica della semplificazione della burocrazia e contro le norme”.

mercoledì 12 marzo 2014

TRIESTE TRASPORTI CONTRO LA PROVINCIA PER I CANI SUI BUS

Non sono bastati il voto unanime del consiglio provinciale, gli incontri preparatori e l'allineamento dei pianeti: Trieste Trasporti per vietare l'accesso sui bus di quello che dovrebbe essere "l'amico dell'uomo" è ricorsa addirittura al TAR contro il regolamento di vettura approvato dalla Provincia. 
Si sprecano le campagne e gli appelli dei personaggi dello spettacolo e della politica per l'adozione di cani, anche per alleviare lo stato di solitudine degli anziani, e poi, contrariamente a quanto accade in molte città italiane ed europee, nella "civilissima" Trieste si vorrebbe impedire a giovani ed anziani a salire sui bus con un cane di piccola taglia in braccio. Spero davvero che si trovi una soluzione, a costo di modificare il regolamento. Ma spero che il buon senso valga più delle carte bollate. 
E poi chi pagherà i costi del ricorso al TAR se, com'è probabile, il TAR darà torto a Trieste Trasporti? Gli utenti con i biglietti o i vertici di Trieste Trasporti?

Claudio Grizon 
Capo Gruppo PDL in Provincia di Trieste