giovedì 3 giugno 2010

UNO SPRECO IL CENTRO CULTURALE DI BONICCIOLI E BASSA POROPAT SU CORSO CAVOUR

UNO SPRECO IL CENTRO CULTURALE DI BONICCIOLI E BASSA POROPAT SU CORSO CAVOUR

Non si può che definire un ulteriore spreco il nuovo centro culturale su Corso Cavour 2 che l’Autorità Portuale ristrutturerà e che la presidente Maria Teresa Bassa Poropat vuole prendere in affitto sottraendo ulteriori 105 mila euro all’anno dai contributi e dai trasferimenti per le associazioni e gli operatori culturali.

Non bastano alla Bassa Poropat le aule magne delle scuole superiori, non bastano il celebratissimo e finanziatissimo teatrino di San Giovanni, ed il teatro Miela ed il palazzo dell’ex Casa del Lavoratore portuale già di proprietà della Provincia, non bastano i teatri cittadini già in difficoltà e dove sono graditissime le collaborazioni con le istituzioni: no, la presidente vuole il suo centro culturale, vuole l’autocelebrazione, vuole ancora un contenitore culturale a spese dei contribuenti proprio oggi quando più che mai sarebbe opportuna un po’ di sobrietà e di buon senso nelle spese.

E poi che dire del presidente del porto Claudio Boniccioli, sempre più impegnato come mecenate culturale che come regista capace di attrarre nuovi traffici portuali a Trieste.

Nonostante lo scarso utilizzo della struttura sul molo IV che si presta a conferenze, mostre ed eventi fieristici e non pago della prossima inaugurazione del polo museale del Porto, prevista a metà del 2011, e della ristrutturazione dell’ex Centrale idrodinamica e la Sottostazione elettrica lo vediamo tenacemente proteso verso la nuova opera.

E’ curioso osservare poi come il presidente Boniccioli da una lato si vanti di un avanzo di gestione di 12 milioni e mezzo di euro, senza porsi il dubbio che forse sarebbe stato opportuno che venissero spesi già negli anni scorsi per l’incremento dei traffici e per investimenti strutturali nelle aree portuali piuttosto che per ristrutturare immobili a fini culturali, e dall’altro si spenda in a questo punto risibili e defaticanti piagnistei nei confronti della Regione che non trasferirebbe sufficienti risorse.

Riscopriamo, a dir il vero con un certo stupore, una curiosa propensione di Boniccioli per le attività di immobiliarista che in ambito portuale sarebbero state meglio che le finalizzasse all’assegnazione, ad esempio degli spazi richiesti da tempo dalla Fiera di Trieste.

Ma la presidente Bassa Poropat in quanto a spese inutili o superflue non è nuova: finiti i fasti ed i festival dello spreco da 800 mila euro del prof. Giorgio Pressburgher è passata alla moltiplicazione dei contenitori culturali mentre i teatri, le associazioni e gli operatori culturali faticano a mantenere il livello ed il numero delle proposte culturali causa alla crisi finanziaria ma anche alla concorrenza della Bassa Poropat nella apparente triplice veste di presidente, direttrice artistica e sovraintendente di Palazzo Galatti.


Claudio Grizon - Capo Gruppo di Forza Italia – PDL in Provincia di Trieste

Marco Vascotto - Capo Gruppo di Alleanza Nazionale – PDL in Provincia di Trieste

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