martedì 11 giugno 2013

NEL "MEGA MARKET" I CENTRI ESTIVI DEL COMUNE DI MUGGIA

Da Il Piccolo di martedì 11 giugno 2013 - Pagina 26 - Cronaca Trieste

Nel “mega-market” i centri estivi del Comune di Muggia
Contestata dal Pdl la scelta di Montedoro. Si parte a luglio L’assessore Rossi: «Sperimentazione per esigenze logistiche»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il sole continua a fare le bizze, ma luglio si avvicina e a Muggia è ora di pensare ai centri estivi. Quest’oggi il Comune presenterà nella sala conferenze del centro culturale “G.Millo” il programma ufficiale che, stando ai numeri dell’anno scorso, dovrebbe coinvolgere complessivamente una settantina tra bambini e ragazzi. 
Alle 16.30 verrà illustrato il centro rivolto a bambini frequentanti le scuole dell’infanzia, in programma al “Il Giardino dei Mestieri”. Alle 17.30 invece sarà la volta del centro estivo rivolto ad alunni che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado, che si svolgerà quest’anno al Family Park di Montedoro Freetime. 
La scelta di convogliare i giovani al centro commerciale e nella struttura esterna ha destato più di qualche perplessità da parte del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «Comprendo l'esigenza di dare una risposta alle famiglie per i centri estivi ma mi pare curiosa questa soluzione del Freetime. Questo contenitore che non è mai decollato commercialmente mi pare inadeguato, e forse poco educativo, troppo spesso i giovani albergano senza far nulla nei centri commerciali», racconta Grizon.
«Rimpiango il vecchio centro estivo nell'ex scuola di San Rocco dove si svolgevano tante attività ricreative e non mancavano i bagni nello stabilimento di Punta Sottile - aggiunge il consigliere pidiellino -. Spero che l'amministrazione ripensi a questo servizio mettendo al centro, oltre le esigenze delle famiglie, i ragazzi e il loro diritto a divertirsi in modo sano in spazi adeguati visto anche che il servizio avrà un costo pari a circa 30mila euro»
La difesa della scelta del Family Park da parte del Comune arriva direttamente dall’assessore alle Politiche Giovanili Loredana Rossi: «Si tratta di una sperimentazione concretizzata per esigenze logistiche. La scuola Bubnic› non potrà essere utilizzabile causa lavori, la De Amicis non ha spazi esterni attrezzati, la scuola di Aquilinia non può ospitare una piscina».
Da qui la decisione di accettare la «soluzione alternativa» proposta dalla convenzione del centro estivo del Family Park al Centro commerciale. «Ci è stato presentato un progetto educativo valido, e poi la struttura si presta grazie alla presenza di spazi esterni e della piscina - prosegue la Rossi -. Comunque l’amministrazione vigilerà, anche se devo dire che stando ai primi riscontri ricevuti dai genitori pare che la novità sia di loro gradimento». 
L’assessore ha ammesso che qualche dubbio era sorto: «Inizialmente ero un po’ preoccupata, in realtà vedo che la struttura è estremamente attrezzata (scivoli, campo di volley, ping pong e calcetto, ndr) e comunque non mancheranno le gite al mare. Ricordo poi che l’entrata del Family Park è indipendente da quella del Centro e il nostro servizio di scuolabus porterà proprio davanti al centro estivo». 
Solo in caso di malte L’anno scorso il servizio per i bambini della scuola dell’infanzia ospitò 45 iscritti. Circa 30 invece quelli delle scuole elementari e medie. I centri estivi partiranno il primo luglio per concludersi il 9 agosto. 
Ottimista il direttore del Freetime, Sergio Bavazzano: «È la prima volta che il centro estivo si fa al Montedoro Freetime e speriamo in un proseguo futuro. Tale iniziativa è frutto della collaborazione da parte del Comune con il Centro commerciale, collaborazione che nasce dalla volontà di far sì che il Freetime si radichi sempre più con il territorio lasciando tutte le porte aperte per eventuali iniziative e collaborazioni». 

lunedì 10 giugno 2013

MUGGIA, IL COMUNE APPALTA IL CENTRO ESTIVO AL "FREE TIME"

Comprendo l'esigenza di dare una risposta alle famiglie ma la decisione del Comune di Muggia di trasferire il Centro Estivo nel comprensorio del Freetime mi pare curiosa.
Questo contenitore, che non e' mai decollato veramente commercialmente, mi pare inadeguato, e forse poco educativo come sede per la ricreazione estiva dei nostri ragazzi: troppo spesso, infatti, i giovani albergano senza far nulla nei centri commerciali. 
Rimpiango il vecchio Centro Estivo nell'ex scuola di San Rocco, dove si svolgevano tante attività ricreative e non mancavano i bagni nello stabilimento di Punta Sottile. 
Spero che l'amministrazione ripensi a questo servizio mettendo al centro, oltre le esigenze delle famiglie, i ragazzi e le loro esigenze di divertirsi in modo sano in spazi adeguati con l'ausilio di animatori ed educatori professionali piuttosto che cooperative. 

Claudio Grizon 
Consigliere Comunale di Muggia PDL 

domenica 2 giugno 2013

INCIDENTE IN VIA DI ZAULE PROTESTANO I RESIDENTI

Da Il Piccolo di domenica 2 giugno 2013 - Pagina 46 - Cronaca Trieste

Incidente in via di Zaule protestano i residenti 

MUGGIA - Pioggia, asfalto scivoloso ed ennesimo incidente in via di Zaule. Un camioncino mentre percorreva in discesa l’arteria è andando a sbattere contro un palo (nella foto il veicolo incidentato) ai bordi della strada. Illeso il conducente. L’accaduto è stato portato in Consiglio comunale da parte del consigliere del Pdl Claudio Grizon che polemicamente, durante la riunione, ha posto sul proprio banco una fotografia dell'incidente con la scritta "Su via di Zaule ancora un incidente per l'asfalto scivoloso! Grazie sindaco Nesladek!" firmato "I cittadini di Aquilinia"
Nel settembre scorso, dopo un altro incidente sulla stessa strada, l’amministrazione Nesladek aveva espresso la necessità di «intervenire con lavori di sistemazione indispensabili a rendere sicura la viabilità veicolare» di via di Zaule. Era stato richiesto un contributo di 200 mila euro alla Regione. I lavori, però, non sono mai partiti. (tosq.)

sabato 1 giugno 2013

GRIZON IN CONSIGLIO COMUNALE PROTESTA PER L'INCIDENTE SU VIA DI ZAULE A CAUSA DELL'ASFALTO SCIVOLOSO

Il Sindaco Nesladek tenta di fargli togliere un cartello appellandosi al segretario generale del Comune

Ieri in consiglio comunale a Muggia, durante la discussione sul bilancio consuntivo 2012, non ho potuto fare a meno di denunciare l'ennesimo incidente su via di Zaule che proprio nella mattinata del 31 maggio ha coinvolto un camioncino a causa dell'asfalto rovinato. 
Ho posto sul banco del consiglio una fotografia dell'incidente con la scritta "su via i Zaule ancora un incidente per l'asfalto scivoloso, grazie sindaco Nesladek" firmato "i cittadini di Aquilinia". Il sindaco si è subito infastidito ed ha chiesto al segretario generale se fosse lecito che io esponessi un cartello di quel tipo. 
Il tentativo di farmi desistere è risultato vano ed il cartello è rimasto li fino alla fine della seduta. Nel mio intervento ho spiegato che quel cartello, senza mancare di rispetto a nessuno, voleva denunciare ancora una volta una situazione ormai insostenibile che riguarda l'asfalto di via di Zaule e di via di Noghere
Infatti, dopo l'incidente accaduto il 26 settembre del 2012, il sindaco si era affrettato ad assicurare tutti dicendo che avrebbe provveduto a riasfaltare la strada, in attesa del contributo di 200 mila euro chiesto alla Regione guarda caso proprio il giorno dopo l'incidente, quando la giunta approvò una delibera che approvava un piano di asfaltature per il territorio. 
Da allora più nessun intervento e ieri l'ennesimo incidente che avrebbe potuto coinvolgere, oltre al guidatore del camioncino, anche qualche pedone sul marciapiedi
I cittadini di Aquilinia dicono basta ed io faccio mio il loro appello e la denuncia di inefficienza all'amministrazione comunale. Meno chiacchiere e promesse ma più attenzione per la sicurezza della viabilità sul territorio.

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia - PDL

LA PRESIDENTE BASSA POROPAT SI LAVA LE MANI DEL DESTINO DEL TRAM DI OPICINA

L'altro giorno durante il consiglio provinciale, mentre si discuteva il consuntivo 2012, ho chiesto provocatoriamente alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat e all'assessore ai trasporti Vittorio Zollia "dov'è finito il tram di Opicina?", ben sapendo che la sua gestione è responsabilità di Trieste Trasporti e del Comune, pur trattandosi di trasporto pubblico. 
Non vi dico la reazione stizzita della professoressa che ha subito iniziato a rumoreggiare con i suoi compagni borbottando "che centriamo noi": "non è nostra competenza!" proseguiva, per poi rimproverarmi dicendo che mi devo tenere al tema della seduta del consiglio. 
Io ho subito respinto al mittente i suoi commentini dicendo chiaramente che " la Provincia visto il ruolo che ha, e considerato che il tram è un'attrazione turistica per il territorio, può e deve interessarsi del prolungarsi della sua sparizione sollecitando in merito il Comune" ed ho anche precisato che "ci sono molte cose che la Provincia fa pur non avendo competenze"
Ho poi rimproverato la presidente di pretendere che durante i miei interventi io dica ciò che è lei gradito e non ciò che io ritengo opportuno e necessario mettendo in evidenza il suo curioso e risibile tentativo di dettare i temi dell'agenda politica del gruppo del PDL
A questo punto faremo un'interrogazione formale e attenderemo la risposta: speriamo che non ci offra le motivazioni per dire che una Provincia così gestita davvero non serve!!!

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste
Capo Gruppo del Popolo della Libertà

venerdì 31 maggio 2013

MUGGIA, ROTONDA DEL RIO OSPO AL VIA

Da Il Piccolo di venerdì 31 maggio 2013 - Pagina 30 - Cronaca

Muggia, rotonda del rio Ospo al via
Investimento della Provincia di 2 milioni e 600 mila euro per un iter lungo 20 anni

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Può essere annoverata senza alcuna ombra di dubbio come una delle opere pubbliche con l’iter più lungo della storia triestina. Dopo esattamente vent’anni di attesa, i lavori per l’allargamento della strada provinciale “delle Noghere” e della nuova rotonda sull’Ospo paiono essere finalmente pronti per partire. La gara d’appalto verrà avviata entro ottobre, i lavori partiranno entro dicembre, mentre la chiusura del cantiere è prevista per l’autunno del prossimo anno. Costo complessivo dell’opera? Esattamente 2 milioni 600 mila euro. L’annuncio ufficiale è stato dato da parte dell’assessore alla Viabilità della Provincia Vittorio Zollia e dall’ingegnere Paolo Stolfo durante una recente riunione della V Commissione. L’iter tecnico-amministrativo dei lavori che interesseranno la provinciale “delle Noghere” era iniziato nel lontano 1993. 
Durante le vecchie giunte Codarin e Scoccimarro erano stati realizzati i lavori della rotonda di Rabuiese, il nuovo tratto della provinciale che giunge quasi in prossimità dell’incrocio tra la provinciale di Farnei e via del Serbatoio, nonché l’allargamento del ponte sul rio Ospo. Nel primo accordo di programma del 1998 vennero stanziati 2 milioni 840 mila 512 euro, nel 2000 671 mila 393 euro furono reperiti, e nel 2003 1 milione 949 mila e 777 euro. 
I lavori hanno però avuto forti rallentamenti prima per degli errori sulle mappe catastali, poi per gli espropri relativi alla rotonda sull’Ospo per l’inserimento dell’area nei siti inquinati, per le necessarie caratterizzazioni e per le analisi. E proprio sulle caratterizzazioni l’assessore Zollia ha espresso le proprie perplessità: «Il ministero dell’Ambiente ha ritardato di molto i tempi perché ci ha imposto delle caratterizzazioni su un territorio che fa parte del Sin ma sul quale in realtà era prevista una semplice asfaltatura oltre al posizionamento di una rotatoria. Francamente tale scelta da parte del ministero ci ha lasciati perplessi anche perché questi lavori sono costati ben 220 mila euro». 
Proprio nel mese di febbraio sono state portate a termine tutte le attività connesse alle indagini ambientali integrative da parte del ministero dell’Ambiente che ha poi formulato la definitiva approvazione rispetto alle lavorazioni necessarie ed economicamente sostenibili per la messa in sicurezza dell’area, dando così formalmente possibilità all’amministrazione provinciale di completare le misure di messa in sicurezza del sito e successivamente di avviare le procedure di affidamento dei lavori. 
«Spiace che il progetto non preveda il tracciato della pista ciclabile su tutta la circonferenza della rotonda come avevamo richiesto. A questo punto infatti, come confermato dall’ingegner Stolfo, ogni eventuale modifica sarebbe impossibile in quanto amplierebbe i tempi e i costi dell’opera», ha commentato il capogruppo del Pdl in Provincia Claudio Grizon
Sui lavori muggesani è intervenuto anche Piero Tononi, vicecoordinatore provinciale del Pdl e già assessore ai Lavori pubblici nella giunta Scoccimarro. «Per questo intervento avevamo lasciato quasi 2 milioni di euro - evidenzia Tononi - ma non siamo riusciti a finire l’opera a causa dell’inquinamento che era stato trovato. Diamo atto alla giunta Bassa Poropat che in questo caso ha proseguito il nostro lavoro in continuità amministrativa: speriamo che i tempi dei lavori siano brevi e rispettati per un’opera così importante per la viabilità muggesana». 

giovedì 30 maggio 2013

L'INFOPOINT "TRASLOCA", MUGGIA PREFERISCE TORNARE AL CALITERNA

Da Il Piccolo di giovedì 30 maggio 2013 - Pagina 38 - Cronaca Trieste 

L’Infopoint “trasloca” 
Muggia preferisce tornare al Caliterna 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA - L’Infopoint turistico previsto all’entrata di Muggia non è più una priorità dell’amministrazione Nesladek. L’inatteso dietrofront è stato annunciato dall’assessore al Turismo, Stefano Decolle: «Dobbiamo razionalizzare le spese e in periodo di crisi economica abbiamo pensato che sia meglio ritornare nella palazzina del Caliterna». 
Una scelta che ha destato subito la reazione politica da parte dell’opposizione: «Avrebbe dovuto essere uno dei cavalli di battaglia del secondo mandato del sindaco Nesladek - tuona il consigliere Pdl Claudio Grizon - invece quel progetto, a lungo accarezzato e con gran fatica finanziato, conferma soltanto che anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”». 
Era stato annunciato più volte come il punto più strategico attraverso il quale catturare l’attenzione dei turisti, invitarli a fermarsi e prendere informazioni su tutte le opportunità offerte da Muggia. L’ex pompa di benzina della Esso pareva davvero essere l’ideale. Uno stabile di circa 30 metri quadri e relativo parcheggio di 300 metri in cui si erano già programmati i lavori: rifacimento di intonaci e pavimenti, riqualificazione dell’impianto elettrico e di quello idrico oltre all’integrazione dei servizi per disabili.
L’area di parcheggio era già stata organizzata con un tempo determinato e regolamentata mediante disco orario in modo da permettere facile accessibilità allo sportello da parte dei turisti. E per avere il nullaosta sulla partenza dei lavori era stata richiesta anche la concessione dell’Autorità portuale. Concessione che era poi arrivata. 
Grizon (Pdl): anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”»
«Lavorare su quella struttura avrebbe significato investire qualcosa come circa 50 mila euro, una cifra che in questi tempi il Comune non si può permettere, soprattutto se esiste già un luogo in cui poter ospitare l’Infopoint», spiega Decolle. Il riferimento è alla palazzina di tre stanze sita in Caliterna. 
«Sì, il punto informativo per i turisti verrà realizzato qui - conferma Decolle - e poi molto probabilmente cercheremo di ospitare anche alcuni pezzi della società civile muggesana». Questo almeno l’intento dell’assessore. Sulle tempistiche previste per l’apertura Decolle è ottimista: «Gli uffici del commercio sono in fase di trasloco e quindi ritengo che a metà giugno l’Infopoint potrebbe essere operativo». 
Non è mancata la reazione da parte del Pdl. «La giunta Nesladek ha cambiato idea, ancora una volta, e si appresta ad allestire gli spazi per l’informazione turistica nell’edificio realizzato dal sindaco Lorenzo Gasperini sul piazzale di Caliterna, originariamente destinato proprio a questo scopo - spiega Grizon -. Tale situazione mette purtroppo in evidenza la confusione che alberga negli uffici comunali, quando la soluzione ideale per l’ufficio turistico sarebbe stata quella dell’area a mare attigua all’imbocco del cavalcavia dove era prevista l’area attrezzata per i camper e dove, assieme alla Provincia e a Turismo Fvg, si sarebbe potuto realizzare uno spazio dedicato anche alla promozione dei prodotti locali, come a Sistiana». Aggiunge Grizon: «L’idea di abbandonare l’area dell’ex Esso sarà legata all’esigenza di contenere i costi ma il Comune per quell’area ha già pagato, a questo punto infruttuosamente, un canone di concessione all’Autorità portuale». Ora bisogna capire il futuro dell’area ex Esso, auspicando l’interesse di qualche privato.

mercoledì 29 maggio 2013

L'INFOPOINT TORNA A CALITERNA DOPO SETTE ANNI

Il nuovo sportello d’informazione turistica nell’area dell’ex distributore Esso avrebbe dovuto essere uno dei cavalli di battaglia del secondo mandato del sindaco Nesladek ed invece quel progetto, a lungo accarezzato e con gran fatica finanziato, conferma soltanto che anche a Muggia “far e disfar xe tutto un lavorar”
La giunta Nesladek infatti ha cambiato idea, ancora una volta, e si appresta ad allestire gli spazi per l’informazione turistica nell’edificio realizzato dal sindaco Lorenzo Gasperini sul piazzale di Caliterna, originariamente destinato proprio a questo scopo. 
La notizia che l’assessore Stefano Decolle ci ha anticipato in commissione è senza dubbio ghiotta e croccante, ma mette purtroppo in evidenza la confusione che alberga negli uffici comunali
Per me la soluzione ideale per l’ufficio turistico sarebbe stata quella dell’area a mare attigua all’imbocco del cavalcavia dove era prevista l’area attrezzata per i camper e dove, assieme alla Provincia e a Turismo FVG, si sarebbe potuto realizzare uno spazio dedicato anche alla promozione dei prodotti locali come vino, olio e miele come a Sistiana
L’idea di abbandonare l’area dell’ex distributore sarà legata all’esigenza di contenere i costi ma ricordo che il Comune per quell’area ha già pagato a questo punto infruttuosamente fino ad oggi un canone di concessione all’Autorità Portuale che andrà disdetto.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 28 maggio 2013

"MUGGIA CALCIO, IL SINDACO HA MENTITO SUL DISSESTO"

Da Il Piccolo di martedì 28 maggio 2013 - Pagina 30 - Cronaca Trieste

«Muggia calcio, il sindaco ha mentito sul dissesto»

Grizon e Gretti (Pdl): «Il primo cittadino aveva dato garanzie sui conti della società» 
Ma per Nesladek «sono furbetti che per fini politici gettano benzina sul fuoco» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - «Per l’amministrazione Nesladek i conti del Muggia Calcio a settembre erano a posto: curioso che ad aprile emergano, ufficialmente, debiti risalenti a oltre otto anni or sono. Evidentemente o l’amministrazione comunale o la società non la stanno raccontando giusta». 
Parole dure quelle utilizzate dai consiglieri comunali del Pdl Claudio Grizon e Christian Gretti a margine del pignoramento da parte di Equitalia del contributo pari a 35 mila euro erogato dal Comune di Muggia per mancati pagamenti di tributi e dei relativi interessi. Secondo quanto riportato dai due esponenti, estrapolando il verbale del consiglio comunale del  12 settembre scorso in cui si decideva di un anticipo di 10 mila euro sul contributo annuale alla società, il sindaco Nerio Nesladek aveva dichiarato «che alla base di questa scelta vi è stata una copiosa istruttoria, sono state date garanzie e vi sono controlli sulla rendicontazione» della società calcistica muggesana
«Qualcuno quindi, non la sta raccontando giusta». Da qui la stoccata al presidente del Muggia Calcio, Dario Prodan. «Sia chiaro che non è compito di Comuni o Province quello di pagare i costi delle ambizioni di dirigenti e associazioni sportive per la scalata delle classifiche e delle categorie, bensì di sostenere l’avvicinamento allo sport dei giovani, motivo per cui il Muggia Calcio riceve 35 mila euro ogni anno, a  cui vanno aggiunti inoltre gli oltre 80 mila erogati dal Comune poco prima delle scorse elezioni comunali del 2011»
Naturalmente la presa di posizione dei due esponenti pidiellini non è passata inosservata destando una replica da parte del Comune. «È evidente che quelle riprese da Grizon e Gretti sono frasi estrapolate o interpretate sulla base di un intervento ben più ampio e articolato di una seduta di consiglio comunale». 
Nel suo intervento il sindaco affermava che «ogni finanziamento che viene dato in questo Comune da quando sono qui - ma ritengo che la cosa valesse anche prima - viene dato sulla base di precise esigenze, di meccanismi, di istruttorie, di decisioni che poi vengono trasparentemente rese pubbliche. Quindi, assoluta garanzia nei controlli. Certo, siamo uomini e possiamo anche sbagliare, certe cose possono non essere fatte perfettamente, però la macchina che ha erogato è la stessa macchina che poi anche controllerà e terrà conto di tutte quelle che sono le rendicontazioni. Se non saranno più che corrette si prenderanno tutte le iniziative necessarie»
Nesladek ha però poi rimarcato «la cattiveria con la quale i consiglieri del centrodestra si accaniscono contro una società sportiva in difficoltà che, tra l’altro, nel settore giovanile conta 200 ragazzi. Prendersela con una società sportiva solo per questioni politiche, senza tenere in considerazione il ruolo importante di promozione sociale da essa rivestito, qualifica come maramaldi (*) coloro i quali stanno portando avanti questa azione. Dovrebbero dare una mano invece che gettare benzina sul fuoco»
Anche il presidente del Muggia calcio Dario Prodan ha voluto difendersi, tendendo la mano: «So che i consiglieri hanno ricevuto un dettagliato bilancio da leggere. Fino a prova contraria noi facciamo attività calcistica a prezzi bassi per tutta la comunità con oltre 200 tesserati. Noi non abbiamo velleità, e i risultati ottenuti sono giunti grazie a un grande lavoro e sacrificio da parte di tutti i volontari che ruotano attorno al sodalizio». Da qui l’invito a Grizon e Gretti «a venire a vedere di persona il lavoro sociale che svolgiamo ogni giorno. Auspico davvero di poterli incontrare».

(*) dal Dizionario Italiano Sabatini Coletti "Persona perfida e vile che infierisce sui deboli e sui vinti"

lunedì 27 maggio 2013

UN NUOVO DISTRIBUTORE ALL'EX ALTO ADRIATICO

Da Il Piccolo di lunedì 27 maggio 2013 - Pagina 21 - Cronaca Trieste

Un nuovo distributore all’ex Alto Adriatico 

Dopo 7 anni di attesa il Comune muggesano sta perfezionando il contratto con il prossimo gestore. Per la prima volta l’impianto erogherà anche metano 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA Muggia riavrà il suo distributore di benzina. Dopo 7 anni di stop la storia infinita della tormentata vicenda sta giungendo a termine. In questi giorni gli uffici comunali hanno stilato la determinazione inerente il nuovo contratto di locazione dell’area di via Trieste-ex piazzale Alto Adriatico per la realizzazione di un impianto carburanti. 
Complessivamente il nuovo impianto si estenderà su un’area di 2mila 800 metri quadrati e sarà caratterizzato dalla presenza di tre colonnine multiple di gasolio e benzina, un'attività commerciale (che dovrà essere inferiore a 250 mq), un bar e un'area adibita a parcheggio. 
Questo sarà il primo impianto di tutta la provincia a garantire il rifornimento a metano. La nuova stazione di benzina verrà affidata ad Ermanno Depiera, già gestore dell'impianto Total di via Brigata Casale 136. La durata del contratto sarà di 9 anni. Nel caso di cessazione del rapporto non sarà dovuta alcuna indennità al conduttore per la perdita dell’avviamento. 
Il canone previsto sarà di 39mila 700 euro all’anno, a partire dalla data del collaudo dell’impianto, con adeguamento Istat previsto ogni anno. Tra i vincoli del contratto Depiera avrà l’onere della costruzione dell’impianto, e non potrà modificare né in parte né in toto la destinazione dell’uso dell’immobile. Sarà poi previsto il divieto di sublocazione, la cessione a terzi e il subentro nel contratto senza autorizzazione del Comune. 
Le tempistiche sulla costruzione del manufatto parlano chiaro: l’impianto dovrà essere realizzato entro 9 mesi dal rilascio del permesso di costruire. Non saranno scomputati dal canone i lavori per sistemare l’aiuola posta all’ingresso del piazzale e che verrà ridotta per realizzare l’accesso ovest al distributore.
Sulla nuova realizzazione della stazione di benzina è intervenuto il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon: «Se tutto andrà bene l’inaugurazione dell’impianto potrebbe avvenire non prima della primavera 2014. Visti i fatti accaduti in questi anni possiamo dire che il distributore si farà, nonostante il Comune di Muggia. L’investimento del signor Depiera - continua Grizon - potrebbe attestarsi tra 1,5 e i 2 milioni di euro. Davvero impegnativo, considerate le caratteristiche del contratto a breve termine e gli oneri collegati. Avevamo suggerito periodi più lunghi anche per dar modo all’impresa di ammortizzare i costi più agevolmente. Comunque sia - conclude il pidiellino - speriamo davvero che il distributore si realizzi».