venerdì 16 luglio 2010

IL PDL CHIEDE LA CONTA ED ESCE: TUTTI A CASA

Da Il Piccolo del 16 luglio 2010 - Pagina 14 - Trieste

DUE ASSENTI, TRA CUI LA BASSA POROPAT: MANCA IL NUMERO LEGALE

PROVINCIA

Il Pdl chiede la conta ed esce: tutti a casa
Centrosinistra spuntato, salta il Consiglio


Essere in 13, alla maggioranza di centrosinistra che governa a Palazzo Galatti, avrebbe portato bene, ieri mattina alle nove, quando si sarebbe dovuta aprire la seduta del Consiglio provinciale chiamato a discutere del regolamento dei suoi stessi lavori d’aula e della liquidazione di Fiera Spa. Tredici infatti - cioè il 50% più uno dei 25 consiglieri, Maria Teresa Bassa Poropat compresa - era il quorum sotto il quale sarebbe mancato il numero legale. La maggioranza invece - rimasta già di suo un anno fa in 14, da 15 che era, dopo l’uscita dai ranghi di Andrea Mariucci - proprio alle nove di ieri mattina si è ritrovata in 12. L’assenza imprevista per ragioni personali di una consigliera di Rifondazione, che ha comunicato che sarebbe arrivata in ritardo, ha imposto al centrosinistra il richiamo in fretta e furia della Bassa Poropat.
«Ero impegnata in Regione - racconta la numero uno di Palazzo Galatti - il tempo di scendere da piazza Oberdan e tornare in Provincia, saranno stati sette minuti, e mentre salivo vedevo scendere i consiglieri. Avesse prevalso la correttezza maggioranza-opposizione, tutti sarebbero andati a prendersi un caffè aspettando quel poco che serviva, cosa che invece puntualmente non si è verificata». La seduta, infatti, era stata appena sospesa e rinviata (se ne discuterà oggi in conferenza capigruppo) in quanto il presidente dell’aula, Boris Pangerc, aveva preso atto della mancanza del numero legale su richiesta di verifica del centrodestra, che al momento della conta era ovviamente uscito. Scacco matto. «Il regolamento è il regolamento, ho dovuto interrompere la seduta, l’opposizione ha sfruttato il momento», si stringe nelle spalle Pangerc.
«Oggi (ieri, ndr) questa sinistra dalla tracotante arroganza politica si è incartata nelle regole che si è data», annotano a loro volta i capigruppo di An e Fi Marco Vascotto e Claudio Grizon. «Tronfio e sprezzante con l’opposizione - aggiungono - il centrosinistra ha convocato riunioni di Consiglio mattina e pomeriggio non concordando il calendario con le opposizioni, certo di essere autosufficiente. Il presidente Pangerc, consapevole che la maggioranza non aveva i numeri, prima di fare l’appello ha tergiversato per oltre una ventina di minuti ma dopo le nostre proteste, e dopo una sospensione di dieci minuti per regolamento, a un nuovo appello ha dichiarato sciolta la seduta per mancanza del numero legale, che non spetta certo al centrodestra garantire in queste condizioni». (pi. ra.)

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