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lunedì 4 luglio 2016

#PROVINCIA DI #TRIESTE, AL VIA LA NUOVA #GIUNTA A QUATTRO PER I PROSSIMI 5 MESI

La presidente Bassa Poropat con la governatrice Serracchiani madrina della legge
"affossa Provovince": alla presidente della provincia di Trieste l'onore di chiudere l'Ente
Alla Presidente Maria Teresa Bassa Poropat rimangono le deleghe alle "varie ed eventuali"

Con un decreto dello scorso 30 giugno, ad oggetto "Deleghe assessorili ­ ricognizione", la presidente Bassa Poropat, dopo aver recepito le dimissioni degli assessori Adele Pino e Roberta Tarlao, ormai rimaste senza competenze, ha nominato la "nuova" giunta provinciale che porterà l'Ente al commissariamento che decorerà dal prossimo 1 dicembre, salvo ulteriori colpi di scena.
Riconfermato come Vice Presidente Igor Dolenc che si occuperà ancora di Valorizzazione del Territorio e Politiche per il Carso e Rapporti Transfrontalieri; l'assessore Mariella Magistri in De Francesco a Bilancio e Finanze, Patrimonio, Personale e Edilizia scolastica aggiunge anche la Programmazione finora in capo alla Pino.
Resta al suo posto Vittorio Zollia che proseguirà il suo lavoro con la Pianificazione Territoriale, l'Ambiente e l'Energia.
Alla presidente rimarranno le competenze residuali non delegate, sostanzialmente gli atti di rappresentanza e quelli propedeutici alla chiusura dell'Ente.

Claudio Grizon
Capo Gruppo PDL

martedì 3 maggio 2016

PROVINCIA DI #TRIESTE, #GRIZON (#PDL) INTERVIENE SUL CONSUNTIVO 2015 DALLA VIABILITA' AL GIARDINO CARSIANA

"Questo consuntivo evidenzia sia nella parte contabile che nello stato di attuazione dei programmi il percorso di superamento delle Province iniziato lo scorso anno con il passaggio delle importanti competenze sul lavoro".
Claudio Grizon
Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia di Trieste ha iniziato così ieri sera il suo intervento sul bilancio consuntivo 2015, uno degli ultimi documenti contabili che il consiglio provinciale ha preso in esame prima della conclusione del suo mandato a fine anno. 
"Il nostro gruppo - ha sottolineato Grizon - ha sempre stimolato e sostenuto in particolare l’impegno dell’amministrazione nei settori dell’edilizia scolastica, sulla viabilità e cura del territorio: ci fa piacere pertanto che le nostre raccomandazioni, tese a completare il piano di asfaltature e manutenzioni delle strade provinciali, abbiano trovato risposte importanti da parte della giunta anche per il 2016".
I consiglieri Pdl Daniela Pallotta e Massimo Romita
Nel suo intervento Grizon ha inoltre affrontato vari temi legati alla viabilità. "Siamo soddisfatti - ha ribadito - anche per i lavori per le opere stradali che tra mille difficoltà burocratiche sono stati avviati o stanno per partire: dalla rotonda davanti alla galleria di Aquilinia al sovrappasso di San Pelagio per ritornare ancora alla rotonda sull’Ospo, i cui lavori inizieranno finalmente a breve per concludere con la prevista rotonda sul torrente Rosandra in prossimità dell’ingresso nel centro abitato di Zaule".
La consigliera Pdl
Viviana Carboni
"Ho chiesto tra l'altro - ricorda l'esponente del centro destra - che prima del passaggio del Giardino botanico Carsiana - una delle attrazioni turistiche e culturali del nostro territorio - al settore parchi della Regione che l’amministrazione provinciale si attivi, com'era previsto dall’atto d’acquisto dell’area, per istituire una commissione scientifica che coordini e definisca le azioni da intraprendere al fine di mantenere ed integrare le specie arboree e la flora tipica del Carso che si sono deteriorate nel tempo, ripristinando il valore scientifico del Giardino". Grizon ha ringraziato poi  la presidente Bassa Poropat per la disponibilità assicurata.
"Sul consuntivo - ricorda in conclusione il consigliere Grizon - ci siamo astenuti in quanto nel corso di questi ultimi due anni le azioni caratterizzate da un’impostazione politica sono state quasi inesistenti e la conduzione è stata molta tecnica e oltretutto legata all’agenda dettata dalla Regione per il trasferimento delle nostre competenze che si concluderà a fine anno".

mercoledì 13 gennaio 2016

SPELEOLOGIA REGIONALE SENZA FONDI DOPO I TAGLI DELLA REGIONE

Grizon e Romita (Pdl): “la Regione sostenga la speleologia, in pochi anni le risorse per i dieci gruppi triestini sono passati da 35 mila euro a zero”

I 24 gruppi speleologici attivi sul territorio regionale, dieci dei quali operanti in provincia di Trieste, sono ormai da almeno un anno senza risorse.
Dopo i tagli alle risorse, che la Regione erogava alle Province ai sensi delle LL.RR. 27/66 e 24/2006, per il sostegno del settore, le associazioni sono state tra le prime vittime della riforma delle autonomie locali: senza risorse e senza interlocutori.


Nel 2014 la giunta Bassa Poropat ha stanziato gli ultimi 15 mila euro (erano 35 mila pochi anni prima), da ripartire tra i dieci gruppi speleo triestini. A nulla è servito il consiglio straordinario che abbiamo fatto convocare per approfondire con i rappresentanti della speleologia provinciale se non a rendere tutti consapevoli del grande valore delle loro attività e del loro impegno: qualche vaga promessa, tante pacche sulle spalle ma nessun soldo in più.  
Eppure, come ha ricordato Furio Premiani, presidente della Federazione speleologica regionale FVG, il territorio triestino ha il "triste primato" di avere oltre 50 grotte utilizzate quali discarica, a fronte di un patrimonio naturalistico sotterraneo tra i più ricchi d'Italia, con una media di 15 cavità per chilometro quadrato, rispetto a un dato nazionale di una grotta per chilometro quadrato.
La Regione con l’assessore Sara Vito solo qualche mese fa parlava di progetti in cui “i gruppi speleo dovranno avere di certo un ruolo da protagonisti, in collaborazione comunque con gli uffici regionali, gli esperti dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), nonché, nello specifico, del Comune di Trieste” ma le casse delle associazioni speleologiche sono ancora vuote.
Si è parlato anche di una nuova normativa regionale dedicata agli ambienti ipogei che dovrà essere portata all'attenzione del Consiglio regionale ma per il momento pare che i 24 gruppi speleologici regionali sono solo le prime vittime di un caos istituzionale conseguente alla riforma Serracchiani sulle autonomie locali.
Denunciando questa situazione allucinante chiediamo che con senso di responsabilità la Regione assicuri o attraverso le Province o direttamente le risorse indispensabili al settore per continuare le loro attività, assicurando quei presidi per il controllo del territorio, il monitoraggio dell’ambiente e quell’apporto tecnico scientifico per il turismo legato a questo importante settore.

Claudio Grizon, capo gruppo Pdl Provincia di Trieste

Massimo Romita, vice capo gruppo Pdl Provincia di Trieste

mercoledì 30 dicembre 2015

OK ALLA ROTONDA DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 30 dicembre 2015 - Pagina Provincia

Ok alla rotatoria di Aquilinia
Sbloccati gli ultimi 180mila euro


MUGGIA - La rotatoria di Aquilinia si farà. Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio provinciale, è stata approvata all’unanimità la delibera, illustrata dall’assessore competente Mariella De Francesco, che prevede lo stanziamento di una cifra di circa 180mila euro necessaria per rivoluzionare l’assetto della circolazione all’ingresso dell'abitato di Aquilinia
Il provvedimento ha ottenuto anche il sì dell’opposizione di centrodestra «perché si tratta di una scelta - ha commentato Claudio Grizon, capogruppo del Pdl a palazzo Galatti - che garantirà un miglioramento nel traffico della zona e una maggiore sicurezza per quanti transitano lungo quella direttrice». 
I 180mila euro saranno affidati al Comune di Muggia, che fungerà da stazione appaltante per l’intervento sulla rotonda, che sorgerà sulla ex Statale 15 e che interessa ben tre comuni, quello di Trieste, che ha giurisdizione sulla via Flavia, quello di Muggia, competente per la via Flavia di Aquilinia, e quello di San Dorligo della Valle, in quanto l’opera sarà realizzata sul ponte del torrente Rosandra. 
Lo stanziamento proviene da fondi regionali per il miglioramento del trasporto pubblico locale. Attualmente la previsione di spesa complessiva ammonta a circa 300mila euro: 60mila euro saranno stanziati dal Comune di Muggia, altrettanti da quello di Trieste. Mancava la quota per arrivare ai 300mila, ma ieri il Consiglio provinciale ha dato il definitivo sì all'intervento. 
«La rotatoria è un importante elemento del traffico in chiave futura - ha spiegato l’assessore provinciale ai Trasporti, Vittorio Zollia - perché, con l’assetto attuale, la linea 47, che collega Muggia ad Aquilinia, è obbligatoriamente allungata fino a Domio, in quanto lungo il percorso, in particolare nell’abitato di Aquilinia, non esiste un punto dove l’autobus possa fare manovra e tornare indietro. Si tratta di chilometri superflui. Con la rotatoria - ha aggiunto - la linea 47 potrà tornare al suo compito originario, perché sarà possibile completare la manovra attorno al perno della rotatoria e riprendere la via di Muggia senza dover arrivare a Domio». 
«È questa un’opera che più volte ho sollecitato sia in Comune a Muggia sia a palazzo Galatti - ha commentato Grizon, che è anche consigliere comunale a Muggia - e sulla quale ho trovato una pronta e convinta disponibilità dell’assessore Zollia». 
L’opera sarà sicuramente utile anche nel rendere più sicuro il traffico, rallentando l’ingresso a Zaule. Il viale di accesso all’abitato è spesso percorso a velocità superiori a quelle previste dalla segnaletica verticale. 
«L’approvazione di questo provvedimento e il voto di astensione sul bilancio da parte dell’opposizione - ha commentato la presidente di Palazzo Galatti, Maria Teresa Bassa Poropat, al termine della seduta che ha visto appunto anche l’approvazione del bilancio di previsione dell’ente - sono importanti segnali di apprezzamento per il nostro operato». (u.sa.)

martedì 29 dicembre 2015

LA PROVINCIA VARA L'ULTIMO BILANCIO PRIMA DEL SUPERCOMUNE

Da Il Piccolo del 29 dicembre 2015 - Trieste Cronaca pag.21

ATTO “STORICO”
La Provincia vara l’ultimo bilancio prima dell’arrivo del supercomune

di Ugo Salvini

È stato approvato ieri il bilancio di previsione 2016-2018 della Provincia. Il provvedimento, presentato al Consiglio dall’assessore competente, Mariella De Francesco, ha ottenuto il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza, mentre l’opposizione, contrariamente a quanto era stato annunciato alla vigilia, invece di esprimere un secco no ha optato per l’astensione.
«Abbiamo preferito far prevalere un giudizio tecnico per quello che, di fatto, è il piano di liquidazione dell’ente - ha detto il capogruppo del Pdl, Claudio Grizon - derubricando il documento contabile a mero piano di cessione e trasferimento delle competenze, che dovrà compiersi entro il prossimo mese di ottobre. Confermiamo invece - ha precisato Grizon - un giudizio fortemente negativo sul piano politico, in quanto esso è il risultato della contestata riforma delle autonomie locali, voluto dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e dal Pd».
De Francesco ha invece voluto evidenziare che «la nostra è fra le prime province del Paese ad aver approvato un bilancio di previsione strutturato sulla base del nuovo sistema di contabilità finanziaria, che prevede l’adozione di un bilancio di previsione finanziario annuale e pluriennale di competenza e di cassa, la cui classificazione – ha aggiunto l’assessore – avviene per missioni e programmi e la tenuta della contabilità finanziaria è effettuata sulla base del principio contabile di competenza finanziaria potenziata».
Si tratta, a questo proposito, di un meccanismo che permette di conoscere i debiti effettivi delle pubbliche amministrazioni, di evitare l’accertamento di entrate future e di impegni inesistenti, di rafforzare la programmazione di bilancio, di favorire la modulazione dei debiti secondo gli effettivi fabbisogni e di avvicinare la competenza finanziaria a quella economica. In sostanza il nuovo meccanismo garantisce una maggiore chiarezza, «elemento indispensabile - ha concluso De Francesco - visto che siamo in fase di trasferimento delle nostre competenze alla Regione».

lunedì 28 dicembre 2015

BILANCIO 2016, IL PDL SI ASTIENE DOPO AVER VOTATO CONTRO AL DUP: "E' SOLO UN PIANO DI LIQUIDAZIONE PER LA CESSIONE DELLE COMPETENZE"

Grizon (Pdl): “il giudizio politico rimane comunque negativo ma, in considerazione della straordinarietà della situazione e di un bilancio “asciutto”, parziale e di fine mandato, con l’astensione abbiamo deciso di far prevalere un giudizio tecnico”

Confermando un giudizio fortemente negativo sul bilancio 2016, risultato della contestata riforma del sistema delle autonomie locali voluto dalla Serracchiani e dal PD, contrariamente a quanto annunciato, con l’astensione abbiamo voluto far prevalere un giudizio tecnico per quello che è di fatto il piano di ‘liquidazione’ dell’Ente”.   
“Dopo aver sempre votato contrariamente a tutti i bilanci per quasi cinque anni, compreso il Documento Unico di Programmazione 2016 dello scorso 22 dicembre, visti gli interventi di apprezzamento di alcuni consiglieri di maggioranza e della stessa presidente Maria Teresa Bassa Poropat sul nostro ruolo propositivo, astenendoci abbiamo derubricato il documento contabile ad un mero piano di cessione e trasferimento delle competenze che dovrà compiersi prevalentemente entro il prossimo mese di ottobre”.
Vigileremo ora fino a conclusione del mandato affinché con i piani di cessione delle competenze sia salvaguardata la qualità dei servizi attualmente erogati dall’Ente ed assicurata la piena occupazione e la valorizzazione della professionalità di tutti i dipendenti che rimarranno in staff svincolati dalle competenze che saranno trasferite.”

Claudio Grizon - Massimo Romita - Daniela Pallotta - Viviana Carboni


domenica 27 dicembre 2015

SALVATAGGIO IN CORNER PER LE API "TRIESTINE"

Da Il Piccolo del 27 dicembre 2015 - Pagina Regione

NOTA
Va precisato che il comunicato è stato diffuso del gruppo del Pdl di Palazzo Galatti lo scorso 25 ottobre per cui la notizia è in parte sorpassata in quanto, dopo le assicurazioni del vice presidente Dolenc tese a verificare lo stato del settore, ci è stato detto che il settore non ha bisogno di sostegno e che il Consorzio degli Apicoltori non chiede contributi. A questo punto sul tema chiederemo una Commissione Trasparenza.

Salvataggio in corner per le api “triestine”
La Regione ha tagliato i finanziamenti al settore. Ma il Pdl ha chiesto e ottenuto l’aiuto della Provincia

TRIESTE - La Regione taglia i fondi agli apicoltori e la Provincia è costretta a correre ai ripari per salvare il settore. Sono due anni che da piazza Oberdan non si vede un centesimo per il comparto, certamente non di punta a Trieste, non almeno ai livelli del resto del Friuli Venezia Giulia. La giunta Serracchiani, fanno sapere dagli uffici di Palazzo Galatti, ha deciso di dirottare altrove le poche migliaia di euro assegnate in passato (si parla di circa 6-7 mila euro annui distribuiti tra il consorzio e singoli). Colpa del numero esiguo degli allevatori esistenti nel territorio, oltre alle difficoltà burocratiche riscontrate nelle operazioni di rendiconto dei fondi ricevuti gli anni scorsi. Ma stavolta la Provincia ha deciso di stanziare un finanziamento ad hoc pari a circa 5mila euro. La somma sarà utilizzata a favore delle attività promozionali del consorzio e degli investimenti degli apicoltori per acquistare arnie, attrezzi e famiglie di api in modo da potenziare la produzione complessiva. 
È stato Claudio Grizon, capogruppo Pdl in Provincia, a sollevare la questione nelle scorse settimane invitando la presidente Maria Teresa Bassa Poropat a farsi carico del problema. «Fino allo scorso anno – spiega Grizon citando una nota degli uffici – gestivamo sempre risorse a valere su trasferimenti regionali che sono stati puntualmente erogati e sono in corso le relative rendicontazioni. Gli importi sono sempre stati comunque molto bassi. Ma questi soldi, quest’anno, sono venuti meno e non sono stati ovviamente integrati o sostituiti con fondi nostri. Ho chiesto evidenza della situazione – rivela il consigliere provinciale – anche al dirigente dell’area finanze che mi ha confermato il medesimo quadro manifestando però anche una disponibilità tecnica a coprire le esigenze del settore con le prossime variazioni di bilancio qualora la giunta e il consiglio ne ravvisassero l’opportunità»
E così in effetti sarà, secondo quanto promesso dall’assessorato che fa capo al vice-presidente Igor Dolenc, competente per la materia. «Una legge regionale ci attribuisce la responsabilità di sostenere gli apicoltori – puntualizza ancora Grizon – e in particolare l’acquisto di alveari, famiglie di api e le attrezzature apistiche ma la Regione, dando per superata la Provincia, ha togliendo da due anni i pochi finanziamenti che ci trasferiva lasciando il settore nel guado in quanto la legge è comunque ancora in vigore. Dolenc – conferma il capogruppo – ha dato la sua disponibilità a verificare la situazione ma a questo punto serve intervenire concretamente. Il vicepresidente ha ricordato infatti che, oltre alla produzione del miele, l’azione delle api è indispensabile nell’impollinazione dei fiori e quindi nel ciclo della natura». (g.s.)

mercoledì 23 dicembre 2015

CENTRODESTRA COMPATTO BOCCIA IL BILANCIO 2016, RISULTATO DELLA CONTESTATA RIFORMA SERRACCHIANI CHE IMPONE LE UNIONI DEI COMUNI ED ELIMINA LE PROVINCE

Grizon (Pdl): “ci saremmo aspettati interventi straordinari per le associazioni del territorio invece si continua con mostre auto celebrative e spese inutili al teatrino dell’ex OPP”

“Abbiamo votato contro al documento unico di programmazione così come voteremo contro, il prossimo 28 dicembre, al bilancio di previsione 2016 non tanto per i suoi contenuti, che di fatto corrispondono ad un piano di liquidazione dell’Ente, ma perché questo è il risultato della contestata riforma del sistema delle autonomie locali voluto dalla Serracchiani e dal PD”.

Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, commenta così la bocciatura del DUP da
parte del suo gruppo e di tutta l’opposizione, documento che costituisce la base programmatica e strategica per il 2016.

Una riforma – evidenzia Grizon – che non abbiamo mai condiviso, che ha lacerato le comunità delle regione come mai successo prima, che mortifica i territori e che cancella il livello istituzionale d’area vasta che è sempre stato ben più efficiente e meno costoso di una Regione che si conferma sempre più accentratrice ed incapace di riformare se stessa come aveva promesso la Serracchiani.”

“Come ho evidenziato in consiglio – spiega Grizon – ci sono comunque vari aspetti del bilancio che rispondono alle nostre priorità e che apprezziamo: a partire dalla riconfermata manutenzione delle strade, agli interventi per l’edilizia scolastica, ai progetti di promozione del territorio, del Faro della Vittoria, del giardino Carsiana fin alle piste ciclabili. Con questo bilancio di fine mandato ci saremmo aspettati però qualche iniziativa straordinaria rivolta alla comunità e alle organizzazioni che la rappresentano, invece sono stati cancellati tutti i fondi disponibili”.

“Sarebbe stato auspicabile infatti – sottolinea il capo gruppo del Pdl - che anziché proseguire con iniziative, seppur valide, autocelebrative come le mostre al Magazzino delle Idee (che solo d’affitto ci costa 110 mila euro all’anno) e attività varie al Teatrino dell’ex OPP, tutte queste risorse venissero impiegate per sostenere, per l’ultima volta, progetti proposti dalle associazioni e dalle realtà del territorio riaffermando l’importanza ed il valore di un Ente eletto dai cittadini che sa leggere e rappresentare le sue istanze”.

In conclusione il gruppo del Pdl ha voluto manifestare perplessità e prudenza sull'autorizzazione ambientale rilasciata alla Ferriera e sconcerto per l’esito infelice della gara per il trasporto pubblico locale che ha costretto la Regione a riconfermare per il secondo anno di fila la competenza “alla tanto vituperata Provincia”. Sottolineata infine l’inadeguatezza della Regione a gestire le competenze che le Province saranno obbligate a trasferirle nel corso del 2016 e la preoccupazione che a sopportarne le criticità siano i cittadini e le imprese

venerdì 17 luglio 2015

«IN PROVINCIA C’È UN ASSESSORE DI TROPPO»

Da Il Piccolo di venerdì 17 luglio 2015

La legge del contrappasso. Resta disoccupato l’assessore che si occupa di lavoro. Succede alla Provincia di Trieste. E qualcuno ora ne chiede la rimozione immediata nell’ottica della spending review.
«Dopo il trasferimento delle competenze sul lavoro alla Regione in Provincia c’è un assessore di troppo: la presidente Bassa Poropat ne tagli uno, non è tempo di spese inutili», chiede l’opposizione di centrodestra mettendo la firma sotto una mozione che però il presidente operaio del Consiglio provinciale Maurizio Vidali (Unione slovena) non trova il modo di inserire all’ordine del giorno. «Si è rifiutato su richiesta della presidente Maria Teresa Bassa Poropat che al momento è in ferie», denuncia Claudio Grizon, capogruppo del Pdl
Lunedì prossimo, 20 luglio, quando in Provincia arriva l’assessore regionale Paolo Panontin (autore della riforma che ha soppresso le Province), non si discuterà del taglio dell’assessore di troppo. 
Se ne parlerà forse il 30 luglio prima della pausa estiva in modo da non rovinare le ferie dell’assessore che risponde al nome dell’ex sindacalista Adele Pino, in quota Pd, che somma le deleghe “Politiche attive del lavoro e Collocamento mirato, Programmazione scolastica e diritto allo studio, Cooperazione Sociale”. Ma il lavoro, la delega più pesante, non c’è più: è traslocato dal primo luglio assieme ai i 37 dipendenti alla Regione.
«È impensabile che le residuali competenze attribuite all’assessore spogliato del “lavoro” possano giustificare di questi tempi un assessore che costa alla collettività oltre 36 mila euro all’anno. Le stesse competenze possono essere agevolmente ripartite tra gli altri componenti della giunta considerando che l’amministrazione s’appresta ad affrontare i suoi ultimi dieci mesi di mandato effettivo (la scadenza naturale è fissata ad aprile 2016 ma ci potrebbe essere anche una proroga fino ad ottobre)», spiega Grizon, che lascia la scelta dell’assessore da “mandare a casa” alla presidente. 
«In ogni caso non creeremo nessun disoccupato visto che quattro assessori (Igor Dolenc, Mariella Magistri De Francesco, Adele Pino e Vittorio Zollia) su cinque sono già in pensione, come la Bassa Poropat», aggiunge il capogruppo Pdl che ha avviato sulla pagina Facebook una specie di “battaglia navale” per scegliere l’assessore da affondare. «Un gioco sotto l’ombrellone per l’estate», l’ha definito con poco rispetto per il tempo libero degli elettori. In palio dieci aperitivi e un calice di frizzantino. 
«Tutto questo si sarebbe potuto evitare se la presidente avesse tagliato l’assessore di sua iniziativa. Una scelta di buon senso», spiega Andrea Sinico (Un’Altra Trieste). Impietoso Giorgio Rossi (Lista Dipiazza): «Non ha molto senso giocare a battaglia navale con un giunta già affondata e una Provincia in mano alla troika Poropat, Zollia, De Francesco. Siamo all’agonia». Tanto varrebbe staccare la spina. Disoccupare l’assessore al Lavoro è solo un palliativo. (fa.do.)

giovedì 16 luglio 2015

DOPO LA PERDITA DEL "LAVORO" PASSATO IN REGIONE IN PROVINCIA C'E' UN ASSESSORE DI TROPPO CHE NON CI POSSIAMO PERMETTERE

La giunta provinciale di Trieste con al centro la governatrice Serracchiani
E’ questa la sintesi delle richieste formulate con una mozione urgente dai gruppi di opposizione in Provincia alla presidente della Provincia presentate oggi dai consiglieri Claudio Grizon e Massimo Romita del Pdl, Giorgio Rossi della Lista Dipiazza ed Andrea Sinico di Un’Altra Trieste a nome di tutti gli altri colleghi.

Nella mozione gli esponenti del centro destra chiedono all’unisono alla presidente Bassa Poropat di “ridurre di una unità il numero dei componenti della giunta provinciale entro il mese di luglio”
Claudio Grizon, Pdl
LA MOZIONE OSTEGGIATA
Fino ad oggi però la mozione, presentata lo scorso 1 luglio, è stata palesemente osteggiata dal presidente del consiglio Maurizio Vidali che si è rifiutato di inserirla nell’ordine del giorno del consiglio provinciale del prossimo lunedì 20 luglio richiamando la richiesta fattagli dalla stessa presidente al momento in ferie. Così facendo ha dimostrato di non essere indipendente come dovrebbe.
Parrebbe inoltre, stando ad alcune voci, che la presidente abbia tentato di far dimostrare dagli uffici l’irricevibilità della mozione che invece è conforme alla legge e ai regolamenti provinciali.
RIDISTRIBUIRE LE DELEGHE
Con la riduzione di un assessore si porrà ovviamente l’esigenza di ridistribuire le deleghe residuali già in capo all’assessore competente alle “politiche attive del lavoro e collocamento mirato”, ormai passate alla ricostituita Agenzia Regionale per il Lavoro ai sensi dell’art.2 della L.R. 13/2015 dallo scorso 1 luglio.
In tale operazione a nostro giudizio la presidente farebbe bene a tener conto dell’esigenza di abbinare prioritariamente materie affini, afferenti ad aree omogenee e riconducibili ad un unico dirigente.
Questo passaggio di competenze sul lavoro è solo il primo passo del piano di dismissione delle Provincie che, con ogni probabilità, vedrà in seguito interessati i dipendenti della Motorizzazione e la Polizia ambientale. 
Massimo Romita, Pdl
LA “RIFORMA PANONTIN”
La legge 13/2015 non ha fatto altro che applicare la contestatissima legge regionale 26/2014 sul “Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia. Ordinamento delle Unioni territoriali intercomunali e riallocazione di funzioni amministrative”, la c.d. “riforma Panontin”, che disponeva infatti che, a decorrere dall’1 luglio 2015, le funzioni e i compiti già esercitati dalle Provincie in materia di lavoro sarebbero passati all’Agenzia regionale per il lavoro istituita nell’ambito della Direzione centrale competente.
La nostra proposta quindi è conseguente alle decisioni assunte dalla maggioranza regionale in ordine alla chiusura delle Provincie che, in attesa del doppio passaggio alle camere, non possono essere cancellate ne spogliate completamente di competenze ma è evidente che alcuni passaggi di competenze alla Regione e al sistema dei Comuni saranno attuati.

L’IPOTESI DELLE ELEZIONI DI SECONDO LIVELLO AD OTTOB
RE 2016


Per quanto ci risulta comunque è molto probabile che la Provincia di Gorizia e la Provincia di Trieste, la cui scadenza naturale ricorrerebbe il prossimo mese di aprile, proseguiranno il loro mandato fino all’ottobre successivo per essere poi rinnovate con l’elezione di secondo grado come avvenuto a Pordenone.

COMPETENZE SUL LAVORO DECADUTE DI FATTO E DI DIRITTO

La presidente Bassa Poropat ritratta 
in una curiosa immagine tratta
dal sito internet dell'on.Fedriga
Ciò considerato quindi le deleghe attribuite all’assessore dal Presidente della Provincia in materia di “politiche attive del lavoro e collocamento mirato” sono di fatto e di diritto decadute a far data dal 1 luglio 2015, fatti salvi gli eventuali adempimenti a breve termine (luglio), relativi al completo trasferimento alla Regione delle competenze ad esse riferite.
E’ impensabile che di questi tempi le residuali competenze attribuite all’assessore spogliato del “lavoro” in materia di “programmazione scolastica e diritto allo studio” e “cooperazione sociale” possano giustificare di questi tempi un assessore che costa alla collettività oltre 36 mila euro all’anno.
Le stesse competenze infatti possono essere agevolmente ripartite tra gli altri componenti della giunta, considerando che l’amministrazione s’appresta ad affrontare i suoi ultimi 10 mesi di mandato effettivo.
La nostra proposta coerente con le leggi regionali volute dalla governatrice Serracchiani in quanto d’ora in poi l’attività dell’Amministrazione, come detto, sarà prioritariamente orientata, più che ad avviare una nuova progettualità, al percorso di graduale devoluzione delle proprie competenze alla Regione e ai Comuni ai sensi dell’art. 32 (Funzioni delle Province e trasferimento di funzioni provinciali) della L.R.n.26/2014.

L’INTERVENTO DI PANONTIN IN CONSIGLIO IL 20 LUGLIO

Proprio sul tema della devoluzione delle nostre competenze alla Regione, ai Comuni e alle UTI come opposizione, già lo scorso 20 maggio, abbiamo chiesto una convocazione straordinaria del consiglio con la presenza dell’assessore regionale alle autonomie locali Paolo Panontin e le OO.SS. presenti nel nostro ente affinché tranquillizzi i dipendenti rispetto alle destinazioni future e ci illustri le modalità ed i tempi del passaggio delle funzioni della Provincia fino al loro superamento. Finalmente lunedì 20 luglio l’assessore Panotin interverrà in consiglio provinciale.
IL GIOCO PER L’ESTATE “BATTAGLIA PROVINCIALE”
Da parte nostra per agevolare simpaticamente la scelta della presidente nell’individuazione dell’assessore da mandare a casa tra Igor Dolenc, Mariella Magisti De Francesco, Adele Pino e Vittorio Zollia, tutti oltretutto già in pensione come la Bassa Poropat, e la giovane Roberta Tarlao, sulla pagina FB del “Gruppo PDL Provincia di Trieste” abbiamo proposto “Battaglia provinciale”: un gioco sotto l’ombrellone per l’estate a partire dalle ore 9.00 di domani mattina 17 luglio fino alle ore 9.00 di venerdì 24 luglio. Le regole sono semplici e le pubblicheremo sulla pagina FB.
Abbiamo realizzato una griglia (che rimane segreta fino a conclusione del gioco) da battaglia navale e al posto delle navi abbiamo messo le foto della presidente e gli assessori. Si tratta di indovinare la posizione dell’assessore che a nostro giudizio potrebbe andare a casa. Ai primi 10 nuovi amici che chiederanno l’adesione al gruppo PDL e che individueranno il nome offriremo a nostre spese un fresco aperitivo estivo. Chi tra questi 10 individuerà anche la posizione della presidente offriremo anche un calice di frizzantino. 
Tutti comunque possono partecipare. Sarà nostra cura comunicare il nome dell’assessore preferito alla presidente.      

giovedì 2 luglio 2015

PROVINCIA DI TRIESTE, IL CENTRO DESTRA CHIEDE LA CHIUSURA DELLA FERRIERA FINO ALLA NUOVA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

“La Provincia ordini alla Siderurgica Triestina S.r.l. di procedere immediatamente alla riduzione graduale dell’attività degli impianti finalizzata a raggiungere nei tempi minimi alla fermata conservativa a caldo degli stessi fino al rilascio/rinnovo dell’AIA, riservandosi comunque l’adozione di ulteriori provvedimenti di propria competenza in particolare dopo l’acquisizione di ulteriori dati relativi ai valori di benzo(a)pirene e di PM10”.
Lo hanno chiesto oggi nel corso di una conferenza stampa in Provincia i consiglieri Claudio Grizon e Massimo Romita (Pdl), Giorgio Ret, Paolo Polidori (Lega Nord) e Stefano Martucci (Lista Dipiazza) presentando una mozione in tal senso sottoscritta anche dai consiglieri Viviana Carboni e Daniela Pallotta (Pdl), Giorgio Rossi (Lista Dipiazza), Andrea Sinico (Un’Altra Trieste) e Roberto Degioia (Misto).
Nell’articolata mozione i consiglieri d’opposizione a Palazzo Galatti sottolineano la gravità delle emissioni in atmosfera ricordando che la stessa “ARPA FVG, nella relazione del 3 aprile scorso, ha evidenziato che i valori di benzene, benzo(a)pirene e di PM10 sono saliti dopo la ripresa delle attività a regime operativo standard, con picchi di medie giornaliere che superano la soglia di sicurezza anche del 100%”.
“In particolare - ricordano i consiglieri - dalla relazione si evidenzia che presso la stazione di rilevamento di Via San Lorenzo in Selva, proprio quella più vicina alla cokeria, a partire da marzo ci sia stato un netto incremento delle emissioni di benzene, benzo(a)pirene e del particolato PM10”.
A tal proposito, si legge nel testo, “il 10 aprile u.s. la Direzione Centrale Ambiente della Regione FVG, preso atto dei dati ARPA FVG, ha emesso il decreto n.549/AMB con cui “Siderurgica Triestina è diffidata a limitare la marcia della batteria della cokeria e, comunque, a non superare i 67 sfornamenti al giorno”.
Purtroppo però dai report settimanali sul numero di sforamenti giornalieri inviati dalla proprietà stessa alle Autorità si evince che la diffida non risulterebbe ancora rispettata.
“Gli ultimi dati consultabili sul sito web dell’ARPA FVG – annotano gli esponenti del centro destra - rilevano che al 15 giugno gli sforamenti di PM10 registrati da gennaio 2015 risultano essere 67, superando di molto la soglia di tolleranza massima dei 35 sforamenti annui indicati nella tabella XI del D.Lgs.155/2010 e successive modificazioni”.
“Nel corso degli ultimi mesi – hanno spiegato i consiglieri - la situazione è notevolmente peggiorata, sia per quanto concerne le emissioni in atmosfera, sia per quelle acustiche e a  riprova di ciò numerosi sarebbero gli esposti presentati presso le autorità competenti da diversi residenti e, in misura crescente, le chiamate di protesta ai centralini del Comune e della Polizia Municipale”.
Negli ultimi giorni, infatti, sono state continuamente pubblicate sui social via web foto e video che mostrano la Ferriera e i dintorni ricoperti da una coltre densa di pulviscolo nero; inoltre le immagini mostrano accumuli di polveri ricadute dall’atmosfera sia sui pavimenti che su altre superfici piane: immagini molto forti che denunciano l’alta pericolosità per la salute pubblica, a fronte del contenuto di dette polveri (n.12 IPA, tra cui cancerogeni certi, possibili e probabili secondo IARC), come evidenziato nei report analitici mensili sui deposimetri che l’Azienda stessa inoltra regolarmente ad ARPA FVG.
“Dalle ultime notizie – hanno ricordati gli esponenti del centro destra - la Conferenza dei servizi convocata dal 10 al 12 giugno per il riesame e il rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) a Siderurgica Triestina S.r.l. è stata aggiornata al 30 giugno e al 3 luglio, per consentire agli esperti delle amministrazioni di valutare il dossier contenete i dati relativi all’inquinamento acustico, alla captazione delle emissioni della cokeria e la gestione dei parchi fossile e minerale al fine di evitare lo spolveramento per erosione eolica e la conseguente dispersione nell’ambiente delle polveri”.
“Pertanto com’è emerso anche dal Comune di Trieste ci sono problemi che non sono stati risolti e i dati sull’inquinamento lo confermano”.
“La mozione presentata richiama l’Ente alle sue competenze, ai sensi dell’art.19 della LR. 24/2006, considerato che ad oggi le misure adottate dalla Siderurgica Triestina S.r.l., società del Gruppo Arvedi, sono ancora insufficienti a ricondurre nei limiti di legge i valori di benzo(a)pirene e di PM10 rilevati dalla centralina di via San Lorenzo in Selva”.
Con la mozione l’opposizione della Provincia richiamando le competenze del sindaco in materia “di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale” che gli consentono di redigere “ordinanze contingibili e urgenti quale rappresentante della comunità locale” chiedono alla presidente Bassa Poropat “di rivolgersi al Sindaco di Trieste per chiedergli di assumere un analogo provvedimento per quanto di sua competenza”.

sabato 20 giugno 2015

ISTITUTO NAUTICO, INTERROGAZIONE IN PROVINCIA DI GRIZON (PDL): "GLI STUDENTI DELL'INDIRIZZO "PROFESSIONALE INDUSTRIA E ARTIGIANATO" NON SI POSSONO IMBARCARE COME ALLIEVI UFFICIALI?"


Interrogazione presentata in Provincia di Trieste l'11 giugno 2015

Oggetto: interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta e in aula, sul tema: "Istituto Statale di Istruzione Superiore Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova” di Trieste: caratteristiche dell’indirizzo di studi “Professionale Industria e artigianato -TSRI00201D”, valore giuridico del diploma di matura conseguente e prospettive professionali per gli allievi iscritti alla luce della riforma scolastica"

Premessa
In questi giorni si stanno svolgendo gli esami di matura negli istituti superiori. A quanto risulta all’interrogante all’Istituto Nautico di Trieste, tra gli altri, si apprestano all’esame 15 allievi della sez. E che hanno seguito l’indirizzo di studi “Professionale Industria e artigianato”.
Questi ragazzi avrebbero iniziato a frequentare il Nautico nel 2010 con la prospettiva certa, garantita loro dal corpo docente, che terminato il corso di studi (vecchio ordinamento), avrebbero potuto accedere ad un imbarco in qualità di allievi ufficiali chiedendo la matricola alla Capitaneria di Porto e quindi, dopo 12 mesi di imbarco, sarebbero stati in grado di accedere ad un concorso per ufficiale di coperta o di macchina.
Sembrerebbe però che da parte dell’Istituto non c’è mai stata una comunicazione scritta alle famiglie degli allievi per confermare che gli iscritti a questo corso sarebbero stati titolati ad accedere all’imbarco.
Tutto ciò, con il nuovo corso e la riforma varata dal Governo, ora sembra comunque impossibile.
Le uniche soluzioni che sembrano perseguibili da parte di quei 15 ragazzi del Nautico (e probabilmente molti altri in Italia), prima di poter arrivare alla matricola e all’imbarco, sono l’accesso ad un ulteriore corso di studi di 500 ore a Venezia oppure ad un corso biennale (laurea breve) presso gli ITS di Gaeta, Genova o Napoli).

Ciò premesso e

Rilevato che il DM 30 Novembre 2007 prevede per le figure di Allievo Ufficiale di coperta e di macchina, che il candidato sia in possesso del diploma di scuola secondario di II ciclo ad indirizzo nautico o marittimo;

Atteso che con l'entrata in vigore del muovo ordinamento scolastico di cui al D.P.R. 88/2010 (Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell'articolo 64. comma 4. del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133) i percorsi formativi del settore nautico hanno assunto la nuova denominazione, all'interno dell'istruzione tecnica, di "Indirizzo Trasporti e Logistica - articolazione Conduzione del mezzo - Opzioni "Conduzione del mezzo navale" (CMN) per il settore di coperta e "Conduzione di apparati e impianti marittimi" (CAIM) per il settore di macchina;

Evidenziato pertanto che a partire dal corrente anno i soggetti in possesso del diploma ad "Indirizzo Trasporti e Logistica - articolazione Conduzione del mezzo - Opzioni '"Conduzione del mezzo navale" (CMN) potranno richiedere l'accesso alla qualifica di Allievo ufficiale di coperta di cui all'articolo 3 del DM 30/11/2007; mentre coloro in possesso del diploma ad "Indirizzo Trasporti e Logistica - articolazione Conduzione del mezzo - opzione "Conduzione di apparati e impianti marittimi" (CAIM) potranno accedere alla qualifica di Allievo ufficiale di macchina di cui all'articolo 12 del DM 30/11/2007;

Preso atto che il Ministero dell'Istruzione ha comunicato che dal corrente anno non sono più stati attivati percorsi scolastici di Indirizzo Professionale riconducibili alle Attività Marinare (ex IPSIAM) e, pertanto l'unico percorso formativo riconducibile al settore nautico resta quello ad Indirizzo Trasporti e Logistica sopra riportato;

Ricordato che tali disposizioni sanciscono la validità del diploma di Istituto Tecnico - Trasporti e Logistica ad indirizzo Conduzione del mezzo - Opzioni "Conduzione del mezzo navale' (CMN) e "Conduzione apparati e impianti marittimi" (AIM) per l'accesso alla qualifica di Allievo Ufficiale di coperta e di macchina;

Tutto ciò premesso e considerato, salvo errori e omissioni dati dalla complessità della materia

INTERROGO IL PRESIDENTE E LA GIUNTA

per sapere e/o conoscere se quanto riportato in premessa corrisponde al vero, ovvero:

1. se è confermato che 15 allievi della sez. E che hanno seguito l’indirizzo di studi “Professionale Industria e Artigianato - TSRI00201D” si stanno apprestando all’esame di matura e non hanno alcuna certezza giuridica di poter accedere agli imbarchi, e quindi ai concorsi per allievi ufficiali di coperta e di macchina, come evidenziato in premessa, a causa delle modifiche che la riforma scolastica ha portato al loro percorso scolastico e conseguentemente al titolo giuridico che otterranno;

2. qual è il valore giuridico del diploma di matura conseguente a questo indirizzo di studio equali sono le prospettive professionali per gli allievi iscritti alla luce della riforma scolastica;

3. quali soluzioni intende perseguire l’Amministrazione per assicurare anche a questi 15 studenti le prospettive professionali che erano state loro assicurate fin dal 2010 e ogni altra informazione e azione messa in atto dalla Provincia, o che questa intende o potrebbe perseguire, per chiarire la situazione a beneficio degli studenti e delle famiglie interessate.

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste
Gruppo PDL

mercoledì 17 giugno 2015

DOPO IL RINVIO DELLA SEDUTA PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE NEL CENTRO SINISTRA E' PASSATA LA DELIBERA SUL LAVORO

Da Il Piccolo del 17 giugno 2015

Passa in Provincia la delibera sul lavoro
Dopo la fumata bianca di lunedì il Consiglio approva a maggioranza ma resta alta la tensione

di Ugo Salvini

La delibera è passata, ma i veleni sono rimasti. Ieri sera il consiglio provinciale ha vissuto i tempi supplementari, dopo la burrascosa seduta di lunedì, chiusa anzitempo per l'uscita dall'aula dei componenti dell'opposizione e di Fabio Longo, del Gruppo misto, che avevano così fatto mancare il numero legale. C'era la necessità di approvare subito il documento che recepisce i trasferimenti dall'ente di palazzo Galatti alla Regione delle funzioni in materia di lavoro. Alla fine, il centrosinistra ce l'ha fatta, con 13 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto (De Gioia), ma le dichiarazioni di voto si sono trasformate in una ridda di reciproche accuse. 
Claudio Grizon, capogruppo del Pdl, ha ribadito un concetto già espresso lunedì: «Non è competenza dell'opposizione garantire il numero legale. La maggioranza deve reggersi da sola. Se c'era il rischio di mancanza di numeri - ha detto - sarebbe stato sufficiente chiederci di essere presenti. Avremmo detto di sì, ma va ricordato che il centrodestra è sempre stato contrario a questa legge. Non abbiamo bisogno che la maggioranza ci insegni come si fa opposizione - ha aggiunto - e soprattutto il centrosinistra dovrebbe fare atto di umiltà»
Fabio Longo, il consigliere al centro della polemica in quanto a suo tempo appartenente alla maggioranza e ora in chiara posizione critica nei confronti del centrosinistra: «Sono uscito dall'aula - ha confermato - per rispetto degli elettori, con i quali ho sottoscritto un patto elettorale che non prevede il trasferimento delle competenze sul lavoro alla Regione». 
Nadja Debenjak, capogruppo del Pd, ha invece fatto notare che «coloro che sono usciti dall'aula hanno mancato di rispetto al lavoro fatto dagli uffici della Provincia, impegnati al massimo per arrivare puntuali alla scadenza di lunedì». 
Giorgio Ret, dell'omonima lista di opposizione, si è espresso così: «Spero che nessuno sia contento di votare questa delibera, che delinea alla perfezione la confusione che regna in regione. Il giorno di ritardo spero serva a insegnare qualcosa a questa maggioranza». 
Sabrina Morena, di Sel, ha fatto notare che «questa delibera è stata portata dalla maggioranza all'esame del consiglio, dopo il passaggio nella conferenza dei capigruppo, proprio per garantire la trasparenza. Sarebbe stato opportuno discuterne assieme, maggioranza e opposizione, perché il testo riguarda da vicino il personale della Provincia, invece c'è chi ha preferito uscire». 
Roberto De Gioia ha spiegato che «uscendo dall'aula, abbiamo fatto un favore alla maggioranza, sottolineando le critiche a una riforma che noi dell'opposizione abbiamo sempre osteggiato, ma che molti del centrosinistra vorrebbero contrastare e non possono, perché devono uniformarsi a una disciplina di coalizione. E' grave - ha concluso - che la Regione abbia agito da sola, senza un dialogo con la Provincia, calando dall'alto la riforma».

lunedì 25 maggio 2015

EMERGENZA CINGHIALI, GRIZON (PDL): “MAI ACCADUTO UN FATTO COSI’ GRAVE, SERVONO INTERVENTI URGENTI RIDURNE IL NUMERO"

IN PROVINCIA, INTERROGAZIONE URGENTE

Sul ferimento dell’anziano e sull'uccisione del suo cane da parte del cinghiale si segnala intanto la tempestiva interrogazione del consigliere Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia, indirizzata alla presidente Maria Teresa Bassa Poropat stante le competenze della Provincia in materia di protezione e indennizzo dei danni provocati dalla fauna selvaggia.
Nell'interrogazione Grizon chiede alla presidente e alla giunta se "convengono sulla gravità del fatto accaduto", di verificare se "è confermato dai dati in possesso dall’Ente o da altre Istituzioni interessate che mai prima era avvenuta un’aggressione di tale gravità" e se "alla luce della normativa la Provincia potrebbe essere chiamata a indennizzare l’anziano aggredito, anche per la morte del suo cane".
Ma il consigliere del Pdl ha gioco facile per mettere l’accento anche sul tema sempre molto dibattuto dell’abbattimento dei cinghiali. Infatti Grizon chiede all'amministrazione provinciale se "la Regione ha approvato norme che consentano ai cacciatori e alle loro associazioni la pianificazione di tempestivi interventi risolutivi di contenimento e abbattimento dei cinghiali e se da parte del Prefetto, o di altre Autorità, sono possibili provvedimenti che autorizzino abbattimenti straordinari di cinghiali al di fuori dai numeri previsti e dalle attuali disposizioni al fine di mettere in sicurezza il “sistema”. Dopo quanto accaduto non è più possibile perdere altro tempo con il rischio di altri incidenti".

giovedì 30 aprile 2015

NASCE LA CARTA DEI SERVIZI PER CHI CERCA LAVORO, GRIZON (PDL):" LA REGIONE TAGLIA 1,5 MILIONI DI EURO E LA PROVINCIA NON HA ALTRO DA FARE CHE PENSARE ALLA "CARTA" PER UN LAVORO CHE NON C'E'

Da Il Piccolo di giovedì 30 aprile 2015
 
Nasce la Carta dei servizi per chi cerca lavoro
Presentata una novità che mira a incentivare, al Centro per l’impiego, l’incrocio tra disoccupati e aziende
di Pierpaolo Pitich

È uno strumento per facilitare l’accesso ai servizi pubblici erogati in un’ottica di trasparenza, imparzialità ed uguaglianza. Ecco la Carta dei servizi del Centro per l’impiego della Provincia, presentata ieri e declinata in una doppia versione: quella per i cittadini che sono alla ricerca di un’occupazione e quella per aziende ed enti pubblici. 
L’obiettivo del Centro per l’impiego è infatti quello di supportare da una parte l’inserimento nel mondo del lavoro e dall'altra la ricerca di opportunità delle realtà produttive del territorio, puntando sull’incrocio tra domanda e offerta. «La Carta è frutto di un lungo percorso di elaborazione», ha affermato Adele Pino, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro. «L’obiettivo - ha aggiunto - è quello di fornire tutte le informazioni possibili al cittadino in relazione a quelli che sono i servizi erogati. Si mira alla partecipazione attiva dell’utenza che può contribuire al costante miglioramento degli stessi servizi». 
Il Centro propone colloqui di primo e secondo livello, corsi di formazione, laboratori di orientamento e tirocini: tra le iniziative recenti c’è il progetto Pipol (oltre 5.609 adesioni in totale: 2.545 Garanzia Giovani e 3064 Occupabilità), che fornisce un pacchetto di servizi personalizzato, attraverso un lavoro di rete che coinvolge Centro per l'Impiego, enti di formazione e aziende del territorio. 
Ogni giorno sono circa 150 gli accessi alla sede di Scala dei Cappuccini: un numero in costante crescita negli ultimi anni a causa della crisi. 
«L’idea è quella di essere chiari, trasparenti e comunicativi con l'utenza», ha spiegato Veronica Stumpo, responsabile del Centro per l’impiego. «In modo particolare - ha proseguito - per quel che concerne l'offerta dei servizi, le finalità, ma anche le modalità ed i tempi di erogazione». I centri per l’impiego sono stati interessati negli anni da un radicale processo di mutamento: in particolare, con la legge 18 del 2005, sono stati ridefiniti attività dei servizi e ambiti di intervento. 
Da luglio i centri per l’impiego torneranno in capo alla Regione, attraverso l’istituzione dell'Agenzia regionale del Lavoro che assorbirà i dipendenti provinciali (con stabilizzazione di quelli precari). «Il passaggio deve avvenire senza contraccolpi per l'utenza», ha concluso Pino: «Il servizio erogato alle persone che si rivolgono al Centro per l’impiego deve rimanere lo stesso fin dal primo giorno del nuovo corso». 
Sulla questione si registra una nota dell'opposizione: «La Carta dei servizi è un documento che resterà in vigore solo per due mesi - afferma Claudio Grizon, capogruppo Pdl in Provincia - ma intanto la giunta regionale, con una fretta inspiegabile, ha effettuato una serie di pesanti tagli, un milione e mezzo di euro, su spese gestionali, costo del personale e stabilizzazione occupazionale, anticipando la legge che trasferirà le competenze in materia di lavoro e penalizzando di fatto il lavoro degli uffici provinciali con probabili ritardi nell’erogazione di incentivi alle aziende».

martedì 28 aprile 2015

SPORTELLO DEL LAVORO, GRIZON (PDL): “DOMANI LA PROVINCIA PRESENTA LA CARTA DEI SERVIZI CHE SARA’ VALIDA PER DUE MESI, POI IL SERVIZIO PASSERA’ ALLA REGIONE”

“La Regione per il 2015 ha tagliato 1 milione e 540 mila euro sui 2 milioni e 296 mila spesi nel 2014 (-67%) per le spese gestionali, il costo del personale e ed in particolare le voci relative alla stabilizzazione occupazionale mantenendo uno stanziamento finale residuo pari a soli 757 mila euro”.
Lo annuncia Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia precisando che “abbiamo votato contro alla delibera di variazione di bilancio assieme a tutti i colleghi del centro destra anche perchè questi tagli della giunta Serracchiani hanno preceduto la legge che dovrebbe appena trasferire le competenze della Provincia in materia di lavoro alla nuova Agenzia Regionale che dovrà semmai essere approvata a metà maggio e che avrà poi bisogno dei suoi tempi tecnici per essere attuata”.
“Comunque sia, visto quello che sta accadendo in Regione con le Unioni territoriali, i ricorsi e le
polemiche – prosegue Grizon – chi ci può garantire che tutto fili liscio?” E quindi “ci chiediamo – sottolinea Grizon - che fretta c’era di tagliare i soldi?”
“Potevamo almeno avviare le procedure per erogare le risorse sulle stabilizzazioni e per gli incentivi alle imprese – suggeriscono Grizon e la consigliera pidiellina Viviana Carboni - ed invece, causa la giunta regionale,  ci saranno sicuramente ritardi di alcuni mesi nell’erogazione di questi incentivi ed il rischio che alcune aziende non stabilizzino i dipendenti”.
“Non paga di questo caos – ironizza amaramente Grizon - la Provincia domani presenterà la carta dei servizi dello Sportello del Lavoro che sarà restituito alla Regione dopo dieci anni in teoria dal primo di luglio: un documento che resterà in vigore per neanche due mesi in quanto poi la competenza passerà di mano, seppur con gli stessi dipendenti, che saranno inquadrati nella rediviva Agenzia che sarà inserita alle dipendenze della Direzione del Lavoro”.

giovedì 16 aprile 2015

SIOT ANNUNCIA INVESTIMENTI PER 1,3 MILIONI DI EURO PER ELIMINARE GLI ODORI DEI SERBATOI

Audizione in Provincia richiesta dal centro destra con la presidente Andres e il sindaco Klun


"Abbiamo promosso questa riunione - ha commentato Claudio Grizon, capo gruppo Pdl a Palazzo Galatti e promotore dell'audizione - per dare voce ai cittadini che lamentano odori insopportabili e disagi nonostante gli interventi promessi 4 anni orsono da SIOT". 
"Volevamo assicurazioni sulla tutela della salute e certezza sugli interventi tecnici tesi a ridurre sensibilmente gli odori - sottolinea Grizon - : le risposte della dott.ssa Ulrike Andres sono state improntate a tranquillizzare i cittadini che sono intervenuti in consiglio negli spazi dedicati al pubblico che però non hanno esitato dal rumoreggiare alle rassicurazioni della Andres". 
"Siot - ha aggiunto il capo gruppo del Pdl - è una società che fa utili notevoli e non è pensabile che crei disagi ai cittadini a causa dei miasmi dei serbatoi. Sono stati citati investimenti  per 1,3 milioni di euro ma dopo la precedente audizione in consiglio provinciale che avevo promosso nell'aprile 2011 la situazione non si è risolta e i cittadini giustamente si lamentano".
"Le parole della Andres - ha concluso Grizon - sono state tranquillizzanti e considerato che la SIOT determina il 75 - 80% dell'attività del porto di Trieste con 521 navi annue (2014) ed i suoi 41 milioni di tonnellate di greggio ci aspettiamo che gli odori spariscano completamente a seguito degli investimenti annunciati su un totale di 9 serbatoi". 

giovedì 19 marzo 2015

LA PROVINCIA PREMIA LA ANDRES (SIOT) MA I CITTADINI DI DOMIO VIVONO CON LA PUZZA DEI SUOI SERBATOI

“Ci pare paradossale che mentre il PDL e tutta l’opposizione hanno chiesto un’audizione in consiglio provinciale della presidente della SIOT Ulrike Andres, a causa dei continui episodi odorigeni di natura idrocarburica che da anni rendono impossibile la vita dei cittadini di Domio, Mattonaia e Francovec a San Dorligo della Valle, la presidente Maria Teresa Bassa Poropat ha ben pensato di consegnarle il premio Primavera di Donne”.
E’ questo il commento di Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti alla notizia dell’odierna premiazione, ma precisa: “la dott.ssa Andres è sicuramente stimabile ma, purtroppo, la SIOT che lei dirige e presiede costituisce un grosso problema per quel lembo della nostra piccola provincia e nonostante le sue assicurazioni formulate in consiglio proprio nella primavera del 2011, nel corso di un’audizione che avevo richiesto dopo una petizione di 650 cittadini, non hanno portato a quell’auspicato contenimento o azzeramento degli odori nell’area che oltretutto hanno un impatto negativo sul valore degli immobili in zona”.
“Auspico davvero che quando sarà invitata assieme al sindaco Sandy Klun a fare il punto della situazione – conclude Grizon - possa davvero assicurare ai residenti in zona che d’ora in poi anche a primavera potranno spalancare le finestre senza timore d’essere inondati dai miasmi dei serbatoi SIOT. Intanto congratulazione!”.

venerdì 13 marzo 2015

RIGASSIFICATORE GNL A ZAULE, GRIZON (PDL): "ANNULLARE LA PROCEDURA ED INDIVIDUARE LE RESPONSABILITA'"

"A nome del gruppo del Pdl esprimo il più ampio sostegno alla richiesta avanzata oggi dalla Provincia al Ministero dell'Ambiente per l'annullamento, in via di autotutela, della procedura che pare abbia messo la parola fine all'iter integrativo sul progetto del rigassificatore di GNL a Zaule".

Commenta così Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, l'iniziativa assunta dalla presidente Maria Teresa Bassa Poropat "tesa ad evidenziare una possibile procedura viziata sulla vicenda di Gas Natural che ci pare davvero sospetta".
"Il governo Renzi deve sapere - aggiunge Grizon - che ad opporsi con forza alla politica dissennata dei rigassificatori sul territorio provinciale, oltre al cosiddetto "allineamento dei pianeti" di Regione, Provincia, Comune e Porto, ci sono tutte le forze politiche rappresentate in parlamento anche di centro destra, e la grandissima parte della popolazione".
"Questa azione del Ministero dell'Ambiente - conclude Grizon -  ci pare davvero allucinante: sembra che i ministri firmino i pareri a titolo personale e non a nome dell'istituzione o del governo che rappresentano. Spero davvero che emergano le eventuali responsabilità".

domenica 1 marzo 2015

MONTEDORO, GRIZON (PDL): "FARE CHIAREZZA SUI SERBATOI INTERRATI!"

MUGGIA, DEPOSITI INTERRATI DI CARBURANTI SOTTO MONTEDORO
Grizon (Pdl): “ringrazio Prodani per aver sollecitato i Ministeri e Longo per l’intervento sul Demanio: 
su quell’area con un mio emendamento il piano regolatore ha previsto un camposanto; interpellerò anche la Provincia.”

“Spero davvero che nei serbatoi interrati di Montedoro non ci siano davvero carburanti o idrocarburi abbandonati ma bene ha fatto, una volta per tutte, l’on. Aris Prodani di Alternativa Libera, che ringrazio, a porre formalmente, con un’interrogazione ai Ministri della Difesa e dell’Ambente, la richiesta che a distanza di 75 anni dalla loro realizzazione si faccia finalmente piena luce su ciò che è contenuto in quelle gallerie e cisterne, provvedendo ad una completa bonifica”.
Commenta così Claudio Grizon, consigliere comunale e provinciale del Pdl, l’iniziativa parlamentare assunta dall’on. Prodani, a cui ha fatto seguito l’esposto alla magistratura, ricordando che “io ad Aquilinia ci vivo da quel settembre del 1972 quando a causa dell’attentato ho visto bruciare i serbatoi della Siot” ma a dire il vero né da parte dei residenti né da parte degli esponenti politici che si sono succeduti alla guida del Comune ho mai sentito preoccupazioni in merito al contenuto di quei serbatoi: forse il problema è sempre stato sottovalutato”.
Condivido quindi – sottolinea Grizon - la conseguente richiesta dell’assessore all’ambiente Fabio Longo nei confronti dell'Agenzia del Demanio, tesa a assicurare trasparenza su ciò che è realmente contenuto in quei vecchi depositi e a sollecitare immediati interventi di bonifica, specie se dovessero essere confermate presenze di idrocarburi e rifiuti industriali”.
“Quella è un’area verde caratterizzata da prati e aree boscate con roverelle – spiega l’esponente del Pdl - che oltretutto, a seguito di un mio emendamento, il consiglio comunale ha disposto che con il piano regolatore in corso di approvazione, sia in parte dedicata alla realizzazione del nuovo camposanto comunale”.
Sul tema, in qualità di consigliere provinciale, – conclude Grizon – interpellerò anche la Provincia di Trieste, affinché nell’ambito delle sue competenze, solleciti l’Agenzia del Demanio a far luce sul contenuto di quei depositi e a disporre se necessario, di concerto con l’ARPA e la Regione, monitoraggi sulle dispersioni in atmosfera e nel terreno di sostanze inquinanti analizzando a valle di quell’area le acque dei ruscelli presenti in zona”.