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martedì 5 maggio 2015

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, GRIZON (PDL): “ABBONAMENTI BUS GRATIS PER I CITTADINI DISOCCUPATI”

PROVINCIA DI TRIESTE

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, GRIZON (PDL): “ABBONAMENTI BUS GRATIS PER I CITTADINI DISOCCUPATI”

“Abbonamenti bus gratuiti per i cittadini disoccupati residenti in regione”. Ad avanzare la proposta, con una mozione presentata in Provincia di Trieste, è stato Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti, precisando che “la proposta può essere intesa, non tanto come un beneficio generico di carattere assistenziale, ma come un vero e proprio strumento di integrazione temporanea al reddito del nucleo familiare che dovesse trovarsi in una critica situazione economica in considerazione dello stato di disoccupazione dei suoi componenti”.
Nel testo della mozione Grizon ricorda il compito della Regione, ai sensi della lettera a) dell’art.4 della LR 23/2007, “garantire il diritto fondamentale dei cittadini alla mobilità” e che tale diritto, per il quale l’art.34 della legge, prevede già puntuali agevolazioni (tra cui la contestata norma inapplicabile dedicata agli esuli, ndr), deve essere assicurato, nei modi opportuni, anche ai cittadini rimasti senza occupazione che si trovano momentaneamente in una situazione economicamente difficile”.
“Anche sul territorio della provincia di Trieste – sottolinea il consigliere del Pdl - sono aumentati i numeri dei casi di persone e famiglie sempre più vicine alla soglia di povertà assoluta o che versano in situazioni di forte disagio, specie tra gli over 65 anni e nei nuclei familiari con più di un componente e la netta prevalenza degli interventi di sostegno riguardano le persone in età attiva, rispetto ai giovani e agli anziani, e tra queste in particolare alle donne”.
“Consapevole di questa situazione – prosegue Grizon – riteniamo opportuno che la Regione FVG integri le previsioni dell’art.34 della LR 23/2007 prevendendo la facoltà per chi ha perso, da meno di tre anni, un precedente rapporto di lavoro con durata continuativa pari o superiore a sei mesi e con un reddito ISEE indicativamente non superiore ai 20 mila euro/anno, di poter richiedere alla società concessionaria, previa autorizzazione della Provincia, abbonamenti al Tpl gratuiti”. 
“Una norma di tale tenore – scrive l’ex assessore provinciale alle politiche sociali nella mozione - considerata la grave crisi economica della nostra regione così come della nostra provincia (dove secondo l’ISTAT nel 2014 si è registrata una disoccupazione rispettivamente del 9,4% e del 6,6%, senza considerare quanti non cercano un’occupazione), costituirebbe un atto di civiltà e di solidarietà sociale di grande concretezza in quanto i costi del Tpl, specie per chi si torva in una situazione svantaggiata, sono tali da generare un sensibile impatto sul reddito personale o familiare”.
“Auspico di trovare in consiglio provinciale – conclude Grizon – l’unanimità dei consensi sulla mia iniziativa, che è già stata promossa con successo in altre città e regioni italiane, nella richiesta alla Regione di un provvedimento normativo teso ad assicurare abbonamenti gratuiti per la rete del Tpl provinciale a favore dei cittadini disoccupati residenti in regione”.

giovedì 30 aprile 2015

NASCE LA CARTA DEI SERVIZI PER CHI CERCA LAVORO, GRIZON (PDL):" LA REGIONE TAGLIA 1,5 MILIONI DI EURO E LA PROVINCIA NON HA ALTRO DA FARE CHE PENSARE ALLA "CARTA" PER UN LAVORO CHE NON C'E'

Da Il Piccolo di giovedì 30 aprile 2015
 
Nasce la Carta dei servizi per chi cerca lavoro
Presentata una novità che mira a incentivare, al Centro per l’impiego, l’incrocio tra disoccupati e aziende
di Pierpaolo Pitich

È uno strumento per facilitare l’accesso ai servizi pubblici erogati in un’ottica di trasparenza, imparzialità ed uguaglianza. Ecco la Carta dei servizi del Centro per l’impiego della Provincia, presentata ieri e declinata in una doppia versione: quella per i cittadini che sono alla ricerca di un’occupazione e quella per aziende ed enti pubblici. 
L’obiettivo del Centro per l’impiego è infatti quello di supportare da una parte l’inserimento nel mondo del lavoro e dall'altra la ricerca di opportunità delle realtà produttive del territorio, puntando sull’incrocio tra domanda e offerta. «La Carta è frutto di un lungo percorso di elaborazione», ha affermato Adele Pino, assessore provinciale alle Politiche del Lavoro. «L’obiettivo - ha aggiunto - è quello di fornire tutte le informazioni possibili al cittadino in relazione a quelli che sono i servizi erogati. Si mira alla partecipazione attiva dell’utenza che può contribuire al costante miglioramento degli stessi servizi». 
Il Centro propone colloqui di primo e secondo livello, corsi di formazione, laboratori di orientamento e tirocini: tra le iniziative recenti c’è il progetto Pipol (oltre 5.609 adesioni in totale: 2.545 Garanzia Giovani e 3064 Occupabilità), che fornisce un pacchetto di servizi personalizzato, attraverso un lavoro di rete che coinvolge Centro per l'Impiego, enti di formazione e aziende del territorio. 
Ogni giorno sono circa 150 gli accessi alla sede di Scala dei Cappuccini: un numero in costante crescita negli ultimi anni a causa della crisi. 
«L’idea è quella di essere chiari, trasparenti e comunicativi con l'utenza», ha spiegato Veronica Stumpo, responsabile del Centro per l’impiego. «In modo particolare - ha proseguito - per quel che concerne l'offerta dei servizi, le finalità, ma anche le modalità ed i tempi di erogazione». I centri per l’impiego sono stati interessati negli anni da un radicale processo di mutamento: in particolare, con la legge 18 del 2005, sono stati ridefiniti attività dei servizi e ambiti di intervento. 
Da luglio i centri per l’impiego torneranno in capo alla Regione, attraverso l’istituzione dell'Agenzia regionale del Lavoro che assorbirà i dipendenti provinciali (con stabilizzazione di quelli precari). «Il passaggio deve avvenire senza contraccolpi per l'utenza», ha concluso Pino: «Il servizio erogato alle persone che si rivolgono al Centro per l’impiego deve rimanere lo stesso fin dal primo giorno del nuovo corso». 
Sulla questione si registra una nota dell'opposizione: «La Carta dei servizi è un documento che resterà in vigore solo per due mesi - afferma Claudio Grizon, capogruppo Pdl in Provincia - ma intanto la giunta regionale, con una fretta inspiegabile, ha effettuato una serie di pesanti tagli, un milione e mezzo di euro, su spese gestionali, costo del personale e stabilizzazione occupazionale, anticipando la legge che trasferirà le competenze in materia di lavoro e penalizzando di fatto il lavoro degli uffici provinciali con probabili ritardi nell’erogazione di incentivi alle aziende».

martedì 28 aprile 2015

SPORTELLO DEL LAVORO, GRIZON (PDL): “DOMANI LA PROVINCIA PRESENTA LA CARTA DEI SERVIZI CHE SARA’ VALIDA PER DUE MESI, POI IL SERVIZIO PASSERA’ ALLA REGIONE”

“La Regione per il 2015 ha tagliato 1 milione e 540 mila euro sui 2 milioni e 296 mila spesi nel 2014 (-67%) per le spese gestionali, il costo del personale e ed in particolare le voci relative alla stabilizzazione occupazionale mantenendo uno stanziamento finale residuo pari a soli 757 mila euro”.
Lo annuncia Claudio Grizon, capo gruppo del Pdl in Provincia precisando che “abbiamo votato contro alla delibera di variazione di bilancio assieme a tutti i colleghi del centro destra anche perchè questi tagli della giunta Serracchiani hanno preceduto la legge che dovrebbe appena trasferire le competenze della Provincia in materia di lavoro alla nuova Agenzia Regionale che dovrà semmai essere approvata a metà maggio e che avrà poi bisogno dei suoi tempi tecnici per essere attuata”.
“Comunque sia, visto quello che sta accadendo in Regione con le Unioni territoriali, i ricorsi e le
polemiche – prosegue Grizon – chi ci può garantire che tutto fili liscio?” E quindi “ci chiediamo – sottolinea Grizon - che fretta c’era di tagliare i soldi?”
“Potevamo almeno avviare le procedure per erogare le risorse sulle stabilizzazioni e per gli incentivi alle imprese – suggeriscono Grizon e la consigliera pidiellina Viviana Carboni - ed invece, causa la giunta regionale,  ci saranno sicuramente ritardi di alcuni mesi nell’erogazione di questi incentivi ed il rischio che alcune aziende non stabilizzino i dipendenti”.
“Non paga di questo caos – ironizza amaramente Grizon - la Provincia domani presenterà la carta dei servizi dello Sportello del Lavoro che sarà restituito alla Regione dopo dieci anni in teoria dal primo di luglio: un documento che resterà in vigore per neanche due mesi in quanto poi la competenza passerà di mano, seppur con gli stessi dipendenti, che saranno inquadrati nella rediviva Agenzia che sarà inserita alle dipendenze della Direzione del Lavoro”.