martedì 19 febbraio 2008

PRONTE OLTRE 80 CAUSE PER IL RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI PREVIDENZIALI PER GLI ESPOSTI ALL’AMIANTO


Il governo correrà ai ripari cercando di attenuare i danni agli esposti con un decreto del ministro


“Sono ormai oltre 80 i soci dell’Associazione Esposti Amianto FVG di Trieste che, in meno d’un mese, si sono affidati al prof. avv. Ezio Bonanni, del foro di Roma, per cercare di ottenere il riconoscimento dei benefici previdenziali e il risarcimento dei danni e quanto altro dovuto, per i lavoratori esposti all’amianto”.

L’annuncio è stato dato in una nota dal presidente Aurelio Pischianz e dal vice presidente dell’Associazione Esposti Amianto FVG Claudio Grizon.

“A scatenare tutti questi ricorsi – spiega Claudio Grizon, vice presidente dell’AEA FVG - , oltre alle annose, estenuanti ed infruttuose pratiche amministrative avviate dai nostri soci con gli enti previdenziali, si sono aggiunte alcune norme che compromettono i diritti degli esposti, inserite dal governo Prodi nel provvedimento sul welfare alla fine dello scorso dicembre che entreranno in vigore a fine mese, a seguito dell’adozione di un decreto che speriamo possa attutirne i danni”.

“Dopo le due assemblee informative – ricorda il presidente Pischianz - promosse nel mese di gennaio dall’Associazione a Trieste, alle quali hanno partecipato almeno 400 persone, l’attività di informazione ed assistenza ai soci sta proseguendo, grazie all’attivazione di un servizio di consulenza legale in sede, che supporta l’avv. Bonanni nella predisposizione delle pratiche per le persone interessate”.

“Con la collaborazione dell’avv. Ezio Bonanni – sottolineano Pischianz e Grizon - , consulente dell’AEA nazionale e di numerose sigle sindacali, interessate dal problema amianto nonché professore in diritto del lavoro, faremo valere anche in sede giurisdizionale l’illegittimità costituzionale delle nuove norme che ci sembrano generiche, irrazionali e indecifrabili”.

La poderosa voce dei lavoratori e dei cittadini esposti ha trovato riscontro nei senatori Felice Casson e Daniela Alfonsi che, in rappresentanza dei rispettivi gruppi parlamentari, lo scorso 5 febbraio hanno ricevuto in Senato, le associazioni degli esposti provenienti da varie zone d’Italia.

In tale sede gli esposti del Friuli Venezia Giulia sono stati rappresentati, unitamente ad altre sigle sindacali, dall’Avv. Ezio Bonanni, il quale ha espresso la nostra viva sorpresa, richiamando il rispetto dei diritti costituzionali, rievocando anche il principio dei diritti quesiti, riproposto a suo tempo anche dal governo Berlusconi, con l’art. 3 comma 132, Legge 350/03.

Il gruppo dei senatori in rappresentanza dei gruppi parlamentari di maggioranza ha pregato l’Avv. Bonanni di elaborare un testo e relativo al fondo vittime dell’amianto, istituito con l’ultima finanziaria, e in tema di benefici previdenziali per esposizione all’amianto.

L’Avv. Bonanni, richiamando i principi costituzionali e una interpretazione teleologica, sistematica e logica della norma, ha elaborato due bozze del provvedimento che sono state inviate al sen. Casson affinché, come promesso, se ne faccia interprete nei confronti del governo prima della fine della legislatura.

“Confidiamo e speriamo – concludono Pischianz e Grizon – in un impegno seppur tardivo del Governo dimissionario in tutela degli esposti all’amianto”.

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