mercoledì 25 agosto 2010

"BAGLIORI DA VIENNA", GALA DELL'OPERETTA VIENNESE

IL CASTELLO CON LE STELLE

martedì 14 settembre 2010 - Castello di San Giusto

Gala dell’Operetta
BAGLIORI DA VIENNA
Omaggio ai 150 anni dell’Operetta Viennese

Di: a cura dell'Associazione Internazionale dell'Operetta Friuli Venezia Giulia
Produzione: Associazione Internazionale dell’Operetta - Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Associazione Musicale Aurora Ensemble

Si ringrazia per la collaborazione la signora Fulvia Costantinides e il signor Sergio Mina
Interpreti: Orchestra Filarmonia Veneta; direttore Romolo Gessi; Alexandra Reinprecht soprano; Andrea Binetti tenore

Nei Paesi della Mitteleuropa i 150 anni dell’Operetta viennese sono il grande evento della stagione e Trieste trova qui, nella rinnovata arena del suo Castello di San Giusto, l’occasione per celebrarne i fasti in queste notti di fine estate. Occasione veramente ghiotta perché l’Associazione Internazionale dell’Operetta è  riuscita a mettere insieme il soprano austriaco Alexandra Reinprecht, cantante di punta della Wiener Staatsoper, avvenente artista che sfodera una voce di grande fascino e seduzione, e il tenore Andrea Binetti, che porta alto il nome di Trieste in questo mondo stimolante e raffinato di violini e champagne, con un complesso quanto mai agguerrito e rinomato, quale l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, tra le migliori del Nord-Est, affidata ad un maestro di talento e sensibilità, come il triestino Romolo Gessi, dal prestigioso curriculum internazionale.
Sono nomi che il pubblico giuliano ben conosce ed ammira, anzi sono degli autentici beniamini, che saranno impegnati in un invitante programma basato su tre grandi figure della storia dell’Operetta, da Franz von Suppé, il musicista dalmata che per primo intuì, alla metà dell’Ottocento, le possibilità del valzer viennese di diventare protagonista del nuovo genere, nato felicemente in Francia, auspice Jacques Offenbach, a Johann Strauss junior, che del valzer divenne l’indiscusso monarca, creatore di immortali melodie, per arrivare a Franz Lehár, un po’ slovacco, un po’ ungherese, ma anche un po’ triestino, il quale chiosò con tanti capolavori il passaggio dell’Operetta viennese dalla gloriosa epoca d’oro all’epoca d’argento, così voluttuosa e spumeggiante.

Claudio Grizon - Presidente dell'Associazione Internazionale dell'Operetta FVG
Danilo Soli - Presidente Onorario dell'Associazione Internazionale dell'Operetta FVG

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