mercoledì 22 gennaio 2014

IL TRENO DA LUBIANA PER OLTRE UN MESE SENZA COINCIDENZE CON I BUS













Grizon (Pdl-Ncd): nella città del "non se pol" prima i festeggiamenti e le cerimonie poi con calma i fatti

Anziché organizzarsi per tempo entro la data d’inaugurazione c’è voluto oltre un mese ma alla fine Provincia e Trieste Trasporti hanno risolto il problema. 
Celebrato pomposamente lo scorso 15 dicembre, con una parata di autorità schierate per l’occasione, il treno del desiderio, istituito dalle ferrovie slovene sulla tratta Lubiana-Trieste Opicina è parso come una sorta di regalo di Natale. 
Di questi tempi, infatti, un regalo ti scalda il cuore ed è oltremodo gradito. Un treno sull’ormai abbandonata stazione di Villa Opicina per molti è sembrato un segno insperato e di buon auspicio per il nuovo anno che si avvicinava. E dobbiamo dire che, al di la dei retorici auspici dei partecipanti all’incontro con i vertici delle ferrovie slovene, accompagnate addirittura da due parlamentari (uno dei quali ex ministro), abbiamo trovato l’iniziativa buona, anche se le corse sono limitate e non favoriscono gite domenicali nella capitale slovena. 
Per oltre un mese dall’inaugurazione però, nonostante che il quotidiano Primorske Novice a fine dicembre l’avesse sottolineato, alle coincidenze tra il treno ed i bus di Trieste Trasporti nessuno aveva provveduto. 
Non è bastata a tal fine all’incontro la presenza del vice presidente della Provincia Igor Dolenc, immortalato nelle foto di rito inguainato con la fascia azzurra di rappresentanza, in quanto evidentemente era stato preso dal compito di cerimoniere e interprete per il vice sindaco Fabiana Martini. 
Eppure alla vituperata Provincia competono, allo stato delle cose, le autorizzazioni e le modifiche alle linee ed agli orari dei bus nell’ambito del contratto di servizio con Trieste Trasporti che, dalla lettura degli orari ufficiali al 20 gennaio, pare che non si sia posta il problema. 
Si parla tanto dell’incentivazione del trasporto pubblico e della vocazione turistica della città ma nessuno sembra si sia reso conto che agli ospiti sloveni o ai turisti che volessero cogliere l’occasione dei due collegamenti quotidiani con Trieste andrebbe assicurato un collegamento puntuale con il centro città. 
In realtà la linea 39, stando agli orari ufficiali di Trieste Trasporti, alcune tappe a Opicina Stazione le assicurava ma andavano riviste e integrate in alcuni orari. 
A dir il vero a poco più di cinquecento metri di distanza ci sarebbe il capolinea del tram e della linea bus sostitutiva che avrebbe potuto anche prevedere eventualmente qualche deviazione. 
Fino alla pubblicazione del nuovo orario sul sito di Trieste Trasporti però, avvenuta pare solo il 21
gennaio, per salire dal centro città alla stazione di Opicina, in tempo per prendere il treno che parte per Lubiana alle 10.29, bisognava partire dal capolinea davanti alla stazione centrale di Trieste alle 9.15 per giungere a Villa Opicina alle 9.53 (36 minuti prima della partenza). 
Chi voleva partire per Lubiana nel pomeriggio, con il treno delle 17.24, non aveva invece coincidenze utili, anche se c’era una corsa della linea 39 che partiva dalla Stazione Centrale alle 15.55 che però aveva una corsa limitata a Villa Carsia (arrivo alle 17.30). 
Per il turista sloveno che fosse giunto alla Stazione di Opicina alle 10.15 esisteva una corsa che partiva proprio alla stessa ora, quindi impossibile da usare, che arrivava alla Stazione Centrale alle 11.13. In alternativa c’era una corsa che partiva per il centro alle 11.45 (1 ora e 45 minuti dopo) e che arrivava alla Stazione alle 12.23. 
Nel pomeriggio invece ancora peggio in quanto il treno arriva da Lubiana alle 16.37 mentre la corsa della linea 39 per il centro città parte proprio due minuti prima. Quindi a chi ne avesse avuto bisogno non restava che attendere fino alle 17.55 (1 ora e 18 minuti) per arrivare poi in centro alle 18.36. 
E’ quindi evidente che dopo le cerimonie del 15 dicembre scorso le istituzioni se la sono presa comoda per sistemare queste incongruenze che dopo tutto non erano certo insormontabili e costose. 
Solo adesso quindi si potrà fare una buona promozione a questo collegamento ferroviario che se da un lato pare un’opportunità dall’altro sembrava una beffa che però a Trieste, la città del “non se pol”, non sorprende poi molto. 
Ma se il vice presidente della Provincia Dolenc non si sa perché non abbia provveduto per tempo a far cambiare gli orari altrettanto possiamo dire per il vice sindaco Martini e l’assessore comunale Kraus (il Comune oltretutto detiene la maggioranza di Trieste Trasporti) che si era affrettato a compiacersi dicendo “siamo riusciti a riaprire un collegamento che era ormai chiuso da anni, e che è di notevole significato anche simbolico per i rapporti fra le due città”. Ma Kraus si era spinto anche oltre assicurando che “sono intanto in corso opportuni contatti con la Provincia e con la Trieste Trasporti per collegare meglio la stazione ferroviaria di Villa Opician con il centro città”. 
Bene ma se l’inaugurazione si è svolta il 15 dicembre non era forse il caso di pensarci prima e di prevedere le coincidenze già da quella data? Chissà in quanti sono rimasti appiedati in questo periodo o costretti a camminare fino ad Opicina o a chiamare un taxi? 

Claudio Grizon 
Consigliere Provinciale del PDL - NCD

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