Visualizzazione post con etichetta don Giovanni Gasperutti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta don Giovanni Gasperutti. Mostra tutti i post

giovedì 25 novembre 2010

MORTO DON GASPERUTTI - PER 35 ANNI HA GUIDATO LA PARROCCHIA DI AQUILINIA

Da Il Piccolo del 25 novembre 2010 - Pagina 19 - Trieste

CONOSCIUTO COME «IL PRETE VESPA»
Morto don Gasperutti Per 35 anni ha guidato la parrocchia di Aquilinia

È morto don Giovanni Gasperutti, guida spirituale della parrocchia San Benedetto Abate di Aquilinia per quasi trentacinque anni. Era conosciuto a Muggia come «il prete vespa», un soprannome dovuto al fatto che, incurante del tempo e in tutte le stagioni, vedeva don Gasperutti muoversi in sella alla sua Vespa 200 Piaggio.
Nato a Capodistria nel 1925, ordinato sacerdote nel 1951 da monsignor Antonio Santin, don Gasperutti iniziò la propria missione spirituale al Campo profughi di Opicina. Nel 1959 il mandato a Muggia, nella comunità dei Santi Pietro e Paolo: un incarico che don Giovanni svolse con grande impegno, operando nel locale oratorio, conosciuto come la Cattolica, a stretto contatto con i giovani.
Nel 1975 la nomina a parroco di Aquilinia, ma sempre attaccato alle tradizioni della sua Istria che, negli anni passati, lo aveva portato a visitare in Canada e in Australia le comunità istriane. «Don Gasperutti sarà ricordato soprattutto per la sua missione di educatore. È stato l’anima per intere generazioni», dice don Paolo Rakic che, dalla scorsa estate anche lui munito di Vespa, è subentrato a don Gasperutti in via Zaule 89 con il ruolo di amministratore parrocchiale. Una parrocchia costituita ufficialmente nel 1964, che si rivolge ai circa 1600 residenti della zona, ospitata da oltre quarant’anni all’interno di una struttura prefabbricata. Il sogno di don Gasperutti era la costruzione della nuova chiesa, un compito che adesso dovrà essere portato avanti da don Rakic assieme alla diocesi.

mercoledì 24 novembre 2010

E' SCOMPARSO A 85 ANNI DON GIOVANNI GASPERUTTI, L'ULTIMO SACERDOTE ITALIANO DI CAPODISTRIA

Don Giovanni Gasperutti, già parroco di Aquilinia, nato in Istria, a Capodistria, il 30 agosto 1925, è scomparso improvvisamente ieri pomeriggio dopo un malore che l'ha colpito sabato scorso e che non è riuscito superare. 
E' stato nominato sacerdote il 1 luglio 1951 a soli 26 anni. E' stato l'ultimo sacerdote italiano di Capodistria  giunto a Trieste nel 1954 portando con se il calco in gesso diel patrono San Nazario che era riuscito a realizzare con mezzi di fortuna nelle sacrestie del duomo di Capodistria utilizzando il busto originale. 
Solo il 19 marzo scorso l'arcivescovo Crepaldi l'aveva nominato canonico Onorario del Capitolo Cattedrale di San Giusto ma, pur utilizzando la veste bordata di rosso nelle celebrazioni solenni, tutti lo continuavano a chiamare don Giovanni: troppo formale e ridondante per lui, sacerdote istriano alla vecchia maniera dai modi spicci, dal sorriso franco e dalla battuta pronta, poco avezzo a frequentare le ovattate stanze della Curia, il titolo di monsignore!
Solo qualche settimana fa durante una sua S.Messa mi sono detto: "ma guarda com'è ancora bravo il nostro "don" nelle sue prediche, semplici ma piene di significati e di esempi di vita adatti sia ai più piccini che agli adulti e agli anziani". E' vero dopo la rottura del femore, ormai circa due anni fa, non aveva più ripreso il suo passo da montanaro, che infatti era rimasto incerto e un po dolorante, ma per il resto aveva sempre continuato nei suoi impegni alla guida della Parrocchia fino a quando, nello scorso mese di marzo, l'arcivescovo non lo ha sollevato dagli impegni più gravosi nominando don Paolo Rakic aministratore parrocchiale. 
Ieri pomeriggio quando don Roberto Rosa mi ha telefonato per darmi la notizia della scomparsa di don Giovanni  in pochi istanti, con la tristezza nel cuore, ho rivisto nella mia mente, come in un film, frrammenti di  vita e tanti ricordi che mi legavano a lui fin da quando, nell'ormai lontanissimo 1977, divenne mio insegante di religione in seconda media a Muggia . E poi le camminate e le cantate in montagna, i giochi, le feste, il 25°  ed il 40° anniversario di fondazione della Parrocchia per giungere agli anni più recenti quando non mancava mai di essermi vicino nei momenti di difficoiltà e di incoraggiarmi nell'impegno politico. 
E' stato alla guida della Parrocchia di San Benedetto per circa 35 anni, dal lontano 1974 quando da Muggia arrivò ad Aquilinia per sostituire il primo parroco di Aquilinia don Mario Penco che si accingeva a raggiungere Servola.
Sono stati anni intensi, pieni di iniziative, di animazione parrocchiale, feste, gite e pellegrinaggi, campi estivi ia Borca di Cadore per decine e decine di giovani di Aquilinia e Muggia. Sarebbe molto difficile  per me raccontare ora gli anni trascorsi insieme. Spero che ogni persona che l'ha conosciuto conservi di lui un bel ricordo e possa testimoniare il suo entusiasmo, la sua fede profonda, l'affetto per i suoi parrocchiani e l'amore per la sua gente, gli istriani, che fin quando ha potuto raggiungeva nelle varie comunità sparse nel mondo, specialmente in Canada, per portare la sua parola e la sua testimonianza di sacerdote dell'esodo.
Caro don Giovanni conserverò per sempre nella mia mente e nel mio cuore le tue parole, i nostri ricordi, i nostri valori, i tuoi consigli cercando sempre di agire come mi avresti consigliato tu. Con i cuore gonfio di dolore ti saluto per l'ultima volta e per sempre "ciao don Giovanni, grazie di tutto, mi mancherai, mi manchi già...!"

Claudio Grizon

sabato 2 gennaio 2010

CONCERTO DELL’EPIFANIA NELLA CHIESA DI SAN BENEDETTO AD AQUILINIA

Domani domenica 3 gennaio 2010, alle ore 16.00, nella Chiesa Parrocchiale di San Benedetto Abate ad Aquilinia, in occasione delle festività natalizie si terrà il “CONCERTO DELL’EPIFANIA” che vedrà protagonista il coro “Cappella Tergestina” diretta dal m° Marco Podda. In programma canti popolari natalizi dalla tradizione nazionale ed internazionale a partire da Adeste fideles, In dulci jubilo, Tu scendi dalle stelle, In notte placida, Tannenbaum e tante altre.
L’iniziativa è stata promossa dal parroco don Giovanni Gasperutti grazie al contributo della Provincia di Trieste.