Visualizzazione post con etichetta Christian Puntaferro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Christian Puntaferro. Mostra tutti i post

sabato 11 gennaio 2014

NUOVO CENTRODESTRA, TAGLIARE LA BUROCRAZIA E SUPERARE LA FERRIERA

NUOVO CENTRODESTRA, TAGLIARE LA BUROCRAZIA E SUPERARE LA FERRIERA 
Rovis (Ncd): un assessore in ogni ente delegato a semplificare la burocrazia per la quale ogni impresa spende 13 mila euro all'anno 

Il Nuovo Centrodestra della provincia di Trieste ha tenuto oggi una conferenza stampa politico programmatica in occasione dell’inizio del nuovo anno. L’incontro è iniziato con l’intervento del presidente della VII Circoscrizione Francesco Bettio che ha messo in evidenza l’impegno quotidiano suo e dei suoi colleghi Lucrezia Chermaz capogruppo Pdl in III Circoscrizione, Christian Puntaferro consigliere Pdl della V Circoscrizione e di Barbara Odorico Zuccato, capogruppo Pdl nella VI Circoscrizione.
Bettio ha rilevato che stanno aumentando le segnalazioni e le lamentele dei cittadini che giungono ai consiglieri rionali rispetto alla crescente incuranza dell’amministrazione per la pulizia e la manutenzione. Per il 2014 ha messo in evidenza che anche i consiglieri rionali del Pdl, sotto la guida del consigliere Paolo Rovis, seguiranno con particolare attenzione l’evolversi del piano regolatore.
Christian Gretti, consigliere muggesano del Pdl, anche in rappresentanza di Paolo Prodan, Nicola Delconte e dello stesso Grizon, ha assicurato l’impegno a dare nuovo slancio ed entusiasmo al centrodestra muggesano e per l’anno appena iniziato ha ricordato l’approssimarsi della discussione del bilancio e di seguito del nuovo piano regolatore con le solite priorità orientate al recupero della costa, alla questione dei siti inquinati e allo sviluppo turistico che nei sette anni e mezzo delle amministrazioni guidate da Nesladek non è mai decollato.
Evidenziando pressapochismo, demagogia e populismo trasversale sulla questione del superamento della Provincia Claudio Grizon, consigliere del Pdl a Palazzo Galatti, ha ricordato che assicurerà attenzione alle spese inutili ed ideologiche dell’amministrazione Bassa Poropat, all’avvio dei lavori sulla rotonda sull’Ospo e la questione della Ferriera mettendo in evidenza che il Ncd è a favore del superamento dell’attività siderurgica e a difesa della salute.
Grizon ha ricordato la questione della riapertura del Faro, la contrarietà all’intervento da 12 milioni di euro sulla ristrutturazione dell’ex Gregoretti all’ex OO.PP. per trasformarlo in contenitore scolastico in quanto la Provincia non ha una un euro da poter stanziare e l’esigenza di vendere l’ex Campo Profughi di Padriciano dopo il fallimento del progetto di riconversione auspicato dalla sinistra. Prima di passare la parola a Paolo Rovis, Grizon ha ricordato che gli eletti della provincia che hanno aderito al Ncd hanno designato Rovis a rappresentare il movimento nell’ambito del coordinamento regionale provvisorio che Isidoro Gottardo, chiamato a coordinare l’Ncd a livello regionale, costituirà a breve.
Le conclusioni e le considerazioni politiche sono state svolte dal consigliere Paolo Rovis il quale ha proposto che in ogni ente un assessore venga delegato ai tagli alla burocrazia per la quale ogni impresa spende annualmente 13 mila euro.
Rovis ha poi annunciato la prossima presenza sul web del Ncd triestino con un sito interattivo orientato a far dialogare eletti, cittadini e circoli che avrà l'indirizzo www.ncd-trieste.it. Ha inoltre ricordato la presenza del movimento su Facebook e su Twitter.
Infine non è potuto mancare un riferimento alla politica locale ed in particolare alle modalità con le quali scegliere il prossimo candidato sindaco per il centro destra. "Io sostenevo già molto tempo fa - ha ricordato Rovis -, mentre nessuno ancora ne parlava, che il centro destra triestino deve fare le primarie: questo è un sistema trasparente e rispettoso di ogni componente del centro destra e potrebbe rinsaldare il rapporto tra cittadini e politica facendoci recuperare quella credibilità che abbiamo perso alle scorse amministrative con candidature cadute dall'alto, ovvero da Roma, che hanno portato i danni che sappiamo".
Mi fa piacere, ha concluso Rovis, che ora anche Fratelli d'Italia, la Lega Nord e Un'Altra Trieste sostengano questa posizione ma segnalo che qualcuno ha dichiarato che le primarie le farà solo se le decide qualcun altro a Roma. Siamo ottimisti e speriamo che quel qualcun altro a Roma decida per il meglio".
All’incontro sono intervenuti alcuni dei rappresentanti dei Circoli del Ncd che si stanno costituendo proprio in questi giorni tra i quali Marco Gabrielli, già candidato alle regionali con il Pdl, che ha costituito il primo Circolo Ncd in regione, il commercialista e consulente del lavoro Roberto Cason che costituirà un circolo legato al tema del lavoro e l’ex consigliere comunale di Duino Aurisina Luisa Mazzari Pilat.

domenica 1 settembre 2013

GIUSTIZIA, REFERENDUM DEL PDL: "RACCOLTE GIA' 200 FIRME"

Da Il Piccolo di domenica 1 settembre 2013 - Pagina 44 - Cronaca Trieste

IN PIAZZA UNITÀ 
Giustizia, referendum del Pdl: «Raccolte già 200 firme» 

«Oltre 200 firme raccolte a sostegno dei referendum #giustiziagiusta», è il bilancio tracciato da Paolo Rovis, consigliere comunale a Trieste e promotore dell'iniziativa. 
«Un ottimo risultato, raggiunto grazie all'apporto sul campo degli amici Claudio Grizon, Lucrezia Chermaz, Christian Puntaferro, Francesco Bettio e Marcelo Medau del Pdl e grazie ai cittadini - sta scritto nel comunicato - che hanno dimostrato sensibilità e attenzione a un tema che riguarda tutti». 
La "mobilitazione" di alcuni eletti del Pdl in Provincia, Comune e nelle circoscrizioni di Trieste si è svolta in accordo con la direzione nazionale del Popolo della Libertà e in linea con le indicazioni di Silvio Berlusconi «che abbiamo pienamente condiviso», aggiunge Rovis - «non solo per per i contenuti, ma anche per l'occasione di stare in strada, a contatto con i cittadini con i quali abbiamo scambiato opinioni, condiviso problematiche, raccolto istanze. Un modo di fare politica che continueremo a praticare. Fuori dalle campagne elettorali, quando tutti rincorrono gli elettori salvo poi dimenticarsi di loro a urne appena chiuse». Le sottoscrizionia sostegno dei Referendum continuano a venirer accolte, tutti i giorni, presso gli uffici del Comune di Trieste.

sabato 24 agosto 2013

REFERENDUM #GIUSTIZIAGIUSTA: OLTRE CENTO FIRME IN DUE ORE AL BANCHETTO DI TRIESTE DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

Oltre cento firme in poco più di due ore. Un ottimo risultato per l'iniziativa organizzata oggi da Paolo Rovis, consigliere comunale triestino del Popolo della Libertà, assieme a Claudio Grizon, capogruppo PDL in Provincia di Trieste, Lucrezia Chermaz, capogruppo PDL in Terza Circoscrizione e Christian Puntaferro, consigliere in Quinta Circoscrizione.
"Ci sono stati anche problemi di "sovraffollamento" con alcune code per firmare" - ha dichiarato un soddisfatto Paolo Rovis - "a dimostrazione che quello di una "giustizia giusta" è un tema sentito dai cittadini, non meno di altri, gravi problemi che riguardano la vita reale e quotidiana di famiglie e imprese italiane". 
I quattro esponenti del Popolo della Libertà hanno aderito, con tempestività, alla "mobilitazione" a sostegno dei referendum sulla giustizia promossi dai Radicali, in linea con le indicazioni politiche del presidente Silvio Berlusconi e della Direzione nazionale del Popolo della Libertà. 
"Abbiamo accolto l'appello all'impegno concreto rivolto per iscritto dal senatore Denis Verdini a tutti i dirigenti del PDL" - hanno aggiunto Rovis, Grizon, Chermaz e Puntaferro - "allestendo in poche ore un punto di raccolta firme nel luogo più centrale di Trieste. È stata anche una preziosa occasione di contatto diretto con tanti Triestini, di scambio di opinioni e proposte sui molti grandi e piccoli problemi della città, dei rioni e della provincia di Trieste." 
"L'iniziativa verrà ripetuta con l'auspicio, ha concluso il consigliere Rovis "che il risultato delle 500mila firme sul territorio nazionale venga abbondantemente raggiunto. Si sancirebbe così la sensibilità garantista e liberale di tanti cittadini italiani e la volontà popolare di affrontare un tema non più rinviabile".