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martedì 18 febbraio 2014

"BLULAB'", PROGETTO FALLITO MA SI PAGA L'AFFITTO PER LA SEDE DELL'EX VALICO DI LAZZARETTO

Dal 2011 a oggi la giunta Nesladek ha sprecato quasi 7000 euro per l'affitto della struttura abbandonata dell'ex valico di Lazzaretto che avrebbe dovuto ospitare le attività didattiche dell'ormai fallito progetto "Blulab" per il quale erano state presentate alla Regione ben due richieste di finanziamento per accedere a fondi europei che non sono andate a buon fine. 
L'ultimo impegno di spesa di 1.765,60 euro è stato effettuato nei giorni scorsi con una determina del responsabile del servizio contratti del Comune. Una spesa assunta in tutta fretta alla vigilia della campagna elettorale del 2011, siglando un contratto di sei anni con l'Agenzia del Demanio di Udine, in quanto per presentare la domanda alla Regione per il progetto bisognava avere la disponibilità della struttura che mai in questi anni è stata utilizzata ne per quel progetto ne per altre attività. 
Se quelle risorse fossero state messe a disposizione dell'Istituto Bergamas e dei docenti che da anni con la loro imbarcazione attrezzata promuovono attività didattiche in campo ambientale nel nostro golfo, dedicate a tutte le scuole della provincia, della regione e spesso di altre città italiane, si potevano raggiungere risultati importanti sia nella formazione degli studenti che nel settore del turismo scolastico. 
Si è preferito invece spenderli per un edificio abbandonato e a quanto pare inutile. A questo punto chiedo al sindaco Nesladek perché prosegue con queste spese inutili, se intende chiedere al Demanio la risoluzione del contratto e se intende impegnare quelle risorse in modo più utile ed efficacie a favore dell'educazione ambientale dei ragazzi che frequentano le scuole muggesane. 
Si sono sprecati così quasi 7 mila euro ma poi l'assessore Laura Marzi si lamenta che non ha che pochi euro da erogare alle associazioni culturali e sportive come avvenuto pochi giorni fa. Siamo davvero all'assurdo: questa è la sinistra muggesana!

Claudio Grizon
Consigliere Comunale di Muggia PDL-NCD

martedì 9 agosto 2011

L'AMBIENTE A SCUOLA, FERMI 200 MILA EURO DAL 2010 IN PROVINCIA

Da Il Piccolo del 9 agosto 2011 - Pagina 16 - Cronaca Trieste

L’ambiente a scuola
Fermi 200mila euro dal 2010 in Provincia

I comuni di diverso colore, ma beneficiari dello stesso contributo, litigano tra loro su chi deve “comandare”. La Provincia di centrosinistra, preposta a distribuire quel contributo, s’impunta. E così 200mila euro per l’educazione ambientale nelle scuole, erogati dalla Regione di centrodestra, ammuffiscono nei cassetti di Palazzo Galatti. Ora, dopo oltre un anno, l’opposizione in Consiglio provinciale scalpita affinché quei soldi siano sbloccati, e grida all’immobilismo dell’amministrazione Bassa Poropat. Da dove però - per voce dell’assessore all’ambiente, Vittorio Zollia - si promette che il nodo verrà sciolto presto, forse entro l’autunno, in virtù di un nuovo approccio alla normativa, che consente alla Provincia di decidere da sé senza aspettare che i comuni si mettano d’accordo. La denuncia che il contributo fa la muffa viene da una nota dei consiglieri provinciali del Pdl Claudio Grizon, Massimo Romita, Viviana Carboni e Daniela Pallotta: «Da oltre sei anni la Provincia è titolare dell’importante progetto di educazione ambientale “Tre Erre” che coinvolge i comuni e la popolazione scolastica». Il colpevole, per i berluscones, ha un nome e cognome, oggi fuori dai giochi: «Per una presa di posizione troppo rigida dell’ex assessore all’educazione ambientale Dennis Visioli - ricorda il capogruppo Grizon - tale progetto si è bloccato nel precedente mandato perché i comuni di Trieste, Muggia e Duino Aurisina, coinvolti nell’iniziativa, dopo alcuni incontri, si sono accorti d’aver deliberato atti diversi. La Provincia, con Visioli, avrebbe voluto che il Comune di Muggia divenisse il capofila al posto di quello di Trieste che, da parte sua, con una nota dell’ex assessore Giorgio Rossi, confermando la disponibilità a proseguire il lavoro intrapreso che interessava quasi esclusivamente scuole del suo territorio, chiedeva di perfezionare alcuni aspetti». «La Provincia ha tentato di imporre la propria soluzione - fa eco Romita - ma all’atto della firma della convenzione ci si è accorti degli atti diversi e non è stato possibile siglarla. Per risolvere questa vicenda, grazie al passaggio della competenza all’assessore Zollia, ben più disponibile e responsabile, ho presentato un’interpellanza alla presidente Bassa Poropat e allo stesso Zollia, affinché attivino in tempi rapidi un tavolo di lavoro con tutti i comuni per sbloccare le risorse». Ma quel tavolo, lascia intendere Zollia, potrebbe non servire: «Si è perso un po’ di tempo - ammette - per dei problemi interpretativi della normativa che regola il trasferimento di risorse regionali. Con la vecchia legge erano i comuni che dovevano avere un capofila tra loro. Trieste lo era da tre anni, Muggia voleva diventarlo, non riuscivano a trovare un progetto condiviso e alla fine Trieste non ha voluto sottoscrivere la convenzione. Essendo però risorse “sulla” legge 24 (la devolution regionale, ndr) sono in realtà fondi non vincolati su cui può decidere la Provincia. Dunque sto verificando la possibilità di assumere il ruolo di capofila». (pi.ra.)