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martedì 17 maggio 2016

GRIZON (PDL) AVEVA RAGIONE, IL COMUNE CONFERMA: “IL PRESIDENTE DONADEL E’ DECADUTO, VERRA’ REGOLARIZZATA LA SITUAZIONE”

CONSULTA DELLO SPORT

“Come asserivo nella mia interrogazione un mese fa il consigliere del PD Igor Donadel, non avrebbe potuto rappresentare il Muggia Calcio e presiedere la Consulta dello Sport fin dal 31 luglio 2015, ovvero da quando la sua squadra non ha più rinnovato l’iscrizione al campionato dopo la nota crisi della società”.
Commenta così Claudio Grizon, consigliere comunale muggesano per il Pdl, la risposta ricevuta dall’assessore allo sport Laura Marzi, a seguito delle verifiche degli uffici comunali.
In sostanza, secondo l’esponente del centro destra, “l’errore formale sulla mancata verifica dei requisiti sembra attribuito agli uffici comunali ma in realtà il Muggia Calcio e Donadel non potevano non sapere di non possedere più i requisiti e di essersi posti al di fuori dei regolamenti”.
“Il vero problema è che il Comune – ricorda Grizon - per troppo tempo ha tollerato da parte del Muggia Calcio una gestione dello stadio poco trasparente collassata poi per i debiti con Equitalia dove la sua dirigenza, in cui hanno spesso operato esponenti di primo piano del Pd, ora rappresentato sia Donadel e il capo gruppo PD Riccardo Bensi, sembrava quasi sopra ad ogni cosa”.
“Ringrazio il vice sindaco Laura Marzi – conclude il consigliere - per l’onesta e la determinazione con cui ha voluto fare chiarezza su questa vicenda che, pur non essendo gravissima, evidenzia uno stile ed un modo di governare che non ci appartiene”. 

martedì 19 aprile 2016

CONSULTA DELLO SPORT, PRESIDENZA SOTTO TIRO

Da Il Piccolo del 19 aprile 2016 - Pagina Provincia

Consulta dello sport, presidenza sotto tiro

Il Pdl: «Discutibili i criteri sulle incompatibilità in Consiglio». Ma Marzi non ci sta: «Il caso non esiste»

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Chi rappresenta in seno alla Consulta dello sport di Muggia il suo presidente Igor Donadel, consigliere comunale del Partito democratico? È il quesito posto da Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, in un’interrogazione scritta, a seguito della recente approvazione del nuovo regolamento della Consulta da parte del Consiglio comunale. 
«Donadel - riferisce il consigliere - è stato eletto presidente della Consulta il 17 giugno 2015, a maggioranza, con dieci voti su sedici, a seguito delle dimissioni del presidente Fulvio Strain quale rappresentante del Muggia Calcio. Considerato che la stessa associazione non esiste più, mi chiedo per quale motivo non ne è stata dichiarata la decadenza. Da quanto ci risulta, il Muggia Calcio - aggiunge Grizon - dopo l’infelice gestione dello stadio comunale e i debiti cumulati con Equitalia, ha chiuso ogni attività: infatti l’ultimo post sulla sua pagina Facebook risale al 28 agosto 2014, il sito Internet non risulta più visibile e non pare più aderente ad alcuna Federazione. Mi chiedo pertanto per quale motivo - ironizza Grizon - nel centrosinistra si usano criteri diversi sulle incompatibilità: per quella presunta della consigliera Marina Busan, quale presidente di un’associazione di genitori, sono state sollecitate le dimissioni mentre la decadenza dall’incarico di Donadel non è mai stata sottolineata dal Pd né dal vicesindaco Laura Marzi e neppure dagli uffici comunali ai quali è demandata per regolamento la vigilanza in materia anche sulla base delle disposizioni del nuovo regolamento». 
Pronta la replica del Comune. «Il Muggia Calcio non esiste più? Assolutamente falso. Semplicemente ha scelto di non iscriversi al campionato in corso, ma ciò non comporta la perdita dei suoi requisiti tra cui l’affiliazione alla Figc», spiega l'assessore allo Sport Laura Marzi che replica alle accuse di Grizon. 
«La Consulta dello sport non ha una convenzione con il Comune, non produce atti né riceve finanziamenti. La ludoteca Fantamondo sì: per questo la consigliera Marina Busan, quale presidente di quell’associazione di genitori, si è trovata in una situazione di certa - non presunta - incompatibilità». 
Marzi infine ha evidenziato che «pur non essendo assolutamente necessario, per eccesso di zelo ed etica personale, il consigliere Donadel aveva presentato le proprie dimissioni alla Consulta dello sport». Dimissioni che non sono state accettate dai membri dell’organo. A chiudere la vicenda è lo stesso consigliere comunale del Partito democratico, Igor Donadel. «Quando sono subentrato nell’agosto 2015 in Consiglio comunale, una delle prime cose che ho fatto è chiedere al segretario comunale Terranova se il mio ruolo di presidente della Consulta fosse incompatibile come il nuovo ruolo di consigliere comunale. Ho ricevuto risposta negativa. Per correttezza ulteriore ho rassegnato le mie dimissioni alla Consulta che all’unanimità le ha respinte».

domenica 10 aprile 2016

CONSULTA DELLO SPORT, GRIZON (PDL): “IL PRESIDENTE DONADEL E’ DECADUTO MA IL PD FA FINTA DI NULLA”

"Chi rappresenta in seno alla Consulta dello Sport di Muggia il suo presidente Igor Donadel, consigliere comunale del PD?"
Se lo chiede Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, a seguito della recente approvazione del nuovo regolamento della consulta da parte del consiglio comunale.
"Donadel – riferisce il consigliere Grizon – è stato eletto presidente della Consulta il 17 giugno 2015, a maggioranza, con dieci voti su sedici, a seguito delle dimissioni del presidente Fulvio Strain, quale rappresentante dell’ASD Muggia Calcio ma, considerato che la stessa associazione non esiste più, mi chiedo per quale motivo non ne è stata dichiarata la decadenza?" 
"Il regolamento – spiega l’esponente del centro destra - prevede che per far parte della Consulta è necessario che l’associazione sia “ufficialmente riconosciuta e affiliata alla rispettiva Federazione” e oltretutto che “l’aggiornamento costante della sua composizione avviene con atto del Responsabile del Servizio”: non mi risulta che ciò sia stato fatto".
"Da quanto ci risulta il Muggia Calcio – aggiunge Grizon - dopo l’infelice gestione dello stadio comunale, ed i debiti cumulati con Equitalia, ha chiuso ogni attività: infatti l’ultimo post sulla sua pagina Facebook risale al 28 agosto 2014, il sito internet non risulta più visibile e non pare più aderente ad alcuna Federazione".
"Mi chiedo pertanto per quale motivo – ironizza Grizon – nel centro sinistra ci usano criteri diversi sulle incompatibilità: per quella presunta della consigliera Marina Busan, quale presidente di una associazione di genitori (la ludoteca “Fantamondo” è un centro bambini-genitori che opera su base volontaria in collaborazione con il Comune) sono state sollecitate le dimissioni mentre la decadenza dell’incarico di Donadel non è mai stata sottolineata dal Pd ne dal vicesindaco Laura Marzi e neppure dagli uffici comunali ai quali è demandata per regolamento la vigilanza in materia anche sulla base delle disposizioni del nuovo regolamento?".
"Nulla di personale nei confronti del collega Donadel, sia chiaro, ma a questo punto – conclude Grizon – chiedo all’amministrazione chiarezza e trasparenza e se corrisponde al vero che il Muggia Calcio ha cessato attività e rinunciato all’adesione alle Federazione Calcio? In caso affermativo, come è ovvio che sia, mi aspetto l’atto di revoca dell’incarico a Donadel e la dichiarazione di nullità di ogni eventuale atto da lui sottoscritto da quando il Muggia Calcio ha cessato le attività: ma dal mio punto di vista Donadel potrebbe elegantemente risolvere la questione con le sue dimissioni”.

venerdì 8 aprile 2016

MUGGIA BOCCIA L'ADESIONE ALL'UTI GIULIANA, LE STRANE NOZZE TRA TRIESTE E SGONICO

Da Il Piccolo dell'8 aprile 2016 - Cronaca Trieste

Le “strane nozze” tra Trieste e Sgonico

Muggia boccia l’adesione all’Uti giuliana. Risultato: solo due Comuni su sei vi faranno parte. Primo atto il 26 aprile

di Riccardo Tosques

L’Uti giuliana sarà composta solamente da due Comuni su sei. È l’epilogo un po’ paradossale della tanto attesa riforma Panontin, dopo che anche Muggia ha deciso di dire di “no” all’Unione territoriale intercomunale. Il Consiglio comunale rivierasco ha infatti bocciato per 9 voti a 8 l’adesione al nuovo ente fortemente voluto dalla Regione. 
Decisive l’uscita dall’aula del consigliere comunale del Pd (in quota Unione slovena) Danilo Savron e l’astensione della consigliera di maggioranza Marina Busan della lista civica Meio Muja, fedelissima dell’assessore provinciale Roberta Tarlao. All’opposizione solo il bandelliano Ferdinando Parlato ha supportato l’adesione. Ma non è bastato. 
Esulta il consigliere del Pdl Claudio Grizon: «Se il Pd vuole far morire per asfissia i Comuni, e quindi smantellare la rete dei servizi che assicurano ai nostri cittadini, si accomodi. Ma ogni amministratore di buon senso, e il centrodestra in particolare, non devono mollare di un millimetro in questa battaglia». 
Dopo Duino Aurisina, San Dorligo della Valle e Monrupino, anche Muggia si oppone dunque al progetto di riforma degli enti locali. Nerio Nesladek, sindaco di Muggia nonché segretario provinciale del Pd, accusa il colpo senza scomporsi troppo: «Solo due Comuni prenderanno parte all’Uti giuliana? Si vedrà quando scadranno i termini». 
La costituzione delle Uti dovrà avvenire entro il 15 aprile. Successivamente, entro il 20, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini convocherà l’assemblea che si riunirà - quasi sicuramente - il 26 aprile nel municipio di piazza Unità. L’esercizio delle funzioni, invece, partirà il primo luglio, salvo ulteriori proroghe. 
Sulla situazione delle Uti “mignon” venutasi a creare nella provincia triestina, molto perplessa è il sindaco di Sgonico Monica Hrovatin: «Partire con due Comuni, con noi che siamo l’unico cosiddetto “minore”, mi pare ridicolo. Un’Uti così è un qualcosa di ibrido. Probabilmente ciò significa che continueremo ad operare in autonomia». 
In serata è arrivato anche il commento del sindaco di Trieste Cosolini: «L’adesione all’Uti è un’opportunità. Il mio auspicio è che i Consigli comunali che si sono opposti, viste le modifiche introdotte, si esprimano a favore. Non aderire significa esclusivamente una ritorsione contro i cittadini». 
Nel frattempo vi sono state tre sentenze del Tar Fvg relativamente ai due ricorsi promossi dal Comune di San Dorligo della Valle e di San Floriano del Collio. Ricorsi nei quali si ponevano dei problemi sollevati (quasi) all’unanimità: la perdita di autonomia dei Comuni all’interno di queste nuove realtà ed il rischio della comunità slovena di poter essere in qualche modo danneggiata nei propri diritti da questa legge. 
«Con la sentenza di primo grado (rispetto al ricorso presentato da San Dorligo, ndr) è stato detto chiaramente che le Uti sono strumenti di amministrazione di carattere gestionale e non politico e che i diritti acquisiti dalla minoranza slovena non solo non vengono intaccati, ma aumentati» ricorda Nesladek. Per ora, comunque, c’è una sola certezza. La legge Panontin prevede che nell’ambito dei finanziamenti regionali ci sia una differenziazione tra la quota destinata ai trasferimenti ordinari e al fondo perequativo con quest’ultimo preferibilmente indirizzato ai Comuni che aderiscono alle Uti. Chi non aderisce, anche se la trattativa è ancora un corso, dovrebbe subire una decurtazione del fondo di perequazione del 7,5% per il primo anno, del 15% per il secondo e del 30% per il terzo. Ciò significa, ad esempio, che quest’anno il Comune di Muggia dovrebbe ricevere 240mila euro in meno che salirebbero nel 2017 a 940mila e nel 2018 a 1,4 milioni. «240 mila euro in meno vuol dire inevitabilmente un taglio dei servizi considerando che non vi è la possibilità di incidere sulla tassazione - conclude Nesladek -. Il prossimo bilancio dovrà tenerne conto». 

giovedì 7 aprile 2016

MUGGIA, UTI GIULIANA BOCCIATA: SERRACCHIANI, NESLADEK, COSOLINI E PD KO

Nesladek, Serracchiani, Grim e Cosolini del Pd, responsabili
della contestatissima riforma delle UTI 
Grizon (Pdl): se il PD vuole far morire per asfissia i Comuni si accomodi, se ne assuma la responsabilità"


"Nesladek, nella seduta consiliare del 6 aprile, ha voluto derubricare le UTI a mera questione amministrativa con lo spauracchio del possibile taglio di 2 milioni e 600 mila euro sul bilancio comunale entro il 2018: 250 mila nel 2016, 940 mila nel 2017 e 1 milione e 400 mila nel 2018".
"In realtà - sottolinea Claudio Grizon, consigliere muggesano e provinciale del Pdl - quello messo in atto da Serracchiani, Nesladek, Cosolini, PD e dal centro sinistra in generale è un ricatto politico che meritava ancora una volta una risposta politica: è così è stato.
"La riforma - prosegue Grizon - ha scatenato un conflitto istituzionale mai visto prima in Friuli Venezia Giulia: un centinaio di Comuni non si sono “allineati” ai diktat del PD ed hanno promosso una pioggia di ricorsi che, complici i passaggi parlamentari, renderanno la vita difficile alla Serracchiani".
"Se il PD vuole far morire per asfissia i Comuni - conclude l'esponente del centro destra muggesano - e quindi smantellare la rete dei servizi che assicurano ai nostri cittadini, si accomodi. Se ne assuma la responsabilità. Ogni amministratore di buon senso, ed il centro destra in particolare, non devono mollare di un millimetro questa battaglia messa in atto dalla Serracchiani contro l’assetto istituzionale della regione e le nostre comunità".

giovedì 31 marzo 2016

SICUREZZA, GRIZON (PDL): IL PD NEGA LA SOLIDARIETA’ ALLE FORZE DELL'ORDINE E LA RICHIESTA DI NUOVI FONDI

Il consiglio comunale di Muggia con 7 si, 7 no e 3 astenuti, non ha né accolto né bocciato la mozione di Claudio Grizon, consigliere del Pdl, con la quale impegnava il sindaco Nerio Nesladek “ad attivarsi nei confronti del Presidente della Repubblica, del Governo e del Parlamento, al fine di sostenere le legittime rivendicazioni del segretario generale del SAP Gianni Tonelli e di tutti i sindacati del comparto, in merito alla necessità di ripristinare le necessarie dotazioni finanziarie utili a garantire livelli di sicurezza adeguati alle esigenze dei cittadini e alle crescenti situazioni di criminalità, che si verificano quotidianamente nel nostro Paese”.
Hanno detto sì alla mozione, oltre al proponente Grizon, Paolo Prodan, Christian Gretti, Nicola Delconte, Daniele Mosetti, Marina Busan e Ferdinando Parlato (assenti Dario Grison e Claudio Di Toro) mentre il no è arrivato dal sindaco Nesladek e dal suo PD. Astenuti Geremia Liguori, Laura Marzi e Fabio Longo. 
“Purtroppo, al di là delle parole del sindaco, anche a nome del Pd – commenta il consigliere Grizon – è stata di fatto negata anche la solidarietà al segretario del SAP Gianni Tonelli che con il suo sciopero della fame ormai da diverse settimane sta  attirando l’attenzione dell’opinione pubblica, delle forze politiche e delle istituzioni sull’importantissimo tema delle risorse per le forze dell’ordine”.
Evidentemente – evidenzia l’esponente del centro destra muggesano – i tagli effettuati dal governo Renzi con la finanziaria 2016 per circa 750 milioni di euro, ben dettagliati nella mozione (fondo straordinario del Personale di Polizia di Stato, lotta alla delinquenza organizzata, Arma dei Carabinieri, tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica, pianificazione ed al coordinamento delle Forze dell’Ordine, contrasto al crimine, tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia e prevenzione e soccorso pubblico) non interessano e tantomeno preoccupano il sindaco, il Pd muggesano ed i consiglieri che hanno negato il voto favorevole o quelli che si sono “lavati le mani” preferendo astenersi”.

lunedì 21 marzo 2016

SOCIALE, GIUNTA SERRACCHIANI IN RITARDO DI QUATTRO MESI SUI TRASFERIMENTI: MUGGIA NON EROGA I CONTRIBUTI AGLI ASSISTITI

MUGGIA - ASSISTENZA SOCIALE

Grizon (Pdl): "la Serracchiani costringe chi ha bisogno a "tirare la cinghia": una vergogna!"

“I contributi 2016 del Fondo per l’Autonomia Possibile sono bloccati a causa dei ritardi della Regione e non verranno erogati agli utenti muggesani prima della fine di aprile”.
Claudio Grizon, consigliere comunale di Muggia per il PDL, interviene con una nota per denunciare quella che definisce “una vera vergogna”.
Il “caso” è scaturito da “una segnalazione che mi è giunta in questi giorni – racconta il consigliere – e che mi ha dato l’opportunità di constatare che dal 1 gennaio il Comune di Muggia non sta erogando i contributi previsti agli aventi bisogno in quanto, per volontà della Regione, i residui del 2015 non potevano essere riutilizzati ma sono stati restituiti”.
“Il risultato – sottolinea Grizon – è che i cittadini che lo scorso anno usufruivano di questo fondamentale sussidio, come mi è stato confermato dagli uffici comunali, ne rimarranno privi almeno fino alla fine di aprile”.
“Questa procedura – commenta l’esponente del centro destra muggesano – non mi pare assolutamente efficace e costringe proprio chi a bisogno per ben che vada a “tirare la cinghia” o forse a rinunciare ai servizi di cui usufruiva con quel sussidio”.
Se questo è il “sociale” del Pd e della Serracchiani ben messi siamo! – denuncia Grizon -: mi chiedo dov’è finita la sinistra, quella vera, che queste cose non le dovrebbe tollerare neanche a Muggia. Mi chiedo poi per quale motivo l’amministrazione non ha pensato di anticipare per i primi quattro mesi dell’anno questi contributi che mi paiono ben più prioritari di qualche tardivo e parziale intervento sul territorio dal profumo pre elettorale”.

venerdì 11 marzo 2016

IL PORNO TEO-KOLOSSAL DI PASOLINI A MUGGIA TRA UTOPIE, BLASFEMIE ED EROTISMO

La Regione sponsor dello spettacolo con il Patrocinio del Comune
Grizon (Pdl): “un evento che celebra una “cultura” che non ci appartiene e che ci disgusta profondamente”

Lo spettacolo Porno-Teo-Kolossal, tratto da un testo di Pier Paolo Pasolini, che ha debuttato il 26 febbraio scorso al Teatro Verdi di Muggia, in prima regionale, nell’ambito della stagione di Muggia Teatro Cabaret, come si legge sul sito www.pierpaolopasolini.eu, è una sceneggiatura per “un film sull'ideologia” che doveva rappresentare tre diversi tipi di utopia, legati a un passato paleoindustriale, a un presente neocapitalistico e a un futuro tecnocratico, inesorabilmente destinati a fallire attraverso catastrofi apocalittiche che avrebbero condotto alla fine anche dell'ultima utopia: quella della Fede.

L’evento, proposto dalla Golden Show di Alessandro Gilleri e realizzato dall'Associazione Culturale Tinaos, godeva del patrocinio del Comune di Muggia oltre che del contributo della Regione FVG targata Pd-Serracchiani.

Il testo, si legge, “sviluppa attraverso un viaggio fantastico e allucinato (…) che si dirige verso il luogo dove è nato il Messia. La ragione del pellegrinaggio della coppia servo-padrone riposa dunque su una speranza di carattere religioso (l'avvento del Salvatore) e non più su una delusione di natura politica (la fine del marxismo), tanto che il "viaggio" attraverso tre città metafora con una destinazione finale in Oriente si trasforma nella presa di coscienza di una "realtà" che coincide con la fine di ogni utopia”.

Sono rimasto sconcertato nell’apprendere, sempre dalle “Pagine Corsare” dallo stesso sito,  che “ciò che risulta più significativo, comunque, è il fatto che per raccontare una storia di forte impianto ideologico-simbolico, in cui vengono contaminati generi diversi (la fiaba magica, il racconto picaresco, il racconto erotico, l'apologo biblico), Pasolini adotta quasi esclusivamente il linguaggio del corpo, sviluppandone tutti gli aspetti relativi alla sessualità: dal ciclo divietotrasgressione- punizione al rapporto tra permessività e comprensione o tra intolleranza e repressione, dalla scoperta dell'erotismo omofilo o eterofilo alla correzione esemplare oppure all'esecuzione capitale, dallo scandalo per la violazione del divieto alla più efferata violenza fallocratica.

Questa è la sinistra! Per loro questo è spettacolo, cultura ed intrattenimento adatto a tutte le generazioni. Il tutto anche a spese dei cittadini. Una vera vergogna! Mi chiedo come abbia potuto la Regione sostenere spettacoli che si presentano con questi profili e come abbia potuto il sindaco Nesladek con la sua giunta patrocinare un’iniziativa di questo tipo. Ne risponderanno a tutti i cittadini.

Nella scheda pervenutami con l’invito a partecipare all’iniziativa, che non sono andato a vedere, i promotori ovviamente si sono ben guardati dal sottolineare le derive blasfeme, pornografiche ed erotiche della sceneggiatura di Pasolini contando forse in tal modo sulla partecipazione di un pubblico più ampio. Un evento, questo, che celebrava una “cultura” che non ci appartiene e che ci disgusta profondamente.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 16 febbraio 2016

GRIZON (PDL): “CONTRORDINE COMPAGNI! A CAUSA DEL CAOS SULLE UTI IL PD VUOLE GESTIRE GLI APPALTI IN CONVENZIONE CON GRADO”

Panontin e la Serracchiani hanno pure il coraggio di ridere...
“Contrordine compagni! Visto che le Unioni Territoriali Intercomunali sono impantanate in ricorsi, rinvii ed un referendum che ne proporne l’eliminazione, il sindaco uscente di Muggia e segretario provinciale del PD Nerio Nesladek si è accorto che per gestire in forma associata certi servizi comunali è sufficiente una semplice convenzione tra Comuni come nel caso della condivisione con Grado delle funzioni del segretario generale”.

Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, commenta così, l’ “accordo consortile” proprio con il Comune dell’isola d’oro che sarà presentato in consiglio giovedì prossimo, “dopo quasi tre mesi dall'ultima riunione” mirato ad avviare una gestione associata delle procedure di gara d’appalto per servizi e forniture, ovvero di un “Ufficio Intercomunale dei Pubblici Appalti”.

“Tali competenze – ricorda Grizon - avrebbero dovuto costituire materia di competenza per le UTI (quelle con statuto approvato si costituiranno il 15 aprile mentre i loro servizi dovrebbero decorrere da 1 luglio), per le quali la Regione ha stanziato risorse per il loro avvio, ma invece saranno gestite richiamando norme antiche che trovano riferimento al testo unico degli enti locali del 2000, il Dlgs. N.267/2000, che a sua volta rinnovava le norme della L.142/90 che già prevedevano la possibilità della gestione di funzioni in forma associata tra Comuni”.

Quindi, si chiede Grizon, “tanto rumore per nulla”? “Pare davvero che con Nesladek lo stesso PD, a cui sono tanto care le norme sulle UTI – ironizza l’esponente del centro destra muggesano - agisce in modo schizofrenico su questa materia dopo non esser stato in grado di portare in approvazione lo statuto dell’UTI Giuliana a causa della mancanza di una maggioranza in consiglio”.

“L’obbligo della gestione in forma associata degli appalti – ricorda in conclusione Grizon - risale al D.Lgs. n.163/2006 e al più recente D.L. n.66/2014 per cui c’era tutto il tempo per giungere a questo atto, per altro aperto anche ad altri Comuni (a quelli minori del Carso?) in tempi non sospetti evitando questa iniziativa che s’inserisce nel clima paludoso dell’avvio delle UTI sul destino delle quali in pochi oggi scommetterebbero. Io non di sicuro”.

lunedì 1 febbraio 2016

VINCE LA “POLITICA DEL CUORE” DI LAURA MARZI SULLA CANDIDATA “FORTE” RENZIANA VALENTINA PARAPAT

Laura Marzi sarà il candidato sindaco per il centro sinistra muggesano. E’ stata bocciata ‪Valentina Parapat, la candidata renziana, sostenuta dal sindaco uscente e segretario provinciale PD ‪Nerio Nesladek, dal PD muggesano e dall'on. Ettore Rosato, capo gruppo del PD alla Camera.
A dir il vero supponevo che potesse finire cosi: mi sa che questa volta i veti interni al partito, che hanno tagliato la strada per la seconda volta (era già successo nel 2006 quando gli era stato preferito Nesladek) a Stefano Decolle, si sono ritorti contro alla candidata Parapat.
Finisce così in modo inglorioso l'era di‪ ‎Nesladek che, pur nella duplice veste di sindaco e segretario provinciale PD, non è riuscito a lanciare da subito un candidato unitario e vincente. Stando ai voti di differenza è probabile che nel PD muggesano i mal di pancia erano numerosi: oltre a Decolle, alla minoranza interna e alla vecchia guardia.
Ieri, appresa la notizia in tarda serata, ho espresso con un sms (vista l’ora) le mie congratulazioni a‪ Laura Marzi, vicesindaco uscente per SEL: persona affabile, gentile con la quale sia sul piano personale che su quello politico è facile confrontarsi pur avendo opinioni diverse. Non è solo una questione di stile.
La candidatura della Marzi è possibile a questo punto che ricompatti e allarghi il centrosinistra fino a‪ Rifondazione Comunista, che ha lanciato da tempo la candidatura in solitaria con il dott. Marino Andolina. Il centro sinistra quindi rischia di presentarsi unito e con una candidatura di tutto rispetto.
Poi, per da quanto annunciato sui media, il 12 giugno ci saranno Andolina con Rifondazione Comunista (se non si apparenta alla Marzi), Emanuele Romano per il Movimento 5 Stelle, la lista civica Obiettivo in Comune con Roberta Vlahov, ‪Meio Muja con Roberta Tarlao e l’area che si rifà al centro destra con un mix di 7 sigle di partiti e liste civiche, FI, FdI, Lega Nord, Muggia Rinascerà (con Loris Dilena già candidato sindaco annunciato per la sua lista), Lista Cigui, Rivolta l'Italia e Un'Altra Muggia. A questo punto servirebbe un candidato, un candidato forte, conosciuto e con esperienza ma al momento non c’è n’è traccia.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

mercoledì 27 gennaio 2016

GRIZON (PDL): "LA GIUNTA PENSA SOLO ALLE PRIMARIE"

Da Il Piccolo del 27 gennaio 2016 - Trieste Provincia

Grizon: «La giunta pensa solo alle primarie»

«La giunta comunale di Muggia è ormai in campagna elettorale ed oltretutto pare occupata più dalle primarie di coalizione e nella promozione dei singoli assessori che nella predisposizione dell’ultimo bilancio di previsione»
Lo afferma il consigliere comunale del Pdl, Claudio Grizon«So bene che la Regione ha prorogato i termini per i bilanci a fine marzo ma, dopo oltre due mesi dall’ultimo consiglio comunale, con le elezioni alle porte, sarebbe il caso di accelerare nonostante il carnevale. Vedremo - prosegue Grizon - se l’annunciato proposito dell’assessore e candidato sindaco Valentina Parapat di rafforzare la socialità “anche a fronte dell’immigrazione” troverà spazio già nel bilancio 2016. Intanto, è curioso si compiaccia della creazione del terminal Ro-Ro “dopo decenni di immobilismo”, dimenticando che Teseco, unico soggetto proprietario e responsabile di quelle aree, ha presentato il progetto per la concessione all’Apt nel secondo mandato della giunta di cui ha fatto parte».

martedì 26 gennaio 2016

GRIZON (PDL): GIUNTA IN CAMPAGNA ELETTORALE, BILANCIO 2016 ANCORA DA FARE

Dagli “spot” della Parapat all'uso illegittimo del logo del Comune di Finocchiaro

La giunta è ormai in campagna elettorale ed oltretutto pare occupata più dalle primarie di coalizione e nella promozione dei singoli assessori che nella predisposizione dell’ultimo bilancio di previsione.
So bene che la Regione ha prorogato i termini per i bilanci a fine marzo ma, dopo oltre due mesi dall’ultimo consiglio comunale, con le elezioni alle porte, sarebbe il caso di accelerare nonostante il carnevale.
Vedremo in tale occasione se l’annunciato proposito dell’assessore e candidato sindaco Valentina Parapat di rafforzare la socialità “anche a fronte dell’immigrazione” troverà spazio già nel bilancio 2016.
Intanto, ci pare curioso che si compiaccia della creazione del terminal Ro-Ro “dopo decenni di immobilismo”, dimenticando che Teseco, unico soggetto proprietario e responsabile di quelle aree, ha presentato il progetto per l’ottenimento della concessione all’Autorità Portuale nel corso del secondo mandato della giunta di cui ha fatto parte.
Dopo il “nulla” o quasi degli scorsi dieci anni per il commercio, tediato dalla giunta da regolamenti ed aumenti delle tasse sui rifiuti e sull’occupazione del suolo pubblico, l’annuncio di iniziative economiche “soprattutto laddove realizzate da giovani o inoccupati” paiono tardive e insufficienti, da sole, a dare nuova linfa al settore.
All’assessore Parapat ricordo poi che la “cittadella dello sport” a Muggia c’era già, prima che arrivasse lei, per cui c’è ben poco da “ridare alla cittadina”: semmai dopo i fallimenti delle gestioni care a questa amministrazione ci sarebbe da far manutenzione e mettere in “sicurezza gestionale” lo stadio comunale e l’ipotizzata Polisportiva non è certo la soluzione. 
In quanto all’infelice volantino dell’assessore Marco Finocchiaro dove, stando alla stampa, avrebbe abbinato al logo di partito pure quello del Comune non mi sembra proprio un’iniziativa da derubricare con un semplice “inelegante”. 
Mai in vita mia mi sono permesso di unire in volantini, depliant o manifesti politici il logo del Comune di Muggia o della Provincia di Trieste. 
Se Finocchiaro si limita a dire “non vedo il problema” io gli ricordo che in quanto consigliere e assessore dovrebbe sapere che l’utilizzo del logo dell’Ente al di fuori delle attività istituzionali è regolamentato da leggi e regolamenti ai quali si riferiscono anche le delibere dei patrocini. 
Pertanto la sua iniziativa ha violato le norme esistenti. Ridicolo pare poi precisare che non è costato nulla ai cittadini: ci mancherebbe!! Mi aspetto che non sia distribuito ai cittadini.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

lunedì 30 novembre 2015

MUGGIA, SOLLECITI DI PAGAMENTO PER BOLLETTE ACEGAS DI FEBBRAIO MAI ARRIVATE

Grizon (Pdl): “chiedo al Comune di verificare con il gruppo Hera le responsabilità del mancato recapito delle bollette e di scongiurare l’addebito di spese per il ritardato pagamento”

"Questo sollecito di pagamento si riferisce alle bollette, elencate sul retro del foglio, che ci risultano non ancora pagate: (…) la invitiamo ad effettuare il pagamento entro il 10.12.2015 utilizzando il bollettino allegato. Questo eviterà l’avvio della procedura di recupero coattivo".
E’ questa la frase che compare nella nota che accompagna i bollettini spediti da Acegas la scorsa settimana a numerosi cittadini muggesani per presunti ritardati pagamenti relativi ad una bolletta AcegasApsAmga S.p.A. emessa il 24 febbraio 2015 e con data di scadenza 23.03.2015.
“Il sollecito è giunto anche a casa mia – sottolinea Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl - ma ho verificato almeno una decina di utenze di miei vicini di casa che sono stati destinatari del sollecito”.
“Siamo in una situazione assurda – commenta il consigliere Grizon -: vengono inviati solleciti per bollette mai giunte a destinazione. Ma non solo: avessero almeno avuto la cortesia di ritrasmettere la bolletta con il dettaglio delle spese, ed invece no. Ho dovuto chiamare il numero verde, e così altri cittadini che ho sentito, per chiedere l’invio via email della bolletta che per altro nel mio caso è già stata pagata”.
“Ma il fenomeno – rivela Grizon – sembra che non sia circoscritto solo alla mia zona e alle utenze private ma anche alle aziende”.
“A questo punto – aggiunge l’esponente del centro destra muggesano – chiedo al sindaco e al Comune che intervengano nei confronti di Acegas per verificare quante sono le utenze che sono state destinatarie del sollecito di pagamento e le ragioni del mancato recapito della bolletta; nel contempo ritengo che il Comune dovrebbe richiamare Acegas e diffidare la società dall’applicare interessi per il ritardato pagamento”.
Pare che il problema sia dovuto ad un problema incorso tra le varie società del gruppo Hera – rivela Grizon – e quindi alla loro organizzazione: l’Ufficio Postale di Aquilinia infatti mi ha confermato che la consegna delle bollette Acegas non viene svolto più dalle Poste ma da un operatore privato. Pertanto il comportamento di Acegas mi sembra curioso e poco trasparente in quanto la sua disorganizzazione rischia di riverberare sulle utenze oltre al disagio ed al fastidio per un sollecito immotivato, anche i costi per il ritardato pagamento”.
Perché la società – conclude Grizon – ha aspettato da marzo a novembre prima di verificare queste bollette non pagate? Prima di mandare i solleciti si è chiesta se le bollette fossero state stampate e spedite? Solo ora, da una attenta lettura delle varie pagine della bolletta, anche personalmente, ho potuto verificare in un carattere piccolo e poco evidente che il mancato pagamento veniva evidenziato sulle bollette successive a quella mai arrivata. Da Acegas ora mi aspetto pronti chiarimenti e a dir il vero anche le scuse nei confronti dei cittadini coinvolti”. 

venerdì 30 ottobre 2015

SCONTRO SUL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA

Da Il Piccolo del 30 ottobre 2015 - Pag.26

Scontro sul rilancio turistico di Muggia
Grizon e Tarlao attaccano il «nulla di fatto» della giunta. Ma Decolle respinge le accuse al mittente
di Riccardo Tosques

MUGGIA - Dov’è finito il Piano per lo sviluppo turistico offerto dal Rotary al Comune di Muggia? A chiederlo in un’interrogazione, dopo mesi di attesa, il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon
Quello del turismo, del resto, rimane uno dei punti chiave di scontro politico, se Roberta Tarlao, referente di Mejo Muja, afferma che «in cinque anni il Comune non ha fatto nulla per il turismo». 
L’assessore al Turismo Stefano Decolle, in risposta, ironizza: «Quando il sole tramonta anche i nani si credono giganti». Ma la battaglia divampa. 
«L’interessante proposta dell’esperto del Rotary Francesco Comotti, accolta con grandi propositi da Decolle, avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione» afferma Grizon. Invece, sinora, nulla è successo: «Ci saremmo aspettati un coinvolgimento del Consiglio comunale, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che continuano a mancare»
Pronta la replica di Decolle: «Ricordo che il Rotary in questo scenario non si è sostituito all’ente ma ha collaborato proficuamente. E aggiungo che, alla luce dell’adozione del nuovo piano regolatore, ci si era prefissati di operare sul piano turistico solo successivamente: se non è stato possibile un grazie lo si deve anche a Grizon che, con l’azione di ostruzionismo squisitamente elettoralistica, ha ritardato non solo il Prgc e altri importanti interventi, ma anche il rilancio turistico». 
L’assessore assicura che il Consiglio «verrà interpellato, ma saranno i professionisti a dover lavorare su tale argomento». 
A mettere sotto torchio l’amministrazione comunale sulla gestione del turismo è tuttavia anche Meio Muja: «Non capisco perché è stato chiesto al Rotary un piano se Decolle si è già dichiarato contrario. Ad ogni modo - afferma Tarlao - in questo secondo mandato Nesladek per il turismo a Muggia non si è fatto nulla. Anzi, si è distrutto quanto fatto dalla sottoscritta nella prima giunta». Sotto accusa la chiusura dell’ufficio turistico di via Roma «che garantiva la presenza di guide professioniste» ma anche la presenza del totem offerto dalla Provincia «rinchiuso in municipio e quindi inutilizzabile dai turisti durante i fine settimana». 
Pronta la replica di Decolle: «Il totem, come da convenzione con la Provincia, si trova in un punto di forte affluenza, ma sarà spostato nella nuova biblioteca dove l’apertura sarà più ampia e l’afflusso sarà ancora più significativo». 
L’esponente renziano chiude il cerchio: «Siamo felici che il consigliere Grizon ci riconosca il merito di aver migliorato la situazione rispetto ai 5 anni precedenti. Spiace che altrettanto non riesca a vedere l’ex l’assessore al Turismo ma ciò è comprensibile, altrimenti l’avrebbe fatto lei quando aveva la possibilità di fare qualcosa di davvero concreto per Muggia».

mercoledì 28 ottobre 2015

RISPETTO PER MEIO MUJA "AUTONOMA" IN UNA SINISTRA EGEMONIZZATA DAL PD

La squadra provinciale e regionale del Pd renziano
Pur senza entrare nel merito delle questioni del centro sinistra desideriamo però esprimere rispetto e apprezzamento per la rinnovata e definitiva presa di distanza di Meio Muja in vista delle prossime amministrative unita all’annuncio di una corsa in solitaria.
D’ora in poi, quindi, la presenza del movimento tra le file di quello che rimane della maggioranza potremo considerarla quasi un “appoggio esterno” o un’alleanza “tecnica” conseguente all’adesione al programma della coalizione risalente quasi cinque anni orsono.
Appare comunque evidente che tale pur apprezzabile decisione sia conseguente al venir meno anche del ruolo di Meio Muja nell’ex coalizione, sempre più simile ad un monocolore Pd.
L’attuale asserita “autonomia” della lista civica dal centro sinistra, sia a livello locale che provinciale, pare comunque dettata dalla consapevolezza dell’impossibilità di competere con possibilità di successo a ruoli di primo piano più che da convinzioni politiche.
Infatti l’alleanza organica con la sinistra, che ha contribuito non poco all’elezione per due volte del sindaco Nesladek e della presidente della Provincia Bassa Poropat, aveva fruttato per la referente di Meio Muja un posto di gran visibilità nella prima giunta Nesladek e a seguire un posto nell’attuale giunta provinciale.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 20 ottobre 2015

“UN REFERENDUM CONSULTIVO SULL’UNIONE TERRITORIALE GIULIANA”

L’Unione Territoriale Giuliana, ovvero l’associazione dei sei Comuni del territorio provinciale in un nuovo Ente, che si aggiungerebbe per ora alla Provincia di Trieste, tanto cara a Debora Serracchiani ed al Partito Democratico, sia portata al giudizio dei cittadini con un referendum consuntivo come avvenuto per il progetto di fusione tra i Comuni di Azzano Decimo e Pravisdomini in provincia di Pordenone, sonoramente bocciato dalla gente.
Dopo mesi di polemiche, ricorsi e commissariamenti è evidente che questa proposta, che prevede la costituzione di 18 nuovi Enti, anziché unire come dicono, sta lacerando da mesi le comunità, i territori e i Comuni di tutta la regione, come mai avvenuto in precedenza, per cui a questo punto sarebbe giusto che sia la gente ad esprimersi anche in provincia di Trieste.
A tal fine pertanto propongo a tutti i gruppi consigliari dei Comuni della provincia di Trieste, indipendentemente dalla loro collocazione politica, che ritengono inopportuna o sbagliata la “riforma Panontin”, a presentare nei rispettivi consigli mozioni tese a promuovere un referendum consuntivo sull’opportunità di costituire o meno l’UTI Giuliana.
Da parte mia sensibilizzerò i colleghi del Comune di Muggia che hanno già votato contro all’approvazione dello statuto. Se si dovesse giungere al referendum vedremo chi sta dalla parte della gente e chi invece, pur di asservire i vertici del proprio partito e una politica accentratrice e prevaricatrice rispetto all’autonomia dei Comuni, è disposto di fregarsene dell’opinione dei cittadini.

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste 
e del Comune di Muggia per il PDL

sabato 17 ottobre 2015

DOV’E’ FINITO IL PIANO PER IL RILANCIO TURISTICO DI MUGGIA DA QUI AL 2020?

Dov’è finito il bel piano per lo sviluppo turistico di Muggia gentilmente offerto dal Rotary di Muggia?
Dopo la presentazione pubblica promossa dall’assessore Stefano Decolle ormai lo scorso 16 aprile non s’è n’è più parlato. Pare poi che la giunta non l’abbia ancora approvato per cui invito gentilmente l’assessore ad informarci sulle risorse individuate per l’avvio del piano e sulle azioni messe in atto fino ad oggi.
Ritengo che la interessante proposta dell’esperto Francesco Comotti  accolta con grandi propositi da Decolle (a cui avevo rimproverato i ritardi della consegna rispetto ai tempi annunciati), avrebbe meritato immediate azioni conseguenti anche perché il Rotary si è sostituito meritoriamente in un compito dell’amministrazione comunale.
Riconosco che l’attuale situazione sul piano dei punti di informazione turistica è migliore di cinque anni orsono ma le 64 pagine del documento parlavano anche di altre cose individuando le azioni che dovrebbero essere intraprese nei prossimi cinque anni per rilanciare il settore turistico.
Ci saremmo aspettati da parte di Decolle anche un coinvolgimento del consiglio, quantomeno per stanziare risorse sui capitoli dedicati al turismo, che infatti continuano a mancare. Speriamo almeno che non si debbano restituire risorse non utilizzate a Turismo FVG come accaduto lo scorso anno. Sul tema comunque presenterò un’interrogazione al fine di assicurarmi dati certi e non risposte di circostanza.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

giovedì 15 ottobre 2015

UNIONE DEI COMUNI, DOPO LA BOCCIATURA IN CONSIGLIO NESLADEK DECIDE DI NON RIPORTARE LA DELIBERA IN CONSIGLIO

Sullo statuto dell’Unione dei Comuni al sindaco Nerio Nesladek ed al Pd evidentemente è bastata la bocciatura in consiglio comunale dello scorso 29 settembre. Ci aspettavamo infatti una riconvocazione del consiglio entro pochi giorni ed invece, disattendendo le norme, il sindaco ha deciso unilateralmente di far comunicare alla Regione lo scorso 5 ottobre che “la proposta di atto costitutivo e statuto della costituenda Unione Territoriale Intercomunale Giuliana, licenziata dalla conferenza dei sindaci in data 24 agosto u.s. e sottoposta al Consiglio comunale di questo Ente il 29 settembre, non è stata approvata”. Amen.

E’ pur vero che dopo la netta bocciatura con 10 voti contrari, 8 favorevoli e 1 astenuto, e con l’assenza di 2 consiglieri che avrebbero votato contro, nuovi passaggi in aula avrebbero reso ancor più netta la contrarietà di Muggia al progetto delle UTI tanto caro alla Serracchiani e al Pd, ma lo statuto UTI stando alla legge avrebbe dovuto passare altre due volte in consiglio con l’obiettivo di raccogliere questa volta non i 2/3 ma la maggioranza semplice dei voti per poter essere considerato approvato.

Invece nessuna comunicazione ai consiglieri, solo una nota di quattro righe alla Regione per evitare il pubblico ludibrio in consiglio per altre due volte. A questo punto ci aspettiamo che l’assessore Paolo Panontin mandi anche a Muggia un altro commissario ad acta per sostituirsi al consiglio nell’adozione di quegli “atti obbligatori”, imponendoli, che la comunità di Muggia attraverso i suoi legittimi rappresentanti ha sonoramente bocciato.

Se verrà nominato il commissario (ne sono annunciati a decine e decine in tutta la Regione) ci aspetteremo che il sindaco impugni nelle sedi opportune l’atto di nomina che sarà adottato, in quanto sarà assunto violando le prerogative del consiglio comunale che per legge nazionale ha la competenza sull’approvazione degli statuti.

Dicevo tempo fa che “ne vedremo delle belle”. Purtroppo le ostinazioni della Serracchiani e di Panontin potrebbero portare al peggio: contenziosi e ricorsi senza fine mentre si sta avvicinando la fine dell’anno e quel primo gennaio 2016 in cui i servizi definiti dagli statuti dovrebbero secondo la Regione esser già gestiti in forma associata. Comunque vada a questo punto sarà sicuramente impossibile. E a quel punto se non prevarrà il buon senso sarà il caos.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 13 ottobre 2015

"CIBO SCARSO AI BAMBINI" LA PROTESTA DILAGA A MUGGIA

Da Il Piccolo del 13 ottobre 2015

«Cibo scarso ai bambini» La protesta dilaga a Muggia

Il Pdl raccoglie le lamentele dei genitori sul nuovo menù e interroga la giunta
L’assessore Rossi: «Norme rispettate ma il Comitato mensa può correggere il tiro»

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Con sta menada dei menù salutari i fa le robe più economiche possibili». «Ste fie sta a scola 8 ore ghe vol un poco de sostanza...». «Mi magno sai verdura... ma i ga rotto, no pretendo ke i ghe fazi ciba...». «Oltre alle quantità da fame i fa piatti pastrociadi... mai una pasta con la salsa... mai un petto de pollo...». Genitori muggesani arrabbiati e preoccupati per il nuovo menù della mensa scolastica.
A riportare testualmente i malumori di mamma e papà con figli nelle scuole rivierasche è il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. Prelevati direttamente dal social network Facebook, i commenti sono stati inseriti nell’interrogazione urgente protocollata all’indirizzo del sindaco Nerio Nesladek. «Ad un certo punto mi sono inserito personalmente nei commenti su Fb chiedendo se fosse tanto grave la situazione e se fosse una questione di gusti, quantità o qualità: la risposta del papà che ha pubblicato quello che ha definito il “bollettino della refezione scolastica” è stata più che chiara: è un problema “di gusti, qualità e quantità”». Da qui l’affondo politico di Grizon: «Al di là delle lamentele, al momento da approfondire, una cosa è certa. Sarebbe inimmaginabile che qualsiasi amministrazione speculasse su qualità e quantità dei pasti dei bambini e quindi si ritiene che qualsiasi sia il problema, la giunta debba trovare una pronta e convincente risposta e soluzione».
Pur non volendo intervenire negli aspetti scientifici della predisposizione dei menù, «che non spettano né al sindaco né a me, ritengo che dovrebbero essere assicurati ai bambini gli adeguati apporti energetici e nutritivi considerate anche le tradizioni e le consuetudini alimentari della nostra comunità e sentiti i pareri delle famiglie». Grizon ha così chiesto delucidazioni in merito.
A marzo il Comune aveva annunciato in grande stile che i nuovi menù scolastici sarebbero stati «testati nei prossimi mesi al fine di verificarne il gradimento, come concordato nelle apposite riunioni del Comitato mensa».
Di fronte alle polemiche sorte in questi giorni l’amministrazione Nesladek ha le idee chiare: per esprimere pareri o lamentele i genitori devono a rivolgersi al Comitato mensa, Comitato che «ha approvato, dopo un periodo di adozione sperimentale, il menù primaverile-estivo frutto del lavoro di collaborazione tra professionisti del Comune di Muggia, della ditta di ristorazione Sodexo e dell’Azienda sanitaria di Trieste, e di indicazioni e suggerimenti forniti da genitori e insegnanti in occasione delle riunioni del Comitato mensa».
Stesso iter sta vivendo adesso la versione autunno–inverno che, «inaugurata con l’inizio dell’anno scolastico, vedrà concludersi a breve il periodo di “sperimentazione”, per poi vedere il Comitato mensa confrontarsi, come per la precedente stagionalità, al fine di migliorare il più possibile il servizio».

Il Comitato annovera al suo interno quasi 30 persone. Tra questi anche due consiglieri comunali, Marina Busan (Meio Muja) e Ferdinando Parlato (Un’Altra Muggia), e ben 11 rappresentanti del corpo docente e 10 genitori democraticamente eletti «come chiunque può evincere da una semplice verifica sul sito del Comune di Muggia (Come fare - Scuole)». «Per quanto il menù risponda già a tutte le caratteristiche dell’Azienda sanitaria, motivati dalla forte attenzione verso i più giovani che da sempre contraddistingue questa amministrazione, abbiamo scelto di raccogliere qualsiasi suggerimento invece di adottarlo senza dare a bambini, genitori e insegnanti alcuna voce in capitolo», chiarisce a tale proposito l’assessore all’Istruzione Loredana Rossi. 

sabato 10 ottobre 2015

LAMENTELE DELLE FAMIGLIE SUL MENU’ DEI BAMBINI DI MUGGIA

Grizon (Pdl): qualsiasi sia il problema la giunta deve trovare una pronta e convincente risposta e soluzione: è inimmaginabile che si speculi sulla qualità e quantità dei pasti che, salvaguardando i necessari apporti energetici e nutrizionali, dovrebbero tener conto le tradizioni e le consuetudini alimentari della nostra comunità e del parere delle famiglie.
 
"Una cosa è certa: è inimmaginabile che la sua amministrazione speculi su qualità e quantità dei pasti dei bambini" scrive Claudio Grizon, consigliere comunale di Muggia per il Pdl, in una interrogazione urgente al sindaco Nerio Nesladek e all’assessore Loredana Rossi, dopo aver letto le lamentele che numerosi genitori hanno postato su facebook.
I problemi almeno su Fb sono scaturiti da un commento alquanto amaro e sconsolato di un papà di Muggia: “Bollettino della refezione scolastica. Martedì 6 ottobre. Primo piatto: minestra (definita giallo-grigia). Insalata mista (nel senso mezza salatissima e mezza senza sale). Banane”.
"Qualsiasi sia il problema – sottolinea Grizon – la giunta deve trovare una pronta e convincente risposta e soluzione: non si può speculare sul menù dei bambini".
"Ad un certo punto – rivela l’esponente del centro destra muggesano – mi sono inserito nei commenti su Fb con una semplice domanda: "è tanto grave la situazione? è una questione di gusti, quantità o qualità?" La risposta del papà che ha pubblicato quello che ha definito il “bollettino della refezione scolastica” è stata tanchant: “di gusti, qualità e quantità”.
"Ho trovato davvero incredibile – aggiunge Grizon - che una mamma abbia rivelato che “hanno mangiato tutti pane” e che un papà si sia chiesto: “ma una pasta col ragù?” ed ancora “anche di minestra tante volte solo 5 mm”." 
"Mi chiedo – conclude Gizon - se i noti interessi professionali del sindaco Nesladek nel campo dietetico e alimentare abbiano contribuito a determinare questa situazione: pur non volendo intervenire negli aspetti scientifici della predisposizione dei menù, che non spettano né al sindaco né a me, ritengo che dovrebbero essere assicurati ai bambini gli adeguati apporti energetici e nutritivi considerate anche le tradizioni e le consuetudini alimentari della nostra comunità e sentiti i pareri delle famiglie".