giovedì 23 maggio 2013

"DIECIMILA EURO PER IL PIANO DI ZONA IN SLOVENO"

Da Il Piccolo di giovedì 23 maggio 2013 - Pagina 39 - Cronaca Trieste

MUGGIA 

«Diecimila euro per il Piano di zona in sloveno» 
Per Grizon (Pdl) «è denaro che si poteva usare altrimenti». Il Comune: «Servizio necessario» 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Spendere 10 mila euro per la traduzione in sloveno del Piano di zona dei servizi per l’Ambito socioassistenziale di Muggia e San Dorligo. In tempo di crisi economica anche quello che è un diritto da parte della comunità slovena triestina può diventare un’uscita difficilmente digeribile.
«Rispetto i diritti degli sloveni, ma di questi tempi non mi sembra proprio una priorità», spiega il consigliere comunale del Pdl muggesano Claudio Grizon. E l’esponente dell’opposizione, già assessore alle Politiche sociali della Provincia, rimarca: «Mi chiedo se non si potesse soprassedere alla traduzione del Piano in sloveno in quanto si tratta di documenti tecnici che definiscono le tipologie e la rete dei servizi socioassistenziali che i due Comuni si propongono di assicurare ai loro cittadini da qui al 2015 e non di informazioni da divulgare obbligatoriamente in modo capillare»
Nei giorni scorsi la responsabile dell’Ambito, che vede come figura di riferimento l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Muggia Giorgio Kosic, aveva affidato la traduzione degli atti del Piano e dei suoi allegati all’Istituto sloveno di ricerche di via Beccaria, a Trieste, secondo gli uffici «il soggetto più qualificato ad assumere tale incarico». 
Secondo il contratto, il Piano sarà tradotto e consegnato al Comune di Muggia entro il 30 maggio. «Per la traduzione non saranno utilizzate risorse finalizzate, derivate dall’applicazione della legge 38/2001 sulla tutela della minoranza slovena, – aggiunge Grizon – ma risorse residue del 2010 della Regione destinate originariamente a “interventi di adeguamento tecnico e organizzativo” per l’Ambito socioassistenziale che avrebbero potuto essere utilizzate anche per altre esigenze più utili e cogenti». Perché «da un lato le amministrazioni comunali si lamentano delle ristrettezze di risorse – conclude Grizon – e dall’altro non sono in grado di razionalizzare le proprie spese secondo criteri di economicità ed efficienza che privilegino le vere esigenze dei cittadini»
La vicenda ha visto la pronta replica da parte dell’amministrazione Nesladek. «Tutti i 19 Ambiti, compreso quindi il Comune di Muggia, hanno ricevuto dei fondi vincolati per la predisposizione dei Piani di zona 2013–2015. Fondi che il Comune di Muggia ha ottimizzato al massimo. Tra le varie spese rientra anche la traduzione del documento il lingua slovena poiché il Comune di Muggia ne ha l’obbligo essendo gestore dell’Ambito distrettuale 1.3 del quale fa parte anche San Dorligo della valle. Comune che, nel proprio statuto, prevede che “tutti gli atti comunali destinati alla pubblicazione vengono redatti in lingua italiana e slovena”». E «pur essendo il Servizio provvisto anche di dipendenti con conoscenza della lingua slovena, la traduzione di tale complessa e articolata documentazione rende necessario un servizio di traduzione e revisione dedicato da effettuarsi da parte di professionisti di lingua slovena competenti». Il Comune evidenzia infine come non si tratti «di mera attività di traduzione, ma di supporto scientifico e linguistico per l’elaborazione di tutta la documentazione».

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