venerdì 4 aprile 2014

POLIZIA AMBIENTALE PROVINCIALE, IL COMANDANTE SARA' IL PIU' ANZIANO NEL GRADO O DI ETA'

Grizon (Pdl): troppo poco un "Corpo" con solo cinque guardie per fronteggiare i controlli ambientali e l'invasione dei cinghiali  
"La nomina del nuovo comandante della polizia provinciale è imminente ma per la sua individuazione non ci sono criteri di merito o la comprovata professionalità ma complessi meccanismi burocratici".
"Dalla risposta all'interrogazione avuta in consiglio provinciale sembrerebbe che la scelta ricadrà sul maresciallo Ilario Zupani in quanto più anziano di un altro collega con medesimo grado e anzianità ma al nuovo comandante non sarà attribuita la posizione organizzativa, il che significa che non potrà fare impegni di spesa nell'ambito delle sue attività".   
Infatti, a parità di grado, si deve tener o conto dell'anzianità di nomina, dell'ordine di graduatoria al temine del corso di formazione o qualificazione, dell'anzianità anagrafica, dell'anzianità di servizio nel grado inferiore ed infine dell'anzianità di servizio nella polizia locale. 
"Purtroppo quello dei guardiacaccia non è un vero e proprio Corpo di polizia ma, visto che sono solo in cinque, costituiscono solo un Servizio provinciale, seppur indispensabile che meriterebbe di essere potenziato viste le molteplici competenze se non ci fosse il blocco delle assunzioni".
"Mi fa piacere che il vice presidente Igor Dolenc abbia condiviso le mie considerazioni rispetto ai criteri che dovrebbero essere considerati per la nomina ma devo purtroppo constatare che con solo cinque guardie non si può far fronte in modo serio ai controlli ambientali e all'invasione di cinghiali. Spero che Dolenc si impegni con la regione per ottenere provvedimenti che consentano ai cacciatori di far fronte a questo dilagante fenomeno in ausilio ai guardiacaccia".
"L'amico Dolenc ci ha parlato più volte della sua idea di realizzare un macello per la lavorazione e la conservazione delle carni di cinghiale ma dopo tre anni non ne sappiamo più nulla: poteva essere una soluzione seria ed utile anche sul piano del ritorno economico, speriamo che qualcosa si sblocchi perchè i danni provocati dai cinghiali crescono ogni anno e quelle poche risorse che la Provincia riceve dalla Regione per rimborsarli sono davvero una goccia nell'oceano".

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