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giovedì 29 marzo 2012

NESLADEK PREPARA LA “STANGATA” SUI MUGGESANI CON IL RADDOPPIO DELL’ADDIZIONALE IRPEF

“Il bilancio non ci è stato ancora consegnato - sottolineano Claudio Grizon e Christian Gretti, coordinatore e vice coordinatore nonché consiglieri del PDL - ma se saranno confermati i dati visti sulla stampa l’addizionale IRPEF, voluta da Nesladek per la prima volta nel 2007, raddoppierà dal 0,4 al 0,8 % per i redditi sopra ai 75 mila euro mentre, per la fascia tra i 28 e i 55 mila euro, aumenterà del 55%: al contrario di quello che ci vogliono far credere, sarà una vera “stangata” per la gran parte dei muggesani”.
“Finora l’IRPEF al 0,4 % - precisano Grizon e Gretti - garantiva al Comune circa 650 mila euro all’anno: è facile immaginare che con questi aumenti si passerà la soglia del milione di euro. La partita dell’IMU invece, ben più complicata, pare che l’amministrazione l’abbia gestita nei limiti di legge del 0,4% per la prima casa e del 0,76% per la seconda, ma prima di dare un giudizio definitivo attendiamo di vedere le carte”.
“Al sindaco, che se ne ricorda solo quando gli fa comodo e che per il resto lo considera un fastidio - aggiungono Grizon e Gretti - ricordiamo che un anno fa, oltre a lui, è stato eletto anche il consiglio comunale che dovrebbe essere il suo principale interlocutore, specie sul bilancio, per cui è curioso che Nesladek concordi gli aspetti più salienti del documento contabile con “parti sociali” che non siano da noi rappresentate”.
“Nesladek non può pretendere il nostro sostegno contro il GNL - concludono i due esponenti del PDL - per poi gestire “in famiglia” le altre scelte importanti come quelle di IMU, IRPEF, opere pubbliche e interventi per la costa, chiedendoci di condividere le sue scelte e sostenere le sue richieste di finanziamenti in Regione, senza mettere mani a tutti gli sprechi e alle spese inutili che abbiamo visto in questi anni”.

venerdì 6 gennaio 2012

GRIZON (PDL): "MUGGESANI TARTASSATI"

LA NOTA
A distanza di diversi giorni Il Piccolo, bontà sua, ha pubblicato uno stralcio del mio comunicato stampa dopo articoli a piena pagina su notizie spesso di scarso rilievo. Ma tant'è .... Nel taglia e incolla il giornale ha fatto un errore che, per correttezza, desidero evidenziare. Nel mio comunicato ( che è pubblicato in originale su questo blog) non ho parlato infatti di "IMU al massimo" come un dato certo e acquisito, in quanto le decisioni della giunta in merito sono ignote sia a noi consiglieri che ai revisori dei conti, ma bensì ho scritto che "il meglio di se Nesladek lo darà certamente con l'applicazione dell'IMU" senza dati o percentuali, che è cosa ben diversa pur se non auspicabile.
Ovviamente si sono omesse tutte le considerazioni ben più pregnanti, ma forse non gradite, sulla gravissima situazione finanziaria in cui si trova in Comune a causa di questa amministrazione. 


Da Il Piccolo di venerdì 6 gennaio 2012 - Pagina 28 - Cronaca Trieste

Grizon (Pdl): «Muggesani tartassati»

MUGGIA «Nerio Nesladek a un passo dal baratro. Con il bilancio 2012-2014 il sindaco mette le mani nelle tasche dei muggesani per attingere risorse fresche con cui tamponare il suo bilancio. Come? Con il raddoppio dell’addizionale Irpef, l’Imu al massimo, il patto di stabilità a rischio e il costo del personale alle stelle. E neanche un euro per le opere pubbliche». É l’accusa che rivolge al primo cittadino di Muggia il consigliere del Pdl Claudio Grizon. «Oltre a lacrime e sangue - aggiunge Grizon - pare proprio che i muggesani con questa amministrazione dal 2012 debbano attendersi anche pianto e stridore di denti». Secondo i calcoli del consigliere del Pdl, Nesladek attingerà dai bilanci familiari almeno 240 mila euro in più dall’addizionale Irpef in quanto l’imposta è stata alzata dal 4 al 5 per mille per i redditi tra i 28 ed i 55 mila euro e fino all’8 per mille sopra i 55 mila di reddito. Entreranno così complessivamente nella cassa del Comune 830 mila euro. Per quanto riguarda l’applicazione dell’Imu «l’amministrazione e la maggioranza hanno perso letteralmente il controllo della situazione lasciando disorientata e senza riferimenti l’opposizione rispetto alla data di discussione e voto del bilancio che dovrà essere ritirato e ripresentato oppure abbondantemente emendato dalla stessa maggioranza».

martedì 12 gennaio 2010

ICI ARRETRATA SUI TERRENI EDIFICABILI: EQUITALIA SI DIFENDE SENZA MOTIVO, DA CHI PRENDE LE DISTANZE?

Da Il Piccolo del 12 gennaio 2010 - Pagina 20 - Trieste

REPLICA

Equitalia Fvg

In relazione agli articoli di stampa apparsi sul Piccolo nelle date del 7 e 8 gennaio («Muggia, l’opposizione attacca sull’Ici» e «Le aliquote Ici restano ai valori del 2009») Equitalia Friuli Venezia Giulia, partner convenzionato con il Comune di Muggia per l’attività di accertamento e riscossione dei tributi, precisa che: - Equitalia Friuli Venezia Giulia non determina né decide i coefficienti in base ai quali suddividere le aree edificabili comunali, in quanto tale prerogativa rientra nella sfera decisionale del Comune stesso; - l’entità delle riscossioni volontarie connesse agli atti di accertamento emessi dal Comune risente delle eventuali contestazioni e richieste di revisione presentate da quei contribuenti che ritengono non congruamente determinato il valore attribuito alle aree di loro pertinenza.

Valeria Ciarambino
relazioni esterne Equitalia Friuli Venezia Giulia


LA NOTA

Curiosa questa precisazione di Equitalia tra le "Segnalazioni" di oggi. Sappiamo bene di chi sono le responsabilità nella vicenda dell'ICI arretrata sui terreni edificabili: sono del Comune e dell'assessore al bilancio del tempo, ovvero del vice sindaco Franco Crevatin, che ha gestito con ostinazione e con l'approssimazione che lo contraddistingue la classificazione dei terreni.
Per quale ragione Equitalia si difende? Da chi e da cosa prende le distanze? Noi che sappiamo come stanno le cose sappiamo solo che per i servizi resi ha chiesto un'enormità: ben il 30% sugli importi accertati dino a 500 mila euro e il 35% per gli importi eccedenti.
Abbiamo anche i nostri dubbi sulla consulenza data al Comune ma ancor di più non ci è chiaro perchè Crevatin ha gestito caparbiamente questa vicenda nonostante l'impopolarità che gli è derivata? Solo grazie alle critiche dell'opposizione l'amministrazione è stata costretta a ridurre le esose richieste iniziali del 30% a causa di un'iniqua e irreale zonizzazione del territorio comunale che è stato classificato come ambito unico.

venerdì 12 giugno 2009

MUGGIA, EVASIONE ICI E' GUERRA DI CIFRE

Muggia, evasione Ici È guerra di cifre
Secondo l’opposizione insoddisfacente il recupero dei crediti

Da Il Piccolo del 12 giugno 2009 - Pag. 20

MUGGIA Guerra di cifre sugli importi dell'evasione Ici a Muggia, che torna d'attualità dopo l'ultima riunione della Commissione Trasparenza. Per il recupero degli arretrati sui terreni edificabili, secondo i dati diffusi dal presidente e consigliere di An, Christan Gretti, il Comune di Muggia ha emesso 1.542 atti (riguardanti 435 contribuenti) di cui 338 annullati, 557 rettificati e 336 in adesione per un importo pari a 1.420.527 euro a fronte di una previsione d'incasso di 2.400.000. Le entrate sono state di 96.797 euro contro una spesa di 227.925 già liquidati a Equitalia, concessionaria per la riscossione, per il lavoro svolto.

Diverse le cifre fornite dall'amministrazione. «Non è mai stato previsto un gettito di 2.400.000 euro - ribatte l'assessore comunale al Bilancio, Omero Leiter. Sono stati emessi e notificati avvisi di accertamento per quella cifra da giugno 2008 a gennaio 2009. Ma le previsioni di riscossione sono di 1.316.000 euro, di cui 350.000 per il 2008 e 966.000 per il 2009»".

Sui dati numerici interviene anche il coordinatore e consigliere comunale di Forza Italia a Muggia, Claudio Grizon che osserva: «Il Comune ha pagato a Equitalia circa 250mila euro (perchè ha ricevuto un acconto sulla stima iniziale di arretrati pari a 2 milioni e 200mila euro) e tra 2008 e inizio 2009 ne ha riscosso dai cittadini solo 96mila. Se l'introito rimarrà confermato in 1 milione e 400mila euro, a Equitalia (per i cui servizi la convenzione prevede una spesa definita da Grizon esagerata) andranno 375mila euro, con un gettito netto per il Comune di solo 1 milione e 25 mila euro».

Leiter precisa: «Al 7 maggio 2008 le riscossioni erano pari a 96.797 euro contro pagamenti di acconti (contrattualmente dovuti) a Equitalia di 227.925 da conguagliare a fine 2010 in ragione del 30% (fino a 500.000 euro) e del 25% (per la cifra eccedente i 500mila) degli accertamenti definitivi. Alla data odierna sono stimate, per adesioni già sottoscritte dai contribuenti o bollettini pagati, riscossioni per 220.000 euro».

«In questi mesi - aggiunge Gretti - grazie a Commissione e opposizione sono state apportate modifiche sostanziali ai coefficienti per il calcolo dell'imposta. Una delle più consistenti riguarda la rivalutazione dei terreni nella zona urbanistica B3, che conta più del 60 % degli accertamenti, passata da un valore di 190 euro a 130 al metro quadro, con un risparmio per i cittadini dal 30 al 40% rispetto alle prime cartelle esattoriali emesse». «Non è vero che le variazioni sono avvenute solo grazie a Commissione e opposizione - replica ancora Leiter -: le stime dei valori oggetto di variazione sono tecniche, frutto di un duro lavoro svolto dagli uffici ed erano già state annunciate dall'amministrazione. Che valuterà l'opportunità di creare delle nuove tabelle di valori che verranno utilizzate dal 2010. Ma già da gennaio tutti i provvedimenti sono stati emessi con le nuove tariffe».
Gianfranco Terzoli

giovedì 20 novembre 2008

MUGGIA, GUERRA DI CIFRE SULLA RISCOSSIONE DEGLI ARRETRATI ICI

Da Il Piccolo del 20 novembre 2008 - Pagina 27 – Trieste


Grizon: «Il Comune stima entrate maggiori del previsto: abolisca per 2 anni l’addizionale Irpef»


MUGGIA - Il presidente della Commissione trasparenza del Comune di Muggia Christian Gretti (An) ha rinnovato a Equitalia Nomos Spa, agenzia a cui il Comune ha affidato il servizio di riscossione dell'Ici arretrata per il periodo 2003-2006, la richiesta di essere presente a una seduta per illustrare i criteri adottati per il calcolo degli importi richiesti ai cittadini, circa 350, a cui sono arrivate o stanno giungendo per posta in questi giorni gli avvisi di accertamento.

In alcuni casi - come riferisce Gretti - anche con allegati dei bollettini per importi di 20 mila euro. Sale intanto la stima dei gettiti che potrebbero derivare per l'amministrazione comunale da questa azione di recupero crediti. Dalla stima iniziale oscillante tra i 400 e i 500 mila euro, stando ai dati raccolti dal consigliere forzista Claudio Grizon, si potrebbe arrivare addirittura a superare i 2 milioni di euro, sfiorando quota 2.300.000. E dallo stesso coordinatore di Forza Italia a Muggia arriva una proposta. «Se questi dati saranno confermati – afferma Grizon - il Comune potrebbe abolire l'addizionale Irpef (pari a 531 mila euro nel 2007) per due annualità». «Se anche questo nuovo invito verrà eluso - prosegue Gretti - come forze d'opposizione formalizzeremo in sede consiliare un atto politico con cui proporremo la risoluzione del rapporto contrattuale con l'agenzia». Nell'attribuzione della percentuale di agio del 30% a Equitalia, definita esagerata da Grizon - precisa l'assessore Leiter - «va considerato che l'agenzia si è accollata la parte più grossa del lavoro, consistente nella creazione di una banca dati, anche se è vero che inizialmente la previsione di riscossione si aggirava attorno ai 4-500.000 euro mentre ora dai dati in nostro possesso già supera il milione».

«Va evidenziato - replica però il coordinatore forzista - che a Trieste Esatto Spa applica un sistema più corretto con i cittadini, che vengono invitati nella sede dell'agenzia per concordare la stima ed evitare futuri ricorsi». «Anche noi - replica Leiter - stiamo fissando con i cittadini degli appuntamenti per accertare le singole situazioni e c'è da dire che la maggior parte dei contribuenti interessati si è già presentata ai nostri uffici. Invitiamo tutti gli altri a farlo».

Stupisce poi secondo Grizon che «il Comune di Muggia non abbia mai contattato Esatto per valutare un'eventuale offerta. Al di là del giudizio negativo sulla percentuale di agio del 30%, anche se pare in fase di rinegoziazione che potrebbe anche non essere accettata, ribadiamo per il calcolo degli importi la necessità di applicare criteri più equi per i cittadini e senza spazi discrezionali al di fuori da quelli tecnici perché se questi fossero troppo ampi, aprirebbero la strada ai contenziosi. Come opposizione vigileremo».

«Non abbiamo contattato altre agenzie perché il Comune aveva già una convenione con Equitalia e questa è stata allargata secondo la legge - risponde Leiter -: Equitalia sta già del resto effettuando lo stesso servizio a livello provinciale con altri Comuni. L'agenzia sta operando correttamente e gli errori riscontrati si devono al fatto che gli accertamenti non vengono effettuati andando sul posto ma sovrapponendo la pianta del Piano regolatore comunale e quella del Catasto, i cui dati non risultano sempre aggiornati. Ma vogliamo rassicurare che se c'è stato un errore, questo verrà subito corretto e l'avviso di accertamento annullato».

«Se i maggiori introiti per il Comune al netto dell'agio del 30% più Iva corrisposto all'agenzia fossero, come sembra, di oltre un milione di euro anzichè dei 500 mila previsti - conclude Grizon - proponiamo di eliminare per due annualità in sede di Bilancio di previsione (2009-2010) l'addizionale Irpef che il Comune finora considerava indispensabile o quantomeno ridurre sensibilmente quello che costituisce un balzello in un momento di difficoltà economica».
Gianfranco Terzoli