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martedì 29 dicembre 2015

LA PROVINCIA VARA L'ULTIMO BILANCIO PRIMA DEL SUPERCOMUNE

Da Il Piccolo del 29 dicembre 2015 - Trieste Cronaca pag.21

ATTO “STORICO”
La Provincia vara l’ultimo bilancio prima dell’arrivo del supercomune

di Ugo Salvini

È stato approvato ieri il bilancio di previsione 2016-2018 della Provincia. Il provvedimento, presentato al Consiglio dall’assessore competente, Mariella De Francesco, ha ottenuto il voto favorevole dei consiglieri di maggioranza, mentre l’opposizione, contrariamente a quanto era stato annunciato alla vigilia, invece di esprimere un secco no ha optato per l’astensione.
«Abbiamo preferito far prevalere un giudizio tecnico per quello che, di fatto, è il piano di liquidazione dell’ente - ha detto il capogruppo del Pdl, Claudio Grizon - derubricando il documento contabile a mero piano di cessione e trasferimento delle competenze, che dovrà compiersi entro il prossimo mese di ottobre. Confermiamo invece - ha precisato Grizon - un giudizio fortemente negativo sul piano politico, in quanto esso è il risultato della contestata riforma delle autonomie locali, voluto dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, e dal Pd».
De Francesco ha invece voluto evidenziare che «la nostra è fra le prime province del Paese ad aver approvato un bilancio di previsione strutturato sulla base del nuovo sistema di contabilità finanziaria, che prevede l’adozione di un bilancio di previsione finanziario annuale e pluriennale di competenza e di cassa, la cui classificazione – ha aggiunto l’assessore – avviene per missioni e programmi e la tenuta della contabilità finanziaria è effettuata sulla base del principio contabile di competenza finanziaria potenziata».
Si tratta, a questo proposito, di un meccanismo che permette di conoscere i debiti effettivi delle pubbliche amministrazioni, di evitare l’accertamento di entrate future e di impegni inesistenti, di rafforzare la programmazione di bilancio, di favorire la modulazione dei debiti secondo gli effettivi fabbisogni e di avvicinare la competenza finanziaria a quella economica. In sostanza il nuovo meccanismo garantisce una maggiore chiarezza, «elemento indispensabile - ha concluso De Francesco - visto che siamo in fase di trasferimento delle nostre competenze alla Regione».

martedì 3 novembre 2015

IL PDL INVOCA IL REFERENDUM SUL SUPERCOMUNE

Da Il Piccolo del 3 novembre 2015

Il Pdl invoca il referendum sul supercomune
Grizon propone un’alleanza trasversale contro l’Uti. E Bassa Poropat va in pressing sulla Regione

Maria Teresa Bassa Poropat chiede tempi e modalità certi nel passaggio di poteri dalle Province in dismissione alle Unioni territoriali intercomunali in gestazione. Nel frattempo il centrodestra, con Claudio Grizon, invoca a gran voce un referendum popolare. E un’alleanza trasversale per ottenerlo. Il dibattito sulle Uti, i “supercomuni” imposti dalla Regione, non si placa. 
La presidente della Provincia, presiedendo per la prima volta la seduta degli organi direttivi dell’Upi del Friuli Venezia Giulia, mette immediatamente in chiaro che la preoccupazione principale è garantire «i servizi ai cittadini». E aggiunge: «È altrettanto prioritario che vi siano certezza su tempistiche e modalità del trasferimento di competenze per non creare disagi sul territorio e non rallentare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa». 
Le Province del Friuli Venezia Giulia, destinate alla rottamazione, comunque non s’arrendono ancora. E Bassa Poropat lo fa capire chiaramente: «Entro la fine dell’anno una rappresentanza dell’Upi del Friuli Venezia Giulia sarà ricevuta in audizione dalla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio dove è all’esame la proposta di legge costituzionale di modifica allo Statuto regionale. Ai deputati evidenzieremo le criticità non ancora risolte. La percezione, infatti, è quella di un territorio in parte disomogeneo e non ancora pronto al cambiamento. Una situazione che rischia di vanificare gli obiettivi stessi che hanno ispirato la riforma tra i quali il risparmio, la semplificazione e
la sburocratizzazione delle pratiche amministrative». 
A breve l’Upi richiederà un incontro anche con l’assessore regionale alle Autonomie locali Paolo Panontin per definire i punti cardine della Finanziaria 2016 e per capire l’entità del fondo ordinario transitorio per assicurare la gestione delle attività e le spese connesse all’esercizio delle Province. Nell’agenda dell’incontro con l’assessore regionale rientra poi la richiesta di tempi certi sul trasferimento della polizia provinciale e delle funzioni istruzione e politiche sociali. 
Il Pdl, con Claudio Grizon, suggerisce intanto la strada del referendum consultivo: «L’Unione territoriale Giuliana, ovvero l’associazione dei sei Comuni del territorio provinciale in un nuovo ente, che si aggiungerebbe per ora alla Provincia di Trieste, sia portata al giudizio dei cittadini, come avvenuto per il progetto di fusione tra i Comuni di Azzano Decimo e Pravisdomini in provincia di Pordenone, sonoramente bocciato dalla gente. A tal fine pertanto propongo a tutti i gruppi consigliari dei Comuni della provincia di Trieste che ritengono inopportuna o sbagliata la “riforma Panontin”, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, a presentare nei rispettivi Consigli mozioni tese a promuovere un referendum consuntivo sull’opportunità di costituire o meno l’Uti Giuliana».

mercoledì 30 settembre 2015

UTI GIULIANA, MUGGIA BOCCIA NESLADEK ED IL PD SULL’UNIONE INTERCOMUNALE

Grizon (Pdl): probabile l’arrivo di un nuovo commissario che imporrà lo statuto dell'UTI per conto della Serracchiani”

“Il Pd ha bocciato tutte le richieste di piccoli ampliamenti o di nuove edificazioni per le famiglie, è mancata una visione sociale del piano ed una prospettiva illuminata di sviluppo per il territorio: il giudizio complessivo non poteva che essere contrario”.
Commenta così Claudio Grizon, consigliere del Pdl a Muggia, l’estenuante maratona che si è conclusa la questa mattina alle 4.45 in consiglio comunale che ha portato al voto sul piano regolatore e di seguito alla delibera sull’Unione territoriale tra i comuni della provincia.
Secondo l’esponente del centro destra muggesano sono state “pesanti le intese con l’Ezit e forte il condizionamento ideologico generale”. “Con l’astensione in fase di adozione – ricorda Grizon - avevamo rinviato il giudizio finale a seguito della verifica delle osservazioni e del giudizio dei cittadini. L’unico vero punto che ci ha unito è stato lo sviluppo della costa”.
Ma al di là del piano – commenta ancora Grizon – il vero dato politico è rappresentato dal fatto che Muggia ha sonoramente bocciato il progetto delle Unioni comunali così caro alla Serracchiani e al PD che ha lacerato le comunità della nostra regione”.
Questo il risultato del voto sull’Unione dei comuni: contrari (10): Claudio Grizon, Paolo Prodan, Nicola Delconte, Dario Grison, Christian Gretti (‎PDL), Claudio Di Toro, Fabio Longo, Geremia Liguori (Ind.), Maurizio Coslovich (Rif.Com.) e Marina Busan (Meio Muja). Favorevoli (8): Nerio Nesladek, Loredana Rossi, Valentina Parapat, Riccardo Bensi, Laura Marzi, Marco Finocchiaro, Igor Donadel e Diego Crevatin (PD). Astenuto Danilo Savron (Unione Slovena). Assenti Daniele Mosetti (FdI) e Ferdinando Parlato (Un’Altra Muggia).
“Nesladek, segretario provinciale del Pd provinciale e componente del coordinamento regionale – ironizza il pidiellino – è uscito politicamente con le “ossa rotte” sulla delibera dell’UTI; ha perso per strada la sua maggioranza e si avvia ad un fine mandato alquanto incerto”.
“Una riforma – sottolinea il pidiellino - imposta agli amministratori ed ai cittadini che ha già fatto fiorire decine di ricorsi”. Ma Grizon va giù duro: “ora sappiamo chi ha a cuore la nostra comunità e chi invece è disposto a tradirla per ordine di partito: anche sulla UTI potrebbe arrivare un commissario nominato dalla Regione e vedremo se Nesladek & Co. avranno la dignità di ricorrere a questo provvedimento. Ne vedremo delle belle”.