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domenica 19 giugno 2016

DA 32 A 29 LE DELEGHE DELLA NUOVA GIUNTA MARZI: CONTINUITA’ E MAGGIOR SOBRIETA’ NELLO STILE DEL NEO SINDACO

MuggiaDopo la politica del cuore e delle emozioni a cui ci ha abituati il neo sindaco Laura Marzi dall’analisi delle deleghe attribuite nei giorni scorsi alla giunta ci pare di poter riconoscerle anche un nuovo stile unito a una certa sobrietà.
Rispetto alle 32 deleghe che l’ex sindaco Nerio Nesladek attribuì alla sua giunta all’inizio del secondo mandato con la Marzi siamo scesi a 29 e, anche se rimangono alcune deleghe che paiono solo enunciazioni di principio, come avvenne 5 anni orsono, lo stile di Laura Marzi pare comunque più sobrio.
Il neo vice sindaco Francesco Bussani
Per quanto riguarda le deleghe che il sindaco ha conservato per se siamo in sostanziale continuità con Nesladek. Avrei preferito che la Marzi legasse a se i referati che impattano sull’economia, unendo ai “rapporti Istituzionali, internazionali e transfrontalieri”, che sono di rito prerogativa del sindaco, quelli su “Porto, Ex Ezit e sviluppo economico”. Ma immagino che l’esigenza di mantenere certi equilibri l’ha portata a questa soluzione.
Comunque sia ritengo che gli incarichi, le deleghe in questo caso, non valgono in quanto tali, ma per quanto un assessore è capace di valorizzarle rispetto all’interesse della comunità. E quindi li vedremo all’opera.
Qualcuno, probabilmente, prima o poi, lamenterà la mancanza di una delega alla “sicurezza” che ovviamente, per quanto di competenza, sta già nella “polizia locale” di Decolle. Per tutto il resto ci sono i Carabinieri e la Polizia e, se serve la Guardia di Finanza.
Nella nuova giunta ci sono 5 su 7 new entry. A preoccuparmi in particolare però sono le deleghe al “bilancio e tributi” e quella all’ ”ambiente”. Sono tematiche importantissime e molto tecniche che in assenza assoluta di esperienza amministrativa potrebbero costituire un problema.
Alcune curiosità
Sparisce la delega cara a Nesladek ai “rapporti con l’Alpe Adria” che gli era valsa soltanto l’attribuzione dell’ironico titolo di “ministro degli esteri”. Vista la crisi sparisce anche la delega al “commercio” che giustamente è ricompresa nelle “attività produttive” ma sarebbe stato ancora meglio se fosse stata denominata “sviluppo economico”
Sparisce, fortunatamente, l’assurda delega alle “politiche del lavoro”, affidata a Stefano Decolle, che 5 anni fa erano per altro ancora di competenza della Provincia e da quasi un anno sono tornate in Regione.
Stefano Decolle
Non è chiaro il perché di una delega al “paesaggio” affidata a Francesco Bussani, quando è sempre stata parte dell’ ”urbanistica”.
Un’altra delega a cui Nesladek era affezionato era quella dell’ ”avvocatura civica” che la Marzi l’ha fatta più appropriatamente rientrare negli “affari generali” di Decolle.
Spariscono i “grandi eventi”, forse anche perché di questi tempi sarà difficile realizzarne.
Se da un lato l’istituzione di una delega all’ “igiene urbana” abbinata all’ “ambiente” affidata alla moglie dell’ex sindaco Laura Littieri può sembrare opportuna nel contempo rischia di confermare l’esigenza di un maggior impegno nella pulizia della cittadina, specie in periferia, e nel prevenire l’incuria del territorio. 
Ritorna, ma cambia nome, la “democrazia partecipata” già nelle mani dell’ex assessore Fabio  Longo, nell’altrettanto retorica “cittadinanza attiva” affidata ancora alla Littieri.  
Viene riproposta per Mirna Viola la “borghi e frazioni” che nei 5 anni trascorsi è parsa più che altro un’enunciazione di principio e temo che rimarrà tale.
Comunque sia questo potrebbe non essere l’assetto definitivo della giunta per quanto riguarda le deleghe. Potrebbero essere necessari dei cambiamenti se dovesse realizzarsi l’UTI - Unione Territoriale Comunale Giuliana. Ma questo è un altro tema anche se ritornerà a breve nell’agenda del sindaco e del consiglio comunale di Muggia.

Claudio Grizon
Consigliere della Provincia di Trieste PDL


LA GIUNTA DEL SINDACO LAURA MARZI

Sindaco

Laura Marzi
Rapporti Istituzionali, Rapporti Internazionali e Transfrontalieri, Progetti europei, Porto, Comunicazione e Smart City

Vice Sindaco

Francesco Bussani – Partito Democratico
Lavori Pubblici e Reti, Urbanistica e Viabilità, Paesaggio, SUAP e Attività Produttive

Assessori

Stefano Decolle - Partito Democratico
Affari Generali, Risorse Umane, Polizia locale, Valorizzazione e Manutenzione Patrimonio, Turismo e Promozione della Città, Carnevale

Laura Littieri - Partito Democratico
Ambiente e Igiene Urbana, Verde Pubblico e Orti Urbani, Pari Opportunità, Cittadinanza Attiva

Mirna Viola – Partito Democratico
Bilancio e Tributi, Associazionismo, Borghi e Frazioni, Rapporti con la Comunità Slovena

Tullio Bellen – Cittadini per Muggia
Sport, Cultura, Protezione Civile

Luca Gandini - SEL
Politiche sociali, Politiche giovanili, Istruzione e Scuole

venerdì 8 aprile 2016

MUGGIA BOCCIA L'ADESIONE ALL'UTI GIULIANA, LE STRANE NOZZE TRA TRIESTE E SGONICO

Da Il Piccolo dell'8 aprile 2016 - Cronaca Trieste

Le “strane nozze” tra Trieste e Sgonico

Muggia boccia l’adesione all’Uti giuliana. Risultato: solo due Comuni su sei vi faranno parte. Primo atto il 26 aprile

di Riccardo Tosques

L’Uti giuliana sarà composta solamente da due Comuni su sei. È l’epilogo un po’ paradossale della tanto attesa riforma Panontin, dopo che anche Muggia ha deciso di dire di “no” all’Unione territoriale intercomunale. Il Consiglio comunale rivierasco ha infatti bocciato per 9 voti a 8 l’adesione al nuovo ente fortemente voluto dalla Regione. 
Decisive l’uscita dall’aula del consigliere comunale del Pd (in quota Unione slovena) Danilo Savron e l’astensione della consigliera di maggioranza Marina Busan della lista civica Meio Muja, fedelissima dell’assessore provinciale Roberta Tarlao. All’opposizione solo il bandelliano Ferdinando Parlato ha supportato l’adesione. Ma non è bastato. 
Esulta il consigliere del Pdl Claudio Grizon: «Se il Pd vuole far morire per asfissia i Comuni, e quindi smantellare la rete dei servizi che assicurano ai nostri cittadini, si accomodi. Ma ogni amministratore di buon senso, e il centrodestra in particolare, non devono mollare di un millimetro in questa battaglia». 
Dopo Duino Aurisina, San Dorligo della Valle e Monrupino, anche Muggia si oppone dunque al progetto di riforma degli enti locali. Nerio Nesladek, sindaco di Muggia nonché segretario provinciale del Pd, accusa il colpo senza scomporsi troppo: «Solo due Comuni prenderanno parte all’Uti giuliana? Si vedrà quando scadranno i termini». 
La costituzione delle Uti dovrà avvenire entro il 15 aprile. Successivamente, entro il 20, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini convocherà l’assemblea che si riunirà - quasi sicuramente - il 26 aprile nel municipio di piazza Unità. L’esercizio delle funzioni, invece, partirà il primo luglio, salvo ulteriori proroghe. 
Sulla situazione delle Uti “mignon” venutasi a creare nella provincia triestina, molto perplessa è il sindaco di Sgonico Monica Hrovatin: «Partire con due Comuni, con noi che siamo l’unico cosiddetto “minore”, mi pare ridicolo. Un’Uti così è un qualcosa di ibrido. Probabilmente ciò significa che continueremo ad operare in autonomia». 
In serata è arrivato anche il commento del sindaco di Trieste Cosolini: «L’adesione all’Uti è un’opportunità. Il mio auspicio è che i Consigli comunali che si sono opposti, viste le modifiche introdotte, si esprimano a favore. Non aderire significa esclusivamente una ritorsione contro i cittadini». 
Nel frattempo vi sono state tre sentenze del Tar Fvg relativamente ai due ricorsi promossi dal Comune di San Dorligo della Valle e di San Floriano del Collio. Ricorsi nei quali si ponevano dei problemi sollevati (quasi) all’unanimità: la perdita di autonomia dei Comuni all’interno di queste nuove realtà ed il rischio della comunità slovena di poter essere in qualche modo danneggiata nei propri diritti da questa legge. 
«Con la sentenza di primo grado (rispetto al ricorso presentato da San Dorligo, ndr) è stato detto chiaramente che le Uti sono strumenti di amministrazione di carattere gestionale e non politico e che i diritti acquisiti dalla minoranza slovena non solo non vengono intaccati, ma aumentati» ricorda Nesladek. Per ora, comunque, c’è una sola certezza. La legge Panontin prevede che nell’ambito dei finanziamenti regionali ci sia una differenziazione tra la quota destinata ai trasferimenti ordinari e al fondo perequativo con quest’ultimo preferibilmente indirizzato ai Comuni che aderiscono alle Uti. Chi non aderisce, anche se la trattativa è ancora un corso, dovrebbe subire una decurtazione del fondo di perequazione del 7,5% per il primo anno, del 15% per il secondo e del 30% per il terzo. Ciò significa, ad esempio, che quest’anno il Comune di Muggia dovrebbe ricevere 240mila euro in meno che salirebbero nel 2017 a 940mila e nel 2018 a 1,4 milioni. «240 mila euro in meno vuol dire inevitabilmente un taglio dei servizi considerando che non vi è la possibilità di incidere sulla tassazione - conclude Nesladek -. Il prossimo bilancio dovrà tenerne conto». 

giovedì 7 aprile 2016

MUGGIA, UTI GIULIANA BOCCIATA: SERRACCHIANI, NESLADEK, COSOLINI E PD KO

Nesladek, Serracchiani, Grim e Cosolini del Pd, responsabili
della contestatissima riforma delle UTI 
Grizon (Pdl): se il PD vuole far morire per asfissia i Comuni si accomodi, se ne assuma la responsabilità"


"Nesladek, nella seduta consiliare del 6 aprile, ha voluto derubricare le UTI a mera questione amministrativa con lo spauracchio del possibile taglio di 2 milioni e 600 mila euro sul bilancio comunale entro il 2018: 250 mila nel 2016, 940 mila nel 2017 e 1 milione e 400 mila nel 2018".
"In realtà - sottolinea Claudio Grizon, consigliere muggesano e provinciale del Pdl - quello messo in atto da Serracchiani, Nesladek, Cosolini, PD e dal centro sinistra in generale è un ricatto politico che meritava ancora una volta una risposta politica: è così è stato.
"La riforma - prosegue Grizon - ha scatenato un conflitto istituzionale mai visto prima in Friuli Venezia Giulia: un centinaio di Comuni non si sono “allineati” ai diktat del PD ed hanno promosso una pioggia di ricorsi che, complici i passaggi parlamentari, renderanno la vita difficile alla Serracchiani".
"Se il PD vuole far morire per asfissia i Comuni - conclude l'esponente del centro destra muggesano - e quindi smantellare la rete dei servizi che assicurano ai nostri cittadini, si accomodi. Se ne assuma la responsabilità. Ogni amministratore di buon senso, ed il centro destra in particolare, non devono mollare di un millimetro questa battaglia messa in atto dalla Serracchiani contro l’assetto istituzionale della regione e le nostre comunità".

lunedì 21 marzo 2016

SOCIALE, GIUNTA SERRACCHIANI IN RITARDO DI QUATTRO MESI SUI TRASFERIMENTI: MUGGIA NON EROGA I CONTRIBUTI AGLI ASSISTITI

MUGGIA - ASSISTENZA SOCIALE

Grizon (Pdl): "la Serracchiani costringe chi ha bisogno a "tirare la cinghia": una vergogna!"

“I contributi 2016 del Fondo per l’Autonomia Possibile sono bloccati a causa dei ritardi della Regione e non verranno erogati agli utenti muggesani prima della fine di aprile”.
Claudio Grizon, consigliere comunale di Muggia per il PDL, interviene con una nota per denunciare quella che definisce “una vera vergogna”.
Il “caso” è scaturito da “una segnalazione che mi è giunta in questi giorni – racconta il consigliere – e che mi ha dato l’opportunità di constatare che dal 1 gennaio il Comune di Muggia non sta erogando i contributi previsti agli aventi bisogno in quanto, per volontà della Regione, i residui del 2015 non potevano essere riutilizzati ma sono stati restituiti”.
“Il risultato – sottolinea Grizon – è che i cittadini che lo scorso anno usufruivano di questo fondamentale sussidio, come mi è stato confermato dagli uffici comunali, ne rimarranno privi almeno fino alla fine di aprile”.
“Questa procedura – commenta l’esponente del centro destra muggesano – non mi pare assolutamente efficace e costringe proprio chi a bisogno per ben che vada a “tirare la cinghia” o forse a rinunciare ai servizi di cui usufruiva con quel sussidio”.
Se questo è il “sociale” del Pd e della Serracchiani ben messi siamo! – denuncia Grizon -: mi chiedo dov’è finita la sinistra, quella vera, che queste cose non le dovrebbe tollerare neanche a Muggia. Mi chiedo poi per quale motivo l’amministrazione non ha pensato di anticipare per i primi quattro mesi dell’anno questi contributi che mi paiono ben più prioritari di qualche tardivo e parziale intervento sul territorio dal profumo pre elettorale”.

venerdì 11 marzo 2016

IL PORNO TEO-KOLOSSAL DI PASOLINI A MUGGIA TRA UTOPIE, BLASFEMIE ED EROTISMO

La Regione sponsor dello spettacolo con il Patrocinio del Comune
Grizon (Pdl): “un evento che celebra una “cultura” che non ci appartiene e che ci disgusta profondamente”

Lo spettacolo Porno-Teo-Kolossal, tratto da un testo di Pier Paolo Pasolini, che ha debuttato il 26 febbraio scorso al Teatro Verdi di Muggia, in prima regionale, nell’ambito della stagione di Muggia Teatro Cabaret, come si legge sul sito www.pierpaolopasolini.eu, è una sceneggiatura per “un film sull'ideologia” che doveva rappresentare tre diversi tipi di utopia, legati a un passato paleoindustriale, a un presente neocapitalistico e a un futuro tecnocratico, inesorabilmente destinati a fallire attraverso catastrofi apocalittiche che avrebbero condotto alla fine anche dell'ultima utopia: quella della Fede.

L’evento, proposto dalla Golden Show di Alessandro Gilleri e realizzato dall'Associazione Culturale Tinaos, godeva del patrocinio del Comune di Muggia oltre che del contributo della Regione FVG targata Pd-Serracchiani.

Il testo, si legge, “sviluppa attraverso un viaggio fantastico e allucinato (…) che si dirige verso il luogo dove è nato il Messia. La ragione del pellegrinaggio della coppia servo-padrone riposa dunque su una speranza di carattere religioso (l'avvento del Salvatore) e non più su una delusione di natura politica (la fine del marxismo), tanto che il "viaggio" attraverso tre città metafora con una destinazione finale in Oriente si trasforma nella presa di coscienza di una "realtà" che coincide con la fine di ogni utopia”.

Sono rimasto sconcertato nell’apprendere, sempre dalle “Pagine Corsare” dallo stesso sito,  che “ciò che risulta più significativo, comunque, è il fatto che per raccontare una storia di forte impianto ideologico-simbolico, in cui vengono contaminati generi diversi (la fiaba magica, il racconto picaresco, il racconto erotico, l'apologo biblico), Pasolini adotta quasi esclusivamente il linguaggio del corpo, sviluppandone tutti gli aspetti relativi alla sessualità: dal ciclo divietotrasgressione- punizione al rapporto tra permessività e comprensione o tra intolleranza e repressione, dalla scoperta dell'erotismo omofilo o eterofilo alla correzione esemplare oppure all'esecuzione capitale, dallo scandalo per la violazione del divieto alla più efferata violenza fallocratica.

Questa è la sinistra! Per loro questo è spettacolo, cultura ed intrattenimento adatto a tutte le generazioni. Il tutto anche a spese dei cittadini. Una vera vergogna! Mi chiedo come abbia potuto la Regione sostenere spettacoli che si presentano con questi profili e come abbia potuto il sindaco Nesladek con la sua giunta patrocinare un’iniziativa di questo tipo. Ne risponderanno a tutti i cittadini.

Nella scheda pervenutami con l’invito a partecipare all’iniziativa, che non sono andato a vedere, i promotori ovviamente si sono ben guardati dal sottolineare le derive blasfeme, pornografiche ed erotiche della sceneggiatura di Pasolini contando forse in tal modo sulla partecipazione di un pubblico più ampio. Un evento, questo, che celebrava una “cultura” che non ci appartiene e che ci disgusta profondamente.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 16 febbraio 2016

GRIZON (PDL): “CONTRORDINE COMPAGNI! A CAUSA DEL CAOS SULLE UTI IL PD VUOLE GESTIRE GLI APPALTI IN CONVENZIONE CON GRADO”

Panontin e la Serracchiani hanno pure il coraggio di ridere...
“Contrordine compagni! Visto che le Unioni Territoriali Intercomunali sono impantanate in ricorsi, rinvii ed un referendum che ne proporne l’eliminazione, il sindaco uscente di Muggia e segretario provinciale del PD Nerio Nesladek si è accorto che per gestire in forma associata certi servizi comunali è sufficiente una semplice convenzione tra Comuni come nel caso della condivisione con Grado delle funzioni del segretario generale”.

Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl, commenta così, l’ “accordo consortile” proprio con il Comune dell’isola d’oro che sarà presentato in consiglio giovedì prossimo, “dopo quasi tre mesi dall'ultima riunione” mirato ad avviare una gestione associata delle procedure di gara d’appalto per servizi e forniture, ovvero di un “Ufficio Intercomunale dei Pubblici Appalti”.

“Tali competenze – ricorda Grizon - avrebbero dovuto costituire materia di competenza per le UTI (quelle con statuto approvato si costituiranno il 15 aprile mentre i loro servizi dovrebbero decorrere da 1 luglio), per le quali la Regione ha stanziato risorse per il loro avvio, ma invece saranno gestite richiamando norme antiche che trovano riferimento al testo unico degli enti locali del 2000, il Dlgs. N.267/2000, che a sua volta rinnovava le norme della L.142/90 che già prevedevano la possibilità della gestione di funzioni in forma associata tra Comuni”.

Quindi, si chiede Grizon, “tanto rumore per nulla”? “Pare davvero che con Nesladek lo stesso PD, a cui sono tanto care le norme sulle UTI – ironizza l’esponente del centro destra muggesano - agisce in modo schizofrenico su questa materia dopo non esser stato in grado di portare in approvazione lo statuto dell’UTI Giuliana a causa della mancanza di una maggioranza in consiglio”.

“L’obbligo della gestione in forma associata degli appalti – ricorda in conclusione Grizon - risale al D.Lgs. n.163/2006 e al più recente D.L. n.66/2014 per cui c’era tutto il tempo per giungere a questo atto, per altro aperto anche ad altri Comuni (a quelli minori del Carso?) in tempi non sospetti evitando questa iniziativa che s’inserisce nel clima paludoso dell’avvio delle UTI sul destino delle quali in pochi oggi scommetterebbero. Io non di sicuro”.

lunedì 1 febbraio 2016

VINCE LA “POLITICA DEL CUORE” DI LAURA MARZI SULLA CANDIDATA “FORTE” RENZIANA VALENTINA PARAPAT

Laura Marzi sarà il candidato sindaco per il centro sinistra muggesano. E’ stata bocciata ‪Valentina Parapat, la candidata renziana, sostenuta dal sindaco uscente e segretario provinciale PD ‪Nerio Nesladek, dal PD muggesano e dall'on. Ettore Rosato, capo gruppo del PD alla Camera.
A dir il vero supponevo che potesse finire cosi: mi sa che questa volta i veti interni al partito, che hanno tagliato la strada per la seconda volta (era già successo nel 2006 quando gli era stato preferito Nesladek) a Stefano Decolle, si sono ritorti contro alla candidata Parapat.
Finisce così in modo inglorioso l'era di‪ ‎Nesladek che, pur nella duplice veste di sindaco e segretario provinciale PD, non è riuscito a lanciare da subito un candidato unitario e vincente. Stando ai voti di differenza è probabile che nel PD muggesano i mal di pancia erano numerosi: oltre a Decolle, alla minoranza interna e alla vecchia guardia.
Ieri, appresa la notizia in tarda serata, ho espresso con un sms (vista l’ora) le mie congratulazioni a‪ Laura Marzi, vicesindaco uscente per SEL: persona affabile, gentile con la quale sia sul piano personale che su quello politico è facile confrontarsi pur avendo opinioni diverse. Non è solo una questione di stile.
La candidatura della Marzi è possibile a questo punto che ricompatti e allarghi il centrosinistra fino a‪ Rifondazione Comunista, che ha lanciato da tempo la candidatura in solitaria con il dott. Marino Andolina. Il centro sinistra quindi rischia di presentarsi unito e con una candidatura di tutto rispetto.
Poi, per da quanto annunciato sui media, il 12 giugno ci saranno Andolina con Rifondazione Comunista (se non si apparenta alla Marzi), Emanuele Romano per il Movimento 5 Stelle, la lista civica Obiettivo in Comune con Roberta Vlahov, ‪Meio Muja con Roberta Tarlao e l’area che si rifà al centro destra con un mix di 7 sigle di partiti e liste civiche, FI, FdI, Lega Nord, Muggia Rinascerà (con Loris Dilena già candidato sindaco annunciato per la sua lista), Lista Cigui, Rivolta l'Italia e Un'Altra Muggia. A questo punto servirebbe un candidato, un candidato forte, conosciuto e con esperienza ma al momento non c’è n’è traccia.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

sabato 12 dicembre 2015

ONDATA DI "BOLLETTE PAZZE" A MUGGIA


Da Il Piccolo del 12 dicembre 2015 - Pagina Provincia

Il Pdl denuncia il recapito di solleciti di pagamento per fatture mai arrivate: «Il sindaco intervenga su AcegasApsAmga»

MUGGIA «Questo sollecito di pagamento si riferisce alle bollette, elencate sul retro del foglio, che ci risultano non ancora pagate: la invitiamo ad effettuare il pagamento entro il 10 dicembre 2015 utilizzando il bollettino allegato. Questo eviterà l’avvio della procedura di recupero coattivo». È la frase “minacciosa” scritta nella nota che accompagna i bollettini arrivati la scorsa settimana nella buca della posta di numerosi cittadini muggesani per presunti ritardi nei pagamenti relativi a una bolletta AcegasApsAmga spa emessa il 24 febbraio con data di scadenza il 23 marzo 2015. C’è un problema, però: quella bolletta “incriminata” non è mai arrivata a destinazione secondo quanto denuncia il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. «Il bollettino è giunto anche a casa mia come in quella di almeno una decina di vicini. Ma siamo all’assurdo perché AcegasApsAmga manda solleciti per bollette mai giunte a destinazione» accusa Grizon. C’è di più. «AcegasApsAmga non ha avuto nemmeno la cortesia di ritrasmettere la bolletta di febbraio con il dettaglio delle spese. Ho dovuto chiamare il numero verde per chiedere l’invio via mail della bolletta. E così hanno dovuto fare altri cittadini che ho sentito». L’invio dei solleciti, a quanto risulta al consigliere comunale del Pdl, non è circoscritto solo alla zona di Aquilinia e alle utenze private. «A questo punto chiedo al sindaco e al Comune di intervenire nei confronti di AcegasApsAmga per verificare quante sono le utenze che sono state destinatarie del sollecito di pagamento e per conoscere quali sono le ragioni del mancato recapito della bolletta. Al contempo - afferma Grizon - ritengo che il Comune dovrebbe richiamare la società e diffidarla dall’applicare interessi per il ritardato pagamento». 
L’invio dei solleciti, sempre secondo il consigliere del centrodestra muggesano, sarebbe legato a un problema organizzativo tra le varie società del gruppo Hera: “L’Ufficio postale di Aquilinia mi ha confermato che la consegna delle bollette AcegasApsAmga non viene svolto più dalle Poste ma da un operatore privato. Il comportamento dell’ex municipalizzata mi sembra “curioso” in quanto la disorganizzazione del gruppo rischia di essere a carico degli utenti che, oltre al disagio e al fastidio per un sollecito immotivato, dovrebbero sobbarcarsi i costi per il ritardato pagamento»
Da una attenta lettura delle varie pagine della bolletta, in effetti, seppur in un carattere piccolo e poco evidente, il mancato pagamento di febbraio è evidenziato sulle bollette successive a quella mai arrivata. «Al Comune chiedo infine di verificare con il gruppo Hera le responsabilità del mancato recapito delle bollette e di scongiurare l’addebito di spese per il ritardato pagamento – conclude Grizon - mentre da AcegasApsAmga mi aspetto i chiarimenti e le scuse ai cittadini coinvolti».

lunedì 30 novembre 2015

MUGGIA, SOLLECITI DI PAGAMENTO PER BOLLETTE ACEGAS DI FEBBRAIO MAI ARRIVATE

Grizon (Pdl): “chiedo al Comune di verificare con il gruppo Hera le responsabilità del mancato recapito delle bollette e di scongiurare l’addebito di spese per il ritardato pagamento”

"Questo sollecito di pagamento si riferisce alle bollette, elencate sul retro del foglio, che ci risultano non ancora pagate: (…) la invitiamo ad effettuare il pagamento entro il 10.12.2015 utilizzando il bollettino allegato. Questo eviterà l’avvio della procedura di recupero coattivo".
E’ questa la frase che compare nella nota che accompagna i bollettini spediti da Acegas la scorsa settimana a numerosi cittadini muggesani per presunti ritardati pagamenti relativi ad una bolletta AcegasApsAmga S.p.A. emessa il 24 febbraio 2015 e con data di scadenza 23.03.2015.
“Il sollecito è giunto anche a casa mia – sottolinea Claudio Grizon, consigliere comunale del Pdl - ma ho verificato almeno una decina di utenze di miei vicini di casa che sono stati destinatari del sollecito”.
“Siamo in una situazione assurda – commenta il consigliere Grizon -: vengono inviati solleciti per bollette mai giunte a destinazione. Ma non solo: avessero almeno avuto la cortesia di ritrasmettere la bolletta con il dettaglio delle spese, ed invece no. Ho dovuto chiamare il numero verde, e così altri cittadini che ho sentito, per chiedere l’invio via email della bolletta che per altro nel mio caso è già stata pagata”.
“Ma il fenomeno – rivela Grizon – sembra che non sia circoscritto solo alla mia zona e alle utenze private ma anche alle aziende”.
“A questo punto – aggiunge l’esponente del centro destra muggesano – chiedo al sindaco e al Comune che intervengano nei confronti di Acegas per verificare quante sono le utenze che sono state destinatarie del sollecito di pagamento e le ragioni del mancato recapito della bolletta; nel contempo ritengo che il Comune dovrebbe richiamare Acegas e diffidare la società dall’applicare interessi per il ritardato pagamento”.
Pare che il problema sia dovuto ad un problema incorso tra le varie società del gruppo Hera – rivela Grizon – e quindi alla loro organizzazione: l’Ufficio Postale di Aquilinia infatti mi ha confermato che la consegna delle bollette Acegas non viene svolto più dalle Poste ma da un operatore privato. Pertanto il comportamento di Acegas mi sembra curioso e poco trasparente in quanto la sua disorganizzazione rischia di riverberare sulle utenze oltre al disagio ed al fastidio per un sollecito immotivato, anche i costi per il ritardato pagamento”.
Perché la società – conclude Grizon – ha aspettato da marzo a novembre prima di verificare queste bollette non pagate? Prima di mandare i solleciti si è chiesta se le bollette fossero state stampate e spedite? Solo ora, da una attenta lettura delle varie pagine della bolletta, anche personalmente, ho potuto verificare in un carattere piccolo e poco evidente che il mancato pagamento veniva evidenziato sulle bollette successive a quella mai arrivata. Da Acegas ora mi aspetto pronti chiarimenti e a dir il vero anche le scuse nei confronti dei cittadini coinvolti”. 

mercoledì 28 ottobre 2015

RISPETTO PER MEIO MUJA "AUTONOMA" IN UNA SINISTRA EGEMONIZZATA DAL PD

La squadra provinciale e regionale del Pd renziano
Pur senza entrare nel merito delle questioni del centro sinistra desideriamo però esprimere rispetto e apprezzamento per la rinnovata e definitiva presa di distanza di Meio Muja in vista delle prossime amministrative unita all’annuncio di una corsa in solitaria.
D’ora in poi, quindi, la presenza del movimento tra le file di quello che rimane della maggioranza potremo considerarla quasi un “appoggio esterno” o un’alleanza “tecnica” conseguente all’adesione al programma della coalizione risalente quasi cinque anni orsono.
Appare comunque evidente che tale pur apprezzabile decisione sia conseguente al venir meno anche del ruolo di Meio Muja nell’ex coalizione, sempre più simile ad un monocolore Pd.
L’attuale asserita “autonomia” della lista civica dal centro sinistra, sia a livello locale che provinciale, pare comunque dettata dalla consapevolezza dell’impossibilità di competere con possibilità di successo a ruoli di primo piano più che da convinzioni politiche.
Infatti l’alleanza organica con la sinistra, che ha contribuito non poco all’elezione per due volte del sindaco Nesladek e della presidente della Provincia Bassa Poropat, aveva fruttato per la referente di Meio Muja un posto di gran visibilità nella prima giunta Nesladek e a seguire un posto nell’attuale giunta provinciale.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

giovedì 15 ottobre 2015

UNIONE DEI COMUNI, DOPO LA BOCCIATURA IN CONSIGLIO NESLADEK DECIDE DI NON RIPORTARE LA DELIBERA IN CONSIGLIO

Sullo statuto dell’Unione dei Comuni al sindaco Nerio Nesladek ed al Pd evidentemente è bastata la bocciatura in consiglio comunale dello scorso 29 settembre. Ci aspettavamo infatti una riconvocazione del consiglio entro pochi giorni ed invece, disattendendo le norme, il sindaco ha deciso unilateralmente di far comunicare alla Regione lo scorso 5 ottobre che “la proposta di atto costitutivo e statuto della costituenda Unione Territoriale Intercomunale Giuliana, licenziata dalla conferenza dei sindaci in data 24 agosto u.s. e sottoposta al Consiglio comunale di questo Ente il 29 settembre, non è stata approvata”. Amen.

E’ pur vero che dopo la netta bocciatura con 10 voti contrari, 8 favorevoli e 1 astenuto, e con l’assenza di 2 consiglieri che avrebbero votato contro, nuovi passaggi in aula avrebbero reso ancor più netta la contrarietà di Muggia al progetto delle UTI tanto caro alla Serracchiani e al Pd, ma lo statuto UTI stando alla legge avrebbe dovuto passare altre due volte in consiglio con l’obiettivo di raccogliere questa volta non i 2/3 ma la maggioranza semplice dei voti per poter essere considerato approvato.

Invece nessuna comunicazione ai consiglieri, solo una nota di quattro righe alla Regione per evitare il pubblico ludibrio in consiglio per altre due volte. A questo punto ci aspettiamo che l’assessore Paolo Panontin mandi anche a Muggia un altro commissario ad acta per sostituirsi al consiglio nell’adozione di quegli “atti obbligatori”, imponendoli, che la comunità di Muggia attraverso i suoi legittimi rappresentanti ha sonoramente bocciato.

Se verrà nominato il commissario (ne sono annunciati a decine e decine in tutta la Regione) ci aspetteremo che il sindaco impugni nelle sedi opportune l’atto di nomina che sarà adottato, in quanto sarà assunto violando le prerogative del consiglio comunale che per legge nazionale ha la competenza sull’approvazione degli statuti.

Dicevo tempo fa che “ne vedremo delle belle”. Purtroppo le ostinazioni della Serracchiani e di Panontin potrebbero portare al peggio: contenziosi e ricorsi senza fine mentre si sta avvicinando la fine dell’anno e quel primo gennaio 2016 in cui i servizi definiti dagli statuti dovrebbero secondo la Regione esser già gestiti in forma associata. Comunque vada a questo punto sarà sicuramente impossibile. E a quel punto se non prevarrà il buon senso sarà il caos.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia PDL

martedì 13 ottobre 2015

"CIBO SCARSO AI BAMBINI" LA PROTESTA DILAGA A MUGGIA

Da Il Piccolo del 13 ottobre 2015

«Cibo scarso ai bambini» La protesta dilaga a Muggia

Il Pdl raccoglie le lamentele dei genitori sul nuovo menù e interroga la giunta
L’assessore Rossi: «Norme rispettate ma il Comitato mensa può correggere il tiro»

di Riccardo Tosques

MUGGIA «Con sta menada dei menù salutari i fa le robe più economiche possibili». «Ste fie sta a scola 8 ore ghe vol un poco de sostanza...». «Mi magno sai verdura... ma i ga rotto, no pretendo ke i ghe fazi ciba...». «Oltre alle quantità da fame i fa piatti pastrociadi... mai una pasta con la salsa... mai un petto de pollo...». Genitori muggesani arrabbiati e preoccupati per il nuovo menù della mensa scolastica.
A riportare testualmente i malumori di mamma e papà con figli nelle scuole rivierasche è il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. Prelevati direttamente dal social network Facebook, i commenti sono stati inseriti nell’interrogazione urgente protocollata all’indirizzo del sindaco Nerio Nesladek. «Ad un certo punto mi sono inserito personalmente nei commenti su Fb chiedendo se fosse tanto grave la situazione e se fosse una questione di gusti, quantità o qualità: la risposta del papà che ha pubblicato quello che ha definito il “bollettino della refezione scolastica” è stata più che chiara: è un problema “di gusti, qualità e quantità”». Da qui l’affondo politico di Grizon: «Al di là delle lamentele, al momento da approfondire, una cosa è certa. Sarebbe inimmaginabile che qualsiasi amministrazione speculasse su qualità e quantità dei pasti dei bambini e quindi si ritiene che qualsiasi sia il problema, la giunta debba trovare una pronta e convincente risposta e soluzione».
Pur non volendo intervenire negli aspetti scientifici della predisposizione dei menù, «che non spettano né al sindaco né a me, ritengo che dovrebbero essere assicurati ai bambini gli adeguati apporti energetici e nutritivi considerate anche le tradizioni e le consuetudini alimentari della nostra comunità e sentiti i pareri delle famiglie». Grizon ha così chiesto delucidazioni in merito.
A marzo il Comune aveva annunciato in grande stile che i nuovi menù scolastici sarebbero stati «testati nei prossimi mesi al fine di verificarne il gradimento, come concordato nelle apposite riunioni del Comitato mensa».
Di fronte alle polemiche sorte in questi giorni l’amministrazione Nesladek ha le idee chiare: per esprimere pareri o lamentele i genitori devono a rivolgersi al Comitato mensa, Comitato che «ha approvato, dopo un periodo di adozione sperimentale, il menù primaverile-estivo frutto del lavoro di collaborazione tra professionisti del Comune di Muggia, della ditta di ristorazione Sodexo e dell’Azienda sanitaria di Trieste, e di indicazioni e suggerimenti forniti da genitori e insegnanti in occasione delle riunioni del Comitato mensa».
Stesso iter sta vivendo adesso la versione autunno–inverno che, «inaugurata con l’inizio dell’anno scolastico, vedrà concludersi a breve il periodo di “sperimentazione”, per poi vedere il Comitato mensa confrontarsi, come per la precedente stagionalità, al fine di migliorare il più possibile il servizio».

Il Comitato annovera al suo interno quasi 30 persone. Tra questi anche due consiglieri comunali, Marina Busan (Meio Muja) e Ferdinando Parlato (Un’Altra Muggia), e ben 11 rappresentanti del corpo docente e 10 genitori democraticamente eletti «come chiunque può evincere da una semplice verifica sul sito del Comune di Muggia (Come fare - Scuole)». «Per quanto il menù risponda già a tutte le caratteristiche dell’Azienda sanitaria, motivati dalla forte attenzione verso i più giovani che da sempre contraddistingue questa amministrazione, abbiamo scelto di raccogliere qualsiasi suggerimento invece di adottarlo senza dare a bambini, genitori e insegnanti alcuna voce in capitolo», chiarisce a tale proposito l’assessore all’Istruzione Loredana Rossi. 

sabato 10 ottobre 2015

LAMENTELE DELLE FAMIGLIE SUL MENU’ DEI BAMBINI DI MUGGIA

Grizon (Pdl): qualsiasi sia il problema la giunta deve trovare una pronta e convincente risposta e soluzione: è inimmaginabile che si speculi sulla qualità e quantità dei pasti che, salvaguardando i necessari apporti energetici e nutrizionali, dovrebbero tener conto le tradizioni e le consuetudini alimentari della nostra comunità e del parere delle famiglie.
 
"Una cosa è certa: è inimmaginabile che la sua amministrazione speculi su qualità e quantità dei pasti dei bambini" scrive Claudio Grizon, consigliere comunale di Muggia per il Pdl, in una interrogazione urgente al sindaco Nerio Nesladek e all’assessore Loredana Rossi, dopo aver letto le lamentele che numerosi genitori hanno postato su facebook.
I problemi almeno su Fb sono scaturiti da un commento alquanto amaro e sconsolato di un papà di Muggia: “Bollettino della refezione scolastica. Martedì 6 ottobre. Primo piatto: minestra (definita giallo-grigia). Insalata mista (nel senso mezza salatissima e mezza senza sale). Banane”.
"Qualsiasi sia il problema – sottolinea Grizon – la giunta deve trovare una pronta e convincente risposta e soluzione: non si può speculare sul menù dei bambini".
"Ad un certo punto – rivela l’esponente del centro destra muggesano – mi sono inserito nei commenti su Fb con una semplice domanda: "è tanto grave la situazione? è una questione di gusti, quantità o qualità?" La risposta del papà che ha pubblicato quello che ha definito il “bollettino della refezione scolastica” è stata tanchant: “di gusti, qualità e quantità”.
"Ho trovato davvero incredibile – aggiunge Grizon - che una mamma abbia rivelato che “hanno mangiato tutti pane” e che un papà si sia chiesto: “ma una pasta col ragù?” ed ancora “anche di minestra tante volte solo 5 mm”." 
"Mi chiedo – conclude Gizon - se i noti interessi professionali del sindaco Nesladek nel campo dietetico e alimentare abbiano contribuito a determinare questa situazione: pur non volendo intervenire negli aspetti scientifici della predisposizione dei menù, che non spettano né al sindaco né a me, ritengo che dovrebbero essere assicurati ai bambini gli adeguati apporti energetici e nutritivi considerate anche le tradizioni e le consuetudini alimentari della nostra comunità e sentiti i pareri delle famiglie".

mercoledì 30 settembre 2015

UTI GIULIANA, MUGGIA BOCCIA NESLADEK ED IL PD SULL’UNIONE INTERCOMUNALE

Grizon (Pdl): probabile l’arrivo di un nuovo commissario che imporrà lo statuto dell'UTI per conto della Serracchiani”

“Il Pd ha bocciato tutte le richieste di piccoli ampliamenti o di nuove edificazioni per le famiglie, è mancata una visione sociale del piano ed una prospettiva illuminata di sviluppo per il territorio: il giudizio complessivo non poteva che essere contrario”.
Commenta così Claudio Grizon, consigliere del Pdl a Muggia, l’estenuante maratona che si è conclusa la questa mattina alle 4.45 in consiglio comunale che ha portato al voto sul piano regolatore e di seguito alla delibera sull’Unione territoriale tra i comuni della provincia.
Secondo l’esponente del centro destra muggesano sono state “pesanti le intese con l’Ezit e forte il condizionamento ideologico generale”. “Con l’astensione in fase di adozione – ricorda Grizon - avevamo rinviato il giudizio finale a seguito della verifica delle osservazioni e del giudizio dei cittadiniL’unico vero punto che ci ha unito è stato lo sviluppo della costa”.
Ma al di là del piano – commenta ancora Grizon – il vero dato politico è rappresentato dal fatto che Muggia ha sonoramente bocciato il progetto delle Unioni comunali così caro alla Serracchiani e al PD che ha lacerato le comunità della nostra regione”.
Questo il risultato del voto sull’Unione dei comuni: contrari (10): Claudio Grizon, Paolo Prodan, Nicola Delconte, Dario Grison, Christian Gretti (‎PDL), Claudio Di Toro, Fabio Longo, Geremia Liguori (Ind.), Maurizio Coslovich (Rif.Com.) e Marina Busan (Meio Muja). Favorevoli (8): Nerio Nesladek, Loredana Rossi, Valentina Parapat, Riccardo Bensi, Laura Marzi, Marco Finocchiaro, Igor Donadel e Diego Crevatin (PD). Astenuto Danilo Savron (Unione Slovena). Assenti Daniele Mosetti (FdI) e Ferdinando Parlato (Un’Altra Muggia).
Nesladek, segretario provinciale del Pd provinciale e componente del coordinamento regionale – ironizza il pidiellino – è uscito politicamente con le “ossa rotte” sulla delibera dell’UTI; ha perso per strada la sua maggioranza e si avvia ad un fine mandato alquanto incerto”.
“Una riforma – sottolinea il pidiellino - imposta agli amministratori ed ai cittadini che ha già fatto fiorire decine di ricorsi”. Ma Grizon va giù duro: “ora sappiamo chi ha a cuore la nostra comunità e chi invece è disposto a tradirla per ordine di partito: anche sulla UTI potrebbe arrivare un commissario nominato dalla Regione e vedremo se Nesladek & Co. avranno la dignità di ricorrere a questo provvedimento. Ne vedremo delle belle”.

domenica 27 settembre 2015

A MUGGIA E' SCONTRO SULLA GESTIONE RIFIUTI

Da Il Piccolo di domenica 27 settembre 2015

A Muggia è scontro sulla gestione dei rifiuti

Grizon (Fi) attacca Nesladek su tariffe e “porta a porta”: «Servizio di raccolta appena sufficiente»

Il consigliere di opposizione «Poca chiarezza sull’appalto e più spese per i cittadini»
di Riccardo Tosques

MUGGIA «Dove sono finiti i nuovi modelli di gestione con il “porta a porta” e la tariffa puntuale sulla produzione dei rifiuti?» È il quesito posto all’amministrazione Nesladek da parte del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. Sotto accusa il mancato risparmio negli ultimi due anni e mezzo per i cittadini e la poca chiarezza sull’appalto della raccolta dei rifiuti, che dal primo ottobre vedrà la scadenza della gestione affidata a Italspurghi. 
«Ad oggi, dopo l’entrata del Comune in Net, gli unici atti che abbiamo visto sono stati quelli per l’affidamento alla stessa società del servizio di spazzatura (che, oltre tutto, pare sia stato poi riappaltato a Italspurghi) e per dichiarare “il preminente interesse dell’amministrazione comunale alla realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani” proposto dalla società NRE Research, insediata all’Area di Ricerca, di cui non si sa nulla» tuona Grizon. Da qui il timore che «il servizio stia per essere formalmente affidato in fretta e furia a Net, anzi forse è già stato affidato senza che nessuno sappia nulla e senza che nessun atto sia stato reso pubblico. Net che probabilmente lo farà proseguire sempre a Italspurghi con le consuete modalità e con costi maggiori, anche per i cittadini, dovuti al passaggio di mano»
Per Grizon «l’avvio di un nuovo modello di gestione, magari già a partire da 2 anni e mezzo fa, prima delle proroghe a Italspurghi, che pur hanno portato ad alcuni risparmi che però non si sono visti sulle bollette, avrebbe consentito al Comune di raggiungere percentuali di raccolta differenziata ben più alti e probabilmente anche a costi più bassi per i cittadini». Da qui la stoccata finale: «Purtroppo in questi anni, grazie al Pd e al sindaco Nesladek, i cittadini hanno dovuto spendere di più per un servizio di raccolta appena sufficiente e di spazzamento forse sufficiente in centro ma nullo in periferia come ho più volte denunciato. Solo da poche settimane, con le elezioni alle porte, si nota qualche intervento». 
Pronta la replica del sindaco Nerio Nesladek: «Premettendo che sta scadendo non l’ultima, ma la prima e unica proroga tecnica prevista dal contratto per il periodo transitorio tra un gestore e il successivo, Grizon dovrebbe sapere, se solo fosse stato attento in aula, che le modalità di gestione future sono state descritte in sede di II Commissione e che sul tema è intervenuto anche il suo collega di opposizione Mosetti esprimendo l’opportunità che al sistema “porta a porta” si arrivi dopo una forte campagna informativa alla cittadinanza». Con la deliberazione n° 3/2015 del Consiglio «Net era legittimata a operare quale gestore dei servizi di igiene urbana. Da lì è conseguita la firma del contratto che, sulla base delle ipotesi tecniche e dei preventivi già esaminati, proseguirà per un periodo come ora, iniziando tutte quelle operazioni preparatorie al prossimo modello di raccolta. E sempre da li sono conseguiti i risultati positivi della nuova gestione dello spazzamento che sono sotto gli occhi di tutti». Per Nesladek «le percentuali di raccolta differenziata sono state in costante aumento, passando da circa il 20% di inizio appalto a oltre il 50%. Percentuali che non avrebbero risentito in alcun modo di variazioni – come d’altronde neanche di costi - dato che la cosiddetta “proroga” a Italspurghi era prevista dal contratto aveva una durata sostanziale di 5 anni (2010-2015)». Ricordando l’introduzione della raccolta dell’umido e l’implementazione della raccolta del verde/ramaglie, oltre all’adozione di sistemi porta a porta a Zindis e nella zona artigianale, «i costi si sono mantenuti stabili, nonostante l’aumento del costo di smaltimento nell’inceneritore e altre variabili in aumento come prezzo del gasolio. Anzi, in generale, la tassa rifiuti pagata a Muggia è paragonabile a quella pagata da Comuni con percentuali di raccolta differenziata più alte».

giovedì 24 settembre 2015

IL PIANO REGOLATORE AL VOTO MA LE NORME ATTUATIVE SONO DA RIFARE

Da Il Piccolo di giovedì 24 settembre 2015

Il piano regolatore di Muggia in dirittura

Maratona in piazza Marconi tra divergenze sull’Ezit e polemiche. Il voto decisivo atteso per lunedì

di Riccardo Tosques

«Siamo al giro di boa: forse lunedì prossimo riusciamo a portarlo a casa». Il vicesindaco di Muggia Laura Marzi, dopo una estate tribolata con colpi di scena a ripetizione, “culla” il nuovo Prgc come fosse una creatura. Nella notte appena passata il Consiglio comunale rivierasco si è nuovamente riunito per discutere tutte le osservazioni e le opposizioni al nuovo Piano regolatore generale comunale: a meno di clamorosi epiloghi, lunedì 28 il Piano verrà finalmente approvato. Nella prima seduta andata in scena martedì sono stati affrontati ben 69 punti. 
Complessivamente la discussione e la votazione è stata affrontata con «serietà e responsabilità e senza rincorrere a facili atteggiamenti ostruzionistici per rispetto in primo luogo dei cittadini» come ha commentato il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon, con tanto di conferma del vicesindaco Marzi. Nonostante molti voti siano stati trasversalmente favorevoli alle controdeduzioni proposte, sono emersi punti di vista molto diversi su vari aspetti del piano a partire dalle intese con l’Ezit, al “no” assoluto alla sessantina di richieste di ampliamenti o a nuove edificazioni presentate dai cittadini per le proprie famiglie mentre, nel contempo, si prevedono insediamenti per quasi 300 abitanti su Monte San Giovanni: favorevole la maggioranza, contraria l'opposizione.
Sotto la lente d'ingrandimento anche la mozione presentata da Marina Busan, capogruppo della lista civica di maggioranza Meio Muja, già prima della discussione e del voto del piano. Una mozione atta ad impegnare il sindaco Nerio Nesladek, all'indomani dell’approvazione, «ad avviare le procedure per rivalutare le norme tecniche di attuazione con il confronto con gli ordini professionali». Per Grizon «una vera e propria presa di distanza dal più importante documento che regola l’applicazione del piano regolatore licenziato dalla giunta. Considerata la valenza politica di questa mozione, probabilmente uno dei compromessi per l’ok al piano di Meio Muja».  Secondo il Pdl la situazione venutasi a creare tra la lista civica e l'amministrazione è «anomala, anche perché a quanto pare i professionisti dopo non aver avuto soddisfazioni con la giunta e con gli uffici ed i progettisti, per far sentire la loro voce si sono dovuti rivolgere a Meio Muja che in cambio del voto favorevole al piano avrebbero avuto l’ok dal sindaco sulla loro mozione». Pronta la replica di Marina Busan: «Lunedì verrà presentato un emendamento alla mozione stessa per evitare strumentalizzazioni, visto che siamo in perfetta sinergia con l'amministrazione. La nostra richiesta è atta a favorire un tavolo di confronto oggettivo per perfezionare alcune norme tecniche di attuazione in difformità da altre realtà comunali. Nessuna anomalia e nessun compromesso: operiamo con spirito critico ma collaborativo, come sempre».

mercoledì 23 settembre 2015

PIANO REGOLATORE DI MUGGIA, CLAUDIO GRIZON (‎PDL): UN PIANO FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI"

Commento dopo la prima seduta dedicata alla discussione e votazione delle osservazioni ed opposizioni al nuovo Piano Regolatore presentate dai cittadini.

Abbiamo affrontato la discussione e la votazione delle osservazioni ed opposizioni (69 votate e 71 ancora da fare) sul piano regolatore con serietà e responsabilità e senza rincorrere facili atteggiamenti ostruzionistici per rispetto in primo luogo dei cittadini.
I nostri voti, a volte diversificati, sono stati sempre puntuali e basati su una attenta analisi delle richieste dei cittadini e delle risposte proposte dall'amministrazione.
Nonostante molti voti siano stati trasversalmente favorevoli alle controdeduzioni proposte rimangono, per quanto ci riguarda, punti di vista molto diversi su vari aspetti del piano a partire dalle intese con l’EZIT al “no” assoluto alla sessantina di richieste di ampliamenti o a nuove edificazioni presentate dai cittadini per le proprie famiglie mentre, nel contempo, si prevedono insediamenti per quasi 300 abitanti su Monte San Giovanni.
E’ quantomeno curioso poi che un esponente di maggioranza (Marina Busan di Meio Muja), già prima della discussione e del voto del piano regolatore abbia presentato una mozione che sostanzialmente impegna il sindaco, all'indomani dell’approvazione, “ad avviare le procedure per rivalutare le Norme Tecniche di Attuazione con il confronto con gli Ordini Professionali”
Una vera e propria presa di distanza dal più importante documento che regola l’applicazione del piano regolatore licenziato dalla giunta Nesladek.
Considerata la valenza politica di questa mozione, probabilmente uno dei compromessi per l’ok al piano di Meio Muja, a inizio di seduta ho chiesto che il documento sia trattato come primo punto visto che la sua discussione era prevista solo per lunedì 28 settembre come 6° punto dell’ordine del giorno.
Anche il consigliere Geremia Liguori (indipendente ex Sel) si è dichiarato interessato alla mia proposta che dopo una sospensione dei lavori chiesta dalla maggioranza è stata respinta con la sua astensione ed il voto favorevole di tutta l’opposizione e dei consiglieri Fabio Longo e Maurizio Coslovich.
E’ grave che si porti al voto un piano regolatore che parti della maggioranza già ritengono inadeguato e da modificare, come variante non sostanziale al piano stesso, dopo aver sentito i rappresentanti degli ordini professionali che per altro ci risulterebbe che sono stati coinvolti.
L’iniziativa di Meio Muja risulta più leggibile alla luce della bocciatura di quasi tutte le osservazioni presentate da un noto professionista muggesano, parrebbe anche a nome di vari suoi colleghi (a causa di queste osservazioni si era dimesso da consigliere l’assessore Stefano Decolle) che vertevano quasi completamente sulle Norme Attuative al piano.
Per quanto ci riguarda non possiamo che definire anomala questa situazione ove a quanto pare i professionisti dopo non aver avuto soddisfazioni con la giunta e con gli uffici ed i progettisti, per far sentire la loro voce si sono dovuti rivolgere a Meio Muja che in cambio del voto favorevole al piano avrebbero avuto l’ok dal sindaco sulla loro mozione.
Un altro dei nodi cruciali della seduta di ieri è stata l’osservazione n.143, di cui Fabio Longo da tempo si è reso portabandiera, che richiedeva la riclassificazione delle grandi aree turistiche in aree verdi tampone, agricolo produttive e boscate eliminando ogni possibilità di edificazione.
Al primo tentativo di approvazione del piano l’opposizione era uscita dall’aula assieme a Longo, Coslovich e Liguori. Ieri la situazione si è ripetuta ma Liguori, evidentemente tranquillizzato sulle possibili responsabilità scaturenti dall’accoglimento dell’osservazione 143 e sui pareri contrari della Sovrintendenza, è rimasto in aula votando la bocciatura della osservazione.
Per quanto ci riguarda la complessità della situazione e la poca chiarezza sul valore dei pareri della Regione e della Sovrintendenza, che su quelle aree vieterebbero ogni edificazione, rispetto alle scelte del Comune e viste le possibili responsabilità personali abbiamo preferito uscire dall’aula.
Salvo sorprese dell’ultim’ora il piano lunedì 28 dovrebbe passare con i voti della maggioranza. L’opposizione voterà contro salvo il solito Parlato che mi ha detto "non voterò a favore". Coslovich ieri ha ribadito che non parteciperà alla discussione e al voto del piano mentre da Longo potremmo aspettarci o il voto contrario o un’uscita dall’aula. Ma prima di arrivare a questo ci sono ancora la metà delle osservazioni da votare e almeno 15 emendamenti di Longo che ci faranno fare tarda notte ancora una volta.
In conclusione questo s'appresta ad essere un piano forte con i deboli e debole con i forti: di sinistra solo quando si tratta di limitare opportunità, vanificare aspettative e condizionare ideologicamente lo sviluppo di Muggia.
Ma votato il piano, stando alla mozione Busan, il documento dovrà essere ripreso in mano per “concertarlo” con gli ordini professionali. Ma questa sarà un’altra storia.

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia

MUGGIA, APPALTO RIFIUTI SCADUTO: PROBABILE IL PASSAGGIO A NET CON LE STESSE MODALITA’

Dove sono finiti i nuovi modelli di gestione con il “porta a porta” e la tariffa puntuale? Persi almeno 2 anni e mezzo: i cittadini avrebbero potuto risparmiare con un modello più innovativo


Sta scadendo l’ultima proroga di sei mesi dell’appalto per la raccolta dei rifiuti affidato a Italspurghi ma nulla si sa su come il servizio sarà gestito a partire dal primo ottobre.

Dove sono finiti i roboanti progetti dell’amministrazione sul nuovo modello di gestione del servizio basato anche sul “porta a porta” e su una puntuale tariffazione sulla base della produzione dei rifiuti?

Che fine hanno fatto le nuove soluzioni proposte dagli uffici, poi fatte proprie dalla giunta, per le quali erano stati valutati anche i costi?
Ad oggi, dopo l’entrata del Comune in NET, gli unici atti che abbiamo visto sono stati quelli per l’affidamento alla stessa società del servizio di spazzatura che, oltre tutto, pare sia stato poi riappaltato ad Italspurghi e per dichiarare “il preminente interesse dell’amministrazione comunale alla realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani” proposto dalla società NRE Research, insediata all’Area di Ricerca di cui non si sa nulla.
I mesi passano e le elezioni, grazie a Dio, si avvicinano ma temiamo che a questo punto il servizio stia per essere formalmente affidato in fretta e furia a NET, forse è già stato affidato senza che nessuno sappia nulla e senza che nessun atto sia stato reso pubblico, la quale probabilmente lo farà proseguire sempre per mano di Italspurghi con le consuete modalità e con costi maggiori, anche per i cittadini, dovuti al “passaggio di mano”.
Tanto rumore per nulla, a quanto pare, visto che è alquanto improbabile che il Pd con una coalizione posticcia, s’arrischi di sperimentare un nuovo modello di gestione alla vigilia delle elezioni in quanto l’avvio del servizio comporterebbe sicuramente malcontenti e un periodo di assestamento che comprometterebbero la già pessima immagine della sinistra.
Le amministrazioni Nesladek sono passate dall’appalto ad Ecoverde (finito nelle aule dei tribunali nel corso del primo mandato) alle successive per lo più fallite sperimentazioni, fino ai 5 anni e mezzo consecutivi con Italspurghi dove ora 6 dipendenti sono a rischio licenziamento.
L’affidamento in house a NET avrebbe dovuto rappresentare la nuova era ma si è perso troppo tempo, anche a causa delle note divergenze d’opinione che caratterizzano la “maggioranza” anche su questo tema. Emergono però nel contempo, nonostante le ampie assicurazioni di sindaco e giunta, forti perplessità sulla legittimità di questa modalità di affidamento, sostenute da sentenze.
L’avvio di un nuovo modello di gestione, magari già a partire da 2 anni e mezzo fa, prima delle proroghe a Italspurghi, che pur hanno portato ad alcuni risparmi che però non si sono visti sulle bollette, avrebbe consentito al Comune di raggiungere percentuali di raccolta differenziata ben più alti e probabilmente anche a costi più bassi per i cittadini.
Purtroppo in questi anni, grazie al Pd e al sindaco Nesladek, i cittadini hanno dovuto spendere di più per un servizio di raccolta appena sufficiente e di spazzamento forse sufficiente in centro ma nullo in periferia come ho più volte denunciato. Solo da poche settimane con le elezioni alle porte si nota qualche intervento sul territorio. Motivazioni queste per bocciare l’amministrazione su tutto il fronte senza se e senza ma.
Ci chiediamo come la lista Meio Muja, con la quale abbiamo condiviso alcuni obiettivi in merito ad una nuova gestione del servizio, possa lasciar correre tutto questo visto che dell’esigenza di un nuovo modello di gestione della raccolta dei rifiuti ne ha fatto giustamente un manifesto elettorale.
Come se non bastasse, infine, a complicare la situazione alla giunta, sono da registrare le dimissioni del funzionario responsabile del settore ambiente che a Muggia ha preferito la città di Lignano.

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia PDL

lunedì 21 settembre 2015

MUGGIA PREMIA "SUPERVASCO"

Da Il Piccolo del 20 settembre 2015

Muggia premia “superVasco”
La giunta accoglie la proposta Pdl: il velista riceverà un riconoscimento ufficiale

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Vasco Vascotto, velista muggesano che lo scorso 18 luglio ha vinto su “Azzurra” il suo venticinquesimo titolo mondiale, riceverà un pubblico riconoscimento dal Comune di Muggia. 
L’amministrazione Nesladek ha infatti accolto l’interpellanza del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon che aveva chiesto per il velista classe 1969 la consegna del Sigillo d’argento. «Quella di Vascotto è una carriera costellata da successi che da muggesani ci rendono orgogliosi» spiega Grizon. Il consigliere del Pdl ha avanzato la sua proposta subito dopo il trionfo di Vascotto al campionato mondiale della classe Tp52 disputatosi a Puerto Portals invitando il sindaco Nerio Nesladek «a rendersi interprete dell’orgoglio muggesano per i successi di Vascotto e a invitarlo quanto prima in Consiglio per consegnargli il riconoscimento a nome di tutta la comunità». Non solo: «Le “nozze d’argento” di Vasco con la vela mondiale - aggiunge lo stesso Grizon - assumono un valore simbolico notevole e coronano un percorso frutto di passione, impegno e tenacia che l’atleta muggesano ha iniziato proprio al Circolo della Vela e che auspico possa essere celebrato anche nella “sua” Muggia». La proposta è stata accolta «con grande favore» durante l’ultima seduta dal vicesindaco e assessore allo Sport Laura Marzi: «Sarà nostra cura organizzare un evento per dare un riconoscimento all’atleta muggesano più conosciuto a livello internazionale. Giusto conferirgli un premio che però non sarà il Sigillo visto che non è previsto a Muggia». La consegna in una delle prossime sedute d’aula.

sabato 19 settembre 2015

IMMIGRATI A LAZZARETTO, NESLADEK ASCOLTI LA GENTE


E adesso vediamo se e quando il Sindaco Nerio Nesladek (Pd) convocherà un'assemblea e consulterà i cittadini come ha promesso! Nulla è ancora perduto se oltre al consiglio comunale anche l'opinione pubblica di Muggia farà sentire forte la sua voce.
Imbarazzante il tentativo del PD con la governatrice Serracchiani e l’assessore Torrenti di minimizzare la gravità della situazione per la quale invece le forze dell’ordine esprimono forti preoccupazioni.
Con gran rispetto per le istituzioni dico che non si può "comprare" la quiete sociale regalando una casermetta di cui i muggesani non saprebbero che farsene. Comporterebbe solo inutili costi di manutenzione che oggi il Comune non riesce ad assicurare neanche alle sue strade e ai suoi marciapiedi.
Preoccupa infine la segretezza con cui sono state assunte queste decisioni: al di sopra delle istituzioni locali e della gente. Una situazione gravissima che contribuisce a delegittimare i sindaci e gli eletti nei confronti delle loro comunità. 
Una cinquantina di immigrati a Lazzaretto, non sapendo la loro provenienza e le loro cultura, costituiscono inevitabilmente un problema per la vicinanza con un albergo, un campeggio ed il soggiorno militare della base logistica. 
Nesladek ha un solo modo per affrontare la situazione: ascoltare la gente e dar voce alle sue richieste e preoccupazioni, senza se e senza ma.

Claudio Grizon
Consigliere Provinciale e Comunale di Muggia per il PDL