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mercoledì 25 marzo 2015

I RIFIUTI COSTANO MENO MA LA TASSA RESTA INVARIATA

Da Il Piccolo di mercoledì 25 marzo 2015 - Pagina Provincia

MUGGIA
I rifiuti costano meno ma la tassa resta invariata

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Ai muggesani la gestione dei rifiuti nel 2015 costerà 1.806.062 euro ripartiti per il 61% in costi verso le utenze domestiche e il 39% verso quelle non domestiche. Una cifra in ribasso, come tuona il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon, che chiede dunque un'agevolazione per i cittadini: «Come ci ha confermato il funzionario competente avremo un risparmio pari a 150mila euro l’anno. Purtroppo però, nonostante le mie richieste, la giunta Nesladek non ha voluto che i risparmi ottenuti comportassero una riduzione dei costi nella bolletta dei cittadini che avrebbero potuto essere di circa il 10%». 
Secca la risposta del sindaco Nesladek: «I 150mila euro a cui fa riferimento Grizon sono l’ipotetico frutto del risparmio dal 2008 a oggi e non di un impensabile anno solo».
Ma la querelle prosegue: sotto tiro lo spazzamento e la pulizia di strade e marciapiedi della periferia e la poca chiarezza sugli abbruciamenti del verde
Nel 2014 a Muggia i rifiuti complessivi raccolti e smaltiti sono stati pari a 7.648.889 chili, con un aumento rispetto al 2013 di 233 tonnellate, pari al 3,14%. 
Nel dettaglio della raccolta dei rifiuti biodegradabili del verde tra 2013 e 2014 c’è stato un aumento dai 730.170 a 1.012.070 chili: quasi 282 tonnellate di differenza, il 30% in più
«Con ogni probabilità la gestione inadeguata della questione dell’abbruciamento del verde nei campi e la mancanza di indicazioni tempestive hanno portato a un aumento dei volumi conferiti nei cassonetti stradali per il verde, spesso impropriamente, visto quello che vi si trova dentro. Ma tutto ciò sulle spalle di tutti i cittadini chiamate a pagare» spiega Grizon. 
Le voci hanno registrato un aumento sulla raccolta di plastica (+40 t), imballaggi (+22 t), inerti (+125 t), carta (+33 t) e frazione organica umido (+65 t). 
«In Consiglio comunale ho ribadito inoltre che la percentuale della raccolta differenziata 2014 del 48,23% è viziata specie dai volumi enormi di verde conferiti nei cassonetti, +30% circa sul 2013», aggiunge Grizon. 
Pronta la replica di Nesladek: «Non vi è alcun vizio rispetto alla percentuale del 48,23% di raccolta differenziata poiché anche il verde è da tutti e per norma considerato raccolta differenziata e lo stesso rifiuto non finisce all'inceneritore». 
Grizon ha poi attaccato la gestione della pulizia dei marciapiedi e delle strade. «Il centro storico è oggetto di attenzioni frequenti, le frazioni invece sono abbandonate a se stesse e devono contare solo sulla Bora. Più volte ho chiesto all’amministrazione che mi dimostri quante volte in un anno sono stati pianificati interventi di spazzamento in periferia ma in risposta ho avuto sempre e solo un assordante silenzio, eppure lo spazzamento lo pagano tutti i cittadini a prescindere dal loro luogo di residenza: per il 2015 sono previsti 153.512 euro» ha chiosato.

mercoledì 4 marzo 2015

MUGGIA, IL COMUNE RISPARMIA SUI RIFIUTI MA IL SINDACO NESLADEK NON TAGLIA LE BOLLETTE

GRIZON (PDL): "CON I 150 MILA EURO RISPARMATI SI POTEVANO ABBASSARE LE BOLLETTE DEL 10% MA NESLADEK HA DETTO NO"
“Per la sinistra, quando si parla di spazzamento e pulizia di strade e marciapiedi, ci sono cittadini di serie A e di serie B: si pulisce solo in centro, in periferia ci deve pensare la bora”

Ai muggesani la gestione dei rifiuti nel 2015 costerà 1.806.062 euro (61% dei costi per le utenze domestiche e 39% per quelle non domestiche). 
Nel corso di questi ultimi anni però la gestione Italspurghi nonostante tutti i problemi ha assicurato al Comune, come ci ha confermato il funzionario competente, 150.000 euro di risparmio all’anno.
Purtroppo però nonostante le mie richieste, anche durante la discussione del bilancio, la giunta Nesladek non ha voluto che i risparmi ottenuti comportino una riduzione dei costi in bolletta pagati dei cittadini che avrebbero potuto essere di circa il 10%.
Analizzando il piano economico della gestione per il 2015, che faceva parte delle delibere collegate al bilancio, abbiamo appreso che nel 2014 i rifiuti complessivi raccolti e smaltiti sono stati pari a 7.648.889 kg e hanno segnato un aumento rispetto al 2013 di 233 tonnellate, pari al 3,14%.
Ma andando nel dettaglio abbiamo scoperto che solo con la raccolta dei rifiuti biodegradabili del verde tra 2013 e 2014 c’è stato un aumento incredibile dai 730.170 a 1.012.070 chilogrammi: + 281.900 kg (quasi 282 tonnellate) pari al 30% in più.
Con ogni probabilità la gestione inadeguata della questione dell’abbruciamento del verde nei
campi e la mancanza di indicazioni tempestive hanno portato ad un aumento dei volumi conferiti nei cassonetti stradali per il verde, spesso impropriamente, visto quello che vi si trova dentro. Ma tutto ciò sulle spalle di tutti i cittadini chiamate a pagare.
Sul resto delle voci da segnalare aumenti sulla raccolta della plastica (+40 t.), imballaggi (+22 t.), sugli inerti (+125 t.), carta (+33 t.) e la frazione organica umido (+65 t). 
In consiglio ho ribadito inoltre che la percentuale della raccolta differenziata 2014 del 48,23% è viziata in particolare dai volumi enormi di verde conferiti nei cassonetti, +30% circa sul 2013
Per l’ennesima volta ho denunciato che per questa giunta a Muggia ci sono cittadini di serie A e di serie B per quanto riguarda la pulizia e spazzamento di marciapiedi e strade in periferia
Infatti mentre il centro è oggetto di attenzioni frequenti le frazioni sono abbandonate a se stesse e devono contare solo sulla bora. Più volte ho chiesto all’amministrazione che mi dimostri quante volte in un anno sono stati pianificati interventi di spazzamento in periferia ma in risposto ho avuto sempre e solo un assordante silenzio. 
Eppure lo spazzamento lo pagano tutti i cittadini indistintamente dal loro luogo di residenza: per il 2015 nel piano economico sono previsti 153.512 euro.
In conclusione in consiglio ho rilevato che dopo la delibera con cui si è deciso di aderire alla società NET di Udine, al fine di affidare a questa società (che di fatto è un consorzio di Comuni e enti pubblici) la gestione della raccolta dei rifiuti dopo l’era Italspaurghi, che alcuni di noi hanno votato a favore in segno di disponibilità e collaborazione, l’amministrazione con cinque righe inserite nella delibera con cui è stato approvato il piano finanziario 2015 ha già fatto le sue scelte sul modello che sarà seguito, chiudendo di fatto le parte ad una nostra disponibilità a confrontarci nel merito delle soluzioni di raccolta dei rifiuti da inserire nel prossimo incarico a NET.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia del PDL - NCD

giovedì 8 gennaio 2015

“PER TRIESTE TRASPORTI IL TESSERINO DI RICONOSCIMENTO ERA UN’OPERAZIONE IN PERDITA OLTRECHE' ILLEGITTIMA"

“Fortunatamente Trieste Trasporti si è resa conto che l’operazione tesserino di riconoscimento era un’irritante, inutile e costoso adempimento burocratico”. E’ questo il commento del capo gruppo del Pdl a Palazzo Galatti Claudio Grizon che insieme al collega Massimo Romita ha presentato una mozione per sollecitare la sospensione del provvedimento. 
“Finora – sottolinea però Grizon - forse non è emerso che era anche un’operazione in perdita per l’azienda”. Infatti per ottenere il tesserino, secondo il sito web della società, “basta registrarsi sul sito webticketing.triestetrasporti.it e richiedere il rilascio del tesserino provvisorio. Il tesserino definitivo verrà successivamente consegnato, a cura dell’Azienda, al domicilio indicato”. Ovviamente in alternativa bastava andare negli uffici di via dei Lavoratori. 
“Quindi, oltre ai già citati costi per l’utente - spiega l’esponente del centrodestra - tra cui quelli per la foto, il permesso dal lavoro per raggiungere gli uffici ed i famosi 5 euro, vi sono i costi di Trieste Trasporti per inviare al domicilio degli abbonati il tesserino”. 
“Si tratta – aggiunge Grizon - dei costi sopportati per gli applicativi web, i costi del personale amministrativo impegnato per gestire le pratiche a cui si aggiunge il costo di 5.10 euro per la raccomandata (come mi è stato confermato da alcuni utenti) con cui veniva inviata ai richiedenti la tessera di riconoscimento a cui si aggiungeva il costo di una simpatica T Shirt (vedi la foto in alto) inviata in omaggio”. 
“Quindi – conclude il consigliere del Pdl - è evidente che i 5 euro non coprivano certo le spese e quindi l’operazione era, oltre che irritante per gli abbonati, in perdita per Trieste Trasporti. A questo punto auspico che non ci siano in futuro tentennamenti o che non si inventino soluzioni simili che vadano contro la logica della semplificazione della burocrazia e contro le norme”.

lunedì 6 gennaio 2014

GRIZON: "UN LUSSO ANCHE PER I TURISTI IL DELFINO VERDE"

Da Il Piccolo di lunedì 6 gennaio 2014 - Pagina 18 - Cronaca Trieste

Grizon: «Un lusso anche per i turisti il Delfino Verde» 

MUGGIA «La tratta Muggia-Trieste con il Delfino Verde costa ora 7,80 euro: un lusso anche per i turisti». Claudio Grizon, consigliere provinciale del Pdl, critica aspramente i nuovi prezzi per raggiungere la città rivierasca via mare. 
«A nulla sono servite le raccomandazioni degli anni scorsi. A nulla è servito l’ennesimo emendamento che ho fatto alla relazione programmatica per il 2014, respinto senza remore dall’assessore provinciale Zollia, con cui chiedevo l’impegno della giunta Bassa Poropat a sollecitare la Regione affinché, una volta per tutte, parifichi il costo del biglietto e degli abbonamenti del Trasporto pubblico locale con i costi delle tratte del trasporto via mare», tuona l'esponente del centrodestra. 
La giunta Serracchiani, infatti, nel rivedere le tariffe per il Tpl, ha mantenuto differenziati i prezzi dei biglietti per la rete dei bus di Trieste Trasporti e il trasporto marittimo. Ora per andare da Trieste a Muggia (o viceversa) bisogna pagare 4 euro e 20 centesimi, ccossia 7 euro e 80 centesimi considerando l’andata ed il ritorno agevolate
«Questi prezzi, oltreché i muggesani o i triestini, rischiano di dissuadere anche i turisti e di costituire un problema per rendere gestibile la tratta da parte dell’armatore del Delfino Verde. E’ ragionevole immaginare infatti che i turisti, pur numerosi in passato, da quest’anno potrebbero disertare la gita in golfo», aggiunge Grizon. 
Quella che potrebbe essere un collegamento diretto tra la cittadina di Muggia e piazza Unità d’Italia, che potrebbe alleggerire il traffico su gomma, sta diventando dunque sempre più un servizio di lusso.
«Se la Regione si fa giustamente carico del trasporto pubblico in montagna con costi notevoli, dove notoriamente l’utenza è minima, considerandolo alla stregua di un servizio di valenza sociale, tanto di più dovrebbe considerare il trasporto via mare su Muggia, Grado, Marano e Lignano alla stregua del tpl su gomma», conclude Grizon. 
Non lontano dal pensiero di Grizon è anche l'assessore comunale al Turismo, Stefano Decolle: «Sicuramente è una cifra che fa pensare a quali saranno le politiche del trasporto pubblico nel futuro, ossia razionalizzare il trasporto pubblico per quanta riguarda Muggia anche in funzione turistica». Riccardo Tosques

sabato 24 agosto 2013

TARES DA RICALCOLARE MA CHI NON HA PAGATO NON SUBIRA' SANZIONI

La Nota
Il Comune di Muggia con l'assessore Stefano Decolle, conferma, pur senza scusarsi con i cittadini per i disagi, le mie considerazioni e preoccupazioni riprese da Il Piccolo il 14 agosto scorso sulla vicenda del calcolo errato della TARES che ha portato a notevoli errori sui bollettini spediti e ad un aumento delle previsioni di entrata di circa 300 mila euro rispetto al 1 milione e 800 mila euro previsti.


Da Il Piccolo di sabato 24 agosto - Pagina 23 - Cronaca Trieste 

MUGGIA
Tares da ricalcolare ma chi non ha pagato non subirà sanzioni 

di Davide Ciullo 

MUGGIA - Non sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio comunale, giovedì 29 agosto, la rimodulazione della Tares a Muggia. Tuttavia la questione, portata alla ribalta dai commercianti e rilanciata dal consigliere del Pdl Claudio Grizon, rimane saldamente nelle prime posizioni della lista di priorità. 
L’intenzione della giunta Nesladek è riequilibrare i conteggi nel mese prossimo, una volta che la maggioranza delle utenze non domestiche avrà discusso nello specifico la propria posizione con gli uffici municipali. A quel punto potranno uscire le nuove cartelle in vista della seconda rata (dovrebbe scadere il 30 settembre), con tutte le correzioni rispetto agli importi “gonfiati” che si erano ritrovati nella cassetta della posta molti commercianti muggesani con riferimento alla prima rata. Aumenti talmente sproporzionati, rispetto alla Tarsu, da spingere parecchi utenti – soprattutto i ristoratori – a non pagare la rata entro la scadenza fissata dal Comune. 
Erano stati proprio i vertici di piazza Marconi a rassicurarli sul fatto che il mancato versamento entro il 16 agosto non avrebbe comportato sanzioni né interessi di mora. Chi ha pagato più del dovuto otterrà una detrazione sulla seconda rata dopo aver comunicato all’Ufficio tributi tutti i particolari della propria attività, mentre chi non ha sborsato nulla ha avuto (e ha tuttora) il tempo di prendere appuntamento con lo sportello. 
In tanti hanno rinviato il pagamento poiché troppo oneroso. E numerosi esercenti si sono già recati in piazza della Repubblica a fornire i dettagli per l’aggiornamento delle banche dati del Comune. I calcoli vanno ricalibrati in funzione della “stagionalità” degli esercizi (previste riduzioni per le occupazioni che non superino i 183 giorni nell’anno solare) e della classificazione delle attività economiche. Ad esempio: se il proprietario di un ristorante non specifica quali locali sono destinati alla ristorazione e quali a scopi diversi (bar, studio, magazzino) finirà per pagare sull’intera superficie la tariffa (più alta) di 18 euro a metro quadrato, corrispondente per l’appunto ai ristoranti. 
Tra le opzioni al vaglio della giunta, comunque, ci sarebbe anche l’abbassamento di quella tariffa, per venire incontro alle realtà del territorio. Si vedrà a settembre. L’assessore alle attività produttive e al commercio, Stefano Decolle, inquadra la situazione: «Allo stato attuale la ristorazione è il comparto più penalizzato. Le banche dati rispecchiavano destinazioni e metrature secondo i criteri della Tarsu, mentre con la Tares è cambiato molto. Questo passaggio ha generato un extra-gettito». 
Il “gap” nelle previsioni di entrata, secondo Grizon, sarebbe di 300 mila euro, in quanto le stesse sarebbero lievitate da 1 milione 800 mila euro a 2 milioni 100 mila (il 16% in più). «Comunque – sottolinea Decolle – gli uffici stanno ricevendo molte persone e di fatto la rimodulazione è già iniziata». Intanto, se il cittadino piange, l’ente pubblico non ride. L’assessore intravede un futuro a tinte fosche: «Preoccupa la possibile introduzione nel 2014 di una “service tax” che stravolgerebbe nuovamente il tributo. Purtroppo nella finanza locale si naviga a vista, senza prospettive di investimento per i Comuni».

lunedì 8 luglio 2013

MUGGIA, SCONTRO SULLA TARES

Da Il Piccolo di lunedì 8 luglio 2013 - Pagina 17 - Cronaca Trieste 

Muggia, scontro sulla Tares
Il Comune: tariffe minime 

L’opposizione critica l’aumento delle bollette calcolato sul numero dei residenti La maggioranza replica: avevano un mese per presentare emendamenti 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA - È appena entrata in vigore ma già fa discutere. È la Tares, la tassa rifiuti e servizi introdotta dall'amministrazione Nesladek che ha sostituito la Tarsu, ossia la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In termini pratici con la Tares ora, oltre al dato dimensionale dell'alloggio occupato, si valuterà anche il numero degli occupanti, considerati potenzialmente produttori di rifiuti. 
L'importo che i cittadini pagheranno per le utenze domestiche è basato, dunque, soprattutto sul numero di componenti (una quota variabile, che copre i costi puri legati al trasporto e allo smaltimento/recupero dei rifiuti, quindi legati alla produzione di rifiuti del nucleo familiare) rispetto alla superficie (una quota fissa, che copre i costi non strettamente legati alla produzione di rifiuti come ad esempio lo spazzamento delle strade) con un rapporto di 75% a 25%. Conseguenze? A parità di dimensioni dell'alloggio, se lo stesso è occupato da due persone, vi sarà un inevitabile incremento. 
E la quota variabile inciderà in misura preponderante rispetto alla quota fissa anche per le attività economiche, per le quali il parametro non è il numero di componenti ma i coefficienti Kd (kg/mq) rappresentanti la produzione media di rifiuti annua per unità di superficie calcolata per ciascuna categoria economica dal Ministero dell'Ambiente ed inseriti nel Dpr 158/99.
In questo caso, evidenzia il Municipio, “i margini di manovra del Comune su tale tipo di calcolo sono minimi”. 
Le critiche «La Tares va a incidere non poco sulle tasche dei cittadini, motivo per cui si poteva cercare di venire incontro alle famiglie più numerose», recita una nota del gruppo consigliare Pdl. Ma la questione per il primo partito di opposizione è un’ altra: «Il problema è viziato alla base, ovvero al costo che il servizio sull’asporto, trasporto e smaltimento dei rifiuti che la Tares va a coprire al 100% e che grava sul bilancio del Comune per un importo annuale pari a 1 milione 800mila euro. Nell’attuale capitolato è previsto l’asporto porta a porta dell’umido, che euro più euro meno costerebbe dai 200mila ai 300mila euro all’anno quindi da un milione a 1milione 500mila euro per la durata quinquennale del contratto: di fatto però questo tipo di servizio non viene svolto, quindi paghiamo per servizi non resi»
Già ad ottobre del 2012 il Pdl aveva segnalato la necessità di un nuovo bando (che scadeva nel marzo del 2013) per il servizio dei rifiuti evidenziando le mancanze e gli eventuali correttivi da far, quali l’affidamento ad un unico gestore per asporto, trasporto e smaltimento con la conseguenza di risparmiare fin da subito una parte di Iva che si aggirava sui circa 60mila euro, ma evidentemente, visto che esiste una delibera di Giunta che dà indicazioni agli uffici per la proroga dell’appalto in corso, l’amministrazione è stata di altro avviso”. 
Il Comune 
«È singolare notare che il gruppo Pdl, pur avendo degli strumenti consiliari a disposizione per poter discutere ogni argomento, non abbia prodotto in un mese alcun emendamento ed ora, a posteriori, sentenzi su tematiche su cui avrebbe potuto ben discutere», contrattacca l'amministrazione comunale. Nello specifico poi il Municipio evidenzia come “il fatto che il 100% del costo del servizio pesi sulla Tares è previsione di norma e quindi ineludibile”. 
Per quanto riguarda invece l'appalto del servizio di asporto del rifiuto umido, “lo stesso è effettuato tre volte la settimana raccogliendo ben 260 bottini capillarmente distribuiti sul territorio: l'ipotesi di costo del servizio porta a porta rispetto alla raccolta che viene effettuata è un puro esercizio di fantasia che non ha riscontri oggettivi”. 
In seguito alla decisione di proseguire i rapporti con l'attuale appaltatore, prosegue il Comune, “è stato raggiunto un accordo integrativo-aggiuntivo con Italspurghi, con cui il Comune raggiunge lo scopo di ridurre i costi complessivi di raccolta e soprattutto li cristallizza fino alla fine del contratto stesso. Rispetto ai costi sopportati dai cittadini di Muggia si può senz'altro dire che gli stessi sono decisamente inferiori a quanto pagano cittadini altrove residenti in Regione che hanno la medesima tipologia di servizio”.