Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post

domenica 27 settembre 2015

A MUGGIA E' SCONTRO SULLA GESTIONE RIFIUTI

Da Il Piccolo di domenica 27 settembre 2015

A Muggia è scontro sulla gestione dei rifiuti

Grizon (Fi) attacca Nesladek su tariffe e “porta a porta”: «Servizio di raccolta appena sufficiente»

Il consigliere di opposizione «Poca chiarezza sull’appalto e più spese per i cittadini»
di Riccardo Tosques

MUGGIA «Dove sono finiti i nuovi modelli di gestione con il “porta a porta” e la tariffa puntuale sulla produzione dei rifiuti?» È il quesito posto all’amministrazione Nesladek da parte del consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon. Sotto accusa il mancato risparmio negli ultimi due anni e mezzo per i cittadini e la poca chiarezza sull’appalto della raccolta dei rifiuti, che dal primo ottobre vedrà la scadenza della gestione affidata a Italspurghi. 
«Ad oggi, dopo l’entrata del Comune in Net, gli unici atti che abbiamo visto sono stati quelli per l’affidamento alla stessa società del servizio di spazzatura (che, oltre tutto, pare sia stato poi riappaltato a Italspurghi) e per dichiarare “il preminente interesse dell’amministrazione comunale alla realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani” proposto dalla società NRE Research, insediata all’Area di Ricerca, di cui non si sa nulla» tuona Grizon. Da qui il timore che «il servizio stia per essere formalmente affidato in fretta e furia a Net, anzi forse è già stato affidato senza che nessuno sappia nulla e senza che nessun atto sia stato reso pubblico. Net che probabilmente lo farà proseguire sempre a Italspurghi con le consuete modalità e con costi maggiori, anche per i cittadini, dovuti al passaggio di mano»
Per Grizon «l’avvio di un nuovo modello di gestione, magari già a partire da 2 anni e mezzo fa, prima delle proroghe a Italspurghi, che pur hanno portato ad alcuni risparmi che però non si sono visti sulle bollette, avrebbe consentito al Comune di raggiungere percentuali di raccolta differenziata ben più alti e probabilmente anche a costi più bassi per i cittadini». Da qui la stoccata finale: «Purtroppo in questi anni, grazie al Pd e al sindaco Nesladek, i cittadini hanno dovuto spendere di più per un servizio di raccolta appena sufficiente e di spazzamento forse sufficiente in centro ma nullo in periferia come ho più volte denunciato. Solo da poche settimane, con le elezioni alle porte, si nota qualche intervento». 
Pronta la replica del sindaco Nerio Nesladek: «Premettendo che sta scadendo non l’ultima, ma la prima e unica proroga tecnica prevista dal contratto per il periodo transitorio tra un gestore e il successivo, Grizon dovrebbe sapere, se solo fosse stato attento in aula, che le modalità di gestione future sono state descritte in sede di II Commissione e che sul tema è intervenuto anche il suo collega di opposizione Mosetti esprimendo l’opportunità che al sistema “porta a porta” si arrivi dopo una forte campagna informativa alla cittadinanza». Con la deliberazione n° 3/2015 del Consiglio «Net era legittimata a operare quale gestore dei servizi di igiene urbana. Da lì è conseguita la firma del contratto che, sulla base delle ipotesi tecniche e dei preventivi già esaminati, proseguirà per un periodo come ora, iniziando tutte quelle operazioni preparatorie al prossimo modello di raccolta. E sempre da li sono conseguiti i risultati positivi della nuova gestione dello spazzamento che sono sotto gli occhi di tutti». Per Nesladek «le percentuali di raccolta differenziata sono state in costante aumento, passando da circa il 20% di inizio appalto a oltre il 50%. Percentuali che non avrebbero risentito in alcun modo di variazioni – come d’altronde neanche di costi - dato che la cosiddetta “proroga” a Italspurghi era prevista dal contratto aveva una durata sostanziale di 5 anni (2010-2015)». Ricordando l’introduzione della raccolta dell’umido e l’implementazione della raccolta del verde/ramaglie, oltre all’adozione di sistemi porta a porta a Zindis e nella zona artigianale, «i costi si sono mantenuti stabili, nonostante l’aumento del costo di smaltimento nell’inceneritore e altre variabili in aumento come prezzo del gasolio. Anzi, in generale, la tassa rifiuti pagata a Muggia è paragonabile a quella pagata da Comuni con percentuali di raccolta differenziata più alte».

mercoledì 23 settembre 2015

MUGGIA, APPALTO RIFIUTI SCADUTO: PROBABILE IL PASSAGGIO A NET CON LE STESSE MODALITA’

Dove sono finiti i nuovi modelli di gestione con il “porta a porta” e la tariffa puntuale? Persi almeno 2 anni e mezzo: i cittadini avrebbero potuto risparmiare con un modello più innovativo


Sta scadendo l’ultima proroga di sei mesi dell’appalto per la raccolta dei rifiuti affidato a Italspurghi ma nulla si sa su come il servizio sarà gestito a partire dal primo ottobre.

Dove sono finiti i roboanti progetti dell’amministrazione sul nuovo modello di gestione del servizio basato anche sul “porta a porta” e su una puntuale tariffazione sulla base della produzione dei rifiuti?

Che fine hanno fatto le nuove soluzioni proposte dagli uffici, poi fatte proprie dalla giunta, per le quali erano stati valutati anche i costi?
Ad oggi, dopo l’entrata del Comune in NET, gli unici atti che abbiamo visto sono stati quelli per l’affidamento alla stessa società del servizio di spazzatura che, oltre tutto, pare sia stato poi riappaltato ad Italspurghi e per dichiarare “il preminente interesse dell’amministrazione comunale alla realizzazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti solidi urbani” proposto dalla società NRE Research, insediata all’Area di Ricerca di cui non si sa nulla.
I mesi passano e le elezioni, grazie a Dio, si avvicinano ma temiamo che a questo punto il servizio stia per essere formalmente affidato in fretta e furia a NET, forse è già stato affidato senza che nessuno sappia nulla e senza che nessun atto sia stato reso pubblico, la quale probabilmente lo farà proseguire sempre per mano di Italspurghi con le consuete modalità e con costi maggiori, anche per i cittadini, dovuti al “passaggio di mano”.
Tanto rumore per nulla, a quanto pare, visto che è alquanto improbabile che il Pd con una coalizione posticcia, s’arrischi di sperimentare un nuovo modello di gestione alla vigilia delle elezioni in quanto l’avvio del servizio comporterebbe sicuramente malcontenti e un periodo di assestamento che comprometterebbero la già pessima immagine della sinistra.
Le amministrazioni Nesladek sono passate dall’appalto ad Ecoverde (finito nelle aule dei tribunali nel corso del primo mandato) alle successive per lo più fallite sperimentazioni, fino ai 5 anni e mezzo consecutivi con Italspurghi dove ora 6 dipendenti sono a rischio licenziamento.
L’affidamento in house a NET avrebbe dovuto rappresentare la nuova era ma si è perso troppo tempo, anche a causa delle note divergenze d’opinione che caratterizzano la “maggioranza” anche su questo tema. Emergono però nel contempo, nonostante le ampie assicurazioni di sindaco e giunta, forti perplessità sulla legittimità di questa modalità di affidamento, sostenute da sentenze.
L’avvio di un nuovo modello di gestione, magari già a partire da 2 anni e mezzo fa, prima delle proroghe a Italspurghi, che pur hanno portato ad alcuni risparmi che però non si sono visti sulle bollette, avrebbe consentito al Comune di raggiungere percentuali di raccolta differenziata ben più alti e probabilmente anche a costi più bassi per i cittadini.
Purtroppo in questi anni, grazie al Pd e al sindaco Nesladek, i cittadini hanno dovuto spendere di più per un servizio di raccolta appena sufficiente e di spazzamento forse sufficiente in centro ma nullo in periferia come ho più volte denunciato. Solo da poche settimane con le elezioni alle porte si nota qualche intervento sul territorio. Motivazioni queste per bocciare l’amministrazione su tutto il fronte senza se e senza ma.
Ci chiediamo come la lista Meio Muja, con la quale abbiamo condiviso alcuni obiettivi in merito ad una nuova gestione del servizio, possa lasciar correre tutto questo visto che dell’esigenza di un nuovo modello di gestione della raccolta dei rifiuti ne ha fatto giustamente un manifesto elettorale.
Come se non bastasse, infine, a complicare la situazione alla giunta, sono da registrare le dimissioni del funzionario responsabile del settore ambiente che a Muggia ha preferito la città di Lignano.

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia PDL

giovedì 30 aprile 2015

GRIZON: "SULLA QUESTIONE RIFIUTI NESLADEK STRAFOTTENTE"

Da Il Piccolo di giovedì 30 aprile 2015

Grizon: «Sulla questione rifiuti Nesladek strafottente»
di Riccardo Tosques

MUGGIA «La spavalderia strafottente del sindaco Nerio Nesladek nei confronti dell’opposizione sulla questione rifiuti in realtà, da una parte trincera le tensioni che serpeggiano nella sua maggioranza, dall'altro non fornisce risposte sui 6-7 posti a rischio tra i lavoratori di Italspurghi». Claudio Grizon, consigliere del Pdl, critica aspramente il primo cittadino muggesano reo di non aver mai convocato né riunioni di Commissione né di Consiglio per dibattere su questo tema.
«L’unico ad aver promosso due incontri aperti anche ai consiglieri di opposizione – ricorda Grizon - con la presenza del responsabile dell’ufficio ambiente Paolo Lusin è stato l’assessore all’ambiente Fabio Longo». 
Grizon ha ribadito le proprie posizioni sul modello da definire sottolineando che «non mi preoccupa molto il “contenitore” che gestirà il servizio ma il modello che verrà scelto», aggiungendo che «il voto favorevole a quelli della maggioranza e ad alcuni dell’opposizione con cui non ho voluto certo esprimere fiducia a Nesladek ma un gesto di distensione con l’auspicio che l’amministrazione volesse raccogliere nella definizione del modello di gestione i nostri suggerimenti”
L'esponente del Pdl infine ha osservato che «sono a rischio 6 o 7 posti di lavoro nell’ambito della società Italspurghi di operatori che da anni erano stati impiegati nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e nella gestione del centro di Vignano, in quanto Net non prevedrebbe l’assunzione del personale attuale ma intende a sua volta bandire una gara. 
Pronta la controreplica della leader di Meio Muja Roberta Tarlao che aveva sollevato la questione: «Il progetto attuale del Comune prevede di far pagare l'indifferenziato. Io dico invece di premiare i cittadini virtuosi poiché far pesare l'indifferenziata, come vuole l'amministrazione Nesladek, potrebbe portare a dei comportamenti disonesti dei cittadini».

martedì 28 aprile 2015

NUOVA GESTIONE DEI RIFIUTI, GRIZON (PDL): “HO CONTRIBUITO CON SUGGERIMENTI E CON IL VOTO SU NET S.P.A. MENTRE NESLADEK SNOBBAVA LE RIUNIONI INDETTE DA LONGO"

A rischio 6-7 posti di lavoro in quanto Net non intende assumere i lavoratori della Italspurghi   

“La spavalderia strafottente del sindaco Nerio Nesladek nei confronti dell’opposizione sulla questione rifiuti in realtà trincera le tensioni che serpeggiano nella sua maggioranza, dove ognuno, e non da oggi, la pensa un po’ come vuole e non solo sul nuovo modello di gestione della raccolta dei rifiuti”.
Il consigliere del Pdl Claudio Grizon va giù duro dopo le “farneticazioni di Nesladek” a proposito dell’asserita staticità dell’opposizione sul tema rifiuti e precisa che “per quanto ci riguarda ad essersi sottratto al confronto su questo tema, dopo aver mietuto figuracce per 9 anni, specie nel primo mandato, è stato proprio il sindaco uscente Nesladek che non ha mai convocato ne riunioni di commissione ne di consiglio per dibattere su questo tema”.
“L’unico ad aver promosso due incontri aperti anche ai consiglieri di opposizione – ricorda Grizon - con la presenza del responsabile dell’ufficio ambiente Arch. Paolo Lusin è stato l’assessore all’ambiente Fabio Longo. Ho potuto partecipare al primo incontro che ha preceduto la presentazione in consiglio della delibera per l’adesione alla società Net S.p.A. di Udine a cui l’amministrazione intende affidare la gestione del servizio”.
“In quell’occasione, dove la maggioranza era scarsamente rappresentata e Nesladek ha brillato per la sua assenza – stigmatizza l’esponente del centro destra muggesano -, ho avuto modo di rappresentare a Longo e a Lusin, oltre che ai colleghi, con un lungo ed articolato intervento, tutti i suggerimenti e le preoccupazioni che ritenevo opportuno comunicare all’amministrazione che l’assessore Longo so che ha annotato puntigliosamente”.
“Successivamente – prosegue Grizon – in consiglio, nel corso della discussione sulla delibera per l’adesione a Net, ho ribadito le mie posizioni sul modello da definire sottolineando che non mi preoccupa molto il “contenitore” che gestirà il servizio ma il modello che verrà scelto ed ho aggiunto il mio voto favorevole a quelli della maggioranza e ad alcuni dell’opposizione con cui non ho voluto certo esprimere fiducia a Nesladek ma un gesto di distensione con l’auspicio che l’amministrazione volesse raccogliere nella definizione del modello di gestione i nostri suggerimenti”.
“Devo però sottolineare – aggiunge il consigliere pidiellino - che da allora in poi la ditta Nesladek & Co. ha proseguito per conto suo il percorso adottando gli atti che riteneva di cui si sa ben poco. Con le sua improvvida battuta, falsa e di cattivo gusto, Nesladek ha perso ancora una volta per tacere piuttosto che cercare di ricomporre quello che rimane della sua maggioranza senza alzare polveroni che in realtà dovrebbero nascondere solo i suoi fallimenti sia sul piano delle relazioni umane che politiche”.  
"Osservo intanto – conclude Grizon - che mentre Nesladek si sta avviando ad affidare baldanzosamente la nuova gestione a Net mi risulta che sono a rischio 6 o 7 posti di lavoro nell’ambito della società Italspurghi di operatori che da anni erano stati impiegati nella gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e nella gestione del centro di Vignano, in quanto Net non prevederebbe l’assunzione del personale attuale ma intende a sua volta bandire una gara dove spesso, per le informazioni che ho assunto, a vincere sono ditte siciliane o comunque provenienti dal sud con tutti i rischi ed i problemi conseguenti in quanto vincono abbassando molto i prezzi. Anziché sparare accuse infondate il sindaco si attivi con Net per trovare una soluzione per i lavoratori di Italspurghi anche se questa non dovesse partecipare alla gara”. 

mercoledì 25 marzo 2015

I RIFIUTI COSTANO MENO MA LA TASSA RESTA INVARIATA

Da Il Piccolo di mercoledì 25 marzo 2015 - Pagina Provincia

MUGGIA
I rifiuti costano meno ma la tassa resta invariata

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Ai muggesani la gestione dei rifiuti nel 2015 costerà 1.806.062 euro ripartiti per il 61% in costi verso le utenze domestiche e il 39% verso quelle non domestiche. Una cifra in ribasso, come tuona il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon, che chiede dunque un'agevolazione per i cittadini: «Come ci ha confermato il funzionario competente avremo un risparmio pari a 150mila euro l’anno. Purtroppo però, nonostante le mie richieste, la giunta Nesladek non ha voluto che i risparmi ottenuti comportassero una riduzione dei costi nella bolletta dei cittadini che avrebbero potuto essere di circa il 10%». 
Secca la risposta del sindaco Nesladek: «I 150mila euro a cui fa riferimento Grizon sono l’ipotetico frutto del risparmio dal 2008 a oggi e non di un impensabile anno solo».
Ma la querelle prosegue: sotto tiro lo spazzamento e la pulizia di strade e marciapiedi della periferia e la poca chiarezza sugli abbruciamenti del verde
Nel 2014 a Muggia i rifiuti complessivi raccolti e smaltiti sono stati pari a 7.648.889 chili, con un aumento rispetto al 2013 di 233 tonnellate, pari al 3,14%. 
Nel dettaglio della raccolta dei rifiuti biodegradabili del verde tra 2013 e 2014 c’è stato un aumento dai 730.170 a 1.012.070 chili: quasi 282 tonnellate di differenza, il 30% in più
«Con ogni probabilità la gestione inadeguata della questione dell’abbruciamento del verde nei campi e la mancanza di indicazioni tempestive hanno portato a un aumento dei volumi conferiti nei cassonetti stradali per il verde, spesso impropriamente, visto quello che vi si trova dentro. Ma tutto ciò sulle spalle di tutti i cittadini chiamate a pagare» spiega Grizon. 
Le voci hanno registrato un aumento sulla raccolta di plastica (+40 t), imballaggi (+22 t), inerti (+125 t), carta (+33 t) e frazione organica umido (+65 t). 
«In Consiglio comunale ho ribadito inoltre che la percentuale della raccolta differenziata 2014 del 48,23% è viziata specie dai volumi enormi di verde conferiti nei cassonetti, +30% circa sul 2013», aggiunge Grizon. 
Pronta la replica di Nesladek: «Non vi è alcun vizio rispetto alla percentuale del 48,23% di raccolta differenziata poiché anche il verde è da tutti e per norma considerato raccolta differenziata e lo stesso rifiuto non finisce all'inceneritore». 
Grizon ha poi attaccato la gestione della pulizia dei marciapiedi e delle strade. «Il centro storico è oggetto di attenzioni frequenti, le frazioni invece sono abbandonate a se stesse e devono contare solo sulla Bora. Più volte ho chiesto all’amministrazione che mi dimostri quante volte in un anno sono stati pianificati interventi di spazzamento in periferia ma in risposta ho avuto sempre e solo un assordante silenzio, eppure lo spazzamento lo pagano tutti i cittadini a prescindere dal loro luogo di residenza: per il 2015 sono previsti 153.512 euro» ha chiosato.

mercoledì 4 marzo 2015

MUGGIA, IL COMUNE RISPARMIA SUI RIFIUTI MA IL SINDACO NESLADEK NON TAGLIA LE BOLLETTE

GRIZON (PDL): "CON I 150 MILA EURO RISPARMATI SI POTEVANO ABBASSARE LE BOLLETTE DEL 10% MA NESLADEK HA DETTO NO"
“Per la sinistra, quando si parla di spazzamento e pulizia di strade e marciapiedi, ci sono cittadini di serie A e di serie B: si pulisce solo in centro, in periferia ci deve pensare la bora”

Ai muggesani la gestione dei rifiuti nel 2015 costerà 1.806.062 euro (61% dei costi per le utenze domestiche e 39% per quelle non domestiche). 
Nel corso di questi ultimi anni però la gestione Italspurghi nonostante tutti i problemi ha assicurato al Comune, come ci ha confermato il funzionario competente, 150.000 euro di risparmio all’anno.
Purtroppo però nonostante le mie richieste, anche durante la discussione del bilancio, la giunta Nesladek non ha voluto che i risparmi ottenuti comportino una riduzione dei costi in bolletta pagati dei cittadini che avrebbero potuto essere di circa il 10%.
Analizzando il piano economico della gestione per il 2015, che faceva parte delle delibere collegate al bilancio, abbiamo appreso che nel 2014 i rifiuti complessivi raccolti e smaltiti sono stati pari a 7.648.889 kg e hanno segnato un aumento rispetto al 2013 di 233 tonnellate, pari al 3,14%.
Ma andando nel dettaglio abbiamo scoperto che solo con la raccolta dei rifiuti biodegradabili del verde tra 2013 e 2014 c’è stato un aumento incredibile dai 730.170 a 1.012.070 chilogrammi: + 281.900 kg (quasi 282 tonnellate) pari al 30% in più.
Con ogni probabilità la gestione inadeguata della questione dell’abbruciamento del verde nei
campi e la mancanza di indicazioni tempestive hanno portato ad un aumento dei volumi conferiti nei cassonetti stradali per il verde, spesso impropriamente, visto quello che vi si trova dentro. Ma tutto ciò sulle spalle di tutti i cittadini chiamate a pagare.
Sul resto delle voci da segnalare aumenti sulla raccolta della plastica (+40 t.), imballaggi (+22 t.), sugli inerti (+125 t.), carta (+33 t.) e la frazione organica umido (+65 t). 
In consiglio ho ribadito inoltre che la percentuale della raccolta differenziata 2014 del 48,23% è viziata in particolare dai volumi enormi di verde conferiti nei cassonetti, +30% circa sul 2013
Per l’ennesima volta ho denunciato che per questa giunta a Muggia ci sono cittadini di serie A e di serie B per quanto riguarda la pulizia e spazzamento di marciapiedi e strade in periferia
Infatti mentre il centro è oggetto di attenzioni frequenti le frazioni sono abbandonate a se stesse e devono contare solo sulla bora. Più volte ho chiesto all’amministrazione che mi dimostri quante volte in un anno sono stati pianificati interventi di spazzamento in periferia ma in risposto ho avuto sempre e solo un assordante silenzio. 
Eppure lo spazzamento lo pagano tutti i cittadini indistintamente dal loro luogo di residenza: per il 2015 nel piano economico sono previsti 153.512 euro.
In conclusione in consiglio ho rilevato che dopo la delibera con cui si è deciso di aderire alla società NET di Udine, al fine di affidare a questa società (che di fatto è un consorzio di Comuni e enti pubblici) la gestione della raccolta dei rifiuti dopo l’era Italspaurghi, che alcuni di noi hanno votato a favore in segno di disponibilità e collaborazione, l’amministrazione con cinque righe inserite nella delibera con cui è stato approvato il piano finanziario 2015 ha già fatto le sue scelte sul modello che sarà seguito, chiudendo di fatto le parte ad una nostra disponibilità a confrontarci nel merito delle soluzioni di raccolta dei rifiuti da inserire nel prossimo incarico a NET.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia del PDL - NCD

martedì 27 gennaio 2015

RIFIUTI E SPORCIZIA A MUGGIA, GRIZON (PDL): "NESLADEK ARROGANTE E INCAPACE PRIVILEGIA IL CENTRO ALLE PERIFERIE"

RIFIUTI E SPORCIZIA A MUGGIA, GRIZON (PDL): "NESLADEK ARROGANTE E INCAPACE PRIVILEGIA IL CENTRO ALLE PERIFERIE"

La tracotante arroganza del sindaco Nesladek lo qualifica per quello che è, ed è pari solo alla sua incapacità di gestire la cittadina.
In questi 9 anni il sindaco part-time di Muggia ha dimostrato di non essere capace di gestire adeguatamente neanche il problema dei rifiuti abbandonati, quelli lasciati attorno ai cassonetti dagli attuali gestori del servizio di raccolta e tantomeno la pulizia delle periferie. Tutti temi che ho segnalato decine di volte agli uffici e con interrogazioni.
Ciò nonostante l’uomo ha il coraggio di dire "faremo da soli" dopo aver dimostrato che per lui ci sono cittadini di serie A e di serie B. Mai infatti in 9 anni ne lui ne l’assessore competente di turno hanno previsto spazzature e pulizie delle vie della periferia, dove ci si deve affidare alla bora, limitando così gli interventi solo al centro. Eppure però le tariffe dei rifiuti le pagano tutti, anche chi vive in periferia, pur non usufruendo del servizio.
E per quanto riguarda i miei interventi se fosse onesto almeno con se stesso dovrebbe riconoscere che hanno sempre riguardato, come si può evincere dal mio blog, tutto il territorio - da Lazzaretto ad Aquilinia - al contrario dei sui spesso conseguenti al suo strabismo che probabilmente lo porta a vedere ciò che più gli interessa e non certo tutto il territorio.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo PDL

MUGGIA, CONTINUA LA LOTTA AI RIFIUTI ABBANDONATI

Da Il Piccolo di martedì 27 gennaio 2015 - Trieste provincia pag.24

Campagna del Comune
Muggia, continua la lotta ai rifiuti abbandonati
Appello del consigliere dell’opposizione Grizon a usufruire dei fondi della Regione. Il sindaco Nesladek replica: «Sono briciole, facciamo da noi»
di Riccardo Tosques
MUGGIA - L'amministrazione Nesladek deve partecipare al bando regionale per la rimozione di rifiuti abbandonati in aree pubbliche. È l'appello lanciato dal consigliere comunale muggesano del Pdl Claudio Grizon in virtù dei 230mila euro che la Regione ha stanziato per interventi volti alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati su aree dei territori comunali. «Anche se le risorse sono quelle che sono per tutta la Regione, spero che l'amministrazione Nesladek presenti una propria istanza per affrontare le spese che anche il Comune di Muggia deve affrontare a tal proposito causa la maleducazione dei cittadini, o forse, anche di persone non residenti che usano le aree dei cassonetti come discariche non autorizzate» spiega Grizon. 
Il termine per presentare le domande, come si evince dal sito della Regione, scade lunedì 2 marzo. «Per cui non si dica che non c'è stato il tempo necessario», puntualizza Grizon. Saranno ammissibili a contributo le spese per gli interventi di rimozione di rifiuti abbandonati da ignoti su aree pubbliche, mediante operazioni di raccolta, trasporto e smaltimento, compreso l’eventuale recupero dei rifiuti stessi, anche nel caso in cui tali interventi vengano effettuati mediante appalto di servizi. 
«Auspico inoltre che con la prossima gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti - conclude Grizon, che sul tema ha preannunciato un’interpellanza al sindaco Nesladek - si pongano maggior attenzione e sensibilità anche sul mantenimento della pulizia delle discariche abusive sul territorio e, se proprio dovessero rimanere anche con il prossimo modello di raccolta, in prossimità alle aree in cui saranno collocati i cassonetti». 
Pronta la replica del sindaco Nerio Nesladek: «Siamo felici che ancora una volta il consigliere Grizon approvi le nostre scelte e appoggi le domande di contributo che l’Ente presenta, ma ci spiace dovergli fare notare, ancora una volta e pubblicamente, che è arrivato tardi. Per quanto, quindi, sia apprezzabile che stavolta sia riuscito a guardare a tutto il territorio, per evitargli delusioni cogliamo l’occasione per ricordargli che, a fronte di un contributo di 230mila euro, i Comuni del Friuli Venezia Giulia sono 222... Non se la prenda a male, pertanto, se nel frattempo continuiamo a intervenire sul territorio con le nostre forze ricordando che Muggia è di tutti e non esistono “piccoli” gesti d’inciviltà ma solo grandi maleducati».

lunedì 19 gennaio 2015

RIMOZIONE E SMALTIMENTO RIFIUTI ABBANDONATI, GRIZON (PDL): "L'AMMINISTRAZIONE PARTECIPI AL BANDO PER I FONDI REGIONALI"


"Per l’anno 2015 la Regione ha stanziato 230 mila euro per interventi volti alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati su aree dei territori comunali" - ricorda il consigliere comunale muggesano del Pdl Claudio Grizon - e, anche se le risorse sono quelle che sono per tutta la Regione, spero che l'amministrazione Nesladek presenti una propria istanza per affrontare le spese che anche il Comune di Muggia deve affrontare a tal proposito causa la maleducazione dei cittadini, o forse, anche di persone non residenti che usano le aree dei cassonetti come discariche non autorizzate".
"Il termine per la presentazione delle domande - sottolinea Grizon - come si evince anche dal sito della Regione scade lunedì 2 marzo per cui non si dica che non c'è stato il tempo necessario".
Sono ammissibili a contributo le spese per gli interventi di rimozione di rifiuti abbandonati da ignoti su aree pubbliche, mediante operazioni di raccolta, di trasporto, di smaltimento, compreso l’eventuale recupero dei rifiuti stessi,  anche nel caso in cui tali interventi vengano effettuati mediante appalto di servizi. 
"Auspico inoltre che con la prossima gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti - conclude Grizon, che su questo tema ha preannunciato una interpellanza al sindaco - si ponga maggior attenzione e sensibilità anche sul mantenimento della pulizia delle discariche abusive sul territorio e, se proprio dovessero rimanere anche con il prossimo modello di raccolta, in prossimità alle aree in cui saranno collocati i cassonetti".    

sabato 17 gennaio 2015

L’AGENDA 2015 DEL CONSIGLIO COMUNALE DI MUGGIA IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL MAGGIO 2016

Grizon (Pdl): “sarà un anno intenso dove si accavalleranno molti temi ed emergerà che molti annunci del sindaco uscente non si concretizzeranno prima delle elezioni del maggio 2016”

Anche a Muggia, come a Duino Aurisina, dopo l’ultima riunione del consiglio di fine novembre, tutto tace e gli uffici sulla data di una prossima riunione dell’assemblea comunale si trincerano dietro ad un eloquente “non si sa”.

Capigruppo
Se a Duino Aurisina la precedente amministrazione Ret convocava i capi gruppo ogni due settimane in Piazza Marconi il sindaco Nesladek si degna di convocarli solo mezzora prima delle sedute di consiglio e quindi neanche una volta al mese. Mentre i capigruppo, stando ai regolamenti ampiamente disattesi, dovrebbero essere sentiti prima della redazione dell’ordine del giorno della seduta.

La seduta di novembre
L’ultima seduta del consiglio s’è chiusa con palpabili tensioni interne alla maggioranza in merito a quelli che potrebbero essere i perimetri dei futuri ambiti obbligatori tra i Comuni per la gestione dei servizi in forma associata.
Sulle mozione che ho proposto io, con l’adesione dell’opposizione, e su quella presentata dai consiglieri Savron e Liguori, che proponevano sostanzialmente l’unificazione dei Comuni minori separati dal Comune di Trieste, è stata chiesta un’interruzione del consiglio che ha portato al rinvio della discussione del tema a dopo la pubblicazione della legge di riforma piuttosto che lacerare la maggioranza.
Il tema della riforma degli enti locali e dell’unione dei Comuni ritornerà quindi di grande attualità in quanto in mancanza di accordi sul territorio c’è il rischio che la Serracchiani decida da sola imponendo una soluzione a lei gradita. E allora saranno guai.

L’AGENDA 2015

Il bilancio 2015
Sembrerebbe comunque che di consigli comunali per gennaio non se ne parla e, probabilmente, tutto slitterà a febbraio dopo carnevale. Il bilancio 2015 però, stando sempre ad informazioni ufficiose, è stato licenziato dalla giunta ed ora dovrà passare ai revisori dei conti ed essere inviato ai consiglieri comunali che saranno chiamati a votarlo non prima di 20 giorni. Quindi che sia portato in consiglio prima di carnevale pare alquanto improbabile anche perché prima vanno convocate le commissioni.
Sarà da vedere nel contesto del bilancio se e quali spazi finanziari per le opere pubbliche saranno assicurate al Comune muggesano per il 2015, considerato che lo scorso anno sono stati di soli 124 mila euro: una goccia nell’oceano.
Ma oltre a questo tema e al bilancio per il 2015 il Comune di Muggia dovrà affrontare molti altri temi importanti che appesantiranno non poco gli ultimi mesi di governo di questa amministrazione.

Il nuovo appalto sui rifiuti
A fine marzo sta per scadere poi l’appalto, prorogato di 2 anni, con Italspurghi per la gestione della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La maggioranza, dove albergano varie idee sul tema, dovrà decidere sul modello da perseguire per il futuro sperando che eventuali problemi non provochino polemiche in piena campagna elettorale. Infatti, comunque vada, dopo le varie e spesso goffe modifiche intercorse in questi ultimi nove anni le caratteristiche dell’appalto cambieranno ancora le consuetudini dei cittadini.   

Il Piano sull’inquinamento acustico
Poi, come promesso dall’assessore Longo, dovremmo affrontare le eventuali osservazioni ed il Piano sull’Inquinamento Acustico e il Regolamento attuativo che non è stato ancora predisposto ma che abbiamo sollecitato con forza. Speriamo ciò avvenga a marzo dopo il bilancio ma temiamo che si slitterà più avanti.

Osservazioni al PRGC
Il consiglio dovrà affrontare una ad una anche tutte le osservazioni ed opposizioni presentate sul piano regolatore che, a questo punto, considerato che gli uffici secondo un esponente di giunta non avrebbero ancora iniziato ad analizzarli, non vedremo in aula prima del mese di aprile. Di seguito quindi dovrà essere votato il Piano nella sua stesura definitiva.

Il bilancio consuntivo 2014
L’ultimo termine per l’approvazione del bilancio consuntivo 2014 scade poi a fine maggio.

Altre scadenze di bilancio
Entro il 30 settembre il Consiglio dovrà poi riunirsi per approvare gli equilibri di bilancio e per verificare lo stato di attuazione dei programmi mentre entro fine novembre all’ordine del giorno ci sarà l’assestamento generale con le ultime eventuali variazioni.

I ritardi del centro anziani di Aquilinia
Poi solo per accennare i temi più significativi vanno segnalati i ritardi sull’iter del centro anziani di Aquilinia, dove sono a rischio i 900 mila euro stanziati dall’ex assessore Molinaro, per il quale era stata prevista la ricerca di un partner privato (di cui non si sa l’esito), e sul progetto di recupero di una parte della costa non ci è noto se riusciremo a salvare il milione e 300 mila euro stanziati dall’assessore Seganti sempre ai tempi della giunta Tondo.

La nuova gestione di Caliterna
La giunta già nel 2014 ha annunciato poi un passo indietro sulla gestione del parcheggio di Caliterna con l’indizione di una gara per riaffidarne la gestione a una società esterna dopo aver ben pensato alcuni anni fa di gestirlo in casa mandando a casa i due o tre dipendenti della società che lo gestiva.

Completare la viabilità
Poi c’è il tema della viabilità. Ancora ferma al palo la rotonda sull’Ospo, in mano alla Provincia, i cui lavori dovrebbero partire entro l’anno. Ma sono da completare gli interventi sulla viabilità in prossimità dell’uscita dalla galleria di Aquilinia verso Muggia. 

Il progetto per la costa
Non ci è dato di sapere se lo slogan “riprendiamoci la costa” che è valso il secondo mandato a Nesladek si concretizzerà o meno nell’avvio di qualche cantiere. Anche qui sono a rischio il 1 milione e 300 mila euro stanziati dall’assessore Seganti ai tempi della giunta Tondo. Il proposito del sindaco ero di frammentare il progetto (che non era molto bello) in lotti in modo di poterlo realizzare per lotti cercando di non rimanere impantanati nei blocchi del patto di stabilità. Obiettivo condivisibile ma che dilaterà ancora nel tempo la realizzazione dell’intervento. Noi avevamo chiesto che la Serracchiani consideri l’opera di interesse regionale assicurandole la priorità che merita e quindi tutti gli spazi finanziari di spesa necessari. 

Progetti incompiuti
In conclusione ci corre l’obbligo ricordare che, tra i progetti su cui non si sa nulla o che potrebbero esser considerati degli annunci incompiuti annoveriamo, a nostro modi di vedere e a titolo meramente esemplificativo:
· il riutilizzo della vecchia scuola di San Rocco che avremmo desiderato che si trasformi in ostello della gioventù o comunque che venisse dedicata ai giovani come in passato;
· il posteggio che doveva realizzare Teseco lungo la via di Zaule (lato destro salendo);
· il pagamento da parte del Comune dei 500 mila euro spesi da Teseco per realizzare il campo in erba sintetica del Zaule;
· il completamento dei lavori previsti allo stadio comunale;
· l’avvio dei lavori per l’adeguamento della viabilità attorno al valico di Rabuiese;
· il progetto ambientale “aula verde” ex “Blulab” per il quale paghiamo senza motivo al demanio circa 7 mila euro d’affitto per le baracche dell’ex valico di Lazzaretto; 
Doveva essere la sede di Blulab: si 
sprecano intanto da 3 anni circa 7 mila euro
all'anno per l'affitto dell'ex baracca del 
valico di Lazzaretto.
· il progetto PISUS cha avrebbe dovuto cambiare il volto della città (con il trasferimento della fermata del bus nell’ex cantiere Alto Adriatico dove sarebbe stata costruita anche una sala convegni, sembra clamorosamente fallito oltreché inviso a gran parte della popolazione);
· il nuovo distributore di benzina la cui realizzazione, dopo il disinteresse iniziale, è stata  affidata da tempo a un privato (e che avrebbe dovuto esser realizzato in prossimità dell’ex centralina Enel e delle aree ex Alto Adriatico).

IL BILANCIO 2016 E LA FINE DEL MANDATO
Sarebbe bene che il bilancio di previsione 2016 venisse approvato entro dicembre 2015 o al massimo entro gennaio 2016, almeno in una forma tecnica, al fine di non congestionare i primi mesi del 2016 che saranno anche gli ultimi della giunta Nesladek e di non lasciare il Comune in gestione straordinaria in dodicesimi fino all’insediamento della nuova amministrazione.
La scadenza del mandato è fissata attorno a metà maggio per cui la giunta da fine marzo gestirà solo l’ordinaria amministrazione in vista della campagna elettorale che partirà se non prima, com’è probabile, con la pubblicazione dei manifesti elettorali un mese prima del voto.

Claudio Grizon

Consigliere Comunale del Popolo della Libertà 

sabato 24 agosto 2013

TARES DA RICALCOLARE MA CHI NON HA PAGATO NON SUBIRA' SANZIONI

La Nota
Il Comune di Muggia con l'assessore Stefano Decolle, conferma, pur senza scusarsi con i cittadini per i disagi, le mie considerazioni e preoccupazioni riprese da Il Piccolo il 14 agosto scorso sulla vicenda del calcolo errato della TARES che ha portato a notevoli errori sui bollettini spediti e ad un aumento delle previsioni di entrata di circa 300 mila euro rispetto al 1 milione e 800 mila euro previsti.


Da Il Piccolo di sabato 24 agosto - Pagina 23 - Cronaca Trieste 

MUGGIA
Tares da ricalcolare ma chi non ha pagato non subirà sanzioni 

di Davide Ciullo 

MUGGIA - Non sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio comunale, giovedì 29 agosto, la rimodulazione della Tares a Muggia. Tuttavia la questione, portata alla ribalta dai commercianti e rilanciata dal consigliere del Pdl Claudio Grizon, rimane saldamente nelle prime posizioni della lista di priorità. 
L’intenzione della giunta Nesladek è riequilibrare i conteggi nel mese prossimo, una volta che la maggioranza delle utenze non domestiche avrà discusso nello specifico la propria posizione con gli uffici municipali. A quel punto potranno uscire le nuove cartelle in vista della seconda rata (dovrebbe scadere il 30 settembre), con tutte le correzioni rispetto agli importi “gonfiati” che si erano ritrovati nella cassetta della posta molti commercianti muggesani con riferimento alla prima rata. Aumenti talmente sproporzionati, rispetto alla Tarsu, da spingere parecchi utenti – soprattutto i ristoratori – a non pagare la rata entro la scadenza fissata dal Comune. 
Erano stati proprio i vertici di piazza Marconi a rassicurarli sul fatto che il mancato versamento entro il 16 agosto non avrebbe comportato sanzioni né interessi di mora. Chi ha pagato più del dovuto otterrà una detrazione sulla seconda rata dopo aver comunicato all’Ufficio tributi tutti i particolari della propria attività, mentre chi non ha sborsato nulla ha avuto (e ha tuttora) il tempo di prendere appuntamento con lo sportello. 
In tanti hanno rinviato il pagamento poiché troppo oneroso. E numerosi esercenti si sono già recati in piazza della Repubblica a fornire i dettagli per l’aggiornamento delle banche dati del Comune. I calcoli vanno ricalibrati in funzione della “stagionalità” degli esercizi (previste riduzioni per le occupazioni che non superino i 183 giorni nell’anno solare) e della classificazione delle attività economiche. Ad esempio: se il proprietario di un ristorante non specifica quali locali sono destinati alla ristorazione e quali a scopi diversi (bar, studio, magazzino) finirà per pagare sull’intera superficie la tariffa (più alta) di 18 euro a metro quadrato, corrispondente per l’appunto ai ristoranti. 
Tra le opzioni al vaglio della giunta, comunque, ci sarebbe anche l’abbassamento di quella tariffa, per venire incontro alle realtà del territorio. Si vedrà a settembre. L’assessore alle attività produttive e al commercio, Stefano Decolle, inquadra la situazione: «Allo stato attuale la ristorazione è il comparto più penalizzato. Le banche dati rispecchiavano destinazioni e metrature secondo i criteri della Tarsu, mentre con la Tares è cambiato molto. Questo passaggio ha generato un extra-gettito». 
Il “gap” nelle previsioni di entrata, secondo Grizon, sarebbe di 300 mila euro, in quanto le stesse sarebbero lievitate da 1 milione 800 mila euro a 2 milioni 100 mila (il 16% in più). «Comunque – sottolinea Decolle – gli uffici stanno ricevendo molte persone e di fatto la rimodulazione è già iniziata». Intanto, se il cittadino piange, l’ente pubblico non ride. L’assessore intravede un futuro a tinte fosche: «Preoccupa la possibile introduzione nel 2014 di una “service tax” che stravolgerebbe nuovamente il tributo. Purtroppo nella finanza locale si naviga a vista, senza prospettive di investimento per i Comuni».

lunedì 8 luglio 2013

MUGGIA, SCONTRO SULLA TARES

Da Il Piccolo di lunedì 8 luglio 2013 - Pagina 17 - Cronaca Trieste 

Muggia, scontro sulla Tares
Il Comune: tariffe minime 

L’opposizione critica l’aumento delle bollette calcolato sul numero dei residenti La maggioranza replica: avevano un mese per presentare emendamenti 

di Riccardo Tosques 

MUGGIA - È appena entrata in vigore ma già fa discutere. È la Tares, la tassa rifiuti e servizi introdotta dall'amministrazione Nesladek che ha sostituito la Tarsu, ossia la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In termini pratici con la Tares ora, oltre al dato dimensionale dell'alloggio occupato, si valuterà anche il numero degli occupanti, considerati potenzialmente produttori di rifiuti. 
L'importo che i cittadini pagheranno per le utenze domestiche è basato, dunque, soprattutto sul numero di componenti (una quota variabile, che copre i costi puri legati al trasporto e allo smaltimento/recupero dei rifiuti, quindi legati alla produzione di rifiuti del nucleo familiare) rispetto alla superficie (una quota fissa, che copre i costi non strettamente legati alla produzione di rifiuti come ad esempio lo spazzamento delle strade) con un rapporto di 75% a 25%. Conseguenze? A parità di dimensioni dell'alloggio, se lo stesso è occupato da due persone, vi sarà un inevitabile incremento. 
E la quota variabile inciderà in misura preponderante rispetto alla quota fissa anche per le attività economiche, per le quali il parametro non è il numero di componenti ma i coefficienti Kd (kg/mq) rappresentanti la produzione media di rifiuti annua per unità di superficie calcolata per ciascuna categoria economica dal Ministero dell'Ambiente ed inseriti nel Dpr 158/99.
In questo caso, evidenzia il Municipio, “i margini di manovra del Comune su tale tipo di calcolo sono minimi”. 
Le critiche «La Tares va a incidere non poco sulle tasche dei cittadini, motivo per cui si poteva cercare di venire incontro alle famiglie più numerose», recita una nota del gruppo consigliare Pdl. Ma la questione per il primo partito di opposizione è un’ altra: «Il problema è viziato alla base, ovvero al costo che il servizio sull’asporto, trasporto e smaltimento dei rifiuti che la Tares va a coprire al 100% e che grava sul bilancio del Comune per un importo annuale pari a 1 milione 800mila euro. Nell’attuale capitolato è previsto l’asporto porta a porta dell’umido, che euro più euro meno costerebbe dai 200mila ai 300mila euro all’anno quindi da un milione a 1milione 500mila euro per la durata quinquennale del contratto: di fatto però questo tipo di servizio non viene svolto, quindi paghiamo per servizi non resi»
Già ad ottobre del 2012 il Pdl aveva segnalato la necessità di un nuovo bando (che scadeva nel marzo del 2013) per il servizio dei rifiuti evidenziando le mancanze e gli eventuali correttivi da far, quali l’affidamento ad un unico gestore per asporto, trasporto e smaltimento con la conseguenza di risparmiare fin da subito una parte di Iva che si aggirava sui circa 60mila euro, ma evidentemente, visto che esiste una delibera di Giunta che dà indicazioni agli uffici per la proroga dell’appalto in corso, l’amministrazione è stata di altro avviso”. 
Il Comune 
«È singolare notare che il gruppo Pdl, pur avendo degli strumenti consiliari a disposizione per poter discutere ogni argomento, non abbia prodotto in un mese alcun emendamento ed ora, a posteriori, sentenzi su tematiche su cui avrebbe potuto ben discutere», contrattacca l'amministrazione comunale. Nello specifico poi il Municipio evidenzia come “il fatto che il 100% del costo del servizio pesi sulla Tares è previsione di norma e quindi ineludibile”. 
Per quanto riguarda invece l'appalto del servizio di asporto del rifiuto umido, “lo stesso è effettuato tre volte la settimana raccogliendo ben 260 bottini capillarmente distribuiti sul territorio: l'ipotesi di costo del servizio porta a porta rispetto alla raccolta che viene effettuata è un puro esercizio di fantasia che non ha riscontri oggettivi”. 
In seguito alla decisione di proseguire i rapporti con l'attuale appaltatore, prosegue il Comune, “è stato raggiunto un accordo integrativo-aggiuntivo con Italspurghi, con cui il Comune raggiunge lo scopo di ridurre i costi complessivi di raccolta e soprattutto li cristallizza fino alla fine del contratto stesso. Rispetto ai costi sopportati dai cittadini di Muggia si può senz'altro dire che gli stessi sono decisamente inferiori a quanto pagano cittadini altrove residenti in Regione che hanno la medesima tipologia di servizio”. 

sabato 1 settembre 2012

MUGGIA, BONIFICA BELLICA LUNGO LA PARENZANA

Da Il Piccolo del 1 settembre 2012 - Pagina 23 - Cronaca Trieste

Muggia, bonifica bellica lungo la Parenzana 
Il Comune stanzia 15mila euro per eliminare i “residuati” dell’ultima guerra
Resta aperta la questione dei rifiuti abbandonati ai bordi della pista ciclabile 

di Riccardo Tosques

MUGGIA - Il Comune di Muggia ha aumentato il budget per i lavori di bonifica dei residuati bellici situati lungo la Parenzana. L'ufficialità è giunta in queste ore con una determinazione da parte del responsabile del servizio Lavori pubblici espropri e patrimoni dell'amministrazione rivierasca. Complessivamente sono stati stanziati 15mila 780 euro. Il lavoro necessario per la bonifica dell'area è stato affidato alla ditta Co.ve.smi di Ostiglia (Mantova). 
Le modalità e le prescrizioni saranno quelle previste dal Capitolato del Genio militare. Un nuovo importante tassello dunque si inserisce nell'annosa vicenda degli ordigni bellici che circondano l'ex sede del tracciato della ferrovia Parenzana. 
Pochi giorni or sono sulle colonne del Piccolo era stato pubblicato un reportage sulla mitico itinerario che in 70 chilometri riesce a collegare tre nazioni - Croazia, Slovenia e Italia - grazie ad un accordo stipulato fra 30 Comuni per realizzare la “Strada della salute e dell’amicizia” sottoscritto il 6 ottobre del 2000. 
L’inaugurazione del tratto italiano, dicono al Comune di Muggia, si farà entro il mese di settembre, quando saranno installati i cartelli segnaletici per i turisti amanti delle bici
Intanto però, oltre alla grana delle bombe, prosegue il discorso dei rifiuti posti ai bordi della pista «Credo che per questioni di sicurezza ed igiene ambientale il sindaco dovrebbe rinviare a data da destinarsi l’inaugurazione di questa “ciclabile con vista su discarica” che probabilmente può esser considerata la discarica abusiva più estesa della provincia», tuona il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon
Recatosi in loco l’esponente del centrodestra muggesano ha aspramente criticato la scelta di battezzare l’area bruciando i tempi. «Non voglio neanche immaginare bambini, famiglie o appassionati ciclisti transitare in mezzo a quei rifiuti - prosegue Grizon - che per alcune decine di metri spuntano letteralmente dal terreno come funghi, e che i alcuni punti sembra siano stati tombati con le ruspe del cantiere. Se così fosse, come pare, chi si è assunto la responsabilità dei fatti?». Da qui il monito finale: «La fretta di concludere la ciclabile non sarà stata mica cattiva consigliera in tutta la vicenda? A questo punto è auspicabile un intervento della magistratura e dei Carabinieri, con il loro Nucleo Ambientale Speciale, affinché l’area sia posta sotto sequestro e finché non si sarà fatta luce sulla vicenda, individuate le responsabilità e non si sarà bonificato il terreno».

SCEMPIO AMBIENTALE LUNGO LA CICLABILE DELLA PARENZANA

LA NOTA 
Pubblico oggi il comunicato stampa, corredato da inequivocabili fotografie, inviato lo scorso 8 agosto a Il Piccolo e che oggi viene ripreso in un articolo del giornale dal titolo "Muggia, bonifica lungo la Parenzana" che riporto nel post che segue.




















Grizon(Pdl): auspico il sequestro dell’area, l’intervento della magistratura e del NAS dei Carabinieri, spero che il sindaco non si sia assunto responsabilità pur di accelerare l’inaugurazione della ciclabile. 

Incuriosito dall’annuncio dell’imminente inaugurazione della pista ciclabile sulle orme della Parenzana l’altro giorno ho ritenuto di andare a verificare sul campo lo stato dei lavori di quella che, tutto sommato, può essere considerata la prima opera pubblica dell’era Nesladek. Immaginavo che, al di là della lingua d’asfalto che avrei preferito di ghiaia e che abbiamo già visto svilupparsi lungo gli argini dell’Ospo, tutto sommato questo tratto di ciclabile dopo sei anni era pur meglio di niente.
Non posso però descrivere la sorpresa, lo sconcerto e l’incredulità che ho provato al vedere lo scempio ambientale di questa discarica abusiva a cielo aperto lungo il tratto della pista che dalle case di Farnei porta verso la Slovenia.
Uno stato indescrivibile di depauperamento ambientale che non può che risalire a vari decenni orsono.
Sul lato monte della pista, fino a ridosso del percorso d’asfalto, il terreno è cosparso da una quantità di rifiuti indescrivibile d’ogni tipo, a partire da decine e decine di copertoni d’automobile, elettrodomestici, metalli, pezzi di motociclette, motori e batterie d’automobile spaccate e poi ancora più d’una decina di carcasse di automobili arrugginite e consunte dal tempo.
Ma a guardare bene sul lato a valle della pista, in fondo ad un pendio, ho notato anche una montagna di copertoni d’automobili che giacciono lì abbandonati da lungo tempo.
A questo punto i quesiti che vien da porsi sono molti.
Chi ha realizzato questo vergognoso danno ambientale? Chi sono i proprietari dei terreni interessati? Com’è possibile che in Comune, dove a quanto sembra la cosa era nota da tempo, nessuno abbia fatto qualcosa per verificare le responsabilità e far bonificare l’area? Il sindaco Nesladek, che aveva tanto a cuore questa ciclabile, cosa ha fatto per far pulire la zona?
Solo dopo esser ritornato a casa mi sono reso conto e ricordato che in realtà il sindaco alcuni mesi orsono aveva fatto riferimento sulla stampa alla scoperta di una discarica lungo il percorso della Parenzana, di cui prima non avevo mai sentito parlare, ma dalle sue parole non avevo certo percepito la vastità dell’inquinamento e oltretutto avevo dato per scontato che trovandosi sulla ciclabile l’amministrazione avrebbe provveduto a far pulire tutto e ad individuare i responsabili. Ma invece sembra di no.
Ma dopo mesi di lavori ed una situazione probabilmente quasi inalterata io credo che per questioni di sicurezza ed igiene ambientale il sindaco dovrebbe rinviare a data da destinarsi l’inaugurazione di questa “ciclabile con vista su discarica” che probabilmente può esser considerata la discarica abusiva più estesa della provincia.
Non voglio neanche immaginare bambini, famiglie o appassionati ciclisti transitare in mezzo a quei rifiuti, che per alcune decine di metri spuntano letteralmente dal terreno come funghi, e che in alcuni punti sembra siano stati tombati con le ruspe del cantiere. Se così fosse, come pare, chi si è assunto la responsabilità dei fatti?
Spero proprio che Nesladek non voglia proprio assumersi queste responsabilità - a meno che non se le sia in qualche modo già assunte - né da sindaco, né da cittadino e tantomeno da medico.
Lì dove si sarebbero potute prevedere delle zone di sosta con panchine oggi invece campeggiano rifiuti d’ogni genere che probabilmente dovranno essere smaltiti da ditte specializzate e autorizzate con costi incredibili.
Ma mi chiedo ancora: perché si è fatto finta di nulla? Perché non ho visto pubblicate ordinanze del sindaco dopo il ritrovamento dei rifiuti mesi orsono con cui si intimava, come si è fatto di recente per altri casi, ai responsabili di risanare l’area? Ci sono procedimenti giudiziari già in corso per questi fatti? Chi coinvolgono? E poi ancora. Per quale ragione il Comune di Muggia con la determina n. 872 del 25 luglio scorso si è assunto la spesa di 2.134 euro per procedere urgentemente all’asporto di una notevole quantità di pneumatici fuori uso che la società che si era aggiudicata i lavori della ciclabile ha rilevato lungo il sedime dell’Ex ferrovia Parenzana durante la realizzazione del tratto più prossimo all’ex valico confinario italo sloveno di Rabuiese in territorio comunale”? L’area ove sono stati raccolti è proprietà del Comune? Si sono ricercate le eventuali proprietà e responsabilità dell’abbandono dei copertoni prima di assumersi l’onere della spesa? Il Comune ha speso anche altre risorse per le stesse o medesime finalità? Se così è stato era legittimo farlo?
La fretta di concludere la ciclabile non sarà stata mica cattiva consigliera in tutta la vicenda?
A questo punto è auspicabile un intervento della magistratura e dei Carabinieri, con il loro Nucleo Ambientale Speciale, affinché l’area sia posta sotto sequestro e finché non si sarà fatta luce sulla vicenda, individuate le responsabilità e non si sarà bonificato il terreno.
Per cercare di capire come stanno le cose presenterò intanto una interrogazione al sindaco Nesladek e anche in Provincia alla presidente Bassa Poropat, nel caso l’ente avesse qualche possibilità di intervenire: ma temo che non sarà sufficiente in quanto il problema sembra molto importante.

Claudio Grizon
Consigliere del PDL al Comune di Muggia