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giovedì 24 settembre 2015

IL PIANO REGOLATORE AL VOTO MA LE NORME ATTUATIVE SONO DA RIFARE

Da Il Piccolo di giovedì 24 settembre 2015

Il piano regolatore di Muggia in dirittura

Maratona in piazza Marconi tra divergenze sull’Ezit e polemiche. Il voto decisivo atteso per lunedì

di Riccardo Tosques

«Siamo al giro di boa: forse lunedì prossimo riusciamo a portarlo a casa». Il vicesindaco di Muggia Laura Marzi, dopo una estate tribolata con colpi di scena a ripetizione, “culla” il nuovo Prgc come fosse una creatura. Nella notte appena passata il Consiglio comunale rivierasco si è nuovamente riunito per discutere tutte le osservazioni e le opposizioni al nuovo Piano regolatore generale comunale: a meno di clamorosi epiloghi, lunedì 28 il Piano verrà finalmente approvato. Nella prima seduta andata in scena martedì sono stati affrontati ben 69 punti. 
Complessivamente la discussione e la votazione è stata affrontata con «serietà e responsabilità e senza rincorrere a facili atteggiamenti ostruzionistici per rispetto in primo luogo dei cittadini» come ha commentato il consigliere comunale del Pdl Claudio Grizon, con tanto di conferma del vicesindaco Marzi. Nonostante molti voti siano stati trasversalmente favorevoli alle controdeduzioni proposte, sono emersi punti di vista molto diversi su vari aspetti del piano a partire dalle intese con l’Ezit, al “no” assoluto alla sessantina di richieste di ampliamenti o a nuove edificazioni presentate dai cittadini per le proprie famiglie mentre, nel contempo, si prevedono insediamenti per quasi 300 abitanti su Monte San Giovanni: favorevole la maggioranza, contraria l'opposizione.
Sotto la lente d'ingrandimento anche la mozione presentata da Marina Busan, capogruppo della lista civica di maggioranza Meio Muja, già prima della discussione e del voto del piano. Una mozione atta ad impegnare il sindaco Nerio Nesladek, all'indomani dell’approvazione, «ad avviare le procedure per rivalutare le norme tecniche di attuazione con il confronto con gli ordini professionali». Per Grizon «una vera e propria presa di distanza dal più importante documento che regola l’applicazione del piano regolatore licenziato dalla giunta. Considerata la valenza politica di questa mozione, probabilmente uno dei compromessi per l’ok al piano di Meio Muja».  Secondo il Pdl la situazione venutasi a creare tra la lista civica e l'amministrazione è «anomala, anche perché a quanto pare i professionisti dopo non aver avuto soddisfazioni con la giunta e con gli uffici ed i progettisti, per far sentire la loro voce si sono dovuti rivolgere a Meio Muja che in cambio del voto favorevole al piano avrebbero avuto l’ok dal sindaco sulla loro mozione». Pronta la replica di Marina Busan: «Lunedì verrà presentato un emendamento alla mozione stessa per evitare strumentalizzazioni, visto che siamo in perfetta sinergia con l'amministrazione. La nostra richiesta è atta a favorire un tavolo di confronto oggettivo per perfezionare alcune norme tecniche di attuazione in difformità da altre realtà comunali. Nessuna anomalia e nessun compromesso: operiamo con spirito critico ma collaborativo, come sempre».

mercoledì 23 settembre 2015

PIANO REGOLATORE DI MUGGIA, CLAUDIO GRIZON (‎PDL): UN PIANO FORTE CON I DEBOLI E DEBOLE CON I FORTI"

Commento dopo la prima seduta dedicata alla discussione e votazione delle osservazioni ed opposizioni al nuovo Piano Regolatore presentate dai cittadini.

Abbiamo affrontato la discussione e la votazione delle osservazioni ed opposizioni (69 votate e 71 ancora da fare) sul piano regolatore con serietà e responsabilità e senza rincorrere facili atteggiamenti ostruzionistici per rispetto in primo luogo dei cittadini.
I nostri voti, a volte diversificati, sono stati sempre puntuali e basati su una attenta analisi delle richieste dei cittadini e delle risposte proposte dall'amministrazione.
Nonostante molti voti siano stati trasversalmente favorevoli alle controdeduzioni proposte rimangono, per quanto ci riguarda, punti di vista molto diversi su vari aspetti del piano a partire dalle intese con l’EZIT al “no” assoluto alla sessantina di richieste di ampliamenti o a nuove edificazioni presentate dai cittadini per le proprie famiglie mentre, nel contempo, si prevedono insediamenti per quasi 300 abitanti su Monte San Giovanni.
E’ quantomeno curioso poi che un esponente di maggioranza (Marina Busan di Meio Muja), già prima della discussione e del voto del piano regolatore abbia presentato una mozione che sostanzialmente impegna il sindaco, all'indomani dell’approvazione, “ad avviare le procedure per rivalutare le Norme Tecniche di Attuazione con il confronto con gli Ordini Professionali”
Una vera e propria presa di distanza dal più importante documento che regola l’applicazione del piano regolatore licenziato dalla giunta Nesladek.
Considerata la valenza politica di questa mozione, probabilmente uno dei compromessi per l’ok al piano di Meio Muja, a inizio di seduta ho chiesto che il documento sia trattato come primo punto visto che la sua discussione era prevista solo per lunedì 28 settembre come 6° punto dell’ordine del giorno.
Anche il consigliere Geremia Liguori (indipendente ex Sel) si è dichiarato interessato alla mia proposta che dopo una sospensione dei lavori chiesta dalla maggioranza è stata respinta con la sua astensione ed il voto favorevole di tutta l’opposizione e dei consiglieri Fabio Longo e Maurizio Coslovich.
E’ grave che si porti al voto un piano regolatore che parti della maggioranza già ritengono inadeguato e da modificare, come variante non sostanziale al piano stesso, dopo aver sentito i rappresentanti degli ordini professionali che per altro ci risulterebbe che sono stati coinvolti.
L’iniziativa di Meio Muja risulta più leggibile alla luce della bocciatura di quasi tutte le osservazioni presentate da un noto professionista muggesano, parrebbe anche a nome di vari suoi colleghi (a causa di queste osservazioni si era dimesso da consigliere l’assessore Stefano Decolle) che vertevano quasi completamente sulle Norme Attuative al piano.
Per quanto ci riguarda non possiamo che definire anomala questa situazione ove a quanto pare i professionisti dopo non aver avuto soddisfazioni con la giunta e con gli uffici ed i progettisti, per far sentire la loro voce si sono dovuti rivolgere a Meio Muja che in cambio del voto favorevole al piano avrebbero avuto l’ok dal sindaco sulla loro mozione.
Un altro dei nodi cruciali della seduta di ieri è stata l’osservazione n.143, di cui Fabio Longo da tempo si è reso portabandiera, che richiedeva la riclassificazione delle grandi aree turistiche in aree verdi tampone, agricolo produttive e boscate eliminando ogni possibilità di edificazione.
Al primo tentativo di approvazione del piano l’opposizione era uscita dall’aula assieme a Longo, Coslovich e Liguori. Ieri la situazione si è ripetuta ma Liguori, evidentemente tranquillizzato sulle possibili responsabilità scaturenti dall’accoglimento dell’osservazione 143 e sui pareri contrari della Sovrintendenza, è rimasto in aula votando la bocciatura della osservazione.
Per quanto ci riguarda la complessità della situazione e la poca chiarezza sul valore dei pareri della Regione e della Sovrintendenza, che su quelle aree vieterebbero ogni edificazione, rispetto alle scelte del Comune e viste le possibili responsabilità personali abbiamo preferito uscire dall’aula.
Salvo sorprese dell’ultim’ora il piano lunedì 28 dovrebbe passare con i voti della maggioranza. L’opposizione voterà contro salvo il solito Parlato che mi ha detto "non voterò a favore". Coslovich ieri ha ribadito che non parteciperà alla discussione e al voto del piano mentre da Longo potremmo aspettarci o il voto contrario o un’uscita dall’aula. Ma prima di arrivare a questo ci sono ancora la metà delle osservazioni da votare e almeno 15 emendamenti di Longo che ci faranno fare tarda notte ancora una volta.
In conclusione questo s'appresta ad essere un piano forte con i deboli e debole con i forti: di sinistra solo quando si tratta di limitare opportunità, vanificare aspettative e condizionare ideologicamente lo sviluppo di Muggia.
Ma votato il piano, stando alla mozione Busan, il documento dovrà essere ripreso in mano per “concertarlo” con gli ordini professionali. Ma questa sarà un’altra storia.

Claudio Grizon

Consigliere del Comune di Muggia

martedì 11 agosto 2015

"SINDACO NESLADEK QUALI SONO I RICATTI SUL PIANO REGOLATORE?"

Da Il Piccolo di martedì 11 agosto 2015

E il Pdl va in pressing sul primo cittadino
“Quali sono i ricatti sul piano regolatore?”

«Vogliamo sapere quali sono per Roberta Tarlao e Marina Busan i ricatti che hanno coinvolto la gestione del Prgc comunale». Claudio Grizon (nella foto), consigliere comunale del Pdl muggesano, in un’interrogazione urgente ha chiesto delucidazioni al sindaco Nesladek sulle dichiarazioni rilasciate da Tarlao e Busan in una recente intervista al Piccolo: «Il sindaco con il suo Pd avrebbe dovuto gestire meglio i vari conflitti d’interesse (riferimento all’ex consigliere Decolle, ndr), dimissioni (Decolle e Riosa, ndr) e ferie (Longo, ndr). Il Prgc è uno strumento troppo importante per la comunità per essere gestito con leggerezza e ricatti vari».
«Le considerazioni dell’assessore provinciale Roberta Tarlao, già assessore della prima giunta Nesladek e leader di Meio Muja, e di Marina Busan consigliere della stessa lista - aggiunge Grizon -, appaiono gravi e preoccupanti in particolare quando denunciano che il Piano regolatore sarebbe stato gestito con leggerezza e ricatti vari». (ri.to.)

sabato 8 agosto 2015

"QUALI SONO I RICATTI SUL PIANO REGOLATORE DENUNCIATI DA TARLAO E BUSAN (MEIO MUJA)"?


Interrogazione urgente al Sindaco Nesladek

Al Sindaco del Comune di Muggia
Nerio Nesladek

Muggia, 8 agosto 2015

Oggetto: interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta e in aula, in merito a presunti ricatti sul voto del nuovo Piano Regolatore.

Premessa
Nell’articolo pubblicato sul quotidiano “Il Piccolo” in data ’8 agosto 2015, con il titolo “Flop bis sul Piano regolatore di Muggia”, si leggono le seguenti frasi:

“Tarlao e Busan hanno avuto parole dure anche per la gestione della situazione da parte di Nesladek: «Il sindaco con il suo Pd avrebbe dovuto gestire meglio i vari conflitti d’interesse (riferimento all'ex consigliere Decolle, ndr), dimissioni (Decolle e Riosa, ndr) e ferie (Longo, ndr). Il Prgc è uno strumento troppo importante per la comunità per essere gestito con leggerezza e ricatti vari».

Le considerazioni svolte dall’assessore provinciale Roberta Tarlao, già assessore della prima giunta Nesladek nonché leader del movimento civico “Meio Muja” e da Marina Busan consigliere della stessa lista, appaiono alquanto gravi e preoccupanti in particolare quando denunciano che il Piano regolatore sarebbe stato “gestito con leggerezza e ricatti vari”.

Tali affermazioni assumono particolare gravità in quanto lasciano chiaramente intendere che da parte del Sindaco, della Giunta o da esponenti di maggioranza sarebbero stati effettuati “ricatti vari” nei confronti di qualcuno nell’ambito dell’iter di approvazione del Piano.

Inoltre si parla di un Piano “gestito con leggerezza”. Anche queste accuse paiono gravissime in quanto i consiglieri e i cittadini, in mancanza di smentite o chiarimenti, potrebbero essere legittimati a pensare a procedimenti condotti con approssimazione e alle soglie della legittimità.

Ciò premesso, e ricordato che - a onor del vero - quantomeno i consiglieri del gruppo del Pdl, ma ritengo neanche gli altri dell’opposizione, non sono stati oggetto di “ricatti” da parte di esponenti della giunta o della coalizione di governo, ma esclusivamente da un pacato appello formulato dal vice sindaco Laura Marzi teso a ricercare un supporto dell’opposizione nel superamento delle difficoltà politiche della “maggioranza”;

INTERROGO IL SINDACO E LA GIUNTA

per sapere:

1. a quali fatti o quali “leggerezze”, sconosciute ai consiglieri e ai cittadini, sarebbero accadute secondo le due esponenti della lista Meio Muja, al punto da denunciare pubblicamente che il Piano Regolatore è stato “gestito con leggerezza”;

2. quali “ricatti vari” sarebbero stati promossi (stando alle dichiarazioni citate) apparentemente da parte del Sindaco, di esponenti di Giunta o maggioranza, nell’ambito dell’iter di approvazione del Piano: da parte di chi e nei confronti di chi;

3. se non ritiene opportuno chiarire, infine, al fine di assicurare la massima trasparenza e correttezza al già compromesso iter di approvazione del Piano, ogni aspetto necessario utile a smentire le affermazioni dell’assessore Tarlao e della consigliera Busan.

Claudio Grizon
Consigliere del Comune di Muggia
Gruppo del Popolo della Libertà